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Università degli Studi di Parma Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Civile

Lezioni di

“PROGETTAZIONE AVANZATA DI INFRASTRUTTURE VIARIE”

(5CFU)

Prof. Ing. Felice Giuliani

LEZIONE n. 4 – Le pavimentazioni in calcestruzzo – Il progetto e le prescrizioni di capitolato

Argomenti trattati

1a Parte

Introduzione alle pavimentazioni in calcestruzzo Cenni ai criteri di dimensionamento Caratterizzazione del “sottofondo” Caratteristiche del calcestruzzo Giunti

2a Parte Prescrizioni di capitolato

- Materiali

- Costruzione (posa, maturazione, giunti)

- Controlli

INTRODUZIONE

 

Una pavimentazione in calcestruzzo è costituita essenzialmente da una LASTRA DI CONGLOMERATO CEMENTIZIO

poggiante su una FONDAZIONE DI MATERIALE GRANULARE

 

che trasferisce il carico al terreno in sito (SOTTOFONDO)

Grazie all’elevata rigidezza della lastra di calcestruzzo i carichi veicolari sono distribuiti su un’area di sottofondo più estesa rispetto alle pavimentazioni in conglomerato bituminoso

Pavimentazione in calcestruzzo (RIGIDA)

Pavimentazione congl. bituminoso (FLESSIBILE)

in calcestruzzo (RIGIDA) Pavimentazione congl. bituminoso (FLESSIBILE) Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di Parma

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Corso di “Progettazione avanzata di infrastrutture viarie” – Lez. 04

CAMPI DI IMPIEGO

1. PAVIMENTAZIONI STRADALI

Autostrade e strade a grande traffico (PCP), ma anche viabilità secondaria, parcheggi, marciapiedi

2. PAVIMENTAZIONI AEROPORTUALI

In alcuni casi come i piazzali di sosta (aprons) e le testate delle piste di volo le pavimentazioni rigide sono prescritte da alcune normative

3. PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI

Per parcheggi, marciapiedi, pavimentazioni di magazzini o edifici industriali o per l'industria pesante

di magazzini o edifici industriali o per l'industria pesante Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di

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TIPOLOGIE COSTRUTTIVE

Pavimentazioni a lastre non armate con giunti

(Jointed Plain Concrete Pavement - JPCP)

PIANTA Giunti trasversali 4.5 - 6.0 m Barre di compartecipazione SEZIONE
PIANTA
Giunti trasversali
4.5 - 6.0 m
Barre di compartecipazione
SEZIONE

Le pavimentazioni in calcestruzzo a lastre non armate sono costituite da un insieme di lastre, prive di armatura strutturale, tra cui la compartecipazione è realizzata attraverso un sistema di giunti longitudinali e trasversali. I giunti consentono di controllare le deformazioni del calcestruzzo limitando le sollecitazioni di origine meccanica termica ed igrometrica.

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TIPOLOGIE COSTRUTTIVE

Pavimentazioni a lastre armate con giunti

(Jointed Reinforced Concrete Pavement - JRCP)

PIANTA

PIANTA Fessurazione

Fessurazione

PIANTA Fessurazione
 
     
     
   
 

4.5 m

 
   

6.0 - 12.0 m

    6.0 - 12.0 m  
 
 

SEZIONE

 

Armatura (rete elettrosaldata)

  SEZIONE   Armatura (rete elettrosaldata) L’inserimento dell’armatura consente una piccola
  SEZIONE   Armatura (rete elettrosaldata) L’inserimento dell’armatura consente una piccola
  SEZIONE   Armatura (rete elettrosaldata) L’inserimento dell’armatura consente una piccola
  SEZIONE   Armatura (rete elettrosaldata) L’inserimento dell’armatura consente una piccola
  SEZIONE   Armatura (rete elettrosaldata) L’inserimento dell’armatura consente una piccola
  SEZIONE   Armatura (rete elettrosaldata) L’inserimento dell’armatura consente una piccola

L’inserimento dell’armatura consente una piccola riduzione dello spessore e l’aumento della spaziatura dei giunti. Compito dell’armatura è anche quello di contenere l’apertura delle fessure da ritiro che comunque si formano.

