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Il libro

Grazie a Dio mia moglie ha una pessima mira! Questo pensa Godric St John quando Megs vuole
scaricargli addosso le sue pistole. Non la vede dal giorno del matrimonio, cui si era prestato solo per
salvarla da uno scandalo. Lei naturalmente non sa che sta per sparare a suo marito, pensa solo di
avere davanti il famigerato Spettro di St Giles, nel noto costume da Arlecchino, colpevole della morte
del suo primo amore. Oltre che per farsi giustizia, per, Megs era tornata a Londra determinata a
sedurre Godric per avere da lui quello che pi desidera: un figlio. Ma cosa accadr quando scoprir
che il marito e luomo che ha giurato di uccidere sono la stessa persona?

Lautore

Originaria di New Orleans, Elizabeth Hoyt cresciuta negli inverni rigidi di St Paul, nel Minnesota.
Negli anni la sua famiglia ha viaggiato spesso in Gran Bretagna, trascorrendo unestate in Scozia e
un anno a Oxford. Elizabeth ha conseguito una laurea in antropologia alluniversit del Wisconsin e
proprio nel Wisconsin ha incontrato il suo futuro marito, archeologo. Rimasti fedeli a quellambiente,
gli Hoyt vivono oggi nella campagna dellIllinois centrale con due figli e tre cani. Qui Elizabeth pu
soddisfare la passione per il giardinaggio vantando pi di ventisei variet di hemerocallis nei suoi
giardini, oltre a uninfinit di gigli. Va da s che le loro vacanze finiscano inevitabilmente per
svolgersi in unarea archeologica.
Potete contattarla allindirizzo e-mail elizabeth@elizabethhoyt.com e siete invitati a visitare il suo
sito (www.elizabethhoyt.com) per aggiornarvi sulla sua produzione letteraria.

Elizabeth
Hoyt

MASCHERA
DAMORE
Traduzione di Carla Pedretti

MASCHERA
DAMORE

Per Emma,
la mia carissima primogenita.
Sono tanto orgogliosa di te.

Non avete mai sentito la storia dellArlecchino?


da La leggenda dellArlecchino

Londra
Aprile 1740
La notte in cui Godric St John la rivide, due anni dopo il loro matrimonio, sua moglie gli
stava puntando una pistola alla testa. Lady Margaret era accanto alla sua carrozza in una
sudicia strada di St Giles, con i riccioli scuri e lucenti che le ricadevano dal cappuccio di
velluto del mantello. Teneva le spalle ben dritte, stringeva la pistola con entrambe le
mani, e negli occhi graziosi le ardeva un bagliore assassino. Godric trattenne il fiato per
una frazione di secondo, ammirandola.
Il momento successivo lady Margaret premette il grilletto.
Bang!
Lo sparo fu assordante ma fortunatamente non fatale; evidentemente sua moglie
aveva una pessima mira. Questo non rassicur Godric quanto avrebbe dovuto, perch
lady Margaret si volt immediatamente e prese dalla carrozza una seconda pistola.
A volte anche i tiratori pi scadenti potevano essere fortunati.
Ma Godric non ebbe tempo per meditare sulle probabilit che sua moglie riuscisse a
ucciderlo. Era troppo impegnato a salvarle la pelle da una mezza dozzina di malviventi
che le avevano bloccato la carrozza nel quartiere pi pericoloso di Londra.
Godric scans il pugno enorme indirizzato alla sua testa e tir al rapinatore un calcio
nello stomaco. Quello grugn ma non cadde, probabilmente perch era grosso come un
cavallo da tiro. Cominci invece a girargli intorno, mentre i suoi complici si facevano
sotto: quattro, e tutti bene in carne.
Godric socchiuse gli occhi e brand le spade, una lunga nella destra e una corta, per
difendersi e battersi a distanza ravvicinata, nella sinistra, e
Santo Dio! Lady Margaret gli spar con la seconda pistola.
Lesplosione squarci la notte, echeggiando contro le case decrepite che costeggiavano
la stretta via. Godric sent uno strappo al mantello, quando la palla di piombo trapass la
lana.
Lady Margaret imprec con una stupefacente ricchezza di vocabolario.
Il rapinatore pi vicino a Godric sogghign, esibendo denti gialli come urina vecchia di
settimane. Non le piaci molto, eh?
Non era del tutto vero. Lady Margaret cercava di uccidere lo Spettro di St Giles.
Sfortunatamente non poteva sapere che lo Spettro era suo marito. La maschera di cuoio

nero sul viso di Godric ne celava bene lidentit.


Per un momento sembr che tutto St Giles trattenesse il fiato. Il sesto rapinatore era
sempre l, con entrambe le pistole puntate contro il cocchiere e i due domestici.
Dallinterno della carrozza, una donna chiam lady Margaret, che se ne stava in bella
mostra accanto alla carrozza, rischiando di essere assassinata. O peggio.
Godric balz addosso alluomo che continuava imperterrito a sogghignare.
Lady Margaret era sicuramente stata sciocca a finire in quel quartiere malfamato, ma
lui era lo Spettro di St Giles, protettore dei deboli. E suo marito, maledizione!
Godric colp veloce e in basso, infilzandolo prima che il suo sogghigno avesse il tempo
di scomparire. Luomo grugn e inizi a cadere mentre lui assestava una gomitata a un
altro che arrivava da dietro, fracassandogli il naso con un rumore di cocci infranti.
Quindi liber la spada producendo uno spruzzo scarlatto e ruot su se stesso,
attaccando un terzo uomo e squarciandogli la guancia. Questi barcoll allindietro urlando
e portandosi le mani sulla faccia.
I due aggressori rimanenti esitarono, cosa che in uno scontro di strada era quasi
sempre fatale.
Godric part alla carica, e la spada fischi mulinando contro uno dei due. Lassalto and
a vuoto, ma la spada corta affond nella coscia dellaltro. Luomo grid, poi i due ladri
arretrarono e si voltarono per fuggire.
Godric si raddrizz, con il petto che si sollevava mentre riprendeva fiato e si guardava
intorno. Lunico aggressore rimasto era quello con le pistole.
Il cocchiere, un uomo tarchiato di mezzet, dalla faccia rossa e severa, lo guard con
gli occhi socchiusi ed estrasse una pistola da sotto il sedile.
Lultimo malvivente si volt e scapp senza emettere suono.
Sparagli grid lady Margaret. Le tremava la voce, ma Godric ebbe la sensazione
che fosse pi per la rabbia che per la paura.
Milady? Il cocchiere la guard confuso, visto che ormai i ladri erano fuori dalla
visuale.
Godric, invece, cap benissimo che non gli stava ordinando di uccidere uno di loro, ma
lui, lo Spettro di St Giles. E dentro di lui si risvegli qualcosa, qualcosa che aveva creduto
morta da anni.
Gli si dilatarono le narici mentre scavalcava il corpo di uno degli uomini che aveva
ucciso per lei. Non c bisogno di ringraziarmi.
Parl sussurrando per mascherare la propria voce, ma lady Margaret non ebbe
problemi a sentirlo.
Digrign i denti e sibil: Non stavo per farlo.
No? Godric sollev la testa, con un sorriso mesto. Nemmeno un bacio per
augurarmi buona fortuna?
Gli occhi di lady Margaret scesero sulla sua bocca, scoperta dalla mezza maschera, e il
labbro le si arricci di disgusto. Piuttosto bacio una vipera.
Oh, magnifico. Il sorriso di Godric si allarg. Spaventata da me, dolcezza? La
guard affascinato mentre apriva la bocca, senza dubbio per scorticarlo vivo con una
risposta affilata, ma fu bloccata prima di poter parlare.

Grazie! grid una voce femminile dalla carrozza.


Lady Margaret si accigli e si volt. Non ringraziarlo! un assassino!
Non ci ha uccise precis la donna nella carrozza. E poi troppo tardi, ormai
lho ringraziato. E dovresti farlo anche tu.
La mascella di lady Margaret si contrasse come quella di una bambina che si vede
negare un dolce.
Ha ragione, sapete le sussurr Godric. Che ci crediate o no, risaputo che
proprio in questa zona i ricchi signori vengono abbordati dai ladri.
Megs! sibil la donna nella carrozza. Sali!
Lo sguardo torvo di lady Margaret avrebbe ridotto in cenere un pezzo di legno. Vi
ritrover, e allora vi uccider.
Era del tutto sincera, con il suo piccolo mento caparbiamente sollevato.
Godric si tolse il cappello e le rivolse un inchino canzonatorio. Non vedo lora di
morire tra le vostre braccia, dolcezza.
Lady Margaret socchiuse gli occhi per il malizioso doppio senso, ma adesso la sua
compagna borbottava esasperata. Diede allo Spettro unultima occhiata sdegnata prima
di infilarsi in carrozza.
Il cocchiere incit i cavalli, e il veicolo si avvi.
In quel momento Godric St John cap due cose: che evidentemente sua moglie aveva
finito il periodo di lutto, e che gli conveniva rientrare a casa prima che ci arrivasse lei. Si
ferm un secondo a dare unocchiata al corpo delluomo che aveva ucciso. Il sangue
finiva, con un percorso tortuoso e viscido, nel canale di scolo in mezzo alla strada. Gli
occhi delluomo fissavano vitrei il cielo indifferente. Godric rovist dentro di s, alla ricerca
di unemozione, e trov quello che trovava sempre.
Il nulla.
Si volt e si lanci in un vicolo. Solo allora, muovendosi, si accorse che gli doleva la
spalla destra. O si era fatto male durante la rissa, o uno dei rapinatori era riuscito a
colpirlo. Non importava. Saint House era sul fiume, non troppo lontana seguendo la
strada normale, ma ci sarebbe arrivato prima passando per i tetti.
Si stava gi issando sopra una baracca quando li sent: strilli acuti, da bambina,
provenienti da oltre la curva che la strada faceva pi avanti.
Maledizione. Non aveva pi tempo. Godric ridiscese nel vicolo e sguain entrambe le
spade.
Un altro urlo di terrore.
Sfrecci oltre langolo.
Erano in due, le piccole, e questo spiegava tutti quegli strilli. Una non aveva pi di
cinque anni. Tremava in mezzo al vicolo puzzolente e gridava a pieni polmoni. Poteva
fare poco altro, perch la seconda bambina era gi stata presa. Era un po pi grande e
lottava con la disperata ferocia di un ratto intrappolato, ma senza risultati.
Luomo che la teneva, tre volte pi grosso di lei, le diede un ceffone sulla testa.
La bambina si accartocci a terra, e quella pi piccola corse verso di lei.
Luomo si chin su di loro.
Ehi! ringhi Godric.

Luomo alz lo sguardo. Cosa diav


Ma non fece in tempo a terminare la frase, che venne disteso con un violento destro
alla tempia.
Premendogli la spada alla gola, Godric si abbass per sussurrare: Non molto bello,
quando si sta dallaltra parte della lama, vero?
Lenergumeno storse la faccia e si massaggi la testa. Aspetta un po. Ho il diritto di
fare quello che voglio, con le mie bambine.
Noi non siamo le tue bambine!
Godric vide con la coda dellocchio che quella pi grande si era messa a sedere.
Non il nostro pap!
Il sangue che le scorreva dallangolo della bocca lo fece ringhiare.
Andate a casa disse a bassa voce alle bambine. Con questa canaglia me la
vedo io.
Non abbiamo una casa piagnucol la pi piccola.
Aveva appena fatto uscire le parole quando laltra le diede una gomitata e le sibil:
Chiudi quella bocca!
Godric era stanco, e la notizia che le bambine fossero senza una casa lo distrasse.
Almeno fu quello che si raccont quando il delinquente a terra lo colp alle gambe.
Cadde rotolando sui ciottoli. Si rimise in piedi, ma luomo stava gi svoltando langolo
in fondo al vicolo.
Godric sospir, e quando si raddrizz trasal. Era caduto sulla spalla malconcia, che non
lo ringraziava per il trattamento.
Guard le bambine. Meglio che veniate con me, allora.
La pi piccola inizi obbedientemente ad alzarsi, ma laltra la tir gi. Non fare la
stupida, Moll. Pu essere un ladro di bambine come quellaltro.
Alle parole ladro di bambine Godric inarc le sopracciglia. Non ne sentiva parlare da
un po. Scosse la testa: adesso non aveva tempo per indagare sulla faccenda. Presto lady
Margaret sarebbe arrivata a casa, e se lui non cera potevano insorgere domande
imbarazzanti.
Venite disse tendendo la mano. Non sono un ladro di bambine, e conosco un
bel posto caldo dove potete passare la notte. E molte notti successive.
Giudic il suo tono abbastanza gentile, ma la bimba pi grande corrug la fronte,
protestando: Noi non veniamo con te.
Godric fece un sorriso amichevole, prima di piombare loro addosso e mettersene una in
spalla e laltra sotto il braccio. Oh, s che venite.
Non fu cos semplice, ovviamente. La pi grande imprec in maniera sorprendente per
una bambina di quellet, mentre laltra scoppi a piangere, ed entrambe lottarono come
gatti selvatici.
Cinque minuti dopo era in vista della Casa per orfani e trovatelli, quando rischi di
lasciarle cadere.
Ahi! Si rimangi unespressione colorita e tenne pi saldamente quella grande,
che era andata pericolosamente vicina a evirarlo.
Raggiunse a grandi passi la porta posteriore dellorfanotrofio di St Giles e ci tir dei

calci finch non si illumin la finestra della cucina.


La porta si apr e apparve un uomo alto, in pantaloni al ginocchio e maniche di
camicia.
Winter Makepeace, il direttore dellistituto, guard perplesso lo Spettro di St Giles
mentre cercava di tenere ferme sulla soglia due bambine che si dibattevano e
piangevano.
Godric non aveva tempo per dare spiegazioni.
Ecco qua. Lasci cadere le bambine sulle piastrelle della cucina senza tante
cerimonie, e diede unocchiata allo sconcertato direttore. Consiglierei una presa solida,
sono pi viscide di due anguille.
Detto questo, chiuse la porta, si volt e corse verso casa sua.
Lady Margaret St John inizi a tremare nel momento stesso in cui la sua carrozza lasci
St Giles. Lo Spettro era stato cos possente, cos spaventosamente letale nei suoi
movimenti. Quando le si era avvicinato, con le spade insanguinate nelle grosse mani
inguantate e gli occhi che brillavano dietro quella maschera grottesca, lunica cosa che
era riuscita a fare era stata rimanere immobile.
Megs inspir, cercando di placare largento vivo che le correva nelle vene. Aveva
passato due anni odiando quelluomo, ma non si era mai aspettata di sentirsi cos,
quando lavesse incontrato Cos
Cos viva.
Diede unocchiata alle pesanti pistole che teneva in grembo, poi alla sua cara amica e
cognata, Sarah St John. Mi dispiace. stata
Unidea stupida? Sarah inarc un sopracciglio castano chiaro. I suoi capelli
perfettamente lisci variavano dal castano al castano chiaro, ed erano raccolti in una
crocchia molto contegnosa e ordinata dietro la nuca.
I capelli di Megs, invece, scuri e ricci, erano in gran parte sfuggiti agli spilloni ore
prima. Adesso le fluttuavano intorno al viso come tentacoli di un mostro marino.
Megs si rabbui. Be, non so se stupida proprio
Avventata? sugger Sarah. Idiota? Cretina? Sciocca? Sconsiderata?
Tutti questi aggettivi sono abbastanza appropriati la interruppe Megs prima che
Sarah potesse continuare con lelenco, aveva un dizionario molto vasto ma penso che
sconsiderata potrebbe essere il pi adatto. Mi dispiace tanto di aver messo in pericolo la
tua vita.
E la tua.
Megs sbatt le palpebre. Cosa?
Sarah si abbass un poco perch il suo viso venisse illuminato dalla lanterna. Di solito
aveva la dolce espressione di una giovane signora ben educata di venticinque anni, a
parte lironia canzonatoria che si celava in fondo agli occhi castano chiaro; ma in quel
momento poteva essere unAmazzone bellicosa.
La tua vita, Megs! Hai rischiato non solo la mia e quelle dei servi, ma anche la tua.
Cosa ci pu mai essere di tanto importante, per avventurarsi a St Giles a questora di
notte?

Megs distolse lo sguardo dalla sua amica pi cara. Sarah era andata a vivere con lei
nella tenuta dei St John nel Cheshire, quasi un anno dopo il suo matrimonio con Godric, e
perci non conosceva il motivo delle loro nozze cos precipitose.
Megs scosse la testa e fiss oltre il finestrino. Mi dispiace. Volevo solo vedere
Non complet la frase, e Sarah si mosse irrequieta. Vedere cosa?
Dove Roger stato assassinato. Il solo pensiero le fece provare una fitta di dolore al
cuore. Aveva ordinato al cocchiere, Tom, di entrare a St Giles, sperando di trovare
qualche traccia residua di Roger. Non ce nerano, ovviamente. Era morto da tanto tempo.
Laveva perso da tanto tempo. Ma aveva un secondo motivo per andare in quel quartiere:
scoprire qualcosa di pi sullo Spettro di St Giles, lassassino di Roger. E almeno questo
era riuscita a farlo. Lo Spettro si era manifestato. Quella notte non era stata
adeguatamente preparata, ma lo sarebbe stata la prossima volta.
La prossima volta non lavrebbe lasciato andare.
La prossima volta avrebbe sparato una pallottola nel cuore nero dello Spettro di St
Giles.
Megs? Il sussurro gentile della sua amica interruppe quei pensieri sanguinari.
Megs scosse la testa e sorrise allegramente, forse un po troppo, allamica. Lasciamo
stare.
Cosa
Santo cielo, siamo gi arrivate? Il cambio di argomento di Megs fu brusco, ma la
carrozza stava effettivamente rallentando.
Sbirci fuori dal finestrino. La strada era buia. Forse no.
Sarah incroci le braccia. Cosa vedi?
Siamo in una strada stretta e tortuosa, e pi avanti c una casa alta e buia. Sembra
molto ehm
Vecchia?
Megs diede unocchiata allamica. S.
Sarah annu. Saint House, allora. vecchia di secoli, non lo sapevi? Non lavevi
vista, quando hai sposato mio fratello?
No. Megs finse di essere concentrata sul cupo panorama oltre il finestrino. Il
pranzo di nozze si tenuto in casa di mio fratello, e dopo una settimana ho lasciato
Londra. E nel frattempo era stata costretta a letto a casa di sua madre. Megs scacci
dalla mente quei tristi ricordi. Quanto vecchia, Saint House?
medievale e, da quel che ricordo, dinverno piena di spifferi.
Oh.
E non nemmeno nella zona pi alla moda di Londra continu allegramente
Sarah. Proprio sulla sponda del fiume. Ma quello che si ottiene quando la tua famiglia
arriva qui con Guglielmo il Conquistatore: palazzi vecchi e venerabili senza un briciolo di
stile o di comodit moderne.
Sono certa che sia una dimora molto famosa disse Megs, cercando di mostrarsi
partecipe.
Oh, s. Saint House citata in pi di un volume di storia. Senza dubbio questo ti
sar di conforto quando le dita dei piedi ti diventeranno di ghiaccio, nel cuore della notte.

Se cos terribile, come mai mi hai accompagnato a Londra?


Per vedere i monumenti e fare spese, naturalmente. Sarah sembrava molto
allegra malgrado la sua tetra descrizione di Saint House. passata uneternit,
dallultima volta che sono stata nella Capitale.
La carrozza si ferm con un sobbalzo, e Sarah inizi a raccogliere il cestino del ricamo
e gli scialli. Oliver, il pi giovane dei due valletti che Megs aveva portato con s, apr la
porta della vettura.
Pensavo che non ne saremo mai usciti vivi mormor il ragazzo mentre sistemava
la scaletta. C mancato poco, con quei briganti, se posso dire cos, milady.
Tu e Johnny siete stati molto coraggiosi disse Megs scendendo. Guard il
cocchiere. E anche voi, Tom.
Il cocchiere grugn e ingobb le larghe spalle. Meglio che voi e Miss St John entriate,
milady, al sicuro.
Certo. Megs si volt verso la casa e solo allora not unaltra carrozza, ferma
allesterno.
Sarah scese accanto a lei. Sembra che la prozia Elvina sia arrivata prima di noi.
S, cos sembra disse lentamente Megs. Ma perch la sua carrozza ancora
fuori?
Come in risposta, la porta della seconda carrozza si apr.
Margaret! La faccia preoccupata della prozia Elvina era incorniciata da una nuvola
di morbidi riccioli grigi e nastri rosa. La sua voce era esageratamente alta, a causa di una
considerevole sordit, e rimbombava contro gli edifici di pietra. Margaret, quel
disgraziato di un maggiordomo non ci lascia entrare. Siamo ferme in cortile da una vita.
Megs osserv la casa di suo marito. Nessuna luce rivelava una presenza umana, ma
evidentemente cera qualcuno, se prima un maggiordomo aveva risposto ai richiami di
Elvina. Raggiunse spedita la porta e sollev il grosso anello di ferro che serviva da
batacchio per lasciarlo cadere con un botto secco.
Poi si tir indietro e guard in alto. Il palazzo era un guazzabuglio di stili antichi. I
primi due piani erano in vecchi mattoni rossi, forse delledificio originale. Ma qualche
proprietario successivo aveva aggiunto tre piani in mattoni pi chiari, beige. Sul tetto
spuntavano qua e l comignoli e timpani, disposti senza nessun disegno apparente. Su
entrambi i lati cerano due ali scure e basse che racchiudevano la fine della strada,
formando di fatto un cortile.
Hai scritto a Godric che saresti arrivata? mormor Sarah.
Megs si morse il labbro. Ehm
Una luce che apparve dietro una finestra stretta sulla destra le risparmi di dover
ammettere che non lo aveva fatto. La porta si apr con un cigolio inquietante.
Sulla soglia comparve un maggiordomo con le spalle cadenti, una parrucca sfilacciata,
e una sola candela in mano.
Luomo fece un respiro lento e rumoroso. Mr St John non ricev
Oh, grazie disse Megs andando decisa verso di lui.
Per un attimo temette che non si spostasse. I suoi occhi cisposi si spalancarono, poi si
mosse giusto quel che bastava perch lei potesse scivolare oltre.

Una volta dentro, Megs si gir e inizi a togliersi i guanti. Sono lady Margaret St
John, la moglie di Mr St John.
Le sopracciglia cespugliose del maggiordomo scattarono verso il basso. La moglie
S. Gli concesse un sorriso, e per un momento lui rimase a occhi spalancati. E
voi siete
Luomo si raddrizz, e Megs cap che la sua postura laveva fatto apparire pi vecchio
di quello che era. Non poteva avere superato i trentacinque anni. Moulder, milady. Il
maggiordomo.
Splendido! Megs gli porse i guanti mentre dava unocchiata allatrio. Non di
grande effetto. Sembrava che nel soffitto di travi ci fosse un intero villaggio di ragni. Vide
un candelabro su un tavolo e, prendendo a Moulder la candela, cominci ad accenderlo.
Bene, Moulder Miss Howard, la mia prozia, sta aspettando nella carrozza qui fuori. E
poi qui c Miss St John, la pi grande delle sorelline di Mr St John. Spero sia tutto
chiaro
Sarah sorrise allegramente mentre depositava i propri guanti nelle mani del perplesso
maggiordomo. Non vengo a Londra da anni. Dovete essere nuovo.
Moulder apr la bocca per parlare. Io
Abbiamo anche tre dame di compagnia continu Megs, restituendogli la candela
mentre il maggiordomo richiudeva la bocca quattro valletti, tra i miei e quelli della
prozia, e i due cocchieri. La prozia Elvina ha insistito per usare la sua carrozza, ma in
effetti devo ammettere che non so come avremmo potuto stare tutti in una sola.
Non sarebbe stato possibile disse Sarah. E poi tua zia russa.
Megs alz le spalle. Vero. Si rivolse di nuovo al maggiordomo. Naturalmente
abbiamo portato Higgins, il giardiniere, e Charlie, il lustrascarpe, perch tanto caro e
perch il nipote di Higgins, e gli molto affezionato. Avete capito tutto?
Moulder sgran gli occhi. Ehm
Magnifico, allora. Megs gli scocc un altro sorriso. Dov mio marito?
Lallarme sembr farsi strada nella confusione del maggiordomo. Mr St John in
biblioteca, milady, ma
No, no! Megs diede dei colpetti rassicuranti in aria. Non c bisogno di
accompagnarmi. Sono certa che Sarah e io sapremo trovare la biblioteca da sole. Meglio
che provvediate alle necessit di mia zia e alla cena dei servitori. stato un viaggio
lungo, sapete.
Raccolse il candelabro acceso e sal la scala a passo di marcia.
Sarah le corse accanto, ridacchiando piano. Per fortuna abbiamo preso la direzione
giusta, almeno. La biblioteca, se ben ricordo, al primo piano, seconda porta a sinistra.
Oh, bene mormor Megs. Avendo fatto appello a tutto il suo coraggio fino a quel
punto, adesso tornare indietro sarebbe stato fatale. Sono sicura che non vedi lora
quanto me di rivedere tuo fratello.
Certamente mormor Sarah. Ma non sar cos inopportuna da rovinare il tuo
incontro con Godric.
Megs si blocc sul pianerottolo. Cosa?
Domani mattina sar sufficientemente presto, per vedere mio fratello. Sarah le

sorrise da tre gradini pi in basso. Vado ad aiutare la prozia Elvina.


Oh, ma
La debole protesta fu rivolta ai gradini vuoti. Sarah era gi corsa agilmente gi dalla
scala.
Giusto. Biblioteca. Seconda porta a sinistra.
Megs fece un respiro profondo e si volt a guardare il corridoio buio. Erano passati due
anni dallultima volta che aveva visto suo marito, ma per quel poco che laveva visto
prima del loro matrimonio, se lo ricordava come un signore abbastanza gentile. Di certo
non un orco, comunque. Al matrimonio i suoi occhi castani erano stati molto cordiali.
Megs socchiuse i suoi, dubbiosa, mentre procedeva nel corridoio. O erano azzurri, gli
occhi di Godric? Be, di qualunque colore fossero, erano stati buoni.
Almeno questo non poteva essere cambiato, no?
Megs strinse la maniglia della biblioteca e apr in fretta, prima che un ripensamento
dellultimo minuto potesse farle cambiare idea.
Dopo tutto questo, la biblioteca fu una sorta di delusione.
Buia e soffocante come il corridoio, aveva come unica luce quella delle braci di un
fuoco quasi spento e di una sola candela accanto a una vecchia poltrona imbottita. Si
avvicin in punta di piedi. Loccupante della vecchia poltrona sembrava
Altrettanto vecchio.
Indossava una vestaglia bordeaux consumata fino a diventare rosa sugli orli e sui
gomiti. La testa gli ciondolava sulla spalla, avvolta da un turbante verde scuro con una
nappa dorata che gli pendeva davanti allocchio sinistro. Teneva gli occhiali a mezza luna
sollevati sulla fronte, e se non fosso stato per il sonoro russare che gli usciva dalle labbra,
avrebbe potuto pensare che Godric St John fosse morto.
Di vecchiaia.
Megs sbatt le palpebre e si raddrizz. Di sicuro suo marito non poteva essere cos
vecchio. Doveva avere qualche anno in pi di suo fratello Griffin, che aveva combinato il
loro matrimonio e che aveva trentatr anni, ma per quanto provasse, non riusciva a
ricordare di aver mai sentito parlare dellet di suo marito.
Erano state le ore pi buie della sua esistenza e, forse per fortuna, in gran parte non
ne era rimasta memoria nella sua mente.
Megs scrut ansiosamente luomo che dormiva. Aveva la mascella penzoloni e russava,
le ciglia spesse e nere contro le guance. Lo fiss un momento, stranamente colpita.
Serr le labbra. Molti uomini si sposavano tardi ed erano ancora in grado di fare il loro
dovere. Solo lanno prima cera riuscito il duca di Frye, che era ben oltre i settanta. Di
sicuro, allora, poteva farcela anche Godric.
Cos sollevata, Megs si schiar la gola. Delicatamente, certo, perch lui costituiva il
motivo principale per cui era tornata a Londra, e non sarebbe servito a nulla fargli venire
un colpo apoplettico prima che avesse adempiuto al suo dovere.
Che consisteva, naturalmente, nel metterla incinta.
Godric St John tramut il russare in uno sbuffo, fingendo di svegliarsi. Apr gli occhi per
trovare sua moglie che lo fissava preoccupata. Al loro matrimonio era stata tesa e

assente, gli occhi che non incontravano mai i suoi, nemmeno quando si era impegnata
con lui fino a quando la morte non li avesse separati. Poche ore dopo la cerimonia,
durante il pranzo nuziale, si era sentita male ed era stata portata via in tutta fretta, a
trovare conforto dalla madre e dalla sorella. Il giorno successivo una lettera lo informava
che Megs aveva perso il bambino che aveva reso necessario quel matrimonio cos
affrettato.
Amara ironia.
Adesso invece lo studiava con una tale vivace curiosit che ebbe listinto di chiudersi
meglio la vestaglia.
Cosa? Godric sobbalz come se fosse stato sorpreso dalla sua presenza.
Megs si incoll velocemente sul viso un largo e sincero sorriso, che in realt sembrava
gridare: Ehi, sto macchinando qualcosa!. Oh, ciao gli disse.
Ciao? Dopo due anni di assenza? Ciao?
Ah Margaret, giusto? Godric represse un sussulto. Lui non stava facendo molto
di meglio.
S! Gli rivolse un sorriso radioso, come se fosse un vecchio rimbambito che aveva
avuto unimprovvisa scintilla di lucidit. Sono venuta a trovarti.
Davvero? Godric si mise un poco pi eretto sulla poltrona. Molto inattesa.
Il suo tono poteva suonare un po pi che asciutto.
Lei gli scocc unocchiata nervosa e si volt per girare senza meta nella stanza. S, e
ho portato con me Sarah, tua sorella. Inspir e sbirci una piccola acquaforte sulla
mensola del caminetto. Nel buio della biblioteca era impossibile indovinarne il soggetto.
Be, naturalmente lo sai, che tua sorella. Era eccitata per loccasione di fare spese,
vedere i monumenti, andare a teatro e magari allopera o nel parco di divertimenti, e
e
Raccolse un vecchio libro rilegato in pelle, un saggio di Van Oosten su Catullo, e lo
agit distrattamente. E
Fare altre compere, forse? Godric inarc le sopracciglia. Sar una vita che non
vedo Sarah, ma ricordo quanto amava fare spese.
Certo. Sembrava un po imbarazzata, mentre sfogliava le fragili pagine del
saggio.
E tu?
Io?
Perch sei venuta a Londra?
Van Oosten le esplose tra le mani.
Oh! Si mise in ginocchio e inizi freneticamente a raccogliere le pagine
sbriciolate. Oh, mi dispiace tanto!
Godric represse un sospiro. Met delle pagine andarono in frantumi alla stessa velocit
con cui le raccoglieva. Quel volume gli era costato cinque ghinee da Warwick & Sons ed
era, per quanto ne sapeva, lultimo esemplare. Non importa. Quel libro aveva bisogno
di essere rilegato di nuovo, comunque.
Davvero? Megs guard dubbiosa le pagine che aveva in mano prima di
posargliele delicatamente in grembo. Be, questo un sollievo, no?

Aveva la faccia inclinata verso la sua, con i grandi occhi castani in qualche modo
imploranti, e si era dimenticata di tirare via le mani. Le teneva appoggiate con
circospezione sui resti del libro che lui teneva in grembo, ma qualcosa nella sua
posizione, inginocchiata accanto a lui, gli fece trattenere il respiro. Una strana,
indefinibile sensazione gli strinse il petto, proprio mentre unaltra, assolutamente grezza
e materiale, gli riscaldava i lombi. Santo Dio. Era sconveniente.
Si schiar la gola. Margaret?
Lei mosse le ciglia lentamente e in modo quasi seducente. Che stupido! Doveva essere
assonnata. Ecco perch le sue palpebre sembravano cos pesanti e languide. Era mai
possibile socchiuderle con unaria seduttiva?
Quanto pensi di rimanere a Londra?
Oh Margaret abbass la testa e pasticci con il libro distrutto. Probabilmente
era sua intenzione rimettere insieme le pagine, ma riusc solo a sbriciolarle ancora di pi.
Oh, ecco, qui c cos tanto da fare, no? E e io ho tante care, carissime, amiche da
andare a trovare
Margaret
Megs balz in piedi, tenendo sempre in mano la malconcia copertina.
Semplicemente, non andrebbe bene snobbarle. Diresse uno smagliante sorriso da
qualche parte sopra la spalla destra di Godric.
Margaret.
Lei fece un grosso sbadiglio. Perdonami, temo che il viaggio mi abbia stancato. Oh,
Daniels si gir con quello che sembrava sollievo, quando apparve sulla soglia la sua
minuta cameriera personale la mia camera pronta?
La cameriera fece la riverenza lanciando occhiate curiose nella biblioteca. S, milady.
Pronta, per quanto pu esserlo questa sera. Non credereste mai quante ragnatele
abbiamo
S, bene, sono certa che a posto. Lady Margaret si gir e fece un cenno a
Godric. Buonanotte, ehm marito. Ci vediamo domani mattina?
E sfrecci fuori, con la copertina del povero Van Oosten ancora sua prigioniera.
La cameriera chiuse la porta alle sue spalle.
Godric osserv il robusto legno di quercia della porta della biblioteca. Allimprovviso la
stanza sembrava vuota, una tomba, senza la sua presenza vorticosa e brillante. Strano.
Prima aveva sempre giudicato la sua libreria un luogo confortevole.
Scosse la testa irritato. Cosa ha in mente? Perch venuta a Londra?
Il loro era stato un matrimonio di convenienza, almeno da parte di Margaret. Aveva
bisogno di un nome per il bambino nel suo grembo. Per quanto riguardava lui, era stato il
ricatto di quel bastardo di suo fratello, Griffin. Godric non era il padre del bambino, in
realt non aveva mai parlato con lady Margaret prima del giorno delle nozze. Dopo,
quando si era ritirata nella sua trascurata propriet di campagna, lui aveva ripreso la sua
vita a Londra.
Per un anno non cera stata nessuna comunicazione, a parte le occasionali informazioni
striminzite della sua matrigna o delle sorellastre. Poi, di colpo, una lettera del tutto
inaspettata, da parte di lady Margaret in persona, in cui gli chiedeva se gli sarebbe

dispiaciuto se tagliava la vite troppo cresciuta nel giardino. Quale vite? Non aveva pi
visto Laurelwood Manor, la sua tenuta nel Cheshire, dai primi anni del matrimonio con la
sua amata Clara. Le aveva risposto, educatamente ma concisamente, dicendo che poteva
fare quello che voleva con la vite, e con qualsiasi altra cosa le interessasse nel giardino.
Quella doveva essere la fine degli scambi epistolari, ma nellultimo anno quella moglie
sconosciuta aveva continuato a scrivergli una o due volte al mese. Lunghe lettere sul
giardino, sulla sua sorellastra Sarah, che era andata a vivere con Margaret, sui lavori di
riparazione della casa alquanto decrepita, o su banali discussioni e pettegolezzi del
villaggio vicino. Lui non sapeva bene come rispondere a una simile valanga di
informazioni, e cos di solito non laveva fatto. Ma con il passare dei mesi si era lasciato
stranamente prendere dalle sue lettere. Trovarne una accanto al caff del mattino gli
dava una sensazione di allegria. Diventava persino impaziente, quando la sua lettera
tardava di un giorno o due.
Bene. Aveva vissuto da solo, e isolato, per anni.
Ma il piccolo piacere di una lettera era tuttaltra cosa dal vedersi la casa invasa dalla
signora in persona.
Mai visto niente di simile, io borbott Moulder entrando in biblioteca.
Potrebbero mettere in piedi una fiera ambulante, tra tutte.
Di cosa stai parlando? gli chiese Godric mentre si alzava e si toglieva la vestaglia.
Sotto indossava ancora il costume variopinto da Arlecchino. Cera mancato poco.
Entrambe le carrozze erano gi ferme davanti alla casa, quando era strisciato dietro il
palazzo. Aveva sentito Moulder che cercava di respingere le visitatrici mentre correva
sulla scala nel retro che portava dal suo studio alla biblioteca. Saint House era cos antica
da possedere migliaia di passaggi segreti e nascondigli, un vantaggio per la sua attivit di
Spettro. Aveva raggiunto la biblioteca, si era tolto gli stivali, aveva gettato le spade, il
mantello, il cappello e la maschera dietro uno scaffale di libri, e si era appena messo in
testa il turbante e legato la vestaglia in vita quando aveva sentito girare la maniglia.
Cera mancato poco, dannatamente poco.
Della signora e di tutta la gente che ha portato con s. Moulder sventol le mani
come per racchiudere una moltitudine.
Di solito le signore viaggiano con cameriere e simili.
Questi non sono simili mormor Moulder mentre lo aiutava a togliersi la giubba
da Spettro. In aggiunta agli altri vaghi compiti, quando serviva Moulder fungeva anche da
valletto. C un giardiniere e anche un lustrascarpe. Moulder scosse la giubba dello
Spettro, ispezionandola alla ricerca di strappi o macchie. Unespressione furba gli
attravers la faccia appena prima che guardasse Godric con aria innocente. un
peccato, per.
Cosa? chiese Godric mentre si toglieva i pantaloni aderenti e indossava la camicia
da notte.
Adesso non potrete andare a zonzo a qualsiasi ora di notte, no? rispose luomo
mentre ripiegava i pantaloni e la giubba. Scosse mestamente la testa. Una vergogna,
ma cos. I vostri giorni da Spettro sono finiti, temo, adesso che la vostra signora
venuta a vivere con voi.

Avresti ragione si tolse quello stupido turbante e si pass una mano sui capelli
cortissimi se lady Margaret fosse venuta a vivere con me per sempre.
Moulder sembr dubbioso. Di certo ha portato abbastanza gente e bagagli per
stabilirsi qui.
Non importa. Non intendo smettere di essere lo Spettro di St Giles. Il che significa
Godric and alla porta che entro la settimana prossima mia moglie e tutto il suo
equipaggiamento saranno fuori di qui.
Allora, si ripromise, sarebbe tornato al suo lavoro, salvare i poveri di St Giles, e
avrebbe dimenticato che lady Margaret avesse mai turbato la sua vita solitaria.

Ora ascoltatemi bene: lArlecchino il braccio destro del


Diavolo. Scorrazza per il mondo, su un grande cavallo nero,
alla ricerca delle anime dei malvagi o di coloro che sono
morti senza confessione. E quando le trova, le trascina
allInferno. I suoi compagni sono tre minuscoli demoni, nudi,
rossi, e brutti. Si chiamano Disperazione, Dolore e Perdita.
LArlecchino nero come la notte, e quello che rimane del
suo cuore solo un pezzo di duro carbone
da La leggenda dellArlecchino

Godric si svegli il mattino dopo per le voci femminili nella camera vicino alla sua. Disteso
a letto, sbatt le palpebre un attimo, chiedendosi quanto fosse strano sentire dellattivit
provenire da quella direzione.
Dormiva nella vecchia camera da letto padronale, naturalmente, e la padrona di casa
aveva la stanza collegata, ma Clara laveva occupata solo nei primi due anni del loro
matrimonio. Dopo, la malattia aveva iniziato a divorare il suo corpo sempre di pi. I
medici avevano raccomandato il riposo assoluto, perci era stata trasferita nella vecchia
nursery, un piano sopra. L aveva sofferto per nove lunghissimi anni prima di morire.
Godric scosse la testa e scese dal letto, toccando il pavimento gelido con i piedi nudi.
Pensieri cos tristi non avrebbero riportato indietro Clara. Se avessero potuto, sarebbe
tornata in vita, danzando, e libera dal suo terribile male, gi migliaia di volte.
Si vest velocemente, con un semplice abito marrone e la parrucca grigia, e lasci la
camera mentre l accanto le voci femminili continuavano confusamente a chiacchierare.
La realizzazione che lady Margaret aveva dormito cos vicino a lui gli fece correre un
brivido lungo la schiena. Non che lui fuggisse da simili segni di vita, semplicemente non
era abituato alla presenza di altri, o di altre, in quella vecchia casa tetra.
Scese la scala che portava al piano di sotto. Di solito faceva colazione in una
caffetteria, sia per sentire le ultime notizie sia perch i pasti in casa sua non erano
proprio convenzionali. Quel giorno, tuttavia, raddrizz le spalle e si avventur nella poco
utilizzata sala da pranzo sul retro della casa.
Solo per trovarla occupata.
Sarah.
Per un imbarazzante secondo non laveva riconosciuta, quella donna cos padrona di s
in un contegnoso vestito grigio tortora. Da quanti anni non la vedeva?

Sentendo il suo nome lei si volt, e il suo viso tranquillo si illumin con un sorriso di
benvenuto. Il petto di Godric si riscald, sorprendendolo con la guardia abbassata. Non
erano mai stati tanto legati, se non altro per i dodici anni di differenza, e non si era mai
accorto che gli fosse mancata.
Godric!
Sarah si alz e gir intorno al lungo tavolo malconcio dove stava seduta da sola. Lo
abbracci, una stretta rapida e forte, e il contatto fu uno shock per il suo corpo. Era stato
in totale solitudine cos a lungo.
Sarah si fece indietro prima che lui si ricordasse di rispondere allabbraccio, e lo
osserv con occhi penetranti. Come stai?
Bene. Lui alz le spalle e si gir. Dopo quasi tre anni era abituato alle espressioni
preoccupate e alle gentili richieste di informazioni, specialmente da parte di donne. Non
per questo, per, era mai diminuito il suo disagio. Hai gi mangiato?
Francamente, finora non ho visto nulla da mangiare osserv ironicamente. Il
tuo uomo, Moulder, ha promesso di portarmi la colazione, poi scomparso. Questo
succedeva quasi mezzora fa.
Ah. Godric avrebbe voluto fingersi sorpreso, ma il fatto era che non sapeva
nemmeno se in casa ci fosse qualcosa di commestibile. Ehm magari dovremmo fare
un salto in una caffetteria o
Moulder entr allimprovviso con un pesante vassoio. Eccoci qua.
Lo sbatt al centro del tavolo e fece un passo indietro, inorgoglito.
Godric esamin il vassoio. In mezzo cerano una teiera e una tazza. Accanto stavano
una mezza dozzina di fette di pane pi bruciate che tostate, un barattolo di burro, e un
piatto con cinque uova. Cera da sperare che fossero state cotte.
Godric guard perplesso il maggiordomo. Il cuoco indisposto, mi sembra di
capire.
Moulder sbuff. Il cuoco se n andato. E anche quel bel vassoio per i formaggi, la
saliera dargento, e met delle stoviglie. Non sembrava troppo contento, quando ha
saputo che avevamo cos tanti ospiti.
Tanto meglio, direi, visto come maltrattava larrosto.
Era anche troppo affezionato alla vostra riserva di vini, se posso permettermi di
dirlo, signore. Vado a vedere se abbiamo altre tazze, posso?
Grazie, Moulder. Godric aspett che il maggiordomo fosse uscito prima di
rivolgersi alla sorella. Chiedo scusa per la pochezza della mia tavola.
Prese una sedia per lei.
Oh, non ti preoccupare disse Sarah sedendosi. Siamo piombate qui senza
avvertirti.
Mmh mormor Godric mentre si sedeva di fronte a lei. Ci stavo pensando.
Credevo che Megs ti avesse scritto.
Lui si limit a scuotere la testa e prese una fetta di pane.
Mi chiedo come mai non ti abbia detto del nostro arrivo disse piano Sarah mentre
imburrava il suo pane. Avevamo organizzato il viaggio da settimane. Pensi che
temesse di vedersi respingere da te?

Godric rischi di soffocarsi con il pane. Non lo farei mai. Cosa mai te lo fa pensare?
Sarah alz elegantemente una spalla. Siete rimasti separati fin dal giorno delle
nozze. Praticamente non hai mai scritto, n a lei n a me. N, se per questo, alla
mamma, a Charlotte o a Jane.
Godric serr le labbra. Era in rapporti civilmente cordiali con la matrigna e le
sorellastre pi giovani, ma non erano mai stati particolarmente intimi. Il nostro non
stato un matrimonio damore.
Evidentemente. Sarah addent con cautela il pane. La mamma preoccupata
per te, lo sai. E anchio.
Godric le vers il t senza fare commenti. Cosa poteva dire? Oh, io sto benissimo. Ho
perso lamore della mia vita, sai, ma tutto considerato il dolore abbastanza
sopportabile. Era diventato troppo faticoso fingere di non essere a pezzi, che alzarsi
tutte le mattine non fosse un compito gravoso. Non vedevano che era cos distrutto che
niente poteva riaggiustarlo?
Godric?
Costrinse le labbra a scattare verso lalto mentre spostava verso di lei la tazza.
Come stanno, la mia matrigna e le sorelle?
Mamma sta bene. nel vortice dei preparativi per il debutto di Jane. Per la Stagione
hanno pensato di andare dallamica del cuore della mamma, lady Hartford.
Ah. Godric prov un senso di sollievo perch la sua matrigna non avrebbe
soggiornato a Saint House. Il senso di colpa segu immediatamente: avrebbe dovuto
sapere che la sua giovane sorellastra era abbastanza grande da fare il suo debutto in
societ. Accidenti! Ricordava Jane come una scolaretta lentigginosa che correva con un
cerchio e un bastoncino. E Charlotte come sta?
Sarah lev gli occhi al cielo. Sta ammaliando tutti i giovanotti di Upper Hornsfield.
Ci sono molti buoni partiti, a Upper Hornsfield?
Non quanti ce n a Lower Hornsfield, naturalmente, ma tra il nuovo curato e i figli
del signorotto locale, ha una bella cerchia di giovani uomini. Comunque, dovunque vada,
inseguita da occhi maschili che si struggono.
Il pensiero della piccola Charlotte che stava diventando una femme fatale rurale fece
sorridere Godric; lultima volta che laveva vista, stava litigando piuttosto animatamente
con Jane per un pezzo di torta.
In quel momento si apr la porta, e lui alz lo sguardo.
Dritto negli occhi di sua moglie, immobile nel vano della porta come una regina
guerriera Boadicea pronta a devastare laccampamento di qualche povero, imprevidente
generale romano.
Megs si ferm sulla soglia della sala da pranzo e fece un respiro profondo. Godric
sembrava diverso dalluomo che aveva visto la sera prima. Forse era semplicemente la
luce del giorno, o perch indossava un appropriato vestito marrone chiaro, un po
consunto ma ben tagliato.
O forse era per il piccolo sorriso sul suo volto. Addolciva le rughe di preoccupazione e
di dolore sulla fronte e intorno agli occhi grigi, e attirava lattenzione sulla bocca larga e

piena, racchiusa tra due profonde fossette. Per un momento lo sguardo di Megs si attard
su quella bocca, mentre si chiedeva come sarebbe stata sulla sua
Buongiorno. Godric, educatamente, si alz.
Megs sbatt le palpebre, sollevando in fretta lo sguardo. La sera prima aveva deciso,
logicamente, di aspettare il mattino per dare inizio allopera di seduzione. Chi mai
sarebbe saltata direttamente nel letto di un marito sconosciuto dopo due anni dassenza,
dopotutto? Ma adesso era mattina, quindi
Giusto. Sedurre il marito.
Il suo silenzio aveva fatto svanire il sorriso di Godric, che socchiuse gli occhi
aspettando la sua risposta. Aveva unaria che intimidiva.
Bambino.
Megs si fece coraggio. Buongiorno.
Il suo sorriso poteva essere un po troppo largo, mentre si sforzava di rimediare alla
sua esitazione.
Sarah, che al suo ingresso si era voltata, inarc un sopracciglio.
Godric gir intorno al tavolo e le spost una sedia accanto a quella di Sarah. Spero
che tu abbia dormito bene.
La camera si era rivelata umida, polverosa e puzzolente di muffa. S, molto bene.
Lui la guard dubbioso.
Megs cammin verso il marito, poi intorno al tavolo, fino alla sedia vicino alla sua.
Mi piacerebbe sedermi qui, se non ti dispiace disse con una voce di gola,
abbassando le ciglia in un modo che sperava seducente. Vicino a te.
Godric inclin la testa, con unespressione imperscrutabile. Sei raffreddata?
A Sarah and di traverso il t.
Maledizione! Era passato cos tanto tempo da quando aveva fatto qualcosa di
civettuolo. Megs lanci uno sguardo irritato a sua cognata, reprimendo la voglia di farle
una linguaccia.
Come desideri. Godric le fu improvvisamente al fianco, e lei quasi sobbalz
sentendo la sua voce aspra allorecchio.
Santo Dio, se sapeva muoversi silenziosamente!
Grazie. Si lasci cadere sulla sedia, consapevole della presenza del marito alle
sue spalle, incombente, possente, prima che anche lui andasse a sedersi.
Megs si morse le labbra e lo guard con la coda dellocchio. Doveva strofinargli la
gamba sotto il tavolo? Ma aveva un profilo cos serio. Sembrava un po come toccare il
sedere allarcivescovo di Canterbury.
Poi le cadde locchio sulla colazione, e il suo triste tentativo di seduzione le sfugg di
colpo dalla mente.
Osserv il vassoio al centro del tavolo. Conteneva qualche frammento bruciato di pane
e qualche uovo sodo. Si guard intorno nella stanza, ma non vide nessun altro segno di
cibarie.
Ti va del pane tostato? mormor Sarah.
Oh, grazie. Megs la guard con gli occhi spalancati in unespressione
interrogativa.

Sembra che il cuoco se la sia data a gambe, come direbbe Oliver. Sarah alz le
spalle di un niente mentre spingeva il vassoio verso di lei. Credo che Moulder stia
cercando unaltra tazza per il t, ma nel frattempo puoi prenderne un sorso del mio.
Ehm Megs venne salvata dalla porta che si spalancava.
Mie care! La prozia Elvina irruppe nella stanza. Non potete credere in quale
camera squallida ho dovuto dormire!
Forse, se fossi stato avvertito in tempo del vostro arrivo mormor Godric.
Oh, non c nessun bisogno di scusarsi disse in fretta Megs.
Lui si volt a guardarla con gli occhi socchiusi. Cos da vicino poteva vedere sotto una
luce assolutamente affascinante le piccole linee che si diramavano a ventaglio dagli
angoli degli occhi, il che non aveva senso: perch mai le zampe di gallina sarebbero state
affascinanti?
Megs si diede mentalmente una scossa e prosegu. Dopotutto, da un bel po di
tempo la tua casa non ha una mano femminile che la diriga. Mi aspetto che quando
assumeremo una nuova cuoca e qualche sguattera
E una governante e delle cameriere di rango si intromise Sarah.
Per non parlare di qualche valletto borbott la prozia Elvina. Di quelli robusti e
forti.
Be, abbiamo portato Oliver e Johnny e i vostri due valletti.
Non ci si pu aspettare che facciano tutto il lavoro pesante che ci vuole per pulire
questo posto disse con una smorfia la prozia Elvina. Hai visto i piani superiori?
Ehm In realt Megs non aveva ispezionato quei piani, ma se le condizioni delle
camere in cui avevano dormito erano unindicazione Sar meglio che prendiamo
almeno mezza dozzina di ragazzi belli grossi.
Dubito che per mandare avanti Saint House ci voglia un vero esercito disse suo
marito in tono sarcastico soprattutto dopo che sarete tutte partite. Cosa che, ne sono
certo, avverr presto.
Cosa? abbai la prozia Elvina, portandosi la mano dietro lorecchio.
Megs alz un dito per intervenire, perch le era venuta in mente una cosa. Si rivolse a
Moulder. Avrete di sicuro qualche aiuto per gestire la casa, no?
Cerano una coppia di ragazzi robusti e alcune cameriere, ma ci hanno lasciati da un
po, alla spicciolata, e non abbiamo assunto altro personale. Moulder alz gli occhi
come se stesse parlando ai ragni in agguato nelle ragnatele penzolanti dal soffitto.
Avevamo una ragazza che si chiamava Tilly, milady, ma rimasta in stato interessante
un mese fa non per colpa mia.
Tutti gli occhi corsero su Godric.
Che apparve leggermente irritato. E nemmeno mia.
Grazie al cielo. Megs riport lo sguardo su Moulder, ben conscia di suo marito che la
guardava torvo.
Il maggiordomo si strinse nelle spalle. Tilly ha preso e se n andata poco dopo.
Penso che stesse dando la caccia al garzone del macellaio. Forse il padre era lui. O
potrebbe essere il calderaio che ogni tanto si presentava alla porta della cucina.
Cal un momento di silenzio, mentre tutti contemplavano il mistero della paternit del

bambino di Tilly.
Poi Godric si schiar la gola. Esattamente, quanto a lungo pensavi di rimanere a
Londra, Margaret?
Megs, che non voleva rispondere a quella domanda, gli fece un sorriso smagliante,
anche se non le era mai piaciuto il suo nome per esteso; specialmente quando era
biascicato con una voce stridente che faceva un po paura. Oh, non mi piace fare
programmi. cos divertente lasciare che le cose facciano il loro corso, non pensi?
Io, veramente
Santo Dio, se era ostinato! Si rivolse in fretta a Moulder. Allora avete diretto la casa
tutto da solo?
Lho fatto, milady. Non avete idea del lavoro per tenere in piedi una casa come
questa! Diamine, per forza che la mia salute molto peggiorata.
Godric borbott qualcosa, ma Megs lo ignor. Vi devo davvero ringraziare, Moulder,
per esservi preso cura di Mr St John tanto fedelmente, malgrado la fatica necessaria.
Moulder arross. Ah, ma non stato nulla, milady.
Godric sbuff sonoramente.
Megs aggiunse in fretta: S, bene, sono sicura che adesso che ci sono io la casa sar
in ordine in pochissimo tempo.
Ma, esattamente, quanto tempo inizi Godric.
Oh, ma che ore sono! esclam Megs, guardando un piccolo orologio sulla mensola
del caminetto. Era difficile capire se funzionava, ma non aveva importanza. Dobbiamo
andare, altrimenti saremo in ritardo per la riunione dellAssociazione delle lady
benefattrici dellorfanotrofio.
Sarah sembr interessata. Allorfanotrofio di St Giles di cui ci parlavi?
Megs annu.
La prozia Elvina alz lo sguardo. Cosa c?
La riunione dellAssociazione delle lady, all orfanotrofio rispose Megs alzando la
voce. ora che ci andiamo.
Bene proclam la prozia Elvina. Se abbiamo fortuna, alla riunione ci sar del t
e qualcosa da mangiare.
Finalmente Megs si gir a guardare suo marito. La sua faccia era alquanto seria, e lei
si rese improvvisamente conto che aveva continuato a osservarla.
Adesso stacc lo sguardo, per. Immagino che tornerete tutte per cena, allora.
Il suo tono era smorto, quasi annoiato.
Dentro di lei si ribell qualcosa. Aveva accettato senza battere ciglio la sua invasione
della casa e i loro programmi di assumere nuovi servitori e ripulire quella vecchia topaia.
Voleva vederlo battere ciglio.
E, cosa pi importante, ricord a se stessa: bambino. Oh, no disse facendo le fusa
penso che ci rivedrai tra dieci minuti.
Lui la guard socchiudendo gli occhi. Come?
Sua moglie sgran gli occhi. Vieni con noi, non vero?
Credevo che fosse unassociazione di signore disse, ma adesso nel suo tono cera
un fremito di incertezza.

Mi piacerebbe avere la tua compagnia. Megs lasci che la punta della sua lingua
si spingesse leggermente fuori dallangolo della bocca.
E allora, finalmente, lo vide.
Lo sguardo del marito che indugiava, per quanto brevemente, sulla sua bocca.
Dovette scacciare un sorrisino mentre lui diceva, burbero e sospettoso: Se lo
desideri.
Durante il viaggio in carrozza Godric osservava lady Margaret con quella che temeva, e
molto, fosse unaria meditabonda. Non sapeva bene come gli fosse capitato di essere l. A
quellora, di solito, era nella sua caffetteria preferita, assorbito dai giornali, o barricato nel
suo studio a leggere attentamente il suo ultimo autore classico. In realt, erano passate
settimane dallultima volta che si era attardato alla Bashams Coffee House, e ancora di
pi da quando aveva trovato la forza di leggere i suoi libri preferiti.
Pi spesso si era ritrovato semplicemente a fissare le pareti umide del suo studio.
Comunque, era incredibile che oggi quel turbine di una moglie lavesse convinto ad
accompagnarla a un appuntamento in societ. Socchiuse gli occhi. Se non fosse stato un
uomo di ragione e conoscenza avrebbe sospettato qualche genere di stregoneria.
Lady Margaret era una giovane donna bella e piena di energia, e doveva vivere la sua
vita. Forse aveva un amante. Quel pensiero non gli faceva certo piacere, ma nemmeno
orrore: che diritto aveva di condannarla a una condizione come la sua, che aveva scelto
lisolamento e il celibato? Forse lamante segreto era a Londra. Ma no, sarebbe stato nei
pressi della tenuta di campagna di Godric, che lei lasciava molto raramente e sempre con
la famiglia.
Doveva essere piombata da lui cos allimprovviso per qualche altro motivo.
Ci siamo, finalmente esclam sua moglie.
Godric guard dal finestrino e vide che la carrozza si stava fermando davanti alla Casa
per orfani e trovatelli. Ledificio aveva solo un paio di anni, ed era un palazzo elegante,
ben proporzionato, alto diversi piani, che occupava gran parte di Maiden Lane. I mattoni
nuovi e puliti spiccavano rispetto alle altre case di St Giles, vecchie e povere.
Aspett che il valletto di lady Margaret sistemasse la scaletta, poi salt gi per aiutare
le signore. La prozia Elvina si alz traballando. Aveva almeno settantanni ma detestava
usare un bastone, e a volte era incerta sulle gambe. Godric le tese la mano, e ricevette
unocchiata riconoscente.
Appena scesa, la vecchia signora si guard intorno accigliata. Che zona malfamata!
Poi si illumin. Come sar scandalizzata, la cara lady Cambridge, quando glielo
scriver.
Godric aiut Sarah a scendere, quindi prese la mano di lady Margaret, calda, tremante,
e viva, nella sua. Megs tenne lo sguardo abbassato, con un ricciolo che le dondolava
delicatamente sulla guancia. Nellaria aleggiava il profumo di qualcosa di dolce. Appena a
terra si scosse le gonne in modo ostentato.
Maledizione, non lo stava guardando. Godric allung dimpulso una mano, prese tra
pollice e indice quella ciocca ribelle e la fiss dietro il suo orecchio.
Megs alz gli occhi, con le labbra semiaperte, cos vicina che Godric riusciva a vedere

le spirali doro nei suoi graziosi occhi castani, e improvvisamente identific il suo profumo:
fiori darancio.
La voce le usc come senza fiato: Grazie.
A Godric si contrasse la mascella. Di nulla. Si volt, sal la scala dellistituto e
picchi energicamente.
La porta venne aperta quasi immediatamente da un maggiordomo altezzoso quanto
bastava per essere di servizio presso un palazzo reale, e non in un orfanotrofio di St Giles.
Godric lo salut con un cenno ed entr. Mia moglie e le sue amiche sono qui per
lincontro dellAssociazione delle lady. Mr Makepeace c?
Certamente, signore cantilen il maggiordomo. Prese cappelli e guanti delle
signore mentre entravano, in una confusione di gonne e chiacchiere, dietro Godric.
Mando a chiamare Mr Makepeace.
Non serve, Butterman. Winter Makepeace apparve su una soglia pi avanti nel
corridoio. Era vestito come sempre di nero, anche se il taglio dellabito era notevolmente
migliorato dopo il suo matrimonio con lady Beckinhall. Buongiorno, St John. Signore.
Oh, Mr Makepeace. Lady Margaret gli prese la mano con un sorriso luminoso, e
Godric aggrott la fronte, provando un fremito di gelosia; il che era completamente
ridicolo. Sua moglie sembrava sorridere radiosamente a chiunque. Posso presentarvi
mia cognata e la mia cara prozia?
Vennero fatte le presentazioni. Makepeace inclin solennemente la testa a ogni
signora, invece di eseguire il consueto inchino, ma n Sarah n la prozia Elvina
sembrarono minimamente offese.
Il direttore dellorfanotrofio si rivolse a Godric e, salutate le signore che si spostavano
nel salotto, gli fece un cenno. Da questa parte.
Presero la larga scala di marmo in fondo al corridoio.
Ieri sera sono arrivate due nuove bambine disse in tono asciutto Makepeace.
Depositate qui dal famigerato Spettro di St Giles.
Davvero?
Makepeace gli lanci unocchiata sagace. Pensavo che vi sarebbe piaciuto incontrare
le nostre nuove ospiti.
Certamente. Cos, almeno, il viaggio allorfanotrofio non sarebbe stato inutile.
Eccoci disse Makepeace, tenendo aperta la porta di una delle aule.
Dentro cerano file di bambine, sedute su panche, che copiavano diligentemente
qualcosa sulle loro lavagnette. Allestremit di una fila sedevano Moll e la sorella pi
grande, con le teste ravvicinate. Godric fu lieto di vedere che parlottavano tra loro.
Chiacchierare sembrava un peculiare segno femminile di felicit gli pass per la mente
lady Margaret, in carrozza, che parlava con le altre e sper che significasse che le
bambine si sarebbero trovate bene allorfanotrofio.
Moll e Janet McNab disse Makepeace a voce bassa. Moll troppo piccola per
questa classe, ma abbiamo ritenuto meglio non separare le due sorelle nei primi giorni
qui. Chiuse la porta e prosegu nel corridoio deserto. Tutti i bambini dovevano essere a
lezione dietro le porte chiuse. Le bambine sono orfane. Janet mi ha raccontato che suo
padre era un vuotatore di vasi da notte che ha fatto una brutta fine quando un cumulo

di ehm sporco, nella periferia di Londra, gli caduto addosso e lha sepolto.
Godric trasal. Orribile.
Davvero. Makepeace si ferm alla fine del corridoio. L cerano due poltrone,
sistemate sotto una finestra, ma non fece cenno di sedersi. Sembra che le sorelle
McNab fossero in strada da quasi due settimane, prima di imbattersi nei ladri di bambine.
Ladri di bambine ripet Godric sottovoce. Mi pare di ricordare che quel nome
girasse per St Giles un po di tempo fa. Avete avuto a che fare con loro, vero?
Makepeace diede unocchiata circospetta nel corridoio prima di abbassare la voce.
Due anni fa i ladri di bambine le rapivano in questo quartiere.
Godric sollev le sopracciglia. Perch?
Per produrre calze di pizzo in un laboratorio illegale disse cupamente Makepeace.
Le bambine erano costrette a lavorare per lunghe ore con pochissimo cibo e frequenti
percosse. E non erano pagate.
Ma i ladri di bambine sono stati fermati.
Makepeace annu seccamente. Li ho fermati io. Ho trovato il laboratorio e ho
tagliato la testa al serpente, un aristocratico di nome Seymour. Da allora non ne ho pi
sentito parlare.
Godric socchiuse gli occhi. Ma?
Ma nelle ultime settimane ho sentito delle voci preoccupanti. Bambine che
scompaiono dalle strade di St Giles. Voci su un laboratorio clandestino in cui lavorano
ragazzine. E peggio: mia moglie ha trovato le prove che le calze di seta venivano vendute
alla crema dellaristocrazia.
Isabel Makepeace, ex lady Beckinhall, era ancora una forza impressionante nella
buona societ, malgrado il matrimonio con il direttore di un orfanotrofio.
Avete ucciso luomo sbagliato? chiese Godric.
No. Makepeace aveva unespressione torva. Seymour era orgoglioso della sua
attivit criminale, credetemi. Se ne vantava, prima che io ponessi fine alla sua vita. O
qualcun altro ha messo in piedi unimpresa completamente diversa, o
O Seymour non era lunico nella prima attivit mormor Godric.
Comunque sia, qualcuno deve scoprire chi c dietro i ladri di bambine, e fermarli. Io
sono fuori da queste faccende, da quando mi sono sposato. Makepeace,
diplomaticamente, fece una pausa. Immagino che voi siate sempre in attivit. Per,
adesso che vostra moglie in citt
Non lo sar per molto disse seccamente Godric.
Makepeace era dubbioso, ma troppo discreto per chiedere altro.
Godric serr le labbra. E laltro?
Makepeace scosse la testa. D la caccia a ununica cosa, a St Giles, lo sapete. Sono
anni che fissato solo su quello.
Godric annu. Erano tutti individui solitari, ma laltro del loro bizzarro terzetto era quasi
ossessionato. Non sarebbe stato di alcun aiuto, in quella vicenda.
Tocca solo a voi, temo disse Makepeace.
Benissimo. Godric riflett un momento. Se Seymour aveva un socio, avete
qualche idea su chi potrebbe essere?

Potrebbe essere chiunque, ma se fossi in voi inizierei dai suoi amici: il visconte
dArque e il conte di Kershaw. Quei tre erano legatissimi, prima della morte di Seymour.
Makepeace si interruppe e lo guard intensamente. Ma, St John?
Godric inarc le sopracciglia.
Makepeace era scuro in volto. Dovete anche trovare quel laboratorio. Lultima volta
alcune bambine hanno rischiato di non uscirne vive.

