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it / GazzettaTv canale 59

domenica 5 aprile 2015 anno LXXI - numero 14 euro 1,40

BUONA
PASQUA

ORE 18: IN DIRETTA SU GAZZETTATV IL GRANDE VOLLEY

RAGAZZE, LA CHAMPIONS
VI ASPETTA SUL CANALE 59

Domani, come tutti i quotidiani,


la Gazzetta non sar in edicola per
la festivit della Pasqua. Torner
marted. Continuate a seguirci su
Gazzetta.it e GazzettaTv

Busto vola in finale con le turche dellEczacibasi


SALVINI ALLE PAGINE 28-29. COMMENTO DI PASINI A PAGINA 25

UNA CITTA E LA CORSA DIMEZZATA ALLEUROPA

SCATTO MILAN
STRAZIO
INTER
Labbraccio di
Inzaghi a
Menez dopo il
gol decisivo
contro il
Palermo

ROSSONERI IN CRESCITA
Cerci si sblocca, Menez tocca
quota 16: 2-1 a Palermo.
La vittoria premia gli sforzi
di Inzaghi. La rincorsa continua
NERAZZURRI IN PUNIZIONE
Contro lorgoglioso Parma,
altra prova penosa: soltanto 1-1.
San Siro fischia. Mancini duro:
Pasqua di lavoro, 8.30 in campo

12

IL 2 POSTO

AVANTI PJANIC
CIAO NAPOLI
DERBYSSIMO
ROMA-LAZIO
SERVIZI ALLE PAGINE 12-13-16-17

15

LA VERGOGNA

OLIMPICO, IN CURVA
STRISCIONI E OFFESE
ALLA MADRE DI CIRO

Lo striscione in curva Sud contro Antonella Leardi

Gli appelli alla pace in ricordo del tifoso


del Napoli ucciso sono caduti nel vuoto
PUGLIESE E VERNAZZA A PAGINA 15

18

IL SORPASSO
TANTO SALAH
SULLA VIOLA:
ADESSO E 4a
BAGNO SAMP

CALAMAI, GOZZINI, SCHIANCHI PAG. 18-19


BREGA, CARUSO, ELEFANTE, OLIVERO, PASOTTO,
TAIDELLI DA PAG. 2 A PAG. 9

10

LO SCUDETTO

9 771120 506000

50 4 0 5>

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano

LANALISI di Luigi Garlando


2

RE TEVEZ
E PEREYRA
JUVE, ORMAI
CI SIAMO

LA LEZIONE DI PIPPO
IL TUNNEL DEL MANCIO
A Milano si scoperchiato un sepolcro solo. Il
Milan pacatamente risorto a Palermo,
lInter invece ha aggiunto unaltra stazione
alla sua interminabile e straziante via crucis:
pareggino penoso contro il dignitoso Parma...

ARCHETTI, DELLA VALLE, GRAZIANO PAG. 10-11

L'ARTICOLO A PAGINA 2
RISULTATI & CLASSIFICA
29a GIORNATA

ATALANTA-TORINO
CAGLIARI-LAZIO
FIORENTINA-SAMPDORIA
GENOA-UDINESE
INTER-PARMA
JUVENTUS-EMPOLI
PALERMO-MILAN
ROMA-NAPOLI
SASSUOLO-CHIEVO
VERONA-CESENA
JUVENTUS
ROMA
LAZIO
FIORENTINA
SAMPDORIA
NAPOLI
TORINO
MILAN
GENOA*
INTER

70
56
55
49
48
47
42
41
38
38

PALERMO
SASSUOLO
UDINESE*
EMPOLI
VERONA
CHIEVO
ATALANTA
CESENA
CAGLIARI
PARMA** (-3)

*Una partita in meno **Due partite in meno

20
1-2
1-3
2-0
1-1
1-1
2-0
1-2
1-0
1-0
3-3
35
35
34
33
33
32
26
22
21
10

IL PERSONAGGIO

Linfinito di Toni:
altre due reti
Record a Verona

DA NON
PERDERE
1 Basket, Metta una tigre
nel motore di Cant
E Reggio batte Venezia
CHIABOTTI, ORIANI PAGINE 34-35

LONGHI, FONTANA PAGINE 20-21

IL ROMPIPALLONE
di GENE GNOCCHI
Ultimora. Il curatore
fallimentare del Parma,
presente a San Siro, ha
ricevuto lincarico anche
per lInter.

2 Ciclismo, al Fiandre sfida


Kristoff-Degenkolb
con Paolini in agguato
BETTINI, SCOGNAMIGLIO PAGINE 30-31

3 Quel formidabile 1992


Quando mezza Formula 1
parlava... italiano
CASADIO A PAGINA 33

Primo piano R 29a giornata

Il Milan ora ride


Risorge solo mezza citt
Pippo sale, Mancio nel tunnel

1Cerci e Menez avvicinano i rossoneri alla frontiera: lEuropa League non lontana
Nerazzurri desolanti, si parla apertamente di rivoluzione. Ma il progetto giusto
Luigi Garlando

Milano si scoperchiato un sepolcro solo.


Il Milan pacatamente risorto a Palermo,
vincendo una partita in trasferta come
non gli riusciva dal giurassico: 19 ottobre, a Verona. LInter invece ha aggiunto unaltra stazione
alla sua interminabile e straziante via crucis: pareggino penoso contro il dignitoso Parma di Donadoni. A San Siro ieri non era facile distinguere
chi fossero i veri falliti in campo.
CIAO EUROPA Sulla Gazzetta di ieri giocavamo a
tracciare la tabella di marcia delle milanesi per il
quasi utopistico aggancio alla zona europea e per
evitare linedita assenza della citt dalle coppe
nellanno dellExpo. Il Milan ha vinto la prima
delle dieci finali e si portato a 6 punti da un
sesto posto che potrebbe restituirgli il passaporto. LInter, agganciata dal Genoa e staccata dal
Torino, ha spento di fatto lultima fiammella di
speranza. stata una giornata paradossale per le
milanesi. Inzaghi, lallenatore senza futuro, il cavaliere inesistente, sprofondato sotto una pila di
pretendenti (Conte, Sarri, Mihajlovic) ha trovato il modo di parlare al cuore della squadra, ne
ha schierato una versione vogliosa e ha schiodato
la partita con Cerci, considerato simbolo di un
mercato fallimentare. Mancini, blindato da fiducia a oltranza e coccolato dalla promessa di top

player estivi, ha schierato fantasmi e tenuto in gno e a dettare una direzione di corsa. Durante la
panca il mondiale Podolski, fiore allocchiello del stagione ha sbagliato tanto, come era necessario
celebrato mercato invernale. Destini incrociati, e logico per la sua inesperienza di matricola, ma
anche nei lineamenti. Ieri, per la prima volta, il ha imparato dagli errori ed cresciuto. Ha impaMancio non ha mostrato la maschera zen che ha rato, per esempio, che tutte le idee meritano ricaratterizzato finora la sua seconda vita neraz- spetto, ma se arriva il momento di giocarti il dezurra. Aveva il volto livido, pi simile alla sindo- stino, meglio farlo con le tue. Era partito con Mene di Inzaghi che si definita progressivamente nez e il 4-3-3, rieccolo con Menez e il 4-3-3, dopo
in questi mesi di sofferenza: guanuna confusa odissea di esperimence scavate, zigomi aguzzi. Limmati. E quel falso nove di Menez gli ha
IL NUMERO
gine del tecnico di Jesi tutto solo,
segnato 16 gol veri, ed lass alle
nel sottopassaggio di San Siro, tra
spalle di Tevez, alla faccia dei veri
primo e secondo tempo, si carinove caldeggiati dalla propriet.
cata di uno spettacolare valore
Svuotata linfermeria, Inzaghi pu
metaforico: Mancini non riesce a
programmare un bel finale di stauscire dal tunnel e lInter con lui.
gione e dimostrare le sue indubbie
qualit. Se lo merita, per la passioDa quando si gioca
IMPRESA INZAGHI Dopo tante la Coppa Campioni
ne e per la dignitosa gestione delcritiche, nel cuore di una stagione
lemergenza. Cos come lo merita
non
c
mai
stata
una
deludente, sarebbe ridicolo enfaGalliani, larchitetto di tanti triontizzare la vittoria di Palermo, ma stagione senza club
fi, sballottato anche lui tra un Minon sproporzionata letichetta di di Milano nelle coppe ster Bee e un Mister Lee, ma sempiccola impresa. Per Inzaghi lo
pre affettuosamente incollato alla
stata, visto il contesto. In questi giorni pieni di squadra (lunico), incapace di distinguere la proMister Bee o Mister Lee, con il Milan sballottato pria felicit da quella del Milan.
come un titolo di Borsa, era gi difficile convincere la squadra che ci sarebbe stata una partita da MANCIO REVOLUTION Di errori ne ha commessi
giocare. Disarcionato Inzaghi dal futuro rossone- anche Mancini in questi mesi, a cominciare da un
ro, cera il rischio che il Milan finisse il torneo eccesso di ottimismo pubblico che forse i giocatoscomposto come un cavallo scosso. Pippo stato ri hanno mal interpretato sentendosi fenomeni.
bravissimo a tenere saldamente le redini in pu- Ormai palese che non lo siano. Ma nonostante

linquietante pareggio di ieri e le medie-punti dei


mister, restiamo convinti che Mancini, con la sua
personalit vincente, resti luomo giusto per rifondare lInter, cos come Mazzarri, con le sue
paure, era quello sbagliato. Se i principi di gioco
del nuovo tecnico finora si sono solo intravisti,
anche per i depositi di idee e di uomini del predecessore. Per questo ieri Mancini ha parlato di rivoluzione. Dopo essersi illuso di poter riciclare e
rieducare il materiale umano a disposizione, il
Mancio si convinto definitivamente della necessit di fare tabula rasa e di attingere dal mercato pi di quanto avesse previsto: da Yaya Tour
in gi. Con lInter attuale forse Mazzarri avrebbe
fatto meglio, ma non sarebbe mai arrivata dove
pu arrivare lInter che ha in mente Mancini:
questo pensa Erick Thohir, rassegnato a dolorosi
esborsi. Ma la prima rivoluzione deve toccare
latteggiamento dei giocatori. Guarin ieri parlava
opportunamente di vergogna. I dirigenti pure.
Inaccettabile vedere tanti professionisti svogliati
davanti a un Parma assatanato anche se da mesi
non percepisce stipendio. La forbice tra valore
della rosa e classifica una condanna per omissione. Lo spogliatoio nerazzurro, assuefatto alle
sconfitte, allenato da anni a triturare allenatori
e a farne parafulmini. Mancini non ha intenzione
di fare la stessa fine. Per questo ieri, tutto solo nel
tunnel di San Siro era incazzato come un puma.
E da oggi lo far capire.
RIPRODUZIONE RISERVATA

La gioia dei milanisti


Cerci e Van Ginkel,
contro la rabbia
e la delusione degli
interisti Ranocchia,
Juan Jesus, Guarin
e Palacio
LAPRESSE-BOZZANI

IL SORPASSO DELLINTER E IL CONTROSORPASSO DEL MILAN DALLA FINE DEL GIRONE DANDATA
SORPASSO
40 punti

Milan
37
35

SORPASSO

1,41

Inter

38

35

32
30
29

25

35
34

38
37

33

La media punti di Inzaghi


41 punti in 29 partite
(10 vittorie, 11 pareggi e 8 scontte)

30

35

36
35

41

26 26

26 26

29 29

26

1,45

1,22

La media punti di Mazzarri


16 punti in 11 partite
(4 vittorie, 4 pareggi e 3 scontte)

La media punti di Mancini


22 punti in 18 partite
(5 vittorie, 7 pareggi e 6 scontte)

20

GIORNATE

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29
GAZZETTA DELLO SPORT

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Inter allinferno
fGIOIA ROSSONERA

INZAGHI

#iononmollo
Con due vittorie
Pippo si rilancia
1Lallenatore: Adesso avanti cos per

lEuropa, non abbiamo ancora fatto niente

partito per Palermo a meno otto


dal sesto posto (anche se non
certo possa bastare) e adesso si
ritrova a meno sei, tornato a
vincere in trasferta dopo cinque
mesi e mezzo, ed riuscito a
centrare due successi di fila.
Quasi unimpresa, visto che la
cosa era riuscita solo due volte.
Come racconta Pippo, non abbiamo ancora fatto niente, e
magari troppo tardi per trasformare il niente in qualcosa:
ma almeno si pu dare un senso
alle ultime settimane. Di certo
Pippo non cade pi nel trabocchetto di soffermarsi sulla classifica, esercizio che troppe volte
ha provocato sofferenze atroci.
LEuropa? La nostra speranza
continuare a giocare questo calcio, a fine campionato tireremo
le somme. Non mi piace fare
proclami. Diciamo che pi partite vinceremo e pi possibilit
avremo di arrivare in Europa.
Inzaghi non sorride, ma non ha
pi quella tensione che gli segnava il viso dopo le partite in
cui rischiava di scendere al capolinea. Del futuro mi importa
poco racconta , ho un contratto e vado avanti per la mia
strada. La nota migliore di ieri
stata la capacit di reazione
dopo il pareggio del Palermo.
Era successo anche col Cagliari,
ed un buon segno. Dobbiamo
continuare su questa strada e
con questo spirito, sapevo che
recuperando tanti giocatori saremmo tornati a giocare delle
buone gare, spiega Inzaghi.
Parole abbastanza canoniche
da dopogara. Ma per trovare
qualcosa di pi sanguigno basta
andare sul suo profilo Facebook: Avanti cos... con convinzione e continuit...?#iononmollo. Lessenza di Inzaghi
tutta nellhashtag?

fRABBIA NERAZZURRA

MANCINI

Gara di m...
E oggi Pasqua
alla Pinetina
1Allenamento punitivo, il tecnico convoca

tutti alle 8: Perch la maglia va rispettata

RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Pasotto
INVIATO A PALERMO

hiamiamolo un godimento intimo. Di quelli che si


assaporano quasi da soli,
senza farsi prendere dalla tentazione di sbandierarlo, perch
sarebbe fuori luogo. E poi Pippo
Inzaghi il sorriso bello, quello
radioso che esibiva a luglio il
giorno del raduno, lha perso da
tempo. La sua questanno stata una corsa a ostacoli, e ogni
ostacolo gli ha portato esperienza ma allo stesso tempo sottratto serenit. Adesso finalmente il battito cardiaco pu
rallentare. Si pu respirare e
cercare di spremere tutto il me-

glio da questi ultimi due mesi.


La posta in gioco altissima: c
una rincorsa europea che salverebbe la stagione della squadra
e cambierebbe il destino dellallenatore. Galliani un paio di settimane fa stato molto chiaro:
Pippo deve riuscire a dare alla
propriet ovviamente al netto di quanto succeder in termini societari un buon motivo
per confermarlo anche il prossimo anno. E allora entrare in Europa League non sarebbe solo
un buon motivo, ma ottimo.
NIENTE PROCLAMI Non resta
che vincere. E sperare in qualche svenimento ai piani pi alti.
Di certo la strada al momento
pare quella giusta: il Milan era

CI D FASTIDIO LA
STORIA CHE VENIAMO
SEMPRE RIMONTATI E CI
STAVA DANDO FASTIDIO
ANCHE STAVOLTA
DOBBIAMO FARE
DEI RISULTATI,
NON CHE ABBIAMO
RISOLTO TUTTO.
MA C FIDUCIA
MAURO TASSOTTI
VICE ALLENATORE MILAN

conferma di un pomeriggio da
cani, in cui Mancio ha smesso i
panni zen per tornare la belva
del 2004. Tre episodi sono emblematici. Prima il litigio con un
tifoso posizionato dietro alla
panchina, che sullo 0-0 insultava i giocatori. In Premier lo
avrebbero gi allontanato, anche se avesse pagato 500 sterline di biglietto, ha detto il tecnico. Che subito dopo il pareggio
di Lila se l presa con Davide
Santon, colpevole di essere fuori campo per farsi curare un taglio alla testa che ha richiesto
due punti di sutura: C..., c...,
c... Se non uscivi, il gol non lo
prendevamo. Per lo stupore
dellex Newcastle.
STRIGLIATA E SPERANZA Che
la vera strigliata lha sentita nellintervallo, col Mancio imbelvito: Avete giocato un primo
tempo di m..., il messaggio pi
tenero. Facile immaginare dunque la rabbia finale per una ripresa ancora pi molle. Latteggiamento del secondo tempo
assurdo, tutti noi ci siamo meritati i fischi dei tifosi. Dobbiamo rispettare questa maglia.
Evidentemente colpa mia che
non mi faccio capire, perch per
due settimane abbiamo ripetuto certi concetti e poi in campo
facciamo il contrario. Sempre
sottoritmo? Non un problema
di condizione. Per giocare a San
Siro servono spalle larghe. A
volte pensi che per cambiare
una stagione nata male basti
cambiare allenatore. Ma non
cos. Resto convinto che da settembre risaliremo, ma le basi
vanno gettate in queste ultime 9
gare. E se ne va. Giustamente
incazzato. E con la Pasqua di
traverso.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca Taidelli
@LucaTaidelli

omani (oggi,
ndr.) allenamento alle 8.30. E vediamo se lhanno capita. A
furia di provocarlo, Roberto
Mancini torna quello da Prima Repubblica: incazzato
nero. Tanto da togliere la Pasqua libera ai giocatori, ma
anche a se stesso. Rinunciando a quanto ha di pi caro: la famiglia, che lo aspettava a Jesi.

FURIA AUSILIO Stavolta


mano dura, come conferma
il d.s. Piero Ausilio: Il riposo

saltato non una punizione, ma


visto che i ragazzi hanno riposato oggi (ieri, ndr.), lavoreranno
domani (oggi, ndr.). Siamo
molto delusi e incazzati, sono
mancati prestazione, cuore, voglia. Siamo stati indegni. Solo la
Juve ha una rosa migliore della
nostra. Lo dico ora, a rischio di
passare per matto. Da qui a fine
stagione vedremo chi da Inter.
Abbiamo le idee chiare per costruire in estate la prima vera
Inter di Mancini, che ha preso in
corsa una squadra non sua.
RIVOLUZIONE E SANTON La
chiosa del dirigente si lega a
una delle frasi forti del tecnico:
Per lottare con le prime dovremo fare una rivoluzione. La

VISTO CHE SI SONO


RIPOSATI CONTRO
IL PARMA, I RAGAZZI
NON RIPOSERANNO
A PASQUA...
PRESTAZIONE INDEGNA.
SOLO LA JUVE HA UNA
ROSA SUPERIORE. ORA 9
GARE PER CAPIRE CHI
DAVVERO DA INTER
PIERO AUSILIO
DIRETTORE SPORTIVO INTER

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

EXCELLENCE
SUPERPREMIUM QUALITY

EXCELLENCE
SUPERPREMIUM QUALITY

Serie A R 29a giornata

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Cuore e Menez: il Milan sbanca Palermo

1Si sblocca Cerci, decide il francese: Inzaghi sceglie una squadra super-offensiva e viene premiato
PALERMO

G.B. Olivero

E ALLA FINE PIPPO RINGRAZIA TUTTI

INVIATO A PALERMO

MILAN

PRIMO TEMPO 0-1


MARCATORI Cerci (M) al 37
p.t.; Dybala (P) su rig. al 27,
Menez (M) al 38 s.t.
PALERMO (4-3-2-1)
Sorrentino; Rispoli, G. Gonzalez,
Vitiello, Lazaar; Rigoni, Jajalo
(dal 43 s.t. La Gumina), Barreto
(dal 9 s.t. Chochev); Vazquez,
Quaison (dal 13 s.t. Belotti);
Dybala.
PANCHINA Ujkani, Milanovic,
Ortiz, Daprela, Bolzoni,
Maresca, Della Rocca, Joao
Silva.
ALLENATORE Iachini.
BARICENTRO MEDIO 52.2 M.
CAMBI DI SISTEMA 4-3-1-2 dal
13 s.t.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Vitiello e Jajalo per
gioco scorretto.
MILAN (4-3-3)
Diego Lopez; Abate, Paletta,
Mexes, Antonelli; Van Ginkel, De
Jong, Bonaventura; Cerci (dal
31 s.t. Suso), Destro (dal 31 s.t.
Pazzini), Menez (dal 47 s.t. Poli).
PANCHINA Abbiati, Gori,
Albertazzi, Alex, Bonera,
Bocchetti, De Sciglio, Mastalli.
ALLENATORE Inzaghi.
BARICENTRO MEDIO 50.6 M.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Abate, Paletta e
Mexes per gioco scorretto.
ARBITRO Doveri di Roma.
NOTE paganti 5.383, incasso
175.133; abbonati 9.730, quota
115.601. Tiri in porta: 3-5. Tiri
fuori: 10-4. Angoli: 5-5. In
fuorigioco 2-8. Recuperi: 0 p.t.;
4 s.t.

PALLA CHE NON SALE Forse


preoccupato dei movimenti di
Menez, il tecnico rosanero ha
lasciato in panchina Maresca
preferendo un incontrista puro
come Jajalo. In realt il croato
non ha avuto molto da fare perch dalle sue parti non si muo-

ZUPPING
di VINCENZO
CITO

SOLO FINALI PER LE MILANESI


PEL RITORNA CON LITALIA

e informazioni in
tempo reale a Quelli
che il calcio (Rai
Due). Massimo Caputi Ha
segnato il Cesena?
Sicuro?. Nicola Savino
Ha segnato il Cesena?
Massimo Caputi: Io non
lho visto perch stavo...
Voce dal pubblico Ha
segnato Carbonero....
Massimo Caputi Sicuro?
Davvero?.
Mimmo Di Carlo alla Rai.
Il Cesena ha voglia di
voler lottare sino alla fine
Vorrebbero parlare solo
della partita, la prima cosa
che si sentono chiedere
se hanno da lamentarsi
degli arbitri. Ieri a Stadio
sprint (Rai) successo a
Benitez, Donadoni,
Gasperini e Reja. Alla
faccia del clima
pasquale
Enzo Delvecchio
(Radiorai, Bari-Pro
Vercelli) Arbitro
nuovamente protagonista!
De Luca stato affondato
in maniera clamorosa, i
giocatori invocavano il
rigore e larbitro ha
ammonito Bellomo!
Larbitro sta facendo
innervosire i giocatori di
una partita che si stava
giocando in maniera
fortemente sportiva senza
alcun tipo di problema!. E
si innervosito pure
Delvecchio

embrava che le dieci finali presentate da Pippo


Inzaghi fossero come i
dieci piccoli indiani di Agatha
Christie, destinate cio a sparire irrimediabilmente una alla
volta. Allimprovviso, per, a
Palermo apparso Jeremy Menez che dopo un primo tempo
giocato con la voglia con cui si
pagano le tasse ha deciso, bont sua, di attivarsi nella ripresa
decidendo la partita. Il successo del Milan frutto di episodi:
un regalo di Sorrentino per il
vantaggio di Cerci, un omaggio di gruppo ideato da Rigoni
per il raddoppio di Menez. Ma i
tre punti premiano latteggiamento molto offensivo scelto
da Inzaghi, che ha schierato insieme Bonaventura, Cerci, Destro e Menez e poi passato alla cassa quando aveva inserito
anche Suso e Pazzini. Sebbene
in modo un po confusionario,
quindi, il Milan ci ha provato. Il
Palermo, invece, si affidato
allo straripante Dybala, ma ha
pagato la scarsa vena di
Vazquez (clamoroso lerrore a
porta vuota che al 23 avrebbe
cambiato la gara) e anche la
scelta conservativa di Iachini.

Lallenatore Baldineti al
giocatore Sadovyy durante
un time out Senti, io non
voglio perdere tempo con
te. Cambia solo modo di
giocare perch ti stanno
facendo un mazzo cos
(pallanuoto su Raisport)
Inzaghi sul Milan Ci
aspetta la prima di dieci
finali. Paolo Paganini il
giorno dopo Per lInter
era la prima di dieci
finali. Alle milanesi ora
restano nove finali...
Dario Massara (diretta gol
serie B, Sky) A un passo
dal gol il Brescia che poco
fa ha sfiorato il gol del 3-2
anche con Salamon. Che
nel Brescia ci giocava due
anni fa.
Bruno Gentili (Rai) prima
di Italia-Inghilterra sulla
posizione tattica di
Verratti. Questa per lui
la colazione giusta la
collocazione giusta. Poi
glielha trovata Conte: in
panchina.
Il telecronista Stefano
Bizzotto allinizio della
partita Mai un pareggio
fra Juve e Inghilterra
Lannuncio del Tg La7.
Calcio, amichevole ItaliaInghilterra 1-0, fine primo
tempo. Al 29 gol di Pel.
Tornato, a 74 anni, a
giocare per noi!
RIPRODUZIONE RISERVATA

1 La rete di Menez che ha deciso la sfida 2 Il rigore dell1-1 , trasformato da Dybala,


che aveva illuso il Palermo 3 Foto di gruppo dopo la vittoria: la squadra festeggia con
Inzaghi, uscito da un periodo difficile grazie a questa vittoria AP LAPRESSE

veva nessuno. Maresca avrebbe organizzato meglio la manovra e innescato con continuit il potenziale offensivo
del Palermo. Nel Milan, al solito, nessuno si muoveva senza
palla e nel primo tempo il possesso era del Palermo anche
perch ogni volta che i centrocampisti rossoneri cercavano
gli attaccanti la boccia tornava
subito indietro. Spiegazione
semplice: Cerci punta sempre
la profondit, Destro non fa salire la squadra e Menez semplicemente non cera. Se a ci si
aggiunge la giornata grigia di
Bonaventura e landatura da
trattore di Van Ginkel si capiscono le difficolt nella costru-

zione corale, nascoste parzialmente dalle iniziative individuali (di Cerci prima e di Menez poi). Dallaltra parte,
Dybala faceva la prima punta,
la seconda e anche il trequartista con intuizioni geniali e tocchi sublimi. Quaison, preferito
a Belotti per non dare punti di
riferimento, non riusciva per
a essere concreto. Cos, in un
quadro tecnico parecchio desolante, emergevano errori
molto gravi tra cui quelli gi citati di Vazquez e Sorrentino,
che mandavano il Milan in
vantaggio allintervallo.
BUONA SORTE, MA CERCATA
Iachini cercava la scossa inse-

rendo Belotti e passando quindi al 4-3-1-2. Inzaghi, dopo


aver parlato tanto dellimportanza dei cambi, lasciava i titolari in campo fino allultimo
quarto dora, quando la partita
era tornata in equilibrio grazie
al rigore di Dybala dopo uno
sciocco fallo di Paletta su Belotti. La bravura del Milan, rispetto ad altre prestazioni,
stata quella di credere ancora
nella vittoria e di limitare gli
spazi per Dybala. Inzaghi ha
avuto ragione a lasciare in
campo un Menez a lungo indisponente e al gol del francese
ha esultato come se avesse vinto... una finale. La gara di Palermo, onestamente, non me-

rita un termine tanto pomposo


ma il successo importante
perch consente ai rossoneri di
staccare lInter, di vincere la seconda partita di fila (non accadeva da ottobre) e di ritrovare
fiducia. Molte volte in questa
stagione il Milan era stato anche sfortunato e si era detto,
giustamente, che gli episodi
avevano premiato chi se lera
meritato con latteggiamento
migliore. Ieri il Milan stato
fortunato, ma la fortuna se l
cercata. Se volete bel calcio
meglio andare da unaltra parte. Ma qui gi un sogno arrivare al sesto posto, per ora non
si pu pretendere molto di pi.
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Serie A R 29a giornata

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

LE PAGELLE di G.B. OLIVERO


PALERMO

MILAN

5,5

VAZQUEZ A VOCE
BASSA. DYBALA,
CHAMPAGNE
AL BARBERA
IL TECNICO
GIUSEPPE
IACHINI

Non paga la scelta di piazzare


Jajalo davanti alla difesa:
sarebbe servito un costruttore
pi che un interditore.
Il Palermo in calo: senza
Dybala non riuscirebbe
a creare alcun pericolo.

IL MIGLIORE
PAULO
DYBALA

7,5

Zidaneggia con una ruleta,


diventa Flash ma Vazquez
spreca, poi spiove un meteorite
dal cielo e commuove il modo
in cui lo addomestica.
Il rigore un bicchiere dacqua
dopo un litro di champagne.
TIRI 5 SPONDE 1
DRIBBLING 4

IL PEGGIORE

4,5

STEFANO
SORRENTINO

Apre la porta a Cerci


che nemmeno aveva bussato.
Errore inspiegabile perch
il cross di Van Ginkel
di semplice lettura. Due buoni
interventi non gli salvano
la pagella. Pasqua rovinata.
PARATE 3 RINVII 5
PRESE ALTE 0

6,5

5,5

RISPOLI
Sbaglia
tantissimo e
si propone poco.
Eppure avrebbe
molti spazi
perch Menez
svaria come
sempre e
Bonaventura si
accentra spesso.

GONZALEZ
Viene coinvolto
nel buco del gol
decisivo, ma
in realt preso
in controtempo
dallerrato
passaggio
di Rigoni.
Sempre attento
dentro larea.

VITIELLO
Vale lo stesso
discorso fatto
per Gonzalez:
sulla scena del
crimine, ma non
lui lassassino.
Soffre Cerci in
avvio, ma riesce
sempre
a cavarsela.

LAZAAR
Come spesso
gli succede
fa tanto e sbaglia
tanto. Molte
palle perse, ben
10 cross anche
se finiscono tutti
lontani da teste
e piedi delle
sue punte.

CONTRASTI 1
CROSS 7
PASSAGGI 33

CONTRASTI 1
LANCI 4
PASSAGGI 33

CONTRASTI 1
LANCI 5
PASSAGGI 42

CONTRASTI 3
CROSS 10
PASSAGGI 35

5,5

5,5

4,5

RIGONI
Quel lancio per
Menez rovina
una partita
con tante cose
dentro, manco
fosse un uovo di
Pasqua gigante.
La sorpresa,
per, fa felice
solo il Milan.

JAJALO
Come mettere
gli occhiali di sole
in una giornata
di nebbia.
Non cera nulla
da schermare
davanti alla
difesa, cos
non sa bene
che cosa fare.

BARRETO
Fischiato a
prescindere per
la decisione di
lasciare Palermo,
non fa molto
per meritare
applausi. Ma
con Van Ginkel
un match
senza vincitori.

VAZQUEZ
El Mudo lascia...
muti i suoi tifosi
quando
appoggia fuori
lassist di Dybala.
Lerrore
lo condiziona,
perch poi
si attorciglia
nei suoi pensieri.

TIRI 4
RECUPERI 3
PASSAGGI 30

TIRI 1
RECUPERI 7
PASSAGGI 57

TIRI 1
RECUPERI 2
PASSAGGI 17

TIRI 3
OCC. CREATE 2
PASSAGGI 35

5,5

6,5

s.v.

QUAISON
Buone iniziative
in avvio,
sorprende
il Milan con
gli spostamenti.
Il calo
progressivo
e spinge Iachini
al cambio che
anche tattico.

CHOCHEV
Chochev chi?
Nel senso che
non si vede mai.
Si piazza al posto
di Barreto,
ma il pallone
sembra volerlo
evitare
accuratamente.

BELOTTI
Inzaghesco
sul rigore: sia
per come se lo
procura sia
per come esulta.
Come a dire:
Non finisco tra
i marcatori,
ma questo gol
un po mio.

LA GUMINA
Nel finale
esordisce
in Serie A: tocca
un solo pallone
che per vale
una Pasqua
felice.

TIRI 2
OCC. CREATE 2
PASSAGGI 17

TIRI 1
OCC. CREATE 1
PASSAGGI 10

TIRI 0
SPONDE 0
DRIBBLING 0

TIRI 0
SPONDE 0
DRIBBLING 0

6,5

FIORETTO MEXES,
EVITA I TACCHETTI
VAN GINKEL
COL LIMITATORE
IL TECNICO
FILIPPO
INZAGHI

6,5

Se la gioca come piace a lui


e la scelta iper offensiva viene
premiata. Stava per inserire
Poli, aspetta troppo e prende
il pareggio. Per la squadra
lo segue: lo spirito
confortante.

IL MIGLIORE
JEREMY
MENEZ

Per un tempo, Sua


Supponenza. Si ferma
platealmente su un passaggio
lungo, sembra non aver voglia.
Nella ripresa slalom speciale,
slalom gigante e discesa libera
verso il gol della vittoria.
TIRI 1 OCC. CREATE 3
DRIBBLING 2

IL PEGGIORE

MATTIA
DESTRO

Lunico pallone giocato


da centravanti lo trasforma
in gol, ma in fuorigioco.
Urge, per, che migliori
il rendimento con le spalle
alla porta: solo una volta
riesce a far salire la squadra.
TIRI 2 SPONDE 0
DRIBBLING 0

DOVERI Giusto annullare il gol di Barreto per fuorigioco di Rigoni. E giusto anche assegnare il rigore al Palermo per il fallo su Belotti. Convince
la gestione dei cartellini.

5,5

DIEGO LOPEZ
La maggior
parte dei tiri
del Palermo
finiscono fuori.
Su quelli pi
precisi non deve
impegnarsi
molto. Vazquez
lo grazia,
Dybala no.

ABATE
La presenza
numero 200
in Serie A poteva
essere celebrata
meglio. Perde
tantissimi palloni,
crossa poco
e male, soffre
in fase difensiva.

PALETTA
Il Gallo Belotti
alza la cresta,
lui lo stende
abboccando
come un
pivellino.
lunica sbavatura
grave, ma
poteva costare
due punti.

MEXES
Resiste
stoicamente
alla tentazione
di attentare
alla salute
dellimprendibile
Dybala. Su spazi
meno ampi
fa valere fisico
e posizione.

PARATE 2
RINVII 13
PRESE ALTE 1

CONTRASTI 4
CROSS 4
PASSAGGI 37

CONTRASTI 2
LANCI 1
PASSAGGI 24

CONTRASTI 1
LANCI 2
PASSAGGI 18

6,5

5,5

ANTONELLI
Nulla di
trascendentale,
ma una
sensazione
di utilit sia nella
propria area sia
quando (meno di
quanto potrebbe)
si avventura
in avanti.

VAN GINKEL
Staccategli
il cruise control!
Non sar mai
un velocista,
ma non riesce
a cambiare
marcia.
La precisione nei
passaggi un
punto a favore.

DE JONG
Passaggio
sbagliato dopo
due secondi:
gi chiesta
lomologazione
del primato
mondiale. Poi va
in soccorso di
chiunque chiede
il suo aiuto.

BONAVENTURA
Il compitino
lo sbriga,
per carit.
Ma Inzaghi lo
piazza mezzala
perch spera
che dia molto
di pi in fase
di costruzione
e inserimento.

CONTRASTI 1
CROSS 1
PASSAGGI 40

TIRI 0
RECUPERI 3
PASSAGGI 31

TIRI 0
RECUPERI 2
PASSAGGI 23

TIRI 1
OCC. CREATE 0
PASSAGGI 47

6,5

5,5

s.v.

CERCI
Scampoli
di qualit: un
cross di esterno
per Destro,
un doppio
dribbling in area.
Il gol non
esattamente uno
schema, ma non
sottilizziamo.

SUSO
Detta spesso
il passaggio
in profondit,
ma raramente
viene servito.
Linserimento
una
dimostrazione
di fiducia da
parte di Inzaghi.

PAZZINI
Rischia di finire
in fuorigioco
pi volte (3)
dei palloni
toccati (4).
Non lascia
la sensazione
di una forma
abbagliante.

POLI
Era pronto
per entrare
al 20 della
ripresa.
Mette e toglie
la pettorina,
alla fine gli tocca
solo una parte
del recupero.

TIRI 3
OCC. CREATE 2
PASSAGGI 22

TIRI 0
OCC. CREATE 0
PASSAGGI 10

TIRI 2
SPONDE 0
DRIBBLING 0

TIRI 0
RECUPERI 0
PASSAGGI 1

MANGANELLI 6
GAVA 6

DAMATO 6
NASCA 6

Serie A R 29a giornata

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

fIL PERSONAGGIO

HANNO DETTO

JEREMY MENEZ

Assalto a Forte Tevez


per la corona di bomber

CONTENTI PER NOI,


INZAGHI E IL CLUB
CHI ENTRA FA BENE,
LA FORZA DEL
NOSTRO GRUPPO

1Il francese tocca quota 16 gol (il sesto in trasferta) e rilancia:


Fino a che c speranza per lEuropa dobbiamo crederci
Marco Pasotto
INVIATO A PALERMO

assedio di Fort Apache.


Che non finir in un massacro come nel film, ma di
certo sta creando qualche preoccupazione a Carlitos Tevez,
messo unaltra volta sotto attacco da Jeremy Menez. Il quale,
avendo ormai polverizzato tutti
i suoi record stagionali in termini di gol, media gol e altre meraviglie statistiche, si sta facendo
stuzzicare non poco dalla sfida
con largentino (anzi, con gli argentini dal momento che Icardi
segue a una lunghezza) per la
corona stagionale di bomber del
torneo. Con quello di ieri siamo
arrivati a sedici e il francese non
solo ha consegnato tre punti alla
classifica della sua squadra, ma
ha messo una toppa a una piccola lacuna personale: fin qui ne
aveva fatti dieci a San Siro e cinque fuori, mostrando un po di
timidezza realizzativa lontano
dal Meazza. Non che la parola
timidezza sia quella che gli si
addice meglio. Davvero no. Non
lo nei pressi della porta (dopo
una galoppata di cinquanta metri arrivato assolutamente lucido davanti a Sorrentino), non

lo con la squadra ( piuttosto


frequente vederlo dialogare, diciamo cos, vivacemente con i
compagni) e non lo per carattere.
SPINA Menez vive la partita come pi gli piace e come pi gli
pare. In termini tecnici, di posizione e di atteggiamento. Prendiamo il primo tempo di ieri:
svagato, supponente, spesso
fuori dal gioco. Ecco, una di
quelle partite in cui un tecnico
avrebbe tanti buon motivi per
dare unoccasione a qualcun altro. Ma poco dopo linizio della
ripresa, Jeremy ha attaccato la
spina. Perch lui fa cos. Una discesa in area infilandosi fra tre
uomini, che ha fatto capire a tutti ci che tutti sanno gi: quando
lui decide di giocare, fa la differenza. Poi altri minuti di buio,
un altro paio di sprazzi e per Pippo la tentazione di scommettere
unaltra volta su di lui. Scommessa vinta. Tanto che Inzaghi a
fine gara ha detto: Pu fare sia
il centravanti che lattaccante
esterno. La presenza di una punta centrale gli d giovamento. E
comunque non era un falso nueve, ma un buon nueve. Pippo
sorride quando parla di Jeremy,
perch questanno gli ha risolto

tantissimi guai. I gol del francese hanno portato in dote al Milan 15 punti e nel 2015 ha partecipato attivamente a 11 gol. Otto reti e tre assist: al momento
nessuno ha fatto meglio in A.
GRATIS E soprattutto doveroso ricordare che non costato
nulla. Dice Pippo: Si parla di
parametri zero ma lui, che parametro zero, si gioca il titolo di
capocannoniere del campionato. Siamo andati io e Galliani a
prenderlo ed una bella soddisfazione, anche perch veniva
da stagioni difficili. Jeremy intanto ripete il solito ritornello,
perch anche se in campo a volte d lidea di pensare soprattutto a se stesso, quando parla
esprime sempre il concetto opposto: Mi fa piacere aver fatto
un bel gol, ma non importa in
quale posizione gioco. La cosa
pi importante la vittoria.
Labbiamo meritata. Fino a
quando c un po di speranza
per lEuropa, dobbiamo crederci. Dopo il gol Inzaghi andato
fino alla bandierina del calcio
dangolo per congratularsi. Lui
mi ha dato tanta fiducia e io ho
bisogno di questo per sentirmi
bene sul campo.

LUCA ANTONELLI
DIFENSORE MILAN

1Menez ha chiuso con soli

LA SUA GARA
AI RAGGI X

2 dribbling riusciti (su 4) ma


ha primeggiato in altre voci

MILANO Pausa festiva? S,


ma fino a un certo punto. Le
operazioni per preparare la
cessione del Milan
proseguono con il lavoro
certosino degli esperti. E se
ancora sul fronte della
cordata cinese non tutto
chiaro e le operazioni di due
diligence sono alla fase
embrionale, il gruppo
thailandese coordinato da
Bee Taechaubol sta
concludendo con attenzione il
controllo dei bilanci e
elaborando le strategie a
breve, visto laccelerazione
nella trattativa che potrebbe
portare a una cessione del
pacchetto di maggioranza del
club gi entro lanno. Come
dire che gi in estate gli
acquirenti potrebbero essere
al timone di comando e non
vogliono farsi trovare
impreparati. Perch se sotto
il profilo finanziario hanno le
idee chiare, sulla gestione
tecnica siamo in fase di studio
e il punto di riferimento pi
certo lingresso di Paolo
Maldini quale direttore
tecnico. Unaccelerata nella
trattativa potrebbe arrivare a
met mese, quando mr Bee
conta di sbarcare a Milano.

ATTACCO

11

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6
PALLE RECUPERATE*

I PUNTI DA CUI
HA CALCIATO IN PORTA

2
1

RICCARDO MONTOLIVO
SU TWITTER

OCCASIONI CREATE*

3
*Migliore del Milan
GDS

RIPRODUZIONE RISERVATA

INVIATO A PALERMO

RITORNO IN PATRIA Sono


contento di questo gol, segnare
sempre importante. Sapevamo di affrontare un Palermo
pericoloso, una squadra che
mette in difficolt, dobbiamo
essere compatti e ripartire ordinati. Speriamo di mantenere
il vantaggio, ha detto Cerci
nellintervallo. E il risultato positivo alla fine arrivato, anche se c voluta la prodezza di
Menez per annullare il rigore
trasformato da Dybala e riportare la vittoria in casa rossonera. Cerci aveva lasciato lItalia
a settembre per accasarsi con
lAtletico Madrid, ma il suo

E ANDIAMOOOO!!!
BELLA VITTORIA
A PALERMO!
#FORZAMILAN

Il colore pi intenso nelle zone in cui


ci sono stati pi tocchi di palla

Francesco Caruso
entro luovo pasquale
Alessio Cerci trova il suo
primo gol in rossonero.
Una giornata che rester nella
sua memoria. Come quel pallone che Marco van Ginkel ha
messo in mezzo, quasi rasoterra, sul quale Sorrentino savventa ma viene buggerato da
un rimpallo che fa sbattere la
sfera addosso allattaccante
del Milan e sinfila in rete. La
squadra di Inzaghi va in vantaggio cos, con un pizzico di
fortuna, che Alessio meritava,
eccome. Lo aveva cercato a
lungo questo primo sigillo.
Laveva inseguito, accarezzato,
agognato. E finalmente arrivato, nel giorno che segna anche la sua resurrezione, con la
prima rete italiana dopo la breve esperienza spagnola.

