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ITER DI FORMAZIONE DELLA LEGGE ORDINARIA

L'approvazione

di

una

legge

si

- iniziativa
- esame

articola

in

quattro

fasi:

legislativa;
e

approvazione;

- promulgazione;
- pubblicazione.
Liniziativa legislativa si esercita presentando al Presidente di una delle
due Camere una proposta di legge, cio un testo legislativo redatto in
articoli.
Tale proposta pu essere presentata dal Governo, da singoli parlamentari,
dal Consiglio nazionale delleconomia e del lavoro, da cinquantamila
elettori, dalle Regioni e dai Comuni (in ordine al mutamento delle
circoscrizioni provinciali esistenti ovvero alla istituzione di una nuova
provincia
nell'ambito
di
una
Regione).
La proposta di legge viene inviata per un esame preliminare alla
Commissione
permanente
competente
per
materia.
Normalmente lapprovazione della legge avviene da parte delle due
assemblee sulla base di una relazione presentata dalla Commissione.
In molti casi si utilizza il procedimento abbreviato: in base allart. 72
Cost., per accelerare i lavori parlamentari possibile che alcune leggi
vengano deliberate direttamente in Commissione (detta, in questo caso
in sede deliberante). Questo procedimento abbreviato non consentito n
per le leggi in materia costituzionale ed elettorale, n per le leggi di
bilancio e di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali.
La legge viene approvata articolo per articolo e poi globalmente. Sui
singoli articoli i parlamentari e il governo possono presentare
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emendamenti, cio proposte di modifica aggiuntive, modificative e


soppressive. Gli emendamenti vengono posti in votazione prima del testo
originario
e
possono
essere
approvati
o
respinti.
Se lemendamento approvato, esso sostituisce il testo originario. Se
respinto si vota sul testo originario. Se il Governo decide di porre la
fiducia sulla approvazione di una legge, non possono essere fatti n
quantomeno
proposti
emendamenti.
La legge viene inviata al Presidente della Repubblica per la sua
promulgazione.
La promulgazione latto con il quale il Presidente dichiara che la legge
stata regolarmente approvata, che essa conforme alla Costituzione e
ordina che sia rispettata da tutti. Il Presidente pu esercitare il veto
sospensivo. Pu infatti rifiutarsi di promulgare la legge rinviandola alle
Camere, quando questa non sia stata regolarmente deliberata ed approvata
secondo la procedura prevista ovvero quando non sia conforme o
addirittura
contraria
alla
Costituzione.
La legge in questo caso torna in Parlamento, accompagnata da un
messaggio del Presidente della Repubblica recante le motivazioni ed i
profili
della
mancata
promulgazione.
Il Parlamento, a questo punto, pu modificare il testo di legge, seguendo le
direttive del Capo dello Stato ovvero riapprovare lo stesso identico testo a
maggioranza assoluta. In questo ultimo caso il Presidente della Repubblica
non
potr
rifiutarsi
di
promulgare
la
legge.
La legge, una volta promulgata, viene pubblicata dal Ministro della
Giustizia sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore (cio la sua
osservazione diventa obbligatoria) il quindicesimo giorno (periodo che
viene indicato con l'espressione vacatio legis) successivo alla
pubblicazione, salvo che la stessa legge non contenga termini diversi.

