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INFRASTRUTTURE VIARIE

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE


INFRASTRUTTURE VIARIE - 02BHVMC
3 ANNO 2 P.D.
A.A. 2012-13

Esercitazione #3
Resistenze al moto, applicazioni
dellequazione della trazione

Traccia #1 Resistenze al moto per i veicoli terrestri

Esercitazione #3

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Traccia #1 Resistenze al moto per i veicoli terrestri

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Esercitazione #3

Traccia #1 Resistenze al moto per i veicoli terrestri


Resistenze ordinarie per gli autoveicoli:

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Traccia #1 Resistenze al moto per i veicoli terrestri

a, b: costanti dipendenti dal tipo di locomotore e/o vagone [N/kN]


V: velocit del convoglio [km/h]
a [N/kN]

Traccia #1 Resistenze al moto in ambito ferroviario


Resistenze ordinarie (presenti in rettifilo su via pianeggiante):

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Traccia #1 Resistenze al moto per i veicoli terrestri

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Traccia #1 Resistenze al moto in ambito ferroviario


Resistenze addizionali:
In ambito ferroviario, la somma delle resistenze per unit di peso (resistenze specifiche)
addizionali prende il nome di pendenza compensata:
(rC + i) = iC = livelletta fittizia
con rC [N/kN] e i [].

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Traccia #2 Applicazioni dellequazione della trazione


Moto uniforme:

Moto vario (uniformemente accelerato/decelerato):

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Traccia #2 Applicazioni dellequazione della trazione


Massime pendenze superabili

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Traccia #2 Applicazioni dellequazione della trazione


Massime pendenze superabili
Supponendo di essere in condizioni di moto uniforme possiamo non computare la forza di
inerzia:

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Traccia #2 Applicazioni dellequazione della trazione


possibile, inoltre, individuare la potenza necessaria per superare determinate
resistenze:
In ambito ferroviario interessa di pi conoscere il numero di locomotori necessari.
Ricordando che:
Dal momento che:
P = nLPL + nVPV
rORD,L = aL + bLV2
rORD,V = aV + bVV2
ove nL e nV rappresentano i numeri di locomotori e vagoni del convoglio, PL e PV il loro
peso singolo e rORD;L e rORD,V le resistenze ordinarie specifiche per locomotore e vagone:

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Traccia #2 Applicazioni dellequazione della trazione


Raccogliendo:

Possiamo quindi esplicitare il numero di locomotori necessari nL:

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Traccia #2 Applicazioni dellequazione della trazione


Coefficiente di aderenza fa:

fa

Autoveicoli

Convogli ferroviari

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V [km/h]

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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Considerazioni derivate dalla norma tecnica italiana (D.M. n.6792/2001):

(omissis). Sulle livellette di forte pendenza, soprattutto per quelle di notevole lunghezza,
dovr valutarsi l'opportunit di allargare la sezione trasversale della strada, realizzando
una corsia supplementare destinata ai veicoli lenti.
L'introduzione di questa corsia dovr, in ogni caso, essere giustificata in base ad uno studio
che tenga conto del rallentamento subito dai veicoli pesanti sulle rampe, da considerarsi
intollerabile se la velocit di detti veicoli si riduce a meno del 50% di quella delle
autovetture sulle stesse rampe.
Per la valutazione delle suddette velocit esse si riducono convenzionalmente sulle
pendenze uguali o superiori al 6% come nella tabella seguente:

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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Si possono utilizzare due metodi:
Abachi riportati nelle norme tecniche svizzere (SNV 640 138):

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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Abachi riportati nelle norme tecniche svizzere (SNV 640 138):

Noti landamento altimetrico e le caratteristiche geometriche del tratto in oggetto la


geometria (in termini di pendenza e sviluppo di ogni livelletta), si possono utilizzare gli
abachi per individuare la velocit che i mezzi pesanti avranno al termine di ogni
livelletta:
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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Abachi riportati nelle norme tecniche svizzere (SNV 640 138):
1. Si entra con il valore di velocit che il veicolo di progetto ha allinizio della livelletta;
2. la retta orizzontale condotta da tale punto intersecher la curva (di accelerazione o
decelerazione), relativa alla pendenza della livelletta in oggetto, nel punto 1;
3. dallascissa del punto 1 di intersezione si riporta la lunghezza della livelletta in
oggetto, individuando il punto 2;
4. dal punto 2 si disegna una verticale che intersecher la curva (di accelerazione o
decelerazione), relativa alla pendenza della livelletta in oggetto, nel punto 3;
5. lordinata del punto 3 rappresenta la velocit che il veicolo di progetto avr al
termine della livelletta e, quindi, la velocit che avr allinizio della livelletta
successiva;
6. si procede in questo modo sino ad esaurire lanalisi di tutte le livellette.

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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali

Vi

1
3

Vf

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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Abachi riportati nelle norme tecniche svizzere (SNV 640 138):
7. Esaurite tutte le livellette possibile redigere il diagramma delle velocit:
V [km/h]

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1400 1700

2500

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3500

x [m]
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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Abachi riportati nelle norme tecniche svizzere (SNV 640 138):
8. Si riporta la velocit delle autovetture e si individuano le zone ove inserire la corsia
di arrampicamento
V [km/h]
Vautovetture

Vveicolo di progetto
50% Vautovetture

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x [m]

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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Ripartendo dallequazione generale:

W
dv
i v rORD
P
g dt

dv dv dx
dv
v
dt dx dt
dx

W
dv
vi rORD v 2
P
g dx
W
v
vi rORD v 2
P
g x
g W

vi rORD x
2
v P

g W

v i 1
v i i rORD x v i
2
vi P

Si ricava una espressione dellequazione della trazione risolta con il metodo delle
differenze finite.
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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Equazione della trazione risolta con il metodo delle differenze finite:

v i1

g W

- vi i rORD x v i
v 2i P

87 km/h

W/P = 0,55 w/N, m = 44000 kg, S = 9 m 2, c = 0,8

10 km/h

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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Equazione della trazione risolta con il metodo delle differenze finite:

v i1

g W

- vi i rORD x v i
v 2i P

1. Calcolo delle resistenze ordinarie (RRD e Ra) e delle resistenze ordinarie specifiche
(rORD);
2. si suppone un x sufficientemente piccolo e si risolve lequazione della trazione sino
a quando non si esaurisce lo sviluppo del tratto stradale in oggetto;
3. si procede nello stesso modo fino ad analizzare lo sviluppo completo di ogni
livelletta, valutando la velocit del veicolo di progetto al termine di ciascuna di esse
(N.B.: opportuno ricordarsi di variare la pendenza passando da una livelletta a quella
successiva e di far variare Ra e rORD ad ogni variazione di velocit).

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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Equazione della trazione risolta con il metodo delle differenze finite:
4. Come nel caso precedente, esaurite tutte le livellette possibile redigere il
diagramma delle velocit:
V [km/h]

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1400 1700

2500

3500

x [m]

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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Equazione della trazione risolta con il metodo delle differenze finite:
5. Si riporta la velocit delle autovetture e si individuano le zone ove inserire la corsia
di arrampicamento
V [km/h]

x [m]
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Traccia #3 Prestazioni sulle livellette stradali


Confronto tra i due metodi:
V [km/h]
Abachi norme svizzere
Differenze finite

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1400 1700

2500

3500

x [m]

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Traccia #4 Spazio di arresto


Spazio di arresto:

da dPR df v tPR

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v2
v2
v 2.8 - 0.01 V
2g fe v i
2g fe v i

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Traccia #4 Spazio di arresto


Coefficiente di aderenza longitudinale equivalente fe:

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