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TIPOLOGIE COSTRUTTIVE

Pavimentazioni ad armatura continua

(Continously Reinforced Concrete Pavement) - CRCP

PIANTA

Fessurazione diffusa
Fessurazione diffusa

SEZIONE

Pavement) - CRCP PIANTA Fessurazione diffusa SEZIONE Armatura continua Le pavimentazioni in calcestruzzo ad

Armatura continua

- CRCP PIANTA Fessurazione diffusa SEZIONE Armatura continua Le pavimentazioni in calcestruzzo ad armatura continua sono

Le pavimentazioni in calcestruzzo ad armatura continua sono costituite da una lastra continua di calcestruzzo, provvista di un’armatura, anch’essa senza soluzione di continuità, cui è affidato il compito di guidare la formazione di un sistema di fessure uniformemente distribuite, ravvicinate e di piccola ampiezza.

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DIMENSIONAMENTO

MODELLO DI WESTERGAARD (1929)

f cfm k
f cfm
k

Piastra, omogenea, isotropa, linearmente elastica, di dimensioni finite

Mezzo che fornisce, in ciascun punto, una reazione verticale proporzionale alla deflessione della piastra

La soluzione di Westergaard considera il carico trasmesso da una ruota singola distribuito uniformemente su un’area circolare (r = a) posizionata:

Al centro della piastra

Sul bordo della piastra

Su un angolo della piastra

piastra Sul bordo della piastra Su un angolo della piastra s t,max < a f cfm

s t,max

bordo della piastra Su un angolo della piastra s t,max < a f cfm Prof. Ing.

<

a f cfm

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DIMENSIONAMENTO

MODELLO DI WESTERGAARD (1929)

Carico posizionato al centro della lastra:

(1929) Carico posizionato al centro della lastra: s t,max   È 10 Á Ê r ˆ

s t,max

 

È

10 Á Ê

r

ˆ

4

˘

s t,max

=

Í

log

˜

.

+ 1 069

˙

 

P

0

.

275 1 + n

 

h

(

2

)

Í

Î

Ë

b ¯

h: spessore della lastra P: carico verticale applicato

n: coeff. di Poisson del Calcestruzzo (0.15)

r: raggio di rigidezza relativa

b: raggio di impronta “fittizio”

=

B = 4 k Ï Ô a
B
=
4
k
Ï Ô a

=

˚ ˙ 3 Eh 4 ( 2 ) 12 1 - n k
˚
˙
3
Eh
4
(
2 )
12 1
-
n
k
 

se a

1.724h

-

0 675

.

h

se a

<

1.724h

Ì 2 2 1 6 . a + h Ô Ó
Ì 2
2
1 6
.
a
+
h
Ô Ó

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Fondazione e sottofondo - Portanza

La caratteristica elastica del sottofondo impiegata nell’analisi di Westergaard è il

MODULO DI REAZIONE DEL SOTTOFONDO (FONDAZIONE)

d

è il MODULO DI REAZIONE DEL SOTTOFONDO (FONDAZIONE) d p = k * d [k] =

p

=

k * d

[k] = MPa/m

p
p

La FONDAZIONE deve trasmettere al suolo, attenuandoli, le sollecitazioni indotte dai carichi applicati sulla pavimentazione. Deve essere costruita con materiali selezionati, posti in opera in spessori e con modalità tali da fornire una portanza uniforme.

