Sei sulla pagina 1di 126

G.

CASTOLDI

LEZIONI DI GEOGRAFIA TURISTICA

Prefazione
Si dice che, nel corso della sua vita, ogni persona nel mondo occidentale ha mediamente circa 2200 giorni
liberi e quindi pu dedicarne molti a percorrere il mondo.
Tuttavia, se si vanno a esaminare i flussi turistici, si vede che gli itinerari pi frequentati sono relativamente
pochi e sempre gli stessi da anni.
evidente che il visitatore per la prima volta a Roma non salta il Colosseo per una chiesa anche bella ma
sconosciuta. Lattrazione dei musei e dei monumenti famosi prevale su tutto il resto. E daltronde il
viaggiatore in vacanza cerca mete facili, che lo soddisfino senza impegnarlo pi di tanto.
Per questo si creano i turisdotti, circuiti pressoch inevitabili nei quali tutti si affollano, itinerari
obbligatori che difficile per un turista evitare.
Ci rende lo studio degli flussi turistici relativamente semplice: gli itinerari maggiormente seguiti sono pochi
e chi conosce quelli principali praticamente li conosce quasi tutti.
Daltra parte questa situazione apre le porte allinnovazione: le nuove mete possibili sono molte e non
vero che tutto il mondo battuto dai viaggiatori. Rimangono diverse aree, anche potenzialmente molto
attraenti, che hanno pochissimi visitatori
Il fatto che, per attrarre, una localit deve diventare prodotto destinazione. E la trasformazione degli
elementi di attrazione di base in destinazioni proponibili sul mercato costituisce unattivit ancora poco
nota.
La creazione degli itinerari, ovviamente, non pu essere scissa da quella delle mete che tocca. E il numero
limitato di itinerari esistenti, che fanno leva pi che altro sulla celebrit di quel che si visita, effetto
proprio della carenza di reali prodotti destinazione.
Questo testo non sufficiente per chi studia geografia turistica per sostenere gli esami per ottenere le
diverse abilitazioni turistiche: suggerisce un metodo, fornisce le indicazioni di base e i link necessari per gli
approfondimenti, ma va integrato con un uso continuo di un buon atlante e attraverso losservazione dei
cataloghi dei tour operator relativi alle diverse destinazioni, partendo da quelli suggeriti.
Giorgio Castoldi

Capitolo 1
Le parole del turismo

1. Che cos il turismo


Il turismo linsieme delle relazioni che nascono per lo spostamento temporaneo delle persone.
Il termine deriva dal francese tour, che significa giro, circuito. Il termine stesso indica quindi uno dei
presupposti fondamentali perch si possa parlare di turismo: il viaggiatore deve prevedere non solo la
partenza, ma anche il ritorno, in un tempo ragionevole, altrimenti non si ha pi un tour.
Non invece necessaria, perch si parli di turismo, una motivazione particolare allo spostamento. In
sostanza non definiamo turista solo chi si sposta per divertimento, svago, vacanza, ma anche chi parte per
lavoro, per motivi religiosi, per curarsi, per studiare.
E quindi considerato turista chi va a passare una vacanza al mare cos come il businessman che viaggia per
affari; lo sciatore che si fa la settimana bianca e chi va a farsi curare; il pellegrino che parte per visitare un
santuario e lo sportivo che partecipa a una competizione; il cantante in tourne e lo studente che segue un
corso lontano dalla sua abitazione.
Limpossibilit di isolare una figura di turista vicina a quella del viaggiatore per motivi di svago deriva
proprio dalla difficolt di determinare perch una persona viaggia. Prima di tutto: quando si misurano
statisticamente arrivi e partenze, soggiorni e pernottamenti in hotel, non possibile stabilire le ragioni per
cui hanno luogo. Inoltre, sovente difficile per il turista stesso stabilire quale sia il motivo prevalente del
suo viaggio.
LOMT, lOrganizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO United Nations World Tourism Organization
www.unwto.org), che cura la raccolta e la pubblicazione delle statistiche del settore per tutto il mondo, si
trova nellimpossibilit di disaggregare i dati tenendo conto delle motivazioni individuali e quindi definisce
tutti i viaggiatori turisti, con le sole eccezioni dei diplomatici, dei militari, dei nomadi, dei rifugiati, dei
passeggeri in transito e degli immigrati, come risulta dalla figura 1.1.

Figura 1.1 Classificazione dei viaggiatori secondo lOMT


Non inclusi nelle statistiche
turistiche (non pagano il loro
soggiorno)

Lavoratori frontalieri
Nomadi
Passeggeri in transito
Rifugiati
Forse Armate
Diplomatici
Immigrati

Viaggiatori

Inclusi nelle statistiche


turistiche (pagano il loro
soggiorno)

Gli escursionisti
compiono
trasferimenti senza
pernottamento.

I turisti trascorrono
almeno una notte
fuori dalla loro
residenza.

2. I viaggiatori inclusi nelle statistiche: turisti e escursionisti


I turisti sono i viaggiatori che passano un periodo di tempo limitato, che deve comprendere almeno un
pernottamento, in una o pi localit, diverse da quelle di residenza abituale.
Gli escursionisti sono coloro che compiono trasferimenti giornalieri, senza pernottamento, fuori della
localit di residenza.
Gli emigrati sono coloro il cui spostamento non ha il requisito della temporaneit e per questo non sono
considerati nelle statistiche turistiche.
Come si vede, per, nella figura 1.1 esistono altri tipi di viaggiatori esclusi dalle rilevazioni dellOMT.
Fra questi sono:
i frontalieri (lavoratori che attraversano una frontiera tutti i giorni per spostarsi dalla residenza al luogo
di lavoro);
i passeggeri in transito (si pensi allamericano che sbarca a Fiumicino per imbarcarsi su un volo per
Atene);
i nomadi e i rifugiati;
i militari e i diplomatici.
Perch non sono presi in considerazione?
Qual la logica con cui si raccolgono i dati?
Si tratta di una logica di tipo economico: vengono rilevati i movimenti che hanno ricadute in termini di
apporto di entrate nei paesi interessati.
In sostanza: i turisti pernottanti costituiscono la categoria di viaggiatori pi pregiata perch la lunghezza
della loro permanenza si trasforma in spesa che compiono.
Anche dagli escursionisti si attendono introiti, ma presumibilmente in misura minore rispetto ai turisti: per
questo sono presi in considerazione, ma separatamente.

Invece non ci si possono certo attendere apporti di denaro da frettolosi passeggeri in transito e quando si
parla di persone che entrano in un paese per lavoro queste cercano una remunerazione e quindi non danno
luogo a entrate valutarie. Per questo non sono considerate nelle statistiche turistiche.

3. La terminologia turistica
Una grossa macchina metallica con le ali che vola piena di persone, normalmente definita aeroplano,
viene chiamata, dagli addetti ai lavori, aeromobile, ricordando che aereo non sostantivo, ma
aggettivo. Un volo chiuso, pronto per partire, si dice che ha fatto i tacchi, perch vengono tolti i fermi alle
ruote dellaereoplano. Un treno con dodici vetture attaccate si dice che composto di dodici pezzi. Il
treno ad alta velocit che collega Roma a Milano materiale ETR 500. Ogni settore di attivit ha un suo
gergo. Il turismo, che coinvolge un gran numero di settori operativi, presenta una terminologia molto
ampia e specifica. Trattandosi inoltre di un comparto in continua evoluzione presenta cambiamenti continui
anche nella terminologia che lo descrive.
Le agenzie di viaggio svolgono ancora oggi come un tempo sia lattivit di produzione dei servizi turistici
(cio di viaggi) sia quella di vendita dei servizi stessi.
Ma esistono anche aziende specializzate nella produzione dei pacchetti-viaggio. Si dovuto trovare loro un
nome. In un primo momento sono state chiamate grossisti, per contrapporle a quelle specializzate nella
vendita, definite dettaglianti. Oggi anche questa terminologia superata. I produttori di viaggi sono
universalmente definiti tour operator e le agenzie di viaggio rivenditrici vengono identificate con la
terminologia inglese (retailer), con una denominazione pi internazionale (travel agent), o semplicemente
come agenzie di viaggio.
Le leggi vigenti nel nostro paese, invece, parlano di agenzie di viaggio per intendere sia i produttori sia i
rivenditori di servizi e il termine tour operator non compare in alcuna norma.
Quando poi si passa alla terminologia internazionale, che ha come base la lingua inglese, la situazione
diventa pi intricata ancora perch spesso si usano termini che hanno origini poco chiare.
Si prenda, per esempio, il vocabolo incoming. Sta a indicare sia il numero dei turisti in arrivo in un paese o
in una localit sia linsieme dei servizi che a essi sono forniti. Gli inglesi non lo usano: parlano di inbound.
Analogamente loutgoing linsieme dei viaggiatori in partenza e linsieme dei servizi a essi venduti. In
lingua originale il termine usato outbound.
In Italia si parla di allotment per intendere un contingente di posti a disposizione in albergo, in aereo o in
camere in affitto. Anche in questo caso gli inglesi si esprimono diversamente e parlano di option and
release, cio di opzioni su posti che possono essere liberati (release) a date prefissate.
Un pasticcio? Basta abituarsi.
Come pu il neofita acquisire un linguaggio corretto per gli addetti ai lavori?
In questo primo capitolo si introduce la terminologia di base, ma il consiglio quello di aggiornarsi in
continuazione leggendo la stampa di settore.

Linformazione di settore
ricchissima e non va confusa con le riviste pi o meno patinate che sono destinate a pubblicizzare viaggi e
destinazioni al pubblico dei viaggiatori.
Si parla di pubblicazioni rivolte al trade, cio a chi vive professionalmente di turismo.
Si tratta di giornali, riviste e, sempre pi, di siti Internet, sui quali si trovano le informazioni che interessano
gli addetti ai lavori.
Mentre i siti Internet sono consultabili di solito gratuitamente, eventualmente con una registrazione
preventiva, le versioni cartacee sono inviate solo su abbonamento.
Fra queste si segnalano: (inserire tutti i link)
lAgenzia di viaggi (www.lagenziadiviaggi.it), su carta e on line, attiva dal 1965;
Guida Viaggi (www.guidaviaggi.it), dal 1978: oltre alla rivista settimanale distribuita in abbonamento
presente on line e organizza fiere ed eventi;

Travel quotidiano (www.travelquotidiano.com), su carta e on line;


TTG (Travel Trade Gazette, www.ttgitalia.it), bisettimanale nella versione cartacea, con aggiornamenti
quotidiani on line, organizza anche fiere (fra cui TTG incontri di Rimini, considerato il pi importante
appuntamento del settore) ed eventi;
Turismo & attualit (www.turismo-attualita.it), settimanale su carta e on line;
Turismo e finanza (www.turismoefinanza.it), solo on line.
Lelenco largamente incompleto ma pu servire come una prima indicazione per chi vuol rimanere
informato su ci che accade nel settore.
3.1 Il turismo attivo
Il viaggiatore compie, con i suoi spostamenti, turismo attivo.
Gli spostamenti vengono definiti outgoing (outbound) quando sono diretti fuori dalla regione o dal paese di
residenza del turista.
Sono detti incoming (inbound) gli arrivi in un paese o in una regione di viaggiatori provenienti da altre
localit.
I movimenti dei turisti inbound e outbound danno luogo al turismo internazionale.
Il turismo nazionale riguarda invece i viaggi dei residenti di un certo paese. Si compone di due parti:
1) il turismo domestico relativo agli spostamenti dei residenti di un paese allinterno del loro paese (per
esempio degli italiani in Italia);
2) il turismo outgoing (o outbound), messo in atto dai residenti che si recano allestero (cio dagli italiani
che si recano in altri paesi).
Il turismo interno comprende invece il turismo domestico e il turismo incoming.
Turismo internazionale: turismo incoming e turismo outgoing
Turismo nazionale: turismo domestico e turismo outgoing
Turismo interno: turismo domestico e turismo incoming
Una questione di soldi
Il turista che parte dal proprio paese per recarsi in un altro porta denaro allestero e quindi si pensa che, in
qualche modo, sottragga ricchezza al proprio. Viceversa il viaggiatore incoming spende i propri soldi nel
paese visitato e quindi porta ricchezza.
In linea di massima vero, ma fino a un certo punto.
Il turista italiano che acquista un volo+soggiorno all inclusive in un villaggio in unisola caraibica di propriet
di un tour operator italiano viaggia con una compagnia aerea del nostro paese, paga al proprietario del
villaggio (italiano) il prezzo del servizio. Questi d lavoro a personale italiano, acquista derrate alimentari in
Italia, persino gli arredi sono per lo pi acquistati nel nostro paese.
Il viaggio tecnicamente outgoing, ma quanto denaro viene speso allestero? Pochissimo.
Viceversa, per il paese ospitante, si ha un afflusso di persone che danno luogo a incoming. Ma quali benefici
economici apporta? Pochissimi. Anzi, spesso, crea problemi ambientali.
Si parla a questo proposito di leakage, usando un termine idraulico che sta indicare perdite nelle tubature.
In molti paesi colonizzati dai tour operator europei o americani si calcola che il leakage superi il 90% del
movimento di denaro che viene creato.
Ma il problema non riguarda solo i paesi meta di questo tipo di turismo organizzato.
Si prenda lItalia. Se un americano cerca in Internet un tour organizzato del nostro paese trova le proposte
di tour operator statunitensi (come Perillo Tour) o inglesi (come Cosmos, Globus o Trafalgar) ma nulla
offerto da italiani. Certo, quando giungono in Italia usano alberghi, ristoranti, musei, botteghe, trasporti e
servizi prodotti nel nostro paese, ma il prezzo dellorganizzazione incassato altrove. Anche questa una
forma di leakage.

3.2 Il turismo produttivo


Viene attuato da chi produce e vende servizi turistici.
Tali servizi possono riguardare i viaggiatori in arrivo e quindi rientrare fra quelli definiti di incoming oppure i
turisti in partenza e quindi essere di outgoing.
Lincoming
Il termine ha ormai sostituito quello italiano di ricettivo.
I servizi incoming possono essere i pi vari. Fra quelli offerti direttamente ai viaggiatori si possono indicare:
lalloggio, in strutture alberghiere (hotel, motel, villaggi albergo), extralberghiere (appartamenti,
campeggi, agriturismi, ostelli ecc.), non convenzionali (bed & breakfast) o private (seconde case,
abitazioni di amici e parenti ecc.);
i trasporti, urbani ed extraurbani;
il transfer, dallaeroporto, porto o stazione darrivo allhotel e viceversa in pullman, taxi, auto
noleggiata, elicottero ecc.
visite di citt (sightseeing), collettive o individuali, con o senza guida, generiche o a tema;
escursioni fuori citt, anchesse collettive o individuali, con o senza guida, generiche o a tema;
ristorazione, in osterie, pizzerie, ristoranti, tavole calde ecc.;
accompagnamento da parte di personale specializzato (gli accompagnatori);
illustrazione di ci che si visita da parte di guide turistiche locali;
musei, monumenti, mostre, spettacoli, cerimonie, concerti, eventi;
shopping;
ancillary, tutta una serie di servizi e proposte un tempo considerate complementari, riempitivi e che
oggi spesso costituiscono invece i principali elementi di attrazione (locali alla moda, attrezzature
sportive, movida, incontri con VIP, visita di set di film e fiction ecc.).
Emilio Becheri, uno dei pi importanti studiosi di turismo in Italia, giunge a dire che il turismo tutto ci
che non turismo
Infatti, una delle caratteristiche del consumo turistico di mettere in atto un indotto enorme, che tocca
tutti i settori produttivi. Il visitatore di una qualsiasi destinazione in essa vive, sia pure per breve tempo, e
quindi non si limita ad acquistare i servizi direttamente turistici sopra indicati, ma compie tutte le attivit di
chi abita un luogo: va al bar, in edicola, in banca, alla posta, fa acquisti e cos via.
Lobiettivo del viaggiatore nel suo spostamento non luso dei servizi turistici (aerei, pullman, hotel ecc.):
questi sono strumenti che utilizza per perseguire lo scopo; spesso rappresentano laspetto meno gradevole
del viaggio (vedi linizio del film Les vacances de Monsiuer Hulot). Chi viaggia lo fa per fare incontri di lavoro,
assistere a partite di calcio, visitare mostre, fare shopping, vedere amici e parenti, riposarsi, passeggiare,
fare sport e via dicendo, cio una serie di attivit che di solito non sono annoverate fra quelle turistiche.
Tabella 1.1 Impatto economico del turismo in Italia (2010)
Settore produttivo
Stranieri
Italiani
Mln
%
Mln
%
Agricoltura
261
0,9%
667
1,0%
Prodotti energetici
212
0,7%
465
0,7%
Alimentari
861
2,9%
1.963
3,0%
Tessili e cuoio
1.572
5,4%
3.431
5,2%
Altri prodotti industriali
2.153
7,4%
4.675
7,1%
Costruzioni
25
0,1%
63
0,1%
Commercio
4.693
16,0%
10.461
15,9%
Alberghi e ristoranti
14.882
50,9%
33.596
51,2%
Trasporti
1.570
5,4%
3.515
5,4%

Totali
Mln
928
677
2.824
5.003
6.828
88
15.154
48.478
5.085

%
1,0%
0,7%
3,0%
5,3%
7,2%
0,1%
16,0%
51,1%
5,4%

Settore finanziario
389
Locazioni fabbricati
151
Attivit ricreative
1.138
Servizi vari
1.350
Totali
29.257
Fonte: conto satellite del turismo, 2012

1,3%
0,5%
3,9%
4,6%
100,0%

846
403
2.564
3.004
65.653

1,3%
0,6%
3,9%
4,6%
100,0%

1.235
554
3.702
4.354
94.910

1,3%
0,6%
3,9%
4,6%
100,0%

Loutgoing
Il turista in partenza ha oggi a disposizione una massa enorme di servizi, reperibili in un numero crescente
di canali, fra cui si va affermando quello che usa come strumento Internet.
Si pu trattare di servizi singoli di trasporto, alloggio, ristorazione, visite, cultura, sport e via dicendo o di
servizi combinati in quello che viene denominato viaggio.
Il viaggio
Il viaggio linsieme dei beni e dei servizi utilizzati dal viaggiatore.
Per parlare di viaggio necessario che lo spostamento del viaggiatore comporti almeno un pernottamento
fuori dalla propria abitazione. Se si tratta di uno spostamento che ha luogo in giornata non si parla di
viaggio ma di escursione.
Una o pi escursioni possono far parte di un viaggio ma non costituiscono viaggio di per s.
Non si deve confondere il viaggio con il trasferimento, cio con il trasporto (definito anche passaggio). Un
volo Roma-New York un passaggio aereo: diventa un viaggio solo se comprende anche almeno lalloggio a
destinazione.
Il viaggio comprende, oltre al trasporto, cio al passaggio aereo, automobilistico, marittimo o ferroviario,
anche lalloggio, i pasti, le visite, le escursioni, lassistenza ecc.
La maggior parte dei viaggi viene organizzata direttamente e in modo autonomo da chi li compie. Il mezzo
di trasporto pi usato dai turisti lauto propria, lalloggio pi comune sono gli appartamenti e le case
private. Si pu quindi dire che la gran parte del turismo attivo messo in atto dai turisti (in particolare in
Italia) coinvolga solo in parte gli operatori che fanno turismo produttivo.
Pi specificamente si pu dire, anche se purtroppo non esistono dati precisi, che mediamente non pi del
20% degli italiani ricorra alla vacanza organizzata.
I produttori dei viaggi che vengono offerti al pubblico sono chiamati tour operator.
Sono denominati invece tour organizer gli operatori che producono viaggi su richiesta della clientela.
Si chiamano agenzie di viaggio intermediarie, travel agent o semplicemente agenzie di viaggio le aziende
che si occupano della vendita dei viaggi.
Un viaggio prodotto da un operatore specializzato prende il nome di package tour o pacchetto viaggio o
viaggio tutto compreso o, ancora, secondo una terminologia ormai un po desueta, viaggio a forfait.
Quindi
Si parla di viaggio per intendere tutti gli spostamenti di chi si allontana temporaneamente dalla propria
abitazione e passa almeno una notte in un luogo diverso da quello di residenza.
Se lo spostamento temporaneo ha luogo in giornata si ha unescursione.
Il package tour un viaggio organizzato da un operatore specializzato (Tour operator o tour organizer).
3.3 Il turismo passivo
I protagonisti principali dellattivit turistica sono da una parte i turisti (che compiono turismo attivo) e gli
operatori che forniscono i servizi (turismo produttivo).
C tuttavia una terza componente la cui importanza sempre pi presa in considerazione: si tratta dei
residenti delle destinazioni turistiche, che in qualche modo subiscono i visitatori, dando luogo a quello che
viene chiamato, con una terminologia da rivedere, turismo passivo.

Il turismo pu provocare aumenti di prezzi, negozi pieni, traffico, una serie di effetti che non sono graditi a
chi abita in una citt che si affolla di persone che spesso non si comportano bene.
Talvolta si creano situazioni di insofferenza, da parte dei residenti, pi o meno giustificate. Non
infrequente che forme di rifiuto siano espresse anche da chi sul turismo di vive. Si pu, in questi casi,
parlare di un turismo passivo visto solo soggettivamente, come atteggiamento.
Non mancano, per, anche le situazioni di danno oggettivo del turismo.
Sono numerosi i casi di ambienti naturali che vengono rovinati, di ambienti sociali la cui cultura viene
stravolta, di ambienti umani che sono profondamente colpiti dai flussi dei visitatori, dalle nuove attivit
che ne conseguono.
Dal turismo passivo allaccoglienza
La consapevolezza della necessit della salvaguardia dellambiente (sia naturale sia umano) comincia per a
farsi strada e i modelli di turismo che vengono proposti iniziano a tenerne conto.
anche su questo fronte che il cosiddetto turismo passivo pu assumere un ruolo fondamentale.
I residenti delle localit meta di turismo (quindi non solo le tradizionali destinazioni ma praticamente anche
tutte le citt) hanno convenienza a trasformare il loro ruolo da quello di spettatori infastiditi a quello di
protagonisti dellaccoglienza.
Il punto da tenere presente proprio questo: la convenienza.
Il turismo conviene a tutti
La prima cosa che i residenti devono capire che il turismo costituisce unattivit economica che mette in
atto un indotto straordinariamente ampio e che beneficia praticamente tutti i residenti di una localit,
anche quelli che pensano di non aver nulla a che fare con il fenomeno.
La tabella 1.1 mostra come la spesa turistica coinvolga tutti i settori produttivi, anche quelli che a prima
vista ne sembrano pi lontani.
La convenienza allo sviluppo del turismo la prima attivit di informazione che ogni amministrazione
pubblica locale dovrebbe compiere. Da questa consapevolezza dovrebbe conseguire un atteggiamento
positivo da parte dei residenti nei confronti dei visitatori.
Ci non significa che gli abitanti di un luogo debbano subire i turisti. Al contrario, grazie alle ormai diffuse e
ben note tecniche di marketing essi possono pilotare i movimenti e i consumi che questi compiono.
Come pu vedere chiunque entri in un supermercato non la domanda che condiziona lofferta, ma al
contrario quel che viene proposto che induce al consumo.
La qualit dellofferta
E cos nelle destinazioni turistiche: solo i residenti interessati e consapevoli sono in grado di indurre i
visitatori a comportarsi in modo corretto e a consumare quel che il prodotto destinazione offre.
chiaro che una destinazione nella quale si trova una grande offerta commerciale di prodotti
(abbigliamento, cibo, accessori) che sono uguali a quelli che si trovano dovunque e che sono venduti
usando i marchi pi popolari attrae una clientela che ama i consumi di massa.
Se una destinazione sa distinguersi per unofferta di maggiore qualit, fa trovare al visitatore nelle sue
strade negozi originali, diversi dal solito, attrae una diversa utenza.
Quando in una certa meta i residenti e gli amministratori locali lamentano un eccesso di arrivi di turisti che
deturpano lambiente e pensano di contingentare gli arrivi mostrano di non conoscere le basi di quello che
si chiama marketing urbano, una branca degli studi di mercato che si occupa proprio di pilotare il turismo in
una certa area, adeguandolo a quel che si desidera e inducendolo al consumo che si intende proporre.

La divulgazione dellarte
In questo contesto assumono un ruolo importante gli operatori culturali.
Si sa che lItalia ha un grande patrimonio storico e artistico, che va preservato.
Ma la conservazione di un patrimonio non si pu compiere nascondendolo fisicamente a chi lo potrebbe
deturpare. Un patrimonio nascosto come se non ci fosse. Il concetto di valore non mai oggettivo: dal
punto di vista individuale dipende dallutilit soggettiva, da quello sociale dal riconoscimento che viene
dato collettivamente.
Ne consegue che un patrimonio culturale conosciuto e compreso da pochi individui vale poco. Acquisisce
un maggior valore (e quindi anche una maggiore tutela) nel momento in cui il riconoscimento cresce.
Ma perch il riconoscimento cresca necessario che sempre pi persone comprendano lorigine, la natura
e lentit del valore. E quindi qualcuno glielo deve spiegare. Non pu capire il valore di un monumento o di
unopera darte un individuo al quale non stato spiegato.
In sostanza la valorizzazione del patrimonio culturale passa attraverso la sua divulgazione. E in questa opera
gli amministratori locali, i titolari dei musei e anche le guide e gli accompagnatori turistiche rivestono un
ruolo fondamentale. Limportante che tutti capiscano che loro convenienza farlo perch solo cos che
si tutela lambiente, la cultura, il patrimonio e si producono redditi.
Figura 1.2 Viaggiatori e turisti
Il turismo linsieme delle relazioni che si determina per
lo spostamento temporaneo delle persone.

Gli emigrati
compiono
spostamenti non
temporanei.

I viaggiatori non sono


tutti turisti

I turisti trascorrono
almeno una notte
fuori dalla loro
residenza.

Gli escursionisti
compiono
trasferimenti senza
pernottamento.
incoming

Il turismo attivo compiuto


dai viaggiatori

Turismo internazionale

outgoing

Turismo domestico (non esce dai


confini del proprio Paese).
Turismo nazionale: domestico + outgoing

Turismo interno: domestico + incoming

Il turismo produttivo messo


in atto dagli operatori

Incoming: servizi per i turisti in arrivo


(alloggio, transfer, visite, escursioni ecc.)
Outgoing. Servizi singoli e viaggi

Il turismo passivo: i residenti


delle destinazioni turistiche

Test
1.

definito turista

2.

Per lOMT non sono compresi nelle


statistiche turistiche

3.

La differenza fra turisti ed escursionisti


basata

4.

Il trasferimento in pullman di un gruppo


dallaeroporto di arrivo allalbergo

5.

Il termine sightseeing riferito a

6.

Un viaggiatore che si reca per affari a


Parigi e rientra in serata

7.

Un viaggiatore che si reca a Tokyo dove si


ferma tre giorni per lavoro

8.

La differenza fra turismo domestico e


turismo nazionale

9.

Il turismo interno

10.

11.

Una squadra di calcio che si reca in una


capitale europea a giocare una partita di
champions league e compie due
pernottamenti a destinazione
Compiono turismo passivo

12.

Compiono turismo attivo

13.

Compiono turismo produttivo

14.

Un itinerario

(Soluzioni in fondo al volume)

a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.

Qualsiasi viaggiatore
Chiunque viaggi per svago o cultura
Chiunque affronti un viaggio che prevede almeno un pernottamento
Chi acquista almeno due servizi fuori dalla sua residenza
Coloro che viaggiano per affari
Gli escursionisti
Gli studenti
I viaggiatori che non pagano i servizi a destinazione
Sul diverso modo di viaggiare
Sulla diversa durata del viaggio
Sulla distanza della destinazione
Sul diverso motivo del viaggio
Unescursione
Un transfer
Un transfert
Un package tour
Unescursione
Una visita di citt
Un transfer
Una visita a un mueso
Non rientra nelle statistiche turistiche
un turista
un escursionista
un frontaliero
Non rientra nelle statistiche turistiche
un turista
un escursionista
un emigrato
Non esiste
Il primo comprende anche lincoming
Il secondo comprende anche lincoming
Il secondo comprende anche loutgoing
Linsieme dei movimenti dei residenti nel paese
Turismo domestico + incoming
Turismo domestico + outgoing
Turismo incoming
una comitiva di turisti
Non rientra nelle statistiche turistiche
una comitiva di escursionisti
considerata fra i passeggeri in transito
Gli acquirenti dei package tour
I tour operator
I viaggiatori fai da te
I residenti delle destinazioni turistiche
I tour operator
I tour organizer
I viaggiatori
I residenti delle destinazioni turistiche
I tour operator
I viaggiatori fai da te
Gli acquirenti di pacchetti tutto compreso
I residenti delle destinazioni turistiche
La via seguita per arrivare a destinazione
Linsieme dei mezzi di trasporto usati in un viaggio
Linsieme dei servizi usati in un viaggio
La via seguita e linsieme dei servizi usati in viaggio

Capitolo 2 Le destinazioni turistiche


1. Le destinazioni come prodotto
Le destinazioni turistiche sono le localit che riescono a riassumere al loro interno elementi tali da rendersi
attraenti e fruibili per i turisti e quindi costituire un prodotto vendibile.
Un prodotto ci che viene offerto sul mercato e pu assumere la forma materiale di un bene o quella
immateriale di un servizio.
sempre costituito dalla somma di tre elementi:
la materia prima, che ovviamente ha consistenza materiale quando si costruisce un bene ma
rappresentata da un servizio di base quando si costruisce un prodotto immateriale;
la trasformazione, lassemblaggio, il coordinamento di ci che costituisce materia prima;
la commercializzazione e quindi la sua pubblicizzazione, la sua distribuzione e la vendita.
La mancanza di uno di questi elementi fa s che non si possa parlare di esistenza di un prodotto.
Il processo facilmente comprensibile nel caso di produzione di beni materiali: il falegname che va a
tagliare un albero ottiene la materia prima. Poi lavora il legno, lo trasforma in un mobile, un tavolo, un
oggetto (fase 2). Poi lo espone o cerca un acquirente (fase 3). Ed ecco il prodotto. Anche la fase 3
indispensabile perch se il falegname tiene per s ci che ha fatto, non ci si trova, dal punto di vista del
mercato, davanti a un prodotto.
La sequenza meno intuitiva in altre circostanze.
Per esempio, unarancia che si trova su un albero non un prodotto. Si potrebbe definire una materia
prima.
Necessita di una trasformazione: quando viene colta e portata in un punto di vendita si ha una
trasformazione nello spazio; se poi viene conservata in frigorifero venduta in un secondo momento si ha
una trasformazione nel tempo.
Anche in questo caso, perch si possa parlare di un prodotto per il mercato necessario che qualcuno la
metta in vendita, la ponga su uno scaffale di supermercato o di un negozio di frutta.
Anche se larancia che si trova in un punto di vendita materialmente la stessa che era sullalbero, essa si
compone di una parte materiale (il frutto) e di una serie di servizi (trasporto, conservazione, ripulitura,
collocazione nello scaffale, attivit del negozio di vendita ecc.) che giustificano anche il suo prezzo finale.
ancor meno intuitiva nel caso del prodotto turistico.
Il mare, di per s, non un prodotto turistico. Da questo punto di vista costituisce una materia prima.
Perch diventi un prodotto vendibile sul mercato turistico necessario che qualcuno fornisca servizi di
trasporto per arrivarci, che sia accessibile, che ci siano strutture per il soggiorno e cos via.
Ma ancora non sufficiente: il mercato deve sapere della sua esistenza, deve in qualche modo essere
stimolato ad andarci. E il consumatore deve trovare qualcuno che gli venda i servizi necessari per fruirne.
Allora diventa un prodotto.
Un monumento, di per s, non un prodotto turistico. Si pu considerare anchesso una materia prima.
Prima di tutto deve essere raggiungibile, quindi la sua fruibilit necessita di una serie di servizi aggiuntivi,
che trasformano la materia prima monumento in qualche cosa di pi complesso (monumento pi
accessibilit). Ma ancora non c un prodotto turistico. Certo esistono anche degli esperti di storia dellarte
che non hanno bisogno di altro per poterlo ammirare, per apprezzarlo, per fruire del piacere della sua
osservazione. Cos come esistono gli artigiani che se vogliono farsi una borsa acquistano la pelle e poi se la
trasformano da soli. Ma questi non sono normali consumatori.
La persona inesperta di storia dellarte, se non ha indicazioni, rischia di passare accanto a un monumento
importantissimo senza neppure vederlo.
Perch diventi un prodotto sul mercato necessario che sia pubblicizzato, spiegato, che se ne induca in
qualche modo la fruizione.
Si pensi al caso Gioconda, uno dei quadri pi famosi, pi visti e meno compresi. Dal video allegato si vede
come la folla si avvicini, attratta dalla sua notoriet. Tutti lo vogliono fotografare come testimonianza della

loro visita, ma, come si pu vedere dal video, non c nessuno che lo guarda, che se ne interessa.
Limportante esserci, non vedere.
Se la visione della Monna Lisa fosse invece vincolata a una spiegazione di una brava guida turistica, in grado
di far capire anche ai non esperti di storia dellarte dove risiede la grandezza del dipinto, di appassionare il
pubblico, anche la materia prima Gioconda, trasformata e distribuita esclusivamente attraverso la
notoriet, diventerebbe un prodotto culturale di alto livello.

3. La trasformazione
Perch le materie prime di cui un territorio dispone siano fruibili necessario in primo luogo che esse siano
raggiungibili. Una volta assicurato questo prerequisito irrinunciabile necessario che il visitatore trovi i
servizi che gli servono per il suo soggiorno, per svolgere nel modo migliore la sua visita. Tali servizi,
opportunamente posti a integrazione della materia prima, devono costituire anche un elemento di
attrazione. La tipologia dei servizi forniti condiziona la tipologia di clientela. chiaro che una via piena di
fast food, negozi in franchising che vendono abiti a poco prezzo alla moda, negozi di dischi e pub non pu
che attrarre una clientela giovane e forse rumorosa, mentre laddove si trovano musei e ristoranti di qualit
accanto a botteghe che vendono a caro prezzo oggetti esclusivi la frequentazione non potr che essere
diversa.
Il risultato non pu essere casuale: sempre frutto di una scelta. Anche quando deriva dal fatto che
lamministrazione locale non si posta il problema e quindi una certa situazione si creata al di fuori di
ogni controllo, ci significa che lamministrazione ha deciso di non occuparsene e anche questa una
scelta.
La via dei Calzaiuoli, che collega la piazza del Duomo con Piazza della Signoria a Firenze, luogo di shopping
per articoli a basso prezzo. Sono anche presenti gelaterie e bar che offrono fast food. Inevitabilmente
questo tipo di offerta ne condiziona la frequentazione.
Scelte diverse avrebbero potuto farne un prodotto diverso.
3.1 La destination management organization
Oggi il turismo un prodotto di massa. I viaggiatori internazionali sono pi di un miliardo, quelli che
giungono in Italia sono circa 46 milioni, ai quali si devono aggiungere circa 60 milioni di turisti italiani.
Lattivit di trasformazione della materia prima di cui si dispone non pu pi quindi svolgersi in modo
approssimativo, senza regole.
Secondo il sociologo Michele Tamma, le destinazioni turistiche, quali risultano dalle diverse attivit di
trasformazione e organizzazione possono assumere tre forme:
1. quella di modello one-to-one, in cui il consumatore deve farsi parte attiva per assemblare i servizi di cui
necessita perch lofferta frammentata e non si scorge unorganizzazione complessiva;
2. quella package, in cui il consumatore impacchettato in un servizio rigido che ha acquistato all
inclusive alla partenza, modello tipico delle destinazioni controllate dai tour operator;
3. quella modello network, che unisce la flessibilit a unorganizzazione che permette la migliore fruizione
dellarea.
La terza tipologia evidentemente la pi evoluta.
Lorganizzazione costituisce un elemento essenziale per una destinazione che voglia avere un proprio
mercato. Infatti uno dei problemi fondamentali che deve affrontare chiunque intenda organizzare un
viaggio : come ottenere i servizi di cui ha bisogno? A chi si deve rivolgere?
La difficolt di armonizzare lofferta consiste nel fatto che essa frutto dellazione, che dovrebbe essere
combinata, di soggetti molto diversi che hanno esigenze, aspettative, obiettivi per molti versi non
compatibili.
Il collante dovrebbe essere la consapevolezza che uno sviluppo turistico organizzato pu costituire un
volano per leconomia superiore a qualsiasi altra attivit. Ma questa consapevolezza per lo pi non c e le
attenzioni della collettivit si concentrano quasi sempre su attivit che hanno una ricaduta economica pi
modesta ma che rispondono a logiche di settori produttivi pi influenti.

E cos da una parte gli amministratori pubblici considerano il turismo un settore che non fornisce loro
unimmagine elettoralmente favorevole, gli albergatori appaiono pi legati alla vendita immediata che alla
costruzione di un mercato, i commercianti vedono nei visitatori una clientela che deve compensare il calo
nella domanda interna.
Per attrarre i turisti sarebbe indispensabile essere in grado di presentare unofferta coordinata.
Si pensi a un operatore che deve inviare gruppi di persone in una certa localit. Ha bisogno di qualcuno che
si occupi di alloggiarli, nutrirli, fornire loro i servizi per i quali compiono la visita. Per rispondere alla
richiesta indispensabile un coordinamento fra albergatori, ristoratori, gestori di musei, settore
commerciale, trasporti ecc.
Tutti gli operatori dovrebbero cessare di farsi concorrenza per contendersi pochi clienti e allearsi per
averne molti.
Si faccia lesempio di un tour operator di un paese del nord Europa che richiede a un ricettivista di una citt
italiana di organizzare in breve tempo la sistemazione di un gruppo di 200 persone in arrivo con un volo
speciale. Come pu fare quel ricettivista se non sa a che albergo rivolgersi, se deve interpellarne molti e se
fatica a trovare i pullman?
Lobiezione vale a maggior ragione a livello nazionale: la frammentazione nellofferta da parte delle diverse
regioni non coordinate fra loro e talvolta di fatto in competizione costituisce uno dei problemi
dellincoming italiano.
Uno dei riflessi negativi delleccessiva frammentazione di unofferta turistica non organizzata linsicurezza
che si crea nel visitatore.
Il turista in arrivo in una certa area gi disorientato dalla mancata conoscenza del luogo, se gli vengono a
mancare i punti di riferimento che gli facciano comprendere il rapporto esistente fra la qualit dei servizi e i
loro prezzi finisce per non sentirsi a proprio agio e quindi giudicare negativamente la sua visita.
Chi si deve occupare di questa attivit?
Prima di tutto deve esserci una cura per le infrastrutture (strade, ferrovie, porti, stazioni, aeroporti ecc.)
che non pu che essere svolta dagli amministratori pubblici.
Poi deve essere presente unimprenditoria disponibile a creare le strutture indispensabili per lospitalit:
alberghi, residence, ristoranti, trattorie, bar, negozi ecc.
Per quanto riguarda lofferta e larmonizzazione dei servizi per il visitatore dovrebbe esistere una
organizzazione apposita, che agisca secondo una logica di marketing.
quella che viene definita la destination management organization (DMO), cio lorganizzazione di
gestione della destinazione, che deve essere affidata a esperti del settore.
Innanzi tutto fondamentale la scelta di chi viene posto a capo di essa, il destination manager, al quale va
conferita una notevole autonomia e una notevole responsabilit. La cosa migliore sarebbe che il destination
manager fosse persona che proviene da una localit diversa da quella in cui opera, in modo da poter essere
libero da vincoli e da condizionamenti inevitabili per chi in un territorio vive e lavora. In ogni caso va evitato
che si tratti una persona proveniente da una carriera politica, perch sarebbe portato a curare pi gli
equilibri partitici rispetto alle esigenze di mercato. Si deve trattare di un tecnico di alto profilo.
La DMO si occupa del marketing territoriale, vale a dire di tutte le attivit di:
analisi del territorio e valutazione di tutti gli elementi dellofferta;
analisi della domanda e scelta del target;
organizzazione dellofferta tenendo presente il target;
creazione del prodotto;
tenuta di relazioni con le imprese che possono rappresentare la domanda organizzata;
stimolo della domanda dei consumatori.
Lazione del destination manager, che opera in un contesto pubblico o misto pubblico-privato, deve essere
coordinata con quella di aziende private (agenzie di viaggio, tour operator, corrispondenti di operatori
esteri ecc.) che si occupano di incoming, cio della materiale proposta, organizzazione e vendita dei servizi
indispensabili al viaggiatore in arrivo (transfer, alloggio, ristorazione, visite, escursioni ecc.).
Nelle destinazioni definite modello one-to-one il pi delle volte non esiste alcun destination manager e
lincoming costituisce unattivit di ripiego e casuale di poche agenzie di viaggio.

