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Appendice A. Elementi di Algebra Matriciale ....................................................................................

1
1.1

Definizioni ........................................................................................................................... 1

1.1.1

Matrice quadrata ......................................................................................................... 1

1.1.2

Matrice diagonale ........................................................................................................ 1

1.1.3

Matrice triangolare....................................................................................................... 2

1.1.4

Matrice riga e matrice colonna .................................................................................... 2

1.1.5

Matrice simmetrica e emisimmetrica ........................................................................... 2

1.2

Operazioni elementari su matrici ........................................................................................ 3

1.2.1

Uguaglianza ................................................................................................................ 3

1.2.2

Moltiplicazione per uno scalare ................................................................................... 3

1.2.3

Somma ........................................................................................................................ 3

1.2.4

Differenza .................................................................................................................... 4

1.2.5

Trasposta .................................................................................................................... 4

1.2.6
Decomposizione di una matrice quadrata nella somma di una matrice simmetrica ed
una emisimmetrica..................................................................................................................... 4
1.2.7

Prodotto di matrici ....................................................................................................... 5

Trasposta di prodotto ...................................................................................................... 7

Prodotto di vettori............................................................................................................ 7

1.2.8

Determinante di una matrice quadrata ........................................................................ 8

Matrice di dimensione 2 .................................................................................................. 8

Matrice di dimensione 3 .................................................................................................. 8

Matrici diagonali e triangolari .......................................................................................... 9

Propriet ......................................................................................................................... 9

Esempi ............................................................................................................................ 9

1.2.9

Matrice singolare ....................................................................................................... 10

1.2.10

Minori di una matrice-................................................................................................ 10

1.2.11

Matrice inversa .......................................................................................................... 10

1.3

Esempio ........................................................................................................................ 11
Sottomatrici....................................................................................................................... 13

1.3.1

Partizione di matrice.................................................................................................. 13

1.3.2

Operazioni su matrici partizionate ............................................................................. 13

Somma.......................................................................................................................... 13

Prodotto ........................................................................................................................ 14

Prodotto di una matrice per un vettore Forma quadratica ........................................ 14

Prodotto di una matrice per la sua trasposta ................................................................ 15

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Appendice A. Elementi di Algebra Matriciale


1.1

Definizioni

Si definisce matrice un insieme di elementi, numerici ma non solo, ordinati secondo righe e
colonne. Ciascun elemento della matrice individuato dalla posizione che assume nella riga e
nella colonna di appartenenza, attraverso 2 indici; ad esempio, lelemento aij rappresenta un
elemento appartenente alla riga i e alla colonna j della matrice che si indica con la lettera
maiuscola in grassetto, A, o sottolineata A. Detto m il numero di righe e n il numero di colonne, la
matrice A si dir di dimensioni (m x n).
Si indica come segue:

a11
A = a21
a31

a12

a13

a22
a32

a23
a33

a14
a24
a34

1.1.1 Matrice quadrata


Se m = n, la matrice si definisce quadrata di ordine (n x n).
Gli elementi aii caratterizzati da indici uguali definiscono la diagonale principale della matrice
A.
La somma degli elementi appartenenti alla diagonale principale detta traccia della matrice
A
n

tr A = aij
i =1

1.1.2 Matrice diagonale


In una matrice quadrata, se tutti gli elementi fuori diagonale principale sono nulli ( aij = 0 per

i j ), la matrice si dice diagonale.


a11
0
A=
0

0
a22
0
0

0
! 0
" 0

0 ann
0

Data una matrice diagonale, se risulta aii = 1 i , con aij = 0 per i j (ovvero aij = ij
dove ij il simbolo di Kronecker), essa detta matrice identit o matrice unit di ordine n e si
indica con I.
Una matrice i cui elementi sono tutti identicamente nulli

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aij = 0

i = 1, , m j = 1,, n

si dice matrice nulla di dimensioni (m x n) e si indica con O.

