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intrUSI Gruppo di Lavoro Exam Survival

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Appunti del corso di

Linguistica
SI E SE
Anno Accademico NON SPECIFICATO
prof. Rigotti
66 pp. 268 k.B

Autore: Anonimo

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Linguistica
21 ottobre 98
Distinguiamo la comunicazione di massa da quella interpersonale che coinvolge lindividuo.
Dimensioni della comunicazione: tecniche, estetiche, ecc. La comunicazione non una scienza,
ma un insieme di scienze, questo ne spiega linterdisciplinarit. Il nucleo epistemologico fondante
della comunicazione costituito da: ling. gen., fondam. info, soc. della com., sistemi e tenc.
dellinfo, tipologia dei testi, st. soc. della comunicazione. Epistemologia: da episteme, scienza,
logia studio, quindi la scienza della scienza.
Non esiste pi il lavoro, esiste solo la collaborazione in quanto scambio di prestazioni.

> Oggetto reale e formale


Loggetto si divide in reale e formale.
1) Reale: ovvero qualcosa che mi trovo davanti vivendo, un pro/blema, ovvero qcc. che viene
posto davanti, di materiale. Oggetto reale del linguistica la comunicazione verbale umana
che ha alla sua base codici e sistemi non artificiali*.
2) Formale: prende in considerazione un solo aspetto alla volta, facendo astrazione del resto.
Loggetto formale uno sguardo particolare, una proiezione mentale che nasce
dallinterrogazione della scienza sulloggetto. E la risposta delloggetto alle nostre domande, in
quanto scienza che ha uno sguardo selettivo sulla realt, particolare.
La nascita della scienza lo specificarsi di punti di vista particolari su un oggetto. Quando la
scienza identifica loggetto formale con quello reale si tratta allora di RIDUZIONISMO, ovvero
la pretesa di ridurre tutti gli aspetti delloggetto reale sotto laspetto formale.
Un linguaggio formale particolare un sistema di segni con un sistema di regole, le quali
definiscono espressioni ben formate su un sistema di segni.

< Modellamento delloggetto


La scienza descrive e spiega oggetti costruendo modelli delloggetto che definiscono,
evidenziano, le propriet delloggetto che interessano quella particolare scienza. Per esempio la
macchina da cucire il modello tecnologico della sarta, ma non la sarta nella sua globalit. La
tecnologia un fare sostitutivo rispetto alluomo, crea modelli imitativi.
Come detto in precedenza loggetto formale un insieme di domande. Il modello la risposta a
tali domande, il sapere che otteniamo dalla risposta. Per esempio sulla parola uomo le varie
scienze costruiscono il proprio modello. C un uomo per ogni scienza. Filosofia, medicina,
chimica, antropologia ecc. non sono che le diverse risposte alle domande specifiche di quella
determinata scienza. Il modello costituito dalla domanda tipica della specifica scienza. La
domanda lo sguardo di una certa scienza sulla cosa.
medicina
etnologia
uomo
filosofia

chimica
= sguardo su

> Linguistica e semiotica


a) La linguistica privilegia lo studio della struttura/organizzazione di messaggi prevalentemente
verbali costruito sulle lingue storico-naturali* che sono litaliano, il tedesco, il russo ecc., lingue
opposte a quelle artificiali come sistemi operativi, linguaggi formali, matematici ecc.
Ma cosa sintende veramente con lingue storico-naturali?
Lingua linterfaccia tra vita e coscienza, lo strumento di consapevolezza della vita, grazie al
quale la vita diventa umana.
Storica in quanto vive nella storia attraverso il tempo.
Naturale quanto non nasce dallintervento delluomo, ma quando questi prende quello che c
nellambiente, lo riceve con leducazione, la nutrizione, con laffetto che riceve dalla nascita.
Insegnare una lingua significa mostrare le cose, prendere per mano e dare significati. Dietro
lidentificazione del significato della funzione sta la parola che ne sigilla il significato, il nome.
Cos al bimbo viene trasmesso il senso della vita. Attraverso la parola entri nella realt che fai
tua. Viene naturale attribuire un certo termine ad una determinata cosa, perch nella cosa stessa
insito il nome, naturale. La lingua interessa tutti coloro che la parlano. Infatti interessare
significa che ha a che fare con la mia realt, mi tocca, mi riguarda.

significato: articolazione della realt


dipendente dal valore umano

barra semiotica
albero
significante: suono, come si traduce
verbalmente il concetto

Il legame tra suono e senso consacrato dallessere umano sin dalloriginaria accoglienza che
ha dato senso alla vita. Lo psicotico toglie il nesso con la realt, toglie la barra semiotica e
supera il livello della significazione.
Con prevalentemente verbali si vuole comprendere pure taluni mezzi di comunicazione, come
il telefono, anche se necessitano di una protesi percettiva. Questo spiega come non tutte le
comunicazioni interpersonali siano univoche, ma per alcuni aspetti possano essere di massa.
b) La semiotica ha origine in semion, ovvero segno. Affronta tutti i messaggi attraverso tutti i
canali percettivi: uditivo, olfattivo, tattile, visivo ecc. costituiti da colori, odori ecc.
Non c linguaggio che non sia parzialmente multimediale, bisogna andare a vedere i vari aspetti.
I gesti e i movimenti che si compiono parlando non sono linguistica, sono prossemica.
Da pros, ovvero inoltre, la prossemica tratta i segni che stanno oltre il linguaggio verbale, che
sono concomitanti, costituita da segni del volto, dalle caratteristiche della voce. Anche nello
scritto c della prossemica. La grafica, ad esempio, la prossemica dello scritto.
Quali gli aspetti dei messaggi prevalentemente verbali che interessano la linguistica?
Ad esempio del libro minteressa laspetto verbale, il fatto che sia un messaggio (un evento che
abbia senso in relazione ad un codice linguistico). Mentre non minteressa il prezzo, la grafica,
laspetto giuridico.
La linguistica tratta il messaggio nella sua struttura interna, ne evidenzia le condizioni grazie alle
quali il messaggio tale. Prima di essere messaggio specifico, il messaggio deve essere un
messaggio, quindi avere un senso. La linguistica e la semiotica non si curano di un messaggio in
quanto pubblicitario ecc., ma piuttosto in quanto messaggio, spiega come mai. Andando a
spiegare lo strano rapporto tra il senso (effetto lampadina) e levento che regge il senso.
Il messaggio un evento complesso in cui un evento fisico di svariata natura si fa portatore di un
senso non fisico. La linguistica si preoccupa di costruire dei modelli per spiegare le condizioni
fra questi due eventi. Levento del senso e levento del veicolo.

>Lentit linguistica
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La fraseoggi c il sole si percepisce sempre diversamente anche se c un livello in cui


garantita lidentit delloggetto. Ribadendo la stessa frase, uso le stesse parole, ma cambia la
sostanza materiale che regge loggetto.
Al contrario, se prendo in considerazione un qualsiasi oggetto fisico, va preso come una cosa a
s stante, in s, unidentit che si percepisce sempre allo stesso modo.
La parola sole un oggetto linguistico in quanto termine della lingua italiana, non lo entro la
lingua tedesca. Infatti lentit linguistica tale per il suo appartenere ad un sistema linguistico.
Questo tipo di oggetto funziona grazie al fatto che rimanda a dei sistemi linguistici che lo fanno
funzionare. I sistemi linguistici che li fanno funzionare sono i codici, o linguaggio.
Sistema non linguistico la segnaletica stradale. Non collegata alle lingue, ma a messaggi che
funzionano attraverso delle convenzioni. Un altro sistema non linguistico quello dei numeri
arabi in cui lo stesso segno viene letto diversamente nelle varie lingue.

28. 10. 98
>Latto di comunicare
Comunicare, com / municare, com / mus: etimologicamente significa scambio di beni, di valori,
mettere a parte di, mit/teilen, far partecipare laltro ad un bene. Va inteso come latto di
scambiarsi messaggi, ovvero segni che devono produrre un senso. Se non producono un senso
lo scambio non comunicazione. Senso equivale al non essere e non lasciare indifferente, quindi
induce al cambiamento. Infatti si ha un evento avente un effetto di senso, solo se questo evento
modifica qualcosa. Un segno senza senso non va a cambiare nulla.
Come detto sopra, il messaggio lo scambio di segni (che nel linguaggio verbale sono le parole)
i quali attivano, producono un senso.
es. lopera pittorica: il critico cerca di tradurre i segni dellopera (che sono messaggi figurativi) in
segni verbali, in messaggi verbali. Questi ultimi sono capaci di tradurre tutti i segni possibili.

>Il linguaggio verbale e le quattro componenti coessenziali del linguaggio

L. v. come insieme di prodotti di


oggetti, insieme di messaggi
intesi come eventi comunicativi
1) verbali (testi). E punto di
vista molto statico, poich dal
risultato si torna in dietro.
I due momenti del l.v.:
La capacit di produrre
messaggi verbali. Tratta le
dinamichedellattivit verbale.
2) Parte dalle dinamiche e torna
ai significati, per questo va
considerato pi dinamico.

a) significato

barra semiotica: unisce i due momenti a e b in


un legame storico-naturale associato
dallaffettivit

albero

b) significante

- posso riferirlo ad unistruzione come: nel


tempo in cui si parla

?
adesso

- equivale sempre a significati (ore, momenti del giorno)


diversi. Non lo si pu ricollegare al significato che lascia
i segni di unesperienza con tratti ben determinati

Adesso un istruzione fatta per individuare un certo tempo, quello in cui si parla, che coincide
con un evento.
Le parole come adesso che modificano il loro contenuto a dipendenza della situazione
dipendono dallatto del dire, sono delle coordinate comunicative. Nello stesso gruppo ci sono
pure parole come ora, dopo, io, qui ecc.
Ci rendiamo cos conto che nel linguaggio verbale, non c solo la semiosi, ovvero il campo
simbolico che rimanda a significati fissi, ma c pure la deissi. Essa fa riferimento a quello che
viene chiamato campo dialettico o deittico, che implica un certo parlare con le cose, una
comunicazione mediata anche da quanto ci sta attorno, con quel che sono e non unicamente
tramite le parole. Di queste ci si serve semplicemente per far capire a quali cose mi riferisco.
Infatti nella deissi il significato unistruzione che, applicata allesperienza, mi fa identificare la
cosa nella situazione. Le parole abbracciate dalla deissi vanno distinte dalle parole che, pur
avendo un significato contestuale (anchesse dipendono da chi, quando, dove le dico) non
variano nel significato di per s. Per esempio io indica sempre persone diverse a seconda da
chi lo pronuncia (io Paolo, io Francesca...), ma amore pur avendo un valore dipendente dalla
situazione, ha un valore a se stante, archetipico.