Nelle destinazioni package lattivit privata di incoming incorpora anche quella del destination
management, che per lo pi non esiste.
Solo nei pochi esempi di destinazioni network si cerca il difficile equilibrio illustrato.
Josep Ejarque, uno dei pi importanti destination manager europei che da anni lavora in Italia, spiega in
che cosa consiste il suo lavoro e quali sono le difficolt che il nostro paese incontra sul fronte
dellorganizzazione turistica.

3.2 La raggiungibilit
Una destinazione turistica, per essere tale, deve essere facilmente raggiungibile. A questo proposito si parla
di:
raggiungibilit fisica;
raggiungibilit economica;
raggiungibilit sociale;
raggiungibilit politico-burocratica.
Se dal punto di vista fisico quel che conta la presenza di strutture (ferrovie, strade, porti, aeroporti,
stazioni ecc.) e di servizi (treni, aerei, pullman ecc.), nellaspetto economico hanno rilievo i costi che si
devono sostenere per raggiungere una certa destinazione. In particolare va sottolineato il ruolo dei voli a
basso prezzo.
La raggiungibilit sociale invece legata al comportamento dei residenti: il loro essere amichevoli od ostili,
la presenza di micro e macro criminalit, quindi problemi di sicurezza fisica, il clima che si respira nella
localit (allegro, vivace, scanzonato o triste, monocorde, privo di spunti). Il turista non vive in una gabbia
(salvo che nelle destinazioni modello enclave o package, che di solito assumono la forma dei villaggi turistici
chiusi) e quindi ha contatti continui con lambiente che condizionano landamento del suo viaggio.
Infine contano anche le leggi e le norme: la richiesta o meno dei visti, la necessit o meno dei passaporti
sono fondamentali nel favorire o disincentivare gli arrivi.
Le difficolt burocratiche nellottenimento dei permessi di ingresso costituiscono un elemento di forte
dissuasione per potenziali turisti.
Ora i viaggiatori provenienti da paesi al di fuori dellUnione europea possono ottenere un visto Schengen,
che consente loro di muoversi liberamente in tutti i paesi aderenti allaccordo, semplificando i loro viaggi e
incentivando alla visita delle destinazioni interessate.
Conta anche latteggiamento del personale di frontiera, la libert di circolazione e lassetto politico
presente. La visita a un paese libero pu inevitabilmente essere pi completa a gratificante di un tour in
unarea soggetta a restrizioni connesse con un regime che limita i diritti dei cittadini e dei visitatori.
Tabella 2.1 Unione europea, area Schengen e area euro
Accordo
Unione europea
(28 paesi)

Schengen
(25 paesi)

Paesi aderenti
Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro,
Croazia, Danimarca, Estonia,
Finlandia, Francia, Germania,
Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia,
Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi,
Polonia, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica ceca, Romania,
Slovacchia, Slovenia, Spagna,
Svezia e Ungheria.
Austria, Belgio, Danimarca,
Estonia, Finlandia, Francia,
Germania, Grecia, Irlanda, Italia,
Lettonia, Lussemburgo, Malta,
Paesi Bassi, Polonia, Portogallo,

Quali libert
Movimento persone,
merci e denaro.

Quali controlli
Di identit alle frontiere
(esclusi paesi Schengen).

Movimento persone,
merci e denaro, con
limitazioni per merci e
denaro per i paesi non
Ue.

Nessun controllo
sistematico alle
frontiere.

Moneta unica
(euro)
(17 paesi)

Utilizzano leuro
per loro
decisione
unilaterale
(6 paesi)

Repubblica ceca, Slovacchia,


Slovenia, Spagna, Svezia e
Ungheria (paesi Ue) pi Islanda,
Norvegia e Svizzera (paesi non
Ue).
Austria, Belgio, Cipro, Estonia,
Finlandia, Francia, Germania,
Grecia, Irlanda, Italia,
Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi,
Portogallo, Spagna, Slovacchia e
Slovenia.
Andorra, Citt del Vaticano,
Kosovo (esclusa componente
serba), Montenegro, Principato di
Monaco e San Marino.

Movimento di
persone, merci e
denaro

Di identit alle frontiere


(esclusi paesi Schengen)

Varie

Vari

(Ci vorrebbe una cartina con pesi UE, Schengen, euro)


Tabella 2.2 Documenti necessari per i turisti in arrivo in Italia
Dai paesi dellarea Schengen
Ingresso libero nel paese. Obbligo di possedere un
documento di identit.
Dai paesi UE non Schengen
Controllo del documento di identit allingresso.
Dai paesi extra UE senza visto. Sono 28: Andorra,
Controllo del passaporto allingresso. In alcuni casi
Argentina, Australia, Brasile, Brunei,
(come Andorra e Croazia) sufficiente un
Canada, Cile, Corea del Sud, Costa Rica, Croazia,
documento di identit.
El Salvador, Giappone, Guatemala, Hong Kong,
Honduras, Israele,
Macao, Malesia, Messico, Monaco,
Nicaragua, Nuova Zelanda, Panama, Paraguay,
Singapore, Stati Uniti, Uruguay, Venezuela.
Dai paesi extra UE con visto. Sono tutti gli altri (circa Controllo del passaporto e del visto, che ha validit
cento).
di tre mesi e permette libero movimento nellarea
Schengen.
I viaggiatori extra comunitari devono rilasciare una
dichiarazione di presenza in Italia. Se arrivano da
un paese fuori dellarea Schengen eseguita
assieme al controllo in frontiera. Se vengono da un
altro paese dellarea Schengen deve essere
presentata in Questura entro 8 giorni.
Tabella 2.3 Documenti necessari per i turisti in partenza dallItalia
Verso i paesi dellarea Schengen
Verso paesi UE non Schengen (Cipro, Gran
Bretagna, Irlanda, Bulgaria, Romania)
Verso i paesi extra UE senza visto. Sono 28:
Andorra, Argentina, Australia, Brasile, Brunei,
Canada, Cile, Corea del Sud, Costa Rica, Croazia, El
Salvador, Giappone, Guatemala, Hong Kong,
Honduras, Israele, Macao, Malesia, Messico,

Nessun controllo di frontiera. Obbligo di possedere


un documento di identit.
Controllo del documento di identit alluscita
dallItalia e allingresso del paese visitato.
Controllo del passaporto alluscita dallItalia e
allingresso del paese visitato. In alcuni casi (come
Croazia) sufficiente la carta di identit.

Monaco, Nicaragua, Nuova Zelanda, Panama,


Paraguay, Singapore, Stati Uniti, Uruguay,
Venezuela.
Verso i paesi extra UE con visto. Sono tutti gli altri
(circa cento).

Controllo del passaporto e del visto in uscita


dallItalia e in ingresso nei paesi visitati. Ognuno di
questi ha suoi regolamenti.
Per informazioni www.viaggiaresicuri.it e
rappresentanze diplomatiche dei paesi che
interessano.

3.3 La disponibilit di strutture


Per far funzionare una destinazione turistica, si detto, non sufficiente che essa abbia appetibili elementi
di attrazione (materia prima), sono altrettanto indispensabili strutture adeguate. Si visto che alcune
destinazioni (in particolare quelle definite package) nascono insieme alle strutture, in un disegno
preordinato (villaggi, alberghi al mare costruiti da tour operator, parchi ecc.). In molti altri casi
l'organizzazione complessiva va faticosamente costruita in un rapporto stretto fra operatori privati e
operatori pubblici.
Ed per la mancanza di questa organizzazione che molte mete con enorme potenziale turistico non
riescono a trasformarsi in effettive destinazioni. Si pensi alle risorse di gran parte dellAfrica, del sud
America e anche del sud dItalia, che non sono adeguatamente sfruttate.
Viceversa esistono casi in cui le strutture diventano esse stesse elemento di attrazione in localit che
altrimenti non hanno molto da offrire. Lesempio di Las Vegas, nel deserto del Nevada, forse quello pi
evidente.
4. Il prodotto
Si detto che non sufficiente avere una materia prima ben trasformata per avere un prodotto. Se un
artigiano costruisce un mobile ma lo tiene in magazzino, un panettiere fa il pane ma non apre il negozio,
una casa di produzione cinematografica gira un film ma lo mette in archivio non ci troviamo di fronte a
prodotti, perch non sono sul mercato.
Lo stesso vale per una destinazione turistica: perch si possa considerare un prodotto non sufficiente che
essa disponga di attrattive di base e delle necessarie strutture, se non viene messa in vendita secondo
tecniche opportune non si pu pretendere abbia un mercato.
E perch un prodotto sia vendibile deve prima di tutto avere una propria immagine, deve dotarsi di qualche
elemento di riconoscimento.
Alcuni elementi di base (fruibilit, traffico, parcheggi, servizi pubblici, esercizi commerciali ecc.) devono
esistere in tutte le destinazioni e sono comunque necessari.
Gli altri dovrebbero essere attuati in funzione dei target.
Un territorio che punta su visitatori interessati allarte e alla cultura dovrebbe sviluppare lofferta
museale, quella monumentale, quella teatrale, con conseguenti manifestazioni, con un supporto di una
rete commerciale adeguata. bene che limiti e/o delimiti le aree della movida notturna e che non
autorizzi linsediamento di discoteche accanto ai musei.
Un territorio che mira a una clientela interessata allo shopping e al divertimento deve curare lo
sviluppo di attrazioni adeguate (concept store, temporary shop, shopping centre, ristorazione,
divertimenti ecc.).
Se si intende sviluppare il turismo religioso vanno curati i siti, i percorsi per i pellegrini, le
manifestazioni, le vendite di prodotti di interesse per quei visitatori, evitando attrazioni poco
compatibili.
Gran parte del valore del prodotto oggi dipende dalla sua distribuzione e quindi anche i territori devono
sapersi presentare al pubblico utilizzando le pi efficaci forme di comunicazione.

La presenza in rete con brevi spot attraenti che danno luogo a un buzz e a un marketing virale efficace
sempre pi importante.
Al contrario appare sempre meno adeguata la tradizionale pubblicit turistica basata su manifesti,
filmati che mostrano paesaggi e monumenti, promozioni incentrate su una retorica ormai non pi
accettata dal pubblico.
Anche lofferta territoriale deve attenersi a una regola tanto semplice quanto fondamentale: se si vuole
comunicare si deve parlare il linguaggio di chi ascolta.
Si prendano due luoghi di inestimabile valore da punto di vista storico come Pompei e Agrigento.
Pompei ha circa due milioni di visitatori allanno.
Agrigento ha meno di 300.000 visitatori allanno.
Si prendano due luoghi privi di attrazioni storico-artistiche come Las Vegas e il ponte di Millau.
La Vegas ha 40 milioni di visitatori allanno.
Il ponte di Millau, interessante opera di moderna ingegneria nel centro della Francia, ha due milioni e
mezzo di visitatori.
Perch?
Pompei e Agrigento non hanno sviluppato il prodotto, pur avendo una materia prima di enorme valore.
La Vegas e il ponte di Millau, pur avendo una materia prima di valore inferiore, hanno creato un
prodotto.
Lattrazione, per essere tale, deve usare un linguaggio attraente per il suo target.
Ne consegue che se il territorio intende proporsi a una clientela sufficientemente ampia deve parlare la sua
lingua. E quindi pu usare lattrazione creata dai film, dallattualit, dalla notoriet dei luoghi.
Ma se poi la visita si limita alla semplice visione di quei posti finisce per deludere il turista.
Se invece la si costruisce rendendola interessante, con un atteggiamento positivamente divulgativo, il
visitatore impara cose, si sente arricchito e viene soddisfatto.
Considerato il fatto che la maggior parte dei turisti, prima di partire, si informa in rete, lo strumento
Internet diventa quello pi importante per la comunicazione al pubblico.
Tradizionalmente la promozione del territorio costituisce un compito affidato allente pubblico, che il pi
delle volte la sviluppa in modo tradizionale e poco adatto al linguaggio del viaggiatore, mentre i privati si
limitano a vendere i servizi.
Oggi non si devono pi vendere luoghi, ma esperienze; non citt, campagne, laghi, monti, ma visite
tematiche, escursioni equestri, ascese in montagna, percorsi enogastronomici.
E cos, anche ammesso che chi osserva i portali Internet delle destinazioni sia attratto dai contenuti delle
presentazioni, se poi, volendo acquistare i servizi necessari, deve andarli a cercare altrove in rete, avviene
che il pi delle volte rinunci (www.italia.it).
La soluzione consiste nel costruire, da parte delle DMO (che quindi costituiscono un punto di partenza
importante), proposte gi in precedenza definite di promocommercializzazione.
Il turista trova in rete una localit che lo interessa.
Oltre alla sua descrizione e a quelle delle esperienze che pu fare deve avere la possibilit di passare
alla immediata prenotazione (www.myswitzerland.com).
I meccanismi possono essere i pi diversi: le compagnie aeree low cost che fanno scegliere ai turisti la loro
meta sulla base del prezzo operano una loro particolare forma di promocommercializzazione, cos come
pu essere considerata tale la presentazione di eventi ai quali si pu aderire acquistando pacchetti
completi, come avviene per la maratona di New York. Ancora, rientrano in questo ambito le manifestazioni
culturali, di aggiornamento professionale, di intrattenimento che sono vendute come somma di servizi.
Le combinazioni possono essere le pi varie.
Le creazioni dei tour operator
Esistono le destinazioni turistiche costruite dai tour operator. I t.o. nord europei hanno cominciato negli
anni Sessanta, rendendosi conto che i mari pi belli, le localit pi attraenti dal punto di vista paesaggistico
non presentavano per le altre caratteristiche delle destinazioni turistiche e che localmente non esistevano
le risorse per costituirle. Si pensi a quello che successo in Costa Brava e in tante altre coste del

Mediterraneo. Le coste erano facilmente raggiungibili, il mare bello, il clima ideale. Mancava tutto il resto,
anzi, il resto aveva caratteristiche repulsive. Sono state quindi costruite oasi per persone provenienti dal
nord Europa che usavano ci che di buono queste localit fornivano (mare, panorami, clima) e sostituivano
al caos e alla disorganizzazione sociale, un ordine interno. Queste oasi hanno assunto il pi delle volte la
forma di alberghi di grandi dimensioni, gestiti da inglesi, tedeschi e scandinavi, sul mare, all'interno dei
quali garantito ordine, una ragionevole pulizia, cibo nordico, silenzio.
La stessa logica sta alla base della creazione dei villaggi.
quello che stato definito il modello package o anche modello enclave.
Il gioco
Altre destinazioni sono state costruite appositamente per stimolare la domanda di chi viaggia per giocare,
per divertirsi: sono localit come Las Vegas, Reno e i parchi a tema (Disneyland, Orlando, EuroDisney, il
parco di Asterix ecc.).

Le mete trendy
Esistono destinazioni che vengono favorite prima e poi penalizzate dalle mode: negli anni Sessanta era di
moda lIndia, negli anni Settanta la Cina, negli anni Ottanta la moda ha favorito numerose destinazioni
sudamericane, negli anni Novanta si visto un rilancio del Centro America, nel nuovo Millennio si assiste al
tentativo di numerose citt non tradizionalmente turistiche di trovare un loro spazio come destinazioni
attraverso esposizioni, eventi, manifestazioni.
Il turismo urbano, attivo e dinamico, sembra rispondere alle esigenze di chi abituato a una vita frenetica,
sempre pi legata alla multimedialit. Si gi fatto cenno al ruolo determinante delle compagnie aeree low
cost: spesso la destinazione scelta in base al prezzo del trasporto. Con laiuto dei voli low fare molte citt
tentano di sviluppare soggiorni improntati su unofferta diversificata di attivit da svolgere: si pensi ad
Amburgo, che punta molto sulla sua offerta di spettacoli teatrali e di musical, a Tolosa, che offre la visita
alla fabbrica di aerei Airbus, a Bilbao, con il suo museo Guggenheim, a Torino, che propone arte, shopping
ed enogastronomia.
La salute
Le localit termali, quelle di cura, che costituivano le principali destinazioni turistiche allinizio di questo
secolo, non riescono a mantenere viva la loro capacit di attrazione.
Oggi esse puntano pi sul fitness che sulle cure termali, ma faticano ad attrarre i clienti.
La capacit di rinnovarsi
Esistono destinazioni che si rafforzano grazie alla loro forza interna, alla loro tendenza ad aggiornare
continuamente la loro capacit di attrazione. Si pensi ai grandi lavori compiuti a Parigi in occasione del
duecentesimo anniversario della rivoluzione nel 1989.
Si pensi al rinnovamento continuo nella struttura e non solo nell'immagine di Londra, a partire dalla
trasformazione dei docks da porto fatiscente a quartiere residenziale di moda, al nuovo museo di arte
moderna ricavato in una centrale elettrica sul Tamigi, al Globe, il teatro di Shakespeare ricostruito come in
originale, la ruota panoramica sul fiume, alla sempre rinnovata offerta di musical teatrali.
Si pensi alla trasformazione di una citt come Barcellona da porto un po' decadente a moderna citt
commerciale e darte: fra il 1992 il 2000, Barcellona passata da circa 1.500.000 arrivi a quasi 5.000.000 di
visitatori allanno, mantenendo la sua posizione gli anni seguenti grazie a un susseguirsi di eventi, mostre,
manifestazioni.

Le manifestazioni
da segnalare il rafforzamento delle destinazioni costituito da eventi organizzati come festival, carnevale,
gare, olimpiadi, sagre, feste: dal Carnevale di Rio, al festival di Venezia, al palio di Siena, al festival di Cannes
ai convegni, alle fiere, alle mostre ecc.
Vanno tuttavia distinti gli eventi che si ripetono (come festival, fiere, sfilate di carnevale, gran premi
formula 1 ecc.), da quelli isolati (Olimpiadi, campionati del mondo di calcio, Expo ecc.).
Mentre i primi, se riescono a ottenere una sufficiente notoriet, hanno ricadute positive dal punto di vista
turistico, i secondi, al contrario, tendono ad allontanare i visitatori durante il loro svolgimento e possono
costituire elementi di rilancio del turismo solo se inseriti allinterno di strategie di sviluppo di lungo termine,
come avvenuto in pochi casi (fra questi Barcellona e Torino).
5. La complessit del prodotto turistico
Se vero che il prodotto turistico viene venduto allinterno di un mercato di consumi di massa e quindi
inevitabilmente ne acquisisce le caratteristiche anche vero che esso mantiene una sua caratterizzazione
dovuta allestrema complessit dellofferta.
Il viaggiatore non acquista un singolo bene o un singolo servizio, come chi compra una bevanda o un
televisore, ma ne richiede una enorme quantit: alloggio, ristorazione, shopping, visite a musei, trasporti
ecc. E tutto deve funzionare, tutto deve risultare armonizzato.
Da qui la complessit dellofferta.
Se si aggiunge che da un sondaggio di qualche anno fa risulta che la prima richiesta dei turisti in viaggio il
bel tempo si vede come la produzione dei servizi turistici spesso inevitabilmente sfugga anche alle
organizzazioni pi attente.
Il tour operator pu scegliere il mare pi bello, lalbergo migliore, il trasporto pi comodo e curare nei
minimi particolari il pacchetto che vende, ma se il tempo brutto finisce per scontentare il cliente.
Gli operatori hanno spesso usato questa diversit del prodotto turistico come un alibi per coprire loro
mancanze.
Ora la concorrenza tale per cui non pi possibile cercare giustificazioni esterne ma continuare a
migliorare il proprio prodotto.
I limiti del presente volume non consentono di approfondire tutti gli aspetti sopra delineati.
La presente trattazione, essendo impostata pi che altro sugli aspetti geografici, privilegia lesame della
materia prima, che si compone a sua volta, schematicamente, di tre elementi:
1. laspetto fisico;
2. laspetto politico-demografico-amministrativo;
3. laspetto storico-artistico.
Della trasformazione si tratter pi che altro degli aspetti relativi alla raggiungibilit e alle strutture,
mettendo in secondo piano il pur fondamentale discorso sul destination management che richiede un
approfondimento a parte.
Ugualmente schematica sar la presentazione del prodotto finale.

Test
1.

Il marketing territoriale

2.

La prima difficolt del marketing


territoriale

3.

Uno dei limiti oggettivi della


promozione delle regioni allestero
dato dal fatto che

4.

Il mare per Viareggio

5.

Pu essere considerata una


destinazione finale

6.

Si compie promo commercializzazione


quando promozione e vendita

7.

DMO significa

8.

Fare sistema per un territorio significa

9.

Le citt italiane

10.

Una destinazione religiosa che pu


prevedere pi pernottamenti

a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.

Lo fanno le agenzie immobiliari


Consiste nel fare pubblicit ai territori
il rapporto di un territorio con il suo mercato
Non un vero marketing
Il fatto di non essere un vero marketing
Limpossibilit di definire un target
Limpossibilit di modellare lofferta
La pluralit di offerenti
Non costituiscono destinazioni finali
Sono troppo piccole
Non sono conosciute
Non sono attraenti
Il prodotto da vendere
Una materia prima
Unopportunit
Una difficolt
Vicenza
Verona
Treviso
Venezia
Sono compiute su siti Internet separati ma in qualche modo collegati
Non esistono
Sono compiute sullo stesso sito Internet
Sono eseguite dalla DMO
Destinazione molto originale
Destination moved onward
Destination management organization
Destination management operations
Fornirlo di wi fi
Offrire unofferta integrata
Studiare un target
Dotarlo di trasporto pubblico
Vanno sempre pi industrializzandosi
Rimangono sempre identiche nelle strutture e nelle attivit
Vanno terziarizzandosi
Tendono a diventare sempre pi piccole
SantAntonio a Padova
Santa Rita a Cascia
Lourdes
San Giovanni Rotondo
(Soluzioni in fondo al volume)

Capitolo 3 La Terra
1. Come fatta la Terra
La Terra il terzo pianeta in ordine di distanza dal sole ed lunico, nella conoscenza umana, in cui
possibile la vita cos come intesa su di esso.
Si valuta che sia nata circa quattro miliardi e mezzo di anni fa e ha una forma solida, contrapponibile a
quella gassosa di tanti altre entit presenti nello spazio.
Ha un solo satellite naturale: la luna, che dista 384.400 chilometri.
La sua conformazione a strati successivi (figura 3.1) che sono:
la crosta, che la parte pi esterna e giunge fino a una profondit di 30-35 km rispetto alla superficie;
la litosfera, che giunge fino a 60 di profondit rispetto alla superficie;
lastenosfera, detta anche mantello superiore, fino a 700 km;
il mantello, che tutta la parte che va dalla crosta fino a 2900 km di profondit, oltre i 700 km prende il
nome di mesosfera;
il nucleo esterno si estende dai 2900 ai 5100 km di profondit rispetto alla superficie;
il nucleo interno giunge fino al centro, cio 6375 km di profondit.

Figura 3.1 La conformazione della Terra (fonte wikipedia.it)

Terra

Lo studio della parte interna del pianeta stato reso possibile grazie allesame delle onde sismiche, la cui
diversa velocit nei diversi strati ha permesso di comprenderne la diversa composizione.
Il materiale che fuoriesce dai vulcani attivi presenti in superficie giunge allesterno provenendo fino dalla
astenosfera, mentre si calcola che nel nucleo centrale si raggiungano ancora temperature di circa 5200
gradi centigradi.
I principali materiali che compongono la Terra sono il ferro (34,6%), lossigeno (29,5%), il silicio (15,2%), il
magnesio (12,7%), il nichel (2,4%), lo zolfo (1,9%), il titanio (0,05%).
La Terra il pianeta pi denso, e quindi pi solido, del sistema solare.
La biosfera linsieme delle forme di vita che su di essa si trovano.
Latmosfera la coltre gassosa che la avvolge e si compone del 78% di azoto, del 21% di ossigeno e dell1%
di argon.
Si chiama invece idrosfera la sua parte liquida, che ne occupa il 71% della superficie ed per il 97% salata e
solo per il 3% dolce.
Sugli altri pianeti lacqua non pu assumere laspetto liquido che si conosce sul nostro perch dissociata
dai raggi ultravioletti. Lo scudo di ozono viceversa, assorbendoli, permette alla Terra di avere lidrografia
che alla base dellesistenza della vita.
La Terra ruota su se stessa in senso anti-orario (da ovest verso est) in un tempo che diventato ununit di
misura fondamentale: il giorno, di circa 24 ore. inclinata di 23,5 nellasse che passa dai due poli nord e
sud.
La rivoluzione invece il moto del pianeta intorno al sole, che ha la durata di 365,25 giorni e si sviluppa in
una traiettoria ellittica per cui la distanza da esso varia da un minimo di 147 a un massimo di 152 milioni di
chilometri.
Tabella 3.1 Le dimensioni della Terra
Superficie totale
Superficie delle terre emerse
Superficie degli oceani
Diametro polare
Diametro equatoriale
Lunghezza dellequatore
Lunghezza del meridiano
Lunghezza delle coste

510 milioni di km
149 milioni di km
361 milioni di km
12.714 km
12.756 km
40.077 km
40.009 km
356.000 km

2. I punti di riferimento
Per identificare la propria posizione sulla Terra luomo ha usato, fin dallantichit, come riferimento, le
stelle.
Il sole, in primo luogo. La posizione dalla quale lo si vede sorgere lest, mentre lovest dove tramonta. Il
sud nella direzione del punto pi alto che esso raggiunge a met giornata ed chiamato anche meridione
o mezzogiorno. Il nord dove il sole si trova a met della notte. Non essendo visibile, per trovarlo, si fa
riferimento alla stella polare.
Lo strumento usato per definire i punti cardinali (la rosa dei venti) la bussola, costituita da un ago di
metallo che, a causa del magnetismo terrestre, tende sempre verso nord.
Inventata probabilmente dai cinesi, trov applicazione in quel paese subito dopo lanno mille, mentre in
Europa fu introdotta da Flavio Gioia, di Amalfi, nel 1303.
Per definire i diversi punti della Terra, il riferimento fornito dai paralleli, che sono 90 circonferenze
immaginarie poste a nord e 90 poste a sud rispetto alla circonferenza maggiore, cio lequatore. La distanza
fra di essi chiamata grado e quindi il novantesimo parallelo, che si trova ai poli, a 90 dallequatore. Si
parla di 90 nord per il polo nord e 90 sud per il polo sud. LItalia si estende dal 35 al 47 parallelo nord. La
distanza dallequatore, cos misurata, prende il nome di latitudine.

I meridiani, invece, sono circonferenze tutte uguali, che si estendono da nord a sud, passando per i poli e
sono in totale 360, 180 a ovest rispetto a quello principale, il meridiano di Greenwich (a Londra) e 180 a est.
La distanza che essi misurano rispetto a Greenwich prende il nome di longitudine ed espressa in gradi. I
360 gradi misurano infatti lintero cerchio che si compie partendo da un meridiano e attraversando tutti gli
altri, lungo un parallelo, tornando allo stesso.
Insieme, latitudine e longitudine permettono di identificare tutti i punti della Terra, individuandone quelle
che vengono chiamate le coordinate geografiche.
Quindi, per esempio, Roma si trova a 41,5 di latitudine nord e 12,2 di longitudine est, New York a 40,4
di latitudine nord e a 74 di longitudine ovest e Melbourne a 37,5 di latitudine sud e a 144,5 di
longitudine est.

Figura 3.2 I fusi orario

La forma sferica e la rotazione della Terra attorno al sole fanno s che le condizioni di illuminazione delle
varie aree del pianeta siano diverse nei diversi momenti della giornata. Quando nellEuropa centrale
mattina nei paesi dellest asiatico sera e in America ancora notte.
Si definiscono quindi fusi orari le zone della Terra che hanno la stessa ora e coincidono (con molte
eccezioni) con le aree delimitate fra due meridiani.
Il riferimento principale, anche per i fusi orari, il meridiano che passa per Greenwich (Londra) che con il
suo GMT (Greenwich mean time) fissa il tempo base che condiziona quello del resto del mondo ed
definito UTC, tempo coordinato universale.
I paesi che si trovano a est di Greenwich sono pi avanti nella giornata, il sole sorge prima. E cos Roma
UTC + 1 (se a Londra sono le 12 a Roma sono le 13) e Tokyo UTC+9 e perci quando a Londra sono le 12 a
Tokyo sono le 21.
I paesi che si trovano a ovest del meridiano principale sono arretrati, il sole in essi sorge dopo. Quindi, le 12
di Londra sono (UTC -4) le 8 del mattino a Buenos Aires e (UTC-8) le 4 della notte a Los Angeles.

2. I climi
La posizione delle diverse aree della Terra determina anche diverse condizioni climatiche. Quella che conta,
in particolare, la diversa inclinazione con cui il sole giunge alla superficie determinando diverse situazioni
di riscaldamento.
Si individuano di solito almeno otto grandi zone da questo punto di vista. Ovviamente ognuna di queste
pu essere suddivisa ulteriormente in pi aree.
La rotazione della Terra crea il giorno e la notte, con diverse temperature. La rivoluzione attorno al sole d
luogo alle stagioni, creando, anche nella stessa area, condizioni climatiche che possono essere molto
differenti. Lo sbalzo termico fra la temperatura minima e quella massima (che pu essere misurata in una
certa zona su base giornaliera, settimanale, mensile, annuale o anche per stagione) d luogo a quella che si
chiama lescursione termica.
Le principali aree climatiche sono:
1. la zona polare (polo nord e polo sud) con clima molto rigido in tutte le stagioni;
2. la zona montana, anchessa fredda;
3. la zona temperata-fredda, con inverni lunghi e rigidi ed estati brevi e fresche;
4. la zona temperata-umida, nella quale si individuano quattro stagioni abbastanza distinte;
5. la zona temperata-secca, con scarsa piovosit, inverni miti ed estati secche e calde;
6. la zona desertica e semidesertica con forte escursione termica diurna e piogge molto scarse;
7. la zona subtropicale, con inverni miti ed estati calde e umide;
8. la zona equatoriale, calda e umida.
Il clima determina gli ambienti, intesi come insiemi di condizioni nelle quali si possono manifestare le
diverse forme di vita.
I geografi individuano quindi:
1. i poli, Artide (nord) e Antartide (sud), ricoperti da ghiacci e abitati da animali che si cibano di pesci e
hanno una copertura di peli e grassi (orsi, pinguini, foche) che consentano loro di sopravvivere nel
clima sempre rigido;
2. la tundra, che si trova a sud del circolo polare artico e nella quale esiste una vegetazione fatta di
muschi e licheni;
3. le montagne, che presentano unalternanza pi o meno pronunciata fra clima invernale ed estivo;
fino ai 3000-3500 metri si possono trovare animali come le marmotte, i camosci e gli stambecchi
mentre la vegetazione, sempre non oltre quelle altezze, formata da abeti, larici, stelle alpine e
genziane;
4. la macchia mediterranea ha clima temperato e secco; considerati i periodi di aridit si ha una
notevole presenza di piante sempreverdi;
5. i fiumi e laghi, con le loro acque dolci, favoriscono la vita in tutte le sue forme;
6. la foresta pluviale, con il suo clima caldo e le precipitazioni frequenti, favorisce lo sviluppo di una
vegetazione lussureggiante;
7. la savana, tipica dei luoghi tropicali, dove alla stagione delle piogge si alterna quella secca, si
caratterizza per una vegetazione fatta di erba alta e di pochi alberi; gli animali sono in continuo
movimento alla ricerca di cibo;
8. il deserto, presente sia nei climi caldi sia in quelli freddi, si caratterizza per lassenza di
precipitazioni e quindi anche di vita.

3. Le carte geografiche
La Terra rappresentata su una superficie piana attraverso le carte geografiche, che, usando linee e segni
convenzionali, permettono di conoscerne le caratteristiche che interessano.
Ovviamente la trasposizione di una superficie sferica su un piano inevitabilmente ne altera i contenuti e
quindi pi la superficie esaminata estesa e meno la rappresentazione fedele.
In tutte le carte geografiche il nord in alto, il sud in basso, lest a destra e lovest a sinistra.
Tutte le carte riproducono la rete dei meridiani e dei paralleli e quindi i gradi nei quali compresa larea
riprodotta.
La loro configurazione orizzontale descritta attraverso linee che, con diverse forme e colori riproducono le
coste, i fiumi, i laghi, le strade, i canali, le citt, gli stati ecc.

Figura 3.3 Una carta che descrive un itinerario usa simboli orizzontali
La configurazione verticale, montagne, pianure, colline, depressioni, altipiani d luogo a ombreggiature,
tratteggi particolari e diverse colorazioni per descriverne laltezza rispetto al livello del mare.

Figura 3.4 La configurazione verticale della Terra riprodotta usando diversi colori

Dal punto di vista dellestensione, la mappa che contiene tutta la Terra prende il nome di planisfero e si
caratterizza per la posizione centrale data allEuropa.
La delimitazione, sia a est sia a ovest, corrisponde con il 180 meridiano (nel mezzo dellOceano Pacifico), in
cui si attesta la linea internazionale del cambio di data, cio quella linea a ovest della quale il calendario
un giorno avanti.
Quando a ovest di essa sono le ore 00.00, per esempio del 1 ottobre, a est l01.00 del 30 settembre. Chi
viaggia dallAsia verso lAmerica torna indietro di un giorno, mentre chi si sposta in direzione opposta deve
portare avanti il calendario.
Dal punto di vista dei contenuti le carte pi complete sono quelle satellitari, che riproducono fotografie
fatte con i satelliti piazzati attorno alla Terra, ma il rischio che, contenendo la superficie con tutte le sue
caratteristiche, perda i chiarezza per il lettore.
E allora si tende in genere a distinguere:
carte fisiche, che riportano le caratteristiche naturali del territorio;
carte politiche, che contengono le divisioni fra stati, le citt, le capitali e tutto ci che ha a che fare con
lintervento umano sul territorio.
Le carte fisiche e politiche vengono anche definite carte generali, perch in esse sono contenute un gran
numero di informazioni relative a molti elementi. Ma esistono anche le carte tematiche, che descrivono un
solo fenomeno.

Figura 3.5 Il planisfero politico

Esistono numerose tipologie di carte. Fra le principali si ricordano:


le carte topografiche, che rappresentano una citt o un distretto con tutti i particolari;
le carte orografiche, che descrivono lorografia, cio i rilievi, le montagne;
le carte idrografiche, con lidrografia, le acque, vale a dire fiumi e laghi;
le carte geologiche, che danno la struttura del sottosuolo;
le carte tettoniche, che evidenziano la composizione del suolo;
le carte isobariche, nelle quali sono evidenziate le isobare, cio i punti in cui la pressione atmosferica
uguale;
le carte naturalistiche, che indicano la distribuzione della flora e della fauna;
le carte etnografiche, con la distribuzione delle razze umane;
le carte militari , di solito molto dettagliate, che rappresentano i punti strategici di unarea;
le carte delle comunicazioni, con le linee ferroviarie, di navigazione, le strade;
le carte nautiche, in cui appaiono i mari, l'esatto delineamento delle coste e delle isole e le indicazioni
utili ai natanti;
le carte turistiche, con le indicazioni utili a chi viaggia.
E molte altre tipologie.
La scala di riduzione il rapporto fra le dimensioni della carta, cio le lunghezze grafiche, e le distanze
rispettive sulla superficie terrestre o lunghezze reali. Il rapporto 1/X indica che un millimetro misurato sulla
carta equivale a X millimetri sul terreno reale. La scala grafica si costruisce avuta la scala numerica. una
retta, divisa in modo che le parti rappresentino la nuova unit lineare della scala di riduzione numerica e i
suoi sottomultipli.

Figura 3.6 La carta che descrive i climi una carta tematica.

Test
1.

Il mantello terrestre

2.

Il principale materiale che compone la


Terra

3.

Latmosfera si compone
prevalentemente di

4.

La parte liquida occupa nella Terra


circa il

5.

Lacqua sulla Terra

6.

La distanza dei paralleli dallequatore

7.

Il principale meridiano

8.

Sydney UTC+10 e Roma +1, quindi.


Se a Roma sono le 17 a Sydney sono

9.

Le carte orografiche descrivono

10.

