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Altieri Gianmarco - Economia Politica - Prof.

Fontini Fulvio

Capitolo 4

Mercato: insieme dei venditori e compratori di un determinato bene o servizio.


Mercato concorrenziale: mercato in cui è presente un numero di compratori e venditori tale
da rendere irrilevante la decisione del singolo compratore o venditore al fine di
determinare il prezzo di mercato. In altre parole nel mercato concorrenziale compratori e
venditori subiscono il prezzo, non possono determinarlo. Sono soggetti price taker. Il
prezzo è un dato di fatto.
Monopolio: lʼunico venditore presente nel mercato non subisce il prezzo ma lo “crea”. Si
parla di price maker.

La domanda
Curva di domanda: rapporto tra prezzo e quantità domandata.
Quantità domandata: quantità di un determinato bene che i compratori VOGLIONO e
POSSONO acquistare.
Legge della domanda: a parità delle altre condizioni, quando il prezzo aumenta, la quantità
domandata diminuisce. La funzione della domanda è
qda (quantità domandata bene a) = f(Pa, preferenze personali, reddito, Pb, aspettative). In
un grafico dispongo però di due dimensioni: fermo restando gli altri componenti, considero
solo prezzo del bene a e quantità domandata.

Scheda di domanda: tabella in cui per ogni livello di prezzo viene mostrata la quantità
domandata.
Curva di domanda: grafico che mette in relazione prezzo e quantità domandata.
La curva di domanda è non crescente. Può essere decrescente ma anche costante.

Domanda di mercato
La domanda di mercato è la somma delle domande individuali dei singoli. Per costruire la
domanda di mercato, per ogni livello di prezzo vado a sommare le quantità domandate dei
singoli. Dunque si procede ad una somma orizzontale delle curve di domanda dei singoli.
La domanda di mercato mostra per ogni dato livello di prezzo, il variare della quantità
domandata totale.

Spostamenti curva di domanda


Vi sono due tipi di mutamenti riguardo la curva di domanda: spostamenti lungo la curva e
spostamenti della curva (traslazioni verso sinistra/destra).
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Lʼunica componente che permette di spostarsi lungo la curva è il prezzo del bene in
esame. Il perchè è chiaro: il prezzo è sullʼasse delle ascisse. Per ogni dato prezzo la
quantità domandata si sposta lungo la curva. Le altre componenti della funzione di
domanda (prezzo del bene b, aspettative, reddito, preferenze personali, ecc) non
compaiono sul grafico della curva di domanda e dunque quando la influenzano, per ogni
dato prezzo, provocano spostamenti della curva in un senso o nellʼaltro (aumenti della
domanda o diminuzioni della domanda).
Il prezzo variando, fa variare la quantità domandata (spostamento sulla curva).
Quando variano gli altri componenti, per ogni dato prezzo, varia la quantità domandata
(spostamento della curva).
Consideriamo gli altri componenti.
Reddito: allʼaumentare del reddito solitamente la domanda tende ad aumentare. Se
diminuisce il reddito, la domanda diminuisce. I beni per cui vale questa regola sono detti
beni normali. Per altri beni invece, allʼaumentare del reddito si registra una diminuzione
della domanda e al diminuire del reddito si registra un aumento della domanda. Esempio:
trasporti pubblici. Allʼaumentare del reddito si tende ad utilizzare meno i trasporti pubblici,
e al diminuire del reddito si tende ad utilizzarli maggiormente. Tali beni sono detti inferiori.
Bene normale: a parità delle altre condizioni, allʼaumentare del reddito, aumenta la
quantità domandata.
Bene inferiore: a parità delle altre condizioni, allʼaumentare del reddito, diminuisce la
quantità domandata.
Prezzo degli altri beni: Anche il prezzo del bene b influenza la domanda del bene a.
Se nel mercato ci sono beni c.d. complementari al bene a, allʼaumentare del prezzo del
bene complementare si registra una diminuzione della quantità domandata di tale bene
ma anche una diminuzione della quantità domandata del bene a.
Beni complementari: beni per i quali lʼaumento del prezzo dellʼuno porta ad una
diminuzione della sua quantità domandata ma anche ad una diminuzione della quantità
domanda dellʼaltro. Se il prezzo del bene complementare diminuisce, si registra lʼaumento
della sua quantità domandata ma anche lʼaumento della quantità domandata dellʼaltro.
Se i beni sono sostituti allora allʼaumentare del prezzo di uno, si registra oltre alla
diminuzione della sua quantità domandata, anche un aumento della quantità domandata
dellʼaltro. I consumatori si orientano cioè verso altri beni sostituti facendo aumentare la
loro quantità domandata.
Beni sostituti: beni per i quali lʼaumento del prezzo di uno porta ad una diminuzione della
sua quantità domandata ma anche ad un aumento della quantità domandata dellʼaltro.
Altri componenti sono il numero dei compratori (se tanti compratori si registrano più
domande individuali che sommate danno uno spostamento della curva di domanda di
mercato), le aspettative, le preferenze.