1.1.3 Matrice triangolare


Si definisce matrice triangolare alta una matrice quadrata i cui elementi posti al di sotto della
diagonale principale sono tutti nulli. Viceversa, si dice triangolare bassa se sono uguali a zero tutti
gli elementi al di sopra della diagonale principale.

a11
0

a12

a13

a22

a23

0
0

a33
0

a11
a
21
a31

a41

a14
a24
a34

a44

triangolare alta

a22
a32

0
a33

a42

a43

0
0
0

a44

triangolare bassa

1.1.4 Matrice riga e matrice colonna


Per m = 1, A (1 x n) detta matrice riga.
Per n = 1, A (m x 1) detta matrice riga o vettore colonna. Il termine vettore, cui in generale
viene associato una lettera minuscola in grassetto v o con sottolineatura v, sta ad indicare una
$
matrice colonna. Tale nomenclatura si associa alla circostanza che un vettore geometrico v pu
essere rappresentato ordinando per righe le sue componenti secondo gli assi coordinati

$
$
$
$
v = vx ex + v y ey + vz ez

viene rappresentato anche come

vx

v = v y

vz

1.1.5 Matrice simmetrica e emisimmetrica


Si definisce matrice simmetrica una matrice quadrata i cui elementi fuori diagonale risultano
uguali

a ji = aij

i, j

Si definisce matrice emisimmetrica (o antisimmetrica) una matrice quadrata i cui elementi


fuori diagonale risultano opposti

a ji = aij

i, j

Gli elementi appartenenti alla diagonale principali sono tutti nulli.

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1.2

Operazioni elementari su matrici

1.2.1 Uguaglianza
Date due matrici A e B, queste si dicono uguali se e solo se sono dello stesso ordine (m x n)
e risulta

aij = bij

i = 1, , m j = 1, , n

Loperazione di uguaglianza gode delle seguenti propriet:

Propriet transitiva
Se A = B e B = A, segue A = C

1.2.2 Moltiplicazione per uno scalare


Data una matrice A, si definisce prodotto di A per uno scalare , la matrice B = A dello
stesso ordine (m x n), i cui elementi risultano

bij = aij

i = 1, , m j = 1, , n

Per = 1 , B = A definisce la matrice opposta della matrice A.

1.2.3 Somma
Date due matrici A e B, dello stesso ordine (m x n) , si definisce somma delle due matrici la
matrice C = A + B, i cui elementi sono definiti come somma dei corrispondenti elementi di A e di
B, ovvero

cij = aij + bij

i = 1, , m j = 1, , n

La somma di matrici definita pertanto solo per matrici di uguali dimensioni.


Loperazione di somma gode delle seguenti propriet, analoghe a quelle di cui gode la
somma di scalari:

Propriet commutativa

A+B = B+A
ovvero, in termini di elementi delle matrici

aij + bij = bij + aij

i = 1, , m j = 1, , n

Propriet associativa

A + B + C = ( A + B ) + C = A + ( B + C)

Propriet associativa, rispetto al prodotto per uno scalare

A + B = ( A + B )

Propriet distributiva, rispetto al prodotto per uno scalare

( A + B ) = A + B

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Loperazione di somma possiede inoltre lelemento neutro che costituito dalla matrice nulla
O di dimensioni (m x n) opportune.

1.2.4 Differenza
Date due matrici A e B, dello stesso ordine (m x n) , si definisce differenza la somma di A e
dellopposta di B, ovvero

C = A B = A + ( 1) B
i cui elementi risultano pertanto

cij = aij bij

i = 1, , m j = 1, , n

1.2.5 Trasposta
Data una matrice A di dimensioni (m x n) , si definisce matrice trasposta di A e si indica con
A T , la matrice di ordine (n x m) che si ottiene scambiando le righe con le colonne,ovvero
B = A T ove

bij = a ji

i = 1, , m j = 1, , n

Esempio:

2 1
3 0

5 4

2 3 5
1 0 4

Si osservi che loperazione di trasposizione di una matrice trasposta riconduce alla matrice di
partenza

(A )

T T

=A

Nel caso di matrice simmetrica risulta A T = A , in quanto, per definizione di matrice


i, j
simmetrica risulta a ji = aij
Nel caso di matrice emisimmetrica risulta invece A T = A .