SUSO
CENTROCAMPISTA MILAN

CROSS*

TOCCHI PER ZONA

Cerci, il riflesso vincente


per rinascere con il primo gol
Mister Bee
e le strategie
tecniche

IACHINI
SI DIFENDE:
POCO
CONCRETI,
MA NULLA
SI ROTTO
Dobbiamo fare pi
gol visto il volume di
gioco. Nessuno ha la
pancia piena. Fischi a
Barreto? Ora non gli
si perdona nulla
INVIATO A PALERMO

Alessio Cerci, 27 anni, con il difensore del Palermo Lazaar ANSA

RNon aveva ancora


segnato con la
maglia rossonera:
un rimpallo lo aiuta
a sbloccarsi
contratto triennale stato bruscamente interrotto a gennaio,
per una rapida marcia indietro
a sfondo rossonero. Lex granata ha salutato Madrid dopo sei
partite appena in Liga e nessun
gol, lunica rete con i colchoneros lha segnata il 22 ottobre
nella terza partita della fase a
gironi di Champions contro il
Malmoe, gara che gli spagnoli
hanno vinto 5 a 0. Con il Milan
ha racimolato fin qui 12 presenze in campionato e adesso
pu finalmente togliere lo 0

VITTORIA CON UNA


GRANDE SQUADRA.
SONO ENTRATO
BENE E SPERO
DI GIOCARE DI PI

Jeremy Menez, 27 anni, imprendibile per i difensore del Palermo ANSA

DIGIUNO FINITO

CESSIONE CLUB

dalla casella dei gol segnati.


TASSOTTI Lallenatore in seconda del Milan, Mauro Tassotti, ha cos commentato il
successo e il gol di Alessio Cerci: Limportante era dare continuit alla vittoria contro il
Cagliari, ci siamo riusciti. La
partita stata equilibrata nel
primo tempo, nel secondo tempo abbiamo giocato meglio e
forse avevamo anche segnato
con Destro (gol annullato per
fuorigioco, n.d.r.). I cambi ci
hanno dato una mano. Gol fortunoso di Cerci? Il calcio cos,
per la fortuna bisogna anche
cercarsela. Ora abbiamo una
rosa ampia che ci permette di
avere giocatori importanti in
panchina. E se saremo bravi ad
averli fino alla fine si vedranno
i risultati.
RIPRODUZIONE RISERVATA

on sappiamo se si
possa gi parlare di
Palermo in crisi, di
certo il punto pi basso
della gestione Iachini: 2
punti in 6 partite, quattro
sconfitte, di cui tre consecutive, non si erano mai viste
col tecnico dellultima promozione. Alla vigilia Iachini
aveva chiesto una squadra
pi determinata e cinica,
ma quello che si visto stato un Palermo impreciso e
poco incisivo. Abbiamo fatto buona gara, ma non siamo stati bravi a risolvere gli
episodi decisivi a nostro favore. Nel primo tempo potevamo passare in vantaggio,
ci siamo trovati in 2 contro 1
davanti al portiere, ma bisognava essere pi decisi. Loro hanno segnato il primo
gol con una mezza carambola. Siamo rientrati con-

vinti di poter pareggiare, dopo


l1-1 sentivamo di poter fare un
altro gol. Invece abbiamo concesso a Menez una palla che ha
trasformato in rete con una
prodezza.
PROBLEMI Dybala ha realizzato il rigore ma sembra girare a
scartamento ridotto: un generoso, riesce sempre a fare
quello che deve, ma il periodo
un po cos e impone di lavorare per tornare ad essere pi
efficaci sotto rete, prima ci riuscivamo, ora meno, sono i normali cicli di una stagione. Barreto bersagliato dai fischi
sembrato spaesato: Stava facendo la partita come gli altri,
in questo momento siamo tutti
attenti a misurargli anche i peli. Prima della storia contrattuale sbagliava nella stessa misura, ma non ci si faceva caso, e
osservando limpegno che ci
mette durante la settimana,
merita di giocare. Il Palermo
ha smarrito la via della vittoria: Il successo ci sfugge perch non riusciamo a concretizzare il gioco che creiamo. Ricordiamoci sempre che fra pali
e traverse abbiamo contato 15
legni. Nessuno qui ha la pancia
piena, non si rotto nulla.
f.c.
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Serie A R 29a giornata

Lezione di dignit
da un nobile Parma
Inter, game over

1Fortunati nel trovare il vantaggio, aggrediti, raggiunti sull1-1,

pi volte vicini al k.o.: i nerazzurri salutano ogni speranza di salvare


lannata, umiliati da una squadra senza stipendi ma piena di grinta
INTER

PARMA

1
1

PRIMO TEMPO 1-1


MARCATORI Guarin (I) al 25, Lila
(P) al 44 p.t.
INTER (4-3-3)
Handanovic; Santon, Ranocchia,
Felipe (dal 31 s.t. Podolski), Juan
Jesus; Guarin, Medel, Brozovic;
Shaqiri (dal 45 s.t. Hernanes),
Puscas (dal 1 s.t. Kovacic), Palacio.
PANCHINA Carrizo, Campagnaro,
DAmbrosio, Nagatomo, Dimarco,
Obi, Gnoukouri, Camara, Bonazzoli.
ALLENATORE Mancini
CAMBI DI SISTEMA dal 17 p.t. 4-31-2, dal 1 s.t. 4-2-3-1
BARICENTRO MOLTO ALTO 57
METRI.
ESPULSI nessuno
AMMONITI Ranocchia e Felipe per
gioco scorretto
PARMA (3-5-1-1)
Mirante; Mendes, Costa, Feddal;
Varela, Lila (dal 1 s.t. Ghezzal),
Jorquera (dal 39 s.t. Cassani),
J.Mauri, Gobbi; Nocerino; Belfodil
(dal 32 s.t. Coda).
PANCHINA Iacobucci, Bajza,
Santacroce, Esposito, Prestia, Lodi,
Palladino.
ALLENATORE Donadoni
CAMBI DI SISTEMA dal 1 s.t. 3-52.
BARICENTRO MOLTO BASSO 48,2
METRI.
ESPULSI nessuno
AMMONITI nessuno

PRIMO TEMPO

Andrea Elefante

1 Pronti, via, Varela Il portoghese bussa subito con un sinistro


centrale.

MILANO

13 Shaq, mezzo lampo Puscas per Shaqiri che tocca in corsa,


Mirante c.

25 Guaro di sponda Il destro di Guarin da fuori viene deviato da


Mauri e beffa Mirante (foto).
38 San Felipe Belfodil in area dribbla Ranocchia, provvidenziale la
chiusura di Felipe.
41 Handa Costa Punizione mancina di Costa, Handanovic alza.
43 Puscas sballato Palacio trova Puscas in area, ma il colpo di
testa fuori misura.
44 Lila dastuzia Con Santon a bordo campo per farsi medicare,
Varela mette al centro dove Lila di testa anticipa Medel e fa 1-1 (foto
sotto, KOMUNICARE).

SECONDO TEMPO
21 Brividovic Palacio per Brozovic, il cui destro dal limite esce di
poco.
20 Belfo, no! Ghezzal salta Felipe e mette al centro per Belfodil che
svirgola da ottima posizione.
35 Ghezzal bulimico Ghezzal in area riceve un pallone sporco da
Coda, ma tira in curva mangiandosi un gol.
37 Rano, la testa! A due passi da Mirante, Ranocchia di testa cerca
la porta non vedendo linserimento di Guarin. Palla molle e facile
preda del portiere.
43 Muro Feddal Feddal mura il sinistro di Podolski.

ARBITRO Peruzzo di Schio


NOTE Spettatori totali 33.175,
incasso non comunicato. Tiri in
porta 6-2. Tiri fuori 7-6. In
fuorigioco 1-0. Angoli 5-2. Recuperi
1 e 4.

45 Kova non va Il difensore marocchino del Parma si ripete sul destro


dal limite di Kovacic.

nche il tribunale di San Siro, non pi solo


la classifica, condanna lInter al fallimento: detto con il massimo rispetto per il Parma, che contro quella parola sta combattendo
una battaglia molto pi impari. Tutto gi visto e
sentito: la squadra di Donadoni che d lezioni di
dignit e un po anche di calcio, quella di Mancini
che annaspa e la sua gente che fischia. Protesta il
suo sdegno perch non solo vede anche il Milan
che scappa, ma pure ridotta a invidiare lorgoglio di giocatori gi retrocessi e senza stipendio
che corrono, si sbattono, ci credono. E i falliti le
sembrano i suoi, senza voglia e amor proprio, non
solo un minimo sindacale di continuit o tracce di
gioco: quello una chimera da tempo, magari
quella gente si sarebbe accontentata di occhi un
po pi spiritati, polmoni un po pi spompati,
gambe un po pi convinte. A San Siro larghi buchi sugli spalti e un buco sempre pi profondo
nelle speranze di Thohir: i tifosi sono anche pochi
e lavete rotto il c... che cantano alla fine un
ritornello quasi rassegnato, come i confusi attacchi della squadra lungo tutto il secondo tempo, a
costo di rischiare una sconfitta (chance per Belfodil e Ghezzal) che a quel punto avrebbe cambiato
poco, se non forse la rabbia del pubblico.

STAGIONE FINITA Poco perch il pareggio di ieri


- se ce nera ancora bisogno - ha decretato la chiusura della stagione nerazzurra; forse fiaccato definitivamente, a proposito di obiettivi, lottimismo di Mancini, che ancora in settimana aveva
chiesto dieci vittorie su dieci; scatenato la sua
rabbia - che per il bene dellInter ora dovr durare
fino al 31 maggio - di tecnico tradito. Magari
smettere di parlare di Europa League ancora possibile servir a dare un senso concreto, e non solo
illusorio, almeno alle ultime nove partite che restano: per capire, o finire di capire, chi meriter
di riprovarci lanno prossimo. Evidentemente era
una corsa troppo a handicap, se da quando arrivato il momento di non sbagliare quasi pi nulla
lInter ha fatto tre punti in cinque gare. Troppo a
handicap per una squadra che non vince da sette
partite, Europa League compresa; che in campionato non si prende tre punti dal 23 febbraio, in
casa dall8 febbraio, e sempre dall8 febbraio subisce gol ogni volta che gioca (solo 8 partite su 29
di campionato senza incassarne). Troppo per un
gruppo (?) che a San Siro, contro le ultime tre in

classifica, ha fatto due punti su nove. E contro


lultimissima, il Parma, uno su sei.
MEA CULPA MANCINI Mancini, come gi in altre
occasioni, si assunto tutte le responsabilit. Sicuramente ce ne sono se anche ieri lInter ha patito
cos tanto lassenza di Icardi e la mossa coraggiosa
di mettere al suo posto il giovane Puscas e non Podolski non ha funzionato. Se la squadra non ha neanche provato ad ammazzare una partita che per
una volta con un po di fortuna (tiro di Guarin deviato in porta da Mauri) era riuscita a mettersi in
discesa, dopo 25 conditi da una fatica non nuova
nellalzare il ritmo, allargare il gioco sulle fasce,
trovare spazi in velocit. Se proprio quando passata in vantaggio ha perso metri di campo, dato
coraggio al Parma e (in dieci perch Santon era
temporaneamente fuori) peccato di intensit, attenzione e dunque confusione nel posizionamento
difensivo quando Varela ha crossato e Lila ha pareggiato di testa, arrivando da dietro. Se anche ieri
si ritrovato a rimescolare pi volte la squadra, ma
senza mai trovare lalchimia giusta.
FRULLATORE Si pu considerare colpa di un tecnico non laver ancora trovato un sistema di gioco
definitivo e affidabile, essere ancora costretto come ieri - a passare dal 4-3-3 al 4-3-1-2 e poi,
nella ripresa, al 4-2-3-1. Oppure il dover ancora
spostare i giocatori come pedine degli scacchi:

LE PAGELLE di A.E.
SHAQIRI NON TROVA LISPIRAZIONE, SI SALVA FELIPE. COSTA D SICUREZZA, FEDDAL PRENDE CORAGGIO
INTER

4,5

HANDANOVIC 6 Mettere la punta


delle dita su punizione di Costa non
basta a non subire il 350 gol in A.
SANTON 5,5 Vista la prudenza di
Gobbi dovrebbe stare molto pi alto:
fare benino le cose dietro non basta.
RANOCCHIA 5,5 Un brivido con
Belfodil, poi finisce da centravanti e
ha una chance per il 2-1: colpisce
piano o cerca lassist?
PODOLSKI 5,5 Parte da destra, ma
solo nel finale: un tiro respinto, stop.
JUAN JESUS 5 Un tempo senza
inciampi, poi iniziano le sbandate: il
primo a essere fischiato, quando fa
due errori in venti secondi.
GUARIN 5,5 Pi e meglio degli altri
dribbla (7) e tira in porta: due volte, e
cos trova l1-0, terzo gol personale al
Parma. Per avere pi volont non

significa mantenere lucidit, anzi.


MEDEL 6 Non si risparmia niente,
anche quando finisce centrale
difensivo. Arriva tardi su Lila, ma non
roba sua. E 103 passaggi positivi non
sono pochi.
BROZOVIC 5 lui che perde
linserimento di Lila e ha perso anche
certe geometrie ispirate (12 passaggi
negativi).
PUSCAS 5 La Serie A non la
Primavera, anche se si affronta il
Parma: impalpabile.
KOVACIC 5 Titolare in 4 gare delle
ultime 11 di campionato? D ragione a
Mancini: si manifesta solo con un colpo
di testa fuori.
PALACIO 5 Crea tre occasioni, ma i 9
gol in 10 partite al Parma sono un
ricordo.
ALL. MANCINI 5 Per una gara cos,
forse servirebbe provare un laterale
che spinga pi e meglio di Juan Jesus.

IL MIGLIORE
FELIPE

6,5
Contro il suo Parma essenziale e
deciso: e non giocava da gennaio, in A
da novembre. Scomposto solo quando
becca il giallo, finisce con i crampi.

IL PEGGIORE
SHAQIRI

4,5
In tutte le posizioni dietro la punta: in
nessuna d uno straccio di ispirazione,
in compenso perde 23 palloni. E
perch non tira pi? (Hernanes s.v.)

PERUZZO Gara molto semplice da dirigere, anche per i ritmi non certo folli.
Giusti i cartellini gialli a Felipe (gi graziato in precedenza) e Ranocchia.

PARMA

6,5

MIRANTE 6,5 Azzarda unuscita un


po cos, per poi pronto su Shaqiri,
una punizione bassa di Guarin e
sullultimo tiro (di Hernanes).
MENDES 6,5 Si vede che con Costa si
capiscono al volo.
FEDDAL 7 Usa bene il fisico e via via
prende coraggio: ultima mezzora
praticamente perfetta e record di
palloni intercettati (8).
VARELA 6,5 Il cross per l1-1, ma non
solo: aiuta anche da quinto difensore,
appena pu riparte come una
scheggia e cos crea tre occasioni.
Finisce interno.
LILA 6,5 Una garanzia nelle due fasi:
gli ultimi due gol del Parma sono suoi,
peccato si faccia male segnando.
GHEZZAL 6 Buon impatto sulla partita:
aiuta, assalta, disegna un quasi assist

per Belfodil. Una macchia: anche lui ha


sul piede il 2-1 e lo spedisce in cielo.
JORQUERA 6,5 Gestisce il traffico
davanti alla difesa: sa come farsi
seguire e come far andare il pallone.
(Cassani s.v.)
J.MAURI 6,5 Sfortunato sulla
deviazione-gol e perch ha un talento
che meriterebbe altra serenit. Infatti
perde qualche pallone di troppo (14).
NOCERINO 6 Il pi vicino a Belfodil,
poi torna a fare linterno di
aggressione.
BELFODIL 6 Un paio di sterzate non
male: gli manca lultimo spunto, anche
quando Ghezzal gli mostra la porta.
CODA 6 Un po di lavoro sporco.
ALL. DONADONI 7 Il Parma aveva
perso a San Siro in condizioni molto
meno disagiate. Senza Lila mette una
punta, per togliere a Mancini la
tentazione di rendere la squadra
ancora pi offensiva.
FIORITO 6
TASSO 6

IL MIGLIORE
COSTA

7
Non c Lucarelli? D lui coraggio e
sicurezza: puntuale, e senza durezza
(come il Parma: zero ammoniti).
Anche una punizione per niente male

IL PEGGIORE
GOBBI

6
E quello che si abbassa di pi per
evitare insidiosi tre contro tre. Si
prende dei rischi, ma solo uno dei 12
palloni persi davvero pericoloso.
TOMMASI 6
PINZANI 6

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

PIEGATI IN DUE
Andrea Ranocchia e Mateo
Kovacic piegati in due a fine
gara. Lemblema di unInter
molle e senza cuore ANSA

Matteo Brega
MILANO

vuotato. Prima di anime e


poi di anima. Il Meazza
della vigilia di Pasqua lo
specchio del mondo interista.
Per certi tratti intimista (i
33.175 spettatori paganti comprendono anche gli abbonati e
quindi il dato reale insaporito), decisamente rumoroso alla
fine del primo atto e al termine
della tragedia sportiva pomeridiana. Dai fischi di una parte
(curva Nord esclusa) si finisce
con i fischi di tutti e con il coro
avete rotto il c... che abbastanza didascalico da non dover

le partite consecutive
dellInter senza vittorie,
di cui 5 in campionato e 2 in
Europa League. Il triste bilancio
di 3 pareggi e 4 sconfitte

essere spiegato. In mezzo c


tutta la partita, ovvero il motivo
per cui il tifoso interista decide
di passare il sabato di Pasqua allo stadio e non in famiglia. Lavvertimento al fischio dinizio
stato diretto: Fuori i cog.... Un
benvenuto rivisitato. Il gol di
Guarin aveva squarciato il cielo,
riunendo tutti sotto lombrello
nerazzurro. Il pareggio di Lila lo
ha fatto tornare soffocante. Tre
quarti di stadio a fischiare e ad
applaudire i giocatori del Parma, il quarto rimanente (ovvero
la Nord) a sostenere la squadra.

Medel davanti alla difesa e poi difensore centrale.


Guarin interno, trequartista, largo a destra, mediano. Shaqiri esterno, trequartista, ancora largo
a destra e poi a sinistra. Kovacic esterno e poi dietro Palacio. Palacio punta defilata e poi centrale.
Ma perlomeno Mancini ha provato a fare in 45
quello che non riuscito a fare in pi di quattro
mesi: si sforzato di cambiare linerzia delle cose,
di scuotersi e scuotere la squadra. Senza ricevere
in cambio segnali di vita, in una ripresa che doveva essere un assalto, un assedio, e invece
nvece
stata solo una lenta agonia, unautodenunenuncia di mollezza anche da parte di gente
te che
nei mesi scorsi sembrava dover e poter
riaccendere lInter.

In basso,
Roberto
Mancini,
50 anni
LAPRESSE

NUCLEO FORTE? Non Kovacic, lui un miodolski,


stero insoluto da tempo; e neanche Podolski,
ieri abiurato in partenza per Puscas e poi an-2-3-1.
che quando stato scelto il suo 4-2-3-1.
haqiri,
Ma gente tipo Santon, Brozovic, Shaqiri,
oricaPalacio, per certi versi Guarin: teoricamente, il nucleo forte attorno al quale
nter
Mancini ha in mente di costruire lInter
che sar. Ma quel teoricamente un avro,
verbio che a questo punto vale per loro,
os
ma pure per il tecnico: pomeriggi cos
opossono far passare la voglia, e non solo alla gente.
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TA

FISCHI Lo hanno sempre fatto


durante lanno per una regola
non scritta per cui i giocatori si
sostengono fino al novantesimo
e semmai si fischiano alla fine.
Il secondo tempo andato affievolendosi. La candela interista non ha mai acceso lambiente, lo ha mantenuto in penombra. E allora il triplice fischio
dellarbitro non ha fatto altro
che riaprire il fischiodromo.
Compresa la Nord. Nella quale
molti sbracciavano per richiamare lattenzione dei giocatori,
richiamati per non si sa quale
motivo l sotto. Hanno ottenuto
in cambio un timido applauso
(rimanendo a centrocampo)
prima di rientrare nello spogliatoio. Il tifoso se n andato
deluso e svuotato nellanima,
lasciando il Meazza deserto in
pochissimi minuti. Un record.
Purtroppo in negativo.

Fredy Guarin, 28 anni, e Rodrigo Palacio, 33. Disappunto e incredulit sui volti dopo il pareggio con il Parma LIVERANI

Sommersi di fischi
Guarin: giusto,
c da vergognarsi
1Anche Thohir in Indonesia furibondo: ieri

vertice telefonico con Mancini, Ausilio e Zanetti.


Il colombiano autore del gol: Tutti responsabili
DOBBIAMO ACCETTARE
I FISCHI CON UMILT,
RABBIA E VERGOGNA.
ABBIAMO SBAGLIATO
ATTEGGIAMENTO
BISOGNA PRENDERSI
LE RESPONSABILIT,
METTERCI ORGOGLIO
E PROVARE A VINCERE
LE GARE CHE RESTANO
FREDY GUARIN
CENTROCAMPISTA INTER

RABBIA E VERGOGNA I tifosi


fischiano e hanno ragione - ha
commentato Fredy Guarin a fine partita, lunico che ha parlato -. Dobbiamo accettare le critiche con umilt e metterci tutti la
faccia e sapere che stiamo facendo male. Tutti dobbiamo
prenderci le responsabilit,
dobbiamo alzare la testa, questo il nostro lavoro, il nostro

sogno, la nostra passione e dobbiamo metterci di pi. E ha aggiunto: Dobbiamo accettare


con rabbia e vergogna questo
momento. Non abbiamo giocato bene e non c stato neanche
un buon atteggiamento. Dobbiamo metterci orgoglio.
LA RABBIA DI ET Dallaltra parte del mondo lumore passa varie sfumature. Il presidente Erick Thohir non pu altro che essere furibondo per la prestazione, evidente agli occhi di tutti,
sotto il minimo livello di accettabilit. Le sfumature del numero uno stanno nel fatto che il risultato (un punticino) lo possa
tenere sul disappointed (rammaricato) e che vive nella ferma
convinzione che Mancini sapr
riportare la squadra alla vittoria
e al bel gioco. Punti di partenza
per un futuro migliore (spera)
che per non lo fanno sviare dal
presente traballante. Linsoddisfazione se la porter dentro almeno fino a sabato sera quando
la squadra si esibir a Verona

contro lHellas. Ma servir anche come termometro per quando dovr prendere certe decisioni tra qualche settimana.
IL VERTICE Il dopo gara stato
lungo e logorante. Con i media,
oltre a Mancini, ha parlato solo
il d.s. Piero Ausilio. Poi un lungo
confronto nelle stanze del Meazza tra lallenatore, il responsabile dellarea tecnica e il vice
presidente Javier Zanetti (probabilmente anche Thohir collegato telefonicamente). Non il
d.g. Marco Fassone che ha lasciato lo stadio prima della fine
della partita. Il vertice servito
per fare il punto della situazione morale. Non c un mercato
allorizzonte, ci sono 9 partite e
un senso da dare alla stagione.
Forse la cosa pi difficile. La punizione dellallenamento odierno contiene un messaggio profondo. E se dovesse andare male
anche a Verona, la punizione
potrebbe trasformarsi in doppie
sedute quotidiane...
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LALBANESE

Lila, il Lottatore rimasto al verde per il sogno Italia


1A Parma da fine 2014, aveva ringraziato

Italia dai greci del Pas Giannina. Con quella frase postata sul
social network pi famoso al
mondo rivel il nome dei nuovi
investitori pronti (o meglio,
fintamente pronti) a rilevare la
societ di Tommaso Ghirardi.

Tai per la fiducia: in Grecia ha lasciato


gli ultimi stipendi, qui non ha preso un euro

MILANO

l suo soprannome il Lottatore e il fatto che possa


giocare indistintamente
tra difesa e centrocampo spiega
bene il perch. Rimane poco
comprensibile invece come mai
la sua media gol sia da trequartista: due gol in 4 presenze,
sempre in trasferta. Prima a
Reggio Emilia contro il Sassuolo, poi a Milano contro lInter.
Andi Lila uno degli acquisti di

gennaio del Parma. Una di


quelle novit passate sotto silenzio perch purtroppo le novit pi fragorose erano altre e
stavano ai piani alti.
RIVELAZIONE Lila arrivato in
quei pochi giorni in cui il presidente del club era Rezart Tai,
albanese pure lui. Grazie infinite alla famiglia Tai. Spero di
ripagare la fiducia di chi ha creduto in me, aveva scritto sul
profilo Facebook Lila alla fine
del 2014, appena arrivato in

Lalbanese Andi Lila, 29 anni ANSA

A SPESE SUE La fiducia lui la


sta ripagando, anche se a spese
proprie. Perch pur di accettare il trasferimento al Parma
nello scorso gennaio lasci al
Pas Giannina alcune mensilit
arretrate. Peccato per lui che
da quando in Emilia non abbia ancora intascato alcuno stipendio. Una scelta sfortunata
forse, giustificata dalla voglia
di provare a sfondare dopo aver
girato quattro club tra Albania

e Grecia. Nel giro della nazionale albanese di Gianni De Biasi, ormai un aficionado del
gruppo visto che ha 52 presenze (con zero gol). Andi, sposato
con la connazionale Ornela e
da poco padre di un maschietto
(Ayan), rappresenta il sogno
coronato di suo padre. Il quale
sperava che un giorno Andi potesse sfondare nel calcio proprio nel Paese che lo ha accolto
anni fa da emigrante. Storie di
vita inserite in un contesto che
semplice non .
INTEGRAZIONE Lila sta cercando di imparare litaliano visto
che linglese non lo mastica. Ma
intanto pu godere di un appoggio fondamentale nel ma-

gazziniere Fatmir Velaj (Vladi


per tutti), albanese pure lui,
che lo sta aiutando a integrarsi.
Vladi ha preso a cuore la situazione al punto che dopo averlo
visto segnare, si commosso.
Lesultanza di Lila, unaquila
formata con le due mani, ricorda il simbolo della bandiera albanese. Professionista assoluto, si tiene in forma correndo
anche prima e dopo gli allenamenti in pieno centro a Parma,
al parco Cittadella, uno dei luoghi pi cari ai parmigiani. Timido e gentile, lantieroe che
risolve i problemi. Un versetto
del Corano lo ispira: Dopo le
difficolt, viene il bello.
m.b.
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10

Serie A R 29a giornata

Tevez non si riposa mai


E la Juve regola lEmpoli

1LApache segna il primo gol e propizia il secondo di Pereyra. Buona prova dei toscani,
reduci da otto risultati positivi, che impegnano la capolista. Espulso Sarri per proteste
Pierfrancesco Archetti
INVIATO A TORINO

ino alla conclusione di


questo mese, la Juventus
ora avr sempre un match
durante la settimana: marted
la semifinale di Coppa Italia a
Firenze, poi il doppio turno con
il Monaco in Champions, quindi il campionato mercoled 29.
Anche se lo scudetto virtualmente gi in casa, accelerare la
procedura dellassegnazione
porter benefici a questo rally
strappa fiato. Al momento, la
Roma resta a 14 punti, che sono pi della met dei 27 ancora
in palio e la festa potrebbe gi
venir programmata in aprile,
se non pilotata in modo che
non disturbi troppo la concentrazione europea. Visti adesso,
dopo il 20 risultato utile di fila
(14 vittorie) in campionato,
sembrano problemi minori per
Allegri. LEmpoli arrivava da
otto gare senza k.o.: non si sottomette, con un gioco coraggioso e spumeggiante, ma anche quando la Juve non stritola
i rivali, ha due personaggi sempre al di sopra delleccellenza,
Tevez e Buffon. Sono loro a costruire e mantenere il quarto
risultato pieno consecutivo,
senza pigliare reti, e il raddoppio di Pereyra al 94 serve solo
ad andare oltre l1-0 con cui i
bianconeri avevano coperto gli
ultimi tre avversari (Sassuolo,
Palermo, Genoa).
I MOTIVI Invece la sassata di
Tevez, poco prima dellintervallo, sembra unesecuzione,
ma fischiare punizione su un
simil passaggio che non sembra voluto al portiere una decisione al limite, e anche oltre.
Rugani colpisce sporco e vorrebbe liberare, magari in angolo; per Sepe per togliere le
tentazioni a Giacomelli avrebbe dovuto evitare la presa. La
Juve ottiene cos in modo discutibile quanto merita, invece, in avvio, con Sepe che tre
volte impedisce il botto. Ma andare oltre le linee fitte dellEmpoli difficile: perch tra i
quattro di difesa e Valdifiori ci
sono pochi metri: i toscani

La punizione di seconda in area con cui Carlos Tevez, 31 anni, ha portato in vantaggio la Juventus, battendo sul primo palo Sepe con un destro imparabile sotto la traversa LAPRESSE

LA MOVIOLA
di CEN

PUNIZIONE REGALO
E TEVEZ SEGNA L1-0
Il gol di Tevez nasce da una
interpretazione sbagliata di
Giacomelli: giudica volontario
il retropassaggio di Rugani (in
chiusura su Sturaro) al
portiere, ma il difensore
voleva mettere in angolo. Non
cera la punizione a due in
area. Nella ripresa, ottima
uscita di Buffon, prende il
pallone e non Pucciarelli:
sarebbe stato rigore e rosso.

piazzano spesso un triangolo


difensivo sui lati (esterno basso-interno-esterno alto), oppure tolgono laria in mezzo anche con Croce e Vecino. Se non
riesce a uscire vincente sullo
stretto, la Juve ricorre al cambio orizzontale per aprire il lato opposto, quello senza alta
concentrazione di azzurri.
Spesso il pallone transita verso
Lichtsteiner, presente ma arruffone; pi redditizi invece i
tragitti da sinistra, da dove
sgorgano le prime occasioni.
Ottenuto il gol, Madama resta
pi cauta: non ha pi la voglia
o la forza di accompagnare le
partenze di Tevez. LEmpoli ha
pi libert in mezzo, Valdifiori
cresce e alterna il lancio al passaggio breve, ma, quando arriva davanti alla porta, trova

Buffon, superbo due volte su


Pucciarelli. Tevez (capocannoniere a 17) e il portiere, si diceva: cos la Juve si avvia alla baldoria del quarto scudetto consecutivo.
I REGISTI Padoin regista, perch non ci sono Pirlo, Marchisio e Pogba, la mossa attesa di
Allegri. Lex atalantino coordina secondo le caratteristiche:
rischia poco il lancio, ma smista di lato e spesso a palla sicura. Il vero regista Tevez, lunico che arretrando pu saltare
con cattiveria il grumo dei toscani: viene pure ammonito,
ispira il 2-0 e pare che oggi far
anche le pulizie pasquali a casa
Agnelli. Vidal scaltro in alcune puntate sulla trequarti, poi
si ritira pure lui. Sturaro dimo-

stra di essere robusto per reggere il ruolo di Pereyra, entrato


dopo. Ogbonna, preferito a
Chiellini, il pi svelto dietro;
Morata, come si sapeva, pi
scattante di Llorente, ancora
una volta bocciato e cambiato.
EMPOLI ALLALTEZZA La laurea
in sagacia tattica, invenzioni
sulle palle inattive e accrescimento della materia prima arriver a Maurizio Sarri con la
salvezza, praticamente certa
come lo scudetto bianconero. Il
tecnico viene espulso dopo il
2-0, ma lascia limmagine di
unannata squisita e di un
gruppo che, otto mesi dopo
linizio del campionato, rimane
tonico fisicamente e intelligente nei movimenti.
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Ora la Coppa Italia


Marted e mercoled
semifinali di ritorno
I bianconeri di Allegri
tornano in campo marted a
Firenze per la semifinale di
ritorno della Coppa Italia con la
Fiorentina. Allo stadium, vittoria
viola per 2-1. Mercoled laltra
semifinale, a Napoli, tra azzurri
e Lazio. AllOlimpico era finita
1-1. Entrambe le gare si
giocheranno alle 20.45 con
diretta su Rai 1.
RECUPERO PARMA Sempre
mercoled, ma alle 18.30, si
recupera la prima delle due
partite rinviate per il caso
Parma. Al Tardini, in campo
giallobl e Udinese.

LE PAGELLE di MIRKO GRAZIANO


BUFFON INSUPERABILE, LLORENTE NON VEDE LA PORTA. SAPONARA ISPIRATO, MARIO RUI SEMPRE IN AFFANNO
JUVENTUS

6,5

BUFFON 7 Primo tempo


da assoluto spettatore. Dopo
lintervallo, il Capitano controlla
comodamente un sinistro di
Saponara, quindi mette sul piatto
della partita due interventicapolavoro su Pucciarelli.
BARZAGLI 6 Solo una sbavatura
nel finale, cresce gara dopo gara
Barzaglione. ormai vicino al top
della condizione, e infatti si esibisce
anche in un paio di cavalcate
vecchia maniera.
BONUCCI 6 Ci prova di testa:
di poco alto. Innesca Pucciarelli,
rimedia Buffon.
OGBONNA 6,5 Chiusura perfetta,
che vanifica laffondo di Pucciarelli.
Prova sicura.
LICHTSTEINER 6 Palla doro

5,5

sul sinistro, allaltezza del dischetto del


rigore: debole e a lato. Travolge Vidal,
calcia a rete da due passi,
ma Sepe dice no. Continuo
nella spinta offensiva.
VIDAL 6 Fisicamente ci siamo, quasi.
Esce per un colpo alla caviglia. (Pepe
s.v.)
PADOIN 6 Scolastico, ma non sbaglia
nulla. Affidabile.
STURARO 6 Va di compitino. Pulito.
PEREYRA 6,5 Tevez semina il panico,
Sepe respinge, Pereyra chiude
la gara: secondo timbro
in campionato, terzo stagionale.
Alternativa doro nel cuore del campo.
EVRA 6,5 Padrone a sinistra.
MORATA 6 Subito in partita.
ALL. ALLEGRI 6,5 Champions
compresa, la quinta gara
consecutiva senza subire reti. Gravi
assenze in mezzo al campo, ma la
Juventus gioca col pilota automatico.

IL MIGLIORE
TEVEZ

7,5
Gol numero 25 in stagione. Gara
da leader vero, lui il playmaker
della Juventus. Gioca tuttocampista
ed entra anche nel 2-0.

IL PEGGIORE
LLORENTE

5,5
Lavora molto il gigante navarro,
si sbatte, fa a sportellate ovunque
l davanti, il problema che non vede
mai la porta avversaria.

EMPOLI

SEPE 6 Trattiene a fatica un destro


da fuori di Tevez, quindi tempestiva
uscita bassa sullo stesso argentino.
Neutralizza Lichtsteiner sotto
misura, poi raccoglie con le mani un
tocco di Rugani: larbitro vede
il retropassaggio volontario, e Tevez
sfonda la rete sulla conseguente
punizione in area.
HYSAJ 5 Fesseria in piena area,
Lichtsteiner non ne approfitta.
RUGANI 5,5 Inizio incerto, sia in fase
dappoggio sia nel corpo a corpo
con Llorente. Bene in scivolata
su Evra.
BARBA 5,5 Pochi fronzoli, soffre
parecchio nel finale.
VECINO 6 Solido, fisico, ma anche
discreta visione di gioco.
VALDIFIORI 6,5 Mente veloce,

GIACOMELLI Per nulla impeccabile la decisione di concedere alla Juventus la punizione indiretta in area empolese.
Quello di Rugani non sembra proprio un retropassaggio volontario a Sepe.

il primo tocco esce quasi sempre


pulito dai suoi piedi. Col contagiri
per Pucciarelli, che di testa
impegna Buffon.
CROCE 6,5 Un bel motorino, regge
il confronto con Vidal.
ZIELINSKI 5,5 Poco tempo
per incidere.
PUCCIARELLI 6 Nel breve, rapido
e incisivo. Impegna Buffon di testa,
in tuffo. Quindi punta il portierone,
ma fallisce il dribbling decisivo.
(Verdi s.v.)
MACCARONE 5,5 Diagonale
da destra decisamente fuori misura.
Poco altro.
MICHEDLIDZE 5,5 Zero palloni
giocabili, alibi pi che solido, va detto.
Di suo, per, non riesce a dare molto.
ALL. SARRI 6,5 In partita fino
alla fine. LEmpoli una squadra
organizzata: ha le idee chiare
e merita la Serie A.
PAGANESI 6,5
STALLONE 6,5

IL MIGLIORE
SAPONARA

6,5
Verticalizza sempre, nei movimenti
e nel tocco. Assist con il contagiri
per Maccarone, che spreca.
Ci prova da fuori: para Buffon.

IL PEGGIORE
MARIO RUI

5
Puntato e superato spesso
da Lichtsteiner. Non proprio
una sicurezza sulla fascia
di competenza. Parecchie sbavature.
VALERI 6
MERCHIORI 6

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

JUVENTUS

2 0

EMPOLI

PRIMO TEMPO 1-0


MARCATORI Tevez al 43 p.t.; Pereyra al 49 s.t.
(3-5-2)
Buffon; Barzagli, Bonucci, Ogbonna;
Lichtsteiner, Vidal (dal 41 s.t. Pepe),
Padoin, Sturaro (dal 33 s.t.
Pereyra), Evra; Llorente (dal 22 s.t.
Morata), Tevez. PANCHINA Storari,
Rubinho, Chiellini, De Ceglie,
Marrone, Vitale, Matri.
ALLENATORE Allegri.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO BASSO 49,5 METRI
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Tevez e Barzagli per
gioco scorretto.

(4-3-1-2)
Sepe; Hysaj, Rugani, Barba, Mario
Rui; Vecino, Valdifiori, Croce (dal 29
s.t. Zielinski); Saponara; Maccarone
(dal 28 s.t. Mchedlidze), Pucciarelli
(dal 33 s.t. Verdi). PANCHINA
Pugliesi, Bassi, Laurini, Tonelli,
Signorelli, Tavano, Diousse, Brillante,
Somma. ALLENATORE Sarri.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO MEDIO 52,3 METRI
ESPULSO Sarri per proteste 49 s.t.
AMMONITI Mario Rui e Saponara
gioco scorretto.

ARBITRO Giacomelli di Trieste.


NOTE paganti 14.835, incasso 617.490 euro. Abbonati 25.194, quota
919.190 euro. Tiri in porta 8-5. Tiri fuori 5-4. In fuorigioco 5-1. Angoli 5-3.
Recuperi: p.t. 0; s.t. 5.

PRIMO TEMPO

fI PROTAGONISTI

PRIMAVERA

TEVEZ-PEREYRA

Il cannibale e lallievo
Un tango di coppia
alla faccia del jet lag
1Erano reduci da dieci giorni in Usa con lArgentina: Carlitos

ha timbrato per la 17a volta in A, lex udinese ha chiuso la pratica

Fabiana Della Valle


INVIATA A TORINO

4 Tevez vs Sepe/1 Largentino ruba palla sulla trequarti dellEmpoli


e calcia di destro dai 25 metri, ma Sepe blocca in due tempi.
19 Tevez vs Sepe/2 LApache si libera di tre avversari, ma
allingresso in area, Sepe gli si oppone di nuovo con unuscita bassa.
34 Murato anche Lichtsteiner Cross morbido dalla sinistra di
Sturaro: Vidal e Lichtsteiner si ostacolano, ma lo svizzero riesce a
tirare in spaccata. Ancora una volta Sepe reattivo nel respingere.
40 Maccarone mette i brividi Lattaccante azzurro, liberato sulla
destra da Saponara, calcia di collo sul primo palo, ma impreciso.
43 Juventus in vantaggio Punizione di seconda in area per un
retropassaggio di Rugani a Sepe. Vidal tocca e Tevez fa partire un
missile chirurgico che si insacca sotto la traversa per il gol dell1-0.

SECONDO TEMPO
6 Super Buffon/1 Lancio in profondit di Valdifiori per Pucciarelli
che tocca di testa di prima intenzione sul primo palo, ma il portiere
della Nazionale reattivo e devia sul fondo con un gran tuffo.
24 Super Buffon/2 Pucciarelli si inserisce bene in area e si trova di
nuovo davanti al portiere bianconero, che per chiude il suo
tentativo di dribbling con unuscita bassa perfetta. La palla finisce sui
piedi di Croce: destro di prima intenzione sul primo palo, ma Buffon
respinge ancora.
34 Quasi Vidal Fuga centrale di Tevez che, al limite dellarea, scarica
per il cileno: destro a giro che esce di poco alla destra di Sepe.
49 Raddoppio della Juventus Dopo lennesima fuga, Tevez calcia di
destro dal limite. Sulla respinta corta di Sepe, si avventa Pereyra, che
di sinistro appoggia in rete a porta vuota per il gol del 2-0.

TEVEZ STRAORDINARIO
MA LO SAPEVO. BRAVI
PADOIN, STURARO
E OGBONNA. VITTORIA
CHE D MORALE
MASSIMILIANO ALLEGRI
ALLENATORE JUVENTUS

RISULTATO BUGIARDO.
LARBITRO SBAGLIA
SUL PRIMO GOL.
MA GLI ADDIZIONALI
COSA GUARDANO?
MAURIZIO SARRI
ALLENATORE EMPOLI

on possono essere cinque


ore di fuso (diventate sei
la seconda settimana, quando
in Italia stata cambiata lora),
e nove ore di volo intercontinentale ad addormentare la sua
voglia di gol. Carlitos Tevez
tornato dagli Stati Uniti gioved, ha avuto un giorno per allenarsi ma il dubbio non gli ha
mai attraversato la mente:
Gioco, ha detto a Massimiliano Allegri con il solito ghigno
sorridente. Max in realt sapeva gi tutto. La voglia di gol di
Carlitos era gi grande, ma diventata incontenibile dopo le
partite del pomeriggio: Menez
a 16 gol come lui, Toni un gradino sotto. Figuriamoci se un animale famelico come lApache
poteva accontentarsi di condividere il trono con qualcun altro. Carlitos il cannibale tornato per riprendersi la scena.
Leuforia per essere tornato titolare con lArgentina (non succedeva da quasi quattro anni), poi
la festa a Torino per il compleanno della moglie in versione
cartoon. Tutto bello, ma non appagante.
TUTTOFARE Carlitos non mai
sazio, la sua fame di gol assomiglia a unesigenza atavica: pi
ne fa, pi ha bisogno di segnarne ancora. Anche se adesso gioca in maniera diversa, pi indietro rispetto allannata con Conte. Va a prendersi il pallone
ovunque, forse anche per questo la Juve non patisce la mancanza di un vero play. Senza Pirlo, ci pensa lui a fare il regista.
Batte gli angoli e anche le punizioni. Nel gol che sblocca la partita c tutta la sua voglia: punizione (molto dubbia) a due in
area, Tevez calcia di destro come se fosse lultimo rigore di
una finale di Champions League. Botta potente e imprendibile, un segnale forte e chiaro
per chi ha osato mettersi in
competizione con lui: voglio lo
scudetto e anche il titolo di ca-

Carlos Tevez, 31 anni, abbraccia Roberto Pereyra, 24, dopo il 2-0 PEGASO

LA PUNIZIONE? COL
PORTIERE COS VICINO
POTEVO SEGNARE SOLO
SOTTO LA TRAVERSA.
E MI ANDATA BENE
CARLOS TEVEZ
ATTACCANTE JUVENTUS

pocannoniere. La foga tanta


che si fa persino ammonire. Poco male, non era diffidato e
contro il Parma potr cercare
altri gol. Sapevo che dovevo tirare sotto la traversa - ha detto con il portiere cos vicino difficile, ma andata bene. Non credo di aver fatto altri gol cos. Io
sono sempre a disposizione, finch non avremo la matematica

11

Bianconeri ok
Il 2o posto
a tre punti
Nel girone A, lo Spezia si
salva allultimo in casa del
Torino, e il pari fa gioco alla
Juve che avvicina le due
squadre: corsa a tre per il
secondo posto che vale
laccesso diretto alle Final
Eight. La Samp resta in corsa
per il quarto posto. Bagarre
anche negli altri gironi in
chiave playoff.
GIRONE A Venerd: SampGenoa 7-3, Pro Vercelli-Parma
2-1. Ieri: Carpi-Juventus 1-2,
Entella-Varese 1-0, TorinoSpezi 1-1. Rinviate BolognaModena (25-4) e FiorentinaTrapani (15-4). Classifica:
Fiorentina 48 punti; Torino 44;
Spezia 43; Juventus 41;
Sampdoria 39; Entella 35;
Parma 34; Pro Vercelli 33;
Bologna 25; Carpi 17; Trapani
16; Modena 15; Genoa 13;
Varese 6.
GIRONE B Gi giocate:
Cagliari-Cittadella 1-2,
Lanciano-Brescia 1-3. Venerd:
Sassuolo-Udinese 0-5. Ieri:
Atalanta-Chievo 1-1; CesenaMilan 1-1, Verona-Perugia 1-3.
Rinviata Inter-Pescara (25-4).
Classifica: Inter 47 p.; Milan
45; Udinese 34; Cesena 33;
Atalanta e Chievo 32; Verona
30; Sassuolo 29; Pescara 25;
Perugia 23; Brescia 20;
Cagliari 19; Cittadella 18;
Lanciano 6.
GIRONE C Gi giocata:
Vicenza-Latina 2-2. Venerd:
Avellino-Crotone 1-2, RomaTernana 2-1. Ieri: FrosinoneLivorno 1-0, Catania-Lazio 3-3,
Empoli-Palermo 4-0, BariNapoli 0-2. Classifica: Roma
49 p.; Bari 46; Lazio 45;
Catania 38; Empoli 37; Napoli
34; Palermo 33; Latina 27;
Livorno 26; Frosinone 20;
Vicenza 19; Ternana 18;
Crotone 14; Avellino 7.

certezza dello scudetto dobbiamo lottare. Gol numero 17 in


campionato, 25 in stagione, undicesimo allo Stadium. Cifre da
cannibale.