Le principali citt del mondo sono


indicate sulle carte

(Soluzioni in fondo al volume)

a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.

la parte esterna della Terra


la parte pi interna della Terra
la parte che arriva fino a 100 km di profondit
la parte che arriva fino a 2900 km di profondit
Ferro
Silicio
Magnesio
Nichel
Ossigeno
Argon
Azoto
Acqua
30%
50%
70%
90%
Dolce per il 90%
Dolce per il 50%
Dolce per il 20%
Dolce per il 3%
La longitudine
La latitudine
La gradazione
La rettitudine
Lequatore
Il tropico del cancro
Il tropico del capricorno
Quello di Greenwich
Le 8 del mattino
Le 20
Le 2 del mattino successivo
Le 2 del mattino precedente
I mari
I laghi
I climi
I monti
Fisiche
Etnografiche
Politiche
Nautiche

Capitolo 4
La destinazione Italia
1. I caratteri fisici
LItalia, si dice, una penisola. Questa affermazione, morfologicamente, non esatta. Pi precisamente si
dovrebbe dire che lItalia anche una penisola.
La sua parte continentale a nord, contenuta entro la cerchia delle Alpi, confinante con la Francia, la
Svizzera, lAustria e la Slovenia, ha una conformazione diversa dalla parte peninsulare, che occupa la parte
centrale del Mediterraneo e si estende fin quasi allAfrica, da cui dista, nel suo punto pi vicino, non pi di
150 km.
Il territorio italiano si estende fino al di sotto del 36 parallelo. Agrigento sostanzialmente alla stessa
latitudine di Tunisi e Lampedusa molto pi a sud.
Con 7300 chilometri di coste e solo 1800 chilometri di confini terrestri lItalia, nella cui parte peninsulare ha
una distanza da costa a costa che va da un minimo di 140 a un massimo di 240 chilometri, pu essere
considerato un paese eminentemente marittimo. In pi, fanno parte del suo territorio le due grandi isole
(Sicilia e Sardegna) e molte isole minori (Elba e arcipelago toscano, Tremiti, Egadi, Eolie, Pelagie).
Lunga 1300 chilometri, dalla Testa Gemella Occidentale nelle Alpi Aurine (475 di latitudine nord) alla
punta Pesce Spada di Lampedusa (3529), lItalia ha una conformazione estremamente diversificata,
fisicamente e, di conseguenza, anche dal punto di vista climatico e antropologico. Ci rende lofferta
turistica del nostro paese molto varia, sia sul piano paesaggistico sia dal punto di vista storico, e questo
fatto costituisce un grosso elemento di attrazione.
La sua superficie di 301.323 chilometri quadrati, gli abitanti sono circa 60 milioni.
Questi valori rendono lItalia uno dei paesi pi densamente popolati del mondo con quasi 200 abitanti per
chilometro quadrato, quasi il triplo della media europea, che di 68 abitanti per chilometro quadrato.
1.1 I monti
Solo poco pi di un quinto (66.000 kmq) del territorio italiano pianeggiante. La distesa pi ampia
costituita dalla Pianura Padana (46.000 Kmq). Il Tavoliere delle Puglie, la seconda pianura per dimensioni,
solo di 3.000 Kmq.

Figura 4.1 LItalia non solo una penisola

Figura 4.2 La Pianura Padana, che si estende per 46000 kmq, copre pi di due terzi dei territori
pianeggianti italiani. Le cascine di cui disseminata svolgono ancora in larga misura la loro funzione
originaria di abitazione per gli agricoltori, ma sono molte anche quelle che si sono trasformate in centri
congressi e agrituristici.
La conformazione geologica recente: le Alpi e gli Appennini sono dellera Terziaria o Cenozoica, ma gran
parte del territorio di epoca quaternaria. Per questo in Italia ci sono quattro vulcani ancora attivi. LEtna,
che il maggiore dEuropa, Stromboli e Vulcano, sulle omonime isole, il Vesuvio, la cui ultima eruzione
risale al 1944. Ora costituiscono unattrazione turistica, ma il Vesuvio in particolare, che lunico vulcano
attivo dellEuropa continentale, rappresenta una preoccupazione per i geologi e per le popolazioni che
abitano nei suoi pressi, spesso troppo vicino.

Etna

Dolomiti
Nelle Alpi centroccidentali sono situate le montagne pi importanti d'Europa: la vetta pi alta sul Monte
Bianco (a 4810 metri), ma sono quattro le cime che superano i 4000 m.

La catena delle Alpi, per convenzione, va dal monte Vrata, al confine con la Slovenia, al colle di Cadibona, in
Liguria, e costituisce una straordinaria attrattiva turistica, particolarmente nelle Dolomiti (Trentino e Alto
Adige) il cui punto pi alto costituito dai 3343 m della Marmolada, nel monte Rosa (Valle dAosta e
Piemonte) la cui cima pi alta la punta Dufour (4634 m), nel monte Bianco, nel gruppo del Brenta, per
non citare che qualche nome.
Le cime oltre i 4000 metri
Monte Bianco
Monte Rosa
Monte Cervino
Pizzo Bernina

4810 m
4637 m
4478 m
4061 m

Le Prealpi, come spiega la loro denominazione, sono una formazione montuosa che sta fra la pianura e le
Alpi, e si estendono dalla Lombardia verso oriente, fino al Friuli Venezia Giulia.
Diversa la conformazione degli Appennini, presenti dalla Liguria fino alla Calabria e ai rilievi della Sicilia
orientale (Peloritani, Nebrodi e Madonie).
Il loro punto pi alto costituito dallEtna (3323 m). Sulla penisola, la cima pi alta il Gran Sasso dItalia
(2912 m) situato nel parco nazionale che costituisce ora una delle grandi attrazioni naturalistiche del nostro
paese.
Ai lati dei rilievi appenninici si trova, soprattutto verso il Tirreno, lAntiappennino, molto articolato, ora
sempre pi valorizzato turisticamente, in connessione con lofferta di soggiorni marini: le Alpi Apuane, a
ridosso della Versilia, e il Monte Amiata, nel sud della Toscana, costituiscono la meta di escursioni per i
turisti al mare in cerca di refrigerio.
Sono invece di conformazione pi antica i Monti Erei e Monti Nebrodi (in Sicilia) e i rilievi sardi
dellIglesiente, dove il massiccio del Gennargentu, dal 1995 parco nazionale, tocca i 1834 m.
I monti italiani hanno tre milioni di anni
Lossatura dellorografia italiana risale allera terziaria, che, iniziata 65 milioni di anni fa, vide la collisione fra
lAfrica e lEuropa, grazie alla quale si crearono prima le Alpi e poi, attorno a tre milioni di anni fa, gli
Appennini. Con le glaciazioni del quaternario e le successive fasi di disgelo si crearono gran parte delle
colline e, successivamente, grazie allazione erosiva dei fiumi, le pianure. Se le Alpi hanno oggi raggiunto
una relativa stabilit, non altrettanto si pu dire degli Appennini, che, sotto la spinta delle zolle
continentali, crescono ancora di qualche centimetro al secolo, con i conseguenti possibili movimenti
tellurici. Le regioni nord orientali, a causa del sollevamento di una parte e dellabbassamento dellaltra
parte della pianura padano-veneta, sono soggette anchesse a possibilit di terremoti. In pi, le rocce
calcaree sono molto frequenti e lazione dellacqua su di esse le sgretola, creando fenomeni franosi e
cedimenti di terreni
Le zone vulcaniche sono comunque molto fertili e questo ha sempre spinto luomo a insediarsi in aree per il
resto estremamente rischiose.
Fra le colline moreniche lasciate dai ghiacciai si sono formati i grandi laghi del nord Italia, che costituiscono
una rilevante attrattiva turistica.
Le pianure si sono create, si visto, grazie allazione erosiva dei fiumi. In origine molte erano acquitrinose e
malariche ed stata necessaria unampia azione di bonifica, particolarmente rilevante nel Polesine,
nellAgro Pontino, nella piana di Metaponto.
1.2 Le coste
Sono sempre state la grande risorsa dellItalia. Prima perch consentirono lo sviluppo dei traffici attraverso
la via marittima e oggi soprattutto per lappeal turistico che presentano.

Anche le coste italiane sono estremamente varie. Sono alte e rocciose dove i monti si affacciano sul mare,
come in Liguria, nella Sicilia nord orientale, in gran parte della Calabria, alternando tratti in cui laccesso
impossibile a insenature di grande bellezza.
Sono alte ma rettilinee in alcune zone delle Marche, dellAbruzzo e della Sardegna, dove gli altipiani si
affacciano sul mare.
Sono basse e sabbiose lungo gran parte del litorale adriatico (in Emilia e Romagna, in parte del Veneto,
delle Marche, degli Abruzzi, delle Puglie) e lungo le coste tirreniche di Toscana e Lazio. Si tratta della grande
offerta turistica costituita dal mare delle riviere, che ancora oggi costituisce una importante attrazione
estiva del paese, anche se subisce sempre pi la concorrenza di mari pi lontani e pi limpidi che oggi sono
facilmente raggiungibili a prezzi contenuti.
La configurazione costiera stata determinante nello sviluppo delle grandi citt marinare e dei porti.

Le Cinque terre
La Liguria, con le sue coste alte e le sue insenature, oltre allentroterra dove i traffici si sono sviluppati
prima che altrove, stata la regione pi favorita da questo punto di vista, mentre le coste sabbiose della
Toscana, del Lazio e dellEmilia Romagna hanno costituito una grossa remora alla costruzione dei porti. Il
porto di Livorno fu costruito artificialmente nel XVI secolo, per sostituire quello di Pisa, interrato
dallavanzata del delta dellArno. Un grande porto naturale sul Tirreno costituito da Napoli, situata in una
grande insenatura ben riparata. SullAdriatico il porto che in passato ha potuto sfruttare la sua posizione
naturale stato quello di Trieste. Quelli di Venezia e di Ravenna sono artificiali. Nel sud il miglior porto
naturale quello di Taranto, situato in una rada molto profonda sul mar Ionio.

Figura 4.3 La costa sabbiosa di Rimini, in Romagna

Figura 4.4 Il Golfo di Napoli costituisce uno straordinario porto naturale


1.3 I fiumi
Si visto che solo poco pi di un quinto del territorio italiano costituito da pianure. Una delle
conseguenze limpossibilit di creare consistenti bacini idrografici e quindi fiumi e laghi importanti. Solo la
Pianura Padana ha dimensioni tali da permettere lo sviluppo di una rete idrica rilevante, che trova nel Po, il
fiume pi lungo dItalia (652 km di lunghezza, 74.970 km2 di bacino idrografico), espressione evidente.

Figura 4.5 Il delta del Po


Il secondo fiume, per lunghezza lAdige (410 km), un tempo affluente di sinistra del Po, che ora sfocia nei
suoi pressi.
Il terzo fiume italiano il Tevere (405 km), che scorre in Umbria e nel Lazio e qui sfocia dopo avere
attraversato Roma.
Tutti gli altri fiumi importanti sono affluenti del Po: quelli di sinistra come lAdda, il Ticino e lOglio, e quelli
di destra come il Tanaro.
Da segnalare anche il Piave, il Tagliamento, il Brenta e lIsonzo, fiumi alpini che non sono affluenti del Po, il
Reno (lungo 211 km) e lArno, che attraversa tutta la Toscana.
A sud i pi importanti sono il Volturno e il Garigliano.

Figura 4.6 I principali fiumi italiani

Il Salso (144 km) il fiume pi lungo di Sicilia e lAlcantara, con le sue gole e le sue insenature, quello pi
attraente.
Il Tirso , invece, il maggior fiume di Sardegna.

I principali fiumi italiani


Po
Adige
Tevere
Adda
Oglio
Tanaro
Ticino
Arno
Piave
Reno

652 km
410 km
405 km
313 km
280 km
276 km
248 km
241 km
220 km
211 km

I maggiori laghi italiani


Garda (Benaco)
Maggiore (Verbano)
Como (Lario)
Trasimeno
Bolsena (Vulsinio)
Iseo (Sebino)
Varano
Bracciano (Sabatino)
Lesina
Lugano (Ceresio)

370 kmq
212 kmq
146 kmq
128 kmq
114 kmq
65 kmq
60 kmq
57 kmq
51 kmq
50 kmq

1.4 Il clima
Pur se la vicinanza del mare si fa sentire in quasi tutte le regioni italiane, mitigando un po su tutto il
territorio le temperature, in Italia sono presenti sei zone climatiche.
1. La regione alpina, con un clima montano, inverni lunghi e freddi, estati brevi e fresche, abbondanza di
precipitazioni.
2. La regione padana, con un clima di tipo continentale, che si caratterizza per inverni rigidi ed estati calde
e afose. Le precipitazioni si concentrano soprattutto nelle stagioni intermedie.

Figura 4.7 Le zone climatiche italiane


3. La regione appenninica, che comprende la fascia centrale dellItalia peninsulare, ha un clima
abbastanza temperato, con inverni freddi ed estati calde. Le precipitazioni sono abbondanti.
4. La regione ligure-tirrenica, vale a dire la fascia costiera del mar Tirreno, si caratterizza per la mitezza del
clima invernale e per estati abbastanza calde, con precipitazioni costanti per tutto lanno,
particolarmente nelle aree in cui i monti sono pi vicini al mare. Il volume delle precipitazioni si riduce
man mano che si va verso sud.
5. La regione adriatica, cio tutta la costiera dal Friuli fino al Molise ha inverni pi freddi rispetto alla costa
tirrenica ed estati pi afose. Le precipitazioni sono minori rispetto alla costa occidentale.
6. La regione mediterranea (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e arcipelaghi tirrenici) ha un clima
mediterraneo, con inverni miti e estati calde. Le precipitazioni sono modeste.
Anche la variet dei climi costituisce uno degli elementi della variet dellofferta turistica italiana, pur se si
tratta di una risorsa non ancora interamente sfruttata. Se le montagne pi famose riescono a vivere una
doppia stagione turistica (estiva e invernale), le riviere italiane (con leccezione della Liguria, che riesce a
fare il pieno tutto lanno grazie alla presenza di seconde case e alla vicinanza ai grandi centri urbani) in
particolare le regioni del sud, non sembrano trarre il giovamento che potrebbero dal clima favorevole che
caratterizza gli inverni di gran parte di esse.

Il clima in alcune citt italiane


Citt

Temperatura
Temperatura
media di gennaio
media di luglio
Torino
1,9
22,0
Milano
1,9
20,8
Venezia
3,2
23,2
Firenze
6,8
23,3
Roma
7,5
24,9
Brindisi
9,5
24,7
Cagliari
9,5
24,3
Dati dellIstituto Geografico De Agostini, riferiti al 1992

Precipitazioni
annue in mm
947
573
207
807
116
424
400

Giorni di pioggia
75
64
37
61
21
47
50

2 Gli aspetti politico amministrativi e demografici


LItalia una repubblica parlamentare abitata da circa 60 milioni di abitanti (199 per kmq)
amministrativamente divisa in 20 regioni (considerando anche regione il Trentino Alto Adige che in realt
costituito dalle due province autonome di Trento e Bolzano), a loro volta suddivise in province (sono 110) e
in oltre 8000 comuni.
2.1 La struttura amministrativa dellItalia
Lo Stato la pi grande azienda italiana, con oltre tre milioni di dipendenti.
In Italia esistono:
15 Regioni a statuto ordinario;
4 Regioni a statuto speciale (Valle dAosta, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna);
2 Province autonome (Trento e Bolzano);
110 Province ordinarie;
14 Citt metropolitane (non ancora costituite);
oltre 8.000 Comuni;
oltre 10.000 enti pubblici che si occupano di turismo.
Non solo, man mano che i servizi dello Stato sono andati aumentando, e lo Stato sociale ha ampliato le
proprie prestazioni, sono cresciuti i compiti della Pubblica Amministrazione e quindi aumentato anche il
numero degli enti e degli uffici pubblici.
Ebbene, tutti questi organismi messi insieme costituiscono la Pubblica Amministrazione.
La Pubblica Amministrazione lattivit con la quale lo Stato, in modo diretto o attraverso altri enti,
persegue i propri obiettivi.
I poteri dello Stato sono:
legislativo, cio di fare le leggi (esercitato dal Parlamento per le leggi nazionali e dai consigli regionali
per quelle locali)
giudiziario, cio di giudicare chi non rispetta le leggi (il compito spetta alla Magistratura)
esecutivo, cio di amministrare (il compito spetta al Governo e alla Pubblica Amministrazione).
Come organizzata la Pubblica Amministrazione
Si visto nella definizione: lo Stato pu agire direttamente o attraverso altri enti. Si parla quindi di
amministrazione
diretta, svolta direttamente da organi dello Stato,
indiretta, svolta da enti incaricati dallo Stato per determinate funzioni

Il Presidente della Repubblica, il Governo, i Ministeri, la Corte dei Conti sono i principali organi
dellamministrazione diretta.
Gli organi dellamministrazione indiretta sono numerosi.

Autonomia e decentramento
Articolo 5 della Costituzione
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono
dallo Stato il pi ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della sua legislazione
alle esigenze dellautonomia e del decentramento.
Autonomia e decentramento sono i due termini che ricorrono nellarticolo 5, che uno dei 12 articoli che fa
parte dei Principi Fondamentali della Costituzione.
Il loro significato in parte spiegato dallo stesso articolo 5.
Gli organi dellAmministrazione dotati di autonomia sono quelli che hanno una gestione propria, che non
dipendono direttamente dello Stato. La Costituzione cita esplicitamente le autonomie locali (Regioni,
Province, Citt metropolitane, Comuni), ma esiste autonomia gestionale anche nellamministrazione
indiretta.
Decentramento significa allontanamento dal centro. Il centro, in questo caso Roma, lo Stato. Decentrare
significa quindi spostare determinati poteri lontano dalla capitale e dallo Stato.
Si parla quindi di decentramento territoriale per indicare lallontanamento fisico dalla capitale di certe
funzioni e di certi uffici e di decentramento amministrativo o funzionale, per indicare il trasferimento a enti
diversi dallo Stato di determinate funzioni.
Quindi si ha decentramento territoriale con lo spostamento alle Regioni, alle Province e ai Comuni di una
serie di funzioni.
Si ha decentramento amministrativo quando determinate attivit vengono affidate a enti o imprese
controllate indirettamente dallo Stato.
Il decentramento non va confuso con quello che talvolta viene definito erroneamente federalismo, che
consiste nella federazione di Stati separati e che non possibile in presenza di uno Stato unitario.
Lamministrazione centrale quella che ha luogo nella capitale e si dirama in modo diretto in tutta Italia.
Lamministrazione periferica invece quella decentrata territorialmente.
Sia lamministrazione centrale sia quella periferica possono essere dirette o indirette.
Quindi:
1. lamministrazione diretta centrale quella in cui non c n autonomia n decentramento;
2. lamministrazione indiretta centrale quella in cui si realizza autonomia di gestione, ma non il
decentramento territoriale;
3. lamministrazione diretta periferica quella in cui non si ha autonomia di gestione ( lo Stato che
agisce direttamente), ma si ha il decentramento territoriale;
4. lamministrazione indiretta periferica quella in cui si realizza sia autonomia di gestione sia
decentramento territoriale.
Gli organi dellamministrazione indiretta periferica possono essere:
-enti autarchici territoriali, quando hanno competenza generale sul territorio in cui operano;
-enti non territoriali, quando si occupano a livello locale solo di un numero limitato e preciso di
problemi.
La Pubblica Amministrazione diretta
quella svolta direttamente dallo Stato, con organi propri. Pu essere:

centrale, se svolta da organi che operano su tutto il territorio dello Stato,

periferica, se operata da organi che operano solo su una parte del territorio dello Stato.

La Pubblica Amministrazione diretta centrale


Lamministrazione diretta centrale svolta dagli organi pi importanti dello Stato: il Presidente del
Consiglio, il Consiglio dei Ministri e i Ministri. Il ministro del turismo, senza portafoglio (cio senza
ministero), ha compiti di proposta, studio e stimolo per il settore, che, dal punto di vista legislativo,
lasciato allautonomia regionale.
E poich la Costituzione assegna alle Regioni il compito non solo di fare leggi, ma anche di gestire il
comparto, lo spazio dazione del potere centrale risulta molto limitato.
Presso la presidenza del consiglio istituito anche il Dipartimento per le politiche competitive per il
turismo, che ha come attivit principale quella di occuparsi dellOsservatorio Nazionale per il Turismo
(www.ontit.it) un portale che raccoglie i principali studi e i dati pi importanti relativi ai movimenti dei
viaggiatori nel nostro paese.
La Pubblica Amministrazione diretta periferica
La maggior parte dei Ministeri ha propri rappresentanti locali, che svolgono attivit di controllo e di
coordinamento.
Nelle diverse Province il Ministero degli Interni designa i Prefetti, che hanno ampi poteri per quanto
riguarda lordine pubblico, e agisce attraverso le Questure. Il Ministero delleconomia ha le Agenzie delle
Entrate, che tengono i rapporti con i cittadini contribuenti.
A livello comunale il Sindaco, accanto alle proprie funzioni di capo dellesecutivo locale, ha anche funzioni di
ufficiale di Governo: la tenuta dellanagrafe, la formazione delle liste elettorali, il controllo dellordine
pubblico.
Va tuttavia notato che la crescita delle autonomie locali fa s che molti organi precedentemente controllati
direttamente dallo Stato siano diventati autonomi, come, per esempio, i Provveditorati agli Studi,
precedentemente alle dipendenze del Ministero dellIstruzione e ora sostituiti con centri regionali.
Non esistono organi della Pubblica Amministrazione diretta periferica che si occupano di turismo.
La Pubblica Amministrazione indiretta
Si parla di Pubblica Amministrazione indiretta per tutte le gestioni controllate, ma non direttamente gestite
dallo Stato.
Anche la Pubblica Amministrazione indiretta pu essere centrale o periferica.
La Pubblica Amministrazione indiretta centrale
In questo settore opera un gran numero di enti e di aziende.
1. Gli enti pubblici sono persone giuridiche pubbliche, che operano per perseguire obiettivi di interesse
pubblico, con gestioni separate da quelle dello Stato. Operano in diversi settori: lINPS (Istituto
Nazionale di Previdenza Sociale) e lINAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) si
occupano di previdenza e di assistenza sociale.
Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e lENEA (Ente Nazionale Energie Alternative) si occupano di
studi e ricerche.
Il CONI (Comitato Olimpico Nazionali Italiano) e il CAI (Club Alpino Italiano) si occupano di attivit
ricreative e culturali.
LICE (Istituto per il Commercio Estero) e lENIT (Ente Nazionale Italiano per il Turismo) ora denominato
anche Agenzia nazionale per il turismo hanno compiti promozionali.
LENAV (Ente Nazionale Assistenza al Volo) si occupa del controllo dei voli civili, lENAC (Ente Nazionale
per lAviazione Civile) si occupa di tutti i controlli su aeroporti, aeromobili e personale viaggiante.
2. Le aziende a partecipazione statale sono societ per azioni, con personalit giuridica privata,
controllate dallo Stato, che ne possiede la maggioranza del capitale. Svolgono attivit giudicate
particolarmente importanti per leconomia del paese e per le quali lo Stato ritiene opportuno un
intervento di controllo. Tra le aziende a partecipazione statale sono le Poste e Trenitalia.

La Pubblica Amministrazione indiretta periferica


Si possono identificare, nellamministrazione indiretta locale, enti territoriali e enti non territoriali.
Gli enti autarchici territoriali sono le Regioni, le Province, le Citt metropolitane e i Comuni.
Gli enti autarchici territoriali
LItalia divisa in venti Regioni: quindici sono a statuto ordinario e cinque (considerando regione anche le
due province autonome di Trento e Bolzano, considerate insieme il Trentino Alto Adige) sono a statuto
speciale. Le Regioni a statuto speciale hanno funzioni pi ampie di quelle a statuto ordinario.
Tutte le Regioni sono enti autonomi con propri poteri e proprie funzioni che sono fissate dalla Costituzione.
Allinterno delle Regioni si ha una suddivisione in Province (110). Le Province, a loro volta, si suddividono in
Comuni (circa ottomila) e in 14 citt metropolitane.
Le Province e i Comuni svolgono funzioni assegnate loro per legge dello Stato e non per legge
costituzionale come le Regioni.
In pi, le Province e i Comuni svolgono funzioni per conto delle Regioni, operando come loro uffici
periferici.
Per quanto riguarda le citt metropolitane esse non risultano ancora attuate nel 2013.
La Costituzione prevede inoltre la possibilit di suddividere le Province e i Comuni in circondari, per un
ulteriore decentramento delle funzioni amministrative.
Le Regioni, le Province e i Comuni presentano alcune caratteristiche generali simili.
1. Sono enti autonomi, come dice la Costituzione; pi precisamente sono definiti enti autarchici
territoriali.
Autarchia un termine di origine greca che significa "bastare a se stesso". In diritto indica la capacit degli
enti pubblici di amministrare autonomamente i propri interessi.
La loro autonomia si esplica:
-nellemettere norme: la Regione emana autonomamente proprie leggi, la Provincia e il Comune
regolamenti;
-nel campo amministrativo: ognuno di questi enti gestisce in modo autonomo il proprio potere esecutivo, la
propria attivit quotidiana;
-nel settore finanziario: tutti questi enti hanno propri tributi e proprie entrate;
-nel campo patrimoniale: hanno un loro patrimonio che curano e gestiscono in proprio.
2. Sono enti rappresentativi della popolazione che abita nel loro territorio: la dirigenza politica, cio quella
chiamata a emettere le norme e a prendere le decisioni fondamentali, infatti eletta dai cittadini, con una
struttura simile a quella dello Stato.
Gli organi legislativi sono i Consigli, eletti dal popolo. Si chiamano Consiglio regionale, Consiglio provinciale
e Consiglio comunale e sono come piccoli Parlamenti a livello locale. I membri del Parlamento nazionale
sono i deputati (onorevoli) e i senatori. I componenti dei Consigli sono i consiglieri (consiglieri regionali,
consiglieri provinciali e consiglieri comunali).
Il governo locale prende il nome di Giunta. Cos il governo della Regione la Giunta regionale, il governo
della Provincia la Giunta provinciale, il governo del Comune la Giunta comunale.
Cos come il Governo centrale composto dei Ministri e del Presidente del Consiglio, la Giunta regionale
composta degli Assessori regionali (i Ministri della Regione) e del Presidente della Regione (ora chiamato
anche Governatore); la Giunta Provinciale formata degli Assessori provinciali e del Presidente della
Provincia; la Giunta comunale fatta di Assessori comunali e del loro presidente che il Sindaco.
Le Regioni sono gli organismi della Pubblica Amministrazione pi importanti per il settore turistico.

Che succede alle Province?


Lart. 23 della legge 22 dicembre 2011 n. 214 prevede che esse non siano pi da considerare enti autarchici,
con una loro giunta (un loro governo), ma enti di secondo livello, costituiti da un presidente e da un
massimo di dieci consiglieri, che non sono pi eletti dal popolo (come avvenuto fino al 2011) ma dai
consiglieri dei Comuni interessati, ai quali verrebbero trasferiti i compiti fin qui da esse esercitati.
I trasferimenti dei poteri, iniziati nel 2012, si sono interrotti con la fine della legislatura, cos come non
hanno trovato attuazione successive disposizioni che prevedevano laccorpamento delle province di
dimensioni minori.
Allinizio del 2013 tutto ancora come prima ed impossibile prevedere quel che accadr.

Gli enti non territoriali


Sono enti che operano come Pubblica Amministrazione indiretta a livello locale, ma, a differenza delle
Regioni, delle Province e dei Comuni, non hanno il territorio fra gli elementi costitutivi.
I principali, tra questi enti, sono le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, costituite a
livello provinciale, che hanno il compito di coadiuvare e classificare le imprese esistenti nella loro zona di
competenza.
Ogni impresa deve iscriversi alla CCIAA (questa labbreviazione usata) e chiunque si rivolga alla Camera di
Commercio pu ottenere notizie su ogni impresa che opera nella zona.
I consorzi amministrativi sono, invece, associazioni di enti pubblici, che spesso appartengono a diversi
Comuni, che si costituiscono per risolvere problemi di interesse comune. Esistono consorzi per lacqua
potabile, per i trasporti, per lo smaltimento dei rifiuti, e via dicendo.
Per quanto riguarda il turismo esistono due tipologie di organismi locali che rientrano in questa
classificazione: i sistemi turistici locali, che non sono propriamente enti pubblici, ma enti misti
privati/pubblici, e gli IAT (Informazione e accoglienza turistica).

STL
I sistemi turistici locali (STL) sono contesti turistici omogenei o integrati, comprendenti ambiti territoriali
appartenenti anche a Regioni diverse, caratterizzati dallofferta integrata di beni culturali, ambientali e di
attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell'agricoltura e dell'artigianato locale, o dalla presenza
diffusa di imprese turistiche singole o associate.
Tecnicamente non fanno parte della pubblica amministrazione, ma sono organismi finanziati per svolgere le
attivit che progettano.
Con la loro introduzione si cercato di invertire il rapporto fra la pubblica amministrazione e gli organismi
che si occupano di turismo: non vengono pi fissate regole dallalto che devono essere eseguite, sia pure in
modo differenziato, come avvenuto precedentemente con le APT (aziende di promozione turistica esistite
fino allinizio del secolo), ma si definiscono linee molto generali in cui i sistemi turistici si possono inserire
presentando propri progetti.
Si pu dire che alla definizione di Stl si sia arrivati prendendo spunto dalle esperienze sviluppate da due
tipologie di aggregazione sperimentate in due ambiti diversi.
Da una parte i club di prodotto, introdotti dallEnit, attraverso i quali si scelgono alcune attrattive locali che
esprimono e identificano lo spirito della destinazione e si inseriscono in una rete di servizi promossi e
regolati dalla collaborazione tra enti locali e aziende del ricettivo, che agiscono come ununica impresa
collettiva, facendo, come si dice, sistema.
Esempi di club di prodotto si sono visti in diverse citt darte, a Torino hanno mescolato cultura ed
enogastronomia, nelle mete termali hanno dato luogo a interessanti forme di offerta integrata, in alcune
aree hanno legato agriturismi e vie del vino.
Seconda metodologia aggregativa alla quale i sistemi turistici si sono ispirati sono stati i distretti industriali:
aree dedicate a particolari attivit produttive in grado creare al loro interno significative sinergie, cio
forme di integrazione fra le diverse attivit che finiscono per favorirle tutte.

Se il distretto industriale pi famoso al mondo rappresentato dalla Silycon Valley, dove si sviluppata la
pi formidabile innovazione sul piano dellelettronica che la storia ricordi, anche in Italia, in particolare in
alcune aree del Veneto, della Lombardia e delle Marche si sono creati ambiti dediti a produzioni che si sono
positivamente integrate: basti citare lo sviluppo dellottica e del suo indotto nelle province di Udine e
Belluno e quello delle calzature e dellagroalimentare in alcune zone che si affacciano sullAdriatico.
Ebbene, anche i sistemi turistici locali possono trarre insegnamenti proficui da queste esperienze sul piano
dellintegrazione dei servizi.
Nel 2013 la situazione relativa ai sistemi turistici locali molto diversificata: in alcune regioni funzionano
per progetto, in altre si sono costituite strutture ad hoc, in altre ancora si sono costituiti consorzi e in altre
situazioni ancora si sono addirittura create societ per azioni.
Gli IAT
Gli uffici di informazione e accoglienza turistica (in sigla IAT) erano previsti dallarticolo 4 della legge quadro
del 1983 e dovevano essere istituiti dopo aver ottenuto il nulla osta regionale.
La loro funzione quella di porsi come ausilio per il turista in arrivo: collocati nelle stazioni, negli aeroporti,
alle uscite delle autostrade, ma anche nei centri delle citt, devono fornire al visitatore tutte le
informazioni, le indicazioni e anche le prenotazioni alberghiere di cui abbisognano.
Purtroppo non stato trovato un accordo fra le diverse Regioni per armonizzarne le attivit.
Uno dei punti controversi quello relativo alla vendita dei servizi.
In alcune Regioni esse possono, oltre che informare il turista in arrivo, eseguire alcune prenotazioni (per
esempio quelle alberghiere di immediato interesse per i visitatori). In altre, per la contrariet delle agenzie
di viaggio, si limitano a fornire indirizzi.

Pubblica Amministrazione

Indiretta

Diretta

Centrale:
Governo
(Presidente del
Consiglio e
Ministri)

Periferica:
Prefetti (Min. Interni)
Carabinieri (Min. Difesa)
Guardia finanzia
(Ministero economia)

Centrale:
INPS,
INAIL,
CNR,
CONI
Enti autarchici territoriali
Regioni
Province
Citt metropolitane
Comuni

Tabella 4.1 La Pubblica Amministrazione in Italia.

Periferica

Non
territoriali

Amministrazione diretta

Amministrazione indiretta
Centrale

Ministro del
turismo

ENIT Agenzia
Nazionale del
turismo

Dipartimento per lo
sviluppo e la
competitivit nel
turismo
Conferenza
Nazionale del
turismo

CAI
Conferenza StatoRegioni

Comitato
permanente di
promozione del
turismo in Italia

Distretti
turistici

ACI

Circuiti nazionali di
eccellenza
(montagna, mare,
fiumi, laghi, cultura,
religione, natura,
enogastronomia,
benessere, sport,
giovani, made in
Italy, arte.

Periferica
Regioni
(Prefetti)

(STL)
IAT

Province

Comuni
Tabella 4.2 La struttura della Pubblica Amministrazione nel turismo nel 2013.

Figura 4.8 Le regioni e le province italiane

3. Laspetto storico-artistico
La Costituzione molto chiara. Larticolo 9 recita: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la
ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Il punto s) del secondo comma dellart. 117 indica la tutela dellambiente, dellecosistema e dei beni
culturali fra le materie per le quali la potest legislativa di competenza esclusiva dello Stato e il terzo
comma inserisce lavalorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attivit
culturali nellambito della legislazione concorrente e quindi prevede una collaborazione, anche sul piano
normativo, fra Stato e Regioni.
Lart. 1 del Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, denominato Codice dei beni culturali e del
paesaggio, riprende il dettato costituzionale e introduce cos la normativa di settore:
1. In attuazione dellarticolo 9 della Costituzione, la Repubblica tutela e valorizza il patrimonio culturale in
coerenza con le attribuzioni di cui allarticolo 117 della Costituzione e secondo le disposizioni del presente
codice.
2. La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunit
nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura.
3. Lo Stato, le regioni, le citt metropolitane, le province e i comuni assicurano e sostengono la
conservazione del patrimonio culturale e ne favoriscono la pubblica fruizione e la valorizzazione.
4. Gli altri soggetti pubblici, nello svolgimento della loro attivit, assicurano la conservazione e la pubblica
fruizione del loro patrimonio culturale.
5. I privati proprietari, possessori o detentori di beni appartenenti al patrimonio culturale sono tenuti a
garantirne la conservazione.
In sostanza, poich il patrimonio culturale italiano in possesso dei soggetti pi diversi, la legge assegna a
ognuno il compito di garantirne la conservazione. Aggiunge per che quando i detentori non sono soggetti
privati ma enti pubblici essi non possono limitarsi alla tutela, ma devono anche assicurarne la pubblica
fruizione.
Lart. 2 del Codice distingue il patrimonio culturale in due tipologie:
i beni culturali, che sono le cose immobili e mobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano
interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose
individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civilt;
i beni paesaggistici, cio gli immobili e le aree indicati allarticolo 134, costituenti espressione dei
valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio, e gli altri beni individuati dalla
legge o in base alla legge.
E ribadisce: i beni del patrimonio culturale di appartenenza pubblica sono destinati alla fruizione della
collettivit, compatibilmente con le esigenze di uso istituzionale e sempre che non vi ostino ragioni di
tutela.
Lart. 3 precisa ulteriormente il concetto di tutela, affermando che consiste nellesercizio delle funzioni e
nella disciplina delle attivit dirette, sulla base di unadeguata attivit conoscitiva, ad individuare i beni
costituenti il patrimonio culturale ed a garantirne la protezione e la conservazione per fini di pubblica
fruizione.
2. Lesercizio delle funzioni di tutela si esplica anche attraverso provvedimenti volti a conformare e regolare
diritti e comportamenti inerenti al patrimonio culturale.
Come si vede, viene reiterato il concetto che il fine quello della pubblica fruizione.

4. La raggiungibilit dellItalia: i trasporti e le vie di comunicazione


Il problema fondamentale del sistema di trasporti e comunicazioni italiano costituito dalla sua
disomogeneit.
In termini quantitativi, la rete stradale paragonabile, sia in rapporto alla complessiva superficie (un po' pi
di un chilometro di strade ogni chilometro quadrato di territorio), sia in rapporto alla popolazione (525 km
di strade ogni 100.000 abitanti), a quelle dei maggiori paesi europei.

La rete ferroviaria, di circa 16.000 chilometri, ha una estensione simile a quella degli altri paesi del Vecchio
Continente.
Anche la rete aeroportuale, composta di poco meno di cento strutture abilitate al traffico passeggeri, di
dimensioni simili a quella dei paesi vicini.
Il problema, per quanto riguarda le strade, dato dal fatto che il traffico superiore rispetto alle medie
europee, da una parte perch in Italia ci sono pi automobili che negli altri paesi (quasi una vettura per
abitante, contando anche neonati, bambini, anziani ecc.), dallaltra perch luso dellauto da parte degli
italiani superiore rispetto agli altri paesi. In pi, c una notevole disparit di traffico fra le aree pi
intasate, dove ormai ci si muove con fatica, e quelle ancora poco frequentate.
Lintasamento e anche la pericolosit delle autostrade italiane costituiscono elementi repulsivi non
irrilevanti per il turismo italiano.