1.2.6 Decomposizione di una matrice quadrata nella somma di una matrice simmetrica
ed una emisimmetrica
Data una matrice quadrata A di ordine (n x n), la si pu sempre scrivere come somma di una
matrice simmetrica ed una emisimmetrica cos definite:

S = Sym A

sij =

1
( aij + a ji )
2

E = Skew A

eij =

1
( aij a ji )
2

e tali che risulti

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S+E=A
Al fine di verificare la validit di tale affermazione si scriva:

sij + eij =
sij =
eij =

1
1
aij + a ji ) + ( aij a ji ) = aij
(
2
2

1
1
aij + a ji ) = ( a ji + aij ) = s ji
(
2
2

1
1
aij a ji ) = ( a ji aij ) = e ji
(
2
2

.Le matrici S ed E si dicono rispettivamente parte simmetrica di A e parte emisimmetrica di

A.
1.2.7 Prodotto di matrici
Date una matrici A di dimensione (mA x nA ) ed una matrice B di dimensione (mB x nB ) , si
definisce prodotto delle due matrici, la matrice C = A B i cui elementi sono dati dalla somma dei
prodotti degli elementi della i-esima riga per i corrispondenti elementi delle j-esima colonna
nA

cij = aih bhj


h =1

Stante la definizione stessa, il prodotto di due matrici definito se e solo se il numero di


colonne della prima matrice eguaglia il numero di righe della seconda, ovvero nA = mB .
La matrice prodotto sar di dimensioni (mA x nB )
Si osservi pertanto che le dimensioni della matrice prodotto si possono individuare dalle
dimensioni esterne, avendo scritto

AB = C

(mA x nA ) (mB x nB ) dove nA = mB

Esempio:

1 5
A = 0 2
1 1

3 4 0 5
B=

1 2 1 2

(3 x 2)

(2 x 4)

AB = C

(3 x 2) (2 x 4) (3 x 4)

Sviluppando ciascun prodotto:

c11 = a11 b11 + a12 b21 = 1 3 + 5 (1) = 2

c12 = a11 b12 + a12 b22 = 1 4 + 5 2 = 14

c13 = a11 b13 + a12 b23 = 1 0 + 5 1 = 5

c14 = a11 b14 + a12 b24 = 1 5 + 5 (2) = 5

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c21 = a21 b11 + a22 b21 = 0 3 + 2 (1) = 2

c22 = a21 b12 + a22 b22 = 0 4 + 2 2 = 4

c23 = a21 b13 + a22 b23 = 0 0 + 2 1 = 2

c24 = a21 b14 + a22 b24 = 0 5 + 2 (2) = 4

c31 = a31 b11 + a32 b21 = 1 3 + 1 (1) = 4

c32 = a31 b12 + a32 b22 = 1 4 + 1 2 = 2

c33 = a31 b13 + a32 b23 = 1 0 + 1 1 = 1

c44 = a41 b14 + a42 b24 = 1 5 + 1 (2) = 7

si ottiene:

2 14 5 5
C = 2 4 2 4
4 2 1 7
Date due matrici qualsiasi, il prodotto tra matrici non in genere definito, a meno che non
risulti nA = mB .
Il prodotto tra matrici non gode della propriet commutativa, anzi, in genere, dato il prodotto

A B , B A non risulta nemmeno definito, in quanto, mentre lesistenza del prodotto A B implica
la relazione nA = mB , nulla detto di un eventuale legame tra nB e mA , ed in genere risulta
nB mA
Infatti

AB

implica

(mA x nA ) (mB x nB )
% =&

mentre

BA

implica

(mB x nB ) (mA x nA )
% =&

Anche qualora risultasse nB = mA e pertanto esistesse B A , in generale sar A B B A ,


addirittura in dimensioni.
Esempio:

1 0 1
A=

3 1 4

1 3
B = 2 2
3 1

(2 x 3)

(3 x 2)

2 2
AB =

17 15

10 3 11
B A = 8 2 6
6 1 1

(2 x 2)

(3 x 3)

1 1
A=

2 3

0 1
B=

2 1

(2 x 2)

(2 x 2)

Esempio:

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2 2
AB =

6 1

2 3
BA =

0 5

(2 x 2)

(2 x 2)

AB BA

Risulta pertanto rilevante lordine in cui viene operato il prodotto e pertanto si parla di premoltiplicare o post-moltiplicare per individuare la posizione della matrice per la quale si vuole
moltiplicare una matrice data.
Se risulta A B = B A le matrici si dicono permutabili. Questo accade solo se le matrici sono
quadrate e per casi particolari, quale il caso di matrici entrambi diagonali (il cui prodotto ancora
una matrice diagonale i cui elementi sono in particolare i prodotti degli elementi lungo le
corrispondenti diagonali principali, cii = aii bii e cij = 0 i j ), la moltiplicazione di una generica
matrice quadrata (n x n) per una matrice identit (ovviamente di ordine n, altrimenti il prodotto non
sarebbe definito) e per una matrice nulla, anchessa di ordine (n x n) .
La matrice identit I n XX e la matrice nulla O nn costituiscono lelemento neutro e lo zero per
loperazione di moltiplicazione.
Il prodotto tra matrici gode delle seguenti propriet:

propriet distributiva rispetto alla somma

( A + B) C = A C + B C
A ( B + C) = A B + A C

propriet associativa rispetto alla somma

A C + B C = ( A + B) C
A B + A C = A ( B + C)

propriet distributiva

( A B) C = A B C

propriet associativa

A B C = (A B) C
-

Trasposta di prodotto
Loperazione di trasposta di un prodotto di matrice fornisce

