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MoVimento 5 Stelle Abruzzo

Al Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo


Giuseppe Di Pangrazio
LAquila Sede

Si allega unitamente alla presente, il Progetto di Legge Regionale recante


Alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica finalizzata
alla razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia
residenziale pubblica (ERP)
Distinti Saluti, 31 Marzo 2015

IL CONSIGLIERE
Sara Marcozzi

MoVimento 5 Stelle Abruzzo

Alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica finalizzata alla


razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica
(ERP)
Sommario
Preambolo
Art. 1 Oggetto ed ambito di applicazione
Art. 2 - Condizioni di alienabilit degli alloggi e destinazione dei relativi proventi
Art. 3 - Piano regionale di cessione del patrimonio di ERP
Art. 4 - Requisiti degli acquirenti degli alloggi
Art. 5 - Limiti allalienazione e alla locazione degli alloggi acquistati
Art. 6 - Prezzo di alienazione degli alloggi assegnati e non assegnabili
Art. 7 Prezzo di alienazione di immobili ad uso non abitativo
Art. 8 - Rendicontazione dei proventi e piani operativi di reinvestimento
Art. 9 Norma transitoria
Art. 10- Abrogazione

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PREAMBOLO
Il Consiglio regionale
Visto larticolo 117 quarto comma della Costituzione;
Vista la legge 17 febbraio 1992, n.179 (Norme per ledilizia residenziale pubblica);
Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 560 (Norme in materia di alienazione degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica);
Vista la legge regionale 21Luglio 1999 n. 44 (Norme per il riordino degli enti di
edilizia residenziale pubblica);
Vista la Legge Regionale 25 Ottobre 1996 n. 96 (Norme per l'assegnazione e la
gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei
relativi canoni di locazione e s.m.i.);
Vista la legge regionale 19 Dicembre 2001 n. 76 (Norme per l'alienazione degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica).
Considerato quanto segue:
1. A livello statale, la materia delledilizia residenziale pubblica disciplinata
da alcune leggi, tra le quali, per quanto concerne specificamente la
disciplina dellalienazione degli alloggi, la legge 24 dicembre 1993, n. 560
(Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica).
2. A livello regionale, la materia regolata dalla legge regionale 21Luglio 1999 n.
44 (Norme per il riordino degli enti di edilizia residenziale pubblica), dalla legge
regionale 25 Ottobre 1996 n. 96 (Norme per l'assegnazione e la gestione degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni
di locazione e s.m.i.) e dalla legge regionale 19 Dicembre 2001 n. 76 (Norme per
l'alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica).
Approva la presente legge

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Art. 1
Oggetto ed ambito di applicazione
1. La presente legge disciplina il sistema di alienazione degli alloggi di
edilizia residenziale pubblica (ERP), con la finalit di assicurare lo sviluppo
del servizio pubblico, la razionalizzazione del patrimonio e leconomicit
della sua gestione, nel rispetto del principio della piena correlazione tra
alienazioni e reinvestimenti, sia sul piano economico che sul piano
temporale.
2. Sono soggetti alle norme della presente legge gli alloggi di propriet di
enti pubblici territoriali che siano stati in qualunque tempo acquisiti,
realizzati o recuperati con fondi di ERP, o che risultino comunque
assegnati ai sensi della vigente normativa in materia di assegnazione degli
alloggi di ERP, nonch quelli realizzati in attuazione di programmi speciali
o straordinari.
3. La presente legge si applica altres alle unit immobiliari ad uso non
abitativo ricomprese in edifici destinati ad ERP, nonch alle aree di
pertinenza degli stessi.
4. La presente legge non si applica alle unit immobiliari di propriet
pubblica destinate ad alloggi di servizio, a quelle vincolate ai sensi del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del
paesaggio, ai sensi dellarticolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), ed a
quelle di propriet degli enti locali non acquisite, realizzate o recuperate
con fondi di ERP, anche se temporaneamente destinate a finalit di edilizia
residenziale pubblica.
Art. 2
Condizioni di alienabilit degli alloggi e destinazione dei relativi proventi.
1. Lalienazione di alloggi di ERP assegnati consentita alle seguenti
condizioni:
che si tratti di alloggi collocati in un condominio misto nel quale la quota di
propriet pubblica sia minoritaria;
2. Lalienazione di alloggi di ERP non assegnati consentita in presenza
delle
seguenti condizioni:

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a) che si tratti di alloggi compresi in edifici o parti funzionalmente autonome
di essi, non assegnabili perch in stato di grave degrado, per i quali
ladeguamento agli standard essenziali di abitabilit renda necessari
interventi edilizi e soluzioni tecnologiche il cui costo, determinato da
unapposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore, che tenga conto
dei valori rilevati, per la medesima fascia e zona, dallAgenzia del Territorio
Osservatorio del mercato immobiliare, superi il valore normale di cui
allarticolo 1, comma 307, della L. 296/2006;
b) che si tratti di alloggi compresi in edifici di particolare caratterizzazione
architettonica, per i quali ladeguamento agli standard essenziali di
abitabilit renda necessari interventi edilizi e soluzioni tecnologiche il cui
costo, determinato da unapposita perizia tecnica redatta dal soggetto
gestore, che tenga conto dei valori rilevati, per la medesima fascia e zona,
dallAgenzia del Territorio Osservatorio del mercato immobiliare, superi il
valore normale di cui allarticolo 1, comma 307, della L. 296/2006;
3. Lalienazione di aree ed unit immobiliari ad uso non abitativo
consentita
qualora, per tre anni, non vi sia risposta agli appositi bandi pubblici per la
locazione degli stessi.
4. I proventi derivanti dalle alienazioni sono destinati esclusivamente alla
realizzazione di programmi edilizi finalizzati allincremento dellofferta
abitativa, da realizzarsi prioritariamente attraverso il recupero del
patrimonio edilizio abitativo pubblico e privato. Laddove si proceda ad
edificare su nuovo suolo l'Ente dovr dare dimostrazione dell'indisponibilit
di patrimonio edilizio pubblico e privato da recuperare.
Art. 3
Piano regionale di cessione del patrimonio di ERP
1. gli enti proprietari individuano gli alloggi cedibili e formulano la proposta
di cessione degli immobili e di reinvestimento dei relativi proventi, sulla
base degli indirizzi e secondo modalit operative definiti dalla Giunta
regionale con deliberazione da adottarsi entro centoventi giorni dallentrata
in vigore della presente legge.

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2. Il piano regionale di cessione del patrimonio di ERP approvato con
deliberazione del Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale ed
ha validit quinquennale.
3. Il piano contiene:
a) gli elementi identificativi degli alloggi e delle aree ed unit immobiliari ad
uso non abitativo;
b) le fasi temporali in cui si articola il procedimento di cessione;
c) l'indicazione specifica dell'uso cui i proventi delle vendite sono destinati.
4. Il piano attuato dall'ente proprietario mediante lotti annuali.
5. Le offerte di vendita degli alloggi assegnati, relative ai lotti annuali di cui
al comma 4, contenenti i requisiti degli acquirenti di cui allarticolo 4, i limiti
di cui allarticolo 5 ed il prezzo di vendita di cui allart. 6, sono comunicate
dagli enti proprietari agli assegnatari che possono presentare domanda di
acquisto entro il termine, secondo le modalit e al prezzo indicati nelle
offerte stesse.
Art. 4
Requisiti degli acquirenti degli alloggi assegnati:
1. Hanno titolo allacquisto degli alloggi di cui allarticolo 2, comma 1, gli
assegnatari o i loro familiari conviventi che conducano un alloggio di ERP a
titolo di locazione da oltre un quinquennio alla data di presentazione della
domanda di acquisto.
2. Allatto della presentazione della domanda di acquisto, lassegnatario e i
familiari conviventi devono risultare adempienti a tutti gli obblighi
contrattuali e non versare in una delle condizioni sanzionabili con
lannullamento o la decadenza dallassegnazione, fatto salvo quanto
previsto per il requisito reddituale dalla vigente normativa in materia di
assegnazione degli alloggi di ERP.
3. Lassegnatario e i familiari conviventi devono adempiere a tutti gli
obblighi contrattuali fino alla stipula del contratto di compravendita.
4. I nuclei familiari in cui siano presenti soggetti disabili, oppure sia
presente anche un solo componente ultrasessantacinquenne, che non
intendano acquistare gli alloggi condotti in locazione, rimangono