Ma non finita qui! Le sfaccettature del linguaggio verbale sono tante, abbastanza per farci
capire quanto ogni atto comunicativo sia costituito da eventi complessi richiedenti uno sguardo
pluridisciplinare. Il linguista deve tener conto anche di quegli elementi che sostengono, aiutano il
linguaggio.
Oltre la semiosi e la deissi riscontriamo pure lostensione, ovvero il lasciarsi vedere come
che, in quanto interviene nel messaggio verbale, ne una componete importante (attenzione:
ostensione, semiotica e prossemica non sono da identificare!).
Come ultimo elemento rilevante incontriamo linferenza:
es.1: che bello, oggi c il sole!
es.2: che bello (2a), ho fatto un incidente (2b)!
Nella frase 2 il senso non ovvio, devi andare a cercare qualcosa che lo raddrizzi, che coordini
che bello e ho fatto un incidente. Il legame tra 2a e 2b non detto, invisibile. Al contrario
per la frase 1 in cui che bello e c il sole spiega, giustifica la gioia. E logico che tra i due
enunciati 2a e 2b ci sia effettivamente un legame, ma tacito, lo si lascia ipotizzare da chi
ascolta, si lascia costruire quel legame che permette il senso. Questo processo di lasciare
intendere da una parte, e costruire connessioni non manifeste dallaltra, si chiama procedimento
ragionativo, o abduzione, cio il procedimento logico, la costruzione delle ipotesi dalle quali
deducibile un senso, un fatto diviene spiegabile, viene dato il nesso per cui gli elementi sono
compresenti. Il processo di abduzione un processo di univocizzazione da uno stadio
polisemico, ovvero con molti significati.

il linguaggio

semiosi
processo in cui
da
unespressione
si fa
corrisponedere
un senso, apre al
campo delle
lingue st.-nat.

deissi
parole che
possono avere pi
significati a
dipendenza della
situazione
-nel ling. entra a
far parte il
contingente
- necessaria la

ostensione

inferenza

la rappresentazione di
me stesso che
trasmetto attraverso
latto di parlare come
componente del
messaggio

quando il senso
implicito, non evidente e
vi si giunge con il
ragionamento

Possiamo dire che la linguistica serva a capire come il linguaggio verbale sia fatto dal di dentro.
Ci sono parole che funzionano perch si raccordano a cose. Ma ci sono cose che si raccordano
alla comunicazione pur non essendoci fisicamente. Per esempio il non detto eppure detto, pu
essere pi del detto. Possiamo cos renderci conto come la linguistica serva a capire quanto il
linguaggio verbale sia fatto dal di dentro. Tutto questo ci convoglia nella dimensione
dellimplicito.
>La dimensione dellimplicito
< La dimensione di connessioni intersequenziali
Il discorso umano fatto di sequenze in quanto mosse comunicative che si susseguono nel testo.
Tendenzialmente i testi non esplicitano le connessioni tra le successioni, le mostrano celando i
nessi. E lintervento del ragionamento che pone quei collegamenti invisibili, ma logici. La
presupposizione il luogo dello scartato. Se ci metto del materiale non scartato induco laltro a
riconoscere quanto ho insinuato. E la tecnoica dellinterrogatorio. In ogni caso, perch la
comunicazione abbia luogo, devo istituire del presupposti.
< la dimensione dei presupposti
Le informazioni per essere tali hanno dei presupposti i quali sono pi presenti di ci che ho
detto, per il fatto che non c bisogno di dirli. La presupposizione un atto linguistico con un
punto di domanda, un sospetto. E tutto ci che deve essere vero affinch un testo possa
costituirsi, affinch abbia senso. Ogni testo linguistico ha un numero altissimo di presupposizioni.
Al contrario per quanto riguarda il vorausezung, cio la menzione di un dato di fatto,
unassunzione scontata che a sua volta altro dallipotesi, la quale provocazione di una
verifica. La menzione ha luogo quando una cosa non la dici, ma la richiami dandole funzione di
presupposizione.
es.1 info.: ho un fratello pi piccolo che informatico
es.2 menz.: il mio fratello minore informatico,...
Appare evidente che nelles. 1 io emetta uninformazione che presuppone linteresse di chi
ascolta (la valenza dellinformazione dipende dal contesto, per es. si sono rotti i computer...). Al
contrario nelles.2 il mio fratello minore informatico si tratta di una menzione, nel senso che
cito qualcosa di accessoriale rispetto al discorso che intendo fare.
E evidente che la presupposizione deve essere accettata come tale dallinterlocutore. Infatti
linformazione ha molto della cultura, della tradizione, educazione ecc. Se una presupposizione
non fa riferimento a un qualcosa di accertato un inganno, una presupposizione indebita. Per
es. se io portassi les. 2 pur non avendo fratelli e men che meno informatici. La lesione del
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presupposto porta a il non rispetto, allinfrazione del presupposto, cosa tipica della follia o della
menzonia. Quando la mia presupposizione infondata, il mio scambio di segni (il parlare) non
corrisponde ad un senso. Si pu quindi dire che il presupposto del presupposto, cio il
presupposto del senso la fondatezza di ci che dico e linteresse in esso.
In quanto la menzione qualcosa che deve gi essere accertato per poter poi essere affermato
dallaltro, non ha nulla a che fare neanche con il pregiudizio, anche se un presupposto pu
essere un pregiudizio. Il pregiudizio un giudizio assunto come valido, ma indebito, esclude la
discussione, la proibisce, la rende tab. E un principio generale assunto da un noi (weness ).
La comunicazione un formare e un riformarsi di un gruppo di noi. Il fatto che una certa
informazione appartenga ad un noi la rende indiscutibile; di qui le frasi del tipo:
ah, certo che se tu metti in discussione che...!
oppure:
Le cose rilevanti, interessanti per voi che sono successe oggi sono le seguenti:.... Frase tipica,
questultima, dei TG, presupponente che quanto vien detto sia interessante e quanto non vien
detto non-interessante. La vera etica dellinformazione si gioca su questo tipo di presupposti,
che per essere tali rendono possibile linsinuarsi di messaggi nascosti, quindi il plagio
dellinformazione. Se nella frase fosse introdotta la preposizione ...a nostro parere..., si
tratterebbe di una esplicitazione della presupposizione, cosa che metterebbe in risalto onest,
ma non solleverebbe dal problema che in realt irrisolvibile!

< Interpretazione e traduzione


Interpretazione e traduzione sono cose che facciamo sempre, perch noi non percepiamo
parole, ma con le parole percepiamo cose. Ora, se da un lato necessitiamo della lingua per
pensare la realt, dallaltro ne siamo liberi. Poich la lingua non altro che uno strumento di
adeguamento allesperienza. Ci evidenzia lindipendenza della realt dalla lingua, la quale, la
lingua, sovrapposta alla realt (quindi non lei che la determina!).
Vediamo un esempio:

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Dal tedesco Fahren e gehen equivale il nostro andare . Ma, mentre in italiano c una sola
parola che comprende il concetto di muoversi a piedi e con un mezzo, in tedesco ci sono due
parole. Il parlante italofono riesce a fare la perifrasi di fahren e gehen per raggiungere il
concetto, perch non pensa con le parole, pensa con le cose.
Per intendere la realt bisogna essere bilingui, perch nelle differenze tra le due parole, si riesce
a capire la natura della cosa, dagli opposti nasce il senso.
< Il senso
Unaffermazione dipende da una presupposizione dinteresse da parte del destinatario,
linformazione deve essere rilevante per laltro. Affinch sia cos deve esserci un certo interesse
anche tra noi, un legame. Perch ci che non interessante privo di senso. La sensatezza
implica linteresse.
La comprensione riscontro di sensatezza. Il momento in cui qualcosa diviene interessante a
causa della scoperta di un nesso con noi, con quello che si (infatti si dice interessante di
qualcosa che ci tocca, ci compete). Il riscontro di senso laccendersi di una lampadina, mi
accorgo di qualcosa che mi ha coinvolto.
Ecco perch la comunicazione interpersonale la madre di tutte le comunicazioni.

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4 novembre98
IL LOGOS
La lingua si suddivide in scritta e orale (voce). La scrittura, pur rappresentando la voce, ne un
forte impoverimento.
Lorgano di senso delludito ha molto a che fare con il linguaggio verbale. Questo costitutito
da una voce fonetica, cio dalla sostanza fonico acustica della voce che in realt non altro che
il reciclaggio delle scorie dellattivit respiratoria, le quali vengono recepite dallorecchio. E
espirando che si produce la voce attraverso lapparato fonatore e lorecchio legge e capisce le
onde dellapparato ondulatorio.
La voce un suono, perch si caratterizza per essere semantica, ovvero portatrice di significato.
La voce si suddivide in inarticolata, ovvero i versi come voce significativa vedi bimbi e animali) e
in voci articolate. Larticolazione: artus, il segmento di un corpo. Ogni atto comunicativo,
LOGOS, necessariamente in s stesso articolato.
Il logos pu essere
letto come:
-calcolo: linguaggio formale in cui la logica una
macchinetta che costruisce oggetti astratti
-ragione in opposizione con algos , cio senza ragione
-LINGUAGGIO: quando il logos diventa un essere vivente...
...Logos, atto linguistico, unorganizzazione, un corpo vivente in quanto organismo dove ogni
parte rispettosa dellaltra (linterlocutore) tenendo conto del tutto (il discorso).
Le parole si accordano fra di loro attraverso il senso. Parole senza connessione non fanno
senso, quindi non fanno logos.
Le parole si suddividono in:
-verbo: una parole che fa riferimento ad unazione
(situazione, stato di cose). Parola fatta per indicare un
modo dessere.
-nome: parola fatta per indicare uno che fa unazione, gli
esseri (che hanno modi dessere).

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Nomi o verbi dassoli non costituiscono mai un discorso.


es. corre, canta, beve
non-senso
es.Platone parla

fa scattare un senso

essere + modo dessere

Un discorso logico in quanto radicalmente fatto per dire la realt di esseri realtivi a modi di
essere. C sempre un modo di essere attribuibile ad un essere: legge della composizionalit.
Anche quando c un discorso apparentemente fatto di un solo elemento, in realt costituito di
pi elementi tra i quali c una certa composizionalit: lessere e il modo di essere. Lattribuire
allessere un modo di essere, equivale al metterlo in una categoria.
Cate/goria, et. gr. kata a ridosso e agor piazza, la parola che va gi a ridosso della cosa
attribuendole un modo di essere o di pensare. Dal greco, categoria significa anche accusa, in
quanto discorso sullaltro, il metterlo in discussione. Questo dire addosso allaltro un
predicare, un descrivere, parlare di. Infatti vi deriva il cos detto predicato.
Mentre il predicato sta per modo dessere, il suppositum (la suppossita) sta per il soggetto, la
lente che legge, sta sopra il predicato. Gli argomenti sono linsieme di quegli esseri che hanno
quei modi di essere. Un discorso logos se attiva un nesso predicativo argomentale.
Larticolazione il nesso, un girarsi a guardare la realt. Riuscire a toccare la realt significa
avere senso. Ogni volta che c rapporto, c connessione predicativa argomentale.
6 novembre 98
inferenza
ostensione
Messaggio verbale
deissi
semiosi: 1) significato e significante
2) articolazione del linguaggio:
intrecciare parole per creare senso
b) sintassi
LOGOS: ci che
costituire il discorso

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a)

Le parole non sono sintatticamente compatibili perch seguono delle regole formali, come per il
linguaggio artificiale, MA c un rapporto tra le parole e la ragione per cui stanno assieme. Le
parole sono il nesso con la realt, la ragione un rapporto con la realt, lorgano umano che
ci garantisce il rapporto con la realt.

a) il linguaggio funziona in se stesso


La sintassi serve a capire come:
b) come il linguaggio funziona fra gli
uomini:
COMUNICAZIONE
STRUMENTODI CONVIVENZA
Il logos legato al dire logicamente, il rapporto tra il dire e lesperienza.

1. razionalit: la non-contradditoriet in quanto


coerenza interna e coerenza verso la realt

Logos, come ragione:


2. ragionevolezza: che ha a che fare con la
totalit. E il tenere conto non solo del
particolare di cui ho accertato la coerenza, ma il
tenere conto della totalit del problema
(unipotesi dalla quale deduco fatti veri, pu essere
sbagliata!). I dati che seleziono su una totalit
vogliono essere rappresentativi di quella totalit.