Il valore di k dipende:

•dalla portanza del sottofondo (terreno in sito) •caratteristiche del materiale di fondazione •spessore fondazione

In fase di PROGETTO k può essere •stimato •misurato (campo prova)

In fase di COSTRUZIONE k deve essere

•misurato (CONTROLLO)

PROVA DI CARICO SU PIASTRA

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Stima del Modulo di Reazione (k)

Classificazione del terreno di SOTTOFONDO:

Umidità del terreno di SOTTOFONDO:

P 200 = 50%

W = 22%

W L = 35%

I P = 10%

 
50% W = 22% W L = 35% I P = 10%   k S O

k SOTTOFONDO = 100 pci = 27.2 MPa /m

Grado di Costipamento 90 - 95%

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Stima del Modulo di Reazione (k)

k SOTTOFONDO = 100 pci = 27.2 MPa /m

FONDAZIONE IN MISTO GRANULARE (CNR-UNI 10006)

s = 30 cm (12”)

Grado di Costipamento 90 - 95%

k FONDAZIONE = 190 pci = 51.7 MPa/m

MODULO DI REZIONE ( pci)
MODULO DI REZIONE ( pci)

SPESSORE FONDAZIONE (in)

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Misura del Modulo di Reazione (k)

Prova di carico su piastra (CNR BU n. 146/92)

Reazione (k) Prova di carico su piastra (CNR BU n. 146/92) Per la prova si utilizza
Reazione (k) Prova di carico su piastra (CNR BU n. 146/92) Per la prova si utilizza

Per la prova si utilizza una piastra circolare D = 760mm Il carico viene trasmesso attraverso un martinetto idraulico utilizzando come contrasto un camion o un qualsiasi altro mezzo di cantiere di peso adeguato. Per evitare flessioni della piastra si interpongono tra questa ed il martinetto altre tre piastre D=600, 450 e 300mm Gli abbassamenti sono misurati con 3 comparatori disposti a 120° sorretti da un telaio i cui punti di appoggio siano sufficientemente distanti dalla piastra.

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Misura del Modulo di Reazione (k)

Prova di carico su piastra (CNR BU n. 146/92)

Pressione applicata [Nmm -2 ]

0.00 0.01 0.02 0.03 0.04 0.05 0.06 0.07 0.08 0.09 0.00 Cedimento N.1 Cedimento N.2
0.00
0.01
0.02
0.03
0.04
0.05
0.06
0.07
0.08
0.09
0.00
Cedimento N.1
Cedimento N.2
0.50
Cedimento N.3
MEDIA
1.00
1.50
Pressione
Cedimenti
Media
N/mm 2
F1 (mm)
F2 (mm)
F3 (mm)
(mm)
0.00
0.00
0.00
0.00
0.00
0.01
0.05
0.09
0.10
0.08
0.08
1.87
1.72
2.17
2.00
1.92
MODULO DI REAZIONE
k = p
/ z
2.50
Strato
Carico di riferimento
k [MPa/m]
fondazione
0.01 - 0.08 N/mm 2
38.04
Cedimenti misurati [mm]

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Modulo di Reazione (k)

Il valore della capacità portante (k) contribuisce alla determinazione dello spessore della lastra

È ESSENZIALE CHE LA CAPACITÀ PORTANTE SIA

UNIFORME

lastra È ESSENZIALE CHE LA CAPACITÀ PORTANTE SIA UNIFORME Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di

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CONTROLLO DELLA POSA IN OPERA

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Fondazione e sottofondo

PROTEZIONE DALL’AZIONE DELL’ACQUA E DEL GELO

Infiltrazioni attraverso giunti trasversali e lesioni Infiltrazioni attraverso giunti longitudinali Variazioni
Infiltrazioni attraverso
giunti trasversali e lesioni
Infiltrazioni attraverso
giunti longitudinali
Variazioni stagionali
Infiltrazioni
Risalita capillare
del livello di falda
da terreni

circostanti

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Fondazione e sottofondo: protezione e drenaggio

IL FENOMENO DEL POMPAGGIO (PUMPING)