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assegnatari dei medesimi. In tali casi gli alloggi non possono essere
alienati a terzi.
5. Gli assegnatari, titolari di reddito familiare annuo non superiore al limite
reddituale di decadenza dallassegnazione fissato dalla Regione, che non
si trovino nelle condizioni previste dal comma 4 e che non intendano
acquistare gli alloggi condotti in locazione, rimangono assegnatari degli
alloggi stessi che non possono essere alienati a terzi, fatti salvi i casi di
sottoutilizzo come disciplinati dalla normativa regionale vigente in materia
di assegnazione degli alloggi di ERP.
6. Nei casi di sottoutilizzo di cui al comma 5, gli enti proprietari attivano
procedure di mobilit obbligatoria nel rispetto del diritto allabitazione di un
alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare e comunque
nellambito del patrimonio ERP compreso nel medesimo territorio
comunale. Gli assegnatari che non ottemperino allobbligo di mobilit sono
tenuti al rilascio degli alloggi occupati, previa dichiarazione di decadenza
dallassegnazione. In tutti i casi di decadenza comunque fatta salva la
possibilit per gli assegnatari di acquisto di altri alloggi posti in vendita, ai
sensi del comma 7.
7. Gli alloggi di cui allarticolo 2, comma 2, lettera a), nonch gli alloggi
rimasti liberi alla conclusione delle suddette procedure di mobilit o di
rilascio, sono venduti, mediante le procedure di cui al successivo comma 8,
con eventuale tripla asta la prima riservata agli assegnatari di alloggi di
ERP in possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 3, previo rilascio degli
alloggi di ERP dagli stessi occupati; la seconda destinata a soggetti terzi,
ivi compresi i soggetti gi assegnatari che siano stati dichiarati decaduti ai
sensi del comma 6, in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti per
non incorrere nella decadenza dal diritto allassegnazione di alloggi di ERP
e la terza destinata a soggetti terzi senza alcun limite di reddito.
8. Tale vendita avviene mediante eventuale tripla asta pubblica,
assumendo a base della stessa il valore di mercato, determinato da
unapposita perizia tecnica redatta dall'ente proprietario, tenuto conto dei
valori rilevati, per la medesima fascia e zona, dallAgenzia del Territorio
Osservatorio del mercato immobiliare.

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Art. 5
Limiti allalienazione e alla locazione degli alloggi acquistati
1. Gli alloggi acquistati ai sensi della presente legge non possono essere
alienati, neppure parzialmente, n pu esserne modificata la destinazione
duso, per un periodo di dieci anni dalla data di stipula del contratto di
acquisto.
2. Gli alloggi possono essere alienati, previa autorizzazione dellente gi
proprietario ovvero del soggetto gestore eventualmente a ci delegato,
decorsi almeno cinque anni dalla data di stipula del contratto di acquisto,
solo in presenza dei seguenti motivi sopravvenuti, che siano debitamente
documentati ai sensi della vigente normativa:
a) trasferimento per ragioni di lavoro in un comune distante almeno 40
chilometri dal comune in cui ubicato lalloggio;
b) insorgenza di stati di invalidit tali da rendere incompatibile in modo
permanente la fruizione dellalloggio data la presenza di barriere
architettoniche al suo interno e/o nel condominio;
c) variazione del numero dei componenti del nucleo familiare tale da
rendere lalloggio inadeguato;
d) intervenuta separazione dei coniugi o dei conviventi comproprietari
dellalloggio, in assenza di accordo sul mantenimento della titolarit.
3. Per un periodo di dieci anni decorrenti dalla data di stipula del contratto
di acquisto, gli alloggi acquistati ai sensi della presente legge possono
essere concessi in locazione soltanto al canone ed alle condizioni di cui ai
patti territoriali sottoscritti ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431
(Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso
abitativo).
4. Decorso il termine di inalienabilit di cui ai commi 1 e 2, gli alloggi
acquistati ai sensi della presente legge possono essere alienati a terzi, solo
previo versamento al soggetto gestore di un importo a titolo di contributo
per la ricostituzione del patrimonio di ERP, pari al 10 per cento del prezzo
di acquisto corrisposto, aggiornato sulla base della variazione assoluta
dellindice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli
impiegati. Tale versamento estingue il diritto di prelazione sugli alloggi
spettante allente gi proprietario.