1. razionalit: il principio di non-contraddizione


LOGOS
oggetto
2. ragionevolezza, totalit dei fatti:
soggetto

del cuore

1. Razionalit: il dibattito scientifico basato sulla non-contraddizione. Il Principio di non


contraddizione e quello di contraddizione sono la stessa cosa. Entrambi affermano
licompatibilit di p e di non-p . Se p = c il sole e non-p = non c il sole, falso che p e
non-p sono la stessa cosa. E impossibile che allo stesso tempo e sotto lo stesso aspetto sia
vero sia p che non-p .

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- Come funziona il principio di non-contraddizione?


a) Non da dimostrare perch sarebbe un servirsi del principio per per dimostrare il principio
stesso. Ci sarebbe allora una Petitio Principi, cio un vizio logico: per dimostrare
unaffermazione mi riferisco allaffermazione stessa, quindi la dimostrazione falsa, visto che ho
bisogno di lei per affermarla.
b) Il principio di non-contraddizione chiunque per il solo fatto di parlare lo implica e addirittura
lo applica.
c) Questo dimostra il fondamento del logos come razionalit il discorso stesso. Logos nasce
dal riconoscimento del linguaggio.

2. Ragionevolezza, totalit delloggetto e del soggetto: in Hegel vediamo il rapporto


totalit e ragione. Per lui nel messaggio c un aspetto concreto ed uno astratto.
>concreto: quella virt del discorso per cui pur parlando di particolari li si sa collocare nella
totalit in un rapporto adeguato. Per esempio in un dialogo autentico vi incontro di totalit, il
riconoscere che quello che mi vien detto ha unoriginalit di significato.
>astratto: la verit del particolare che non si sa particolare, che non si sa collocare nella
globalit del rapporto.
Per es.1 oggi c il sole astratto in quanto la concretezza della frase sta in cosa significa per
loggi il fatto che ci sia il sole.
Es.2 dare la notizia del giorno la pretesa che quei fatti siano quelli significativi rispetto al
giorno, fatti che sanno di totalit.
La totalit in rapporto alla ragione la totalit delloggetto e la totalit dellsoggetto.
Delloggetto quando un dato particolare collocato adeguatamente nella totalit dei dati di
quelloggetto. Del soggetto rispetto, la considerazione del significato del dato per la totalit del
soggetto. Il sapere non pu rassegnarsi ad essere un sapere particolare. Inevitabilmente luomo
ha la pretesa di rendere conto di tutto.
Pubblicit: presuppone un rapporto giocabile con loggetto, non si far mai pubblicit per un
farmaco contro il cancro.
es. 3 pub. di un farmaco contro il raffreddamento
>I aspetto di ragionevolezza, la totalit delloggetto: se per pubblicizzare il prodotto, che in
questo caso una medicina, ne vendo il delicato sapore al limone, sono nellastrattissimo, non
sono rispettoso delloggetto.
>II aspetto di ragionevolezza, la tot. del soggetto: in dieci minuti raggiungerete il benessere.
Supponiamo che sia vero, ma che malgrado che mli passi subito il raffreddore ne avr per tre
mesi in effetti collaterali: allora non sono rispettoso della totalit del soggetto.
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es.4: il peccato in quanto cedimento alla tentazione, la quale ti rende attrattivo un solo aspetto
della cosa. Si tratta di unattrattiva particolare che non tiene conto della globalit del soggetto, la
quale fisica e non fisica.

Lidea del cuore


La parte dellanima (psych) che partecipa del coraggio e dellanimosit, la voglia di vivere, la
vitalit, il desiderio in quanto muoversi verso qualcosa. Questa parte che filonikon, ovvero
amica della vittoria, che la ama, fu collocata sotto la testa e sopra la pancia, in modo che se
ascolta la testa sa controllare le tentazioni, le debolezze della pancia, se invece si lascia
dominare dalla pancia...

Testa:partecipe del
logos, razionalit e
della ragione

CUORE
partecipe del coraggio
e del filonikon, tiene assieme
la forza della ragione e quella
della passione

Pancia: sensibile
alle debolezze

Il cuore il punto essenziale, il tener assieme un essere teso al miglioramento. Infatti il


cor/aggio, radice: cor-, laver cuore che il contrario della pusil/lanimit, cio lanima piccola.
Il cuore desiderio fondamentale di tutti. E il luogo delluomo dovegli ha caro il suo destino,
luogo di consapevolezza ultima della sua identit. Questo sentire globale delluomo che certo ha
presente la ragione, ma ha a cuore che ne va di lui, linteresse per il suo destino.
La totalit del cuore: quando la soggettivit investita nel suo insieme. Per sua disposizione
naturale il cuore positivo, di diritto positivo, ma di fatto ambiguo.
Luomo libero quando il sentimento realista, ovvero quando d peso a ci che ha peso,
quando tiene conto delle cose significative. Ed proprio in questo che consiste la creascita, la

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quale il lasciarsi attrarre dal bene pi grande abbandonando lattrattiva per il bene piccolo. E
la direzione del sentimento che cambia!
Il sentimento il cuore allopera ed diverso dallemozione, che lo stato danimo marcato,
emergente, psicologicamente attivo, ma temporaneo, istantaneo. Al contrario il sentimento
unaffezione permanente del cuore. Lamore, anche se ha mainfestazioni emotive, un
sentimento.
La vittoria del cuore la manifestazione di s come bene.
Torniamo alla semiosi. La lingua funziona perch al suono albero associo un concetto
albero, grazie al fatto che nelle mente di ciascuno dei parlanti di una certa lingua c una
correlazione permanente tra il suono e il concetto. Se non ho correlazione non ho a che fare n
con un suono, n con un concetto. La scoperta che nella mente dove ha sede la correlazione
permanente non ci sono n suoni, n il concetto specifico. La presenza di un sistema nella mente
non una presenza attuale. Perch la lingua non fatta di rapporti tra suoni e significati, ma
fatta di presenze latenti. E il risultato di una correlazione tra una parte di suono e una di
rappresentazione mentale. Non un dato. Noi riscontriamo i dati linguistici sui testi che non
sono la lingua, questa ci che ipotizzo per spiegare il dato linguistico. Per esempio noi non
circoliamo con il modello della BMW, circoliamo con unesemplare del modello. I concetti
pensabili vanno cos visti come ipotesi di pensiero e ipotesi di suono. Il linguaggio nasce quando
ci si stacca dal particolare, dal modello contingente, per amplificarsi.
La nascita del linguaggio lattesa della ripetizione dellevento. Quando unesperienza diviene
generalizzabile, diventa ripetibile (es. della noce di cocco e di ahi!) ovvero una possibilit delle
sue future esperienze. La lingua unorganizzazione mentale condivisa da una comunit per
svolgere determinati compiti comunicativi. E la diversit su cui si basa lesperienza, quindi il
linguaggio.
Dunque le lingue esistono ma non fanno parte del dato osservabile. Nella scienza quel che
osservabile lo come gi dato, che gi si da. Perch nella scienza un dato pu essere descritto,
ne si possono esplicare le modalit per cui si manifesta a me e per cui lo distinguo dagli altri. Il
primo livello del sapere il riconoscimento a cui segue lo studio del dato. Il dato non mi fa
giungere alla comprensione della lingua, ad accorgermi che ce ne sono di diverse.
La scienza pu essere descrittiva ed esplanatoria.

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Far scienza

...
A) Spiegare: fare ipotesi per attribuire alla parte la
posizione nel tutto.
B) Scienze: livelli di astrazione:
1) scienza empirica: quanto pi vicina la dato
2) scienza deduttiva: alla sua origine c lesperienza, ma poi si
allontana relativa alla matematica, alla logica, insomma ai saperi
formali

3) scienze ipotetico/empirico-deduttive: scienze che


hanno a che fare con lesperire i dati e li vogliono
spiegare. Empiriche perch partono dai dati e
deduttive perch li vogliono spiegare

filosofia della scienza...


le cose che si manifestano
sono un indizio delle cose nascoste

Aristotele

Il dramma della conoscenza il non poter reggere la totalit, il dover interpretare il dato parziale
per immaginare la totalit del mondo che ci circonda. Il dramma del sapere diviene cos
scoperta di ci che si nasconde.
il meravigliarsi il punto di partenza del far scienza

18

Aristotele

La motivazione di fondo del far scienza il sapersi sorprendere delle cose comuni. Il sapere
basato sulle ipotesi in quanto inserire un dato particolare in un piano generale, nella globalit del
mondo. Lo scienziato deve avere la posizione di colui crede di trovarsi di fronte ad un
quadratino nero e poi scopre essere la pupilla di un angelo, da una piastrina colorata risale
allintero mosaico. Ogni volta in cui spieghiamo, ovvero formuliamo delle ipotesi, corriamo il
rischio di allontanarci dal dato (la piastrina), ma per possederlo di pi (nella globalit del
mosaico). Ed proprio nella sopresa della riscoperta che sta la differenza tra lo scienziato e
luomo comune! Lo scienziato si sa sorprendere delle cose normali.

A)

3 livelli di ipotesi sono i gradi di allontanamento dal dato per capire meglio il dato stesso:
1. generalizzo sui dati: estendo a tutti quel che di molti (tutti osserevabili)
2. valore di scambio: valore fonologico che si rif al concetto, lideazione cio dai dati risalgo
al concetto nuovo che rende ragionevoli i dati osservabili
3. astrazione: il connettivo, ci che non vedo come
nuova
1.Lindagine per ipotesi
dello scienziato segue
tre stadi:

nesso logico tra due sequenze, realt

a) ho un dato: il gatto X ha la coda


b) ricerca nella globalit: cerco tutti i gatti per
verificare se hanno la coda come X;
c) generalizzazione: tutti i gatti hanno la coda

2.Valore
di scambio
Il valore economico che non un valore osservabile in quanto si
fonda
sullo scambio che non attestabile, ma tuttavia un
concetto.
Analogamente il fonema non unentit attestabile, ma
una
funzione
distintiva (la funzione espressiva dei suoni che la differenziazione delle parole
con funzione di scambio) di cui si pu constatare la manifestazione.
3.Astrazione
Lastrazione diversa dallastratezza in cui prendo una parte per il tutto
assolutizzando il particolare. Lastrazione quelloperazione in cui tolgo il
19

modo di essere dallessere, esco dalla specificit dellevento per trasformarlo


in possibilit di mille altri eventi: concettualizzazione. Come nel caso della
noce di cocco che cade sulla testa, in cui lurlo non pi una reazione
istintiva, ma presagio di unesperienza a venire, esso entra cos nella
memoria. Mentre la generalizzazione unoperazione per spiegare,
lastrazione il processo di formazione di concetti a partire dallesperienza,
da quello che si ha davanti si forma una categoria. Lastrazione osservabile
dallesperienza fisica nel senso che lapplicazione di un concetto pu essere
verificato empiricamente.
Cose diverse possono essere riportate a concetti identici e cose identiche a
concetti diversi...lelemento connettivo ci che ci toglie dallapparente
contraddittoriet dei dati assolutizzati, la sua presenza ipotizzata per
spiegare il legame tra delle frasi.
es.:

S. mio figlio non guida


S. mio figlio ha 5 anni

S. mio figlio non guida


S. mio figlio sposato

B)
SCIENZA

1. empiriche

2. deduttive

(sc. tassonomiche,
catalogano il dato...)