Lastra cls

fondazione (satura)
fondazione (satura)

sottofondo (saturo)

direzione del movimento

acqua in pressione
acqua in pressione

direzione del movimento

del movimento acqua in pressione direzione del movimento Il gradiente di pressione provoca un violento spostamento

Il gradiente di pressione provoca un violento spostamento dell’acqua che porta con se la frazione fine

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Fondazione e sottofondo: protezione e drenaggio

Fondazione e sottofondo: protezione e drenaggio D fondazione D fondazione 15 > 4 > 15  

D

fondazione

D

fondazione

15

>

4 >

15

 

sottofondo

sottofondo

D

15

D

85

Fondazione (con funzione di filtro) Tubo finestrato Filtro di geotessile
Fondazione (con funzione di filtro)
Tubo finestrato
Filtro di geotessile

Fondazione ad elevata permeabilità - open graded (con funzione drenante)

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Caratteristiche della Lastra in Calcestruzzo

- Pillole di tecnologie del calcestruzzo - LINEE GUIDA sul calcestruzzo strutturale

Il calcestruzzo è un materiale composito che si ottiene miscelando:

ACQUA

CEMENTO

AGGREGATI

AGGREGATO GROSSO FINE PASTA (IMMERSO
AGGREGATO
GROSSO
FINE
PASTA
(IMMERSO

AGGREGATO

CEMENTIZIA

NELLA PASTA)

FINE PASTA (IMMERSO AGGREGATO CEMENTIZIA NELLA PASTA) Oltre a questi componenti il calcestruzzo può contenere

Oltre a questi componenti il calcestruzzo può contenere ADDITIVI AGGIUNTE

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PASTA CEMENTIZIA a/c

PASTA CEMENTIZIA

a/c

Aggregati per Calcestruzzo (UNI EN 12620)

(già UNI 8520)

• individua una serie di caratteristiche che definiscono la

QUALITÀ DEGLI AGGREGATI per conglomerati cementizi

• descrive le PROCEDURE SPERIMENTALI per la misura di parametri rappresentativi di tali caratteristiche

• individua LIMITI QUANTITATIVI per questi parametri consentendo la classificazione e l’utilizzo di tali materiali

Fondamentali per la durabilità del calcestruzzo sono:

Individuazione di materiali nocivi (esame petrografico, UNI 8520/4)

Contenuto di solfati e cloruri solubili (UNI 8520/11 e 8520/12) Contenuto di sostanze organiche (UNI 8520/14) Equivalente in sabbia e del valore di blu (UNI 8520/15) Resistenza all’urto ed all’abrasione (Prova Los Angeles, UNI 8520/19) Sensibilità al gelo e disgelo (UNI 8520/20)

Potenziale reattività degli aggregati in presenza di alcali (UNI 8520/22 )

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Aggregati per Calcestruzzo (UNI 8520)

Reazione Alcali - Aggregati

SILICE REATTIVA amorfa o poco cristallina (opale, calcedonio etc.)

acqua

amorfa o poco cristallina (opale, calcedonio etc.) acqua ALCALI contenuti nel cemento (sodio e potassio) Reazione

ALCALI contenuti nel cemento (sodio e potassio)

Reazione espansiva

(pop-out)

contenuti nel cemento (sodio e potassio) Reazione espansiva (pop-out) Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di
contenuti nel cemento (sodio e potassio) Reazione espansiva (pop-out) Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di

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Aggregati per Calcestruzzo (UNI 8520)

Fondamentali per lo studio della composizione sono:

Analisi granulometrica e determinazione della DIMENSIONE MASSIMA nominale degli aggregati (UNI 8520/5)

La conoscenza dell'esatta curva granulometrica di ciascuna pezzatura di aggregati consente la loro combinazione per formare la curva ottimale per il calcestruzzo