Forum a Bologna:
ospiti Sacchi,
Cassani e Baldini

COPPIA DA TANGO Il fuso fa bene, la maglia dellArgentina anche. Lha detto Tevez, lha ribadito Pereyra, che ha approfittato della ribattuta di Sepe su un
tiro velenoso di Carlitos (5 dei 7
tiri bianconeri nello specchio
ieri sono partiti dai suoi piedi)
per partecipare alla festa sudamericana del gol. I due hanno
condiviso ogni momento in
questi 10 giorni di Seleccion,
sono partiti e tornati insieme
dagli States. Argentina 2, Empoli 0. Il tango si balla sempre in
due.

TAVOLA ROTONDA Arrigo


Sacchi, Davide Cassani e
Stefano Baldini saranno gli
ospiti deccellenza di una
tavola rotonda, promossa da
La Gazzetta dello Sport, in
programma per marted
alle ore 18.30, nei locali della
Biblioteca dellArchiginnasio di
Bologna. I lettori che vorranno
partecipare a questo evento,
possono inviare una mail
direttamente allindirizzo
madein@gazzetta.it, indicando
nome, cognome e data
di nascita.

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OSSERVATO SPECIALE

Valdifiori si sente a casa e recita da Pirlo: che lancio...


1Il regista dellEmpoli torna allo Stadium

bianconeri mette in difficolt la


manovra dellEmpoli. Nel primo tempo brilla meno del solito
e chiude con 19 passaggi riusciti e 5 sbagliati (di cui 3 lanci su
3). Un contrasto vincente, uno
no, tre palloni recuperati. Troppo poco per il playmaker titolare azzurro contro lInghilterra.
Per si vede subito che ha la testa da regista. La giocata gli viene sempre immediata, pensiero
e tocco vanno di pari passo.

dopo la prova in Nazionale. Meglio nella


ripresa: spalanca la porta a Pucciarelli
Fabiana Della Valle
Alberto Mauro

l teatro lo stesso, la maglia simile. Mirko Valdifiori


ormai allo Juventus Stadium di casa. Ci ha giocato pochi giorni fa, titolare al debutto
con la Nazionale. E ieri stato
uno dei protagonisti dellEmpoli, migliore in campo insieme a
Saponara. Avrebbe voluto misurarsi con Pirlo, il suo idolo di
sempre, invece si ritrovato nel

suo stesso ruolo Padoin. E a fine


primo tempo ha scambiato la
maglia con Tevez, che di sicuro
sar oggetto di lite tra i suoi familiari, tutti tifosi bianconeri.
TESTA DA PLAY Allinizio detta i
tempi davanti alla difesa ma
spesso si trova costretto a ripiegare, facendo a spallate con Tevez e Llorente. La palla ce lha
quasi sempre la Juve e lui si ritrova a fare il difensore aggiunto, i compagni lo cercano meno
del solito, il pressing alto dei

Mirko Valdifiori, 28 anni IPP

IMBECCATA ALLA PIRLO Valdifiori cresce nella ripresa. Si torna in campo sotto di un gol,
Sarri lo vuole pi presente, pi
al centro del gioco. Lui si prende le sue responsabilit: tocca
pi palloni e prova a pungere la

difesa della Juve a modo suo,


con un paio di lanci filtranti velenosi. Il primo a memoria, sui
piedi di Pucciarelli, lanciato
verso la porta della Juve. Solo
unuscita impeccabile di Buffon
evita il pareggio: lEmpoli prende coraggio e pure Valdifiori.
Nella ripresa i passaggi riusciti
sono 26 (uno sbagliato), 5 lanci
vincenti (3 sbagliati), due contrasti riusciti, due no. Ci mette
lo zampino anche a una decina
di minuti dalla fine, stesso copione: lancio millimetrico per il
taglio in area di Saponara, ben
piazzato Ogbonna che riesce a
recuperare chiudendo in corner. Pirlo non c, ma il suo erede non sfigura nel suo tempio.
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58

I passaggi positivi di
Valdifiori. il dato pi alto tra i
giocatori dellEmpoli e il quarto,
in assoluto, della partita (dietro
Tevez 64, Vidal ed Evra 59).

Le occasioni create da
Valdifiori, il pi ispirato tra i
toscani. Solo Tevez ha prodotto
lo stesso numero di opportunit
da rete ieri a Torino.

12

Serie A R 29a giornata

1 0

ROMA

NAPOLI

PRIMO TEMPO 1-0


MARCATORE Pjanic al 25 p.t.
ROMA (4-3-3)
De Sanctis; Torosidis, Manolas,
Astori, Holebas (dal 26 s.t. YangaMbiwa); Nainggolan, De Rossi,
Pjanic (dal 23 s.t. Paredes); Florenzi
(dal 34 s.t. Ibarbo), Iturbe, Ljajic.
PANCHINA Lobont, Skorupski, Cole,
Spolli, Balzaretti, Pellegrini, Verde,
Doumbia. ALL. Garcia. CAMBI DI
SISTEMA nessuno. BARICENTRO
MOLTO BASSO 46,5 metri.
ESPULSI nessuno. AMMONITI De
Rossi, Holebas, Florenzi e Torosidis
per gioco scorretto.

NAPOLI (4-2-3-1)
Andujar; Maggio, Albiol, Britos,
Ghoulam; Jorginho, Lopez; Callejon
(dal 17 s.t. Gabbiadini), De Guzman
(dal 36 s.t. Insigne), Mertens;
Higuain (dal 31 s.t. Zapata).
PANCHINA Rafael, Colombo,
Strinic, Henrique, Hamsik, Zuniga,
Koulibaly, Gargano.
ALLENATORE Benitez.
BARICENTRO ALTO 54,1 metri.
CAMBI DI SISTEMA nessuno
ESPULSI nessuno. AMMONITI
Albiol per gioco scorretto.

ARBITRO Rizzoli di Bologna. NOTE Paganti 6.803, incasso di 464.489;


abbonati 27.622, quota di 603.396. Tiri in porta 2-5; tiri fuori 3-6;
fuorigioco 2-2; angoli 2-4. Recuperi: p.t. 0, s.t. 4.

PRIMO TEMPO
13 Manca la testa Mertens dalla bandierina, Britos di testa manca la
deviazione.
20 Piede beffardo Punizione di Pjanic da sinistra, la palla sfila di poco
sul fondo (Astori e De Rossi non la deviano per poco, ma erano in
fuorigioco).
25 Pjanic fa festa Iturbe serve Florenzi in area sulla destra. Lesterno
crossa rasoterra al centro per Pjanic, che tutto solo infila il pallone in
rete.
39 Callejon murato Gran lancio di Higuain per Callejon che in area
serve De Guzman: lolandese tira, ma Manolas lo mura.
42 Pipita che giocata Ancora Manolas in bella chiusura, stavolta su
Higuain. Largentino per riprende palla e quasi dalla linea di fondo
sfiora lincrocio con un tiro a giro.

SECONDO TEMPO
8 Morgan ipnotizza Grande De Sanctis a tu per tu con Mertens.

11 Il bis di Morgan Stessa scena pochi minuti dopo: Mertens contro


De Sanctis, vince ancora il portiere.
22 ...e sono tre! Strepitoso De Sanctis su deviazione volante di
Gabbiadini.
33 Manolo centrale Mertens dribbla a raffica e imbocca Gabbiadini
che per conclude centralmente.
43 Iturbe fallisce Iturbe scarta mezza difesa del Napoli, portiere
incluso, poi a porta vuota calcia sullesterno della rete.

LA MOVIOLA
di FRANCESCO
CENITI

DE ROSSI RISCHIA, MANOLAS NO


Due momenti chiave nella gara
di Rizzoli. Il primo al 17: De Rossi
gi ammonito tocca con la mano
nella met campo del Napoli.
Larbitro fischia la punizione,
giusto: volontario. Non estrae il
secondo giallo: scelta al limite.
La regola, molto discutibile, lo
rende automatico quando
interrompe un passaggio tra due
compagni. Il colpo di testa di
Lopez arriva dopo un ping pong
e non sembra un appoggio

voluto. Manca il possesso palla


del Napoli che nello spirito
della norma. Di sicuro De Rossi
ha rischiato tanto: poteva essere
espulso. Il secondo al 39: tiro di
De Guzman, Manolas in area
tocca prima con la coscia e poi
col braccio tenuto dietro il
corpo: il movimento naturale.
Ok giudicarlo involontario. In
avvio errore di Rizzoli: da giallo,
senza se e senza ma, lentrata di
De Rossi su De Guzman.

Sebastiano Vernazza

IL GOL DECISIVO

ROMA
@GazzaVernazza

l Napoli gioca, la Roma vince. Questo ha detto il derby


delle deluse, squadre che
dovevano competere per lo scudetto e che la Juve ha incenerito. La Roma difende il secondo
posto dallassalto della Lazio
vincente a Cagliari, il Napoli
precipita a meno nove dai giallorossi. Ormai Rafa Benitez non
pu che inseguire la terza piazza: pi facile che la Champions
diretta se la guadagni vincendo
lEuropa League, difficile immaginare che rosicchi alla Roma nove punti nelle nove restanti partite. Le cifre sono spietate: due pareggi nelle ultime
cinque gare, quarta sconfitta di
fila in trasferta, evento che non
si verificava dal 2009. Il Napoli
in campionato si fermato, rimangono le Coppe per evitare
che la stagione si chiuda con un
mezzo fallimento. La Roma in
Serie A non vinceva in casa dal
30 novembre, 4-2 contro lInter.
Da Natale a Pasqua, un lungo
digiuno. Ha deciso un gol di
Pjanic, che poi se l presa con i
giornalisti, il bersaglio pi comodo, come se linvoluzione
giallorossa fosse colpa dei media.
FATEVI SOTTO Nella prima parte pi Roma che Napoli, nella
seconda soltanto Napoli o quasi. Rudi Garcia partito con un
attacco anomalo: Iturbe centravanti, Ljajic a sinistra, Florenzi
ala di bilanciamento sulla destra. Il messaggio era chiaro.
Fatevi sotto, perch noi si aspetta e si va di contropiede. Poich
il Napoli lo stesso una squadra
basata sulle ripartenze, per
quanto alte, lincontro ci ha
messo un po a decollare. Per 20
minuti formazioni in souplesse, a contemplarsi. Benitez ha
lasciato fuori Hamsik unaltra
volta e lesclusione ha i contorni
della bocciatura. Al suo posto
De Guzman, olandese tuttofare. Avvio connotato dal nervosismo di De Rossi: larbitro Rizzoli gli ha abbuonato un primo fallo da ammonizione (lo ha sanzionato al secondo intervento).
Il gol romanista arrivato verso
la mezzora, con unazione che
era forse nei piani di Benitez
sullaltro versante. Tutto bello e
in rapidit: da Iturbe a Florenzi,
che da destra ha crossato basso
per Pjanic. Il bosniaco, solo soletto, da pochi metri ha infilato
Andujar di piatto. Un gol per
certi aspetti simile a quello di
Rivera nel 1970 in Messico contro la Germania. In vantaggio,
la Roma ha estremizzato il suo
atteggiamento iniziale. Serratura a doppia mandata, resistiamo e ripartiamo. Il Napoli, in finale di tempo, ha iniziato a dar-

il 25 del primo tempo,


Miralem Pjanic ha appena
segnato di piatto destro il gol
che decider la sfida INSIDE

Pjanic segna
De Sanctis mura
La Roma resiste
Napoli a fondo
1Garcia vince allOlimpico dopo 4 mesi

ma rischia tanto dopo l1-0 del bosniaco


Benitez sesto: Champions a 8 punti

le sconfitte esterne di fila


del Napoli: in campionato non
capitava dallottobre 2009. In
quelloccasione un k.o. a Roma
cost lesonero a Donadoni

si da fare e Higuain ha interpretato dieci minuti da Higuain.


Questo forse il motivo per cui
la Roma ha vinto. Se il Pipita
fosse stato se stesso per tutta
lora e un quarto in cui rimasto
in campo, e se non fosse incocciato in un insuperabile Manolas, racconteremmo unaltra
storia, ma coi se e coi ma non si
fanno i risultati.

AVANTI TUTTA Nella ripresa


non c stata pista, Napoli padrone del palcoscenico. Lo dimostra il possesso palla complessivo. Per la prima volta in
questo campionato la Roma
andata sotto il 50 per cento,
frutto di un secondo tempo in
cui il pallone ce lha avuto il Napoli: 67,3 a 32,3 per gli ospiti la
padronanza del pallone nella

LE PAGELLE di S.V.
SUPER MANOLAS STAVOLTA FERMA ANCHE HIGUAIN. DE ROSSI IN DIFFICOLT, GABBIADINI SPRECA TROPPO
ROMA

6,5

MANOLAS 7,5 De Sanctis e davanti


a lui Manolas: lasse portante. Il
greco quasi infallibile, pare che
anche Tsipras abbia chiesto di lui.
ASTORI 6,5 Degno copilota di
Manolas. La forza del greco tale
che ne beneficia pure Astori, rivisto
sicuro e credibile.
HOLEBAS 5,5 Un greco grandioso
(Manolas) al centro e due scivolosi
sulle fasce. E pensare che Holebas
ha davanti a s un Callejon in
formato ridotto.
NAINGGOLAN 6,5 Meno
appariscente del solito, pi votato
alloscurit operosa. Capisce che non
il momento dei personalismi.
DE ROSSI 5 In partenza si lascia
andare a entrate scomposte e Rizzoli
lo grazia. Tocca 52 palloni, pochi per
un play. Marginale.
PJANIC 6,5 Il gol e qualche colpo di
classe. Pjanic primaverile, non pi
letargico. Manca Totti, per cui si

5,5

sente meno in soggezione e pi


padrone.
FLORENZI 6,5 Si sciroppa uninfinit di
vasche. Su e gi senza sosta, con
lassist pro Pjanic come momento top.
ITURBE 6 Otto per gli sprint, quattro
per il senso del gol: la media d sei.
Avvia lazione dell1-0, strappa di
continuo, sbaglia un gol gigantesco.
LJAJIC 6 Sulla sinistra, come fornitore
di Iturbe. Lontano dalla porta. Crea
poco, conclude zero, si spende.
YANGA-MBIWA 5,5 Mezzo tempo da
terzino destro. Anche lui soffre lo
sbatter dali del Napoli.
PAREDES 5,5 Un paio di errori da
matita blu. Rivedibile.
IBARBO s.v. Uno scampolo, ma la sua
palla accende Iturbe per il gol
sbagliato.
ALL. GARCIA 6,5 Non tempo di
giocare bene, ma di guerreggiare. Il
gruppo lo segue sul sentiero della
sofferenza. Fase difensiva come
caposaldo ideo-tattico. Non a caso la
Roma, dopo la Juve, la squadra che
ha subito meno gol.

IL MIGLIORE
DE SANCTIS

7,5
Criticato a ogni minimo sbaglio, De
Sanctis resta un signor portiere,
come dimostrano le grandi parate su
Mertens (2) e Gabbiadini. La Roma ha
De Sanctis in paradiso e per questo
evita di precipitare allinferno.

IL PEGGIORE
TOROSIDIS

5
Lanello debole del quarto difensivo,
anche se pure Holebas dallaltra parte
non impermeabile a errori. Mertens
lo tratta come un conetto
dallenamento, ci gira attorno, lo
scarta a piacimento.

NAPOLI

6,5

ANDUJAR 6 Sei di stima o sei politico,


scegliete voi. Sul gol non ha colpe, per
il resto fa una paratina su tiro centrale
di Nainggolan.
MAGGIO 5,5 Ancorato in rada, per il
mare aperto esce di rado. Teme Ljajic
e non si fida. Forse centra il sistema: il
terzino di una difesa a 4 scavalla di
meno.
ALBIOL 6 Lunico vero problema la
velocit di Iturbe in ripartenza, ma con
mestiere prende spazio e tempo, e
tampona il tamponabile.
BRITOS 6 La Roma punta su un
attacco di puffi e Britos sta guardingo.
Le concessioni sono poche.
GHOULAM 5,5 Per provarci, ci prova,
ma quel che rimane di lui negli occhi
una discreta imprecisione nel
passaggio.
JORGINHO 6 Per un tempo in sonno,
si desta nellaltro, quando diventa la
forza di gravit del Napoli: molti palloni
ricadono su di lui.

RIZZOLI Vede bene sul presunto mani di Manolas, ma lo puniamo perch in principio di match non ammonisce De Rossi
per una brutta entrata su De Guzman: un giallo va dato sempre, labbuono non esiste, senn poi si complica tutto.

LOPEZ 5,5 Non male, ma sulla scena


del gol guarda Pjanic segnare.
Nelloccasione, mediani senza filtro.
DE GUZMAN 6 Di tutto un po, nelluna
e nellaltra fase. Impossibile bocciarlo,
vietato esaltarlo. Una discreta
mediocrit.
HIGUAIN 5,5 Il Pipita invischiato
nellinsalata greca. Manolas duro
quanto lui e lo rimbalza. Schegge di
vero Higuain a fine primo tempo.
Troppo poco.
GABBIADINI 5,5 La deviazione
volante su cui De Sanctis miracoleggia
un bel colpo, ma altri palloni
spreca. Gabbia nella sabbia.
ZAPATA s.v. Neppure lui riesce a
scardinare la porta blindata di De
Sanctis.
INSIGNE s.v. Per ora limportante
che sia ritornato in campo, tutto il
resto relativo.
ALL. BENITEZ 6,5 Non ci facciamo
abbindolare dal risultato e diamo a
Rafa quel che di Rafa: Napoli
autorevole e credibile, il pari sarebbe
stato risultato pi equo.
NICOLETTI 6
PADOVAN 6,5.

IL MIGLIORE
MERTENS

7
Dribbla chiunque. Creatore seriale di
superiorit numerica, peccato che i
compagni non approfittino di tanto
talento al dribbling. Si fa ammaliare
da De Sanctis, ma il suo compito
primario lo sbriga alla grande.

IL PEGGIORE
CALLEJON

5
Inspiegabile trasformazione da
Callejon a callo. Dov finita lala che
faceva volare anche le tartarughe?
Intristito, imborghesito e sostituito.
Crea un paio di situazioni, ma da lui
ci si aspetta di meglio e di pi.
IRRATI 6
GERVASONI 6

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

fLA RINASCITA GIALLOROSSA

13

fIL FALLIMENTO AZZURRO

RUDI GARCIA

RAFA BENITEZ

Meno champagne Ora solo le coppe


e un terzino in pi Ma la stagione
La strada giusta pu finire al meglio
1Il francese: Abbiamo capito che possiamo

vincere anche cos. Siamo sempre secondi noi


Davide Stoppini
ROMA

seconda frazione. La Roma


stata messa allangolo e Morgan
De Sanctis diventato protagonista con tre parate decisive,
due faccia a faccia con Mertens
e una su deviazione volante di
Gabbiadini. Benitez le ha provate tutte. Ha inserito Gabbia
e Zapata, ha fatto riassaporare
la gioia del campo a Insigne,
fermo da novembre per il grave
infortunio. Hamsik scavalcato
pure nella gerarchia dei cambi,
e anche questo un segnale. Il
Napoli avrebbe meritato il pari,
per volume e qualit di gioco,
per vantaggio territoriale 57 a
43 dicono i report , ma non c
stato verso. La Roma ha tenuto
con tenacia, con la forza di chi
non ha alternative. Nel primo
spicchio di gara, sullo 0-0, la
Curva Sud cantava: Solo la
maglia, tifiamo solo la maglia.
Questo per dire che non osiamo
pensare che cosa sarebbe successo se il Napoli avesse raggiunto l1-1. la tensione latente il vero limite romanista, difficile esprimersi quando hai addosso una pressione del genere.
Due vittorie di fila dicono che il
peggio forse passato, che la
conservazione del secondo posto possibile, ma la prestazione va presa per quella che ,
una dimostrazione di tenuta
nervosa, di generosit e resistenza. La Lazio resta attaccata
alle costole dei giallorossi, con
la prospettiva dello scontro diretto, il derby, alla penultima
giornata. ancora lunga la strada per la Champions.
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A

Rudi Garcia,
51 anni, ha un
contratto con
la Roma fino
al 2018 LIVERANI

chi in 125 giorni fa


il giro del mondo.
LOlimpico sempre
l, punto fisso, prima luogo
di coccole, poi incubo delle
peggiori notti. Un giro del
mondo dopo, sei pareggi e
una sconfitta dopo, Rudi
Garcia torna a vincere in casa. Dal 30 novembre al 4
aprile, unaltra Roma per le
mani: quella aveva Maicon
sulla fascia destra e scartava
gol come regali contro lInter, questa molto pi prosaica, chiude gli occhi e si
chiude in area con YangaMbiwa terzino e un De Sanctis in versione blindata. Non
tempo di utopie, di piedini
e gambe molli, per questo
che lallenatore
dopo la vitlalle
toria
to
ttor
orriiaa se la rideva e sussurrao
va:
Abbiamo
capito che
vvaa:
a : A
bb
possiamo
po
pos
p
osssiiamo colpire e prendere
os
i tre
punti
tre
re p
unti in diversi modi, ecco
co perch
per
pe
p
e ch stato importante
vincere.
vin
vvi
iin
ncere
GUAIO
G
UA OLIMPICO Altro successo, dopo Ces
sena:
era sempre da
novembre tra
Atalanta e Inter
che la Roma non
metteva in cassa
sei punti in 180
minuti consecutivi. In trasferta
sappiamo di avere
un ottimo rendimentto
o, in questo momento
o
to,
per noi
no era pi complicato gio
giocare in casa ancora Garcia
G
. Ma la risposta del campo stata
molto positiva. Questa
una vvittoria che ci d fiducia per il prossimo futuro e che vale 6 punti,
perch
perch ottenuta contro
una ri
rivale per la qualificazion
cazione alla Champions.
Al seco
secondo posto ci siamo

ancora noi. E con un moderato


ottimismo, pur dentro un clima
che continua a non essere idilliaco intorno alla squadra. Nessuno ha dimenticato la contestazione del post Roma-Fiorentina, il processo sotto la curva
Sud, gli accendini e le bandiere
in testa ai calciatori. Non lhanno dimenticata i tifosi, che a
lungo anche dopo il gol del
vantaggio hanno continuato
a cantare Tifiamo solo la maglia. Non lhanno messa da
parte neppure i protagonisti.
Ma Garcia ha voluto alzare un
ultimo muro a protezione dei
suoi giocatori: Se qualcuno
aveva bisogno dellennesima
prova di un gruppo unito, lha
avuta ha spiegato il francese
. In campo si vista una squadra compatta: quando accade
questo, siamo tosti da affrontare. E i singoli, come Iturbe, Pjanic e De Sanctis, sono tornati a
onfare la differenza. Ora sono conorvinto che i ragazzi non si addormenteranno. Anche perch se
vogliamo qualificarci per la
orChampions, la strada per forza questa.

1Lo spagnolo: Abbiamo dimostrato di sapere

giocare. Higuain? Era stanco. De Laurentiis irritato


Mimmo Malfitano
ROMA

Rafa Benitez, 54
anni, ha vinto
Coppa Italia
e Supercoppa
RAMELLA

PIEDI PER TERRA Non un perercorso segnato sulle guide, per


carit. Al momento una semmplice statale, di sicuro meno affascinante ma che intanto ha
prodotto sei punti tra Cesenaa e
Napoli. Due gol segnati pererch un attacco non si guariscee
in una settimana , zero subiiti con un portiere salva tutto. Lo
champagne resta in frigo, ma si
pu brindare anche con vini
ni
meno nobili. E lanalisi di Gararcia ne la prova: In fondo la
partita andata come volevavamo: partenza forte per poi
oi
sfruttare il contropiede, peccacato solo non aver fatto il secondo
do
gol. Cos alla fine ci siamo bututtati tutti indietro per salvare la
vittoria. Del resto, quando in
cucina non ti riesce pi neppure
ure
un piatto, meglio ripartire da
una bistecca ai ferri. Per altro,
ro,
ripassare (almeno) dopo Pasqua.

uattro sconfitte consecutive in trasferta,


due punti nelle ultime
5 partite, un solo successo nelle ultime 8 tra campionato e coppe al San Paolo
(con la Dinamo Mosca): il
Napoli fuori dalla zona
Champions League, che resta lontana 8 punti, adesso,
quanti ne ha di vantaggio la
Lazio. La resa avvenuta allOlimpico, contro una Roma
per nulla intraprendente,
che s limitata a difendere il
vantaggio ottenuto nel primo tempo. Una resistenza
decisa, contro la quale s
consumato il primo flop stagionale di Aurelio De Laurentiis e di Rafa Benitez. Linvoluzione tecnica non s pi
fermata dopo
p la vittoria della Supercoppa,
Supercoppa a Doha: da
dicembre, il N
Napoli una
squadra fantasma,
che s
fanta
piegata come u
un fuscello diun alito di vennanzi ad u
Daccordo, non
to. Da
ancora il momenanco
to dei processi,
c ancora una
semifinale
di
se
Coppa Italia da
C
giocare, merg
ccoled contro
lla Lazio, e un
quarto
di finaq
lle di Europa
League a met
L
mese, contro il
m
Wolfsburg. Ma
Wo
se llandazzo continuer ad essere
tinuer
questo, allora Napoquesto
li dovr
dovr prepararsi a
vivere il pi grande
bluff della
de sua storia
e, nel contempo,
c
rassegnars
segnarsi alladdio del
proprio allenatore,
apparso stanco e rassegnato n
nel dopo partita dellO
dellOlimpico. Potrebbe ess
essere unottima

stagione o una buona stagione,


ancora non sappiamo come finir, ha provato a tenere su
lambiente, Benitez. Un tentativo generoso, che non gli servir
per sfuggire allira del presidente, a Londra per questioni personali, che non ha gradito lennesima sconfitta e latteggiamento dei giocatori.
SOLITI SILENZI Lordine del capo della comunicazione arrivato perentorio, al fischio finale
di Rizzoli: parler il solo Benitez. Una decisione attesa quanto irriguardosa nei confronti
della critica abituata, ormai, ad
atteggiamenti del genere, che
confermano quanto la crescita
debba riguardare tutti i settori
del club e non solo quello tecnico. E allora, lallenatore rimasto da solo sul banco degli imputati, a spiegare perch ha sostituito Higuain: Era stanco
dopo il lungo viaggio di ritorno
dagli Stati Uniti, oppure a
chiarire che i giocatori non risentono affatto della telenovela
sul suo futuro: Con loro ho
parlato, spiegando che non dovranno perdere la concentrazione e battersi fino alla fine.
Insomma, Benitez ha lasciato
intendere che la squadra non
ancora matura per sentirsi competitiva e che, nonostante tutto,
lui rimasto soddisfatto della
prova offerta dai suoi giocatori.
SOTTILE POLEMICA Ha evitato
la polemica, lo spagnolo, nei
confronti di Rizzoli, che avrebbe potuto espellere De Rossi dopo il fallo di mano. Invece, gi
ammonito, il capitano della Roma stato graziato. E non stato lunico episodio contestato.
Gli arbitri commettono degli
errori, ma dobbiamo pensare
alla nostra prestazione. Dei loro
sbagli non voglio parlare. Abbiamo fatto di tutto per dimostrare che la squadra in grado
di giocare bene, ma non siamo
riusciti a vincere, ha concluso
Rafa Benitez.
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IL PROTAGONISTA

Miralem tra gioia e rabbia: Ho subito troppe critiche


1Il Napoli la squadra contro cui Pjanic

ha segnato di pi in campionato: 3 reti


Ma qui c gente che chiacchiera molto
Massimo Cecchini
ROMA

la bla bla. Le mani parlano anche pi delle labbra


che comunque a dire il vero, grazie alla tv, qualche vaffa multilingue lo fanno capire.
Miralem Pjanic sommerso
dallabbraccio dei compagni,
ma nonostante i consigli sussurrati, la sua esultanza rabbiosa dopo il gol che affossa il Napoli troppo evidente per non
farsi notare. Poi per cominciano gli interrogativi: si rivolgeva
alla Curva Sud o alla tribuna?

Non una domanda da restare


svegli la notte, per cronachisticamente regge, anche perch
solo tre settimane fa subito
dopo leliminazione dalla Europa League il bosniaco era andato sotto la Sud con i compagni, rimediando subito insulti,
sputi e un accendino in faccia,
tant che fece (giustamente)
marcia indietro. Non un caso
che Garcia su di lui dica: Innanzitutto occorre rispetto, poi
uno come lui, quando sta bene,
fa la differenza
TROPPE CHIACCHIERE Una
cosa certa: negli ultimi tempi

Miralem Pjanic, 25 anni ANSA

il fixing dellaffetto per Pjanic


era segnalato in calo, tant che
in una intervista rilasciata a La
Repubblica pochi giorni fa il
centrocampista si sfogava cos:
Qui basta poco, appena qualcosa va male tutto diventa una
tragedia. Puoi passare da essere
tutto a essere niente. Perci,
quando gli viene messo il microfono sotto al naso tutti si
aspettano graffi dautore. Invece cosa dice Miralem? Ce lavevo con quelli che chiacchierano
un po troppo negli ultimi tempi. Mi hanno criticato di recente
e non mi piaciuto. Tutta la rabbia che uscita dovuta a qualche giornalista. Sono contento
di aver segnato, lo aspettavo da
tanto. Ma la cosa pi importante la vittoria da festeggiare
con i tifosi. Insomma, per un
paio di mesi su social network e

radio locali (a microfoni aperti)


lo attaccano e lui non trova di
meglio che prendersela con i
giornalisti. Come coraggio, non
proprio il massimo. Pazienza.
Meglio virare sulla bellezza chirurgica della rete del bosniaco,
che pare avere un conto aperto
col Napoli, la squadra a cui ha
segnato pi reti (3 in 7 gare di
A). Nella scorsa stagione in
campionato infatti, davanti a
Maradona, il bosniaco 25 anni
gioved scorso realizz una
doppietta, stavolta si limitato
ma i tre punti in qualche modo
blindano il posto in Champions.
Ed anche stavolta ad assistere a
una sua prodezza la platea nobile. Non c Maradona, ma a
Miralem vedere le sagome della
fidanzata Josepha e di suo figlio Edin ha fatto ancora pi
piacere, nonostante esca poi

zoppicante per un pestone alla


caviglia.
TOTTI LO BENEDICE Recapitati
dalla Germania i complimenti
dellamico Benatia, i tre punti
fanno risorgere anche lentusiasmo di capitan Totti che, pur assente causa infortunio, celebra
la prodezza del genio ritrovato.
Ringrazio tutti i miei compagni, ma soprattutto il nostro
Piccolo Principe che ha colpito
da campione, proprio come sa
fare lui. Una polizza per il futuro (il bosniaco corteggiato da
Psg, Liverpool e Bayern) o solo
per il modo migliore per santificare un amore ritrovato? Presto
per dirlo, ma se Pjanic in estate
dovesse affrontare la cerimonia
degli addii, sarebbe bello non
lasciarsi alle spalle mai rancori.
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14

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

A SOLI

3,99*

Serie A R 29a giornata


L'ANALISI
di SEBASTIANO
VERNAZZA

TUTTI I SILENZI
FANNO MALE
ORA OCCORRE
INTERVENIRE

a Gazzetta per scelta


non concede spazio agli
striscioni demenziali
esposti negli stadi, ma
quanto accaduto ieri allora
di pranzo a Roma ci obbliga
alleccezione. Quando nella
Curva Sud dellOlimpico
sono comparse le scritte
contro la signora Leardi, le
prime reazioni in tribuna
stampa sono state
improntate allo stupore.
Sembrava incredibile che
laggi si fossero spinti a
tanto. Siete sicuri?, era la
domanda pi gettonata ai
giornalisti che si dedicavano
alla decrittazione dei
messaggi. Purtroppo era
tutto vero. Non c da
discutere, bisogna soltanto
agire. Un Paese civile non
pu permettere che si faccia
pubblico scempio del dolore
di una madre. Intervenga il
ministro dellInterno, stop
alle curve terre di nessuno.
Ripulire, prego. Via dagli
stadi i grafomani della
barbarie, daspo a vita per i
responsabili di ieri. Le
parole sono importanti,
anche quelle non dette: la
Roma, che pure aveva
invitato allo stadio la
signora Leardi, non ha
ancora condannato
lepisodio. Possibile? E
soprattutto, perch?

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

15

Ultr Roma, nuova vergogna

1Striscioni contro la mamma di Ciro Esposito. Viminale irritato: frazioner le curve


1

Andrea Pugliese

ROMA

rego perch Dio possa cambiare il cuore


di queste persone.
Non sanno cosa significa perdere un figlio e vedersi stravolgere
la vita. Antonella Leardi poteva reagire in mille modi, ha trovato quello pi dolce ed elegante per commentare i vergognosi
striscioni apparsi ieri allOlimpico, in Curva Sud, con riferimento alla morte di Ciro Esposito, suo figlio. Era unoccasione, la speranza di rivedere presto Roma e Napoli gemellate,
come si augurava la Leardi alla
vigilia. Occasione gi persa.
GLI STRISCIONI La giornata
iniziata con la polizia a presidiare il Ciak Village di Tor di
Quinto, dove Esposito fu ferito
il 3 maggio e dove attaccati ad
un palo cerano fiori, sciarpe ed
una poesia. Poi il lavoro dei mille agenti, che hanno garantito
lordine pubblico e quei maledetti striscioni. Il primo apparso quasi subito. Che cosa
triste... Lucri sul funerale con libri e interviste!, riferendosi al
libro della Leardi (Ciro Vive)
presentato mercoled nella pancia dellOlimpico. E poi via, uno
dietro laltro. Dopo il libro il
film, Antonella Leardi taci e
C chi piange un figlio con dolore e moralit e chi ne fa un business senza dignit. Signora
De Falchi onore a te, ricordando il romanista Antonio De Falchi, ucciso nel 1989 a Milano. Il
tutto mentre i pochi tifosi napo-

1 Lo striscione esposto da alcuni ultr romanisti in Curva Sud contro Antonella Leardi, la mamma di Ciro Esposito ANSA 2 Un secondo
striscione apparso nel corso del primo tempo TANOPRESS 3 Una poesia appesa vicino al luogo in cui fu ferito a morte Ciro, il 3 maggio scorso ANSA

letani esponevano un Ciro per


sempre. Un dolore fortissimo,
il libro un messaggio damore
che dovrebbero leggere tutti i
tifosi dice la Leardi I cuori
di queste persone che non hanno sentimenti possono cambiare. Andr avanti pure per loro.
LE REAZIONI Detto che l11 febbraio 1996 Collina interruppe
Samp-Torino (1-0), invitando
Mancini a far togliere uno striscione dei tifosi con la scritta
Casarin pagliaccio, da segnalare la presa di posizione del-

lavvocato della famiglia Esposito, Pisani: Auspico la squalifica dellOlimpico, le istituzioni


puniscano i responsabili di questa vergogna. Poi le condanne,
unanimi. Attacco inaccettabile
verso una citt ed una mamma
che ha subito una tragedia e che
risponde co amore. Grazie Antonella!, dice il sindaco di Napoli de Magistris, si affianca
quello di Roma, Marino: Gesto
che condanno e da cui sono sicuro la maggioranza dei romanisti si dissocer. Poi il mondo
della politica. Scritte vergo-

gnose per Fabrizio Cicchitto,


solidariet alla Leardi da parte del sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, striscione orrendo, se un genitore trova
la forza di raccontare un dolore
del genere per dare un messaggio di amore, dobbiamo ringraziare e restare in silenzio, il parere di Luca Di Bartolomei.
VIMINALE INQUIETO Dal Viminale, intanto, filtra irritazione
per il fatto che striscioni del genere siano entrati senza problemi (con la Questura si stanno

visionando i filmati per risalire


ai responsabili) nello stadio.
Tanto che dalla prossima stagione ci sar un ulteriore giro di
vite in tutti gli stadi, che frazioner per esempio la Curva Sud
in pi settori per permettere
lindividuazione di chi compie
reati, posizionando steward in
tutto il settore per far s che non
esistano zone che possano godere di extraterritorialit. Una
battaglia non facile ma come
filtra dal Viminale che ha anche il sostegno della Roma.
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16

Serie A R 29a giornata

CAGLIARI

LAZIO

PRIMO TEMPO 0-1


MARCATORI Klose (L) al 31 p.t.;
Sau (C) al 4, Biglia (L) su rigore al
16, Parolo (L) al 47 s.t.
CAGLIARI (4-3-3)
Brkic; Balzano, Diakite, Rossettini,
Avelar; Dessena (dal 13 s.t. Ekdal),
Crisetig, Joao Pedro; Farias (dal
27 s.t. Capuano), Sau (dal 34 s.t.
Cop), Mpoku. PANCHINA
Colombi, Cragno, Murru, Pisano,
Ale. Gonzalez, Conti, Husbauer,
Longo, Cossu. ALLENATORE
Zeman.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO MOLTO BASSO
48.1 METRI
ESPULSI Diakite al 23 s.t. per
gioco scorretto.
AMMONITI Crisetig, Rossettini e
Balzano per gioco scorretto,
Mpoku per c.n.r.
LAZIO (4-2-3-1)
Marchetti; Basta, De Vrij,
Mauricio, Braafheid; Biglia, Parolo;
Candreva (dal 13 s.t. B. Keita), S.
Mauri (dal 13 s.t. Cataldi), F.
Anderson; Klose (dal 36 s.t. Lulic).
PANCHINA Berisha, Strakosha,
Novaretti, Cana, Cavanda,
Pereirinha, Onazi, Ledesma,
Perea. ALLENATORE Pioli.
CAMBI DI SISTEMA dal 13 s.t. 43-3.
BARICENTRO BASSO 49.3
METRI
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Parolo, Mauricio e
Basta per gioco scorretto, B.
Keita per c.n.r. .
ARBITRO Rocchi di Firenze.
NOTE spettatori circa 12 mila,
incasso non comunicato. Tiri in
porta 4 (1 palo)-10. Tiri fuori: 4-4.
In fuorigioco: 4-0. Angoli: 3-1.
Recuperi: p.t. 2; s.t. 5.

Lazio meraviglia
Tre gol a Zeman:
a
7 vittoria di fila
Garcia non fugge
1Pioli passa anche a Cagliari: apre Klose,

risponde Sau, poi chiudono Biglia e Parolo


Il secondo posto della Roma resta a un punto

Stefano Cieri
INVIATO A CAGLIARI

ome in un musical in cui,


replica dopo replica, scopri sempre nuovi protagonisti.
E pensi che siano loro e non
quelli delle recite precedenti il
segreto di uno spettacolo che
va. E invece no. Lo show piace e
ha successo proprio perch
tutto il cast a funzionare. Nei
singoli e, soprattutto, nel suo
insieme. Cos, con questi ingredienti, la Lazio di Pioli centra a
Cagliari il settimo successo
consecutivo e compie un allungo Champions che rischia di

essere quello decisivo. Sette


successi di fila: la migliore serie stagionale dellintero campionato ed , anche, la quarta
della storia della Lazio. Meglio
(finora) hanno fatto solo le
squadre allenate da Eriksson
(nove successi di fila), Maestrelli e Rossi (otto a testa).
Una vittoria che, primati a parte, non regala alla Lazio lagognato sorpasso sulla Roma,
ma, forse, le concede qualcosa
di ancora pi importante. Perch questi tre punti, uniti ai risultati delle squadre che le
stanno dietro, isolano la Lazio
sul terzo gradino del campionato. Sei punti di vantaggio
sulla quarta (la Fiorentina), ot-

fLUOMO DELLA SVOLTA BIANCOCELESTE

KEITA

Nella corsa Champions


spunta il fattore K
E il gol diventa dettaglio
1Il giovane attaccante ha cambiato la partita: due rigori

procurati e rosso a Diakit. Ma possiamo ancora crescere

Nicola Berardino
INVIATO A CAGLIARI

on ha segnato, ma stato ugualmente decisivo.


Gli manca tanto il primo gol in
questo campionato, eppure
Keita Bald Diao ha messo la
sua firma sulla vittoria della Lazio a Cagliari. Sperava di partire titolare dopo alcune prove
dei giorni precedenti a Formello. Al SantElia si ritrovato in
panchina. Pronto per a graffiare la partita. Subentrato al
13 della ripresa, ha atteso appena un paio di minuti per incidere. Ha annusato il pallone
lanciato da Parolo, si fiondato
in area, Crisetig lo ha agganciato e Rocchi ha decretato il rigore. Quello che, con la trasformazione di Biglia, ha dato il
sorpasso decisivo sulla squadra
di Zeman. Il 2-1 che ha segnato
il punto di non ritorno della gara e lo scatto verso la settima
vittoria di fila che rafforza i
progetti Champions. Poi, ha
procurato un altro rigore, quello che poteva regalare il 3-1 a
met ripresa senza attendere il

Keita, 20 anni, ex Barcellona, arrivato alla Lazio nel 2011 ANSA

colpo di Parolo in pieno recupero. Biglia non si ripetuto dal


dischetto, ma Keita ha fatto il
suo: ha lasciato traccia lo stesso. Perch Diakit dopo lintervento ai suoi danni stato
espulso e il Cagliari si ritrovato con un uomo in meno mentre si arrampicava sugli specchi
di una rimonta quanto mai difficile.

le reti di Keita in 25 gare dello


scorso campionato. Nato in
Spagna, origini senegalesi,
cresciuto nel Barcellona. La
Lazio lha ingaggiato nel 2012

to sul rivale pi temibile (il Napoli) a questo punto del torneo


rappresentano un margine
molto, molto interessante.