Figura 4.9 La rete delle strade romane ancora in funzione


Tutte le strade portano a Roma
Lossatura della rete stradale italiana ricalca ancora oggi quella delle antiche vie consolari create dai
romani, che avevano la funzione di collegare la capitale con tutte le province dellimpero. Non a caso venne
coniato il proverbio, ancora oggi usato, tutte le strade portano a Roma. Le province non erano collegate
fra loro, ma con il centro. I nomi assegnati, ancora oggi in uso, erano riferiti ai consoli che le avevano fatte
costruire.
E cos la strada statale (ss) numero 1 Aurelia collega ancora oggi Ventimiglia con Roma lungo tutto il
Tirreno, la ss n 2 Cassia, congiunge la capitale con Firenze, la ss n. 3 Flaminia porta sullAdriatico, passando
per Terni, Spoleto e Urbino, la ss n.4 Salaria congiunge anchessa Roma con lAdriatico, via Rieti e Ascoli
Piceno, la ss n. 5 Tiburtina diretta a Pescara, la ss n. 6 Casilima e la ss n. 7 Appia sono dirette a sud, per
Capua e Brindisi.
Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, le linee sono elettrificate per quasi due terzi (63,10%), ma
presentano ancora pi di 10.000 chilometri (il 64%) a binario unico e questo fatto riduce molto la possibilit
di offerta di servizi.
Notevoli progressi si sono registrati, negli ultimi anni, nel trasporto aereo: il rafforzamento del sistema
aeroportuale italiano ha visto non solo la costruzione di un nuovo grande aeroporto come Malpensa 2000

(a 46 km da Milano), ma anche la valorizzazione di molti aeroporti minori, consentendo di spostarsi pi


facilmente in aereo su aree crescenti del territorio italiano. Inoltre, la liberalizzazione del settore ha
stimolato la proliferazione dei servizi, precedentemente di competenza esclusiva (o quasi) dellAlitalia, e il
contenimento dei prezzi, aumentando notevolmente la mobilit degli italiani sul medio lungo raggio.
Purtroppo non c una politica dei trasporti integrata.
In Italia il servizio ferroviario funziona bene per quanto riguarda lalta velocit ma carente per quasi tutti
gli altri servizi.
Non si d luogo al necessario rafforzamento del servizio ferroviario per pendolari, per cui gli accessi alle
citt sono sempre pi difficili, da parte di un numero di autoveicoli ormai insostenibile da molti settori della
rete stradale.
Lintermodalit, vale a dire luso di pi mezzi per un solo trasporto (per esempio autocarro+treno) dispone
di qualche buona struttura, come quelle di Verona e di Domodossola, ma non ancora sufficientemente
diffuso e quindi le autostrade sono percorse da un numero di automezzi pesanti al di sopra della loro
capienza.
Tutto ci si riflette negativamente anche sullo spostamento dei turisti.
Tabella 4.3 - Alcuni numeri riguardanti la circolazione stradale in Italia nel 2009
Autostrade
Strade statali
Strade provinciali
Automobili in circolazione
Numero auto per 1000 abitanti
Posizione dellItalia nel mondo per densit auto
Et media delle automobili in circolazione
Automobili di costruzione italiana
Automobili di costruzione estera
Fonti: Aiscat e Aira, 2009

6.487 km
21.453 km
127.314 km
35.680.000
595
Prima
7,6 anni
48%
52%

Tabella 4.4 La rete ferroviaria italiana RFI (2012)


Km

Composizione %

Linee in esercizio

16.529

100,0%

A doppio binario

7.306

44,2%

A binario semplice

9.223

55,8%

11.727

70,9%

4.802

29,1%

Elettrificate
Non elettrificate

Tabella 4.5 I collegamenti ad alta velocit in Italia (2012)


Firenze-Roma

1h 40

Roma-Napoli

1h 10

Torino-Milano

1h 00

Milano-Roma

Non stop 2h 59
3h 30

Milano-Bologna

1h 10

Milano-Firenze

1h 45

Bologna-Firenze

37

Tabella 4.6 Gli aeroporti in Italia nel 2011

N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15

Aeroporto
Leonardo da Vinci a Fiumicino (Roma)
Citt di Milano a Malpensa (Milano)
Forlanini a Linate (Milano)
Marco Polo a Tessra (Venezia)
Colleoni a Orio al Serio (Bergamo)
Vincenzo Bellini a Fontanarossa (Catania)
Gugliemo Marconi a Borgo Panigale (Bologna)
Ugo Niutta a Capodichino (Napoli)
Falcone e Borsellino a Punta Raisi (Palermo)
G.B. Pastione a Ciampino (Roma)
Galileo Galilei a San Giusto (Pisa)
Aeroporto di Torino a Caselle (Torino)
Karol Wojtila a Palese (Bari)
M. Mameli a Elmas (Cagliari)
Valerio Catullo a Villafranca (Verona)
Totale 15 aeroporti
Altri aeroporti
Totale Italia
Fonte. Assoaeroporti

Passeggeri
(in migliaia)
37.652
19.303
9.128
8.585
8.410
6.794
5.886
5.769
4.993
4.782
4.527
3.710
3.726
3.699
3.386
130.350
17.605
147.955

% sul Variazione
totale
11/10
25,4%
3,6%
13,0%
1,8%
6,2%
9,2%
5,8%
25,0%
5,7%
9,7%
4,6%
7,5%
4,0%
6,8%
3,9%
3,3%
3,4%
14,3%
3,2%
4,8%
3,1%
11,3%
2,5%
4,2%
2,5%
9,6%
2,5%
7,4%
2,3%
10,2%
88,1%
7,0%
11,9%
2,4%
100,0%
6,4%

5. La raggiungibilit dellItalia: aspetti economici e burocratici


Negli ultimi anni una vera e propria rivoluzione nei trasporti e quindi anche del concetto di raggiungibilit
stata messa in atto con la diffusione dei voli a basso prezzo.
LItalia uno dei paesi in cui si attua un gran numero di servizi di questo tipo e molte localit attuano una
politica di incentivazione al loro sviluppo perch comprendono lo stretto legame con lo sviluppo del
turismo.
Sempre dal punto di vista economico lItalia presenta, agli occhi dei visitatori, un problema di prezzi:
tendenzialmente alti per quanto riguarda laspetto del ricettivo e della ristorazione, sono soprattutto
incerti.
Quel che i turisti rimproverano al sistema Italia la difficolt a fissare parametri, la casualit con la quale si
ottengono talvolta servizi molto buoni a prezzi bassi e talaltra servizi di cattiva qualit a prezzi alti.
Un grosso problema di raggiungibilit legato alla concessione dei visti di ingresso.
I visitatori provenienti da molti paesi extraeuropei, per poter entrare in Italia, devono disporre di un visto.
Lintroduzione del cosiddetto visto Schengen, cio del permesso di entrata rilasciato agli extracomunitari
che valido in tutti i paesi dellaccordo, non ha risolto il problema della lentezza burocratica per il suo
ottenimento ma lo ha notevolmente alleviato.
E lintroduzione dellarea di libera circolazione, assieme a quella delleuro (senza dimenticare i voli low
cost), hanno notevolmente favorito i movimenti turistici allinterno della UE.

6. La struttura turistica
Quella che stata definita nei capitoli precedenti la trasformazione della materia prima del prodotto
turistico viene attuata attraverso le infrastrutture e lofferta di tutto quel che serve al viaggiatore per
visitare un paese.
Oltre ai servizi di trasporto sono da considerare:
la ricettivit, comprendendo in questo termine non solo i servizi di alloggio ma anche quelli di
ristorazione, i servizi turistici, la rete commerciale, quella di informazioni ecc.; per estensione il discorso
sulla ricettivit pu essere riferito anche alla vivibilit dei luoghi di arrivo, allo stato di manutenzione e
conservazione delle citt, alla presenza o meno di microcriminalit, al livello dei servizi pubblici e anche
al comportamento ospitale o meno, cordiale o meno dei residenti;
i servizi connessi con gli obiettivi del viaggio: in una citt darte il turista cerca musei che siano aperti,
ben tenuti, ben disposti e facilmente fruibili; in una citt di mare chiede laccessibilit alle spiagge,
stabilimenti balneari ben attrezzati, depuratori, strutture di svago; in una localit di montagna necessita
di impianti di risalita, scuole di sci ecc.
Tabella 4.7 - Alcuni dei servizi offerti al turista in Italia
2010
Tipo di servizio
Alberghi (comprese residenze turistico-alberghiere)
Numero di letti in albergo
Numero medio di letti per albergo
Numero di campeggi e villaggi turistici
Numero di posti letto in campeggio e villaggi turistici
Alloggi agrituristici
Posti letto in alloggi agrituristici
Ostelli per la giovent
Posti letto in ostello
Case per ferie
Posti letto in case per ferie
Rifugi alpini
Posti letto in rifugi alpini
Bed&breakfast
Posti letto in B&B
Agenzie di viaggio
Bar, caff, gelaterie
Ristoranti
Stabilimenti balneari
Parchi di divertimento
Discoteche, sale da ballo e night club
Musei
Centri per il benessere fisico e termali

Fonti: Istat, SIB

33.999
2.253.342
66,2
2.610
1.353.729
16.639
215.707
456
27.176
2.222
126.148
1.035
32.638
21.852
117.629
11.000
170.000
102.000
12.900
873
2.708
309
2.739

6.1 Le strutture ricettive


Le strutture ricettive sono gli edifici e gli spazi destinati al pernottamento e al soggiorno dei viaggiatori.
Il settore regolato da leggi regionali. Il DLgs 79/2011, Codice del turismo (art. 8) ne fa una sintesi,
raggruppandole in quattro tipologie:
a) strutture ricettive alberghiere e paralberghiere:
alberghi;
motel;
villaggi albergo;
residenze turistico-alberghiere;
alberghi diffusi;
residenze depoca alberghiere;
bed & breakfast organizzati in forma imprenditoriale;
residenze della salute beauty farm;
ogni altra struttura turistico-ricettiva che presenti elementi ricollegabili a una o pi delle precedenti
categorie;
b) strutture ricettive extralberghiere:
esercizi di affittacamere;
attivit ricettive a conduzione familiare bed and breakfast;
case per ferie;
unit abitative ammobiliate a uso turistico;
strutture ricettive residence;
ostelli per la giovent;
attivit ricettive in esercizi di ristorazione;
alloggi nellambito dellattivit agrituristica;
attivit ricettive in residenze rurali;
foresterie per i turisti;
centri soggiorno studi;
residenze depoca extralberghiere;
rifugi escursionistici;
rifugi alpini;
ogni altra struttura turistico-ricettiva che presenti elementi ricollegabili a una o pi delle precedenti
categorie;
c) strutture ricettive allaperto:
villaggi turistici;
campeggi;
campeggi nellambito delle attivit agrituristiche;
parchi di vacanza;
d) strutture ricettive di mero supporto:
sono le strutture ricettive allestite dagli enti locali per coadiuvare il campeggio itinerante,
escursionistico e locale, destinate alla sosta temporanea di turisti provvisti di mezzi di pernottamento
autonomo;
in pratica si tratta dei parcheggi e degli spazi pubblici per la sosta dei camper e delle roulotte dei turisti
di passaggio.
Larticolo 8 qui citato stato dichiarato illegittimo con sentenza della Corte Costituzionale numero 80 del 5
aprile 2012 perch ha cercato, con legge dello Stato, di imporre una classificazione che la legge
fondamentale dello Stato affida allautonomia regionale.
Si propone ugualmente qui questo elenco perch, pur se rifiutato dalle Regioni per inoppugnabili motivi di
legittimit, costituisce comunque una sintesi di quel che di fatto appare nelle diverse normative locali.
In pratica la maggior parte delle strutture sopra citate sono effettivamente previste nelle diverse Regioni.

Forme ulteriori di ospitalit sono possibili attraverso gli scambi di case, che possono essere attuati in rete
utilizzando numerosi siti Internet.
E poi ancora si pu avere alloggio in cambio di qualche prestazione lavorativa nei campi di lavoro.
Esistono anche gli alloggi alla pari in famiglie che ospitano giovani in cambio di qualche aiuto soprattutto
con i bambini piccoli.
Diversa la situazione di chi trascorre le vacanze in una seconda casa interamente propria o suddivisa con
altri in multipropriet.
anche possibile acquistare soggiorni per vacanze per dieci o venti anni pagando in anticipo il relativo
prezzo e potendo poi scegliere su un catalogo che presenta diverse opzioni.
Esercitano lospitalit anche numerosi conventi. Mentre in alcuni paesi esistono monasteri considerati alla
stregua di veri e propri alberghi, in Italia, poich danno alloggio in cambio di unofferta libera, la loro attivit
non soggetta a norme particolari.
Infine va citato il ricettivo itinerante su navi, barconi, carrozzoni, treni, camper o altri mezzi di trasporto.
Con pi di 4 milioni e mezzo di letti, lItalia al primo posto in Europa per offerta di ricettivit.
Oltre la met rappresentata da strutture extralberghiere.
Si tratta per lo pi di esercizi molto piccoli, a gestione familiare, che soddisfano prevalentemente il turismo
autorganizzato.

Gli alberghi
Secondo le leggi regionali, in Italia,
"Gli alberghi sono gli esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, che forniscono alloggio,
eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere ubicate in uno o pi stabili o in parti di stabile".
Per essere considerati alberghi le strutture ricettive devono avere:
capacit ricettiva di non meno di sette stanze,
almeno un servizio igienico ogni dieci posti letto,
un lavabo con acqua corrente calda e fredda in ogni camera,
almeno un locale ad uso comune,
impianti tecnologici e numero di addetti adeguati e qualificati al funzionamento della struttura.
Le strutture ricettive che non hanno neppure questi requisiti minimi possono assumere la forma, prevista
dalla legge, di esercizi di affittacamere.
La normativa riguardante le dotazioni minime e le strutture senza le quali gli alberghi non possono essere
autorizzati a funzionare va al di l di quanto previsto dalla legge-quadro e rientra nelle leggi relative alla
pubblica sicurezza, alligiene, alla tutela del consumatore.
La classificazione degli alberghi italiani
L'articolo 7 della legge-quadro prevede che gli alberghi vengano contrassegnati, in ordine decrescente, da
5, 4, 3, 2 o 1 stella. prevista la denominazione aggiuntiva lusso, per gli alberghi con cinque stelle in
possesso degli standard tipici degli esercizi di classe internazionale.
Spetta alle leggi regionali fissare i criteri per la classificazione delle strutture ricettive, tenendo conto delle
dimensioni, dei requisiti strutturali, dei servizi offerti e della qualificazione degli addetti.
La legge-quadro si limita a prescrivere i requisiti minimi per la classificazione di albergo, elencati sopra.
I punteggi
Le leggi regionali operano le classificazioni assegnando un certo numero di punti a ognuno dei servizi che
l'albergo offre e fissando il minimo che ogni categoria deve raggiungere.
Cos, per esempio, il bagno privato in ogni camera vale 30 punti; se sono dotate di bagno il 90% delle stanze
l'albergo acquisisce 25 punti; se le camere con bagno costituiscono il 70% del totale i punti sono 20. Il
portiere di notte e il servizio in camera 24 ore su 24 valgono 10 punti, il televisore a colori in ogni stanza
conta 5 punti, la piscina coperta vale 10 punti ecc.

Per essere classificati a una stella, gli alberghi, oltre ad avere i requisiti minimi fissati dalla legge-quadro,
devono fornire servizi per un totale di almeno 30 punti, per ottenere due stelle i punti devono essere
almeno 80, per le cinque stelle lusso i punti non devono essere meno di 340.
La richiesta di classificazione
La classificazione di un albergo viene eseguita su richiesta dell'albergo stesso, il quale deve indicare, nella
sua domanda, il punteggio raggiunto, che risulta dalla somma delle attrezzature di cui dispone.
L'ente al quale va presentata la domanda varia da Regione a Regione. In certi casi la Provincia, in altri la
Regione stessa, in altri organismi diversi. L'assegnazione della categoria avviene dopo un accertamento
eseguito dall'organo competente.
La domanda va rinnovata ogni cinque anni.
I limiti della classificazione a punti
Si potrebbe quindi ritenere che una classificazione oggettiva come quella indicata permetta valutazioni
sempre uguali e quindi che le classificazioni alberghiere siano assegnate in modo uniforme. In realt non
cos: alberghi con lo stesso numero di stelle presentano, spesso, standard qualitativi differenti.
I motivi sono molti.
La classificazione alberghiera deve essere rinnovata ogni cinque anni, si detto. Si tratta di un periodo di
tempo giudicato da molti troppo lungo, durante il quale le attrezzature inizialmente disponibili possono
venir meno. Se i televisori nelle camere si guastano e non vengono riparati, se i frigobar vengono spostati,
se gli ascensori si fermano, se il garage viene chiuso, questi fatti possono non essere rilevati per diversi
anni.
In molte Regioni i controlli che devono essere fatti sia quando la categoria deve essere assegnata, sia
successivamente per verificare che le condizioni non siano mutate, non sono sufficientemente attenti e
severi.
Ma il limite fondamentale della classificazione a punti sta nel fatto che si tratta di un approccio
esclusivamente quantitativo: si constata se ci sono i bagni, se ci sono i telefoni, i televisori, la piscina, il
garage, non in quali condizioni si trovano.
La qualit del servizio di un albergo, inoltre, fatta di tanti elementi che non possono essere misurati in
modo preciso: un hotel pu avere i televisori, i telefoni e i frigobar in camera, pu avere ascensori e piscine,
pu avere garage e ristorante che lo fanno classificare di categoria superiore, ma se la sua pulizia lascia a
desiderare, se i rubinetti nei bagni perdono, se le finestre non chiudono, se le pareti delle stanze sono
sporche, se i letti scricchiolano, se il personale maleducato, al punteggio alto che l'albergo consegue
corrisponde in realt un servizio modesto.
La struttura ricettiva alberghiera italiana
Una sintesi della situazione della ricettivit alberghiera italiana fornita dalla tabella che segue.
Tabella 4.8 Levoluzione dellofferta alberghiera in Italia

Categorie e anni

Numero
alberghi

% sul
totale

Numero
camere

% sul
totale

Camere
per
albergo

5 e 4 stelle
2011

5.236

12,45%

352.889

27,84%

67

2003

2.727

8,73%

193.444

21,27%

71

1973

679

1,59%

61.424

7,40%

90

2011

17.807

50,46%

565.130

53,07%

32

3 stelle

2003

12.012

38,48%

424.228

46,64%

35

1973

3.756

8,82%

187.797

22,62%

50

2011

10.924

37,09%

170.069

19,09%

16

2003

16.483

52,79%

291.894

32,09%

18

1973

38.143

89,59%

580.945

69,98%

15

2011

33.967

100,00% 1.088.088

100,00%

32

2003

31.222

100,00%

909.566

100,00%

29

1973

42.578

100,00%

830.166

100,00%

19

2 e 1 stella

Totali

Fonti diverse

Si nota che la struttura alberghiera italiana profondamente cambiata negli oltre trentanni esaminati. In
particolare si vede che il numero degli hotel a tre stelle e quello degli alberghi a una o due stelle si
praticamente invertito. Ora i primi prevalgono sui secondi.
Se si analizza la situazione nella sua dinamica, cio, se si confrontano i dati relativi al 1973 con quelli pi
recenti, si evidenziano alcuni elementi di cambiamento molto importanti, che si inseriscono in una linea di
tendenza in atto da decenni.
1. Gli alberghi di categoria inferiore, classificati con due o una stella, non sono pi la maggioranza degli
hotel esistenti in Italia: si vanno riducendo di numero e vanno lentamente crescendo in dimensioni.
Perch? Si tratta di un'evoluzione inevitabile. La clientela-tipo del piccolo albergo a gestione familiare,
costituita dalle famiglie in vacanza. Tuttavia si tratta di una clientela che ricerca sempre pi strutture
ricettive alternative (camper, campeggi, case in affitto ecc.) che hanno prezzi inferiori e assicurano
maggiore libert di movimento rispetto alla tradizionale pensione completa. In altri paesi, in Francia in
particolare, si stanno molto sviluppando catene di alberghi economici, con una stella, due stelle o
anche zero stelle, che hanno una funzione fondamentale nello sviluppo del movimento turistico. In
Italia, per ora, questo tipo di alberghi ancora non esistono.
2. Gli alberghi di categoria media (tre stelle) sono pi che raddoppiati, e ora costituiscono la categoria in
assoluto pi numerosa, ma le loro dimensioni medie si sono ridotte. Perch? L'aumento degli alberghi
risponde alle richieste di segmenti di domanda ben precisi: clientela media per le vacanze, gruppi,
clientela per piccoli convegni. La riduzione delle dimensioni medie dovuta al fatto che la maggior
parte degli alberghi a tre stelle nuovi sono alberghi di categoria inferiore che si sono ristrutturati, si
sono dotati di qualche attrezzatura aggiuntiva e hanno abbandonato la gestione familiare per una
gestione pi imprenditoriale.
3. Gli alberghi di categoria superiore sono pi che triplicati come numero e anche le loro dimensioni
medie si sono ridotte. Perch? L'aumento dell'offerta dovuto all'allargamento della domanda di
alberghi di categoria superiore, legata soprattutto all'ampliarsi della clientela d'affari e al settore
congressuale. Per quanto riguarda la riduzione delle dimensioni medie, da collegarsi al fatto che la
maggior parte degli alberghi a **** sono alberghi *** ristrutturati, le cui dimensioni pi contenute
hanno ridotto la media di tutto il settore.

Gli esercizi extralberghieri


Si visto che la diffusione del turismo e la sua pratica da parte delle categorie sociali pi diverse,
larticolazione della domanda di alloggi per le ferie, la diversificazione dei modi di fare vacanza e laumento
dei prezzi dei servizi alberghieri hanno costretto lofferta dei servizi ricettivi ad adeguarsi.
Si sono cos create le strutture pi varie, per soddisfare le esigenze pi diverse, come si pu vedere
leggendo lelenco sopra riportato.

6.2 Limpresa museo


Il termine museo deriva dal latino museum, che viene a sua volta dal greco mouseion. In origine
rappresentava un tempio dedicato alle nove Muse; fu in epoca rinascimentale che il vocabolo assunse il suo
significato attuale di collezione di oggetti darte.
Il primo mouseion fu fondato nel 290 a.C. circa ad Alessandria, in Egitto, da Tolomeo I Soter, che raccolse
attorno a s una comunit di studiosi, a disposizione dei quali il sovrano aveva messo strutture residenziali,
una sala per banchetti, una sala di lettura, un chiostro, un giardino botanico, un giardino zoologico, un
osservatorio astronomico e una biblioteca. Gli oggetti esposti erano i pi vari: strumenti chirurgici,
strumenti astronomici, pelli di animale, zanne delefante, statue e busti.
Lesposizione degli oggetti darte allammirazione dei cittadini fu una prassi comune presso i greci e presso i
romani. Per questi ultimi lesibizione dei trofei di guerra costituiva un segno di potere. Fu limperatore
Adriano che, raccogliendo a Tivoli le riproduzioni di monumenti ammirati in Grecia e in Egitto, costru
quello che viene considerato il primo museo allaperto.
Durante il Medioevo furono le chiese e i monasteri a occuparsi della raccolta e della conservazione delle
opere darte.
Il museo in senso moderno, aperto al pubblico, nacque sotto gli Asburgo a Vienna e i Borbone a Napoli nel
XVIII secolo. Nel 1743 i granduchi di Toscana aprirono le porte della Galleria degli Uffizi.
Nel 1750, a Parigi il Palazzo Luxembourg poteva essere visitato due volte la settimana, da parte di un
pubblico prevalentemente di artisti e di studiosi. La sua collezione di dipinti fu trasferita dopo qualche anno
al Louvre, che, nel 1793 divenne il Muse de la Rpublique e poi, sotto Napoleone, il Muse Central des
Arts.
Il londinese British Museum fu aperto al pubblico nel 1753, ma i visitatori dovevano chiedere per iscritto
lautorizzazione allingresso, e fino agli inizi del secolo successivo era possibile accedere solo a una ristretta
lite.
Tra i musei aperti nel corso del XVIII secolo si possono ricordare il Museo nazionale di Napoli (1738); il
Museo Sacro (1756) e il Museo Pio Clementino (1770-1774), entrambi parte dei Musei vaticani; il Museo
nazionale della scienza di Madrid (1771) e lErmitage di San Pietroburgo nel 1765.
Nel 1947 stato creato lICOM (International Council of Museums) del quale fanno parte circa 7000
strutture di 119 paesi, che ogni tre anni organizza, in diverse parti del mondo un convegno internazionale al
quale partecipano tutti gli aderenti.
Tabella 4.9 - I musei pi visitati del mondo (2010)
Istituto
Louvre
Metropolitan Museum of Art
British Museum
National Gallery
Tate Modern
Musei vaticani
National Gallery of Art
Fonte: The Art Newspaper

Localit
Parigi
New York
Londra
Londra
Londra
Citt del Vaticano
Washington

Visitatori (migliaia)
8.900
6.000
5.800
5.300
4.800
4.300
3.500

Tabella 4.10 Gli istituti statali con ingresso a pagamento pi visitati in Italia (2011)
Istituto
Colosseo, Palatino, Foro romano
Scavi di Pompei
Galleria degli Uffizi
Galleria dellAccademia
Castel SantAngelo

Localit
Roma
Pompei (Napoli)
Firenze
Firenze
Roma

Visitatori (migliaia)
4.777
2.233
1.554
1.234
735

Palazzo Pitti Boboli


Firenze
Villa dEste
Tivoli (Roma)
Reggia
Caserta
Galleria Borghese
Roma
Galleria Palatina
Firenze
Fonte: Ministero dei beni e delle attivit culturali

654
513
494
487
410

6.3 Gli stabilimenti balneari


6.3.1 Il demanio
Gli stabilimenti balneari sono le imprese che hanno in concessione il demanio marittimo.
Il termine viene dal latino dominium. Alla base c quindi un dominio, una manifesta volont di potest.
Nellaccezione di oggi sta a indicare il complesso dei beni appartenenti allo Stato o agli enti pubblici
territoriali per un uso che deve direttamente o indirettamente essere fatto a favore dei cittadini.
Esistono beni che sono considerati demaniali solo finch effettivamente utilizzati per funzioni pubbliche e
altri che invece costituiscono quello che viene anche definito un demanio necessario.
Fra i primi sono, per esempio, gli edifici sede dei Ministeri, inalienabili finch utilizzati dagli uffici del
governo. Fra i secondi sono quelli che non possono essere in nessun caso ceduti.
Rientrano in questa seconda categoria, fra gli altri, il lido, la spiaggia, i porti, le rade, le lagune, le foci dei
fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dellanno
comunicano liberamente con il mare; i canali ad uso pubblico marittimo. Mentre il lido si estende
allinterno fino al limite massimo delle mareggiate ordinarie, la spiaggia soggetta a continue modificazioni
in conseguenza dellerosione marina.
Nessun privato pu essere proprietario di una porzione di costa, di una spiaggia, di un territorio che si
affaccia sul mare.
6.3.2 La concessione
Da quando esiste lo Stato italiano, i 7300 chilometri circa di terreno posti sul mare che il nostro paese vanta
sono di propriet pubblica, sotto il controllo di quello che un tempo si chiamava Ministero della marina
mercantile, poi chiamato Ministero dei trasporti e della navigazione, diventato in seguito Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti. Tutti questi Ministeri hanno sempre operato nel settore attraverso i loro uffici
provinciali competenti, rappresentati dalle Capitanerie di porto.
Nel 2001 stato dato corso al processo di decentramento previsto dalla Costituzione (legge costituzionale
n. 3 del 18 ottobre 2001), trasferendo, per delega, agli enti locali, le funzioni riguardanti il demanio
marittimo inerenti alla sola gestione e avvicinando la pubblica amministrazione ai cittadini localizzati in un
determinato territorio. Ora Regioni, Province e Comuni sono autonomi nella maggior parte delle materie
che riguardano il demanio marittimo a uso turistico-ricreativo. Tra laltro hanno anche acquisito
competenza esclusiva relativamente al turismo.
La determinazione dei canoni, cio dei prezzi che devono essere pagati da chi utilizza questi spazi,
stabilita dallo Stato, mentre il rilascio di licenze e concessioni affidato ai Comuni competenti per
territorio.
Le Capitanerie di porto, che sono ancora oggi gli organismi dellamministrazione diretta a livello provinciale,
alle dipendenze del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, hanno mantenuto i loro compiti di
controllo del demanio marittimo e di gestione per quanto riguarda i porti mercantili, nonch le aree di
preminente interesse nazionale.
Si occupano, inoltre, sempre della sicurezza e ricerca in mare tramite la guardia costiera, della sicurezza
sulle coste, della protezione dellambiente, verificando in particolare lo stato dellinquinamento delle
acque, della tutela del patrimonio archeologico, sia sulle rive sia in mare, e della nautica da diporto, con la
concessione delle patenti nautiche e il controllo della navigazione.

In sostanza, almeno per quanto attiene al settore turistico, rimane di loro pertinenza laspetto del controllo,
mentre i compiti amministrativi sono ora affidati ai Comuni.
ovviamente diverso il discorso relativo ai porti militari, che erano e rimangono sotto controllo del
Ministero della difesa.
Le concessioni demaniali riguardanti lutilizzo dei lidi del mare possono assumere due forme: quella privata
e quella pubblica.
La prima frutto di un atto emanato dallorgano competente (si detto, il Comune) e consente al
concessionario un uso pieno della porzione di territorio affidata al privato, che pu, sempre sotto controllo
del concedente, occuparlo ed eseguirvi costruzioni.
Non in tutte le Regioni le normative coincidono ma, prendendo a esempio la Liguria che, dati gli evidenti
interessi turistici, stata una delle prime a muoversi in questo campo, la concessione privata permette di
far pagare un ingresso nellarea cui si riferisce.
quindi previsto, negli stabilimenti balneari liguri, il pagamento di un biglietto per entrarvi.
Ci comporta una limitazione delluso da parte del pubblico che questo ingresso non lo paga, ma non una
preclusione. Lingresso al mare deve sempre essere consentito. I primi tre metri dalla battigia sono di libero
transito per chiunque, pur se, in presenza di unarea data in concessione, non permesso sostare o
piantare un proprio ombrellone.
In pratica, chi non paga lingresso a uno stabilimento balneare in possesso di concessione privata pu
passeggiare lungo il mare e pu farvi il bagno, ma non gli consentito di mettervi una propria stuoia, una
propria sedia, un proprio ombrellone e sostarvi.
In ogni caso il concessionario non pu occupare con proprie strutture anche mobili (sdraio, lettini, tavolini e
via dicendo) i primi tre metri, misurati a partire dalla battigia.
Gli consentito di costruire strutture fisse, che possono essere cabine di legno, di plastica o di muratura o
anche veri e propri edifici, ovviamente concordando le autorizzazioni con il Comune territorialmente
competente.
Va notato che le costruzioni non diventano di sua propriet ma rimangono dello Stato che, dopo un certo
numero di anni, le incamera come beni demaniali. Cos come non possibile diventare proprietari delle
aree demaniali avute in concessione, non neppure permesso acquisire la propriet di ci che vi costruito
sopra. Tale propriet rimane allo Stato.
La concessione demaniale definita privata pu essere assegnata sia a una persona fisica, titolare di
unimpresa individuale o anche semplicemente proprietaria di una casa adiacente al demanio marittimo,
che acquisisce il diritto d costruire una via di passaggio, sia a una societ.
Al termine della sua durata (che attualmente di sei anni) latto viene rinnovato, con diritto di prelazione
per il concessionario uscente. In pratica quindi chi acquisisce una concessione di solito la tiene per molti
anni (art. 10 della legge 16 marzo 2001, n. 88).
Diverso il concetto di concessione pubblica.
Viene di solito bandita unasta, che prevede la consegna di richieste in busta chiusa allente concedente. Il
vincitore il migliore offerente.
In questo caso il concessionario acquisisce meno diritti rispetto alla situazione considerata sopra perch
non pu tenere strutture fisse sulla porzione di territorio che acquisisce. Pu affittare sdraio, lettini o
ombrelloni e fornire i servizi accessori tipici degli stabilimenti balneari, ma, alla fine di ogni giornata, deve
chiudere tutto e liberare larea.
La distinzione fra parte di spiaggia assoggettata a concessione privata e parte lasciata a quella pubblica
risale, nella maggior parte delle Regioni, a una prassi che ha origini storiche, a comportamenti consolidati
nel tempo.
Di solito esiste unalternanza fra porzioni di costa per le quali vengono conclusi contratti di primo tipo e
spazi per i quali vigono condizioni del secondo.

6.4 Le agenzie di viaggio


Le agenzie di viaggio e turismo sono imprese che esercitano attivit di produzione, organizzazione di viaggi
e soggiorni, intermediazione nei predetti servizi o anche entrambe le attivit, ivi compresi i compiti di
assistenza e di accoglienza ai turisti.
Questa definizione era dettata dalla legge 217 del 1983, Legge quadro per il turismo, ora abrogata.
Tuttavia essa stata recepita sostanzialmente da tutte le regioni, che ora sono sovrane nel legiferare
sullargomento.
Dal punto di vista operativo si pu operare una ulteriore articolazione.
1. I tour operator: sono gli organizzatori di viaggi (package tour) preordinati, venduti mediante la loro
presentazione sui cataloghi o a mezzo Internet.
2. I tour organizer: sono gli organizzatori di viaggi su domanda, cio di quelli che vengono predisposti su
richiesta dei clienti.
3. Gli intermediari o travel agent, chiamati comunemente anche solo agenzie di viaggio: sono i rivenditori
di servizi turistici (biglietteria aerea, ferroviaria, marittima; package tour; servizi alberghieri ecc.).
4. I ricettivisti: sono gli organizzatori e venditori di servizi di soggiorno, visite ed escursioni nelle localit in
cui operano.
5. Gli wholesaler o grossisti: sono operatori che acquistano prodotti dei tour operator per rivenderli a
condizioni particolari.
6. I Gsa (General sales agent) sono gli agenti generali, che curano lattivit commerciale di certi operatori
(soprattutto compagnie aeree) in aree dove questi non hanno convenienza ad aprire propri uffici.
7. Gli inplant, terminali di agenzie dislocati, assieme al relativo personale, allinterno di imprese clienti con
cui svolgono una grande quantit di lavoro.
8. Gli explant, terminali di agenzie affidati a viaggiatori per affari convenzionati.
9. Le OTA (on line travel agents), che operano in rete compiendo le stesse operazioni delle alter tipologie
di adv e di tour operator.
10. Le Home based travel agencies, che si caratterizzano per luso di venditori (definiti consulenti o
promotori)) esterni e indipendenti.
Tabella 4.11 - La destinazione Italia
Forma istituzionale
Superficie
Popolazione
Capitale
Lingua
Documenti

Fuso orario
Valuta
Arrivi turistici
Clima

Repubblica parlamentare
301.323 kmq
60 milioni di abitanti
Roma (3.000.000 di abitanti)
Italiano
LItalia aderisce al trattato di Schengen e quindi non sono previsti controlli
sistematici di documenti allarrivo da Austria, Belgio, Danimarca, Estonia,
Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo,
Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia,
Spagna, Svezia e Ungheria (paesi Ue) pi Islanda, Norvegia e Svizzera (paesi
non Ue). La libera circolazione allinterno dellarea aderente al trattato
riguarda anche i turisti extracomunitari in possesso di un visto Schengen
GMT+1
Euro
46 milioni stranieri, 60 milioni italiani
Ci sono sei zone climatiche:
1. La regione alpina, con un clima montano, inverni lunghi e freddi, estati
brevi e fresche, abbondanza di precipitazioni.
2. La regione padana, con un clima di tipo continentale, che si caratterizza
per inverni rigidi e estati calde e afose. Le precipitazioni si concentrano
soprattutto nelle stagioni intermedie

Stagioni migliori

Offerta turistica

Ricettivit

Enogastronomia
Dogana
Orari

Sanit
Festivit
Trasporti

3. La regione appenninica, che comprende la fascia centrale dellItalia


peninsulare, ha un clima abbastanza temperato, con inverni freddi e estati
calde. Le precipitazioni sono abbondanti.
4. La regione ligure-tirrenica, vale a dire la fascia costiera del mar Tirreno, si
caratterizza per la mitezza del clima invernale e per estati abbastanza
calde, con precipitazioni abbastanza costanti per tutto lanno,
particolarmente nelle aree in cui i monti sono pi vicini al mare. Il volume
delle precipitazioni si riduce man mano che si va verso sud.
5. La regione adriatica, cio tutta la costiera dal Friuli fino al Molise ha
inverni pi freddi rispetto alla costa tirrenica ed estati pi afose. Le
precipitazioni sono minori rispetto alla costa occidentale.
6. La regione meridionale e insulare (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia,
Sardegna e arcipelaghi tirrenici) ha un clima mediterraneo, con inverni
miti e estati calde. Le precipitazioni sono modeste.
Maggio, giugno e settembre per turismo urbano, luglio e agosto per turismo
di mare, settembre e ottobre per turismo urbano al centro sud, gennaio
febbraio per turismo invernale sulle Alpi e sugli Appennini
Estremamente diversificata e composta:
1. dal patrimonio artistico (Roma, Venezia, Firenze)
2. di 7.300 chilometri di costa in gran parte balneabile
3. delle Alpi per turismo invernale e estivo
4. dai Grandi laghi nel nord
5. da grande variet e qualit enogastronomica
6. dal turismo urbano per affari, convegni e altre attivit (sport, concerti,
shopping, eventi ecc.)
7. da numerosi luoghi di culto per turismo religioso
Ampia e diversificata, di buona qualit ma non sempre a buoni prezzi.
Dimensioni medie medio-piccole. Da sviluppare lhotellerie economica e
quella organizzata in catene
Fra le migliori nel mondo per variet e qualit dellofferta
Normativa UE
Nel nord e nelle grandi citt diffuso lorario unico dei negozi 9-19.30.
Nel centro sud e nei piccoli centri orario spezzato (9-13, pi apertura
pomeridiana che, destate, pu anche essere dopo le 17)
Le banche sono aperte dalle 8.30 alle 13.30 pi unora il pomeriggio dal luned
al venerd. La posta dalle 8 alle 14 (sabato 8-12).
Gratuita per i cittadini UE presso le ASL (Aziende Sanitarie Locali). Qualit del
servizio diversificata
1 gennaio, 6 gennaio, Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 15 agosto, 8 dicembre, 25
e 26 dicembre
Prevalentemente stradali con problemi di traffico. Discreti i servizi aerei.
Modesti i trasporti ferroviari in genere; buono il servizio alta velocit.

I pro e i contro dellofferta turistica italiana


Pro
Grande variet dellofferta
Grande patrimonio artistico
Grande tradizione nellospitalit
Presenza di grandi alberghi

Contro
Mancanza di sistema turistico diffuso
Nonostante i miglioramenti molta parte del
patrimonio non fruibile
Sistema ricettivo di vecchia concezione basato su
strutture medio piccole con poche catene
Sistema dei prezzi sfavorevole

Presenza di piccoli alberghi diffusi


Grande scelta di enogastronomia
Capillare rete stradale
Discreti servizi aeroportuali
Posizione favorevole dal punto di vista della
raggiungibilit
Clima
Cortesia e espansivit

Manca un costante rapporto qualit prezzo


Manca un costante rapporto qualit prezzo
Troppo trafficata senza rispetto delle regole del
codice della strada
Non sufficientemente capillari e a tariffe spesso alte
Trasporti inadeguati
Inquinamento
Citt sporche e microcriminalit

8. Gli itinerari
Il tour dellItalia una proposta che interessa praticamente solo i turisti provenienti dallestero, in
particolare quelli di oltre oceano.
Se ne illustrano di seguito alcune proposte, destinate pi che altro al mercato statunitense, da parte di tour
operator britannici.
Va notato che le aziende italiane sono poco presenti sul mercato dellincoming e al massimo lavorano come
corrispondenti locali di operatori esteri.
I principali siti in cui si trovano le proposte di viaggi organizzati in Italia sono:
Perillo tours (USA): http://www.perillotours.com/italy;
Trafalgar (USA): http://www.trafalgar.com;
Viator (USA): http://www.viator.com/Italy;
Globus (Gran Bretagna): http://www.globusjourneys.com;
Cosmos (Svizzera): http://www.cosmos.com.
Fra gli italiani si segnalano:
Europeando: http://www.viator.com/Italy;
Touring Club Italiano: http://www.touringclub.it;
Sorrento Limo: http://www.sorrentolimo.com/it/tour_d_italia.html.