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Art. 6
Prezzo di alienazione degli alloggi assegnati e non assegnabili
1. Il prezzo di alienazione degli alloggi di cui allarticolo 2, comma 1 e
comma 2, lettere a) e b), determinato mediante apposita perizia tecnica
redatta dall'ente proprietario sulla base del valore di mercato;
2. In alternativa a quanto previsto dal comma 1, lassegnatario dellalloggio
ha facolt di richiedere direttamente allAgenzia del Territorio una
valutazione dellimmobile mediante apposita perizia, che assume valore
vincolante ai fini della determinazione del prezzo;
3. Il prezzo di acquisto in favore dell'assegnatario, determinato ai sensi del
comma 1, ridotto del 30% per gli appartenenti alle fasce 1 e 2 di cui
all'art. 25, comma 1, L.R. 96/96 e del 15% per gli appartenenti alla fascia 3
di cui all'art. 25, comma 1, L.R. 96/96.
4. In caso di vendita all'asta il prezzo di acquisto risultante all'esito dell'asta
ridotto del 30% per gli appartenenti alle fasce 1 e 2 di cui all'art. 25,
comma 1, L.R. 96/96 e del 15% per gli appartenenti alla fascia 3 di cui
all'art. 25, comma 1, L.R. 96/96.
5. Tutte le spese di istruttoria e di stipula degli atti di cessione sono a carico
dellacquirente.
6. Il pagamento del prezzo viene effettuato in unica soluzione.
Art. 7
Prezzo di alienazione di immobili ad uso non abitativo
1. Le aree e le unit immobiliari ad uso non abitativo ricomprese nel piano
regionale
di cessione di cui allarticolo 3 sono cedute al valore di mercato,
determinato da unapposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore,
assumendo a base della stessa il valore di mercato, tenuto conto dei valori
rilevati per la medesima fascia e zona, dallAgenzia del Territorio
Osservatorio del mercato immobiliare.
2.Lalienazione avviene tramite una prima asta pubblica, assumendo a
base della stessa il valore determinato ai sensi del comma 1, riservata ai
cittadini in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti per non
incorrere nella decadenza dal diritto allassegnazione di alloggi di ERP.

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Ove la prima asta vada deserta o residuino immobili invenduti sar
effettuata una seconda asta riservata a tutti i cittadini senza alcun limite di
reddito.
3. Il pagamento del prezzo avviene contestualmente alla stipula dellatto di
cessione.
Art. 8
Rendicontazione dei proventi e piani operativi di reinvestimento
1. Entro il termine del 30 giugno dellanno successivo ad ogni anno di
riferimento, ciascun soggetto gestore provvede a monitorare lo stato di
attuazione del piano di cessione e a rendicontare le entrate derivanti dalle
cessioni effettuate entro la data del 31 dicembre dellanno di riferimento.
2. La Giunta regionale approva, entro il 31 dicembre dellanno successivo
ad ogni anno di riferimento, il piano operativo di reinvestimento dei proventi
derivanti dalle cessioni, individuando per ciascun intervento la
localizzazione, la tipologia, gli alloggi realizzati nonch la relativa entit
finanziaria.
Art. 9
Norma transitoria
1. Gli alloggi di ERP ricompresi nel programma regionale di cessione di cui
alla Legge 560/1993 - Approvazione proposte piani di vendita alloggi di
edilizia residenziale pubblica e successive modificazioni), sono alienati
qualora l'Ente proprietario o il soggetto gestore a ci delegato dimostri
essere intervenuta richiesta di acquisto entro la data del 31/03/2015, alle
condizioni ed al prezzo di cessione stabiliti dalla legge 24 dicembre 1993,
n. 560 (Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica) ed alle condizioni previste dalle norme previgenti.
2. Le procedure di vendita di cui al comma 1 devono concludersi entro il
termine del 31 dicembre 2016.