Stefano
Pioli, 49
ANSA

CON UN FELIPE NORMALE Anche perch la banda di Pioli


continua a dare dimostrazioni
di forza e di maturit. Vince
sempre e in modi sempre diversi. A Cagliari brilla meno che
nei match giocati prima della
sosta. Deve anche fare i conti
con un Felipe Anderson positivo ma non stratosferico (a parte lazione che porta al gol di
Klose, in cui FA7 fa il fenomeno
prima di servire Mauri che scodella al tedesco la palla dell1-0). Eppure la squadra romana vince comunque facile, reaOBIETTIVI Una rete nella sua
giornata cagliaritana Keita poteva comunque siglarla.
Unazione avviata dal re del gol
in casa Lazio, Miroslav Klose,
con Felipe Anderson che vede
la porta davanti a se stesso ma
scorge lamico e vuole aiutarlo
per raggiungere quella gioia
che ancora gli manca in questa
stagione di Serie A. Keita, ispirato dal brasiliano, va cos al tiro, per sbuca Balzano sulla linea a rigettargli quel pallone
con un urlo strozzato beffardamente in gola. Ma quellattimo
fugge via subito, nel dopo partita cancellato. C altro nel
volto sorridente del fantasista
cresciuto nel Barcellona. A partire dalla bella soddisfazione di
risentirsi protagonista nella Lazio che vola. Ho provato a dare una mano alla squadra, penso di esserci riuscito. Abbiamo
raggiunto la settima vittoria
consecutiva. Corriamo e giochiamo uno per laltro. Ora
dobbiamo restare tranquilli e
con i piedi per terra. E bellissimo giocare con questi compagni.
APPLAUSI DI GRUPPO Che lo
elogiano apertamente a partire
dal veterano Biglia: Keita h
fatto la differenza. E laltro baby, Cataldi, aggiunge: Ha
cambiato la partita. Il tecnico
Pioli spiega: Ora sa andare
meglio in profondit e riesce a
dare pi imprevedibilit a tutta
la manovra. Il 20enne spagnolo di origini senegalesi si osserva per un attimo allo specchio.
Luno contro uno una delle
mie qualit principali. Poi
guarda subito lontano: Questa
squadra pu crescere ancora
molto. Siamo terzi, ma vogliamo arrivare secondi. Mercoled sar squalificato per la semifinale di Coppa Italia a Napoli.
Sar una grandissima partita,
vogliamo conquistare la finale. Keita illumina di nuove ambizioni gli orizzonti della Lazio.
RIPRODUZIONE RISERVATA

lizzando tre gol e concedendosi


il lusso di sbagliarne almeno altri quattro gi fatti (compreso
un rigore calciato alto da Biglia). Il Cagliari, che resta comunque in partita fino alla fine
(anche per gli errori di mira dei
romani), prova a mettere in difficolt la formazione avversaria con le sue stesse armi: pressing, velocit, sovrapposizioni,
fuorigioco. Le crea qualche
grattacapo a cavallo dei due
tempi, raggiungendo anche un
pareggio a quel punto meritato. Ma poi deve soccombere come in un braccio di ferro in cui,
alla fine, a prevalere comunque il pi forte. La squadra migliore del campionato, lha definita Zeman prima della parti-

IL PATRON INFURIATO

Giulini non ci sta:


Una gara orrenda
Non esistono alibi
1Buon arbitraggio,

la squadra non deve


cercare scuse
Giocatori obbligati
a battere il Genoa
Mario Frongia
CAGLIARI

Tommaso Giulini, 37 anni GETTY

tifoseria, dimezzata nonostante


le offerte speciali, lascia amarezza: Per la curva Sky abbiamo venduto 180 biglietti. Un
dato deludente, i punti e i risultati non ci favoriscono, ma dobbiamo aiutarci da soli. E serve il
carattere dei giovani e dei veterani. Sau? Ci servono i suoi
gol. Si torna sullavvicendamento Zeman-Zola-Zeman. Il
calcio fatto di episodi: vincendo a Parma Zeman non sarebbe
stato esonerato. E se Pinilla non
avesse segnato al 94 a Bergamo, Zola sarebbe ancora qui.
Ora conta che Zeman sia qui voglioso di stare in A.

on la Lazio non
era la nostra partita. I giocatori si
prendano le loro responsabilit e sabato vincano con il
Genoa. Tommaso Giulini
non cerca scorciatoie. La salvezza del Cagliari in pericolo. Il presidente scansa gli
alibi: Non voglio sentire accenni ai due rigori: Rocchi
ha arbitrato bene, trovo pessimo parlare di un giallo che
manca (Parolo e Mauricio,
ndr). La Lazio ha gioco e
grandi giocatori. Abbiamo
commesso degli errori e guai
a chi cerca appigli. Rimbocchiamoci le maniche, lavoriamo per battere il Genoa,
un risultato alla nostra portata. Sabato notte la nostra
classifica deve essere di 24
punti. Il patron deciso:
Non sono n deluso, n incavolato. Siamo ancora vivi,
ce la possiamo giocare. DallAtalanta ci separano 5 punti, vorrei che domenica fossero 2. Il messaggio chiaro: Giulini e lo staff non mollano. Intanto, il flop della

IO CI CREDO E il boemo? Accelera: Credo nella salvezza, ci


basta vincere due partite pi
dellAtalanta e una pi del Cesena. Questo Cagliari pu riuscirci. I rigori? Non sono state ingenuit ma una condizione fisica
da migliorare: fino al secondo
rigore - spiega Zeman - abbiamo messo in difficolt la Lazio.
Se proprio devo lamentarmi
con i miei, penso al primo gol.
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17

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

LE PAGELLE di S.CIE.
CRISETIG INGENUO, MPOKU UN FULMINE
CATALDI SUPER: D MUSCOLI E POLMONI
CAGLIARI

5,5

ta. Tesi ribadita anche dopo la


gara, con tanto di ulteriore precisazione ( pi forte della Roma) che nella Capitale far sicuramente discutere.
I CAMBI GIUSTI Una formazione, quella di Pioli, in cui tutto
funziona a meraviglia. E, se
qualche meccanismo sinceppa, c una panchina da cui attingere nuove risorse. Dopo
unora di gioco, e dopo il pari di
Sau (tiro deviato da Mauricio
su lancio di Dessena) che tra
laltro arriva poco dopo che
Mauri si divorato la palla del
2-0, la Lazio improvvisamente
si ferma. Lincantesimo pare
spezzarsi. A farlo ripartire
provvedono i giovani Cataldi e

Keita che Pioli sgancia a mezzora dalla fine. Il romano d


nerbo e geometrie a un centrocampo meno equilibrato del solito, lo spagnolo spacca la difesa avversaria con accelerazioni
devastanti. Si procura due rigori, lex Bara: sul primo (Crisetig lo falcia) Biglia timbra, riportando la Lazio in vantaggio.
Sul secondo il play argentino
manda la palla in curva, ma la
prodezza di Keita serve comunque alla Lazio perch
Diakite (autore del fallo) viene
espulso trattandosi di chiara
occasione da gol. Keita prova
poi a fare lui il gol della sicurezza, ma Balzano glielo nega con
un salvataggio alla Franco Baresi dei tempi doro. A chiudere

definitivamente i giochi provveder Parolo durante il recupero. Dando al punteggio finale le giuste proporzioni per
quanto visto in campo.
CAGLIARI INQUIETO I sardi
(Zeman e, ancor di pi, il presidente Giulini) si lamentano per
lepisodio del secondo rigore.
Che, pur fallito da Biglia, lascia
i padroni di casa in inferiorit
numerica e quindi li penalizza.
Rocchi per vede bene, come in
tutte le altre situazioni complicate della gara (che non sono
poche e tutte difficili). Reazione comprensibile, ma sbagliata, quella dei cagliaritani. Perch anche contro la Lazio, come nelle precedenti uscite con

Empoli e Milan, la squadra di


Zeman mostra (sia pure a intermittenza) di aver ritrovato
una capacit di fare gioco che
con Zola si era persa. Certo, la
classifica continua a piangere,
ma il k.o. dellAtalanta rende
ancora fattibile il miracolo-salvezza. Impresa possibile se, oltre alla vena offensiva, il Cagliari riuscir anche ad avere
un maggiore equilibrio, soprattutto in mezzo al campo. E l
che Zeman deve lavorare. Il
trio esibito con la Lazio (Dessena-Crisetig-Joao Pedro) non
soddisfa. Vero, di fronte cera
lavversario peggiore del momento. Ma forse in panchina si
pu trovare qualcosa di meglio.
RIPRODUZIONE RISERVATA

IL MIGLIORE

IL MIGLIORE

MPOKU

KEITA

6,5
1 La corsa di Marco Parolo dopo il 3-1 2 Il piattone di Miroslav Klose,
che vale l1-0 biancoceleste; 3 Il rigore del 2-1, firmato da Lucas Biglia:
largentino tirer alto il secondo penalty della Lazio ANSA/LAPRESSE/GETTY
3

LAZIO

Va da una parte allaltra


dellattacco e manda in crisi la
difesa laziale. Marchetti e
il palo gli negano un gran gol.

Il suo ingresso spacca linerzia del


match. Si procura due rigori,
Balzano gli nega la gioia del gol.
Bentornato.

BRKIC 6 Un paio di interventi


prodigiosi e qualche incertezza. Sul
terzo gol pu fare di pi.
BALZANO 6 Tiene il Cagliari in
partita col salvataggio su Keita.
DIAKIT 5 Bene fino allepisodio con
cui rovina tutto. Provoca un rigore
evitabile (che poi Biglia sbaglia) e
lascia la squadra in dieci.
ROSSETTINI 5 Fuori posizione in
quasi tutte le azioni-chiave.
AVELAR 5,5 Bene sui calci piazzati,
meno quando c da difendere.
Anche se controllare gli esterni
laziali non impresa facile.
DESSENA 6 Bello lassist a Sau
per il momentaneo pareggio.
EKDAL 6 Stanco per gli impegni in
nazionale, inizia in panchina. Forse
era il caso di rischiarlo subito.
CRISETIG 5 Ingenuo nellazione che
porta al primo rigore.
JOAO PEDRO 5,5 Non riesce a
trovare lispirazione per incidere.
FARIAS 5,5 Poco assistito, ma
anche poco vivace. Dovrebbe
aggredire maggiormente gli spazi, si
limita a trotterellare.
CAPUANO 5,5 Si fa notare solo per
leccessivo nervosismo.
SAU 6,5 Il gol (favorito dalla
deviazione di Mauricio) e altro. Il suo
movimento crea apprensione alla
difesa laziale. (Cop s.v.)
ALL. ZEMAN 5,5 Cagliari a corrente
alternata. Di fronte cera la squadra
pi in forma, ma qualcosa di pi si
poteva fare.

MARCHETTI 6,5 Parata da


campione su Mpoku. Attento ogni
volta che il Cagliari entra in area.
BASTA 6,5 Spinge e copre, tampona
e riparte. Unico neo lammonizione:
salter lEmpoli.
DE VRIJ 6,5 Il signore della difesa.
Interventi puliti, uscite eleganti.
MAURICIO 5,5 Sfortunato ma non
incolpevole sul gol di Farias. Soffre
Mpoku. Ammonito, salter lEmpoli.
BRAAFHEID 6 Concentrato e
diligente. Cala nel finale.
BIGLIA 6,5 Se non avesse sbagliato
il secondo rigore sarebbe stato il
migliore. E il motore di una squadra
che viaggia a mille.
PAROLO 7 Il gol nel recupero come
suggello alla solita prestazione di
sostanza e di qualit.
CANDREVA 6 Comincia bene, poi
rallenta un po troppo. Si rende
pericoloso con i tiri dalla distanza.
S. MAURI 6 Lassist per Klose e due
gol sbagliati. Comunque utile.
CATALDI 6,5 D muscoli e polmoni a
un centrocampo in difficolt.
F. ANDERSON 6,5 Lazione che
porta al primo gol degna delle sue
ultime perle da fuoriclasse. Per il
resto si accende a intermittenza.
KLOSE 6,5 Risponde presente sul
gol che sblocca la partita. Poi fa il
solito enorme lavoro. (Lulic s.v.)
ALL. PIOLI 7 Bravo a far riattaccare
la spina alla squadra dopo la sosta.
Ottima la mossa di sganciare Cataldi
e Keita al momento giusto.

ROCCHI Azzecca tutto: rigori, espulsione di Diakit, gol


(che non gol) di Keita. Giusti anche i gialli. Direzione da
internazionale.
VUOTO 6 MUSOLINO 6; DI BELLO 6,5 FABBRI 6

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Serie A R 29a giornata

18

Salah fa il mago, la Viola quarta


1La Fiorentina stende la Samp e supera doriani e Napoli: in 4 minuti decidono Diamanti e lex Chelsea
FIORENTINA

SAMPDORIA

LE PAGELLE di LU.CAL.
GONZALO CENTRA IL PALO, GOMEZ CHE ASSIST
OBIANG IL PI LUCIDO, SILVESTRE VA IN TILT

PRIMO TEMPO 0-0


MARCATORI Diamanti al 16, Salah
al 19 s.t.

FIORENTINA

FIORENTINA (4-3-2-1) Neto;


Richards, G. Rodriguez, Basanta,
Alonso; Aquilani (dal 38 s.t.
Vargas), Badelj, B. Valero; Diamanti
(dal 31 s.t. Mati Fernandez), Salah
(dal 44 s.t. Lazzari); Gomez.
PANCHINA Rosati, Lezzerini,
Tomovic, Rosi, Kurtic, Joaquin,
Gilardino, Babacar.
ALLENATORE Montella.
AMMONITI G.Rodriguez per g.s. e
Diamanti per proteste.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO MOLTO ALTO
58,3 M

Luca Calamai
FIRENZE

he fosse un gran colpo


dal punto di vista economico stato chiaro subito. Ora si pu andare oltre e affermare che i Della Valle hanno
acquistato un top player. Uno di
quei giocatori che cambiano la
storia di una stagione. Mohamed Salah unarma micidiale
per Montella. Geniale, divertente, imprendibile. Il gioiello
egiziano il simbolo di una Fiorentina che spazza via la Samp
e sale al quarto posto in classifica. Lex Chelsea (grazie ancora
a Mourinho per averlo regalato
per due anni al nostro calcio)
realizza il gol che chiude la sfida. Una magia. Gomez, in versione uomo-assist, a innescare
lo Speedy Gonzalez viola. Salah accelera, esplosivo come
sempre. Con la prima finta si
beve Romagnoli, con la seconda Silvestre poi in perfetto equilibrio scarica il destro che fulmina Viviano. il settimo centro del fantasista sbarcato a
gennaio a Firenze. Legiziano

Mohamed Salah, 22 anni, ex Chelsea, segna il 2-0 viola: a Firenze da gennaio, ha gi segnato 7 gol LAPRESSE

ha lasciato il segno in tutti i tor- gli stimoli dei tempi doro.


nei. Reti pesanti che oggi con- uno dei pi vivi nel primo temsentono alla formazione di po quando la Fiorentina stringe
Montella di essere in corsa nei dassedio una Samp che sceglie
quarti di Europa League, in se- di affidarsi a un inconsueto camifinale di Coppa Italia e di na- tenaccio. Una prima frazione
vigare in zona Champions in condizionata dal terreno di giocampionato. Nel finale Salah co rovinato da una bomba daccrolla a terra. Per qualche se- qua caduta prima del via. I viocondo scende il
la, per, non rigelo al Franchi
nunciano a proLA PARTITA
mentre il tecnico
por re il loro
inserisce Lazzari La squadra di
calcio. Molto
al suo posto.
possesso palla e
Niente di grave, Montella sempre
tante accelerasolo di una botta stata propositiva
zioni. Una presal ventre. Marte- nonostante il terreno sione che produdi contro la Juve
ce due occasioni
ci sar.
I blucerchiati hanno da gol: un tocco
ravvicinato di
COLPO Il merca- giocato per unora
Diamanti fuori di
to di gennaio ha con 10 uomini dietro poco e un destro
cambiato faccia la linea della palla
di Gonzalo Roalla Fiorentina.
driguez: palo.
La cessione di Cuadrado ha
portato 30 milioni e tre giocato- BUONA SORTE La Fiorentina
ri a costo zero: Salah, Gilardino non alza il piede dallaccelerae Diamanti. Gi, Alino. Dopo tore neppure a inizio ripresa. E
quasi un mese da panchinaro mentre Montella prepara linDiamanti partecipa, da attore gresso di Vargas al posto di Diaprotagonista, alla grande notte manti o di Salah i due genietti
viola. Alla corte di Montella il viola vanno a segno. Nel calcio
fantasista di Prato ha ritrovato serve anche un pizzico di buona

sorte. Inizia Diamanti al 16 con


una velenosa conclusione di destro (il suo piede sbagliato) che
finisce in rete complice una finta di Borja Valero che disorienta Viviano, Poi, al 19 il gran numero di Salah. In 4 la Fiorentina si regala una Pasqua felice. E
la Samp? Sorprende la scelta
dei doriani di proporre, per almeno unora, 10 uomini fissi
dietro la linea della palla. Il terreno inzuppato rendeva quasi
complicato il contropiede. Un
motivo in pi per alzare il baricentro e cercare di recuperare
palla nella zona di met campo
per poi, innescare, le ripartenze
del tridente Muriel, Eder e
Etoo. La Sampdoria ha costruito una sola occasione da gol in
avvio , una conclusione ravvicinata di Etoo ribattuta dal corpo
di Gonzalo Rodriguez. Poi, Neto ha dovuto difendersi solo
dalla pioggia. Mihajlovic aveva
detto alla vigilia: Bisogna sognare di andare sulla luna poi,
magari puoi accontentarti di
andare su una stella. I doriani
per una notte sono tornati bruscamente sulla terra.
RIPRODUZIONE RISERVATA

SAMPDORIA

SALAH

OBIANG

Il Messi dEgitto ha fatto


innamorare Firenze. Sembra di
essere ritornati ai tempi del giovane
Roberto Baggio. E la storia
continua

E uno dei giocatori pi lucidi in


mezzo al campo. E cerca anche di
dar vita ad alcune ripartenze. Ma
il resto della Samp a non essere
ispirata.

NETO 6 Una serata a combattere


solo con la pioggia.
RICHARDS 5,5 Molte incertezze in
fase di disimpegno. Un passo
indietro rispetto alle ultime
esibizioni.
GONZALO RODRIGUEZ 7 Salva
sulla conclusione a colpo sicuro di
Etoo e sfiora il gol centrando il palo.
Poteva meritare il secondo giallo
una sua trattenuta su Etoo.
BASANTA 6,5 Un bel guerriero.
ALONSO 6,5 Viaggia a cento allora
sulla corsia di sinistra.
AQUILANI 6 Soffre per alcune
tendiniti ma si batte con grande
generosit. Sfiora il gol nel finale.
VARGAS s.v. Doveva entrate sullo
0-0, invece la Fiorentina decolla e
deve accontentarsi della passerella.
BADELJ 6 Ordinato.
BORJA VALERO 6,5 In continua
crescita.
DIAMANTI 7 Segna con un colpo
da biliardo. E con il suo piede
sbagliato.
MATI FERNANDEZ 6 Va a dare
freschezza al centrocampo.
LAZZARI s.v. Entra al posto del
dolorante Salah.
GOMEZ 6,5 Delizioso lassist per
legiziano. Un campione al servizio
della squadra.
ALL. MONTELLA 7,5 La sua
Fiorentina continua a crescere.

VIVIANO 6 Splendida la respinta su


Aquilani. bravo anche a ribattere
Gomez. Si fa sorprendere per dal
gol di Diamanti.
DE SILVESTRI 6 Macina chilometri
ma con risultati modesti.
SILVESTRE 5 Va in tilt, insieme a
tutto il reparto difensivo, sul numero
di Salah.
WSZOLEK 6 Entra quando la Samp
ha gi staccato la spina.
ROMAGNOLI 5 Serataccia per il
talento di scuola Roma.
MUNOZ 5,5 Qualche incertezza.
REGINI 5 Spinge poco sulla sua
fascia.
SORIANO 5,5 Non riesce a
muoversi con successo tra le linee. E
il primo che Mihajlovic richiama in
panchina.
BERGESSIO 5 Neppure un tiro in
porta.
PALOMBO 5,5 Una prova senza
lampi.
MURIEL 5 Non va oltre un destro
che non inquadra la porta. Sembra
appesantito.
ETOO 6 Sfiora il gol allinizio e si
lamenta con larbitro per la mancata
espulsione di Gonzalo. Un campione
che ha ancora tanto orgoglio.
EDER 5,5 Si muove molto ma senza
incidere. Una piccola delusione dopo
le grandi prove in maglia azzurra.
ALL .MIHAJLOVIC 5 Presenta una
Samp poco coraggiosa.

BANTI Il fallo di Gonzalo su Etoo poteva valere il secondo


giallo. E in quel momento la partita era sullo 0-0.

DOBOSZ 6-PETRELLA 5
TAGLIAVENTO 6-CANDUSSIO 6

IL TECNICO VIOLA

Montella: Ci tenevo al sorpasso


FIRENZE Doppio sorpasso.
Tenevamo moltissimo alla
gara contro la Sampdoria spiega Montella - ci piaceva
lidea di superare due
squadre in classifica (Napoli
e la stessa Samp). Siamo
contenti di aver vinto uno
scontro diretto e di averlo
fatto con merito. La Lazio
terza rimane sei lunghezze
pi avanti, ma la Viola

unocchiata alla formazione di


Pioli continua a darla. Stanno
andando forte e hanno meno
partite di noi. Sar dura, per
abbiamo trovato una continuit
importante onorando ogni
competizione. Tra due sere, al
Franchi, arriva la Juventus per
la Coppa Italia. Giocare ogni
tre giorni - chiude il tecnico comincia proprio a piacermi.
Giovanni Sardelli

della

Liberazione
1945

IL MIGLIORE

SAMPDORIA (4-3-3) Viviano; De


Silvestri (dal 29 s.t. Wszolek),
Silvestre, Romagnoli (dal 38 s.t.
Munoz) Regini; Soriano (dal 22 s.t.
Bergessio), Palombo, Obiang;
Muriel, Etoo, Eder. PANCHINA
Romero, Frison, Coda, Mesbah,
Marchionni, Duncan, Acquah,
Correa, Okaka.
ALLENATORE Mihajlovic.
AMMONITI Regini per g.s.
CAMBI DI SISTEMA dal 22 s.t.
4-2-4.
BARICENTRO MOLTO BASSO 42,3
M
ARBITRO Banti di Livorno.
NOTE Paganti 11.647, incasso di
174.613 euro. Abbonati 22.130, quota
di 385.150 euro. Tiri in porta: 6-1.
Tiri fuori: 4-5. Angoli: 5-4. In
fuorigioco 1-0. Recuperi: 1 p.t.; 3 s.t

IL MIGLIORE

2015

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DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

fI PERSONAGGI

19

fLA PARTITA AI RAGGI X

SALAH E DIAMANTI

Squadra corta: 34 metri


Tanto possesso: 62,5%
E Gonzalo fa il regista
1La squadra di Montella ricorda il Barcellona di Guardiola:

quando perde il pallone, non arretra, ma avanza per recuperarlo


FIORENTINA

BARICENTRO

SAMPDORIA

MOLTO ALTO 58,3 metri

28
20

19
1

33
10 1874

Lesultanza di Mohamed Salah, 22 anni che festeggia con Alessandro Diamanti, 31, i loro due gol IPP

Legiziano nei cuori


Uno inciso sul portone
Alino, la prima rete
segnata da sostituito
1 Montella stava

per cambiarlo
prima del gol.
Firenze in estasi per
Salah: c la pizza
personalizzata

Alessandra Gozzini
INVIATA A FIRENZE

nuovi gol viola arrivano


dalla Cina e dallEgitto, posti abbastanza originali per giocare a calcio: Diamanti era emigrato al Guangzhou per vincere
in Oriente, prima di essere prestato alla Fiorentina, e Salah
era passato al Chelsea prima di
lucidare a Firenze il titolo di
Messi delle Piramidi: lui che
fa tremare tutto il mondo viola,
prima di gioia (dopo lennesima prodezza in slalom) poi
dansia (quando chiede il cambio a pochi minuti dalla fine).
Salah, cessione che risulter
sempre pi indigesta per Mou-

rinho, ha in realt subto un


forte colpo allo stomaco: contro la Juve, marted sera, ci sar. Salah ha gi uno striscione e
un coro personalizzato, conseguente omaggio a chi, dallinverno alla primavera, ha gi segnato in tutte le competizioni:
con quello di ieri ha fatto poker
in campionato, dato a cui vanno aggiunti i due gol in Coppa
Italia e la rete in Europa League. Dopo il settebello il tifo
dovr inventarsi qualcosa di
nuovo: esistono gi anche la
pizza personalizzata e un cuore
inciso nel legno del portone di
casa, a due passi da Ponte Vecchio. Non stato Montella a
scolpire il disegno sulluscio,
ma anche lui tra gli innamorati di Salah: Tecnicamente si
conosceva, ma limpatto stato
micidiale, in termini di inserimento e gol, pure decisivi. Sar
con noi un altro anno in prestito semi gratuito, al riscatto
penser nel caso la societ:
limportante che ci sia anche
la prossima stagione.
ALINO Quando magari ci sar
pure Diamanti, cinese di Prato: il riscatto dal Guangzhou,

fissato sui due milioni, di certo pi vicino dopo la battaglia


di ieri. Alino, altro nuovo idolo della curva, dopo il gol (il secondo a Firenze) ha festeggiato
allaperto sotto la Fiesole prima
di chiudersi in casa per la cena
con la famiglia, spettatrice in
tribuna. Sono sempre stato in
palla, non sono mai sparito:
giochiamo tutti in questa rosa
perch stiamo bene fisicamente e lallenatore fa le sue scelte.
Abbiamo dominato la Samp
per 95 minuti, chi segna o chi
non segna non ha importanza:
conta solo vincere. Pi o meno
lo avr pensato anche Montella, che stava per cambiare Diamanti con Vargas, riacciuffato
sulla linea del cambio: in panchina grandi risate. In effetti
andata cos conferma lallenatore, che comunque era gi
convinto dellaltro, prezioso,
innesto di gennaio: Il temperamento di Diamanti si conosceva, trovata la condizione era
normale che crescesse: s, era il
giocatore che mi aspettavo che
fosse. Un modo per stupirlo,
Alino, lha comunque trovato:
un gol da sostituito.
RIPRODUZIONE RISERVATA

ANGOLI

3
POSSESSO PALLA

62,5%

37,5%

TIRI NELLO SPECCHIO

0
PALLE PERSE

140

122
FALLI COMMESSI

12
CONTRASTI

17

22
PASSAGGI EFFETTUATI

535

329
PALLE RECUPERATE

71

59
IN FUORIGIOCO

0
PASSAGGI RIUSCITI

86,5%

74,5%

BARICENTRO MOLTO BASSO 42,3 metri


29
23
24

99

21
17
14
19

Che cosa significa? Semplice,


latteggiamento aggressivo di
centrocampisti e difensori mette
acile, decisamente trop- la Fiorentina nelle condizioni di
po facile, individuare in infastidire gli avversari in ogni
Diamanti e Salah le ra- zona del campo. Da notare che
gioni della vittoria della Fio- linterpretazione della partita
rentina. Daccordo, loro han- non cambia tra il primo e il seconno realizzato i due gol, loro so- do tempo: i viola hanno il 63 per
no stati spesso pericolosi e cento di possesso nei primi quahanno messo in crisi la difesa rantacinque minuti e il 62,1 per
della Sampdoria, ma per cer- cento nella ripresa. A fare da pilacare i motivi di un successo stro, nella struttura costruita da
netto come quello dei viola si Montella, in assenza di Pizarro,
deve andare oltre la superfi- tocca a Gonzalo Rodriguez. E vecie. Il senso dellimpresa si tro- ro che sarebbe logico pensare ad
va pi in profondit, e non Aquilano o a Borja Valero nei
attribuibile a questo giocatore panni del leader, ma la realt dio a quellaltro (non soltanto versa: il difensore a incaricarsi
perlomeno...), ma frutto di di tenere su la baracca, di salvare
unidea collettiva che, oggi, in il risultato su un tiro a colpo sicuItalia poche squadre inseguo- ro di Etoo, di timbrare un palo
no. La Fiorentina una di que- con una bella e improvvisa conste. I ragazzi di
clusione, e sopratMontella giotutto di far girare
IL NUMERO
cano, tocchetil motore iniziantano, si smardo la manovra da
cano, avanzadietro. Sono 77 i
no in pressing
tocchi di Gonzalo,
invece di arre59 i passaggi (10
trare. Il loro
sbagliati), 5 i lanci
modo di stare i tocchi della
riusciti, 2 i cross, 7
in campo Fiorentina che ha
i palloni recuperamolto pi fiti. Contributo imdominato.
La
glio degli inseportante anche
gnamenti eu- Sampdoria si
perch la sua preropei che di fermata a quota 535. senza permette ai
quelli italiani.
centrocampisti viA tratti, e fatte le debite pro- ola di giocare in superiorit nuporzioni perch gli interpreti merica. Gonzalo Rodriguez
sono diversi, sembra di vedere avanza, mentre Basanta gli copre
il Barcellona di Guardiola. le spalle, e imposta la manovra
Non solo per il prolungato con lucidit. Vi ricordate quando,
possesso-palla, ma anche per i nel Barcellona di Guardiola, tocmovimenti, per il desiderio di cava a Piqu partire da dietro con
attaccare sempre e in ogni cir- il pallone al piede (e Busquets facostanza, per la volont di oc- ceva un passo indietro)? Gli uocupare gli spazi prima degli mini sono diversi, daccordo, ma
avversari.
il principio lo stesso.

Andrea Schianchi

26
5

780

QUALITA TECNICHE Qualche dato chiarisce meglio la situazione. Possesso-palla: 62,5


per cento a favore dei viola
che sfruttano questo vantaggio arrivando a calciare 11
volte (5 nello specchio e 6 fuori). Numero di passaggi: 535,
di cui l86,5 per cento va a
buon fine. Segno che ai giocatori di Montella non mancano
la precisione e le qualit tecniche. Palloni recuperati: 71
(contro i 59 della Sampdoria).

SQUADRA CORTA La Fiorentina,


se in giornata, lascia unimpressione di dominio e di padronanza
assoluta della partita. Ci possibile grazie al fatto che i reparti
sono sempre molto vicini, la
squadra corta (34 metri contro
la Sampdoria) e il baricentro medio decisamente alto. Molto alto:
58,3 metri. Se anche perdono il
pallone, i ragazzi di Montella
hanno spazio e tempo per recuperarlo...
RIPRODUZIONE RISERVATA

20

Serie A R 29a giornata

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

LHellas tanto Toni


Ma rimonta salvezza
del Cesena: 3 gol in 12
1Verona avanti 3-0 al 70 con due reti dellattaccante 37enne,
poi Brienza guida la riscossa. Di Carlo a 4 punti dallAtalanta
VERONA

CESENA

PRIMO TEMPO 2-0


MARCATORI Toni (V) al 3, Gomez
(V) al 30 p.t.; Toni (V) al 17,
Carbonero (C) al 25, Brienza (C) al
32, Succi (C) al 36 s.t.
VERONA (4-3-3)
Benussi; Pisano, Moras, G.
Rodriguez, Brivio (dal 38 s.t.
Lopez); Sala, Greco, Hallfredsson
(dal 24 s.t. Obbadi); Jankovic, Toni,
Gomez (dal 38 s.t. Campanharo).
PANCHINA Rafael, R. Marquez,
Marques, Agostini, Valoti, Martic,
Fernandinho, Christodoulopoulos,
Saviola. ALL. Mandorlini.
BARICENTRO MOLTO BASSO
45,6 METRI. AMM. Rodriguez,
Jankovic e Hallfredsson per g.s.
CESENA (4-3-1-2)
Leali; Perico, Capelli, Lucchini
Krajnc; Giorgi, De Feudis (dal 37
p.t. Cascione), Pulzetti (dal 14 s.t.
Carbonero); Brienza; Defrel (dal 31
s.t. Succi), Djuric. PANCHINA
Agliardi, Bressan, Volta, Nica,
Magnusson, Cazzola, Mudingayi, A.
Rodriguez. ALL. Di Carlo.
BARICENTRO MEDIO 53,2
METRI. AMM. Krajnc e Succi per
g.s.
ARBITRO Orsato di Schio.
NOTE paganti 3.483, incasso di
48.937. Abbonati 14.107, quota di
208.204. Tiri dentro 5-8 (con 1
palo). Tiri fuori 6-6. In fuorigioco
0-0. Angoli 7-4. Rec.: p.t. 2, s.t. 3.

Il Cesena festeggia dopo il gol di Succi, che vale il 3-3 bianconero ANSA

Guglielmo Longhi
INVIATO A VERONA

una squadra che dopo


70 minuti vince 3-0 e si
fa rimontare. E c laltra che rinasce e negli ultimi 20
raddrizza una partita strapersa.
E quindi: ha pi colpe il Verona
o pi meriti il Cesena? Questa
partita assurda andrebbe spaccata in due parti disuguali: lo
spicchio pi grande se lo divora
un ragazzo di 37 anni, tale Luca
Toni, che con una doppietta sale a quota 35 (15 stagionali) e
diventa il miglior marcatore

LE PAGELLE di A.DU.

6,5

CHIEVO

IL MIGLIORE

IL MIGLIORE

CONSIGLI

SCHELOTTO

Tiene in piedi il Sassuolo e dimostra


di avere quella sicurezza
fondamentale per affrontare i
momenti difficili. Interventi risolutivi.
Standing ovation meritata.

Si dimostra essere luomo assist,


che accompagna sempre lazione:
nelle due fasi sempre presente.
D tutto. Fa ammattire Peluso e
sposta linerzia del match.

VRSALJKO 6 Dispiega il suo


gioco offensivo con continuit.
Qualche patema in difesa.
(Taider s.v.)
CANNAVARO 6,5 Baluardo come
ai tempi del Napoli. Di testa sono
tutte sue.
ACERBI 6 Anche lui non arretra di
un millimetro.
PELUSO 4,5 La sua l8a
espulsione del Chievo in questa
stagione: nessuno ne ha prese
di pi finora.
BRIGHI 6 Sovrapposizioni, si lancia
negli spazi. Generoso.
MISSIROLI 6,5 In mezzo non fa
rimpiangere Magnanelli.
BIONDINI 6,5 Ispira lepisodio da
rigore, frequenze altissime.
BERARDI 7 Si procura il rigore e lo
trasforma: 9 gol stagionale.
NATALI 6 Gli tocca il lavoro sporco,
non omette nulla.
FLOCCARI 6,5 Il vice Zaza spinge
su il Sassuolo, sponde e dialogo coi
compagni di reparto.
FLORO FLORES 5,5 Spreca
unoccasione nel primo tempo. Avvio
promettente, non lascia il segno.
LONGHI 6 In trincea coi muscoli
e il carattere. Prezioso.
ALL. DI FRANCESCO 6,5 Mosse
dettate dal buon senso. Gi un
punto in pi rispetto a quanti ne
aveva ottenuti nellintero
campionato scorso.

BIZZARRI 6 Cade la sua imbattibilit


dopo 4 turni. Rigore a parte, sui tiri
in movimento attacca bene il pallone.
FREY 5,5 In difficolt in avvio su
Floro Flores, non in ghingheri.
GAMBERINI 5 Protagonista
dellepisodio chiave: poteva far
meglio.
CESAR 6 Balla nel primo tempo
(chiude bene una volta su Floro
Flores): partecipa agli assalti finali.
ZUKANOVIC 5,5 Perde il duello
infinito con Berardi.
PELLISSIER 6 Non vede la luce, ma
il suo peso si fa sentire nei sedici
metri.
IZCO 6,5 Che duello con Biondini: lui
resta sempre in piedi.
RADOVANOVIC 6 Fa opposizione in
mezzo, paga la velocit dei neroverdi.
Ultimo ad arrendersi.
HETEMAJ 6 Corsa, pressing e un po
di ruggine. Ma si sbatte.
BIRSA 6 Ispirato, spiazza e crea
pericoli. Arma tattica.
BOTTA 6 Ci prova dalla distanza,
minuti di pura elettricit.
PALOSCHI 5,5 Sfiora il gol e le
prova tutte anche nel recupero. Ma
la mira stavolta imprecisa.
MEGGIORINI 6 Non solo assist, quel
sinistro al volo finito sulla traversa
un prodigio di tecnica e talento.
ALL. MARAN 6 Calcio camminato
in avvio, poi torna il vero Chievo.
Finale allassalto, cambi in corsa
azzeccati.

PAIRETTO Vede bene sul fallo di Gamberini ai danni di


Berardi in area: rigore netto. Dubbi sulla trattenuta di
Peluso sullo stesso difensore del Chievo dopo 13: il rigore
potrebbe starci, lui tira dritto.
GALLONI 6,5 CRISPO 6 - CALVARESE 6 GAVILLUCCI 6

MISSIONE POSSIBILE Rischiava di essere una triste Pasqua di


retrocessione. Non sar cos, il
punto guadagnato sullAtalanta
riaccende le speranze per chi
avr in casa tutti gli scontri diretti. Di Carlo ci spera (Vogliamo rendere possibile limpossibile, lo slogan in stile renziano), anche perch questo pa-

HA STACCATO LA SPINA Anche


per il Verona cominciamo da
cosa ha funzionato. Intanto diciamo che Toni tanto, ma non
tutto, perch per quasi unora
il tridente stato una gioiosa
macchina da guerra. Luca ha
ringraziato per i molti cross che
ha avuto: deviando di sinistro
l1-0, scaraventando di destro il
3-0, provandoci con una semirovesciata e di testa in almeno
tre occasioni. Il primo Hellas
sembrava quello di un anno fa,
quello che le rimonte le faceva e
non le subiva. E quindi cosa ha
portato i padroni della partita a
cedere di schianto? Ci siamo
abbassati troppo, ha spiegato
Mandorlini. Poi ci sono stati gli
errori individuali, Moras e Rodriguez fuori posizione sul terzo gol e mettiamoci linopportunit di regalare una punizione dal limite allo specialista
Brienza. Niente drammi, la
classifica rassicurante. Ma intanto stato annullato il giorno
di riposo extra: niente gita per
Pasquetta, tutti ad allenarsi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

LE PAGELLE di G.LO.
GOMEZ IMITA DEL PIERO, SALA FA TUTTO
SUCCI PREZIOSO, CARBONERO SUPER
VERONA

CESENA

IL MIGLIORE

IL MIGLIORE

TONI

BRIENZA

8
Abbiamo esaurito il catalogo dei
superlativi. Anche questa volta ha
saputo stupire: tante sportellate e
colpi di qualit. Niente da dire, resta
intramontabile.

Lui c e ragiona, anche nei


momenti no, quando la squadra
sembra allo sfascio. Un gol, un
assist, 7 cross, 3 sponde. C
bisogno daltro?

BENUSSI 6 Premiato da Mandorlini:


Rafael titolare, ma gioca Benussi.
Incolpevole sui gol.
PISANO 6 Grande spinta nel primo
tempo, poi cala.
MORAS 5 In confusione sul terzo
gol, ma reduce dal terribile
incidente stradale in Ungheria.
G. RODRIGUEZ 5 Preferito a Rafa
Marquez, se la svanga con Djuric. Pi
di un concorso di colpa con Moras.
BRIVIO 5,5 Si vede pochissimo.
(Lopez s.v.)
SALA 7 Corsa, tiro, cross, ma non
solo. Voglia di far vedere quanto vale.
GRECO 5 Play al posto di Tachtsidis,
in tribuna. Tra i primi a mollare.
HALLFREDSSON 6 Rivitalizzato
dallimpegno con lIslanda, ma si
spegne troppo presto.
OBBADI 5 Non in forma dopo
linfortunio con la Nazionale:
lascia troppo spazio a Carbonero
sul tiro del 2-0.
JANKOVIC 7 Devastante sulla fascia
destra: la sua importanza si capisce
quando fuori. Come con la Lazio.
GOMEZ 7 Labbiamo appena
scritto: va di moda il gol a giro,
alla Del Piero. Juanito entra con
pieno merito nel club.
(Campanharo s.v.)
ALL. MANDORLINI 6 Diamogli pure
qualche colpa perch i suoi staccano
la spina e pensano alla colomba. Ma
per unora Verona spettacolo.

LEALI 5,5 Strana parata sull1-0: con


i piedi, non con le mani. Perch?
PERICO 5,5 Non sa scegliere
quando e come spingere.
CAPELLI 5 Entra in due gol del
Verona: bruciato da Toni e non d
fastidio a Gomez al momento del tiro.
LUCCHINI 5 Perde palla e d il via
allazione del 3-0. Imperdonabile.
KRAJNC 5 Non un terzino di ruolo,
ma davanti a Jankovic scompare.
GIORGI 6,5 Meglio da mezzala
sinistra al posto di Pulzetti. Per
lui 58 passaggi ok e 200 gare da
professionista.
DE FEUDIS 5,5 Inizio complicato, poi
esce per un dolore al piede destro.
CASCIONE 6 Tenta limpossibile sul
3-0, ma toccava a Lucchini.
PULZETTI 5 Prima volta da
avversario al Bentegodi. Male.
CARBONERO 7 Entra subito in
partita: tiro deviato. Poi rompe il
ghiaccio con un gol strepitoso.
DEFREL 6,5 Molto mobile, anche
sfortunato (palo).
SUCCI 7 In campionato non segnava
dalla quinta giornata (Milan).
Prezioso.
DJURIC 5 Qualche tiretto molle e
solo 3 sponde, la specialit della
casa.
ALL. DI CARLO 7 Ha dato una
precisa identit alla squadra, e
questo si sapeva. Azzecca la mossa
di Succi.

6,5

ORSATO Buona direzione: bravo a dare il vantaggio sul


primo gol, giusto annullare il gol di Jankovic.