Massa volumica e dell'ASSORBIMENTO (UNI 8520/13 UNI 8520/16)

volumica e dell' ASSORBIMENTO (UNI 8520/13 UNI 8520/16) ASCIUTTO INSATURO CONDIZIONE DEGLI INERTI ALL’INTERNO DEL

ASCIUTTO

INSATURO

CONDIZIONE DEGLI INERTI ALL’INTERNO DEL CALCESTRUZZO

SATURO

SUPERFICIE

ASCIUTTA

W = ASSORBIMENTO

SATURO SUPERFICIE ASCIUTTA W = ASSORBIMENTO UMIDO La conoscenza dell’assorbimento e dell’umidità

UMIDO

La conoscenza dell’assorbimento e dell’umidità degli inerti consente di dosare correttamente l'acqua d'impasto nelle miscele.

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Calcestruzzo Strutturale (Linee Guida)

Il calcestruzzo va di regola specificato dal progettista come “miscela progettata” con riferimento alle proprietà richieste:

calcestruzzo a prestazione garantita

Dati fondamentali:

a)

Classe di resistenza

 
   

c)

Classe di esposizione ambientale

 
a/c
a/c
 

d)

Tipo di struttura (semplice, armata o precompressa)

c
c

e)

Classe di consistenza

 
a
a

b)

Massima dimensione nominale degli aggregati

 

Altre caratteristiche:

a) Resistenza a trazione per flessione

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Calcestruzzo Strutturale (Linee Guida)

Classe di resistenza

Calcestruzzo Strutturale (Linee Guida) Classe di resistenza Il calcestruzzo è classificato in base alla sua resistenza

Il calcestruzzo è classificato in base alla sua resistenza a compressione (UNI 6132)

Campioni cubici (L= 150 mm): R ck

Campioni cilindrici (h/d = 2.0): f ck

Calcestruzzo ordinario C16/20 - C20/25 - C25/30 - C30/37 C35/45 - C40/50 - C45/55

Classe di consistenza

La LAVORABILITÀ, indice delle proprietà e del comportamento del calcestruzzo nell'intervallo di tempo tra la produzione e la posa in opera, viene comunemente valutata attraverso la misura della CONSISTENZA

Misura dell’abbassamento al cono - SLUMP Test (UNI 9418)

Classe di Esposizione

al cono - SLUMP Test (UNI 9418) Classe di Esposizione Prof. Ing. Felice Giuliani – Università

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Calcestruzzo Strutturale (Linee Guida)

Ne riparliamo nella…

2a parte
2a parte

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Calcestruzzo - Resistenza a trazione

Resistenza a trazione per flessione

Determinazione sperimentale prova di flessione su 3 punti (UNI 6133):

MODULO DI ROTTURA

a
a

f cf = 3/2 * PL/a 3

In mancanze di sperimentazione diretta (D.M. 09/01/96)

f cfm = MR= 1.2 * 0.27 * R ck 2/3

f cf = k * R ck 1/2
f cf = k * R ck 1/2

K

= 0.7 per inerti naturali

K

= 0.8 per inerti frantumati

Resistenza a trazione indiretta

= 0.8 per inerti frantumati Resistenza a trazione indiretta f c t , i = 5/8

f ct,i = 5/8 MR (inerti naturali) f ct,i = 2/3 MR (inerti frantumati)

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Lastra in calcestruzzo - Giunti

TRASVERSALI
TRASVERSALI

LONGITUDINALI

di contrazione: guidano la formazione delle fessure dovute al ritiro igrometrico

e alla contrazione termica del conglomerato cementizio (è la tipologia di giunto più comune)

di dilatazione: permette la dilatazione della lastra senza che si producano

danni alla lastra stessa o alle strutture adiacenti

di costruzione: tra 2 parti della pavimentazione costruite in periodi differenti

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Giunti - Compartecipazione tra le lastre