In una notte senza luna, lArlecchino si imbatt nellanima di


un giovane uomo che giaceva allincrocio tra due strade, e
stava per morire nelle braccia della sua amata. La donna era
bella, con il volto innocente e buono, e per un momento
lArlecchino si ferm a fissarla. C chi dice che lArlecchino
non sia sempre stato al servizio del Diavolo. Un tempo,
dicono, era un uomo come tutti gli altri. Se la storia vera,
forse il viso della ragazza accese qualche ricordo umano, che
vagava smarrito nel profondo della mente dellArlecchino
da La leggenda dellArlecchino

Megs si iss su un divano dellaccogliente salotto dellorfanotrofio e sorseggi il suo t


mentre osservava le altre signore dellAssociazione. Sembrava che le iscritte non fossero
cambiate, durante la sua assenza. Sua cognata, lady Hero Reading, una delle due
fondatrici, le sedeva accanto, con i capelli quasi dello stesso colore delle fiamme nel
caminetto. Vicino a Hero cera sua sorella minore, lady Phoebe Batten, una ragazza
graziosa con una figura rotonda che sorrideva piuttosto vagamente a nulla in particolare.
Megs la guard preoccupata. La vista della ragazza era gi molto scarsa, lultima volta
che laveva incontrata, ma adesso sembrava essere diventata del tutto cieca A fianco di
Phoebe cera lady Penelope Chadwicke, della quale si diceva che fosse la pi ricca
ereditiera dInghilterra, e, con i suoi occhi viola e i capelli neri, di certo una delle pi
belle. Lady Penelope era quasi sempre insieme alla sua dama di compagnia, Miss
Artemide Greaves, una giovane schiva ma piacevole. Oltre Miss Greaves cera laltra
patronessa fondatrice, lady Caire, con i capelli argentei e unaria che intimidiva. Accanto a
lei sedeva sua nuora, Temperance Huntington, ora lady Caire, e vicino a Temperance
stava la moglie di suo fratello, lex lady Beckinhall, ossia Isabel Makepeace.
Le socie non erano cambiate, ma rispetto allultima riunione cui aveva partecipato
cerano altre differenze. Quella stanza, per esempio. Lultima volta che laveva visto, il
salotto era pulito e in ordine, ma tuttaltro che accogliente. Adesso, grazie a quelli che
sospettava fossero interventi della fresca Mrs Makepeace, la stanza si gloriava di un
incantevole dipinto sopra il caminetto e una serie di divertenti ninnoli sulla mensola: una
strana ciotola cinese bianca e verde, un orologio dorato tenuto sospeso da due Cupidi, e
la statuina azzurra di una cicogna con quella che sembrava una salamandra.
Megs sbatt le palpebre.

Non poteva essere una salamandra!


Sono cos felice che tu abbia deciso di tornare in citt, sorella cara. Lady Hero
interruppe i suoi pensieri. Hero aveva preso labitudine, piuttosto dolce, di chiamarla
sorella, dopo aver sposato il fratello di Megs, Griffin.
Ti sono mancata, alle riunioni? le chiese Megs.
S, naturalmente. Hero le diede unocchiata di lieve rimprovero. Ma devi sapere
che Griffin ha sentito la tua mancanza, e anchio ne ho sofferto. Non ti vediamo cos
spesso quanto vorremmo.
Megs storse il naso sentendosi in colpa, e prese un biscotto dal vassoio. Mi dispiace.
Volevo davvero venire per Natale, ma il tempo era cos brutto Le manc la voce. La
scusa sembrava debole anche alle sue orecchie. Era solo che da quando Griffin aveva
coinvolto Godric, per salvarla dalla sua pazzia, non aveva saputo come affrontarlo. Non
era nemmeno sicura di cosa avrebbe potuto dirgli.
Hero congiunse le mani in grembo. Quello che conta che tu sia qui adesso. Hai gi
visto Thomas e Lavinia?
Ehm Megs prese in fretta un sorso di t.
Hero socchiuse gli occhi. Thomas sa che sei in citt?
In realt Megs non aveva informato del suo arrivo il fratello maggiore, il marchese di
Mandeville.
Hero, con la sua usuale intuizione, cap che non aveva detto a nessuno del suo viaggio.
Ma invece di tormentare Megs con altre domande, si limit a sospirare. Bene, la tua
presenza sar unottima scusa per avere tutti a pranzo. E potresti venire prima per vedere
il mio piccolo William. Adesso gi pi alto di Annalise
Hero fece un cenno verso una delle altre novit nella stanza.
La piccola Annalise Huntington, la figlia di Temperance e lord Caire, era aggrappata al
bordo di un tavolino basso. Ormai aveva un anno e mezzo, indossava una gonnellina
bordata di pizzo con una fascia in vita e i suoi deliziosi capelli erano ornati da un singolo
fiocco azzurro.
Aveva pi o meno la stessa et che avrebbe avuto il suo bambino se fosse vissuto.
Megs cacci gi la sofferenza, vecchia e amara. Quando aveva abortito, perdendo il
suo ultimo legame con Roger, aveva pensato di non sopravvivere. Come poteva un corpo
sopportare tanto dolore, cos tante lacrime, e continuare a vivere? Ma sembrava che il
dolore non potesse uccidere una persona. Era sopravvissuta. Era guarita dal trauma
fisico. Si era alzata dal letto di malattia, aveva lentamente ripreso interesse per le
persone e le cose che le stavano intorno. Con il tempo aveva persino ripreso a sorridere,
e ridere, ogni tanto.
Ma non aveva dimenticato la perdita, n perso il desiderio doloroso e quasi fisico di
sentire un bambino tra le braccia.
Megs inspir e si calm. Non aveva pi visto il figlio di suo fratello da quando aveva
una settimana di vita, durante una visita che aveva bruscamente terminato dopo soli tre
giorni. Per lei era stata solo una tortura.
William ha ancora quei capelli rossi cos brillanti? domand con nostalgia.
Hero ridacchi. William era nato con i capelli color carota. No, hanno iniziato a

scurirsi. Credo che Griffin sia deluso. Dice che voleva un erede con i capelli rossi come i
miei. Si sfior con un dito i riccioli infuocati.
Megs sent le labbra curvarsi in un sorriso. Non vedo lora di rivedere il mio nipotino.
E diceva sul serio: aveva gi passato troppo tempo senza vedere William, a causa
della sofferenza che le provocava la presenza di un bambino sano e felice.
Ne sono contenta disse semplicemente Hero, ma i suoi occhi erano pieni di
comprensione. Era una delle poche persone che conosceva il vero motivo delle
precipitose nozze di Megs.
Bene, allora disse lady Caire. Mi chiedo se non potremmo parlare
dellapprendistato delle bambine dellorfanotrofio. Diede unocchiata a Megs.
Nellultimo anno il numero degli assistiti aumentato. Attualmente abbiamo
Ventiquattro bambini. La cifra la forn Isabel Makepeace. Proprio ieri notte
hanno portato altre due bambine.
Lady Caire annu. Grazie, Mrs Makepeace. Ci fa piacere che adesso listituto possa
aiutare cos tanti bambini, ma sembra che abbiamo difficolt a collocare adeguatamente i
grandicelli, soprattutto le femmine.
Ma a Londra non c scarsit di lavoro come cameriere disse lady Penelope.
In realt, s spieg Temperance. Almeno i posti da cameriera in case
rispettabili, dove le bambine sono trattate bene e hanno qualche genere di
addestramento.
Isabel si chin per versarsi un altro po di t. Giusto la settimana scorsa abbiamo
riportato qui una bambina il cui posto di lavoro si rivelato un disastro.
Megs alz le sopracciglia. Un disastro?
La padrona di casa considerava corretto picchiarla con una spazzola per capelli
disse tristemente lady Caire.
Oh. Megs fremette inorridita, poi le venne unidea. Ma io ho bisogno di
cameriere.
Tutte le altre signore la guardarono.
Veramente? chiese lady Caire.
Oh, s disse Sarah, unendosi per la prima volta alla conversazione. Sembra che
mio fratello si sia ridotto a un unico servitore, a Saint House.
Santo cielo. Temperance fece unespressione preoccupata. Sono sicura che
Caire non avesse la minima idea che Mr St John fosse in una situazione economica cos
difficile.
Be, non si tratta di problemi finanziari. Sarah le lanci uno sguardo significativo.
Godric si pu certamente permettere tutti i servitori necessari, semplicemente non si
preoccupato di assumerne di nuovi.
Eh? La prozia Elvina si inclin verso Sarah.
Sarah si gir dalla sua parte e disse scandendo le parole: Dubito che a mio fratello
sia passato per la testa di aver bisogno di pi servitori.
In queste faccende gli uomini sono cos trascurati. La prozia Elvina scosse la testa
con unaria di disapprovazione.
Davvero disse lady Caire. Ma essendo venute a conoscenza delle sue, e vostre,

difficolt, lady Margaret, naturalmente vi aiuteremo. Sono sicura che abbiamo numerose
ragazze pronte a iniziare il loro apprendistato. Rivolse unocchiata a Isabel.
Almeno quattro conferm Mrs Makepeace. Ma hanno meno di dodici anni, e
avranno bisogno di supervisione e istruzione.
Quanto a questo disse lady Caire posso raccomandare una governante di
ottima reputazione, educata e intelligente.
Grazie. Megs aveva sempre giudicato lady Caire un po severa, ma sembrava che
potesse essere anche gentile. E Megs le era riconoscente: in un colpo solo aveva trovato
una governante e le cameriere per Saint House.
Lady Caire inclin la testa. Se vi va bene, la mander da voi questa sera.
Oh, s. Megs si sent toccare un ginocchio e guard in basso.
Annalise si era appoggiata a lei per accovacciarsi accanto al divano. La piccola
ridacchi e per un attimo la guard, con un minuscolo dente esposto da un sorriso
delizioso. E a Megs si blocc il respiro in gola.
Ecco.
Ecco quello che voleva con tutta lanima, con tutto il cuore.
Un bambino suo.
La sera prima le era mancato il coraggio, ma non avrebbe permesso che succedesse di
nuovo.
Quella notte avrebbe sedotto suo marito.
Ma da che parte si cominciava, per sedurre un marito che a malapena si conosceva?
Quella era la domanda sulla quale Megs medit tutto il pomeriggio e la sera mentre
iniziava a rimettere in ordine Saint House. I tentativi del mattino erano stati meno che
fruttuosi. Forse doveva farglielo sapere? Mandargli due righe? Egregio signore, sarei
molto lieta se acconsentiste a consumare il nostro matrimonio. Distinti saluti, vostra
moglie.
Sempre che siate daccordo, milady.
Megs trasal e alz lo sguardo incontrando i seri occhi scuri della sua nuova
governante, Mrs Crumb. Erano nella sala da pranzo, una delle poche stanze di Saint
House che evidentemente Mrs Crumb considerava per il momento abitabile. Ehm, s?
Mi spiace, non ho sentito bene lultima parte.
Mrs Crumb era troppo ben preparata, quasi spaventosamente preparata, per farle
notare che si doveva ripetere. Se siete daccordo, milady, mi assumo la responsabilit
di trovare e assumere una nuova cuoca. Ho imparato che bisogna prestare molta
attenzione al lavoro della cucina. Il personale funziona molto meglio, se nutrito bene.
Mrs Crumb scrut Megs con unaria deferente ma decisa. Era una sorpresa. Non che
Megs dubitasse minimamente che Mrs Crumb fosse una governante eccezionale. Pochi
minuti dopo aver posto piede a Saint House, aveva messo le ragazzine dellorfanotrofio a
pulire, spazzare e mettere in ordine, e aveva intimorito Mr Moulder a tal punto che non
aveva nemmeno aperto bocca quando gli aveva ordinato di gettare via tutti i generi
commestibili rimasti in quella che, evidentemente, era una cucina molto sporca. Alta, per
essere una donna, e con un portamento che avrebbe inorgoglito un generale, Mrs Crumb

aveva i capelli neri ordinatamente raccolti sotto una cuffia bianca, e occhi scuri che
sembravano imporre lobbedienza sia alle bambine che ai domestici adulti. Ma, e questa
era la parte sorprendente, non poteva avere pi di venticinque anni. Megs avrebbe voluto
chiederle come fosse arrivata a una simile eccellenza nella sua professione, tanto da
vantare, cos giovane, splendide referenze da parte della potente lady Caire; ma in verit
la sua nuova governante la intimidiva.
Solo un po.
S disse Megs. Sarebbe perfetto.
Allora va bene, milady. Mrs Crumb pieg la testa. Per la cena mi sono concessa
la libert di mandare a prendere alla locanda Bird in Hand unoca arrosto, del pane, una
mezza dozzina di pasticci di carne, e un misto di verdure lesse, oltre a un po di
vettovaglie per la servit.
Oh, magnifico! Megs sorrise di tanta efficienza. Non moriva dalla voglia di una
cena a base di uova sode, ammesso che ne fossero rimaste, e loca arrosto era uno dei
suoi piatti preferiti. Ma lo era anche di Godric? Non ne aveva idea: nelle sue lettere non
aveva mai parlato di cibo e, vista la povert della cucina, quello che mangiava non era ai
primi posti della lista dei suoi bisogni primari. Be, questa era solo una sciocchezza. Un
pasto come si deve rendeva tutto molto pi gradevole. Avrebbe dovuto scoprire il prima
possibile cosa gli piaceva.
Se Mrs Crumb aveva notato che si era distratta, non lo diede a vedere. Con il vostro
permesso, milady, la cena sar servita qui alle otto.
Megs diede unocchiata allorologio sulla mensola del caminetto e vide che erano gi le
sette e mezzo. Allora immagino che dovrei andare a rinfrescarmi.
Mrs Crumb fece la riverenza. S, milady. Far in modo che sia tutto pronto.
E usc impettita dalla stanza.
Megs soffi fuori il fiato e corse in camera sua. Normalmente non si preoccupava di
cambiarsi per una cena in casa, ma quella sera era speciale.
Quello di seta scarlatta, Daniels, per favore indic alla graziosa cameriera
personale, poi attese impaziente che la vestisse.
Labito scarlatto aveva pi di quattro anni, risaliva a prima del suo esilio in campagna.
I pochi eventi in societ cui aveva partecipato a Upper Hornsfield erano stati molto meno
formali che a Londra. Sembrava uno spreco, farsi confezionare dei vestiti nuovi quando
gi eclissava in eleganza la piccola nobilt locale.
Megs sobbalz quando sent che il corsetto le stringeva pericolosamente il seno.
Sembrava che gli abbondanti pasti di campagna avessero prodotto un accrescimento in
quella parte della sua figura. Prese mentalmente nota di andare da una modista di
Londra non appena possibile.
Comunque lo scarlatto faceva risaltare i suoi capelli scuri e la carnagione chiara. Megs
si chin verso lo specchio offuscato sopra il vecchio cassettone e mise a posto una ciocca
di capelli. Avrebbe dovuto dire a Daniels di disfare lintera acconciatura e ricominciare da
capo, ma non ne aveva il tempo, erano gi le otto e cinque.
Precipitandosi fuori dalla camera, Megs and quasi a sbattere contro la schiena, una
schiena piuttosto larga, ora che la guardava, di suo marito.

Oh!
Godric si gir sentendo la sua esclamazione, e lei dovette inclinare la testa allindietro
per vedergli gli occhi. Era vicino, il suo petto le sfiorava il seno.
Godric guard velocemente in basso, quasi impercettibilmente, verso la scollatura, poi
port lo sguardo sul suo viso. La sua espressione non cambi affatto. Era come se avesse
appena dato unocchiata a un quarto di bue.
Chiedo scusa, milady.
Di nulla. Lei non era un quarto di bue, maledizione! Gli fece un dolce sorriso e
infil la mano sotto il suo braccio. Sei giusto in tempo per accompagnarmi a cena.
Inclin la testa abbastanza educatamente, ma lei lo sent irrigidirsi.
Be, non era mai stata una rinunciataria. Aveva dovuto ritirarsi in campagna per un po,
per riprendersi dalla perdita di Roger e del loro bambino, ma questo non significava che
adesso si sarebbe arresa senza combattere.
Lei voleva un bambino.
Perci Megs si strinse a Godric, ignorando la sua rigida postura, e allacci le mani,
legandolo a s. Oggi mi sei mancato molto.
Godric aveva lasciato le signore immediatamente dopo il loro ritorno da St Giles.
Probabilmente aveva trascorso la giornata in qualche genere di attivit da maschi.
La sua rapida occhiata fu di incredulit.
Megs si schiar la gola. Sarah e io siamo venute a Londra per vedere te.
Credevo che il vostro scopo fosse andare a fare acquisti. Il suo tono fu asciutto
come la polvere con cui le cameriere avevano combattuto tutto il giorno. Oltre a
invadere la mia casa. Viaggiate con un intero villaggio al seguito.
Megs sent il calore salirle lungo il collo. Sarah tua sorella e una cara amica, e
abbiamo bisogno di tutti i nostri servitori.
Compreso il giardiniere? Malgrado il suo atteggiamento distaccato, fu attento a
regolare il passo sul suo.
Sono sicura che il giardino necessiti di manutenzione gli disse con sincerit se
lo stato in cui ho trovato i tuoi terreni in campagna due anni fa un indizio.
Mmh. E la prozia Elvina? Sembra raramente contenta di qualcosa, te compresa.
Stavano scendendo la scala che portava alla sala da pranzo, e Megs abbass la voce.
In pi di unoccasione la prozia Elvina aveva dimostrato che ludito a volte poteva
miracolosamente tornarle. un po rigida, ma sotto sotto morbida come un budino.
La guard incredulo. Un budino?
Megs sospir. Si sente molto sola. Non volevo lasciarla per conto suo a Laurelwood.
Abita da te?
S. Megs si morse il labbro. In realt zia Elvina ha fatto il giro di tutti i miei
parenti.
Ah. E tu sei la sua ultima risorsa, suppongo.
Be, s. solo che ha la tendenza a dire senza troppi riguardi quello che pensa.
Ebbe un fremito. Ha detto a mia cugina Arabella che sua figlia ha un naso da maiale, il
che purtroppo vero, ma dirlo stato veramente brutto.
Godric sbuff. Eppure te la sei presa in seno, quella megera.

Qualcuno lo doveva fare. Megs fece un respiro profondo e sbirci la faccia di


Godric. Si era rilassata di poco. Decise di aggrapparsi a qualsiasi incoraggiamento.
Speravo di utilizzare questo viaggio per conoscerti meglio, Go Godric.
Per quanto si impegnasse, il primo ricorso al suo nome di battesimo fu un balbettio.
Lui le diede unocchiata sarcastica. Obiettivo ammirevole, Margaret, ma penso che
finora ce la siamo cavata bene, insieme.
Noi non abbiamo fatto nulla, insieme mormor lei mentre arrivavano al piano
terra. Si riprese e ricord quello che stava tentando di fare. Inizi a passargli un dito
sullavambraccio. Abbiamo fatto vite completamente separate. E, per favore, chiamami
Megs.
Godric fiss il suo dito, che ora disegnava cerchi sulla sua manica. Credevo che tu
fossi felice.
Non aveva usato il suo nome.
Ero felice. O almeno contenta. Megs arricci il naso. Perch rendeva tutto cos
difficile? Ma questo non significa che non possiamo cambiare le cose, o anche
migliorarle. Sono certa che, se provassimo, potremmo trovare qualcosa di piacevole da
fare insieme.
Godric aggrott le sopracciglia scure, e Megs ebbe la netta impressione che non fosse
per niente daccordo con lei.
Ma erano giunti alla piccola stanza dattesa accanto alla sala da pranzo, e Sarah e la
prozia Elvina li stavano gi aspettando.
Abbiamo saputo che questa sera ci sar una vera cena disse Sarah quando li
vide.
Godric diede unocchiata a Megs. Allora sei riuscita a trovare un nuovo cuoco?
No, ma abbiamo qualcuno che molto meglio. Megs gli sorrise, malgrado la sua
espressione seria. Sembra che io abbia assunto la pi abile governante di Londra, Mrs
Crumb.
Alle loro spalle qualcuno sbuff. Megs si volt e vide un Moulder completamente
trasformato. La sua parrucca era stata appena incipriata, le scarpe erano lucide, e la
giacca sembrava ripulita e stirata. Quella donna una virago, ecco cos.
Moulder. Cera un guizzo di divertimento, sulla faccia di Godric? Hai un aspetto
molto da da maggiordomo.
Moulder grugn e tenne aperta la porta della sala da pranzo. Entrarono e Megs fu lieta
di vedere i cambiamenti rispetto alla sera prima.
Le ragnatele erano scomparse. Il caminetto era stato pulito e adesso ci crepitava un
bel fuoco. Il grande tavolo al centro della stanza era stato lucidato con cera dapi fino a
farlo luccicare.
Godric si blocc, con le sopracciglia sollevate. La tua governante davvero una
perla rara, se ha trasformato la sala in cos poco tempo.
Speriamo che la cena che ha promesso sia altrettanto notevole tuon la prozia
Elvina.
Come risult, Mrs Crumb era semplicemente il modello della governante perfetta. Ben
presto Oliver e Johnny, raggianti, disposero i piatti davanti a loro, e Megs si tagli

avidamente una porzione di oca.


Sospir di soddisfazione prendendo un boccone di carne sugosa e alz gli occhi appena
in tempo per incrociare lo sguardo enigmatico di suo marito.
Si affrett a mandarlo gi e cerc di apparire pi signora e meno un moccioso
affamato. molto buona, vero?
Godric sbirci con disinteresse il suo piatto. S, se a uno piace loca.
A me piace. Le sprofond il cuore. A te no?
Lui si strinse nelle spalle. grassa.
Grossa? disse zia Elvina, con la fronte raggrinzita per la confusione.
Grassa ripet Godric, pi forte. Loca grassa.
Lo deve essere disse Elvina tonante. Altrimenti troppo asciutta.
Megs sorrise. Se loca non ti piace, cosa ti va?
Godric alz le spalle. Qualunque cosa tu ritenga il caso di servire andr bene.
Megs si sforz molto, molto duramente, di mantenere il sorriso. Ma io voglio sapere
cosa ti piace mangiare.
E io ti ho detto che non ha importanza.
Le guance iniziavano a farle male. Prosciutto affumicato? Manzo? Pesce?
Margaret
Anguilla? Socchiuse gli occhi. Trippa? Cervella?
Le cervella no sbott, con la voce cos bassa che sembr uno scricchiolio di
ghiaia.
Megs gli rivolse un sorriso radioso. Niente cervella! Devo prenderne nota.
Sarah toss nel tovagliolo.
Godric si schiar la gola e bevve un sorso di vino, poi mise gi con attenzione il
bicchiere. Ho una passione per il pasticcio di piccione.
Davvero? Megs si pieg in avanti. Si sentiva eccitata come se avesse vinto un
premio alla fiera. Mi assicurer di chiedere a Mrs Crumb di dirlo alla nuova cuoca.
Godric inclin la testa, sollevando langolo della bocca. Grazie.
Megs colse un sorriso affettuoso sul volto di Sarah, mentre sua cognata guardava
prima luno poi laltra. Sent il calore salirle sul viso. Oggi cosa hai fatto, mentre noi ci
occupavamo della casa?
La sguardo di Godric scivol via. Prese unaltra sorsata di vino, quasi per evitare la sua
domanda. Di solito frequento la caffetteria Bantham.
La prozia Elvina corrug la fronte e Megs ebbe uno spaventoso presentimento: la zia
aveva opinioni molto decise. Brutte cose, le caffetterie. Piene di giornali scandalistici,
donne di pessima reputazione, e tabacco.
Oltre al caff, naturalmente disse Godric con una faccia completamente seria.
Be, ovviamente c anche il caff, ma cominci Elvina.
Quanto graziosa la piccola Annalise! esclam Megs rivolgendosi alla zia per
evitare incidenti diplomatici.
S, certo, ma i bambini sono cos stancanti. Bisognerebbe frenarli un po, penso.
Magari con delle piccole briglie fissate sotto le braccia? sugger Godric.
La prozia Elvina fece una faccia inorridita. Non era famosa per il suo senso

dellumorismo. Mr St John!
S, lo so, non andrebbe bene. Si potrebbero agganciare al muro prosegu Godric,
imperterrito.
Non posso credere che proponiate di tenere i bambini incatenati a un muro. Alla
zia tremava la voce.
Oh, no, signora. Mi avete frainteso disse Godric.
Be, mi sento sollevata
Intendevo dire che il bambino andrebbe appeso alla parete. Godric guard con
gentilezza lanziana signora. Come un quadro, cio.
Megs dovette coprirsi la bocca per bloccare una risata. Chi avrebbe mai detto che il suo
serio marito potesse dire cose tanto assurde?
Alz lo sguardo e trattenne il fiato. Godric la stava osservando con le labbra
leggermente curvate, e le venne uno stranissimo sospetto: che avesse preso in giro zia
Elvina solo per far divertire lei.
Godric lo rimprover Sarah.
Si gir verso la sorella, e Megs cap che era semplicemente un gioco tra i due fratelli.
Eppure
Sarebbe stato bello avere qualche genere di collegamento con lui. Si stava avvicinando
al momento in cui sarebbe andata a letto con quelluomo. Un gesto molto intimo, che
aveva fatto con un solo uomo, luomo che amava. Sedurne uno praticamente sconosciuto
perch, insomma, la scopasse, era un obiettivo deprimente. Se ci fosse stato qualche
altro modo di portare a termine la sua missione, lavrebbe scelto con gioia. Ma non ce
nerano, naturalmente. Fare lamore con suo marito era lunico modo di avere un figlio.
Megs pilucc il resto del cibo, e il suo nervosismo aument man mano che si faceva
tardi.
Dopo la cena passarono nella biblioteca appena liberata dalla polvere, dove Sarah
convinse Godric a leggere a voce alta qualcosa da un volume di storia della monarchia in
Inghilterra, mentre la prozia Elvina sonnecchiava su una bergre. Sarah aveva portato il
suo cestino da ricamo, e ben presto fu felicemente impegnata nel suo lavoro. Megs,
invece, non era mai stata molto esperta di cucito. Vagabond per la stanza, con la voce
profonda e roca di suo marito che le dava sui nervi, finch Sarah si lament del suo
girovagare che la distraeva.
Megs si sedette e pot soltanto osservare Godric che leggeva. La candela vicina gli
faceva danzare una luce tremolante sul viso, evidenziando gli zigomi alti e la traccia di
barba scura lungo la mascella e il labbro superiore. Teneva gli occhi abbassati, e le ciglia
proiettavano lunghe ombre sul volto. Sembrava pi giovane, malgrado la parrucca grigia
e gli occhiali a mezza luna che usava per leggere. Il pensiero lavrebbe dovuta
rassicurare, ma serv solo a far crescere la sua agitazione.
In quel momento Godric alz lo sguardo, con gli occhi scuri nascosti dalle lenti. Megs
tent di sorridere, cerc di rispondere con uno sguardo affascinante, ma le labbra le
tremavano, sia pure in modo impercettibile. Gli occhi di Godric scesero sulla sua bocca e
vi si fermarono, ma la sua espressione era meditabonda. A Megs manc il fiato. Non
conosceva quelluomo. Non realmente.

Alla fine il gruppo si sciolse per la notte, e Megs sal le scale quasi di corsa. Daniels la
stava aspettando: laiut a svestirsi e a indossare la solita camicia da notte. Megs si
guard allo specchio mentre la cameriera le spazzolava i capelli, e rimpianse, troppo
tardi, di non aver acquistato una camicia nuova. Qualcosa di seta, magari. Qualcosa con
cui sedurre suo marito. Quella che portava non era vecchia, ma di batista bianca piuttosto
ordinaria con un unico pezzetto ricamato intorno al carr.
Grazie, Daniels disse quando la cameriera le aveva gi spazzolato i capelli il
doppio del tempo che usava di solito.
Daniels fece la riverenza e se ne and.
Megs si alz e si mise di fronte alla porta comunicante con la camera del marito. Basta
con i nervi, si rimprover. Basta tergiversare, basta scuse, basta trastullarsi. Afferr la
maniglia e spalanc la porta.
Solo per trovare la camera vuota.
Inseguitelo!
Il ringhio profondo del capitano dei dragoni echeggi contro le case mentre Godric
imprecava e si lanciava in un vicolo buio, correndo a pi non posso. Non era cos che
aveva programmato di trascorrere la notte a St Giles. Aveva sperato di interrogare una
vecchia conoscenza a proposito dei ladri di bambine. Invece, quasi nel momento stesso in
cui aveva messo piede nel quartiere, aveva avuto la sfortuna di incappare nei dragoni, e
in quel fissato del loro comandante.
Il vicolo sfociava in una serie di cortili, ma era certo che i dragoni lo stessero
accerchiando per bloccarlo. Si tuff nel vano della scala, accanto a una casa, che portava
a uno scantinato.
Il rumore di passi risal il vicolo.
Godric si appiatt contro il muro e preg.
Lo prenderemo questa notte, quel bastardo, se Dio dalla nostra parte risuon la
voce del capitano James Trevillion poco sopra di lui.
Godric alz gli occhi al cielo. Il capitano e i suoi dragoni erano stati mandati a St Giles
tre anni prima per stroncare la vendita di gin e catturare lo Spettro di St Giles. Non
avevano raggiunto nessuno dei due obiettivi. Oh, i soldati avevano fermato un sacco di
venditrici di gin, ma ce nerano sempre altre pronte a rimpiazzarle. Era come se Trevillion
stesse cercando di svuotare il Tamigi con una tazza di latta. Quanto alla sua ricerca dello
Spettro di St Giles, malgrado ci si dedicasse quasi rabbiosamente, il capitano non ci aveva
ancora messo le mani sopra.
E se Godric aveva voce in capitolo, quella notte Trevillion non avrebbe avuto una
maggiore fortuna.
Aspett finch i pesanti stivali dei soldati fossero corsi oltre, poi attese ancora un po.
Quando si avventur fuori, il vicolo era vuoto.
O almeno cos sembrava. Trevillion era un cacciatore astuto e si sapeva che tornava
sui suoi passi non appena una preda si sentiva al sicuro.
Quella non era una notte giusta per le attivit dello Spettro.
Godric arriv alluscita del vicolo appena in tempo. Trevillion aveva davvero mandato

indietro qualcuno dei suoi uomini. Erano in tre, a soli venti metri di distanza, e Godric fu
costretto a darsela a gambe, imprecando sottovoce.
Trenta lunghi minuti dopo si lasciava cadere nel suo giardino. Saint House era stata
costruita in unepoca in cui per gli aristocratici laccesso al fiume era di capitale
importanza, sia come simbolo di prestigio che, pi praticamente, per usare
unimbarcazione come mezzo di trasporto. Il giardino andava dal retro della casa al
cancello sul fiume, un maestoso e cadente arco sulla scala che scendeva al fiume. Ai suoi
antenati era piaciuto fare sfoggio di ricchezza con grandi barche dove tenerci feste, ma a
Godric piaceva la posizione di Saint House per motivi pi pratici: era perfetta perch uno
Spettro andasse e venisse senza che nessuno lo sospettasse.
Quella notte si ferm un momento, come faceva sempre, nelle ombre del giardino,
aspettando e controllando per assicurarsi che la via fosse sgombra. Non si muoveva nulla.
Godric inspir e si mosse furtivo nel giardino, verso la casa. Apr con cautela la porta ed
entr nel suo studio. Si guard intorno, not che era solo, e soltanto allora prov un certo
sollievo. Non molto tempo prima l aveva trovato una brutta sorpresa.
Quella notte, per, il fuoco era spento e la stanza era buia. Avanz a tastoni fino a un
pannello vicino al caminetto, e premette il vecchio legno. Il pannello si apr, rivelando un
nascondiglio nel muro e i suoi indumenti per la notte. Si spogli velocemente del costume
da Spettro e indoss la camicia e la vestaglia, e infil le pantofole.
Lasci lo studio e si avvi verso la sua camera, sentendo la stanchezza nelle ossa. Era
stata una lunga giornata. Non aveva ancora chiaro quanto a lungo Margaret pensasse di
rimanere in citt. Sia sua sorella che quella vecchia acida di una zia avevano accennato
alla lunghezza del loro viaggio, quindi chiaramente avevano previsto solo una visita. Ma
non poteva allontanare la sensazione che Margaret avesse in mente qualcosa di pi: fare
un soggiorno pi lungo o, Dio non volesse, fermarsi per sempre.
Distratto da quei pensieri, con le difese abbassate per la presunta sicurezza di casa
sua, entr in camera da letto. E fu attaccato. Due forti braccia gli circondarono il collo, un
corpo lo spinse contro la parete, e delle mani gli afferrarono la nuca. Sent profumo di
fiori darancio.
E allora Margaret lo baci.

Ma alla fine lArlecchino alz le spalle e stacc lo sguardo dal


viso della ragazza. Affond la mano nel petto del giovane e
gli strapp lanima dal corpo. Poi avvolse intorno allanima il
filo serico di una tela di ragno, tre volte in senso antiorario,
per legarla, e la cacci nella sua sacca di pelle di corvo. Si
gir per andarsene, ma, mentre lo faceva, linnamorata del
giovane grid: Fermati!.
da La leggenda dellArlecchino

Il primo pensiero di Megs fu che era solido; molto pi di quanto avrebbe creduto per un
uomo avanti con gli anni. Era come se nel momento in cui laveva toccato tutti i suoi
muscoli fossero diventati di pietra. Lo cap perch limpeto del suo bacio laveva costretto
contro la parete, mentre gli si premeva addosso. Petto, ventre, braccia e cosce erano
inflessibilmente dure contro il suo corpo molto pi morbido. Megs inclin la testa e apr la
bocca, sentendo il vino sulle sue labbra fredde e non accadde nulla. Stava usando tutte
le sue astuzie, che, certo, non erano cos sofisticate, eppure era fatto di marmo,
quelluomo?
Laria le esplose dai polmoni con un soffio di frustrazione, e si tir un po indietro per
guardarlo in faccia.
E fu un errore.
I suoi occhi grigi di cristallo erano socchiusi, la bocca appiattita, le narici appena un po
dilatate. Tutto sommato, non era unespressione incoraggiante.
Margaret le disse seccamente, usando il suo nome intero cosa stai facendo?
Megs trasal. Se lo doveva chiedere, allora il suo tentativo di seduzione doveva essere
davvero carente.
Bambino. Doveva tenere in mente, al primo posto, il suo scopo.
Sorrise, anche se un po a fatica. Io io pensavo che questa notte sarebbe stato un
buon momento per conoscerci meglio.
Conoscerci. La parola usc senza vita e pesante dalle labbra di Godric, e cadde tra
loro come un merluzzo morto.
Non le era mai piaciuto il pesce. Megs inspir per spiegarsi, ma lui le mise le mani sui
fianchi, la sollev, la spost di lato e le pass oltre per andare al caminetto.
Megs strabuzz gli occhi. Non era mai stata una di quelle ragazze delle favole, quelle
che campavano di marzapane e una fragola ogni tanto. Era di altezza un po sopra la

media, e aveva la corporatura di una donna che apprezzava il nutriente cibo di


campagna. Ma suo marito, il suo anziano marito, laveva sollevata con la stessa fatica con
cui avrebbe sollevato un gattino tutto pelo.
Lo guard di traverso, adesso era appoggiato su un ginocchio e ravvivava il fuoco che
si era spento mentre lei si era appisolata aspettando il suo ritorno. Quella notte non
aveva messo il berretto da notte, e Megs vide per la prima volta i suoi capelli corti. Erano
scuri, quasi neri, ma sulle tempie cera unampia area grigia.
Ma quanti anni hai? gli chiese, senza riflettere.
Godric sospir, continuando a riattizzare il fuoco. Trentasette. Ben oltre let in cui si
apprezzano le sorprese.
Si alz e si volt; per qualche motivo quella notte sembrava pi alto, con le spalle pi
larghe. Senza la parrucca grigia, senza i soliti occhialini, sembrava be, non pi giovane,
ma certamente pi virile.
Megs rabbrivid. Virile andava bene. Virile era la qualit di cui aveva pi bisogno nel
futuro padre di suo figlio.
Come mai, allora, improvvisamente Godric sembrava anche incutere pi timore?
Le indic una delle poltrone davanti al caminetto. Siedi, per favore.
Megs croll sulla poltrona, sentendosi un po come quella volta che la governante
laveva sorpresa a fare incetta di mandorle zuccherate.
Godric si appoggi alla mensola e la guard con aria interrogativa. Allora?
Siamo sposati da due anni inizi lei incrociando le braccia, per liberarle
immediatamente. Meglio cercare di non apparire come una scolaretta sgridata da
uninsegnante particolarmente noiosa.
Sembravi abbastanza felice, a Laurelwood Manor.
Lo ero. Sono Tese le mani e scosse la testa. No. Non stava dicendo niente
di sensato, ma era giunto il momento di smettere di temporeggiare. No. Sono stata
abbastanza contenta, ma non del tutto felice.
Mi dispiace.
Si chin in avanti, ansiosa. Non ti sto assolutamente rimproverando. Laurelwood
un posto meraviglioso. Adoro i suoi giardini, Upper Hornsfield, la gente, e la tua famiglia.
Inarc un sopracciglio. Ma?
Ma mi manca qualcosa. Megs balz in piedi e prese a camminare intorno alla
poltrona, cercando di pensare a come farglielo capire. Allultimo momento si accorse che
aveva preso la direzione del letto. Si ferm di colpo e si volt, sbottando: Io voglio un
figlio, Godric. Lo voglio disperatamente.
Per un momento suo marito si limit a fissarla, come se fosse stato cos sbalordito da
rimanere senza parole. Poi il suo sguardo si abbass sul fuoco. La luce da dietro ne
ritagliava il profilo, disegnando una fronte ampia e il naso lungo; da quellangolazione le
sue labbra sembravano cos morbide, quasi femminili.
Ma non proprio. Capisco.
Megs scosse la testa, riprendendo a camminare. Davvero? Non verso il letto.
Ero incinta, quando ci siamo sposati. So che da parte mia era sbagliato, ma volevo quel
bambino, il figlio di Roger. Anche nel dolore della sua scomparsa, era qualcosa cui

aggrapparsi, qualcosa di esclusivamente mio. Si ferm davanti alla sua toeletta,


rigorosamente in ordine, rigorosamente semplice, solo una bacinella, una brocca e un
piattino, ogni elemento equidistante dagli altri. Allung la mano e prese il piattino. Un
figlio. Un bambino. Il mio bambino.
Il desiderio di maternit una cosa naturale.
La sua voce era diventata lontana. Lo stava perdendo e non sapeva nemmeno perch.
Gli si mise di fronte, con le mani protese verso di lui, tenendo sempre il piattino. S,
lo . Voglio un bambino, Godric. So che non rientra nel nostro patto originale. Si
blocc, ridendo amaramente. In realt, non so bene quale fosse il patto che hai stretto
con Griffin.
A queste parole Godric alz gli occhi, con un volto chiuso e lontano. Non lo sai?
Griffin non te lha detto?
Megs guard altrove, sentendosi troppo esposta. Aveva provato tanta vergogna, tanto
imbarazzo, ed era stata cos affranta dal dolore che non era stata nemmeno capace di
guardare Griffin in faccia quando le aveva parlato. Fare qualsiasi domanda era stato
molto al di l delle sue forze. E da allora
Adesso si rendeva conto che aveva evitato per anni il suo amato fratello. Chiuse gli
occhi. No.
La voce di Godric era rauca e bassa. Non si parlato di consumare, o non
consumare, il matrimonio.
Megs apr gli occhi di scatto, e lo fiss, quello sconosciuto che era suo marito. Non se
nera parlato? Tardivamente, e per la prima volta, si chiese perch Godric avesse
accettato di sposarla. In quei giorni era stata quasi fuori di s dal dolore e terrorizzata dal
fatto di essere incinta al di fuori del matrimonio. Aveva avuto solo la forza di seguire le
decise direttive di Griffin. Adesso, per, si chiedeva perch? Se il bambino fosse
sopravvissuto, sarebbe diventato lerede di Godric. Non si era preoccupato del fatto che
avrebbe accolto un cuculo nel suo antico nido di famiglia? La risposta pi ovvia era il
denaro: i Reading ne avevano abbastanza da corrompere un uomo e fargli chiudere un
occhio sulla provenienza del suo erede. Ma Megs sapeva che Godric non era ossessionato
dalla ricchezza e che aveva abbastanza di suo. Oltre a Laurelwood Manor, con le sue
vaste propriet, possedeva terre sia nellOxfordshire che nellEssex, e anche se al suo
arrivo Saint House non era in splendida forma, lui non aveva battuto ciglio quando gli
aveva riferito la cifra necessaria per assumere nuovo personale e per ristrutturare. Al
massimo era sembrato annoiato da quei discorsi.
Gli occhi le caddero sulle mani, che rigiravano distrattamente il piattino. Di certo non
aveva accettato di sposarla in ragione dellamicizia con suo fratello, che non aveva mai
fatto il nome di Godric St John prima della sera in cui laveva informata della sua
soluzione.
Se Godric non laveva sposata per soldi o per amicizia, allora perch?
Margaret.
Megs si scosse dalle sue perplesse meditazioni e vide che la osservava.
Godric sostenne il suo sguardo mentre le si avvicinava e le prendeva il piattino dalle
mani. Tu sai, vero, che ero stato sposato?

Megs deglut. La storia di Clara St John, della sua devastante malattia e della fedelt
assoluta di suo marito, era ben conosciuta nella societ londinese. S.
Godric pieg la testa e si gir per andare alla toeletta. Rimise il piatto al suo posto, n
troppo vicino n troppo lontano dalla brocca, e rimase l volgendole le spalle. Amavo
moltissimo Clara. Le nostre propriet erano confinanti, nel Cheshire. I suoi erano gli
Hamilton. Adesso suo fratello vive con la famiglia nella loro tenuta, credo.
Megs annu. Aveva conosciuto Mr e Mrs Hamilton a una delle immancabili cene di
campagna, ma prima di adesso non aveva colto il collegamento. Gli Hamilton
appartenevano alla solida nobilt di campagna.
La conoscevo da tutta la vita prosegu Godric, e il filo di sofferenza nella sua voce
era tanto pi spaventoso quanto pi era represso ma non lavevo mai notata prima di
tornare dalluniversit. Ho partecipato a una festa; lei era l con le amiche, e indossava un
abito azzurro che faceva risplendere i suoi capelli. Le ho dato unocchiata e ho capito, con
la massima certezza, che era la donna con la quale intendevo trascorrere il resto della
mia vita.
Si ferm, e il fuoco crepit nel silenzio; evidentemente non aveva passato il resto della
vita con la povera Clara.
Megs conosceva la perdita, sapeva cosera un vero amore distrutto. Godric
Le sue dita lasciarono il piatto e si chiusero a pugno. Lasciami solo finire.
Megs vide le sue spalle alzarsi e abbassarsi mentre faceva un profondo respiro.
Quando si ammalata, ho pregato Dio, lho implorato. Ho offerto scambi abominevoli.
Qualsiasi cosa, purch non soffrisse. Avessi avuto di fronte il Diavolo, avrei volentieri
venduto la mia anima per scambiare la mia vita, e il corpo, con la sua.
Megs emise un lieve suono di sorpresa e lui gir la testa, quasi guardandola, ma non
apertamente.
Santo Dio. La sua faccia era corrosa, come se il dolore per la morte di sua moglie
lavesse colpito con lacido.
Godric fece una smorfia orribile. Da sotto le ciglia gli sfugg ununica lacrima, che gli
scese sulla guancia scarna.
Poi il suo viso torn a chiudersi.
Ho accettato il pazzesco piano di Griffin disse con voce roca solo perch era pi
che evidente che tu non avresti mai avuto alcun interesse per me o per un autentico
matrimonio.
Ma inizi Megs, rendendosi conto di dove sarebbe arrivato quel discorso. Fece
un passo avanti, cercando di toccarlo, con le mani che stringevano inutilmente laria
vuota davanti a lei.
No. La parola era tristemente definitiva. Non ho fatto lamore con nessunaltra
donna da quando ho sposato Clara, e non intendo farlo. Ho avuto il mio amore. Qualsiasi
altra cosa sarebbe una volgare parodia di intimit. Perci no, Margaret, mi dispiace, ma
io non star con te per farti avere un bambino.
Godric osserv la porta tra la sua camera e quella di Margaret che si chiudeva dietro di
lei. Tir il catenaccio, per sicurezza, anche se era come mettere sale sulle sue ferite.

Si port le mani alla testa, sentendo i corti capelli sotto i palmi. Santo Dio! Come
avrebbe potuto immaginare perch era venuta a Londra? Trasal al ricordo del dolore sul
suo viso quando laveva respinta.
Maledizione mormor tra s e s, e and a versarsi un bicchiere di vino.
Mand gi una grossa sorsata di liquido aspro e sospir. Perch aveva avanzato quelle
richieste proprio adesso? Pensava che fosse ben sistemata e che non le mancasse nulla.
Credeva che fosse felice.
Il suo sguardo cadde sulla toeletta. Butt gi il resto del vino e ci si avvicin. La chiave
per aprire il primo cassetto era appesa a una catenina dargento che portava al collo;
avrebbe affidato a Moulder la sua vita, ma non le cose dentro a quel cassetto.
Il legno cigol, quando lo apr. Godric inspir e guard dentro.
Le lettere di Clara erano ordinatamente legate con un nastro nero. Da sposati si erano
raramente separati, perci la pila era tristemente sottile. Accanto cera una scatolina di
smalto. Dentro, lo sapeva, cerano due ciocche di capelli; la prima, tagliata quando erano
fidanzati, era di un lucente castano scuro, striato doro. La seconda era una reliquia
funebre, con i capelli sottili, ispidi, e rigati di grigio.
Si sfior i capelli sulle tempie. Adesso era ingrigito, a differenza della sua seconda,
troppo giovane, moglie. Dovevano invecchiare insieme, lui e Clara, in sintonia, marito e
moglie, una vita di amore e amicizia.
Invece lei era nella fossa e a lui rimaneva al massimo met della vita.
Una vita che adesso era per sempre legata a quella di Margaret.
Godric chiuse il cassetto a chiave prima di togliersi la vestaglia e la camicia da notte.
Spense le candele ed entr nel letto nudo, girandosi su un fianco per fissare il fuoco
morente.
Non importava quanto fosse seducente lofferta di vita di Margaret, era unillusione.
Lui era morto la notte in cui Clara aveva esalato lultimo respiro.
Quellalbero l stecchito, milady disse Higgins, il giardiniere, con assoluta
certezza. Per sostenere il suo argomento sput sulle foglie marcescenti che coprivano il
giardino di Saint House.
O quello che ne rimaneva.
Megs osserv lalbero. Senza dubbio era uno degli esemplari pi brutti che avesse mai
visto. Allepoca era stato un melo, ma il tempo e lincuria avevano contorto i pesanti rami
pi bassi. Contemporaneamente, per, su tutti i rami erano spuntati getti esili, filiformi, e
i polloni infestavano il terreno alla base.
Potrebbe non essere morto disse con pochissima convinzione. stata una
primavera fredda.
Higgins grugn con evidente incredulit.
Lalbero sorgeva al centro del giardino. Senza di esso non ci sarebbe stata nessuna
attrattiva verticale.
Prese un rametto e lo pieg. Si stacc con uno schiocco, e ne esamin linterno.
Marrone. Di certo lalbero sembrava morto.
Megs gett via con una smorfia il rametto spezzato. Morto. Bene, era stanca dei morti.
Stanca di un certo qualcuno che si rifiutava di aiutarla a produrre la vita. Se non lo poteva

convincere ancora a adeguarsi ai suoi piani, nel frattempo si sarebbe tenuta occupata con
altre faccende.
Tagliate tutti quei getti e i polloni ordin a Higgins, ignorando la spaventosa
scatarrata del giardiniere. Megs tocc un rampicante, marrone e contorto, che avvolgeva
il tronco dellalbero. E tagliate via questa, qualunque cosa sia.
Milady inizi Higgins.
Scusate? Gli lanci unocchiata. So che sono sciocca, ma anche se morto
possiamo farci crescere sopra una rosa rampicante. O qualcosa di simile. Non voglio
arrendermi, non ancora.
Higgins emise un profondo sospiro. Era un uomo dalle gambe storte sulla cinquantina,
grosso di petto e di spalle e pesante, leggermente chino in avanti, con la met inferiore
che faticava a reggere il peso di quella superiore. Aveva idee molto precise sul
giardinaggio, idee che gli avevano fatto perdere pi di un posto di lavoro. Poteva essere
testardo, ma conosceva le sue piante.
unidea sciocca, s, ma lo far, milady borbott.
Grazie, Higgins. Gli rivolse un sorriso affettuoso.
Non poteva fare a meno di essere un vecchio bizzoso, e lei pensava che se in un anno
e mezzo di servizio non aveva ancora minacciato di andarsene significava che anche lei
doveva piacergli.
O almeno era bello pensarlo.
E quella siepe laggi? Gliela indic, e Higgins si gratt la testa dandole la sua
schietta opinione sui bossi dallaria piuttosto malconcia che bordavano il giardino.
Megs annu e sembr pensierosa mentre ascoltava distrattamente. Era una giornata
soleggiata con unaria un po frizzante, e vagabondare in un giardino fatiscente era un
modo meraviglioso di passare la mattina. La notte prima, il suo piano di avere un figlio
aveva patito una battuta darresto, vero, ma questo non significava che avesse finito del
tutto. In qualche modo avrebbe trovato il modo di superare la riluttanza di Godric o
Be, avrebbe potuto avere una relazione, immagin. Era quello che avrebbero fatto
delle donne nelle sue condizioni, supponendo che ci fosse veramente qualcunaltra in una
condizione come la sua.
Ma non appena le pass per la mente quellidea, la respinse. Per quanto grande fosse
il suo desiderio di avere un bambino, non poteva fare a Godric una cosa simile. Sposarsi a
causa di una gravidanza fuori dal matrimonio era una cosa; tradire deliberatamente un
uomo con cui si era impegnata davanti alla sua famiglia era tuttaltra faccenda. Anche se
quelluomo si stava dimostrando molto cocciuto.
A Megs crollarono le spalle. Era ingiusta con Godric, lo sapeva. Lo capiva. Anche lei
aveva amato disperatamente, si era sentita morta quando era morto Roger. Per un
momento il pensiero la blocc: lo stava tradendo, desiderando di creare una vita senza di
lui? Volendo fare quella cosa con un altro uomo?
Ma lei voleva il bambino, non il sesso. Se avesse potuto averlo facendone a meno,
sarebbe stata ben contenta. Inoltre di certo non si aspettava che le piacesse veramente
latto fisico con Godric; come poteva, dopotutto? Amava Roger, non quel serioso marito
pi anziano. In ogni caso non aveva importanza, la voglia di avere un bambino era

semplicemente troppo travolgente per poterla ignorare.


Ma pensare a Roger le fece ricordare quello che gli doveva da tanto tempo. Era venuta
a Londra non solo per consumare il suo matrimonio, ma anche per trovare lo Spettro di St
Giles e fargli pagare il suo delitto.

Ora, difficile che un mortale possa vedere lArlecchino,


perch, essendo una creatura della notte e della morte,
solitamente invisibile a tutti. Ma linnamorata del giovane
era diversa dagli altri mortali. Si chiamava Fede, ed era nata
con una seconda vista. Sapeva chi era lArlecchino, e sapeva
anche dove era diretto. Il mio amato non ha mai fatto male
n a uomini n a bestie in tutta la sua vita grid. Non puoi
portarlo allInferno a bruciare in eterno...
da La leggenda dellArlecchino

Sta andando dove? Godric si blocc nel gesto di togliersi il fazzoletto da collo e
diede unocchiata a Moulder.
A un ballo ripet Moulder. Ci stanno andando tutte. Avreste dovuto vedere le
cameriere che correvano su e gi lungo la scala di servizio. Sembra che ci voglia un bel
po, per preparare una signora per un ballo.
Perch Margaret non gli aveva detto che quella sera intendeva uscire? Ma certo,
comprese trasalendo: lultima volta che si erano parlati avevano litigato, e da allora lui si
era tenuto ben lontano da casa. Era rientrato solo per prepararsi a uscire di nuovo, per
andare a St Giles. Quello che stava facendo adesso. Quello che sua moglie faceva di sera
non lo riguardava.
Il ballo di chi? chiese Godric.
Di lord Kershaw rispose prontamente Moulder. Si dice che sia uno dei pi
importanti della Stagione, come quello di un paio di anni fa, quando ha sposato
quellereditiera straniera.
Godric fiss per un momento il suo maggiordomo. Da quanto Moulder era diventato
una tale fonte di pettegolezzi? Doveva aver origliato alle porte tutto il giorno. Scosse la
testa. Kershaw. Era uno dei nomi che gli aveva dato Winter Makepeace. Forse alle sue
indagini sui ladri di bambine sarebbe stato pi utile un ballo. Ignor deliberatamente
quella piccola, caustica parte della sua intelligenza che sussurrava come questo
significasse trascorrere la serata con la sua bella moglie.
Tira fuori il mio abito buono, poi accertati che la carrozza mi aspetti.
Saggio da parte vostra, se posso permettermi disse Moulder mentre faceva quello
che gli era stato chiesto.
Godric si mise una camicia bianca appena stirata. Cosa vorresti dire?

Be, non si sa mai chi potrebbe incontrare, no?


Che cosa gli disse molto lentamente vai cianciando?
Moulder sgran gli occhi. Evidentemente si era accorto in ritardo di aver varcato un
confine. Ah niente, niente. Vado a provvedere alla carrozza, posso?
Vai disse seccamente Godric.
Moulder si affrett a uscire.
Godric grugn e fin di indossare labito, consapevole per tutto il tempo di essere
irragionevole. Aveva detto a Margaret che non poteva portarsela a letto. Era piuttosto da
egoista e prepotente, allora, preoccuparsi se decideva di cercarsi un amante. Il punto era
che a lui importava, e non solo per lumiliazione di Margaret che generava il figlio di un
altro. Per lei rimanere incinta di un altro uomo era irrilevante, dato che lui praticamente
non la conosceva. Ma adesso che aveva passato pi di un anno a leggere le sue lettere, si
era seduto di fronte a lei a cena, aveva provato il tocco dolce, fremente delle sue labbra
Si blocc di colpo sul pianerottolo. Maledizione. Non voleva che Margaret si portasse a
letto un altro; era cos semplice.
La realizzazione non gli miglior lumore. Doveva tenere al primo posto il suo scopo,
partecipando a quel ballo. Aveva bisogno di scoprire se Kershaw sapeva qualcosa su
quello che il suo amico Seymour aveva fatto con i ladri di bambine a St Giles. Quella era
rigorosamente una faccenda da Spettro.
Le signore si erano gi accomodate in carrozza, ma Moulder era riuscito a impedire che
partissero senza di lui. Godric apr la porta e salt dentro, consapevole degli sguardi
incuriositi delle occupanti.
Fu Margaret, ovviamente, a parlare per prima, con gli occhi che brillavano nella scarsa
luce della carrozza. Non sapevo che ti interessasse andare ai balli, altrimenti ti avrei
invitato.
Godric fece assumere alla propria faccia quella che sperava fosse unespressione
piacevole. naturale che io ti accompagni agli intrattenimenti serali.
Naturale disse Sarah, solo un po ironicamente. Il suo tono si addolc quando
aggiunse: Sono tanto contenta che tu abbia deciso di venire con noi.
Era davvero cos poco premuroso? Sent nel petto una briciola di senso di colpa. Era
sua sorella, dopotutto. Morto suo padre, avrebbe dovuto essere il capofamiglia, che
guidava e proteggeva la sua matrigna e le sorelle.
Godric rimase quasi sempre in silenzio per il resto del viaggio, lasciando che il
chiacchiericcio delle signore gli fluisse intorno. Per due volte credette di vedere Margaret
che lo esaminava con curiosit nella poca luce, e desider di riuscire a trovare un modo di
soddisfare i suoi desideri senza tradire Clara.
Kershaw viveva in una vecchia casa padronale che sembrava ristrutturata di recente.
Godric ricord il pettegolezzo di Moulder mentre accompagnava allinterno le signore, e si
domand se fosse stata la dote della moglie a pagare la nuova facciata della casa.
Li accolse una grandiosa sala daspetto, e Godric aiut educatamente la prozia Elvina a
togliersi il mantello. Lo consegn a un valletto e si gir giusto in tempo per vedere labito
di Margaret.
Per un momento rimase bloccato, l nellatrio pieno di gente.

Sua moglie indossava un abito rosa salmone perfetto per mettere in risalto i suoi
riccioli scuri. I capelli erano acconciati in uno stile pi complesso del solito, e i gioielli tra
le ciocche brillavano sotto i lampadari che pendevano dallalto soffitto. La scollatura
bassa e rotonda rivelava le morbide colline del suo splendido seno, e, quando Margaret si
volt per ridere di qualcosa che aveva detto sua sorella, Godric pens che sembrasse una
dea della gioia, piena di vita.
Era veramente unironia, quindi, che fosse sposata con lui.
Le porse il braccio. Sei incantevole.
Lei batt le ciglia, sorpresa, e accett il suo braccio. Grazie.
Allora Godric si ricord di Sarah e zia Elvina, e rivolse complimenti simili anche a loro.
La prozia inarc un sopracciglio, mostrando il primo segno di divertimento che le avesse
visto, e gli prese laltro braccio.
Il ballo era una massa di corpi in lento movimento.
Santo Dio esclam la prozia Elvina. Non sono pi stata in mezzo a una simile
folla da quando ero ragazza.
Guarda, Megs, c la tua amica, lady Penelope disse Sarah.
Oh, s rispose distrattamente Megs. Mi chiedo dove potrebbe essere lord
Kershaw.
Godric le lanci unocchiata.
Ma Sarah la stava gi spingendo con zia Elvina verso lady Penelope.
Godric guard in quella direzione. Lady Penelope era considerata una bellezza, ma per
lui il suo aspetto era sempre stato rovinato da un carattere troppo sciocco.
Vado a cercare da bere disse rivolto alle schiene delle signore che si
allontanavano.
Margaret si gir a guardarlo con un sorriso smagliante, poi fu avvolta dalla folla.
Stupido, provare un brivido improvviso.
Godric allontan la sensazione di perdita e inizi a farsi largo verso la sala dei
rinfreschi. Con tutta quella folla procedeva lentamente, ma non importava. Teneva gli
occhi ben aperti alla ricerca del conte. Laveva conosciuto, e lo ricordava come simpatico
e cordiale. Non proprio la descrizione di un uomo che dirigeva un laboratorio di piccole
schiave a St Giles, ma nemmeno Seymour era stato un personaggio particolarmente
bieco. Quindici minuti dopo era davanti a unenorme coppa di punch e si chiedeva come ci
si aspettava che trasportasse tre bicchieri.
St John rimbomb una voce profonda al suo fianco.
Godric si volt, per guardare negli occhi chiari del suo grande amico Lazarus
Huntington, il barone Caire.
Inclin la testa. Caire.
Non avrei mai pensato di vederti qui disse Caire, indicando al valletto che voleva
un bicchiere di punch.
Nemmeno io mi aspettavo di trovarci te.
Caire sollev un sopracciglio sarcastico. Strano, come il matrimonio possa
migliorare, agli occhi della buona societ, anche la reputazione pi nera.
Non c dubbio comment Godric. Ecco. Tienimelo.

Caire guard perplesso il bicchiere di punch, ma lo accett abbastanza docilmente.


Deduco che sei venuto con tua moglie.
E con mia sorella e la zia di mia moglie borbott Godric, destreggiandosi con i
bicchieri.
Tutta la casa, allora biascic Caire.
Godric lo guard sorpreso.
Lespressione solitamente annoiata di Caire si era ammorbidita solo di uninezia. Ne
sono felice.
Godric distolse lo sguardo. S, ecco
Vieni gli disse Caire. Puoi presentarmi come si deve a tua moglie. Laltro giorno
Temperance era tutta eccitata per la notizia della sua partecipazione allincontro
dellAssociazione delle lady.
Godric annu e rientr nella folla, facendosi strada senza dire unaltra parola a Caire,
ma sentiva ugualmente la sua presenza dietro di s.
Erano a met del salone delle danze quando lo ud grugnire. Ecco Temperance con
una banda di signore. Quella tua moglie?
E Godric vide Margaret che rideva, troppo vicina alla faccia scura di Adam Rutledge, il
visconte dArque, uno dei pi famigerati donnaioli di Londra.
Il visconte dArque era molto piacevole, pens Megs, e lo sapeva anche lui. I suoi occhi
grigio chiaro sembravano brillare e dire: Non sono luomo pi bello su cui avete posato
gli occhi? Suvvia, ammiratemi!.
E Megs lo faceva, dalle sue guance asciutte alla bocca maliziosamente piegata, con
una pronunciata curvatura a met del labbro superiore; anche se quella non era la
ragione principale per cui gli stava cos vicina e rideva delle sue spiritosaggini. No, lord
dArque era stato un grande amico di Roger. Megs era sempre stata un po intimorita dal
visconte e dalla sua eccessiva bellezza. Inoltre era considerato un pericoloso libertino e,
in quanto nubile, tenersene ben lontana era stato nellinteresse della sua reputazione.
Per una donna sposata, per, era tutta unaltra faccenda.
Il matrimonio aveva i suoi vantaggi, pens amaramente Megs. Poteva flirtare, con
discrezione, con dei libertini; mentre quello che voleva davvero era continuare la sua
discussione con Godric.
Come se quel pensiero avesse evocato suo marito, Godric apparve allimprovviso nella
folla. Si faceva largo verso di loro, e aveva una faccia arcigna. Megs sollev il mento e
deliberatamente si gir verso lord dArque. una vita che non vi vedo, milord.
Ogni attimo lontano da una lady cos squisita uneternit disse con galanteria
lord dArque, abbassando le ciglia e tornando a guardarla negli occhi.
Le aveva sbirciato nel corpetto? Quelluomo era deliziosamente tremendo. Gli sorrise.
Credo che abbiamo un amico in comune; o, meglio, lo avevamo.
Il sorriso disinvolto non lasci la sua faccia, ma i suoi occhi sembrarono diffidenti.
Davvero?
S. Lei e Roger avevano tenuto segreta la loro relazione. Allora era sembrato che
questo rendesse tutto pi magico. Era stati sul punto di annunciare il loro fidanzamento
quando Roger era Megs inspir, incapace di evitare che le labbra le si piegassero

allingi. Roger Fraser-Burnsby.