PRETI 6 LA ROCCA 6
BARACANI 6 GHERSINI 6

LE PROVINCIALI GI SALVE

CANNAVARO BALUARDO, BIONDINI ISPIRA


BIRSA ARMA TATTICA, TALENTO MEGGIORINI
SASSUOLO

dellHellas in A (agganciato Mascetti). Lo spicchio pi piccolo,


ma pi sapido, se lo divide un
gruppo di giocatori che non
molla mai, guidato da un altro
ragazzo di belle speranze, tale
Franco Brienza, di anni 36.

reggio permette una robusta


iniezione di autostima. Ma cosa
successo al minuto 25 del secondo tempo? E successo che il
Cesena stato premiato per
aver avuto la forza di crederci: il
primo, bellissimo gol del colombiano Carbonero, non pi
oggetto misterioso, ha dato il
via a un processo uguale e contrario. Il Verona ha staccato del
tutto la spina, gli altri hanno capito che dovevano e potevano
osare. Brienza si preso la squadra sulle spalle, ha pennellato
su punizione e innescato Succi
con un delizioso piatto al volo.
Certo, le meraviglie restano negli occhi, ma non possono far
dimenticare gli orrori precedenti. Una difesa a tratti imbarazzante. Con due centrali che
non hanno saputo fermare Toni, aspettandolo e non anticipandolo.

Sassuolo, ci pensa Berardi


Al Chievo non bastano 4 punte
1Con Zaza in panchina, laltro gioiellino risolve su rigore. Di Francesco resiste

agli assalti con un uomo in meno per mezzora: decisive tre paratone di Consigli
Alessio DUrso
INVIATO A REGGIO EMILIA

ove sta Zaza? Non c,


in panchina. E poco importa stavolta. Il Sassuolo col batticuore e senza il centravanti della Nazionale la
spunta lo stesso. Vivacit, gioia
e sofferenza: di tutto un po. In
inferiorit numerica per oltre
30, la squadra di Di Francesco
mostra il suo profilo guerriero e
viene a capo del Chievo, aggrappato al match fino alla fine.
Decide un rigore di Berardi, poi
pura resistenza, quella dei neroverdi: nel finale un contestato tocco di Longhi in area su un
tiro alla disperata di Paloschi si
riveler di coscia e non di braccio, come a lungo sostenuto dagli ospiti, gi inviperiti per una
dubbia trattenuta in area in avvio di Peluso su Gamberini.
ROMANZO Cos la sfida tra le
due provinciali ormai quasi salve (rispettivamente 13 e 10
punti dalla zona calda) si risolve con lacuto del Sassuolo in
fondo ad una partita-romanzo.
Si gioca a viso aperto, nulla
concesso ai tatticismi. I colpi di
scena e le prodezze balistiche
non mancano. Una per tutte: il
sinistro al volo di Meggiorini su
cross di Schelotto nel primo
tempo finito sulla traversa. Una
perla che avrebbe meritato mi-

glior sorte. Dallaltra parte Berardi, meno fumantino del solito, a marcare la differenza: entra in area, servito da Biondini,
e viene ribaltato da Gamberini.
Rigore ed esecuzione perfetta:
9 gol per il capocannoniere neroverde (5 dal dischetto, il 2 di
fila in casa) e imbattibilit di
Bizzarri violata dopo 418.
REAZIONE Ad un certo punto il
Chievo (emblematico il 58,1%
di possesso palla) veste i panni
del solito Sassuolo della disperazione: 4 attaccanti in campo,
in un contesto di superiorit numerica dovuta al doppio giallo
beccato da Peluso. Sale cos in
cattedra Consigli: a lui va la palma doro del protagonista assoluto. Tre interventi importanti
(il 2 eccellente su Cesar, sebbene poi larbitro fischi un fuorigioco) a salvaguardia del risultato. E come in un romanzo che
si rispetti anche il finale sar di
spessore. Assalti e proteste di
Paloschi, il cui ultimo tiro da
fuori, per, non viene deviato in
area di braccio da Longhi. Niente da fare: il Sassuolo, che vince
la 2a gara di fila in casa senza
subire gol (dopo 16 turni) e interrompe la serie utile dei rivali
che durava da 4 giornate, riporta il sorriso sul viso di Di Francesco, per il quale questa sfida
era diventata pure una questione di credibilit di gruppo.
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Domenico Berardi, 20 anni, segna su rigore il gol della vittoria ANSA

SASSUOLO

CHIEVO

PRIMO TEMPO 1-0


MARCATORE Berardi su rigore al 22 p.t.
SASSUOLO (4-3-3)
Consigli; Vrsaljko (dal 35 s.t. Taider),
Cannavaro, Acerbi, Peluso; Brighi,
Missiroli, Biondini; Berardi (dal 28
s.t. Natali), Floccari, Floro Flores (dal
16 s.t. Longhi). PANCHINA Pomini,
Polito, Chibsah, Zaza, Sansone,
Bianco, Fontanesi, Lazarevic.
ALLENATORE Di Francesco.
BARICENTRO MOLTO BASSO 43,1
METRI
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
ESPULSI Peluso 15 s.t. AMMONITI
Biondini, Vrsaljko e Missiroli per g.s.

CHIEVO (4-4-2)
Bizzarri; Frey, Gamberini, Cesar,
Zukanovic; Schelotto (dal 23 s.t.
Pellissier), Izco, Radovanovic (dal 28
s.t. Hetemaj), Birsa (dal 23 s.t.
Botta); Paloschi, Meggiorini.
PANCHINA Bardi, Seculin, Pozzi,
Christiansen, Vajushi, Cofie, Sardo,
Anderson, Biraghi.
ALLENATORE Maran.
BARICENTRO ALTO 54,9 METRI
CAMBI DI SISTEMA dal 23 s.t. 4-24. ESPULSI nessuno. AMMONITI
Gamberini e Radovanovic per g.s.

ARBITRO Pairetto di Nichelino. NOTE pag. 2.939, inc. 18.672, abb. 7.747, quota
91.520. Tiri in porta 4-4. Tiri fuori 3-2. In fuorigioco 1-2. Angoli 9-4. Rec.: p.t. 1, s.t. 3.

Magic +3 R Campionato

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

21

Sei pretendenti alla corona del gol

CARLOS TEVEZ
Juventus
17 RETI
Largentino, 31 anni, alla
seconda stagione alla
Juventus: 19 reti nellultima A

JEREMY MENEZ
Milan
16 RETI
Francese, 31 anni, prima
stagione con il Milan: 7 reti
il suo record in un campionato

MAURO ICARDI
Inter
15 RETI
Largentino, 22 anni, alla
seconda stagione nellInter:
9 reti nellultima Serie A

LUCA TONI
Verona
15 RETI
Lemiliano, 37 anni, alla
seconda stagione al Verona:
20 reti nellultimo campionato

GONZALO HIGUAIN
Napoli
13 RETI
Largentino, 27 anni, alla
seconda stagione con il
Napoli: 17 reti nellultima A

PAULO DYBALA
Palermo
13 RETI
Largentino, 21 anni, alla
terza stagione con il Palermo:
5 reti lanno scorso in Serie B

Eterno Luca e Verona sinchina


1Toni raggiunge Mascetti: miglior bomber Hellas in A. Sembrava finito, ha riscritto la storia
Matteo Fontana
VERONA

l primo un colpo tratto


dal repertorio pi classico
del mestiere di centravanti: cross basso, inserimento sul
primo palo, sponda, rete. Il secondo un capolavoro della dinamica, per un bestione di 1
metro e 93 centimetri che si
muove con la leggiadria di una
farfalla. Traversone, controllo,
mezza girata che spara il pallone verso langolo alto. Luca Toni, per completare linseguimento al record di gol in A di
un giocatore del Verona, ha
pensato bene di regalare un
compendio del proprio bagaglio tecnico. Allappello mancata soltanto lincornata, pezzo
tradizionale che Toni ha saputo rimodellare trasformandolo
in un nuovo copyright. E fanno
35 con lHellas, con laggancio
al primato di Emiliano Mascetti. Chi lo ferma pi, uno cos? Il
campionato ancora lungo. In
quello scorso ne ha fatti 20,
collocandosi al secondo posto
della classifica marcatori, alle
spalle di Ciro Immobile. In questo sono gi 15, e il trono degli
stoccatori non un miraggio.
Davanti ci sono Carlitos Tevez e
Jrmy Mnez, bomber lussuosi che precedono levergreen
Toni, primo degli italiani (alla
pari con largentino Icardi).
FINITO A CHI? Figlio di una
terra sana e avvezza allallegria, lEmilia, ma pure uomo di
montagna, cresciuto a Stella,
nato a Pavullo nel Frignano, in
posti in cui i ragazzi vengono

Luca Toni, 37 anni, esulta dopo uno dei due gol al Cesena di ieri. Lattaccante emiliano ha giocato, tra gli altri, con Fiorentina, Roma, Genoa e Juventus. Ha vinto il Mondiale 2006 ANSA

Il primo dei due gol di Toni al Bentegodi, su passaggio di Sala ANSA

TACCUINO
SERIE A CALCIO A 5

COPPA ITALIA DONNE

Luparense in fuga
Rieti k.o. dopo 5 mesi

Brescia, Mozzanica
e Roma in semifinale

(m.cal.) Grazie al 6-4 sul Sestu,


la Luparense torna in testa da
sola. Ok anche Kaos, ora terzo
con il 3-2 di Corigliano, e
Acqua&Sapone, che batte il Rieti
che non perdeva da novembre.
Grazie ai risultati di ieri altri
verdetti: Latina aritmeticamente
salvo, Sestu ai playout. A due
giornate dalla fine della stagione
regolare resta da assegnare un
solo posto ai playoff cui
accedono le prime 8. In ballo
Latina e Corigliano. Risultati 20a
giornata: Asti-Pescara 3-4
(venerd), Latina-Napoli 7-3
(venerd), Sestu-Luparense 4-6,
Acqua&Sapone-Rieti 4-3,
Corigliano-Kaos 2-3. Classifica:
Luparense 35; Pescara 32; Kaos
Ferrara* 30; Asti e Rieti 29;
Acqua&Sapone 28; Lazio 26;
Latina 19; Corigliano 18; Sestu*
14; Napoli 13. (* una gara in pi).

(m.cal.) Brescia, Mozzanica e


Res Roma accedono alle
semifinali di Coppa Italia. Quarti
di finale: Brescia-Inter 5-0,
Mozzanica-Verona 1-0, Res
Roma-Acese 3-0, Riviera di
Romagna-Tavagnacco rinviata al
5 maggio. Il campionato di Serie
A riprender l11 aprile con la 22a
giornata.

EURO UNDER 19 DONNE

Fase Elite, Italia ok


(m.cal.) La Nazionale Under 19
femminile apre con una vittoria
la Fase Elite di qualificazione
allEuropeo: la squadra di
Corradini batte 4-2 le padrone di
casa della Serbia, con doppietta
di Giugliano e gol di
Bergamaschi e Mellano. Domani
(ore 15) il secondo impegno del
girone contro lAustria.

su a polenta e castagne, famiglia di lavoratori. A Verona, Luca ha trovato un nuovo regno.


Lui, che ha governato lEuropa
dei goleador, Scarpa dOro nel
2005-2006, dopo 31 sigilli con
la Fiorentina, non si ferma.
Lavevano dato per finito: nel
2012 era andato negli Emirati,
allAl-Nasr, e sembrava luscita
di scena, dopo esperienze in
ombra con Genoa e Juve. Ma
qualcosa non gli torna. Non
vuole che la sua ultima sosta
sia ai margini del calcio professionistico, in una sorta di esilio
dorato. Lo richiamano Andrea
e Diego Della Valle, con cui lintesa non si mai appannata, e
gli dicono: Luca, torni a Firenze?. Toni risponde con 8 gol,
poi gli domandano se gli andrebbe di mettersi giacca e cravatta. O di indossare la tuta e
allenare una formazione giovanile. No, non ancora il momento: Vi voglio bene, ma vado avanti. Lo chiama il Verona
neopromosso: 400mila euro di

contratto, la fiducia di Maurizio Setti, Sean Sogliano, Giovanni Gardini e Andrea Mandorlini, la spina dorsale che pilota lHellas. La firma un attimo, mentre Marta Cecchetto,
la compagna di sempre, d alla
luce la prima figlia, Bianca. Da
l in poi, la storia di Toni col Verona un romanzo, roba che
avrebbe esaltato le penne di
scrittori sublimi. O di un film
leggendario, tipo Il migliore.
Luca alla Robert Redford-Roy
Hobbs? Il fisico del ruolo ce
lha. Prima di eguagliare Mascetti, aveva superato Preben
Elkjaer, il Sindaco, Cavallo
Pazzo, un altro mito giallobl
asceso tra le divinit dellOlimpo Hellas. Per toccare i 74 gol
di Arnaldo Porta, il pi prolifico cannoniere di tutti i tempi
del Verona, Toni, che diventato pap anche di Leonardo, dovrebbe poter fruire di un fluido
magico. Ma siamo sicuri che
non ce labbia?
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LA CLASSIFICA
ECCO LA GRADUATORIA DEI
MIGLIORI MARCATORI DEL VERONA
IN SERIE A. TRA PARENTESI IL PRIMO
E LULTIMO CAMPIONATO DI A
IN MAGLIA HELLAS
1. TONI (2013-2015)
35
2. MASCETTI (1969-1979)
35
3. ELKJAER (1984-1988)
32
4. GALDERISI (1983-1989)
28
5. LUPPI (1972-1978)
27
6. BUI (1968-1970)
20
7. ZIGONI (1972-1978)
20
8. CLERICI (1969-1971)
18
9. FANNA (1982-1992)
18
10. IORIO (1983-1990)
17

31

gol, il record di Toni in un


solo campionato: 2005-06,
maglia Fiorentina. Vinse
classifica marcatori e Scarpa
dOro. Poi arriv il Mondiale

22

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Serie A R 29a giornata

Perla di Pinilla
Ma lAtalanta
si fa infilzare
dal super Toro
1Quagliarella e Glik lanciano Ventura

Reja sbaglia assetto: adesso crisi nera


ATALANTA

TORINO

PRIMO TEMPO 0-2


MARCATORI Quagliarella (T) 20, Glik
(T) 39 p.t.; Pinilla (A) 29 s.t.
ATALANTA (3-5-1-1) Sportiello; Biava,
Stendardo, Bellini (5 s.t. A. Masiello);
Zappacosta (17 s.t. Bianchi), Carmona
(1 s.t. DAlessandro), Cigarini,
Migliaccio, Dram; Moralez; Pinilla.
PANCHINA Avramov, Frezzolini, Del
Grosso, Scaloni, Baselli, Emanuelson,
Benalouane, Grassi, Boakye.
ALLENATORE Reja.
CAMBI DI SISTEMA 16 p.t. 3-5-2, 21
p.t. 5-3-2, 28 p.t. 3-4-3.
BARICENTRO MOLTO ALTO 56,7 M.
ESPULSI Pinilla 48 s.t. g.s.
AMMONITI Carmona, Migliaccio e A.
Masiello per gioco scorretto.
TORINO (3-5-2) Padelli; Maksimovic,
Glik, Moretti; Peres, Vives (37 s.t.
Basha), Gazzi, El Kaddouri, Molinaro
(15 s.t. Darmian); Quagliarella, Maxi
Lopez (9 s.t. Amauri). PANCHINA
Ichazo, Castellazzi, Bovo, Farnerud,
Gonzalez, Martinez, S. Masiello.
ALLENATORE Ventura.
CAMBIO DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO MOLTO BASSO 45,1 M.
ESPULSI Basha 48 s.t. per g.scorr.
AMMONITI Peres, Darmian, Gazzi per
g.s.; Amauri per prot; Padelli per c.n.r.
ARBITRO Guida di Torre Annunziata.
NOTE paganti 5.040, incasso 48.250
euro; abbonati 10.678, quota 110.406.
Tiri in porta 5-7. Tiri fuori 4-4. In
fuorigioco 1-3. Angoli 6-6. Recuperi:
p.t. 2, s.t. 5.

Filippo Grimaldi
INVIATO A BERGAMO

l tempo stringe. Cercasi


Atalanta (autentica) disperatamente:
labiura da parte di Reja di
un preciso disegno tattico rivela da una parte la capacit
di adattamento del tecnico
alle difficolt dei nerazzurri, ma dallaltra rappresenta una delle principali
concause del primo k.o.
nella sua gestione, confermando come la scelta
di navigare a vista non
sempre paghi. Il fiato corto dellAtalanta (trascinata inutilmente da Moralez), ora che il Cesena le ha

23

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

rosicchiato un punto in classifica,


un chiaro segnale di crisi, e non
basta come giustificazione lassenza forzata di Gomez e Denis. Il
Torino, viceversa, che prosegue
deciso nella rincorsa al sesto posto, conferma ancora una volta
tutto quello di buono che gi sappiamo, giocando la prima mezzora con un aplomb invidiabile,
da padrone assoluto del campo.
DOPPIO K.O. Poi compie il delitto
(quasi) perfetto. La banda di Ventura colpisce due volte con i soliti
noti, Quagliarella (foto) e laltro
bomber aggiunto Glik, quindi
aspetta il vano ritorno dei padroni
di casa. Che le provano tutte, gliene va dato merito, per scuotersi
dal torpore, ma neppure lex Bianchi riesce a riacciuffare il pari. Restano come consolazione, per
Reja, i 21 minuti finali, che raccontano di un assedio condotto
con veemenza, ma non altrettanta
lucidit.
CHE FOLLIA Tutto nasce dopo il
gol di Pinilla, con una rovesciata
spettacolare che viene per vanificata dal fattaccio del finale, con
il cileno protagonista. Basha abbozza una reazione dopo essere
stato provocato, e su di lui piomba
proprio Pinilla. Un calcione nel
fondoschiena allavversario sotto
gli occhi di Guida e inevitabile
rosso per entrambi.
OCCASIONE PERDUTA Limpressione che ieri la squadra di Reja abbia completamente sbagliato
approccio alla partita.
Primo non prenderle,
ma contro questo Toro
stata una mossa scellerata. Glik, viceversa, lemblema
di un Torino prodigioso, che ha stupito soprattutto
per la capacit e la
facilit di imporre
il proprio gioco. Al
resto ha pensato
Quagliarella, che
pare avere un conto
in sospeso con i bergamaschi (nono
centro in carriera).
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LE PAGELLE
di FI.GRI.

di A.D.R.

SPORTIELLO TOPPA
MORALEZ ESEMPIO
GAZZI, CHE FINEZZE
AMAURI OPACO
ATALANTA

5,5

SPORTIELLO 5,5 Riflessi appannati


sul gol di Quagliarella.
BIAVA 5 Guidi lo grazia almeno un
paio di volte dal giallo.
STENDARDO 5 Immobile sul
raddoppio granata. Imposta tutti i
duelli sul piano fisico.
BELLINI 5,5 Due chiusure
provvidenziali su Quagliarella, ma il
bilancio resta in rosso.
MASIELLO 5 Un fallaccio (da rosso)
su Darmian e poco altro.
ZAPPACOSTA 6 Le cose pi
apprezzabili in fase di conclusione.
BIANCHI 5 La mezzora dellex, ma si
vede pochissimo.
CARMONA 5 Non lascia traccia.
DALESSANDRO 6 Lucido, gioca
sempre con la testa.
CIGARINI 6 Manovra un numero
impressionante di palloni.
MIGLIACCIO 5,5 Piede pesante, non
convince. Spesso in ritardo.
DRAME 5 Viaggia a sprazzi, lunghe
pause. Evanescente.
MORALEZ 6,5 I compagni imparino
da lui. Trottolino in moto perpetuo,
sarrabbia con chi non ci mette
lanima (Dram) e nel finale va pure a
difendere.
PINILLA 6,5 La sua prodezza riapre
la gara. Finale da censurare.
ALL. REJA 5 Sbagliato
latteggiamento iniziale, che costringe
i suoi a un lungo e vano inseguimento.

TORINO

Genoa e Udinese LE PAGELLE


si autoeliminano
Adesso lEuropa
pi lontana

6,5

PADELLI 6 Incolpevole sulla


prodezza di Pinilla.
MAKSIMOVIC 6,5 Chiusure
precise. Non molla mai.
GLIK 7 Il difensore pi prolifico
della Serie A. Lucido quando si
traveste da attaccante aggiunto e
impeccabile anche dietro.
MORETTI 6 Rimane il dubbio per
quel contatto con Pinilla.
PERES 6 Contropiede da favola, ma
non ha fortuna.
VIVES 6 Sportiello gli nega il gol.
Lotta e tiene botta.
BASHA 5 Espulso dopo 13 minuti:
assurdo.
GAZZI 6,5 Finezze in serie, piedi
buoni e tanta intelligenza.
EL KADDOURI 6,5 Grande
intelligenza, vicino al terzo gol.
MOLINARO 6 Ordinato e attento.
Sale spesso sulla corsia esterna.
DARMIAN 6 Gara-fotocopia di
Parma. Entra e d una mano.
QUAGLIARELLA 6,5 Una magia
sull1-0, nono centro in carriera ai
nerazzurri. Gran lavoro e sacrificio.
MAXI LOPEZ 5,5 Ingaggia un
duello aspro e inutile con Stendardo.
AMAURI 5,5 Entra nellarena, ma
servirebbe pi concretezza.
ALL. VENTURA 7 E bravo
Giampiero, adesso ci ha preso
gusto. Squadra a sua immagine e
somiglianza.
GUIDA
Dimostra a tratti
unautorevolezza
insufficiente e la gara gli scappa
di mano. Molte polemiche per il
contatto Moretti-Pinilla, che lui
non sanziona. Estrae tardi i gialli.
CARIOLATO 6 - SCHENONE 6
CERVELLERA 6 - MARESCA 6

RINCON OVUNQUE
IAGO HA INTUITO
KONE D FANTASIA
PERICA NEGATIVO
GENOA

1Gol di De Maio e una traversa di Perotti


I bianconeri fanno 1-1 col solito Thereau
GENOA

UDINESE

PRIMO TEMPO 1-0


MARCATORI De Maio (G) al 19 p.t.;
Thereau (U) al 23 s.t.
GENOA (3-4-3) Lamanna; Roncaglia,
Burdisso, De Maio; Edenilson (dal 28
s.t. Kucka), Tino Costa, Rincon,
Bergdich; Iago (dal 41 s.t. Lestienne),
Borriello (dal 31 s.t. Niang), Perotti.
PANCHINA Sommariva, Prisco,
Tamb, Izzo, Marchese, Mandragora,
Laxalt, Pavoletti. ALLENATORE
Gasperini.
CAMBI DI SISTEMA dal 28 s.t.
4-2-3-1.
BARICENTRO MEDIO 52,3 M.
AMMONITI Tino Costa per gioco
scorretto; Rincon per proteste.
UDINESE (4-4-2) Karnezis; Piris,
Heurtaux (dal 12 s.t. Allan), Wague,
Gabriel Silva; Widmer, Pinzi,
Guilherme, Kone (dal 24 s.t. Badu);
Perica (dal 28 s.t. Di Natale),
Thereau. PANCHINA Scuffet, Meret,
BubnjIc, Pasquale, Hallberg,
Fernandes, A. Zapata, Aguirre, Geijo.
ALLENATORE Stramaccioni.
CAMBI DI SISTEMA dal 1 s.t.
4-3-1-2.
BARICENTRO BASSO 49,4 M.
AMMONITI Pinzi, Guilherme e Piris
per gioco scorretto.
ARBITRO Mazzoleni di Bergamo.
NOTE paganti 1.615, incasso 32.382;
abbonati 16.502, quota 170.781. Tiri in
porta 7 (con una traversa)-6, tiri
fuori 3-5, angoli 9-5, fuorigioco 2-0.
Recuperi: p.t. 1, s.t. 3.

Alessio Da Ronch
GENOVA

Europa si allontana. Genoa e


Udinese corrono e divertono,
creano occasioni
ed esaltano le
idee dei loro tecnici, alla fine per non superano i loro limiti. I rossobl
sprecano lennesima
buona prova casalinga e incassano gol
per la sesta partita
consecutiva, facendo
sfumare un successo,
pure meritato, che
sfugge da 5 giornate. I friulani rie-

scono a completare la loro ennesima rincorsa, ma divengono


spigliati e arrembanti solo a
met secondo tempo, tardi per
sperare in qualcosa di pi.
RISCHIO Il Genoa impone il
proprio gioco partendo da un
rischio calcolato: Edenilson lascia la guardia di Kone, che parte da sinistra ma si infila in mezzo, a Roncaglia. Spesso, cos, la
difesa vive su duelli singoli,
senza coperture. A centrocampo per i liguri ottengono pi libert, in particolare a destra, e
la sfruttano. LUdinese punta
sullalto tasso di rischio del calcolo gasperiniano: difende, tenendo Gabriel Silva molto basso, e riparte in profondit. Cinquantacinque secondi e Perica,
favorito da un errore di De Maio, ha la palla buona, ma esalta
Lamanna. Il ragazzino croato
sull1- 0 fallir pure un comodo
tocco su un tiro di Widmer. Evidenti campanelli dallarme.
SPIFFERI Il Genoa padrone:
colpisce la traversa su punizione con Perotti. Impegna Karnezis, sempre da calcio piazzato,
con Tino Costa. E va in gol con
De Maio, lesto a sfruttare un
rimpallo con Wague in area. Perotti, due volte, e Iago vanno vicini al 2-0, Berdich lo mette a
segno, ma un fallo di Borriello
su Widmer lo vanifica. Nel frattempo lUdinese sfrutta gli
spifferi lasciati dalla difesa di casa. Stramaccioni
passa al 4-3-1-2, con Kone prima e Guilherme
dopo piazzati alle
spalle delle
punte, manca il
pari con Kone ma
lo coglie con Thereau (foto), spietato
nellinserimento sullassist di Widmer e al sesto gol
in trasferta in questo campionato. Al Genoa resta la
rabbia (soprattutto per il
mancato rigore non concesso
a Borriello), allUdinese una
piccola rivincita dopo il 2- 4
dellandata. Per entrambe per la sensazione finale la
stessa: si fa pi fioco il sogno
europeo.

6,5

LAMANNA 6,5 Dimostra che


Perin ha una valida alternativa.
RONCAGLIA 6,5 Attento su Kone
e su chiunque altro per tutta la
sfida.
BURDISSO 5,5 Non intuisce il
movimento di Thereau nellazione
dell1-1.
DE MAIO 6 Gol di rapina da vero
centravanti, ma dietro fa acqua.
EDENILSON 6 Spinge con
continuit.
KUCKA 6 Entra subito nel clima
da battaglia.
TINO COSTA 6 Al rientro non al
massimo, ma ha buone idee e il
cross vincente il suo.
RINCON 7 Uomo ovunque con
qualit, spesso riesce a intuire in
anticipo le mosse avversarie.
BERGDICH 5 In difesa ha
momenti sconcertanti che
cancellano alcune belle giocate.
IAGO 6 Ha intuizioni fantastiche,
ma poca continuit. (LESTIENNE
s.v.).
BORRIELLO 6 Un tiro solo, ma
un punto di riferimento costante.
NIANG 6 Tocca la palla solo sei
volte, ma crea unoccasione.
PEROTTI 6 Dribbling da applausi,
tenero in zona gol.
ALL. GASPERINI 6,5 Ha sempre
coraggio e voglia di stupire.

UDINESE

KARNEZIS 6,5 Quattro parate,


almeno due delle quali importanti.
PIRIS 6 Che sorpresa: in
sofferenza da terzino, a suo agio da
centrale.
HEURTAUX 6,5 Attento e veloce, si
fa male in un recupero portentoso
su Iago.
ALLAN 6 Porta la grinta che serve.
WAGUE 5,5 Qualche incertezza
importante.
GABRIEL SILVA 6 Lo attaccano in
due, cos resta guardingo.
WIDMER 6,5 Gioca molti palloni
ed sempre pericoloso quando
avanza.
PINZI 5,5 Sbaglia ogni volta che
prova a mettere un po di qualit
nei suoi passaggi.
GUILHERME 6 Soffre un po
Rincon, meglio quando avanza.
KONE 6,5 Scatti, dribbling,
fantasia. E larma tattica di
Stramaccioni.
BADU 6 Cerca di chiudere la fascia
destra.
PERICA 5 Esordio da titolare. Due
occasioni sprecate e tante inutili
proteste. (DI NATALE s.v.)
THEREAU 6,5 Perfetto
nellinserimento che gli valso il
gol e non solo in quello.
ALL. STRAMACCIONI 6,5 Riesce
a cambiare le carte in tavola a
Gasperini.
MAZZOLENI
Sorprende
quando fischia
un fallo a Borriello mentre tutti
aspettano la concessione del
rigore. Le immagini per gli
danno ragione.
PASSERI 6 - RAPARELLI 6
MASSA 6 - DI PAOLO 6

RIPRODUZIONE RISERVATA

Serie B R Il caso

Puntate anomale sul Catania


E il Varese si autodenuncia
Filippo Brusa
VARESE

nche se il Catania era ancora a secco di successi esterni e al Franco Ossola non
vinceva dal 1971, i pronostici pendevano tutti dalla parte dei siciliani, strafavoriti nel turno di gioved
contro il Varese. In effetti, per la
squadra di Marcolin stato facilissimo battere 3-0 i biancorossi, contestati fin dallinizio della partita,
quando in curva nord era rimasto
uno striscione solo con limpietosa
scritta: Venduti. Gli ultr lom-

bardi lo avevano pensato alla vigilia, appena le agenzie di scommesse avevano bloccato le puntate sulla gara, dopo che ingenti flussi di
denaro erano stati versati sul successo del Catania, facendo precipitare la quota per il segno 2 fino al
ritiro. Di questa situazione era al
corrente anche il Varese che, prima della partita, ha deciso di autodenunciarsi alla Procura federale.
Non una mossa clamorosa, ma
scontata, secondo il d.g. Beppe
DAniello: Da questa stagione abbiamo un accordo con Federbet,
organizzazione che tiene docchio
i flussi delle scommesse, offrendo-

Lo striscione di Varese LAPRESSE

ci relazioni dettagliate. Appena


siamo stati informati che le giocate
si concentravano sulla vittoria del
Catania ci siamo attenuti a un protocollo da adottare in questi casi.
NIENTE OMBRE Il d.g. ha cos
dato il via allautodenuncia: Il
giorno prima della gara continua
DAniello ho mandato una mail
certificata alla Procura federale insieme al resoconto avuto da Federbet. Ho incontrato quindi i giocatori avvisandoli della situazione. Poi,
subito dopo la partita, sono stati
interrogati i capitani e gli allenatori delle due squadre, oltre a un dirigente per parte. In questo modo il
Varese si sente al sicuro, come osserva il presidente Pierpaolo Cassar: Abbiamo segnalato e siamo
tutelati. Sulla squadra e sui giocatori non ci sono n ombre n dubbi.
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LE SITUAZIONI DI B E LEGA PRO


Venerd anticipo dalta classifica a Vicenza
Cos la 35a giornata di B. Venerd, ore
20.30: Vicenza-Avellino (1-0). Sabato,
ore 15: Bari-Crotone (0-3); BresciaBologna (2-1); Catania-Trapani (2-2);
Cittadella-Carpi (2-5); Frosinone-Pescara
(0-3); Lanciano-Latina (0-1); ModenaEntella (1-1); Pro Vercelli-Livorno (1-3);
Spezia-Ternana (0-0). Luned, ore 20.30:
Perugia-Varese (1-1). Classifica: Carpi p.
68; Bologna (-1) 56; Vicenza 53; Avellino
52; Frosinone* 51; Livorno, Spezia e
Perugia 50; Pescara 48; Lanciano 46;
Bari 44; Trapani 42; Latina*, Ternana ed
Entella 40; Modena, Cittadella, Crotone e
Pro Vercelli 39; Catania 38; Brescia (-6)
31; Varese (-4) 28. (* una in meno).

LEGA PRO - LE CLASSIFICHE


GIRONE A Novara e Bassano p. 64;
Alessandria 62; Pavia (-1) 60; Como 54;
Feralpi Sal 49; Real Vicenza 47; Arezzo
45; Sdtirol e Venezia 44; Cremonese 42;

Mantova (-3) e Renate 40; Giana e


Torres 39; Monza (-2) 36; Lumezzane 31;
AlbinoLeffe 29; Pordenone 27; Pro Patria
(-1) 25.
GIRONE B Teramo p. 65; Ascoli 60;
Reggiana* 55; LAquila 54; Pisa* 51; Spal
49; Ancona* 48; Lucchese 47; Pontedera
45; Tuttocuoio 44; Carrarese 41; Gubbio
39; Grosseto (-1) 38; Santarcangelo* 37;
Prato 36; Savona 35; Pistoiese** 34; Forl
33; Pro Piacenza (-8) 29; San Marino 26.
(** 2 partite in meno, * una partita in
meno).
GIRONE C Salernitana p. 73; Benevento
68; Juve Stabia 60; Lecce e Matera 57;
Casertana* 56; Foggia (-1) 54; Catanzaro
48; Barletta 43; Cosenza e Vigor
Lamezia 41; Melfi (-2) 38; Martina* e
Lupa Roma 36; Paganese 34; Ischia 29;
Messina e Savoia 28; Aversa Normanna
26; Reggina (-4) 22. (* una partita in
meno).

24

Serie A R 29a giornata

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

RISULTATI

CLASSIFICA

ATALANTA-TORINO
1-2
Quagliarella (T), Glik (T), Pinilla (A)
CAGLIARI-LAZIO
1-3
Klose (L), Sau (C),
Biglia (L) rigore, Parolo (L)
FIORENTINA-SAMPDORIA
2-0
Diamanti (F), Salah (F)
GENOA-UDINESE
1-1
De Maio (G), Thereau (U)
INTER-PARMA
1-1
Guarin (I), Lila (P)
JUVENTUS-EMPOLI
2-0
Tevez (J), Pereyra (J)
PALERMO-MILAN
1-2
Cerci (M), Dybala (P) rigore,
Menez (M)
ROMA-NAPOLI
1-0
Pjanic (R)
SASSUOLO-CHIEVO
1-0
Berardi (S) rigore
VERONA-CESENA
3-3
Toni (V), Gomez (V), Toni (V),
Carbonero (C), Brienza (C), Succi (C)

SQUADRE

MARCATORI

PT

PARTITE
IN CASA

JUVENTUS
ROMA
LAZIO
FIORENTINA
SAMPDORIA
NAPOLI
TORINO
MILAN
GENOA
INTER
PALERMO
SASSUOLO
UDINESE
EMPOLI
VERONA
CHIEVO
ATALANTA
CESENA
CAGLIARI
PARMA (-3)

70
56
55
49
48
47
42
41
38
38
35
35
34
33
33
32
26
22
21
10

RETI

FUORI

TOTALE

IN CASA

FUORI

RIGORI
TOTALE

15
15
14
14
14
14
14
15
14
14
15
14
14
15
14
15
14
15
15
14

13
8
10
6
7
7
5
7
4
5
7
5
5
5
5
3
3
3
2
2

2
6
0
6
7
5
6
4
6
5
5
6
5
6
4
6
5
6
4
2

0
1
4
2
0
2
3
4
4
4
3
3
4
4
5
6
6
6
9
10

14
14
15
15
15
15
15
14
14
15
14
15
14
14
15
14
15
14
14
13

8
7
7
7
5
6
6
3
5
4
1
3
3
1
3
5
2
1
2
1

5
5
4
4
5
3
3
7
5
6
6
5
5
9
5
2
6
4
5
2

1
2
4
4
5
6
6
4
4
5
7
7
6
4
7
7
7
9
7
10

29
29
29
29
29
29
29
29
28
29
29
29
28
29
29
29
29
29
29
27

21
15
17
13
12
13
11
10
9
9
8
8
8
6
8
8
5
4
4
3

7
11
4
10
12
8
9
11
11
11
11
11
10
15
9
8
11
10
9
4

1
3
8
6
5
8
9
8
8
9
10
10
10
8
12
13
13
15
16
20

36
25
29
20
20
31
15
23
18
26
22
18
21
17
20
11
15
15
16
12

7
10
13
12
10
20
11
14
17
17
16
15
18
14
21
15
22
24
29
23

21
15
25
23
17
16
19
20
20
17
17
17
11
13
16
10
9
13
19
10

7
11
15
19
20
17
20
22
17
20
27
28
19
18
30
16
18
28
27
31

57
40
54
43
37
47
34
43
38
43
39
35
32
30
36
21
24
28
35
22

FAVORE

CONTRO

DIFF.
RETI

T.

R.

T.

R.

14 43
21 19
28 26
31 12
30 7
37 10
31
3
36 7
34 4
37 6
43 -4
43 -8
37 -5
32 -2
51 -15
31 -10
40 -16
52 -24
56 -21
54 -32

6
4
4
3
2
5
5
9
5
5
5
7
0
3
4
1
2
5
7
1

4
3
2
0
2
3
2
9
3
4
4
6
0
3
3
0
1
4
4
1

2
3
4
3
5
1
5
3
6
4
4
3
8
2
5
4
5
8
3
5

1
3
4
3
4
1
4
2
2
1
3
2
7
1
4
2
3
5
2
4

PUNTI
POSIZIONE
'13-14
STAGIONE
E DIFFERENZA
13-14

78 (-8)
67 (-11)
42 (+13)
51 (-2)
37 (+11)
58 (-11)
39 (+3)
36 (+5)
36 (+2)
47 (-9)
in B
21 (+14)
34 (0)
in B
40 (-7)
24 (+8)
40 (-14)
in B
29 (-8)
47 (-37)

1
2
7
4
11
3
10
12
13
5
in B
19
14
in B
9
17
8
in B
15
6

A parit di punti e di partite giocate, la classifica tiene conto di questordine preferenziale: 1) punti e differenza reti negli scontri diretti se tutti giocati 2) differenza
reti globale 3) gol segnati 4) ordine alfabetico Le ultime tre retrocedono in serie B.
CHAMPIONS PRELIMINARI DI CHAMPIONS EUROPA LEAGUE RETROCESSIONI

PROSSIMO TURNO
SABATO 11 APRILE
GENOA-CAGLIARI (ore 18)
PARMA-JUVENTUS (ore 18)
VERONA-INTER (ore 20.45)
DOMENICA 12 APRILE, ore 15
CESENA-CHIEVO (ore 12.30)
ATALANTA-SASSUOLO
LAZIO-EMPOLI
NAPOLI-FIORENTINA
TORINO-ROMA
UDINESE-PALERMO
MILAN-SAMPDORIA (ore 20.45)

(1-1)
(0-7)
(2-2)
(1-2)
(0-0)
(1-2)
(1-0)
(0-3)
(1-1)
(2-2)

GAZZAWEB
www.gazzetta.it

LA MOVIOLA
di FRANCESCO CENITI
FCENITI@GAZZETTA.IT

CERCI DI MANO, MA IL GOL REGOLARE


ATALANTA E CHIEVO SENZA UN RIGORE
OK QUELLI DELLA LAZIO E DEL SASSUOLO
Sabato di Pasqua sufficiente per
la squadra arbitrale: ci sono errori
e situazioni al limite (tipo De Rossi),
ma anche buone decisioni. Si pu
fare meglio, si fatto anche peggio.

A
Oggi su Gazzetta.it tutti gli
highlights della 28a giornata
di Serie A (Pinilla nella foto) e
i gol dei maggiori campionati
esteri. E poi articoli di
approfondimento, gli spunti
nei video di Gazza Offside, i
voti e gli assist del fantacalcio
nella sezione Fantanews, il
report e le giocate della notte
Nba e tutto sugli altri sport.

TALANTA-TORINO 1-2
Guida di Torre Annunziata
Larbitro sbaglia a valutare il
contatto tra Moretti e Pinilla perch il
difensore affossa da dietro lavversario. Manca il rigore, tra laltra Guida
corre verso larea come se dovesse assegnarlo, poi fa retromarcia.
CAGLIARI-LAZIO 1-3
Rocchi di Firenze
Tantissimi episodi con Rocchi (e la sua
squadra) sempre allaltezza. Nella ripresa al 14 il primo rigore per la Lazio:
evidente lo sgambetto di Crisetig su
Keita. Altro penalty al 23: Diakit da
dietro impedisce a Keita di calciare in
porta da pochi metri. Giusto anche il
rosso diretto per chiara occasione da
gol. Al 31 ancora Keita protagonista:
la sua girata rallentata da Brkic e
Balzano salva alla disperata. Il replay
d ragione alladdizionale Di Bello: la
CONCORSI DEL 4/4/2015

Mano involontaria di Cerci: gol ok AP

palla non ha superato del tutto la linea.