Proposta n. 1 del t.o. Globus


Italys great cities
Tour Operator
Tour Code
Vacation Quality
Vacation Type
Number of Days
Starting Price
Single Supplement
Triple Room
Discount
Countries Visited
City Highlights

Globus
ZJ
First Class
Escorted Tour
9
$1419 (Select Dates)*
$255
$24
Italy
Florence, Pisa, Rome, Venice, Verona

ITINERARY
2006 Iteneraries May Vary.
Day 1
Board your overnight transatlantic flight.
Day 2 Arrival in Rome, Italy.
Time to rest or start exploring the Eternal City. At 6 p.m. meet your Tour Director
and traveling companions and leave the hotel for a special welcome dinner with
wine in one of Romes lively restaurants. (D)
Day 3 Rome.
Sightseeing with your Local Guide starts with a visit to the VATICAN MUSEUMS and
SISTINE CHAPEL (arranged next morning if closed today), world famous for
Michelangelos ceiling paintings and The Last Judgement. Continue to monumental
ST. PETERS SQUARE and BASILICA. Cross the Tiber and visit the COLOSSEUM and
the ROMAN FORUM, where Roman Legions marched in triumph. Then time for
independent activities and exciting optional excursion possibilities. (BB)
Day 4 Rome-Pisa-Florence.
Follow the Aurelian Way along the Tyrrhenian coast to Pisa. Here take your
pictures of the amazing Leaning Tower, 180 feet high and no less than 12 feet out
of the perpendicular. Then on to Florence, the splendid capital of Tuscany. (BB,D)
Day 5 Florence.
Follow your Local Guide to the ACADEMY OF FINE ARTS with Michelangelos
celebrated David and the magnificent CATHEDRAL. Admire Giottos Bell Tower, the
Baptistrys heavy bronze Gate of Paradise, and sculpture-studded SIGNORIA
SQUARE. The afternoon is free. Florentine leather goods and gold jewelry sold by
the ounce are attractive buys. You may wish to join an optional dinner outing to a
fine Tuscan restaurant. (BB)
Day 6 Florence-Verona-Venice.
North to Verona, medieval setting of Shakespeares Romeo and Juliet. See Juliets
Balcony and the well-preserved Arena. Stroll around the picturesque market
square. Tonight you are in Venice, a powerful magnet for romantics and art lovers
from around the globe. (BB)
Day 7 Venice.
Start the day in style by PRIVATE BOAT to meet your Local Guide. Highlights of your
walking tour are ST. MARKS SQUARE and the BYZANTINE BASILICA, lavish DOGES
PALACE, and the BRIDGE OF SIGHS. Also watch skilled GLASSBLOWERS fashion their
delicate objects in an age-old traditional manner. Afterwards enjoy Venice at your
own pace or join an optional cruise to the charming island of Burano. Tonight is
your chance to sample the citys fine restaurants. (BB)
Day 8 Venice-Rome.
A scenic drive today through the lush plains of the mighty River Po, across the
wooded Apennine mountain range, and past the vine- and olive clad Tuscan Hills,
which are the home of the popular Chianti wines. An optional festive dinner may
be just the way to celebrate the success of your Italian vacation. (BB)
Day 9

Your homebound flight arrives the same day. (BB)

WHATS INCLUDED
ROME Welcome dinner; guided sightseeing including headsets; visit St. Peters Square and Basilica,
Vatican Museums and Sistine Chapel, Colosseum and Roman Forum
PISA Picture stop at the Leaning Tower
FLORENCE Guided sightseeing including headsets; visit the cathedral, Michelangelos David, and Signoria
Square
VERONA Orientation including Juliets Balcony and the Arena
VENICE Private boat ride; guided sightseeing including headsets; visit St. Marks Square and Basilica,
Doges Palace, and the Bridge of Sighs; glass blowers demonstration
MEALS
7 buffet breakfasts (BB); 2 three-course dinners (D), including a special welcome dinner with wine in
Rome
AIRPORT TRANSFERS
Airport transfers may be included when you make your flight arrangements with Globus.
INSIDE VISITS are shown in UPPERCASE in the tour description, including admission charges when
applicable.
Proposta n. 2 del t.o. Trafalgar
Italian Discovery
Tour Operator
Tour Code
Vacation Quality
Vacation Type
Number of Days
Starting Price
Single Supplement
Triple Room
Discount
Countries Visited
City Highlights

Trafalgar
ITDIA
First Class
Escorted Tour
11
$1825 (Select Dates)*
$375
$75
Italy
Assisi, Bologna, Florence, Italian Lakes,
Milan, Pisa, Rome, Venice, Verona

ITINERARY
Day 1 - Depart USA
Overnight flight to Rome.
Day 2 - Arrive Rome (2 nights)
On arrival at Rome Fiumicino airport you are met and transferred to your hotel. After check-in at the
hotel, there's time to relax or perhaps take a stroll through this historic city. This afternoon, we will enjoy
a welcome drink with our Tour Director and fellow travelling companions.
Day 3 - Rome sightseeing & at leisure
Our first highlight today is a guided visit of the Sistine Chapel, enhanced by the use of our audio system
used by our local guide, where we can gaze in awe at Michelangelo's beautiful painted ceiling. Next we
visit St. Peter's Basilica in the Vatican, and cross the Tiber to ancient Rome stopping in the Forum to
admire the Colosseum. Finally our local guide shows us the Circus Maximus, where 'Ben Hur' style
chariot races were often held. After, enjoy time on your own maybe to visit the Catacombs, and later, try
out some Roman cuisine in a typical Trattoria. (Buffet Breakfast)
Day 4 - Rome Florence
We drive through the Latium, Umbria and into Tuscany to Renaissance Florence. On our arrival we enjoy
the view from Piazzale Michelangelo before our guided walking tour, including an audio system. We'll
see the Duomo, Baptistry, the Piazza Signoria and visit the Santa Croce Basilica. Then time at leisure to
explore further or to shop for leather and gold. This evening, dinner is included at our hotel. (Buffet
Breakfast / Dinner)
Day 5 - Florence Pisa Turin
This morning after breakfast our first stop will be at Pisa with its famous Leaning Tower and Cathedral in
the Square of Miracles. Here there's time for photos before we continue our drive past the quarries of
Carrara and the resorts of Portofino, Rapallo and Genoa, Columbus' birthplace. Next we travel towards
the Alps and Turin, where we spend the night. On our arrival an orientation tour shows us the
'Antonelliana' building and the Piazza San Carlo. (Buffet Breakfast / Dinner)
Day 6 - Turin Lake Maggiore Milan
The Italian Lakes beckon! First we travel to Lake Maggiore making a stop in elegant Stresa, facing the
pretty Borromean islands. From here we enjoy a scenic drive along the lake which will bring us to the
capital of Lombardy, Milan. Here an orientation tour of Italy's most fashionable capital includes the
Galleria, Piazza del Duomo where we admire the gothic Cathedral, and the famous Opera house, La
Scala. Tonight, we enjoy a dinner of local specialities in a downtown restaurant. (Buffet Breakfast /
Highlight Dinner)
Day 7 - Milan Pavia Verona Venice (Main.) (2 nights)
This morning our first stop is a visit to the Cistercian Abbey of Pavia; an important architectural
monument in Italy. Later we continue our journey into the Veneto stopping to see Juliet's balcony in
Shakespeare's Verona. We also see the 2000 year old Roman arena, still in use today, before continuing
to magical Venice for two nights. (Buffet Breakfast / Dinner)
Day 8 - Venice sightseeing & at leisure
After breakfast our morning canal cruise by private motor launch takes us to St. Mark's Square
highlighting the Doges' Palace and Basilica en route to one of the oldest Murano glass-blowing
workshops. We'll witness a demonstration of this ancient art before time at leisure. You may wish to
relax in a caf or take an optional excursion to one of the islands in the Lagoon! Later after dinner at the
hotel, why not experience this city from an elegant gondola? (Buffet Breakfast / Dinner)

Day 9 - Venice (Main.) Mantua Bologna


First we visit Mantua with its arcaded streets and Cathedral. Later we arrive in Bologna, famous for its
University, architecture and fine sausages and hams. Bologna is a feast for the senses and the stomach!
Here a sightseeing tour with a local guide shows us Neptune's fountain, the 'kissing' Towers and Piazza
Maggiore. Later, perhaps enjoy some of the city's fine cuisine at a local trattoria! (Buffet Breakfast)
Day 10 - Bologna Assisi Rome
This morning we travel over the Apennine Mountains stopping at Assisi, the peaceful home-town of St.
Francis. Here we will visit the Basilica and see the Church of St. Mary of the Angels with its famous rose
garden. From here it's a short drive back to the 'Eternal City' Rome via the town of Orte. This evening,
why not enjoy a 'passegiata' (evening walk) along the Via Condotti? (Buffet Breakfast)
Day 11 - Rome USA
This morning it's 'buon viaggio' to your Tour Director and new-found friends as we transfer you to Rome
Fiumicino airport for your return flight to America. (Buffet Breakfast)

WHATS INCLUDED
Sightseeing Highlights

Rome: Sightseeing tour with special audio system includes views of the Forum, Colosseum and
Circus Maximus, plus visits St. Peter's Basilica and the Sistine Chapel.
Florence: Sightseeing tour with audio system includes the Baptistry and visiting Signoria Square
and the Santa Croce Basilica. A panoramic view from Piazzale Michelangelo.
Pisa: View the Leaning Tower and Square of Miracles.
Turin: Orientation includes 'Antonelliana' building and Piazza San Carlo.
Italian Lakes: Visit the picturesque resort of Stresa.
Milan: Orientation includes the Galleria, the gothic Cathedral and La Scala Opera House.
Pavia: Visit the Cistercian Abbey.
Mantua: Admire the paintings by Andrea Mantegna and Rubens in the Ducal Palace.
Verona: See Juliet's balcony.
Venice: Canal cruise by private launch. See St. Mark's Square, the Byzantine Basilica, Doges'
Palace and the Bridge of Sighs. Visit a traditional glass-blowing factory.
Bologna: Sightseeing including Neptune's Fountain and the 'kissing' Towers.
Assisi: Sightseeing includes St. Francis' Basilica.
Scenic drives through the Latium, Umbria and Tuscan Hills, along the Italian Riviera, through the
Italian Lake District and over the Apennine Mountains.

Dining Highlights

14

Welcome drink with your Tour Director in Rome


9 Buffet breakfasts
4 three-course dinners
1 local speciality restaurant dinner in Milan
meals

in

total

(see

day-by-day

itinerary)

First Class Travel Highlights

The services of one of Trafalgar's top professional multi-lingual Tour Directors.


A qualified local city guide in Bologna, Rome, Florence, and Assisi.
Chauffeur driven on Trafalgar's luxury air-conditioned motorcoaches with reclining seats and

washroom.
Rome Fiumicino Airport Transfers will be provided on Days 2 and 11.
You'll stay in twin-bedded rooms with private facilities.
All hotel service charges and tips, baggage handling fees and local taxes included.
A stylish travel bag and wallet containing tour documents and helpful information.

Airport Transfers

London Gateways: FREE Airport Transfers to and from London's Airports direct to Central London
(Paddington Station)
A Trafalgar bonus transfers can be expensive, particularly between the Airport and central
London. When you book your Costsaver tour with Trafalgar your transfers to and from the airport
are included. It's that simple. Trafalgar has included a Free transfer to and from your airport and
Central London.
Important Please Note: Passengers will only be entitled to transfers to and from London
Airports providing the following conditions are met:
You are staying at a London hotel, booked by Trafalgar, on the night of your arrival and the night
prior to the date of your departure.
Flights are either booked by Trafalgar or detailed information on flights is provided by your Travel
Agent not less than 21 days prior to departure.
Only one included transfer both inbound and outbound per tour is included by Trafalgar.
Transfers are by express train to a Central London Rail Station.
Heathrow Express operates between 05.10-23.30. Gatwick Express operates inbound services
between 05.20-23.45 and outbound services from 04.30-23.45. Transfers outside of these times
are at the passengers own expense.
In the event of unforeseen events (road or rail works, demonstrations, strikes) Trafalgar will not
be held responsible for delayed or cancelled transfers.
No refund is available for passengers not utilising this service.
Why not upgrade to a Hotelink transfer from the Airport to-the-door of your Trafalgar London
hotel? (please ask Trafalgar or your travel agent of the additional upgrade price per person when
booking)
European Gateways: With Trafalgar all passengers will receive complimentary arrival and
departure transfers on the scheduled arrival and departure day of their tour at the times specified
below. Please ensure your Travel Agent reserves your flight to co-ordinate with the transfer times
shown.
Trafalgar Bonus - Passengers who book Trafalgar's Land+Air package and who arrive or depart
outside of these specified times on the scheduled arrival and departure day of the tour will also
be provided with a transfer.
Passengers arriving before or leaving after the scheduled tour days are not entitled to a transfer
but may book and purchase one through Trafalgar providing that they also purchase the
additional pre and/or post tour hotel night(s) from Trafalgar. Please ask for prices of transfers at
the time of booking your extra night accommodation.
Land only passengers arriving or departing on the scheduled tour arrival or departure days but
whose flights don't coincide with the listed transfer times below may also book and purchase
these transfers. Flight details must be provided to Trafalgar not less than 21 days before the flight
departure.

Proposta n. 3 del t.o. Cosmos


Jewels of Italy
Tour Operator
Tour Code
Vacation Quality
Vacation Type
Number of Days
Starting Price
Single Supplement
Countries Visited
City Highlights

Cosmos
6370
Budget
Escorted Tour
16
$1510 (Select Dates)*
$462
Italy
Assisi, Naples, Rome,
Venice

ITINERARY
Day 1 Sat.
BOARD YOUR OVERNIGHT TRANSATLANTIC FLIGHT.
Day 2 Sun. ARRIVAL IN ROME, ITALY.
Check into your hotel. The rest of the day is free for you to explore Italys ancient capital. Tonight meet
your tour director and fellow travelers.
Day 3 Mon. ROME-ORVIETO-TUSCANY.
This morning start your journey northwards to Orvieto in the province of Umbria to visit its black basalt
and yellow limestone cathedral. Next enjoy the beauty of the Tuscan countryside with its hillside towns
and villages that skirt the Chianti wine growing region of Castellina. Overnight in Poggibonsi, situated in
the heart of Tuscany almost halfway between Pisa and Siena and next door to San Gimignano. No better
place than this to easily get around in Tuscany. (B,D)
Day 4 Tue. TUSCANY. EXCURSION TO FLORENCE.
A full day is dedicated to the city thats known as the Cradle of the Renaissance. Wander at leisure and
admire the citys timeless beauty. Traffic is banned in part of the historic center. The included walking
tour with a local guide will introduce you to most of the citys highlights. (B,D)
Day 5 Wed. TUSCANY.
Take advantage of todays optional excursion to San Gimignano, one of Italys best-preserved medieval
towns. Admire its 14 towers and the countryside dotted with vineyards and olive trees. Next is Siena,
rightly considered the jewel of Tuscany. The Piazza del Campo is quite unique in shape and setting, and
famous the world over for the Palio horse racing event. Tonight join the optional Tuscan dinner. (B)

Day 6 Thu. TUSCANY. EXCURSION TO PISA.


This morning enjoy the short drive to Pisa to see its world famous Square of Miracles and Leaning Tower.
Take a stroll down the busy Via Santa Maria, perhaps Pisas most typical street. In the afternoon there is
the option of a trip into the Chianti Valley. (B,D)
Day 7 Fri. TUSCANY-VERONA-PADUA-VENICE AREA.
A comfortable drive north today first through more of Tuscany, then into the flatlands of the Po Valley
and across its river to Verona on the banks of the Adige. Get to know more about this enchanting city on
your included sightseeing tour that will take in all the highlights and, of course, the famous balcony of
Romeo and Juliet. Continue to Padua, famous for its university and the great Basilica of St. Anthony.
Later a short drive to your overnight hotel in the Venice area. (B)
Day 8 Sat. VENICE.
Venice is a city of unparalleled beauty and a feast of wonderful sights. View the delightful criss-crossing
canals, the gondolas, water buses, arched bridges, palaces and quiet little piazzas. Enjoy the included city
sightseeing with a local guide, which starts with a boat ride and is followed by most of the citys
highlights such as St. Marks Basilica and a visit to a typical Venetian glass blowing factory. In the
afternoon join one of the many choice optional excursions. (B,D)
Day 9 Sun. VENICE AREA-RAVENNA-SAN MARINO.
South today to Ravenna, at one time an imperial city known as the Byzantium of the West. After a
short stop here, continue to the tiny hilltop republic of San Marino. (B,D)
Day 10 Mon. SAN MARINO-URBINO-GUBBIO-ASSISI AREA.
First to Urbino, with its magnificent Ducal Palace towering over the town. Then on to medieval Gubbio
where a superb view of the rooftops of the town from the Consuls Palace is a must. Continue on to
Assisi, birthplace of the mystical St. Francis, and overnight in nearby Foligno. (B,D)
Day 11 Tue. ASSISI AREA-MONTE CASSINO-NAPLES.
Start the day by visiting the Basilica of St. Francis. Travel south across the Apennines into the province of
Latium for a stop in Monte Cassino, famous for its Benedictine Abbey. Next continue to the shores of the
Mediterranean for overnight in Naples, rightly known as Italys most colorful city. (B,D)
Day 12 Wed. NAPLES. EXCURSION TO CAPRI.
Cross the blue sea to Capri. This legendary island, surrounded by rose-tinted rocks, has incredibly
beautiful coves of translucent blues and greens. The town, with its pretty piazza, maze of streets,
fashionable boutiques, and smart restaurants, is a mecca for the jet set. An optional tour takes you
round the island with its steep roads and panoramic views. (B,D)
Day 13 Thu. NAPLES. EXCURSION TO POMPEII.
This morning get to know more about lively, bustling, and mind-boggling Naples on the included
orientation drive. Next Pompeii, where time stopped for the rich, aristocratic town with the terrible
eruption of Vesuvius in 79 AD. Return to Naples in time for the optional dinner outing. (B)
Day 14 Fri. NAPLES-ROME.
North this morning back to the Eternal City with plenty of time to enjoy one of the optional excursions,
to do last minute shopping, or maybe sip a drink in Piazza Navona and watch the world go by. (B)
Day 15 Sat. ROME.
This city is steeped in history, vibrantly alive and exciting and absolutely unique. Included sightseeing
with a local guide starts in St. Peters Square, followed by a visit to the Roman Forum and the mighty
Colosseum. Then some more time to do just as you please. (B)

Day 16 Sun.
YOUR HOMEBOUND FLIGHT ARRIVES THE SAME DAY. (B)

WHATS INCLUDED
SIGHTSEEING
Visits to Orvieto, Pisa, Padua, Ravenna, San Marino, Urbino, Gubbio, Assisi, Monte Cassino, Naples
GUIDES
Local guides for city sightseeing in Florence, Verona, Venice, Pompeii, Rome
Services of a professional tour director while touring
TRANSPORTATION
Scheduled transatlantic flights and airport transfers in Rome if Cosmos issues the tickets Touring by
private first-class air-conditioned motorcoach
Canal transfer boat in Venice
Boat transfer to Capri
MEALS
14 buffet breakfasts (B); 8 dinners (D)
AIRPORT TRANSFERS
Airport transfers may be included when you make your flight arrangements with Cosmos. Click here for
more information.

Test
1.

Il punto pi a sud dellItalia si trova

2.

Le coste italiane si estendono per

3.

Il territorio italiano pianeggiante per

4.

I vulcani attivi in Italia sono

5.

Il Po lungo

6.

I comuni italiani sono circa

7.

Listituto statale pi visitato in Italia

8.

Il fiume Salso si trova in

9.

in Veneto una delle coste del lago

10.

Il fuso orario dellItalia (ora solare)

a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.

Nellisola di Pantelleria
Nellisola di Lampedusa
In Sicilia
In Puglia
5300 chilometri
6300 chilometri
7300 chilometri
8300 chilometri
Un decimo
Un quinto
Un quarto
Un terzo
1
2
3
4
452 km
552 km
652 km
752 km
6.000
7.000
8.000
9.000
La Galleria degli Uffizi
Il Museo vaticano
Pompei
Il Colosseo
Sicilia
Sardegna
Calabria
Basilicata
Maggiore
Di Como
DIseo
Di Garda
GMT
GMT +1
GMT + 2
GMT -1
(Soluzioni in fondo al volume)

Capitolo 6 - La destinazione Europa


LEuropa, secondo i dati dellOMT, nel 2011 ha rilevato circa il 52% degli arrivi internazionali mondiali, vale
a dire circa 509 milioni di viaggiatori, che si aggiungono al grande movimento interno e si colloca al primo
posto fra le aree pi visitate.
Tabella 6.1 Introiti e arrivi derivanti dal turismo in Europa nel 2011
Area
Nord Europa
Europa occidentale
Europa Centrale e Orientale
Europa del Sud
Totale Europa
Totale mondo
Fonte: OMT, 2012

Introiti in miliardi
di euro
69,5
161,4
56,1
176,7
463,7
1033,0

Quota %
6,7%
15,6%
5,4%
17,1%
44,9%
100,0%

Arrivi in milioni

Quota %

61,3
160,9
105,0
182,0
509,2
990,0

Cultura, storia, ambiente, eventi, sport, gastronomia: lofferta europea la pi varia del mondo e
costituisce unattrazione unica per chi vive in altri continenti.

Figura 6.1 LEuropa

6,2%
16,3%
10,6%
18,4%
51,4%
100,0%

1 Il territorio
Il Vecchio Continente, in realt, non un continente, ma solo lestremit occidentale dellEurasia e si
estende dai confini orientali costituiti dai monti Urali, dal fiume Ural, dal mar Caspio e dai rilievi del
Caucaso, che fanno da confine con lAsia, fino alloceano Atlantico e al Mar Mediterraneo, che ne bagnano
le coste occidentali. Il punto pi a ovest identificato nel Cabo de Roca, che si trova in Portogallo.
Il punto pi settentrionale Capo Nord, in Norvegia, quello pi meridionale Punta de Tarifa, nella Spagna
meridionale, vicino a Gibilterra.
La superficie complessiva di 10.180.000 chilometri quadrati, gli abitanti sono poco pi di 730 milioni, per
una densit media di 71 abitanti per chilometro quadrato, media poco significativa, considerata lestrema
variet del territorio.
Il punto pi alto costituito dal Monte Bianco, 4810 m, quello pi basso dal Mar Caspio, 28 metri sotto il
livello del mare.
Dal punto di vista geologico, si possono identificare quattro zone:
1. la sezione settentrionale si estende dalla Finlandia, alla penisola balcanica, alle isole britanniche,
allIslanda; si tratta di territori precambrici, con monti arrotondati e che non raggiungono i 3000 metri.
Lerosione conseguente alla glaciazione quaternaria ha creato le coste alte e frastagliate che danno
luogo ai fiordi;
2. la seconda fascia quella delle grandi pianure, e va dalla Francia, alla Germania alla Russia; la base
molto antica, ma su di essa si sono sedimentati terreni di diversa natura. la fascia pi fertile,
soprattutto nella parte meridionale, ricoperta di terreni argillosi;
3. a sud delle grandi pianure ci sono i rilievi: le Alpi, il Massiccio Centrale, la Meseta spagnola;
4. la quarta fascia si creata con la collisione della placca africana ed composta dei terreni pi recenti e
instabili, come quelli della penisola italiana, ancora soggetti a terremoti, e dove sono presenti i vulcani
attivi.
2 Lidrografia
La forma peninsulare dellEuropa ha dato luogo a uno sviluppo dellidrografia in forma radiale. Il fiume pi
lungo, il Volga (3531 km), nasce da un piccolo lago situato sulle alture del Valdaj e attraversa la Russia in
direzione nord-sud, passando a nord di Mosca, gettandosi con un largo delta nel mar Caspio.
Il secondo fiume, il Danubio (2860 km), nasce nella regione della foresta Nera e si getta con un delta nel
mar Nero dopo aver attraversato numerosi paesi, per i quali costituisce una via di comunicazione
fondamentale. Le piste ciclabili che lo costeggiano e i numerosi battelli che lo solcano costituiscono una
importante attrazione turistica.
Il Reno, lungo 1326 km, nasce nei Grigioni, in Svizzera e si getta nel mare del Nord dopo aver attraversato
numerosi paesi (Francia, Austria, Germania, Paesi Bassi), per i quali costituisce una importante via di
comunicazione. Le crociere in battello sul Reno costituiscono un prodotto turistico ben noto e apprezzato.
Tutti i fiumi che nascono dagli altipiani centrali (Loira, Senna, Elba) sono in genere navigabili e molti sono
collegati fra loro da canali anchessi navigabili.
Da sottolineare limportanza turistica della Loira, nei cui pressi si trovano alcuni fra i pi importanti castelli
francesi.
Anche la navigazione sul Brenta, con le ville che lo costeggiano, diventata unattrazione per molti
visitatori.
I principali fiumi che si gettano nel Mediterraneo sono, invece, il Rodano e il Po.
Fra le funzioni turistiche dei fiumi va tenuta presente quella turistica dei corsi dacqua che attraversano le
citt. A Londra non solo il Tamigi solcato da battelli turistici con diversi percorsi, ma anche il canale che
parte dai Docks e attraverso Camden arriva a Little Venice diventato un itinerario importante.
I bateaux mouches che solcano la Senna a Parigi costituiscono elementi tradizionali dellofferta turistica
della citt e cos i servizi sul Danubio a Vienna e a Budapest.
Anche laddove non direttamente utilizzato, il fiume, caratterizza molte citt: si pensi a Roma, a Firenze, a
Zurigo, a Francoforte, a Innsbruck, oltre a quelle gi citate.

Il pi grande lago europeo il lago Ladoga, che si trova nella Russia nordoccidentale, ma sono ricche di
laghi anche le zone prealpine di Svizzera, Italia e Austria e le pianure di Svezia, Polonia e Finlandia.
Fra i laghi turisticamente pi famosi gli italiani Garda, Maggiore e Como, gli svizzeri laghi di Lugano,
Lucerna, Neuchatel, Ginevra, Costanza, lo scozzese Lochness, lAttersee e il Traunsee austriaci, lungherese
Balaton, per non citarne che alcuni.
Tabella 6.2 - I principali fiumi europei
Volga
Danubio
Ural
Dnepr
Kama
Don
Pecora
Dnestr

3531 km
2860 km
2428 km
2201 km
2032 km
1870 km
1809 km
1352 km

Reno
Dvina settentrionale
Elba
Donec
Vistola
Dvina occidentale
Loira
Tago

1326 km
1302 km
1165 km
1053 km
1047 km
1020 km
1020 km
1007 km

3 Il clima
LEuropa si trova a una latitudine abbastanza elevata, ma la presenza del Mediterraneo, consente a una
parte di essa di fruire di un clima temperato
Le zone climatiche in cui il Continente pu essere diviso sono numerose.
1. A ovest, la costa atlantica ha clima oceanico, caratterizzato da abbondanti precipitazioni. Le stagioni
migliori sono quelle intermedie: primavera e fine estate (settembre). In Irlanda, Gran Bretagna, sulla
costa atlantica della Francia e sulla costa nord della Spagna richiesto un abbigliamento a strati, per
la grande variabilit del clima. In Portogallo il clima , soprattutto a sud, caldo, anche se il mare,
trattandosi dellOceano Atlantico, rimane abbastanza fresco.
2. Nelle grandi pianure, che vanno dalla Spagna, alla Francia, alla Germania, alla Polonia, alla Russia, il
clima tendenzialmente continentale, con inverni freddi e estati calde e diventa sempre pi rigido man
mano che si procede verso est. Alle estati molto calde e gli inverni rigidi della Spagna da una parte,
fanno riscontro i lunghi e freddissimi inverni russi (che durano da ottobre a aprile) con brevi estati
calde. Piove soprattutto ad autunno e nelle stagioni intermedie. I mesi migliori per le visite sono maggio
e giugno verso est e anche settembre verso ovest. In Spagna buono anche il mese di ottobre.
3. A nord, nella penisola balcanica, agli inverni molto rigidi fanno riscontro estati brevi (da met giugno ad
agosto), caratterizzate da giornate molto lunghe, con una discreta quantit di sole, sempre alternato a
piogge. Il periodo migliore per la visita va dalla seconda met di giugno alla fine di luglio.
Labbigliamento deve essere a strati, per far fronte ai continui cambiamenti di clima.
4. Il clima mediterraneo della costa sud della Spagna, della Francia e della costa ovest dellItalia mite
dinverno e caldo destate. Le precipitazioni sono soprattutto nelle stagioni intermedie, in particolare in
autunno.
5. Il clima del mar Adriatico ha caratteristiche pi vicine a quelle continentali rispetto al resto del
Mediterraneo: inverni pi rigidi e estati umide e calde. Tuttavia lAdriatico meridionale, soprattutto
nella costa croata, albanese e greca secco destate e piovoso dinverno. Le acque dellAdriatico
meridionale e del Mediterraneo orientale sono pi calde.
6. Sullarco alpino il clima si presenta freddo e abbastanza asciutto dinverno, temperato o caldo nelle
altre stagioni, che per sono molto piovose e danno luogo a grande variabilit. La stagione migliore per
andare in montagna va da fine giugno a tutto luglio, ma il tempo sempre una sorpresa.

I mari migliori
Le spiagge pi attraenti e il mare turisticamente pi richiesto il Mediterraneo. Le preferite sono le isole,
dove il mare pi pulito. Fra queste quella che presenta il mare pi bello la Sardegna, soprattutto a nord
est (dove si trova anche la Costa Smeralda). Allo stesso livello collocata la parte sud della Corsica. Bello il
mare di gran parte delle isole greche quello delle Eolie, di Ustica, di Stromboli, di Pantelleria, di Lampedusa,
dellElba e quello delle Baleari.
Sulle coste, il mare migliore si trova probabilmente in Grecia e in Croazia, nella parte meridionale
dellAdriatico.
Poco agibili sono invece le coste atlantiche: dal Portogallo, alla Spagna del nord, alla Francia nord
occidentale, alla Gran Bretagna e Irlanda.
Neanche le isole atlantiche possono competere con le migliori spiagge del Mediterraneo: le portoghesi
Azzorre e Madeira e le spagnole Canarie hanno un buon clima ma un mare non sempre agibile.
Non sono valorizzate ma molto belle le coste del Mar Nero, a Slancev Brjag e Zlatni Pjasaci in Bulgaria e
Eforie e Mamaia in Romania.
4 I monti
Il Monte Bianco, con i suoi 4810 metri di altezza il pi alto dEuropa e costituisce unattrazione turistica di
grande rilievo. Fra le numerose stazioni sciistiche che si trovano nelle sue vicinanze le pi famose sono
Courmayeur, in Valle dAosta, e Chamonix in Francia. Anche sotto il Cervino, alto 4478 metri, si trovano
centri di sport invernali importanti come Cervinia, sul versante italiano, e Zermatt, dalla parte svizzera.
Allombra del Monte Rosa (la cui punta pi alta raggiunge i 4637 metri) si trovano centri famosi come
Champoluc e Gressoney in Val dAosta e Alagna e Macugnaga in Piemonte e, sul versante svizzero, Saas
Fee.
Il Bernina, la cui punta pi alta 4049 metri, fornisce i campi da sci per quella che forse la pi rinomata
stazione invernale, St. Moritz, in Svizzera, mentre, sullaltro versante, si trova Chiesa in Valmalenco e non
lontano Livigno, localit italiana considerata zona franca, e che quindi attrae i turisti non solo per la sua
straordinaria posizione, ma anche per la convenienza degli acquisti, in primo luogo del carburante.
Sotto il gruppo del Brenta, la cui cima pi alta a 3150 metri, si trova Madonna di Campiglio, mentre le
Dolomiti costituiscono lattrazione di una serie di localit famose come Cortina dAmpezzo, Canazei e
Ortisei.
In Svizzera, sullo Jungfrau, si trova la ferrovia pi alta dEuropa, con la stazione di Jungfraujoch, a 3454
metri, aperta sia destate che dinverno, e con molte localit rinomate come Wengen e Grindelwald. Pi a
est Davos, un altro famoso centro invernale
Garnisch e Partenrirchen sono le localit sciistiche pi famose di Germania, Kitzbhel e Badgastein in
Austria, Kranjska Gora in Slovenia.
Al di fuori della fascia alpina si scia sui Pirenei, dove i centri pi importanti sono il francese Font Romeau e
gli spagnoli La Molina e Baquera Beret. Nei Carpazi, in Polonia, si scia a Zakopane, in Romania a Sinaia e
Poiana Brasov.
Nel nord Europa Lillehammer, in Norvegia, la localit sciistica pi famosa, grazie alle Olimpiadi del 1994.
Kohli e Tahko sono i centri pi famosi della Finlandia, in Svezia sono noti re e Mora.
A Snowdonia, nel Galles, i monti superano di poco i 1000 metri. Il Ben Nevis, il pi alto di Scozia, raggiunge i
1343 metri.
Tabella 6.3 I principali monti dEuropa
Monte
Monte Bianco
Monte Rosa
Cervino

Catena montuosa
Alpi Graie
Alpi Pennine
Alpi Pennine

Altezza m
4810
4634
4478

Paesi
Italia-Francia
Italia-Svizzera
Italia-Svizzera

Finsteraarhorn
Groglockner
Mulhacen
Pico de Aneto
Marmolada
Etna
Zugspitze
Musala
Olimpo
Triglav
Korab
Deravica
Gerlach
Pico de Europa
Moldoveanu

Alpi Bernesi
Alpi Noriche
Sierra Nevada
Pirenei
Dolomiti
Appennini
Alpi Bavaresi
Rila
Monti della
Tessaglia
Alpi Giulie
Monti Sar
Alpi Albanesi
Alti Tatra
Cordigliera
Cantabrica
Carpazi
Meridionali

4274
3798
3478
3404
3343
3323
2962
2925

Svizzera
Austria
Spagna
Spagna
Italia
Italia
Germania
Bulgaria

2917

Grecia

2864
2753
2656
2655

Slovenia
Albania/Macedonia
Serbia e Montenegro
Slovacchia

2648

Spagna

2544

Romania

5 I trasporti e le comunicazioni
Strade
Con circa 22 milioni di chilometri di strade, 20.000 km di autostrade e oltre 100 milioni di veicoli in
circolazione, lEuropa pu essere attraversata senza difficolt in automobile o in pullman. Oggi possibile
andare da Palermo a Amburgo, da Madrid a Bari, da Calais a Napoli senza uscire dallautostrada, in tempi
molto contenuti (traffico permettendo). Le principali direttrici autostradali europee dallItalia verso il resto
dEuropa sono:
la costiera tirrenica: percorre lautostrada italiana A10 Genova-Ventimiglia, la costiera francese fino alla
Spagna;
la via del traforo del Frejus, verso Lione e il centro della Francia, percorre lautostrada A4 MilanoTorino;
il tunnel del Monte Bianco apre la via da Aosta, Courmayeur (autostrada A5), verso la Francia del nord e
Parigi
la via di Como-Chiasso verso la Svizzera (autostrada A9), e, attraverso il territorio elvetico, verso la
Francia orientale e la Germania;
la via del Brennero (autostrada A 22), da Verona, Bolzano, Brennero verso Innsbruck e poi a est verso
Vienna o a nord verso Monaco di Baviera e le altre destinazioni tedesche;
la via del Tarvisio (autostrada A 23), da Padova, Mestre, Udine, verso Graz, Vienna e loriente;
la via di Trieste verso la Slovenia e la Croazia.