Gli occhi grigi di lord dArque diventarono pi penetranti.
Punch mormor Godric vicino a loro, facendo sobbalzare goffamente Megs.
Oh. Megs si gir e vide che il suo pacifico marito aveva pugnali negli occhi, tutti
puntati su lord dArque. Se gli sguardi potessero uccidere, dArque sarebbe stato una
poltiglia sanguinolenta che si contorceva sul pavimento di marmo rosa del conte.
Be, questo era interessante. Si sarebbe dovuta pentire. Il povero, caro lord dArque
non aveva fatto nulla, a parte comportarsi da quel donnaiolo nato che era. Non era colpa
sua, se aveva civettato in modo scandaloso con lui, scatenando i suoi istinti da libertino.
Ma cera qualcosa di terribilmente appagante nel vedere suo marito che, per lei,
massacrava mentalmente un altro uomo.
Accett il bicchiere di punch rivolgendo a Godric un sorriso radioso.
Godric socchiuse gli occhi prima di mettere a fuoco lo sguardo sul visconte. DArque.
Il visconte mosse le labbra, ma non si poteva certo dire che sorridesse. St John.
Stavo giusto chiacchierando con la vostra splendida moglie. Devo dire che avete molta
pi forza danimo di me.
Davvero? E perch?
Lord dArque sgran gli occhi con aria innocente. Oh, perch io non sarei mai riuscito
a esiliare una signora cos adorabile nella lontana campagna. La vorrei tenere al mio
fianco, giorno e notte, soprattutto la notte.
Si esercita con queste stupide battute davanti a uno specchio? Era davvero
spiacevole. Sia quello che dArque insinuava, sia quanto Megs si godeva la reazione di
Godric. Avrebbe dovuto farlo cessare. Davvero.
Megs apr la bocca, ma suo marito stava gi parlando. Sono sorpreso, signore. Avrei
pensato che accanto a voi non ci fosse mai spazio, specialmente di notte.
Megs sent una risatina profonda accanto a s. Si volt e vide un affascinante
gentiluomo dai capelli argentei legati con un fiocco nero dietro la nuca.
Luomo colse il suo sguardo e si inchin proprio mentre lord dArque replicava qualcosa
a suo marito parlando di celibato. Lady Margaret. Spero che non mi giudichiate
sfacciato, se mi presento da solo. Io sono Caire.
Ma certo, lord Caire. Un tempo aveva avuto una fama pessima, quasi come quella di
lord dArque.
Megs si chin in una riverenza. un onore, lord Caire. Reputo vostra moglie una
delle mie pi care amiche.
Sulla larga bocca di lord Caire danzava ancora un sorriso, mentre Godric rivolgeva a
lord dArque unosservazione in cui si parlava di malattie veneree. A Temperance e a
me dispiace di non aver partecipato alle vostre nozze, ma sappiamo che si trattato di
una cosa intima, di famiglia. St John e io ci conosciamo da anni.
Davvero? Megs lanci unocchiata preoccupata a Godric e al visconte. Almeno non
erano ancora arrivati alle mani. Per, se lo facevano, e per lei, la serata sarebbe
diventata molto interessante.
Oh, ma era un po perversa! Dovete ritenermi una terribile civetta.
Niente affatto mormor gentilmente lord Caire. In realt, questo il St John

pi pieno di vita che abbia visto da anni. Aveva gli occhi un po tristi, ma poi not lo
sguardo di Megs e curv le labbra. Ogni tanto della sana collera fa bene. Spero che
abbiate in previsione di rimanere a Londra.
Megs si morse le labbra, sentendo questo, perch non aveva programmato di fermarsi,
una volta rimasta incinta. Il fatto era che amava Laurelwood. La vita di campagna le
andava bene, e la tenuta sarebbe stata un luogo perfetto per far crescere il suo bambino.
Evidentemente lord Caire le lesse nel pensiero. Capisco. Un peccato, ma vi sono
riconoscente per tutto il tempo che potrete passare con il mio amico.
Ne passerei di pi, se tra di noi non ci fosse un fantasma disse Megs, cercando di
non sembrare sulla difensiva. Era Godric che voleva che se ne andasse.
Ah. Lord Caire annu. Clara.
Megs trasal. Non voglio sembrare gelosa. So che hanno avuto un amore
meraviglioso, e insieme sono stati felici.
Si amavano profondamente concesse lord Caire, pensieroso ma chiunque vi
abbia detto che erano felici ha mentito, temo.
Megs gli si avvicin. Cosa volete dire?
Clara si ammalata poco dopo il loro matrimonio. Nel giro di un anno, pi o meno,
e dopo aver convocato tutti i medici possibili, sia di qui che del Continente, Godric ha
capito che non cera nulla che potesse fare. Senza girare la testa, lord Caire diede
unocchiata a Temperance che chiacchierava con Sarah. Non riesco a immaginare cosa
possa fare a un uomo vedere morire lentamente e tra le sofferenze la donna che ama.
Megs inspir a fondo, capendo allimprovviso. Anche se lord Caire poteva indossare una
maschera di noia per il mondo, amava profondamente e senza riserve sua moglie. Un
tempo aveva anche lei quellamore, o almeno il suo inizio. Aveva frequentato Roger per
poco pi di tre mesi, e se le fiamme della loro passione si erano alzate luminose e
incandescenti, adesso ammetteva che avevano appena cominciato. Quello che voleva
realmente era lamore cresciuto ricco e prezioso nel corso degli anni.
Quello che non avrebbe mai avuto.
Si morse di nuovo le labbra. Non laveva avuto con Roger, e non lavrebbe avuto con
Godric. Poteva anche essere l a scambiare colpi con lord dArque, ma era per orgoglio,
non per amore.
Il pensiero la fece rabbuiare.
Mi dispiace disse lord Caire. Non intendevo provocarvi dolore.
No, non nulla. Megs tent di sorridere, senza riuscirci. Si lasci sfuggire:
Vorrei solo
Caire aspett, e quando lei non fu capace di completare la frase, inclin la testa verso
la sua. Solo perch provava amore per Clara non significa che non possa provarlo per
voi. Coraggio, milady. Godric chiuso come unostrica, ma vi garantisco che luomo
allinterno ne vale la pena. E ho la sensazione che se c una donna che pu schiuderlo,
quella siete voi.
Megs vide che Godric alzava gli occhi, e incroci il suo sguardo. I suoi occhi erano scuri,
adirati e tristi, e lei desider disperatamente di poter credere alle parole di lord Caire.

Artemide Greaves guardava preoccupata lord dArque che sorrideva mellifluo e diceva
qualcosa di decisamente atroce a Mrs St John. Il marito di lady Margaret le aveva sempre
dato limpressione di essere un gentiluomo posato, anche se molto triste, ma anche
luomo pi tranquillo poteva essere provocato e trascinato in un
Un duello! sibil deliziata, esageratamente forte, lady Penelope. Oh, spero
proprio che vada a finire in un duello!
Artemide fiss inorridita sua cugina. Le era molto affezionata, ma, sinceramente,
Penelope poteva essere troppo sciocca.
Credevo che lord dArque ti piacesse le disse nascondendo la sua esasperazione.
Penelope mosse la testa, con un gesto per il quale si doveva essere allenata di fronte
allo specchio, facendo brillare sotto la luce le spille ingioiellate sui capelli. Erano tre, e
ciascuna aveva un piccolo rubino e fiori di perle sulla filigrana che vibrava ogni volta che
si muoveva. Probabilmente costavano pi dellintero guardaroba di Artemide, ma erano il
complemento perfetto per i suoi riccioli dinchiostro.
Lord dArque mi piace disse strascicando le parole Penelope ma non un duca,
no?
Artemide sbatt le palpebre, incapace di seguire landamento dei pensieri di sua
cugina, problema piuttosto ricorrente. Cosa centra
Unalta figura fendette la folla come una sciabola che taglia una mela. Aveva in faccia
unespressione leggermente irritata, e, anche se indossava un serioso abito blu scuro su
un vetusto panciotto nero, nessuno poteva sbagliarsi sullautorevolezza del suo
portamento. Si chin su lord dArque, mentre lord Caire si spostava a sussurrare qualcosa
allorecchio di Mrs St John.
Un duca come quello disse Penelope con una voce soddisfatta e cos di gola che
Artemide si preoccup sul serio.
Sei raffreddata?
No, sciocca rispose Penelope con una certa irritazione. Si controll e addolc
lespressione. Aveva una gran paura delle rughe. Ho deciso che ora che trovi marito,
e ovviamente sposer un duca. Quello, penso.
Perch naturalmente il gentiluomo che adesso faceva scurire gli alti zigomi di lord
dArque era Maximus Batten, il duca di Wakefield.
Artemide strabuzz gli occhi. Penelope era figlia di un conte, di un conte
favolosamente ricco. E anche se era frequente che i duchi sposassero ereditiere titolate e
favolosamente ricche, il duca di Wakefield avrebbe voluto una moglie cos stupida da
mettere perle tritate nella cioccolata del mattino? Penelope sosteneva che la polvere di
perle desse splendore alla sua carnagione. Personalmente Artemide pensava che cos una
buona tazza di cioccolata diventasse solo sabbia sotto i denti; oltre a essere uno spreco
di perle.
Artemide sapeva che le sue opinioni valevano molto poco. Se Penelope aveva deciso di
sposare un duca, senza dubbio entro lanno prossimo sarebbe stata una duchessa.
Ma Wakefield?
Artemide diede unocchiata a dove si stava raddrizzando, con la lunga faccia
spazientita. Era alto, ma non troppo, aveva spalle larghe ma snelle, e la severit stessa

della faccia impediva che lo si trovasse bello. Se avesse dovuto usare ununica parola per
descrivere il duca di Wakefield, sarebbe stata freddo.
Artemide rabbrivid. Per quello che laveva osservato durante innumerevoli balli ai quali
aveva partecipato senza essere vista, nellombra, sembrava che non avesse un briciolo di
umorismo, o di compassione. E per vivere con Penelope bisognava avere entrambe le
cose.
Ci sono altri duchi interessanti ricord Artemide a sua cugina. Il duca di
Scarborough, per esempio. vedovo da un anno e ha solo figlie. Senza dubbio vorr
risposarsi.
Penelope fece un verso di scherno senza staccare gli occhi da Wakefield. Come
minimo deve avere sessantanni.
Vero, ma ho sentito dire che un uomo molto gentile disse Artemide. Sospir e
tent unaltra strada. E il duca di Montgomery?
Sentendo quel nome Penelope si volt per fissarla inorridita. Quello passa tutto il
suo tempo in campagna o allestero. Tu lo hai mai visto?
Artemide storse il naso. Be, no
E nessun altro lha fatto. Penelope si gir di nuovo per osservare Wakefield con
un bagliore di apprezzamento negli occhi. Nessuno lha pi visto da secoli. Per quel che
ne sappiamo, gobbo o ha il labbro leporino, o, peggio Penelope fremette pazzo.
Io non vorrei mai sposarmi con qualcuno che ha in famiglia una vena di follia.
Artemide inspir seccamente e guard in basso. No, nessuno voleva imparentarsi con
una famiglia segnata dalla follia. Aveva cercato di costruirsi un muro intorno contro la
sofferenza degli ultimi due anni, ma in momenti come quello, quando qualcuno la
sorprendeva con la guardia abbassata, era semplicemente impossibile.
Per fortuna Penelope non sembrava essersene accorta. E se avesse fatto fuori tutti i
suoi soldi vagando per il Continente?
Tu sei unereditiera.
S, e voglio che i miei soldi siano spesi per me, non per riparare qualche castello
diroccato.
Artemide corrug la fronte. Immagino che questo escluda il duca di Dyemore.
Certamente. Dyemore possedeva almeno tre castelli bisognosi di riparazioni.
Penelope annu soddisfatta. No, per me c un unico duca.
Artemide si volt e vide che Wakefield si allontanava con lord dArque. In qualche
modo, probabilmente con le minacce, lo aveva convinto ad abbandonare il campo
assieme a lui. Wakefield poteva essere un uomo orgoglioso e freddo, ma Artemide prov
comunque una fitta di piet per lui.
Perch quello che lady Penelope Chadwicke voleva, lo otteneva.
Ti sarei grato se ti tenessi lontana dal visconte dArque disse Godric mentre
portava sua moglie sulla pista da ballo. Trasal mentalmente lui stesso per il suo tono
cos rigido, ma in quella faccenda non riusciva a sentire ragioni.
Era sua moglie, e non avrebbe certamente accettato senza reagire che lei prendesse
una sbandata.

Megs alz la testa, sembrando pi incuriosita che indignata. un ordine?


Si sent immediatamente stupido. No, naturalmente no.
Cominci la musica, e i passi della danza li separarono prima che potesse spiegarsi
meglio. Godric inspir profondamente mentre si muoveva, cercando di placare la furia
incredibile che laveva sopraffatto alla vista di Margaret con dArque.
Quando la danza li riport vicini, le mormor a bassa voce, in modo che gli altri non
sentissero: So che per te difficile, visto che desideri un figlio, ma questo non il
modo.
Di che modo parli? chiese lei con cautela. Con troppa cautela.
Godric non pot fare altro che rispondere con sincerit. Con dArque come amante.
Per un attimo gli occhi di Megs ebbero un lampo di sofferenza, prima che riuscisse a
nascondere lemozione, e lui cap che si era appena cacciato in una trappola.
Tu pensi che io sia una sgualdrina gli disse.
Una trappola molto profonda.
No, natur
Ma lei rote via, presa nei passi della danza. Questa volta la osserv con ansia, quella
moglie di cui sapeva cos poco. Se Clara avesse mai ritenuto di essere cos dolorosamente
insultata, si sarebbe messa a piangere. O forse se ne sarebbe andata. Non lo sapeva,
perch con Clara non sarebbe mai arrivato a un litigio come quello. La sola idea era
ridicola.
Invece Margaret teneva la testa alta, con le guance segnate da un bel colore rosa.
Sembrava una dea arrabbiata. Una dea che avrebbe potuto, se fossero stati soli,
attaccarlo; pensiero che inspiegabilmente lo eccit.
Quando la danza li riavvicin, aprirono contemporaneamente la bocca.
Non ho mai voluto dire inizi Godric.
Mi hai condannata senza processo gli sibil lei interrompendolo e con prove
pateticamente deboli.
Stavi flirtando.
E se fosse? gli chiese, spalancando enfaticamente gli occhi. Se ogni donna che
lo fa in una sala delle danze fosse ritenuta una sgualdrina, allora tutte sarebbero
marchiate cos, suore e neonate a parte. Pensi davvero che io volessi avviare una
relazione con il visconte?
Esit un battito di ciglia di troppo.
Sei luomo pi esasperante che conosca.
Stavano attirando gli sguardi, ma lui non poteva lasciar correre quellassurdit.
Io? Io sono esasperante? Ti assicuro che sei tu, quella che fa infuriare. Non ho mai
dato vita a una scenata in un luogo pubblico in tutta la mia vi
E adesso lo fai per la seconda volta ribatt.
Una replica infantile, ma anche profondamente irritante, che riusc a lanciare appena
prima che fossero costretti a dividersi.
Il che, naturalmente, le lasci lultima parola.
Godric non si preoccup nemmeno di nascondere la propria espressione torva mentre
seguiva meditabondo i suoi movimenti. Una signora leggermente corpulenta gli diede

unocchiata e inciamp, finendo contro unaltra coppia.


Si rabbui ancora di pi.
Ti ho mai dato motivo di dubitare della mia fedelt? gli domand non appena
tornarono insieme.
No, ma
Eppure mi lanci la peggiore accusa che un uomo possa muovere a una donna.
Margaret disse lui senza pi risorse, tutta la sua oratoria si era dissolta.
Megs inspir e parl con calma mentre le girava intorno. E cosa te ne importa? Hai
reso chiaro il tuo disinteresse. Perch fare legoista e negare a tutti quello che tu non
vuoi? Perch mi hai sposato, tanto per cominciare?
Godric distolse lo sguardo dal suo viso, notando tutte le persone che cercavano di
origliare la loro conversazione senza darlo a vedere. Me lha chiesto tuo fratello
Griffin ti conosceva a malapena.
Torn a guardarla e vide la sua espressione decisa. Questo non il luogo
Perch?
Non avevo scelta! ringhi alla fine, e immediatamente se ne pent.
Oh, Dio, sembr cos colpita.
Margaret cominci, ma lei era gi fuori portata di voce, e non cap se ne era lieto
o no. Avrebbe dovuto non preoccuparsene. Che dormisse o no con un altro uomo non
doveva essere un suo problema. Era gi stato disposto ad accettare il figlio avuto con un
altro eppure adesso semplicemente non poteva farlo.
Quel pensiero lo lasci sbalordito. Sembrava che tutto fosse cambiato nel giro di pochi
giorni. Erano su una pista da ballo, circondati dalllite londinese. Aveva bisogno di
riportare sua moglie sotto controllo e cercare di mantenere un po di normalit.
Quando finalmente si ritrovarono lui era pronto, e parl con voce bassa e ferma.
Malgrado il tuo comportamento di prima e di adesso, Margaret, non ti ho mai tenuto in
scarsa considerazione. Vorrei piuttosto fare in modo che la tua natura troppo passionale
non ti possa condurre fuori strada.
A queste ragionevoli parole Megs gli si avvicin e disse: Sar anche esageratamente
passionale, ma almeno non mi comporto come se fossi gi morta. E odio essere chiamata
Margaret!
Si volt e scivol fuori dalla pista da ballo tutta indignata, lasciandosi alle spalle una
scia di profumo di fiori darancio.
Cosa che Godric non pot fare a meno di ammirare, anche se cos rimaneva solo nel
mezzo di un ballo come un perfetto imbecille.
Una grossa figura si materializz alla sua destra.
Il matrimonio ha di certo prodotto un cambiamento, nella tua personalit disse
lentamente Caire. Non ti ho mai visto arrivare tanto vicino a un duello, e coronarlo con
un litigio con tua moglie sulla pista da ballo. Non ho parole.
Godric chiuse gli occhi. Mi dispiace
Tu mi fraintendi, amico.
Godric riapr gli occhi e vide che Caire gli sorrideva. Caire che sorrideva! Santo Dio,
St John. Ti avevo quasi dato per morto.

Non sono morto mormor Godric.


Adesso lo sa tutta Londra disse Caire. Vieni. Ho unidea su dove il nostro ospite
tenga il brandy.
E Godric segu riconoscente il suo vecchio amico; perch, se quella era la vita, era
molto pi complicata di quanto ricordasse.

LArlecchino apr la bocca e si blocc. Da quanto tempo non


parlava? Anni? Decenni? Millenni? Quando finalmente gli usc
la voce, fu un verso gracchiante. Non importa quanto sia
stato buono in vita. morto senza essersi confessato. Fu il
cuore dellArlecchino toccato dal viso triste di Fede? Anche se
fosse stato cos, non poteva fare nulla, perch le regole
erano chiare. Perci gir il cavallo per andarsene. Ma,
mentre lo faceva, Fede gli salt dietro
da La leggenda dellArlecchino

Megs si precipit fuori dalla sala delle danze, noncurante dello spettacolo che stava
dando. Come osava? Come osava giudicarla una donna di facili costumi, quando tutto
quello che aveva fatto era stato ridere con lord dArque? E solo per cercare di scoprire se
avesse sentito qualche notizia sulla morte di Roger?
Si asciug una lacrima calda che le scorreva sulla guancia e scese di corsa le scale.
Non era nemmeno riuscita ad arrivare a chiedere al visconte dello Spettro, prima che
Godric fosse ricomparso per mettersi a insultarlo. E a insultare lei.
Megs!
Si blocc sul pianerottolo e si volt.
Sarah stava ansimando dietro di lei, e probabilmente non era la prima volta che la
chiamava.
Stai bene? Sarah si ferm e la scrut preoccupata.
Io Megs tent di usare un tono calmo e da signora, ma alla fine esplose: Oh,
Sarah, certe volte vorrei proprio picchiarlo!
Certo, e non ti rimprovero disse con lealt Sarah; o piuttosto con slealt, dato
che stava prendendo le parti della cognata contro suo fratello.
Megs non poteva che essere felice che Sarah fosse una tale buona amica. Non posso
tornare l, non subito.
Sarah corrug la fronte. Dove andrai?
Ho bisogno di Aveva bisogno di parlare con Griffin. Il pensiero le sbocci
completamente formato nella mente, e cap immediatamente che quella era la cosa
giusta da fare: porre a Griffin alcune domande che avrebbe dovuto porgli molto tempo
prima.
Devo andarmene. C qualcosa di importante di cui ho bisogno di parlare con mio

fratello Griffin. Puoi presentare le mie scuse al conte e alla contessa?


Certo. Gli occhi di Sarah si addolcirono comprensivi, e con un pizzico di curiosit.
Ma abbiamo una carrozza sola.
Oh. Megs fece la faccia lunga.
Ma Sarah aveva gi ricominciato. Zia Elvina ha spettegolato tutta la sera con lady
Bingham. Sono sicura che sar disposta a darci un passaggio a casa.
Sei un angelo. Megs si concesse solo il tempo di stampare un bacio affettuoso
sulla guancia della cognata, prima di scendere le scale.
Un quarto dora dopo era lunica occupante della carrozza, diretta alla casa londinese di
Griffin ed Hero. Solo in quel momento le venne in mente che a quellora suo fratello
poteva non essere a casa. Ma pensandoci, mentre la carrozza procedeva rumorosamente
nelle strade buie di Londra, decise che cerano buone possibilit che ci fosse. Dalle lettere
di Hero sapeva che suo fratello, un tempo uno dei libertini pi impenitenti della buona
societ, adesso passava gran parte delle serate in casa, con la moglie e il figlioletto.
Megs si ripromise di non essere invidiosa di suo fratello.
Venti minuti dopo la carrozza si fermava davanti a unelegante dimora cittadina. Con il
matrimonio Griffin aveva lasciato la casa in cui aveva passato i suoi giorni da scapolo e si
era trasferito l, in un quartiere migliore.
Megs sal la scala principale, e le manc il cuore quando si accorse che, anche se
allesterno cerano due lampade accese, la casa in s era buia. Esit un momento, ma
quella faccenda non poteva davvero aspettare: non avrebbe pi voluto vedere suo
fratello, se prima non chiariva quel mistero.
Sollev il batacchio e lo lasci cadere due volte.
Ci fu una lunga attesa, poi un maggiordomo venne alla porta. Dovette lottare un po
per convincere il domestico che era veramente la sorella di lord Griffin, venuta a trovarlo
a quellora cos sconveniente, ma ben presto fu accompagnata in un grazioso salottino.
Una cameriera assonnata, che aveva appena finito di attizzare il fuoco morente, se ne
and non appena Griffin irruppe nella stanza.
Suo fratello attravers velocemente il salotto e la prese per le spalle, scrutandola con
occhi penetranti. Cosa succede, Megs? Stai bene?
Oh, santo cielo, non era stata sua intenzione metterlo in allarme. S, s, sto bene.
Volevo solo ehm parlare con te.
Griffin si tir indietro. Parlare con me? Alle Il suo sguardo corse allorologio di
ottone sulla mensola del caminetto. A mezzanotte e mezzo? Megs, sono anni che mi
eviti.
Megs trattenne il fiato. Te ne sei accorto.
Il fratello sgran gli occhi. Che la mia sorella pi cara scriveva pi spesso a mia
moglie che a me? Che ha declinato mezza dozzina di inviti a venirci a trovare? Che
quando venuta per la nascita di William ha scambiato a malapena due parole con me?
Non sono cos stupido, Megs.
Oh. A questo non sapeva proprio come rispondere. Sembrava che riuscisse solo a
contemplarsi le dita mentre si strappava un filo allentato dallabito.
Griffin si schiar la gola. Hero diceva che avrei dovuto darti del tempo. Si sbagliava?

No. Megs tir il fiato e alz la testa. Si stava comportando da codarda, e non
sarebbe servito a nulla. Hero saggia in modo quasi esasperante.
Le fece un sorriso storto. S.
Mi dispiace di essere stata cos stupida.
Non lo sei mai stata, a parte adesso le rispose lui, quasi irritato. Non ti devi
scusare con me.
Megs sent gli occhi bruciare e diventare umidi, ma era colpa di Griffin, se era tanto
caro. Perch mai si era tenuta lontana da lui?
Gli sorrise attraverso le lacrime e si sedette sul divano di un delicato color viola.
Vieni, parliamo.
Sembr immediatamente sospettoso. Megs?
Lei picchiett il posto vuoto accanto a s.
Griffin socchiuse gli occhi e spost una poltrona per metterla di fronte a lei prima di
sedersi. Era evidentemente appena uscito dal letto. Indossava una vestaglia blu, bordata
di nero e oro, e portava le pantofole, ma, al contrario di suo marito, sulla testa non aveva
nessun berretto da notte. Griffin, come molti uomini che usavano la parrucca, aveva i
capelli cortissimi.
Allora disse strascicando le parole cosa c di tanto urgente da strapparmi dal
mio letto? Dal mio caldo letto?
Megs inspir. Voglio sapere perch Godric mi ha sposato.
La faccia di Griffin si impietr, ma, prima che potesse dire una parola, sulla porta
apparve Hero, con una veste da camera verde chiaro chiusa sul collo e gli splendidi
capelli rossi che le scendevano su una spalla in una massa di riccioli.
Megs? Cosa successo?
Griffin si alz immediatamente e and da lei. Si chin a mormorarle a bassa voce
qualcosa, e le sfior la guancia con una mano, in un gesto che proclamava pi forte di
qualsiasi abbraccio quello che provava per sua moglie.
Megs si morse il labbro, sentendo di nuovo quella meschina fitta di invidia. Non era che
non augurasse a Griffin tutta la felicit di questo mondo, nel suo matrimonio. Era solo
ecco, lei non lavrebbe mai avuta con Godric, no?
Il pensiero la fece trasalire per qualcosa di molto prossimo alla sofferenza. Aveva
amiche, una famiglia che le voleva bene, ricchezza e privilegi. Forse, se avesse potuto far
cambiare opinione a Godric, avrebbe potuto avere anche un bambino.
Ma non poteva essere felice con solo quelle cose?
Hero annu a quello che le aveva detto Griffin, poi sorrise a Megs e le fece un piccolo
cenno con la mano.
Megs mosse le labbra, senza voce: Mi dispiace.
Hero abbass la testa e usc, richiudendo la porta.
Bene, allora disse Griffin tornando a sedersi. Cosa ha fatto Godric, che ti ha
spinto a chiedermelo?
E Megs realizz che Griffin aveva utilizzato la breve interruzione per rimettere in ordine
i suoi pensieri.
Bene, certamente non avrebbe detto al fratello che suo marito si rifiutava di

consumare il matrimonio. Inoltre, adesso lo capiva, probabilmente Griffin aveva capovolto


la domanda nel tentativo di portarla fuori argomento.
Godric non ha fatto nulla disse gelidamente, e quando lui si mostr sospettoso,
Megs sospir. sempre stato un perfetto gentiluomo. Non per questo che sono qui.
Voglio sapere cosa gli hai fatto tu per costringerlo a sposarmi.
Costringerlo?
Ha detto che non aveva nessuna alternativa se non sposarmi, Griffin. Si torse le
mani in grembo, ricordando nuovamente la fitta di dolore per le parole di suo marito.
Perch?
Griffin fece un respiro, con la testa allindietro e gli occhi chiusi. Per un momento Megs
temette che non parlasse affatto.
Poi apr gli occhi, pieni di amore fraterno per lei. Eri cos a pezzi, Meggie. Cos
afflitta, era come se tu avessi perso la testa. Gli si tese un muscolo della mascella. E
poi cera il fatto che aspettavi un bambino.
Megs arross, distogliendo lo sguardo da suo fratello, presa da un imbarazzo e da una
vergogna cos forti che quasi non sent le parole successive.
Se il tuo amante non fosse stato gi morto, lavrei ucciso io stesso.
Lo guard incredula, e a bocca aperta. Griffin! Roger era una brava persona, era
luomo che io amavo, luomo che amava me
Ha sedotto la mia sorellina e lha messa incinta. Gli occhi verdi di Griffin
mandarono lampi. Comprendo che tu lo amassi, Megs, ma non aspettarti che io faccia
della poesia su di lui. Non avrebbe mai dovuto toccarti.
Ci saremmo sposati, se fosse vissuto disse con dignit lei. Poi, pi cruda: E poi
tu non dovresti scagliare la prima pietra.
Le guance di Griffin diventarono rosee. Cera stato un discreto scandalo, quando aveva
sposato Hero, che era stata la fidanzata di Thomas. Ci allontaniamo dal punto. Tu
soffrivi e avevi necessit di un marito. St John aveva una reputazione immacolata, era di
una vecchia famiglia aristocratica e, forse pi importante, aveva abbastanza soldi da
mantenerti egregiamente tutta la vita. Non avevo molto tempo, ma ho combinato il
miglior matrimonio possibile, in quella situazione.
E io ti ringrazio, per questo disse Megs senza un autentico calore. Senza Griffin
sarebbe stata bandita per sempre dalla societ, e sarebbe diventata la vergogna della
famiglia da tenere segreta e nascosta forse fino alla sua morte. Ma questo non
risponde ancora alla mia domanda. Perch Godric mi ha sposato? Amava molto sua
moglie. Credo che se avesse avuto possibilit di scegliere non si sarebbe affatto
risposato.
Ma non aveva possibilit disse piano Griffin.
Un lampo improvviso e molto sgradevole, mentre fissava i lineamenti troppo
intelligenti di suo fratello, la colp. Lhai ricattato?
Griffin trasal. Via, Meggie
Oh, Dio mio, Griffin! Si alz, troppo sgomenta per rimanere seduta. Non c da
meravigliarsi se lui Non vuole fare lamore con me. Si ferm di colpo, accorgendosi
che stava per rivelare troppo al fratello. Tir il fiato. Con cosa lhai ricattato? Per un

uomo devessere terribile essere costretto a sposarsi, se aveva deciso di non farlo mai.
Griffin socchiuse gli occhi, sospettoso, ma rispose: Non terribile come pensi.
Allora, di cosa si trattava?
Ma Griffin stava gi scuotendo la testa, mentre si alzava. Questo faceva parte del
patto: mi porter nella tomba il suo segreto. Non posso dirtelo, Megs. Se davvero lo vuoi
sapere, ti suggerisco di chiederlo tu stessa a St John.
Godric si ferm a prendere fiato di fronte alla residenza cittadina di lord Griffin
Reading. Sarah gli aveva detto solo un quarto dora dopo la fuga di Margaret da quel
disgraziato ballo, che la sua cara moglie intendeva chiedere qualcosa di importante a
quel bastardo di suo fratello. Aveva perso unaltra decina di minuti per assicurarsi che
Sarah e la zia Elvina fossero adeguatamente scortate fino a casa, poi se nera andato con
una scusa borbottata e probabilmente poco creduta. Aveva preso una vettura a noleggio
per andare a casa, poi si era cambiato per indossare il costume da Spettro. Chi poteva
dire dove lavrebbe condotto Margaret?
Laveva fatta malamente, la sua brusca uscita dal ballo, ma non aveva avuto grandi
scelte.
Non riusciva a immaginare quale motivo Margaret avesse per cercare cos
allimprovviso consigli da parte di Reading, se non quello di investigare sulle circostanze
del loro matrimonio.
Maledizione. La notte in cui aveva trovato Reading che lo aspettava nel suo studio
aveva capito, nel profondo delle viscere, che cedere alle sue richieste gli si sarebbe
ritorto contro pesantemente. Ma quale scelta aveva avuto? Reading sapeva. Sapeva che
lui era lo Spettro di St Giles. Quellidiota aveva minacciato di rendere pubblica la notizia,
e anche se Godric avrebbe voluto dirgli di farlo e andare al diavolo, si era trattenuto
pensando a St Giles.
La gente di l e laiuto che poteva darle erano lunica cosa ancora viva dentro di lui.
Lunica parte che non era morta assieme a Clara.
Cos si era piegato al ricatto e aveva sposato Margaret, e adesso era stato cos stupido
da sfidarla a chiederne il perch a suo fratello.
Voleva che lei lo scoprisse?
Il pensiero lo immobilizz. Che idea stupida. Certo che non lo voleva.
E non ebbe un attimo in pi per rifletterci. La porta principale della casa di Reading si
apr, e ne usc Margaret, leggermente circondata dallalone delle lanterne. Si volt per
dire qualcosa al fratello, poi scese la scala, sempre uguale a se stessa: irritantemente
indagatrice e magnifica nel suo abito da ballo salmone e la mantellina bianca e oro
legata stretta alla gola.
Evidentemente non si poteva capire con un semplice sguardo se una donna avesse
scoperto il pi profondo segreto di qualcuno.
Margaret sal in carrozza, e il conducente diede di frusta ai cavalli. Il veicolo part con
un sordo fragore, ma a causa della natura delle strade strette di Londra, Godric pot
facilmente mantenerne il passo. Correndo dietro la carrozza e rimanendo nellombra, era
nascosto agli altri che si muovevano a piedi.
A parte il vuotatore di vasi da notte, che fece un urlo strozzato e lasci cadere un

secchio puzzolente.
Godric trasal, passandoci oltre.
Emise un sospiro di sollievo quando finalmente il cocchiere ferm i cavalli davanti a
Saint House. Lui doveva correre sul retro e farsi trovare nel suo studio, quando lei fosse
entrata; supponendo che andasse a cercarlo.
Qualcosa lo fece fermare a osservare la carrozza, in attesa, come uno scolaretto
innamorato cotto, di rivedere sua moglie. Il valletto scese dalla vettura e sistem la
scaletta, aprendo la porta per Margaret. Ma invece di lei che usciva, vide il valletto che si
avvicinava come per cogliere delle parole sussurrate dallinterno. Luomo si fece indietro e
disse qualcosa al conducente, poi risal a bordo.
Dannazione! Cosa stava facendo?
Osserv impotente il cocchiere che faceva girare la carrozza e si allontanava da Saint
House.
Godric imprec e la segu, adesso lieto di indossare il costume da Spettro. Se stava
andando a incontrarsi con un amante
Quel pensiero fu come una morsa al petto. Poteva essere un egoista, come laveva
accusato, ma non poteva permetterle di andare da un altro uomo. Lavrebbe ucciso, quel
bastardo.
La carrozza stava attraversando Londra, diretta a nord e leggermente a ovest. Verso St
Giles, in realt.
Non poteva farlo! Dopo che lavevano aggredita, gi la prima notte?
Santo Dio! Invece lo faceva. La carrozza svolt in St Giles come un vitello ingrassato
per il macello, che gridava al vento la sua vulnerabilit ed esibiva la propria carne
abbondante e succulenta.
Godric sfoder entrambe le spade e la segu.
Megs sbirci dal finestrino della carrozza. St Giles era buio e silenzioso, con unaria
quasi tranquilla, ma sapeva che era ingannevole. Quello era il quartiere pi violento di
Londra.
L Roger era stato trafitto a morte due anni prima. Era rimasto l steso a terra in una
fredda notte di inizio primavera, e la sua vita era finita con il sangue che defluiva nel
fetido canaletto in mezzo al vicolo, mescolandosi agli escrementi.
Respinse le lacrime e inspir, poi apr la porta della carrozza.
Oliver inizi a scendere dalla pedana dietro la carrozza, ma Megs gli fece segno di
fermarsi. Rimani l.
meglio che lo portiate con voi, milady tuon Tom dalla cassetta del conducente.
Io io ho bisogno di stare un momento da sola. Per favore.
Megs si chin nella carrozza e prese una delle pistole da sotto il sedile. Esit un attimo,
poi tir fuori un piccolo pugnale, che si infil con cautela nella manica. Era quasi
esclusivamente decorativo, ma poteva scoraggiare un rapinatore quanto bastava per
chiamare in soccorso Oliver e Tom.
Non che intendesse farsi aggredire. Non si sarebbe allontanata dalla carrozza, ma con
Tom era stata sincera.

Aveva bisogno di un momento da sola con i suoi ricordi di Roger.


Forse era per tutta la prepotenza maschile contro cui aveva avuto a che fare tutta la
sera: Griffin e Godric, e anche dArque, in un certo senso, il quale era stato pi interessato
a flirtare con lei che a interrogarsi sul motivo per cui lo aveva cercato. Si sentiva
costantemente bloccata. Nulla di quello per cui era venuta a Londra stava andando come
aveva sperato.
Soprattutto questo.
Si sentiva lontana da Roger pi di quanto fosse mai stata, anche mentre percorreva le
strade dove lui aveva vissuto i suoi ultimi momenti.
Si ferm e guard da una parte allaltra il vicolo vuoto. Era pi buio di molte delle
strade di Londra. I negozianti e gli abitanti di St Giles non potevano permettersi di
illuminare le loro case, o non se ne davano pena. In ogni caso, quella zona era tenebrosa
e piena di ombre, con alti edifici che incombevano paurosi. Il rumore di qualcosa che si
rompeva e il risuonare di passi arrivava da da qualche parte. Megs rabbrivid e si strinse
intorno la mantellina, anche se quella notte non faceva particolarmente freddo. L era
difficile valutare la provenienza dei rumori. Sembrava che le case e i piccoli, angusti
passaggi facessero echeggiare i sussurri e inghiottissero le urla.
Quei posti erano infestati da qualcosa di pi dei ricordi di Roger.
Megs gir in tondo. La carrozza era solo a pochi metri, una presenza illuminata e
rassicurante, ma si sentiva ugualmente isolata.
Perch Roger era andato l, quella notte?
Non abitava nelle vicinanze e, per quello che ne sapeva, non aveva nessuno da andare
a trovare.
Tutto quello che sapeva, in realt, si riduceva al fatto che era andato a St Giles e che
lo Spettro di St Giles laveva ucciso.
Perch? Perch proprio Roger?
Megs cerc di immaginare Roger con la spada alla gola, che decideva di combattere
anche se in condizioni di svantaggio.
Scosse la testa. Limmagine evocata era confusa. Non riusciva a collocare bene i suoi
lineamenti. Appena sentita la notizia del suo assassinio, aveva pensato con certezza che
lui non fosse il genere duomo da provocare stupidamente un predone. Adesso
Adesso aveva smarrito una parte dei suoi ricordi. Aveva perso parte dello stesso Roger.
Non era pi certa di sapere chi fosse stato, e il pensiero le scaten il panico.
Nellombra si mosse qualcosa.
Aveva la pistola stretta con entrambe le mani e puntata ancora prima che lo Spettro di
St Giles uscisse dal vano di una porta.
Fu presa dalla rabbia, cocente e rapida. Come osava? Insozzava un terreno che le era
sacro, dedicato alla memoria di Roger.
Non dovreste essere qui, mil
Fece fuoco solo che non successe nulla, se non un rumore sfrigolante e una piccola
scintilla.
In un attimo lui le fu addosso, grande e violento, e le strapp la pistola dalle mani per
gettarla a sferragliare sui ciottoli, fuori portata.

Megs apr la bocca per urlare la sua collera, ma la mano dello Spettro le blocc la parte
inferiore del viso, mentre laltro braccio la stringeva e le intrappolava le braccia lungo i
fianchi.
Divent una furia. Gli uomini! Tutti a dirle cosa fare, tutti incapaci di farle la semplice
cortesia di trattarla come se fosse contata qualcosa. Si contorse, cercando di colpirlo con
un gomito, di pestargli i piedi, con le scarpette da ballo che scivolavano inoffensive sui
suoi stivali. Si gir, emettendo piccoli versi di frustrazione contro quella maledetta mano.
Lo Spettro grugn e barcoll, trascinandola con s mentre quasi cadeva nellombra contro
il muro di una casa. Lei gli cacci il mento nel collo cercando di picchiargli la testa contro
la mascella, ma invano
Maledizione ringhi piano lo Spettro.
Non sembrava per niente turbato, quellassassino, quelluccisore di tutto ci che le era
stato caro. Megs sollev la testa e lo guard torva, sfidandolo.
Lo Spettro incontr il suo sguardo, gli occhi socchiusi dietro la stupida maschera, poi
tolse la mano dalla sua bocca e, prima che potesse respirare, abbass con forza le labbra
sulle sue e la
La baciava?
Il mondo le vortic intorno, dandole la nausea. Lui era furioso e la sua bocca non era
affatto gentile, ma, malgrado tutto questo, o forse a causa di tutto questo, lei lo sent: un
fremito. Un calore, in basso, dove
No! Non era possibile; non sarebbe successo, non proprio per quelluomo. Megs tent
di inarcare e spostare la testa, ma lui le teneva una mano dietro la nuca, e la tenne
ferma mentre apriva la bocca sulla sua, dolce e bollente, ingiustamente seducente, e lei
lo morse. Gli strinse il labbro inferiore, sent il sangue, gemendo. Non poteva sopportare
oltre, ma lui non si staccava. La teneva sempre stretta contro il suo corpo grande, caldo,
virile; Megs ora sentiva quella parte di lui, dura ed eretta, premerle contro, anche
attraverso strati di gonne. La sensazione avrebbe dovuto spaventarla e provocarle
ripugnanza.
Invece la rese bagnata.
Megs ansim, e lui irruppe nella sua bocca con trionfante possesso.
No. No, no, no! Non era lei, quella donna. Si rifiutava di esserlo.
Lo Spettro non si sarebbe fermato. Le avrebbe fatto tradire se stessa, tradire Roger, e
lei semplicemente non poteva permettere che accadesse. Avrebbe distrutto tutto quello
che le era rimasto del suo mondo. Lo Spettro era cos preso dalla sua bocca, leccando
cos cos
Le lasci libere le braccia.
Megs le port dietro la schiena, prese il pugnale e lo colp con tutta la sua forza, la
paura, la sofferenza.
Sent la resistenza della lana, la solidit del muscolo. Era disgustoso, come se stesse
tagliando un pezzo di bue. Ma non vacill. Cacci il pugnale pi a fondo che pot, finch
lo sent raschiare contro qualcosa di duro.
Godric sollev la testa, guardandola finalmente, finalmente, con gli occhi grigi increduli
e sofferenti, e apr le labbra sanguinanti.

Oh, Megs.

Gli orrendi diavoletti,

Disperazione,

Dolore

Perdita,

cercarono di spingere gi Fede, ma lei era pi forte di


quanto sembrava e si tenne saldamente aggrappata.
LArlecchino non si volt a guardarla, ma lei sentiva i muscoli
delle sue spalle flettersi e rilassarsi mentre cavalcavano.
Quali sono le tue intenzioni? gracchi.
Rester aggrappata a te finch non ti convincer a
liberare lanima del mio amato disse coraggiosamente Fede.
LArlecchino si limit ad annuire. Preparati, allora, ad
attraversare il Fiume dellAfflizione...
da La leggenda dellArlecchino

A St Giles solo uno stupido abbassava la guardia.


Le parole risuonarono nella testa di Godric, dette dalla voce spettrale del suo defunto
mentore, sir Stanley Gilpin. Sir Stanley gli avrebbe dato del fottuto idiota, se lavesse
visto in quel momento, con lelsa del minuscolo pugnale di sua moglie che gli spuntava
dalla schiena.
Godric!
Sbatt le palpebre per mettere a fuoco il volto di Megs. Era sbiancata, con gli occhi
spalancati e disperati, quando aveva sussurrato il suo nome. Naturalmente questo poteva
cambiare non appena si fosse ricordata di essere convinta che avesse ucciso il suo
innamorato.
Un rumore di zoccoli risuon poco lontano.
Godric si pass una mano sopra la spalla e riusc a fatica ad afferrare il pugnale.
Santo Dio, ti ho ucciso. Negli occhi di Megs cerano lacrime autentiche.
Godric desider di avere il tempo di ammirarli.
Non esattamente. Ed estrasse il pugnale con unondata di dolore e uno spruzzo di
sangue. Si cacci larma nello stivale e prese il gomito di Megs. Vieni.
Nessuno poteva permettersi un cavallo, a St Giles. Quel rumore di zoccoli significava
una cosa sola.
Ma la tua schiena gemette Megs. Dovresti sdraiarti. Faccio venire Oliver e
Tom
Svelta, dolcezza le disse, e si gir verso la carrozza togliendosi allo stesso tempo
la maschera e il cappello. Nelloscurit quasi totale, forse il cocchiere e il valletto non

avrebbero notato il disegno della sua casacca. O il fatto che portasse una mantellina e gli
stivali alla scudiera.
Non importava. Al momento cerano da temere cose peggiori, non che i domestici di
Megs scoprissero il suo segreto.
Per fortuna sua moglie lo segu abbastanza spontaneamente. Godric non sapeva se
sarebbe riuscito a trascinare dentro la carrozza una Megs recalcitrante. Quando si batteva
era sorprendentemente forte.
Tom allung il collo per guardare, mentre salivano, ma non fece commenti allordine
secco: A casa. Il pi velocemente possibile.
Godric spinse Megs su un sedile mentre la carrozza si avviava. Per fortuna sotto cera
uno scompartimento segreto; laveva immaginato dopo quella prima notte, quando lei
aveva fatto apparire le pistole. Sollev un sedile e ci gett le spade, la mantella, il
cappello e la maschera. Poi lo richiuse e si sedette piuttosto bruscamente, perch la
carrozza stava dondolando facendo una curva.
Dallesterno giunsero delle grida.
Megs gli fu immediatamente accanto. Perdi ancora sangue. Lo vedo luccicare sulla
tua giubba.
Godric non disse nulla, e si sfil la giubba sopra la testa. Sotto portava una semplice
camicia bianca. Vieni qui.
Sembr che Megs capisse allimprovviso che la sua urgenza fosse dovuta a qualcosa di
pi della sua ferita.
Tra poco ci fermeranno i dragoni disse cupamente mentre la tirava sulle
ginocchia, allargandole le gambe sotto le gonne in modo che gli stesse a cavalcioni. Se
scoprono che sono lo Spettro, siamo rovinati entrambi. Capisci?
Era sia coraggiosa che intelligente, sua moglie. Lei spalanc gli occhi ma si limit ad
annuire.
La carrozza stava gi rallentando, con i cavalli dei soldati allaltezza dei finestrini.
Sentivano le loro grida, la voce del cocchiere che rispondeva.
Bene le disse. Seguimi in quello che faccio.
Prese il piccolo pugnale dallo stivale e le tagli in due il corpetto, incidendo anche il
busto e la camiciola. Qualsiasi altra donna avrebbe gridato, labito era di seta, una cosa
frivola e costosa; ma Megs lo osserv e basta, con gli occhi castani allarmati.
Apr del tutto i lembi, e balzarono alla vista i seni pi deliziosi che avesse mai visto,
rotondi e pieni, con i capezzoli rosa scuro. Fosse stata in gioco solo la sua vita, si sarebbe
dato il tempo per ammirarli a saziet. Ma era in ballo anche la vita di Megs, o almeno la
sua reputazione. Se lui fosse stato impiccato come assassino, lei sarebbe stata evitata da
tutti, tranne dalla sua famiglia.
La tir a s e abbass la testa mentre delle mani raspavano contro la porta della
carrozza. Poi la sua bocca fu piena del dolce capezzolo, e lo succhi con forza mentre il
profumo inebriante di donna e di fiori darancio aleggiava intorno alla sua testa. Vedeva
la vena che pulsava sulla gola delicata di Megs come un uccello che batteva le ali.
Dannazione, se non avesse avuto la bocca occupata, si sarebbe messo a ridere.
Ce laveva duro come una roccia.

La porta della carrozza fu spalancata con violenza.


Sent Megs sobbalzare, con la forte e giovane schiena che si inarcava sotto le sue
mani, e le sue dita che gli accarezzavano i capelli cortissimi.
Cosa La voce fu forte e autoritaria. La voce di un capitano dei dragoni.
Godric alz la testa, con gli occhi socchiusi dalla rabbia mentre stringeva Megs a s per
proteggere la sua nudit. Lei emise un suono angosciato e imbarazzato e nascose la
faccia nella sua spalla.
Questo bast a far diventare vera la sua rabbia.
In nome di Dio, questo cosa significa? ringhi.
Dubitava fortemente che il capitano Trevillion fosse abituato ad arrossire, ma che
fosse dannato se non gli si scurirono le guance. Io ehm sono il capitano James
Trevillion del Quarto Dragoni. Ho ordini di catturare lo Spettro di St Giles. Uno dei miei
uomini pensava di aver visto lo Spettro salire in questa carrozza. Se voi
Me ne frego, anche se foste incaricato di catturare Charles Stuart, il Pretendente
sibil Godric. Fuori dalla mia carrozza, prima che vi strappi gli occhi e li usi per
Ma Trevillion, mormorando delle scuse, si stava gi ritirando. La porta si richiuse
sbattendo.
Megs si raddrizz.
Aspetta mormor Godric, fermandola con una mano sulla morbida schiena nuda.
Trevillion poteva anche essersi sentito imbarazzato, ma era tuttaltro che stupido.
Solo quando la carrozza ripart lasci che Megs scivolasse via dal suo grembo.
Una mossa ingegnosa gli sussurr lei. Come va la tua schiena?
Non nulla rispose lui, a voce altrettanto bassa. Non li poteva sentire nessuno,
per il frastuono delle ruote, ma sembrava giusto parlare piano. Gli occhi di Godric caddero
sul suo corpetto aperto. Un capezzolo era arrossato e ancora umido. Distolse gli occhi, e
deglut. La sua erezione, quella stupida, non sapeva che lo spettacolo era finito. Mi
dispiace per il tuo vestito.
Non dire stupidaggini gli replic Megs, anche se a lui sembr che le guance le si
fossero tinte di rosa. Si era inarcata contro la sua bocca perch si era eccitata o perch
recitava? Fammi vedere la schiena.
Godric sospir e si chin in avanti. Trasal. Nel breve tempo in cui era stato seduto
contro limbottitura il sangue aveva iniziato a seccarsi. Il movimento gli riapr la ferita, e
sent il fiotto caldo lungo la schiena.
Megs fece un respiro spezzato. tutto pieno di sangue.
Le tremava la voce.
una piccola ferita le disse lui per rassicurarla. Il sangue fa spesso pi
impressione, ho notato, della ferita che lo fa uscire.
Questo gli procur una strana occhiata, mista di preoccupazione, dubbio, e curiosit.
Megs allung la mano dietro la sua schiena e premette qualcosa sulla ferita. Il dolore
divamp. Il gesto le spinse il seno sul suo braccio, e per un attimo Godric chiuse gli occhi.
Godric! sussurr con ansia. Godric!
Riapr gli occhi e vide il volto di Megs a pochi centimetri dal suo, e gli venne una voglia
folle di riportarla sulle ginocchia e farla di nuovo inarcare sotto la sua bocca.

Mi dispiace, mi dispiace tanto mormorava Megs con un tono afflitto, mentre


armeggiava sulla sua schiena. Qualunque cosa stesse facendo, non sembrava che
arrestasse la perdita di sangue. Ci serve un medico. Posso farne venire uno appena
saremo a casa.
Niente medici. Godric scosse la testa, ma dovette smettere quando la nausea gli
chiuse la gola. Moulder.
Cosa? Lei lo guard confusa, e gli occhi le caddero sulle sue labbra per tornare
poi a salire. Se avessi saputo che lo Spettro eri tu, non ti avrei mai pugnalato.
Certe volte non lo sono disse Godric, e dalla sua espressione perplessa intu che
non lo aveva capito. Le sue parole erano farfugliate, ma ebbe un improvviso e intenso
bisogno di farle sapere una cosa. Non ho ucciso io Roger Fraser-Burnsby.
Megs stacc lo sguardo dal suo e torn a esaminargli la schiena. Non penso che
Lui le afferr il braccio e la fece voltare. Aveva i capelli in gran parte sciolti, una ricca e
sontuosa nuvola di riccioli scuri che incorniciava la pelle candida del suo magnifico seno.
Se moriva quella notte, avrebbe reso grazie per averla vista cos prima di entrare
allInferno.
Ero al ballo di dArque ansim quella sera. Io
Megs era svenuta di fronte a lui, alla notizia della morte di Roger Fraser-Burnsby; della
morte del suo amante, anche se allora Godric non lo sapeva. Era a malapena riuscito a
sostenerla prima che battesse la testa sul pavimento di marmo. Aveva trasportato la sua
forma senza vita in una stanza riparata e laveva lasciata l, alle cure di Isabel Beckinhall.
Sbatt le palpebre per mettere a fuoco il suo viso. Non ero a St Giles.
Lo so. Megs gli sfior la guancia con un dito, evidentemente senza preoccuparsi
di avere la mano coperta di sangue. Lo so.
Godric agit le palpebre, e per un attimo Megs pens che fosse svenuto.
Godric! Il cuore le perse un battito quando la testa gli cadde di lato.
Ma poi, come con un enorme sforzo di volont, Godric torn a raddrizzarla, con gli
occhi grigi limpidi e penetranti mentre la fissava, anche se la sua faccia era diventata
terrea. Ti fidi del tuo cocchiere? Del valletto?
S, s, naturalmente rispose lei immediatamente, e poi cap: la sua vita stessa
poteva dipendere dalla discrezione di Oliver e di Tom. Ci riflett, e alla fine disse con
sincerit: Sono sempre stati fedeli. Tutti i miei servitori lo sono.
Bene. Quando la carrozza si ferma, manda dentro Oliver a chiamare Moulder. Lui sa
cosa fare. Una sottile linea bianca si disegn intorno alla sua bocca mentre stringeva le
labbra. Doveva soffrire orribilmente.
Quante volte ti gi successo? sussurr Megs.
Lui scosse piano la testa. Abbastanza per sapere che questa ferita non mortale.
Lo guard sgomenta. Solo pochi giorni prima laveva giudicato un vecchio decrepito. E
adesso anche ferito, lampiezza delle sue spalle tendeva la camicia che indossava, le
mani erano eleganti e forti, la faccia dura e intelligente. Vibrava di vita.
Come aveva potuto ingannarla, la sua finta vecchiaia?
Megs rabbrivid. Era ancora praticamente nuda fino alla vita, dopo che le aveva

tagliato labito per chinare la testa e posarle quelle labbra assurdamente sensuali sul suo
seno. Lo shock di quel gesto, dopo la violenza e, s, leccitazione sessuale, le avevano
quasi fatto dimenticare che erano in pericolo. Quando il capitano dei dragoni aveva
aperto la porta della carrozza, aveva strillato con autentica sorpresa.
Megs scosse la testa. Avrebbe dovuto pensare pi tardi a quei sentimenti che la
turbavano. In quel momento si stavano avvicinando a Saint House. Cerc a tastoni i
lembi di quel che rimaneva del corpetto, stringendoselo addosso meglio che poteva,
abbottonando poi completamente la mantellina. Se nessuno guardava troppo
attentamente, poteva arrivare alla sua camera senza eccessivo imbarazzo.
La carrozza si arrest con un sobbalzo, e Megs ricord gli ordini di Godric. Apr la porta
di una fessura e disse a Oliver di andare a chiamare Moulder. Solo Dio sapeva cosa
pensassero Tom e il valletto dei fatti di quella notte. Dovevano aver intravisto il costume
di Godric, e, se questo non fosse bastato, il capitano dei dragoni aveva urlato i suoi
sospetti.
Ma Godric non era stato arrestato.
Megs giur di ringraziare entrambi i servitori per la loro discrezione.
La porta della carrozza si apr e Moulder disse: Vi siete cacciato di nuovo nei guai,
non vero? Ve lo dicevo che Il maggiordomo sgran gli occhi e le sue parole si
spensero quando vide Megs. Milady?
Ho una ferita alla schiena, una pugnalata disse tranquillamente Godric, anche se
gli tremavano le mani.
Moulder riport lattenzione sul suo padrone. Meglio portarvi dentro, allora.
S, e con discrezione. Godric lo guard, e sembr che tra di loro passasse una
comunicazione senza parole.
Naturale. Moulder tir fuori una vecchia mantella e la gett sulle spalle di Godric,
nascondendo per bene il costume da Spettro. Poi disse con voce pi alta: Ce ne siamo
fatti qualcuno di troppo, vero, signore?
Godric alz gli occhi al cielo mentre Moulder gli cingeva le braccia intorno per aiutarlo a
scendere dalla carrozza. Odio questi trucchi. Mi fanno sembrare un idiota.
Solo un idiota si farebbe pugnalare alla schiena da un rapinatore disse Moulder
molto pi sottovoce.
Non stato un ladro ansim Godric.
Oh? E chi, allora?
I due uomini barcollavano come se Godric fosse stato veramente ubriaco. Megs scese
in fretta dalla carrozza e corse allaltro lato del marito per mettersi il suo braccio sopra la
spalla. Sono stata io.
Moulder la guard con occhi spalancati per la seconda volta. vero? Mi sarebbe
piaciuto vederlo.
Sei un bastardo assetato di sangue sibil Godric mentre raggiungevano la porta.
Non ne sono orgogliosa sussurr tristemente Megs.
Godric si ferm e gir la faccia per guardarla, con gli occhi come cristalli. Non stata
colpa tua.
Moulder mormor qualcosa tra s e s, e tutti si fermarono un momento sul

pianerottolo. Il braccio di Godric era un macigno sulle spalle di Megs, e probabilmente il


giorno dopo sarebbe stata indolenzita, ma non era questo che la preoccupava. Sentiva
che tremava contro di lei e, ancora pi angosciante, qualcosa di bagnato che le filtrava
nel fianco l dove toccava il suo.
Continuava a perdere sangue.
Andiamo lo spron gentilmente. Ci riposeremo quando ti avremo portato in
camera tua.
Incroci per un momento lo sguardo di Moulder e cap che condividevano la stessa
preoccupazione. Se Godric fosse crollato sulla scala, avrebbero dovuto chiamare i valletti
per portarlo di sopra. Meno servitori sapevano di quella faccenda e meglio era.
Come se i pensieri di Megs lavessero convocata, in fondo alla scala comparve Mrs
Crumb. Posso essere daiuto?
Megs gir la testa per guardare la governante. Dovevano essere gi le prime ore del
mattino, ma Mrs Crumb indossava il suo abito nero inamidato, il grembiule bianco
candido e la cuffia, perfetta come sempre. Li guard con la stessa calma con cui avrebbe
chiesto se volevano che il t fosse servito nel salotto piccolo.
Acqua bollente disse Moulder prima che Megs potesse ritrovare le proprie facolt,
e le sue parole successive confermarono il sospetto che fosse piuttosto abituato a simili
emergenze. Una bella quantit di teli puliti e il brandy che c nello studio di Mr St
John, per favore, Mrs Crumb.
Megs trattenne il fiato, aspettandosi lindignazione della governante. Ricevere ordini in
presenza dei suoi datori di lavoro era unevidente infrazione alletichetta della servit.
Ma Mrs Crumb esit solo un momento prima di dire: Subito, Mr Moulder.
La sua espressione era serena come sempre, quando si volt per andare a eseguire gli
ordini.
Megs diede unocchiata al maggiordomo.
Sembrava sorpreso quanto lei. Quella donna sta quasi cominciando a piacermi.
Il resto del loro procedere sulla scala fu lento ma senza problemi. Strano. Aveva
passato anni a odiare lo Spettro, desiderando solo la sua morte, e adesso desiderava con
la stessa intensit di portarlo al sicuro, nel suo letto. Megs si morse le labbra. Sapeva che
al mattino avrebbe ricominciato a cercare lassassino di Roger, ma adesso tutto quello
che voleva era che suo marito stesse bene.
Quando finalmente arrivarono alla camera, Godric ansimava, con un velo di sudore che
gli illuminava la fronte pallida. Megs guard Moulder che lo aiutava a sedersi su una sedia
di legno, prima di scomparire nello spogliatoio. Godric si stratton la camicia macchiata di
sangue e lei si scosse, andando in fretta da lui.
Ecco, lascia che ti aiuti mormor, sbottonandogli la camicia.
Si era incollata alla schiena, e Megs sapeva che togliendola gli avrebbe fatto un male
terribile. Si concentr sulle sue dita tremanti, incapace di guardarlo negli occhi.
Megs le sussurr, e lei si rese confusamente conto che finalmente usava il suo
diminutivo.
Di colpo le lacrime le offuscarono la vista. Mi dispiace, mi dispiace tantissimo.
Lo sent sollevare una mano, come per sfiorarle la guancia.

Eccoci, alla fine disse Moulder troppo allegramente, quando torn con una
cassettina di legno.
Nello stesso momento ci fu un colpo alla porta.
Fuori, la sempre efficiente Mrs Crumb aveva una pila di pezze candide accuratamente
piegate, una bottiglia di brandy e una brocca fumante.
Oh, grazie disse Megs, prendendo le cose.
Avete bisogno di qualcosaltro, milady? domand la governante.
No, grazie, questo tutto. Megs si morse ancora le labbra. Apprezzerei se
nelle stanze della servit non si parlasse di quello che avete visto questa notte.
Il sopracciglio sinistro di Mrs Crumb si inarc leggermente. Naturalmente, milady
disse prima di fare la riverenza e andarsene.
Oh, santo cielo. Chiaramente aveva appena insultato la sua meravigliosa governante.
Megs sospir e richiuse la porta; lindomani avrebbe dovuto rimediare, in qualche modo,
con Mrs Crumb.
Quando si volt, Moulder aveva gi tolto la camicia a Godric, si era messo a cavalcioni
sulla sedia e gli puliva la schiena dal sangue della ferita con movimenti piuttosto energici.
Megs inizi ad avvicinarsi, ma rallent il passo osservando la scena. La schiena di
Godric non era per niente quella di un uomo di mezza et; o almeno quella che secondo
lei doveva sembrare la schiena di un uomo di quasi quarantanni. Sbatt le palpebre,
sentendosi frastornata. Godric teneva le braccia nude sullo schienale della sedia, facendo
gonfiare i muscoli degli avambracci e delle spalle. Muscoli forti, attivi, abituati a brandire
unascia, o una spada. Una sottile catenina dargento al collo riflett la luce quando
abbass la testa. La sua colonna vertebrale era elegante ma virile, tesa e segnata da
avvallamenti, e portava a una vita stretta e a natiche evidenziate dai pantaloni aderenti.
Santo Dio. Megs si costrinse a guardare altrove mentre posava sul tavolo le pezze, il
brandy e la brocca. Si sentiva mancare il fiato. Non riusciva a far combaciare il Godric che
credeva di conoscere con luomo, vivo e vitale, che aveva di fronte.
Era troppo.
Godric gir a met la testa, offrendole il profilo del forte naso, delle labbra e della
mascella, come se avesse percepito il turbamento. Di questo se ne occuper Moulder.
Sono certo che sei molto stanca.
Ma fece un gesto impotente mi piacerebbe essere daiuto.
Non c bisogno, milady. Moulder apr la cassetta di legno, facendo vedere
numerosi coltelli affilati, forbici, aghi e filo. Prese un ago e controll il filo gi infilato.
Questo un brutto lavoro, che non vi piacer.
Be, certo che non le sarebbe piaciuto veder ricucire suo marito, ma voleva rimanere
e confortarlo.
Megs disse Godric come se fosse un ordine. Ti prego. Vai a letto.
Non lo disse, ma lei lo cap: era dintralcio. Non gli serviva il suo conforto.
Benissimo, allora rispose cercando di suonare indifferente. Buonanotte.
E costrinse i propri piedi a condurla alla porta per entrare nella sua camera da letto.
Il mattino dopo Godric si svegli lentamente, con un dolore continuo alla schiena. Per

un momento rimase disteso con gli occhi chiusi, ricordando brandelli evanescenti di un
sogno su un albero fiorito e sul sole. Megs era seduta su un ramo, con le gonne color
salmone ammonticchiate intorno. Si era chinata verso di lui, ridente, e il suo corpetto si
era aperto per riversargli in faccia i suoi dolci seni rotondi. Godric si accorse che non stava
pi sognando e che aveva il membro duro.
E che nella sua stanza cera qualcuno.
No. Che nella sua stanza cera Megs.
Rimase l, tentando di capire razionalmente come mai sapeva che era lei. Ma alla fine
dovette rinunciare, senza risultato. Sembrava che la parte di lui che riconosceva sua
moglie non fosse raggiungibile con lintelletto.
Apr gli occhi e si gir sulla schiena.
O inizi a farlo. Limmediata fitta di dolore gli riport alla mente i fatti della notte
prima. La dolce Megs dal magnifico seno laveva pugnalato e sapeva che lo Spettro di St
Giles era lui. La sua vita era diventata molto pi complicata.
Megs stava facendo qualcosa accanto alla sua toeletta, in un abito nuovo verde mela e
rosa. La osserv mentre metteva la brocca nel bacile, poi raccoglieva il piattino in cui lui
lasciava le monete e lo rovesciava per fissarne la parte sotto. Raggiunse il caminetto,
come soprappensiero, e lo mise in un angolo della mensola, dove la minima spinta
lavrebbe fatto andare in pezzi sul pavimento.
Godric doveva aver fatto qualche rumore.
Sua moglie si volt, con la faccia che si illuminava. Sei sveglio.
Lui si mise seduto, reprimendo una smorfia di dolore. Cos sembra.
Oh. Megs fece scorrere le dita sulla mensola, corrugando la fronte davanti al vaso
di pezzetti di legno per accendere il fuoco allestremit opposta rispetto al piatto. Ne
prese uno e lo rigir tra le dita. Stai meglio? Di certo hai unaria migliore. Ieri notte eri
bianco come uno be, come uno spettro.
Godric deglut. Megs
Lei gett il pezzetto di legno sulla mensola e si volt a guardarlo, con le spalle dritte e
il mento sollevato. Era lidentica posizione che aveva quella prima notte, quando gli
aveva sparato. Ieri sera Griffin mi ha detto che ti ha costretto a sposarmi.
Non era quello che si era aspettato di sentire da lei. Alz la testa, osservandola mentre
le rispondeva con cautela: S, lha fatto.
Megs annu. Mi spiace. Non avrebbe mai dovuto.
Non avrebbe? le chiese lui, con la voce acuta. tuo fratello, e tu eri in una
situazione terribile. Posso non aver particolarmente gradito lessere ricattato da Griffin,
ma non ho mai criticato i suoi motivi.
Oh. Megs guard cupa la punta delle sue pantofole, come se lavessero in qualche
modo offesa. Ma anche se capisci tutto questo pasticcio, tu mi devi comunque odiare.
Non essere ridicola. Il suo tono e le parole furono pi irritate di quanto avrebbe
voluto, ma la schiena gli faceva male. Sai che non potrei mai rimproverarti per
Ridicola io? Megs gett indietro la testa, gli occhi scuri che brillavano, i capelli che
gi iniziavano a divincolarsi dalle loro restrizioni mentre camminava avanti e indietro di
fronte al caminetto. Fino a ieri sera credevo di conoscerti. Pensavo che tu fossi un

anziano e serio studioso che viveva da solo in una casa esageratamente polverosa e ogni
tanto si concedeva il divertimento di andare alla caffetteria. E poi si volt, giunta in
fondo alla stanza, agitando le mani come se degli uccelli le stessero attaccando la testa.
E poi scopro che sei un famigerato pazzo che se ne va in giro con un costume ridicolo e
si scontra con i malviventi di St Giles e, Godric, adesso non penso davvero di conoscerti,
nemmeno un po.
Si ferm di colpo e lo guard torva, con il petto che si sollevava. Santo Dio, quando si
infuriava era magnifica.
Godric si schiar la gola. Anziano?
Anziano? Megs lo imit con una voce terribilmente acuta, cosa che dentro di s lui
trov scorretta, perch non parlava affatto cos. tutto quello che sai dire? Ti ho visto
uccidere quel rapinatore, la prima notte che ero a Londra.
S, lho fatto.
Quanti?
Cosa?
Le tremava il labbro inferiore, e quella vista lo preoccup molto di pi della sua rabbia.
Megs infuriata era meravigliosa. Megs impaurita era una cosa che non avrebbe mai voluto
vedere. Quanti ne hai ucciso?
Godric distolse lo sguardo da quella bocca cos vulnerabile. Non lo so.
Ma come puoi Si blocc e inspir per placare la sua voce. Come puoi non
sapere quante persone hai ucciso?
Godric non era un vigliacco, perci alz la testa e sostenne il suo sguardo, lasciando in
silenzio che leggesse la risposta nei suoi occhi.
Le si mosse la gola, mentre deglutiva. Ma erano tutte persone malvagie, no? Non
riusc a nascondere lincertezza nella voce. Cercava di convincere se stessa, e non ci
riusciva. Tutti tutti quelli che hai ucciso erano come quel rapinatore. Uccidendoli hai
salvato altre persone.
Godric vide nei suoi occhi il desiderio di credere che non fosse un mostro. Cos la
facilit, anche se sapeva che a St Giles non cerano confini precisi. Non cerano il bianco e
il nero. S, cerano assassini e ladri, quelli che depredavano i pi deboli ma quegli stessi
assassini e ladri cercavano spesso cibo per s e per altri.
Non si poteva mai sapere.
Non che questo lavesse mai fermato.
S le disse. Ho ucciso solo quelli che ho colto mentre aggredivano i deboli e gli
indifesi.
Negli occhi di Megs ci fu un lieto sollievo, come doveva essere. Megs era una creatura
di luce e gioia. Non serviva a nulla che venisse offuscata dalle tenebre che lui combatteva
a St Giles.
Sono cos contenta. Aggrott un attimo la fronte, prendendo distrattamente una
dozzina di pezzetti di legno dal vaso e impilandoli in modo caotico sulla mensola; poi
ricord qualcosa e si gir nuovamente verso di lui, con qualche bastoncino ancora in
mano. Per questo Griffin ti ha ricattato, vero? Sapeva che tu eri lo Spettro.
Godric torse la bocca. S.