FIORENTINA-SAMPDORIA 2-0
Banti di Livorno
Campo ai limiti della regolarit (probabilmente oltre). Banti limita allindispensabile i fischi, ma si dimentica
di un placcaggio di Gonzalo su Etoo
meritevole anche del giallo: sarebbe
stato il secondo. Giusto, invece, ammonire Diamanti per proteste: si era
lasciato cadere dopo un contatto minimo con Regini. In precedenza, invece,
aveva ragione a lamentarsi: cera lirregolarit di Etoo e la conseguente
punizione dal limite.
TOTOCALCIO - COLONNA VINCENTE
2-2-X-X-X-2-1-1-1-1-1-1-1-2

GENOA-UDINESE 1-1
Mazzoleni di Bergamo
Bravo larbitro a districarsi nella ripresa da una situazione spinosa in area
dellUdinese: Borriello in maniera furba trascina a terra Widmer. Giusto
concedere punizione ai friulani. Tra
laltro il pallone era finito a Bergdich:
aveva segnato...
INTER-PARMA 1-1
Peruzzo di Schio
Gara tranquilla, nulla da segnalare.
PALERMO-MILAN 1-2
Doveri di Roma
Regolare il gol di Cerci: il tocco con la
mano involontario e arriva dopo un
rimpallo con Sorrentino. La regola
chiara: senza volontariet (pi movimento naturale e non con braccia tenute larghe) il mani non da punire,
neppure se c un gol. Nella ripresa
okay il rigore del Palermo: sgambetto
di Paletta su Belotti. Annullati due gol
per fuorigioco: netto quello del Palermo (di Rigoni), millimetrico quello del
Milan (irregolare un piede di Destro...).
SASSUOLO-CHIEVO 1-0
Pairetto di Nichelino
Tanti dubbi sulla trattenuta di Peluso
(espulso nella ripresa: okay i due gialli) su Gamberini: ci poteva stare il rigore. Fa bene Pairetto a darlo al Sassuolo:
Gamberini travolge Berardi alzando la
gamba dopo il tackle e poco importa
che allinizio prenda anche il pallone.
VERONA-CESENA 3-3
Orsato di Schio
Annullato un gol al Verona: s, prima
c fallo di Toni.
JUVE-EMPOLI 1-0 pagina 10
ROMA-NAPOLI 1-0 pagina 12
TOTOGOL - COLONNA VINCENTE
4 14 2 12 13 1 6

17 RETI Tevez (2, Juventus).


16 RETI Menez (8, Milan).
15 RETI Icardi (3, Inter); Toni (3,
Verona).
13 RETI Higuain (2, Napoli); Dybala
(3, Palermo).
11 RETI Quagliarella (2, Torino).
10 RETI Gabbiadini (Napoli; 7 nella
Sampdoria); Di Natale (Udinese).
9 RETI Felipe Anderson e Klose
(Lazio); Callejon (Napoli); Eder (1,
Sampdoria); Berardi (5, Sassuolo);
Thereau (Udinese).
8 RETI Mauri (Lazio); Ljajic (1, Roma);
Zaza (1, Sassuolo).
7 RETI Paloschi (Chievo); Maccarone
(1, Empoli); Babacar (Fiorentina);
Matri (7 nel Genoa), Morata e Pogba
(Juventus); Djordjevic e Parolo
(Lazio); Destro (Milan; 5 nella Roma);
Vazquez (Palermo); Glik (Torino).
6 RETI Pinilla (Atalanta; 3 nel
Genoa); Brienza (2) e Defrel
(Cesena); Iago (1, Genoa); Guarin
(Inter); Vidal (2, Juventus); Candreva
(2, Lazio); Honda (Milan); Zapata
(Napoli).
5 RETI Moralez (Atalanta); Sau
(Cagliari); Rodriguez (Fiorentina);
Kovacic, Osvaldo (ora nel Boca J.)
e Palacio (Inter); Llorente (Juventus);
Hamsik (Napoli); Belotti (1) e Rigoni
(Palermo); Cassano (1, Parma); Totti
(2, Roma); Sansone (Sassuolo); Nico
Lopez (Verona).
4 RETI Denis (1, Atalanta); Avelar (3),
Ekdal, Farias e Joao Pedro (Cagliari);
Rodriguez (1, Cesena); Tonelli
(Empoli); Cuadrado (ora nel
Chelsea), Gomez e Salah
(Fiorentina); Antonelli (3 nel Genoa)
e Bonaventura (Milan); Pjanic
(Roma); Okaka (Sampdoria).
3 RETI Boakye e Zappacosta
(Atalanta); Meggiorini e Pellissier
(Chievo); Pucciarelli, Rugani e
Saponara (1, Empoli); Niang e Perotti
(1, Genoa); De Ceglie (3 nel Parma),
Lichtsteiner e Pirlo (Juventus); Biglia
e Lulic (Lazio); De Guzman (Napoli);
Nainggolan (Roma); Muriel e Obiang
(Sampdoria); Acerbi e Missiroli
(Sassuolo); Maxi Lopez (Torino; 1 nel
Chievo); Gomez e Tachtsidis
(Verona).
2 RETI Stendardo (Atalanta); Cossu
(1), Donsah e Rossettini (Cagliari);
Djuric e Succi (Cesena); Fetfatzidis (2
con 1 rigore nel Genoa), Izco e
Zukanovic (Chievo); Barba, Tavano (1)
e Vecino (Empoli); Basanta, Borja
Valero, Diamanti, Fernandez,
Joaquin, Pasqual e Savic
(Fiorentina); Bertolacci (Genoa);
Hernanes e Ranocchia (Inter);
Bonucci, Marchisio e Pereyra
(Juventus); De Jong e Muntari
(Milan); Mertens (1, Napoli); Barreto
e Quaison (Palermo); Coda, Lila e
Palladino (Parma); De Rossi, Florenzi,
Gervinho, Ibarbo (2 nel Cagliari) e
Keita (Roma); De Silvestri e
Gastaldello (Sampdoria; ora nel
Bologna); Floccari e Taider
(Sassuolo); Benassi, Bruno Peres, El
Kaddouri e Martinez (Torino); Danilo,
Fernandes, Wague e Widmer
(Udinese); Ionita (Verona).
1 RETE 90 giocatori
RETI SEGNATE in questo turno 26 (2
rigori); RETI TOTALI 738 (58 rigori,
20 autoreti)

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

OPINIONI
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25

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Volley donne

Roma e Lazio in fuga

BUSTO, QUANTO VALE LA FORZA DEL GRUPPO


LANALISI
ASINI
di GIAN LUCA PASINI
email: gpasini@gazzetta.it
a.it

uttinsiemebust. E il grido
di battaglia della curva di
Busto Arsizio, quello che
risuona come una cantilena nelle
orecchie delle squadre avversarie,
lultimo urlo ad arrendersi. La
fotografia della squadra di Carlo
Parisi, che ha conquistato la finale
di Champions League tutti
insieme nella bolgia colorata e
divertente di Stettino. Il volley
pu essere sport individuale, dove
un giocatore con un colpo solo,
un campione, risolve la partita.
Ma piace tanto alle giovani,
invece, perch molto pi spesso
sport di gruppo, non per retorica,
ma nella pratica. Difficile che
vinca uno individualmente, molto
pi facile che simponga un
gruppo.
Esattamente quello che ha fatto

ieri pomeriggio davanti alle


migliaia di attoniti (ma
correttissimi) tifosi polacchi:
Busto Arsizio si aiutata, ha
aspettato chi andata in
difficolt, come normale che
accada in un torneo di questo
livello. Ma stata brava a non
mollare e a reagire. Recuperare,
rialzarsi, andare a vincere alla
fine anche nettamente:
imponendo il proprio gioco che
diventa asfissiante, quando il
muro e la difesa stringono alla
gola le attaccanti avversarie, fino
quasi a soffocarle.
Parisi, lallenatore di una vita di
questa societ, con pazienza ha
supportato la squadra, con
unindicazione tecnica in pi.
Cos, quando Valentina Diouf e
Helena Havelkova hanno dato lo
strappo decisivo alla semifinale
contro le padrone di casa del
Police, risultato evidente anche
tutto il lavoro di chi nei tabellini
si vede di meno. Giulia Leonardi
molto pi simile a uno dei gatti
che adora e che vivono in casa

con lei o la regista Asia Wolosz


che ha saputo superare
lemozione di giocare davanti alla
sua gente, nascondendola dietro
quei capelli ordinati e ed
risultata molto lucida nella
gestione del gruppo. Per non
parlare dei muri di Ekaterina
Lybushkina e Giulia Pisani.
Oggi pomeriggio sar ancora pi
dura contro lEczacibasi di Gianni
(Giovanni) Caprara da Medicina.
Uno che se la tira pochissimo, che
magari un anche un po ruvido,
ma che sa bene quello che fa:
campione del Mondo con la
Russia (nel 2006), ha vinto tutto
con Piacenza nelle ultime due
stagioni e al primo anno ha
portato la sua nuova squadra alla
finale di Champions League,
arrivando a questa partita anche
con i gradi di favorita. Ma Busto
ci prover, ancora. E visto che
rappresenta tutta lItalia del
volley in questa gara, anche da
GazzettaTv si potr dire:
tuttinsiemebust!
RIPRODUZIONE RISERVATA

Le sliding doors della boxe

MAYWEATHER IL RICCO, TODOROV IL POVERO


NON SOLO CALCIO
CIO
DUCCI
di FAUSTO NARDUCCI
email: fnarducci@rcs.it
twitter: @Ammapp1

proprio vero che a volte le


sliding doors girano al
contrario. Chi oggi Floyd
Mayweather? Per ora soltanto il pi
forte pugile della boxe moderna. Dopo
il 2 maggio, grazie ai 150 milioni di
dollari (di minimo) che guadagner
nel Mondiale welter con Pacquiao, il
pi ricco sportivo di tutti i tempi, un
titolo che strapper al golfista Tiger
Woods che nel 2008 di dollari ne
aveva guadagnati soltanto 125. Ma
cosa sarebbe successo nella boxe
mondiale se al suo posto ci fosse stato
un bulgaro, tale Serafim Todorov,
lultimo ad averlo battuto?
Per scoprirlo bisogna tornare molto
indietro nel tempo, allOlimpiade di
Atlanta 96, quando il destino si
nascose dietro una sliding door del
Georgia Techs Campus dove si teneva

il torneo di boxe. Era il 2 agosto


quando nella semifinale dei leggeri il
19enne Floyd si trov di fronte il
27enne Todorov, un veterano che
aveva allattivo tre titoli iridati e due
europei. Di quel match si scrisse
molto: Mayweather in svantaggio per
2-1 nel primo round, ribalt il
punteggio nel secondo (7-6) e fu
sconfitto alla fine per 10-8. Erano i
tempi delle famigerate macchinette in
cui il punto veniva assegnato quando
tre dei cinque giudici schiacciavano
contemporaneamente un tasto. Il
punteggio progressivo, per, era noto
solo ai telespettatori, per cui alla
lettura del verdetto larbitro egiziano
Hamed Hafaz Shouman alz
istintivamente il braccio
dellamericano che (si sapr poi)
aveva portato 47 colpi contro 26 del
rivale. Ma i giudici avevano assegnato
il verdetto proprio a Todorov
ignorando 2 colpi evidenti di Floyd
allinizio del 3 round e anche 5
possibili penalizzazioni per le sventole
larghe del bulgaro. Il reclamo degli
americani contro i magheggi del
bulgaro Emil Jetchev, presidente dei

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DIRETTORE RESPONSABILE
ANDREA MONTI
andrea.monti@gazzetta.it
VICEDIRETTORE VICARIO
Gianni Valenti
gvalenti@gazzetta.it
VICEDIRETTORI
Pier Bergonzi
pbergonzi@gazzetta.it
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scazzetta@gazzetta.it
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adicaro@gazzetta.it
Umberto Zapelloni
uzapelloni@gazzetta.it
Testata di propriet de La Gazzetta
dello Sport s.r.l. - A. Bonacossa 2015

PRESIDENTE
Angelo Provasoli
VICE PRESIDENTE
Roland Berger
AMMINISTRATORE DELEGATO
Pietro Scott Jovane
CONSIGLIERI
Fulvio Conti,
Teresa Cremisi,
Luca Garavoglia,
Attilio Guarneri,
Piergaetano Marchetti,
Laura Mengoni
DIRETTORE GENERALE DIVISIONE MEDIA
Alessandro Bompieri

giudici, non ebbe alcun esito.


Poco importa che poi Todorov dovette
subire la stessa moneta dal thailandese
Somluck Kamsing lasciandogli loro in
finale perch l che si decise il
destino della boxe. Oggi il bulgaro con
400 euro mensili di pensione mantiene
la moglie, un figlio e una figliastra
incinta a Padardzhik in una casa senza
televisione. Al New York Times ha
raccontato quello che successe: Nella
stanza dellantidoping fui avvicinato
da due manager che mi offrirono di
diventare pro in America. Rifiutai
perch appartenendo alla minoranza
turca ero pronto a cambiare nazione in
vista dei Mondiali 97 e i due emissari
allora si rivolsero a Mayweather che
era seduto dietro di me. Il mio cambio
di nazionalit non si mai realizzato
perch proprio Jetchev pretese una
tangente: io ho affogato la delusione
di dover lasciare la boxe nellalcool e
in lavori occasionali sperando di
morire, lamericano che ho battuto
diventer lo sportivo pi ricco di
sempre.

RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Quotidiani


Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano
Responsabile del trattamento dati (D. Lgs.
196/2003): Andrea Monti
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DERBY CHAMPIONS
PER LA CAPITALE
LANALISI
di NICOLA CECERE
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erby di Champions. La
Pasqua del calcio si
festeggia soprattutto
nella Capitale, con una
non trascurabile
appendice nella vicina Firenze. Le
nostre citt darte, famose nel
mondo, si contendono lEuropa a
suon di gol. Era una giornata
cruciale per la Roma, sfidata a
domicilio da un Napoli sempre
ambizioso, e la squadra di Garcia
ha saputo replicare, nel punteggio e
pure nella sofferenza, quel successo
di Cesena che laveva rilanciata
ricacciando indietro gli azzurri,
scivolati a -9 dai giallorossi e a -8
dalla Lazio: un distacco
significativo.
Ha ragione Rafa Benitez a
sottolineare come sulla bilancia dei
meriti di giornata questa sconfitta
risulti un peso anomalo, e perci
ancora pi duro da mandare gi,
perch il suo Napoli, analizzando
gioco e occasioni, avrebbe meritato
di uscire dallOlimpico perlomeno
col pari. Per se la Roma riesce a
confezionare con Iturbe,
lintelligente assist di Florenzi e il
tocco alla Rivera 70 di Pjanic
unazione micidiale, mentre
Callejon, Mertens e compagnia
cantante continuano a sbagliare
lultimo tocco o il tiro in porta, beh
allora il peso dei meriti e dei
demeriti si riequilibra e quindi non
lecito giudicare usurpato il
successo dei giallorossi. Difeso in
modo brillante dallex De Sanctis.
E se poi passiamo ad esaminare le
scelte ormai monotone di don Raf
che continua a insistere su Callejon,
alle prese da tempo con un vistoso
calo di rendimento, penalizzando
lesplosivo Gabbiadini (appena
entrato ha sfiorato il bersaglio),
allora entriamo nel delicato campo
delle decisioni che attendono a
breve Aurelio De Laurentiis: giova
trattenere questo specialista delle
coppe o conviene virare su un
emergente tipo Mihajlovic?

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La Lazio non aveva un compito


agevole davanti a Zeman, lo ha
reso semplice grazie alla sua ormai
collaudata macchina da gol. Fra le
accelerazioni irresistibili di
Anderson, il fiuto del rinato Klose,
quel marpione di Mauri e la
sinuosa imprevedibilit del giovane
Keita, l davanti gli uomini di Pioli
riescono sempre a creare pericoli
fino a sfondare. Al SantElia hanno
calato il Settebello e adesso
puntano al filotto (otto successi di
fila) dello scudetto di Maestrelli e
del piazzamento Champions di
Delio Rossi, lultimo festeggiato
dallAquilotto. Domenica ricevono
lEmpoli, aprile un mese che pu
dare una spinta decisiva perch
prevede tre impegni casalinghi
agevoli e la visita a una Juve in
mezzo alle due sfide col Monaco:
una situazione psicologicamente
ideale per gli uomini di Lotito. Che
devono accumulare punti in questa
fase avendo poi un maggio
tremendo.
Ed eccoci alla Viola, che piegando
nettamente la lanciatissima
Sampdoria ha operato il sorpasso
mantenendo in sei punti il distacco
dalla vetta Champions, intesa come
preliminari. Ad affondare
Mihajlovic nellacquitrino del
Franchi, i due attaccanti agili di
Montella, altri aeroplanini utilizzati
in luogo del malinconico Pepito
relegato in tribuna dalla malasorte,
ma determinato a rientrare in gioco
prima della fine. Diamanti e Salah
sono stati due ottime intuizioni di
mercato a conferma che la
struttura societaria di spessore.
Domenica c un altro terribile
esame, al San Paolo, dove il Napoli
medita il controsorpasso
confidando pure nel Milan che
ospita la Sampdoria. Prima, per,
Montella deve portare a casa la
qualificazione alla finale di Coppa
Italia, ricevendo al Franchi una
Juve battuta allandata, ma a
quanto pare fermamente decisa a
riscattarsi. Poi per per la Viola in
campionato la strada sar a lungo
in discesa. Insomma, questa
volatona per la Champions
promette altri sviluppi
emozionanti. Ma oggi le romane
hanno in mano una solida polizza

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26

Mondo R Francia

GUINGAMP

LIONE

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

TURCHIA

Spari contro
il pullman
del Fener

PRIMO TEMPO 0-2


MARCATORI Fekir (L) al 26 p.t.,
Lacazette (L) su rigore al 39 p.t.;
Njie (L) al 17, Beauvue (G) al 36
s.t.
GUINGAMP (4-4-2) Lossl 5,5;
Sankoh 5, Kerbrat 5, Sorbon 6,
Leveque 6; Pied 5,5, Mathis 5,
Sankhar 6 (dal 26 s.t., Diallo 6),
Giresse 6 (dal 1 s.t. Jacobsen 6);
Beauvue 6,5, Mandanne 5 (dal 18
s.t., Yatabar 6).
PANCHINA Samassa, Lemaitre,
Schwartz, Douniama.
ALLENATORE Gouvernnec 5.
ESPULSI Kerbrat per gioco
scorretto.
AMMONITI Pied per proteste.
LIONE (4-3-1-2) Lopes 6; Dabo 6,
Rose 6,5, Umtiti 7, Bedimo 6,5;
Malbranque 7, Tolisso 7, Ferri 7;
Fekir 7 (dal 42 s.t., Ghezzal 6);
Lacazette 7 (dal 37 s.t., Yattara 6),
Njie 7 (dal 17 s.t., Benzia 6).
PANCHINA Gorgelin, Zeffane,
Kon, Mvuemba.
ALLENATORE Fournier 7.
AMMONITI Rose e Lacazette per
gioco scorretto.

Alexandre Lacazette, 23 anni,


festeggia con Nabir Fekir,
21 anni: un gol a testa.
E il Lione vola. AFP

ARBITRO Turpin 5.
NOTE Spettatori 18 mila circa. Tiri
in porta 2-6. Tiri fuori 2-3. In
fuorigioco 2-2. Angoli 0-3.
Recuperi: p.t. 2; s.t. 3.

Lacazette-Fekir, che show


E oggi il Psg a casa Bielsa

1Il Lione passa a Guingamp e torna in vetta. La sfida del gol in Ligue 1
prosegue al Velodrome con il Clasic: Gignac (16) contro Ibra (17)
Alessandro Grandesso
PARIGI
Twitter @agrandesso

a volata scudetto in Francia tutta una storia di attaccanti. E di gol. Tanti gol.
Come quelli che il Lione si gode
con il capocannoniere in pectore Lacazette che quando va in
campo con il collega Fekir come se la partita fosse gi vinta.
Come successo ieri a Guingamp
con un 3-1 che permette al Lione di tornare in vetta. In attesa
del duello di vertice di stasera
tra Marsiglia e Psg. Un clasic
che promette scintille, visto che
la banda di Bielsa sfoggia, con il
Lione, il miglior attacco: 60 reti.
Sedici a firma del solo Gignac. Il
Psg ovviamente replica con
Ibrahimovic, capocannoniere in
carica, che pu gi sfondare il
tetto delle cento reti in maglia
parigina. Lo svedese arrivato a
99, in 122 partite. Terzo miglior

marcatore di sempre nella Ville


Lumire: a -1 da Rocheteau, a
-10 da Pauleta.
GEMELLI Lex rossonero per ora
a quota 17, in 21 presenze. Otto ne ha sbattuti dentro nelle ultime sei uscite. Sei nelle ultime
tre. Una valanga rabbiosa per
mantenere il Psg in corsa per un
titolo a cui ambisce il Lione che
quando schiera Lacazette e
Fekir titolari va quasi a colpo sicuro. In 23 partite con i due gemelli del gol in campo dal 1 sono arrivate 18 vittorie. E solo tre
pari e due sconfitte. Senza:
quattro pari, quattro sconfitte.
Numeri spietati che premiano la
scelta del club di affidarsi a ragazzi formati in casa: nove ieri
in avvio, incluso il veterano
Malbranque. Gente che poi ripaga in campo. A suon di gol: 24
appunto per Lacazette, 12 ormai per Fekir. E i due hanno timbrato anche ieri in Bretagna.
Fekir con un sinistro da fuori

(26). Lacazette su rigore (39):


palla sotto la traversa e settimo
centro dagli undici metri, su otto tentati. A completare Njie, altro prodotto local, al terzo sigillo nelle ultime quattro da titolare. Di Beauvue, il gol bandiera
per un Guingamp in dieci dalla
fine del primo tempo, ma surclassato sul piano tecnico e tattico. E a sorridere pure Deschamps che contro il Brasile, il
26 marzo, ha fatto esordire
Fekir in nazionale (1-3). E domenica ha affondato la Danimarca anche con Lacazette
(2-0).
CLASICO Roba seria. E lo sanno le rivali dirette costrette a
scannarsi stasera nellarena di
un Velodrome tutto esaurito,
che freme come negli anni 90
quando la sfida fu ribattezzata
clasic, per motivi di marketing televisivo. E come ai vecchi
tempi in ballo c di nuovo lo
scudetto, e lo spettacolo sembra

36

Le reti realizzate in Ligue 1


dalla coppia dattacco francese
del Lione: 24 le ha segnate
Lacazette, capocannoniere del
torneo, e 12 il ventunenne Fekir

99

I gol segnati da Zlatan


Ibrahimovic con la maglia del
Psg in 122 partite: oggi lo
svedese cercher la tripla cifra
nel big match con il Marsiglia

garantito. Innanzitutto dal Loco


che predica un calcio dove conta fare sempre un gol in pi degli avversari. cos dunque che
rinato Gignac, che ha gi segnato quanto lo scorso anno.
cos che sbocciato pure lerede
Batshuayi, belga di 21 anni che
ha collezionato tre doppiette
nelle ultime cinque gare. In tutto otto reti, ma giocandone solo
cinque da titolare. E oggi partir
di nuovo dalla panca. Ma lo
show lo semina anche il Psg che
di gol in tutto ne ha appena cinque in meno di Lione e Marsiglia. Forse solo perch Ibrahimovic stato assente un mese e
mezzo per infortunio, in autunno. Lo svedese per sta bruciando le tappe della storia parigina
anche nei duelli con il Marsiglia, gi castigato sei volte, coppe incluse. Un record che condivide con Pauleta che al record di
109 reti al Psg ci arriv in cinque
stagioni. Ibrahimovic sbarcato
da Milano meno di tre anni fa.
Lallungo solitario solo una
questione di minuti.
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31 GIORNATA Venerd: Monaco-St.


Etienne 1-1. Ieri: Guingamp-Lione 1-3;
Lilla-Reims 3-1; Lorient-Rennes 0-3;
Metz-Tolosa 3-2; Montpellier-Bastia 3-1;
Nizza-Evian 2-2. Oggi: Bordeaux-Lens
(ore 14); Nantes-Caen (17); MarsigliaPsg (21).
CLASSIFICA Lione 61; Psg 59; Marsiglia 57; Monaco 54; St. Etienne 53;
Bordeaux e Montpellier 48; Lilla 44;
Rennes 42; Nantes 40; Guingamp 39;
Nizza 38; Bastia 37; Evian 36; Caen,
Reims 35; Lorient 34; Tolosa 32; Metz
26; Lens 25.

Momenti di terrore in
Turchia: nella serata di ieri il
pullman del Fenerbahce
stato assaltato da alcuni
malintenzionati armati, che
hanno sparato allautista.
Luomo stava perdendo il
controllo del mezzo, ma le
guardie di scorta alla
squadra sono riuscite a
evitare che il pullman finisse
fuori squadra.
Bloccata la zona dalla polizia,
la squadra stata scortata
allaeroporto con altri mezzi
di trasporto. Secondo le
prime indiscrezioni, la
squadra di Istanbul, che
aveva vinto 5-1 a Trebisonda
sul campo del Rizespor,
sarebbe stata assaltata da un
gruppo di uomini armati che
avrebbero aperto il fuoco
provocando il ferimento
dellautista, le cui condizioni
sarebbero gravi. Le voci
parlano di un coinvolgimento
di alcuni tifosi del
Trabzonspor, squadra rivale
del Fenerbahce. Tra le due
squadre e tifoserie c una
rivalit molto accesa che
nasce dal 2010-2011 quando i
giallobl vinsero il
campionato, rivendicato dal
Trabzonspor a causa dello
scandalo scommesse/gare
truccate.

Lattacco al pullman turco

Leurorivale
Dinamo Kiev
vince a Odessa
KIEV La Dinamo Kiev,
prossima avversaria della
Fiorentina nei quarti di finale
di Europa League, si
imposta ieri 2-0 sul campo
dellOdessa con gol di Gusev
e Teodorczyk nella 18a
giornata del campionato
ucraino. La Dinamo Kiev al
comando del campionato con
48 punti, al secondo posto il
Dnipro con 40 punti.

GERMANIA

Bayern, lampo di Lewa:


Dortmund punito dallex
Vince anche il Wolfsburg

WOLFSBURG Vince senza incantare il Wolfsburg, prossimo


avversario europeo del Napoli:
3-1 allo Stoccarda ultimo.
Squadra lenta e impacciata. De
Bruyne stato ingabbiato,
Dost rimasto a secco per la
settima gara di fila. Bene
Schrrle, al suo primo gol col
Wolfsburg, e Rodriguez, per lui
doppietta.
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Elmar Bergonzini

el suo primo anno al Borussia, Lewandowski


veniva soprannominato
Chancenmord (lassassino di
chance) dai tifosi gialloneri
che non gli perdonavano il poco cinismo sotto porta. In quattro anni cambiato tutto: Robert un bomber mondiale, il
Dortmund in caduta libera, il
Bayern tornato a dominare.
Lunica cosa a non essere cambiata il fatto che Lewandowski sia lassassino delle oc-

casioni del Borussia. Col gol di


ieri i gialloneri potrebbero aver
perso lultimo treno per lEuropa. Dortmund-Bayern finisce
0-1, a decidere Chancenmord Lewandowski.
CONCRETEZZA Conoscendolo,
Guardiola sar contento solo a
met: la vittoria importante,
anche perch i bavaresi con le
big questanno stentano, ma il
suo Bayern ha creato poco,
praticamente solo loccasione
del gol. Pep pu per festeggiare la sua 50 vittoria in Bundes
(su 61 partite) e il ritorno in

campo di Thiago Alcantara dopo un anno. Sono tornati a giocare insieme dal 1 Lahm e
Schweinsteiger. Lultima volta
fu a Rio. Klopp invece mastica
amaro: lunico pericoloso stato Reus e la squadra fatica a segnare. Da quando esiste la
Bundesliga mai era successo
che il Borussia, fra campionato
e coppe, finisse tre gare casalinghe di fila senza segnare
(Mainz, Juve e Bayern). E Immobile resta in panca. Lultimo
treno per lEuropa sembra esser partito, e chiss che sopra
non ci fosse Hummels.

27 GIORNATA Ieri: Werder BremaMainz 0-0; Francoforte-Hannover 2-2;


Friburgo-Colonia 1-0; Hoffenheim-Bor.
Monchengladbach 1-4; Bayer Leverkusen-Amburgo 4-0; Wolfsburg-Stoccarda 3-1; Borussia D.-Bayern M. 0-1.
Oggi: Augsburg-Schalke 04 (ore
15.30); Herta Berlino-Paderborn
(17.30).

Mller, 25, abbraccia Lewandowski,


26, dopo il gol dell1-0 col Borussia AP

CLASSIFICA Bayern 67; Wolfsburg


57; Monchengladbach 50; Leverkusen
48; Schalke 04 39; Augsburg 38;
Hoffenheim 37; Francoforte e W.
Brema 35; B. Dortmund 33; Mainz 31;
Colonia 30; H. Berlino 29; Friburgo e
Hannover 28; Amburgo 25; Paderborn
24; Stoccarda 23.

BORUSSIA D.

BAYERN M.

MARCATORE Lewandowski (BM) al


36 p.t.
BORUSSIA D. (4-2-3-1)
Weidenfeller; Papastathopoulos,
Subotic, Hummels, Schmelzer;
Bender, Gndogan (dal 34 s.t.
Mkhitaryan s.v.); Blaszczykowski (dal
22 s.t. Kagawa), Reus, Kampl (dal
22 s.t. Ramos); Aubameyang .
(Langerak, Dudziak, Ginter, Kehl).
ALLENATORE Klopp.
BAYERN MONACO (3-1-4-2) Neuer;
Benatia, Dante, Boateng; Xabi
Alonso; Rafinha, Lahm (dal 24 s.t. T.
Alcantara), Schweinsteiger (dal 13
s.t. Rode), Bernat; Mller (dal 34 s.t.
Gtze), Lewandowski. (Reina,
Gaudino, Pizarro, Weiser).
ALLENATORE Guardiola.
ARBITRO Knut Kircher.
AMMONITI Schweinsteiger (BM),
Xabi Alonso (BM), Aubameyang
(BD), Schmelzer (BD) per c.n.r.
NOTE spett. 80.667. Tiri in porta 84. Tiri fuori 7-3. Angoli 2-1. In
fuorigioco 5-4. Recuperi 3 p.t.; 5 s.t.

Mondo R Inghilterra

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

LArsenal irresistibile
Liverpool, giallo su Balo

27

LA CAPOLISTA

1I Gunners travolgono i Reds e volano al secondo posto. Rodgers svela:

Mario? Venerd ha preso un colpo e non se l sentita di venire a Londra


ARSENAL

LIVERPOOL

PRIMO TEMPO 3-0


MARCATORI Bellerin (A) al 37,
Ozil (A) al 40, Sanchez (A) al 45
p.t., Henderson (L) su rigore al
31, Giroud (A) al 46 s.t.
ARSENAL (4-2-3-1)
Ospina 6,5; Bellerin 7,
Mertesacker 6, Koscielny 6 (dal
5 s.t. Gabriel 6), Monreal 6,5;
Coquelin 6,5, Ramsey 6 (dal 17
s.t. Flamini 6); Cazorla 6,5, Ozil 7
(dal 32 s.t. Welbeck s.v.),
Sanchez 7; Giroud 7.
PANCHINA Macey, Gibbs,
Rosicky, Walcott.
ALLENATORE Wenger 7.
AMMONITO Bellerin per gioco
scorretto.

e assist per il
belga. Lo Stoke
segna con un
tiro da 60 metri

Stefano Boldrini
CORRISPONDENTE DA LONDRA

l rosso che esce dalla ruota


dellEmirates quello dellArsenal: il 4-1 della squadra di Wenger spegne il fuoco
di un Liverpool che, in due gare, ha rovinato una risalita che
aveva portato la banda di Rodgers a un passo dalla zona
Champions. Dopo il k.o. allAnfield con il Manchester United,
ecco questa batosta londinese,
dove, per la cronaca, lillustre
assente stato ancora una volta Balotelli. Rodgers rivela che
stato lo stesso Mario a chiamarsi fuori dopo aver ricevuto
una botta al ginocchio in allenamento venerd. Ha detto che
non se la sentiva di venire a
Londra ed rimasto a casa.
Come sempre, nelle vicende di
Balotelli non c chiarezza.

Il Chelsea soffre
Ci pensa Hazard
Ma che gol Adam
1Rete su rigore

LIVERPOOL (3-4-2-1)
Mignolet 5,5; Can 5, K. Tour 4,
Sakho 4,5; Henderson 6, Lucas
5, Allen 5, Moreno 5; Markovic
5 (dal 1 s.t. Sturridge 5,5),
Coutinho 6,5; Sterling 5,5.
PANCHINA Jones, Johnson,
Lovren, Manquillo, Brannagan,
Borini.
ALLENATORE Rodgers 5.
ESPULSO Can al 39 s.t. per
doppia ammonizione.
ARBITRO Taylor 7.
NOTE spettatori 60.081.
Tiri in porta 10-2. Tiri fuori 6-8.
In fuorigioco 4-2. Angoli 6-5.
Recuperi: 1 p.t.; 4 s.t.

Charlie Adam, 29 anni, segna il gol dello Stoke da 60 metri FOXSPORTS

CORRISPONDENTE DA LONDRA

R
1 Sanchez, Giroud e Bellerin, 3 dei marcatori dellArsenal, festeggiano il 3-0 del cileno AFP 2 Il calcio di
punizione di Ozil per il 2-0 dei Gunners REUTERS 3 Bellerin blocca Sterling: in ombra la stellina dei Reds AP

MOTIVI I Gunners, padroni del


campo dal primo minuto, ringraziano. Con 30 punti conquistati nel 2015 sono i pi in forma della Premier. Il secondo
posto, in attesa di Crystal Palace-Manchester City, in programma domani, una logica
conseguenza di un cammino
dove lArsenal ha ottenuto dieci
vittorie in undici gare. Laddio
alla Champions poteva mandare in crisi un gruppo che non ha
mai avuto nei nervi il suo punto
di forza. A ridare slancio ai
Gunners stato, come sempre,
il gioco: quando scivola via con
naturalezza, la banda di Wenger pu mettere sotto qualsiasi
avversario. Il ritorno ad alti livelli ha altre spiegazioni: la rinascita di Ozil dopo un periodo
difficile; il senso del gol di un
Sanchez approdato a quota 20
e bravissimo a inserirsi subito
nel contesto inglese; la crescita

di Bellerin e Coquelin.
IL FILM Proprio Bellerin bravo a spianare al 37 la strada ai
suoi con una sassata che abbatte Mignolet. Il portiere belga
ha tenuto in vita il Liverpool
con le parate su Cazorla e Ramsey, mentre laccoppiata
Markovic-Sterling ha sulla coscienza loccasione fallita al
19. LArsenal un fiume in piena: Ozil, su punizione, trova
uno splendido 2-0. Non finita. Kolo Tour e Sakho sono un
disastro. Allen e Lucas sono
due fantasmi. Sanchez, in
chiusura di tempo, non perdona: tiro fortissimo e centrale,
3-0. Lalibi delle assenze di Gerrard e Skrtel, squalificati, regge
poco. Il Liverpool perde su tutti
i settori del campo: solo Coutinho riesce a esprimersi a buoni livelli. Sterling, stritolato dai
giornali in settimana per aver

rifiutato la proposta di rinnovo


del contratto 100 mila sterline lorde la settimana , non ha
la testa serena. I problemi fisici
che costringono Sturridge ad
andare in panchina completano il misfatto. Rodgers cerca la
scossa inserendo proprio Sturridge, ma lArsenal, nonostante
luscita per infortunio di Koscielny, governa la situazione.
Lunico errore di Bellerin, che
atterra Sterling in area, rivitalizza il match al 73: rigore e
Henderson non perdona.
Lespulsione di Can per doppia
ammonizione lascia i Reds in
dieci e Giroud, con un capolavoro, trova il 4-1. Wenger sorride largo: Arsenal in semifinale
di FA Cup e stato di forma strabiliante in vista della volatona
di fine campionato. Noi non ci
poniamo limiti, dice, sornione, il vecchio Arsenio.
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accontano vecchi
compagni di squadra
come Peter Odemwingie che Charlie Adam, ventinovenne centrocampista dal
fisico fantozziano pancetta nascosta a fatica dalla maglia , cerchi spesso in allenamento il gol tirando da
lontano. La rete al Chelsea
supera per i confini dellimmaginazione: una sventola
da 60 metri che impallina
Courtois al 44 di un match
che i Blues stanno vincendo
1-0 grazie al rigore firmato
da Hazard cinque minuti
prima, conseguenza logica
dopo lentrataccia del difensore tedesco Wollscheid su
Fabregas. Adam, scozzese,
tifoso del Dundee, un breve
passaggio al Liverpool, in
forza allo Stoke dal 2012. Il
suo capolavoro non si candida solo al premio gol della
stagione: rischia di riaprire
la Premier. Per una mezzora
abbondante, intervallo compreso, siamo ai confini dello
psicodramma, con Mourinho costretto ad incassare
anche linfortunio di Diego
Costa, con la coscia sinistra
stirata appena 12 dopo
lingresso in campo al posto
di Oscar. Un scenario da tregenda, ma al 62, su rilancio
parrocchiale di Begovic
unico errore di una presta-

zione super, ma decisivo , Hazard ha il guizzo giusto e consegna a Remy il pallone del 2-1:
gioco, set, partita. E Chelsea
che, pur traballando, mantiene
le distanze sul resto del gruppo.
MOU Unimmagine inedita di
Jos Mourinho, affondato con
la faccia sul prato dopo il 3-1
mancato da Cuadrado, rende
bene lidea su che cosa abbia
rappresentato questa gara per il
Chelsea. Sofferenza pura. I risultati di Arsenal e Manchester
United hanno messo alla frusta
i Blues, schierati con Remy titolare e Diego Costa, non al meglio, in panchina. Le parate fenomenali di Begovic su Remy al
3 e al 7 hanno avuto il senso di
un messaggio chiaro: il Chelsea
dovr soffrire. E sofferenza
stata, tra l1-1 stratosferico di
Adam, il 2-2 fallito da Nzonzi e
lassalto finale di uno Stoke
molto aggressivo: le sei ammonizioni dei Potters ribadiscono
il concetto. Mourinho alla fine
tutto sorrisi: Il gol di Adam
fenomenale. Anche Maradona
e Messi hanno sognato o sognano una rete cos. Linfortunio di
Costa? Ho rischiato, ma secondo gli ultimi esami era guarito.
Ora star fuori due settimane.
bold
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31a GIORNATA Ieri: Arsenal-Liverpool


4-1, Chelsea-Stoke 2-1, Everton-Southampton 1-0, Leicester-West Ham 2-1,
Manchester United-Aston Villa 3-1,
Swansea-Hull 3-1, Wba-Qpr 1-4.
Oggi: Burnley-Tottenham (14.30), Sunderland-Newcastle (17). Domani:
Crystal Palace-Manchester City (21).
CLASSIFICA Chelsea* 70, Arsenal 63,
Man Utd 62, Man City* 61, Liverpool 54,
Southampton e Tottenham* 53, Swansea 46, West Ham e Stoke City 42,
Everton 37, Crystal Palace* 36, Newcastle* 35, Wba 33, Hull e Aston Villa 28,
Sunderland* 26, Qpr e Burnley* 25,
Leicester* 22. * una partita in meno

SPAGNA

Il Bara a Vigo, Messi c. Il Real ritrova James


1Largentino torna in campo oggi contro il Celta, il colombiano sfida il Granada. E intanto lAtletico di Simeone passa a Cordoba
Iacopo Iandiorio

overavamo rimasti? Ah
s, al Clasico, al Bara a
+4 sul Real, alle critiche
ad Ancelotti e agli osanna per
Luis Enrique, che a gennaio
sembrava in rotta di collisione.
Lucho stato fra i protagonisti
della vigilia di Pasqua: col suo
ritorno oggi a Vigo dove allenava lanno scorso, oltre ai ritorni in campo di Messi e James Rodriguez e allAtletico
che non molla. E che ieri non
ha avuto difficolt a sbarazzarsi del Cordoba, ultimo. In Andalusia risolvono Griezmann e
Saul. Il francese va in gol dopo
5 di sinistro da fuori area dopo
aver preso palla a Zuculini: 15

gol in Liga per lui e 18 in stagione e la lotta interna con


Mandzukic (a quota 20) prosegue. E poi, dicevamo, il canterano Saul, in rete di testa al 39
per il 2-0; titolare per lassenza
di Raul Garcia infortunato.
LAtletico scavalca per il momento il Valencia, impegnato
oggi nel derby regionale col
Villarreal.
LUCHO E IL CELTA Leo si allenato bene negli ultimi 2 giorni, non c dubbio: in condizione di giocare, ha detto Luis
Enrique. Col Celta Messi oggi
ci sar, dopo aver saltato le 2
amichevoli in nazionale, per il
pestone rimediato in Champions dal connazionale Demichelis del Manchester City.

Mancano Jordi Alba, infortunato, e Mascherano, squalificato, in ballottaggio Bartra e


Mathieu, autore dell1-0 nel
Clasico. Il Celta va preso con le
pinze. Allandata al Camp Nou
vinse 1-0 con gol dellex cagliaritano Larrivey. Ma al Balaidos
di Vigo il Bara non perde dall8 maggio 2004, rete del brasiliano Ed. Ed uno stadio che
ai blaugrana ha regalato una
Liga, nel 2006, con gol di
Etoo. Sar una gara speciale
per me, ha detto Lucho, che
non crede ad alcun club in
grado di vincere le prossime 10
gare di Liga.
CARLO COME FABIO? Una risposta indiretta allottimista
Ancelotti, oggi impegnato a

James Rodriguez, 23 anni,


colombiano del Real Madrid (AFP)

mezzogiorno al Bernabeu contro il Granada. Il Real recupera


il colombiano James dopo 2
mesi e d un turno di riposo a
Khedira e Carvajal, Isco squalificato e Pepe k.o. per infortunio. A Madrid hanno rievocato
la rimonta del 2006-07 con in
panchina un altro italiano, Fabio Capello bis (a distanza di
10 anni dal primo incarico): in
10 turni la differenza di 5 punti a favore dei catalani fu annullata e il Real vinse la Liga a
pari punti, con la doppietta, allultimo turno-thriller, del
panchinaro Reyes. Carlo ci crede, ieri ha detto: Siamo convinti che la Liga sia molto aperta, per non possiamo pi sbagliare. Su CR7 ha ammesso
che negli ultimi 2 mesi il suo

rendimento un po calato,
ma il ritorno di Rodriguez, 8
gol e 7 assist prima dellinfortunio, d coraggio. Quale sorpresa riserver oggi luovo della Liga?
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29 GIORNATA Venerd: Eibar-Rayo


1-2. Ieri: Siviglia-Athletic 2-0, Cordoba-Atletico Madrid 0-2, Almera-Levante 1-4, Malaga-Real Sociedad (nella
notte) Oggi: Real Madrid-Granada
(ore 12), Valencia-Villarreal (17), Getafe-Deportivo (19), Celta-Barcellona
(21). Domani: Espanyol-Elche (20)
CLASSIFICA Barcellona 68; Real
Madrid 64; Atletico M. 62; Valencia
60; Siviglia 58; Villarreal 49; Malaga
44; Athletic B. 39; Rayo 38; Real S. 36;
Celta 35; Espanyol 34; Getafe 29;
Eibar e Levante 28; Elche 27; Deportivo 26; Almeria 25; Granada 23; Cordoba 18.

28

siamo in onda R

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

MATTINA
7.05 Explorers: avventure pericolose
7.35 Explorers: avventure pericolose
8.05 Sport Science
9 Gazzetta News
9.15 Gazzetta News
9.30 Gazzetta News
9.45 Gazzetta News
10.05 Condo Confidential

10.30 Magazine Snowboard


11.05 Bomber
12.05 The Speedgang

17.30 Sfide senza limiti


18 Champions League Volley - Diretta

POMERIGGIO
13 Gazzetta News
13.30 Gazzetta News
14.05 Bomber
15 Champions League Volley - Diretta

SERA
20 Gazzetta News
20.30 Gazzetta News
21.05 Condo Confidential
21.35 The Speedgang
22.30 Campioni a confronto

23 Gazzetta News
23.30 Gazzetta News
0.00 Gazzetta News
0.30 Gazzetta News
1.00 Gazzetta News

Sei ore di schiacciate in HD su GazzettaTv

1Lungo pomeriggio sottorete con inizio alle 14.55. E da domani lappuntamento con i playoff femminili
Mario Salvini
INVIATO A STETTINO (POL)

DERBY IN PANCA Ma prima teniamo gli orizzonti molto pi ampi. E parliamo d Europa. DellEczacibasi che ieri ha dominato il derby turco-emiliano con il Vakifbank. Con uneccellente Jordan
Larson (25 punti) e con il bolognese Gianni Caprara che ha vinto la sfida con il modenese Giovanni Guidetti. Un club che nella sua storia alle
Final Four arrivato 4 volte, ma nelle prime tre
non mai andato sul podio. Il suo allenatore,
per (22 scontri diretti con Parisi: 11 vittorie
ciascuno) sa come si fa, perch di Champions
ne ha gi vinte tre ai tempi di Bergamo. Non mi
sorprende trovare Busto dice ma le mie ragazze non lo conoscono affatto e questo, specie

clic

LA FINALE ALLE 18 SU CANALE 59

uona pasqua con la Champions League, il


primo trofeo in diretta della storia di GazzettaTv. E soprattutto con una meravigliosa Unendo Yamamay Busto Arsizio, in corsa per
conquistarla. Lesaltante vittoria in semifinale
raccontata ieri scalda lambiente per la serata di
oggi, con la finale che vale il titolo di campione
dEuropa contro lEczacibasi Istanbul. Il tutto
lanciato in una lunghissimo pomeriggio di pallavolo rosa in HD, in diretta fin dalle 14.55 con
Sarah Castellana e con le telecronache di Gian
Luca Pasini e Rachele Sangiuliano. Al plurale,
perch si comincia con la finalina per il terzo
posto tra Vakifbank Istanbul e Chemik Police.
Almeno sei ore di schiacciate, col bis di luned
sera, quando si entrer in clima playoff con gara-1 dei quarti tra Casalmaggiore e Montichiari.