(formali)

3.
Sc. empirico-deduttive

LA NOSTRA SCIENZA EMPIRICO-DEDUTTIVA: la linguistica


Il sapere empirico-deduttivo sempre incerto, un rischio. Una teoria non mai verificata
abbastanza e neppure falsificata totalmente. La scienza empirico-deduttiva il contrario
dellpisteme, del sapere certo, costruisco cos un rapporto
sempre pi lontano
dallesperienza, ma paradossalmente sempre pi capace di spiegarla.
Il rapporto tra la teoria e il dato una verifica o una falsificazione
+ conferma

20

Teoria/dato= verifica
- falsificazione

Lipotesi scientifica non ha mai valore assoluto. Ma neppure la totale confutabilit possibile,
perch le teorie scientifiche non sono costituite da un solo principio.

T:

p1

p2

p3...

= congiunzione )

La congiunzione pu essere falsa perch contiene un elemento falso, ma non significa che tutta
lipotesi debba essere falsa. Basta che una teoria contenga unipotesi falsa affinch essa sia
falsa. Una teoria un insieme di congiunzioni/ipotesi, ma la teoria non da considerare
completamente falsa in nome delle affermazioni vere che contiene. Quindi una teoria non pu
essere n completamente confermata, n completamente falsificata.
Allora non c certezza alcuna?

dati: 1. p e 2. dato che mi nega p


allora
3. -p

Ci sono due modi per considerare una teoria:

es.:

1. la balena pesce

entrambi sono falsi,


ma la 1 pi
vera della 2

2. la mucca pesce
Il dato non da vedere come una cosa, il dato un problema, una domanda.

21

Linguistica, scienza empirico-deduttiva

messaggio

suono

senso

veicolo di senso

non di natura fisica

LINGUA
La lingua un sistema di correlazioni (diverse da lingua a lingua) tra suono e senso. Ogni lingua
si caratterizza per quello specifico rapporto tra suono e senso.
Il messaggio unarticolazione, una struttura logico-semantica rappresentata da una certa
lingua in un suo modo peculiare.
Larticolazione un modo di essere combinato ad un essere, rappresenta

22

es.:

il gatto / ( gioca con la palla )

quei due momenti aventi la propriet particolare di sostituibilit fra pi funzioni, cio quei pezzi
di discorso sostituibili perch equivalenti per funzione.

varinati: =f,=s
Il legame tra gatto e gioca con la palla il fatto che laffermazione evochi una scena. Grazie
a quel legame invisibile la struttura riesce ad avere una funzione.
il gatto
sorella
pippo

gioca con la palla

Ogni proposizione costituita da strutture che hanno funzioni logico-semantiche. Diversi esseri
(pippo, sorella ecc.) svolgono la stessa funzione de il gatto. Le parole sono combinate fra loro
grazie al fatto che appartengono a strutture che svolgono la stessa funzione. Una funzione
particolare circoscrive una classe di oggetti-strutture idonei a svolgere la stessa funzione. Le
strutture sono in rapporto di reciproca sostituibilit: cio quando le strutture non sono identiche,
ma sostituibili perch aventi la stessa funzione. Non si tratta di rapporto didentit, ma di
isofunzionalit, equivalenza come capacit di svolgere la stessa funzione. Nellesempio sopra
mantengo lo stesso paradigma ma cambio il senso, il sintagma. Sorella e Pippo sono delle
varianti.

invarianti:=f, =s
Nellesempio seguente,

p i zza
p e zza
p a zza
p u zza
p o zza

cambia il senso, ma mantiene la stessa funzione, si tratta di invarianti.La classe delle invarianti,
del paradigma in quanto classi di alternative al sintagma.

23

La funzione circoscrive e definisce gli equivalenti. Essendo la funzione un sintagma, si pu dire


che il sintagma circoscrive il paradigma attraverso rapporti di equivalenza. Il messaggio uno
scambio di segni che lo possono cambiare. Lescluso importante come lincluso.La struttura
assente del linguaggio altrettanto presente. La funzione paradigmatica altrettanto rilevante di
quella sintagmatica, perch anche lescluso fa parte del senso.
La vocale una classe di strutture, una portatrice/produttrice di sillaba, quel qualcosa che da
solo fa sillaba, ma pu anche avere delle consonanti.
Funzione-struttura
Paradigma-sintagma
equivalenza e sostituibilit

sono correlativi, circolari


Funzione = intenzione
funzione

struttura

Struttura = il fare, la pragmatica

Larticolazione un modo di essere combinato ad un essere, rappresenta


quei due momenti aventi la propriet particolare di sostituibilit fra pi funzioni, cio quei pezzi
di discorso sostituibili perch equivalenti per funzione (pg.21).
La sostituibilit loperazione di sostituire:
sono stufo di tenere gli occhiali, mangio una brioche
In questo caso le due articolazioni sono prive di senso. La sostituzione implica sempre
equivalenza fra strutture che hanno la stessa funzione. Ma lessere equivalenti non significa
essere uguali, lequivalenza implica identit funzionale, ma al contempo comporta diversit di
compito, di natura. Equivalenza funzionale non fra identici, quella sarebbe la coppia.
credo che tu deva restare
credo che tu debba restare

una sostituzione?

24

Che differeneza c tra deva e debba? Non basta sostituire, devo individuare lidentit
funzionale e la differenza funzionale.
Se sostituisco, lo faccio perch la cosa che sostituisco svolge lo stesso mestiere, lo stessoo
compito, ma in un modo diverso ottenendo effetti diversi dal punto di vista dello svolgimento
della funzione.
12 concepibile come 10 + 2 , 3 . 4 , 24 : 2
La funzione pu essere svolta in diversi modi con diversi strumenti: gamma delle alternative. Ma
i diversi modo sono comunque ristretti dalla struttura. Come lenti a contatto e gli occhiali che
sono modi diversi per ottenere la stessa funzione di vedere bene.

Sintagma e paradigma

1. credo che tu deva restare


2. credo che tu debba restare

sono varianti luno dellaltro,


tra di essi c una differenza non significativa
3. credo che tu devi rimanere
devi e debba sono entrambi II pers. sing. del cong. pres. del vb. dovere, con il congiuntivo
voglio sottolineare la soggettivit, la relativit al il mio giudizio personale, al il mio punto di vista
oltre che alla correttezza sintattica.
devi oltre ad essere di correttezza sintattica incerta, perde laccento di soggettivit al mio
giudizio e sottolinea lineluttabilit per te dipendenete da me.
Tra deva e debba non c alcun aspetto toccato.
4. io credo che noi dobbiamo partire
diverso il punto, il soggetto che sottosta al dovere
noi dobbiamo

deva e debba
varianti, id. funz. II pers.
cong.

25

invarianti, perch sottostanti a


strutture funzionali superiori
Nel caso per in cui la funzione fosse il registro, tra devo e debba non ci sarebbe identit
ma diversit. Prima di stabilire se variante e invariante devo stabilire la funzione, cio rispetto a
cosa la struttura sarebbe inv. o var.

1.
p i zza
p a zza
p e zza
p u zza
p o zza

>rispetto alla funzione di ottenere una parola della lingua


italiana, sono tutte delle varianti<

2.
il gatto / gioca con la palla

>rispetto alla funzione di ottenere una / dorme


struttura funzionale (frase) sono delle
varianti<

La lingua una fabbrica,


il poeta un artigiano...
Le funzioni sono operazioni, il lavoro che si fa. Luso della lingua paragonabile ad una fabbrica
con dei reparti produttivi: quello dei fonemi, le sillabe, le parole, i sintagmi, le frasi, i periodi, i
paragrafi, i capitoli e i libri. Spesso un reparto ha come imput loutput dellaltro reaparto. I
reparti di produzione possono anche essere chiamati livelli, cio quel luogo specializzato alla
costruzione di certi oggetti.
Il parlante, il poeta (et. gr. da produrre) lartigiano che forgia la parola. La lingua pu essere
vista come una grande bottega artigiana in cui il poeta ordina e disordina. Lascoltatore
destinatario in quanto coartiere dellaltro, capire significa ricostruire il discorso assieme
allaltro. Non possiamo essere sicuri che laltro ricostruisca giustamente il discorso.
Nellanima dellartigiano si cela la differenza tra:

26

credo che tu debba restare

aveva e avevi

senti, resta qui!!!

>sono delle invarianti nel senso che cambia la persona


lui-tu<

aveva e avea >non cambio il punto di vista della persona(eq. a livello


morf.), quindi avea variante di aveva. Ma se mi
pongo dal punto di vista del linguaggio (a liv. stilistico)
uninvariante<
Ci che ad un certo livello variante, a unaltro livello pu essere invariante.
Livello: segmento di operativit linguistica, punto di operazione del linguaggio. Il livello sempre
in rapporto a delle funzioni.

case

ambedue esprimono pluralit, differenza


dipendente dalla classe di parole,
dallintorno: varianti legate contestualmente,
la cui varianza dipende dal tipo di testo in
cui interviene lunit di struttura: tra casE e
alberI c una differenza obbligata.

(classe di parole che sing. a, plur. e)

alberi (cl. di parole che sing. o plur. i)

libere
varianti
obbligate

A definire la varianza o linvarianza il livello di analisi.


Varianti libere:
- registro: il particolare impegno formale della costruzione di un testo,
corrisponedente al contesto
- regionale: es.: sovrano: da noi significa dominante, mentre nel sud
italia: laspirina il rimedio sovrano contro il raffreddore
- sesso e et: dal punto di vosta del linguaggio sono delle
varianti, mentre da quello sociale sono delle invarianti
-individuali

27

sintagma predicativo

sintag. nom.

sintagma preposizionale

art.

il

verbo

prep.

gatto gioca con

la

sintag. nom.

palla

lenunciato

E
SP
SN
s.prep.
SN

Art.

verbo

prep. art.

LA SOSTITUZIONE
>La sostituzione basata sullequivalenza, specificata in rapporto al livello di equivalenza.
Concetto di sostituibilit o equivalenza relativo alla dimensione/il livello che voglio salvare. Se
mi basta salvare la sintassi al posto di gatto posso mettere tantissime parole. Se voglio salvare la
semantica allora il paradigma si restringe.
In generale, la sostituzione pu essere compiuta elemento per elemento, per riduzione o per
espansione, per permutazione e per trasformazione.

> espansione e riduzione

28

il gatto gioca con la palla


Luigi ...
Sostituzine di una forma complessa, il gatto, con una forma semplice Luigi. il gatto
ununit sintattica vera; il gatto gioca con la palla non ununit sintattica strutturale profonda,
bens ununit di superficie. Se posso sostituire lunit complessa con la parola che la riassume,
allora significa che quellinsieme funziona come ununit.
gioca con la palla eq. a
gioca
allora, poich la struttura sta in piedi, gioca svolge la funzione essenziale verso il tutto. Dentro
lspressione gioca con la palla posso togliere con la palla ottenendo una sostituzione per
riduzione, o concettuale, riduzione che evidenzia la parte accessoria e quella essenziale:

gioca con la palla


nucleo

espansione

Gioca pu avere unespansione con la palla, quindi il gatto il nucleo e con la palla
unespansione di esso.

Riassumiamo cos che:


- la sostituzione operata da gioca a gioca con la palla
unespansione ;
- la sostituzione operata da gioca con la palla a gioca una
riduzione.

>Sostituzione per permutazione:

gioca con la palla - il gatto


sintagma predicativo

s. nominale

La permutazion sposta la struttura da SN+SP a SP+SN, resta il senso, muta la struttura


sintattica.
>Trasformazione:

il gatto - gioca con la palla


a giocare con la palla - il gatto
Luigi arriva nel pomeriggio
larrivo di Luigi nel pomeriggio

Si dice trasformazione di quelle sostituzioni in cui cambiano i legami sintattici tra le parole, pur
mantenendo il senso e salvando alcuni collegamenti tra le parole.
Trasformazione passiva: serve a capovolgere la prospettiva tramite luso del passivo.