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Art. 10
Abrogazione
1. La legge regionale 19 Dicembre 2001 n. 76 (Norme per l'alienazione
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica) abrogata.

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Relazione
La presente proposta di legge interviene su punti qualificanti delle politiche
regionali: il diritto alla casa e l'edilizia residenziale pubblica.
Il depauperamento degli enti di gestione, conseguenza della malaccorta
aziendalizzazione di un settore ancora fondamentale nell'ambito delle
politiche sociali, ha ridotto di fatto l'alienazione del patrimonio abitativo
pubblico ad unico strumento di finanziamento, non dell'enunciata
ricostituzione ed implementazione del patrimonio pubblico, ma della
peraltro insufficiente manutenzione ordinaria e straordinaria della stessa
platea di immobili destinati all'ERP.
La presente proposta di legge intende inoltre intervenire riconducendo a
razionalit le inevitabili conseguenze negative dovute ad una indiscriminata
formazione dei piani di vendita, pensati solo ed esclusivamente a
massimizzare gli introiti, e dunque il numero degli alloggi in vendita,
ignorando le ricadute in termini di costi di partecipazione a condomini con
prevalente presenza di propriet private.
La presente legge intende reintrodurre il principio cardine per il quale il
patrimonio abitativo pubblico deve essere destinato alla locazione in favore
delle fasce sociali pi povere e non al progressivo smantellamento
finalizzato al semplice far cassa. L'idea di tenere insieme funzione sociale
e aziendalizzazione degli enti di gestione miseramente fallita e non
pensabile che gli errori e i debiti accumulati in un ventennio di cattiva
gestione vengano saldati svendendo il patrimonio abitativo pubblico.
La presente proposta di legge va esattamente in direzione opposta,
essendo finalizzata a reintrodurre il principio secondo il quale il patrimonio
abitativo pubblico va dismesso solo ed esclusivamente quando il suo
mantenimento ed il suo ripristino diventano non economicamente
vantaggiosi. E va dismesso solo ed esclusivamente per riparare ai danni
causati dalla formazione di condomni in cui l'ente pubblico risulti
proprietario di minoranza e conseguentemente esposto a esborsi molto
spesso ingenti necessari a sanare le frequenti condizioni di fatiscenza in
cui gli immobili si trovano. Si tratta insomma di riparare al paradossale e
colossale errore fatto vendendo a prezzo irrisorio appartamenti siti in

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palazzine cadenti salvo poi dover obbligatoriamente partecipare ai lavori di
manutenzione straordinaria il cui costo, per l'ente pubblico, molto spesso
supera le somme introitate per la vendita.
Altro principio fondamentale introdotto dalla presente legge quello
secondo il quale il patrimonio pubblico non pu e non deve essere
svenduto e che le agevolazioni sul prezzo di acquisto possono essere
concesse solo agli attuali assegnatari fruitori di bassi e bassissimi redditi.
La proposta di legge prevede:
che gli introiti derivanti dall'alienazione del patrimonio pubblico siano
esclusivamente destinati alla realizzazione di nuovi alloggi;
che tali nuovi alloggi siano realizzati prioritariamente attraverso il recupero
del patrimonio edilizio pubblico e privato;
che possano essere messi in vendita solo ed esclusivamente gli alloggi
pubblici appartenenti a condomini costituiti in maggioranza da proprietari
privati;
che il Piano di vendita degli alloggi sottoposto all'approvazione del
Consiglio regionale contenga necessariamente il piano di riutilizzo dei fondi
disponibili;
che, in ogni caso, gli assegnatari degli alloggi ricompresi nei piani di
vendita non possono essere costretti ad acquistare e quindi rimangono
negli alloggi assegnati, salvo che quest'ultimi risultino sottoutilizzati;
che, neanche in caso di sottoutilizzo possono decadere dall'assegnazione i
nuclei familiari in cui sia presente un disabile o anche un solo componente
ultrasessantacinquenne;
che gli alloggi liberati a seguito di mobilit obbligatoria o di decadenza
vengono venduti mediante una tripla asta pubblica: la prima destinata agli
assegnatari di alloggi ERP; la seconda, nel caso la prima vada deserta o
residuino alloggi da vendere, destinata a soggetti terzi che comunque siano
in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti per non incorrere nella
decadenza dal diritto allassegnazione di alloggi di ERP e la eventuale
terza asta destinata a soggetti terzi senza alcun limite di reddito.