Tabella 6.4 - Le strade europee nel 2008


Paese
Km di strade
Albania
Austria
Belgio
Bosnia Erzegovina
Bulgaria
Repubblica Ceca
Croazia

18.450
109.480
137.896
11.436
36.897
55.896
32.071

Km di autostrade
0
1.470
1.651
0
273
393
0

Numero di
Km di fiumi e
autoveicoli
canali navigabili
110.000
0
3.700.000
1.733
4.700.000
1.514
500.000
0
1.600.000
470
3.000.000
303
1.000.000
0

Danimarca
70.922
Estonia
30.279
Finlandia
77.088
Francia
888.440
Germania
226.282
Gran Bretagna
362.357
Grecia
38.106
Irlanda
92.303
Islanda
11.394
Italia
303.518
Jugoslavia
47.460
Lettonia
63.951
Lussemburgo
5.113
Macedonia
10.591
Malta
1.593
Norvegia
89.737
Olanda
104.831
Polonia
364.150
Portogallo
33.961
Romania
72.816
Russia
879.100
Slovacchia
14.553
Slovenia
14.553
Spagna
156.436
Svezia
97.862
Svizzera
71.099
Ucraina
255.170
Ungheria
29.919
Totali
4.815.710
Fonte: Calendario Atlante de Agostini

710
0
249
7.801
10.955
3.147
92
32
0
7.081
0
0
95
0
0
395
2.105
280
118
113
0
210
2.854
1.005
1.495
1.767
349
7.470

2.000.000
300.000
3.000.000
30.000.000
50.000.000
30.000.000
3.000.000
1.200.000
150.000
40.000.000
2.000.000
500.000
300.000
300.000
150.000
2.000.000
7.000.000
10.000.000
2.500.000
2.000.000
10.000.000
1.500.000
700.000
18.000.000
4.000.000
3.500.000
0
2.800.000
241.510.000

0
520
6.250
5.951
6.929
2.351
0
423
0
1.366
2.001
347
37
0
0
0
5.046
0
124
1.659
102.201
0
0
0
0
21
3.748
1.622
144.616

Ferrovie
LEuropa il Continente dove le ferrovie sono nate e dove si sviluppa la pi densa rete di trasporti, favorita
da uno scartamento unico in quasi tutti i paesi di 1,435 metri, con leccezione della Spagna, del Portogallo,
dellIrlanda e della Russia, dove la distanza fra i binari di 1 metro e sessanta centimetri.
Le principali direttrici ferroviarie in partenza dallItalia sono:
la via tirrenica, via Genova-Ventimiglia, per Nizza, Port Bou, Barcelona;
la via di Torino-Modane, verso Lione e la Francia centrale; ora questa via percosa dai TGV (Trains
Grande Vitesse) sulla linea Milano-Torino-Lione-Parigi;
la via del Sempione, che attraversa lomonimo traforo: Domodossola, Briga, Losanna; era la via
tradizionale per Parigi, attraverso il valico franco-svizzero di Vallorbe e passando per Digione prima
dellintroduzione del TGV Milano-Parigi che si avvale della linea ad alta velocit da Lione alla capitale
francese;
la via di Chiasso, Lugano, attraverso il traforo del Gottardo, verso Zurigo, Basilea e la Francia orientrale
e la Germania;
la via del Brennero, che, via Innsbruck e Kufstein, porta a Monaco di Baviera e alla Germania;
la via del Tarvisio, verso Vienna e lest europeo;
la via di Trieste e Villa Opcina, verso la Slovenia e la Croazia ormai inutilizzata.
A livello europeo si distinguono le direttrici nord-sud, dalle trasversali est-ovest.
Fra le prime le principali sono:

Madrid-Parigi e, attraverso il tunnel sotto la Manica, Londra e da qui verso la Scozia


Marsiglia e Lione per Parigi, con proseguimento verso la Gran Bretagna
Basilea, Strasburgo, Bruxelles verso la Gran Bretagna, via Calais (eurotunnel) o Ostenda
Basilea, Mannheim, Colonia, Amsterdam;
Monaco, Hannover, Amburgo, Copenhagen
Monaco, Dresda, Berlino
Vienna, Breclav, Varsavia
Fra le traversali:
Varsavia, Berlino, Liegi, Parigi
Praga, Monaco, Parigi
Vienna, Monaco, Zurigo, Lione
Vienna. Wurzburg, Metz
La Transiberiana, da Mosca allestremo oriente, ora troppo pericolosa per i turisti.
Tabella 6.5 - Le ferrovie europee
Paese
Km di ferrovie
Albania
Austria
Belgio
Bosnia
Erzegovina
Bulgaria
Repubblica Ceca
Croazia
Danimarca
Estonia
Finlandia
Francia
Germania
Gran Bretagna
Grecia
Irlanda
Islanda
Italia
Jugoslavia
Lettonia
Lussemburgo
Macedonia
Malta
Norvegia
Olanda
Polonia
Portogallo
Romania
Russia
Slovacchia
Slovenia
Spagna
Svezia
Svizzera

Di cui
elettrificati

720
5.624
3.479
1.040

0
3.246
2.293
0

4.299
9.439
2.698
2.344
1018
5.874
33.446
44.332
16.528
2.484
1.944
0
19.582
3.947
2.397
275
696
0
4.027
2.780
23.399
3.127
11.430
86.774
3.650
1.195
12.565
9.930
5.031

2.640
2.593
844
230
0
1.664
12.828
16.634
4.910
0
0
0
11.158
1.339
271
220
232
0
2.426
1.939
11.496
457
3.782
37.914
0
0
6.422
7.352
2.982

Ucraina
22.938
Ungheria
7.830
Totali
356.842
Fonte: Calendario Atlante de Agostini

8.365
2.352
144.411

Trasporto aereo
Con quasi due miliardi allanno di movimenti negli aeroporti, quello aereo ormai diventato, anche in
Europa, un mezzo di trasporto usuale non solo per chi viaggia per affari, che comunque d luogo ancora a
circa i tre quarti dei movimenti complessivi, ma altres a chi si sposta per turismo, anche in modo
individuale.
La diffusione dei treni ad alta velocit ha molto ridotto il ruolo del trasporto aereo su alcune rotte brevi,
consentendo di decongestionare gli aeroporti, che non riescono sempre a soddisfare la domanda di spazi e
di slot (cio di diritti di atterraggio) dei vettori aerei. E cos non pi considerato conveniente prendere un
aereo da Parigi a Londra (tempo di volo circa unora) perch lEurostar che collega le due citt passando nel
Chunnel, impiega solo due ore e un quarto, senza i tempi delle pratiche di imbarco e sbarco e trasportando i
passeggeri direttamente nel centro delle citt. Analogamente non si usa pi laereo da Parigi a Lione (il TGV
impiega due ore per compiere i 531 chilometri fra le due citt), n da Parigi a Bruxelles (il Thalys, treno ad
alta velocit impiega unora e quarantacinque minuti). Se la Francia il paese che pi ha sviluppato il
trasporto su rotaia in alternativa a quello aereo, anche in Germania e in Spagna si stanno sviluppando con
gli ICE (Intercity Express) e gli AVE (Alta Velocidad Espanola) diverse abitudini di viaggio.
Con oltre 140 milioni di passeggeri allanno, suddivisi fra gli aeroporti di Heathrow, Gatwick, Stanstead,
Luton e il City Airport dei Docks, Londra il maggior polo europeo di movimento aereo, seguito, da Parigi,
con quasi 90 milioni di passeggeri nel 2011. Il movimento di Londra pari a quello di tutti gli aeroporti
italiani, di cui il principale quello di Fiumicino, con 37,6 milioni, seguito da Malpensa, con circa 20 milioni
di passeggeri.
Tabella 6.6 - Il traffico passeggeri nei principali aeroporti europei nel 2011
Passeggeri
Citt/aeroporto
Londra Heathrow
69.391.400
Parigi Charles de Gaulle
60.970.551
Francoforte
56.436.255
Amsterdam
49.755.252
Madrid
49.662.512
Monaco di Baviera
37.763.701
Roma Fiumicino
37.651.700
Istanbul
37.452.187
Barcellona
34.399.180
Londra Gatwick
33.639.900
Parigi Orly
27.139.076
Mosca Domodedovo
25.701.610
Antalya
25.113.635
Zurigo
24.337.954
Maiorca
22.726.459
Copenaghen
22.725.517
Mosca Seremetevo
22.555.000
Vienna
21.106.292
Oslo
21.093.349
Malpensa
19.303.131
Fonte: ACI (Airport Council International)

Trasporto marittimo
Il trasporto marittimo per passeggeri in Europa sta vivendo, da qualche anno, una continua espansione in
due settori: quello crocieristico, che nel 2011 ha avuto oltre sei milioni di passeggeri, e quello dei traghetti,
con una tendenza sempre pi marcata a integrare i due servizi, cio a fornire trasporti passeggeri+auto con
navi che, durante il viaggio, forniscono servizi tipici da crociera.
Gli itinerari crocieristici che raccolgono pi passeggeri sono quelli che toccano Barcellona, Civitavecchia,
Venezia e Atene nel Mediterraneo e i fiordi norvegesi nel nord.
Tabella 6.7 I principali porti del Mediterraneo per traffico crocieristico nel 2011
Porto
Passeggeri 2011
Variazione 2002/2011
Barcellona
2.657.244
+214,96%
Civitavecchia
2.400.000
+339,48%
Venezia
1.786.416
+251,97%
Pireo
1.560.000
+302,10%
Palma di Maiorca
1.419.502
+115,56%
Napoli
1.154.000
+137,91%
Dubrovnik
985.398
+231,83%
Livorno
982.928
+230,12%
Santorini
962.000
+179,56%
Savona
850.000
+706,16%
Fonte: Risposte Turismo, 2012
Fra le linee di traghetto, le pi affollate sono quelle dai principali porti italiani per la Sardegna, la Sicilia e le
isole minori, da Ancona e Brindisi per la Grecia, dalla Danimarca alla Svezia, nel Baltico e nel Mare del Nord
con i collegamenti per la penisola scandinava, sul mar dIrlanda in collegamento con la Gran Bretagna, sulla
Manica da e per lInghilterra, ma questa ultima linea, tradizionalmente la pi affollata di tutte, risente ora
della concorrenza del servizio ferroviario che si avvale del tunnel sotto il mare.
6 Itinerari europei
Lofferta turistica europea la pi completa che esista. Gli aspetti naturali sono ancora quelli considerati
pi attraenti, ma quelli storico-culturali, che costituiscono il motivo di attrazione fondamentale per gli extra
europei, sta diventando di grande rilievo anche per gli stessi europei. Si aggiunga la crescente importanza
del turismo urbano, non solo per chi viaggia per affari, ma anche per chi cerca, oltre alla cultura, lo svago, lo
spettacolo, lo shopping, lo sport.
LEuropa per gli extraeuropei
Per chi giunge da fuori Europa (America, Oriente, Australia) il Vecchio Continente costituisce spesso una
destinazione unica, da visitare con un itinerario ad hoc.
Quelli che seguono sono alcuni esempi di proposte compiute da tour operator britannici per il mercato
statunitense.

Proposta 1 del t.o. Globus


European Sampler
Tour Operator
Tour Code
Vacation Quality
Vacation Type
Number of Days
Starting Price
Countries Visited
City Highlights

Globus
HD
First Class
Escorted Tour
10
$1399
Belgium, England, France, Germany,
Holland, Switzerland
Amsterdam, Black Forest, Brussels,
Cologne, London, Lucerne, Paris,
Rhineland

ITINERARY
Day 1 (Thu.)
Board your overnight transatlantic flight.
Day 2 Arrival in London, England. (Fri.)
Uniformed Globus hosts are available to help you make the most of your stay.
Day 3 London. (Sat.)
Sightseeing with a professional Local Guide includes all the famous landmarks:
Knightsbridge with Harrods, the Houses of Parliament and Big Ben beside the River
Thames, Westminster Abbey, Whitehalls mounted horseguards and the Prime
Ministers Downing Street, and Buckingham Palace. Highlights are a visit to ST.
PAULS CATHEDRAL and the ceremonial pageantry of the Changing of the Guard, if
held. Optional excursions are available to the Tower of London or to Windsor Castle.
(FB)
Day 4 London-Brussels, Belgium-Amsterdam, Holland. (Sun.)
Meet your Tour Director and traveling companions and head for the railway station
to board the EUROSTAR TRAIN to Brussels, Belgium. From here a comfortable drive
will bring you to Amsterdam, Hollands 700-year-old capital. Enjoy a welcome drink
and an included CANAL CRUISE aboard a glass-roofed launch, which is the best way
to get a good impression of how this city was built and how much still remains from
the Golden Age. You may want to join an optional Dutch dinner with local
specialties. (FB)
Day 5 Amsterdam-Heidelberg, Germany-Rhineland. (Mon.)
This morning drive past the Dutch region best known as the locale of A Bridge Too
Far near Arnhem to Germany. In Cologne visit the awesome twin-spired GOTHIC
CATHEDRAL, and then the afternoons highlight: a romantic RHINE CRUISE. Next
stop is in Heidelberg to take pictures of the famous red-walled ruins of Heidelberg
Castle. (BB,D)
Day 6 Rhineland-Lucerne, Switzerland. (Tue.)
A scenic drive through the lush valleys and pine-clad hills of the BLACK FOREST,
renowned for its cuckoo clocks. On the Swiss border stop at the thundering RHINE
FALLS, then continue to picture-book Lucerne. Why not sign up for a folklore party
with yodeling and alphorn blowing for a first-hand impression of Alpine

merrymaking? (BB)
Day 7 Lucerne. (Wed.)
Admire Thorwaldsens LION MONUMENT and the ornate patrician houses lining the
cobbled streets of the walled Old Town, then cross the famous covered CHAPEL
BRIDGE to the Jesuit Church. Balance of the day is at leisure to shop for Swiss
watches and choose from our optional activities: climb a mountain by cable car; take
a cruise on the fjord-like lake. (BB,D)
Day 8 Lucerne-Paris, France. (Thu.)
Cross the Swiss border into France and enjoy a comfortable drive through the
Burgundy wine area and past Fontainebleau Forest to Paris. (BB)
Day 9 Paris. (Fri.)
Discover the world capital of chic and style with a Local Guide and admire its most
famous sights: the Opra, Arc de Triomphe, Champs-Elyses, Notre Dame Cathedral,
and more. For a birds eye view take the elevator to the second floor of Paris most
famous landmark, the EIFFEL TOWER. An optional excursion to the lavish baroque
Palace of Versailles is available. Tonight, a lively cabaret show might just be the
ticket. (BB)
Day 10 (Sat.)
Your homebound flight from Paris arrives the same day. (BB)

Proposta 2 del t.o. Trafalgar


Heart of Europe
Tour Operator
Tour Code
Vacation Quality
Vacation Type
Number of Days
Starting Price
Single Supplement
Triple Room
Discount
Countries Visited
City Highlights

Trafalgar
CHARA
First Class
Escorted Tour
11
$1599 (Select Dates)*
$420
$60
Austria, Czech Republic, Germany,
Italy, Switzerland
Bavaria, Lucerne, Lugano, Munich,
Prague, Venice, Vienna, Zurich

ITINERARY
Day 1 - Depart USA
Overnight flight to Zurich.

Day 2 - Arrive Zurich


On arrival at Zurich airport you are met and transferred to your hotel. After check-in, we delight in a short orientation
this lakeside city revealing its charm and beauty. Then some time at leisure perhaps to shop or just relax. Later, we en
welcome drink with our Tour Director and fellow travelling companions.

Day 3 - Zurich Venice (Main.) (2 nights)


This morning after breakfast our drive takes us through the Gotthard Route via Bellinzona, before reaching lakeside L
Here we enjoy an orientation tour of this Italian-speaking Swiss resort. Later, we continue our journey via Milan and a
Lombardy Plain to the magical city of Venice, where we spend the next two nights. This evening dinner is served at ou
(Buffet Breakfast / Dinner)

Day 4 - Venice sightseeing & at leisure


Enjoy an excellent introduction on an included canal cruise by private launch to see St. Mark's Basilica, the Doges' Pal
Bridge of Sighs. A short stroll brings us to one of the oldest Murano glass workshops, where we will witness a demon
of the ancient craft of glass-blowing. Then time on your own. Why not take a relaxing gondola ride or sip a 'cappuccin
Mark's Square. (Buffet Brekfast / Dinner)

Day 5 - Venice (Main.) Vienna (2 nights)


Today a full day of scenic splendours await us. We travel through the Carnian Alps and across the great Alpine highwa
Vienna Woods and Imperial Vienna for two nights. (Buffet Breakfast)

Day 6 - Vienna sightseeing & at leisure


The Opera, Hofburg, Parliament, the Imperial Boulevards and more are all highlighted on our sightseeing tour. Later,
time at leisure relax or maybe sightsee further. Tonight, perhaps enjoy dinner at a nearby 'heurige' wine village. (Buff
Breakfast)

Day 7 - Vienna Prague (2 nights)


This morning we cross the Czech border to visit the Italianate gardens of the castle of Lednice. From here we continu
Brno to the Czech capital, Prague for our two-night stay. (Buffet Breakfast / Dinner)

Day 8 - Prague sightseeing & at leisure


Hradany Castle, the Old Town Square and St. Vitus' Cathedral all feature on our sightseeing tour. Then free time to e
this intriguing city on your own. This evening, we will enjoy a dinner of local specialities at a characteristic restaurant.
Breakfast / Highlight Dinner)

Day 9 - Prague Munich


Today's drive takes us through the Czech Republic to the beer-brewing town, Pilsen. Next we travel via Regensburg to
loving Munich. Here we enjoy an orientation on our arrival. (Buffet Breakfast)

Day 10 - Munich Lucerne


We travel through Bavarian countryside to the Principality of Liech-tenstein and Vaduz. Then on to lakeside Lucerne w
orientation shows us the Lion Monument and more. (Buffet Breakfast / Dinner)
Day 11 - Lucerne Zurich USA
Time to bid farewell as we transfer you to Zurich Airport for your return flight to America. (Buffet Breakfast)
Please do not schedule any flights before 10.30am.

WHATS INCLUDED
Sightseeing Highlights

Zurich: Orientation including the Bahnhofstrasse.


Lugano: Orientation of the Italian-speaking Swiss resort.
Venice: Canal cruise. See St. Mark's Square, the Byzantine Basilica, Doges' Palace and the Bridge
of Sighs. Visit a traditional glass-blowing factory.
Vienna: Sightseeing includes the Hofburg, City Hall, State Opera House and the Imperial
Boulevards.
Lednice: Visit the gardens and view the 13th century castle, one-time home of the Liechtenstein
family.
Prague: Sightseeing includes the Hradany Castle, St. Vitus' Cathedral and the Old Town Square.
Pilsen: Orientation of this beer-brewing town.
Munich: Orientation seeing the Olympic Stadium, Marienplatz and Ludwigstrasse.
Liechtenstein: Visit the capital, Vaduz.
Lucerne: Orientation including the Chapel Bridge and the Lion Monument.
Scenic drives through the St. Gotthard Route, the Carnian Alps, across the Alpine highway, the
Vienna Woods and Alpine Austria, through the Hills of Southern Moravia and Bavaria, follow the
shores of the Walensee Lake.

Dining Highlights

A welcome drink with your Tour Director in Zurich


9 Buffet breakfasts
4 three-course dinners
1 local speciality restaurant dinner in Prague

14 meals in total (see day-by-day itinerary)


First Class Travel Highlights
The services of one of Trafalgar's top professional multi-lingual Tour Directors.
A qualified local city guide in Vienna and Prague.
Chauffeur driven on Trafalgar's luxury air-conditioned motorcoaches with reclining seats and
washroom.
Zurich Airport Transfers will be provided on Days 2 and 11.
You'll stay in twin-bedded rooms with private facilities.
All hotel service charges and tips, baggage handling fees and local taxes included.
A stylish travel bag and wallet containing tour documents and helpful information.
Airport Transfers

London Gateways: FREE Airport Transfers to and from London's Airports direct to Central London
(Paddington Station)
A Trafalgar bonus transfers can be expensive, particularly between the Airport and central
London. When you book your Costsaver tour with Trafalgar your transfers to and from the airport
are included. It's that simple. Trafalgar has included a Free transfer to and from your airport and
Central London.
Important Please Note: Passengers will only be entitled to transfers to and from London
Airports providing the following conditions are met:
You are staying at a London hotel, booked by Trafalgar, on the night of your arrival and the night
prior to the date of your departure.

Flights are either booked by Trafalgar or detailed information on flights is provided by your Travel
Agent not less than 21 days prior to departure.
Only one included transfer both inbound and outbound per tour is included by Trafalgar.
Transfers are by express train to a Central London Rail Station.
Heathrow Express operates between 05.10-23.30. Gatwick Express operates inbound services
between 05.20-23.45 and outbound services from 04.30-23.45. Transfers outside of these times
are at the passengers own expense.
In the event of unforeseen events (road or rail works, demonstrations, strikes) Trafalgar will not
be held responsible for delayed or cancelled transfers.
No refund is available for passengers not utilising this service.
Why not upgrade to a Hotelink transfer from the Airport to-the-door of your Trafalgar London
hotel? (please ask Trafalgar or your travel agent of the additional upgrade price per person when
booking)
European Gateways: With Trafalgar all passengers will receive complimentary arrival and
departure transfers on the scheduled arrival and departure day of their tour at the times specified
below. Please ensure your Travel Agent reserves your flight to co-ordinate with the transfer times
shown.
Trafalgar Bonus - Passengers who book Trafalgar's Land+Air package and who arrive or depart
outside of these specified times on the scheduled arrival and departure day of the tour will also
be provided with a transfer.
Passengers arriving before or leaving after the scheduled tour days are not entitled to a transfer
but may book and purchase one through Trafalgar providing that they also purchase the
additional pre and/or post tour hotel night(s) from Trafalgar. Please ask for prices of transfers at
the time of booking your extra night accommodation.
Land only passengers arriving or departing on the scheduled tour arrival or departure days but
whose flights don't coincide with the listed transfer times below may also book and purchase
these transfers. Flight details must be provided to Trafalgar not less than 21 days before the flight
departure.

Additional Visa Requirements

Visas are required for most Eastern European countries. Please consult your Travel Agent to
establish the specific requirements for your tour.
Note: No visa can be issued at borders in Europe.

Le citt
Il turismo short break, nelle citt considerato, nel 2013, laspetto pi vitale del settore in Europa:
crescono sempre nuove destinazioni, che attraggono un numero crescente di visitatori, per week end e
visite brevi.
Le mete tradizionali di questi viaggi sono Londra, Parigi, Amsterdam, Madrid, Berlino, Monaco, Barcellona,
Roma. Il mercato sempre meno controllato dai tour operator e sempre pi lasciato al fai da te di clienti
che prenotano in rete i loro voli low cost e i soggiorni in albergo.
Ed un mercato interessante, nel quale cercano di inserirsi un numero crescente di citt.
Bilbao entrata nel giro delle mete europee pi richieste grazie alla costruzione del museo Guggemheim.
Tolosa una delle venti citt europee pi visitate: offre, oltre alla sua gradevolezza, la possibilit di visitare
lAirbus, la fabbrica di aerei. Torino, grazie alle Olimpiadi del 2006 e alla straordinaria trasformazione
subita, entrata nel novero delle destinazioni pi visitate dEuropa.
Attrattive e itinerari
Il viaggiatore europeo che si sposta nel suo Continente viaggia prevalentemente in auto quando compie un
tour e in aereo per gli short break. Esistono tuttavia anche tour in pullman dellEuropa, venduti in
particolare a una clientela nord europea, composta prevalentemente di persone di una certa et.
I tour completi dellEuropa sono, nella maggior parte dei casi, destinati a clientela extraeuropea.
Nella maggior parte dei casi gli itinerari si sviluppano allinterno dei diversi paesi.
La tabella 6.6 fornisce una panoramica riassuntiva delle attrattive e degli itinerari pi importanti nei diversi
paesi.
Tabella 6.6 -Le principali attrattive dEuropa
Attrattive
Caratteristiche
Paese
Austria
Vienna
Citt imperiale capitale della Mittel Europa
(capitale Vienna)
Salisburgo
La citt di Mozart (musica e cioccolato)
Innsbruck
Il ponte sullInn nel Tirolo
Kitzbhel
Famosa localit sciistica
Itinerario tipo:
dal Brennero a Innsbruck, Salisburgo, Linz, Vienna, Graz, Tarvisio
Belgio
Anversa
Citt fiamminga e grande porto con la famosa
(capitale Bruxelles)
cattedrale
Bruges
Citt fiamminga dallaspetto medievale,
attraversata da numerosi canali
Bruxelles
Capitale del paese e della UE con la famosa Grande
Place, con il famoso monumento del bambino che
fa la pip
Gand
Importante porto nelle Fiandre e citt dalla
struttura medioevale, attraversata da numerosi
canali
Itinerario tipo
Bruxelles, Gand, Bruges, Anversa, Liegi, Bruxelles (spesso in connessione con
itinerari francesi e olandesi)
Bulgaria
Plovdiv
Citt sul fiume Maritza, posta su 7 colli
(capitale Sofia)
Varna e Burgas
Sul Mar Nero
Veliko Tarnovo
Citt antica sul fiume Jantra, posta su bei colli

tinerario tipo:
Croazia
(capitale Zagabria)
Itinerario tipo

Repubblica Ceca
(capitale Praga)

Itinerario tipo

Danimarca
(capitale Copenaghen)

Itinerario tipo
Finlandia
(capitale Helsinki)
Itinerario tipo

Sofia, Plovdiv, Istanbul, Burgas, Varna, Veliko Tarnovo, Sofia


Spalato
Citt costruita attorno al palazzo di Diocleziano
Dubrovnik
Bellissima citt sul mare
Le difficolt di comunicazione e la difficile configurazione del paese non
consigliano itinerari circolari: le due citt indicate possono essere oggetto di
visita partendo dalle localit di soggiorno marino
Karlovy Vary (Carlsbad)
Citt termale
Marianske Lazne
Citt termale
(Marienbad)
Praga
Con la sua straordinaria architettura: famosa la
Mala Strana, la citt bassa con le vie irregolari
Non usuale un tour circolare della repubblica Ceca: di solito si fa base a
Praga e da qui si visitano Karlovy Vary, Marianske Lazne o Brno, che distano
fra i 150 e i 200 chilometri dalla capitale
Copenaghen
Porto e citt dalla splendida architettura, dove si
trova la statua (brutta) della Sirenetta
Frederiksborg
Castello a 16 km da Copenhagen
Helsingor
Castello dove ambientato lAmleto di
Shakespeare
Non usuale il tour della Danimarca: considerate le distanze, si preferisce fare
escursioni tenendo la base a Copenhagen
Helsinki
La pi moderna capitale dEuropa con architettura
neoclassica
Helsinki, Tampere (zona dei Laghi), Rovaniemi (Lapponia)

Francia
(capitale Parigi)

Colmar
Strasburgo
Digione
St Malo
Troyes
Carcassonne
Tolosa
Castelli di Chambord e
Chenonceau
Caen

Itinerari

Germania
(capitale Berlino)

Itinerari

Gran Bretagna
(capitale Londra)

Villaggio alsaziano
Capitale alsaziana sede del Consiglio dEuropa e
della famosa cattedrale
Capitale della Borgogna, bella citt darte
Citt di mare della Bretagna, racchiusa da antiche
mura
Capitale della Champagne con bellissima cattedrale
Straordinario esempio di citt castello
Con il suo centro tardo medioevale
Sulla Loira

Capitale della Normandia costruita in pietra di


Caen
Lourdes
Meta di pellegrinaggi: seconda citt in Francia per
arrivi dopo Parigi
Mont St. Michel
Sul mare, famosa per le maree
Rouen
Citt romana sulla Senna
Parigi
La ville lumire
Arles
Famosa per lanfiteatro romano
Avignone
Sede papale, con il famoso palazzo
Nimes
Citt ricca di vestigia romane
Lione
Seconda citt di Francia alla confluenza di Saona e
Rodano
1. Parigi e i castelli della Loira
2. Bretagna e Normandia: Quimper, Pointe du Raz, St. Malo, Mont St.
Michel, Caen
3. La Provenza: Arles, Nimes, Avignon
4. La Borgogna: Dijon, Auxerre, Beaune
Berlino
Grandiosa, con il museo di Pergamo
Dresda
Bellissima citt barocca
Amburgo
Porto sullElba
Colonia
Sul Reno, con la famosa cattedrale
Lubecca
Citt anseatica contornata da canali
Monaco
Imponente capoluogo della Baviera, con le
imitazioni di Firenze
Potsdam
Palazzo Sans Souci vicino a Berlino
1. Romantische strasse: Fussen, Augsburg, Nurnberg
2. Citt anseatiche: Brema. Amburgo, Lubecca Rostock
3. Il corso del Reno
Londra
La capitale
Oxford
La famosa citt universitaria
Stratford on Avon
La citt di Shakespeare
Durham
Con la famosa cattedrale romanica
Edinburgo
Capiate della Scozia
Canterbury
Sede della Chiesa Anglicana
Bath
Citt termale dalla celebre architettura
Cambridge
La citt universitaria

Itinerari

Grecia
(capitale Atene)

Itinerari
Irlanda
Itinerario tipo
Olanda
(capitale Amsterdam)
Itinerario tipo
Norvegia
(capitale Oslo)
Itinerari tipo
Polonia
(capitale Varsavia)
Itinerario tipo
Portogallo
(capitale Lisbona)

1.
2.
3.
4.

Londra, Bath, Salisbury, Stonehenge, Plymouth


Galles: Caernarfon, Castello di Harlech, Llandudno, Bangor
Il nord dellInghilterra: Chatsworth, Durham, Lake District
Scozia: Edinburgo, Glasgow, Fort William, Lochness, Inverness, Thurso,
isole Orkney
Atene
Con la famosa acropoli
Delfi
Con il santuario di Apollo
Knossos
Prigione del Minotauro
Le Meteore
Monasteri arrampicati su picchi rocciosi
Olimpia
Con il santuario dedicato a Zeus
Micene
Sede di unantica civilt
1. Atene, Delfi, Meteore
2. Atene, Corinto, Epidauro, Olimpia
Dublino
La capitale con il famoso Trinity College
Dublino, Cork, Cashel, Connemara
Amsterdam
La citt sui canali (Gratchen) con il museo Van
Gogh
Amsterdam, Keukenhof, LAja, Utercht
Bergen
Antica capitale con le famose case di legno
Oslo
La capitale con il museo delle navi vichinghe
Da Bergen, sui fiordi, fino a Capo Nord
Cracovia
Con la vecchia citt e Auschwitz nei pressi
Czestochowa
Dove si trova la Madonna Nera
Varsavia
La citt di Chopin
Varsavia, Cracovia, Auschvitz
Lisbona
La capitale sul fiume Tago con le famose colline
Evora
Citt romana con famose mura
Fatima
Meta di Pellegrinaggi

Itinerario tipo
Romania
(capitale Bucarest)
Itinerari
Russia
(capitale Mosca)
Itinerario tipo
Spagna
(capitale Madrid)

Itinerari

Svizzera
(capitale Berna)

Itinerari

Svezia
(capitale Stoccolma)

Itinerario tipo
Ungheria
(capitale Budapest)

Lisbona e Algarve (Evora e Fatima sono raggiungibili da Lisbona con escursioni


di un giorno)
Brasov
Capitale della Transilvania
Bucovina
In Moldavia
1. La Transilvania
2. Bucarest e il Mar Nero
Mosca
Con il grandioso Cremlino e la Piazza Rossa
St. Pietroburgo
Lantica capitale
Mosca e San Pietroburgo
Barcellona
Con il barrio gotico e le ramblas
Cordova
Con le vestigia arabe
Granada
Con lAlambra
Madrid
La grande capitale con il museo del Prado
Salamanca
Citt universitaria con la bellissima piazza
Santiago de Compostela Centro religioso di grande importanza
Segovia
Con le vestigia romane
Siviglia
Con la Giralda e la Cattedrale
Toledo
Con la famosa cattedrale
Valencia
Bella citt con limponente citt della scienza
1. Andalusia: Cordoba, Siviglia, Malaga, Granada
2. Madrid, Toledo, Avila, Salamanca, Santiago de Compostela
3. I paesi baschi: Madrid, Segovia, Burgos, Bilbao, San Sebastian
Basilea
Con la vecchia citt e il famoso museo di belle arti
Berna
La capitale
Ginevra
Citt internazionale sul suo lago
Lucerna
Sul lago e con il famoso ponte di legno
Zurigo
Sullomonimo lago
1. In treno sullOberland bernese: da Interlaken allo Jungfrau
2. Lucerna, Berna, Losanna, Ginevra
3. Zurigo, Lago di Costanza, Liechtenstein, Davos, Grigioni
Stoccolma
La capitale, su un arcipelago composto di migliaia
di isole
Gteborg
seconda citt e primo porto del paese
Malm
Centro commerciale porto importante
Uppsala
Sede di una famosa Universit
Stoccolma, Malm, Gteborg, Lapponia
Budapest
Lago Balaton
Pecs

La imponente capitale sul Danubio divisa in Buda e


Pest
Il lago pi grande dellEuropa centrale
Con il castello di Baranya e la cattedrale

Studiamo la geografia sui cataloghi dei tour operator


Il modo migliore per studiare i pi comuni itinerari turistici consiste nel cercarli sui cataloghi dei tour
operator.
Per quanto riguarda i viaggi in Europa si consiglio di esaminare le presentazioni che si possono trovare sui
siti degli organizzatori di viaggi, fra i quali si segnalano:
www.caldana.it
http://www.gruppi.it/html/tour_in_europa.html
www.alpitour.it/vacanze/europa/index.asp
www.metamondo.it; www.evolutiontravel.it/vacanze/europa/tour.html; www.olympia.it

Test
1.

Il fiume pi lungo dEuropa

2.

Climaticamente una visita in


Inghilterra meglio farla in

3.

Il periodo climaticamente migliore per


visitare la Norvegia va

4.

Il monte pi alto del Regno Unito

5.

Da Parigi a Londra con lEurostar si


impiegano

6.

Laeroporto pi trafficato dEuropa

7.

Il pi importante porto crocieristico in


Europa

8.

Per visitare Plovdiv bisogna andare in

9.

Bruges

10.

La citt tedesca con monumenti copia


di quelli fiorentini

a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.

Il Danubio
Il Reno
LUral
Il Volga
Gennaio
Marzo
Luglio
Settembre
Da marzo a maggio
Da giugno a luglio
Da agosto a settembre
Da gennaio a marzo
Snowdon
Cumbrian
Ben Nevis
La catena dei monti Pennini
3 ore
2 ore e mezza
2 ore e un quarto
2 ore
Parigi De Gaulle
Francoforte
Amsterdam
Londra - Heathrow
Civitavecchia
Atene
Genova
Barcellona
Repubblica Ceca
Ungheria
Romania
Bulgaria
In Francia
In Lussemburgo
Nella repubblica ceca
Nelle Fiandre
Berlino
Monaco
Francoforte
Amburgo
(Saluzioni in fondo al volume)

Capitolo 7 - Le destinazioni extraeuropee


1. Il Nord America
LAmerica settentrionale comprende il Canada, gli Stati Uniti dAmerica, la Groenlandia, le isole artiche,
Terranova e la Nuova Scozia.
Geograficamente fa parte dellAmerica del Nord anche il Messico che, per, in quanto paese latino, viene,
in genere, compreso fra i paesi dellAmerica Centrale.
La popolazione complessiva di circa 490 milioni di abitanti,
La sua estensione di circa 24 milioni e mezzo di chilometri quadrati, dai 12 di longitudine ovest di
Nordost Rundingen (Capo Nordest), nella Groenlandia nord Orientale ai 172 di longitudine est di Attu
Island in Alaska. Lestremo punto settentrionale capo Morris Jesup in Groenlandia, a 83 di latitudine,
quello meridionale sui 20 delle Bahamas.
Due sono le grandi attrazioni del Nordamerica:
quella naturale, con i grandi spazi delle praterie, delle foreste e dei deserti di USA e Canada,
quella culturale, il nuovo mondo con la sua civilt tecnologica, le sue contraddizioni, le sue megalopoli
(New York, Chicago, Atlanta, Los Angeles), ma anche le sue citt fuori dagli schemi europei (San
Francisco, New Orleans, Salt Lake City, Las Vegas, Miami).
Tabella 7.1 Introiti e arrivi derivanti dal turismo in America nel 2011
Introiti in miliardi
Arrivi in
Area
Quota %
di euro
milioni
Nord America
144,6
14,0%
102,1
Caraibi
23,9
2,3%
20,9
America centrale
7,1
0,7%
8,3
America del Sud
22,9
2,2%
25,8
Totale America
198,5
19,2%
157,1
Totale mondo
1033,0
100,0%
990,0
Fonte: OMT, 2012

Quota %
10,3%
2,1%
0,8%
2,6%
15,9%
100,0%

1.1 Il territorio
Dal punto di vista morfologico, il Nordamerica pu essere diviso in cinque grandi regioni.
1. Lo Scudo canadese, o Altopiano Laurenziano, occupa la met orientale del Canada, quasi tutta la
Groenlandia e una parte degli Stati Uniti (Minnesota, Wisconsin, Michigan e New York). Il terreno
cristallino e ricoperto, laddove il clima lo consente, cio nella parte meridionale, da estese foreste.
2. La parte orientale degli Stati Uniti, fino alla Florida e poi la Messico, con le sue pianure costiere,
costituisce la seconda regione, che si estende fino ai Monti Appalachi.
3. I Monti Appalachi, con le loro forme tondeggianti, costituiscono la terza regione, una fascia di
dimensioni ridotte che occupa il territorio da nord a sud.
4. La quarta regione quella centrale, delle grandi pianure, intervallate da colline e altipiani, dal Canada
fino al Texas.
5. La quinta regione quelle delle Montagne Rocciose e della costa del Pacifico. la regione
geologicamente pi giovane e risente ancora dei movimenti della placca del Pacifico, con continui
terremoti. Le Montagne Rocciose sono alte e accidentate: il punto pi alto costituito dal monte
McKinley (6.194 m), in Alaska, quello pi basso dalla Valle della Morte (Death Valley), che si trova 86
metri sotto il livello del mare.

Figura 7.1 Il Nord America


Tabella 7.2 - I monti pi alti
Monte
McKinley
Mount Logan
Gunnbjrns Fjeld

Catena montuosa
Catena dAlaska
St Elias Mountain
Groenlandia orientale

Tabella 7.3 - I laghi maggiori


Lago
Lago Superiore
Huron
Michigan
Grande Lago degli Orsi
Grande Lago degli Schiavi
Erie
Winnipeg

Estensione in kmq
82.100
59.600
58.016
31.792
28.438
25.700
24.514

Altezza in m
6.194
6.050
3.700

1.2 Lidrografia
Le Montagne Rocciose svolgono la funzione di Continental Divide, cio di spartiacque fra i vasti bacini
orientali e i pi ristretti spazi occidentali.
I grandi fiumi come lo Hudson, il Delaware, Potomac, Savannah, Susquehanno alimentano i grandi laghi
(Superiore, Michigan, Huron, Erie e Ontario) che si trovano fra Canada e Stati Uniti. Qui sono anche le
famose cascate del Niagara.
Ma il corso dacqua pi lungo il Missouri (3969 km) che percorre tutti gli Stati Uniti da nord a sud. Ohio,
Tennessee, Illinois e Missisipi, sono soggetti a piene nelle stagioni intermedie e a secche in estate e
dinverno, che vengono regolate con un attento sistema di dighe.
Il Colorado, il Sacramento e lo Snake sono invece gli impetuosi fiumi che scendono dalle Montagne
Rocciose verso ovest.
Se il nord est degli Stati Uniti ospita la maggior parte dei laghi, vanno citati anche il Grande Lago Salato, che
si trova, invece, nello Utah e il lago Mead, un bacino artificiale formato lungo il corso del Colorado.
Tabella 7.4 I principali fiumi del Nord America
Fiume
Missisipi- Missouri-.Red Rock
McKenzie Peace River
Yukon
Rio Grande
San Lorenzo
Nelson Saskachetwan
Arkansas
Colorado
Ohio Allegheny
Red River (South)
Columbia

Lunghezza in km
5.970
4.241
3.185
3.060
3.058
2.575
2.348
2.333
2.102
2.080
1.954

1.3 Il clima
Il dato saliente del clima nordamericano dato dallassenza di sistemi montuosi che attraversano il
continente da est a ovest. Cos laria fredda del nord pu correre lungo le Grandi Pianure fino a sud.
Le zone climatiche che si possono individuare sono cinque.
1. LAlaska, gran parte del Canada e la Groenlandia hanno un clima artico o subartico, con inverni lunghi e
freddi e precipitazioni scarse. Le estati sono miti ma umide.
2. Il Canada Meridionale e gli Stati Uniti orientali hanno un clima tendenzialmente continentale, con estati
molto calde, inverni molto freddi e stagioni intermedie con il tempo molto variabile.
3. La zona a est delle Montagne Rocciose quella pi arida, perch le alte montagne impediscono
laffluire dellaria umida dal Pacifico: qui si trovano i deserti.
4. La costa del Pacifico, dallAlaska al nord della California, ha un clima condizionato dalla presenza
mitigatrice del mare, che riduce gli sbalzi di temperatura fra estate e inverno.
5. La costa del Pacifico, a partire dal centro sud della California gode invece di un clima mite tutto lanno.

1.4 I parchi naturali


Se il Canada unimmensa foresta da est a ovest, negli Stati Uniti si trova tutto: mare, monti, praterie,
deserti, citt.
Ma il mare non il Mediterraneo: lOceano Pacifico per i surfisti, anche lAtlantico spesso agitato. Bene i
monti, anche se un europeo non ha convenienza a fare la settimana bianca sulle Montagne Rocciose, dove
la localit pi rinomata per gli impianti sciistici Aspen (Colorado).
Quello che attrae nella natura statunitense il suo essere eccessiva: dal Gran Canyon alla Death Valley,
dallOceano Pacifico alle Montagne Rocciose, dalle enormi pianure alle rapide del Colorado, tutto ha
dimensioni e caratteri di proporzioni diverse rispetto ai fenomeni cui sono abituati gli europei.
E cos anche i parchi nazionali, con una vegetazione di dimensioni sconosciute per chi abita nel Vecchio
Continente.
Yellowstone, nel Wyoming, e Yosemite, in California, sono i parchi pi famosi, ma si devono ricordare anche
il Bryce Canyon e quello di Arches nello Utah, il Canyon de Chelly e il Gran Canyon in Arizona, la Valle della
Morte in Californa, la Mesa Verde in Colorado. Da ricordare, anche se non un parco naturale, la
spettacolare Monument Valley nello Utah.
1.5 I trasporti
La ferrovia, il mezzo di trasporto che ha consentito ai coloni di spingersi sempre pi verso ovest, verso la
nuova frontiera, riveste oggi unimportanza molto ridotta per il trasporto delle persone.
Negli Stati Uniti esistono 248.245 chilometri di strade ferrate, che vengono utilizzati soprattutto per il
trasporto delle merci. La ferrovia per passeggeri usata normalmente solo per brevi tratti, attorno alle citt
di New York, Philadelphia, Baltimora, Washington, Chicago. Ora sta assumendo unimportanza turistica
crescente, come un modo confortevole per visitare il paese muovendosi lentamente, passando attraverso
regioni che altrimenti non si visiterebbero.
Oggi possibile attraversare in treno tutti gli Stati Uniti: da New York a Washington, a Chicago, a La Junta. A
sud la ferrovia va da Los Angeles a Phoenix, a Santa Fe, a New Orleans.
In Canada le ferrovie hanno unestensione di 91.365 chilometri, e anche in questo paese sono utilizzate
prevalentemente per il trasporto delle merci.
Sono di gran lunga pi importanti le strade 783.584 km (di cui 133.515 km di autostrada) in Canada, dove
circolano circa 30 milioni di veicoli.
Negli USA le strade coprono 6.244.498 chilometri e solo 61.654 km sono classificati autostrade.
I veicoli circolanti negli Stati Uniti sono circa 250 milioni.
I grandi spazi e le tecnologie avanzate, hanno da sempre posto il Nordamerica allavanguardia nel trasporto
aereo. Ancora oggi il trasporto interno nel continente assomma un numero di passeggeri superiore a quelli
trasportati in tutto il resto del mondo, anche se il primato si va assottigliando.
La contraddizione sta nel fatto che, nonostante gli spazi, gli americani costruiscono gli aeroporti a ridosso
delle abitazioni, anzi, laddove sorge un aeroporto sorgono alberghi e uffici.
Fra i primi dieci aeroporti nel mondo per volume di traffico, sei sono statunitensi.
Tabella 7.5 I principali aeroporti nordamericani nel 2011
Passeggeri
Citt/aeroporto
Atlanta
92.365.860
Chicago OHare
66.561.023
Los Angeles
61.848.449
Dallas - Fort Worth
57.806.152
Denver
52.699.298
New York Kennedy
47.854.283
Las Vegas
41.479.572
San Francisco
40,907.389
Phoenix
40.565.677

Houston
Charlotte
Miami
Fonte: Aci (Airport Council International)

40.475.058
39.943.708
38.314.389

Le vie navigabili interne, negli Stati Uniti, sono 20.573 km: fra queste, quelle turisticamente pi famose sul
Missisipi, percorso dai celebri battelli a ruota.