29

Le trasformazioni servono:

1. per scoprire le funzioni linguaggio e


2. per scoprire categorie nuove che non
riusciamo a cogliere.

queste fragole sono il prodotte dal mio guardino


le fragole sono il solo prodotto del mio guardino
il mio giardino produce queste fragole
le fragole sono uno dei prodotti del mio giardino

Dalla biunivocit alla multimultivocit


La sostituzione 1. ricostruisce il sistema del linguaggio, i paradigmi e 2. li esprime tutti sui testi
per segnare dimensioni testuali che altrimenti ci sfuggirebbero. Il testo un arcipelago ignoto in
cui ogni atto linguistico funziona in un contesto. La nozione di lingua alla quale si lega lanalisi qui
eseguita la nozione soussuriana allargata che presuppone fondamentalmente che lindividuo
parla grazie al fatto che possiede una serie di regole operanti grazie a segni.
R1 , R2 ...Rn

S1, S2...Sn

R1 >< Enunciato

SN+SP

Dalla struttura linguistica genero testi.


Definizione ricorsiva
procedimento generativo
Tutto sommato questo modello ha solo unapplicabilit parziale alle lingue naturali, perch tra
significati e signicanti c una corrispondenza biunivoca:

R1

S1
S2

albero

tavolo

30

ma ci sono significanti quali aggettivi eccettera aventi pluralit di significati. Infatti la semiosi reale
delle lingue naturali non biunivoca, bens multimultivoca...
... la lingua come tramite, cio un sistema di traduzione.

testi

lingua

testi

sistema di traduzione da sensi a testi e da testi a sensi

non deterministica e non meccanica, perch


la lingua non una funzione biunivoca tra
sensi e testi

Lingua come funzione complessissima (Melcuk), ovvero lingua come funzione multimultivoca
tra testi e sensi: da un senso si possono trarre pi e pi testi.
I segni linguistici possono essere omonimi e sinonimi.
Omonimia quando al concetto piano si possono associare il piano di un tavolo, il piano di
lavoro, la lentezza ecc. e sinonimia: al concetto albero posso associare la parola albero come la
parola pianta, entrambe sottointendono lo stesso concetto.
S1
R1
S2
Anche se tra significanti e significati non c una corrispodenza univoca, c una corrispondenza
statistica, ovvero ci sono delle manifestazioni naturali di significati e significanti, cio i cosiddetti
rapporti di prevalenza.

2 dicembre 1998
Come gi detto la sostituzione pu essere fatta per espansione, riduzione, per trasformazione o
per permutazione, ovvero per cambiamento semantico di significati.

31

Il concetto di parimesicit, il principio per cui lindividuo per trasmettere un concetto fa capo
ad un sistema di regole che trasforma in segni. Il linguaggio appare cos come un costrutto per
cui in base al sintagma e al paradigma ricostruisco il sistema linguistico.
livello
Linguaggio

sintagma
paradigma

Lo strutturalismo francese
Lo strutturalismo si rif alla tradizione antropologica ed etnografica francese. Si base sul
principio per cui scegli un concetto e lo metti assieme con le regole del sistema. Un sistema che
genera lespressione e ne prende a carico il segno. Se quello che il parlante sceglie di mettere
nel discorso solo una sua scelta, qualunque discorso lui scelga di attuare comunque gi stato
generato da sempre dal sistema. Perch in realt non il parlante che parla, ma egli parlato
dal sistema linguistico. Ci significa che noi non siamo i proprietari del senso delle parole che
pronunciamo, ma prendiamo a prestito un senso dal sistema. Tra i suoi sensi, la lingua ci offre
comunque il senso per denudarla. E qui sta la meraviglia...
...che il realt, il sistema linguistico lha fatto luomo spinto dalla necessit di costruire lo
strumento che lo determina. Con il sistema linguistico luomo ha creato una prigione per il
proprio pensiero. Ma il fatto che siamo in grado di scoprire delle flessibilit nel codice, vuol dire
che lo stratega ha lasciato appositamente degli spiragli che ci permettono di scoprire la natura
stessa della lingua.
Come non ragionevole accettare assolutamente un ipotesi, altrettanto irragionevole rifiutarla
interamente, perch un ipotesi sempre:
?

albero

sintesi

di

es. la casa di Luigi

concetto di appartenenza

larrivo di Luigi

sintagma nominale

Ogni parola, mentre la uso, la piego ad una realt relativa al suo significato. Come se il parlante
ripattuisse volta per volta, con il suo sistema linguistico e con il suo interlocutore, i valori
semantici che attribuisce al sistema semantico che usa.

32

casa

case

casa

case
(serve a mostrare la pl.)

bianca

significato

bianche (ha una funzione


sintatticanon semanticamente
significativa, serve a indicare una
connessione sintattica)

funzione
struttura intermedia

significante

strategie di
manifestazione

>LA SVOLTA PARADIGMATICA: il vero significato il testo

33

Il testo lo strumento utilizzato dal


parlante per costruire il proprio senso: rapporto sociale di convivenza.

non esterno alluomo, luomo lo


costruisce intimamente, in quanto
egli
comunitario per ci che ha
dentro di s
Ora non si tratta pi di segni, bens di entit linguistiche. La comunicabilit reciproca intesa
come segno dellumanit in quanto rapporto tra eguali. Ed questa comunicabilit delle lingue a
rendere possibile la comunicazione interculturale.
La struttura intermedia del linguaggio: lendolinguistica
A questo proposito vanno ben distinte le differenze tra lingua e linguaggio, il quale la capacit
della comunicabilit verbale che ha nella lingua uno dei suoi 4 momenti: semiosi, deissi, inferenza
ed ostensione.
Le 4 strutture intermedie della lingua

parola (mot)
e)permutazione

a) fonema
(semantica)

b) lessema
(morfologia)

a.1) segmento di un discorso dotato


di autonomia articolatoria, cio prima o
dopo di esso posso collocare sospensioni
del discorso in modo naturale

c) morfema

d)sintassi (fonologia)

pausa limitata
es. il/ramo; il///ramo

gradazioni
accento: posso dare

a.2) presenza di un accento

enfasi diverse a dipendenza


di quel
che dico e non sempre

a.3) segue le regole fologiche previste dalla


lingua per formare una parola

34

b) Lessema
es. libro bello

due forme di parole, due lessemi

i 5 tratti della struttura intermedia:

1. funzione
2. strategia di manifestazione
3. non pu avere pi di una
funzione (preferenziale)
4. non pu avere pi di una
manifestazione (pref.)
5. in ogni lingua diverso, cio
tipicamente endolinguistico

c) Morfema
Lessema tradotto in una forma di parola, la parte morfematica costituita da uno pi morfi. Il
morfo la manifestazione di uno o pi morfemi.
es.: cante/rebbero

cant-

parte lessematica
-erebbero
parte morfematica

condizionale
es.: mangiavo
dormivo

-morfemi zero

persona e numero

sono morfemi diversi con la stessa funzione, cio lo stesso


valore di rappresentare limperfetto

-allomorfi

d) Sintassi
e) Permutazione: lordine delle parole
es.:

a. lo scolaro saluta la maestra


cambia il significato
b. la maestra saluta lo scolaro

35

Il lessico

parole

input

livello

output

frasi

generatore di struttura, a partire


da una struttura iniziale ne genera
di nuove.
Concetto di generatore: da determinate
regole genera concetti.

Il lessico: infinite parle che si caratterizzano per la loro unicit, si distinguono le une dalle altre.
Per es. sol- are una parola unica che capisco per il suo legame con sole
mi famili-are
sol-icello
assolato
Formazione delle parole: quella serie di processi per cui a partire dalle parole
derivate si producono parole secondarie;
da casa si produce casalinga, casale ecc.
da bosco ho rimboscare e boschetto ecc.
- bosch- etto: elemento lessicale della wordformation
- bosco, boschi: elementi della morfologia
- umano
boschivo
studioso
bambinesco -

36

rel. alluomo
rel. al bosco
rel. allo studio
rel. al bambino

1. LA DERIVAZIONE procedimento per cui da un lessema appartenente ad una certa classe


ottengo un altro lessema di unaltra classe.
lessema classe i

>Derivazione a:

lessema classe n

semantica fredda= stile neutro, non partecipato,


puramente descrittivo
semantica calda= compartecipazione del parlante,
coinvolgimento

Pur essendo a semantica fredda, nelle parole come stundente, scrittore ecc. c un po di colore
dato dal fatto che tu attribuisci una caratteristica alla cosa.
scrittore: non solo uno che scrive, ma lo fa con continuit, ci si attende da lui che svolga il
compito dello scrivere.
scrivente: uno che scrive tout court
- donna
se voglio dire di donna devo rifarmi a femminile, perch
femminile donnesco, parola a semantica calda, inteso diversamente
donnesco cio ha un ruolo socialmente secondario

- bianco: il bianco, la bianchezza, il biancore


cio il bianco che pervade e
abbaglia, il bianco della luce
2. LALTERAZIONE paragonabile ad un espansione, mentre la derivazione e la
trasfomazione sono internamente legati.
- uomo: omino, ometto; omaccio; omuncolo; omone
- casa: casaccia

alterazione
ed espansione

rincasare
derivazione in
rapporto con la trasformazione

37

da professore a professorino

da casa a rincasare

Procedimento strutturale : quando aggiungendo un elemento ad una parola ne ottengo


unaltra, significa che quella parola derivata attravesro un procedimento strutturale.

Procedimento funzionale :

donna - femminile
femminile significa relativo a donna, quindi donna basico di femminile che ne derivato.

3. Composizione :

lessema 1

+ lessema 2 =

lessema 3

es. guarda/boschi; fa/nnullone; guasta/feste; porta/voce; canta/storie


Wolken/kratzer

nomina agentis perch mostra colui che compie


lazione di kratzen

capo/rione
il quartiere di un a citt
il capobanda di una quartiere

Mentre tedesco, inglese, russo, greco antico hanno trasparenze nei composti (che sono molti
numerosi), lingue come litaliano, il francese, lo spagnolo e il latino tendono a fondere i
composti, non a caso ce sono pochissimi.
caporione

capobanda

1 parola

2 parole

Litaliano privilegia la struttura delle parole, non i composti.


piano/forte
due avverbi
Vediamo i casi in cui ci sono preverbi (prefissi verbali) + verbi
portare

scrivere

im
ri
as

ri
de
ad

38

de
es
ad
sub
comp

sotto
in
tra
sovra
infra
pro
pre
circo
Se per le seguenti situazioni leffetto del morfema lascia intatto il contenuto semantico del
lessema,
finestra
piano
finestre
piani
diversamente per verbi e preverbi in cui il contenuto semantico della parola cambia a
dipendenza del prefisso. Ma ci sono eccezioni: si pu affermare che il riscrivere uno scrivere,
proprio come rose, che vuol dire pi di una rosa pur trattandosi sempre di rose. In riscrivere il
prefisso ri- lascia tendenzialmente intatto il valore semantico del verbo. Proprio come avviene
per i morfemi. In questo caso i processi morfologici ed i preverbi hanno la stessa funzione.
- re- con scrivere in questo caso non obbligatorio
- de-scrivere per non uno scrivere cos come per sotto-, a- ecc.
Scoprire i processi di formazione della parola significa conoscere una lingua dal di dentro.
De/scrivere: et. serviva per la rappresentazione geometrica per il
tratteggio/lo schizzo di un oggetto, il disegnarlo sommariamente.
Poi diventa latto del disegnare col discorso. Si allude alla
motivazione del
descrivere attraverso lo scrivere, passaggio che avviene attarverso attivit metaforiche.
Nei procedimenti di formazione lessicale nascosta la storia della creativit espressiva
di una cultura, dellatto di infiniti poeti che si sono
espressi.
Idea del tratteggio che passa attraverso la rappresentazione visiva. Con il suono la
parola si colloca nel tempo, con il quadro limmagine si colloca nello spazio. La
rappresentazione visiva spaziale va quindi vista come punto di partenza della lingua che
trova nellespressione linguistica del suono il suo ultimo atto, nel tempo.