Capisco. Annu a se stessa, pensierosa, e gett i legnetti sulla poltrona davanti al


fuoco. Parecchi scivolarono e finirono sul piccolo tappeto. Bene, sono lieta di averlo
saputo, davvero. Penso che una moglie, anche una sposata in modo cos strano,
dovrebbe conoscere il passato di suo marito. E adesso che alle tue spalle alle nostre,
meglio, penso che
Megs sussurr lui, con un inizio di terrore.
Ma lei non sembr sentirlo. In futuro ce la caveremo molto meglio. Potr
imparare chi sei veramente, e tu Non fin, rendendosi finalmente conto che qualcosa
non andava. Cosa c?
Non ho intenzione di smettere di essere lo Spettro di St Giles.
Lei lo guard sbalordita. Ma devi farlo.
Perch?
Perch allarg le mani, quasi colpendo il piattino issato sulla mensola
pericoloso e e tu hai ucciso delle persone. Devi smettere.
Godric sospir e la osserv. Poteva raccontarle della vedova che aveva salvato dallo
stupro il mese scorso, dei ladri che aveva messo in fuga da una vecchia fioraia una
settimana dopo, delle piccole orfane che aveva portato in salvo la notte in cui aveva
soccorso Megs. Poteva raccontarle storie orribili e vantarsi di azioni eroiche, ma alla fine
aveva poca importanza. Sapeva, nel profondo della sua anima contorta, che anche se non
avesse mai pi salvato una vita, la sua risposta sarebbe stata la stessa.
No, io non smetter.
Megs sgran gli occhi e per un momento lui quasi credette che si sentisse tradita.
Poi sollev il mento e lo incener con occhi fiammeggianti. Benissimo. Suppongo che
spetti a te scegliere, dopotutto.
Godric sapeva che non aveva finito, che qualunque cosa stesse per dire non gli sarebbe
piaciuta.
Fu comunque un colpo, un pugno assestato direttamente al ventre, quando gli disse:
Esattamente come una mia scelta trovare lassassino di Roger e ucciderlo.

Fede vide davanti a loro un fiume nero e vorticoso che


andava in entrambe le direzioni fin dove locchio poteva
vedere. LArlecchino non ebbe esitazioni, e guid il suo
grande cavallo nero direttamente nel corso dacqua. Fede si
aggrapp pi saldamente alle sue spalle e guard in basso il
cavallo che iniziava a nuotare. L sullacqua dinchiostro vide
scorrere strane forme bianche e filamentose, e pi a lungo
le guardava, pi sembravano quasi umane
da La leggenda dellArlecchino

La seconda volta che Godric si svegli era gi tardo pomeriggio. Evidentemente aveva
dormito tutto il giorno, dopo la disastrosa discussione con Megs. Il ricordo di come aveva
giurato di girovagare per St Giles e cercare di uccidere lassassino del suo maledetto
amante gli fece martellare la testa.
Era sua moglie.
Era suo dovere proteggerla, trattenerla dalla sua stessa follia, e lavrebbe fatto anche
se negli ultimi giorni non le si era molto affezionato.
La fitta di dolore dietro locchio sinistro che gli provoc quel pensiero fu spaventosa.
Godric sospir e si alz con cautela. Quella notte Moulder laveva ricucito, borbottando
tutto il tempo che la ferita era uninezia, che non valeva la fatica. Per oggi non
sembrava affatto una cosa da niente. Ebbe difficolt a sollevare il braccio per infilarsi la
camicia, e impieg un po di tempo a indossare calze, pantaloni e scarpe. Comunque,
riconosceva che in passato aveva subito ferite peggiori.
Certe volte non si era alzato dal letto per giorni.
Si mise il panciotto, lo abbotton, e per il momento limit a questo la sua toeletta, poi
and alla porta di comunicazione con la camera di sua moglie.
Buss una volta, prima di aprirla.
Megs aspett che la richiudesse. Come stai? gli chiese senza guardarlo.
Abbastanza bene.
Megs annu e sollev il viso. Nei suoi occhi brillavano le lacrime, e lui sent una stretta
al petto. Mi dispiace tanto, tanto, di averti ferito.
A lui andava bene, se non voleva parlare della loro discussione. Ti sei gi scusata e,
tra laltro, non era il caso. Non stata colpa tua. Hai pensato che stessi per aggredirti.
Megs guard altrove e lui prov la sensazione di sprofondare. Il suo bacio era stato

cos repellente, allora?


Ci fu un silenzio breve ma, almeno per lui, molto imbarazzante. Come lavrebbe
protetta? Come poteva salvarla dal suo cuore coraggioso?
Megs inspir come per farsi forza. Godric?
Lui la guard sospettoso. S?
Puoi dirmi come agit una mano, un gesto svolazzante come successo?
Come sei diventato lo Spettro di St Giles?
Godric annu. S, certo.
Forse, se riusciva a capire perch facesse quelle cose terribili, allora avrebbe potuto
dissuaderlo, pens Megs.
Godric era ancora pallido. Lo osserv cercando di nascondere le sue preoccupazioni,
ma il suo sguardo era fermo, il corpo solido e forte. Si concesse un momento per
chiedersi unaltra volta come mai lo avesse ritenuto, a suo tempo, quasi decrepito.
Adesso si rendeva conto che poteva non essere alto o massiccio come certi uomini, ma
che era solido, come se fosse fatto di un materiale indistruttibile. Granito, forse. O ferro
che non sarebbe mai arrugginito. Qualcosa di forte e muscoloso e e virile.
Megs si guard le mani, turbata dal pensiero del corpo di suo marito, e rischi di
perdersi le sue parole.
Hai mai sentito parlare di sir Stanley Gilpin?
Rialz lo sguardo. No, non mi sembra.
Godric annu come se si fosse atteso quella risposta. Un lontano parente di mio
padre, ormai morto da diversi anni. Un terzo cugino o qualcosa di simile. Era un ricco
uomo daffari, ma aveva anche altri interessi.
Per esempio?
Il teatro. Ne ha posseduto uno, per un po, e ha scritto alcune commedie.
Davvero? Megs non riusciva a capire cosa avesse a che fare con lo Spettro di St
Giles, ma si sedette su una poltrona accanto alla sua, posando decorosamente una mano
sopra laltra. Cincischiare era, purtroppo, un suo tipico difetto. Che titoli avevano?
Magari ne ho visto una.
Ne dubito molto. Godric aveva unaria sarcastica. Amavo sir Stanley come un
padre, ma la sua capacit di commediografo era pessima. Non credo che qualcuna delle
sue opere abbia visto un palcoscenico, dopo il primo, Lamore della focena e del riccio.
Megs si scopr interessata suo malgrado. La focena?
Lui annu e il riccio. Semplicemente terribile, come dicevo, ma sono uscito dal
seminato. Si chin in avanti, trasalendo un poco, e pos i gomiti sulle ginocchia,
fissando le mani congiunte davanti a s. Non so se ne eri a conoscenza, ma mia madre
morta quando avevo dieci anni.
Megs sapeva che sua madre doveva essere morta, dato che Sarah era la sua
sorellastra, ma non aveva saputo quanto giovane fosse lui alla sua morte. Dieci anni era
unet cos delicata. Mi dispiace.
Godric non alz gli occhi. Le ero molto affezionato, ho preso malissimo la sua morte.
Poi, tre anni dopo, mio padre si risposato. E non ho reagito bene.

Il suo tono era asciutto, vuoto di emozioni, ma lei sapeva che da ragazzino non era
stato altrettanto stoico. Doveva aver sofferto un terribile sconquasso interiore. Cosa
successo?
Mio padre mi ha mandato in collegio, e poi sir Stanley Gilpin mi ha proposto di stare
da lui per le vacanze.
Non sei tornato a casa, in famiglia?
No. Sporse leggermente le labbra, attirando il suo sguardo. Il resto di lui poteva
essere duro, ma la sua bocca e, in particolare, il labbro inferiore, sembravano morbidi.
No, non sembravano. Erano morbidi. Si ricord allimprovviso la sua bocca sul
capezzolo, lo strappo dei denti, la carezza delle labbra. Labbra che erano state delicate
sul suo seno, ma inflessibili sulla sua bocca.
Megs deglut per scacciare limmagine. Cosa le stava accadendo? Tir un filo della
gonna. Deve deve essere stato doloroso, stare separato da tuo padre.
stato meglio cos. Litigavamo spesso, e per colpa mia. Ero irragionevole, lo
accusavo per la morte di mia madre, per il secondo matrimonio. Con la mia matrigna mi
sono comportato in modo orrendo.
Avevi solo tredici anni disse piano, con una stretta al cuore. Sono sicura che lei
capisse il tuo dolore, i tuoi turbamenti.
Godric scosse la testa, e lei cap che non le credeva. In ogni caso, per molti anni
questa divent la regola. Quando non ero in collegio, vivevo con sir Stanley. E lui mi ha
istruito.
Senza volere, Megs tir troppo il filo. Insegnandoti cosa?
A diventare lo Spettro di St Giles, suppongo. Lui allarg le mani. Anche se
allora pensavo che fosse solo un addestramento. Aveva una specie di palestra con
fantocci pieni di segatura, bersagli e cose simili. L mi ha insegnato la ginnastica
acrobatica, a tirare di spada, e a battermi a mani nude.
Ginnastica come quella degli acrobati del circo? Megs si chin in avanti,
immaginando divertita Godric che faceva i salti mortali.
S, come un attore comico. Lui le diede unocchiata, con qualche ruga agli angoli
degli occhi. Sembra assurdo, lo so, ma sono movimenti veramente difficili da
padroneggiare, e per un ragazzo con troppa rabbia dentro
Megs si morse le labbra pensando a quel ragazzino abbandonato, escluso dalla
famiglia, solo e pieno di rancore. Prov unimprovvisa vampata di gratitudine verso sir
Stanley Gilpin. Forse era stato un eccentrico, ma chiaramente conosceva bene i ragazzini
e i loro bisogni.
Godric spost gli occhi sulla sua bocca, poi li abbass sulle proprie mani, di nuovo
congiunte tra le ginocchia. Abbiamo continuato cos per parecchi anni. Solo quando ne
avevo diciotto abbiamo capito, da qualche segno e uno strano andirivieni, che sir Stanley
era lo Spettro di St Giles e
Cosa? Aspetta. Megs agit le mani e ruppe il filo dellabito, ma era troppo
incuriosita per preoccuparsene. Sir Stanley stato il primo Spettro di St Giles?
S. Le labbra di Godric ebbero un guizzo. O meglio il primo che io sappia. La
leggenda dello Spettro di St Giles nota da anni, se non da secoli. Chi pu dire che

qualcun altro, in altri tempi, non abbia indossato quel costume?


Megs dischiuse lentamente le labbra mentre immaginava una sfilata di uomini che,
anno dopo anno, fingevano di essere lo Spettro di St Giles. Chi avrebbe mai fatto una
cosa simile? Guard Godric, con la domanda sulla punta della lingua, ma non voleva
dimenticarne unaltra, pi urgente.
Hai detto abbiamo capito. Chi sono questi noi?
Ah. Godric si raddrizz sulla poltrona, portandosi distrattamente una mano alla
spalla sinistra, prima di accorgersene e lasciarla ricadere in grembo. Quanto a questo
Perch tentennava? S?
Ce nerano altri, oltre a me.
Altri Megs spalanc gli occhi. Spettri? La parola le usc come uno squittio,
per lincredulit. Contemporaneamente?
Lui annu. Quando avevo diciotto anni, alle nostre sedute di addestramento si un un
altro ragazzo. Era pi giovane di me, ma arrabbiato proprio come lo ero io a quattordici.
Anche di pi, in realt.
Chi era?
Non posso rivelarlo le rispose con un tono di scusa.
Come? Megs si raddrizz, sdegnata. Perch no?
Godric alz le spalle. Sono tenuto al segreto.
Be, questo gli faceva molto onore, ma per lei era molto frustrante. Cos eravate in
due
Lui si schiar la voce. Tre, in realt. Quando me ne sono andato ne arrivato un
altro.
Megs sgran gli occhi, con le domande che irrompevano e cozzavano una contro laltra
nella sua mente. Tre? Ma
Godric sollev le mani, con i palmi verso di lei. So che ti stato detto che Roger
stato ucciso dallo Spettro di St Giles, ma questo, semplicemente, non vero. Nessuno di
noi potrebbe uccidere una brava persona come Roger.
Megs annu, deglutendo. Nella vicenda dellassassinio di Roger qualcosa non tornava. O
i testimoni si erano sbagliati
O Godric aveva mentito. Il pensiero la fece rabbuiare.
Megs.
Lei alz lo sguardo, incontrando i suoi occhi. Avrebbe seguito le tracce dellassassino di
Roger, ma in quel momento non disse nulla e lasci che Godric finisse il suo racconto.
Penso che sir Stanley inizialmente labbia considerato uno scherzo, abbigliarsi da
Spettro di St Giles. Aveva un senso dellumorismo piuttosto contorto. Ma quando sono
andato a Oxford, lui stava seriamente cercando un successore per il suo grandioso
progetto. Si era innamorato della gente di St Giles, e voleva assicurarsi che avesse un
protettore anche dopo che lui fosse diventato troppo vecchio.
Altre domande le tremavano sulle labbra, e Megs dovette mordersi linterno della
guancia per tenere la bocca chiusa e non interromperlo. Gli fece cenno di continuare.
Me ne sono andato, come dicevo. Ormai avevo capito che mi ero comportato come
uno stupido immaturo. Ho deciso di mettere ordine nella mia vita e magari conquistarmi

il rispetto di mio padre e della mia matrigna. Capivo che sir Stanley era deluso dalla mia
decisione, ma la comprendeva. Inoltre aveva sotto controllo il secondo allievo.
Megs fu costretta ad affondare le unghie nel palmo della mano per trattenersi dal
chiedergli chi fosse laltro ragazzo. E poi: Godric aveva voluto diventare lo Spettro di St
Giles cos giovane? Suo padre sapeva a che scopo sir Stanley lo stava addestrando?
Ma suo marito stava di nuovo parlando. Cos sono partito per Oxford, ho imparato
molte cose, sono diventato un uomo, e quando sono tornato a Laurelwood ho conosciuto
Clara, a un ballo.
Chiuse gli occhi. Ti ho detto com andata. Siamo stati felici, molto felici, per quasi
un anno. E poi si ammalata. Ci siamo trasferiti a Londra per essere pi vicini ai medici.
Speravo, pregavo, di poter trovare un farmaco o una cura per farla guarire. Ho continuato
a sperare per un anno e mezzo, prima di capire che per la mia Clara non esistevano cure.
Che quella malattia lavrebbe uccisa e io non potevo fare nulla, solo stare a guardare.
Un angolo della sua bella bocca si sollev, piegandosi in una smorfia di dolore. La
guardavo diventare sempre pi esile, quando la sofferenza ha iniziato ad artigliarla
dallinterno.
Allora riapr i suoi limpidi occhi grigi, e lei vide la disperazione del ricordo. Doveva
essere stato un inferno, essere impotente di fronte alla sofferenza del proprio amore.
Non poteva pi reggerlo. Megs gli prese la mano fredda tra le sue.
Godric chin il capo e fiss le sue dita, senza fare il gesto di stringerle, ma senza
nemmeno allontanarle.
Megs si sent confortata.
Penso che sarei impazzito mormor alle loro mani se un giorno sir Stanley non
fosse venuto a farmi visita. Aveva saputo da mio padre della malattia di Clara, e aveva
una semplice proposta: tornare a addestrarmi con lui. Allora aveva con s il terzo del
nostro piccolo circolo, uno che era poco pi di un ragazzino. Il secondo discepolo, quello
che avevo conosciuto, era gi diventato uno Spettro di St Giles. Sir Stanley si invent il
pretesto che il nuovo allievo aveva bisogno di qualcuno con cui allenarsi, ma io sapevo
che mi stava offrendo la salvezza, una tregua dal tormento quotidiano di vedere Clara
che moriva. E mi ha proposto anche di diventare lo Spettro.
Megs lo guard stupita. Non capisco. Se ce nera gi uno, come potevi diventare uno
Spettro anche tu?
Non solo io disse. Poco dopo anche il terzo ha preso maschera e spade. Fino a
due anni fa eravamo tutti e tre lo Spettro di St Giles.
Megs corrug la fronte. Non vi imbattevate luno nellaltro?
Un sorriso illumin gli occhi seri e cristallini di Godric. Molto raramente. Devi capire,
io non uscivo tutte le notti, e non lo facevano nemmeno gli altri Spettri. Se per caso
eravamo in azione la stessa notte, allora si sussurrava che lo Spettro poteva essere
contemporaneamente in luoghi diversi; cosa, aggiunse ironicamente, che pu fare.
Ma tre uomini diversi Megs scosse la testa. La gente non notava che lo
Spettro non era sempre lo stesso?
Godric alz le spalle. No. Di fisico ci somigliamo. Inoltre, se si indossa un costume
stravagante da Arlecchino con tanto di maschera, mantello e cappello, be, qualsiasi

testimone si accorge a fatica dellaspetto di chi lo porta.


Megs annu, pensierosa. Penso che il tuo sir Stanley debba essere stato una persona
molto scaltra.
Oh, lo era disse piano Godric. Chin la testa, apparentemente perso nei ricordi.
Aveva girato la mano in quella di Megs, e adesso il suo pollice le disegnava dei cerchi sul
dorso.
Era una sensazione molto bella.
Godric sussurr cautamente lei.
Mmh?
Megs deglut, riluttante a rovinare quel momento. Ma la curiosit era sempre stata la
sua rovina. Clara morta tre anni fa, vero?
Godric si irrigid, sentendo il nome della sua prima moglie sulle sue labbra, e lasci
cadere la sua mano. S.
Megs si sent stranamente abbandonata, ma si fece coraggio, e gli fece la domanda.
Allora perch sei ancora lo Spettro di St Giles?
Perch era ancora lo Spettro di St Giles?
Godric sbuff piano mentre si teneva vicino allangolo di un cadente edificio di mattoni.
Sbirci oltre, accertandosi che il vicolo buio fosse sgombro da soldati prima di girarci
velocemente intorno. Spesso era pi facile, e pi sicuro, muoversi sui tetti; ma quella
notte la ferita alla schiena glielo rendeva impossibile. Cos era costretto ad andare a
piedi, costantemente allerta per evitare Trevillion e i suoi dragoni.
Si ferm alla fine del vicolo e tese lorecchio, e ricord lespressione negli occhi di Megs
quando gli aveva posto la domanda: perplessit unita a preoccupazione. Preoccupazione
per lui.
Il ricordo gli fece tremare le labbra. Quandera stata, lultima volta che qualcuno si era
preoccupato per lui? Non da quando era morta Clara, di certo; e anche prima era stato lui
a farlo per lei, non il contrario. Clara non aveva mai saputo che Godric era lo Spettro, ma
anche se lavesse saputo, lo giudicava abbastanza forte, abbastanza sveglio, abbastanza
uomo per non mettersi mai in pericolo. Immaginava che avrebbe dovuto sentirsi offeso,
se Megs lo considerava cos debole da stare in ansia, ma non riusciva a trovare in s
nessuna indignazione.
In realt la sua apprensione era una cosa piuttosto affascinante. Sua moglie aveva un
cuore tenero, ma una mente forte. Era rimasta scioccata dal fatto che non avesse
accettato di abbandonare la sua vita da Spettro. Sapeva di averla delusa, e cera una
parte di lui che avrebbe voluto darle quello che desiderava.
Entrambe le cose che desiderava.
Godric attravers correndo la strada, rituffandosi nellombra quando sent avvicinarsi
dei passi. Due uomini barcollavano nella via illuminata dalla luna, sostenendosi a vicenda
quanto intralciandosi. Il pi alto dei due incespic e cadde sullacciottolato in quella
strana maniera da disossato, tipica di chi molto ubriaco. Laltro si puntell sulle
ginocchia e fece una risata ululante, cessando solo quando Godric svicol fuori dal suo
nascondiglio e prosegu per la sua strada. Diede unocchiata allindietro e vide lubriacone
ancora in piedi che lo guardava a bocca aperta.

Sembravano una coppia di pagliacci, ma a Godric si gel il sangue nelle vene pensando
a cosa sarebbe accaduto se li avesse incontrati Megs. A St Giles pochissimi, ubriachi o no,
erano cortesi di fronte alla tentazione di una donna ricca e bella.
Serr la mascella. Qualsiasi altra donna sarebbe stata alla larga da quella zona di
Londra. Non Megs, per; neppure dopo i fatti della notte prima. No, aveva dichiarato che
sarebbe tornata a St Giles, e che avrebbe continuato a farlo finch non avesse scoperto
lassassino di Fraser-Burnsby.
Forse poteva essere spavalderia, ma non lo credeva. Sua moglie stava andando verso
il suicidio.
Maledizione. Non avrebbe permesso che la sua caparbiet le facesse del male, o
peggio. Aveva bisogno di trovare il modo di rimandarla in campagna, e prima lo faceva
meglio era.
Pi avanti apparve la chiesa di St Giles in the Fields, con lalta guglia che tagliava in
due la luna piena. Godric and al muro di mattoni che circondava il piccolo cimitero. Al
cancello cera un catenaccio, ma non era chiuso.
Lo apr con cautela.
I cardini erano stati oliati, e scivol senza far rumore nel camposanto. Si alz il vento,
piegando i rami di un unico, patetico albero e gemendo intorno alle lapidi. Qualcuno
poteva trovarlo un luogo tetro, ma Godric sapeva che cera pi da temere a St Giles che l
dove dormivano i morti.
Dal muro opposto provenne un grugnito molto umano, e Godric fece un truce sorriso:
quella notte non era venuto per niente. Pass da unombra allaltra lungo il perimetro del
cimitero, senza parlare prima di essere a un passo dalla sua preda.
Buonasera, Scavabuche.
Jack, detto Scavabuche, un ometto gobbo che era il pi famigerato ladro di cadaveri di
Londra, si raddrizz con un verso soffocato.
Il suo collega, un ragazzo corpulento e goffo, non era molto coraggioso. il Diavolo!
Gett via la vanga e scatt verso il cancello del cimitero con notevole agilit, malgrado
la stazza.
Jack tent una mossa inutile, perch Godric gli teneva gi una mano pesante sulla
spalla per non farlo scappare. Ho bisogno di scambiare due parole con te.
Ehi! esclam Scavabuche. Perch dovete fare cos? Avete spaventato a morte
Jed. Avete idea di quanto difficile trovare un ragazzo con la schiena buona, a St Giles?
Io sto diventando vecchio, e la lombaggine mi fa un male cane. Come faccio con il mio
lavoro, senza un aiuto?
Per quanto sia triste il tuo racconto di sventure, Scavabuche, non riesco a provare
piet per uno che sta esumando un povero cadavere.
Il profanatore di tombe si lecc nervosamente le labbra. Cosa volete da me?
Cosa sai dei ladri di bambine?
Scavabuche alz le spalle scarne. Solo chiacchiere, sentite qua e l.
Raccontami.
Dicono che siano tornati.
Godric sospir. S, questo lo so.

Ehm Scavabuche tocc distrattamente con il piede il bordo della fossa quasi
svuotata. Zolle di terra caddero gi senza far rumore. Qualcuno dice che ne abbiano
preso quasi due dozzine.
Ventiquattro bambine scomparse? In qualsiasi altro angolo di Londra si sarebbero
sollevate pubbliche proteste. I giornali avrebbero pubblicato articoli indignati, i Lord
avrebbero fatto sentire la loro collera in Parlamento. Qui nessuno si era dato la pena di
notarlo, sembrava.
Dove le portano?
Non so. Scavabuche scosse la testa. Ma non il solito bordello, pare. Nessuno
ne sente pi parlare.
Godric socchiuse gli occhi. Sembrava che Scavabuche non sapesse che le bambine
venivano sfruttate in qualche laboratorio. Il posto doveva essere nascosto bene.
C una donna di quelle, per disse Scavabuche come se gli fosse tornato in
mente che aiuta a prendere le bambine.
Sai che aspetto ha?
So di pi rispose lui con una traccia di orgoglio. Conosco il nome.
Godric sollev la testa, aspettando.
Cook almeno cos ho sentito.
Non era molto, ma sempre meglio di niente. Godric prese una moneta dargento e la
mise nel palmo sporco di terra di Scavabuche. Grazie.
Scavabuche si rinfranc alla vista dei soldi, anche se il suo tono fu ancora un po
seccato: Quando volete.
Godric si volt per andarsene, ma si ferm per un pensiero improvviso. Unaltra
cosa.
Il ladro di cadaveri fece un grosso sospiro. Cosa?
Due anni fa, qui a St Giles stato ammazzato un aristocratico. Si chiamava Roger
Fraser-Burnsby. Ne sai niente, di questa storia?
Se Godric non avesse passato anni a interrogare informatori di dubbia reputazione, non
avrebbe colto il lieve irrigidimento del corpo di Jack.
Mai sentito nominare. Ora, se non vi dispiace, ho il mio lavoro da finire prima
dellalba.
Godric si abbass sul piccoletto fino quasi a toccargli la faccia con il naso a uncino della
maschera. Ma a me dispiace.
Scavabuche spalanc gli occhi, allarmato. Io io non so niente, giuro.
Jack disse Godric con voce bassa e ruvida. Sei uno spergiuro.
Va bene, va bene. Scavabuche alz le mani come per respingere un attacco.
Giravano voci, quando successo. Si diceva che non era stato lo Spettro a uccidere
quellaristocratico.
Godric inarc le sopracciglia. Hai sentito dire chi stato il vero assassino?
Scavabuche si guard alle spalle, come per controllare che nessuno origliasse.
Dicevano che era stato un altro riccone.
Nientaltro?
Il profanatore di tombe alz di nuovo le mani. Non basta? Rischio di farmi

ammazzare, se questa una storia tra ricchi e quelli vengono a sapere che ho aperto la
bocca.
Non lo sapr nessuno disse Godric. Tu non andrai a raccontarlo, e io non ho
certo intenzione di farlo.
Lunica risposta di Scavabuche fu un verso di derisione.
Godric salut il suo informatore toccandosi ironicamente il cappello, e se ne and dal
cimitero, correndo verso il fiume e Saint House. Il pensiero di Megs che cercava una
sanguinosa vendetta lo turbava. Era una creatura di luce e gioia. Non era fatta per
macabre punizioni e per la morte.
Quello era compito suo.
Non poteva lasciarla fare. Anche se per una donna cercare un assassino a St Giles
fosse stata una cosa senza pericoli, non poteva permetterle di rischiare di spegnere la
sua luce, di appannare la sua risata. Quel genere di vendetta lavrebbe segnata per
sempre.
Riusciva a pensare a un unico modo, per distoglierla dalla sua missione e farle lasciare
Londra.
Venti minuti dopo, ormai vicino a Saint House, Godric rallent il passo come faceva
sempre, e si infil nellombra del vano di una porta per controllare di non essere
osservato. In tutti gli anni trascorsi a recitare la parte dello Spettro di St Giles, poteva
contare sulle dita di una mano le volte in cui davanti alla sua casa, nel cuore della notte,
cera qualcuno. Quelle volte la prudenza aveva pagato.
Era una di quelle volte.
Gli bast meno di un minuto per notare la forma scura appostata allangolo della casa.
Unombra cos immobile, cos silenziosa, che non lavrebbe mai vista, se non avesse
memorizzato le monotone linee del palazzo alla luce della luna.
Godric si immobilizz. Poteva stanare lintruso, affrontarlo e farlo fuggire. O poteva
aspettare e vedere chi fosse tanto interessato a Saint House. Gli doleva la spalla, ma si
sforz di respirare in modo regolare e profondo, perch aveva la sensazione che sarebbe
stata una lunga veglia.
E in effetti furono tre ore. Tre ore di immobilit, appoggiato alla soglia. Tre ore a
desiderare di essere a dormire nel suo letto. Ma alla fine scopr chi stava sorvegliando la
sua casa.
Alle prime luci rosa e grigie dellalba, il capitano James Trevillion usc dallombra. Se ne
and con calma, senza voltarsi a dare unocchiata alla casa che aveva sorvegliato tutta la
notte.
Godric aspett di non sentire pi i passi dellufficiale dei dragoni, poi aspett altri
cinque minuti.
Solo allora and furtivo sul retro della casa e nel suo studio. Si tolse lentamente il
costume, impacciato dalla stanchezza e dal dolore della ferita. Il cinturone della spada gli
sfugg dalle dita e cadde rumorosamente. Si ferm a guardarla. Il suo affrettato
stratagemma non aveva completamente ingannato il capitano. Trevillion sospettava che
lui fosse davvero lo Spettro. Perch, altrimenti, sorvegliare casa sua tutta la notte, se non
per catturarlo al ritorno dalla sua missione? Godric aveva la sensazione che non si

sarebbe preoccupato troppo del suo rango, se avesse avuto una prova lampante che un
membro dellaristocrazia era lo Spettro. Il capitano era caparbio, uno che sembrava non
avere altro scopo nella vita che dargli la caccia. Sembrava vivere solo per quello.
Se era cos, avevano in comune molto di pi di quanto il dragone potesse sospettare.
Cacci un sospiro. Doveva fare i conti con il capitano, trovare i ladri di bambine e quella
Cook, e tenere al sicuro Megs anche contro la sua volont.
Ma adesso aveva bisogno di dormire.
Mise via lequipaggiamento da Spettro e indoss la camicia da notte e la vestaglia
prima di lasciare lo studio. Mentre saliva la scala per andare in camera, ricord ancora
una volta la domanda di Megs: perch era ancora lo Spettro di St Giles. E la risposta che
non aveva pronunciato: perch era lunico modo che gli era rimasto per sapere che
respirava ancora.

Disperazione sogghign, esibendo denti gialli acuminati come


spade contro la pelle rosso scuro. Le anime di quelli sospesi
tra il Paradiso e lInferno annegano senza fine in queste
acque, aspettando che il tempo finisca e giunga la loro
liberazione. Rallegrati che lanima del tuo amato non sia
condannata a questo fiume, perch quelli intrappolati qui
sono i suicidi.
Fede rabbrivid alle parole del piccolo demone e vide
unanima nelle acque nere che spalancava la bocca come
per urlare. Dal vuoto non usc alcun suono
da La leggenda dellArlecchino

Il mattino dopo, sul tardi, Megs era nel giardino di Saint House e guardava attentamente
il vecchio e contorto melo. Sembrava esattamente uguale a comera lultima volta che
laveva visto, un paio di giorni prima.
Morto.
Higgins voleva il permesso di abbatterlo, ma lei non aveva il cuore di farlo. Brutto e
nodoso comera, sembrava una cosa abbandonata, l tutto solo nel giardino. Era sciocco,
naturalmente, attribuire sentimenti umani a un albero, ma era cos. A Megs quel vecchio
albero contorto faceva pena.
Quellalbero morto disse una voce tenebrosa alle sue spalle.
Si volt, cercando di fermare un fremito nel petto. Godric era sul sentiero del giardino,
vestito con il suo solito abito scuro, grigio, quella mattina. La osserv con occhi limpidi, di
cristallo, apparentemente cercando qualcosa nel suo volto.
Megs sorrise. quello che dice anche Higgins, il mio giardiniere.
Posso farlo tagliare.
Si offerto di farlo anche lui.
La guard in modo strano. Ma tu non vuoi che venga eliminato.
Megs storse il naso e mise una mano protettiva sulla corteccia rugosa. No.
No, naturalmente mormor Godric a se stesso.
Megs congiunse le mani davanti a s. Sono felice di vedere che ti sei alzato. Quando
ho saputo che eri ancora a letto, questa mattina, ho temuto che avessi avuto una
ricaduta.
I suoi occhi guizzarono via da lei per un momento, e Megs ebbe la strana sensazione

che stesse per raccontarle qualcosa di non vero, ma disse soltanto: Ero stanco e ho
pensato che fosse meglio dormire ancora un po, prima di alzarmi.
Lei annu distrattamente, cercando di trovare qualcosa da dire. Come poteva essere lo
stesso uomo che le aveva strappato gli indumenti dal petto e laveva baciata come se
fosse morto se non avesse assaporato la sua pelle?
Siamo stati invitati a un teatro allaperto, questa sera gli disse. Mia cognata,
lady Hero, ha una passione per Hartes Folly e i suoi giardini. Ci verrai?
Lui assottigli le labbra. Ci sar anche tuo fratello Griffin?
S.
Megs si aspettava un rifiuto, ma la bocca di Godric si rilass in un timido sorriso.
Immagino che qualche volta dovr pur vederlo; sono sposato con sua sorella, dopotutto.
Non avrebbe dovuto essere cos eccitata per la prospettiva che assistesse a una
commedia con lei, ma lo era. Solo per esserne certa, gli chiese: Allora verrai?
Lui pieg con seriet la testa. S.
Megs annu soprappensiero, voltandosi per far scorrere un dito lungo una fessura in
uno dei rami del vecchio melo. Godric?
S? le si era avvicinato. Megs ebbe la sensazione che se si fosse girata sarebbe
finita tra le sue braccia. Rabbrivid e si concentr nel disegnare delle trame sulla
corteccia. Come faceva, mio fratello, a sapere che eri lo Spettro di St Giles?
Lui rimase in silenzio, e lei riusc quasi a sentirlo pensare. Sono stato imprudente.
Una notte mi ha seguito mentre tornavo da St Giles.
Da St Giles? Perch mai Griffin era a St Giles, e di notte?
Non lo sai?
Be, nessuno poteva sopportare quel modo di rispondere con unaltra domanda. Si
volt e scopr di essere quasi nelle sue braccia. Suo marito la stava guardando con
quellespressione un po corrucciata che ormai conosceva.
Cosa dovrei sapere? gli chiese, ansiosa. Era sciocca, naturalmente. Lui non
lavrebbe detto, lavrebbe rabbonita con qualche storia chiaramente fasulla, come
facevano sempre i gentiluomini con le lady a loro affidate.
Invece lui la sorprese. Tuo fratello Griffin gestiva degli affari, a St Giles.
Megs sbatt le palpebre, colpita sia dalla sua sincerit che dalla notizia. Ma Griffin
non mai stato negli affari. Non ha mai dovuto Le si spense la voce per lespressione
sul volto di Godric. Ha dovuto?
Suo marito alz le spalle, a disagio. Non conosco le condizioni delle finanze di tuo
fratello. So solo che prima di sposare lady Hero aveva unattivit a St Giles.
Che genere di attivit?
La osserv per quello che sembr un intero minuto, e lei aspett per vedere se le
rispondeva.
Alla fine Godric sospir. Una distilleria di gin.
Cosa?
Rimase a bocca aperta. Tra tutte le cose che suo fratello, il figlio di un marchese,
poteva fare, avere una distilleria di gin, illegale e immorale, era lultima che avrebbe
immaginato. Perch avrebbe dovuto farlo? Prima del suo matrimonio Griffin aveva

rasentato il limite del decoro, aveva avuto una terribile reputazione da dissoluto, ma lei
lo conosceva. Nel profondo era una brava persona, un uomo che non avrebbe fatto una
cosa tanto orrenda se non gravemente a corto di soldi, e perch mai doveva esserlo? La
loro famiglia possedeva terre e un sacco di fondi
I suoi pensieri si bloccarono di colpo, perch si rese conto che in realt non conosceva
le condizioni finanziarie della sua famiglia. Era una lady. Le lady non facevano domande
su cose simili, era considerato volgare. Quando voleva un abito, quando aveva fatto il suo
debutto e le occorreva un guardaroba tutto nuovo, non aveva mai chiesto se potevano
permettersi quelle spese, perch potevano farlo.
O non potevano?
Adesso ricordava dei piccoli particolari. La volta in cui sua madre aveva consigliato la
seta a righe meno costosa al posto di quella ricamata. Megs preferiva comunque il colore
di quella a righe, un rosa adorabile, perci non ci aveva fatto molto caso. E poi cera stata
quella volta che la modista era stata piuttosto insolente, sostenendo che non lavevano
pagata. Sua madre aveva detto che era un errore, ma se non lo fosse stato?
E se la sua famiglia fosse stata in difficolt finanziarie, tenute segrete, e lei non avesse
mai saputo abbastanza da fare domande?
Ha ancora quellattivit a St Giles? gli chiese con un filo di voce.
No. Godric scosse la testa. Lha chiusa. In realt andata a fuoco, poco prima
del suo matrimonio con lady Hero.
Megs annu, sentendosi priva di energia. Ne sono lieta. Ma se aveva bisogno di
soldi, adesso come li fa?
Non lo so rispose con gentilezza suo marito. Negli ultimi due anni non siamo
stati esattamente in buoni rapporti. Tuttavia sono sicuro che la dote di lady Hero
bastasse ampiamente ai loro bisogni.
Un pensiero improvviso e terribile attravers la mente di Megs. E la mia dote? Era
adeguata?
Tuo fratello non me lha offerta.
Sgran gli occhi. Ma
tutto a posto. Godric protese le mani, bloccando le sue proteste. Ho soldi pi
che a sufficienza. Non ho mai avuto bisogno della tua dote.
Megs immagin che almeno di questo doveva essere contenta. Mi dispiace di non
averlo saputo prima. Dovevi essere furibondo, quando mio fratello ha avanzato la sua
richiesta.
Lo scrut da sotto le ciglia.
Godric alz le spalle, ma fece unespressione gentile. Te lho gi detto. Ero infuriato
con lui, ma non lo sono mai stato con te. Sposarti non era poi un tremendo sacrificio,
dopotutto.
Un piccolo complimento era meglio di niente, suppose. O almeno se lo disse mentre
premeva ununghia sulla corteccia dellalbero. Ancora non capisco. Perch non mi ha
mai detto in che brutte condizioni eravamo?
Non saprei. Godric alz le spalle. Immagino che volesse proteggerti.
Megs aveva dei pensieri molto foschi sui gentiluomini che ritenevano giusto proteggere

le lady lasciandole nellignoranza. Godric, almeno, le aveva detto la verit su suo fratello
e sulla distilleria.
Sospir e si scost dallalbero. Credo che adesso dovrei andare a chiedere a Daniels
se il mio abito nuovo sar pronto in tempo per il teatro.
Ma quando fece per passargli oltre, lui la ferm con il semplice espediente di prenderle
la mano.
Le dita di Godric erano fredde intorno alle sue, e lei rabbrivid, guardandolo prima che
le lasciasse andare la mano come se il suo calore lo avesse ustionato.
Godric si lecc le labbra, e se Megs non lavesse conosciuto, avrebbe detto che era
nervoso. In realt sono venuto qui per dirti una cosa.
Lei pieg la testa con unespressione interrogativa. S?
Ho deciso che questa notte mi piacerebbe consumare il nostro matrimonio.
Aveva ottenuto quello che voleva: lassenso di Godric a venire nel suo letto. Perch,
allora, quella prospettiva la rendeva tanto nervosa?
Dal pubblico del teatro sal una risata, e Megs si concentr sul palco, dove una
graziosa attrice vestita da ragazzo camminava tutta impettita. Lattrice si volt e lanci
unocchiata maliziosa da sopra la spalla mentre faceva una battuta, e il pubblico
rumoreggi di nuovo. Hero, accanto a Megs, e anche Griffin stavano ridendo; Godric
invece non sorrideva nemmeno.
Forse era nervoso quanto lei.
Loro quattro erano seduti in un elegante palco sopra la scena allHartes Folly. Linterno
era foderato di velluto rosso, e il parapetto era dorato. Di lato cera un tavolino con vino,
dolcetti, frutta, noci, e formaggi, e Megs non pot fare a meno di pensare a quanto
dovesse costarne laffitto. Se tre anni prima Griffin aveva avuto difficolt finanziarie, non
sembrava che adesso ne avesse.
Daltra parte non sembrava che fosse a corto di soldi nemmeno prima di sposare Hero.
Megs emise un respiro inquieto e desider di poter avere cinque minuti di tempo da
sola con il fratello. E di potersi dimenticare che, quando fossero tornati a casa, Godric
avrebbe fatto lamore con lei.
Guard in basso, poi obliquamente verso di lui. Quella sera indossava un abito color
caff, con i polsi e le tasche ricamati in filo doro opaco. Sotto la giacca, un panciotto
azzurro argenteo gli fasciava il torace, sottolineando la piattezza del suo ventre. Laveva
visto, anche se brevemente, senza camicia ed era rimasta sbalordita. Come sarebbe
stato, completamente nudo?
Godric parve percepire il suo sguardo. Mosse il mento di una frazione di millimetro, e
fece scattare gli occhi sul suo viso. Megs trattenne il fiato. Aveva le palpebre abbassate
che quasi nascondevano il bagliore di quei trasparenti occhi grigi. La guardava come se
stesse decidendo come mangiarla. Apr le labbra, senza pensare, e Godric abbass lo
sguardo dilatando leggermente le narici. Poi risollev lentamente gli occhi, fissando i
suoi, e Megs dimentic del tutto come si respirava.
Gli spettatori esplosero in un applauso e lei sobbalz per limprovviso frastuono.
Griffin grugn. Vado a prendere un po di gelato, prima che cominci il secondo atto?

Hero gli sorrise. S, grazie.


Griffin annu prima di dare unocchiata a Godric, con unespressione circospetta.
Venite con me?
Godric sembr perplesso, ma si alz prontamente.
Accanto a Megs, Hero si mosse e tese una mano. Vedo mio fratello, dallaltra parte
Mi accompagni a salutarlo?
S, certo. Megs si alz, fissando preoccupata suo marito e il fratello che si
allontanavano.
Non essere ansiosa. Hero la prese sottobraccio mentre iniziavano a camminare
come buone amiche verso laltro lato del teatro. Il corridoio dietro i palchi era affollato,
perch tutti, durante lintervallo, coglievano loccasione per andare a trovare dei
conoscenti o semplicemente fare sfoggio dei loro abiti. Griffin e Godric troveranno
modo di andare daccordo.
Vorrei esserne sicura quanto te.
Hero le strinse la mano, rassicurante. Griffin vuole bene sia a me che a te, e Godric
ti molto affezionato, lo so. Hanno entrambi un incentivo a porre fine ai loro dissapori.
Megs diede unocchiata di lato alla cognata, che camminava tranquilla in un vestito
verde acqua bordato di pizzo color oro. Godric mi affezionato? Come puoi dirlo?
Hero la guard divertita. Da come si occupa di te, sciocca. Ha fatto in modo che
avessi il posto migliore, qui, accanto a me, cos possiamo chiacchierare. Ti ha riempito un
piatto di dolci e di uva, e niente noci, perch sa che non ti piacciono molto, e poi il solo
fatto che questa sera venuto a teatro be, mi aspettavo quasi che declinasse linvito, ti
devo dire. In questi ultimi due anni stato un vero eremita. Quasi nessuno lha visto in
societ. No, tutto quello che ha fatto questa sera, per quanto siano piccole cose, stato
per te, sorella.
Megs sbatt le palpebre. Era vero? Godric provava qualcosa per lei? Aveva, dopotutto,
ceduto al suo desiderio di provare ad avere un bambino. Il solo ricordo le copr di un
caldo rossore tutto il corpo, ma prov anche una fitta di inquietudine. Quando era a
Laurelwood, e fantasticava su quel piano di tornare a Londra e sedurre suo marito, lui era
stato una pura immagine, irreale. Lo conosceva solo dalle sue lettere, tanto rare quanto
concise. Andare a letto con un manichino le era sembrata una cosa abbastanza semplice.
Fare lamore con Godric era tutta unaltra faccenda.
Era reale, sangue e carne, un uomo con sentimenti forti, anche se faceva del suo
meglio per nasconderli al resto del mondo. Solo adesso, terribilmente tardi, le veniva in
mente che le sue emozioni potevano essere in pericolo se faceva lamore con Godric.
Megs si morse le labbra.
Il coinvolgimento emotivo non era una cosa che avesse messo in conto. Roger era
lamore della sua vita, la sua perdita era una sofferenza che sentiva tutti i giorni. Non
aveva altro modo per avere un figlio, se non stare con Godric; ma provare qualcosa per
lui sembrava un tradimento del suo amore per Roger.
Come tradire Roger stesso.
Improvvisamente Hero le strinse la mano. Eccola.
Megs si strapp ai suoi pensieri. Chi?

Hippolyta Royle mormor Hero. La signora laggi, in quella deliziosa tonalit di


marrone-caff e rosa.
Megs segu la discreta inclinazione della testa di Hero. Lalta lady era da sola e
osservava la folla con gli occhi socchiusi. Non si poteva definire bella, ma con la sua
carnagione scura, i capelli neri, e il portamento regale, certamente non passava
inosservata.
Chi ? domand Megs a voce alta.
Hero sbuff piano. Lo sapresti, se non ti fossi tenuta nascosta per due anni in quella
campagna disabitata. Miss Royle unereditiera alquanto misteriosa. comparsa a
Londra, arrivando dal nulla, un paio di mesi fa. Qualcuno dice che sia cresciuta in Italia, o
perfino nelle Indie Orientali. Credo che sia una persona molto interessante, ma finora non
siamo state presentate.
Osservarono Miss Royle che si girava e iniziava ad allontanarsi.
E sembra che non ne avr la possibilit nemmeno questa sera disse tristemente
Hero. Non vedo nessuno che possa fare le giuste presentazioni. Ma ecco il palco di
Maximus. Andiamo?
Megs annu ed Hero fece strada.
Il palco era proprio di fronte a quello di Griffin, quindi dallaltra parte della scena, e
allinterno era altrettanto lussuoso, se non di pi.
Avevano appena salutato le due lady sedute, lanziana Miss Bathilda Picklewood e
Phoebe Batten, la sorella di Hero, che con la sua vista in costante peggioramento aveva
faticato a riconoscere Megs, quando apparve Maximus Batten, il duca di Wakefield, con
due coppe di gelato in mano.
Maximus mosse un sopracciglio. Avessi saputo che venivate, Hero, avrei preso pi
gelati.
Griffin e Mr St John sono andati a prenderli per noi disse Hero. Ricordi lady
Margaret?
Naturalmente. Il duca esegu un inchino molto elegante, considerando che teneva
una coppa per mano.
Vostra Grazia. Megs fece la riverenza. Aveva frequentato il duca di Wakefield per
anni, era un alleato politico di suo fratello Thomas, ma non lo conosceva bene, e in sua
presenza si era sempre sentita un po intimidita.
Vi sta piacendo la commedia, lady Margaret? chiese il duca.
Oh, s disse Megs, anche se non laveva seguita troppo attentamente. Era
molto che non ne vedevo una, perci per me una vera festa.
Robin Goodfellow cos brava intervenne Miss Picklewood, e Megs fatic un
attimo prima di ricordare che quello era il nome darte dellattrice vestita da uomo. Mi
sono piaciute tutte le commedie in cui ha recitato.
Harte stato molto intelligente, a strappare Miss Goodfellow al Royal Theatre
disse il duca.
Miss Goodfellow certamente la miglior attrice in vesti maschili di tutta Londra
disse strascicando le parole il visconte dArque, entrando nel palco. Vostra Grazia.
Fece un elegante inchino. Signore.

DArque. Il duca lo salut senza particolare calore.


Lo sguardo del visconte pass in rassegna le lady prima di soffermarsi su Megs. Fece
un passo avanti e con un rapido gesto le prese le dita tra le sue. Lady Margaret,
questa sera siete pi che mai incantevole.
Megs sgran gli occhi mentre lui si chinava sulla sua mano.
Proprio dietro il visconte cera Griffin con Godric.
Lintervallo deve essere quasi finito mormor Artemide Greaves. Non
dovremmo tornare nel nostro palco?
Oh, accidenti. Lady Penelope agit la testa, facendo brillare le spille ingioiellate
nei suoi riccioli scuri. Non agitarti tanto. Non ho ancora salutato il duca di Wakefield.
Artemide sospir silenziosamente.
Non capisco perch tutti la giudichino cos affascinante mormor poi Penelope.
Chi?
Lei. Penelope agit irritata una mano verso unalta donna che stava scomparendo
in un palco. QuellHippolyta Royle. Il nome pi stupido che abbia mai sentito. scura
come una selvaggia africana, alta quasi quanto un uomo, e non nemmeno titolata.
Si dice anche che sia favolosamente ricca sussurr Artemide senza riflettere. E
subito pentendosene.
Penelope si gir a guardarla con gli occhi socchiusi.
Io sono la pi ricca ereditiera dInghilterra sibil. Lo sanno tutti.
Certamente mormor Artemide per rabbonirla.
Penelope soffi fuori un altro respiro esasperato, poi il suo tono si addolc. Oh,
eccoci.
E Artemide alz gli occhi, vedendo che erano davanti alla porta del palco del duca.
Penelope ci fece irruzione, o almeno tent di farlo. Il palco si rivel molto affollato.
Artemide entr a fatica e si guard intorno. Cerano lady Hero e lady Margaret, oltre a
lady Phoebe, Miss Picklewood, il duca, lord Griffin, e Mr St John, che sembrava impegnato
in uno scambio di occhiate di fuoco con lord dArque.
Be, almeno la serata non sarebbe stata noiosa.
Penelope stava dicendo qualcosa, probabilmente sconveniente, per richiamare
lattenzione dei signori. Artemide and a sedersi accanto a lady Phoebe.
Phoebe gir la faccia, avvicinandosi per inspirare con discrezione. Artemide?
S. Artemide si sent molto fiera di s. Aveva iniziato a portare sempre lo stesso
profumo, limone e alloro, quando aveva capito che a volte lady Phoebe si serviva
dellodorato per identificare le persone. Sospettava che la ragazza ci vedesse pochissimo,
quando la luce era fioca come quella sera a teatro.
Cosa succede ai gentiluomini? le domand Phoebe. Quando entrato lord
dArque sono diventati tutti molto tesi.
Artemide pieg la testa verso di lei, quasi fino a toccarla. Lord dArque ha flirtato
con lady Margaret, e suo marito, Mr St John, se n risentito. Al ballo dei Kershaw hanno
fatto una scenata.
Davvero? Phoebe inarc le sopracciglia, con gli occhi nocciola che danzavano sul

suo viso morbido e rotondo. Sar anche stata la sorella di Hero, ma era completamente
diversa. Phoebe era bassa e grassottella. Mi dispiace per lady Margaret, ma mi
sarebbe piaciuto esserci. Curv piuttosto tristemente la bocca. Phoebe non faceva vita
di societ, a parte per gli eventi durante i quali la sua famiglia la proteggeva con
attenzione. Spero che non pensiate male di me, per questo.
Oh, no, cara. Artemide le diede un buffetto sul ginocchio. Se non fosse per
quelli che si comportano in modo sconveniente, ai balli, sarei morta di noia gi da molto
tempo.
Phoebe rise sottovoce. Adesso cosa stanno facendo?
Non molto. Lady Penelope domina la conversazione. Artemide sospir. Temo
che abbia messo gli occhi su vostro fratello.
Phoebe alz la testa. Lo vuole accalappiare?
S, anche se non penso che abbia grandi possibilit.
Phoebe si strinse nelle spalle. Quanto qualsiasi altra lady, immagino. Prima o poi
mio fratello si dovr sposare, e lady Penelope una ricchissima ereditiera. Lui potrebbe
trovarlo un grosso incentivo.
Veramente? Artemide si rabbui, osservando il duca che prestava ascolto alle
chiacchiere di Penelope con la testa appoggiata a una mano. Si muoveva irrequieto, con il
rubino del suo anello con sigillo che rifletteva la luce. La sua espressione confinava con la
noia. Non sembra particolarmente affascinato da lei.
Maximus affascinato solo dalla politica e dalla sua guerra contro la vendita di gin
disse Phoebe, con un tono che sembrava troppo saggio per la sua et. Non credo
che gli sia rimasto nemmeno un po di cuore da donare a una donna.
Artemide rabbrivid. Mi chiedo se lady Penelope sospetti chi sta cercando di
intrappolare.
Phoebe gir leggermente la testa verso Artemide, con gli occhi nocciola un po tristi.
Le importerebbe? Cerca il titolo di mio fratello, non luomo che lo porta.
Immagino che abbiate ragione disse lentamente Artemide. Era un pensiero
piuttosto triste.
Lady Penelope si chin in avanti con un sorriso seducente, tocc leggermente il braccio
del duca e si gir verso la porta del palco.
Artemide riconobbe labituale saluto di Penelope a un piacevole gentiluomo, e si alz.
Temo che dobbiamo andare, adesso, ma stato bello parlare con voi, Phoebe.
La ragazza le rivolse un vago sorriso. Divertitevi, con il resto dello spettacolo.
E poi Artemide si diresse alla porta, trotterellando per raggiungere la cugina.
Hai visto come il duca pende dalle mie labbra? le chiese lady Penelope quando fu
al suo fianco.
Oh, s.
Penso che sia andata molto bene continu quella, con evidente soddisfazione.
Ne sono felice. Una Penelope di buon umore poteva essere disponibile a farle un
favore. Artemide si schiar educatamente la gola. Mi chiedo se non potrei avere il
mattino libero, questo venerd.
Penelope congiunse le sopracciglia, irritata. E perch?

Artemide deglut. giorno di visite.


Ti ho gi detto che devi semplicemente dimenticarlo la rimprover Penelope.
Artemide rimase in silenzio; non cera nulla che potesse dire per perorare la propria
causa, ormai lo sapeva, aveva gi tentato altre volte.
Sua cugina lasci andare un sospiro di sopportazione. E va bene.
Grazie
Ma i pensieri di Penelope erano gi tornati alle sue vicende personali. Ho visto
almeno una volta Sua Grazia che osservava la mia scollatura. Con questo, almeno, Miss
Royle non pu competere. piatta come un ragazzino.
Non sapevo che Miss Royle fosse in competizione.
Non essere ingenua, cugina disse Penelope mentre raggiungevano il loro palco.
Qualsiasi lady con possibilit di successo gareggia per conquistare lattenzione del duca
di Wakefield. Per fortuna un gruppo veramente molto ristretto.
Penelope sprofond in una poltrona di velluto rosso proprio mentre il sipario si alzava,
e Artemide occup quella accanto a lei. La prima parte della commedia era stata molto
divertente, per non dire molto audace, e lei non vedeva lora di ascoltare Miss Goodfellow
confrontarsi a battute con gli attori maschi.
Penelope si spost per dare unocchiata al pavimento e poi al tavolo tra le poltrone.
Accidenti.
Cosa succede? sussurr Artemide. Lorchestra si era lanciata in un motivo allegro.
Ho perso il ventaglio. Devo averlo lasciato nel palco del duca. Peccato che la
commedia sia gi ricominciata, altrimenti potrei tornarci e passare un altro po di tempo
con lui. Alz le spalle. Vai a prenderlo tu, subito.
Certamente. Artemide sospir piano.
Adesso nel corridoio non cera nessuno, e Artemide sollev le gonne per correre
silenziosamente. Si ferm davanti al palco del duca per riprendere fiato e sistemarsi i
capelli, e mentre lo faceva non pot evitare di sentire le voci allinterno, dato che la porta
non era completamente chiusa.
deve essere di lady Penelope. troppo costoso per appartenere ad Artemide
stava dicendo Miss Picklewood.
A chi? Era la voce strascicata e annoiata del duca.
Miss Artemide Greaves rispose Miss Picklewood. Avanti, Maximus, avrete
notato che lady Penelope ha una dama di compagnia.
Artemide sollev la mano per aprire la porta.
Volete dire quella piccola donna invisibile, che la segue ovunque come un pallido
spettro?
La voce mascolina, profonda del duca sembr squarciare Artemide. Not
distrattamente che le tremavano le dita sulla porta. In silenzio, chiuse a pugno la mano e
la lasci cadere.
Maximus! Il tono di Miss Picklewood era scioccato.
Dovete ammettere che una descrizione appropriata ribatt il duca, spazientito.
E non credo che mi si possa rimproverare se non ne conosco il nome, dato che fa tutto
il possibile per confondersi con i pannelli di legno delle pareti.

Artemide una mia amica disse Phoebe, con un tono molto deciso, per essere
cos giovane.
Artemide fece un respiro profondo e arretr silenziosamente dalla porta. Aveva
pensato con orrore allimmagine della porta che si apriva da sola e di quelli allinterno che
la scoprivano l ad ascoltare.
Rote su se stessa e rifece correndo il percorso di prima. Le gentili parole di Phoebe
avrebbero dovuto curare la ferita che il duca le aveva inferto con tanta noncuranza. Lui
non la conosceva, non gli interessava conoscerla. E comunque non avrebbe dovuto fare
nessuna differenza, quello che un uomo simile pensava di una donna come lei.
Invece, per quante volte se lo ripetesse, la freccia delle sue parole le rimaneva
conficcata nel petto sanguinante.
E lei continuava a tremare di rabbia.
Per un uomo che andava orgoglioso della sua intelligenza, Godric aveva impiegato un
tempo ridicolmente lungo per capire come mai Megs volesse parlare con dArque. La luce
si fece strada solo nel palco del duca, quando lei, credendo di non essere vista, gli si era
avvicinata e gli aveva detto: Dovete sentire moltissimo la mancanza di Roger FraserBurnsby.
DArque era stato il migliore amico di Fraser-Burnsby. E in realt la notizia del suo
assassinio era giunta prima di tutto al ballo del visconte. Megs voleva quelluomo come
informatore, non come amante.
Con quella conclusione tutta la gelosia maschile di Godric si era placata,
permettendogli di tornare a pensare. DArque non era solo un amico di Roger FraserBurnsby, era anche uno degli uomini di cui aveva parlato Winter Makepeace.
Uno degli uomini che potevano stare dietro ai ladri di bambine.
Cos, quando avevano lasciato Wakefield, Godric si era rivolto a dArque e, ignorando
gli sguardi apprensivi di Megs e gli occhi socchiusi di Reading, lo aveva invitato nel loro
palco.
Aveva avuto il piacere di cogliere la sua espressione di sorpresa, prontamente
mascherata, prima che il visconte accettasse linvito.
E cos Godric si ritrov seduto tra i due uomini che pi detestava al mondo.
La commedia ricominci, e Megs e lady Hero, sedute di fronte agli uomini, girarono i
volti estasiati verso il palcoscenico.
DArque aspett un attimo prima di mormorare sottovoce: La vostra cortesia mi
lascia stupefatto, St John. Devo guardarmi da un pugnale tra le costole?
Godric poteva capire che Megs non volesse altro che informazioni da quel damerino,
ma questo non scusava latteggiamento da cascamorto del visconte con sua moglie. Ne
meritate uno?
Griffin, dallaltra parte, sospir pesantemente prima di mormorare: Non c dubbio
che gli starebbe bene, St John, ma le lady potrebbero essere turbate dal sangue che
allagherebbe il palco.
Unondata di risate attravers il teatro, evidentemente gli attori avevano fatto
qualcosa di esilarante.
Godric si schiar la voce. In realt vorrei sapere cosa avete detto di Fraser-Burnsby a

mia moglie.
DArque si irrigid. La verit: Roger era un mio grande amico.
Godric annu. Non sapete nulla, sulla sua morte?
Il visconte socchiuse gli occhi. Era un riconosciuto libertino, un uomo che passava i suoi
giorni, e le notti, a caccia di donne, ma Godric non laveva mai ritenuto stupido. Per un
momento aspett la sua domanda: come mai gli chiedeva della morte di Fraser-Burnsby,
prima di tutto? Ma dArque alz le spalle. Tutti sanno che il mio amico stato ucciso
dallo Spettro di St Giles.
Godric percep la rapida occhiata di lord Griffin. Ma non stato lui.
E come lo sapete? Le parole del visconte erano derisorie, ma, per quanto
riluttante, aveva unespressione interessata.
Lo so e basta rispose Godric. Qualcuno ha ucciso Roger Fraser-Burnsby e ne ha
addossato la colpa a un comodo capro espiatorio: lo Spettro di St Giles.
Anche se fosse sussurr dArque cosa ha a che fare con vostra moglie?
Reading inspir come per intromettersi, ma Godric fu pi veloce: Era affezionata a
Fraser-Burnsby e, temo, si data la missione di scoprire il suo assassino.
Cosa? Lesclamazione di Reading fu troppo rumorosa, ed entrambe le lady fecero
per girarsi a vedere cosa fosse quel trambusto. Per fortuna in quel momento sul
palcoscenico accadde qualcosa, strappando un ansito al pubblico.
Godric attese di essere sicuro che lattenzione delle signore fosse tutta per la
commedia. Poi lanci unocchiata a Reading. Sono certo che lavreste saputo anche voi,
se aveste chiesto a vostra sorella il motivo del suo ritorno a Londra.
Un cupo rossore scur il volto di Reading. I miei rapporti con Megs non vi riguardano.
Falso disse Godric. Ve ne siete assicurato il giorno in cui avete firmato
laccordo di matrimonio.
Per quanto affascinante sia questa discussione, signori li interruppe a bassa voce
dArque io sono pi interessato alla morte del mio amico. Chi ha ucciso Roger, se non
stato lo Spettro?
Non lo so rispose Godric.
Il visconte si sistem meglio sulla poltrona e si massaggi la mandibola. Nel silenzio si
alz dalla scena una voce femminile, in una canzone licenziosa.
Alla fine dArque guard Godric. Se la vostra affermazione fosse vera, cosa che non
sono completamente disposto ad accettare, allora luccisione di Roger non stata una
semplice rapina o una casualit. Qualcuno lo ha assassinato e poi ha cercato di
nascondere il delitto.
Godric annu.
Ma non possibile disse lentamente il visconte, quasi a se stesso. Roger non
aveva nemici. Piaceva a tutti, fin da quando andavamo a scuola. Rivolgeva un sorriso al
pi antipatico attaccabrighe, e di colpo diventavano allegri amiconi. Non riesco davvero a
immaginare qualcuno che lavrebbe voluto uccidere.
Non ci sono stati testimoni? chiese Reading.
Cera un valletto, quello che ci ha portato la notizia, durante un ballo a casa mia
rispose dArque.

Lavete interrogato? chiese Godric.


Solo brevemente. Il visconte esit. Si chiamava Harris. scomparso poche
settimane dopo la morte di Roger. Ricordo un biglietto in cui chiedeva che le sue cose
fossero mandate allOne Horned Goat, a St Giles.
stato lui, a riferire che lassassino era lo Spettro? chiese Reading.
DArque annu.
Forse era ricattato mormor Reading.
Godric si chin in avanti. Era con Fraser-Burnsby da molto tempo?
No. DArque scosse lentamente la testa, con un muscolo che gli guizzava nella
mascella. Roger laveva assunto da poco.
Tutti e tre rimasero in silenzio, meditando sullovvia conclusione.
Maledizione! sibil dArque. Ho passato mesi a cercare lassassino di Roger, ma
non mi mai passato per la mente che potesse non essere lo Spettro di St Giles.
Lesclamazione di dArque sembrava abbastanza sincera. Daltra parte Godric aveva
visto dei mendicanti che piangevano sincere lacrime per il dolore provocato dalle gambe
storpiate, appena prima di rubare un portamonete e scappare di corsa.
E il vostro amico Seymour? domand al visconte. Non stato ucciso a St Giles
anche lui?
Reading cominci a dire qualcosa, poi richiuse la bocca.
DArque socchiuse gli occhi. Questo cosa centra con la morte di Roger?
Godric si strinse nelle spalle, perch non poteva rivelare quello che sapeva della morte
di Seymour. Il visconte sospir e si mise a osservare il palcoscenico, ma Godric dubitava
che vedesse qualcosa. Eravamo tutti amici, Kershaw, Seymour, Roger, e io. Kershaw e
Seymour mi hanno aiutato a cercare lo Spettro di St Giles prima prima che Seymour
venisse ucciso.
Gli tremolarono le palpebre, e Godric prese nota. Sapeva da Winter Makepeace che
dArque era al corrente della complicit di Seymour con i ladri di bambine, e che aveva
contribuito a nascondere le vere ragioni della morte dellamico per il bene della sua
vedova.
Makepeace pensava che dArque non fosse coinvolto con il laboratorio illegale e i ladri
di bambine, ma lui decise di riservarsi il giudizio. Se il visconte fosse stato laltro socio del
laboratorio, sarebbe stato intelligente, da parte sua, tenersi al riparo per un po. Il tempo
necessario perch Makepeace credesse di aver risolto la questione.
A quel punto, una volta calmate le acque, avrebbe potuto riprendere la sua attivit.
Strano disse sottovoce Godric che due vostri amici siano stati uccisi a St Giles.
DArque corrug la fronte, meditabondo. Non pensate che non ci abbia riflettuto, su
tutta la questione, ma semplicemente cos. Tra i due omicidi non c nessun
collegamento. Si gir a guardare Godric negli occhi. Assolutamente nessuno.
Il pubblico rugg e scatt in piedi applaudendo. Lo sguardo di Godric corse a sua
moglie, con la testa accostata a quella di Hero, che sussurrava qualche segreto
femminile. Evidentemente la commedia era finita.
Il visconte lo prese per un braccio.
Godric guard la mano che glielo stringeva.