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La proposta di legge si compone di un preambolo e dieci articoli:


L'art. 1 definisce l'oggetto e l'ambito di applicazione della legge;
L'art. 2 definisce le condizioni di alienabilit degli alloggi e la destinazione
dei proventi. Sono quindi alienabili solo ed esclusivamente gli alloggi
assegnati collocati in un condominio misto nel quale la quota di propriet
pubblica sia minoritaria. Sono alienabili altres gli alloggi non assegnati le
cui condizioni sono tanto gravi da necessitare, per il ripristino, somme
superiori a quelle necessarie per la realizzazione ex novo. Sono inoltre
alienabili le aree e gli immobili destinati ad uso non abitativo quando siano
andati deserti, per tre anni consecutivi, i bandi relativi alla loro locazione. I
proventi derivanti dalle alienazioni sono destinati esclusivamente alla
realizzazione di programmi edilizi finalizzati allincremento dellofferta
abitativa, da realizzarsi prioritariamente attraverso il recupero del
patrimonio edilizio abitativo pubblico e privato;
L'art. 3 stabilisce procedure e competenze in merito ai piani di alienazione;
L'art. 4 definisce i requisiti che devono avere gli acquirenti degli alloggi
assegnati e fissa l'importante principio per il quale non possono essere
oggetto di mobilit obbligatoria gli assegnatari che non intendono
acquistare, salvi i casi di sottoutilizzo. Si prevede invece, in caso di
sottoutilizzo, la mobilit obbligatoria e l'eventuale decadenza per i nuclei
familiari che non ottemperino all'ordine di mobilit. Inoltre non possono in
nessun caso essere oggetto di decadenza i nuclei familiari in cui sia
presente un disabile o un ultrasessantacinquenne. Il comma 7 prevede una
tripla asta per la vendita degli alloggi: una prima destinata esclusivamente
agli assegnatari di altri alloggi non ricompresi nei piani di vendita; una
seconda eventuale destinata ai terzi che siano comunque titolari di un
reddito non superiore a quello che implica la decadenza dall'assegnazione
ed una terza asta, ancora eventuale, destinata a terzi senza alcun limite di
reddito;

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L'art. 5 fissa i limiti per la vendita o la locazione degli alloggi acquistati
all'asta;
L'art. 6 determina i criteri per la definizione del prezzo di vendita degli
alloggi assegnati e non assegnabili fissando nel prezzo di mercato la base
d'asta e prevedendo sconti per gli aggiudicatari che appartengano alle
fasce di reddito pi basse;
L'art. 7 determina i criteri per la definizione del prezzo di vendita degli
immobili destinati ad uso non abitativo prevedendo una prima asta
riservata ai percettori di reddito non superiore a quello che comporta la
decadenza dall'assegnazione ed una seconda aperta a tutti;
L'art. 8 definisce i criteri per la rendicontazione e per la formazione dei
piani di reinvestimento dei proventi delle alienazioni;
L'art. 9 costituisce norma transitoria volta a definire tempi e modi per
l'alienazione degli alloggi ricompresi nei piani di vendita attualmente
vigenti;
L'art. 10 abroga la vigente L.R. 76/2001.