( A B)
-

= BT A T

Prodotto di vettori

Un caso interessante il prodotto tra 2 vettori che si definisce come prodotto del trasposto
del primo per il secondo

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c = aT b = aT b
Si osservi che il risultato uno scalare e la precedente espressione corrisponde alla scrittura in
termini matriciali del prodotto scalare di due vettori.

Se si indica con n r il vettore contenente le componenti del versore er della retta r, si pu

scrivere la componente vr di v secondo r come

vr = v T n r = n r T v
avendo in precedenza scritto

$ $ $ $
vr = v er = er v

1.2.8 Determinante di una matrice quadrata


Ad ogni matrice quadrata A possibile associare una quantit scalare (un numero), che
viene indicato con det A oppure con A , determinata come
n

det A = aij A ij
j =1

(dove i indica aver scelto la i esima riga per lo sviluppo del determinante), somma dei prodotti
degli elementi della i esima riga aij (o j-esima colonna) per i corrispondenti completamenti
algebrici A ij .
Il complemento algebrico A ij dellelemento aij dato dal determinante di ordine n-1 della
matrice, che chiameremo A ij , ottenuta eliminando la riga i-esima e la colonna j-esima individuate
dallelemento aij , moltiplicato per (1)i + j , ovvero per + 1 se la somma degli indici pari e per (-1)
se la somma degli indici dispari:

A ij = ( -1)
-

i+j

det A ij

Matrice di dimensione 2

Un caso particolare di calcolo di determinante si ha per n = 2. In tal caso, il determinante si


calcola sommando il prodotto degli elementi posti sulla diagonale principale meno il prodotto dei
due rimanenti elementi:

a
A = 11
a21
-

a12
a22

det A = a11 a22 a12 a21

Matrice di dimensione 3
Nel caso di matrice di dimensione 3,

a11
A = a21
a31

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a12
a22
a32

a13
a23
a33

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il determinante pu essere calcolato sommando i prodotti delle diagonali a 3 elementi che si


ottengono da sinistra a destra, immaginando di affiancare alla matrice A, le prime due colonne
della matrice stessa e sottraendo i prodotti che si ottengono considerando le diagonali da destra a
sinistra (regola di Sarrus)

a11
A = a21
a31

a12

a13

a11

a12

a22
a32

a23
a33

a21
a31

a22
a321

det A = a11 a22 a33 + a12 a23 a31 + a13 a21 a32 a13 a22 a31 a11 a23 a32 a12 a21 a33
-

Matrici diagonali e triangolari

Il determinante di una matrice diagonale o di una matrice triangolare (alta o bassa) dato dal
prodotto degli elementi appartenenti alla diagonale principale.
-

Propriet
Il determinante gode delle seguenti propriet:

Se A ha due righe (o colonne) uguali, oppure una riga (o colonna) di zero, allora det A = 0 .

Il determinante della somma di due matrici uguale alla somma dei determinanti:

det ( A + B) = det ( A) + det (B)

Se A ' la matrice ottenuta da A scambiando di posto due colonne o due righe, allora

det A ' = det A

Il determinante di una matrice trasposta uguale al determinante della matrice di partenza

Il determinante di una matrice trasposta uguale al determinante della matrice di partenza

det A T = det A

Il determinante non cambia se in A sommiamo ad una riga (o ad una colonna) una


combinazione lineari delle altre righe (o colonne)

Il determinante del prodotto di due matrici uguale al prodotto dei determinanti:

det ( A B) = det ( A) det (B)

Il determinante del prodotto di una matrice in cui una riga moltiplicata per uno scalare
uguale al prodotto dello scalare per il determinante della matrice

a11
!

det ai1

!
am1

Esempi

Matrice di dimensione 2

!
!
!
!
!