E sempre necessario assicurare il TRASFERIMENTO DEGLI SFORZI attraverso il giunto. La COMPARTECIPAZIONE delle lastre avviene attraverso 2 meccanismi:

delle lastre avviene attraverso 2 meccanismi: INCASTRO TRA GLI AGGREGATI (ingranamento) Efficienza
delle lastre avviene attraverso 2 meccanismi: INCASTRO TRA GLI AGGREGATI (ingranamento) Efficienza

INCASTRO TRA GLI AGGREGATI (ingranamento)

Efficienza ottimale per lastre h < 20 cm

IMPORTANTI: QUALITÀ, FORMA E DIMENSIONE AGGREGATI APERTURA RIDOTTA (LUNGH. LASTRE RIDOTTA) SUPPORTO DEL SOTTOFONDO

ARMATURA (Barre di trasferimento/compartecipazione)

BARRE LISCE DI GRANDE DIAMETRO

A METÀ ALTEZZA

BARRE DI LEGATURE AD A.M. NEI GIUNTI LONGITUDINALI

L = 380 - 500 mm

i = 300

mm

L’EFFICIENZA DEL GIUNTO È FONDAMENTALE PER LA DURABILITÀ DELLA PAVIMENTAZIONE

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DEL GIUNTO È FONDAMENTALE PER LA DURABILITÀ DELLA PAVIMENTAZIONE Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di

Giunti trasversali di contrazione

Controllano il quadro fessurativo della pavimentazione prodotto dalle sollecitazioni di trazione e flessione derivanti da:

•idratazione della pasta cementizia

•ambiente (variazioni di temperatura ed umidità)

•traffico

DIMENSIONAMENTO:

COSTRUZIONE:

MANUTENZIONE:

•Distanza tra i giunti

•Tecnica di esecuzione

•Sigillatura

•Profondità

 

•Tempo di esecuzione

•Apertura (sigillante)

•Sigillatura

Portland Cement Association:

L = 24 s

 
 

(Fondazione non legata)

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Giunti trasversali di contrazione

DISTANZA TRA I GIUNTI

U.S. Corps of Engineers

Spessore pavimentazione Max distanza Tra i giunti [cm] [m] < 23 3.50 – 4.50 L/r
Spessore
pavimentazione
Max distanza
Tra i giunti
[cm]
[m]
< 23
3.50
– 4.50
L/r <5
23 - 30
4.50
– 6.00
> 30
6.00
– 7.50
Federal Highway
Administration

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Giunti trasversali di contrazione

(calcolo del ritiro igrometrico)

Deformazione prodotta da variazione igrometrica uniforme:

DDL/L

= S = S 0 ××f 1 ××f 2 ××f 3 ××f 4 ××f 5

L = Lunghezza della lastra

f 3 ×× f 4 ×× f 5 L = Lunghezza della lastra S = Ritiro

S = Ritiro igrometrico

s t,max = (1-C)* DDL/L

S 0 = Ritiro standard

f 1 = Fattore “tempo di esposizione”

f 2 = Fattore “umidità relativa”

f 3 = Fattore “spessore fittizio”

f 4 = Fattore “presenza di armatura”

f 5 = Fattore “rigidità dell’aggregato”

C = coefficiente di vincolo interfaccia lastra/fondazione:

0.65

per fondazioni legate

0.80

per fondazioni non legate

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Giunti trasversali di contrazione

(calcolo del ritiro igrometrico)

S 0 = Ritiro standard

CONDIZIONI STANDARD

6 mesi di esposizione all’aria

U.R. = 50%

Spessore fittizio = 5cm

Assenza di armatura metallica

Inerti di origine calcarea

= 5cm Assenza di armatura metallica Inerti di origine calcarea Prof. Ing. Felice Giuliani – Università

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Giunti trasversali di contrazione

(calcolo del ritiro igrometrico)

f 1 = Fattore tempo di esposizione

ritiro igrometrico ) f 1 = Fattore tempo di esposizione Prof. Ing. Felice Giuliani – Università

Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di Parma

f 2 = Fattore Umidità Relativa

= Fattore tempo di esposizione Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di Parma f 2 =