DArque gli lasci andare il braccio, rabbuiandosi in volto per qualcosa che poteva
essere imbarazzo. Vorrei proseguire questo colloquio.
Non preoccupatevi. Godric si alz, osservando Megs che si voltava e gli faceva un
sorriso radioso, tutta luce e gioia. Tutto quello che lui non era. Tutto quello che meritava
di essere protetto. Ne parleremo ancora.

10

Reggiti forte grugn lArlecchino mentre conduceva il grande


cavallo nero verso laltra sponda.
Ti preoccupi per me, allora? chiese Fede, spostandosi in
avanti, al suo orecchio.
Gli occhi dellArlecchino scivolarono di lato, e le diede
unocchiata sarcastica. Non ti farebbe bene cadere nel
Fiume dellAfflizione.
Perch?
Alz le spalle massicce. Le acque ti crederebbero una
suicida, e allora anche tu passeresti il resto delleternit
affogando.
Il grande cavallo nero incespic mentre usciva dalle acque
dinchiostro, e mentre si dibatteva Fede spinse Disperazione
nel fiume...
da La leggenda dellArlecchino

Megs si tormentava nervosamente i lacci della veste da camera. Era sola nella sua
stanza; lei e Godric erano rientrati a casa dal teatro quasi senza scambiare una parola. Se
non avesse saputo che cos non era, avrebbe potuto pensare che suo marito fosse pieno
di trepidazione quanto lei per la loro tardiva prima notte di nozze.
Ma questo era stupido, no? Lui era un uomo. Anche se allinizio laveva respinta a
causa del ricordo della sua povera moglie, per la sua stessa natura di maschio doveva
affrontare il gesto matrimoniale pi disinvoltamente di lei.
Megs si morse le labbra. Doveva avere un motivo, un motivo preciso, se aveva ceduto
alla sua richiesta. Maledizione! Quel pomeriggio, in giardino, avrebbe dovuto interrogarlo
pi a fondo, invece di essere cos sopraffatta dalleccitazione e dalla gioia da perdere
quasi la capacit di pensare. Aveva la sensazione che, quali fossero le sue motivazioni,
era importante che lei le capisse; che capisse lui. Dopo quella notte sarebbe stato suo
marito di fatto, oltre che di nome. Gli doveva almeno la cortesia di preoccuparsi delle sue
ragioni. Era decisa a non sentirsi in colpa, per. Era suo marito, e tutto questo era la
legittima, e naturale, conseguenza del matrimonio.
Anche se lui al matrimonio era stato costretto.
Emise un sospiro e diede unaltra occhiata allorologio di porcellana rosa sulla toeletta.
Mezzanotte era passata da un pezzo, e da quando erano tornati a casa era trascorsa

quasi unora. Se nera dimenticato?


Si era addormentato?
Megs and in punta di piedi alla porta che collegava le loro camere. Se si era
addormentato, avrebbe semplicemente dovuto svegliarlo, dannazione.
La porta si apr di colpo e Megs si blocc, sbattendo le palpebre.
Per un momento Godric sembr altrettanto sorpreso di trovarla appena dietro la porta.
Indossava una vestaglia, sotto la quale poteva vedere la camicia da notte, e quelle
assurde pantofole ricamate.
Megs represse una terribile, travolgente voglia di ridere scioccamente.
Godric richiuse la porta dietro di s. Pensavo Si ferm e corrug la fronte prima
di ricominciare. Cio, mi piacerebbe parlare con te, prima di Si schiar la gola, con
un suono appena udibile, un tuono molto lontano. Vieni.
Le tese la mano, con le lunghe dita elegantemente ricurve. Megs trattenne il fiato. Non
aveva cambiato idea, vero?
Megs. I suoi occhi erano limpidi e calmi, e tutta la sua attenzione era per lei.
Megs ricord la sensazione della sua bocca, calda ed esigente, sul suo capezzolo. Il
viso le si infiamm, e mise la mano nella sua.
La tir con gentilezza, attirandola verso le poltrone accanto alla porta.
Megs si sedette, con le mani compostamente allacciate in grembo, e lo guard.
Se faccio questo
Lei corrug la fronte e contrasse le dita sul tessuto.
Voglio da te una promessa.
Qualsiasi cosa rispose, abbastanza incauta.
La faccia di Godric era seria e solenne, ma lei fu cos distratta dalla lunga curva delle
sue ciglia scure che per un momento non sent le sue parole. Quando saprai di essere
incinta, vorrei che tu lasciassi Londra. Che tornassi alla casa di Laurelwood e vivessi l.
Megs rimase a bocca aperta, ed era veramente una cosa stupida; lo stava usando
come uno stallone, ma si sentiva inspiegabilmente ferita. Vuoi che me ne vada?
Voglio che tu sia al sicuro.
E perch sarei pi sicura a Laurelwood? Socchiuse gli occhi non appena
pronunciate queste parole, perch cap immediatamente. Non vuoi che scopra
lassassino di Roger.
Gli guizz un muscolo sulla mascella. No.
Megs si raddrizz e lo guard con rabbia. Non puoi impedirmelo.
Daccordo. Ma posso certamente fare a meno del tuo letto, se rifiuti le mie
condizioni.
Un bambino o giustizia per Roger non voleva fare quella scelta. Voleva entrambe le
cose, ne aveva bisogno.
Si alz bruscamente, guardandosi disperatamente intorno e cercando di pensare a
come avrebbe potuto farlo ragionare. Godric era un uomo razionale, ma capace anche di
sentimenti profondi. Lo testimoniava il suo amore per la prima moglie. Torn a guardarlo.
Se fosse stata la tua Clara, ti saresti arreso prima di trovare il suo assassino?
No, naturalmente, ma io sono un uomo

E io sono una donna. Allarg le braccia, stringendo le dita per rendere la sua
emozione concreta, in modo che capisse. Non considerare il mio amore inferiore al tuo
a causa del mio sesso. Amavo Roger con tutto il cuore. Quando morto, pensavo che
sarei morta con lui. Ho il diritto di scoprire il suo assassino. Di assicurarmi che sia
vendicato. Non mi fermer fino al compimento di questa missione. Non cercare di
dissuadermi, perch su questo argomento sar incrollabile.
Godric la guard, rimanendo cos a lungo in silenzio che lei temette se ne andasse. Alla
fine inspir. Benissimo. Finch rimani a Londra, mentre cerchiamo di avere un figlio,
continuerai la tua ricerca dellassassino di Fraser-Burnsby.
Lei lo guard insospettita. Ma?
Ma nel momento stesso in cui saprai di aspettare un bambino, mio figlio, partirai.
Che tu abbia o meno scoperto lassassino.
Megs si morse le labbra, pensando. Non era tutto quello che voleva, ma era un
compromesso. Avrebbe solo dovuto impegnarsi di pi per trovare luccisore di Roger.
Sollev il mento e gli tese la mano. Affare fatto.
Godric fece una specie di sorriso tirato, mentre le prendeva la mano e la scuoteva con
solennit. Mi permetterai almeno di aiutarti nella tua ricerca? Di andare a St Giles al
tuo posto?
Megs inspir a fondo. Naturalmente.
Lui chin la testa, molto serio, tenendole sempre la mano nella sua salda presa.
Benissimo, allora. Ti aiuter a trovare lassassino di Roger Fraser-Burnsby mentre rimarrai
a Londra. Io ti porter a letto tutte le notti, e tu lascerai questa casa e Londra, per la
sicurezza della mia tenuta di campagna, quando rimarrai incinta. Giusto?
Giusto.
Ma, Megs
S? Era diventata un po distratta, fin da quando lui aveva usato le parole letto e
tutte le notti.
Mi riservo il diritto di ritornare sullargomento dellassassino del tuo innamorato
disse piano, ma con fermezza. Possiamo ancora trovare un altro accordo, pi
accettabile per entrambi.
Megs avrebbe dovuto obiettare, perch lui non giocava del tutto correttamente,
avevano gi siglato un accordo con la stretta di mano. Ma la sua mano era calda e forte,
le dita lunghe ed eleganti stringevano le sue, e il letto era proprio l.
Laveva aspettato fin da quando era arrivata a Londra.
Annu a scatti. Benissimo, se insisti.
Insisto sussurr, e si mise in piedi facendola alzare di fronte a s.
Allimprovviso Megs fu troppo vicina, e fiss il battito che gli pulsava a lato del collo.
Deglut, apr la bocca
E lui abbass la testa e la baci. Non fu come il bacio a St Giles. Quello era stato
selvaggio e rabbioso e appassionato. Questo fu un bacio lieve, quasi casto, come se la
interrogasse con le labbra: questo che vuoi? me che vuoi?. Per un momento i suoi
pensieri vacillarono. Non era lui, che voleva. Voleva Roger, lui era lamore della sua vita.
Quello a cui aveva donato con gioia la sua verginit. Quello per cui era quasi morta,

piangendolo.
Ma le labbra di Godric erano lente. Persuasive. Si muovevano sulle sue quasi con
curiosit, come se lei fosse stata una creatura sconosciuta. Qualcosa di nuovo e prezioso.
Godric sollev le mani, le pass sulle sue braccia, sfiorandole le spalle, scivolando sul
collo per cullarle il viso mentre inclinava la testa, leccandole tutta la lunghezza del labbro
inferiore. Megs ansim, aprendo lievemente la bocca, e lui si infil per incontrare la sua
lingua in un dolce saluto. Allimprovviso fu troppo.
Megs si tir indietro, guardandolo a occhi spalancati, con il petto che saliva e si
abbassava pi velocemente di quanto avrebbe dovuto.
Cosa c? La sua voce era bassa e rauca.
Niente. solo Si morse il labbro. Dobbiamo baciarci?
Le sopracciglia si alzarono sulla fronte del marito. No, se non ti piace.
Non che Lei scosse la testa, incapace di trovare le parole. Non poteva dirgli
che non voleva pensare a lui mentre lo facevano. Che voleva che lui fosse solo un corpo
maschile, non Godric.
Per adesso la sua faccia si era chiusa, con unespressione fredda e distaccata. Non
siamo costretti a farlo questa notte.
No assent lei con la voce rotta. Cio, voglio dire
Megs tir il fiato, cercando disperatamente un equilibrio. Aveva appena rovinato
qualcosa, lo sentiva, ma se gli lasciava varcare di nuovo quella porta potevano non farlo
mai pi.
Apr gli occhi e lo guard implorante. Ti prego. Lo voglio adesso.
Lui la osserv un attimo di pi, con gli occhi imperscrutabili, poi pieg la testa. Molto
bene.
Le indic il letto, e Megs si sfil imbarazzata la veste da camera prima di salirci.
Rabbrivid, quando le gambe nude scivolarono sulle lenzuola fredde.
Godric si tolse la vestaglia e le pantofole, rimanendo in camicia da notte mentre la
osservava. Vuoi che spenga le candele?
Lei annu con gratitudine. S, grazie.
Godric spense il candelabro sulla toeletta e quello accanto al letto. Il fuoco era gi
stato rincalzato per la notte, e il fioco bagliore delle braci non forniva molta luce. Megs
tese lorecchio quando lui sollev le coperte del letto, e lo sent abbassarsi sotto il suo
peso.
Inizi a essere tesa, poi prov il suo tocco, gentile ma sicuro. Il tempo per cambiare
idea era scaduto.
Cerc di pensare a Roger, di richiamare il suo caro viso, ma Godric stava facendo
scorrere le mani lungo il suo fianco, distraendola, facendo svanire Roger come un riflesso
in un laghetto increspato. Godric si appoggi su un gomito, e la sua mole divent una
forma oscura sopra di lei. Le pass per la mente che se fosse stato qualsiasi altro uomo,
in quel momento ne avrebbe avuto paura.
Ma era Godric.
Ne sent il fiato sul viso, quando si abbass, con la mano sul fianco. Si attard ad
accarezzarla attraverso il lino sottile, poi fece scorrere le dita sulle sue gambe,

lentamente, con cautela. Quel fare lamore era dolce e gentile, e non avrebbe dovuto
eccitarla.
Il suo respiro era troppo veloce. Forse era una sgualdrina, pens esagerando un po.
Forse, avendo assaporato le delizie della carne, si era assuefatta senza nemmeno
saperlo, tanto che anche una carezza quasi impersonale aveva acceso una miccia
dimenticata dentro di lei.
Lui non sembrava particolarmente toccato. Il suo respiro era regolare, tranquillo. Ora
aveva raggiunto lorlo della sua camicia e la sollevava, denudandole le ginocchia, le
cosce, il suo triangolo femminile. La lasci sul suo stomaco, poi la mano si mosse verso il
basso, con circospezione, tornando sulle ginocchia. Pos l il palmo, caldo e grande, e
Megs si morse le labbra per impedirsi di emettere qualsiasi suono.
Il respiro di Godric non era pi calmo, grazie al cielo. Disegn dei ricami sullinterno del
suo ginocchio, usando solo la punta delle dita. Lentamente, troppo lentamente,
avanzando verso la giunzione delle cosce. Megs apr le gambe, offrendogli pi spazio,
invitando quelle dita a farsi pi vicine al suo centro, ma lui si tenne lontano, facendo
scorrere le dita lungo la linea che separava la gamba dal ventre.
Allora si chin su di lei, e Megs ebbe limpressione che intendesse baciarla, prima che
si ricordasse e si bloccasse. Adesso Megs voleva tirarlo pi vicino. Imprimere le labbra
sulle sue e dirgli che prima si era sbagliata. Che in realt voleva che la baciasse.
Ma questo avrebbe fatto irrompere pensieri ed emozioni che adesso Megs non voleva
prendere in considerazione. Quellatto avveniva perch potesse avere un bambino.
Questo e solo questo.
Le dita di Godric stavano passando sul suo pelo pubico, accarezzando lievemente,
avvicinandosi alle pieghe pi sotto. Megs spost la testa per guardare il caminetto,
cercando di mantenere lequilibrio. Avrebbe voluto toccarlo, sentire il calore, il cuore
pulsante collegato a quella mano che cercava, ma aveva gi deciso di rendere quellatto
impersonale. Non sarebbe stato opportuno cambiare idea, proprio adesso che pensava
con lucidit.
Ma poi lui la tocc l, e ogni pensiero le abbandon la mente. Le dita di Godric
scivolarono nei suoi recessi pi intimi, dove solo lei e Roger erano mai arrivati, e avrebbe
dovuto sentirsi invasa, ma, che Dio laiutasse, non lo fece.
Non lo fece.
Il singhiozzo le si gonfi dentro, inarrestabile, impossibile da soffocare. Si mise il pugno
sulla bocca, per il timore di emettere un suono e spezzare quellintimit.
Godric le accarezz quel bocciolo di carne, e lei sobbalz come se lavesse pugnalata.
Voleva strofinarsi contro di lui, voleva gemere, con forza e liberamente, voleva prendergli
la mano e farsi toccare pi a fondo. Ma non fece nessuna di queste cose, perch era una
signora che gli aveva chiesto un prezzo inverosimile; e se lui era tanto gentiluomo da
acconsentire ai suoi desideri, il minimo che poteva fare era affrontare la cosa con
compostezza.
Anche se questo poteva ucciderla.
Godric continu con quei tocchi leggeri e incessanti, e Megs sent il proprio corpo che
iniziava a dilatarsi. A riempirsi di una specie di piacere liquido, caldo e pulsante nei lombi.

Laveva gi provato, sapeva a cosa portava.


Gli afferr il polso, e il suono che sal dalla sua gola fu pericolosamente simile a un
gemito.
Ssh le sussurr lui. Va tutto bene. Se solo mi lasci
No ansim lei. Ti prego, no.
Megs sospir, con una voce triste.
Non pot rispondergli, riusc solo a strattonargli il polso, indicandogli senza parole di
cosa aveva bisogno.
Godric ne ebbe compassione, e rotol sopra di lei.
Allora Megs gli liber la mano, poi allarg le gambe e gli permise di farci scivolare i
fianchi. Godric si sollev la camicia da notte e lei sent il calore delle sue gambe nude, il
leggero graffio dei suoi peli. Un contatto cos intimo. Cos vicino. Sent del metallo freddo
e sottile caderle tra i seni, una sorta di pendaglio che doveva portare appeso al collo. Si
chiese, distrattamente, cosa fosse; e poi tutti i pensieri fuggirono dalla sua mente.
La punta del pene sond la sua apertura.
Megs strinse i denti, irrigidendosi senza controllo.
Godric emise un suono che la voleva tranquillizzare e scivol tra le sue pieghe,
bagnandosi. Eccitandola.
Avrebbe voluto dirgli di metterlo dentro e basta, dannazione. Fare quello che doveva
fare e finirla, in modo che lei potesse ritrovare un equilibrio. Ma Godric si concesse il suo
tempo, strusciando contro di lei, disegnando cerchi. Megs poteva sentire i piccoli rumori
umidi, sentire la scintilla ogni volta che la toccava l. Quando finalmente inser la grossa
punta e cominci a spingere, lei tremava, cercando di impedirsi di cadere da quella
scogliera. Godric spingeva dentro di lei con una lentezza che la faceva smaniare. Un
leggero inserimento e poi il ritrarsi, riempiendola ogni volta un po di pi con il suo
membro. Era attento come se fosse stata una vergine.
Sarebbe impazzita se continuava cos.
Non era quello che voleva, quello di cui aveva bisogno. Non aveva chiesto un
congiungimento caldo e premuroso.
Aveva chiesto il suo sperma.
Proprio quando pensava di non poter pi resistere, Godric diede unultima spinta e lei
sent uno strappo allinterno delle cosce. Godric rimase cos un momento, a respirare con
il petto premuto sui suoi seni, liberi sotto la camicia. Oscill contro di lei senza dire una
parola, con il respiro spezzato. Megs si chiese come fosse il suo viso, l al buio, se la
osservava anche se non la poteva vedere.
Se la odiava per averlo costretto a farlo.
Non poteva toccarlo, si era proibita quel lusso, perci strinse le mani a pugno accanto
alla testa e torment il cuscino con le unghie.
Il suo pene rigido continuava a invaderla, affondando e ritirandosi, chiedendole
mutamente qualcosa. Chiedendo quello che lei si impediva di dare.
Quando gli manc il fiato, quando il suo ritmo aument, tanto che lei affond con i
fianchi nel morbido materasso, Megs deglut, sforzando gli occhi per vedere nel buio.
Quando si immobilizz di colpo, profondamente infisso nella sua carne pulsante, bloccato

in lei con una forza animale, Megs avrebbe voluto.


Ma tutto quello che ebbe fu quello che aveva chiesto.
Il suo seme.
Godric si divincol con cautela da Megs, rotolando di lato mentre il membro che si
ammorbidiva scivolava dalle sue calde profondit. Avrebbe voluto rimanere, forse
abbracciarla, e, se glielo avesse permesso, baciarla.
Ma Megs aveva chiarito che lo faceva senza sentimento, e lui non era un ragazzino
inesperto.
Perci si alz e le tir su le coperte. Quando lei fece un piccolo verso interrogativo, le
disse soltanto: Buonanotte.
Si volt, raccolse a tastoni la vestaglia e le pantofole, e usc dalla camera di Megs.
Nella sua aveva lasciato una candela accesa accanto al letto, e fu contento di avere
quella luce. Lo tir fuori dalloscurit troppo intima, gli fece ricordare chi era.
Chi era lei.
Ma si ritrov alla toeletta. Le dita non gli tremavano quando infil la chiave nella
serratura, e ne fu smodatamente orgoglioso.
Apr la scatola smaltata. L cerano le ciocche di capelli, e fece per toccarle ma si
accorse di non riuscirci. Le sue dita erano ancora umide della pelle di Megs.
Perdonami sussurr a Clara.
In quel momento non riusciva nemmeno a ricordarne il volto, il suono della sua risata,
o i suoi occhi caldi. Stava parlando al vuoto.
Godric strinse i bordi del cassetto, con gli angoli dolorosamente premuti contro i palmi,
ma non riusc ancora a trovare Clara.
In un certo senso laveva persa.
Era solo.
Fece un respiro tremante e fiss, senza vederle, le lettere legate con un nastro nero
nel cassetto.
Era solo.
Megs si svegli per il rumore di Daniels che frugava nellarmadio. Guard la finestra
socchiudendo gli occhi, e si rese conto che era piuttosto tardi. Mentre si stiracchiava si
accorse di unaltra cosa: le sue cosce erano appiccicose.
Quella notte Godric aveva fatto lamore con lei.
Si sent avvampare in viso.
Sent i muscoli doloranti tra le gambe, fitte che non aveva pi provato da anni, e
rimpianse di non essersi svegliata sola per poter assimilare i cambiamenti nella sua vita.
In lei.
Per fortuna la mente di Daniels era presa da altre faccende. Abbiamo visite, milady.
Ma non poteva essere cos tardi. Inoltre, da quando erano giunte a Londra non
avevano ricevuto nessuno. Non era nemmeno sicura che il salotto fosse stato ripulito.
Davvero?
S, milady. Daniels guard con espressione corrucciata un abito di broccato giallo
e lo rimise nellarmadio. Tre signore.

Cosa? Megs si mise seduta. Chi sono?


Parenti di Mr St John, credo.
Santo Cielo Megs scese di corsa dal letto, un po irritata. Perch Godric non le
aveva detto che aspettava la visita della sua famiglia? Daltra parte, avendo visto lo stato
di Saint House quanderano arrivate, le venne il sospetto che forse non lo sapesse
nemmeno lui.
Santo Cielo, davvero.
Megs si lav rapidamente, usando lacqua calda che era gi stata portata in camera.
Poi rimase obbedientemente ferma mentre Daniels e una delle piccole cameriere
dellorfanotrofio laiutavano a indossare un abito stampato rosa e nero. Aveva parecchi
anni, e Megs prese mentalmente nota, di nuovo, che aveva veramente bisogno di andare
da una modista, mentre era a Londra.
Daniels manifest la sua disapprovazione con piccoli versi mentre le acconciava i
capelli. Di solito le occorreva quasi unora per domare quei riccioli che scattavano come
molle. Oggi doveva farcela in dieci minuti.
Basta cos disse Megs, mantenendo la voce calma anche se avrebbe voluto
correre gi prima che le parenti di Godric se ne andassero sdegnate per le condizioni
della casa. Le brave cameriere personali erano difficili da trovare. Grazie, Daniels.
Daniels si tir indietro e Megs usc rapidamente dalla camera.
Il primo piano era molto silenzioso, e Megs si morse le labbra mentre scendeva. Se
nerano andate?
Ma quando arriv gi fu salutata da Mrs Crumb, perfettamente in ordine come sempre.
Buongiorno, milady. Avete ospiti che vi attendono nel salotto giallo.
Megs rimase quasi a bocca aperta. Saint House aveva un salotto giallo? Ehm quale
stanza sarebbe?
La terza a sinistra dopo la biblioteca disse pazientemente Mrs Crumb.
Megs sgran gli occhi. Quella con un ammasso di ragnatele nellangolo del soffitto?
Proprio quella.
Ehm Megs si morse un labbro, fissando la temibile governante. Non si
saranno ancora
Mrs Crumb inarc lentamente il sopracciglio sinistro.
No. No, naturalmente. Megs sorrise sollevata.
La governante annu con solennit. Mi sono presa la libert di ordinare alla cuoca t
e biscotti.
Abbiamo una cuoca? chiese Megs, di nuovo a bocca aperta.
Certamente, milady. Da questa mattina alle sei.
Siete un modello di perfezione, Mrs Crumb!
Le labbra della governante si piegarono molto, molto leggermente, agli angoli.
Grazie, milady.
Megs tir il fiato e si lisci la gonna prima di scivolare lungo il corridoio. Apr la porta
del salotto giallo, preparandosi a incontrare qualche anziana parente di Godric, ma si
rilass immediatamente quando vide le tre lady.
Oh, Mrs St John esclam correndo avanti. Perch non ci avete detto che

sareste venute a Londra?


Abbracci lanziana signora, poi si tir indietro. La matrigna di Godric si stava
avvicinando ai cinquantacinque anni; bassa e un po corpulenta, aveva i capelli biondo
chiaro che avevano ereditato le sue figlie, anche se adesso erano sbiaditi.
Abbiamo seguito il tuo esempio, Megs, e abbiamo ritenuto meglio arrivare cos,
semplicemente, sulla soglia di Godric. Mrs St John sbuff mentre si accomodava su un
divano.
Quasi come uno di quei venditori ambulanti disse Jane, che con i suoi diciotto
anni era la pi giovane delle sorelle. Di quelli che non se ne vanno finch non compri
qualche metro di nastro logoro.
Quel nastro non era logoro. Charlotte, di due anni pi grande, sembr indignata.
Scommetto che sei gelosa perch il venditore si presentato quando stavi giocando
nei prati con Pat e Harriet.
Pat e Harriet avevano bisogno di una bella corsa. Jane sollev in aria il naso.
Inoltre, non vorrei un nastro simile nemmeno se me lo regalassero.
Ragazze disse Mrs St John, ed entrambe le sorelle chiusero immediatamente la
bocca. Sono sicura che a Megs non interessano i vostri battibecchi su fronzoli e cani.
A Megs non dispiaceva, in realt. Trovava molto rilassante levidente affetto reciproco
delle sorelle St John, quando non litigavano.
Non so proprio dove sia Sarah disse Megs. E Godric gi uscito.
Ero a fare una passeggiata disse Sarah entrando in quel momento. Dietro di lei
cerano due piccole cameriere cariche di vassoi per il t. Sono tornata solo adesso.
Charlotte e Jane corsero ad abbracciarla, festose come se non lavessero vista da mesi,
e non da poco pi di una settimana.
Mamma! Sarah si chin a baciarla su una guancia. Che bella sorpresa.
Lidea era appunto questa disse Mrs St John.
Sarah si sedette. Cio?
Ecco, ho pensato che questa situazione di distacco durata abbastanza, e poich
Godric non far mai niente per rimediarci, ho deciso di provare io. E poi le ragazze e io
abbiamo bisogno di qualche vestito nuovo. E anche tu, Sarah.
Oh, bene mormor Megs. Avevo gi intenzione di andare da una modista.
Possiamo andarci tutte assieme.
Che bello! Jane saltell sul divano. Si apr la porta del salotto, ma lei continu,
senza accorgersi. Sar molto pi piacevole che dover vedere quel vecchio musone di
Godric.
Jane! sibil Megs, ma era troppo tardi.
Non sapevo che aspettassimo visite disse Godric dalla soglia.
Megs si morse le labbra.
Non sembrava contento.

11

questo lInferno? domand Fede guardando la costa


rocciosa.
No rispose lArlecchino. Non si era accorto che aveva
spinto Disperazione gi dal grande cavallo nero, o non gli
importava.
Ci aspetta ancora un lungo viaggio, prima di arrivare
allInferno. Davanti a noi adesso c il Picco dei Sussurri.
Indic una catena di montagne nere e frastagliate che
sorgeva

sul

lontano

orizzonte.

Sei

sicura

di

voler

proseguire?
S disse Fede, e strinse le braccia intorno alla vita
dellArlecchino.
Lui annu appena e spron il suo cavallo
da La leggenda dellArlecchino

Vecchio musone.
Era un giudizio corretto. Godric era un musone, o almeno un po burbero. E quanto
allet, almeno rispetto alle sorellastre era vecchio; Sarah aveva solo dodici anni di meno,
ma Charlotte diciassette, e Jane ben diciannove.
Era abbastanza vecchio da poter essere loro padre. Una distanza incolmabile, lo era
sempre stata, e sarebbe sempre stato cos.
Godric disse piano la sua matrigna. Si alz e and da lui, poi lo sorprese
prendendogli la mano tra le sue. bello rivederti.
Eccolo, il senso di colpa e di risentimento che provava ogni volta che vedeva quella
donna. Lo trasformava in uno scolaretto, e questo lo odiava.
Signora le disse, consapevole di usare un tono troppo formale. A cosa devo il
piacere della vostra visita?
Lei lo guard, quasi cercando qualcosa nel suo viso.
Volevamo vederti gli rispose alla fine.
E abbiamo bisogno di abiti nuovi disse Jane in tono spavaldo, ma con
unespressione insicura.
Godric annu, e accompagn la matrigna al divano. Quanto tempo pensate di
fermarvi?
Un paio di settimane rispose Mrs St John.

Ah mormor Godric, e sent su di s lo sguardo di Megs. Solo allora diede


unocchiata a sua moglie.
Sua moglie, con cui aveva fatto lamore solo la notte prima.
Indossava un bellabito rosa con disegni e ricami neri, i capelli erano scuri e lucenti, e
lo osservava preoccupata, con le deliziose sopracciglia leggermente aggrottate. Godric
smise quasi di respirare. Era cos bella. Megs, sua moglie. Se non ci fosse stata la famiglia
di suo padre sarebbe andato a farla alzare, lavrebbe portata in camera, e l
Ma no. Megs aveva chiarito che non voleva quel tipo di accordo. Lui era semplicemente
uno stallone.
Godric fece un profondo respiro per tornare a concentrarsi sulla conversazione.
Volete che vi accompagni a vedere i negozi?
Scorse con la coda dellocchio lespressione sorpresa di Megs.
La sua matrigna gli sorrise. S, sarebbe splendido.
Megs gli rivolse un piccolo sorriso di gratitudine e gli porse una tazza di t, una
bevanda che non gli era mai piaciuta molto. Ma la sorseggi e si lasci avvolgere dalle
chiacchiere, pensando.
Con la famiglia di suo padre in casa, tutto sarebbe stato pi difficoltoso. Doveva
continuare la sua attivit di Spettro, scovare i ladri di bambine, e adesso anche
lassassino di Roger Fraser-Burnsby. Come se non bastasse, a questo andava aggiunto il
capitano Trevillion che lo teneva docchio.
Non che quegli ostacoli potessero fermarlo.
se sei daccordo, Godric gli disse la matrigna.
Aveva perso pi di qualche frase. Come?
Abbiamo deciso di andare dalla sarta subito dopo pranzo, e questa sera siamo a
cena da Griffin ed Hero gli spieg Megs. Sono sicura che Hero inviter anche voi,
sapendo che siete in citt disse rivolta alle altre donne.
Jane sgran gli occhi, impressionata. figlia di un duca, vero?
Megs sorrise. E la sorella di un altro. In effetti, questa sera potrebbe esserci anche il
duca.
Godric sospir. Sarebbe stata una lunga giornata. Colse Megs che lo osservava con le
labbra leggermente sollevate in segno di approvazione.
Ma forse ne sarebbe valsa la pena.
Quella sera Megs osservava Wakefield che guardava ducalmente corrucciato il nipotino
e diceva: Non capisco perch debba piangere tutte le volte che mi vede.
Sta acquisendo del buon gusto rispose affabilmente Griffin mentre tirava su il
piccolo William, che si calm immediatamente, appoggiato al petto del padre e
succhiandosi il pollice.
Hero alz discretamente gli occhi al cielo, una cosa che non avrebbe mai fatto prima di
sposare Griffin.
Si trovavano in salotto, e William era stato portato gi dalla bambinaia prima di essere
messo a letto. La prozia Elvina stava vicina a Hero, con la mano dietro lorecchio per
sentire tutto quello che Hero le stava gridando. Jane era seduta dritta come un fuso, e

seguiva con occhi pieni di ammirazione ogni movimento del duca di Wakefield. Le sue
sorelle e la madre, accanto a lei, erano pi rilassate, e si godevano quella prestigiosa
compagnia. Sapendo come funzionavano le chiacchiere a Upper Hornsfield, Megs pensava
che con quella serata avrebbero campato per mesi. Godric era accanto al caminetto, e
osservava. Megs si rabbui. Perch sembrava sempre cos distaccato, in disparte, anche
quando era in mezzo alla sua famiglia?
William fece un rumore che richiam tutti gli sguardi. Una chiazza di saliva infantile
scur il panciotto di Griffin, e Megs non pot fare a meno di sogghignare. Suo fratello era
stato un donnaiolo impenitente, prima di conoscere Hero.
Posso? domand timidamente, indicando William.
Ma certo.
Griffin affid il piccolo William alle sue braccia. Il piccolo la esamin con grandi occhi
verdi, del colore esatto di quelli del padre. Era pi pesante di quanto si fosse aspettata,
un fagotto solido e caldo che profumava di latte e biscotti. William aveva i capelli
rossastri e ricci, le guance paffute, e la sua pelle era cos rosea e dolce che Megs non
riusc a non baciarlo sulla tenera fronte.
Presto, oh, fa che avvenga presto.
I bambini sporcano in modo terribile sentenzi la prozia Elvina, poi ammorbid le
sue severe parole facendo a William dei versi da chioccia.
Gli sta spuntando un altro dentino disse Hero a Megs. Vuoi che lo tenga io?
Non ci pensa due volte, a rovinarti il vestito.
No, lasciamelo ancora un po mormor lei. bellissimo.
Vero? La bocca di Hero si pieg in un sorriso di amore materno.
Una fitta di disperato desiderio trafisse il petto di Megs. Questo. Questo era ci che
voleva.
Alz lo sguardo e incontr gli occhi attenti di Godric. Come se le avesse letto nel
pensiero, inclin la testa quasi le stesse facendo una promessa. A Megs manc il fiato.
Quale altro uomo sarebbe stato cos buono con lei? Era cos protettivo, cos gentile.
Aveva passato la giornata accompagnandola per negozi assieme alle sue parenti, senza
mai mostrarsi annoiato da quelle frivolezze femminili. Era stato un pomeriggio cos
piacevole che solo mentre si vestiva per la cena si era ricordata che le aveva promesso di
cercare lassassino di Roger. Avrebbe dovuto chiedergli quali fossero i suoi piani,
incalzarlo sullargomento e accertarsi che non si dimenticasse della promessa, ma aveva
bisogno di una piccola tregua in quella triste vicenda.
Un momento di sollievo da morte, dolore e perdita. Se solo
Ah, Mandeville disse il duca.
Megs si volt e vide che era arrivato laltro suo fratello, Thomas Reading, marchese di
Mandeville. Accanto a lui cera leffervescente moglie, Lavinia, i cui capelli, se possibile,
erano diventati di un rosso ancora pi brillante dallultima volta che laveva vista.
Hai il panciotto macchiato disse Thomas a Griffin.
S, lo so replic Griffin a denti stretti.
Megs sospir. I suoi fratelli non erano grandissimi amici, ma almeno adesso si
parlavano. Non era stato cos per parecchie settimane dopo il matrimonio di Griffin.

Gli uomini si riunirono tra loro a parlare di politica prima che il maggiordomo li
interrompesse avvisando che la cena era servita.
Hero prese il piccolo William dalle braccia di Megs per affidarlo alla bambinaia,
baciandolo sulla guancia con una parola sussurrata e una lunga occhiata mentre lasciava
la stanza. Colse lo sguardo di Megs e sorrise mestamente. Di solito lo metto a letto io.
sciocco da parte mia, lo so, ma detesto lasciarlo fare a qualcun altro.
Puoi andarlo a vedere pi tardi le disse teneramente Griffin, offrendole il braccio.
Hero storse il naso. Non dovresti assecondare i miei capricci sentimentali.
Ma a me piace assecondarti le sussurr lui nei riccioli ramati, e Megs arross,
pensando che forse non avrebbe dovuto sentire quellultima parte.
Andiamo? Godric si mise al suo fianco.
Ma certo. Pos le dita sul suo avambraccio, accorgendosi che tremavano
leggermente. Cera qualcosa, nello stargli cos vicino, un calore che si trasmetteva da
Godric a lei, una specie di vibrazione, tanto che lo stesso corpo di Megs sembrava
mettersi in sintonia con il suo. E cap, quasi inorridendo che, anche se non fosse stato lo
strumento per darle un bambino, lei lo desiderava.
Non era giusto, pens tremando mentre laccompagnava nella sala da pranzo. Si lasci
cadere sulla sedia senza pi pensare, con la mente occupata da un ronzio confuso. Il suo
corpo non avrebbe dovuto desiderare ardentemente quello di Godric. Aveva amato Roger,
e anche se era riconoscente a Godric ed era giunta a conoscerlo un po di pi, a provare
per lui una sorta di attrazione, quello non era amore.
Il suo corpo non avrebbe dovuto reagire, in mancanza di amore; non doveva,
semplicemente.
Si accorse che accanto a lei era seduta Charlotte, e, alla sua destra, il duca. Sospir
mentalmente. Il duca di Wakefield era una persona che intimidiva e non incoraggiava
certo la conversazione. I valletti portarono grandi vassoi di pesce e iniziarono a servirlo
mentre Megs cercava qualcosa da dire a Sua Grazia.
Fu lui, invece, a rivolgerle la parola. Spero che vi sia piaciuto lo spettacolo allHartes
Folly, milady.
Oh, s, Vostra Grazia mormor, osservandolo mentre spezzava un panino
croccante. E a voi?
Devo confessare che il teatro non mi appassiona rispose lui con voce annoiata,
ma poi qualcosa gli si addolc intorno agli occhi mentre la guardava. Ma piaciuto
molto sia a Phoebe che alla cugina Bathilda.
Megs prov per la prima volta una debole simpatia per il duca. Le portate spesso, a
teatro?
Wakefield alz le spalle. L, o in qualche altro teatro. A loro, e in particolare a
Phoebe, piace anche lopera. Penso che la musica compensi, in parte, il fatto che non
veda bene il palcoscenico. Guard cupo il suo pesce, come se lavesse offeso.
Megs sent una fitta. cos grave, allora?
Il duca si limit ad annuire, e sembr sollevato quando in fondo alla tavolata si alz la
voce di Thomas.
La legge in vigore da troppo poco tempo stava dicendo a Griffin. Quando

saranno stati arrestati tutti i venditori di gin, allora nelle strade di Londra ne diminuir
necessariamente il consumo.
Sono gi passati due anni rispose Griffin ringhiando e il tuo provvedimento sul
gin servito quasi esclusivamente a gonfiare le tasche di pochi loschi informatori. Se
volessi, potrei acquistare del gin a ogni angolo di St Giles.
Thomas socchiuse gli occhi mentre i valletti arrivavano con la portata successiva, un
arrosto con verdure miste, e apr la bocca per ribattere.
Ma intervenne il duca. Griffin ha ragione.
Entrambi i fratelli si voltarono verso di lui, stupiti. Il duca non era un caro amico di
Griffin, si era fermamente opposto al matrimonio con sua sorella, e Megs sapeva che
Thomas lo considerava un amico e alleato.
Ma il duca pos la forchetta e si mise comodo. La legge ha avuto due anni per
attuare dei cambiamenti, e non lha fatto. Lunica cosa buona stata la correzione della
legge del 36, che il duca fece una smorfia stata un vero un fallimento. Siamo a un
punto morto. Londra non pu continuare a perdere la forza e il sangue che il gin le
succhia come un assurdo parassita.
Cosa suggerite? domand lentamente Thomas.
Il duca lo inchiod con occhi gelidi. Ci serve una nuova legge.
Griffin, Thomas e il duca si cacciarono in una violenta discussione politica mentre
Godric faceva roteare il suo bicchiere di vino, ascoltandoli attentamente. Lui non era un
Pari, quindi non era parlamentare, ma in quei giorni ogni maschio sembrava colpito dal
degrado provocato dal gin e dalle discussioni su come porvi rimedio.
E, naturalmente, a St Giles la piaga del gin riguardava tutto e tutti.
Godric continuava a rigirare il vino nel bicchiere. Ascoltava gli altri, ma era lontano.
Megs non pot fare a meno di notare che non rivolgeva la parola nemmeno alle
sorellastre, e che verso la matrigna conservava un atteggiamento pi adatto a
unestranea che non a una persona che gli voleva bene. Forse, inconsciamente, le
rimproverava di aver usurpato la posizione della madre, di avergli portato via anche il
padre. Era morta quando era cos piccolo, pens Megs cercando di giustificarlo oltre ogni
ragionevolezza.
Ma le sorelle lo adoravano, specialmente le due pi piccole. Megs se nera accorta da
come lo cercavano, dai loro tentativi di coinvolgerlo in chiacchiere magari futili ma che
servivano a stabilire un contatto. Come le aveva detto Charlotte, durante le visite ai
negozi, era il loro unico fratello, non un fratellastro. E la matrigna soffriva visibilmente per
il rifiuto che le manifestava in continuazione.
E lui, intanto, era solo. A Megs sembrava che la sua unica compagnia fosse il ricordo
ossessivo di Clara, e che la sua vita fosse solo quella dello Spettro di St Giles. Quale
posto poteva mai esserci, per lei? Ma perch se lo chiedeva, poi? Ancora una volta la
confusione regnava sovrana nella sua mente.
Gli animati discorsi di politica le lasciavano troppo tempo per quei pensieri foschi. Si
era estraniata anche lei, e dovette scuotersi per riuscire a scambiare qualche parola con
Charlotte, e questo solo a fine cena, durante il dessert.

Quando tutti si alzarono, non segu Hero e le altre che si ritiravano in salotto per il t.
Si avvicin invece timidamente a suo fratello, e gli propose a voce bassa che le facesse
visitare la nuova casa.
Griffin le diede unocchiata preoccupata, ma le porse il braccio abbastanza
prontamente. Megs percep lo sguardo incuriosito di Godric anche dopo che avevano
richiuso la porta alle loro spalle. La casa era silenziosa, ma allimprovviso dal salotto
giunsero le note di un clavicembalo e poi una bella voce baritonale.
Griffin la stava portando allo scalone e borbottava qualcosa a proposito di lucernari e
colonne e stile italiano. Megs lo guard in tralice. La stava prendendo in giro?
Oh, santo cielo, Griffin, smettila gli disse alla fine.
Lui le fece un sorriso malizioso. Mi sembrava che non volessi veramente visitare la
casa. Di cosa si tratta, Megs?
Di te e della produzione di gin disse lei con durezza; non riusciva a pensare a un
modo di arrivare con delicatezza allargomento e, comunque, non ne aveva il tempo.
Cosa centro io con la produzione di gin? chiese disinvoltamente il fratello, ma la
sua faccia si era chiusa, e quello era un chiarissimo indizio.
Megs fece un respiro profondo. Ho saputo che tu sostenevi la famiglia, anche
Thomas, distillando il gin a St Giles.
Maledetto St John! esplose. Non aveva nessun diritto di dirtelo.
Megs inarc le sopracciglia. Penso che il diritto lo avesse. Io sono sua moglie e, cosa
pi importante, tua sorella. Griffin! Perch mai non ci hai detto che avevamo difficolt
economiche?
Non erano affari vostri.
Non erano affari nostri? Lo guard a bocca spalancata, e non per la prima volta
pens quanto gli sarebbe stata bene una bella botta in testa. Caro e io spendevamo
senza fare alcuna attenzione. Ricordo benissimo Thomas che acquistava quellorribile
carrozza dorata dopo la morte di pap. Se fosse stato informato, di sicuro non lavrebbe
fatto. Certo che erano affari nostri. Potevamo essere pi parsimoniosi. Potevamo prestare
attenzione alle nostre spese.
Non volevo che vi preoccupaste per quello che compravate. Griffin emise un
respiro violento e si scost da lei. Non capisci, Megs? Quello era un fardello che dovevo
portare io. Io dovevo prendermi cura di te, di nostra madre e di Caro.
E Thomas? gli chiese sottovoce, incredula.
Non capisce niente di soldi. E nemmeno nostro padre lo faceva. Non cera nessun
altro.
Griffin gli disse posando una mano sul suo braccio. Cero io. Magari non quando
ero pi giovane, ma ormai sono cinque anni che ho superato i venti. Avevo il diritto di
dare un sostengo materiale come minimo a te. Avevo il diritto di sapere.
Griffin fece una smorfia e guard altrove. Megs si aspettava che confutasse ogni suo
diritto. Il Griffin di tre anni fa, prima del matrimonio con Hero, lavrebbe fatto; ma quando
la guard di nuovo i suoi occhi si erano addolciti.
Oh, Megs le disse. Sai che non posso negarti nulla. Alz le mani. Va bene.
S. S, avrei dovuto dirtelo, lasciarti portare un poco del mio peso.

Grazie gli disse, non senza un pizzico di compiacimento. Ho unaltra domanda.


Griffin fece unespressione da preda braccata, ma annu.
La famiglia ancora in ristrettezze? gli chiese. Tu hai problemi finanziari?
No rispose lui senza esitare, con apparente sollievo. Ho messo a pascolare
delle pecore sulle terre di famiglia, e qui a Londra ho un laboratorio per filare la lana.
Alz le spalle. Adesso piccolo, ma stiamo guadagnando bene e presto ci
ingrandiremo. Non che aggiunse ironicamente andrei a dirlo a voce alta in societ.
Avere soldi andava bene, ovviamente. Fare soldi era guardato con disprezzo dalla
buona societ. Probabilmente un nobile sarebbe morto di fame, piuttosto che sporcarsi le
mani con il commercio.
Megs era molto contenta che Griffin non avesse mai dato troppa importanza a quelle
stupide regole.
Gli infil il braccio sotto il gomito. Sono felice di saperlo. Ma, Griffin?
S? Stavano tornando verso il salotto, dove il baritono cantava ancora.
Promettimi che se ti ritrovi in difficolt, economiche o di altro genere, me lo dici.
Daccordo, Megs rispose lui, roteando un po gli occhi.
Megs sorrise tra s. Poteva sempre rifiutarsi, ma per lei era importante che fosse stato
sincero. In famiglia lo si doveva essere. E dovevano condividere le cose, quelle buone e
quelle cattive.
Stava riflettendo su quellargomento chiedendosi come avrebbe potuto spingere Godric
in quella direzione con la sua famiglia, quando entrarono nel salotto e si blocc per la
sorpresa.
La splendida voce baritonale che aveva udito apparteneva al duca di Wakefield.
Quella sera Megs era nel suo letto, circondata dalla fredda oscurit della camera, e
cercava di non aspettare con troppa ansia larrivo di Godric.
Cercava di non desiderarlo ardentemente.
Aveva tentato di ripetersi i motivi per cui stava facendo tutto questo, ma gli argomenti
si erano fatti confusi e la sola cosa che sentiva era lattrito del respiro che entrava e
usciva dal suo corpo. Si concentr sulla cena a casa di Griffin ed Hero, sul viso del piccolo
William, sullaccordo trovato con suo fratello, sullincredibile spettacolo del serioso duca di
Wakefield che cantava come un arcangelo, ma ciascuna immagine tremolava e sfuggiva
alla sua presa. Cerc anche di richiamare i sapori della cena, il vino aspro e la crema
morbida, ma tutto si dissolse nella sua bocca, e sulla sua lingua sent solo il sapore di
Godric.
L, al buio, avrebbe potuto gemere.
Finalmente arriv, muovendosi come lo spettro che era. Non si accorse che era entrato
se non quando sent abbassarsi il materasso e il calore irradiato dal suo corpo.
Trem ancora prima che la sfiorasse.
Poi le sue mani le scivolarono sulle spalle, scesero sui fianchi coperti dalla camicia da
notte e risalirono sui seni; il tutto incombendo su di lei come un falco che difende la sua
preda.
Le manc il respiro. In lui cera qualcosa di pericoloso. Forse cera sempre stato, e la

notte prima lei laveva semplicemente frenato. Quello era solo il loro secondo amplesso,
e Megs cadeva nel panico pensandoci. Ci sarebbero state molte altre notti. Notti in cui lei
giaceva nelloscurit e lo aspettava. Notti in cui cercava disperatamente di governare la
sua mente. Notti in cui cercava di non sentire.
Come stava cercando di fare adesso, senza riuscirci.
Le mani di Godric si mossero, rapide e sicure, cullandole i seni, e lei non fatic affatto
a ricordarne la lunghezza pallida ed elegante.
I pollici di Godric le presero i capezzoli, gi turgidi e appuntiti. Il suo tocco la ricopr di
pelle doca. Quando li strinse entrambi contemporaneamente, riusc a fatica a non
inarcarsi contro quelle splendide mani.
Roger. Doveva pensare a Roger.
La testa di Godric si abbass con una rapidit allarmante, e improvvisamente la sua
bocca calda e umida si pos su un capezzolo. Lo stuzzic con la lingua attraverso il sottile
tessuto della camicia, e tutti i pensieri di Megs andarono in frantumi. Si inarc sotto di lui,
gemendo. Quelle mani le strinsero come in una morsa la cassa toracica,
immobilizzandola. Il pendaglio della sua collana le scivol freddo sul ventre mentre la
succhiava con forza. Lasci il capezzolo e si tir indietro, soffiando sulla sua pelle
sensibile, coperta solo dal tessuto inumidito, e lei trem per il gelo improvviso. Poi si
occup dellaltro seno, completamente, con attenzione. Megs non aveva il tempo di
riprendersi, di ritrovare il controllo sotto il suo assedio sessuale.
Poteva solo sentire e desiderare.
Finalmente lui sollev la testa, quando il respiro di Megs era ormai convulso e quasi
spezzato, e inizi a muovere la bocca aperta sul suo ventre fremente. Allinizio Megs non
ebbe nessun sospetto sulle sue intenzioni, non poteva nemmeno pensare, ma quando la
sua mano le tir su la camicia e lui si spost ancora pi in basso, ebbe un terribile
presentimento.
No. Era la prima parola che pronunciava da quando Godric era entrato, e suon
oltremodo dura anche alle sue orecchie.
Si lecc le labbra, percependo il cuore che le batteva sempre troppo forte, loscena
umidit sui capezzoli, e il silenzio della notte.
A quella parola Godric si era bloccato, ma non per paura o ansia. La sua posizione,
sospeso su di lei con le braccia puntate ai suoi fianchi, sembrava per qualche motivo
pericolosa, come se la sua volont fosse frenata solo da un filo sottile. Come se potesse
ignorare la sua implorazione e posare comunque la bocca sul suo corpo.
Sulla sua vagina.
Era l che si stava portando. Megs non era una giovane vergine, e cap qual era il suo
proposito: distruggere ogni sua padronanza di s. Non sarebbe riuscita a sopportarlo.
Avrebbe ceduto a quella bellissima bocca, alla sua tranquilla abilit, e avrebbe
dimenticato ogni cosa.
Le ultime tracce di Roger si sarebbero dissolte per volare via dalla sua mente.
Cos respir piano e cerc timidamente le sue spalle. I suoi muscoli erano gonfi, duri e
inflessibili, e non poteva spostarlo, se non lo voleva lui stesso.
Ti prego gli sussurr.

Per il momento Godric non si mosse. Poi scacci le sue mani dalle spalle, sollevandole
la camicia, mettendosi tra le sue cosce. Lei era gi bagnata, ma forse non a sufficienza.
Godric ondeggi contro di lei, con il pene come un duro pungolo che scivolava lentamente
nel suo umidore.
Megs deglut, inarcando la testa allindietro, cercando di calmarsi mentre lui entrava
sempre di pi in lei. Gli animali lo facevano senza pensare. Perch, allora, gli umani non
potevano? Sapeva che qualcuno lo faceva. Ma non lei, sembrava.
Lei pensava, sentiva, troppo.
Gli afferr le braccia e Godric spinse con fermezza, affondando completamente dentro
di lei. Megs alz lo sguardo, tentando di vedere nelloscurit qualcosa di lui.
Unespressione, magari come teneva la testa.
Ma era solo una grossa figura maschile.
Eppure sapeva che era lui. Lavrebbe saputo anche se bendata. Per lodore o per
qualcosa di pi primordiale, forse per unalchimia di anime, lo sentiva fin nelle ossa.
Godric. Sospeso su di lei.
Godric. Che ritraeva il suo sesso facendolo scivolare lentamente.
Godric. Che riabbassava i fianchi dentro lei con unultima torsione finale.
Stava sopraffacendo i suoi sensi, rivendicando la sua anima.
Megs combatt dentro di s, resistendo, chiudendo gli occhi, lasciando cadere le mani
dalle sue braccia, cercando di imbrigliare i suoi sensi.
Ma era impossibile. Come poteva non esserlo? Lui stava facendo lamore con lei.
Tent il pi possibile, lo fece davvero, e alla fine conquist una piccola vittoria: quando
le sue spinte diventarono pi forti e prossime allorgasmo, non si lasci andare. Godric si
scosse contro di lei, sfregandole dentro, facendosi sentire, ma lei fu forte e caparbia, e
quando finalmente Godric trem convulsamente, piegando allindietro la sagoma oscura
della testa, lo fece tutto solo.
Megs non ebbe il tempo di rallegrarsi.
Godric si abbass, e lei pens che volesse baciarla. Gir la testa di lato, e fu nel suo
orecchio che le sussurr rauco, cos vicino da farle sentire la carezza delle sue labbra:
Con chi state facendo lamore, milady? Perch so che non con me.

12

Fede

aveva

fame,

aggrappata

alla

larga

schiena

dellArlecchino. Frug in una tasca del suo vestito e prese


una piccola mela. LArlecchino dilat le narici mentre lei
mordeva la polpa dolce e acidula. Ne vuoi un po?
Non mangio il cibo degli umani da un millennio gracid
lArlecchino.
Bene, allora disse Fede ora che tu lo faccia. Stacc
con un morso un pezzetto di mela e, tenendolo stretto tra le
proprie labbra, lo port alle sue...
da La leggenda dellArlecchino

Alle sue parole Megs raggel.


La rabbia gli pulsava nelle vene, rovente e corrosiva, espandendosi, facendogli pensare
che sarebbe esploso dallinterno se non usciva da l immediatamente. Si ritir cautamente
dalle sue seriche profondit, muovendosi piano per non farle male.
In tutta la sua vita non si era mai preoccupato di poter far male a una donna per pura
rabbia.
Il suo movimento spost le coperte, sollevando lodore di sperma, di sesso e di lei.
Godric non riusciva pi a pensare; le sue emozioni lo stavano travolgendo.
Io non cominci Megs, la stupida sgualdrina.
Come osava cercare di negarlo?
Zitta disse seccamente, uscendo dal letto.
Godric.
Quando la smetterai? le sibil, rivolto a lei nel buio. Doveva andarsene prima di
dire qualcosa, di fare qualcosa, di cui si sarebbe pentito.
Ma lei fu molto decisa. Godric sent le sue dita stringersi intorno al polso, femminili e
forti.
Si immobilizz.
Dove vai? gli sussurr.
Sentiva ancora il suo profumo, e cap inorridendo che probabilmente gli si era impresso
sulla pelle. Fuori.
Dove?
Dove credi? Vado a St Giles. A trovare lassassino del tuo amante. A fare il mio
lavoro di Spettro.

Ma La sua voce si abbass nelloscurit, un puro sussurro. Ma non voglio che


tu vada, Godric. Penso che ogni volta che esci come Spettro di St Giles perdi un pezzo
della tua anima.
Avreste dovuto pensarci prima di stringere questo patto, milady. Strinse la mano,
e i tendini si mossero sotto la presa di Megs, ma non accenn a liberare il polso dalle sue
dita. Volevi che indagassi. Bene, lo far come Spettro. Hai cambiato parere? Vuoi che
abbandoni la caccia allassassino di Roger Fraser-Burnsby?
Alla fine le dita di Megs lasciarono il suo polso, e con la loro perdita gli sembr che il
calore defluisse dal suo corpo. No.
Allora terr fede alla mia parte dellaccordo.
Non aspett di capire se lei volesse aggiungere altro, e lasci la stanza.
Giunto al piano di sotto, indoss in fretta il costume da Spettro, scacciando con
decisione ogni pensiero dalla mente, e usc nella notte.
Venti minuti dopo Godric marciava lungo un vicolo di St Giles. LOne Horned Goat era
una taverna piuttosto malfamata. Il semplice fatto che il valletto di Fraser-Burnsby, quel
tale Harris, fosse stato in qualche modo collegato a quel posto avrebbe dovuto far
insospettire dArque sulle sue intenzioni.
La taverna faceva un vivace commercio di tutto quello che cera di illegale a St Giles:
gin, prostituzione, ricettazione. Pi di un brigante laveva usata come base delle sue
operazioni.
Godric si mosse nellombra finch vide il ragazzino che lavorava nella taverna che
usciva per svuotare lacqua sporca nel canale di scolo.
Ragazzo.
Era un tipico prodotto di St Giles. Spalanc gli occhi, ma non si cur di cercare di
scappare quando Godric si fece vedere. E nemmeno si avvicin.
Godric gli lanci una moneta. Di ad Archer che mi piacerebbe scambiare due parole,
e bada bene di avvertirlo che se non esce entro due minuti vengo dentro a prenderlo.
Il ragazzo intasc la moneta e torn di corsa nella taverna, senza emettere un suono.
Godric non dovette aspettare a lungo. Un uomo alto e magro abbass la testa per
evitare di spaccarsela contro larchitrave mentre usciva dallOne Horned Goat.
Si raddrizz e si guard con circospezione intorno prima di scorgere Godric e mostrarsi
rassegnatamente scocciato. Cosa vuoi da me, Spettro?
Voglio sapere di un tale che si chiama Harris.
Non conosco nessun Harris.
Godric inarc un sopracciglio e si appoggi alledificio, con le braccia conserte. Il
valletto che ha visto luccisione di Roger Fraser-Burnsby qui a St Giles.
A St Giles ce n un sacco, di omicidi. Archer alz le spalle.
Mi stai mentendo. Godric ridusse la voce a un fruscio di seta. Fraser-Burnsby
era un benestante. Immediatamente dopo il suo assassinio c stata una caccia alluomo.
Tutta St Giles se ne ricorda.
E se io no? replic il padrone della taverna. Cosa centro io?
Le sue cose sono state mandate qui, parecchie settimane dopo lomicidio.
E?

Chi le ha prese?
Il taverniere fece uno strano rumore sibilante che doveva essere il suo tipo di risata.
Come pretendi che me lo ricordi? Sono passati anni, Spettro!
Godric sciolse le braccia.
Archer smise bruscamente di fischiare. Sinceramente, Spettro! Lo giuro sulla tomba
di mia madre. Non ricordo chi abbia preso la roba di Harris.
Godric gli si avvicin di un passo.
Il padrone della taverna strill e arretr con le mani alzate. Aspetta! Aspetta! So
qualcosa che potrebbe piacerti.
Griffin sollev la testa. E di che si tratta?
Archer si lecc nervosamente le labbra. Gira voce che Harris sia morto.
Quando?
Archer scosse la testa. Non so, ma molto tempo fa. Forse prima che mandassero qui
le sue cose.
Godric studi il taverniere per un minuto. Archer era un bugiardo nato, ma quella volta
poteva dire la verit. Poteva minacciarlo e spaventarlo ancora un po, ma aveva la
sensazione che sarebbe stato tempo sprecato.
La porta dellOne Horned Goat si apr fragorosamente e uscirono barcollando tre
soldati, chiaramente ubriachi fradici.
Se vieni a sapere qualcosa voglio saperlo anchio. Godric gli tir una moneta e si
tuff in un vicolo, allontanandosi velocemente.
La luna era un ovale beffardo, con una luce pallida e malaticcia. Godric sent dietro di
s risate scomposte e un frastuono di barili rovesciati. Non si volt.
Non aveva fatto molta strada quando percep che lo stavano seguendo. Estrasse le due
spade e si appiatt nel vano di una porta. Allung appena il collo e not una figura esile
che si muoveva rasentando i muri. Aspett che arrivasse alla sua altezza e lo afferr per il
colletto mettendogli la spada corta sul collo.
Perch mi stai seguendo?
Due occhi svelti e intelligenti lampeggiarono, ma il ragazzo non fece nulla per
divincolarsi. Jack lo Scavabuche ha detto che volevate informazioni sui ladri di
bambine.
E?
La larga bocca del ragazzo si pieg senza allegria. Sono uno di loro.
Venti minuti dopo, Godric guardava lex ladro di bambine che si ingozzava di t e pane
imburrato. Gli aveva dato decisamente pi anni di quelli che aveva. La prima volta che
laveva visto, laveva preso per un giovane uomo, ma solo perch ne aveva laltezza.
Adesso, seduti nella cucina della Casa per orfani e trovatelli, ne vedeva le guance
morbide, il collo esile, e le linee delicate della mascella. Era un ragazzino. Non poteva
avere pi di quindici anni.
Aveva i capelli castani raccolti sulla nuca con un pezzo di spago, e delle ciocche gli
ricadevano intorno alla faccia ovale. Indossava un panciotto unto e un berretto calcato
sulla fronte, che non si era preoccupato di togliersi una volta dentro casa. I suoi polsi

erano magri e delicati, e le unghie di entrambe le mani erano bordate di sporco.


Il ragazzo si accorse che lo fissava e fece scattare il mento, spavaldo, con gli angoli
della bocca bagnati di t al latte. Cosa?
Winter Makepeace, seduto vicino a Godric, si spost. Come ti chiami?
Il ragazzino fece spallucce e, percependo evidentemente che non cera unimmediata
minaccia, rivolse la sua attenzione al piatto pieno di pane. Alf.
Prese unenorme cucchiaiata di marmellata di fragole da un vasetto di terracotta,
facendola cadere su una fetta di pane gi imburrato, e pieg il pane in due. Poi se ne
cacci met in bocca.
Godric scambi unocchiata con Winter. Cera voluta una bella opera di persuasione, e
anche una minaccia o due, prima di riuscire a far entrare Alf nellorfanotrofio. Di certo
Godric non poteva portare a casa sua un ragazzino sconosciuto.
Da quanto tempo lavori con i ladri di bambine? gli chiese Winter con la sua voce
profonda e tranquilla.
Alf deglut e cacci gi il pane con una lunga sorsata di t. Da pi o meno un mese,
ma non lavoro pi per quelle teste di cazzo.
Winter gli riemp la tazza senza fare commenti, ma Godric aveva meno pazienza. Mi
hai fatto credere che eri un ladro di bambine adesso.
Alf smise di masticare e alz gli occhi socchiusi. Sono il meglio che potete avere.
Adesso non c nessuno dei ladri di bambine che voglia parlare con voi. Vi conviene
accontentarvi.
Winter colse lo sguardo di Godric e scosse leggermente la testa.
Godric sospir. Trovava difficile interrogare quel ragazzo continuando a tenere la voce
ridotta a un sussurro perch non lo si potesse riconoscere in futuro. Inoltre, Winter aveva
pi esperienza con i bambini.
Anche con quelli difficili.
Com che sei diventato un ladro di bambine? gli chiese Winter. Prese la pagnotta
e ne tagli altre due fette.
Godric inarc le sopracciglia. Alf si era gi mangiato met del pane.
Le voci girano disse Alf spalmando grossi pezzi di burro su una fetta. A loro
piace lavorare in squadre, tipo un adulto e un ragazzo. Ho saputo che uno dei loro ragazzi
era stato messo sotto da un grosso carro. Gli ha spaccato la testa, e in un giorno morto.
Cos cera un posto libero, diciamo. La paga era buona. Si interruppe per prendere una
rumorosa sorsata di t prima di coprire il pane di marmellata. Il lavoro non era male.
Allora perch non lavori pi come ladro di bambine? domand Winter in tono
neutro.
Il pane di Alf era tutto pronto, con la marmellata che colava dai bordi ripiegati, ma lui
si limit a fissarlo. Cera una di quelle piccole, si chiamava Hannah. Aveva i capelli
rossi, e non pi di cinque anni. Chiacchierava un sacco, non aveva paura di me e di
nessuno, nemmeno quando sua zia ce lha venduta. Io e Sam labbiamo portata in
laboratorio, e sembrava che stesse abbastanza bene
Bene? ringhi Godric. Quelli le sfruttano, le picchiano, e praticamente non
danno loro da mangiare.