1.6 Itinerari nordamericani


Stati Uniti e Canada non hanno la concentrazione di ricchezze dellEuropa, dove basta percorrere pochi
chilometri per cambiare paese, cultura, arte, paesaggio. Le distanze sono tuttaltra cosa e i cambiamenti di
paesaggio non sono repentini.
La citt pi visitata dagli europei New York, che costituisce una sintesi di Vecchio e Nuovo Continente, e
che meta anche di short break dallItalia, grazie anche alle tariffe favorevoli che in bassa stagione vengono
applicate.
Ma lofferta di paesaggi urbani e naturali amplissima.
Per lo studio degli itinerari principali si consiglia di esaminare i siti dei principali tour operator che
organizzano tour nel Nord America. Fra questi sono:
www.hotelplan.it
www.kuoni.it
www.naar.it
www.igrandiviaggi.it

Tabella 7.6 Le principali attrattive del Nord America


Attrattive
Caratteristiche
Paese
Canada
Ottawa
La capitale, nellOntario, regione di lingua inglese
(capitale Ottawa)
Toronto
Con quasi 4 milioni di abitanti, il pi vasto
agglomerato urbano del Canada, lingua inglese
Montreal
Nel Quebec, di lingua francese, la seconda citt
con oltre 3 milioni di abitanti
Winnipeg
Nel centro del Manitoba, la zona agricola pi
importante. anche un nodo importante nei
trasporti
Edmonton
Centro commerciale in una ricca zona agricola e
mineraria, capoluogo della provincia dellAlberta.
Vancouver
Terza citt del Canada (1 milione e settecentomila
abitanti) un porto importante sul Pacifico, nel
British Columbia
Banff
Parco della provincia di Alberta al confine con
British Columbia
Jasper
Parco situato nei pressi di quello di Banff
Gaspsie
Penisola con alte scogliere lungo il fiume San
Lorenzo
Itinerari
1. Coast to Coast: Montreal, Toronto, Calgary, parchi di Banff e Jasper,
Vancouver
2. Montreal, Quebec City, Parco della Gaspsie, Carleton, Rivire du Loup,
Montreal
3. Montreal, Taloussac, Ottawa, Toronto, cascate del Niagara
4. Lovest
Stati Uniti dAmerica New York
Ponte fra Europa e America, la big Apple sullisola
(capitale Washington)
di Manhattan
Washington (DC)
Nel District of Columbia la capitale USA con la Casa
Bianca e il Campidoglio
Boston (Massachusets)
La pi europea delle citt americane sede
universitaria
San Francisco
La citt del Golden Gate, del Fishermans Warf, di
Alcatraz, dei tram che si arrampicano in salita
Chicago (Illinois)
The windy city, sul Lago Michigan, il primo nodo
stradale, ferroviario e aereo del mondo
Los Angeles (California) La non citt un nodo di autostrade + Hollywood e
Berveley Hills.
Las Vegas (Nevada)
La citt del gioco e degli alberghi pi grandi del
mondo costruita nel deserto
New Orleans (Lousiana) Grande porto sul Missisipi, centro di cultura
creaola, con reminiscenze francesi. Capitale del jazz
Miami (Florida)
Sulla Biscaine Bay
Salt Lake City (Utah)
La citt dei mormoni
Disneyland
I parchi Disney a Los Angeles e, soprattutto,
Orlando

Itinerari

1. Coast to coast: New York, San Francisco, Las Vegas, Los Angeles, New
Orleans, Miami, Orlando, New York
2. LOvest: Los Angeles, Scottsdale, Grand Canyon, Bryce Canyon, Las Vegas,
Death Valley, Yosemite, San Francisco
3. Il Nord - Est: New York, Cascate del Niagara, Boston, Washington, New
York
4. LEst: New York, Philadelphia, Washington, Richmond, Williamsburg,
Myrtle Beach, Charleston, Atlanta, New Orleans, Miami
5. La Florida: Miami, Key West, Marco Island, Orlando, Centro Spaziale
Kennedy, Miami
6. Il Sud: Los Angeles, Las Vegas, Phoenix, Durango, Santa Fe, Los Alamos
Monument Valley, Grand Canyon, Los Angeles
7. Montagne Rocciose: Denver, Rapid City, Badlands Cody, Yellowstone,
Glacier, Salt Lake City, Moab, Cisco
Groelandia (Danimarca) Nuuk
La capitale con 13.000 abitanti
capitale Nuuk
Ammasalik
Sulla costa orientale
Itinerario
Crociere estive lungo le coste

2. La destinazione America centrale


LAmerica centrale terra di contrasti: atmosferici, fisici, politici. E anche geografici. Della regione non fa
parte, tecnicamente, il Messico, che i geografi considerano America settentrionale. Ne fa parte, per,
climaticamente, culturalmente e anche dal punto di vista turistico. E poi il Messico, con la sua superficie di
quasi 2 milioni di chilometri quadrati, ha dimensioni pari a quattro volte il resto dellAmerica Centrale.
Non solo, con oltre 23 milioni di arrivi, si colloca al decimo posto fra i maggiori paesi ricevitori di turismo,
pi della somma di tutti gli altri paesi dellarea messi assieme.
Sono tre gli elementi di attrazione turistica del centro America:
la sua storia, le testimonianze dei Maya e degli Atzechi,
la sua natura lussureggiante di area tropicale,
il suo mare.

Figura 7.2 LAmerica centrale

2.1 Il territorio
A nord, larea delimitata, confina con gli Stati Uniti, a sud, attraverso uno stretto lembo di terra, con la
Colombia, ed totalmente compresa fra il tropico del Cancro e lEquatore.
Geologicamente una delle zone pi instabili della Terra, per la presenza di numerosi vulcani, di altezza
anche superiore ai 4000 metri.
Nel Messico presente un grande altopiano centrale, che costituisce la continuazione delle alte terre degli
Stati Uniti e anche la capitale, Citt del Messico, situata a 2300 metri di altezza. Le temperature medie
annue sono uniformi, comprese fra i 14 e i 16 gradi centigradi.
Le coste messicane sono basse e sabbiose, sia sul Pacifico che sullo Yucatan, a est.
Al confine tra Messico e Stati Uniti si trova anche lunico grande fiume della regione, il Rio Grande, lungo
3034 chilometri.
Pi a sud il territorio prevalentemente montuoso, con rilievi che raggiungono i 4000 metri di altezza e
poche pianure, solo nella stretta fascia del Pacifico e in quella pi ampia verso il mar dei Caraibi.
Nella stretto territorio che collega il Messico con lAmerica Meridionale scorrono, in Nicaragua, il Rio
Escondido e il San Juan, e qui si trovano due laghi importanti: il Nicaragua e il Managua. A Panama si trova
invece il lago Gatn.
Tabella 7.7 - I monti pi alti
Monte
Catena montuosa
Pico de Orizaba
Sierra Madre Oriental
Tajumulco
Sierra Madre
Cerro Cirrip
Cordilera de Talamanca
Volcan Bar
Serrana de Tabasar
Pico Duarte
Cordilera Central
Cerro las Minas
Sierra Madre

Altezza in m
5.700
4.220
3.820
3.478
3.175
2.865

Paese
Messico
Guatemale
Costarica
Panama
Rep.Dominicana
Honduras

2.2 Il clima
Sono tre le zone climatiche dellAmerica centrale in stretta relazione con laltitudine.
1. Le tierras calientes (terre calde) sono le coste e lentroterra, fino a 900 metri. Qui le temperature
variano dai 16 ai 40 gradi, con una media annua attorno ai 24 e le piogge sono abbondanti,
concentrate nel periodo fra maggio e ottobre, e riguardano particolarmente la costa orientale, in
quanto sono alimentate dagli alisei, che soffiano da nord est. La zona pi piovosa ha il nome poco
rassicurante di Mosquito (Zanzara): a San Juan del Norte le precipitazioni raggiungono i 6300 mm
annui.
2. Le tierras templadas (terre temperate) sono quelle che si trovano fra i 900 e i 1800 metri. Le
temperature annue sono poco differenziate, comprese fra 18 e 23 gradi e le piogge sono molto meno
che sulle coste, attorno ai 600 mm annui.
3. Le tierras frias sono al di sopra dei 1800 metri e hanno temperature costantemente comprese fra i 13 e
i 17 gradi. Le precipitazioni sono relativamente scarse 450 mm, che diventano 250 nelle zone aride del
nord.
Il periodo migliore per visitare il Centro America, quindi, linverno, soprattutto i mesi di gennaio e
febbraio.
2.3 I trasporti
Il Messico pu contare su un sistema ferroviario con una rete di 26.445 chilometri, per quanto poco
efficiente, e su 245.433 chilometri di strade, fra le quali spiccano quelle che lo collegano con gli Stati Uniti e
costituiscono parte dellautostrada pan americana, che si estende nel territorio del paese per oltre 10.000
chilometri. Su queste strade circolano circa 10 milioni di autoveicoli.

Sempre in Messico esiste un buon servizio aereo: laeroporto della capitale ha visto il passaggio, nel 2011 di
oltre 26 milioni di passeggeri.
Fra gli altri aeroporti, i pi importanti sono quelli di Monterrey, Guadalajara, Puebla e Mexicana.
Pi difficile la situazione negli altri paesi della regione, dove la presenza delle alte catene montuose rende
difficili le comunicazioni. Lunica strada che collega tutti i paesi la carretera panamericana.
In Guatemala esiste solo una linea ferroviaria di 952 chilometri, che collega la costa est con quella ovest, lo
stesso in Costa Rica (700 km di ferrovia) e a Panama, dove la linea ferroviaria di 569 km.
Funzionano bene, invece, i servizi aerei, sia per quanto riguarda i voli fra le citt della regione, sia per i voli
internazionali.
2.4 Itinerari centro americani
La prima attrazione dellAmerica centrale il mare: a Cuba, nella Repubblica Dominicana, in Jamaica, nelle
diverse isole caraibiche, nello Yucatan, dove Cancun diventato una delle mete pi richieste. Meno
richiesta la costa del Pacifico, anche se qui si trova una delle localit pi famose, Acapulco, frequentata
soprattutto dagli americani, gi abituati alle intemperanze delloceano.
Il secondo grande motivo di interesse costituito dalle testimonianze della civilt Maya, di cui soprattutto il
Messico molto ricco, ma con monumenti straordinari anche in Guatemala (in particolare a Tikal).
Il terzo elemento di attrazione costituito dalla natura tropicale, dai vulcani, dalle foreste: uno spettacolo
inquietante ma affascinante.
Un quarto punto che crea interesse: molte di queste isole sono zone franche, paradisi fiscali, invitanti non
solo per il mare.
I siti di tour operator che si consigli di esaminare sono:
www.hotelplan.it
www.kuoni.it
www.igrandiviaggi.it
www.marcelletti.it
www.viaggidellelefante.it

Tabella 7.8 Le principali attrattive del Centro America


Attrattive
Caratteristiche
Paese
Antigua e Barbuda
Mare
Paradiso fiscale, da evitare nei mesi fra luglio
(capitale Saint Johns)
e settembre per i violenti cicloni
Barbados
Mare
Retta da un governatore di Sua Maest
(capitale Bridgetown)
britannica una delle pi organizzate
turisticamente. Il periodo migliore per la
visita fra maggio e luglio. Evitare i mesi fra
luglio e settembre
Belize
Mare
Da visitare fra febbraio e aprile. Evitare da
(capitale Belize City)
giugno a dicembre. Belize City una citt
pericolosa
Bermuda
Mare
Risente i benefici della corrente del golfo. Il
(capitale Fort George)
periodo migliore maggio-luglio. Da agosto a
dicembre le piogge sono pi frequenti
Costa Rica
Mare e natura Da evitare destate per le piogge continue. La
(capitale San Jos)
costa atlantica pericolosa per i gorghi che il
mare crea. Quella del Pacifico pi bella, in
particolare a Manuel Antonio
Cuba
Mare
La stagione migliore va da gennaio a marzo.
(capitale Avana)
Da aprile a luglio piove verso lora del
tramonto. Da fine agosto a dicembre pericolo
cicloni
LAvana
Castello del Moro, Convento di Santa Clara,
Castillo la Fuerza
Cienfuegos
Castillo de Jagua
Repubblica Dominicana Mare
La stagione migliore fra dicembre e aprile.
(capitale Santo
Da maggio a ottobre il tempo variabile con
Domingo)
il pericolo di uragani
El Salvador
Resti Maya e
El Salvador si affaccia solo sul Pacifico, ma il
(capitale San Salvador) vulcani
mare pressoch inagibile. Il periodo
migliore per la visita da novembre a met
aprile. Destate piove con pericolo di cicloni
Giamaica
Mare e folclore La stagione migliore va da dicembre a aprile.
(capitale Kingsotn)
Destate piogge e qualche uragano
Guatemala
Antigua
Lantica capitale, presenta dimore coloniali in
(capitale Citt del
un paesaggio di piantagioni
Guatemala)
Tikal
Vi si trova uno dei pi famosi monumenti
Maya
Mare
Sia lAtlantico che il Pacifico sono caldi tutto
lanno. Il periodo migliore fra novembre e
aprile
Atitlan
Su un lago
Chichicastenan Uno dei pi interessanti mercati del centro
go
America
Haiti
Mare
La stagione migliore da dicembre a marzo. I
(capitale Port au Prince)
centri urbani sono pericolosi, soprattutto
dopo il tramonto
Honduras
Mare
La stagione migliore da dicembre a marzo.
(capitale Tegucigalpa)
Bagni possibili sia sullAtlantico che sul
Pacifico

Messico
(capitale Citt del
Messico)

Teotihuacan
Tuxtla
Gutierrez
San Cristobal
de Las Casas
Palenque
Uxmal

Sorgono le piramidi del sole e della luna


Canyon del Sumidero
Tipica cittadina spagnola

Uno dei pi importanti siti archelogici Maya


Piramide dellIndovino, Quadrilatero delle
monache, palazzo dei Governanti
Chichen Itza
Con i pi importanti reperti Maya fra cui il
tempio di Kukulkan
Cancun
Una delle pi rinomate citt di mare sullo
Yucatan
Acapulco
Famosa citt di mare sul Pacifico
Itinerario tipo: Citt del Messico, Oaxaca, Txtla Gutierres, San Cristobal de las Casas,
Palenque, Campeche, Merida, Akumal, Cancun
Nicaragua
Mare
La stagione migliore da dicembre a marzo.
(capitale Managua)
Bagni possibili sia sullAtlantico che sul
Pacifico. La spiaggia pi bella quella di
Bluefields, sullAtlantico
Panama
Mare
Paese molto piovoso. La stagione migliore
(capitale Panama)
fra marzo e aprile
Il canale
Collega a chiuse loceano Pacifico con
lAtlantico
Portorico
Mare
Il mare sempre caldo, la stagione in cui
(capitale San Juan)
piove meno va da gennaio a marzo.
Attenzione agli scippi
Trinidad e Tobago
Mare
Il periodo migliore da gennaio a aprile,
(capitale Port of Spain)
stagione secca, ma il mare sempre caldo

3. La destinazione sud America


Si pu dire che lattrattiva maggiore per gli italiani della destinazione America meridionale sia la sua
diversit nelluguaglianza. Il Sudamerica fortemente condizionato dalla colonizzazione spagnola e
anche, in particolare in Argentina, dallimmigrazione italiana. Quindi vi si respira un modo di essere che
porta una forte impronta europea, pur se con delle differenze non irrilevanti fra un paese come lArgentina
e uno come il Brasile, fra la pi europeizzata costa est e quella del Pacifico, che ancora molto legata alla
cultura india.
Il tutto si sviluppa, poi, in modo diverso, pi casuale, pi divertente, ma anche pi violento e pi
complicato rispetto allEuropa
Il primo elemento di attrazione quindi proprio il modo di essere del Sudamerica.
Il secondo punto la cultura: la civilt incaica ha lasciato, soprattutto sulle Ande e nei paesi che si
affacciano sul Pacifico, testimonianze straordinarie.
Il terzo elemento il mare e il divertimento: primeggia, in questo campo, il Brasile, con le sue spiagge e il
suo carnevale, ma anche con il turismo sessuale.

Figura 7.3 Lamerica del sud

3.1 Il territorio
LAmerica meridionale si estende per 7400 km dallistmo di Panama a Capo Froward, lestrema punta a sud.
Il punto pi orientale Capo Branco, in Brasile, quello occidentale capo Parias in Par. Fra lestremo
punto a est e quello a ovest c una distanza di 4830 chilometri.
La superficie della regione 17.821.866 chilometri quadrati, corrispondente al 12% delle terre emerse del
pianeta. attraversata dall'equatore e dal tropico del Capricorno.
La popolazione dell'America meridionale stimata in 350 milioni di abitanti.
L'America meridionale ha una morfologia analoga a quella dell'America settentrionale: le Ande, il cui punto
pi elevato la vetta dellAconcagua (6960 m) si estendono parallele alla costa occidentale (come le
Montagne Rocciose del nord) mentre una parte della fascia costiera orientale limitata dagli estesi altipiani
della Patagonia e dai massicci della Guyana e del Brasile.
Nel centro si estendono le sterminate pianure: a nord quella dellOrinoco, a sud la Pampa. Il punto pi
basso sulla penisola di Vads, in Argentina, e si trova 40 metri sotto il livello del mare.
Mentre il bacino dellAmazzonia prevalentemente collinare, la Guayana, a nord est del Brasile, costituisce
un vasto altopiano intervallato da alte mesas. I terreni degli altipiani sono alla base molto antichi, dal nord
alla Patagonia, mentre la parte occidentale ancora instabile e soggetta a terremoti.
Tabella 7.9 - I monti pi alti
Monte
Catena montuosa
Cerro Aconcagua
Ande
Monte Pissis
Ande
Nevados Ojos de
Ande
Salado
Nevado Huascaran
Ande
Sajama
Ande
Chimborazo
Ande
Pico Cristobal Colon
Sierra Nevada de Santa
Marta
Tabella 7.10 - I laghi maggiori
Lago
Lagoa dos Patos
Titicaca
Laguna Mar Chiquita
Lagoa Mirim
Lago General Carrera

Estensione in kmq
10.140
8.300
6.000
2.970
2.240

Altezza in m
6.959
6.882
6.879

Paese
Argentina
Argentina
Cile/Argentina

6.768
6.542
6.310
5.775

Per
Bolivia
Ecuador
Colombia

Paese
Brasile
Per/Bolivia
Argentina
Brasile/Uruguay
Argentina/Cile

3.2 Lidrografia
I grandi fiumi sudamericani si caratterizzano per lampiezza del bacino che creano. Si pu parlare, in tutto il
continente, di tre sistemi fluviali.
A nord, quello dellOrinoco (2560 km) il meno esteso e copre quasi un milione di kmq.
SullEquatore, quello del Rio delle Amazzoni, che lungo 6280 chilometri ed il secondo fiume nel mondo
dopo il Nilo, occupa oltre sette milioni di chilometri quadrati ed di gran lunga il pi grande del mondo.
Pi a sud. Il Rio della Plata-Paran (4700 km di lunghezza) ha un bacino di 3.140.000 chilometri quadrati.
Sono ovviamente pi brevi i fiumi che scendono dalle Ande. Il pi importante il Magdalena, che si getta
nel mar dei Caraibi, con un percorso di circa 1500 km.
Brevi ma importanti per lagricoltura sono i fiumi che si gettano nel Pacifico, che hanno favorito le
coltivazioni soprattutto in Cile e in Per.
I laghi pi importanti sono sulle Ande: fra essi il maggiore il Titicaca, in Per.

Da segnalare le cascate di Iguau, che si formano alla confluenza del fiume che d loro il nome con il Paran
e hanno un salto di 2000 metri. Pi grandi e spettacolari delle cascate del Niagara, si trovano allinterno di
un parco naturale al confine fra Brasile e Argentina.
Tabella 7.11 - I fiumi pi importanti
Fiume
Lunghezza in km
Rio delle Amazzoni
6.280
Paran
4.700
Purus
3.590
Juru
3.350
Madeira
3.200
Rio Sao Francisco
3.160
Pilcomayo
2.500
Rio Paraguay
2.400
Tocantins
2.400
Orinoco
2.140

Paese
Per,Colombia, Brasile
Brasile, Paraguay Argentina
Per, Brasile
Per, Brasile
Bolivia, Brasile
Brasile
Bolivia, Argentina, Paraguay
Brasile, Paraguay
Brasile
Venezuela, Colombia

3.3 Il clima
In tutta la fascia equatoriale il clima caratterizzato dalle intense piogge, che vanno riducendosi man mano
che ci si spinge verso nord o verso sud, concentrandosi nei periodi estivi e cos lungo le coste del Venezuela,
della Colombia e nel nord est del Brasile esistono zone aride.
Anche allaltezza dellequatore, il clima freddo sulle Ande.
A sud del tropico del Capricorno, che passa per Rio de Janeiro, per il Paraguay, per lArgentina
settentrionale e per il Cile, inizia la fascia temperata.
Le piogge sono frequenti da gennaio a maggio a est, si riducono man mano che ci si avvicina alle Ande, per
tornare frequenti nella costa del Pacifico.
Mentre verso oriente le piogge sono pi frequenti verso nord, e abbastanza ridotte in Patagonia, sulla costa
ovest il contrario. arida la zona a sud del Per e a nord del Cile, mentre le precipitazioni sono sempre
pi frequenti andando verso sud.
La stagione migliore per visitare il Sud America va da settembre a dicembre.
3.4 I trasporti
Considerate le distanze e la situazione dei trasporti di terra, lunico modo per attraversare il Sud America
quello aereo. I servizi internazionali sono buoni. Quelli interni sono spesso pi approssimativi.
Il pi importante aeroporto sudamericano a San Paolo del Brasile, ma ospitano un traffico rilevante anche
quelli di Rio de Janeiro, Recife, Brasilia, Buenos Ayres, Rosario, Caracas, Lima e Santiago del Cile.
La maggior parte dei trasporti in Sudamerica si svolge, comunque, su strada.
Lungo la cordigliera andina, gli Incas avevano costruito una strada che collegava il nord con il sud, prima
ancora di conoscere luso della ruota e la percorrevano a dorso di lama.
Larteria pi significativa lautostrada panamericana, che collega tutti i paesi del continente, con una
percorrenza complessiva superiore ai 31 mila chilometri. Laltra strada di grande importanza la
Transamazzonica, ancora da completare, che in circa 5000 chilometri, collega il nord est del Brasile con il
Per.
Per il resto, le strade principali sono quelle che corrono lungo le coste.
Le ferrovie hanno un ruolo significativo solo in alcune aree della regione. Dal punto di vista turistico sono
importanti quelle del Per: la linea Lima La Oroya, sale fino a 4829 metri e su di essa si trova la stazione di
Galera, a 4.782 metri, che la pi alta del mondo. La ferrovia Andina si arrampica fino nei pressi dei pi
rinomati siti incaici.

Anche i trasporti fluviali hanno un peso notevole nelleconomia sudamericana, soprattutto in Brasile, dove
la navigazione interna pu contare su una rete di oltre 52 mila chilometri.
3.5 Itinerari sudamericani
Le dimensioni del continente non impediscono a qualche operatore di proporre tour che lo girino
interamente, ma, nella maggior parte dei casi, i viaggi si concentrano in uno o due paesi. La visita del Per,
che costituisce la destinazione pi interessante dal punto di vista storico-culturale, pu essere abbinata con
quella della Bolivia o del Venezuela. LEcuador viene, in genere, venduto assieme alle Galapagos, isole che
gli appartengono, e che costituiscono un parco naturale unico, nel quale si trova ancora una fauna altrove
scomparsa. Il Cile viene talvolta abbinato allArgentina o allisola di Pasqua, famosa per le grandi statue di
pietra che la dominano. Il Brasile e lArgentina costituiscono, per la variet di offerta che presentano, mete
non combinabili con altre.
Per studiare gli itinerari si consigliano i siti:
http://www.tour2000.it/
http://www.iviaggidellelefante.it/
www.kel12.com
www.tucanoviaggi.com

Tabella 7.12 Le principali attrattive del Sud America


Attrattive
Caratteristiche
Paese
Argentina
Buenos Aires
una citt molto viva, con al centro la famosa
(capitale Buenos
Playa de Mayo. Interessanti la Catedral
Aires)
Metropolitana, il palazzo del congresso, la Casa
Rosada, il Cementerio de la Recoleta e il
quartiere di La Boca.
Mendoza
Nella zona Andina, nei pressi dellAconcagua
(6960 m)
Bariloche e Las Lanas
Stazioni sciistiche
Cascate Iguau
Al confine con Brasile e Paraguay. Il fiume
Paran compie un salto che il doppio di
quello delle Cascate del Niagare
Patagonia
da Ushuaia, la citt australe nella Terra del
Fuoco, si pu iniziare un percorso
indimenticabile sulla cordigliera, al Paso
Garibaldi
Itinerario tipo: Buenos Aires, Mendoza, Ande, Patagonia
Bolivia
Tiahuanaco
Interessante sito archelogico incaico
(capitale La Paz)
Potos
Casa della Moneda (zecca)
Uyuni
Sul lago omonimo, famoso per lisola dei pesci
Itinerario tipo: La Paz, Sucre, Tarabuco, Potos, cerro Rico, Uyuni, Oruro, la Paz
Brasile
Mare
La stagione migliore va da settembre a
(capitale Brasilia)
febbraio. Ricordare che si tratta dellOceano
Atlantico e quindi non mai troppo calmo
Rio de Janeiro
Spiagge, carnevale, Pan di Zucchero. La citt
pericolosa: non girarla mai da soli
Manaus
Citt brutta ma vicina alla foresta amazzonica
Salvador de Bahia
Citt antica, multiculturale, mare
San Paolo
La citt pi industriale
Le cascate di Iguassu
Al confine con lArgentina
Pantanal
Unimmensa palude ai confini con la Bolivia,
con una flora e una fauna straordinarie
Recife
Definita la Venezia brasiliana, sul mare
Itinerario tipo: Rio de Janeiro, Salvador de Bahia, Brasilia, Iguassu. Rio de Janeiro
Cile
Santiago
La capitale, grande citt con il Palazzo della
(capitale Santiago)
Moneda, il teatro municipale, il museo delle
Belle arti
Atacama
Deserto al confine con la Bolivia
Isola di Pasqua
Nota per le grandi statue di pietra
Colombia
Santa F de Bogota
Posta a 2600 metri di altezza, famosa per il
(capitale Santa F de
Museo delloro e il museo nazionale di arte
Bogot)
precolombiana. Citt pericolosa
Cartagena
Citt turistica, aeroporto e porto sul mar dei
Caraibi
Mare
Soprattutto sulla costa caraibica. Stagione
migliore da dicembre a aprile
Ecuador
Quito
Posta a 2817 m, una gradevole citt con
(capitale Quito)
architettura barocca. Il suo aeroporto
considerato pericoloso per la posizione

Cuenca
Guayaquil
Isole Galapagos

Guyana
(capitale
Georgetown)
Paraguay
(capitale Asuncion)

Mare

Per
(capitale Lima)

Lima

Asuncion
Ciudad del Este

Cuzco
Machi Picchu
Arequipa
Puno
Huaraz

A 2543 m, sulla cordigliera andina, famosa per


la produzione di cappelli di Panama
Importante citt commerciale e universitaria
A 1000 km dalla costa sono famose per le
tartarughe giganti. Sono parco naturale e non
vi si pu soggiornare
Sui Caraibi. La stagione migliore settembrenovembre e gennaio-marzo. Il mare pu essere
pericoloso
La capitale: centro commerciale
Famosa nel mondo come gran mercato dove si
vendono merci contraffatte
La capitale, sul mare. Importante il museo
delloro
Con le pi note rovine incaiche
Resti di citt incaica nei pressi di Cuzco
Citt andina nei pressi del Canyon di Colca,
profondo 3400 metri.
Sul grande lago Titicaca
Centro culturale e religioso con 3000 anni di
vita

Itinerari
1. classico: Lima, Cuzco, Puno, Arequipa, Colca Canyon, Lima
2. del nord: Lima, Huaraz, Trujillo, Chiclayo
Uruguay
Montevideo
Sul mare. Il clima mite. Il paesaggio bello.
(capitale
Da vedere la collina di El Cerro, il mausoleo di
Montevideo)
Jos Artigas e la cattedrale
Mare
Il mare non mai troppo caldo. La stagione
migliore va da dicembre a marzo.
Venezuela
Caracas
La capitale con il Palacio de Miraflores e il
(capitale Caracas)
Pantheon
La Gran Sabana
Con le cascate di Kai Meru, Kama Meru e il
belvedere NakPiapo
Isola di Los Roques
Con il pi bel mare dei Caraibi

3. La destinazione Medio Oriente


Il Medio Oriente la culla della civilt. Qui sono nate le pi diffusi religioni monoteistiche: il cristianesimo,
lebraismo e lislamismo. Qui sono alcuni fra i reperti storici pi interessanti nel mondo.
Il problema dellarea la sua scarsa tranquillit politico-militare, che condiziona i flussi turistici. La
cosiddetta primavera araba iniziata nel 2011, in particolare, ha fortemente disincentivato i viaggi verso
numerose destinazioni dellarea.
La Siria, in particolare, ha perso a causa della guerra civile che la dilania, gli oltre 8 milioni di turisti che vi si
recavano.
Nel 2011 il Medio oriente ha registrato 55,7 milioni di arrivi, pari al 5,6% del totale mondiale dei viaggi
internazionali.
Lattrazione costituita, oltre che dal patrimonio storico-artistico, dallinsieme di culture diverse
contrastanti che qui possono essere trovate.

Tabella 7.13 Il turismo in Medio Oriente nel 2011


Paese

Introiti in
miliardi di Quota %
euro

Arrivi in
milioni

Quota %

Arabia saudita

8,4

0,8%

17,5

1,8%

Egitto

8,7

0,8%

9,5

1,0%

Emirati arabi uniti

9,2

0,9%

8,1

0,8%

0,3%

0,4%

Altri

17,8

1,7%

16,6

1,7%

Totale Medio Oriente

47,1

4,6%

55,7

5,6%

1033,0

100,0%

990,0

100,0%

Giordania

Totale mondo
Fonte: OMT, 2012

Il territorio
Geograficamente sono considerati Medio Oriente Cipro, Egitto, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait,
Libano, Arabia Saudita, Siria, Turchia, oltre agli stati della penisola arabica (Bahrein, Oman, Qatar ed Emirati
Arabi Uniti).
Si tratta di un territorio molto composito e diversificato, che va dallarea mediterranea ai deserti dellArabia
Saudita.
In questa regione si trovano le terre pi basse del mondo: il Mar Morto 395 metri sotto il livello del mare.

Figura 7.4 Il Medio Oriente


Tabella 7.14 - I monti pi alti
Monte
Catena montuosa
Damavan
Monti Elburz
Ararat
Piccolo Caucaso
Aragac
Piccolo Caucaso
Keli Haji Ibrahim
Monti Zagros
Abha
Asir
Qurnat as Sawda
Jabal Lubnan

Altezza in m
5670
5165
4090
3600
3133
3083

Paese
Iran
Turchia
Armenia
Iraq
Arabia Saudita
Libano

Tabella 7.15 - I laghi maggiori


Lago
Lago di Urmia
Lago di Van
Hawr al Hanmar
Namak
Buhayrat ath Tharthar

Estensione in kmq
5800
3738
1950
1800
1500

Paese
Iran
Turchia
Iraq
Iran
Iraq

Lidrografia
Il problema dellacqua stato ed uno dei pi importanti per tutti i paesi della regione ed stato ed
causa di guerre e conflitti.
LEufrate, che nasce in Turchia e attraversa la Siria (2760 km), si unisce con il Tigri (1950 km) in Iraq. Il largo
uso che viene fatto delle sue acque in Siria lo fa arrivare depauperato in Iraq, creando problemi di siccit in
quella che un tempo era una terra molto ben irrigata.
Fra Giordania e Israele scorre il Giordano, che si getta nel Mar Morto, un grande lago salato
Tabella 7.16 - I fiumi pi importanti
Fiume
Lunghezza in km
Eufrate
2760
Tigri
1950

Paese
Turchia, Siria, Iraq, Iran
Turchia, Siria, Iraq

Il clima
Il clima diversificato. Turchia, Libano, Israele e Cipro hanno coste sul Mediterraneo e godono del relativo
clima temperato. LArabia Saudita e gli Stati del Golfo, il Kuwait hanno un clima secco tutto lanno. In Iran e
in Iraq esso pi continentale, mentre in Siria e in Giordania caldo destate e relativamente fresco
dinverno. Lautunno, fino a dicembre, la stagione migliore per visitare questa area del mondo, anche se,
per i bagni, le coste del Mediterraneo sono frequentabili soprattutto destate.

I trasporti
I servizi migliori sono quelli aerei. Sono scarse e non molto funzionanti le linee ferroviarie e non sempre
efficiente la rete stradale.
I trasporti e gli spostamenti fra i diversi paesi dellarea sono resi difficili, spesso, da problemi di ordine
politico-militare: chi da Israele vuole recarsi in Giordania, per esempio per visitare Petra, o sconfinare in
Egitto, lo pu fare, pagando un visto. Ma chi proviene dallEgitto e dalla Giordania non pu entrare in
Israele.

Gli itinerari nel Medio Oriente


Lelemento principale di attrazione dellarea costituito dagli elementi storico-artistici, anche se non
manca il mare: il Mar Rosso, soprattutto sulla costa egiziana, costituisce una delle mete pi vendute dai
tour operator. Il Mar Morto una curiosit, per il facile galleggiamento delle persone nellacqua molto
salata, ed una meta ambita per le cure che vi si possono fare.
Le coste del Mediterraneo della Turchia sono meta di soggiorni di mare molto venduti dagli operatori
europei.

Tabella 7.17 Le principali attrattive del Medio Oriente


Attrattive
Caratteristiche
Paese
Arabia Saudita
La Mecca
Turismo religioso dei mussulmani
(capitale Riyhad)
Cipro
Mare
Caratteristiche tipiche delle isole mediterranee
(capitale Nicosia)
Egitto
Il Cairo
La pi grande metropoli dei paesi arabi, con il
(capitale il Cairo)
museo egizio
Giza
Vicino al Cairo, con le piramidi pi famose, fra
cui quella di Chefren
Luxor
NellEgitto centrorientale luogo turistico con i
resti di Tebe, antica capitale
Karnak
Con i famosi templi
Mar Rosso
Clima caldo secco sopportabile anche destate
Itinerario tipo:
Cairo, Giza, Luxor, Karnak, crociera sul Nilo, Cairo
Emirati Arabi Uniti
Abu Dhabi
La capitale, grande centro commerciale con
(capitale Abu Dhabi)
importanti reperti aercheologici
Dubai
Citt che sfida la natura costruita attorno
allaeroporto-hub. Grande shopping centre.
Giordania
Amman
Su sette colli. Belli il teatro romano, il tempio di
(capitale Amman)
Ercole e il museo archeologico
Petra
Straordinaria citt costruita nella roccia
Mar Morto
Curioso e salutare
Wadi Rum
Il deserto
Itinerario tipo
Amman, mar Morto, Karraneh (castello nel deserto), Petra, Wadi Rum, Aqaba
Iran
Teheran
Sorge a 1173 metri. Il Palazzo Golestan ospita il
(capitale Teheran)
museo dei tesori persiani
Esfahan
Con la celebre moschea blu
Takht-i Jamshid
Con le vestigia dellantica Persepoli
Shiraz
Citt universitaria e famoso mercato
Itinerario tipo
Teheran, Esfahan, Shiraz, Persepoli, Teheran
Iraq
Praticamente non visitabile
(capitale Baghdad)
Israele
Gerusalemme
Citt simbolo, con il muro del pianto, il tempio
(capitale
di Erode, la Cittadella. Sorge a 900 m e non fa
Gerusalemme)
caldo
Tel Aviv
La citt pi moderna di Israele, sul mare
Mar Morto
Curioso e salutare
Nazareth
Pi famosa che bella
Lago Tiberiade
A nord
Eilat
Sul mar Rosso
Itinerario tipo
Tel Aviv, Gerusalemme, mar Morto, Nazareth, Lago Tiberiade, Haifa, tel Aviv
Libano
Beirut
Controllata dai siriani in gran parte ricostruita
(capitale Beirut)
Baalbeck
A nord di beirut, con i templi di Giove, di
Venere e di Bacco
Tiro
La citt fenicia
Sidone
Con vestigia dellimpero persiano e un bel
centro cittadino
Tripoli
Gi capitale fenicia. Da vedere la fortezza dei
crociati di Raimondo di St. Gilles
Byblos
Antichissima citt fenicia

Oman
(capitale Muscat)
Qatar
(capitale Doha)
Siria
(capitale Damasco)

Wadis

Il deserto costituisce la maggiore attrazione


turistica
Doha
La capitale, grande centro commerciale
La dune sulla spiaggia
Affascinante incontro del deserto con il mare
Damasco
Da vedere la citt vecchia
Aleppo
Per molti la pi antica citt del mondo
Palmyra
Con il tempio di Baal e il relativo colonnato
Nel 2013 non visitabile a causa della guerra civile in corso
Turchia
Istanbul
Citt sul Bosforo, fa da ponte fra Europa e Asia.
(capitale Ankara)
Notevoli il Topkapi, palazzo del sultano, la
moschea blu, la chiesa di S. Sofia
Monte Ararat
Alto 5123 m, su di esso, secondo la Bibbia, si
ferm larca di Noe
Efeso
Con gli antichi resti ionici
Erzurum
In Anatolia, con le caratteristiche case in roccia
vulcanica grigia
Cappadocia
Con la caratteristica conformazione fatta di
coni vulcanici
Troia
Sulla costa ovest, con le vestigia della mitica
citt
Mare
La costa sud, che si affaccia sul Mediterraneo
ha un mare molto bello
Itinerario tipo
Istanbul, Troia, Ankara; Erzurum, Cappadocia, Istanbul

4. La destinazione Asia
Con i suoi 44.472.097 chilometri quadrati di superficie, che costituisce un terzo delle terre emerse, lAsia
costituisce il maggior continente nel mondo, in cui vivono i tre quinti della popolazione del pianeta.
A partire dagli anni Novanta lAsia anche il ruolo politico del continente mutato: cresciuto in larga misura
grazie alloutsourcing, cio al trasferimento delle attivit produttive da parte delle imprese occidentali,
rispetto alle quali leconomia del continente rimasta per lungo tempo subordinata, nel nuovo millennio
sta gradualmente acquisendo il ruolo dominante che le sue dimensioni gli assegnano naturalmente.
Nonostante uno sviluppo economico per molti versi omologato con quello occidentale, i paesi asiatici
mantengono caratteristiche socio-culturali profondamente diverse da quelle europee e nordamericane e
ci, dal punto di vista turistico, costituisce da una parte un elemento di difficolt per lo sviluppo di un
turismo di massa, alla ricerca di destinazioni pi facili, dallaltra parte diventa motivo di attrazione per
viaggiatori pi sofisticati.
I risultati, in termini di arrivi, sono diversificati. LAsia del nord est (Cina, Hong Kong e Macao in primo
luogo) registra nel 2011 115,7 milioni di arrivi internazionali, pari all11,7% del totale, quasi il doppio
rispetto al 2000.
Ben diversa la performance dellAsia meridionale (con lIndia in prima fila) che riesce ad attrarre poco pi
di 13 milioni di arrivi, l1,4% dei movimenti mondiali.
Non manca lattrazione costituita dal mare, nelle Maldive, nelle Seychelles, a Bali. Ma si tratta di paradisi
per pochi. Non manca neppure il turismo sessuale, soprattutto in Tailandia, ma anche questa motivazione
per pochi.
Insomma, lAsia, dal punto di vista turistico, potrebbe essere definita come il continente pi grande per il
minor numero di turisti, proprio il contrario delle mete di massa occidentali.