Giunti trasversali di contrazione

(calcolo del ritiro igrometrico)

f 3 = Fattore spessore fittizio

del ritiro igrometrico ) f 3 = Fattore spessore fittizio f 4 = Fattore armatura metallica

f 4 = Fattore armatura metallica

3 = Fattore spessore fittizio f 4 = Fattore armatura metallica Prof. Ing. Felice Giuliani –

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Giunti trasversali di contrazione

(calcolo del ritiro igrometrico)

f 5 = Fattore rigidità aggregato

calcolo del ritiro igrometrico ) f 5 = Fattore rigidità aggregato Prof. Ing. Felice Giuliani –

Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di Parma

Giunti trasversali di contrazione

(dimensionamento in presenza di barriera di vapore)

Giunti trasversali di contrazione (dimensionamento in presenza di barriera di vapore)

Sperimentazione (calcolo del ritiro e inbarcamento)

Placing Test Slab

Finished Slab
Finished Slab

Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di Parma

Field Curing of Slab, Beams and Cylinders

Field Curing of Slab, Beams and Cylinders Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di Parma

Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di Parma

Relative Humidity 4, 5 & 6 120 2.0 Top(4) Middle(5) 115 1.0 Bottom(6) Gradients 110
Relative Humidity 4, 5 & 6
120
2.0
Top(4)
Middle(5)
115
1.0
Bottom(6)
Gradients
110
0.0
105
-1.0
100
-2.0
95
-3.0
90
-4.0
85
-5.0
80
-6.0
4, 5, 6
Watering started
75
-7.0
70
-8.0
06/02/03
07/02/03
08/01/03
08/31/03
09/30/03
10/30/03
11/29/03
00:00
00:00
00:00
00:00
00:00
00:00
00:00
Date-Time
Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di Parma
Measured and Predicted Curlings at Corner and Edge
250
VD1
VD2
1,2
3,4
200
1
3
2
4
150
VD5
VD4
100
50
0
Predicted Average Corner Curling
Measured Average Corner Curling
Edge Curling Measured by VD2
Predicted Edge Curling
-50
6/30/2003
7/15/2003
7/30/2003
8/14/2003
8/29/2003
9/13/2003
9/28/2003
10/13/2003
Date-Time
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Displacement (mil)
Humidity ( %)
Gradient of Humidity(%/inch)

Tilling Subgrade

Rolling Subgrade
Rolling Subgrade

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Forms for 20-Slab Test Item

Forms for 20-Slab Test Item Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di Parma

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Placing Test Item Slabs in a

Checker-Board Pattern
Checker-Board Pattern

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Installing Strain Gages at Slab Center

Strain Gages Installed at Slab Edge
Strain Gages Installed at Slab Edge

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Giunti trasversali di contrazione

Verifica della distanza tra i giunti calcolo dell’apertura del giunto

Deformazione prodotta da variazioni termo-igrometriche uniformi:

DDL/L

= C(á t DDT + å r )

DDL = Variazione di lunghezza della lastra

L

= Lunghezza della lastra

C

= coefficiente di vincolo

interfaccia lastra/fondazione:

 

0.65

per fondazioni legate

0.80

per fondazioni non

 

legate

å

r

= coefficiente di ritiro del calcestruzzo

å r = coefficiente di ritiro del calcestruzzo s t , m a x = (1-C)*

s t,max = (1-C)* DDL/L

á t

= coeff. di dilatazione termica del calcestruzzo [1/°C]

DDT = variazione termica (temperatura del calcestruzzo al momento del getto - media delle T minime giornaliere)

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Giunti trasversali di contrazione

å = DDL/L = C(á t DDT + å r )

Tipo di Aggregato

Coeff. di dilatazione termica

10 -5 [1/°C]

DT

= 10°C

Quarzo

1.18

Arenarie calcaree

1.17

á t = 0.68 10 -5

Ghiaia

1.08

Ghiaia 1.08

Granito

0.95

 