39

Metafore, da dove partono?


es. cadere nel sonno
es. descrivere

bescreiben: calco, ovvero formazione con materiale


attraverso procedimenti latini.

Quando il tedesco non mantiene la semantica della base abbiamo dei prefissi separabili. Se non
la mantiene abbiamo dei prefissi inseparabili. La scelta di una determinata lingua richiede
parrticolari capacit espressive.

4. Combinazione : mentre in tedesco la combinazione viene svolta dentro la parola, in


italiano viene conferita dalla frase.
bambino prodigio
donna cannone
si scrivono staccati o attaccati a dipendenza del tipo di legame
ecc.
uomo ragno
Combinazione che vale per lingue come litaliano, lo spagnolo, il francese e non per il russo e il
tedesco.
Queste parole combinate possono essere intese abbastanza distintamente e in un tuttuno. Donna
cannone pur essendo costituita da 2 parole, un lessema unitario, cio con un significato unito.
Les expression fige sono le espressioni sclerotizzate: frammenti di discorso, ambito dalla
fraseologia ovvero dal lessico. Lespressione fraseologica quella struttura apparentemente
sintattica, ma che svolge una funzione lessicale.

Ci sono vari tipi di fraseologismi: locuzioni


(espr. fisse
lessicalizzate)

SINTEMI

40

nominali
verbali
avverbiali
aggettivali, ecc.

>I sintemi che sono nomi:

il piede di porco

(utensile)

procedimento sintattico o lessicale, cio il


significato del sintema non lottengo dalla
somma delle componenti, per es. descrivere, il
significato non lo raggiungo da quello di de-,+
quello di scrivere.
Analogamente il valore di piede di porco non dipende dal valore dei costituenti come in un
calcolo. Si tratta di legame immaginativo derivante dalla forma di tale utensile simile al piede di
un porco.
es.: gatto delle nevi e piede di porco sono definizioni canoniche e
lessicalizzate di
oggetti. Piede di porco visto a questo modo non potrebbe essere paragonato al piede di porco
di: a me piace il piede di porco con la verza, perch in questultimo esempio il significato
dato dalla somma di piede+di+porco.
composti
Nei sintemi nominali si tratta di processi di wortbildung

combinate
derivate

>Sintema di naturale verbale


farsi in quattro

per

sint. 1/4
fraseologicamente: impegnarsi
totalmente

tenere in piedi la

mantenere,sostenere, permettere
la sopravvivenza dignitosa di
qualcosa in rapporto ad un
argomento

>Sintemi di natura aggettivale


pois
a forza di

decisione
complimento
domanda
augurio

famiglia

la sans faone
alla faccia di
lavorare alla carlona

prendere
fare un complimento
fare una domanda
formulare

41

sostanza a cui aggiungo dei verbi per dare il senso


Livello che un sistema linguistico presenta in ogni situazione
Trasparenza da un significante arrivo alla rappresentazione
dorm / iamo
ha trasparenza
anche da solo

pronunciato da solo il
suo significante non trasmette significato

Processi di formazione lessicale


1. La derivazione
La derivazione un processo formativo, di formazione di una parolavazione quando
attraverso una parola si passa da una classe allaaltra.
- verbo denominale: un nome che viene dal verbo
es.: nemico
inimicarsi
- verbo che viene dal nome, es.:

rincasare

casa

partire

partenza

- nomi deagettivali, es.:buono - bont


- verbi deagettivali, es.:verde - verdeggiante
La derivazione pu essere a semantica fredda o a semantica calda. Un esempio di
derivazione a semantica calda: la mangiata, che un nome che viene da un verbo, questo
anche un caso di semelfattivit, cio di un verbo che indica unazione unica, fatta una sola
volta.

2. La trasformazione
La trasformazione salva il lessema di base (restano le relazioni semantiche) ma cambia la
struttura sintattica, es.:
Luigi arrivato

nome + verbo
42

larrivo di Luigi

nome + preposizione + verbo

Variano anche i rapporti situazionali: le relazioni costitutive.


Nella sintassi presente la trasformazione, nel lessico presente la derivazione, ed grazie alla
presenza della derivazione che posso operare le trasformazioni.
I prestiti: quando una lingua attinge delle parole da unaltra lingua, queste parole allinterno
dellidioma adottivo risultano prive di trasparenza, ad es.
dal greco: folosofia
filo (amore)-sofia (sapienza)
psicanalisi...
determinato + determinante
democrazia
Il calco: quando una lingua acquisisce un lessema da unaltra e imita il procedimento
dalloriginale. In Italiano la semiosi dei lessemi derivati opaca, mentre per il russo e il
tedesco trasparente.
Il lessico il luogo dove una cultura deposita la propria concettualit. Una
lingua va
caratterizzata secondo le sue funzioni comunicative. I sintemi sono dei lessemi che vanno in giro
vestiti da sintagmi.
fare

fare
ipotesi

domanda

formulare

rivolgere

Le funzioni lessicali sono varianti espressive di uno stesso contenuto che dipendono dal
contesto, sono varianti combinatorie dipendenti dal contesto.

Morfologia : il reparto di produzione del sistema linguistico.


Strutture intermedie
con 5 propriet tra cui:
- pi manifestazioni, pi funzioni...
- ...di cui una sempre preferenziale
- endolinguistica....
La morfologia come una scatola che ha come imput il lessema e come output la forma di
parola. Il lessema che occorre nel testo la forma di parola.
imput

output
?

43

lessema

forma di parola
com nel suo interno?

a) Strategia di manifestazione
cant/erebbero
cant/a
cant/iamo

= parte morfematica

cant

erebbero

la parte che cambia non relativa al lessema, ma relativa alla morfologia cio specifica di
quella certa forma di parola.
La morfologia non ha la trasparenza del lessico, non ha sistematicit, a struttura chiusa.
Il significato dato dallinsime non dalle singole parti morfologiche che in questo caso sono
compatte, inarticolate. Siamo allelemento indivisibile oltre il quale non si pu andare.
can tere i
can tere sti
can tere ste
can tere mmo
can tere ste
can tere bbero

variabile: persona + numero

condizionale + presente
Data una forma di parola, se tolgo il lessema resta il componente morfologico che pu essere:
1) scomponibile in pi morfi;
2)pu restare un solo morfo, cio componete morfologica = un morfo
In altre parole la manifestante morfologica pu essere ulteriormente o non ulteriormente
analizzabile. Esso linsieme di possibili morfi di una forma di parola. Si manifesta in modo
differenziato a seconda del tipo di lingua.
a) Lingue agglutinanti, componente morfologica complessa, finlandese; ungherese ecc.
b) Lingue flessionali tendenti ad avere una componente morfologica unitaria, tedesco, russo ecc.
c) Lingue analitiche non hanno morfologia alcuna; inglese
d) Lingue che non sono allo stato puro, hanno un po delluna e un po dellaltra.
Il morfo :
1) una serie di parole pu essere segnalata dal morfo zero O. Ci significa che
lassenza di manifestazioni equiparata ad una delle possibili manifestazioni.

44

2) Il fenomeno dellamalgama morfematico, prende


posizione entro 5 paradigmi:
- persona
- numero
- tempo
- modo
- diatesi
Il morfema: una funzione dentro la morfologia, linformazione veicolata da un morfo e
riconducibile a un paradigma morfematico chiuso chiamato categoria morfematica.

Come avviene la costruzione della forma di parole?

1. diatesi

lessema

3. tempo
4. numero
5. persona

un laboratorio in cui avviene il calcolo delle


forme di parola. Caratterizza il lessema in una serie di
categorie che il lessema stesso deve affrontare,
assumere.

La categoria un ambito di scelta obbligatorio. Se il


lessema un verbo io sono obbligato a fare
queste scelte, si pu dire che un ambito
obbligatorio di scelte libere.

Il morfo discontinuo
es.: ho cantato
Per il fatto che c quello spazio tra ho e cantato si tratta di un morfo discontinuo, ovvero di
forme analitiche della morfologia. Lutilizzo del passivo ci obbliga ad usare morfi discontinui.

45

gennaio 99
FUNZIONI

Le Funzioni

strategie
di manifestazione

genere

sostantivo

aggettivo

vino..........................................................................buono
acqua.......................................................................buona

categoria del genere, nel sost.


un genere autonomo fisso,
morfemi invariabili,
maschili o femminili

categoria del genere nellagg.


fatta di morfemi variabili,
gen. mobile

46

Il genere fisso vale anche per i verbi transitivi e intransitivi, in cui si pu decidere quale forma
usare, attiva o passiva, ma non si pu cambiarne la transitivit.
Piano semantico del sostantivo
Il sostantivo per sua natura pu fungere da testa
nucleo di un sintagma nominale
(struttura denominativa che tale solo se contine un sostantivo).
SN

casa
casa
casa

bella
bella

per le vacanze

C sul piano semantico un valore del sostantivo


es.:

cavallo

X : PX
X : CX

il cavallo un X che cavalleggia, cio ha la propriet


propria al cavallo.
C una propriet di cavallo in quanto nome,
propriet di significare in quanto X : PX.
Dicendo buono dico una qualit, dicendo tavolo dico un
essere che ha certe qualit.

Verbo propriet semantica: dice un modo dessere dinamico (essere non verbo)
es.: bianco

biancheggiare

(agg.)

dice lessere bianco attivamente, che colpisce locchio, un


essere bianco che gioca col tempo. Il bianco e basta,
non ci colpirebbe.

poltrone

poltronite

(nome-agg.)

fare lazione del poltrire cosa che non implica


necessariamente lessere un poltrone e vicerversa

Morfema intrinseco ed estrinseco


genere

sostantivo

aggettivo

47

aggettivo,

vino.........................................buono

ho assaggiato molti vini buoni


plurale, il sostantivo cui loggetto si lega quel
maschile non serve a caratterizzare
intrinsecamente il sotantivo, ma estrinsecamente
Nellaggettivo, genere e numero hanno funzione sintattica. Morfema pu essere intrinseco o
semantico; come estrinseco o sintattico.

Morfologia

lessema

forma di parola

morfologia

sintassi

semantica

grazie ai morfemi estrinseci

grazie ai morfemi intrinseci.


Il semantismo significa che il concetto non affidato
solo al lessico, ma anche alla
morfologia. Molti morfemi sono semantici
in s. Il plurale di un oggetto e significativo
semanticamente.

vino buono
mi dice che buono un attributo, cio una funzione
sintattica, della parola buono.