Figura 7.5 LAsia

Tabella 7.18

Il turismo in Asia nel 2011

Area

Introiti in
miliardi di Quota %
euro

Arrivi in
milioni

Quota %

Nord est

143

13,8%

115,8

11,7%

Sud est

83,2

8,1%

77,3

7,8%

Sud

23,2

2,2%

13,4

1,4%

249,4

24,1%

206,5

20,9%

1033,0

100,0%

990,0 100,0%

Totale Asia
Totale mondo
Fonte: OMT, 2012

Il territorio
LAsia delimitata a nord dal mar Glaciale Artico, a est dallo stretto di Bering e dall'oceano Pacifico, a sud
dall'oceano Indiano e a sud-ovest dal mar Rosso e dal mar Mediterraneo. A ovest il confine convenzionale
fra Europa e Asia costituito dai monti Urali, che rappresentano la congiunzione con l'Europa: si tratta per
di un confine artificioso, per questo i geografi sostengono che esiste un solo continente: lEurasia. Un
continente vasto come lAsia, che, da est a ovest ha unampiezza di 8500 chilometri e, da nord a sud va dal
circolo polare artico allequatore, non pu avere una conformazione omogenea.
Si identificano quindi cinque grandi regioni:
1. la Siberia, lAsia centroccidentale e il Caucaso, che un unico Stato; la Russia;
2. lAsia orientale, che comprende la Cina, il Tibet, la Mongolia, la Corea del Nord e del Sud e il Giappone;
3. il Sud-Est asiatico, di cui fanno parte Myanmar (Birmania), Tailandia, Cambogia, Laos, Vietnam,
Malaysia, Singapore, Repubblica dell'Indonesia, Brunei e Filippine;
4. l'Asia meridionale, con India, Afghanistan, Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka, Nepal e Bhutan;
5. l'Asia sudoccidentale, pi nota come Medio Oriente: Iran, Iraq, Turchia, Siria, Libano, Israele, Giordania,
Kuwait e Arabia Saudita, con gli altri stati della penisola arabica. Di questa regione si gi trattato al
paragrafo 4.
Mentre il nord costituito da terreni rigidi, di conformazione solida, man mano che si procede verso il sud
si ha una conformazione sempre pi recente, pi articolata, con i monti pi alti del mondo (Kaharakhorum
e Himalaya) e con i vulcani negli arcipelaghi del sud, soggetti a continui terremoti.

I monti
Ai confini fra India, Cina, Tagikistan, Pakistan e Afghanistan sorge laltopiano del Pamir, conosciuto come il
tetto del mondo da cui partono le catene montuose pi alte del mondo: il Karakorum, con la vetta del K2, di
8616 metri. e lHimalya, un sistema che si estende per 2500 chilometri, fra il corso superiore del fiume Indo
e quello del Brahmaputra, attraverso il Kashmir, l'India, il Tibet, il Nepal, il Sikkim e il Bhutan, per una
superficie complessiva di circa 594.400 chilometri quadrati. Pi di di trenta vette superano i 7600 m: tra
queste il monte Everest che, con i suoi 8848 m, la cima pi alta del mondo.
Tra il sistema himalayano e la catena dei Kunlun si trova l'altopiano tibetano, con altitudini medie che
vanno da 3660 a 4570 m. A nord-est del Pamir si si trovano i rilievi montuosi del Tian Shan, con cime che
superano i 6000 m. A nord-est del Tian Shan sono i monti Altaj, che costeggiano a nord gli altipiani della
Mongolia e, pi oltre, i monti Saian, Jablonovy e Stanovoj, nella Siberia orientale, rilievi questi che hanno
unorigine molto pi arcaica delle catene di origine recente del sistema Pamir-Himalaya.
Tabella 7.19 - I monti pi alti
Monte
Catena montuosa
Everest
Himalaya
K2
Karakoram
Kanchenjunga
Himalaya
Kula Kangri
Himalaya
Picco del Comunismo
Pamir
Noshaq
Hinukush
Tabella 7.20 - I laghi maggiori
Lago
Estensione in kmq
Mar Caspio
371000
Bajkal
Balhas
Aral
Buhayrat ath Tharthar

31500
18200
17350
1500

Altezza in m
8850
8286
8598
7554
7495
7486

Paese
Cina/Nepal
Cina/Pakistan
India/Nepal
Buthan
Tagikistan
Afghanistan

Paese
Russia, Azerbaigian, Iran, Turkmenistan,
Kasakistan
Russia
Kazakistan
Kazakistan, Uzbekistan
Iraq

Lidrografia
Dalle grandi montagne dellAsia si dipartono, a raggera, alcuni fra i maggiori fiumi del mondo.
Verso il Mar Glaciale Artico vanno il Lena, lo Jenisej e lo Ob. Verso ovest scorrono l'Ili, il Syrdarja e
l'Amudarja, che irrigano le aride pianure centrasiatiche e sfociano in mari interni, il primo nel lago Balha;
(nel Kazakistan) gli altri due nel lago d'Aral, tra il Kazakistan e lUzbekistan.
Verso sud, sud-est ed est si dirigono l'Indo, il Gange, il Brahmaputra, il Salween, il Mekong, il Chang Jiang
(Fiume Azzurro), lo Huang He (Fiume Giallo) e l'Amur.
Tabella 7.21 - I fiumi pi importanti
Fiume
Chang Jiang (Fiume Azzurro)
Ob
Huang He (Fiume Giallo)
Mekong
Amur
Lena

Lunghezza in
km
5800
5410
4845
4500
4416
4400

Paese
Cina
Cina, Kazakistan, Russia
Cina
Dalla Cina al Vietnam
Mongolia, Russia, Cina
Russia

5.4 Il clima
Il clima dellAsia differenziato come il suo territorio.
In Siberia gli inverni sono lunghi e rigidi, le estati brevi e fresche, e le precipitazioni annue sono scarse. Un
clima simile si trova sull'altopiano del Tibet. Le regioni interne presentano climi tipici dei deserti di media
latitudine o delle zone semidesertiche, con inverni rigidi ed estati caldo-torride; la piovosit media annua
molto scarsa. La presenza di un clima arido caratterizza comunque lintero continente, dalla Mongolia alla
penisola arabica.
Del tutto diversa la situazione climatica della parte orientale e meridionale caratterizzate da flussi d'aria
monsonica, che soffiano dalle zone interne continentali, verso sud-est nei mesi invernali, portando aria
fresca e secca, e in direzione opposta, cio dal mare, apportando umidit e aria calda, nei mesi estivi. I
monsoni interessano il meridione del continente, e cos dall'India alla Cina meridionale si hanno inverni
freschi e secchi, alternati a estati calde e umide. Nelle zone equatoriali la piovosit tende a distribuirsi
uniformemente per tutto l'anno.
Nelle regioni che si trovano a sud dellHimalaya, il monsone di mare, che non riesce a superare lo
sbarramento costituito dalle montagne, si fa sentire con particolare intensit.
Chittagong, in Bangladesh, detiene il primato, con 11.000 mm di pioggia all'anno. Ma anche le aree costiere
dell'Asia orientale sono soggette a fortissimi tifoni che traggono origine dal Pacifico occidentale e dalla
parte settentrionale del mar Cinese Meridionale.
Se, quindi, la stagione migliore per visitare lAsia settentrionale e quella occidentale lestate, per quella
meridionale, influenzata dai monsoni, il periodo migliore va da dicembre ad aprile.
5.5 I trasporti
Negli anni Settanta lOriente era di moda, per la sua cultura cos diversa da quella occidentale, che allora
molti giovani mettevano in discussione, per le pratiche di meditazione che vi si compivano, per la presenza
di erbe e cure che venivano mitizzate.
LIran era ancora controllato dallo Sci e quindi visitabile senza vincoli.
Allora esisteva un pullman, definito il rescue coach, che partiva dallEuropa e raccoglieva per strada tutti
coloro che partivano per lIndia con i mezzi meno adatti: motorette, automobili scassate, furgoncini con
poca autonomia. Raggiungeva Nuova Delhi attraversando la Turchia e lIran.

Oggi non si pu pi arrivare in Oriente via terra. I prezzi dei trasporti aerei si sono diversificati e si riescono
anche a trovare biglietti a tariffe contenute.
Gli aeroporti pi importanti sono quelli dei paesi che hanno maggiori rapporti internazionali e che sono
economicamente pi forti, in primo luogo Tokyo, che, con quasi 80 milioni di movimenti allanno nei suoi
due aeroporti principali, si colloca fra le citt con il maggior numero di passeggeri che viaggiano in aereo nel
mondo
Tabella 7.22 I maggiori aeroporti asiatici
Passeggeri nel
Citt /aeroporto
2011
Pechino
77.403.608
Tokyo-Haned
67.263.025
Hong Kong
53.314.213
Cenpareng - Jakarta
52.446.618
Bangkok
47.910.744
Singapore
46.543.845
Shanghai
41.450.211
Kuala Lumpur
37.670.586
Fonte: Airport Council International
Le compagnie aeree orientali pi importanti sono famose per il loro servizio di bordo, curato e
confortevole.
Sono pi difficili i movimenti interni, nella maggior parte dei paesi, sia per via aerea (i servizi sovente non
sono molto affidabili) sia via terra. Le strade, anche quelle indicate sulle carte, non sempre esistono e
muoversi per conto proprio difficile. In alcuni paesi viene usata molto la ferrovia, ma gli orari sono spesso
approssimativi e difficilmente i servizi sono allaltezza delle esigenze di un europeo. N sono meglio, di
solito, i servizi di pullman di linea. Fanno eccezione il Giappone, con i suoi treni velocissimi e puntualissimi,
e ora anche la Cina, che sta estendendo la sua rete di bullet train ad alta velocit.

5.6 Itinerari asiatici


I tour in Asia che non comprendono un solo paese, si svolgono, in genere, allinterno di aree omogenee:
Tibet e Nepal,
Indocina: Laos, Vietnam e Cambogia,
India del Nord e Nepal
Tailandia e Birmania,
Tailandia e mare.
La porta di accesso pi usata Hong Kong, ora cinese, perch laeroporto meglio servito del sud est
asiatico e perch, in quanto zona franca, costituisce un grosso elemento di attrazione per i turisti.
I siti dei tour operator che si consiglia di esaminare per avere informazioni sugli itinerari principali sono:
www. chinasia.it
www.qualitygroup.it
www.viaggidellelefante.it
http://www.vietnamtravelsolutions.com
www.anywhereviaggi.it

Tabella 7.23 Le principali attrattive dellAsia


Attrattive
Paese
Armenia
Yerevan
(capitale Yerevan)
Azerbaigian
(capitale Baku)
Bangladesh
(capitale Dacca)
Birmania
Myanmar (capitale
Rangoon)

Itinerario tipo:
Brunei (capitale
Bandar Seri
Bagawan)
Cambogia (capitale
Phnom Penh)
Cina (capitale
Pechino)

Itinerario tipo
Corea del sud
(capitale Seul)
Corea del Nord
(capitale Pyong yang)
Filippine (capitale
Manila)

Giappone (capitale
Tokyo)

Itinerario tipo:

Caratteristiche

Vestigia crisitiane prima della conquista dei


turchi: monasteri e chiese. Visitare in
primavera e autunno
Baku
Centro petrolifero sul Caspio. Paese
mussulmano che si contrappone allArmenia.
Visitare in primavera e autunno.
Gange
la regione del Bengala, con vegetazione e
fauna straordinarie. Evitare la stagione delle
piogge da maggio a ottobre
Rangoon (oggi Yangon)
Pagode Sule e Botataoung e Pagoda dOro.
Laghi Reali
Mandalay
Pagoda Mya Myatmuni (statua di Budda
dellArakan). Evitare la stagione delle piogge da
maggio a ottobre.
Rangoon, Colline Shan, Lago Inle, Mandalay, Pagan, Sandoway (mare)
Flora e fauna
Sulla costa nord della Malaysia. Evitare la
stagione dei monsoni da novembre a marzo
Phnom Penh
Angkor
Pechino

Museo dellarte e dellarchelogia


Templi
Piazza Tien An Men, Citt Proibita, Palazzi
imperiali, Altare del Cielo
Shanghai
La citt moderna
Suzhou
Produzione seta
Xian
Il pi rinomato museo darte cinese
Chogqing
Bassorilievi rupestri
Lijiang
A 2600. Nei pressi il Monastero delle 10.000
camelie
Guilin
La foresta di pietra
Canton
Tempio dei sette Baniani, santuario della
famiglia Chen
Nanchino
Ponte sullo Yangtze, tomba di Hongwu
Pechino, Nanchino, Suzhou, Shanghai, Xian, Guilin, Canton, Hong Kong
Flora
Foreste. Gli animali sono quasi scomparsi.
Evitare la stagione estiva, molto piovosa
Paese non turistico
Manila

Nellisola di Luzon, una delle 7100


dellarcipelago. Presso il vulcano Mayon
Cebu
Tempio taoista
Mare
Evitare la stagione estiva, piovosa
Flora e fauna
Grandi foreste e coltivazioni. Evitare la stagione
delle piogge
Tokyo
Palazzo imperiale, santuario Mejijingu, tempio
Asakusa Kannon
Kyoto
Antica capitale, Padiglione dOro, numerosi
templi
Osaka
Castello
Tokyo, Kamakura, Hakone, Toba, Kyoto, Hiroshima, Myajima, Osaka

Hong Kong (capitale


Victoria)
India (capitale Nuova
Delhi)

Itinerari:

Indonesia (capitale
Giacarta)

Kazakistan (capitale
Almaty)
Laos (capitale
Vientiane)
Malaysia (capitale
Kuala Lumpur)
Mongolia (capitale
Ulan Bator)
Nepal
(capitale
Kathmandu)

Shopping

Delhi
Forte Rosso, Grande Moschea, osservatorio
Jaipur
Palazzo dei venti, osservatorio, armerie
Agra
Taj Mahal
Khajuraho
Templi medioevali
Benares (Varanasi)
Citt sacra sul Gange
Udaipur
La citt bianca
Bombay (Mumbay)
La citt moderna
Bangalore
Orto botanico
Mysore
Tempio stellare del 1268
Badami
Templi rupestri
Goa
Ex colonia portoghese: il miglior mare in India
Madras (Chennay)
templi rupestri
Madurai
Palazzo reale
Cochin
pitture murali
1. Il nord: Delhi, Jaipur, Agra, Khajuraho, Varanasi
2. Rajasthan: Delhi, Bikaner, Khimsar, Jaisalmer, Udaipur, Kota, Jaipur
3. Il sud: Chennay, Pondicherry, Madurai, lago Periyar, Cochin, Mumbay
Jakarta
La capitale, sullisola di Giava, una delle oltre
13.000 che compongono larcipelago
Prambanang
La citt dei mille templi
Foresta
La pi grande del mondo dopo lAmazzonia
Bali
Mare e magia, tempio di Pura Besakh
Paese non turistico con il grande lago Balhas e il centro spaziale di Baikonur
Louangphrabang
Champassak
Flora e fauna
Ulan Bator
Monti e deserto
Kathmandu
Lhasa
Himalaya

Pakistan (capitale
Karachi)

Singapore
SriLanka
(capitale
Colombo)
Taiwan (capitale
Taipei)

Gate per lAsia, lisola citt dello shopping

Karachi
Mohenjo Daro
Himalaya

Antica residenza reale


Tempio buddista
Grandi foreste e animali come elefanti,
rinoceronti, tigri, leopardi
Tempio buddista
I monti Altaj e il deserto dei Gobi
Piazze delle Udienze, Palazzo della dea Vivente,
bazar
Nei pressi numerosi monasteri
Si trovano in Nepal le vette dell'Everest (8846
m), del Kanchenjunga (8603 m), del
Dhaulagiri (8172 m) e dell'Annapurna (8078
m).

Museo nazionale archelogico


Resti dellantica citt
In Pakistan il K2, seconda cima, a 8611 metri,
dopo lEverest
Citt stato a sud est dellisola indonesiana di Riau. Punto di arrivo dagli altri
continenti. Shopping
Mare
A nord i monsoni portano pioggia dinverno, a
sud ovest destate
Taipei
Museo Hwa Kang di arte cinese

Thailandia (capitale
Bangkok)

Bangkok

Definita la Venezia dOriente per i suoi canali.


Davedere il Wat Phra Keo (Tempio del Buddha
di Smeraldo).
Chiang Mai e Chiang Rai
Con i famosi templi
Phuket
Rinomata localit di mare, piove nella stagione
invernale
Turismo sessuale
Costituisce una parte importante della
domanda turistica verso la Thalandia
Itinerario tipo
Bangkok, Chiang Mai, Chiang Rai, Phuket
Uzbekistan (capitale Urgench
Citt in gran parte costruita con mattonelle
Taskent)
celesti e turchesi
Bukhara
Antica oasi e centro carovaniero
Samarcanda
Piazza Registan e palazzi in maiolica
Vietnam (capitale Ho Ho Chi Minh
(ex Saigon) la citt coloniale
Chi Minh City)
Danang
Museo Cham
Hue
Cittadella imperiale
Itinerario tipo:
Ho Chi Minh, delta del Mekong, Danang, Hoi An, Hue, Hanoi
Yemen (capitale
Sanaa
La capitale a 2360 metri di altezza
Sanaa)

6. La destinazione Africa
Con i suoi 30.227.467 chilometri quadrati di superficie, lAfrica ha il 22% delle terre emerse della Terra, con
circa il 12% della popolazione mondiale.
Come arrivi turistici, per, ha uno share del 5% rispetto al turismo mondiale.
Il continente non manca certo di elementi naturalistici e culturali di attrazione, ma non sono presenti gli
altri elementi fondamentali per fare una destinazione turistica, vale a dire la raggiungibilit, la presenza di
strutture adeguate, la presenza di un sistema turistico.
In pi, in molti paesi non esistono le condizioni di pace necessarie per attrarre turisti.
Quindi, i movimenti sono concentrati praticamente solo nellAfrica del nord, che si affaccia sul
Mediterraneo, in quella del sud, pi alcune prestigiose isole.
La destinazione Africa ha tre punti forti:
il mare, soprattutto, nel nord, nelle isole e in alcune parti del Sud Africa,
la natura, dai deserti del nord ai parchi naturali del sud, e la relativa fauna,
la cultura e la storia, limitata ad alcuni paesi del nord.

Figura 7.6 LAfrica


Tabella 7.24 - Il turismo in Africa nel 2011
Area
Nord Africa

Introiti in
miliardi di euro

Quota %

Arrivi in
milioni

Quota %

Area
Nord Africa
Africa
subsahariana
Totale Africa
Totale
mondo

9,5

0,9%

17,0

1,7%

Africa subsahariana

21,0

2,0%

32,8

3,3%

Totale Africa

30,5

3,0%

49,8

5,0%

100,0%

990,0

100,0%

Totale mondo
Fonte, OMT, 2012

1033,0

Introiti in
miliardi di
euro
9,5
21,0
30,5
1033,0

6.1 Il territorio
LAfrica si estende per 8050 chilometri dal Capo Bianco in Tunisia al capo Agulhas nella repubblica
Sudafricana ed attraversata, oltre che dallEquatore, sia dal tropico del Cancro a nord sia dal tropico del
Capricorno a sud.
Dallestremo lembo est, che il capo Hafun, in Somalia, fino al punto pi a ovest, che Capo Verde, nel
Senegal, c una distanza di 7560 chilometri.
Il monte pi alto il Kilimangiaro, che si trova in Tanzania (5895 metri), mentre il punto pi basso nel
Gibuti, dove la depressione del lago Assal a 153 metri sotto il livello del mare.
LAfrica il continente pi antico: la sua base si form nel periodo precambrico. Nel Terziario, con il
distacco di quello che ora il sud America da una parte e della penisola Araba dallaltra, si crearono i coni
vulcanici dei monti Kenya e Kilimangiaro.
Invece lAtlante, la catena montuosa che si estende fra il Marocco e la Tunisia, di origine europea.
Una caratteristica dellintero continente quella di essere prevalentemente in altopiano. La parte di
territorio che si trova al di sotto dei 500 metri non supera il 10% ed prevalentemente nel nord.
Si possono individuare tre regioni.
1. Laltopiano settentrionale in larga misura occupato dal Sahara, che delimitato a nord ovest
dallAtlante, la cui vetta pi alta, il monte Toubkal, raggiunge i 4167 metri. Su questi monti, in Marocco,
sono state aperte anche stazioni sciistiche. A sud, laltopiano settentrionale delimitato dai monti del
Fouta Djalon a ovest e poi dal massiccio dellAdamoua e dalla catena del Camerun. Ai margini del
deserto del Sahara si trova il lago Ciad.
2. Laltopiano centrale e meridionale si estende dal Camerun fino al Sudafrica e ha unaltezza media di
900 metri, con le depressioni formate dal fiume Congo e dal deserto del Kalahari.
3. Gli altipiani orientali sono pi accidentati. Dal Mar Rosso fino al fiume Zambesi, nello Zambia, ha
unaltitudine media di 1500 metri, mai in Etiopia raggiunge i 3000 e pi a sud si trovano il Kilimangiaro
(5895 metri), il Kenya (5199 m) e lElgon (4121 m). In questa regione si trova anche la Rift Valley, vale a
dire la depressione che si formata con il distacco della penisola araba, che attraversa lAnatolia, la
valle del Giordano, il Mar Morto, il Mar Rosso, il Lago Vittoria, e giunge al mare lungo il percorso dello
Zambesi.
Tabella 7.25 - I monti pi alti
Monte
Catena montuosa
Kilimangiario
Rift Valley
Mount Kenya
Rift valley
Ruwenzori
Monti Mitumba
Ras Dascian
Acrocoro etiopico
Karisimbi
Monti Mitumba
Jebel Toubkcal
Alto Atlante

Altezza in m
5895
5199
5119
4620
4507
4167

Tabella 7.26 - I laghi maggiori


Lago
Vittoria
Tanganica
Malawi
Ciad
Rodolfo

Paese
Kenya, Tanzania, Uganda
Burundi, Tanzania, Congo, Zambia
Malawi, Mozambico, Tanzania
Nigeria, Niger, Ciad, Camerun
Etiopia, Kenya

Estensione in kmq
68100
32893
30800
16300
6400

Paese
Tanzania
Kenya
Uganda/Congo
Etiopia
Ruanda
Marocco

6.2 Lidrografia
Il Nilo, con i suoi 6671 metri il fiume pi lungo del mondo. Il Nilo Bianco nasce dal Lago Vittoria, il Nilo
Azzurro dal lago Tana e si uniscono nei pressi di Khartoum.
Il fiume Congo, lungo 4670 chilometri, ha un bacino di oltre 4 milioni di chilometri quadrati e raccoglie
lacqua di gran parte dellAfrica centrale. Scorre fra Congo e Zambia e sfocia nelloceano Atlantico. Nel
bacino del Congo sono 14.500 km di fiumi navigabili.
Il terzo fiume africano il Niger, lungo 4160 chilometri, che nasce dallaltipiano di Fouta Djalon e si getta nel
golfo di Guinea.
Lo Zambesi, lungo 2660 chilometri, si getta, invece, nellOceano Indiano, dopo aver dato luogo, fra Zibawe e
Zambia, alle cascate Vittoria, con un salto di 122 metri.
Sono numerosi i laghi, il pi grande dei quali il Lago Vittoria, al confine fra Uganda, Kenya e Tanzania. Tutti
i pi importanti, eccetto il lago Ciad, si trovano nella Rift Valley: fra questi il lago tanganica, il lago Alberto, il
lago Turkana, il lago Nyasa.
Le risorse idriche africane sono in larga misura concentrate nella piovosa fascia equatoriale: al di fuori di
essa il problema dellacqua molto sentito e, in molti paesi, non ha ancora trovato soluzione.
Tabella 7.27 - I fiumi pi importanti
Fiume
Nilo
Congo
Niger
Zambesi
Ubangi Uele
Orange

Lunghezza in
km
6671
4374
4184
2736
2300
2092

Paese
Dal Burundi allEgitto
Dal Congo allAngola
Dalla Guinea alla Nigeria
Dallo Zambia al Mozambico
Congo
Dal lesoto alla Namibia

6.3 Il clima
La collocazione del continente fra i due tropici e a cavallo dellequatore fa dellAfrica il continente pi caldo
della Terra.
Tuttavia si possono identificare diverse zone climatiche.
1. La fascia equatoriale, che corrisponde allAfrica Centrale, ha il clima delle foreste pluviali, con
temperature medie molto alte e abbondanti precipitazioni.
2. A nord e a sud della zona equatoriali si trova quella tropicale della savana, con una stagione umida
destate e secca dinverno.
3. Superata la zona della savana si ha quella secca della steppa, con piogge scarse, concentrate solo in un
breve periodo dellanno.
4. Poi ci sono le zone desertiche: quella del Sahara a nord e dei deserti del Kalahari e della Namibia a sud.
5. Infine verso le coste del Mediterraneo a nord e del Sudafrica e della Namibia a sud, il clima si fa
temperato.
6.4 I trasporti
Il mezzo pi idoneo per spostarsi in Africa, date le distanze e la carenza di servizi a terra, laereo. Ma, a
differenza di quel che avviene negli altri continenti, il volo ha una diffusione abbastanza limitata, non esiste
una vera concorrenza fra compagnie aeree e quindi i prezzi dei biglietti per molte destinazioni africane sono
proporzionalmente pi alti che per le altre destinazioni.
Nonostante qualche lodevole eccezione, i trasporti a terra sono scarsi.

6.5 Itinerari africani


La Tunisia il paese africano verso il quale si dirigono i pi consistenti flussi di turisti. Al secondo posto il
Marocco. Si tratta dei paesi pi facilmente raggiungibili dallEuropa, a costi pi contenuti. Seguono il Sud
Africa e il vicino Zimbawe, che hanno una tradizione di collegamenti con il mondo anglosassone.
Il Kenya, la Tanzania e la Namibia sono presenti in numerosi cataloghi. A Zanzibar e in Madagascar sono
presenti alcuni villaggi turistici, ma gli arrivi, al di fuori dei paesi citati, sono trascurabili.
I cataloghi dei tour operator che si consiglia di esaminare sono reperibili sui siti:
www.hotelplan. It
www.igrandiviaggi.it
www.alpitour.it
www.francorosso .it
www.kuoni.it
www.gadventures.com

Tabella 7.28 Le principali attrattive dellAfrica


Attrattive
Caratteristiche
Paese
Capo Verde (capitale
Mare
Nelle quindici isole che la compongono. Il
Praia)
periodo migliore fra maggio e luglio
Kenya (capitale
Safari
Nei parchi nazionali kenyoti
Nairobi)
Mare
Watamu e Malindi sono le localit pi famose
Libia (capitale
Tripoli
Antico porto fenicio, con la cittadella e la
Tripoli)
mosche Giurgi
Leptis Magna
Piena di vestigia dellantica Roma
Sabrata
Con il pi antico teatro romano in terra dAfrica
El Beida
Con accanto Cirene, Apollonia, Tolemaide
I viaggi in Libia sono ancora limitati dopo il cambio di regime avvenuto nel 2012.
Itinerario tipo:
Tripoli, Sabrata, Bengasi, El Beida, Leptis Magna, Tripoli
Madagascar
Antananarivo
Situata a 1300 m sul mare
(capitale
Antsirabe
A 1500 metri sul livello del mare citt termale
Antananarivo)
e di commercio di pietre semipreziose
Fiamarantsoa
Centro accademico
Massiccio de lIsalo
Con la grotta dei Portoghesi
Mare
Solo nei mesi di settembre e ottobre
Marocco (capitale
Rabat
Citt imperiale con la Medina, la torre di
Rabat)
Hassan e il mausoleo di Mohamed
Meknes
Definita la Versailles del Marocco
Fez
Citt imperiale: una delle pi grandi citt
medioevali esistenti
Marrakech
La perla del deserto: da vedere la necropoli e
le residenze dei sultani
Casablanca
Moschea di Hassan II
Itinerario tipo
Il tour delle citt imperiali: Casablanca, Rabat, Meknes. Fez. Marrakech,
Ouarzazate, Erfoud, Casablanca
Mauritius (capitale
Mare
Da giugno a novembre
St. Louis)
Namibia (capitale
Etosha
Parco nazionale
Windhoek)
Twivwlfontein
300 rocce dipinte
Cape Cross
Abitato dalle foche

Swakopmund
Deserto
Mare

Luogo di soggiorno marino dallaspetto tedesco


Il pi noto dAfrica
Seychelles (capitale
90 isole fra cui la pi famosa Mah in aprile,
Victoria)
maggio, giugno e ottobre
Senegal (capitale
Dakar
Interessanti i mercati
Dakar)
Casamance
Interessante la fauna, ma molto pericolosa
Niokolo Koba
Parco nazionale
Repubblica
Pretoria
Museo del Transvaal, museo di storia e cultura
Sudafricana (capitale
nazionale, zoo
Pretoria
Parco Kruger
Riserva naturale e faunistica
Durban
Con 230 giorni di sole allanno
Citt del Capo
Con il parco nazionale di Buona Speranza
Itinerario tipo:
Citt del Capo, Johannesburg, Pretoria, Parco Kruger
Tanzania (capitale
Rift Valley
Con i laghi Tanganika, Vittoria, Turkana
Dodoma)
Parco Manyara
Su un altopiano a 1100 metri, con una fauna
interessante
Parco Ngorongoro
Ospita 30.000 animali
Olduvai gorge
Una gola preistorica lunga 35 km
Zanzibar
Mare da giugno a ottobre
Tunisia (capitale
Tunisi
Souk e museo di archeologia
Tunisi)
Oasi nel deserto
Nefta, Matmata, El Jem. Tozeur
Kairouuan
La citt delle 50 moschee
Mare
Hammamet, Sousse, Monastir, Djerba
Itinerario tipo:
Tunisi, Monastir, Kirouan, Tizeur, Matmata, gabes, El Jem, Sousse, Hammamet,
Tunisi
Zimbawe (capitale
Mare e safari
Da giugno a ottobre
Harare)

6. La destinazione Oceania
Il Nuovo Continente fatto di isole. Con i suoi 7.682.300 chilometri quadrati, comprensivi anche della
Tasmania, anche lAustralia una grande isola.
Il mare e la natura sono i due elementi di attrazione di questa destinazione, la cui lontananza dai principali
paesi emettitori di turismo risultata sempre penalizzante.
La riduzione delle tariffe aeree e una costante azione promozionale hanno consentito, soprattutto
allAustralia, di incrementare gli arrivi che, nel 2011, sono stati circa 11 milioni e mezzo.

Figura 7.7 LOceania


7.1 Il territorio
Dal Capo Byron, a est, alla costa sullOceano Indiano, a ovest, c una distanza di 4000 km. Da capo York, a
nord, alla Tasmania, a sud, la distanza di 3700 chilometri.
Geologicamente molto antico, il terreno australiano prevalentemente pianeggiante, con pochi rilievi. A
sud est si trova la Grande catena Divisoria, dove presente il monte pi alto del Continente, il monte
Kosciusko (2230 m), sede del Parco nazionale Kosciusko.
Nella parte centrale si trovano i deserti: Gran Deserto Sabbioso, il Gran Deserto Vittoria e la Nullarbor Plain.

7.2 Lidrografia
Solo attorno alla Grande Catena Divisoria si creano corsi dacqua permanenti: il Burdekin, il Fitzroy e lo
Hunter sfociano a est, nel Mar dei Coralli o nel Pacifico Meridionale
Il pi importante il fiume Murray, che sorge sul monte Kosciusko e attraversa tutte le pianure interne,
sfociando nellOceano Indiano.
Il lago pi importane lEyre, salato, che si trova nella parte centromeridionale dellAustralia.

7.3 Il clima
Sulla costa settentrionale il clima caldo e umido, con precipitazioni monsoniche nei mesi fra novembre e
maggio. Sulla costa orientale le piogge sono continue durante lanno, con particolare intensit nei mesi fra
dicembre e marzo a Brisbane e nella parte nord e fra marzo e maggio nellarea di Sudney. Linterno ha il
clima del deserto, con precipitazioni che non superano i 500 mm annui. A sud e in Tasmania il clima
temperato.
7.4 I trasporti
La rete ferroviaria, di 37.295 chilometri stata realizzata quasi interamente nel corso del XIX secolo e si
estende a raggiera verso linterno dai porti.
Analoga la forma delle strade, che collegano pi che altri i porti e le capitali degli Stati, con poco pi di 30
mila chilometri di estensione, sulle quali circolano circa 20 milioni di autoveicoli.
Data la conformazione del territorio molto utilizzato laereo per il trasporto passeggeri ed molto diffusa
la navigazione costiera.
7.5 Itinerari in Oceania
La natura, nelle sue manifestazioni pi inconsuete per gli europei, costituisce lelemento di maggiore
attrazione in tutto il continente.
Per gli itinerari in Oceania si consigliano i siti:
www.hotelplan.it
www.progettoaustralia.it
www.kuoni.it
www.viaggidellelefante.it

Tabella 7.29 Le principali attrattive dellOceania


Attrattive
Paese
Australia (capitale
Sydney
Canberra)

Melbourne

Adelaide
Cairns

Alice Springs

Ayers Rock
Monti Olgas
Kakadu

Caratteristiche
Citt affascinante, sia nella parte vecchia
(Rocks), nel quartiere vittoriano di Paddington,
nelle spiagge di Bondi Beach, nella parte
moderna
Principale centro finanziario. Citt moderna
con i giardini botanici, il Victoria market e il
cottage del capitano Cook
Cittadina linda e ordinata con un ritmo di vita
desueto. Famosa la spiaggia di Gleneig
Nel Queensland settentrionale. il punto di
partenza per le visite alla barriera corallina e
alla foresta tropicale
Centro turistico base per le visite nellOutback.
LOld Teleggraph Station e diventata una
riserva storica ed possibile fare il bagno
nellAlice Springs
La famosa roccia ornata da incisioni e pitture
naturali e aborigene
Spettacolare e enorme agglomerato di rocce
Parco naturale non lontano da Darwin, sulla
costa settentrionale

Itinerario tipo

Sydney, Alice Springs, Ayers Rock, Darwin, Kakadu National Park, Cairns,
Melbourne
Nuova
Zelanda Auckland
Museo, baia delle missioni, acquario. Citt
(capitale Wellington)
molto piovosa da evitare da marzo a ottobre
Waitomo
Grotte famose per i filamenti luniosi che
scendono dal soffitto
Arrotown
La citt dei ceratori doro
Fiordo Milford
Spettacolare fiordo nel sud del paese
Christchruch
Punto di partenza per la visita la monte Cook
(3750 m)
Itinerario tipo
Auckland, Waitomo. Rotorua, Queenstown, Milford Sound, Wanaka,
Christchurch
Tasmania (capitale Hobart
Citt che vanta 90 edifici storici. Interessante la
Hobart)
Galleria darte con manufatti aborigeni
Parchi naturali
Ce ne sono 11
Polinesia
Lisola pi importante Tahiti. Laeroporto pi importante a Papetee. I mesi
pi piovosi sono gennaio e febbraio, per il resto il clima sempre gradevole e il
mare unico. Le isole pi famose, oltre a Tahiti, sono:Moorea, Rangiroa, Bora
Bora, Fiji, Cook, Samoa

Test
1.

Laeroporto con maggior traffico nel


mondo

2.

Il periodo migliore per visitare Toronto

3.

La citt dei mormoni

4.

Le Montagne Rocciose sono

5.

Laeroporto asiatico con il maggior


traffico passeggeri a

6.

In India il miglior mare

7.

Samarcanda

8.

Il fiume africano pi lungo

9.

Il parco Kruger

10.

La maggior attrazione turistica


dellOman

a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.
a.
b.
c.
d.

New York
Los Angeles
Atlanta
Chicago
Gennaio-Febbraio
Marzo-Aprile
Maggio-Giugno
Luglio-Agosto
New York
Las Vegas
Salt Lake City
Denver
In nord America a ovest
In nord America a est
In centro America
In sud America
Jakarta
Tokyo
Hong Kong
Pechino
A Mumbay
A Cochin
A Goa
A Chennay
In Nepal
In Cina
In Uzbekistan
In Pakistan
Zambesi
Congo
Nilo
Niger
In Kenya
In Sudafrica
In Tanzania
In Namibia
Il mare
Il deserto
Larcheologia
Lo shopping
(Soluzioni in fondo al volume)

Soluzioni dei test


Capitolo 1 - 1c, 2d, 3b, 4b, 5b, 6c, 7b, 8d, 9b, 10a, 11d, 12c, 13a, 14d
Capitolo 2 - 1c, 2d, 3c, 4b, 5d, 6c, 7c, 8b, 9c, 10c
Capitolo 3 - 1d, 2a, 3c, 4c, 5d, 6b, 7d, 8c, 9d, 10c
Capitolo 4 - 1b, 2c, 3b, 4d, 5c, 6c, 7d, 8a, 9d, 10c
Capitolo 5 - 1d, 2c, 3d, 4b, 5c, 6c, 7b, 8d, 9d, 10d
Capitolo 6 - 1d, 2d, 3b, 4c, 5c, 6d, 7d, 8d, 9d, 10b
Capitolo 7 - 1c, 2d, 3c, 4a, 5d, 6c, 7c, 8c, 9b, 10b