Lʼofferta
Curva di offerta: relazione tra prezzo di un determinato bene e la quantità offerta.
La quantità offerta è la quantità che i venditori VOGLIONO e POSSONO vendere.
Scheda di offerta: mostra, per ogni dato prezzo, le variazioni della quantità offerta.
Legge dellʼofferta: a parità delle altre condizioni, allʼaumentare del prezzo, aumenta la
quantità offerta di un bene. Più il prezzo è alto e più è redditizio vendere, se il prezzo
scende è meno redditizio vendere. La funzione di offerta è una funzione NON
DECRESCENTE. La sua pendenza è positiva: ceteris paribus (fermo restando le altre
componenti) a prezzi sempre più elevati corrispondono quantità offerte maggiori.

Lʼofferta di mercato è la somma delle offerte individuali. Si sommano orizzontalmente le


curve di offerta, come per la curva di domanda.
Esempio di curva di offerta:
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Spostamenti della curva e lungo la curva


Come per la domanda, anche nellʼofferta il prezzo permette spostamenti lungo la curva di
offerta, a seconda del prezzo varia la quantità offerta.
Esistono fattori che permettono la traslazione della curva di offerta, come possiamo notare
dalla sua funzione.
qoa= f(Pa, Pfattori produttivi, tecnologia, aspettative, numero venditori)

La legge di offerta mostra il variare della quantità offerta a fronte di variazioni del prezzo
del bene, ceteris paribus tutte le altre componenti.
Parlare di offerta o di quantità offerta è diverso: offerta è la relazione tra prezzo e quantità
mentre quantità offerta è solo la quantità.
Il prezzo dei fattori produttivi: allʼaumentare del prezzo di uno o più fattori produttivi, il
venditore riduce la quantità offerta. “costa tanto produrre, e dunque produco meno”
La tecnologia: Unʼinnovazione tecnologica fa diminuire la quantità di fattore produttivo
lavoro necessaria e fa aumentare la quantità prodotta, dunque offerta.
Aspettative: se il produttore si aspetta un futuro redditizio, produce di più per avere poi in
futuro scorte da vendere a prezzo più elevato.
Numero venditori: Più sono i produttori di un determinato bene e più elevata è lʼofferta di
mercato.

Equilibrio di mercato
Equilibrio: situazione nella quale il prezzo raggiunge un livello al quale domanda e offerta
sono uguali.
Prezzo di equilibrio (o di mercato): prezzo in corrispondenza del quale domanda e offerta
si equivalgono.
Quantità di equilibrio: quantità offerta e domandata (sono uguali) al prezzo di equilibrio.
Lʼinterazione tra compratori e venditori porta naturalmente allʼequilibrio.
Si ha eccedenza (surplus) (eccesso di offerta) quando la quantità offerta è superiore alla
quantità domandata. Il prezzo è superiore a quello di equlibrio. I venditori non riescono a
vendere quanto prodotto e vi sono i magazzini colmi di scorte. Per vendere di più allora
abbassano il prezzo di vendita. In questo modo il prezzo diminuisce, fino a raggiungere
lʼequilibrio.
Si ha scarsità (eccesso di domanda) quando la quantità domandata supera quella offerta.
Non tutti coloro che vorrebbero acquistare un bene riescono a farlo, dato che è disponibile
in quantità ridotta. Il prezzo è inferiore a quello di equilibrio. Iniziano le file per accaparrarsi
quelle poche quantità di prodotto disponibile. I venditori decidono, vedendo le file di
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compratori decisi a comprare, di alzare il prezzo. Il prezzo sale fino a raggiungere


lʼequilibrio. Lʼofferta incontra così la domanda. A quel prezzo di equilibrio, quantità
domandata e quantità offerta si eguagliano.
Grafici: scarsità (eccesso di domanda) e eccedenza (surplus - eccesso di offerta):

Nel foglio grafici: spostamenti curva di domanda/offerta.