COME RISINTONIZZARE
I VOSTRI TELEVISORI
E VEDERE IL CANALE 59

10. LARSON
18. POLJAK
17. DEMIR
8. KARAKOYUN

16. HAVELKOVA

LIBERO

13. FURST

6. LEONARDI

1. DELA CRUZ
17. PISANI

14. WOLOSZ

LIBERO
13. DIOUF

2. KUZUBASIOGLU

1. LYUBUSHKINA

A DISPOSIZIONE
5 Ercan
6 Arisan
7 Bagci
9 Cansu
11 Ozdemir
12 Gumus
14 Yilmaz

A DISPOSIZIONE

7. MARCON

ALLENATORE
Giovanni Caprara

ALLENATORE
Carlo Parisi

2 Degradi
3 Rania
5 Michel
8 Perry
9 Aelbrecht
12 Camera
RCS

in avvio, potrebbe crearci qualche problema.


FONDAMENTALI La Yama dovr mettere tutta la
concentrazione del mondo in ricezione, e anche
nei fondamentali vincenti di ieri, ovvero muro e
difesa. Sar dura, perch oltre alla Larson, anche la dominicana De La Cruz picchia forte. E se

ieri stato difficile (almeno allinizio) aver ragione del muro del Police, oggi sar ancora pi
ardua, specie quando in prima linea ci sar la
Poljak che ieri lha stampata 7 volte a quelle del
Vakif. Insomma, il pronostico tutto contro Busto. Proprio come ieri.
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Eseguire le seguenti procedure.


Se possiedi Tv o Decoder Digitale Terrestre
1. Premere il tasto MENU sul telecomando
2 Selezionare Impostazioni/Avanzate
3. Posizionarsi sulla voce relativa alla Sintonizzazione
automatica dei canali e premere il tasto OK, accedi
alla configurazione dei canali
4. Impostare Modalit di sintonia dei canali su DTV
5. Posizionarsi sul pulsante Avvia scansione e
premere il tasto OK per avviare la ricerca.
Soluzione dei problemi
Se avete gi provveduto alla risintonizzazione senza
esito e il vostro televisore collegato ad un sistema
con antenna centralizzata, fate verificare dal vostro
antennista che sia presente nella centralina
dellantenna stessa il modulo (o filtro) necessario per
la ricezione dei segnali tv del canale/mux 55
(frequenza 746 MHz), quello che supporta anche il
canale 59 di Gazzetta Tv. Se il modulo manca, fatelo
inserire: unoperazione molto semplice.
Se possiedi una Sky Digital Key
1. Premere il tasto Menu del telecomando SKY e
premere OK per accedere al digitale terrestre
2. Premere il tasto rosso (Ricerca) e lasciare inviata
la configurazione
3. Premere due volte il tasto rosso (Avvia ricerca)
4. Attendere il completamento dei canali e quindi
premere OK

Pallavolo R Final Four di Champions League

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

29

I NUMERI

LA MIGLIORE

Le finali europee per


Busto Arsizio. Le prime due
in Coppa Cev 2010 e 2012
vinte con Belgrado (3-1) e
Galatasaray (3-1). (a.a.)

8.5

LYUBUSHKINA
Fast e muri cruciali per
decidere il 1 e il 2 set. E una
caterva di palle toccate
a muro

Le stagioni attese dalle


squadre italiane per avere
una squadra finalista in
Champions. Lultima nel
2009-10 vinta da Bergamo.

LA PEGGIORE

POLICE

BUSTO ARSIZIO 3
(21-25, 25-27, 21-25)

5
BJELICA
E mancata soprattutto lei a
Cuccarini: 27% in attacco,
con 3 errori e 2 murate
subite. Giornata no.

La grande gioia di Valentina Diouf e compagne per la conquista della prima finale di Champions League nella storia di Busto Arsizio TARANTINI

Super Busto, ed finale


Squadra eccezionale

1La Yamamay di Parisi recupera un brutto primo set e domina


E oggi nella sfida per la Coppa trova lEczacibasi di Caprara
Mario Salvini
INVIATO A STETTINO (POLONIA)

ino alla fine, Busto Arsizio. Fino in cima allEuropa, alla finale per il titolo.
Dove lItalia non arrivava da
cinque anni, e dopo lannus
horribilis 2014, quando nessun
nostro club era arrivato nemmeno al quadrangolare decisivo. E adesso ci siamo: la Unendo Yamamay nel giorno di Pasqua si gioca il sogno della
Champions League. Lo fa contro lEczacibasi Istanbul di
Gianni Caprara che nel derby
turco-emiliano ha spazzato via
il Vakifbank di Giovanni Guidetti
UMILT Busto era riuscito a riportare lItalia nella nobilt
continentale in modo quasi ti-

mido. Per noi gi una vittoria


essere qui, ripetevano le ragazze. Atteggiamento impensabile per i nostri club fino a poche stagioni fa. Eppure vincente: lunderstatement, lumilt
se preferite, ha avuto ragione di
tutto e lancia Carlo Parisi e le
sue ragazze allappuntamento
pi importante della loro vita
sportiva. Ne sono consapevoli
tutti. Cos come si rendono perfettamente conto di aver fatto
una grande impresa ieri. Perch battere il Chemik Police di
Beppe Cuccarini era possibile,
auspicabile, persino pronosticabile (adesso, certo). Ma cos,
in questa che era la sua festa, e
in modo tanto netto poi, no,
non lo si poteva immaginare.
Persino lo stesso sergente Parisi, sempre piuttosto duro e poco
propenso alla smancerie, guardando le sue Farfalle che corre-

vano su per la tribuna ad abbracciare i tifosi ha detto: Devo davvero fare i complimenti a
tutte loro, sono state eccezionali.
MURO E DIFESA Eccezionali a
non piegarsi alle difficolt. Perch nel primo set, cominciato
con un 4-0 Police, due delle tre
schiacciatrici di palla alta,
Diouf e Marcon, insieme hanno
chiuso col 6% (1 su 17!), eppure Busto quel parziale lo ha vinto. Perch il Police, ogni volta
che dava limpressione di scappare o (nel finale) di rimontare, ha commesso errori che
lhanno affossato. Ma anche
perch le Farfalle hanno saputo
sopravvivere con quel poco che
avevano, quindi muro e difesa,
battuta e Havelkova. Per poi,
una dopo laltra, alzarsi tutte in
volo. Compresa la Diouf che nel

LA CHIAVE

Busto ha toccato molte


palle a muro e difeso di
pi. Il Police ha aiutato
sbagliando, ma il segreto
stato l.

cruciale finale di secondo set ha


fatto da sola contro tutte come
ai bei tempi del Mondiale. Prima dei due set ball delle polacche che le bustocche hanno annullato. E degli affondi decisive
della bravissima Lyubushkina.
CHE PUBBLICO Eccezionali, le
Farfalle, perch non hanno battuto solo le campionesse di Polonia. Ma anche i loro 6000 tifosi indiavolati: famiglie di ultras per cori, rumore, coreografie, inesauribilit e ammirevole
attaccamento alla squadra anche in un terzo set scivolato via
nello scoramento. E per correttissimi, rispettosi tanto da
far sfilare in mezzo a loro le avversarie. Sono la persona pi
contenta del mondo, ha sorriso la Diouf alla fine. E ha aggiunto che: Sinceramente non
ho mai avuto dubbi di poterla
perdere, questa partita. Nemmeno quando la palla sembrava non volerne sapere di cadere. Sono un po arrabbiata per
quanto ci ho messo a carburare,
ma va bene. Io invece che
avremmo vinto aggiunge la
Leonardi - lho capito nel primo
set, per come lo abbiamo conquistato. E per il nostro atteggiamento: quando ho fatto segno a Francesca (Marcon, ndr)
di sorridere, anche se le cose
sembravano andare male, lei lo
ha fatto. Mi ha dato sicurezza.

CHEMIK POLICE: Werblinska 8,


Veljkovic 13, Bjelica 8, Glinka 15,
Bednarek 1, Ognjenovic 4; Zenik
(L), Jagielo, Kowalinska 1. N.e.
Gajgal, Krzos (L), Mroz. All.
Cuccarini
UNENDO YAMAMAY BUSTO
ARSIZIO: Pisani 4, Diouf 19,
Marcon 6, Lyubushkina 9,
Wolosz 2, Havelkova 17; Leonardi
(L), Perry, Aelbrecht, Camera. N.e.
Degradi, Rania, Michel. All. Parisi
ARBITRI: Kraft (Ger) e Zahorcova
(R.Cec)
NOTE Spettatori 6000. Durata
set: 28, 31, 31; tot. 90.
Chemik: battute sbagliate 10,
vincenti 2, muri 9, seconda linea 3,
errori 20. Unendo Yamamay:
battute sbagliate 8, vincenti 3,
muri 7, seconda linea 8, errori 17.
Gialli a Parisi sul 2-6 e a Cuccarini
sul 3-7 del 3set.

ECZACIBASI

VAKIFBANK

(25-22, 16-25, 25-22, 25-22)


ECZACIBASI ISTANBUL: Larson
25, Poljak 12, Karakoyun 2, De La
Cruz 16, Furst 5, Demir 5;
Kuzubasiogu (L), Ercan, Ozdemir 2.
N.e. Arisan, Bagci, Cansu, Gumus.
All. Caprara
VAKIFBANK ISTANBUL: De
Kruijf 8, Aydemir 1, Sonsirma 10,
Rasic 20, Sheilla 15, Vasileva 7;
Karadaya (L); Costagrande 7, Onal
1, Akin, Orge. N.e. Akman,
Kestirengoz, Toksoy. All. Guidetti.
ARBITRI: Piasetski (Bie) e
Rodriguez Jativa (Spa)
NOTE - Spettatori 3000. Durata
set: 29, 25, 30, 29: tot. 113.
Eczabibasi: battute sbagliate 7,
vincenti 3, muri 11, errori 22.
Vakifbank: battute sbagliate 5,
vincenti 3, muri 10, errori 19.

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SUPERLEGA

A-1 DONNE: PLAYOFF

Trento conclude col primato, Piacenza saluta


PIACENZA

TRENTO

(14-25, 31-33, 16-25)


COPRA PIACENZA: Massari 1,
Tencati 5, Poey 10, Zlatanov 7, Kohut
14, Tavares 2; Mario Junior (L), Papi
3, Alletti, Marra (L), Ostapenko 2. Ne:
Meoni e Ter Horst. All. Camperi
ENERGY T.I. DIATEC TRENTINO:
Birarelli 9, Zygadlo 1, Lanza 17, Sol
8, Nemec 8, Kazyiski 16; Colaci (L),
Djuric 2, Mazzone. Ne: Nelli, Thei (L),
Giannelli e Burghstaler. All. Stoytchev
ARBITRI: Cesare e Santi
NOTE - Spettatori 2900, incasso
18.000. Durata set: 20, 37, 23; tot.
80. Copra: battute sbagliate 14,
vincenti 4, muri 7, seconda linea 3,
errori 22. Energy T.I. Diatec Trentino:
battute sbagliate 13, vincenti 4, muri
11, seconda linea 8, errori 17.
Trofeo Gazzetta: 6 Kaziyski, 5 Lanza,
4 Kohut, 3 Birarelli, 2 Sol, 1 Poey
(m.mar)

PIACENZA (m.mar) Trento festeggia il


primo posto in regular season
vincendo sul campo di Piacenza che
potrebbe aver chiuso la propria storia
nel volley di alto livello. C partita solo
nel secondo set, per il resto in campo
si vedono solo gli ospiti, prima del
saluto finale dei tifosi che invadono il
campo in un abbraccio collettivo alla
squadra e a Samuele Papi, forse
allultima gara della carriera. Al 90
per cento smetto dice lo
schiacciatore ma decider fra
qualche settimana.
MOLFETTA-PERUGIA (f.v. - an.me.)
Non recupera Despaigne, Di Pinto
insiste con Hierrezuelo al
palleggio e Torres opposto,
Candellaro e Bossi al centro,
Noda Blanco in coppia Sket in
banda e Romiti libero a
presidiare la seconda linea.
Nella Sir il sestetto iniziale
potrebbe essere con
Paolucci-Atanasijevic, ButiBarone, Fromm-Maruotti,
Giovi libero.
MODENA-MACERATA (p.r. m.giu.) Parmareggio al

Filippo Lanza,
24 anni,
schiacciatore
dellItas
TARANTINI

completo nella giornata in cui deve


vincere per mantenere il secondo
posto. Formazione con Ngapeth e
Petric titolari. Lube che difende la sua
imbattibilit che dura da dieci
giornate e d lassalto al secondo
posto di Modena. Per farlo si affida
allex Ricardinho che giocher in
diagonale con Sabbi. Sestetto
completato da PodrascaninStankovic, Kurek-Parodi e
Paparoni libero.
MONZA-PADOVA (giu.ma. - ma.s.)
Monza costretto a fare i conti con
gli infortunati (Botto e Bonetti out;
Elia e Wang non al 100%); lo
schiacciatore russo Botin alla
prima da titolare. Diagonale
Jovovic-Padura Diaz, centrali
Gotsev-Vigil Gonzalez, bande
Galliani-Botin, libero De
Pandis. Padova cerca riscatto
dopo il ko dellandata.
Formazione: Orduna-Giannotti,
Quiroga-Rosso, Mattei-Volpato e
Balaso libero.
SANSEPOLCRO-VERONA
(an.me. - r.pu.) Spazio alla linea
verde nellAltotevere con
staffette in regia tra Kaszap e

Corvetta e tra Teppan e Maric nel


ruolo di opposto. Ha recuperato
Baroti dallinfortunio alla caviglia, ma
lungherese parte dalla panchina.
Spazio anche per Dolfo, Franceschini
e il libero Lensi. Allinizio dovrebbero
giocare Kaszap-Maric, MazzoneAganits, Della Lunga-Randazzo, Tosi
libero. Calzedonia, sicura del quinto
posto, insegue il record di punti in
serie A ora uguagliato a quota 44.
Giani schiera Coscione-Gasparini,
Deroo-Sander, Zingel-Anzani, Pesaresi
libero.
RAVENNA-MILANO (s.cam. - c.mus.).
Cmc per trovare i 3 punti che
darebbero la certezza del 7 posto.
Sestetto consueto per Kantor:
Cavanna-Renan, Cester Mengozzi,
Cebulj Koumentakis con Bari e Goi
liberi. Lobiettivo di Milano
assicurarsi il dodicesimo posto finale
con una vittoria. Tutti i titolari
presenti.
CLASSIFICA Trento 62*, Modena,
Macerata 57, Perugia 48, Verona 44,
Latina 41, Ravenna 32, Molfetta 31,
Piacenza 25*, Monza 20, Padova 15,
Milano 11, Sansepolcro 10. (Una in pi)

Quarti, gara -1: Bergamo ci prova


Novara rimonta con Barun e Hill
NOVARA-BERGAMO 3-1
( 18-25, 25-21, 25-15, 25-21)
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Klineman 13, Guiggi 10,
Signorile 1, Hill 17, Chirichella 11, Barun 23; Sansonna (L),
Zanette, Alberti, Partenio, Bonifacio. N.e.: Kim. All. Pedull.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Loda 4, Melandri 7, Plak 28,
Blagojevic 7, Paggi 3, Radecka 5; Merlo (L). Mambelli, Sylla
8, Mori, Deesing. All.: Lavarini.
ARBITRI: Zavater, Valeriani.
NOTE Spettatori 3200 circa. Durata set.: 26, 27, 24, 29. tot.:
106. Igor Novara: battute sbagliate 11, vincenti 8, muri 9,
errori 6. Foppapedretti Bergamo: b.s. 9, v. 6, m. 7, e. 6.
NOVARA (a.c.) Bergamo mette paura a Novara nella gara di
esordio dei play off. Lottava della stagione regolare non ha
timori reverenziali nei confronti della capolista e, trascinata
da una grandissima Plak (16 punti nei primi due set),
accarezza anche il sogno dellimpresa. Lo fa aggiudicandosi
il primo set dautorit e portandosi sul 6-12 nel quarto
parziale. Alla distanza, per, la qualit e lesperienza di
Novara fa la differenza e con Barun e Hill trova la grande
rimonta, che si completa con il 25-21che vale il 3-1. Domenica
prossima gara due.
IL PROGRAMMA Domani (ore 19, dir. GazzettaTv)
Casalmaggiore-Montichiari, (17) Modena Conegliano.
Gioved (20.30): Piacenza-B.Arsizio.
PROMOSSA IN A-1 Per la prima volta una squadra
femminile del Trentino Alto Adige sbarca in A-1. E il
Volksbank Sudtirol Neruda di Bolzano di coach Fabio
Bonafede che, superando 3-0 (25-12, 25-23, 25-13) il
Filottrano, conquista la massima serie con due giornate
danticipo.

30

Ciclismo R In Belgio la 99a edizione della classica del pav

Il Fiandre cerca il nuovo re


Kristoff-Degenkolb, la sfida

1Il norvegese in forma super, il tedesco s nascosto dopo il trionfo a Sanremo


Senza Cancellara e Boonen mancano i fari della corsa. E Wiggins spinge Thomas

Ciro Scognamiglio
INVIATO A BRUGES (BELGIO)
cscognamiglio@gazzetta.it

l maxi-tendone che ieri mattina stavano finendo di allestire sul Paterberg, lultimo Muro da affrontare prima del traguardo, quello dei vip. Servono almeno 250 euro per il pass
dei sogni, che d diritto a una delle pi belle viste
sul Giro delle Fiandre. E dettaglio non banale
fa scorrere a fiumi lo champagne. Dicono che trovarne uno sia unimpresa. La Ronde un modo
magnifico per residenti, turisti e tifosi lattesa
parla di un milione di spettatori e della possibile
presenza del re del Belgio di passare la domenica di Pasqua nella regione, dove ciclismo e ciclisti sono letteralmente idolatrati. Anche se per la
prima volta dallalba degli anni 2000 di Tom Boonen e Fabian Cancellara (3 vittorie a testa dal
2005) ci saranno solo le (lunghe) ombre.
CAMBIO Un Fiandre senza di loro abbiamo
sentito dire come Real Madrid-Barcellona senza Cristiano Ronaldo e Lionel Messi o Wimbledon
senza Roger Federer e Rafa Nadal. Ma sempre
del Fiandre che stiamo parlando. Ricordate
altra voce orecchiata per strada lultima finale
dei Mondiali di calcio, Germania contro Argentina? I centravanti titolari erano Klose e Higuain
ma la partita lha decisa Gotze, un ragazzo di 22
anni che partiva dalla panchina. E allora il
senso chiaro: onore e tutti gli occhi per chi c,
anche perch il Giro delle Fiandre numero 99
uno dei pi incerti degli ultimi anni e potrebbe
finire per essere ricordato come quello della svolta. Tecnica e anche generazionale.
NOMI C solo un corridore al via che sa davvero
come si vince la Ronde: Stejin Devolder, primo
nel 2008 e nel 2009, orfano alla Trek di capitan
Cancellara. Ma ha 35 anni e non parte in primissima fila. Nessuno dei nomi pi gettonati in realt
ha compiuto trentanni e tutti hanno qualcosa di
interessante da mettere sul piatto. Geraint Thomas (28) lex fenomeno dellinseguimento che
rincorre il primo grande successo di una carriera
in fase ascendente e dalla sua parte ha un luogotenente extralusso come Bradley Wiggins. John
Degenkolb (26) si nascosto dopo la Sanremo,
ma potenzialmente pu realizzare una doppietta
con la Classicissima quasi impossibile: lunico ad
averla centrata Eddy Merckx, nel 1969 e nel
1975. Alexander Kristoff (27) si permesso un
tris consecutivo di successi alla Tre Giorni di La
Panne (pi classifica finale) come nessuno mai.
Zdenek Stybar (29) stato gi il massimo nel ciclocross e, senza Boonen al fianco, sar libero di
sbranare Muri e pav. Peter Sagan (25) ha lennesima occasione di togliersi dalle spalle la scimmia
delle zero vittorie nelle classiche monumento,
nonostante luscita di scena di Bjarne Riis dal team (e quella annunciata del secondo sponsor Saxo Bank). Chissa che la minore pressione non gli
possa far bene, anche se ha candidamente am-

LA CHIAVE

Sagan insegue la prima


grande vittoria
e la tranquillit dopo
la bufera Tinkov-Riis
Stybar, mago del cross,
avr al suo fianco tutta
la Etixx. I belgi non
hanno un vero leader

messo di non avere ancora capito perch si fosse


improvvisamente spento nel finale di Harelbeke.
E attenzione: mentre delle speranze italiane (non
vinciamo da Ballan 2007), da Paolini in gi, parliamo a parte, eccetto Devolder non abbiamo nominato neppure un belga
CASA Il totem Boonen unassenza pesante ma
anche unopportunit per i padroni di casa. Nessuno si ancora dimostrato allaltezza di un personaggio in effetti difficilmente imitabile, per carisma e risultati, ma la vittoria in un Fiandre sarebbe un buon modo per scacciare la nostalgia. A
Vanmarcke (la sua Lotto-Jumbo non ha ancora
vinto questanno), a Van Avermaet, a Roelandts,
a Vandenbergh (mentre i cugini olandesi rispondono con Boom e Terpstra) il popolo che batte
bandiera nera, gialla e rossa chiede il definitivo
salto di qualit. Anche se a bordo strada andr
per la maggiore il drappo giallo con il famoso leone, simbolo delle Fiandre. Nonostante laggiunta

di due Muri, il percorso non si discosta molto da


quello degli ultimi anni che ha messo da parte il
mito-Grammont, ma non il perfido Koppenberg,
quello per cui il nostro Bonifazio ha chiesto piccozza e ramponi: il via dalla bellissima piazza del
Mercato di Bruges, gremita fin dallalba, larrivo
meno affascinante di Oudenaarde dopo 265 chilometri e 19 muri, con il circuito finale che offre
per due volte la sequenza taglia-gambe Oude
Kwaremont-Paterberg. E una chicca: occhio a chi
passa in testa al chilometro 34, villaggio di SintEllois-Winkel: avr in premio lequivalente in litri
del proprio peso di pregiata birra belga Il tutto
in mezzo a quelle stradine di campagna cos piccole e strette che alla vigilia fai sempre fatica a
credere come ci possa passare una corsa cos
grande. E in mezzo a una folla da stadio. Invece
succede ogni anno: la meraviglia che alimenta il
fuoco della leggenda. Si chiama Ronde Van
Vlaanderen, e si traduce Giro delle Fiandre.
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Da sinistra:
Alexander
Kristoff, 27
anni, in azione
al Fiandre
2014, chiuso
al 5 posto,
e John
Degenkolb,
26, vincitore
dellultima
Sanremo
BETTINI

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

DA BRUGES A OUDENAARDE: 19 MURI, 264,2 KM


Muro
1 Tiegemberg
2 Oude Kwaremont*

Km
87

Lunghezza Pendenza
5,6- 9%
750 m

112

2200 m

4-11,6%

Kortekeer

122

1000 m

6-17,1%

Eikenberg*

130

1200 m

5,2-10%

133

645 m

7,9-17,3%

Wolvenberg

Molenberg*

146

463 m

7-14,2%

Leberg

166

950 m

4,2-13,8%

Berendries

170

940 m

7-12,3%

Valkenberg

176

540 m

8,1-12,8%

186

1000 m

5,5-9%

10 Kaper

LA GUIDA: RAI3 DALLE 14.30, RAISPORT2 DALLE 12.10

Muro
11 Kanarieberg
12 Oude Kwaremont*

Km
194

13 Paterberg*
14 Koppenberg*

213

360 m 12,9-20,3%

220

600 m

11,6-22%

225

700 m

5,3-6,7%

210

Lunghezza Pendenza
7,7-14%
1000 m
2200 m

4-11,6%

15 Steenbeekdries
16 Taaienberg*

227,5

530 m

6,6-15,8%

Kruisberg*

238

2500 m

5-9%

247,5

2200 m

4-11,6%

17

18 Oude Kwaremont*
19 Paterberg*

251

360 m 12,9-20,3%

*In pav, per complessivi 8.270 metri


GDS

Devolder con il n 1
LItalia ha anche Gatto
Viviani e Cimolai
Il 99 Giro delle Fiandre si corre oggi
da Bruges (partenza alle 10.15) a
Oudenaarde: 264,2 km. Al via 199
corridori di 25 team. Questi i migliori:
1 Devolder (Bel), 4 Rast (Svi), 6 Sergent
(N.Zel); 11 Terpstra (Ola), 12 Keisse (Bel),
15 Stybar (Cec), 16 Trentin, 17 Van
Keirsbulck (Bel); 21 Roelandts (Bel), 22
Bak (Dan), 26 Debusschere (Bel), 27
Greipel (Ger); 31 Vansummeren (Bel);
41 Boom (Ola), 45 Grivko (Ucr); 51 Van
Avermaet (Bel), 52 Burghardt (Svi), 55
Oss, 56 Quinziato, 57 Schr (Svi); 64

Demare (Fra), 66 Ladagnous (Fra); 71


Sy. Chavanel (Fra), 72 Devenyns (Bel),
74 Haussler (Aus), 78 Brandle (Aut); 81
Pozzato, 82 Bonifazio, 83 Cimolai, 84
Modolo, 88 Ferrari; 92 Gadret (Fra),
93 Lobato (Spa), 98 Ventoso (Spa); 103
Durbridge (Aus), 106 Keukeleire (Bel);
114 Langeveld (Ola), 115 Marangoni; 121
Degenkolb (Ger), 122 Arndt (Ger), 124
De Backer (Bel); 131 Kristoff (Nor), 132
Guarnieri, 135 Paolini, 136 Porsev
(Rus); 141 Vanmarcke (Bel), 144 Tankink
(Ola), 145 Tjallingii (Ola), 146 Van
Asbroeck (Bel); 151 Wiggins (Gb), 152
Eisel (Aut), 153 Viviani, 155 Puccio, 157
Stannard (Gb), 158 Thomas (Gb); 161
Sagan (Slk), 163 Breschel (Dan), 167
Tosatto; 171 Gatto, 172 Bandiera, 173
Chicchi, 174 DallAntonia, 175

Paolini c
Pronto
a sfruttare
loccasione
R

icordare oggi che, Belgio


a parte, nessunaltra Nazione ha vinto tanti Giri
delle Fiandre quanto lItalia
(10) sembra pi che altro un
velleitario atto di fede. Eppure
dallimpresa di Luca Paolini
nellultima Gand-Wevelgem
spazzata da vento e pioggia
(oggi il meteo atteso pi clemente) sono passati soltanto
sette giorni e un po di coraggio
la cosa c lo d. A due coppie
di fatto gli amici per la pelle
Paolini e Pozzato, i trentini Oss
e Trentin affidiamo le nostre
carte migliori della vigilia. Con
una menzione pure per i veneti
Marco Marcato e Oscar Gatto,
questultimo capitano dellAndroni che lunico team italiano al via oltre alla Lampre.
LUCA E PIPPO Non me ne rendo neanche conto racconta
Paolini, 38enne comasco della
Katusha, il pi anziano oggi al
via dopo il 40enne Tosatto .
Non facile da raccontare, eppure come se ogni anno che
passa avessi pi controllo di me
stesso, pi passione. Sono stupito e contento allo stesso tempo di questa condizione su-

no Stybar, Terpstra e Vandenbergh: a loro che tocca non


far rimpiangere il capitano. Io
sto bene e sono pronto a prendere qualche responsabilit in
pi: penso che dovr giocare
danticipo dice Matteo, 3 ad
Harelbeke, pap da poco pi di
due mesi e fresco di laurea, il
24 marzo, in Scienze Motorie.
E poi c il conterraneo Daniel
Oss: la spalla di Van Avermaet alla Bmc (c lex Cadel
Evans con loro, arrivato ieri
in versione tifoso), ma stato il
migliore dei suoi nellepica
Gand-Wevelgem (8) ed
pronto a giocare almeno in
partenza da seconda punta.
ci.sco.

uesto Fiandre
assomiglia un po
alla Sanremo. Ehi,
non sono
impazzito! Questi due
Monumenti restano
tecnicamente
diversissimi, eppure
lassenza di Boonen e
Cancellara concede a
tanti la possibilit di
sognare in grande. Senza
quei due si respirer
unemozione nuova in
gruppo. Niente scritto.
C un ribaltamento di
ruoli in vista: squadre
come Trek e Etixx-Quick
Step avrebbero avuto il
ruolo di tenere in pugno
la corsa per Fabian e Tom,
mentre ora dovranno
cercare di attaccare, di
mescolare le carte.
Invece, i team che
avrebbero dovuto
muoversi da lontano
potrebbero avere un
interesse opposto. Vedi
Sky, con Thomas che
uno dei favoriti. Ma
avranno la forza di
controllare la gara? Ci
sar confusione! Potrebbe
essere la giornata in cui
leader si diventa strada
facendo, nel senso che chi
sta davanti ha ragione. Mi
spiego: se a 80 km
dallarrivo si forma una
fuga importante di 20
corridori in cui le migliori
squadre sono
rappresentate chi tira
dietro? Sar un Fiandre
interessante: e in questo
scenario Paolini, Trentin e
Oss possono sperare.

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Luca Paolini, 38 anni, allattaco sul pav nella vittoriosa Gand-Wevelgem di domenica scorsa BETTINI

GLI ITALIANI

Pozzato, 2 nel 2012,


il leader della Lampre,
ma non spreca proclami:
Niente male
Oss il pi in forma della
Bmc, ma deve proteggere
Van Avermaet.
Attenti a Trentin

mitato a dire dopo lultima ricognizione sui Muri. E in effetti, nel suo caso, tocca pi che
mai far parlare i risultati che da
tempo mancano.
MATTEO E DANIEL Matteo
Trentin e Daniel Oss sono invece le facce dellItalia che parte
in seconda fila e spera di mettere la freccia. da quando passato professionista che Trentin
nel gruppo Quick Step, la pi
belga delle squadre, per la quale il Fiandre vale pi del Mondiale. Nel 2015 gli uomini in
maglia Etixx hanno s vinto pi
di tutti (18), ma al Nord non
sono ancora arrivati successi di
rilievo. E lassenza di Boonen
pesante. Oltre a Trentin, ci so-

I GRANDI ASSENTI

DA DOMANI

Tom&Spartacus, la strana giornata da orfani


1Boonen: Odio guardare le corse in tv,

con la mia famiglia. Sento dire


che senza di me e Fabian la corsa sar pi aperta. Non vero.
Ogni squadra ha un leader in
forma, la gara si far per loro.
Mi sono allenato con i miei
compagni della Etixx e stanno
bene. E lasciatemi dire, dopo
aver vinto molte classiche allo
sprint: uno come Kristoff bisogner eliminarlo prima, altrimenti.

ma stavolta lo far. Cancellara: Alla Trek


manca il generale, non certo i soldati

INVIATO A BRUGES

giganti non ci sono e non


sembra vero. Lultimo Giro
delle Fiandre senza Boonen e Cancellara era quello del
2001: leuro ancora doveva apparire nei portafogli, a Sanremo vincevano Elisa (il Festival)
e Zabel (la Classicissima), twitter e facebook neppure esistevano. Poi per Tom (dal 2002) e
Fabian (dal 2003) una domenica di aprile sempre coincisa

DONNE Oggi si corre anche il Fiandre


femminile, 3a prova di Coppa del
Mondo. Favorite: la britannica
Armitstead, lolandese Van Dijk (1a nel
2014) e la francese iridata FerrandPrevot. Per lItalia: Longo Borghini,
Bronzini, Scandolara, Ratto, Cecchini,
Guderzo, Bastianelli e Valsecchi.

ETIXX E TREK
DEVONO
MESCOLARE
LE CARTE

Parto per aiutare Kristoff, per...

per. Paolini ha la sfortuna di


trovarsi nella stessa squadra di
Kristoff, che gi alla Sanremo
ha letteralmente portato in
braccio fino alla volata conclusa dal norvegese al secondo posto. Il Fiandre una corsa dove ti puoi spegnere da un momento allaltro continua Paolini, 3 nel 2007 e i patti sono
chiari: se Alexander sar in
giornata io sar lealmente al
suo fianco. E cos mi sono anche tolto la pressione Allo
stesso tempo, dovr essere
pronto a cogliere le opportunit che la corsa mi dar. Piccola parentesi di mercato: ieri
lagente di Paolini, Alex Carera, si visto con il manager Ekimov per discutere il rinnovo di
contratto. Incontro lungo, quasi 3 ore, parti non lontane ma
accordo non ancora trovato.
Tornando alla corsa, Filippo
Pozzato vive una situazione diversa da quella di Paolini: nel
senso che la sua leadership in
casa Lampre-Merida sulla carta chiara mentre la forma,
dopo la febbre che lo ha colpito
allarrivo in Belgio, che va verificata. del 33enne vicentino
il miglior risultato di un italiano al Fiandre negli ultimi anni
(secondo nel 2012, su questo
percorso): Non male, si li-

Frapporti, 176 Nardin, 178 Taborre; 181


Archbold (N.Zel), 187 Thurau (Ger); 202
Goss (Aus), 203 Ciolek (Ger), 204
Farrar (Usa); 211 De Vries (Ola), 213
Hoogerland (Ola); 221 Bernaudeau
(Fra); 238 J. Wallays (Bel); 243
Antonini, 245 Marcato, 246 Selvaggi.
IN TV: Rai3 dalle 14.30 alle 17.10,
RaiSport2 dalle 12.10 alle 14.30, dalle
17.05 alle 17.30; Eurosport dalle 12.30.

LO SCATTO
DEL BETTO
di PAOLO BETTINI

1Il vincitore della Gand-Wevelgem:


INVIATO A BRUGES (BELGIO)

31

con limpegno della Ronde. Trovarsi liberi non era qualcosa di


previsto, neppure questanno.
Maledetti infortuni. Ma non
cercarteli lo stesso sul percorso:
salvo sorprese dellultima ora,
non ci saranno se non attraverso cori, striscioni e pensieri.
CASA Detesto guardare le corse di ciclismo alla televisione
ha detto Boonen e il Fiandre
sar ancora peggio dopo tredici
partecipazioni consecutive. Ma
quello che far, sar a casa

Fabian Cancellara e Tom Boonen


allattacco al Fiandre 2010:
1 lo svizzero, 2 il belga BETTINI

SPARTACUS ARMY Non sar a


casa, ma comunque in Svizzera, Fabian Cancellara. Il generale non c, ma non per questo
mancano i soldati, ha detto
lelvetico a proposito della sua
Trek. E, non a caso, il team per il
Giro delle Fiandre si auto-ri-

battezzato Spartacus Army in


onore proprio di Cancellara.
Venerd un suo fan club ha organizzato comunque un evento
sul Vecchio Quaremont, cerano pi di trecento persone e Fabian apparso in video. Oggi,
quando il Fiandre entrer nel
vivo (ultimi 60 chilometri), si
collegher con il profilo twitter
della squadra e commenter la
corsa in diretta. Lui e Tom conoscendoli stanno gi contando i giorni che mancano al Fiandre (e alla Roubaix) dellanno
prossimo. Lultima cosa che vogliono che la loro epopea al
Nord (dal 2005, 13 successi in
due su 20 edizioni) finisca cos.
ci.sco.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Paesi Baschi
con Quintana
Rientra Ulissi
Scatta domani da Bilbao il
Giro dei Paesi Baschi. Sei
tappe, chiusura sabato ad Aia,
con una crono di 18,3 km. Lo
scorso anno ci fu il trionfo di
Alberto Contador, leader
dallinizio alla fine. Questanno
Nairo Quintana il grande
favorito per la vittoria finale.
Il colombiano dovr vedersela
soprattutto con Majka, Van
Garderen, Peraud, Rodriguez.
Al via, oltre alliridato
Kwiatkowski, Diego Ulissi al
rientro in corsa dopo lo stop
per la vicenda salbutamolo al
Giro. Non correva dal 16
settembre scorso.
Lintervista a Ulissi
su Gazzetta.it

32

Formula 1 R Dopo il trionfo in Malesia

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Giovanni Cortinovis

TACCUINO

on sappiamo se Sebastian Vettel abbia mai


letto Giovanbattista Vico (filosofo e giurista, Napoli
1668-1744), ma dovrebbe farlo se crede alla teoria dei corsi
e ricorsi storici. Questa formulazione di pensiero sostiene
che la storia sia caratterizzata
dal ripetersi continuo di cicli e
gli ultimi accadimenti nel
Mondiale di Formula 1 paiono
dimostrarlo.
BIS-TURBO Partiamo dal successo di domenica a Sepang
con la SF15-T spinta dal motore V6 turbo. Era dal 1988,
quando Gerhard Berger si impose nel GP dItalia a Monza,
che una rossa non vinceva una
gara con un propulsore turbo:
quel giorno, sul circuito brianzolo laustriaco era al volante
della F187/88 C. Ebbene, nel
giugno scorso, per un evento
promozionale al Red Bull Ring
(Austria) si ritrovarono in pista Berger al volante della
F187/88C e Vettel con la RB8
del suo terzo Mondiale. Dopo
alcuni giri i due si scambiarono
i sedili e Sebastian pot guidare la sua prima Ferrari di Formula 1: non poteva immaginare che 9 mesi dopo avrebbe interrotto lastinenza di successi
del Cavallino, sia assoluta (22
mesi) che per i turbo (27 anni).
COME KIMI Un altro segnale
lincredibile somiglianza con
le battute iniziali della stagione 2007: quellanno Kimi
Raikkonen, allesordio con la
Ferrari come del resto Vettel
oggi, inizi il campionato con
un successo (al primo GP) e un
3 posto. In quelle due gare salirono con lui sul podio i piloti
dello squadrone McLaren: Fernando Alonso rimedi un 1 e

2007 KIMI IRIDATO PER UN PUNTO

2015 SEB, LINIZIO DA MONDIALE

MOTOGP

Nel 2007 Kimi Raikkonen debutta sulla Ferrari vincendo in


Australia e arrivando 3 in Malesia. Nel corso della stagione
conquista altri 5 successi e altri 10 podi complessivi: il Mondiale
suo per un punto su Hamilton e Alonso AFP

Nel 2015 Sebastian Vettel debutta sulla Ferrari arrivando 3


in Australia e vincendo in Malesia, con una SF15-T che sta
dimostrando di poter dare fastidio alle Mercedes. Lobiettivo
interrompere il digiuno iridato che dura dal 2007 (Raikkonen) EPA

Sembra iniziata bene la


convalescenza di Dani Pedrosa,
operato venerd scorso a
Madrid dal dottor Angel
Villamor per risolvere la
sindrome compartimentale
allavambraccio destro. Il pilota
Honda, che oggi si sottoporr
a una prima visita di controllo,
ha dichiarato uscendo
dallospedale: Un passo alla
volta, vediamo come
proceder e di conseguenza se
il rientro sar rapido o lento.

Vettel e la Ferrari
La strada giusta
lo dicono i numeri
1Il tedesco ha esordito con due podi, come

Fangio e Raikkonen, poi campioni del mondo

27

Anni tra lultima vittoria


Ferrari della vecchia era turbo
(Berger, Monza 88) e il primo
successo con i nuovi V6 sovralimentati (Vettel, Sepang 15)

un 2 posto e Lewis Hamilton


un 2 e un 3. Guarda caso gli
stessi risultati ottenuti questanno rispettivamente da Hamilton e Nico Rosberg, alfieri
dello squadrone Mercedes.
Aiutato dalle baruffe in casa
McLaren, allepoca Raikkonen
beff entrambi in volata pren-

dendosi la corona iridata con


un solo punto di vantaggio in
classifica. Vettel e i ferraristi
sperano che la scena finale
possa essere identica.
CINQUINA Con due podi nei
primi 2 GP con la Ferrari, Vettel ha fatto meglio di molti miti

ferraristi: Michael Schumacher incass un ritiro e un 3


posto (primo successo al 7
GP), Niki Lauda (primo successo al 4 GP) e Alberto Ascari
un 2 posto e un ritiro a testa. I
soli, oltre a Vettel e Raikkonen,
ad aver ottenuto 2 podi nelle
prime 2 uscite in rosso sono
stati Jos-Froilan Gonzalez nel
1951, Juan Manuel Fangio nel
1956 e Phil Hill nel 1958. Largentino Gonzalez (2 e 1) e lo
statunitense Hill (due volte 3)
per esordirono in Ferrari solo
a stagione inoltrata, quando
era ormai troppo tardi per lottare per il titolo. Fangio, invece, apr lannata 1956 con la
vittoria al GP Argentina e il 2
posto a Montecarlo, ma sempre condividendo lauto con un
compagno. Grazie a questi risultati il Maestro si aggiudic il
suo 4 Mondiale. E poich anche Raikkonen vinse il Mondiale grazie ai primi 2 podi,
lauspicio che abbia ragione il
proverbio non c due senza
tre.
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Pedrosa dimesso

MARKO (RED BULL)

Motore nostro? No
Helmut Marko, capo del
Motorsport Red Bull, si
soffermato sul rapporto con
Renault: Siamo molto indietro
rispetto alle Mercedes e con
un numero limitato di
interventi sul propulsore
impossibile colmare il gap.
Questa situazione comunque
continuer sino al prossimo
cambio di regole. Marko ha
escluso la cessione della Red
Bull o che questultima possa
fabbricarsi un motore in
proprio: Continuiamo a
essere costruttori di telai. Non
consideriamo queste due
opzioni. Abbiamo un contratto
con Renault.

Formula 1 R Trend negativo

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

STORIE GAZZETTA

33

CONTENUTO
PREMIUM

Quel formidabile...
1. Michele
Alboreto
(1956-2001)
2. Giovanna
Amati, 52 anni, nel
2015 dovrebbe
correre il
Tricolore GT;
3. Enrico
Bertaggia, 50,
dirige una scuola
di pilotaggio
a Las Vegas;
4. Alex Caffi,
51, esperto
immobiliare;
5. Ivan Capelli, 51,
telecronista e
presidente dellAc
Milano;
6. Andrea
De Cesaris
(1959-2014);
7. Nicola Larini,
51, si divide
tra le gare
endurance e
un negozio di bici;
8. Pierluigi
Martini, 53,
fa trading
finanziario;
9. Stefano
Modena, 51,
collaudatore
Bridgestone;
10. Gianni
Morbidelli, 47,
corre nel Tcr;
11. Emanuele
Naspetti, 47, a
processo per
bancarotta
fraudolenta;
12. Riccardo
Patrese, 60,
si dedica
allequitazione;
13. Gabriele
Tarquini, 53,
corre nel Wtcc;
14. Alex Zanardi,
48, si divide tra
auto e handbike
ANSA-GETTY-LE
BARDE-COLOMBO

14
10

10

11

12

13

14

1992

Riccardo Patrese (Williams) vince il GP Giappone 92

CHE NOSTALGIA I 14!


