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SFIDA TRA VESCOVO E SCIENZIATA

LETTERA APERTA
DI PATRIZIA STELLA

SFIDA TRA VESCOVO E MARGHERITA HACK


Sollecitata a dare una risposta davanti al mio silenzio su un
argomento che riguarda oltretutto un evento della mia città, esprimo
brevemente il mio pensiero in merito all’incontro-sfida sul problema
dell’esistenza di Dio che tanta risonanza ha avuto nei media.
Sono rimasta assai delusa dalle mancate risposte della scienziata-
astrofisica, la signora Hack, alle molte sollecitazioni avute, non solo da
parte di S. Ecc.za il Vescovo ma anche da esperti del mondo scientifico e
umanistico. Più che trincerarsi dietro nudi assiomi, frasi convenzionali e
slogans ritriti sulle presunte “favole” mai provate della non esistenza di
Dio, l’interlocutrice ha volutamente ignorato anche gli stimolanti
interrogativi posti, ad esempio, dal prof. Umberto Fasol, docente di
Scienze biologiche, in merito alle straordinarie scoperte sul genoma umano
che sembrano presupporre un “disegno intelligente”.
Invece la professoressa si è subito premurata di mettere i cattolici con
le spalle al muro, tirando in ballo le solite questioni sui loro errori o
“misfatti” nella storia, sulla loro incoerenza davanti a certe scelte etiche,
politiche o sociali, ecc. per le quali invece gli atei dichiarati, a suo dire,
sono dei veri campioni, come se la prova principale dell’esistenza di Dio
fosse la nostra “bravura” nel comportarci bene in questo mondo e non
l’iniziativa di Dio stesso che si rivela alla nostra intelligenza e ragione (per
chi ha l’intelligenza sana e libera da ideologie) attraverso la natura e il
cosmo, e soprattutto si rivela all’umanità nella Persona di Gesù Cristo,
come risulta chiaramente e solidamente da inoppugnabili documenti
storici.
Ciò che comunque mi ha maggiormente rattristato è la risposta che
ha dato sull’argomento il dott. Lorenzo Bolomini (vedi Arena del 23.1) il
quale, mentre applaude alla scienziata, attribuisce con vero orgoglio il suo
agnosticismo dichiarato a dei “straordinari maestri di vita” che lo
avrebbero aiutato a scegliere “la posizione intellettuale più corretta”,
menzionando, con compiaciuta ostentazione, i nomi di alcuni ben noti
sacerdoti “cattolici” veronesi.
Davanti a queste incredibili dichiarazioni viene da pensare:
d’accordo i pastori che pascolano sé stessi, come da denuncia del profeta
Ezechiele; d’accordo i mercenari a cui nulla importa del gregge, come da
ammonimento dello stesso Cristo nel Vangelo; ma che potessero esistere
dei pastori, “dalla straordinaria capacità” di condurre il gregge alla tana del
lupo, nessuno forse lo avrebbe mai immaginato!
Patrizia.stella@alice.it