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a1n
a11

!
!

ain = det ai1

!
!
am1
amn

! a1n
! !
! ain

! !
! amn

9/16

1 2
A=

3 1

det A = 1 (1) 2 3 = 7

Matrice di dimensione 3

2 3 1
A = 1 0 4
5 1 2
Questo determinante pu essere calcolato o attraverso la regola di Sarrus

det A = 2 0 (2) + 3 4 5 + 1 (1) 1 1 0 5 2 4 1 3 (1) 2 = 45


o attraverso la sua definizione

det A = 2

0 4
1 4
1 0
3
+ 1
= 2 (0 4) 3 (2 20) + 1 (1 0) = 45
1 2
5 2
5 1

In questo secondo caso, poteva risultare pi conveniente scegliere di sviluppare secondo la 2a riga
invece che secondo la 1a, evitando cos il calcolo di un minore in quanto moltiplicato per 0:

det A = (1)

3 1
2 1
2 3
+ 0
4
= 1 (6 1) 4 (2 15) = 45
1 2
5 2
5 1

1.2.9 Matrice singolare


Una matrice si dice singolare se ha determinante nullo

det A = 0

1.2.10 Minori di una matriceSi definiscono minori di ordine p di una matrice A di generiche dimensioni (m x n) i
determinanti delle matrici di ordine p min(m, n) che possibile estrarre dalla matrice A.
Un minore si dice principale se estratto sulla diagonale principale.
Si definisce rango di una matrice lordine pi elevato in corrispondenza del quale la matrice
possiede almeno un minore non nullo.
Una matrice non singolare di ordine n si dice avere rango massimo pari ad n.
Una matrice quadrata si dice definita positiva se det A > 0 e risultano maggiori di zero tutti i
minori principali.

1.2.11 Matrice inversa


Si definisce inversa di una matrice quadrata A, e si indica con A 1 quella matrice tale che
moltiplicata per la matrice di partenza fornisce la matrice identit.

A 1 A = A A 1 = I
Si osservi che una matrice quadrata A e la sua inversa sono permutabili.

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10/16

La matrice inversa data pertanto da

A11
A

A 1 = '

A1n
A

!
"
!

An1
A

'

Ann
A

con gli elementi ij della matrice inversa sono definiti dalla seguente relazione

Aji

ij =
dove gli elementi A ij = ( -1)

i+j

det A

det A ij sono i complementi algebrici dellelemento ij .

Si osservi che la matrice inversa definita se solo se la matrice A quadrata e non singolare.
Linversa di una matrice diagonale ancora una matrice diagonale i cui elementi sono gli
inversi dei corrispondenti elementi :

Aii
det A

ii =

Linversa di una matrice triangolare alta (o bassa) data da una matrice triangolare alta (o
bassa) data da una matrice triangolare bassa (o alta) i cui elementi sono gli inversi degli elementi
della diagonale principale della matrice data.
Risulta inoltre

Linversa di una matrice inversa fornisce la matrice di partenza

(A )

1 1

La inversa di un prodotto di due matrici pari al prodotto delle matrici inverse scambiate di
posto

( A B)

T 1

= B 1 A 1

= ( A 1 ) = A -T
T

Una matrice tale che la trasposta sia uguale allinversa si dice ortogonale

AT A = I
-

La inversa di una trasposta pari alla trasposta dellinversa

(A )

=A

A T = A 1

Esempio
Calcolare la matrice inversa di

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11/16

1 2
A=

3 1
Si calcoli il determinante di A :

det A = 1 (1) 2 (3) = 5


Poich tale determinante risulta diverso da zero possibile calcolare la matrice inversa.
Determiniamo i complementi algebrici:

A11 = ( 1)

(1+1)

A12 = ( 1)
A21 = ( 1)

(1+ 2 )

( 2 +1)

A22 = ( 1)

det A11 = ( 1)

(1+1)

det A12 = ( 1)

det A 21 = ( 1)

( 2+ 2)

a22 = 1

(1+ 2 )