48

Il valore semantico di una funzione sinattica pu essere:


descrittivo o restrittivo.
1. un buon vino

2. un vino buono

1. Valore descrittivo: presenta un attributo, menziona una qualit presente nelloggetto e la porta
in primo piano.
2. Valore restrittivo: il vino buono, non quello cattivo o uno qualsiasi.
1. Il vino

buono di Luigi (=uno su tanti)

2. Il buon

vino di Luigi

(tutti)

- Le acque delloceano
un pl. ha sempre un suo significato
- Le acque (gassate, dolci, salate)
- Le acque pure

non ha un significato, ma presenta il


legame tra loggetto pure con acque

A) Decidibilit

lessemi

tavolo

morfolessemi

il

morfemi

-o
ARTICOLO

anche il verbo essere lo in quanto ha una


funzione sintattica.
Larticolo un lessema formato da un
grumo di morfemi

es. Luigi qui


avverbio

49

Luigi buono
La decidibilit il grado di affidabilit dellassegnazione di un elemento a un insieme.
es.: - sfera dei frutti, sfera dei fiori. Il problema di situare il fico che un fiore con la funzione di
frutto.
- Lo stesso problema per la sfera degli animali: sfera dei pesci, sfera delle mucche. Dove situare
la balena che un mammifero acquatico? Perch essa s mammifero, ma di certo p simile ad
un pesce che non ad una mucca!
Il concetto di decidibilit opera a tutti i livelli logici. Fazzy logis: logica che tiene conto dei diversi
gradi di decidibilit. Una categoria designa un insieme di elementi riportabimli sotto un insieme di
elementi. Spesso difficile situare in una categoria.
CLASSE..........estensione (insieme di riferimento);
CONCETTO....intensione.
LOGICA.........dare ragione delle propriet verifunzionali, cio si parla di logica quando si parla
di verit o falsit.
INFERENZA..procedimenti che fanno passare dal valore verifunzionale di una funzione al
valore verifunzionale di unaltra funzione.
es.:

- se la finestra chiusa, ma dico che aperta mento


- se dico: chiudi la finestra ed gi chiusa, illogico
- se dico: apri la finestra non logico dire che sia vero o falso, ma
suo valore verifunzioanle

logico nel

Apri la finestra. Chiedo che sia esaudito il mio desiderio che la finestra sia aperta, e lo
esprimo in modo logico. Se invece desidero qualcosa che ho gi illogico in quanto il desidero
tale quando sono in assenza di ci che bramo.
es.: il grosso mastino rincorre il piccolo micio
fisso
morfema intrinseco,
lessere maschile intrinseco

Nome
Nome come substantivo, ovvero nome che in,dica la sostanza, lesistenza organica del nome. E
una pretesa di realt che forma il nome che pu essere pure strumento manipolatorio. E
lattraversare il tempo, la permanenza, lincardinamento della realt che fa meritare un nome che
posso usare per cose fisiche e non-fisiche.

50

Due classi del discorso


aggettivo

essere bianco

verbo

biancheggiare

La loro differenza rappresenta la difficolt essenziale tra aggettivo e verbo, entrambi


caratterizzati da una funzione sintattico-semantica.
Verbo

aggettivo = modo dessere

Sostantivo = lessere che in un certo modo, il nome un argomento , un essere, unentit.

essere bianco

biancheggiare

verbalizzatore
p
Il bianco si inserisce nellaggettivo quasi fondendosi, fino a divenire parte integrante, lo
caratterizza.

Amico: propriet stabile

Amare: flusso, il muoversi di un sentimento

Il verbo ha in s dinamicit e movimento.

Poltrone: persona che non fa niente

Poltrire: non fa niente limitato ad un certo periodo di tempo, il


fatto che dorma non vuol dire che sia un dormiglione

51

Nel verbo c rapporto col tempo, fatto apposta per dire eventi, cose che accadono
limportanza del tempo per la semantica del verbo; Nebenbedeutung: significato accessorio.
Nel verbo c dinamicit, avvenimento
ci che in primo piano, perch lo sfondo non
fa avvenimento ne condizione. Lo sfondo si descrive,
lavvenimento si racconta. Il verbo la parola
dellavvenimento.
per lo pi: le parole si associano tendenzialmente al verbo che azione
(anche azione del non fare).
Il significato prototipico di un avvenimento (verbo), che in quanto tale cambia la mia
esistenza. Un accadimento prototipico: qualcuno che ha fatto qualcosa, legato alla categoria
dellAzione. Il verbo dice azione, quindi dice responsabilit, valutazione, merito o colpa. Quindi
consapevolezza, antropomorfismo. Il verbo dice unazione di qualcuno su qualcosa. Il verbo
perfettivo indica novit.

Il linguaggio va visto come portatore di valori latenti, come una forma di animismo: il sole
riscalda la terra.

Aggettivo = et. latina: aggiungere, nome che si attacca

quantitativo
aggettivo

qualitativo
deittico
indefinito

articolo indefinito
(es.: qualche che agg. solo sing.
n maschile, n femminile)

52

questo tavolo
il tavolo che qui

art. det.

deittico puro: vicinanza a chi sta parlando

Posso dire questo tavolo solo se in vicinanza del parlante c un solo tavolo.
Art.: assume uno sguardo totale sulloggetto, parolina con cui do dintendere che sto
considerando la totalit dellambito.
il mio amico

il solo amico in quel senso

Metonimia : la parola in diverse situazioni acquista significati diversi, per es. il maestro ai
clarinettisti: clarinetti suonate!. La metonimia indica la perte per il tutto, la sineddoche un
tipo di metonimia.

Zone di dubbia decidibilit del lessico


Tra le classi ci sono zone di dubbia decidibilit del lessico, ovvero della parole che per un
criterio o per un aspetto appartengono ad una classe, per altri ad unaltra.

semantici

criteri di appartenenza

sintattici

53

morfologici
1) Questo (vicinanza al parlante), codesto (qualcosa che non voglio vicino a me), quello
(lontananza al parlante).
aggettivo
questo: - analisi morfologica
articolo

- analisi sintattica:

questo tavolo
il tavolo qui
il tavolo

sono in distribuzione complementare, si


escludono a vicenda cosa che segnale di
appartenenza alla stessa classe.
Questo contiene il, ma questo indica
qualitativamente la vicinanza al parlante, quindi pu
essere considerato aggettivo dimostrativo.
Quella studentessa parla vietnamita
essa fa parte del nostro campo esperienziale, noi tutti la vediamo. Differenetemente per una
studentessa che non la si identifica.
Sintagmi denotativi che fungono da argomento servono per parlare della realt.
una studentessa che parla
alcune studentesse che parlano

Aggettivo indefinito:

contengono il qualche,
ma specifico sulla quantit

ne esiste una sola


ce n pi duna

qualche

alcuni: pluralit
molti: ce ne sono alcuni (indefiniti) in
numero superiore allattesa contestuale
pochi: in numero inferiore allattesa contestuale

54

parecchi: in numero superiore allattesa


contestuale, con un piccolo sottotono, equivale a
non pochi.
I numeri in italiano sono aggettivi indefiniti, ovvero che non identificano, malgrado che il numero
in s sia definito.

definitezza
Categoria della
indefinitezza

categoria universale presente in tutte


le lingue

Principio teleologico
una categoria universale se indispensabile per costituire qualsiasi tipo di testo (per questo
una lingua traducibile).
Il fatto che una categoria sia presente in tutte le lingue non implica il fatto che essa riceva un
segnale apposito, perch presente indipendenetemente dalla sua manifestazione.

Categorie latenti:
La stessa categoria in una lingua pu essere manifesta, in unaltra lingua pu essere latente, cio
nascosta, non assente.
es.: la citt

le citt

la categoria del numero latente


come si scoprono le categorie latenti?

- provare a tradurre in unaltra lmingua avente


la categoria
- cambiando semiosi
- attraverso lostensione (capire il contesto)
- attraverso linferenza, il gioco contestuale
Di molte categorie il parlante, pur usandole, non consapevole. Noi pensiamo cose che non
sappiamo di pensare. La lingua delinea la differenza tra sapere (inconscio) e consapevolezza
(cosciente). Il passaggio dal sapere alla consapevolezza. Le parole vanno cos viste come
strumento primario della ragione. La manifestazione ci induce ad assumere categorie. Categoria
che contrappone lesperienziale dal sentito dire.

55

er ist

er wre

Ci sono lingue che fondano la loro grammatica su questa opposizione.


semiosi
a) Comunicazione verbale

deissi
inferenza

b) Messaggio relativo a senso e segno


razionalit
ragione

oggetto
ragionevolezza
soggetto

strategie di manifestazione
c) Semiosi: a) struttura intermedia
funzioni

lessico
classi del lessico

b) pr. nelle lingue

morfologia
(solo in certe lingue)

funzioni

d) Analisi semantica
e) Analisi sequenziale
f) Analisi delle strutture argomentative

56

il potere della parola

Il potere delle parole


Larticolo: anche se non c, larticolo presente in tutte le lingue
es.: fuori citt c stato un incidente. Sono stati coinvolti un impiegato dellubs di quarantanni e
una studentessa dellusi. Luomo guarir in pochi giorni, la ragazza se l cavata con qualche
escoriazione.

determinatezza
categoria

gestiscono lo scambio
dinformazionitra mittente e
destinatario.

indeterminatezza

Come lascoltatore, anche il parlante ha un suo mondo fatto di entit e di eventi. Nellanalisi
semantica bisogna far sorgere i mondi, farli incontrare. La comunicazione un mettere in
rapporto mondi, linterazione di entit ed avvenimenti. Cio mettere in comune entit ed
eventi. Larticolo indeterminato lo strumento per mettere in comune entit ed eventi. La prima
menzione di entit fatta attraverso larticolo indeterminato che strumento di recupero
dellinformazione. Larticolo determinato, data unintersezione di mondi in comune, segnala il
recupero, da questintersezione, di unentit gi istituita nel discorso, gi presente
nellintersezionee di due mondi.

57

Due mondi non


interagibili
situazione teorica, ma
non
riportabile al reale, in
quanto per comunicare
bisogna avere delle cose in
comune.

indet.

La comunicazione
lincontro tra due mondi e
lintersezione si amplifica. A
questo atto presiede
linderminatezza.

det. perch entra


nello stare dellindeterminato

Larticolo indeterminato
serve per introdurre
elementi che, appena
introdotti,richiami
larticolo

nuovi
usando
determinato
Larticolo indeterminato
pu essere usato solo una
volta.

Un

impiegato

masch.-sing.-morfema
estrinseco e sinattico

categoria dell indefinittezza

In un certo senso un lo posso considerare lessema in quanto non come un morfema che si
lega. Per il suo contenuto fatto tutto di morfemi. Esso un morfolessema, cio composto da
un lessema e costituito di morfemi.

pronomi
classe lessicale
avverbi

58

>Pronomi
pro-nome: il sostituto del nome che cuore del gruppo nominale

funzione di denominare, della parentela che dice un


grado in pi di distanza dal nome, pro-zia ecc.
pro- ha due funzioni
funzione di dire sostituto di: pro-console, prodirettore ecc.

Pronomi personali: indicano la persona che il ruolo che si svolge nellatto comunicativo. Latto
comunicativo un piccolo dramma in cui ci sono dei personaggi con la
stessa maschera. E interessante constatare che letimologia di
persona, estrinseca, sia proprio maschera. Latto comunicativo una
recita con dei ruoli: il parlante IO, lascoltatore TU e il terzo EGLI. La
scoperta della persona di cui le prime due sono umane,
necessariamente persone, mentre la terza dubbia e viene quasi
verificata.

Tutti i sintagmi nominali eccetto io e tu sono di III persona.


a) Astrarre la funzione dellio da classi di eventi.
b) La scoperta della soggettivit, scoprire lio, la propria identit, la propriaresponsabilit.

- personali: io tu, egli, noi, voi,


loro
- pronomi indefiniti: simili agli
aggettivi; es.: alcuni = agg. Indef.
certi, nessuno
.
-dimostrativi: questo, quello

Due classi di pronomi simili ad articoli:

- interrogativi: chi, che cosa

59

Perch indefinitezza e interrogativit insieme?