C di peggio. Le parole di Alf furono spavalde, ma il ragazzo evit gli occhi di


Godric. I bordelli. I mendicanti che cavano gli occhi ai bambini per fargli fare pi pena.
Winter lanci a Godric unocchiata per calmarlo. Cosa successo ad Hannah, Alf?
So solo questo. Alf strinse le dita sporche sul pane ripiegato fino a farne uscire la
marmellata. Quando ci sono andato unaltra volta lei non cera. Non mi volevano dire
cosa le era capitato. Era solo sparita. Alz gli occhi, umidi e arrabbiati. Allora ho
smesso, no? Non sto con chi fa male alle bambine.
Sei stato molto coraggioso disse piano Winter. Penso che i ladri di bambine
non siano contenti di una defezione.
Alf sbuff, sollevando finalmente il suo disastro di pane e marmellata. Non so che
cosa voglia dire defezione, ma sarebbero abbastanza contenti di mandarmi a dormire
sotto terra.
Dicci dove sono, chi sono, e ti risolveremo il problema grugn Godric.
Non c un posto solo disse Alf, serio. Io so di tre laboratori, e probabilmente
sono di pi.
Tre? disse sottovoce Winter. Com possibile che non lo sapessimo?
Sono furbi, no? Alf si cacci il pane in bocca e rimase zitto per un po, occupato a
masticare. Poi mand gi. Meglio farlo di notte. Ci sono guardiani, ma di notte tutti
sono pi assonnati. Posso portarvi io.
Dobbiamo fare in fretta disse Godric guardando Winter, che annu. Puoi
accompagnarmi domani notte?
Certo. Alf prese quello che rimaneva del pane e se lo mise in tasca. Meglio che
me ne vada, allora, prima che faccia giorno.
Se ti vuoi fermare qui, sei ben accetto gli propose Winter.
Alf scosse la testa. Gentile da parte vostra, ma non mi va di stare in un posto cos
grande.
Ma sarai al sicuro? chiese Godric.
Alf drizz la testa, con un sorriso ironico. Preoccupato che domani non torni? No,
nessuno pu prendermi, se io non voglio. Grazie per il t.
E fu subito oltre la porta della cucina.
Maledizione, dovrei seguirlo mormor Godric.
Ma Winter scosse la testa. Non dobbiamo spaventarlo. Inoltre, prima ho visto i
dragoni nel vicolo.
Godric imprec. Mi stanno cercando. Questo rendeva pi difficile il ritorno a casa.
Guard Winter. Pensate che il ragazzo sar davvero al sicuro, fino a domani?
Winter alz le spalle. Adesso non pi in mano nostra.
E Godric pens che avrebbe dovuto accontentarsi di quellinformazione fino alla sera
dopo.
Megs si svegli da un sonno agitato per il suono di voci maschili provenienti
dallesterno. Si guard intorno nella camera, assonnata. Era chiaro, ma troppo presto
perch Daniels fosse venuta a svegliarla e aiutarla a vestirsi.
Si alz e and alla finestra, aprendo le tende per guardare gi in cortile. Godric,

avvolto in un mantello, stava parlando con un uomo che portava il tricorno. Megs guard
meglio: cera qualcosa di strano in quelluomo, e nel modo di stare rigido di Godric, che la
inquiet.
Poi luomo del tricorno guard verso la casa e Megs ansim.
Era il capitano Trevillion.
Mentre lei osservava, il dragone fece scattare la mano e apr con uno strattone il
mantello di Godric.
Megs rote su se stessa e prese la vestaglia, mettendosela mentre correva fuori dalla
camera e sulle scale, con il cuore in gola. Il costume di Godric sarebbe stato un motivo
sufficiente perch il capitano lo arrestasse?
Ma quando arriv correndo alla scala dellingresso suo marito stava chiudendo la porta,
sereno come se fosse appena tornato da una chiacchierata tra amici.
Godric! gli sibil.
Godric alz lo sguardo, e lei raggel.
Erano sfuggevoli, ma adesso lei sapeva cogliere i segnali: la bocca tesa e sottile, gli
occhi un po socchiusi. Non era affatto sereno. Sembrava insieme stanco e furioso.
Sollev le mani per prendergli il viso e confortarlo.
Ma quelle di Godric le bloccarono.
Lei lo guard sconcertata, e si accorse che la fissava senza vederla.
Non laveva perdonata per la notte prima, allora.
Cosa successo, a St Giles? gli chiese sottovoce. Voleva tanto toccarlo,
assicurarsi che stesse bene. Come mai il capitano Trevillion ti ha lasciato andare?
Godric. Dalla scala giunse la voce sorpresa di Mrs St John, e quando si volt Megs
vide che assieme a lei cerano tutte e tre le sorelle di suo marito.
Da qualche parte apparve Moulder. Signore?
Perch sono tutte in piedi cos presto? mormor Godric.
Sei stato fuori? chiese Sarah.
Non sono affari tuoi le rispose il fratello con voce piatta, andando verso il retro
della casa.
Ma inizi la sua matrigna.
Non fatemi domande ringhi senza nemmeno voltarsi, e scomparve nel corridoio.
Mrs St John guard Megs con unaria impotente, e gli occhi le brillavano di lacrime.
Gli parlo io disse Megs cercando di rassicurarla, per quanto possibile, prima di
affrettarsi a seguire Godric.
Se non fosse stato per la sua matrigna e per quelle lacrime, non avrebbe mai trovato il
coraggio di affrontarlo cos presto, dopo il disastro di quella notte. Laveva malamente
ferito, e lui aveva gi chiarito che non voleva averla intorno.
Be, avrebbe dovuto sopportarla lo stesso.
Apr la porta del suo studio senza preoccuparsi di bussare.
Godric si stava versando un bicchiere di brandy, e parlava con Moulder. Il solito
posto. Accertati di non essere seguito.
S, signore. Moulder sembr lieto di poter scappare dalla stanza.
Megs richiuse la porta e si schiar la gola.

Vattene le ringhi Godric, buttando gi met del liquore.


Megs trasal. Era veramente un orso, e lo affrontava nella sua tana.
Fece un respiro profondo. No. Sono tua moglie.
Lui drizz la testa, e le sue belle labbra si arricciarono. Lo sei?
La faccia di Megs avvamp. S.
Godric distolse lo sguardo, come se avesse perso ogni interesse per lei. Si divincol dal
mantello e dalla giacca, muovendosi rigidamente.
Megs strabuzz gli occhi. Sotto il mantello Godric portava un normale abito marrone,
non cera nessuna traccia del costume da Arlecchino. Premette con le dita un pannello
vicino al caminetto. Si apr di scatto rivelando un armadio nascosto. Megs lo vide
prendere la spada corta da una tasca interna del mantello e riporla nellarmadio segreto.
Megs si avventur un po pi avanti nella stanza. Il capitano Trevillion ti ha seguito?
S. Godric emise un basso sibilo mentre si sfilava con cautela la camicia dalla
testa, e Megs trattenne il fiato. La ferita si era riaperta, una lenta traccia di sangue gli
colava sulla larga schiena. Da St Giles. molto bravo, davvero. Spesso non mi sono
neppure accorto che era dietro di me.
Megs raccolse la camicia e inizi a strapparne una striscia; era comunque rovinata dal
sangue. Sono cos contenta che tu non portassi il costume da Spettro, questa notte.
Ma lo indossavo.
Le mani di Megs si bloccarono sulla camicia. Cosa vorresti dire?
Lui alz le spalle, poi fece una smorfia. Sapevo che mi stava seguendo, e che senza
dubbio avrebbe colto lopportunit di affrontarmi, se me lo portavo dietro fino a casa. Per
fortuna ho preso gi da anni delle precauzioni per eventualit come questa. Ho affidato
un completo di vestiario a una vecchia vedova. Mi bastato un solo momento per
tuffarmi nel suo affollato caseggiato e cambiare il costume da Spettro con un abito
normale. In effetti disse pensieroso mentre fissava il suo bicchiere quasi
incredibile che Trevillion non abbia perso le mie tracce in quelledificio. Daltra parte, ho
gi detto che molto bravo.
Sono contenta che tu lo ammiri. Megs strapp una striscia dalla camicia con un
gesto abbastanza deciso. Ripieg il tessuto per farne un tampone e lo intinse senza
troppe storie nel bicchiere di brandy.
Quello buon brandy francese protest blandamente Godric.
E la tua schiena buona carne inglese replic un po scioccamente lei, prima di
premere il tessuto bagnato sulla ferita.
Godric grugn.
Oh, Godric. Gli picchiett la pelle con tenera attenzione, sentendo tremare le dita.
Cosa successo questa notte?
Lui le diede unocchiata da sopra la spalla, gli occhi che brillavano, e per un attimo
Megs pens che avrebbe detto qualcosa di cui si sarebbero pentiti entrambi. Ho
interrogato per conto tuo il proprietario di una taverna.
E?
Serr la mascella. Ho saputo molto poco, purtroppo. Si pensa che sia morto anche il
valletto che ha dato notizia della morte di Fraser-Burnsby.

La mano di Megs si blocc. Ucciso?


Godric scosse la testa. Forse. Non lo so. Ma sicuramente sospetto che lunico
testimone sia scomparso, e poi presumibilmente morto, poco dopo lassassinio di FraserBurnsby.
La ferita aveva smesso di sanguinare, e la schiena era ripulita dal sangue. Ma Megs
continu a tenere premuta la stoffa sulla sua pelle, riluttante a cessare di toccarlo.
Adesso cosa facciamo?
Quel servo doveva avere una famiglia, o qualche amico. Godric si rabbui.
Potrei chiedere di nuovo a dArque di Fraser-Burnsby.
Ma questo posso farlo io
No. Si allontan da lei.
Megs rimase con le mani stupidamente in aria, sorpresa dalla secchezza della risposta.
Godric fece una smorfia, senza guardarla, e afferr una vestaglia lasciata sullo
schienale di una sedia. Se il valletto stato deliberatamente ucciso, Megs, allora c in
circolazione almeno un uomo disposto a uccidere per nascondere il suo crimine. Non
voglio che tu ti intrometta.
Godric
Abbiamo fatto un patto. Godric si mise la vestaglia e labbotton. Io ho
rispettato la mia parte.
Megs sostenne il suo sguardo un momento di troppo, prima di gettare a terra il pezzo
di stoffa insanguinato. Pi tardi avrebbero dovuto bruciarlo, in modo che la servit non
sapesse. Benissimo.
Le spalle di Godric si rilassarono in maniera visibile.
Megs congiunse le mani. Prima hai detto che dovevi occuparti di cose tue, a St Giles.
Posso chiederti di che si tratta?
Godric socchiuse gli occhi, e per un momento lei pens che non le avrebbe risposto.
Seguivo le tracce di una banda che rapisce le bambine e le sfrutta a morte per fare calze
di seta.
Megs rimase a bocca aperta, inorridita. Pens alle bambine dellorfanotrofio, alle
piccole cameriere che avevano appena assunto. Lidea che qualcuno abusasse di bambine
proprio come loro le fece rivoltare lo stomaco.
Oh disse fievolmente.
Godric annu seccamente. Adesso che la tua curiosit stata appagata
Era un congedo, ma la sua curiosit non era soddisfatta. E la tua schiena? Hai fatto
saltare i punti.
Non preoccuparti. Pi tardi mi far bendare da Moulder. Tanto si romperanno di
nuovo, quando Le diede uno sguardo e chiuse le labbra.
Megs ebbe uno spaventoso presentimento. Quando cosa, Godric?
Gli angoli della sua bella bocca si abbassarono. Quando torner a St Giles, questa
notte.

13

Laria si fece pungente mentre il grande cavallo nero si


arrampicava sul Picco dei Sussurri. Fede rabbrivid e si
rannicchi contro lArlecchino. Lui cerc in una bisaccia della
sella e tir fuori un mantello. Mettiti questo, ragazzina
disse burbero, e Fede prese il mantello con sincere parole di
ringraziamento.
Intorno a loro adesso incombevano alti pini, tetri e neri, e
quando il vento fischiava tra i loro rami, a Fede sembr di
udire pianti e mormorii. Guard e vide piccole forme
filamentose fluttuanti nel vento...
da La leggenda dellArlecchino

Quel mattino Artemide Greaves scivolava con passo veloce e deciso in unaffollata strada
di Londra. Aveva solo un paio di ore per se stessa, prima che Penelope si svegliasse e
richiedesse la sua presenza per chiacchierare e analizzare ogni dettaglio del ballo della
sera precedente. Se gi da tempo pensava che Penelope avesse un cervello da gallina,
figurarsi adesso, che aveva deciso di sposare un duca. Cerano la caccia agli inviti, gli
incontri casuali studiati a tavolino, e la quasi costante gelosia per Miss Royle, che,
sospettava Artemide, non sapeva nemmeno di essere in feroce rivalit con Penelope.
Tutto questo sarebbe stato una tranquilla fonte di divertimento, se non fosse stato per
loggetto dellossessione di Penelope: Sua Grazia, il duca di Wakefield. Ad Artemide il
duca non piaceva, e dubitava che avrebbe mai dato soddisfazione a sua cugina. E se si
fossero sposati
Si blocc e fu quasi travolta da un facchino che portava due oche sulla schiena.
Stai attenta, bella butt l luomo, mentre la scansava girandole intorno.
Artemide deglut e riprese a muoversi con agilit nella corrente di persone che
trascinavano i piedi, li pestavano, correvano, passeggiavano, zoppicavano e
inciampavano. Le vie di Londra erano una fiumana di gente che scorreva e si gonfiava in
continuazione, congiungendosi a rami maggiori e vorticosi, dividendosi in fiumi laterali,
finendo in mulinelli di gente in movimento.
O uno nuotava o correva il rischio di affogare.
Se Penelope sposava il duca di Wakefield, nel migliore dei casi Artemide lavrebbe
seguita nella nuova residenza, come un onnipresente pallido spettro, come laveva
definita Sua Grazia. Continuando a fare lancella di Penelope, e alla fine, forse, la cara zia

dei loro figli. Nel peggiore, Penelope poteva decidere di non avere pi bisogno di una
dama di compagnia.
Artemide inspir tremando. Ma quelle preoccupazioni erano per il futuro. Doveva
affrontare problemi pi importanti.
Venti minuti dopo raggiunse finalmente la sua meta: un negozietto di gioielli in un
quartiere di Londra non molto alla moda. Le erano stati necessari mesi di domande
attentamente formulate alle signore di sua conoscenza, per ottenere lindirizzo di un
negozio adatto. Se avesse seguito una strada pi diretta, le sue indagini avrebbero
potuto suscitare commenti e far nascere pettegolezzi.
Artemide si guard intorno, poi apr la porta. Linterno era buio e quasi spoglio. Un
vecchio se ne stava dietro un bancone con un po di anelli, braccialetti e collane in
mostra. Lei era lunica cliente.
Al suo ingresso il negoziante alz gli occhi. Era piccolo e curvo, con un naso enorme e
la pelle corrugata come cuoio. Indossava una logora parrucca grigia, panciotto e giacca
rossi. Artemide represse listinto di chinare la testa.
Buongiorno le disse il vecchio.
Buongiorno rispose lei, prendendo il coraggio a due mani. Aveva necessit di
farlo, non cera altro modo. Mi hanno detto che ogni tanto acquistate gioielli.
S? disse con circospezione il negoziante.
Artemide si avvicin al banco e prese dalla tasca un piccolo sacchetto di seta. I lacci
erano annodati, e impieg un minuto per scioglierli, con le lacrime che le pizzicavano gli
occhi. Era la cosa che pi aveva a cuore.
Ma la necessit superava il sentimentalismo.
Finalmente i lacci cedettero e lei apr il sacchetto, facendone uscire il tesoro che
conteneva. Scintill di oro e verde, anche nella poca luce del negozio, tradendo il vero
valore della collana: sapeva che la pietra era in realt solo un pezzo di vetro, e loro solo
una doratura.
Per guard ancora il piccolo pendente con la stessa meraviglia di quando laveva
avuto in mano la prima volta, quasi tredici anni prima, il giorno del suo quindicesimo
compleanno. Gli occhi di lui avevano brillato di pregustazione ansiosa quando le aveva
dato il sacchettino di seta, e Artemide per timore non gli aveva mai chiesto nulla della
provenienza di quella collana. Adesso osservava il gioielliere che inforcava gli occhiali,
avvicinava una lampada e si chinava con una lente dingrandimento in mano. La filigrana
dorata intorno al pendente, una pietra verde a forma di lacrima, brill sotto la luce.
Il gioielliere si irrigid e si abbass pi vicino, poi la guard bruscamente. Dove
lavete trovato? Il suo tono era molto severo.
Fece un sorriso incerto. Mi stato regalato.
Gli occhi del vecchio, limpidi e penetranti, si soffermarono sul suo abbigliamento
decisamente non lussuoso. Ne dubito.
Artemide sbatt le palpebre per quella durezza. Cosa?
Signora disse il gioielliere, sedendosi meglio e indicando la collana sul bancone.
Questo uno smeraldo purissimo incastonato in quello che credo sia oro zecchino. O lo
vendete per conto della vostra padrona, o lavete rubato.

Artemide ag senza pensare. Afferr la collana e, raccogliendo le gonne, scapp dal


negozio ignorando le grida del vecchio. Il cuore le batteva come quello di un cervo in fuga
mentre si precipitava lungo la strada, schivando carri e portantini, aspettandosi da un
momento allaltro di sentire le urla di qualcuno che la inseguiva. Non smise di correre
finch non le si blocc il respiro in gola e fu costretta a camminare.
Non aveva detto il suo nome, al gioielliere. Lui non sapeva chi era e quindi non poteva
farle dare la caccia da una guardia. Trem al pensiero, e poi guard di nascosto lo
smeraldo che teneva ancora in mano.
Le strizzava maliziosamente locchio, un tesoro che non aveva mai voluto e che non
poteva vendere proprio perch era troppo di valore. Artemide fece una risata amara. La
collana era stata un regalo, ma non ne aveva nessuna prova.
Santo Dio, Apollo dove laveva presa, quella collana?
Era gi il crepuscolo, quando Megs and in giardino per una passeggiata. Higgins
aveva ripulito i sentieri e sparso ghiaia fine, liberato le aiuole dalle erbacce rifacendone
ordinatamente i bordi. Alcune esitanti giunchiglie strisciavano coraggiose vicino alla casa,
piantate e poi dimenticate da qualche avo di Godric.
Megs camminava e pensava. I giardini erano luoghi cos tranquilli, anche se quasi
spogli come quello. Ma presto lei e Higgins avrebbero aggiunto rose e iris, peonie e aster.
Se Godric le permetteva di restare cos a lungo.
Corrug la fronte. Dopo la sua apparizione mattutina si era chiuso in camera,
ignorando le chiamate sia per il pranzo che per la cena, anche se Megs aveva notato che
gli erano stati portati dei vassoi di cibarie. Almeno non moriva di fame.
Si ferm accanto al vecchio melo e mise una mano sulla corteccia ruvida, per qualche
strano motivo consolata da quella presenza. Non cera quasi pi luce, ma scrut
attentamente i rami pi bassi, con il cuore che iniziava ad accelerare. Sui rametti laterali
cerano germogli, poteva giurarci. Forse
Megs.
La sua voce era bassa, ma agevolmente trasportata dalla brezza nel giardino, ferma e
autorevole.
Megs si volt e lo vide, fermo davanti alla porta aperta di Saint House, con la luce alle
spalle che proiettava una lunga ombra nera sul sentiero. Per un secondo rabbrivid per
limmagine di quel tenebroso sconosciuto venuto a invadere il suo sereno giardino, ma
poi si scosse. Quello era Godric, e tutto poteva essere, ma non pi un estraneo.
Era suo marito.
Gli and incontro, e mentre si avvicinava lui le tese la mano. Megs la prese, alzando la
testa per scrutarlo come aveva scrutato lalbero, alla ricerca di segni di vita.
Vieni le disse, e lattir gentilmente dentro casa.
La guid attraverso latrio e sulla scala, con la mano di lei sempre allacciata alla sua, e
a ogni passo il cuore di Megs batteva pi forte, e quasi ansimava quando le apr la porta
della camera.
La stanza splendeva per la luce di molte candele, e Megs lo guard meravigliata.
Godric la osservava dalle palpebre abbassate. Lintensit che ardeva dallinterno la

spavent, e fece quasi un passo indietro.


Lui le teneva sempre la mano.
Ti ho fatto una promessa le disse. E la manterr ma non come abbiamo fatto
finora.
Megs cap immediatamente che parlava di come avevano fatto lamore la notte prima.
Io mi dispiace balbett. Non volevo darti limpressione che stessi fingendo
che tu fossi Roger. Non lo facevo. solo che quello che abbiamo fatto era come tradirlo.
Non volevo perderlo ancora di pi.
Poi riapr le labbra, ma non ne usc nientaltro perch finalmente iniziava a capire chi,
in realt, lei stava tradendo.
Non pensi che avrei potuto sentirmi allo stesso modo per Clara? le chiese lui.
Non pensi che abbia dovuto sacrificare qualcosa per darti quello che volevi?
Megs chin la testa, perch prov vergogna. Mi dispiace, Godric.
Le prese la faccia tra le mani e la sollev in modo che lei potesse vedere i suoi occhi
grigi e limpidi. Non ha pi importanza. Quello che importa come io come noi
intendiamo andare avanti. Iniziando da questo.
Abbass la bocca verso di lei, ma lentamente, in modo che vedesse cosa avrebbe
fatto. Megs spalanc gli occhi, prima di abbassarli e di arrendersi.
Il bacio di Godric non fu come gli altri. Fu un sigillo, una solida promessa, un patto
dintesa. Le premette il pollice sul mento, aprendole la bocca per leccarla allinterno,
rivendicandola a s. I dubbi di Megs riaffiorarono precipitosi e la fecero irrigidire, ma lui
non le avrebbe mai permesso di staccarsi. La tenne stretta e le morse il labbro inferiore,
aspettando che si rilassasse.
Megs riapr gli occhi e vide che la osservava, valutandola anche mentre le lasciava il
labbro, bagnandolo lentamente con la lingua. Richiuse di scatto gli occhi. Era troppo
intimo, troppo personale.
Godric si sofferm su un angolo della bocca e lo lecc con fare quasi malinconico,
finch Megs cedette con un brivido, aprendo di pi le labbra, invitandolo a entrare. Lui
fece un ruggito basso e soddisfatto, in fondo alla gola, poi fu di nuovo dentro di lei e
Megs gli cattur la lingua, la succhi come per fare ammenda. Le mani di Godric si
allargarono sul suo collo per inarcarle la testa allindietro, in modo che lei fosse tutta
aperta, completamente vulnerabile, e gli offrisse in sacrificio la sua bocca.
Le mani scivolarono dal collo al corpetto, alla vita; poi Godric la sollev e attravers la
stanza, la bocca sulla sua, la lingua tra le sue labbra. La rimise a terra vicino al letto, e
solo allora interruppe il bacio. Mentre Megs sentiva il petto chiuso, con i polmoni che
faticavano a immettere il fiato, in Godric solo le labbra bagnate e le palpebre pesanti
davano qualche indizio di quello che stavano facendo.
Spogliati le ordin.
Megs sgran gli occhi.
Godric inclin la testa e la fiss. Subito.
Lei apr le labbra, tumide e ipersensibili, e se le tocc delicatamente con la lingua,
esplorandole. Mi aiuterai?
Scioglier i lacci e aprir i ganci che non riesci a raggiungere.

Allora Megs abbass la testa e armeggi con il corpetto. Per una signora, svestirsi non
era cosa da poco. Di solito aveva laiuto di Daniels e di due cameriere. Ci sarebbe voluto
tempo. Non sarebbe stato elegante.
E alla fine sarebbe stata nuda.
Ma lui le stava di fronte, a pochi centimetri di distanza, e lo esigeva.
Obbed.
Per primo se ne and il corpetto, slacciato e aperto. Una volta liberatasene, Megs fece
per appoggiarlo su una poltrona, ma lui glielo prese e lo gett sul pavimento.
Megs si morse le labbra e non disse nulla, passando a occuparsi dei lacci alla vita. Le
gonne le caddero ammassandosi intorno ai piedi e ne usc spostandole piano con un
calcio. Si tolse le scarpe, poi si chin per sollevare la camiciola e srotolarsi le calze. Godric
non si era mosso, e lei gli sfior le cosce con la testa. Quella posizione le tolse il respiro.
O almeno pens che fosse la posizione.
Si raddrizz, scalza, e inizi con gli orribili lacci del busto. Quando cercava di disfarli da
sola si ingarbugliavano sempre. Le tremavano le dita, ed emise un suono di frustrazione
quando un nodo si fece pi stretto. Godric sembrava indifferente, l di fronte a lei. Ma poi
Megs abbass gli occhi e vide
Be, non era completamente indifferente.
Finalmente sciolse i nastri e inizi a sfilarli dalle asole. Le si allarg il petto, i seni si
liberarono. Lo guard e sostenne quegli occhi cristallini mentre si passava il busto sopra
la testa.
Lui reag solo passando lo sguardo sul suo corpo. Indossava ancora la camicia.
Godric risollev lo sguardo fino a incontrare il suo. Tutto.
Megs sapeva che si sarebbe giunti a questo, sapeva che era deciso a imprimerle nella
mente che quella sera era diversa dalle loro notti precedenti. Lei lavrebbe fatto, e non
importava se il collo e il viso le bruciavano. Ma i motivi per cui lo faceva erano diventati
confusi in tutto quel calore e quelle emozioni. Perch anche se lei voleva sempre un figlio,
lo desiderava tanto, tantissimo, ci poteva essere un desiderio pi immediato.
E Godric era l di fronte a lei, ad aspettare che finisse di spogliarsi per lui.
Prese lorlo della camicia e se la tolse velocemente, prima di poter pensare, e poi si
blocc, nuda davanti a lui.
Godric fece lultimo passo necessario perch i loro corpi si incontrassero, i capezzoli
nudi di Megs contro la lana della sua giacca. Appiatt i palmi sulle sue spalle, prima di far
scorrere le dita leggere sul suo seno. Gir intorno alle sue rotondit, e sui capezzoli, con
languida lentezza.
Megs ansim, ma prima che potesse parlare, Godric si pieg con un rapido movimento
e la sollev come se fosse una piuma, cosa che assolutamente non era.
La pos sul letto prima che lei capisse pienamente che la stava portando in braccio.
Rimase l a guardarlo mentre scalciava via le scarpe e si toglieva la giacca e il panciotto.
Si sfil la parrucca e la mise sulla toeletta, poi torn a voltarsi verso di lei. Megs si
aspettava che continuasse a svestirsi; invece si inginocchi sul letto, spostandosi fino a
essere puntellato sopra di lei, vicino ma senza toccarla. La guard con gli occhi grigi e
severi fino a quando lei sollev una mano e gli sfior il viso.

Chiuse gli occhi, quasi come se quel tocco gli avesse fatto male. Di il mio nome.
Megs deglut prima di riuscire a far funzionare la lingua. Godric.
Lui apr gli occhi, e non sembravano pi freddi. Megs.
Chin la testa e le sfior le labbra con le sue, accarezzandole una volta, due, finch
non pos la bocca sulla sua, esigendo di entrare. Megs lo accolse, gli stuzzic la lingua,
scoprendo il sapore della sua bocca, la consistenza delle sue labbra. Godric interruppe il
bacio e la fiss ancora una volta, con gli occhi che le chiedevano qualcosa.
Godric disse Megs, obbediente.
E questo sembr acquietarlo. Gioc con la lingua lungo il suo collo, facendola inarcare,
spingendola a chiedersi quanto fosse molto diverso da Roger. Lei e Roger si incontravano
in segreto e cos, forse proprio per la natura di quei convegni amorosi, si univano
precipitosamente, una rapida vampata di passione, quasi fuori controllo, e sempre troppo
rapidamente.
Godric, al contrario, sembrava trovare piacere semplicemente esplorandola.
Concedendosi tutto il tempo, come se avesse voluto strapparle qualcosa. Qualcosa di pi
della sola passione.
Quel pensiero la turb.
Godric sollev di colpo la testa, come se si fosse reso conto che la sua attenzione stava
divagando, con le ciglia aggrottate sopra occhi burrascosi. Di il mio nome.
Godric sussurr lei.
Abbass la bocca sul seno destro, leccando intorno al capezzolo sensibile prima di
attirarlo bruscamente nella bocca.
Megs ansim, e le mani le volarono distinto sui suoi capelli, cercando inutilmente di
afferrare le ciocche troppo corte. Godric la succhi con forza, mentre le dita
accarezzavano laltro seno. La vetta di piacere fu cos intensa da farle aprire la bocca
senza emettere alcun suono.
Godric si spost sullaltro seno, bagnandolo prima di succhiarlo per molti lunghi minuti.
Megs mosse scompostamente le gambe, con le cosce contratte.
Godric sollev la testa, gli occhi sui suoi seni, adesso arrossati e bagnati. Il mio
nome.
G Godric.
Pass i pollici avanti e indietro sui capezzoli, come premio o punizione, Megs non
sapeva bene, mentre iniziava a baciarla sulle costole e poi lungo il ventre. Si stava
muovendo nella stessa direzione che aveva preso la notte prima, e Megs si irrigid.
Allora lui la guard in faccia.
Megs si lecc le labbra prima di aprirle. Godric.
La osserv mentre le afferrava le cosce e le spostava lentamente, spingendo fino a
farle allargare le gambe.
Allora guard in basso.
Megs tent istintivamente di riaccostare le gambe, ma le mani di Godric erano dure e
salde. Nemmeno Roger laveva mai osservata cos attentamente. Cos intimamente. Le
stanze dei loro appuntamenti erano sempre state poco illuminate. Anche quando laveva
baciata l, era stato solo un tocco fugace. E si era sentita cos in imbarazzo

Adesso era molto imbarazzata.


Sapeva, sentiva, che l era bagnata, che i suoi riccioli erano madidi, e che non poteva
assolutamente essere bella. Perch voleva fare una cosa simile? Fissarla cos a lungo
senza muoversi? Guard con ansia tutte le candele accese nella stanza. Le avrebbe
spente, se glielo chiedeva?
Di il mio nome. La sua voce, ancora pi bassa del normale, interruppe i suoi
tumultuosi pensieri.
G Godric.
Fu come se il suo nome su quelle labbra gli fosse di incitamento. Abbass la testa cos
velocemente che lei non ebbe il tempo di reagire, di cercare di respingerlo, e una volta
che ebbe raggiunto il suo obiettivo
Lei non volle pi allontanarlo.
Non aveva mai provato una cosa tanto peccaminosa. La stava leccando. Leccando tra
le sue pieghe, leccando quel bocciolo duro allapice della vagina, facendosi strada pi in
profondit con la lingua, girando intorno e indagando. Megs trattenne il fiato e poi non
riusc a emetterlo, con il corpo che tremava, lanima che fremeva. Come avrebbe potuto
sopravvivere a questo? Cerano suoni, suoni umidi, intimi. Era il suono di Godric che le
dava piacere con un atto che lei sentiva come una marchiatura primordiale. Come lo
sapeva? Dove aveva appreso una cosa tanto mostruosa, spaventosa, straziantemente
meravigliosa?
Godric apr la bocca, la pos sopra il clitoride e succhi. A quel punto Megs perse
completamente la ragione, che le vol fuori dalla finestra mentre si inarcava sotto di lui e
gemeva, un suono grave e forte in modo imbarazzante; be, lo sarebbe stato se lei
avesse avuto ancora il bene della ragione. Perch Godric stava facendo qualcosa di cos
deliziosamente lussurioso che lei gli si premette contro con i fianchi, lamentandosi
sottovoce, desiderando ancora di pi. E lui continu a farlo. A succhiare e leccare e Oh
Dio! Godric infil un dito in lei e cominci a muoverlo, fino a farla esplodere. Megs sent le
fiammate, il tremore, il ruggito nelle orecchie, e poi il calore meraviglioso e languido. Le
strisci negli arti, trasformandole i muscoli in gelatina, le ossa in biscotti friabili,
lasciandola completamente esausta e bella e aperta.
Le sfugg un risolino. Forse aveva davvero perso la ragione.
Apr gli occhi e vide Godric seduto al suo fianco, che la osservava con le labbra
delicatamente piegate e gli occhi grigi quasi caldi.
Godric sussurr, e gli tese la mano.
Lui la prese, e le allarg le dita per baciarle una alla volta.
Megs trattenne il fiato, e gli occhi le si offuscarono. La toccava come se ladorasse.
Come se quello che stavano facendo fosse pi di un semplice atto fisico. Adesso era in
piedi vicino al letto, e si toglieva i pantaloni e le calze e si sfilava la camicia dalla testa.
Lo guard e vide che il suo ciondolo era una piccola chiave, legata al collo. Poi fu distratta
dalla vista del suo petto nudo, e l, con la luce di tutte le candele, pot vedere le cicatrici:
una linea bianca e sinuosa lungo la cassa toracica, una riga sporgente su una spalla e una
incisa sullavambraccio destro, come se gli fosse stato strappato un pezzo di carne.
Eppure, malgrado le cicatrici, forse anche grazie a esse, lo trov bellissimo. Il torace era

ampio, le curve delle braccia e delle spalle ben delineate. Il ventre era liscio e asciutto.
La vita si assottigliava elegantemente ai fianchi, e
Godric abbass le mutande e Megs sbarr gli occhi. Si alzava roseo e orgoglioso, la
testa tonda del pene brillava di liquido, e i suoi testicoli erano tesi e sodi. Non aveva mai
visto Roger completamente nudo. Mai visto nessun uomo completamente nudo. Era uno
spettacolo magnifico, e, improvvisamente, fu lieta che fosse suo marito. Che almeno in
quello lei potesse essere egoista: nessunaltra lavrebbe mai visto cos. Era suo.
Anche se solo temporaneamente.
Megs sollev gli occhi fino ai suoi e vide che la osservava, cos come lei si saziava della
sua vista.
Arross. Godric.
Lui le rivolse un sorriso predatorio, virile.
Poi mise un ginocchio sul letto e si chin su di lei. Adesso. Adesso, saremo solo tu e
io, Megs.
In lei cera ancora un morso di dubbio, il brivido di paura di tradire Roger. Ma aveva
ferito Godric, questo lo sapeva, e lui non aveva fatto altro che offrirle gentilezza.
Perci gli rispose con un sorriso tremante. Solo tu e io.
Godric si abbass su di lei, tra le gambe aperte, il peso umido del suo sesso che
scivolava lungo la coscia per incunearsi nella sua fessura.
Megs inspir. Era appena venuta, intensamente e deliziosamente, e la carne era
sensibile al suo calore, al peso, al suo dominio. Lui le prese il viso tra le mani e abbass
la testa; il bacio fu gentile, quasi adorante, e le vennero le lacrime agli occhi. Non era
questo che aveva voluto, di cui aveva pensato di avere bisogno. Godric stava intessendo
una trama di intimit, un filo intangibile dopo laltro, che si annodavano, formando una
rete indistruttibile, imprigionandola fino a non farle pi nemmeno pensare alla fuga.
I suoi pensieri andarono in frantumi quando lui sollev di pochissimo i fianchi, e la sua
erezione si trascin lungo la sua fessura.
Le si blocc il respiro.
Le loro congiunte umidit rendevano lo scivolamento cos fluido, cos dolce. Gli fece un
sorriso dinvito, e quando lui sollev la testa vide che anche le sue labbra erano curvate.
Adesso.
Godric infil la punta del pene dentro di lei e inizi a spingere. Implacabile, inesorabile
nella sua forza. Nella sua determinazione. La guard negli occhi mentre si apriva una
breccia nella sua fessura, creandosi spazio dentro di lei, mentre congiungeva i loro corpi.
Megs era aperta sotto di lui; il corpo, il sesso, la bocca, il viso, tutto. Aperta, divaricata,
assolutamente vulnerabile.
Allora Godric inizi a muoversi.
Solo un poco, quasi senza ritrarsi, come se non potesse tollerare di lasciare il calore
accogliente del suo corpo. Piccole, decise spinte che ogni volta la scuotevano.
Megs arcu il collo, la testa allindietro sul cuscino, le palpebre chiuse a met ma con
lo sguardo sempre fermo su quello di Godric. Allarg ancora di pi le gambe,
accogliendolo come lofferta, la promessa che era.
E lui sembr capire cosa stava facendo. La sua espressione non cambi, ma trattenne

il fiato, abbassando appena le palpebre mentre infilava i gomiti sotto le sue ginocchia e le
alzava le gambe. Adesso, con la parte superiore del corpo staccata dalla sua, Godric
metteva pressione su quellunico punto di contatto tra loro mentre ruotava e ruotava il
bacino contro di lei.
Megs fu colta di sorpresa, quando arriv allacme. Fu veloce e possente, un incendio
che le percorse le viscere gi spossate dallorgasmo precedente. Si accorse solo
confusamente delle sue mani che gli graffiavano i fianchi e le spalle, mentre cercava di
spronarlo a fare qualcosa. Sarebbe morta, se lui non aumentava il ritmo, se non
conficcava e picchiava il membro dentro di lei.
E lui lo fece. Le lasci cadere le gambe e si puntell sulle braccia tese, iniziando a
sbattere il bacino contro di lei, violentemente, freneticamente, meravigliosamente contro
di lei. Il letto ondeggi, la testiera colp ritmicamente la parete, e in qualsiasi altro
momento Megs avrebbe provato vergogna, ma adesso adesso era in paradiso. Una luce
bianca le oscur la vista mentre un senso di beatitudine riempiva tutto il suo essere,
rapendola, scuotendola, dandole vita.
Cos poteva prendere il volo, forse vivere in eterno.
Precipit da quelle vette con gli arti liquefatti, appena in tempo per vedere Godric.
Aveva la testa inarcata, gli occhi chiusi, il petto che brillava di sudore, e le labbra erano
sollevate sui denti come se fosse stato in punto di morte. Era bello, cos, un dio reso
mortale nel piacere fisico, e lo guard con soggezione. Allultimo minuto apr di scatto gli
occhi, grigi e infuocati, e la guard, e lei ansim.
Era come se le avesse lasciato vedere la sua anima.
Allora si lasci andare, la testa gli cadde mollemente in avanti, il corpo croll. Rotol
su un fianco come se temesse di schiacciarla, e lei prov un attimo di delusione: voleva
sentire il suo peso.
Megs riprese fiato, sent la pelle diventare fredda. Gir la testa per guardarlo, suo
marito. Giaceva con lespressione pi rilassata che gli avesse mai visto, un braccio sopra
la testa, quelle dita eleganti rilassate e curve. Sulla tempia gli tremava una goccia di
sudore, e lei avrebbe voluto toccarla, farla penetrare nella sua pelle e sentire luomo
sotto la corazza che indossava. Allung una mano, ma lui si stava spostando, uscendo dal
letto e alzandosi senza dire una parola.
Lo guard stupita, tirando su la coperta. Cosa fai?
Lui non la guard. Devo andare.
Dove? sussurr Megs, sentendosi come perduta, abbandonata.
A St Giles.

14

Dolore si pieg in avanti con un sorriso untuoso e tocc la


manica di Fede. Vedi le anime che vagano nel vento? Sono
ci che rimane dei bambini morti prima di nascere.
Rimarranno qui, aspettando i seni delle loro madri, finch la
terra non cadr sul sole.
Fede rabbrivid. spaventoso! Non colpa loro, se sono
morti in quel modo.
Dolore sogghign, dimenando la sua coda da diavolo.
Certo, ma nellInferno non c giustizia. N per loro n per il
tuo amato.
Fede si accigli e gett Dolore gi dal cavallo...
da La leggenda dellArlecchino

Laggi disse Alf, pi tardi quella stessa notte. Gli sussurrava cos vicino allorecchio
che Godric ne sentiva il respiro ansimante. Il ragazzo aveva paura, anche se lo
nascondeva bene. In quello scantinato, dallaltra parte della strada. Lo vedete?
S.
Quello era il secondo laboratorio, e pi grande. Aveva gi liberato sei bambine da una
baracca in fondo a un cortile puzzolente, unoperazione relativamente facile, perch
cerano solo due uomini a fare la guardia, e uno era ubriaco.
Adesso sia Godric che Alf stavano distesi su un tetto in diagonale rispetto allo
scantinato. C un altro ingresso?
Alf scosse con decisione la testa. No, che io sappia.
Godric grugn, pensando. I ladri di bambine avevano scelto una buona posizione, per il
laboratorio. La porta dello scantinato era in un vano molto stretto, non si poteva entrare
in pi di uno alla volta.
Naturalmente aveva sempre previsto di entrarci da solo, quindi era un particolare
inutile.
Winter aveva proposto di portare altri uomini, per il secondo laboratorio, quando
Godric gli aveva affidato le prime sei ragazzine tremanti. Ma lui era riluttante, sia per il
rischio di rivelare la propria identit sia per lassalto in s. Era abituato a operare da solo.
Cos non doveva contare sullabilit e laffidabilit di qualcun altro.
Nessuno poteva deluderlo, se aveva solo se stesso.
Ci sono due guardie. Il sussurro di Alf fu appena udibile, anche cos da vicino.

Godric gli diede unocchiata, e per un attimo il suo sguardo fu catturato dalla
delicatezza del suo profilo. Qualcosa gli ronz in fondo al cervello, qualcosa del ragazzo
che laveva lasciato perplesso.
Alf protese il mento, distraendolo. Vedete? Uno accanto alla porta, uno allinizio del
vicolo.
E un altro sul tetto disse Godric.
Alf sobbalz e guard in quella direzione. Buon occhio disse a denti stretti.
Cosa farete? Siete da solo.
Lascia che ci pensi io sussurr Godric, sollevandosi. Tu resta qui e non
timmischiare. Non voglio dovermi preoccupare per te, oltre che di loro.
Negli occhi di Alf lampeggi una protesta, e Godric prov ancora pi rispetto per quel
piccolo farabutto.
Poi il ragazzo guard i tre malviventi di guardia al laboratorio e annu. Auguri, allora.
Godric gli sorrise. Grazie.
Poi part, correndo acquattato sul tetto. Salt in direzione opposta alla casa che
ospitava lo scantinato, e continu a balzare da un tetto allaltro con una traiettoria
circolare, pi lunga ma pi prudente, fino a che si trov alle spalle della guardia, sul tetto
sopra il laboratorio. A quel punto era una semplice questione di muoversi furtivamente e
in silenzio. Uccidere la guardia non era difficile: bastava afferrarlo fermamente per i
capelli, dargli uno strattone in modo che esponesse il collo, e tagliargli la gola con un
colpo fulmineo. La difficolt era assicurarsi che non emettesse suono prima di morire.
E lui non lo fece. Godric aveva esperienza pi che sufficiente per fare in modo che
andasse cos.
Il prossimo era luomo in fondo al vicolo. Il fatto che fosse allaperto rese la cosa un po
pi complicata. Godric gli balz addosso, ma allultimo momento quello si volt, e fu
costretto a colpirlo con forza alla gola prima di poterlo finire. Luomo cadde a terra,
ansimando piano; il vulnerabile incavo alla base del collo era schiacciato, e di l a poco
sarebbe soffocato.
La stilettata di Godric fu rapida e pietosa.
Non poteva pi sprecare un secondo. La terza guardia si sarebbe accorta presto che in
fondo al vicolo non cera pi il suo complice, e avrebbe lanciato lallarme. Godric si
arrampic di nuovo sulledificio, con il petto che si alzava silenziosamente, le braccia e le
spalle che bruciavano mentre si issava. Corse sul tetto, fermandosi solo per vedere dove
stava luomo, in basso, e salt nel vuoto.
Atterr esattamente sopra la guardia, che cadde fracassandosi la testa
sullacciottolato. Non si mosse pi.
Dopo essersi gettato sulluomo, per, Godric era caduto di lato, appoggiandosi
istintivamente sulla mano sinistra. Il dolore, rovente e accecante, gli trafisse il polso. La
gola gli riboll di nausea, e temette di vomitare.
Si rialz, barcollando un poco. Poi scese di corsa la scala dello scantinato e tir un
calcio alla porta.
Linterno era nero. Una figura gli salt addosso, ma Godric era pronto per lattacco. Us
la spalla sinistra per deviare il corpo delluomo, poi gli conficc la spada nel ventre. La

guardia si accasci spalancando gli occhi mentre si guardava la pancia insanguinata.


Godric estrasse la spada con un strappo che lo fece deglutire convulsamente, e si guard
intorno.
Un secondo uomo lasci cadere la sua pistola e arretr con le mani alzate. Piet!
Non uccidermi!
Bob gemette luomo che perdeva sangue. Bob.
Dove sono? chiese Godric con voce aspra. Il sudore gli copriva la fronte, e dovette
stringere i denti per stare diritto. Le bambine.
Dietro disse Bob.
Sono ferito disse luomo che giaceva nel suo sangue.
Sei morto, ecco cosa sei ribatt Bob con voce piatta.
Godric non poteva legarlo con una sola mano che funzionava. Lo colp alla tempia con
lelsa della spada, e Bob cadde senza un suono accanto al complice morente. Loscurit
minacci di avvolgere la vista di Godric, che scosse con forza la testa e scavalc le
guardie. La stanza era piccola, con una seconda porta in fondo. Tir il fiato, cosciente che
la saliva gli stava riempiendo la bocca, e diede un calcio anche a quella, preparandosi allo
scontro con la spada alzata.
Ma non ci fu. Solo gli occhi delle bambine lo fissarono da quella stanzetta angusta. E
finalmente Godric cap cosa laveva turbato in Alf, nella delicatezza dei suoi lineamenti.
Alf era una ragazzina.
Megs fu svegliata da qualcuno che le scuoteva la spalla.
Milady. Milady, vi prego, svegliatevi!
Moulder? Guard intontita la sagoma del maggiordomo nella luce della candela
che teneva in mano. Era accanto al letto, girato a met, lo sguardo altrove, ma ogni linea
del suo corpo gridava di tensione.
Oh. Era nuda. Megs si raccolse le coperte intorno e si mise seduta. Cosa c? Dov
Godric?
Il maggiordomo appariva sconvolto, quasi in preda al panico. Non lo so.
ferito. Ce lha fatto sapere Mr Makepeace. allorfanotrofio, hanno bisogno che andiate l
per riportarlo a casa.
Giratevi. Megs stava gi uscendo in fretta dal letto, cercava la camicia, pensava a
cosa potersi mettere addosso. Avete chiamato la carrozza?
S, milady. Moulder si era voltato di schiena e spostava il peso da un piede
allaltro. Chiamo un medico? A lui non piacciono i dottori, dice che parlano troppo, ma
se davvero ferito, pu essere al di l delle mie capacit.
Megs non ebbe bisogno di pensarci. S, per favore, fate venire un medico.
Aveva gli occhi offuscati da stupide lacrime e qualcosa di spaventoso le premeva
contro il petto, cercando di entrare. Mentre recuperava le scarpe finite sotto il letto, le
venne in mente unaltra cosa.
Accertatevi che nella carrozza ci siano il suo mantello e un cambio dabito. E avr
bisogno di almeno due domestici che mi accompagnino.
S, milady.

Cosa succede?
Megs alz lo sguardo e incontr gli occhi spalancati di Mrs St John. Moulder sgattaiol
dalla camera senza che lanziana signora gli desse uno sguardo.
Sulla soglia cera sua suocera, con i capelli ingrigiti sciolti sulle spalle e una vestaglia di
seta porpora stretta alla gola. Megs? Dov Godric?
La mente le si svuot del tutto. Non riusciva a inventarsi una bugia, qualcosa
per tranquillizzarla e farla tornare a letto.
Allimprovviso fu troppo. Le traboccarono gli occhi, le lacrime le corsero sulle guance.
Megs? Mrs St John si avvicin, tir la nuora vicino a s e le prese il viso tra le
mani. Cosa successo? Devi dirmelo.
Godric a St Giles. Mi hanno mandato a dire di andare da lui. ferito.
Per un attimo sua suocera la guard e basta, e Megs vide ogni singola ruga che le
segnava il viso. Tutte le sofferenze che aveva sopportato. Tutte le delusioni.
Poi Mrs St John annu con decisione e and in fretta alla porta. Solo tre minuti, non
di pi. Aspettami.
Megs strabuzz gli occhi, perplessa. Cosa volete fare?
Mrs St John gir la testa, e la guard, il viso fermo e forte. Sono sua madre. Vengo
con te.
Megs era troppo preoccupata per cercare di convincere Mrs St John a non andare a St
Giles. Se Godric avesse avuto da ridire sul fatto che la matrigna scoprisse la verit sulla
sua vita segreta, avrebbe affrontato il problema pi tardi.
Purch avesse un problema da affrontare, in futuro. Purch non stesse morendo
proprio in quel momento.
Megs si asciug le lacrime dalle guance. Non aveva tempo per quelle cose. Ogni
particella del suo corpo la spingeva avanti, la spronava a correre al fianco di Godric. Non
era sicura di poter aspettare Mrs St John.
Ma quando arriv nellatrio sua suocera era gi ad aspettarla accanto alla porta. La
vecchia signora era pallida, con la faccia cadente come se si stesse facendo coraggio per
qualche notizia terribile, ma si raddrizz e annu a Megs.
Sembrava che non ci fosse nulla da dire. Uscirono nella gelida oscurit e andarono
velocemente alla carrozza. Era cos presto che in cielo non cera traccia di luce, nemmeno
un accenno del benvenuto soccorso dellalba contro il nero della notte.
Fu lieta di vedere sia Oliver che Johnny sul predellino posteriore della carrozza. Ma
come lei e la suocera salirono, la paura lassal. Cosa doveva fare, se era privo di
conoscenza? Se aveva subito un danno permanente?
Allora riconobbe la cosa spaventosa che cercava di farsi strada nel suo petto: lo stesso
rimpianto irreparabile che aveva provato la notte in cui era morto Roger. Le si strinse il
petto, e loscurit le scese davanti agli occhi. Non poteva accadere di nuovo. Non poteva
perdere unaltra persona che le era cos vicina. Non era Roger, cerc di dire a se stessa.
Non era il suo vero amore, ma il suo cuore non era capace di cogliere la differenza. Il
panico era autentico, rosso cupo bordato di verde fango, e si contorceva incessante
dentro di lei, facendole venire la nausea.
Non posso. Non posso.

Sopravvivrai. La voce di Mrs St John era pi acuta di come Megs lavesse mai
sentita.
Il nero si ritir abbastanza perch vedesse il viso di sua suocera. Era austera, la sua
gradevole dolcezza si scontrava con una forza che non aveva mai immaginato in lei.
Allora si ricord che aveva perso un marito che amava. Aveva conosciuto il dolore e
continuato a vivere.
Ascoltami le disse la suocera con una voce molto pratica. Qualunque cosa
troviamo, devi essere forte. Lui avr bisogno di te e tu non lo devi deludere.
S. Megs annu, tremante. S, naturalmente.
Mrs St John le diede unaltra occhiata penetrante come se valutasse il suo coraggio,
poi annu e si mise pi comoda. Fecero il resto dellinterminabile viaggio in silenzio.
Il vicolo di fronte allorfanotrofio era stretto, e furono costrette a fermare la carrozza
allinizio. Megs prese la sacca che conteneva i vestiti di Godric e scese con Mrs St John. Si
sent confortata quando Oliver e Johnny si misero accanto a loro, ognuno con una pistola.
Diede uno sguardo a Tom. Ve la sentite, di rimanere da solo?
Certo rispose il cocchiere con una faccia truce. Brand un paio di pistole. Dubito
che qualcuno mi possa infastidire.
Megs annu e percorse in fretta Maiden Lane, fino allorfanotrofio. Ai lati della porta
erano appese due lanterne, e lei era cos concentrata sulla loro luce che non not lalto
uomo che si stacc dallombra, se non quando Oliver lanci un grido dallarme.
Il capitano James Trevillion alz le mani con unindifferenza insultante. Non vorrete
certo che il vostro uomo spari a un soldato della Corona, milady.
No, ovviamente disse Megs socchiudendo gli occhi. Cosa ci faceva il dragone,
appostato l? Diede unocchiata a sua suocera e si sent sollevata vedendo che la
osservava circospetta, ma era abbastanza intelligente da non dire nulla. Ma dovete
ammettere che a St Giles non prudente allarmare una guardia armata.
Non si pu essere troppo prudenti. Un angolo della bocca crudele del capitano si
mosse per qualcosa che certamente non era un sorriso. Specialmente se proprio
questa notte stato avvistato lo Spettro di St Giles.
Questi non sono affari miei.
No? Il capitano Trevillion le si avvicin, nonostante il grugnito di Oliver. Lo
Spettro sceso a terra da un tetto qui vicino. Il capitano si volt e guard
meditabondo lorfanotrofio.
Megs sollev il mento. Lasciateci passare.
Gli occhi azzurri del capitano si scurirono. Siete tenuta in alta considerazione,
milady, da tutti coloro che vi conoscono. Se non lavessi visto di persona, non vi avrei mai
creduta capace di proteggere un assassino come vostro marito.
Megs sent lansito secco di sua suocera. Non poteva girarsi per lanciarle uno sguardo
di avvertimento, era troppo occupata a guardare fisso il capitano. Aveva esplicitamente
accusato Godric di essere lo Spettro di St Giles. Lei non doveva mostrare paura, n alcuna
emozione.
Non so di cosa stiate parlando disse, quasi sorpresa che la voce le uscisse
normale.

Davvero? le sottili labbra del capitano si contorsero. Vostro marito sar anche
un aristocratico, milady, ma non un Pari. Prima o poi lo prender mascherato da
Spettro, e quando lo far, lo vedr tirare calci allaria, appeso a una forca di Tyburn.
Quelle crude parole le fecero tremare il mento.
Il dragone allarg le mani in un gesto conciliante. Vi prego, milady. molto meglio
per voi ripudiare Mr St John prima dello scandalo. Potete tranquillamente ritirarvi in
campagna, e non dovrete mai provare la vergogna di aver sposato un assassino.
Alla fine non riusc a non trasalire per quelle ultime, terribili parole. Aveva ragione.
Godric aveva ucciso, aveva confessato di non sapere nemmeno quante persone, e questo
lei lo detestava. Ma non significava che odiasse luomo in s.
Vi sbagliate disse con lodevole pacatezza.
Mi sbaglio?
Megs si mosse e pass oltre quelluomo spaventoso, ma poi una rabbia improvvisa,
accecante, ebbe la meglio sul buon senso. Quelluomo non aveva il diritto di dire cose
simili su Godric!
Gir su se stessa, gli and quasi addosso e gli punt lindice contro il petto. Non
abbandoner mai mio marito, capitano Trevillion, e se pensate che io possa provare
vergogna per essere sposata a Godric St John, allora non capite n lui n me. Mio marito
luomo pi degno che conosca. una brava persona, la migliore che abbia conosciuto in
vita mia; e se non lo capite, allora siete un idiota senza cervello.
Credette di vedere sulla faccia del capitano una fuggevole espressione di sorpresa
mentre si voltava e si allontanava a grandi passi, ma era troppo agitata per degnarlo di
unaltra occhiata.
Milady la chiam lui.
Ma lei ignor quelluomo orribile, sal la scala dellorfanotrofio e sollev il batacchio. La
mano era scossa da un lieve tremito.
Voleva solo entrare, trovare Godric e accertarsi che fosse sano e salvo.
La migliore persona che avesse mai conosciuto. Laveva detto in un impeto di rabbia,
ma era vero. Poteva aver amato Roger con tutto il cuore, ma era Godric quello che
rischiava la vita per salvare dei perfetti sconosciuti. Aveva a che fare con la violenza, ma
anche con la giustizia.
Anche se significava rischiare lanima.
La porta si apr lasciando vedere la faccia preoccupata di Isabel Makepeace. Diede uno
sguardo a Megs, poi i suoi occhi guizzarono alle sue spalle. Sul suo viso si incoll
immediatamente un sereno sorriso di circostanza. Oh, entrate, milady disse Mrs
Makepeace a voce alta, come se Megs stesse facendo una normalissima visita prima
dellalba. Capitano Trevillion? Siete voi? Oh, signore, il vostro senso del dovere da
lodare, ma penso che adesso, con il giorno che avanza, possiate andare a riposare a casa
vostra. Inoltre il sorriso di Isabel si allarg fino a mostrare i denti non credo che un
solo uomo, per quanto coraggioso come voi, possa fare molto contro i delinquenti di St
Giles.
Megs entr nellatrio mentre Mrs St John e i servitori le si stringevano intorno e Isabel
chiudeva la porta. Se n andato?

No. Isabel scosse la testa, e il suo sorriso di circostanza scomparve, ora che
erano fuori dalla vista del dragone. Il capitano Trevillion di una testardaggine
irritante. Ma non preoccupatevi. Sta dando la caccia allo Spettro di St Giles da pi di due
anni e non ci ha ancora messo le mani sopra. sufficiente a rendere cocciuto anche il pi
equilibrato degli uomini.
Il tono di Isabel era allegro, ma Megs non si sent rassicurata. Il capitano dei dragoni
sapeva chi era Godric, e, come aveva notato Isabel, era peggio che ostinato. Rabbrivid.
Non sembrava il tipo che rinunciava alla sua caccia.
Dov Godric? Mrs St John interruppe i suoi cupi pensieri.
Di sopra. Isabel si gir immediatamente per fare strada.
Megs la segu, timorosa di guardare sua suocera. Cosa doveva pensare? Era
impossibile che le fossero sfuggite le accuse del capitano.
Ma quella preoccupazione si dilegu quando Isabel buss a una porta in fondo al
corridoio. Lapr, e Megs vide Godric seduto sulla sponda del letto, in maniche di camicia e
con i pantaloni aderenti da Spettro. Era pallido in viso e si teneva il braccio sinistro
appoggiato in grembo, ma era vigile e sembrava incolume.
Megs si sent invadere dal sollievo.
Una donna anziana si alz da una poltrona accanto al letto.
Grazie, Madama Medina disse Isabel uscendo con lei dalla camera.
La porta si chiuse senza far rumore alle loro spalle.
Megs si avvi verso Godric ma fu bloccata dalla durezza della sua voce.
Perch lhai portata qui?
Il dolore al polso era insopportabile, lancinante, anche adesso gli faceva tornare la bile
in gola. Ma Godric cap che le sue parole erano state troppo aspre. Megs tir indietro la
mano che gli aveva porto, e incresp la bella bocca, ferita.
Ma a rispondere fu sua suocera. Non rimproverare Megs. Ho insistito io, Godric, per
venire qui. Sei ferito, e io sono molto preoccupata per te.
Godric apr la bocca, con il dolore e lirritazione che gli portavano alle labbra parole
furiose, ma poi la guard. Stava di fronte a lui, quella donnina un po grassa, coraggiosa
come un martire cristiano davanti ai leoni, il mento sollevato, i caldi occhi castani fermi
ma tristi allo stesso tempo. Non poteva farlo. Non poteva distruggere il guizzo di
speranza che le vedeva in volto.
Forse era solo troppo esausto.
Mrs St John approfitt della sua debolezza, insistendo. Lascia che ti aiutiamo,
Godric.
Godric strinse le labbra, ma il dolore divamp di nuovo nel suo avambraccio, e di colpo
perse ogni interesse per la discussione. Non era certo di potersi riprendere da quella
ferita. Aveva conosciuto uomini rimasti storpi per fratture mai guarite bene. Che
importanza aveva tutto il resto, in quella situazione?
Benissimo disse con circospezione, e si alz. Incroci lo sguardo di Megs, e
credette di vederci del sollievo.
Ci serve un aggiusta ossa mormor lei. Chieder a Mrs Makepeace se conosce

qualcuno capace di essere discreto. Nel frattempo, ti ho portato un cambio di abiti, nel
caso che ci imbattiamo di nuovo nel capitano Trevillion.
Megs pos una sacca sul letto e poi usc in fretta, lasciandolo con la matrigna.
Ti serve una mano per vestirti? gli chiese.
Mi aiuter Makepeace, se avr bisogno rispose lui, pronto per andare a cercare il
direttore dellorfanotrofio.
Mrs St John gli and accanto e gli mise la sua spalla sotto il braccio sano. Appoggiati
a me.
Non necessario disse lui secco.
La matrigna lo guard con occhi penetranti. Allora fallo per me. Lascia che mi occupi
di te, Godric.
Lui lo fece perch era pi facile che continuare a discutere. Era pi forte di quanto
sembrasse, la sua matrigna, e la fiss perplesso. Perch lo stava facendo?
Lei, come se gli avesse letto nel pensiero, sgran gli occhi. Non ti preoccupare per
questo. Sei sempre stato un ragazzo cos sensibile, che vedeva troppo in ogni piccola
cosa fino ad ammalarsi per ogni possibile implicazione. Per adesso accetta solo che io ti
stia aiutando ad arrivare in corridoio.
Questo gli strapp una breve risata, un lieve sbuffo daria. Benissimo.
Appena fuori dallinfermeria dellorfanotrofio trovarono Winter Makepeace appoggiato
alla parete. I suoi occhi scuri corsero sulla matrigna di Godric. Ci sono delle faccende
di cui dovremmo parlare, prima che ve ne andiate.
Godric diede unocchiata a Mrs St John. Vi raggiungo di sotto, signora.
La sua matrigna strinse le labbra ma si limit ad annuire prima di andarsene.
Godric guard Winter. Mia moglie mi ha portato da cambiarmi.
Il direttore torn con lui nellinfermeria. Mentre Godric iniziava a sbottonarsi i
pantaloni, Winter gli disse: Questa notte avete tratto in salvo quasi trenta bambine.
Sei dovranno stare a letto qualche giorno, ma le altre, tutto considerato, sono in buone
condizioni. Sembra che abbiano soprattutto bisogno di cibo decente.
Godric fece una smorfia al pensiero delle bambine private di un sufficiente nutrimento,
poi si ricord della sua preoccupazione pi importante. Alf vi ha detto dove si trova il
terzo laboratorio?
S. Winter corrug la fronte e lo aiut a divincolarsi dai pantaloni. Ma penso
che si siano trasferiti, dopo questa notte. Sarebbero stupidi, se rimanessero l ad
aspettare il vostro attacco.
Vero. Godric si mise un paio di pantaloni neri, poi si guard il braccio gi gonfio.
Se se lo legava, forse avrebbe fatto ancora in tempo. Se ci andassi ancora questa
notte
Non pensateci nemmeno disse immediatamente Winter. Dovete guarire, prima
di riprovarci.
Devo trovare quelle bambine grugn Godric. I bottoni della brachetta erano
maledettamente difficoltosi, con una mano sola.
S, ma farsi ferire ancora di pi, o uccidere, non ci servirebbe a niente. Winter
esit. C unaltra cosa.

Godric alz la testa, impaziente.


Alf se n andato subito, dopo che avete portato qui lui e le bambine disse
Winter. Ma era agitato. Evidentemente Hannah, la ragazzina con i capelli fulvi di cui
parlava, non era tra le bambine che avete recuperato.
Maledizione. Godric si guard torvo il braccio. Cercher di attaccare il terzo
laboratorio da sola, secondo voi?
Da sola?
Godric annu bruscamente. Alf una ragazzina travestita. Non avrei mai dovuto farla
venire in missione con me, questa notte.
Voi noi non potevamo saperlo. Winter sembr pensieroso. S, e adesso
potrebbe essere in giro a cercare di liberare da sola la sua amica.
Godric non si era mai sentito cos impotente. Be, questo non era vero. Lultima volta
che si era sentito cos era stata al capezzale di Clara.
Scacci quellorribile ricordo.
Winter sembrava turbato. Non credo che Alf agir da sola disse lentamente.
Sembrava che tenesse abbastanza conto delle guardie messe intorno ai laboratori. E
ricordate: anche se tentasse qualcosa di tanto azzardato, non c dubbio che il laboratorio
si sia gi trasferito.
Godric annu, anche se losservazione era solo una piccola consolazione. Alf poteva
essere stata prudente nel costruirsi unesteriorit coriacea e conveniente, ma si era
messa a repentaglio per informarlo su doverano i laboratori, e provava un sincero
rimorso per aver consegnato la ragazzina dai capelli fulvi a un ladro di bambine.
Volesse il cielo che non combinasse niente di stupido.
Aveva bisogno di guarire. Per tornare a St Giles e chiudere quella faccenda.
Ci fu un lieve bussare alla porta, prima che si aprisse.
Fece capolino Megs. La carrozza pronta, e sta per spuntare lalba.
Godric la guard, sua moglie, che aspettava cos esitante, senza nemmeno osare
avvicinarsi, come se temesse di essere respinta. Era corsa da lui non appena Winter le
aveva mandato il messaggio, senza fare domande. Era giaciuta sotto di lui quella notte e
gli aveva dato tutto quello che aveva voluto. Era cos grande e lui si sentiva cos piccolo,
troppo distrutto, troppo vecchio, troppo stanco, per darle tutto quello di cui aveva
bisogno. Avrebbe dovuto lasciarla andare, permetterle di volare libera e trovare un amore
pi giovane, come Roger.
Doveva fare tutte quelle cose, e forse pi tardi le avrebbe fatte, una volta guarito, ma
per ora mormor un ringraziamento a Winter, si gett sulle spalle il mantello, e lasci che
Megs gli prendesse il braccio sano e lo mettesse sulle sue esili spalle femminili. Lasci
che si caricasse di una piccola parte del suo peso e lo guidasse lungo le scale.
La matrigna li aspettava nellatrio assieme ai due valletti. Oliver e Johnny si misero
uno per lato accanto a loro mentre lui arrancava dolorosamente verso la carrozza. A
Godric non sfugg Trevillion, appostato nellombra vicino alledificio, e non gli sfugg il
cenno deciso del capitano. Era un cenno di avvertimento, il rinvio di una sfida.
Significava: Io so chi siete. Tornate a St Giles e vi prendo.
Godric ne era certo, lo sapeva come se il dragone avesse urlato quelle parole.

Makepeace aveva ragione: adesso aveva bisogno di guarire. Ma quando fosse stato di
nuovo in forze sarebbe tornato a St Giles, Trevillion o no, perch quelle bambine
dovevano essere salvate.
La sua matrigna parl di nuovo solo quando furono in carrozza.
Aspett che la porta fosse chiusa, che la carrozza si avviasse sobbalzando, poi guard
Godric e disse: Da quanto tempo sei lo Spettro di St Giles?