Basalto

0.86

Calcare

0.68

C25/30 => f ck = 25 MPa

=> f cm = 28.5 MPa

=>

f cti = 0.553 (f cm ) 0.5 = 2.96 MPa

Res. a trazione indiretta [MPa]

Coeff. di ritiro [-]

2.11

0.0008

2.81

0.0006

3.52

0.00045

4.22

0.0003

4.92

0.0002

å r = 0.00057

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Giunti trasversali di contrazione

DL = L

C 6.38 10 -4

DDL

(mm)

3.06

2.55

2.04

C =0.8
C =0.8

Si può scegliere il miglior prodotto per la SIGILLATURA DEL GIUNTO

4

5

6

L (m)

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Giunti trasversali di contrazione

s/4 - s/6 s/4 s/6
s/4 - s/6
s/4
s/6

L

D
D

Coefficiente

di forma:

D/L

T

I giunti di contrazione sono realizzati con un taglio nella pavimentazione:

SI INDEBOLISCE LA SEZIONE

PROFONDITÀ DEL TAGLIO

LARGHEZZA DEL TAGLIO

W > 3mm

Si opera quindi un secondo taglio per alloggiare il materiale di SIGILLATURA DEL GIUNTO:

per alloggiare il materiale di SIGILLATURA DEL GIUNTO: Prodotti colati Prodotti pre-formati Prof. Ing. Felice

Prodotti

colati

il materiale di SIGILLATURA DEL GIUNTO: Prodotti colati Prodotti pre-formati Prof. Ing. Felice Giuliani –

Prodotti

pre-formati

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Giunti di dilatazione

Giunti di dilatazione Materiale deformabile di riempimento Giunti di isolamento Data la notevole ampiezza (18-20mm)
Giunti di dilatazione Materiale deformabile di riempimento Giunti di isolamento Data la notevole ampiezza (18-20mm)

Materiale deformabile

di riempimento

Giunti di isolamento

Materiale deformabile di riempimento Giunti di isolamento Data la notevole ampiezza (18-20mm) necessitano sempre di

Data la notevole ampiezza (18-20mm) necessitano sempre di una barra di compartecipazione

N.B. Se troppo frequenti possono compromettere il trasferimento del carico nei giunti di contrazione

Permettono il movimento relativo tra pavimentazione e strutture adiacenti (NON SOTTOVALUTARE)

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Giunti Longitudinali

Giunti Longitudinali Devono garantire la compartecipazione tra le 2 strisciate longitudinali A differenza dei giunti

Devono garantire la compartecipazione tra le 2 strisciate longitudinali

A differenza dei giunti trasversali non devono trasferire carichi veicolari

Vengono normalmente impiegate barre di legatura ad a.m.

Possono avere una conformazione maschio-femmina

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Errori di esecuzione dei giunti

MANCATA ESECUZIONE GIUNTI DI ISOLAMENTO

Errori di esecuzione dei giunti MANCATA ESECUZIONE GIUNTI DI ISOLAMENTO Prof. Ing. Felice Giuliani – Università

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Errori di esecuzione dei giunti

MANCATA ESECUZIONE GIUNTI DI ISOLAMENTO

Errori di esecuzione dei giunti MANCATA ESECUZIONE GIUNTI DI ISOLAMENTO Prof. Ing. Felice Giuliani – Università

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Errori di esecuzione dei giunti

PROFONDITA’ DEL TAGLIO INSUFFICIENTE

Errori di esecuzione dei giunti PROFONDITA’ DEL TAGLIO INSUFFICIENTE Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di

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Errori di esecuzione dei giunti

PROFONDITA’ DEL TAGLIO INSUFFICIENTE

Errori di esecuzione dei giunti PROFONDITA’ DEL TAGLIO INSUFFICIENTE Prof. Ing. Felice Giuliani – Università di

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