Abbiamo visto la comunicazione come la messa in comune di un proprio mondo.
Linterrogativit linsieme degli strumenti che gestiscono la dinamica di questo scambio dalla
parte del destinatario. Si pu dire qualcosa allaltro se c unattesa. Una domanda
lindividuazione di una indefinitezza. Lindefinitezza la mancanza dinformazione sun un aspetto
che miteressa.
es.: io so, perch ho sentito suonare il campanello, che arrivato qualcuno
Davanti ad una tale indefinitezza io posso essere indifferente e dire: non farlo entrare lasciando
opaco lindefinito che c nel mio mondo. Oppure, come conseguenza, c desiderio, cio
manifestazione di una mancanza, di sapere chi . Allora quellindefintezza si costituisce in
domanda: chi arrivato? e laltro si sente coinvolto nel dire chi.
qualcuno arrivato
dal gr. si distingue:

Tis = qualcuno

da

Ts = chi

>Lavverbio
Ogni legame minguistico di natuar predicativo argomentale: un modo dessere che si lega ad
un essere. Lavverbio un modo dessere che si lega ad un verbo.
et. lat.: ad-verbium
Luigi dorme lungamente

Lavverbio per il verbo quel che laggettivo per il nome. Lavverbio il predicato del verbo.
es: sonno agitato

dormire agitatamente

60

Probabilmente Luigi dorme


non specifica il verbo nella sua qualit del dormire, ma specifica
il tutto:
quantifica il grado della mia adesione a quel che dico. Non riguarda il fatto, ma la formzione del
fatto. Con probabilmente esprimo unipotesi verso la quale sono propensa.
Lavverbio si caratterizza per essere flessivo, non dispone di morfemi estrinseci e quindi non
pu segnalare i legami sintattici
attraverso la morfologia.

sonno

profond-

la -o segnala il collegamento a sonno

Avverbio funziona come giustapposizione


naturalmente Luigi dorme

Luigi dorme naturalmente


29.01.99
probabilmente Luigi dorme
io

probabilmente

Non dico una probabilit del dormire, ma dico il grado di certezza che io do al fatto che Luigi
dorma.

Punteggiatura: pausa (testo in unit) ed intonazione (qualit degli atti comunicativi).

Scope
Lo scope lambito dazione. Le parole in quanto predicati hanno un ambito dazione che pu
essere diverso.
Forse ha uno scope analogo a probailmente.
la casa rosa di Luigi

la casa di Luigi rosa

L. ne ha tante di case

L. ha una sola casa che rosa

61

Luigi non dorme


avverbio

profondamente

ma quale ambito dazione ha?


-nega un modo dessere, quale?
Nega il profondamente (avv.)

Lo stipendio non enorme di Luigi gli permette di mantenere la famiglia


- nega enorme, non ha scope enorme
Lo stipendio forse modesto ...

- ha come scope modesto

Quindi lo stesso avverbio pu variare il suo ambito dazione (scope) a seconda del
contesto.
Avverbi con lo scope pi ambizioso possono dassoli costituire dei messaggi:
- s
- no

hanno il rango di enunciato, sono frasi, messaggio

S, perch troppo tardi

avverbio con funzione anaforica, perch posso dire s se richiamo un contesto che minterpella su
unalternativa
Anche forse funziona da solo come s e no. Ma forse un modale che caratterizza
unintera frase alla quale si ricongiunge.
un enunciato

Forse (piove)

avverbio ellittico che sottintende che piove, dicendo solo forse sintende
due enunciati

S, piove

62

anche piove...

Modalit epistemica
La modalit epistemica il grado di adesione, confidence, alla proposizione. Si dice modalit
epistemica del sapere, perch si tratta della modalit che gestisce il rapporto tra la proposizione
e il sapere corrisponedente.
1) Avverbio enuncito
S
&
No
Lavverbio costituisce da solo lintero atto comunicativo, gli avverbi svolgono la funzione di
enunciato.
2) Avverbi modali fare, probabilmente, difficilmente
Hanno la funzione di un verbo modale. Al posto di forse e probabilmente potrei usare il verbo
potere o dovrebbe. Un verbo modale un predicato avente come scope tutto un enuciato.
may: verbo modale epistemico

Un modello : a) quello della modalit epistemica in quanto c possibilit o


impossibilit. Al livello di conoscenza.
forse, probabilmente, magari...

b) della modalit ontologica: della concreta necessit, o


possibilit, che consegue, che qualcosa sia uno.
per forza, inevitabilmente, in nessun modo...

c) della modalit deontica relativa alla doverosit, al ruolo, il


compito realtivo alle funzioni umane in primis.
doverosamente, necessariamente, ...

...nel senso che tuo dovere, il tuo compito

63

es.: - Luigi intelligente,

perch

ha delle idee geniali

epistemico, si raccorda alla modalit


conoscitiva

- Luigi intelligente,

perch suo padre era un nobel...

ontologica, do la causa fisica, reale della


sua intelligenza

- Per forza un buon giocatore di basket, alto due metri!

causa ontologica
-

Per forza

devi stare attento, c tanto rumore!

ontologica
-

Per forza

devi stare attento, per il tuo bene!

deontica
Ci sono per parole ambigue per la modalit.
may nella forma interrogativa, a modalit epistemica
can

a modalit ontologica

should

a modalit deontica ed epistemica

sollen

a modalit deontica, secondariamente epistemica

knnen

a modalit ontologica

mssen

a modalit ontologica
secondariamente deontica

ich muss etwas trinken


jetzt, muss ich lernen

la modalit deontica derivata da una


modalit ontologica;
ruolo, posizione oggettiva rispetto ad un
contesto, quindi posizione reale.

64

Il semantismo si distribuisce in modo piuttosto arbitrario nelle diverse lingue, nelle diverse
categorie di parole.
epistemologico
kaum=difficilmente
ontologico
Analisi semantica va al di l dellorganizzazione linguistica, della loro apparetente
strumentazione.
ontologico: sei tanto stanco che non puoi arrivare
difficilmente
epistemologico: non ce la fai perch non hai studiato
3) Avverbio orientato al soggetto
fortunatamente dice il rapporto tra il fatto e lattesa (nel senso di cuore, cio del desiderio)
del parlante. Dice il rapporto tra il soggetto e lenunciato, un avverbio orientato al soggetto.
a) COSA

intelligentemente Luigi ha parlato


lintelligenza attribuita la fatto che lui abbia parlato

b) COME

Luigi ha parlato intelligentemente


lintelligenza caratterizza il parlare, il come
inciso/aggiunta

c) a/b Luigi ha parlato , intelligentemente


segnala due atti comunicativi diversi per cui il
secondo determina il primo;
lavverbio pu essere sia del tipo (a) sia del tipo (b)

- Morfo discontinuo

vado

tempo proposizionale assoluto

ero andato passato come tempo assoluto, ma ripsetto ad un certo tempo


nel passato, mi situo ancora anteriormente: tempo relativo

sono venuto

65

trap.prossimo passato

pres.

fut. ant.

ero venuta

venivo

vengo

futuro

sar venuto

verr

Tutti i tempi composti hanno un punto dorigine diverso, ma tempi come sono venuto
presentano il passato nel presente.
es.: quel giorno ero molto preoccupato, fra un mese avrei avuto gli esami

- Sincretismo da omonimia

plurale di canto (sost.)


canti
forma verbale (II persona sing. di cantare, tempo pres. + cong.
Il sincretismo una parola fonologica con pi significati. Equivale allappartenere alla stessa
categoria morfologica.

che io canti
che tu canti
che lui canti

sincretismo: nel sing. del cong. pres. i verbi italiano


non si differenziano

le belle citt dellEuropa


morfo zero di citt, sincretico
segnali sintattici del plurale,
legame con citt

le belle ville dellEuropa ci incantano


ridondanza: ripete la stessa informazione sulla pluralit

Le lingue analitiche affermano sistematicamente sincretismi.


66

mangia
non mangiare
dai del tu, II persona sing., imperativo dallinfinito
vietato mangiare infinito

Die Tochter liebt den Vatter


die Mutter
Perch il fonema unastrazione?
Il fonema allo stato puro non c mai. Rapportiamo i suoni ai fonemi, come rapportiamo le
strutture alle funzioni.

Parti del discorso

sintattiche
funzioni

logiche
semantiche

Ogni lingua ha le proprie classi del lessico, spcializzazioni delluso della parola. Fra le classi del
lessico il nome ha una funzione basilare, la parola per eccellenza che dice come si chiamano le
cose.
es.:

nome

&

pubblicit

nome

&

categorie politiche

nome

&

persone

Brandik, nel Marketing, studia il modo di dare nome ai nuovi prodotti.

67

es.: kodak
Il nome proprio per il bambino, dice un essere, qualcosa che c.
a) presupposto che il bambino esista;
b) ma lessere va inteso come poter essere, possibile o pensabile; un
qualcosa che possibile, un qualcosa che logicamente possibile;
c) nome:

x : Px

d) Il fatto che ci sia un nome dipende dallesistenza di unesperienza fatto in


determinato modo e che pu ripetersi (es. della noce di cocco).Infatti noi diamo
nomi solo a cose che riteniamo rilevanti in quanto si distinguono da tutto il resto.
e) Il fatto che si dia un nome non un fatto soggettivo, ma viene
dal
mondo, non al nostro arbitrio, ma si basa sul riconoscimento delle differenziazioni
esistenti in realt.

Passaggio dal nome proprio al nome comune

?
Pierino

albero

x: P x

non dice quasi niente


P
di come si fa ad essere Pierino
anche se posso
forte componente deittica
di alberi diversi.

posso descrivere le propriet di


affinch

sia

albero,

applicarle ad una serie

Diamo i nomi come fossero nomi propri, ma in realt la sua rilevanza rappresenta una certa
unicit. Il nome comune va a indicare tutta una serie di manifestazioni diverse.

nome proprio

nome comune

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uno

moltitudine di differeneze

La specificazione dipende dalla rilevanza.

Intensione : qualit
nome significa sostanza & qualit, cio modo.

principio dei nome astratti in cui c la


ma non si pu definire le cose aventi tali
caretteristiche

qualit,

pallore

o partenza, domostrazione, arrivo....


Il nome si riferisce ad un esistenza, il modo, alla sintassi del sintagma nominale.

smart

nome proprio, predisposto per un utilizzo individuale. Un nome ha una


predisposizione, ossia un nome per una cosa che esiste in un determinato sistema.

Der Wille des Volkes un oggetto puramente immaginario, ma c un potere


della parola che induce ad immaginare che esista.

Potere un concetto neutro che pu essere a seconda dei casi positivo o negativo. Le
parole sono fortemente manipolatorie.
es.: massa
Il potere della parola rende unentit fantastica in una realt sociale, provoca lubbidienza della
cosidetta massa. E di volta in volta posso creare dei miti che faccio credere cose in quanto li
faccio vivere io. La struttura del sintagma nominale calibra la presa di esistenza del nome:
eventuale albero
rende concreta lipotesi di esistenza...
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Lorigine del nome astratto legata allanimismo. Lanimismo prende in considerazione la


presenza di una realt benevola o malevola cosciente e personificata che si interessa di me.
Lutilizzo di nomi astratti come ipotesi di denominazione di esseri. La scienza fa uso di nomi
astratti, nomi di fenomeni generici astratti non necessariamente frutto di osservazione, ma tirati in
causa per spiegare. Nel linguaggio scientifico il verbo al passivo: il dato. I nomi concreti, o
fisici, rimandano a qualcosa che esiste. In opposizione, i nomi astratti, non-fisici, rimandano ad
una propriet, al nome di un predicato, per es.: la pesantezza (lessere pesanti), la mancanza...
sono astratti anche se sottointendono fatti fisici. Dio un nome concreto in quanto indica
unipotesi di esistenza, non astratto perch non indica il nome di un predicato.

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