( 2 +1)

det A 22 = ( 1)

a21 = 3

a12 = 2

( 2+ 2)

a11 = 1

Conseguentemente gli elementi della matrice inversa risultano

11 =

A11
1
=
det A
5

12 =

A21
2
=
det A
5

21 =

A12
3
=
det A 5

22 =

A22
1
=
det A 5

La matrice inversa risulta pertanto

1
5
1
A =
3
5

2

5

1
5

Per verifica sviluppiamo il prodotto

1
5
1
2

1
A A=

3 1 3
5

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2

1 0
5
=
1 0 1
5

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1.3

Sottomatrici

Data una matrice A di dimensioni (m x n), si dice sottomatrice di dimensioni (r x s), una
matrice ottenuta da quella di partenza estraendo gli elementi appartenenti contemporaneamente
alle r righe ed s colonne di A.
Ad esempio, se dalla matrice A estraiamo gli elementi appartenenti contemporaneamente
alla 1a e 3 a riga ed alla 2a e 4 a colonna otteniamo la matrice B

a11
a
21
A = a31

a41
a51

a12

a13

a22

a23

a32
a42

a33
a43

a52

a53

a14
a24
a34

a44
a54

a
B = 12
a32

a14
a34

1.3.1 Partizione di matrice


Data una matrice A di dimensioni (m x n), si definisce partizione la suddivisione della matrice
data in sottomatrici, o come si usa dire a blocchi. Le sottomatrici vengono indicate con la
medesima simbologia delle matrici, cui vengono apposti indici di riga e colonna ad indicare la
posizione della sottomatrice allinterno della matrice di partenza.

a11
a
21
'

A = ar1
ar +1.1

'
a
m1

!!

a1s
a2 s
'

!!

ars

a1, s +1
'
'
ar , s +1

!! ar +1, s
'

ar +1, s +1
'

!!

am , s +1

ams

a1n
'
'

! ar , n
! ar +1,n

'
! am ,n
!

A
A = 11
A 21
(
s
colonne

A12
A 22
(

} r righe
} m r righe

ns
colonne

1.3.2 Operazioni su matrici partizionate


-

Somma

Sia data la somma di due matrici C = A + B. Data A partizionata secondo r righe ed s


colonne, la somma delle due matrici, per definizione di somma, delle medesime dimensioni pu
essere scritta come

A + B11
A + B = 11
A 21 + B 21

A12 + B12
A 22 + B 22

dove B stata partizionata in sottomatrici delle medesime dimensioni delle sottomatrici di A. La


somma pertanto definita considerando le singole sottomatrici alla stregua di elementi.

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Prodotto

Analogamente pu essere scritto il prodotto di due matrici A e B di dimensioni opportune,


(mA x nA) ed (mB x nB) con nA = mB, ove, una volta definita la partizione su A , la matrice B venga
partizionata opportunamente

A
( mA x nA )

A11

(r x s)
B
=
A 21
( mB x nB )

( ( mA r ) x s )

B11

(s x q)

A 22
B 21

( ( mA r ) x ( nA s ) ) ( ( nA s ) x q )

A11B11 + A12 B 21

(r x q)
=
A B + A B
22 21
21 11
( ( mA r ) x q )

A12
( r x ( nA s ) )

B 22

( ( nA s ) x ( nB q ) )
B12
( s x ( nB q ) )

A11B12 + A12 B 22

( r x ( nB q ) )
C
=
A 21B 21 + A 22 B 22 ( mA x nB )

( ( mA r ) x ( nB q ) )

Il prodotto in termini di sottomatrici si scrive formalmente considerando le singole sottomatrici quali


elementi della matrice stessa.

Prodotto di una matrice per un vettore Forma quadratica

Data una matrice A (m x n) ed un vettore x (n x 1), il prodotto A x un vettore y di ordine m,


i cui elementi si esprimono come:
n

yi = aij x j

i = 1, , m

j =1

Se A una matrice quadrata (n x n), e c un secondo vettore, anchesso di ordine n il


prodotto cT A x fornisce uno scalare
n

cT A x = ci aij x j
i =1 j =1

In generale, cT A x xT A c , in quanto

xT A c = ( xT A c ) = ( A c ) x = cT A T x
T

e pertanto cT A x = xT A c , se e solo se A = A T , ovvero se la matrice A simmetrica.


In particolare si definisce forma quadratica il prodotto

F = xT A x
ovvero, il polimonio omogeneo

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F ( x1 , , xn ) = aij xi x j
i =1 j =1

La matrice A viene detta matrice della forma quadratica.

Prodotto di una matrice per la sua trasposta

Data una matrice A di dimensioni (m x n), il prodotto A A T una matrice quadrata


simmetrica. Infatti risulta

(A A ) = (A )
T T

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T T

AT = A AT

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