I compiti istituzionali del Senato, che questo adempie parallelamente alla


Camera, consistono nellesercizio della funzione legislativa e
nellesercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo politico nei
confronti del Governo.
LA FUNZIONE LEGISLATIVA
La funzione legislativa consiste nel procedimento per mezzo del quale
vengono introdotte nuove norme allinterno dellordinamento giuridico.
Come stabilisce la Costituzione, tale funzione esercitata collettivamente
dalle due Camere e ci significa che un disegno di legge, per diventare
legge, deve essere approvato da entrambe le Camere nello stesso identico
testo. La Costituzione prevede due tipi di leggi: le leggi costituzionali, che
modificano la Costituzione o ne integrano il contenuto senza modificarne
alcun articolo e le leggi ordinarie, che dettano le comuni regole di
convivenza civile. Questi due tipi di leggi differiscono tra loro per quanto
riguarda il procedimento che conduce alla loro formazione e per il rango
che occupano allinterno dellordinamento giuridico. Nel nostro
ordinamento infatti al primo posto ci sono le leggi costituzionali e al
secondo posto le leggi ordinarie [insieme agli altri atti aventi valore di
legge: decreti legislativi delegati e decreti-legge].
IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DELLE LEGGI ORDINARIE
In Senato si chiamano disegni di legge tutte le iniziative legislative, sia dei
senatori sia del Governo. Il potere di proporre un disegno di legge
attribuito dalla Costituzione ad ogni singolo parlamentare, al Governo,
al popolo [con la firma di almeno cinquantamila elettori], a ciascuna
regione e, su determinate materie, al Consiglio Nazionale
dellEconomia e del Lavoro [CNEL]. I disegni di legge devono avere un
titolo e contenere una relazione e una parte normativa redatta in articoli.
Per la predisposizione tecnica dei disegni
LE FUNZIONI DEL SENATO
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i senatori si possono avvalere della consulenza degli uffici del Senato. La


presentazione di un disegno di legge viene annunciata allAssemblea dal
Presidente e il disegno di legge viene stampato e distribuito nel pi breve
tempo possibile. Il Presidente ne decide anche lassegnazione alla
Commissione competente per materia dandone comunicazione
allAssemblea. La Commissione pu esaminare il disegno di legge:
in sede referente [in questo caso il disegno di legge viene discusso in
Commissione, anche con le eventuali proposte di modifica della
Commissione, per essere poi sottoposto, in tutte le sue parti, alla
discussione e allapprovazione dellAssemblea];
in sede redigente [in questo caso il disegno di legge viene esaminato
dalla Commissione, che ne delibera i singoli articoli, riservando
allAssemblea le sole dichiarazioni di voto e il voto finale sullintero
disegno di legge];
in sede deliberante [in questo caso il disegno di legge viene approvato
o respinto definitivamente dalla Commissione stessa, la quale quindi, dopo
lapprovazione degli articoli, vota anche il disegno di legge nel suo
complesso]. Un disegno di legge pu anche essere affidato ad una
Commissione perch esprima un parere, destinato alla Commissione che
esamina quel provvedimento nel merito; in questo caso la Commissione
opera in sede consultiva. Se il disegno di legge stato esaminato dalla
Commissione in sede referente, in Assemblea il senatore relatore introduce
la discussione generale presentando appunto una relazione scritta [o orale
in caso di urgenza]. Sul testo si svolge quindi una discussione di carattere
generale, al termine della quale intervengono il relatore e il rappresentante
del Governo. In seguito ogni articolo di cui si compone il disegno di legge
viene discusso singolarmente, ne sono esaminati e votati gli eventuali
emendamenti e infine viene approvato o respinto.
tutti gli articoli, si passa alla votazione finale del disegno di legge. Una
volta approvato il disegno di legge, un apposito ufficio incaricato di
predisporre il cosiddetto messaggio: vale a dire il testo del disegno di
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legge approvato, che viene firmato dal Presidente del Senato e va


allesame della Camera. Se il testo gi stato esaminato dallaltro ramo
del Parlamento e in Senato non ha subito modifiche, dopo la firma del
Presidente del Senato invece inviato al Capo dello Stato per la
promulgazione, quindi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Quindi, perch
un disegno di legge diventi legge della Repubblica, necessario che sia
approvato dalle due Camere nello stesso identico testo. In caso di
modifiche al testo gi approvato dallaltra Camera, il disegno di legge
torna dunque alla Camera che lo ha esaminato per prima [cd. navette].