15

Dolore precipit dal Picco dei Sussurri, urlando per tutto il


tempo la sua rabbia. LArlecchino non fece commenti, ma un
angolo della sua bocca severa si sollev.
Adesso Fede aveva sete, cos cerc nelle sue tasche e
prese una piccola borraccia di vino. Ne prese un sorso, e
mentre lo faceva lArlecchino si lecc le labbra. Gli porse la
borraccia. Ti andrebbe di bere?
Non bevo il vino degli umani da un millennio rispose lui
rauco.
Devi essere molto assetato disse Fede mentre gli
portava la borraccia alle labbra...
da La leggenda dellArlecchino

Il gemito fu soffocato, come se Godric facesse tutto il possibile per non emettere alcun
suono, e per Megs era ancora peggio sapere che doveva soffrire cos atrocemente da
lasciarsi sfuggire quei suoni attutiti.
Fiss la porta chiusa della camera di Godric, torcendosi le mani.
Vieni a sederti, Megs disse Mrs St John alle sue spalle.
Ti prego. Sua suocera picchiett il posto accanto a lei sul divano. Non gli sarai
utile, camminando avanti e indietro cos. In realt si sentir a disagio, dopo, se ti vedr
cos preoccupata. Capir che lhai sentito. Gli uomini odiano apparire deboli.
Megs si morse il labbro, ma si lasci obbedientemente cadere sui cuscini. Non lo
ritengo debole. ferito. E vorrei tanto che mi permettesse di stargli vicino.
Mmh mormor Mrs St John, approvando. Ma gli uomini sono terribilmente
testardi e alquanto irrazionali quando stanno male, capisci. Nei suoi ultimi anni il padre di
Godric ha sofferto di gotta, e questo lo faceva diventare un autentico orso. Non
permetteva a nessuno di stargli vicino, me compresa. Per un momento sembr
malinconica. Poi si guard le mani congiunte in grembo, e aggiunse: Questa tutta
colpa mia, sai.
Di cosa? le chiese Megs, confusa.
Di questo. Mrs St John mosse una mano verso la camera di Godric. Sapevo che
dopo la morte di Clara era completamente solo, sapevo che stava male, ma ho permesso
che il suo stoicismo mi tenesse lontana. Fece una smorfia. sempre stato troppo
sicuro di s, cos freddo quando tentavo qualche approccio, che difficile ricordare che

un uomo, come tutti. Che ha bisogno del conforto di una famiglia come chiunque altro.
Non capisco perch sia colpa vostra disse Megs. Voi avete provato, e se ha
respinto i vostri tentativi, allora la colpa sua, non vostra.
No. Sua suocera scosse la testa. Lo amo come se lo avessi partorito io. Una
madre non abbandona mai il proprio figlio, anche quando lui sembra volerlo. Era, ed ,
mio dovere spezzare la barriera di cui si circondato. Avrei dovuto continuare a insistere
finch non si fosse arreso. La sua espressione si addolc mentre guardava Megs.
Ringrazio Dio che tu abbia deciso di venirlo a cercare, di rendere vero il vostro
matrimonio. Ha bisogno di te, Megs. Sei lunica che lo pu salvare.
Megs distolse lo sguardo, provando un senso di vergogna. Gli elogi di Mrs St John
erano infondati. Lei era venuta a Londra e aveva reso vero il loro matrimonio per motivi
esclusivamente egoistici. Ma questo non poteva spiegarlo a sua suocera.
Si concentr invece sullultima parte di quello che le aveva detto, con lincertezza che
le stringeva il petto. Si pu salvare un uomo che cerca volutamente lautodistruzione?
Mrs St John inarc le sopracciglia. Pensi che vada a St Giles per questo?
Megs la guard con unaria sofferente. E perch, altrimenti?
Lanziana signora sospir. Devi capire che Clara morta dopo lunghi anni di
malattia, anni in cui Godric non poteva fare altro che stare a guardare. Forse addobbarsi
da Spettro il suo modo di fare qualcosa di buono dopo essere stato cos a lungo
incapace di fare qualsiasi cosa.
S, a St Giles fa del bene. Megs giocherell con la nappina di un cuscino,
pensierosa. Ma, signora, il bene che fa agli altri bilanciato dal male che fa a se
stesso.
Cosa intendi dire?
Pu anche aiutare la gente di St Giles, ma credo che lo faccia a danno di se stesso.
Tir troppo forte, e la nappina le rimase in mano. La guard, con le labbra che
tremavano. Non pu far bene, a un uomo come Godric, cos sensibile, cos onesto,
avere a che fare continuamente con la violenza. come se si distruggesse lanima, un po
alla volta.
Allora devi trovare il modo di farlo smettere disse piano Mrs St John.
Megs annu, anche se non aveva la minima idea di come farlo. Aveva stretto un patto
con lui, un patto che lo costringeva a portare il costume dello Spettro. Come poteva avere
tutto quello che desiderava e insieme salvare suo marito?
Si apr la porta della camera di Godric.
Abbiamo finito, milady. Il medico era un tipo strano, curvo, con un nome italiano,
o forse francese. Isabel Makepeace aveva detto che era una specie di esule, e che si
poteva contare sul fatto che non parlasse dellaccaduto.
Megs si alz. Il braccio gli guarir bene?
Ho fatto tutto quello che potevo. Il resto nelle mani di Dio. Il dottore fece un
sorrisino molto da straniero e si strinse nelle spalle. Mr St John dovr rimanere a letto
una settimana, preferibilmente di pi. Sar sufficiente una dieta semplice, pesce e pollo,
buon pane morbido, brodo leggero, e un po di vino. Qualche verdura, come rape e carote
o simili. Niente cipolle o aglio, naturalmente, n cibi troppo speziati.

Naturalmente. Megs annu prima di alzare lo sguardo, ansiosa. Posso vederlo?


Se lo desiderate, milady, ma che sia una visita breve, vi prego, e
Era gi oltre di lui, senza attendere che finisse la frase. Godric era a letto, con il
braccio sinistro sopra le coperte. Due assicelle di legno erano fissate allavambraccio, in
modo che non potesse muovere la mano indipendentemente dal braccio.
And al letto in punta di piedi e lo guard. La faccia gli brillava ancora di sudore, i
capelli corti erano incollati alla testa. Non era rasato, e la barba era scura sul pallore del
viso.
Megs. Non apr gli occhi, ma mosse la mano destra, cercando la sua.
Oh, Godric mormor lei, con gli occhi pieni di lacrime, mentre posava la mano
sulla sua.
Godric gliela strinse e la tir leggermente. Mettiti qui accanto a me, per un po.
Megs fece resistenza. Il dottore ha detto che non bisogna disturbarti.
Al diavolo quel medicastro francese. Un angolo della bocca gli si mosse
stancamente. Tu non mi disturbi, mia cara Meggie. Inoltre, con te al mio fianco
riposer meglio.
Megs sal con cautela sul letto, completamente vestita, e si sdrai accanto a lui. Godric
si spost fino ad avere la sua testa sulla spalla destra e il braccio stretto intorno a lei, poi
sospir.
Si addorment dopo pochi minuti.
E dopo un altro minuto dormiva anche Megs.
Due settimane dopo Godric, seduto in poltrona e con gli occhiali a mezzaluna, cercava
di leggere i pamphlet politici e filosofici che gli aveva portato Moulder. Una settimana
costretto a letto, seguita da unaltra in cui sembrava che tutte le donne della famiglia
avessero cospirato per tenerlo chiuso in casa, lavevano annoiato a morte. Le sorelle, la
matrigna e sua moglie, a turno, si erano prese limpegno di passare del tempo con lui,
leggendogli qualcosa a voce alta o semplicemente chiacchierando. Anche la prozia Elvina
si era degnata di fargli compagnia e laveva trattato male, senza troppa convinzione, solo
un paio di volte. Aveva tentato Megs con una passeggiata negli Spring Gardens, uno dei
molti giardini pubblici di Londra. Ma nemmeno la prospettiva di sentieri di ghiaia e di fiori
esotici lavevano fatta tentennare nella sua determinazione a tenerlo in casa.
In quelle due settimane non aveva neanche tenuto fede alla sua parte dellaccordo con
lei. Il dolore al polso rotto era stato troppo debilitante per qualsiasi attivit fisica.
Ma ora si sentiva bene abbastanza per tornare a dedicarsi ai suoi doveri come Spettro,
e di certo per fare lamore con lei, quella notte; esclusivamente come dovere maritale,
naturalmente.
Godric guard in tralice il libello politico che ormai aveva letto due volte senza
ricordarne una parola. Un uomo non doveva autoingannarsi. Voleva far lamore con sua
moglie, certo, ma non era interamente per senso del dovere.
E nemmeno parzialmente.
In quel momento Megs apparve sulla soglia. Come se lavesse evocata, si disse, ma
solo per correggersi di nuovo: se fosse apparsa tutte le volte che pensava a lei, in realt

non sarebbe mai uscita da quella camera.


Indossava un vestito rosa e giallo un po frivolo che non le aveva mai visto. Godric
cerc in qualche modo di modificare il corso dei suoi pensieri. un abito nuovo?
S. Le guance le si coprirono di un grazioso rossore. Si lisci la gonna con la
mano. Abbiamo ricevuto lordinazione fatta alla modista. Ti piace? Non ero sicura del
giallo. Spesso fa sembrare malate ditterizia.
Tu non lo sembri per nulla le disse sinceramente.
I colori primaverili facevano brillare il color pesca delle sue guance contro la massa
scura dei capelli. Una ciocca era sfuggita dallacconciatura e le cadeva lenta sul collo
elegante, e stranamente gli fece venire voglia di toglierle le spille dai capelli, allargarli
con le dita e seppellire la faccia in quelle onde lucenti.
Si spost con fare indifferente il bordo della giacca sul grembo. Sei molto bella.
Oh fece piano lei, alzando gli occhi e cogliendo il suo sguardo intenso. Grazie.
Ma immagino che dovrei lasciarti al tuo riposo.
In queste settimane ho riposato pi che a sufficienza. La tua compagnia potrebbe
essermi utile. Cio si mostr sconsolato se non ti dispiace stare accanto a un
invalido.
Megs gli diede unocchiata strana. Vado in camera mia a prendere una sedia.
Non c bisogno. Puoi sederti sul letto.
Lei guard il letto, iniziando a sospettare qualcosa.
In effetti continu lui alzandosi dalla poltrona potrei fare un pisolino assieme a
te.
Megs spost su di lui lo sguardo sospettoso. Una pennichella?
Godric le si avvicin, attento a non fare movimenti bruschi. Quando uno sta a letto
di giorno e dorme. Ne avrai certamente sentito parlare.
Non sono sicura che tu sia interessato a dormire
Forse no. Allung la mano sana e le tolse delicatamente una spilla. La ciocca di
capelli liberata le scivol immediatamente sulla schiena. Hai qualche altra idea?
Godric
Mmh? Altre due spille caddero sul pavimento.
Non ti sei ripreso abbastanza gli disse preoccupata.
Lo sguardo di Godric corse al suo, e le sorrise gentilmente. Allora dovrai fare tu gran
parte del lavoro
Megs apr le dolci labbra senza parlare, e sgran gli occhi.
Godric non pot fare a meno di abbassare la testa sulla sua, coprendole la bocca,
assaggiando di nuovo la dolcezza di fragola selvatica della sua lingua. Nel suo petto
sembr placarsi qualcosa, liberandolo da unansia che non sapeva di aver sofferto.
Poi si stacc e le si mise dietro per toglierle le ultime spille. Tutta la massa di capelli
rotol gi in un intrico meraviglioso, e lui ci pass le dita, abbassandosi per respirare il
profumo di fiori darancio.
Godric? Megs era immobile come una statua, a parte il leggero tremito che le
correva nelle spalle.
S, amore mio? Sollev i suoi capelli in una mano, osservando il sole dalle finestre

della camera che filtrava attraverso i riccioli.


Cosa Ci fu uno strano intoppo nella voce di Megs. Che genere di lavoro vuoi
che faccia?
Lui le sorrise e si port i suoi capelli alle labbra. Puoi aiutarmi a spogliarmi, per
esempio.
Oh! Ma certo.
Megs si volt e lui lasci scorrere i capelli tra le dita. Sul polso sinistro aveva ancora le
assicelle, e per questo era stato necessario tagliare lungo il braccio sia la giacca che la
camicia. Rimase fermo mentre lei cercava di sfilargli la giacca dal braccio sinistro senza
fargli male. Aveva una ruga adorabile tra le sopracciglia e le labbra socchiuse mentre si
concentrava, con la punta della lingua arricciata allins contro i denti superiori.
La vista era troppo tentatrice, e mentre cominciava a sbottonargli il panciotto, Godric
si chin e le cattur il labbro inferiore con un morso scherzoso.
Megs spalanc gli occhi. Questo questo mi distrae molto.
Chiedo scusa.
Megs sbuff piano, e le sue guance si colorarono di nuovo mentre gli toglieva il
panciotto. Poi tocc al fazzoletto da collo, facilmente gettato su una poltrona, quindi si
dedic ai bottoni della camicia. La stanza era silenziosa, e Godric si rese conto che
respirava pesantemente, che gi gli era diventato eretto e pulsante, ma non aveva
nessuna fretta. Era cos vibrante, la sua Megs, cos viva di speranza e amore e felicit. Se
lo lasciava, quando lavesse lasciato, non sapeva come sarebbe potuto tornare alla
vecchia vita.
Sarebbe stato come vivere senza la luce del sole.
Scacci il pensiero perch voleva concentrarsi su quel momento, per ricordarlo quando
sarebbe stato nuovamente nelloscurit.
Godric alz le braccia, permettendole di passargli la camicia sopra la testa, sentendo la
carezza delle sue dita curiose. La camicia cadde a terra, e le mani di Megs furono su di
lui, ad accarezzargli il costato e passando tra i peli del petto.
Sei bello gli sussurr, e le labbra di Godric tremolarono divertite.
Non era per niente bello, ma se voleva dirlo, glielo avrebbe lasciato fare.
Poi le punte delle dita di Megs furono sui suoi capezzoli, ci girarono intorno, e il sorriso
gli mor sulle labbra. Megs si pieg in avanti e ne sfior uno con la bocca, appiattendo la
lingua sulla carne prima di leccarlo come fa un gatto con il latte. Senza che potesse
trattenerlo, gli scapp un gemito dalla bocca.
Godric abbass lo sguardo e incontr i grandi occhi castani di Megs che lo osservavano
anche mentre lo baciava teneramente. Ti piace?
Non lo capiva? Annu in modo convulso, e Megs si spost sullaltro capezzolo,
leccandolo mentre passava il pollice su quello umido che aveva abbandonato.
Godric gett la testa allindietro, e le palpebre gli si chiusero a met per quella
sensazione di puro piacere. Allora Megs si mosse, mettendosi in ginocchio per togliergli le
scarpe e le calze prima di sbottonargli lapertura dei pantaloni. La posizione, la vicinanza
delle labbra innocenti al suo membro gonfio di libidine, lo costrinsero a deglutire anche se
aveva la bocca secca. Megs doveva aver percepito la sua immobilit, perch lo guard

incuriosita, fermandosi un attimo quando incontr i suoi occhi. Si blocc, continuando a


guardarlo, con le mani sopra la sua erezione; poi abbass la testa e armeggi fino ad
aprire la brachetta, gli abbass i pantaloni e la biancheria. Liberato, il membro le
ondeggi oscenamente davanti. Godric trattenne il fiato, avendo la sensazione che lei si
stesse abbassando.
Invece Megs si alz velocemente, e lui le lanci unocchiata ironica prima di salire
goffamente sul letto. Si mise seduto contro lalta testiera scolpita e la osserv che si
spogliava. Fu necessariamente unoperazione lenta, e per questo pi erotica. Per primo se
ne and il leggero scialle che aveva sulle spalle e infilato nella profonda scollatura del
corpetto. Poi si sedette e si tolse le scarpe, quindi arrotol le calze. Godric laveva gi
vista completamente nuda, ma lo spettacolo delle snelle caviglie nude e delle rotondit
del seno quando si era abbassata gli fece trattenere il fiato.
Si prese in mano il membro, continuando a fissarla.
Megs si raddrizz, senza guardarlo, e inizi a slacciare il corpetto del vestito. Era un
semplice abito da giorno; era in grado di toglierselo da sola, e le gonne le caddero di
colpo intorno alle caviglie. Slacci la sottogonna e fece un passo di lato per liberarsi dagli
indumenti, rimanendo solo con il busto e la camicia. La camicia era leggerissima, e Godric
pot scorgere le curve delle gambe e dei fianchi, quando si volt per raccogliere le gonne,
e il triangolo scuro del pube quando si raddrizz.
Gemette silenziosamente e si pass la mano sulla testa del pene bagnato, prima di
stringerla a pugno e abbassarla con decisione.
Megs alz lo sguardo proprio in quel momento e si blocc, gli occhi catturati dalla
mano che scorreva sul pene.
La carne di Godric fremette sotto le sue dita.
Megs abbass la testa, fissando le proprie mani mentre iniziava a slacciare il busto. Ma
lui la vide sbirciare timidamente, ogni tanto, mentre lo faceva.
Pieg il ginocchio e si inclin in modo che potesse vedere meglio, e fu premiato dal suo
lieve respiro che si spezzava. Mentre la guardava allargare lentamente il busto, la sua
mano fece un rumore vischioso. Megs alz di nuovo lo sguardo e si pass lintero
indumento sopra la testa rimanendo con la sola camicia, il tessuto quasi trasparente
segnato dalle pieghe lasciate dal busto. La camicia era stretta in alto da un semplice
nastro, e ne sciolse lentamente il fiocco. Godric si lecc le labbra, grugnendo piano
quando vide il sorriso che lei cercava di nascondere. Lo stava provocando, eccitandolo
con il lento disvelamento del suo corpo.
Ma poi Megs si curv e si tolse la camicia per gettarla via, l in piedi come una ninfa dei
boschi sorpresa dal fauno. I suoi seni erano pieni ma orgogliosamente alti, con le punte
arrossate di uno scuro color ciliegia. Il ventre bianco latte era morbido, e defluiva nelle
dolci curve dei fianchi. Godric si impresse limmagine nel cervello.
Vieni qui le disse con la voce ridotta a un rauco grugnito.
Megs si fece avanti, con le labbra curvate in modo indecifrabile, le guance arrossate,
ma il mento baldanzosamente alzato. Scivol sul letto accanto a lui, poi si accovacci
sulle ginocchia.
Qui. Godric indic il proprio grembo con il mento e abbass la gamba che aveva

piegato.
Megs sembr incerta ma gli si mise a cavalcioni, con le morbide cosce che sfregavano
contro le sue gambe e le nocche della mano. Godric lasci il membro e port le dita
umide sulla guancia di Megs. Avrebbe dovuto asciugarle sul lenzuolo, erano ancora
bagnate dal liquido fluito dal suo corpo, ma a una certa parte di lui piaceva lidea di
marchiarla con il suo odore.
Le afferr il collo e attrasse le sue labbra. Megs le apr per lui, con dolcezza, e accett
la lingua nella bocca mentre la leccava dentro, inclinando la testa per tirarla pi vicino.
Godric sentiva il tormentoso fruscio dei suoi capezzoli contro il petto, lumidit del proprio
sesso quando lei si spost sulle sue cosce, arretrando un poco. Cerc di sollevare la mano
sinistra per afferrarle un fianco, prima di ricordare imprecando la propria infermit.
Alla fine dovette interrompere il bacio. Scivola in avanti.
Megs sembrava incerta, e lui cap che forse il suo amante non laveva mai presa cos,
non avevano trascorso molto tempo insieme.
Non avrebbe dovuto rallegrarsi di quel pensiero.
Megs si sollev sulle ginocchia, sopra di lui, guard in basso, e le loro dita si
avvilupparono intorno al suo pene. Godric la guard e la sent mentre si abbassava, le
morbide labbra rosee che si allargavano per accoglierlo dentro di s. La presa era stretta
e deliziosa, e dovette resistere allimpulso di muoversi dentro di lei, di finire troppo
presto.
Megs si lecc le labbra, gli occhi diventati scuri, e lo guard con unespressione
interrogativa.
Godric lasci cadere la mano e rispose alla sua domanda inespressa. Fa come
desideri.
Alle sue parole Megs socchiuse gli occhi, riflettendo, e si sollev con cautela. Il pene
scivol in parte, deliziosamente, fuori dal suo corpo. Si mosse cos, lentamente, su di lui
per diversi minuti, come se scoprisse e valutasse ogni nuova angolazione. Era dolce.
Una dolce tortura.
Infine Godric non resistette, stringendo nel pugno della mano sana il copriletto mentre
lei si abbassava ancora una volta, non abbastanza veloce, non abbastanza a fondo. Di
pi.
Lei lo guard e le sue labbra si curvarono in un misterioso sorriso antico come Eva,
prima di chinarsi ad accarezzargli il petto con la punta dei seni, puntando le mani sulle
sue spalle. Cos?
E lo cavalc, come una dea trionfante, il volto che brillava, la vagina che lo stringeva
veloce e bagnata. Godric la guard intensamente, anche quando gli si tesero i muscoli e
sent le labbra sollevarsi in una smorfia di beatitudine sessuale. Megs era troppo
controllata, troppo attenta, e lui si stava avvicinando al limite.
Le prese la mano e la port l dove erano congiunti, premendole le dita sulla sua
morbidezza mentre i fianchi di Megs tremavano e smarrivano il ritmo. Toccati.
Aveva peggiorato la situazione per se stesso, lo cap nel momento stesso in cui le dita
di Megs si piegarono nella sua preziosa fessura. Vedendola gettare la testa allindietro e
aprire le labbra umide mentre iniziava ad accarezzarsi, Godric dovette fare appello a tutta

la forza che aveva per non eiaculare. Per guardarla mentre si dava piacere e cavalcava il
suo pene, e non concludere troppo presto.
Cos, tesoro sussurr piano, istruendola, volendola vedere raggiungere lacme.
bello, vero? Ti tocchi, e mi lasci guardare. Ti piace? Ti piace dare spettacolo per me?
Schiudendo le tue belle labbra, facendomi vedere quanto sei bagnata, come ti scopi tu
stessa su di me?
La crudezza delle parole sembr farle scattare qualcosa dentro. Sgran gli occhi, inarc
la schiena, e sent i muscoli della vagina stringerlo forte, molto forte.
Appena prima che Godric perdesse ogni controllo su di s.

16

Il grande cavallo nero scese dal Picco dei Sussurri, e Fede


vide davanti a loro una grande pianura spoglia, che
proseguiva fin dove locchio poteva arrivare.
questo lInferno? mormor allorecchio dellArlecchino.
Lui scosse la testa. Questa la Piana della Follia. Ci
vorranno due giorni per attraversarla.
Fede rabbrivid e si rannicchi ancora pi stretta alla
grande figura dellArlecchino, perch anche con il mantello
sentiva freddo. E mentre lo faceva, guard in basso e vide
bianchi ciuffi che roteavano senza meta nella polvere del
terreno
da La leggenda dellArlecchino

Signore.
Godric si svegli nelloscurit della camera, e si rese conto che a sussurrare era stato
Moulder.
Lo guard perplesso, e il maggiordomo si limit a piegare la testa verso il corridoio.
Indossava una vestaglia arancione piuttosto elaborata e un berretto con il fiocco, e
teneva in mano un candeliere.
Godric tir la coperta sulle spalle di Megs e usc facendo attenzione dal letto. Si mise
rapidamente i pantaloni e la camicia, si infil la vestaglia e segu silenziosamente
Moulder.
Cosa c? gli chiese una volta arrivati in corridoio per non svegliare Megs.
Mr Makepeace rispose Moulder. qui e insiste per parlarvi, malgrado lora.
Godric riusc a pensare a un unico motivo per quella visita nel cuore della notte.
Accompagnami.
Scesero in silenzio al piano di sotto.
Makepeace era nello studio. Mi dispiace disturbarvi, St John. Diede unocchiata a
Moulder, accanto alla porta chiusa, e inarc le sopracciglia. Forse meglio che
parliamo in privato.
Non necessario. Godric indic una delle poltrone nella stanza, aspettando che il
suo ospite si sedesse prima di lui. Moulder gode della mia fiducia.
Ah. Makepeace annu. Allora vengo subito al punto. Non pi di unora fa Alf mi
ha detto che ha trovato lultimo laboratorio.

Godric si alz immediatamente e si sfil la vestaglia Moulder, dammi una mano.


Dobbiamo togliere le assicelle dal polso.
Ma prudente? Makepeace stava guardando preoccupato il braccio
immobilizzato.
Non possiamo aspettare, Alf potrebbe tentare di salvare la sua amica da sola. O
pensate che possiamo convincere il terzo di noi ad andare a recuperare le bambine?
Vista lespressione di Makepeace, Godric scosse la testa. Io sono lunica possibilit. Il
polso guarito abbastanza bene. Se Moulder potesse farmi una fasciatura pi morbida,
con delle stecche pi piccole
Godric?
Tutti e tre si voltarono verso la porta. Megs era sulla soglia, i magnifici capelli che le
cadevano sulle spalle, una mano alla gola per tenere chiusa la vestaglia, e Godric si
chiese immediatamente se fosse lunica cosa che indossava.
Ma sua moglie aveva altre cose in mente. Entr e richiuse la porta. Cosa succede,
Godric?
Moulder aveva trovato un coltello affilato, ma se ne stava immobile. Godric glielo prese
e inizi goffamente a tagliare le bende che fissavano le assicelle al polso. Devo uscire.
Posso? Makepeace gli and accanto. Godric annu e gli diede il coltello perch le
recidesse lui.
Come Spettro di St Giles? sussurr Megs.
S. Godric mantenne gli occhi sul lavoro che stava facendo Makepeace.
Non puoi. Sent lei che si avvicinava, poi la mano sulla sua spalla. Godric!
Questa pura follia. Hai appena iniziato a stare meglio. Se esci ti spezzerai di nuovo il
polso, e chiss se il medico riuscir a metterlo a posto. Potresti rimanere storpiato per
tutta la vita, sempre che non ti uccidano. Godric sent il suo soffio di esasperazione, poi
Megs si rivolse a Makepeace. Perch glielo fate fare?
Il direttore dellorfanotrofio sgran gli occhi. Io
Perch sono lunico che pu farlo. Finalmente Godric la guard. Megs non sapeva
che un tempo Makepeace era stato uno Spettro, ma questo non contava: Winter aveva
giurato a sua moglie di non impugnare mai pi la spada. Megs, ci sono delle bambine
in pericolo.
Megs chiuse gli occhi, visibilmente combattuta. Puoi promettermi che questa sar
lultima volta? Che non sarai pi lo Spettro di St Giles?
Godric guard Makepeace che tagliava lultima benda, e si liber il braccio. Il gonfiore
era diminuito, ma intorno al polso cerano brutti lividi color porpora e nero. Non os
cercare di piegarlo. Moulder port un vecchio paio di stecche che aveva gi tagliato, in
preparazione della prossima spedizione a St Giles, e che andavano dalle nocche al
gomito. Inizi a fissarle.
Godric?
No. Non ebbe il coraggio di guardarla. No. Questo non posso prometterlo.
Allora promettimi che tornerai sano e salvo.
Non poteva farlo, lei lo sapeva. Ma lo fece lo stesso: Lo prometto.
La porta si apr e si richiuse silenziosamente.

Makepeace si schiar la gola. Forse, se avvertissi i dragoni


Ne abbiamo gi parlato. Trevillion impiegherebbe ore ad accettare, ammesso che lo
si possa convincere, e poi altre ore per mobilitare i suoi uomini. Sostenne lo sguardo di
Makepeace. Volete rischiare che il laboratorio venga spostato unaltra volta, o che
uccidano le bambine per eliminare le prove?
Makepeace trasal. No.
Godric guard Moulder che finiva di assicurare le stecche. Prov a muovere il braccio.
Se stava attento a usarlo con cautela, tutto sarebbe andato bene. Stando cos le cose,
potreste aiutarmi a prepararmi?
Bene disse il direttore dellorfanotrofio. E poi dovremo pensare a un modo per
passare oltre il dragone che sorveglia la vostra casa.
ancora l?
E come no disse Makepeace, sarcastico. E senza dubbio ha notato il mio arrivo.
Godric ci pens mentre Moulder finiva di fargli indossare il costume da Spettro. Quando
rinfoder la spada, cinque minuti dopo, fece un cenno a Makepeace. Venite con me.
Spense le candele nello studio e and allalta porta che dava sul giardino di Saint
House. Aspett un minuto perch i suoi occhi si adattassero mentre sbirciava fuori, ma
non vide nessuno. Se Trevillion era cos bravo da tenersi nascosto nel suo giardino, allora
si meritava di essere catturato.
Apr con cautela la porta e usc furtivamente nella luce della luna, con Makepeace
come unombra silenziosa dietro di s. Il direttore dellorfanotrofio poteva anche non aver
pi messo la maschera dello Spettro da oltre due anni, ma era evidente che non aveva
perso nulla della sua abilit. Il vecchio melo era un macabro profilo contro il cielo
notturno, e Godric si chiese quando Megs si sarebbe arresa e avrebbe ammesso che era
morto.
Poi scacci dalla mente ogni pensiero su sua moglie. Quella notte aveva bisogno di
essere concentrato, se voleva sopravvivere. In fondo al giardino cera il vecchio
muraglione del fiume, al di l del quale si sentivano lo sciabordio dellacqua e il suo
fetore. Nel muro si apriva un cancello, sormontato da un arco cadente. Godric spinse il
cancello, riconoscente a Moulder che lo oliava tutti i mesi.
Sorrise nel buio mentre Makepeace lo seguiva. Uno dei pochi vantaggi di possedere
a Londra una casa molto vecchia.
Si trovarono in cima a una scala di pietra ricavata nel muraglione. Sotto cera un
piccolo molo con una barca a remi legata a un pilone. Godric scese per primo e sal a
bordo; prese un remo mentre Makepeace lo raggiungeva, e lo us per staccarsi
dallormeggio. Poi inizi a vogare silenziosamente, seguendo la corrente, servendosi della
sola mano destra.
Non dovevano andare lontano. Alla successiva scaletta sul fiume Godric accost la
barca e la leg.
Non potrete pi usare questo sistema disse Makepeace mentre salivano.
Trevillion intelligente. Capir in che modo gli siete sfuggito, quando sapr della vostra
spedizione di questa notte.
Allora mi conviene fare in modo di non doverci tornare. Godric alz le spalle e si

corresse. Almeno per un po di tempo.


Questa vita non adatta a un uomo sposato osserv in tono neutro Makepeace.
Sono sposato da quasi due anni replic Godric. In quel momento non voleva
pensare al viso carico di rimprovero di Megs.
Ma facendo vite separate.
Si fermarono allangolo con un negozio di ciabattino mentre passava zoppicando una
guardia notturna.
Vostra moglie venuta a Londra solo di recente, vero? continu Makepeace.
S. Godric scosse la testa, irritato. E allora?
Makepeace si strinse nelle spalle. Molti coglierebbero il cambiamento come
loccasione per abbandonare questa vita.
Lasciando che quelle bambine siano sfruttate a morte? questo che proponete?
No, ma forse i dragoni potrebbero essere daiuto, specialmente se mettessimo
Trevillion al corrente delle informazioni che ogni tanto abbiamo.
Godric sbuff. Pensate che il capitano Trevillion si preoccuperebbe di banalit come
le piccole schiave?
Penso che non sia irragionevole come sembra.
Godric lo guard stupito. Cosa ve lo fa dire?
Makepeace sollev un angolo della bocca. Una sensazione, magari?
Una sensazione. Adesso erano quasi a St Giles, e procedevano veloci. Godric
sguain la spada, ignorando il leggero fastidio al polso sinistro. Usava la spada corta
come arma di difesa, e lo preoccupava doverne fare a meno. Scusatemi, se non ho
molta fiducia nelle vostre sensazioni.
Come volete disse Makepeace, tenendo con facilit il suo passo. Ma vi prego di
ricordare che nemmeno sir Stanley Gilpin si aspettava che lo facessimo per tutta la vita.
Godric si blocc di colpo e si gir verso di lui. Tra di loro non pronunciavano mai quel
nome. In effetti non si erano conosciuti per anni, finch Winter non gli aveva parlato dei
ladri di bambine; da prima che morisse sir Stanley, si rese conto solo in quel momento.
Makepeace si era fermato per il suo brusco movimento, e lo stava guardando con occhi
che potevano contenere comprensione. Ho pensato a sir Stanley, recentemente.
Godric trasal sentendo di nuovo il nome delluomo che gli aveva fatto da padre pi del
suo vero padre. Qualcosa dentro di lui avrebbe voluto piangere, e la represse con furia.
A che proposito?
Makepeace alz la testa e guard la luna, meditabondo. Mi chiedo cosa farebbe di
noi adesso. La vostra pulsione quasi suicida, lossessione del nostro collega, la mia
solitudine fino a quando non me ne ha tirato fuori mia moglie non penso fosse questo,
ci che voleva che fossimo. Sir Stanley era cos allegro in tutto quello che faceva: il
teatro, le acrobazie, gli allenamenti a tirar di spada. Per lui era tutto un grande gioco
divertente. Non una cosa da prendere troppo sul serio. Non una cosa per cui morire, o per
cui rinunciare a vivere. Non credo che sarebbe fiero che noi lo facessimo.
Ci ha creati lui disse piano Godric ma noi siamo creazioni pensanti, con le
nostre motivazioni. Non sarebbe sorpreso dal fatto che usiamo a modo nostro i suoi
insegnamenti.

Forse. Makepeace lo guard. comunque una cosa su cui pensare.


Ma Godric non si preoccup di pensare a questo, mettendosi a correre mentre si
avvicinavano allorfanotrofio.
Cinque minuti dopo videro la familiare scala e la porta illuminata. Godric rallent,
guardandosi intorno. Alf?
Dovevamo incontrarci qui, non voleva entrare mormor Makepeace. Sospir.
Vado a vedere se ha cambiato idea.
Ma nel momento in cui usc dallombra, Alf gli scivol accanto cos velocemente che
Godric non cap dove fosse stata nascosta. Lui qui? chiese a Makepeace.
S le rispose Godric stesso, uscendo dalloscurit.
La ragazza, che evidentemente non aveva notato la sua presenza, sussult.
Guardandolo, vide che aveva una spada sola. Ma potete battervi, cos?
Godric annu seccamente.
Buona fortuna disse Makepeace, serio.
Andiamo. La ragazzina fece strada, svoltando per i vicoli di St Giles. Non accenn
a salire sui tetti, cosa di cui Godric le fu riconoscente. Poteva riuscire a combattere con
una mano sola, ma non voleva cercare di arrampicarsi.
Erano in uno stretto vicolo che sfociava in un cortile, quando Alf si ferm di botto.
Le stanno portando via! grid.
Godric le pass subito oltre. Se trasferivano le bambine, rischiavano di non trovarle
pi.
Cera un uomo che evidentemente stava di guardia mentre una donna alta e magra
trascinava due piccole fuori da uno scantinato. Altre due aspettavano, affrante,
allestremit del cortile.
Godric si lanci in silenzio sulla guardia, schivando un pugno tirato troppo tardi,
quando luomo si rese conto del pericolo, poi lo colp alla tempia con lelsa della spada.
La guardia si accartocci, immobile.
La donna lanci un urlo, forte e acuto, e dallo scantinato uscirono altri due uomini. Per
fortuna la porta era cos stretta che dovettero uscire uno alla volta. Godric ne trafisse uno
e prese laltro per un braccio, sbattendolo violentemente contro il muro. La testa gli
rimbalz sui mattoni con un rumore liquido.
Godric si gir verso la donna per vedere se poteva attaccarlo, ma stava gi scappando
allaltro lato del cortile. La bambine si stringevano tra loro. Una piangeva, le altre erano
troppo pietrificate per emettere suoni.
Sent un rumore alle sue spalle, e si volt appena in tempo: era uscito un quarto
uomo, e questo aveva una spada.
Godric par il colpo. Le lame scivolarono stridendo una contro laltra, poi si separarono.
Fece un passo indietro, controllando laltro che avanzava. Solo agli aristocratici era
permesso portare le spade. Cerc di vedergli la faccia, ma aveva il tricorno in testa e il
fazzoletto da collo legato sulla parte inferiore del viso.
Poi non ebbe pi tempo di pensare ai lineamenti del suo aggressore. Luomo gli era
addosso, e la sua spada guizzava con una veemenza essenziale e letale, una veemenza
esperta.

Godric sapeva che se fosse arretrato ancora sarebbe stato in trappola. Fece una finta e
si pieg a destra, sentendo uno strappo alla giacca proprio mentre riusciva a passare
oltre lavversario. Si volt per respingere un violento affondo, poi si tuff contro il fianco
esposto dello sconosciuto, che per si scost e fece un altro rapido affondo. Godric sent
la punta della lama su tutta la lunghezza del braccio, bruciante come una marchiatura a
fuoco. La manica gli sventol squarciata e qualcosa di caldo inizi a scorrergli gi fino al
polso, ma la ferita non doveva essere profonda, riusciva ancora a usare il braccio. And di
nuovo allattacco. Tir una stoccata alla faccia dellavversario, facendolo inarcare
allindietro. Quello gli blocc la lama, ma Godric la liber, ruotandola per cercare di
strappargli di mano la spada. Luomo fece un balzo indietro e si mise in guardia, con la
lama ancora nella sua presa. Il fazzoletto da collo gli scivol in basso, e per un attimo
ebbe il volto completamente esposto.
In quel momento fece un affondo alla sua destra, e Godric cap troppo tardi che era
una finta. Non fu abbastanza rapido da respingere lattacco con la spada, ma sollev il
braccio sinistro, venendo colpito sul gomito.
Tutto il braccio grid di dolore.
Il suo avversario si gir e balz via, correndo verso il vicolo allaltro lato del cortile.
Godric gli si gett istintivamente dietro, spinto dal bisogno di dare la caccia alla sua preda
e di abbatterla. Il braccio sinistro per gli faceva un male atroce, e questo gli fece
ricordare la promessa che aveva fatto a Megs. Di ritornare vivo, e integro.
Be, per lo meno era vivo.
Torn stancamente dalle bambine in tempo per vedere Alf di fronte a una sudicia
piccola dai capelli rossi. Alf aveva unespressione feroce, forse per tentare di non far
vedere che era preoccupata mentre le asciugava con tenerezza il viso rigato di lacrime.
La vista quasi gli rallegr il cuore. Tent di dire a se stesso che le bambine erano
salve, e che quella era la cosa principale, ma questo non gli toglieva il greve peso che
sentiva nel petto. Aveva visto la faccia del suo aggressore, del responsabile della
schiavit delle bambine di St Giles, delluomo che si era lasciato sfuggire vivo, e che
sapeva essere intoccabile. Non sarebbe mai stato assicurato alla giustizia.
Perch era il conte di Kershaw.
Godric era coperto di sangue.
Megs non riusciva a pensare, non riusciva a vedere oltre quel crudo fatto. Dopo che lui
aveva aperto la porta della sua camera da letto era rimasta immobile come una statua
per uno spaventoso, interminabile minuto, semplicemente fissando la lunga fasciatura sul
braccio destro e la manica tagliata e insanguinata che ne penzolava. Laveva aspettato l
camminando avanti e indietro, fin da quando era uscito, e la stanza era tutta in disordine.
Godric stava dicendo qualcosa a Moulder, dietro di lui, ma non riusciva a sentire.
Fuori disse Megs al maggiordomo, incapace anche solo di formulare
educatamente lordine.
Moulder le diede unocchiata e scapp.
Godric non fu cos furbo. Era leggermente corrucciato e diceva qualcosa su un
taglietto da niente che sembrava peggio di quello che era e a cui Moulder aveva gi

provveduto, e lei avrebbe voluto solo picchiarlo.


Invece gli prese la faccia tra le mani e si alz sulla punta dei piedi per portare la bocca
sulla sua. Lo baci selvaggiamente, con le labbra spalancate, la lingua che esigeva di
accedere alla sua bocca, e fu una cosa dannatamente opportuna che lui laprisse
immediatamente, perch altrimenti lavrebbe morso. Godric la sent grugnire, poi le sue
braccia iniziarono a sollevarsi per avvolgerla, ma lei non ne volle sapere.
Si divincol per aggredire i lembi del suo costume da Spettro. Tu mi hai mentito.
Sono tornato vivo rispose lui con voce conciliante. Almeno non fingeva di non
conoscere il motivo della sua rabbia.
Avevo detto vivo e integro! esclam lei, liberando finalmente due bottoni. Cos
non lo sei.
Megs cominci suo marito, senza dubbio per inventarsi qualche stupida scusa da
maschio, e lei lo spinse senza la minima gentilezza sullunica sedia con lo schienale dritto.
Non era forte abbastanza per riuscire a farlo, lo sapeva, in qualche recesso del suo
cervello infuriato. Era lui che accondiscendeva alla sua rabbia, ai suoi ordini.
Questo, irragionevolmente, la rese solo pi furibonda.
Si abbass in ginocchio, gli allarg bruscamente le gambe e ci si mise in mezzo.
Godric spalanc gli occhi, cosa di cui in qualsiasi altro momento sarebbe stata fiera.
Suo marito era stato per molti anni lo Spettro di St Giles, non ci dovevano essere molte
cose capaci di sorprenderlo.
Cosa
Gli apr violentemente la brachetta e le mutande, osservando soddisfatta il suo
membro che saltava fuori, rubizzo e quasi duro.
Lo prese delicatamente tra le mani, le braccia posate sulle sue cosce, guardandolo in
faccia. Sono molto, molto arrabbiata con te.
E apr la bocca intorno a lui. Non laveva mai fatto in vita sua, anche se avrebbe voluto.
Era sempre stata troppo timorosa, troppo preoccupata che Roger la giudicasse volgare o
che non gli piacesse quello che gli faceva.
Ma l, adesso, semplicemente non le importava pi.
Tracci una linea di baci lungo tutto il pene, meravigliandosi per il calore pulsante al
suo interno, poi ne lecc la parte inferiore fino a quello che le sembr un forte tendine.
Godric mormor qualcosa, e gli sobbalzarono i fianchi, facendola quasi sollevare.
Voleva dirgli di non tornare mai pi a St Giles. Che avrebbe trovato lei luccisore di
Roger. Che non poteva pi sopportare di vederlo ferito. Ma glielo aveva gi detto, e non
gli aveva fatto cambiare idea. Lei non poteva fargli cambiare idea. Non le avrebbe
permesso di arrivare a tanto.
Ma questo lo avrebbe permesso.
Gli prese in bocca la grossa testa del pene, gustando il sapore penetrante della sua
pelle. Si tir indietro per guardarlo intensamente, come lui laveva guardata una volta. La
minuscola fessura sulla punta stava gocciolando, e lei pass il pollice sul liquido
trasparente, spargendolo sulla pelle morbida.
Il forte membro sobbalz nelle sue mani.
Megs sorrise e si chin a baciarlo. Alz lo sguardo e vide il colore sui suoi zigomi e le

palpebre semichiuse sugli occhi grigi luccicanti. Continuando a osservarlo, prese in bocca
la punta del pene e succhi.
Godric dilat le narici e si morse un labbro, ma non fece nulla di pi, guardandola
mentre apriva la bocca e leccava lentamente. Pi tardi avrebbe provato imbarazzo per la
sua audacia.
Ma in quel momento si godeva la libert che lui le dava.
Quando gratt leggermente con i denti intorno alla corona, per, Godric si mosse.
Megs ringhi, e cerc di afferrarla.
Questo non le piacque, non aveva finito di giocare. Si alz leggermente e si tir
indietro, cercando di scansare le sue mani, con la rabbia che le montava ancora.
Maledizione, Megs!
Godric si tuff e lei reag distinto, percorsa da un brivido di allarme. Si alz in piedi e
fece due passi indietro.
Non era corretto da parte sua, lui era ferito. Ma non fu comunque capace di sfuggirgli.
Suo marito lafferr e la gett contro il letto, usando la sua maggiore altezza e il suo
peso per bloccarla.
Era incastrata a quattro zampe tra lui e il letto, ansimante anche se la loro lotta era
stata solo una questione di secondi. Godric le era dietro, con il corpo premuto contro la
schiena, lerezione stampata sulle sue natiche, le braccia puntate ai suoi lati.
Megs sentiva il suo respiro soffiarle allorecchio. Aspett, pensando che la facesse
voltare per averla di fronte.
Invece lui inizi a raccogliere e sollevare la vestaglia e la camicia.
Lei trattenne il fiato.
Le sfior lorecchio con un bacio. Stai ferma.
Le mise la mano tra le scapole e la spinse gi, delicatamente ma con fermezza, finch
il suo busto fu steso sul letto, e la sua met inferiore inclinata allins, in attesa del suo
piacere.
Le divaric le gambe, poi pos il palmo sul suo fianco e lei la sent: la spinta del
membro contro la sua apertura. In quella posizione sembrava pi grosso, farsi strada a
fatica. Era bagnata, ma sent ogni centimetro del suo pene mentre lo spingeva
lentamente dentro di lei.
Megs strinse convulsamente le lenzuola tra le dita.
Sembr che impiegasse uneternit, allargandola, affondandosi nei suoi tessuti turgidi.
Poi diede unultima spinta e lei sent il tessuto dei suoi pantaloni contro il sedere.
Godric rimase cos, immobile; il suo respiro spezzato era lunico suono nel silenzio della
camera. Megs si morse le labbra. Le sembrava di non riuscire a riprendere fiato, e lui non
aveva nemmeno cominciato a muoversi.
Ma poi lui lo fece, una frizione dura e scivolosa che sfreg contro qualcosa di
meraviglioso dentro di lei. Non riusc a trattenere un grido stridulo e, come se i suoi
fianchi avessero una volont propria, inizi a muoversi contro di lui.
Godric sbuff una rauca risata. Quanta impazienza.
Megs gir la testa per tirargli unocchiataccia, o almeno lo voleva fare, ma lui scelse
quel momento per tornare a spingere dentro di lei.

Le si chiusero le palpebre. Oh.


Ti piace? le sussurr.
Megs annu, incapace di parlare.
Godric stava continuando a pomparle dentro, con il pene che sfregava in modo
delizioso, e lei non riusc a trattenersi dal sollevare il sedere con uninvitante
sottomissione. Infil una mano sotto di s e trov il suo bocciolo mentre lui la riempiva a
ritmo, lerezione che scivolava contro le sue dita bagnate.
Godric trattenne il fiato e ruot il bacino, spingendo contro di lei, abbassandosi per
sussurrarle piano allorecchio. Ti stai toccando, vero?
Megs deglut, con gli occhi chiusi per la felicit. S-s.
Mmh mormor Godric, e lei si domand se avesse finalmente perso luso della
parola.
Forse laveva fatto, perch piant improvvisamente una mano sulla sua spalla e diede
una spinta violenta, schiacciandola sul materasso. Gli affondi furono rapidi e possenti,
sempre pi profondi, fino a provocarle unesplosione di stelle dietro le palpebre chiuse.
Tra le sue gambe fior un picco di piacere quasi doloroso, che riflu e si allarg dentro
di lei; un fiume che la riempiva dolcemente. Emise un gemito, forte e basso.
Godric si irrigid, con i fianchi ancora in movimento, proprio mentre il suo seme
bollente la riempiva, come se non volesse fermarsi. Poi croll su di lei, circondandola con
il suo calore. Megs sent il suo petto che le premeva contro la schiena mentre lui lottava
per riprendere fiato.
Avrebbe dovuto sentirsi schiacciata, invece si sent protetta e adorata.
Lo guard con la coda dellocchio spostare il braccio destro, quello con la fasciatura
bianca, e allacciare le dita con le sue, stringendole piano.
Fosse stato per lei, sarebbero rimasti cos per sempre.

17

Vedi questi ciuffi bianchi che vorticano, imprigionati nella


Piana della Follia? sibil Perdita a Fede. Aveva visto la sorte
avuta dai suoi compagni demoni, perci con lei era
guardingo, ma non riusc a rinunciare alloccasione di
crogiolarsi nel suo orrore.
Cosa sono? sussurr Fede, piena di terrore.
Sono le anime di coloro che sono morti pazzi rispose
allegramente

Perdita.

Adesso

vagano

senza

meta,

fluttuando con la polvere in movimento. E rimarranno cos


fino a quando nessun uomo calpester pi la terra...
da La leggenda dellArlecchino

Se sulla terra esisteva lInferno, Artemide Greaves ci stava entrando. Le sue scarpe
facevano scricchiolare la ghiaia sottile di un cortile enorme e praticamente deserto. Alle
sue spalle cera un alto cancello di ferro. Davanti, la facciata barocca di un sontuoso
palazzo. Una doppia fila di colonne bianche correva sul davanti, sormontato da una
cupola centrale con lorologio dalle cifre romane doro. Sopra la cupola, una guglia
reggeva una donna velata. Anche questa dorata.
Artemide diede unocchiata al portale dingresso e rabbrivid.
LInferno poteva anche avere una parvenza sfarzosa, ma arrostiva comunque i dannati
al suo interno.
And dal custode e gli diede un penny per lei prezioso, anche se non era l per
ammirare il monumento o sbirciarne gli ospiti. Sotto la cupola cera una sala
rimbombante con due lunghe gallerie che si stendevano alla sua destra e alla sinistra. Era
presto e cerano pochi visitatori, ma questo non significava che gli abitanti dellInferno
non fossero svegli. Si lamentavano o farfugliavano, se riuscivano a dire qualcosa, altri
semplicemente ululavano.
Artemide ignor le gallerie e prosegu. Dopo la cupola due scaloni si curvavano salendo
al piano di sopra. Sal quello di sinistra, reggendo con attenzione il suo cestino coperto.
Non era certo il caso di far cadere i suoi pochi, scarsi doni.
In cima alla scala cera un uomo magro e lungo, dallaria annoiata, seduto su uno
sgabello di legno. Somigliava a Caronte, come aveva notato nella sua visita precedente.
Pag a Caronte quanto dovuto, due penny, e lo guard mentre prendeva la sua chiave
e apriva le profondit dellInferno.

Per prima cosa la colp il fetore, cos compatto che era come muoversi nella sporcizia.
Artemide si port al naso il fazzoletto su cui aveva spruzzato lacqua di lavanda. L gli
abitanti erano sempre incatenati, e molti non potevano arrivare ai loro buglioli. A
entrambi i lati cerano piccole stanze aperte, simili a poste di stalla, anche se molte stalle
puzzavano meno ed erano pi pulite di quel posto. Ogni stanza conteneva un ospite
dellInferno, e lei cerc di non guardarli mentre passava.
In passato aveva sofferto di incubi per quello che aveva visto.
Lass cera pi silenzio che nelle grandi gallerie di sotto, o perch gli occupanti erano
meno o perch avevano da tempo perso ogni speranza. Eppure si sentiva un ronzio
sommesso, qualcosa che una volta poteva essere stata una canzone, e risa acute che si
alzavano e si spegnevano a intermittenza. Sapeva di dover scivolare velocemente oltre
una cella a destra, e chinarsi per scansare loggetto schifoso che ne veniva lanciato.
Lo trov nellultima cella a sinistra. Era accovacciato sulla paglia sporca come Sansone
in gabbia, con i ceppi alle caviglie. Il pesante anello di ferro che gli circondava il collo lo
teneva incatenato al muro, senza permettergli di sdraiarsi completamente. Se voleva
riposare era costretto a stare acquattato e ad appoggiarsi alla parete, e Artemide si
chiese cosa sarebbe successo se si fosse addormentato cadendo in avanti. Si sarebbe
strozzato, senza che nessuno se ne accorgesse?
Luomo alz gli occhi mentre lei esitava sullingresso, e un largo sorriso gli illumin la
faccia. Artemide.
Corse da lui. Cosa ti hanno fatto, cuore mio?
Si inginocchi e gli prese il volto tra le mani. Era gonfio sopra un folto sopracciglio,
aveva una garza incrostata sullo zigomo destro, e un taglio sul naso, che sembrava rotto
tanto era deformato.
Daltra parte era sempre stato cos.
Alz le spalle massicce coperte solo da una lurida camicia e un panciotto malconcio.
una nuova dieta di bellezza. Tutte le dame di corte la seguono, mi risulta.
Artemide cacci gi un nodo in gola ma tent di sorridere. Sciocco. Non devi
provocarli solo per divertirti. Con queste catene sei piuttosto limitato nei movimenti.
Lui alz la testa, piegando le labbra carnose. Rende solo pi piccolo il terreno di
gioco, no?
Artemide scosse la testa e frug nel cesto. Io io non ho molto, purtroppo, ma la
cuoca di Penelope mi ha gentilmente dato qualche pasticcio di carne. Gliene porse uno
su un tovagliolo.
Lo prese e diede un morso, masticando lentamente come per prolungare il pasto. Lei
lo scrut senza farsi vedere mentre tirava fuori il resto di cose che gli aveva portato.
Aveva la faccia pi scarna e, se non si sbagliava, aveva perso peso. Ancora. Era di
struttura molto grande, anche se proporzionato praticamente un gigante, e aveva
bisogno di grandi quantit di cibo. Non gli davano quasi niente da mangiare, e lei non era
riuscita a vendere la collana per avere i soldi con cui corrompere le guardie perch lo
trattassero meglio.
Corrug la fronte quando arriv allultima cosa nel cesto.
Che cos? le chiese lui, allungandosi quanto poteva per guardare.

Lei gli sorrise, e il suo umore si allegger. Questo il mio regalo spero apprezzerai
come si deve la fatica che ho fatto per procurarlo.
Tir fuori una vestaglia da uomo, rosso scuro e riccamente trapuntata.
Lui la guard perplesso un momento, poi gett indietro la testa emettendo una risata
ruggente. Con quella sembrer un vero principe indiano.
Artemide torse le labbra, cercando di mostrarsi seria. Lha smessa lo zio, e ti terr
caldo la notte. Ecco, provala.
Lo aiut a indossare la vestaglia e fu lieta di vedere che, anche se era appena
sufficiente per le spalle, davanti era in grado quasi di chiuderla. Lo guard appoggiarsi
alle sporche pietre del muro della cella, e le parve davvero un principe indiano.
Se i principi indiani avevano la faccia pesta e si sedevano sulla paglia.
Lui insistette perch dividessero un po del cibo che gli aveva portato, cos fecero una
specie di picnic. E se a tratti le imprecazioni urlate riempirono laria, o i singhiozzi di
pianto, be, entrambi fecero finta di non sentire.
Fin troppo presto Artemide cap che doveva andare. Quel giorno Penelope voleva fare
acquisti, e lei sarebbe stata necessaria per portarle i pacchi, tenere conto dei negozi in
cui entravano e di cosa comprava.
Si diede da fare in silenzio con il cesto. Odiava lasciarlo da solo in quel luogo.
Su le disse piano lui, mentre il labbro iniziava a tremarle. Non fare cos. Sai
quanto odio vederti triste.
Cos sorrise e lo strinse in un abbraccio che dur a lungo, poi lasci quellorribile cella
senza aggiungere parola. Sapevano entrambi che sarebbe tornata appena poteva, ma
molto probabilmente non prima di una settimana.
Quando raggiunse latrio, si ferm da Caronte e gli diede tutti i soldi che aveva nel
borsellino; una quantit imbarazzantemente misera, ma doveva bastare. Doveva essere
sufficiente perch le guardie si ricordassero di dargli da mangiare, di svuotare il suo
bugliolo e di non picchiarlo a morte quando non sopportavano pi le sue arguzie.
Diede uno sguardo sopra la testa di Caronte e al cartello appeso sopra la porta chiusa:
INCURABILI.
Ogni volta che lo vedeva il suo cuore batteva di rabbia e paura. Incurabili. Poteva
benissimo essere una condanna a morte per il suo adorato fratello gemello, Apollo: i
pazzi incurabili non lasciavano mai il Bethlem Royal Hospital.
Altrimenti conosciuto come Bedlam.
Quando arriv il medico, due ore dopo che avevano fatto lamore, Megs insist per
rimanere mentre visitava il marito. Godric scambi unocchiata circospetta con Moulder,
mentre il dottore borbottava la sua disapprovazione in francese. A Megs venne voglia di
alzare gli occhi al cielo. Nessuna delle signore della casa la trovava strana perch
rimaneva dal marito ferito per capire se avrebbe potuto riutilizzare il braccio sinistro.
Il medico tolse la fasciatura del braccio destro, esamin il taglio lungo e profondo, lo
giudic una sciocchezza e rifasci il braccio.
Godric le lanci unocchiata di trionfo, che la fece infuriare, nonostante fosse
terrorizzata.
And alla finestra e fiss senza vederlo il sole del tardo mattino. Stupidi uomini.

Stupidi, coraggiosi, avventati, che non ci pensavano due volte a rischiare la vita andando
nella parte peggiore di St Giles alla ricerca del pericolo. Si port alla bocca la mano
stretta a pugno e si morse le nocche.
Qualche volta ci lasciavano la vita.
Non poteva sopportare di perdere un altro uomo. Sarebbe impazzita.
Il dottore, che stava ora esaminando il braccio sinistro di suo marito, fece un basso
grugnito alle sue spalle. Molto incauto, signore, togliere cos presto le stecche. Non
sapete quanto siete stato fortunato a non esservi rotto di nuovo il polso.
Megs si volt e vide il medico accanto a uno stoico Godric. Gli stava legando con cura il
braccio.
Non si rotto di nuovo? gli chiese per sicurezza.
No mormor il medico. Ma ci sar del gonfiore, l dove Mr St John ehm ci
caduto sopra. Quella era la favola che gli avevano raccontato, malgrado lassurdit di
quel lungo taglio che poteva essere stato causato solo da una spada.
Emise il fiato, sollevata. E guarir bene?
Il medico alz le spalle. Forse. Ma certamente no, se Mr St John ne far ancora
cattivo uso.
Allora mi assicurer che non lo faccia rispose con decisione lei, ignorando
locchiata ironica del marito.
Il medico armeggi per altri cinque minuti, alla fine dei quali Godric apparve
chiaramente provato. Megs accompagn il medico alla porta, e quando torn al letto vide
con esasperazione che tentava di alzarsi.
Cosa fai?
Mi sto alzando.
No! Gli mise una mano sul petto e lo spinse gi. Tu non lo fai. Il dottore ha
specificato che il riposo quello che ci vuole per far guarire quel polso.
Lui la guard perplesso, con una vaga traccia di divertimento negli occhi. Non laveva
esattamente fatto riposare, appena tornato a casa. Megs sent scaldarsi le guance.
Ma le rispose con gentilezza. S, milady.
Lei lo guard sospettosa, ma era tornato a sdraiarsi, con il corpo rilassato. Sembrava
davvero esausto.
Le si strinse il cuore.
Dormi gli sussurr, accarezzandogli piano la fasciatura sul braccio destro. Quando
era giunto a significare cos tanto, per lei?
Godric chiuse gli occhi, gir la testa e le baci le dita.
Megs deglut il nodo che aveva in gola. Ignorando locchiata di Moulder, prese la sedia
della scrivania, si sedette accanto al letto e rimase a guardare Godric che dormiva.
Potevano essere passati minuti oppure ore, quando sent bussare delicatamente alla
porta. Megs alz lo sguardo e vide Mrs Crumb che le faceva cenno dalla soglia.
Torn a guardare il letto, ma Godric dormiva profondamente, quindi si alz e raggiunse
la governante.
Scusatemi, milady disse Mrs Crumb a voce bassa, appena furono fuori ma c
un visitatore che insiste per parlare con voi o con Mr St John.

Chi ?
Lord dArque.
Per un momento rimase confusa, prima di capire: doveva essere venuto per Roger e il
suo assassino. Segu la governante lungo la scala, provando un certo senso di colpa per
aver lasciato Godric. Ma quella era una parte dei motivi che lavevano portata a Londra,
no? Se veniva a sapere di pi sulluccisore di Roger, allora sarebbe stata molto pi vicina
a poterlo vendicare.
E a lasciare Godric.
Il pensiero rischi di farla inciampare.
Si ricord della forte antipatia di Godric per quelluomo solo quando furono nel
corridoio del piano terra e la governante le disse che lord dArque aspettava nella
biblioteca. Suo marito si era comportato civilmente con lui a teatro, ma questo non
significava che avrebbe approvato che lo incontrasse in privato.
Guard la governante. Potete chiedere a Miss Sarah St John di venire qui, per
favore?
S, milady.
Aspett mentre Mrs Crumb saliva la scala e spariva nel corridoio, poi fece un respiro
profondo ed entr nella biblioteca.
Lord dArque stava esaminando uno scaffale in fondo alla stanza, ma al suo ingresso si
volt e le and incontro.
Milady. Si chin sulla sua mano ma non la sfior con le labbra. Quando si
raddrizz, Megs vide che era molto serio.
Strano. Non lo conosceva affatto bene, ma ogni volta che laveva visto esibiva quasi
sempre un sorriso malizioso.
Come se fosse stata la sua corazza.
Milord. Cosa vi ha portato qui?
Lui la guard dubbioso. Speravo di parlare con vostro marito.
Purtroppo non si sente bene.
Il visconte parve riflettere un istante. Sono venuto per Roger Fraser-Burnsby disse
infine.
Megs annu, essendosi gi preparata a sentire quel nome.
La porta della biblioteca si apr, ed entr Sarah.
Oh, eccoti disse con tono lieve Megs. Non riesco a ricordare. Hai gi conosciuto
lord dArque?
Non credo rispose Sarah, avvicinandosi.
Una terribile mancanza, da parte mia disse lord dArque.
Megs si volt. Ah, eccolo. Il sorrisino storto era al suo posto. Sent Sarah irrigidirsi
dietro di lei. Sua cognata aveva opinioni ben precise sui donnaioli.
Milord, vi presento mia cognata, Miss Sarah St John disse con formalit Megs.
Sarah, il visconte dArque.
Assolutamente incantato di fare la vostra conoscenza, Miss St John disse dArque,
con fare ammaliante. Confesso che la vostra squisita bellezza mi abbaglia gli occhi.
Sembra una bella seccatura mormor Sarah mentre il visconte si raddrizzava.

Speriamo che possiate vedere abbastanza bene da non sbattere contro i mobili.
Lord dArque sollev un sopracciglio divertito, ma prima che potesse dire qualcosa si
intromise Megs.
Possiamo passare in giardino? Sarebbe stato molto appropriato. Avrebbe potuto
parlare con lord dArque fuori dalla portata dorecchio di Sarah, ma sempre in vista.
Abbiamo numerose piante nuove, e sono certa che sarete lieto di vederle.
Non aveva idea se il visconte fosse minimamente interessato al giardinaggio, ma lui
mormor il suo assenso.
Sarah sembr perplessa ma si limit a dire: Mi sembra una bella idea. Vado a
prendere i nostri cappelli?
Megs le sorrise. Grazie.
Quando torn a voltarsi, lord dArque era di nuovo serio, ma non nomin Roger.
Parlarono di cose futili finch non torn Sarah, con un largo cappello di paglia in testa e
uno in mano. Megs la ringrazi e si avviarono verso il giardino. Passeggiarono un po,
chiacchierando di crochi e miosotidi, prima che Sarah le desse una strana occhiata e
dicesse che desiderava sedersi. Si lasci cadere su una panchina di marmo vicina alla
casa, pulita di recente dalle piccole cameriere, e fiss con discrezione la muraglia sul
fiume.
Forse potete darmi la vostra opinione sul mio melo disse Megs mentre il visconte
andava in quella direzione.
Lord dArque guard senza interesse lalbero da frutto. Sembra morto. Si blocc.
Milady, una volta mi avete chiesto del mio amico Roger Fraser-Burnsby.
S. Megs si concentr sullalbero, cercando i piccoli germogli. Non era morto,
tuttaltro.
Penso disse il visconte che voi possiate avere avuto una cara amicizia con
Roger.
Lei lo guard. La stava apertamente osservando, e nei suoi occhi Megs vide una
profonda sofferenza. Prese una decisione dimpulso. Lo amavo, e lui amava me.
Lord dArque abbass la testa. Sono lieto che abbia trovato voi, prima di morire.
Le pizzicarono gli occhi, e sbatt rapidamente le palpebre. Grazie.
Il visconte annu. Ho continuato a pensarci da quando ho parlato con vostro marito,
a teatro. Mi chiedo se, unendo quello che sappiamo sui suoi ultimi movimenti, non
potremmo scoprire come sia stato ucciso, e da chi.
Megs fece un respiro profondo, guardando ancora una volta lalbero. Lultima volta
che ci siamo visti, Roger mi ha chiesto di sposarlo.
Eravate fidanzati?
S.
Ma perch non lavete detto a nessuno?
Megs pass un dito su un ramo nodoso del vecchio albero. Era un segreto, non
aveva ancora chiesto la mia mano a mio fratello maggiore. Roger voleva dar prova del
suo valore, penso. Parlava di una proposta daffari, una che gli avrebbe procurato il
denaro sufficiente per poter chiedere la mia mano da una posizione migliore.
A lord dArque sfugg unesclamazione soffocata.

Megs lo guard incuriosita. Cosa c?


Circa sei mesi prima che Roger morisse, un nostro amico mi ha chiesto se volevo
entrare in un affare. Uno che, mi assicurava, mi avrebbe reso un sacco di soldi.
Megs corrug la fronte. Che genere di affare?
Non lo so. Lord dArque alz le spalle. Trovo che le proposte di affari che
promettono soldi in abbondanza di solito finiscano con gli investitori che perdono tutto. Li
evito il pi possibile. Dato che ho immediatamente rifiutato, non ho mai saputo di quale
attivit si trattasse.
Chi era lamico che ha fatto la proposta, allora?
DArque esit solo un attimo. Il conte di Kershaw.
Quando riapr gli occhi, Godric vide Megs seduta accanto al letto. Diede uno sguardo
alla finestra e fu sorpreso notando che la luce era diminuita. Doveva aver dormito tutto il
giorno. Per un momento la osserv: teneva la testa china e si fissava le mani mentre
intrecciava distrattamente le dita. Sembrava immersa nei propri pensieri, e la scintilla che
si accese nel suo petto solo grazie alla sua presenza lo riscald.
Sei qui da questa mattina? le chiese piano.
Megs trasal e alz gli occhi. No. Sono scesa a pranzo, e questa mattina c stata
una visita.
S? Sbadigli, e una fitta al braccio gli ricord subito perch era rimasto a letto.
Tutto considerato, per, si sentiva molto meglio. Forse avrebbe potuto attrarre Megs a
stendersi accanto a lui per un bis delle attivit di quella mattina.
venuto lord dArque.
Godric si blocc. Perch?
Lei si morse le labbra, un po smarrita. Voleva parlare di Roger.
Gli rifer il colloquio avuto con dArque, e quando gli disse che una volta Kershaw aveva
chiesto al visconte di investire in un affare misterioso, Godric chiuse gli occhi inorridito.
Cosa succede? gli chiese Megs.
Come poteva dirlo? Apr gli occhi, colmo di un forte senso di protezione. Non voleva
ferirla. Quello che adesso sapeva non le avrebbe recato sollievo dal suo dolore. Ma non
era una bambina. Lui non aveva il diritto di decidere quali informazioni darle e cosa
nasconderle.
Fece un respiro. Due anni fa, lo Spettro di St Giles, uno diverso da me, ha ucciso
Charles Seymour. Gli occhi scattarono su di lei. Seymour rendeva schiave delle
bambine, piccole, molte con meno di dodici anni, per produrre eleganti calze da donna.
Come nel laboratorio di cui mi hai parlato. Megs annu. Questo cosa ha a che
fare con Roger?
Credevamo che i laboratori delle calze fossero stati chiusi, con la morte di Seymour.
Ma hanno ripreso lattivit, a St Giles, non molto tempo fa. Ieri notte ho trovato lultimo, e
ho liberato undici bambine. Mi sono beccato questo sollev il braccio ferito quando
sono stato attaccato da un nobile.
Sua moglie si limit a guardarlo, interrogandolo con gli occhi.
Era Kershaw sospir.
Megs apr lentamente la bocca, corrugando la fronte. Lord dArque ha detto che il

conte di Kershaw gli aveva proposto un investimento, ma non ha detto quale. Se il conte
ha fatto unuguale offerta a Roger Si alz di scatto, come se non potesse pi stare
ferma, e si mise a camminare avanti e indietro, agitata, di fronte al letto. Voleva
migliorare le sue condizioni economiche prima di chiedere la mia mano. Se aveva
accettato di entrare in quellimpresa senza chiedere di che natura fosse Si interruppe
e lo fiss con occhi spalancati. Se andato a St Giles e gli stato mostrato un
laboratorio con delle bambine ridotte a schiave santo Dio, Godric! Roger era una
persona per bene. Non avrebbe mai permesso un orrore simile.
Godric inclin la testa. Avrebbero dovuto ucciderlo perch non ne parlasse ad altri.
Questa la risposta, allora Dobbiamo dirlo alle autorit. Dobbiamo
No.
Megs sobbalz, con gli occhi feriti. Come?
Godric si mise seduto. un conte, Megs, e non abbiamo alcuna prova, solo
supposizioni. Per quello che sappiamo, Roger lha ucciso Seymour. O qualcun altro.
Improbabile che un conte faccia cose simili lui stesso.
Megs strinse forte le mani a pugno. Comunque il responsabile, anche se stato il
suo socio o qualcuno che ha pagato. Ha contribuito a uccidere Roger.
Non sappiamo nemmeno questo disse stancamente Godric. Sono tutte ipotesi.
Se lo dicessi a lord dArque
Se lo dicessi al visconte, e se lui ti credesse, cosa pensi che succederebbe? le
chiese con durezza. DArque sarebbe costretto a sfidare Kershaw a duello.
Megs apr la bocca per obiettare, poi la richiuse. Il duello era illegale. Anche se fosse
sopravvissuto al duello, e Godric non poteva escludere che Kershaw barasse, dArque
sarebbe stato messo al bando.
Dammi un po di tempo le disse con dolcezza. Far qualche altra indagine.
Megs si morse le labbra e sussurr: Non sopporto lidea che vada in giro libero
mentre Roger in una tomba.
Mi dispiace. Le tese una mano. Vieni qui.
Si avvicin a passi lenti, come una bambina riluttante.
Le prese le mani, tirandola gi sul letto, vicino a lui, e percep la sua lieve resistenza.
Ssh. Voglio solo averti accanto, niente di pi.
Temeva che Megs si inventasse una scusa e si tirasse indietro. Non stava pi tanto
male da aver bisogno del suo conforto, ma non avrebbero neppure fatto lamore. Non
cera nessun motivo pratico perch gli si sdraiasse vicino.
Megs per lo fece, un morbido peso contro il suo fianco, profumato di fiori darancio e
di vita.
Godric non pot fare a meno di sentirsi felice quando gli pos la mano sul petto, e
quando sent rallentare il suo respiro.
Fiss il soffitto della camera per lunghi minuti, facendo piani e cercando di trovare un
modo per farla pagare a un conte.

18

Povere, povere anime! esclam Fede, e una singola


lacrima le cadde da un occhio.
La sua infelicit rallegr Perdita al punto da perdere il
controllo, staccando le piccole mani rosse dal cavallo per
applaudire. Pi veloce di un battito di ciglia, Fede lo spinse
gi. Cadde con uno strillo e fu travolto dagli zoccoli del
grande cavallo nero.
LArlecchino ridacchi sottovoce. Questi piccoli demoni
sono stati miei compagni per uneternit, e tu me ne hai
liberato in un giorno solo...
da La leggenda dellArlecchino

Il mattino dopo, sul tardi, Megs fiss le sue cifre e rifece i conti. Per la terza volta. Sia
perch quando si trattava di numeri andava sempre un po in confusione, sia perch,
ecco, quei calcoli non potevano essere giusti.
Eppure il risultato era sempre quello. Aveva saltato un ciclo ed era in ritardo per il
secondo. Comera possibile? Cerc di guardare con unaria truce i numeri sul pezzo di
carta, ma un sorriso felice ebbe la meglio. Cercava con tutte le forze di essere pratica, di
ignorare londa montante di esultanza che aveva in petto. Era troppo presto, disse a se
stessa. Se ci sperava troppo, sarebbe rimasta terribilmente delusa, il giorno dopo, se
avesse trovato macchie marrone sulla biancheria.
Ma se non le succedeva? Se il ciclo non tornava, cio. E se fosse stata veramente
incinta?
Rise da sola, sonoramente.
Il pensiero la fece balzare in piedi, troppo irrequieta per rimanere seduta. And in
camera di Godric quasi senza riflettere, ma quando lo vide si blocc.
Buongiorno le disse. Ah, sei gi pronta. Ti sei ricordata che tra un po usciamo?
Potresti darmi una mano con la giacca?
S. Lo guard negli occhi, con qualcosa che si accendeva e brillava nel petto, e in
quel momento desider ardentemente dirglielo. Dirgli che pensava di essere incinta di
suo figlio. Della vita stessa.
Ma si ricord cosa gli aveva promesso: che se ne sarebbe andata non appena sarebbe
successo.
Non voleva lasciare suo marito.

Non ancora. Forse mai.


Godric aveva aggrottato le ciglia, vedendola rimanere in silenzio mentre lo aiutava,
come se stesse cercando di capire cosa stesse pensando. Sembrava austero e piuttosto
solenne, con la sua parrucca bianca, ma lo trov irresistibile, e si alz sulla punta dei
piedi per sfiorargli le labbra con un bacio.
Quando Megs si tir indietro, lui aveva unespressione perplessa, ma le sorrise.
Andiamo. Se ricordi, oggi volevi visitare gli Spring Gardens.
Megs abbass la testa, accettando il suo braccio mentre la guidava fuori dalla camera.
Il cuore le pulsava di felicit, ma era trattenuta dalla consapevolezza che, appena glielo
avesse detto, lui le avrebbe chiesto di partire. E prima di lasciare Londra doveva dare a
Roger il suo giusto riposo.
Gli Spring Gardens erano un luogo gradevole, pens Godric, anche se fiori e piante non
gli interessavano molto. Era come se la gioia che davano a Megs facesse piacere i giardini
anche a lui.
Camminavano su un sentiero di ghiaia, bordato da piccoli bossi potati con precisione
chirurgica in forme spigolose. Le aiuole erano quasi spoglie e Godric pens tra s che non
erano molto meglio di quelle del giardino di Saint House, a parte il fatto di essere pi
ordinate.
Megs, tuttavia, trovava molto di cui meravigliarsi.
Oh, guardate quei fiorellini bianchi disse, piegandosi quasi a met per curiosare
meglio. Sapete cosa sono, Mrs St John?
Sua suocera, che camminava dietro, si avvicin per guardare. Una variet di croco,
forse.
Ma hanno i gambi lunghi osserv Megs, raddrizzandosi e fissando un fiore, che a
Godric sembrava abbastanza banale. Non credo di aver mai visto un croco con il
gambo cos lungo.
O con delle striature verdi disse Sarah.
Eh? La prozia Elvina si mise la mano a imbuto intorno allorecchio.
Verdi. Striature ripet Sarah, forte e distintamente.
Non vedo nessuna striatura verde sentenzi la prozia.
Sono proprio l indic Jane, mentre Charlotte diceva che nemmeno lei vedeva
niente di verde.
Ne segu una vivace discussione: se cerano fiori a striature verdi e se i crochi
potevano avere lunghi steli. Godric osservava divertito.
Non lho mai vista cos felice gli disse allorecchio la matrigna. Godric gir la testa
e vide che mentre lui guardava le altre, la matrigna osservava lui. E nemmeno te.
Sbatt le palpebre e guard altrove, infastidito.
Godric La sua matrigna gli prese il braccio camminando con lui davanti alle altre
donne. Tu sei felice, vero?
Qualcuno pu mai dire davvero di essere felice? le chiese ironicamente lui.
Credo di s gli rispose, seria in volto. Con tuo padre ero molto felice.
Anche voi lavete reso felice.

Mrs St John annu, come se per lei quella non fosse una novit. Lunica cosa che
rimpiango del mio matrimonio con tuo padre che ti costato tanta infelicit.
Godric sent il calore salirgli alla faccia, la vecchia vergogna per come laveva trattata
al suo arrivo. Inspir e si ferm per fissare uno strano albero con i rami cadenti. Ero
infelice prima che sposaste mio padre. Il vostro arrivo mi ha solo fornito un bersaglio per
la mia rabbia. Mi dispiace. Vi ho trattato molto male.
Eri ancora un ragazzo, Godric. Ti ho perdonato molto tempo fa. Vorrei solo che tu
riuscissi a perdonare te stesso. Ci manchi, a me e alle tue sorelle.
Godric deglut e finalmente la guard. Aveva gli occhi contornati di rughe, di
preoccupazione per lui. Damore per lui. Era incredibile. Aveva ogni diritto di odiarlo. Con
lei era stato veramente crudele, per anni. Ma se lei poteva gettarsi il passato alle spalle,
il minimo che poteva fare era tentare di farlo a sua volta.
Mise una mano su quella che lei gli aveva posato sul braccio, morbida e calda,
sperando che capisse ci che non riusciva a dire.
Oh, Godric. Negli occhi le brillavano le lacrime, ma di gioia. cos bello riaverti.
Lui si chin a baciarla sulla guancia, mormorando: Grazie per aver atteso.
Sentiva dietro di loro il resto della famiglia che li raggiungeva. Discutevano ancora di
linee verdi e crochi con lo stelo lungo. Si volt e vide Jane e Charlotte sottobraccio
malgrado le accanite discussioni. Dietro, la prozia Elvina gridava qualcosa a Sarah, che
lascoltava con il suo sorrisino ironico. E infine, a chiudere la fila, la sua dolce moglie.
Megs alz lo sguardo proprio in quel momento, e vide che le sue guance erano rosa scuro
per il vento e leccitazione. Gli sorrise, e nel suo petto si liber qualcosa, illuminandolo,
scaldandolo internamente.
Prese mentalmente nota: doveva portare Megs ai giardini almeno una volta alla
settimana, finch era a Londra. Perch l era nel suo elemento, e anche lui, adesso, li
trovava splendidi.
Aspett che Megs e le sorelle li raggiungessero, poi offr il braccio sinistro a sua
moglie. Lei lo guard con cautela, come se temesse di ferirlo di nuovo.
Vieni da questaltra parte mormor Mrs St John, e scambi con Megs uno di quei
misteriosi sguardi femminili che sembravano narrare tutte le notizie del mondo. Voglio
camminare un po con Sarah.
Megs gli prese il braccio destro, che era guarito bene, gi senza fasciatura, e guard
Godric mentre la sua matrigna andava a raggiungere le altre. Sono cos contenta che
tu abbia parlato con lei.
Gli fece un sorriso luminoso, e lui si chiese, non per la prima volta, in che modo le
donne riuscissero a sapere quelle cose senza parlarsi.
Ma scacci la questione dalla mente e sorrise a sua moglie, perch era davvero una
bella giornata. Camminarono lentamente, aumentando la distanza dalle altre fino a che
non fu come se passeggiassero da soli.
Era tutto meraviglioso, pens Godric.
Ogni giardino, per, ha il suo serpente.
Stavano per arrivare allincrocio con un sentiero nascosto dagli alberi, quando Godric
not unaltra coppia che si avvicinava. Ma solo quando lui e Megs lo raggiunsero, li

riconobbe: il conte e la contessa di Kershaw.

19

Fede sbadigli. Ho tanto sonno. Non possiamo riposare un


po?
LArlecchino smont prontamente dal grande cavallo nero
e sollev Fede per farla scendere. Lei si distese nella polvere
della

Piana

della

Follia

si

strinse

nel

mantello

dellArlecchino. Ma tremava ancora. Porgendogli la mano, gli


chiese: Vieni a sdraiarti con me?.
LArlecchino le si mise accanto e incurv il grande corpo
intorno al suo. Mentre Fede scivolava nel sonno, lo sent
dire: Non dormo il sonno degli umani da un millennio....
da La leggenda dellArlecchino

Megs raggel. Lord Kershaw rideva per qualcosa, con la faccia tonda gettata allindietro
verso i raggi del sole, la bocca larga, gli occhi socchiusi. Fu come un coltello che le si
rigirava nellanima. Un tempo Roger aveva riso cos.
Un tempo aveva camminato sotto il sole.
Come osate? disse a bassa voce, senza nessun preavviso; non sarebbe stata
capace di rimanere in silenzio e continuare a respirare. Come osate?
Megs Il corpo di Godric si era irrigidito come preparandosi allo scontro, ma la
sua voce fu bassa, quasi rassegnata.
Lei per non poteva guardarlo, non adesso. Tutto ci che vedeva era la risata di
Kershaw che si spegneva, il suo modo di socchiudere gli occhi, lo sguardo con cui la
inchiodava.
Lavete ucciso gli disse, con parole che le sembravano sacrosante sulla sua
lingua. Avete ucciso Roger Fraser-Burnsby. Era un vostro amico, e lavete ucciso.
Se lui avesse respinto ogni insinuazione, fosse arrossito o avesse fatto lo spavaldo, si
fosse tirato indietro gridando che era pazza, avesse fatto una qualsiasi di quelle cose
normali, convenzionali, Megs avrebbe potuto ripensare alla sua accusa. Avrebbe potuto
ritrovare la ragione e dare la colpa a uninsolazione, allaver bevuto troppo o
semplicemente alla stupidit del sesso femminile.
Ma lord Kershaw non lo fece.
Si pieg in avanti, con le grosse labbra curvate in un soave sorriso, e disse:
Dimostratelo.
Questo la fece impazzire, lo riconobbe a posteriori, ma in quel momento sentiva solo la

bruciatura cocente del dolore che le scorreva nelle vene come un acido. Si scagli su di lui
con le braccia protese e le dita pronte a ghermire, e solo le robuste mani di Godric la
salvarono dallignominia. La sollev fisicamente, portandola via di peso mentre
continuava a dimenarsi e a singhiozzare. La sua famiglia le si fece intorno. Megs vide i
grandi occhi di Sarah, lorrore muto sul viso di Mrs St John, e cap che avrebbe dovuto
provare vergogna, ma sentiva solo dolore.
Un dolore insopportabile, che la sommergeva.
Trascorse il viaggio di ritorno in carrozza sprofondata nella spalla di Godric, cercando di
respirare il suo profumo familiare, cercando di ricordare tutto quello che aveva invece di
quanto aveva perso.
Quando arrivarono a Saint House Godric salt gi dalla carrozza, poi si volt e laiut a
scendere, premuroso come se fosse stata uninvalida. Megs mormor una protesta, ma lui
non rispose. La cinse con un braccio per accompagnarla in casa.
Megs sent Mrs Crumb chiedere qualcosa mentre le passavano accanto nellatrio, e fu
lieta di vedere che Sarah si fermava a parlarle. Godric non aveva nemmeno rallentato.
Sal la scala tenendo il braccio destro intorno alle sue spalle, e solo quando furono al
primo piano lei si ricord del polso fratturato.
Lo guard con ansia. Santo Dio, Godric, devi esserti fatto male al polso, quando
eravamo ai giardini
No le mormor lui mentre la guidava in camera sua. Tranquilla, non nulla.
Mi dispiace. Non volevo farti male.
E inizi a piangere, con lacrime brucianti. Non cera sollievo in quel pianto, nessun
sollievo mentre lord Kershaw continuava a vivere.
Godric la strinse tra le braccia e le sciolse delicatamente i capelli, ma solo quando i
suoi respiri ansimanti iniziarono a placarsi sent quello che le diceva.
Non se la caver cos, mia cara Meggie. Non glielo permetter, prometto sulla mia
anima che lo punir. Lo prometto, Meggie, lo prometto.
Le ripetute assicurazioni la acquietarono un po. Megs pos la guancia sulla sua spalla,
lasciandogli fare quello che voleva senza opporsi. Le stava togliendo il vestito, slacciando
il busto, liberandola dagli indumenti. Quando rimase con la sola camicia, la distese con
cura sul letto e and alla sua toeletta. Megs sent il rumore dellacqua, e poi fu di nuovo
da lei, per passarle un asciugamano fresco sulle guance gonfie.
Fu come una benedizione, un tocco di perdono incondizionato, e Megs sussurr senza
pensare: Io lamavo.
Lo so le mormor suo marito. Lo so.
Megs chiuse gli occhi, con le dita premute sul ventre appiattito per la posizione
sdraiata. Non cera alcun segno, nessuna manifestazione del bambino, ma lei ci credeva.
Non posso ricominciare sussurr. Non posso, se lui non stato vendicato. Non
posso avere mio figlio con questa cosa incompiuta, e non posso lasciare Londra.
Apr gli occhi e vide che suo marito li aveva spalancati e fissi sulle sue mani che
massaggiavano il ventre.
Godric alz lentamente lo sguardo sul suo, ed era bruciante, ma lei non riusc a leggere
lespressione nei suoi occhi.

Non avrebbe voluto dirglielo in quel modo, ma non riusciva a comandare al suo
cervello.
Non posso lasciare Londra adesso ripet.
No concord lui. Adesso no. Non ancora.
Si alz e and alla toeletta, mentre lei chiudeva gli occhi, assopendosi.
Sent il letto abbassarsi quando lui ritorn. Le mise lasciugamano sulla fronte e lei
mormor di piacere. Era cos bello, cos giusto.
Adesso dormi le disse, e dalla sua voce Megs cap che intendeva lasciarla.
Apr di scatto gli occhi. Rimani con me.
Godric distolse lo sguardo. Ho delle cose da fare.
Quali cose? si chiese, ma a voce alta disse solo: Ti prego.
Godric non rispose, ma scalci via le scarpe e si tolse la giacca. Si sfil la parrucca e la
lasci sulla toeletta, poi si sdrai accanto a lei e la prese tra le braccia.
Megs rimase cos, scivolando nel sonno, ascoltando i profondi respiri di suo marito. Non
laveva rimproverata per il suo scoppio dira nei giardini. Chiunque altro si sarebbe
vergognato di lei, certamente lavrebbe disapprovata. Godric invece laveva trattata con
tenerezza anche quando aveva lottato contro di lui per gettarsi sul conte di Kershaw. Non
meritava un uomo tanto paziente, cos buono. Si mise su un fianco e ne osserv il profilo
mentre giaceva sulla schiena. Aveva gli occhi chiusi, ma sapeva che non dormiva. Cosa
pensava? Cosa aveva in mente di fare? Forse in quel momento non aveva importanza.
Aveva accettato che lei non lasciasse immediatamente Londra, e di questo gli era
riconoscente. Voleva rimanere per Roger, ma la cosa pi importante era che voleva farlo
per Godric.
Godric.
Il suo naso era dritto ed elegante, soprattutto per un naso maschile. Le narici erano
sottili e ben delineate, il dorso era ombreggiato su entrambi i lati. Anche la sua bocca era
sempre stata bella, ben disegnata. Alz la mano e laccarezz. Leggermente, seguendone
le linee, sentendo il lieve raschiare della barba, la liscia morbidezza delle labbra.
Megs.
Anche la sua voce laveva sempre affascinata. Cos bassa e rauca, come se avesse
passato la giornata a gridare rabbiosamente contro qualcuno.
Solo che non era un uomo rabbioso, no davvero, e certamente non con lei.
Si gir verso di lei, trovandosi faccia a faccia. Dovresti dormire, mia cara Meggie.
Ma non ho sonno.
La guard, con gli occhi grigi stanchi, senza dire nulla, volendo semplicemente capire
cosa desiderava. La faceva soffrire, quello che avrebbe fatto per lei quelluomo forte e
buono, e la rendeva anche inquieta.
Megs pos le labbra sulle sue e sussurr: Fai lamore con me, ti prego.
E lui obbed, come aveva sempre fatto ogni volta che gli aveva chiesto qualcosa.
Pass le lunghe dita nei suoi capelli e le prese la nuca, tenendola stretta,
abbracciandola, facendola sentire adorata.
Le lecc linterno della bocca, sondando leggermente, seguendo con delicatezza i suoi
denti e il palato. Megs gli cattur la lingua e succhi, premendo il palmo contro il suo

petto per sentirne il calore, il battito regolare del cuore. Godric apr la bocca sulla sua,
inclinandola, mordicchiandole langolo delle labbra. Scivol sulla tempia, baciandola con
tenerezza.
Godric sussurr lei, con la voce che si spezzava.
Cera qualcosa che Godric voleva fare, qualcosa che riguardava lord Kershaw, e Megs
pens che avrebbe dovuto scoprire cosa fosse, fargli confessare i suoi segreti.
Ma lui le sollev la camicia sui fianchi, e lei dimentic tutto. La baci sulla bocca e si
tir indietro, guardandola mentre le prendeva le gambe e le tirava sopra le sue,
aprendola. La sua mano scese di nuovo, tra le sue cosce, e laccarezz con dolcezza.
Le si abbassarono le palpebre, mentre passava le nocche sul clitoride. Quando le
premette l, inarc i fianchi, volendo di pi, finch lui non tolse la mano. Gemette per
protestare, poi sent il pene nudo contro la coscia.
Megs apr gli occhi e fiss i suoi.
Vieni pi vicino le sussurr.
Lei lo fece a poco a poco, fino a sentire i fianchi contro i suoi, e lerezione sulla sua
apertura.
Godric si mosse lentamente, spingendo piano, allargandola, creandosi il proprio spazio
nel suo corpo. Megs gli osserv il viso mentre entrava in lei. Aveva le sopracciglia
leggermente ravvicinate, la bocca piegata allingi. Nei suoi occhi scuri cera qualcosa,
una sorta di pozzo di dolore, e si spost per baciarlo di nuovo.
Poi lui le fu dentro, fin dove poteva arrivare. Ruot il bacino contro di lei, un
movimento delicato ma deciso. Megs strinse le gambe sulle sue natiche, muovendosi
insieme a lui come unonda.
Godric ansim un poco, con la bocca contro la sua, e Megs gli morse il labbro, aprendo
pigramente gli occhi persi nella beatitudine.
Negli occhi di suo marito cerano lacrime.
Megs si tir indietro, scioccata. Ma Godric sbatt le palpebre e le sollev di pi le
gambe, premendo il pollice proprio sopra il punto in cui erano congiunti. E lei dimentic
ogni cosa, desiderando che durasse tutta una vita, quel movimento lento, quel crescere
graduale.
Godric si spost un po pi in alto e lei ansim. A ogni lenta rotazione passava sopra
quel punto sensibile, facendola impazzire sempre di pi.
La baci ancora, la bocca quasi scatenata in contrasto con il movimento controllato del
bacino. Megs si sent in preda a una sensazione selvaggia, incapace di controllare i piccoli
suoni che le uscivano dalla gola. Godric allarg la mano sulla sua guancia, con il pollice
tra le sue labbra. Megs glielo lecc, e lui spinse con forza.
Era cos vicina allapice, mentre la sua mano la accarezzava, premeva, senza darle
tregua. Sempre pi vicina, fino a che le scintille dentro di lei esplosero in un incendio.
Grid, inarc il collo spezzando quasi il loro bacio, ma lui la segu, nutrendosi con fame
della sua bocca.
Affond unultima volta, con forza, e Megs sent il flusso dello sperma dentro di s.
Cera qualcosa qualcosa che lei voleva sapere. Qualcosa che avrebbe dovuto
chiedergli, ma i suoi arti erano liquefatti, caldi e languidi, e non poteva muoversi, non

poteva pensare.
Sent la carezza delle sue labbra sulla fronte, e il sussurro di due parole; ma era ormai
cos prossima al sonno che poteva essere stato un sogno.
Godric aspett che il respiro di Megs diventasse profondo e regolare, poi aspett
ancora. Molto pi a lungo di quanto avrebbe dovuto, daltra parte lei era diventata la sua
debolezza. Il suo tallone dAchille, lunica persona che era arrivata nel suo profondo e gli
aveva afferrato il cuore, stringendolo fino a quando aveva ripreso a battere.
Laveva riportato in vita.
E in cambio era solo giusto che lui le recasse in dono una morte.
Quando finalmente si mosse, era dopo il crepuscolo, il che gli andava bene perch era
nel suo elemento. Gi sfugg una specie di risata. Godric St John: Signore delle Tenebre.
Guard Megs mentre usciva dal letto. Come mai una simile creatura di luce e gioia,
amore e vita fosse toccata a lui, non riusciva nemmeno a immaginarlo. Ma ne era
riconoscente.
Molto riconoscente.
Avrebbe voluto baciarla unultima volta, imprimersi la sua bellezza nella mente e
portarla con s in qualunque viaggio gli riservasse quella notte, ma temeva di svegliarla.
Alla fine lasci la stanza senza pi toccarla.
Chiam Moulder e indoss velocemente il costume da Spettro, rispondendo in modo
secco alle sue domande. Prese entrambe le spade, ne avrebbe avuto bisogno, e unaltra
ferita sarebbe stata causa di discussioni che era meglio evitare, dopo quella notte. Poi
simmerse nel suo elemento.
Nelle tenebre.
La notte era fredda, ma non eccessivamente, con una lieve brezza quasi primaverile.
La luna si lasciava intravedere seduttiva dietro veli di nuvole. Godric guard
attentamente, ma non vide nessuno in agguato. Forse il capitano Trevillion aveva
finalmente ceduto al bisogno di sonno.
Corse verso ovest, verso i quartieri pi alla moda di Londra, dove laristocrazia si
costruiva nuove case.
Verso la residenza del conte di Kershaw.
Aveva fatto una promessa a Megs e intendeva mantenerla. Avesse avuto il tempo,
avrebbe studiato il suo nemico, ne avrebbe trovato i punti deboli e lavrebbe colpito in
modo pi sottile. Ma quel piano era obbligatoriamente cambiato, dopo la scenata nei
giardini. Ora Kershaw era una minaccia per Megs. Non gli era sfuggito lo sguardo dodio
che aveva lanciato a sua moglie quando si era scagliata contro di lui. Megs non se ne
sarebbe stata tranquilla, non sarebbe stata prudente. E un uomo come Kershaw non
lasciava in vita quei potenziali pericoli. Fraser-Burnsby ne era un chiaro esempio.
Godric rabbrivid e si ferm a un angolo, appoggiandosi a un rustico edificio di mattoni
con un negozio di candele. Il solo pensiero di Megs in pericolo, di Kershaw che trovava un
modo di farle del male, gli incendi le viscere. Non voleva, non poteva, permettere a
quelluomo di vivere costituendo una minaccia per Megs e per il loro bambino.
Il pensiero che fosse incinta di suo figlio lo calm abbastanza perch potesse ripartire.
Era una sensazione strana, ma non sgradevole, sapere che un giorno avrebbe stretto un

bambino contro il bel seno candido, e che quel piccolo sarebbe stato anche parte di lui.
Per la prima volta da moltissimo tempo desider ardentemente di vivere. Domani, il
giorno dopo, lanno dopo ancora. Cera la possibilit che con Megs potesse avere una vita
da vivere. Per questo motivo quella notte avrebbe stanato un uomo e lavrebbe
assassinato a sangue freddo. Quel gesto sarebbe stato la dannazione della sua anima,
ma per Megs ne valeva la pena.
Per la sua Meggie avrebbe camminato tra le fiamme dellInferno.
Impieg unaltra mezzora a raggiungere la casa di Kershaw. Era in una piazza
moderna, con case di pietra bianca tuttintorno, elegante e riservata. Adesso la luna stava
sparendo, timidamente nascosta dietro i suoi veli di nubi. Godric si avvicin cautamente
alla casa di Kershaw, entrando e uscendo dallombra, cercando qualsiasi segno di
movimento.
Rimase sorpreso quando la porta si apr.
Si immobilizz, allombra della scala di una casa allaltro lato della via. Vide apparire
Kershaw sulla sua soglia, e guardarsi intorno con impazienza. Dopo un istante, una
carrozza gir langolo e il conte ci sal.
Godric consider le possibili opzioni. Non importava cosa succedesse ancora, dove
uccidere quelluomo e farlo in fretta, prima che avesse la possibilit di colpire Megs.
Decise di seguire la carrozza a una certa distanza mentre si dirigeva a est. Le strade di
Londra erano strette e a volte affollate anche di notte, perci si iss lungo langolo di una
casa, grugnendo per le fitte al polso sinistro, e prosegu sui tetti. Ma perse di vista la
carrozza due volte e fu costretto a muoversi su tegole scivolose per raggiungerla,
imprecando sottovoce fino a quando non la vide di nuovo. Pens a quale fosse la meta
della sua preda, mentre proseguiva ansimando. Stava andando a un ballo o a teatro? Se
era cos, allora avrebbe dovuto perdere tempo ad aspettarlo. Ma forse non era
necessario. Simili eventi erano spesso affollati di carrozze che si spostavano per far
scendere o raccogliere i loro occupanti. Magari poteva beccare Kershaw di sorpresa, nella
folla.
Ben presto, per, fu evidente che la carrozza stava andando a St Giles, e questo
significava che non era per unoccasione mondana. Il conte stava cercando nuove sedi per
i suoi laboratori? Godric scosse la testa. Quelluomo era gonfio di tracotanza, se pensava
di poter riprendere lattivit a St Giles.
Venti minuti dopo la carrozza si ferm davanti a uno squallido edificio che
praticamente si appoggiava alla casa accanto. Non cera nessun cartello che indicasse un
negozio, ma ununica lanterna illuminava la porta bassa, quasi come se Kershaw fosse
atteso. Godric scese con cautela a terra e si ferm dietro la sporgenza di un basso muro,
osservando una donna che usciva dalla casa. Era alta e ossuta, e quando si gir la luce
della lanterna le cadde sul viso: era la donna trasandata che aveva visto al terzo
laboratorio. Se ne stava con le braccia sui fianchi, e diceva qualcosa a Kershaw, ancora in
carrozza. Ci fu una pausa e lei alz in aria le mani, girandosi furibonda. La porta della
carrozza si spalanc e Kershaw ne usc per andare a tirarle uno schiaffo in faccia,
gettandola quasi a terra. Ma la donna si riprese, e rientr nel negozio.
Dietro la carrozza cerano due valletti che scesero a loro volta, mettendosi ai lati del

conte. Si era portato le guardie. Per se stesso o per qualcun altro?


La porta della casa cadente si apr di nuovo e ne usc la donna, tenendo una bambina
per ciascuna mano. Ma le guardie non erano l per loro. Dietro la donna cera un terzo
figuro che teneva saldamente davanti a s una creatura molto pi piccola. Era magra e
aveva unaria spavalda, ma la faccia era pesta e
Alf. Avevano preso Alf.
Se aspettava che le caricassero in carrozza, avrebbe potuto perderne le tracce, di Alf e
delle due bambine. Alf aveva detto che i ladri di bambine la volevano morta, e fu
sorpreso che fosse ancora viva. Aveva pensato che lavrebbero uccisa appena avvistata.
Non cera altra scelta.
Godric part allassalto.
La guardia pi vicina gli volgeva ancora le spalle. Un rapido affondo con la spada corta
sotto le costole lo uccise, anche se a costo di atroci schegge di dolore al suo polso.
Voi! Godric alz lo sguardo e vide Kershaw, con la faccia che ardeva di rabbia,
che gli gridava contro. Uccidetelo!
Il conte non aspett di vedere se i suoi ordini venivano eseguiti. Estrasse la spada e la
sollev, respingendo il suo attacco iniziale. Godric gir dietro di lui mentre le spade
rimanevano incastrate, assicurandosi di non offrire la schiena alle guardie.
Sent un debole rumore di cavalli in avvicinamento.
Doveva concentrarsi, e uccidere Kershaw. Sent uno strappo alla spalla mentre
spingeva contro il conte, facendolo arretrare. Diresse un colpo alla cintola, poi alla testa,
muovendosi veloce, senza dare a Kershaw il tempo di riprendersi e attaccare. Gli occhi
del conte erano spalancati, la bocca aperta e ansante, le labbra bagnate. Kershaw fece
una finta alla sinistra di Godric, poi gli tir un calcio feroce mirando al ginocchio. Godric si
spost, prendendo il colpo sullaltra coscia. Ma il conte si era aspettato che cadesse, il suo
affondo era finito oltre il suo corpo, e per un momento fu troppo allungato. Godric sollev
la spada corta e la premette contro la fragile pelle appena sotto il braccio destro del
conte.
Kershaw si blocc e dilat gli occhi.
Risuon un grido.
Godric guard dietro di s e incontr i gelidi occhi azzurri di Trevillion. Erano circondati
da dragoni a cavallo, tutti che puntavano le pistole alla sua testa.
Fermo dove sei, Spettro.
Megs si svegli ansimando nelloscurit, con il cuore che batteva forte, il respiro
strozzato in gola, e cap immediatamente che cera qualcosa di profondamente sbagliato.
Aveva ancora in mente dei frammenti del suo incubo, una visione angosciante di Godric
intrappolato in una pozza nera e vischiosa, che veniva lentamente risucchiato mentre lei
non faceva nulla.
Non faceva nulla mentre la bocca e le narici di suo marito venivano inghiottiti da una
melma nera come la pece, gli occhi che la fissavano stoicamente anche mentre affogava.
Oh, Dio. Si mise seduta sul letto e si guard intorno freneticamente, pur sapendo che
lui non cera. Dovera? Aveva bisogno di trovarlo, di posare le mani sul suo petto e sentire

di persona che il cuore gli batteva ancora, che stava bene.


Si alz, indoss precipitosamente la vestaglia di Godric, e accese una candela con le
braci che ancora brillavano nel caminetto.
Guard prima in camera sua, un rapido sguardo mentre correva oltre. Il posto
successivo era la biblioteca al piano di sotto. Forse si era svegliato, e non era pi riuscito
a dormire Forse stava sonnecchiando su una poltrona davanti al fuoco, con quello
stupido berretto con il fiocco sulla cara, cara testa. Singhiozz e si accorse che si era
messa a correre, presa dal panico.
Non era nella biblioteca.
Si lasci cadere contro la porta, premendosi il dorso della mano sulla bocca piangente.
Non cera. Non cera.
Per ultimo prov nel suo studio, perch la speranza era dura a morire, e doveva vedere
personalmente prima di ammettere quello che gi sapeva.
Lo studio era deserto, la porta dellarmadio segreto era socchiusa. Vide che il costume
da Spettro era scomparso e cap, cap, quello che aveva fatto. Si premette la mano sulla
bocca per soffocare un gemito di orrore.
Aveva abbandonato un uomo vivo per uno morto.

20

Quando Fede riapr gli occhi il mattino dopo, la prima cosa


che vide fu lArlecchino. Teneva in mano la sacca fatta di
pelle di corvo, e mentre lei guardava estrasse lanima del
suo amato e disfece la tela serica di ragno che la legava.
Lanima del suo amato si innalz immediatamente in aria,
libera e scintillante. Fede la guard fino a quando non pot
pi vederla. Poi si rivolse allArlecchino, con occhi che le
brillavano.
Adesso il mio amato entrer in Paradiso?
S rispose lArlecchino.
E cosa ne sar di te?
Ma lArlecchino si limit a scuotere la testa e mont sul
grande cavallo nero
da La leggenda dellArlecchino

Godric sentiva il petto gonfiarsi e abbassarsi mentre cercava di riprendere fiato. Gli faceva
male il braccio sinistro, un dolore forte e insopportabile, e la mano gli trem mentre
premeva la spada corta contro la vulnerabile ascella di Kershaw. Fiss Trevillion ed ebbe
voglia di sibilare, di sputare e urlare. Era destinato a essere catturato quella notte,
sembrava, ma avrebbe trascinato Kershaw con s. Negli occhi di Trevillion lampeggi
qualcosa, forse un presentimento, quando i muscoli di Godric si tesero, preparandosi ad
affondare la punta della spada attraverso pelle e muscoli, tendini e ossa.
Nooo! Era la voce di Alf, alta e rauca. La ragazzina si divincol dalla guardia
sbalordita, e corse da lui. Non potete prendere lo Spettro, fottute giacche rosse! Quel
riccone rapisce le bambine. Se voi non
Ma le sue parole furono troncate quando Kershaw approfitt della confusione. Prese Alf
per i capelli, tirandole indietro la testa, esponendo una gola troppo esile e tenera e
mettendoci contro la lama della sua spada.
Godric si tuff, affondando la spada, spingendo finch lelsa non colp la giacca.
Kershaw ansim.
Alf lanci un grido, acuto e femminile.
Godric rigir la lama, guardando inferocito gli occhi annebbiati del conte finch si
spensero. Solo allora la estrasse con uno strappo, insanguinata, dal cadavere di Kershaw,
che cadde scompostamente sul selciato.

Non sparate! grid Trevillion. Fermi con quelle dannate pistole!


Per un attimo tutti rimasero immobili, e lunico rumore fu il calpestio nervoso dei
cavalli e il pianto delle due bambine.
Una delle guardie part di corsa.
Trevillion fece un cenno nella sua direzione e un uomo a cavallo lo insegu.
Arrestateli tutti rugg il capitano, smontando da cavallo a parte lo Spettro.
Quello mio.
Sfoder la spada.
Godric arretr di un passo. Non aveva una particolare voglia di uccidere il capitano dei
dragoni, il soldato faceva solo il suo lavoro, dopotutto.
Trevillion fulmin con lo sguardo il dragone a cavallo dietro Godric. Non mi avete
sentito, Stockard? Ho detto che lo Spettro mio.
I soldati si spostarono di lato, lasciando lo Spettro e Trevillion soli in uno spazio
aperto.
Trevillion avanz lentamente, costringendo Godric a farsi indietro. Fece un affondo, ma
fu un attacco stranamente maldestro. Forse il dragone non si era addestrato molto.
Trevillion and di nuovo allassalto, ma Godric devi con facilit la sua spada, cercando di
capire cosa stesse facendo lavversario.
Lo stava spingendo in un angolo? Ma lo spazio dietro era libero.
Trevillion tir unaltra stoccata, questa volta un po pi abilmente, continuando a
spingerlo indietro perch Godric non voleva veramente quello scontro.
Le loro spade si bloccarono insieme, ognuno che spingeva contro laltro, e allora
Trevillion rote gli occhi e si chin pi vicino. Scappa, idiota.
Godric si rese conto che si erano spostati di parecchi metri dagli altri dragoni, vicino a
un vicolo buio.
Trevillion lo spinse con forza.
Godric gir su se stesso e corse, aspettando da un istante allaltro che una pallottola lo
colpisse alla schiena o gli zoccoli dei cavalli lo travolgessero.
Non ci furono mai. Colse invece un lampo con la coda dellocchio: era Alf che scalava il
muro di una casa agile come una scimmia, mentre i dragoni gridavano impotenti da
sotto.
Corse ventre a terra, con gli stivali che risuonavano sui ciottoli. Corse finch il sangue
non gli rugg nelle vene, finch il fiato non gli rantol nei polmoni. Corse finch non
apparve la Casa per orfani e trovatelli, con una carrozza dallaria familiare alla fine del
vicolo e una figura femminile in mantello accanto alla scaletta.
Si ferm, con le mani puntate sulle ginocchia, il petto che si sollevava, e allung il collo
per fissare la donna che si voltava.
Il cappuccio del mantello di velluto era calato allindietro, e i lucidi riccioli scuri le
cadevano sulle spalle ben dritte.
Nella mano destra stringeva fermamente una pistola, e i suoi graziosi occhi brillavano
risoluti.
Godric trattenne il fiato per lammirazione.
Il mento di Megs scatt in alto. Non c bisogno di ringraziarmi.

Lui sbatt le palpebre. Cosa?


Megs indic dietro di s. Ho portato la carrozza. Appariva tranquilla in volto, ma
le labbra le tremarono quando disse: Che ci crediate o no, risaputo che proprio in
questa zona i ricchi signori vengono abbordati dai ladri.
Il cuore di Godric si era calmato quando aveva smesso di correre, ma adesso che
riconosceva le sue parole sembr accelerare di nuovo. Era venuta a salvarlo, la sua
coraggiosa Meggie. Nessuno aveva mai fatto per lui una cosa simile.
Si rese improvvisamente conto del freddo che gli si era appiccicato alla pelle,
dellodore dei ciottoli umidi, della stessa aria che entrava e usciva dai suoi polmoni.
Ma soprattutto prese consapevolezza della donna, di quella donna, della sua donna,
cos fiera, che lo aspettava pazientemente, aspettava solo lui.
Le and incontro e cap con ogni fibra del suo essere che stava andando incontro alla
vita stessa.
La vista di Megs inizi ad annebbiarsi mentre Godric, il caro, coraggioso, sconsiderato
Godric, camminava verso di lei. Si era rigidamente costretta a rimanere calma mentre
svegliava i domestici e trovava le sue pistole, mentre aspettava che i cavalli fossero
bardati e mentre mandava a chiamare un medico e dava rapidi ordini a Mrs Crumb, a
Moulder e a Mrs St John, mentre viaggiava in carrozza e cercava di non immaginare di
trovarlo gi morto. Era stata secca, autorevole e concentrata, ma adesso laveva trovato,
ed era vivo.
Vivo. Vivo. Vivo.
Non seppe mai come fossero saliti in carrozza, perch aveva iniziato a tremare, e una
volta a bordo si era semplicemente lasciata andare ai singhiozzi. Grosse lacrime pesanti
che contenevano tutto il dolore e la paura che aveva tenuto a freno in quelle ore. Godric
la prese tra le braccia e lei lo tenne stretto, non lo avrebbe lasciato andare via unaltra
volta.
Dopo un po si calm abbastanza da sentirlo dire: Buona, Meggie mia, buona. Va
tutto bene.
Ma le sue parole le suscitarono una nuova ondata di sofferenza.
Gli conficc le dita nella spalla finch cap di fargli male, ma non riusc a smettere.
No. Scosse la testa contro di lui. Non va bene. Te ne sei andato.
Sent il suo palmo sulla guancia, che premeva come se stesse cercando di guardarla in
faccia, ma non si mosse.
Cosa c che non va, Megs? Perch sei cos arrabbiata?
Perch ti ho trovato con il tuo costume da Spettro a St Giles. Sei andato a cercare
lord Kershaw, vero?
S rispose lui, e anche se non poteva vedergli gli occhi, Megs colse lesitazione
nella sua voce.
Come hai potuto, Godric? Curv la mano sinistra intorno alla sua nuca, grattando
delicatamente con le unghie i corti capelli. E se tu lavessi trovato? E se non fossi pi
tornato? Non potrei sopportare che
Lho trovato disse lui, interrompendo le sue parole quasi isteriche. morto,

Megs.
Si tir indietro e lo guard inorridita, e gemette: Oh, no!
Godric corrug la fronte, confuso. Apr la bocca, la richiuse, alla fine la riapr per
chiederle con cautela: Ma non lo volevi morto per vendicare lassassinio di Roger
Fraser-Burnsby?
Ma non correndo il rischio di farti ferire o uccidere! disse quasi gridando.
Cosa?
Non avevo la mente lucida, allora. Avrei dovuto chiarire che per me significhi molto
di pi della mia vendetta contro il conte. Avrei dovuto dirti che non aveva pi importanza,
il che non sarebbe stato del tutto vero, ma sinceramente, Godric, sarebbe stato meglio,
piuttosto che Se questa notte tu fossi rimasto ucciso, non avrei mai perdonato, mai, n
te n me
A quel punto rinunci, Godric appariva sempre pi perplesso, come se non capisse.
Cos gli mise entrambe le mani nei capelli e gli abbass bruscamente la testa per
baciarlo.
Godric poteva non capire le sue parole, ma accolse con entusiasmo il suo bacio,
aprendole immediatamente la bocca e spingendoci dentro la lingua. Megs mugol
soddisfatta e gli accarezz i capelli, il bordo dellorecchio. Godric trem un poco e si
chiese oziosamente se anche le orecchie di Megs fossero cos sensibili. Se era cos
Si tir indietro e la guard intensamente, con la fronte corrugata. Megs?
Oh, giusto. Non glielo aveva ancora detto. Be, era colpa sua; la sua bocca era
semplicemente deliziosa.
Io ti amo gli disse, scandendo le parole perch non ci fossero fraintendimenti.
Ti amo assolutamente, amo tutto di te. Amo le tue mani eleganti e il tuo modo di
sorridere con un solo lato della bocca, le poche volte che sorridi, e amo la seriet dei tuoi
occhi. Amo il fatto che mi hai permesso di invaderti la casa con quasi tutta la mia famiglia
e con la tua, senza battere ciglio. Amo che tu abbia fatto lamore con me quando te lho
chiesto, per pura gentilezza, e che dopo tu ti sia arrabbiato e mi abbia costretto a fare
lamore con te. Amo il fatto che tu abbia passato anni a salvare la gente a St Giles, anche
se voglio che tu smetta immediatamente. Ti amo perch hai ucciso un uomo per me,
anche se per questo sono ancora furibonda.
Lo guard molto seriamente.
Io ti amo, Godric St John, e adesso vengo meno alla mia parola. Non ti lascer.
Potrai venire con me a Laurelwood, o rimarr io qui con te, in questa vecchia casa
ammuffita, e ti far impazzire con tutte le mie chiacchiere e le parenti e con stravaganti
posizioni erotiche, finch tu non cederai e ricambierai il mio amore, perch ti avverto che
non moller finch non mi amerai e saremo una famiglia felice con decine di bambini.
A quel punto si ferm perch era rimasta senza fiato, e lo guard.
Il suo volto era di pietra, e per un momento le manc il cuore e dovette prepararsi a
dare battaglia.
Ma poi la bocca di Godric fremette appena. Posizioni erotiche stravaganti?
E Megs cap, prima che dicesse qualsiasi altra cosa, che sarebbe stato tutto molto
bello, pi che bello. Sarebbe stato meraviglioso.

Ma lo ascolt attentamente, quando parl. Anche se mi piacerebbe che tu mi


convincessi ad amarti servendoti di posizioni erotiche stravaganti, non occorre che tu lo
faccia. Ti ho amato, Meggie mia, da quando quella tua prima lettera mi ha fatto capire
che era folle non averti qui.
Avrebbe detto di pi, ma a quel punto lei lo interruppe per baciarlo.
Lunghi momenti dopo Megs si tir indietro per guardarlo con tutta la severit che le fu
possibile. Basta Spettro.
Mai pi Spettro acconsent docilmente Godric, con le mani impegnate a toglierle
dalle spalle il mantello. Pos la bocca aperta sulla spalla nuda, e lei trem, ansimando.
Devo farti una confessione le sussurr allorecchio.
Megs riusc a malapena ad aprire gli occhi. S?
I suoi occhi erano scuri e ridenti. Non ho accettato di fare lamore per gentilezza.
Torn a chinarsi sulla sua spalla, e dopo non ci fu pi conversazione, il che andava
benissimo.
Megs aveva altre cose su cui concentrarsi.
Quattro settimane dopo
Godric osservava un uccellino con il petto rosso e arancio che saltellava su un ramo e
scompariva in un foro del melo. In tutti gli anni passati a Saint House non aveva mai visto
un pettirosso ma questo era prima che Meggie venisse a vivere con lui.
Te lo dicevo, che il melo non era morto.
Si volt al suono della sua voce. Quella mattina era vestita di rosa brillante e verde
mela, e sembrava lincarnazione della primavera mentre camminava con cautela sul
sentiero di ghiaia.
Ti senti meglio?
Unora prima si era seduta per fare colazione, aveva preso un pezzo di pane tostato,
poi laveva lasciato precipitosamente cadere per scappare dalla stanza. Godric era andato
a vedere cosa succedeva, naturalmente, e laveva trovata piegata in due sopra un vaso
da notte.
Gli fece una smorfia. Non riesco a credere che tu ti sia fermato ad aiutarmi mentre
rimettevo. Non mi sono mai sentita cos mortificata.
Ti amo, nausea o no. Godric le studi il viso alla ricerca di qualsiasi traccia
superstite di malessere, ma le sue guance erano del loro consueto e sano colorito. Stai
davvero meglio?
una cosa stranissima gli disse lei, prendendolo sottobraccio. Gli sal alle narici il
profumo di fiori darancio, caldo e gradevole. Adesso sono cos affamata che mi
mangerei un intero pasticcio di pesce. In effetti, mi piacerebbe molto un pasticcio di
pesce e magari un po di focaccine con marmellata di uva spina. Non sarebbe
magnifico?
Magnifico concord lui, anche se personalmente trovava che lassociazione tra
pesce e uva spina poteva essere bizzarra. Lhai detto alla cuoca?
Megs gli diede uno sguardo che lui riteneva da moglie, e che gli piaceva molto.

Godric, non possiamo chiederle di preparare un pasticcio di pesce e di andare a cercare la


marmellata di uva spina solo per un capriccio.
Perch no? La paghiamo. Se vuoi pasticcio di pesce, dovresti avere pasticcio di
pesce. E marmellata di uva spina.
Sciocco. Scosse la testa e fiss di nuovo il melo, mormorando piano: Tuttaltro
che morto.
Godric fece un sorriso ironico perch lei gli faceva notare il vecchio melo ogni volta che
passeggiavano in giardino, almeno una volta al giorno, pi spesso due volte, come un
esempio della sua perspicacia in materia di giardinaggio.
Era una vista spettacolare.
Lalbero si era ricoperto di fiori bianchi e rosa, una nuvola allegra che catturava locchio
non appena si metteva piede in giardino. Megs non lavrebbe mai fatta finita, con quella
storia.
Non che lui si lamentasse.
Oh, guarda esclam Megs. Un nido di usignoli. E ieri mattina ho visto saltellare
dei leprottini. Non sapevo che nel cuore di Londra ci fossero tanti animali selvatici, tanta
vita.
Non cera, prima che venisse a viverci una dea mormor Godric.
Cosa? gli chiese lei guardandolo.
Niente, niente.
La cinse con un braccio, guardando assieme a lei il pettirosso che spiccava il volo.
Senza dubbio presto il suo giardino sarebbe stato infestato da scoiattoli e tassi e piccoli
ricci. La sua magia era molto potente, sembrava.
Grazie a Dio.
Si chin a sussurrarle allorecchio. Ti ho mai detto quanto sono felice che tu abbia
invaso la mia casa e messo sottosopra la mia vita?
Megs gir la testa in modo da sfiorargli le labbra con la guancia. Tutti i giorni.
Ah. Lui le sorrise contro la pelle morbida. Tu mi hai salvato.
Lei scosse di nuovo la testa. Sciocco.
vero le disse, perch lo era. E adesso ti salvo io, chiedendo alla cuoca di fare
un pasticcio di pesce e marmellata di uva spina.
Megs storse la bocca.
S insistette, facendola girare fino ad averla di fronte a s. Niente troppo
buono per la madre del mio bambino. Le sue guance diventarono rosa scuro e Megs si
morse le labbra, anche se questo non ferm il sorriso che cercava di reprimere. Adesso
ne sei sicura, vero? Era per questo, stamattina?
S sussurr lei. S, ne sono certa.
Il sorriso che gli rivolse fu brillante pi del sole. Faceva il pari con il gonfiore di felicit
nel cuore di Godric, mentre si abbassava a catturarle le labbra con le sue.
Si voltarono insieme per rientrare in casa e andare a caccia di pasticcio di pesce e
marmellata di uva spina.

Epilogo

Aspetta grid Fede. Dove stai andando?


A incontrare il Diavolo rispose lArlecchino.
Allora vengo con te.
Lui la guard, e per un attimo Fede pens di vedere nei suoi occhi unemozione: tristezza. Poi lui le
tese una mano.
Fede la prese, e lArlecchino la iss con un unico movimento sul grande cavallo nero. Gli strinse le
braccia intorno alla vita, e per lunghissimo tempo cavalcarono in silenzio attraverso la Piana della Follia.
Alla fine apparve un altissimo arco di pietra, nero e diroccato.
Questo lInferno? sussurr Fede.
S rispose lArlecchino questo lingresso dellInferno. Ricorda: qualsiasi cosa dica il Diavolo, lui non
ha potere su di te, perch sei viva e respiri. Lui regna solo sui morti.
Fede annu e strinse lArlecchino pi forte. LArlecchino condusse il grande cavallo nero attraverso la
Bocca dellInferno e nelloscurit assoluta. Fede si guard intorno, senza riuscire a vedere n a sentire
nulla. Era un luogo cos vuoto e desolato che, se fosse stata sola, avrebbe potuto solo avvizzire e morire.
Ma Fede si stringeva sempre allArlecchino, e quando pos la guancia contro la sua larga schiena, sent il
battito regolare del suo cuore.
Di fronte a loro comparve una cosa simile a un uomo, e anche se era pallido e sottile e non
particolarmente alto, la completa mancanza di umanit nei suoi occhi la fece rabbrividire e distogliere lo
sguardo.
Ma lArlecchino la prese per mano e smont, portandola con s davanti alla cosa.
Hai lasciato fuggire lanima che ti avevo mandato a prendere disse il Diavolo, perch naturalmente
era lui.
LArlecchino chin la testa.
Lo sai disse pacatamente il Diavolo quale pena devi pagare.
A Fede si strinse il cuore. Di cosa parla? domand allArlecchino. Qual la pena?
La mia anima rispose lArlecchino. Il Diavolo esige unanima, e poich ne ho persa una, devo
risarcirlo con la mia.
No! grid Fede.
Le labbra sottili e gelide del Diavolo si curvarono, come se si stesse divertendo. I viventi sono cos
appassionati. Ti devo incatenare a una roccia incandescente e bruciare la tua carne per un centinaio
danni, ragazza?
Fede sollev il mento e, anche se farlo la fece tremare, sostenne lo sguardo crudele del Diavolo. Io
vivo. Non hai nessun potere su di me.

Ah. LArlecchino ha la lingua lunga, vedo. Il Diavolo alz le spalle. Allora sparisci dal mio regno,
umana.
Me ne andr disse Fede ma non senza lArlecchino.
Il Diavolo gett indietro la testa e rise; il suono di una lama passata sulla pietra per affilare. Stupida.
LArlecchino non umano, e non lo da un migliaio di anni.
Beve come un umano disse Fede.
Il Diavolo socchiuse gli occhi.
E mangia e dorme come un umano prosegu coraggiosamente, sentendo crescere la speranza nel
petto. Come pu non essere umano?
Non respira come un umano sbott il Diavolo.
Fede sgran gli occhi e cap di avere perso, perch in tutto il tempo che aveva viaggiato con lui
lArlecchino non aveva mai tirato il fiato.
Si gir verso lArlecchino, con gli occhi inondati di lacrime, e si alz in punta di piedi per prendergli la
faccia nera tra le mani. Mi dispiace sussurr. Mi dispiace.
Pos la bocca sulla sua, e con un bacio soffi laria nei suoi polmoni.
Il Diavolo url di rabbia, e un vento ruggente inizi a vorticare intorno a Fede e allArlecchino. Il vento
crebbe, girando sempre pi veloce, finch Fede pot solo chiudere gli occhi e aggrapparsi allArlecchino.
Poi il vento cess e lei riapr gli occhi, vedendo che era notte e si trovavano entrambi allincrocio nel quale
il suo amato aveva esalato il suo ultimo respiro. LArlecchino stava facendo uno strano verso stridulo. Si
port una mano al fianco e cadde in ginocchio. Fede gli si inginocchi accanto, spaventata. Cosa
succede?
Niente le disse. Fa male respirare, dopo un millennio.
Gett indietro la testa e rise, ma a differenza di quella del Diavolo, la sua risata suon calda e vivace.
LArlecchino attir Fede tra le braccia. Mia adorata, tu mi hai dato cibo, vino, e sonno. Tu hai fatto
battere il mio cuore e hai soffiato la vita nei miei morti polmoni. Hai superato in astuzia il Diavolo e mi hai
salvato dallInferno, unimpresa che non avevo mai visto prima. Non sono un uomo buono come il tuo
amato, ma se mi vuoi prendere come marito, passer il resto della mia vita imparando come farmi amare
da te.
Fede sorrise. Io ti amo gi, perch tu avresti dato la tua anima immortale solo per liberare quella del
mio amato; e accontentare me.
Gli fece abbassare la testa e gli diede il primo dei molti baci da uomo mortale.
da La leggenda dellArlecchino

Tre mesi dopo


In qualit di dama di compagnia di lady Penelope Chadwicke, Artemide era stata
testimone di molte idee assurde. Una volta Penelope aveva deciso di prendere il controllo
della Casa per orfani e trovatelli, ed era stata tempestata di noccioli di ciliegia. In unaltra
occasione aveva cercato di lanciare una nuova moda usando un cigno vivo come
accessorio; e chi sapeva quanto erano irascibili i cigni? Poi cera stato il disastro del
costume da pastorella con pecora al seguito. Dopo un anno la puzza di lana bagnata
faceva ancora sussultare Artemide di disgusto.
Ma, cigni che soffiavano a parte, di solito le idee di Penelope non erano pericolose.
Questa, invece, poteva benissimo farle uccidere.

Siamo a St Giles ed buio osserv Artemide con un tono che sperava


convincente. Si trovavano in una strada deserta, con alte case che incombevano
minacciose a entrambi i lati. Penso che questo soddisfi lo spirito della tua scommessa
con lord Feathersome, no? Perch non andiamo a casa e ci mangiamo un po di quella
deliziosa torta al limone che la cuoca ha preparato questa mattina?
Oh, Artemide disse Penelope con quel tono esasperante che era giunta a odiare
il problema con te che non hai il senso dellavventura. Lord Feathersome non mi dar
la sua preziosissima tabacchiera se non acquisto a St Giles una di quelle orribili tazze di
stagno piene di gin, a mezzanotte esatta, e non lo bevo. Ed quello che far!
E continu per un vicolo buio nel quartiere pi violento di Londra.
Artemide rabbrivid e la segu. Aveva la lanterna, dopotutto, e anche se Penelope era
una sciocca vanesia, le era molto affezionata. Forse, se trovavano in fretta una mescita,
tutto si sarebbe concluso felicemente e Artemide avrebbe avuto unaltra storia divertente
da raccontare ad Apollo quando sarebbe andata a trovarlo.
Era tutta colpa di Miss Hippolyta Royle, pens cupamente Artemide mentre guardava
diffidente quel vicolo spaventoso. Miss Royle aveva catturato limmaginazione di gran
parte della buona societ, della met maschile, in effetti, e, per la prima volta in vita sua,
Penelope aveva una rivale. La sua reazione, con grande sgomento di Artemide, era stata
di diventare esuberante; da qui la sua stupida scommessa con lord Feathersome.
Quella sembra promettente esclam garrula Penelope, indicando una baracca
malconcia alla fine del vicolo.
Artemide si chiese brevemente cosa significasse promettente per Penelope.
Tre uomini grandi e grossi uscirono barcollando dalla baracca e andarono verso di loro.
Penelope sibil Artemide. Torna indietro. Torna indietro subito.
Perch mai dovrei inizi Penelope, ma era gi troppo tardi.
Uno dei tre alz la testa, le vide, e si blocc. Una volta Artemide aveva visto un
vecchio gatto randagio stare fermo proprio in quel modo.
Appena prima di dilaniare un passero.
Gli uomini scattarono verso di loro, con le spalle basse e a passi decisi.
Il vicolo era chiuso ai lati, ci si poteva solo entrare o uscire, e gli uomini ne bloccavano
unestremit.
Scappa! mormor Artemide a sua cugina, tendendo un braccio per farle segno di
seguirla. Non poteva lasciarla sola. Semplicemente, non poteva.
Penelope lanci un urlo, forte e acuto.
Gli uomini le avevano quasi raggiunte. Correre avrebbe fatto guadagnare loro solo
pochi secondi.
Santo Dio, santo Dio, santo Dio.
Artemide cerc di togliersi una scarpa.
E poi la salvezza cadde dal cielo.
La salvezza era un uomo grosso e spaventoso, che atterr accovacciandosi. Si alz in
uno snodarsi di muscoli agile e atletico, e quando si raddrizz Artemide ne vide la
maschera: era nera, gli copriva il viso dal labbro superiore allattaccatura dei capelli, con
un naso brutto ed enorme, e lasciava esposte le cicatrici lungo le guance. Occhi scuri

brillavano dietro i due fori, intelligenti e vivaci.


Davanti a lei cera lo Spettro di St Giles.

Ringraziamenti

Ancora una volta devo ringraziare la squadra di professionisti che ha contribuito a farvi
arrivare questo libro: la mia meravigliosa agente, Susannah Taylor, la mia editor di
incredibile pazienza, Amy Pierpont, e la mia somma redattrice, Carrie Andrews (tutti gli
errori, in particolare quelli che riguardano il colore degli occhi, sono opera mia). Inoltre,
lassistente di Amy e editor a pieno titolo, Lauren Plude, che sa sempre cosa sta
succedendo, Diane Luger, dellufficio grafico della Gran Central Publishing, che ha
realizzato una sontuosa copertina, e Nick Small e Joan Schulhafer della pubblicit, che
hanno lavorato instancabilmente per garantire che i miei libri siano effettivamente letti.
Grazie a tutti.

La serie Maiden Lane di Elizabeth Hoyt composta dei seguenti romanzi:


1. Maliziose intenzioni (Wicked Intentions)
2. Bisticci damore (Notorious Pleasures)
3. Un tesoro di amore (Scandalous Desires)
4. Amabile segreto (Thief of Shadows)
5. Maschera damore (Lord of Darkness)
Di prossima pubblicazione, sempre per la collana I Romanzi Passione:
6. Duke of Midnight

Questo ebook contiene materiale protetto da copyright e non pu essere copiato, riprodotto, trasferito,
distribuito, noleggiato, licenziato o trasmesso in pubblico, o utilizzato in alcun altro modo ad eccezione di
quanto stato specificamente autorizzato dalleditore, ai termini e alle condizioni alle quali stato acquistato
o da quanto esplicitamente previsto dalla legge applicabile. Qualsiasi distribuzione o fruizione non autorizzata
di questo testo cos come lalterazione delle informazioni elettroniche sul regime dei diritti costituisce una
violazione dei diritti delleditore e dellautore e sar sanzionata civilmente e penalmente secondo quanto
previsto dalla Legge 633/1941 e successive modifiche.
Questo ebook non potr in alcun modo essere oggetto di scambio, commercio, prestito, rivendita, acquisto
rateale o altrimenti diffuso senza il preventivo consenso scritto delleditore. In caso di consenso, tale ebook
non potr avere alcuna forma diversa da quella in cui lopera stata pubblicata e le condizioni incluse alla
presente dovranno essere imposte anche al fruitore successivo.
www.librimondadori.it
Maschera damore (I Romanzi Passione)
di Elizabeth Hoyt
Titolo originale: Lord of Darkness
2013 by Nancy M. Finney
This edition published by arrangement with Grand Central Publishing, New York, New York, USA
All rights reserved
2014 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano
Ebook ISBN 9788852046131
COPERTINA || ART DIRECTOR: GIACOMO CALLO | PROGETTO GRAFICO: GIACOMO SPAZIO | GRAPHIC
DESIGNER: VALENTINA CANTONE | FRANCO ACCORNERO

Indice
Il libro
Lautore
Maschera d'amore (I Romanzi Passione)
1
2
3
4
5
6
7
8
9
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11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
Epilogo
Ringraziamenti
Copyright

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