QUANDO MEZZA F.1
PARLAVA
ITALIANO
UN ANNO-RECORD, POI IL DECLINO DELLA NOSTRA
SCUOLA DI PILOTI. ORA AGGRAPPATA A MARCIELLO

orreva lanno 1992. LItalia firma il


Trattato di Maastricht, che d il via
libera allEuropa unita, ma al suo interno attraversa uno dei momenti
pi difficili della sua storia. Basti
pensare a Tangentopoli e agli attentati a Falcone e Borsellino. Anche la Ferrari in crisi nera:
non vince il Mondiale da 13 anni e, proprio nel
92, incappa in una delle peggiori stagioni della sua storia, con zero vittorie. Ma c anche un
record positivo: quello legato al numero dei
piloti italiani in F.1. Ben 14, come gi nel 1989
e nel 1990. Daccordo, ci sono molte pi squadre rispetto ad oggi, girano parecchi pi soldi.
Per il primato rimane. E assume ancora maggior valore se lo confrontiamo con il desolante
panorama odierno: per la quarta stagione consecutiva, infatti, non c alcun pilota italiano
nella massima serie automobilistica. Gli ultimi
ad aver preso parte a un gran premio sono stati
Jarno Trulli e Tonio Liuzzi, a Interlagos 2011.
Raffaele Marciello promette bene, ma sinora
ha disputato solo le prove libere con la Sauber.
Tornando al 1992, cosa fanno adesso, a distanza di 23 anni, i protagonisti di quel record?

CAVALLIVERI Solo tre attualmente non si occupano di motori. Uno di questi Riccardo
Patrese, lunico italiano a vincere un gran
premio nel 92, a Suzuka con la Williams. A 60
anni Patrese si divide tra Montecarlo e Padova,
dove la moglie ha una clinica, vivendo sostanzialmente di rendita. I brividi non arrivano pi
dai cavalli delle macchine, ma dai purosangue. Da molti anni si appassionato infatti allequitazione, seguendo le orme delle figlie.
Un giorno Maddalena e Beatrice stavano facendo una gara: ad ogni ostacolo mi stava per
venire un infarto, non respiravo pi, davvero
unansia tremenda. Addirittura pi della F.1?
S. In macchina dipendeva tutto da me, seguendo le mie figlie che fanno sport mi sento
invece inerme. Pierluigi Martini, 53 anni, nel 92 due sesti posti con la Dallara e una
parentesi recente nella Superstars, ha invece
puntato tutto sul trading finanziario: Ho iniziato a gestire cos i miei risparmi quando ancora correvo, adesso diventato un lavoro.
Alex Caffi, 51 anni, una comparsata nel 92
con la Andrea Moda, ha da poco lasciato i motori (le ultime apparizioni, nel 2013, sono state alla Dakar e nella Formula Truck brasiliana,
su Iveco) per concentrarsi sugli affari immobiliari.

clic

IL RACCONTO di MAURO CASADIO

INIZIA TANGENTOPOLI
E LA MAFIA UCCIDE
FALCONE E BORSELLINO
Nel 1992, mentre i giovani
di allora ascoltano Hanno
ucciso luomo ragno degli
883, la mafia uccide
leuroparlamentare Salvo
Lima e i giudici Giovanni
Falcone e Paolo Borsellino.
Ma non lunica emergenza
italiana. Il 17 febbraio il
socialista Mario Chiesa,
direttore del Pio Albergo
Trivulzio, viene arrestato
dopo aver ricevuto una
tangente di 7 milioni di lire:
il primo atto dellinchiesta
Mani Pulite che segna linizio
di Tangentopoli. Oscar Luigi
Scalfaro viene eletto
presidente della Repubblica
al posto del dimissionario
Cossiga, mentre negli Stati
Uniti comincia lera Clinton.

nista. Gabriele Tarquini, 53 anni, nel 92


con la Fondmetal, ha iniziato unaltra stagione
nel Mondiale Turismo, con la Honda Civic italiana del Team Jas. Alex Zanardi, 48 anni,
nel 92 protagonista di unesperienza poco felice con la Minardi, corre con la Bmw Z4 nella
Blancpain Endurance Series e continua a dedicarsi allhandbike: questanno far i Mondiali
a Nottwil (Svizzera), in proiezione Olimpiade
di Rio 2016. In pi, sar il primo disabile al
mondo a disputare una gara di endurance con
due piloti normodotati: succeder alla 24 ore
di Spa (25-26 luglio), su una Bmw Z4 GT3.
Ivan Capelli, 51 anni, nel 92 sulla disastrosa
Ferrari F92A, commentatore tecnico della
F.1 per la Rai nonch presidente dellAc Milano.
LUCI E OMBRE Gianni Morbidelli, 47 anni,
nel 92 sulla Minardi, e Nicola Larini, 51 anni, nel 92 ferrarista per due gran premi, hanno costruito una nuova carriera nelle ruote coperte. Morbidelli in questa stagione disputa la
nuova serie Tcr con una Honda Civic del team
WestCoast (andando gi sul podio nella prima
tappa, a Sepang); Larini invece debutter a fine aprile nel campionato tedesco endurance
Vln, sul mitico Nordschleife, con unAlfa Giulietta Quadrifoglio Verde del team Giudici.
Non solo racconta Larini : ho anche un
negozio di bici a Lido di Camaiore e sto pianificando un progetto legato alla biomeccanica, in
cui dovrebbe essere coinvolto anche Alessandro Petacchi. Giovanna Amati, 52 anni, ultima donna a ricoprire il ruolo di pilota ufficiale in un team di F.1 (Brabham), dopo essersi
lasciata alle spalle una carriera nello sci nautico sta provando a far di nuovo capolino nelle
gare a quattro ruote: nel 2015 dovrebbe disputare il Tricolore GT con il team Gdl Racing.
Stefano Modena, 51 anni, ex Jordan, fa il
collaudatore per la Bridgestone, mentre Enrico Bertaggia, 50 anni, carneade con la Andrea Moda, si trasferito a Las Vegas, dove dirige una scuola di pilotaggio. Non sono buone
invece le notizie che riguardano Emanuele
Naspetti, 47 anni, ex March: infatti a processo ad Ancona per bancarotta fraudolenta. E
Michele Alboreto e Andrea De Cesaris
guardano tutti da lass.
RIPRODUZIONE RISERVATA

LUNICA
SPERANZA
Raffaele
Marciello,
20 anni, ha
disputato le
libere dello
scorso GP
Malesia con
la Sauber
COLOMBO

SEMPRE SULLA BRECCIA Gli altri sono tutti immersi ancora nelle quattro ruote: chi gareggia,
chi fa il collaudatore, chi il manager e telecro-

5
4

3
2

2
primi 2 GP

1992

93

94

95

96

97

98

99

00

01

02

03

04

05

06

07

08

09

10

11

12

13

14

2015

34

Basket R Serie A: la 25a giornata

L'ANALISI
di VINCENZO
DI SCHIAVI

SPLENDORI E MISERIE
DELLARISTOCRAZIA

l venerd di passione certifica


leliminazione in Top 16 di Milano,
lultima nostra squadra rimasta
(teoricamente) in corsa in una coppa
europea. La Pasqua dunque, a livello
continentale, non fa rima con
resurrezione per i nostri club. Delle 7
italiane in corsa tra Eurolega, Eurocup
ed Eurochallenge, nessuna ha scollinato
la primavera concedendosi reali chance
di finale. Riflettiamo su questa
pochezza. Perch non accessoria se si
ambisce al salto di qualit di tutto il
sistema. Nel frattempo vorremmo
sapere, a 5 giornate dalla fine, chi
lanti Milano perch non ci ancora
chiaro. Venezia? Non batte mai una big.
Reggio Emilia? Se si svuota linfermeria.
Sassari? Vatti a fidare... Di sicuro
questa la nuova ed emergente
aristocrazia ispirata da orizzonti di
grandeur. Sempre pi proiettata verso
lEuropa e sempre pi lontana dalla
dimensione della provincia. Ma a che
punto questa metamorfosi? Sul fronte
tecnico e progettuale sono stati fatti
passi da gigante. Venezia un mix di
giovani interessanti, americani dal buon
pedigree e emotrasfusione senese. Ora
basterebbe lasciare lavorare Recalcati in
pace per poter raccogliere con profitto
nel giro di un triennio. Il percorso di
Reggio Emilia chiaro: prendere i
migliori giovani in circolazione da
svezzare con laiuto di veterani di gran
nome. Che andrebbero per presi sani
per poter essere competitivi anche sul
breve periodo. Sassari, forse, quella
pi avanti: per continuit e qualit del
progetto e perch, rispetto alle altre,
lEurolega lha gi assaggiata. E a stare
coi migliori si cresce pi in fretta. Il vero,
grande problema sono le infrastrutture
dove siamo a zero o quasi. Tutte e tre
hanno bisogno di un palasport pi
moderno, funzionale e, magari,
redditizio. Sassari, che una squadra
regione, ha come modello la Ewe Arena
di Oldenburg che vive anche durante la
settimana coi suoi multiservizi. Landi,
patron di Reggio Emilia, ha messo il
palasport come pregiudiziale per il
futuro, altrimenti non avrebbe senso
investire. Per ora si parla di
ristrutturazione del PalaBigi (sic!). Una
Venezia che punta allEuropa (e pensate
alle potenzialit del brand) dovr andare
oltre lamato ma inadeguato Taliercio. Il
nuovo palazzo un vecchio pallino di
Brugnaro. Che s dovuto candidare a
sindaco per provare a spuntarla...

RISULTATI
ENEL BRINDISI
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA

89
77

CONSULTINVEST PESARO
VANOLI CREMONA

74
89

GRANAROLO BOLOGNA
OPENJOBMETIS VARESE

86
78

BANCO DI SARDEGNA SASSARI 84


DOLOMITI ENERGIA TRENTO 92

GRISSIN BON REGGIO EMILIA 70


UMANA VENEZIA
67

ACQUA VITASNELLA CANTU'


UPEA CAPO D'ORLANDO

ACEA ROMA
SIDIGAS AVELLINO

PASTA REGGIA CASERTA


EMPORIO ARMANI MILANO (domani,20)

81
72

93
67

CLASSIFICA
SQUADRA
EMPORIO ARMANI MILANO
GRISSIN BON REGGIO EMILIA
UMANA VENEZIA
BANCO DI SARDEGNA SASSARI
DOLOMITI ENERGIA TRENTO
ENEL BRINDISI
GRANAROLO BOLOGNA (-2)
ACEA ROMA
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA
VANOLI CREMONA
ACQUA VITASNELLA CANTU'
SIDIGAS AVELLINO
UPEA CAPO D'ORLANDO
OPENJOBMETIS VARESE
CONSULTINVEST PESARO
PASTA REGGIA CASERTA (-1)

PT
42
36
36
34
30
30
24
22
22
22
22
18
16
16
14
9

G
23
25
25
25
25
25
25
25
25
25
24
25
25
25
25
24

V
21
18
18
17
15
15
13
11
11
11
11
9
8
8
7
5

P
2
7
7
8
10
10
12
14
14
14
13
16
17
17
18
19

F
S
2024 1672
1947 1849
1960 1834
2138 2021
2037 2031
1940 1866
1903 1960
1787 1825
1896 1918
1901 1919
1924 1897
1916 1972
1750 1862
2006 2091
1790 2058
1782 1926

PLAYOFF RETROCESSIONE

PROSSIMO TURNO DOMENICA 12/4, ORE 18.15


TRENTO-PESARO (11/4, 20.30 GAZZETTA TV)
CAPO D'ORLANDO-BRINDISI (11/4, 20.30)
MILANO-ROMA
VENEZIA-CANTU'

VARESE-CASERTA
CREMONA-BOLOGNA
REGGIO EMILIA-SASSARI (20.30)
AVELLINO-PISTOIA (13/4, 20)

Metta-show al Pianella
e Cant non fa sconti
1Parziale di 19-0, Capo dOrlando asfaltata gi nel primo quarto

Il Panda: Ora so perch diventato Kobe Bryant. E cresciuto qui


CANTU

93

C. DORLANDO 67
(29-11, 49-24; 73-51)
ACQUA VITASNELLA CANTU:
Johnson-Odom 8 (2/4 0/3),
Gentile 5 (2/5, 0/1), Jones 10
(5/5, 0/1), Buva 12 (6/11, 0/1),
Shermadini 10 (5/6); Feldeine 15
(2/5, 3/4), Abass 5 (1/2, 1/2),
Williams 9 (4/7), World Peace 19
(7/9, 1/4), Lagan, Bloise, Maspero.
All.: Sacripanti.
UPEA CAPO DORLANDO: Henry
12 (3/6, 2/5), Pecile 8 (1/3, 2/4),
Campbell 11 (2/10, 1/3), Archie 13
(2/7, 3/3), Hunt 6 (2/5); Nicevic 8
(3/10), McGee 9 (3/7, 1/2),
Karavdic, Bianconi (0/1 da 3). N.e.:
Munastra, Strati. All.: Griccioli.
ARBITRI: Mattioli, Sardella,
Quarta.
NOTE - T.l.: Can 10/12, Upea 8/9.
Rimb.: Can 44 (Buva 8), Upea 27
(Campbell 8). Ass.: Can 21
(Johnson-Odom 8), Upea 23
(Henry 9). Progr.: 5 12-9, 25 3616, 25 60-36, 35 79-59. F. tecn.:
Jones 647 (21-9). Spett.3666 per
47.688 euro.

Massimo Oriani
INVIATO A CANT

n lampo dal nulla. Metta


World Peace che, a 35 anni suonati, si alza in volo
come un Dequan Jones qualunque e affonda a canestro in tap
in sulla sirena del primo tempo
una tripla fallita da JohnsonOdom. Un fulmine che accende
il Pianella ormai seminarcotizzato da una partita inesistente,
nella quale al grande entusiasmo per il debutto casalingo di
Metta World Peace si mischiava
la tristezza per il saluto allex
presidente Francesco Corrado,
morto in settimana, il cui ricordo ben vivo in chi sa, come era
scritto sullo striscione esposto
dagli Eagles, di essere qui grazie a lui, che salv la societ nei
tempi pi grami.
SENZA STORIA La schiacciata
del Panda stato il punto esclamativo, la ciliegina sulla torta
di 20 stradominati da Cant,
che con un 19-0 mette in ghiaccio il match gi nel 1 quarto.
Tutto troppo facile contro una
Capo dOrlando inguardabile,
alla quale non pu bastare lalibi delle assenze dei due senatori Basile e Soragna per non
averci nemmeno provato. Non
si salva nessuno dei siciliani,
capaci di un 1 quarto da 1 di
valutazione (a 46). Eppure

questa poteva essere la classica


partita trappola per Cant,
emotivamente spremuta dopo
aver gettato al vento in 16 due
punti strapreziosi per la lotta
playoff 5 giorni prima a Pistoia.
Invece limpatto dei ragazzi di
Sacripanti stato devastante,
proprio con quel Buva sotto accusa in Toscana per aver somatizzato la presenza del Panda
che gli leva minuti. Sono stati i
suoi 8 punti dei primi 12 dei padroni di casa a dare il l alla valanga biancazzurra. Ha avuto
un inizio di settimana tragico
racconta Sacripanti Poi gli ho
parlato e anche Metta lo ha fatto. Ha capito che non gli toglier la scena o fermer la sua
ascesa. Metta, come gi a Pistoia, ha fatto tutte le cose utili,
dando ovviamente il meglio
con la palla in post basso piuttosto che aspettando gli scarichi
in angolo. Il suo 3 quarto stato un clinic. Limpressione
che,se volesse, potrebbe segnare 30 punti a partita con la pipa
in bocca. Stiamo parlando di un
marziano caduto per caso nel
nostro misero pianeta. I 19 punti in 18 sono solo un assaggio,
visto che non potr che crescere. Metta ha giocato una partita di grande spessore e solidit
dice Sacripanti . Non abbiamo un ventaglio di possibilit
tali da poterci permettere di
cambiargli ruolo per cui lo utilizziamo solo da ala pivot. Ha
sempre fatto la cosa giusta al
momento giusto. Lallenatore
di Cant ci tiene per a sottolineare che siamo partiti alla
grande chiudendo la gara nei
primi minuti senza Metta in
campo, segno che non siamo
solo lui. Jones ha fatto una
grande partita, prendendo
Henry a tutto campo, anticipandolo e spegnendo la luce al
giocatore che fa girare lUpea.
PANDA E KOBE Il Panda ha il solito sorriso: La schiacciata?
Per ricordare a chi non ci credeva che mi muovo ancora discretamente. Lascio che sia il mio
gioco a parlare comunque. Ho
ancora spazio per migliorare,
ero fermo da 3 mesi. I 19 punti
non contano, magari ne faccio
30, magari zero, limportante
vincere. Poi chiude con una
perla: Ora capisco da dove nasce la passione di Kobe Bryant,
il fuoco negli occhi con cui gioca: dallessere cresciuto qui,
aver vissuto questo tifo. E
unaltra schiacciata.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Milano a Caserta
Domani testa-coda

I VOTI

8
WORLD PEACE
Corre in
contropiede
come un
ragazzino,
difende, segna,
fa tutto quello
che serve per far
vincere, vero
uomo squadra.
Esce con una
standing ovation
strameritata.
Chiude
con 19 punti
e 4 rimbalzi

7
FELDEINE
Non andate
a cercare
nel tabellino
il suo contributo.
Come al solito
il cervello
della squadra,
lunico che
sa davvero
mettere
ordine.
Fa comunque
anche male
dallarco
con tre triple

7,5
BUVA
Era il pi atteso
dopo la
partitaccia di
Pistoia con
Sacripanti che lo
aveva chiamato
in causa. Ha
risposto alla
grande. Ora per
dovr farlo anche
in trasferta, visto
che la strada
verso i playoff
di Cant
passer da l

NBA

TACCUINO
SU RAISPORT ALLE 20

Metta World Peace, 35 anni: ha chiuso con 19 punti e 4 rimbalzi in 18 minuti CIAMILLO

7
JONES
Un paio di
schiacciate da
far saltare in aria
il Pianella,
soprattutto
quella con alley
oop allindietro di
Johnson-Odom.
In campo aperto
inarrestabile.
Era la sua partita,
non ha sprecato
loccasione. E
neppure un tiro
da due (5/5)

4
CAMPBELL
In fondo il voto
che meritano
tutti quelli che
hanno messo
piede in campo
con la maglia di
Capo dOrlando.
Perch giusto
quello hanno
fatto. Giocare
unaltra cosa.
Finisce con -30
di plus/minus in
35 minuti con
3/13 e 5 perse

SERIE A-2 GOLD

Belinelli (14) batte Gallo (20) Brescia facile


Dopo 8 mesi riecco George Casale incalza: 3a
Testa-coda di campionato
domani al PalaMaggi di Caserta
(ore 20, diretta Rai Sport 1;
arbitri: Mazzoni, Bartoli, Lo
Guzzo). Reduce dalleliminazione
in Eurolega, Milano la 19a vittoria
consecutiva in campionato sul
campo della Pasta Reggia,
reduce da cinque sconfitte in sei
gare. Entrambe le squadre sono
al completo. Tutti sono chiamati
a dare qualcosa in pi anche dal
punto di vista caratteriale per
provare a rimanere attaccati al
treno salvezza, ha detto il coach
casertano Vincenzo Esposito.

Otto mesi dopo la frattura della gamba destra,


stasera con Miami Indiana ritrova Paul George. Nel
derby di venerd, +30 di Belinelli (14) su Gallinari (20)
RISULTATI Indiana-Charlotte 93-74 (Stuckey 15;
Henderson 12), Washington-New York 101-87
(Gortat 19; Ledo 21, BARGNANI 2), BostonMilwaukee 101-110 (Thomas 23, DATOME 0; Mayo
24), Brooklyn-Toronto 114-109 (Williams 31,
DeRozan 27), Chicago-Detroit 88-82 (Gasol 26;
Jackson 22), Memphis-Oklahoma C.100-92 (Green
22; Kanter 24), Minnesota-Orlando 84-97 (Wiggins
22; Vucevic 37), San Antonio-Denver 123-93 (Green
21, BELINELLI 14; GALLINARI 20), Sacramento-New
Orleans 95-101 (Cousins 24; Gordon 21), LA LakersPortland 77-107 (Clarkson 27; McCollum 27).

Cos il 28 turno: BresciaNapoli 111-82, CasalpusterlengoCasale M. 51-65, Jesi-Trapani 9074, Mantova-Trieste 59-52,
Ferentino-Agrigento 85-72,
Biella-Barcellona 76-79. Rip.
Verona, Torino. Classifica:
Verona 40; Brescia 36; Torino,
Casale 30; Biella 28; Ferentino
26; Agrigento 24; Trieste,
Mantova 22; Casalp, Trapani,
Barcellona 18; Napoli 14; Jesi 12.
DONNE Quarti, gara-1: Fila San
Martino di Lupari-Saces Mapei
Coconuda Napoli 53-72 (0-1).

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Kaukenas da tre
Lurlo di Reggio
allultimo tiro

importante, visto dei progressi di


Lavrinovic: c un miglioramento
generale della squadra, era importante vincere ma con una gestione dello spazio e dei minuti
dove tutti hanno dato qualcosa.
E quello che ci interessa guardando al 19 maggio.

1Decisivo lasse con Lavrinovic, Venezia cede nel finale


Menetti: Che difesa. Obiettivo: stare bene ai playoff
Luca Chiabotti
INVIATO A REGGIO EMILIA

Rimantas Kaukenas, 37 anni, sua la tripla decisiva CIAMILLO/CASTORIA

Mitchell ne fa 31
Trento resiste,
colpo a Sassari
Giovanni Dessole
SASSARI

rento nuova bestia nera di


Sassari. Il Banco si sveglia
solo nellultimo quarto
grazie a uniniezione di grinta
italiana, ma lAquila tiene bene
botta e dopo una gara passata a
condurre, trova la forza e i canestri per recuperare dal 78-73,
risalire la china e mandare in
porto il successo. Mitchell ne fa
31, Logan si accende e guida la
riscossa nell ultima frazione,
ma non basta. Abbiamo avuto
un approccio simile a quello di
Capo dOrlando, patendo la poca intensit con loro bravi a giocarsela - commenta a caldo in
sala stampa coach Meo Sacchetti -. Abbiamo inseguito senza mai riuscire a chiuderli. Il
parziale dellultimo periodo
stato importante, a quel punto
per abbiamo commesso degli
errori. Per come andata forse
non ci meritavamo di portarla a
casa.
APPROCCIO DECISIVO LAquila
parte decisa, il Banco distratto e non trova continuit in difesa ed in attacco. Primo quarto, 12-21. la difesa quel che
manca a Sassari, Trento ringrazia e guida la corsa. Quando
Sassari cresce in intensit Trento fatica e sul 28-34 timeout
Aquila. Il minuto scuote i trentini che scattano ancora a +10,
sul canestro non valido di Logan - fra i fischi del pubblico - a
fine secondo quarto 37-46.
Sassari ancora distratta a rimbalzo, le triple di Logan e Brooks valgono il 43-50, altre decisioni arbitrali scatenano il PalaSerradimigni ma Sassari non
riesce a svegliarsi. Ultimo quarto che parte sul 58-69, break da
6-0 biancoblu e gara prepoten-

temente riaperta: 64-69. Logan


veste i panni del condottiero e
sul 72-73 manda Buscaglia al timeout. Sassari sorpassa a quota 75 e allunga il passo. Risposta da 5-0 trentina: si viaggia su
scarti ridotti, Trento per ha il
piglio giusto e chiude i conti a
suo favore. Siamo riusciti a dare consistenza a quel che volevamo fare. Innanzitutto limpatto alla gara contro un team
agguerrito - spiega il coach dellAquila Buscaglia -. Abbiamo
acquisito sicurezza facendo le
cose bene. Nel secondo tempo
una gran battaglia. Siamo andati sotto di cinque, ma siamo
rimasti in piedi, a testa alta e
con il coinvolgimento di tutta la
squadra.
RIPRODUZIONE RISERVATA

SASSARI

84

TRENTO

92

(12-21, 37-46; 58-69)


BANCO DI SARDEGNA
SASSARI: Dyson 17 (3/9, 1/9),
Logan 23 (2/4, 5/12), R. Sanders
8 (2/4, 1/3), Brooks 9 (1/3, 1/2),
Lawal 8 (4/7); Devecchi 6 (2/2 da
tre), Chessa (0/1 da tre),
Sacchetti, Mbodj 3 (1/1), Kadji 10
(1/1, 2/4). N.e.: Formenti e Vanuzzo.
All. R.Sacchetti.
DOLOMITI ENERGIA TRENTO:
Forray 12 (2/4, 2/5), J. Sanders 8
(1/4, 2/5), Mitchell 31 (9/14, 3/9),
Pascolo 12 (6/7), Owens 11 (5/5);
Grant 9 (3/3, 1/4), Flaccadori 3 (1/1
da tre), Baldi Rossi (0/1),
Armwood (0/1, 0/1), Spanghero 6
(2/2, 0/3). All. Buscaglia.
ARBITRI: Martolini, Rossi e
Weidmann.
NOTE - T.l.: Sas 20/25, Tre 9/12.
Rimb.: Sas 38 (Lawal 10), Tre 32
(Pascolo 9). Ass.: Sas 13 (Logan,
Dyson e Lawal 3), Tre 22 (Sanders
e Pascolo 5). Progr.: 5 7-10, 15 2836, 25 46-57, 35 78-73. F. tecn.:
Lawal 2304 (43-53), Forray
3451 (75-73). Spett. 4844 per
80.281 euro.

olling Stone. Mentre


Kaukenas resta solo oltre
la linea da tre punti a 3
dalla sirena, lamericano di Venezia rotola ancora per terra dopo
essere scivolato da solo sullultima rimessa. Rimas stato bravo,
quei tiri non li sbaglia mai dice
Carlo Recalcati. Appunto: Kaukenas, 8 punti nellultimo quarto,
realizza la tripla che vale la vittoria e il 2-0 nello scontro diretto
con Venezia. Ma in una sfida divertente, di cavalleria leggera,
la prestazione determinante di
Darjus Lavrinovic a spostare gli
equilibri sottili: E vi assicuro che
ancora al 30%, perch stato
fermo sei mesi dice Max Menetti. I due lituani segnano 13 dei 15
punti reggiani nellultimo periodo, gli ultimi 5 dallultimo sorpas-

so (64-65) e pareggio (67 pari) di


Nelson. Ne fanno 19 nella ripresa,
iniziata sul -8, rimessa in piedi da
Reggio nei primi 35 con due triple rapide, e poi cementata da
una difesa che concede 27 punti
con 10/30 al tiro in 20 allUmana.
AMBIZIONI Con le mani sul secondo posto, per il 2-0 nello scontro diretto su Venezia e lallungo
su Sassari sconfitta, il commento
di Menetti quello di un allenatore ambizioso: Dicono che giochiamo un basket champagne,
ma da quattro partite teniamo gli
avversari sotto i 70 punti. E il
basket dei playoff questo. Sono
contento per la vittoria ma il nostro macro obbiettivo arrivare a
posto allinizio delle serie decisive. Abbiamo recuperato Cinciarini e Silins che ci hanno dato minuti importanti, buttato in campo la novit Chikoko che ha qualcosa negli occhi e sar

REGGIO EMILIA 70
VENEZIA

35

67

(20-18, 32-40; 55-52)


GRISSIN BON REGGIO EMILIA:
Cinciarini 6(3/6, 0/2), Kaukenas 15
(3/6, 3/6), Diener 9 (0/5, 2/5),
Polonara 11 (3/3, 1/5), Lavrinovic 15
(7/10, 0/4); Mussini 5 (1/1, 1/3),
Chikoko, Della Valle 6 (1/3, 0/2), Pini
3 (1/1), Silins (0/2, 0/3). All.: Menetti.
UMANA VENEZIA: Stone (0/2 da
3), Goss 9 (0/3, 2/4), Dulkys 2 (1/1,
0/2), Peric 20 (6/15, 2/2), Ress 6
(1/4 da 3); Jackson 6 (1/3, 1/3),
Ruzzier 7 (2/3, 1/4), Ortner 1 (0/1),
Nelson 11 (2/3, 1/4), Viggiano 5 (2/3,
0/3). All.: Recalcati.
ARBITRI: Lamonica, Di Francesco,
Aronne.
NOTE - T.l.: RE 11/13, Ven 15/21. Rim.:
RE 40 (Polonara 8), Ven 38 (Stone
7). Ass.: RE 14 (Cinciarini 6), Ven 16
(Goss 5). Prog.: 5 12-8, 15 25-30, 25
44-47, 35 55-54. Usc. 5 f.: Silins
3511 (55-54). Tec.: Peric 2643 (4847) e 3636 (60-59): espulso. Spett.:
3500, 62.117 euro.

TESTA La partita tra due squadre che si equivalgono, allungano e si riprendono. Il primo tempo di Venezia, nonostante Goss
sia opaco nel fisico e nella mente,
Peric accumuli nervoso con scadenti percentuali di tiro e Stone
giochi una gara incomprensibile,
pur per un atipico. Ma lUmana
allunga, con Ruzzier e Nelson, i
migliori. Kaukenas sembra in difficolt, perde tre palloni, lascia il
meglio nella ripresa dove si accende Polonara, anche se il gioco
senza palla e i tagli di Peric pescato splendidamente da Nelson sono letali. Ma il croato si fa espellere per doppio tecnico e non c
negli ultimi 330: Siamo ovviamente dispiaciuti, ma rincuorati dice Carlo Recalcati -. Ci serviva
una gara cos, con tanti errori ma
anche tante cose giuste specie nei
momenti in cui dovevamo recuperare. Dobbiamo essere pi
tranquilli, senza perdere la testa:
non ce lo possiamo permettere
perch poi ti manca qualcosa, la
lucidit di fare un fallo, ad esempio. Abbiamo dimostrato di essere competitivi anche se per il secondo posto, coi confronti diretti
negativi, anche vincerle tutte potrebbe non bastare. Kaukenas si
sorprende, dopo la doccia, di tanta attesa: Non ho fatto nulla di
eccezionale, ho commesso tanti
errori.... Non lultimo.
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LE ALTRE PARTITE

Roma da playoff
Mette la quarta
con Avellino
ROMA

81

AVELLINO

72

Varese si sveglia
tardi, Bologna
domina e rinasce
BOLOGNA

86

VARESE

78

Cremona fuori
dal tunnel
Pesaro non c
PESARO

74

CREMONA

89

Denmon 7 triple
Brindisi in forma
Pistoia con onore
BRINDISI

89

PISTOIA

77

(15-19, 37-34; 53-49)

(32-21, 45-30; 68-53)

(13-28, 34-49; 51-69)

(27-21, 44-42, 66-60)

ACEA ROMA: Stipcevic 14 (2/4,


2/3), Freeman 14 (1/2, 4/8), Ejim 9
(3/5, 0/1), Jones 7 (1/6, 0/1), Ebi 19
(9/15, 0/1); Curry 15 (3/6, 3/4), De
Zeeuw (0/1, 0/1), DErcole 3 (0/1,
1/2). N.e.: Sandri, Kushchev, Reali,
Romeo. All.: Dalmonte.
SIDIGAS AVELLINO: Green 3 (0/1,
1/3), Gaines 11 (3/8, 1/3), Hanga 10
(2/7, 2/3), Harper 7 (1/6, 1/4),
Anosike 5 (2/5); Trasolini 10 (3/4,
0/1), Banks 21 (5/7, 2/3), Cavaliero 2
(1/1), Lechthaler 3 (1/1). N.e.: Cortese,
Morgillo, Severini. All.: Frates.

GRANAROLO BOLOGNA: Gaddy 4


(1/3, 0/2), Ray 18 (2/6, 3/10),
Hazell 17 (5/7, 2/5), White 18 (3/7,
3/6), Cuccarolo 5 (1/4); Fontecchio
11 (3/4, 1/5), Imbr 6 (1/3 da 3),
Mazzola 4 (1/4, 0/2), Reddic 3 (1/2).
N.e: Benetti. All: Valli.
OPENJOBMETIS VARESE:
Maynor 18 (6/9, 1/4), Rautins 4
(1/3, 0/9), Eye

CONSULTINVEST PESARO:
Wright 31 (11/16, 2/5), Myles 6
(2/6, 0/4), Ross 6 (0/6, 1/2),
Lorant 3 (1/2, 0/2), Judge 20
(7/16); Musso 8 (2/6 da 3),
Raspino (0/1 da 3), Basile (0/1 da
3). N.e. Crow, Tort. All.: Paolini.
VANOLI CREMONA: Vitali 15
(2/4, 2/5), Hayes 15 (4/7, 2/4),
Bell 9 (1/3, 1/6), Clark 19 (7/12,
1/2), Campani 13 (4/5); Daniel 6
(2/5), Ferguson 8 (1/2, 2/4), Mei,
Mian (0/1, 0/1), Gazzotti 4 (2/3,
0/1). All.: Pancotto.

ENEL BRINDISI: Pullen 16 (1/3,


4/6), Denmon 27 (3/5, 7/11),
Turner 5 (1/3, 1/4), James 12 (4/5,
1/3), Mays 18 (8/16, 0/1); Eric 2
(1/1), Cournooh (0/1), Zerini 6 (2/3
da tre), Bulleri 3 (0/1, 1/2), Giarletti,
Pacifico. N.e.: Harper. All. Bucchi.
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA:
Hall 6 (1/8, 0/1), Williams 19 (6/9,
2/5), Filloy 8 (3/7, 0/4), Amoroso
13 (3/6, 2/6), Milbourne 14 (6/9,
0/1); Magro 7 (3/3), Easley 9 (4/7),
Moretti 1. N.e.:Bianchi, Brown. All.
Moretti.

ARBITRI: Lanzarini, Vicino,


Ranaudo.
NOTE - T.l.: Pes 17/26, Cre 19/22.
Rim.: Pes 33 (Judge 10), Cre 40
(Daniel, Clark 8). Ass.: Pes 8
(Wright 5), Cre 12 (Vitali 7). Progr.:
5 4-12, 15 24-34, 25 39-60, 35
60-76. Spett.: 4640.

ARBITRI: Chiari, Biggi,


Paglialunga.
NOTE - T.l.: Bri 5/9, Pis 13/19.
Rimb.: Bri 41 (James 13), Pis 32
(Amoroso 8). Ass.: Bri 21 (James
5), Pis 14 (Hall 7). Progr: 5 14-9, 15
36-29, 2555-53, 35 76-69.

ARBITRI: Taurino, Bettini, Morelli.


NOTE - T.l.: Rom 13/18, Ave 15/19.
Rimb.: Rom 40 (Ejim 11), Ave 27
(Anosike, Trasolini 6). Ass.: Rom 17
(Stipcevic 6), Ave 17 (Banks 5).
Progr.: 5 4-5, 15 25-26, 25 44-37,
35 65-58. F. tec.: Jones 2826 (5047). Usc. 5 f.: Anosike 3507 (65-58),
Ejim 3749 (72-62). Spett.2.491
ROMA - Come corre, lAcea. Quarta
vittoria di fila e aggancio allottavo
posto dopo aver regolato anche
Avellino, ribaltando pure il -4
dellandata. Tanto equilibrio
soprattutto nei primi due quarti, poi
Roma d la spallata decisiva con
lintelligenza di Stipcevic, la sostanza
di Ebi nelle due parti del campo e la
straordinaria vitalit di Ejim (22 di
plus-minus). Inoltre, Freeman e
Curry (7/12 da tre in due) non
sbagliano un colpo e cos dal 50-40
la squadra di Dalmonte ha il pallino
del gioco in mano, nonostante la
Sidigas cerchi di rientrare ma ha
solo Banks a fare canestro, mentre
Anosike gioca condizionato dai falli.
Sono molto soddisfatto, abbiamo
vinto di squadra sporcandoci anche
le mani - dice il coach romano Luca
Dalmonte -: bravi e intelligenti
soprattutto nella seconda parte di
gara. Fabrizio Frates sa bene che il
treno playoff praticamente
scivolato via con questo k.o.:
Ottimo il nostro primo quarto, ma
abbiamo sofferto tanto dentro
larea: Anosike ha avuto subito
problemi coi falli, in pratica abbiamo
giocato senza centro. Che dire, ci
mancata cattiveria, solidit e un po
di mestiere.
Mario Canfora

nga 10 (4/7), Kangur 8 (1/2, 2/6),


Jefferson 11 (5/5); Lehto, Diawara
2 (1/3, 0/1), Callahan 17 (3/5, 3/5),
Casella 8 (2/4, 0/1), N.e: Vescovi,
Balanzoni, Lepri. All: Caja.
ARBITRI: Paternic, Sabetta,
Calbucci.
NOTE - T.l: Bol 22/26, Var 14/22.
Rim: Bol 43 (White 9), Var 39
(Rautins 12). Ass: Bol 16 (Gaddy 7),
Var 16 (Maynor 9). Progr: 5 17-9, 15
36-27, 25 60-37, 35 78-57. Usc. 5f:
Eyenga (con tecnico) 3521 (78-57)
. F. tecn: Mazzola 3650 (79-63).
Spett. 6.015.
BOLOGNA - Sotto Pasqua risorge la
Virtus dopo due k.o. senza alibi
mentre Varese finisce in croce. Con
questa vittoria pi facile di quanto
dica il punteggio finale, Bologna si
rimette in corsa per i playoff grazie
ai numeri del suo trio da RayHazell-White che fattura 53 punti in
un fandango da playground con
brutte percentuali per tutti. Ray fa
e disfa da padrone, leader emotivo:
quando si carica lui Bologna vola.
In ripresa il baby Fontecchio. La
Virtus vince col 39% dominando
fino al 78-55 al 33. Varese sbaglia
tutto per tre quarti, nel finale la
rimonta con Callahan e Maynor
arriva a -6 quando per non c pi
tempo per ribaltare il risultato. Valli
soddisfatto: Mi piaciuta
lenergia che abbiamo prodotto
allinizio e la tenuta mentale e fisica
dei miei giocatori, non era facile
dopo due sconfitte. Caja si
accontenta del bicchiere mezzo
pieno: Nel primo tempo ci siamo
colpevolmente adattati al ritmo
imposto dalla Virtus - argomenta -.
Poi siamo cresciuti offrendo una
bella reazione ma Bologna aveva
gi accumulato un forte vantaggio.
Andrea Tosi

PESARO - La Vanoli trova la fiducia


che cercava e le serviva per
continuare a credere nei playoff e,
dopo 4 k.o. di fila, sbanca lAdriatic
Arena. Per la Consultinvest un
passo falso grave: mancata la
giusta tensione. Il match non ha
mai avuto storia, la superiorit
fisica e mentale di Cremona
stata evidente e costante. Eppure
mancava Cusin e gli acciaccati
Hayes e Clark hanno fatto il bello e
il cattivo tempo. Abbiamo
approcciato la gara con grande
determinazione e con lidentit
che ci caratterizza. Lo abbiamo
fatto nonostante i problemi di
organico e gli ultimi k.o. Abbiamo
capitalizzato pi di altre occasioni
e con questo spirito possiamo
toglierci ancora delle
soddisfazioni, ha commentato
Pancotto. Pesaro ha grossi
problemi in difesa, ma anche in
attacco fatica: non la prima volta
che accusa un lungo black-out che
segna la partita. Gi all11 13-31,
al 25 39-60. Si salvano solo
Wright e Judge. Chiedo scusa a
tutti - dice Paolini - e mi prendo la
responsabilit di una prestazione
e soprattutto di un inizio cos
brutto in un match che per noi era
decisivo.
Camilla Cataldo

BRINDISI LEnel ipoteca un posto


nei playoff battendo Pistoia, che ha
provato e sperato per 37 minuti il
colpaccio in terra pugliese. Una
vittoria che conferma il buon
momento degli uomini di Bucchi
(quattro hanno chiuso in doppia
cifra), impreziosita dalla gara
stellare sfornata da Denmon (27,
7/11 da tre) e dal 50% nel tiro
dallarco (16/32). Abbiamo giocato
una bella partita ha spiegato il
coach di Brindisi siamo in
armonia, in fiducia e riusciamo a
produrre perch finalmente ci
alleniamo con continuit. Erano
due punti che volevamo. Non
guardiamo alla classifica ma solo
alla prossima gara. Mi piace la
mentalit della squadra. Nessuna
recriminazione sulla sconfitta per
Paolo Moretti, fatta eccezione per
il tiro in contropiede sbagliato in
solitudine da Milbourne, dopo il
quale Pistoia si letteralmente
spenta. E stata una partita ottima
ha detto lallenatore toscano
giocata con intensit e durezza.
Devo elogiare i ragazzi e lo staff
per aver preparato la gara in soli
due giorni. Siamo orgogliosi per
quanto espresso contro una
squadra importante. Abbiamo
davanti cinque partite, alcune
complicate. I playoff sono alla
nostra portata. Noi ci crediamo.
Giuseppe Mazzone

36

Rugby R Il caso

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Aggressione
sessuale: Muliaina
fermato e rilasciato

QUARTI COPPE EUROPEE

Oggi Tolone-Wasps
Masi, Cittadini e
Festuccia su Sky 2
Oggi, nei quarti delle coppe,
Masi e Cittadini titolari e
Festuccia in panchina tra gli
Wasps. Champions: Leinster-Bath
18-15, Clermont-Northampton 375. Challenge: Dragons-Cardiff 2521, Exeter-Newcastle 48-13. Qual.:
El Salvador-Calvisano, 12-62,
Enisei-Mogliano. 19-15. Oggi.
Champions: Racing-Saracens
(13.40, Sky 2), Tolone-Wasps
(16.10, Sky 2. Challenge: London
Irish-Edimburgo.

1Prelevato allo stadio, lex All Black ha passato 20 ore


in commissariato. Ha appena firmato con le Zebre

Matteo Pia
PARMA

ercoled era stato annunciato come primo


acquisto delle Zebre
per la prossima stagione. Venerd, lestremo neozelandese
Mils Muliaina, 100 caps con gli
All Blacks, stato messo in stato
di fermo al Kingsholm Stadium
di Gloucester subito dopo aver
giocato 34 e perso con il Connacht il quarto di finale di Challenge Cup. Dopo 20 ore, stato
rilasciato su cauzione dalla stazione di polizia della Cardiff
Bay.
IN PANTALONCINI Il fermo,
compiuto dalla polizia inglese
per conto dei colleghi gallesi,
relativo a unaccusa per una
presunta aggressione sessuale
avvenuta allinizio di marzo a
Cardiff. Proprio il 6 marzo Muliaina era infatti nella capitale
gallese per la sfida tra i Blues e il
Connacht, la squadra irlandese
nella quale Muliaina gioca da
questa stagione. Giocatori e
giornalisti presenti nel tunnel
degli spogliatoi hanno raccon-

RIl fatto risale al 6


marzo a Cardiff
Libero su cauzione
Lavvocato: Non
stato incriminato
RA Parma atteso a
maggio, ma se
sar colpevole
il contratto sar
annullato

tato di essere stati sorpresi dallarrivo della polizia e dallarresto di Muliaina, che stava scherzando con lex compagno di nazionale e avversario per una
sera John Afoa. Tanto inatteso,
quello che successo, che i video mostrano Muliaina salire
sul furgone della polizia in maglietta e pantaloncini, con solo
il giaccone del Connacht per coprirsi e nemmeno il tempo di
prendere il cellulare, cos che i
dirigenti del club con sede a
Galway non sono riusciti a mettersi in contatto con lui. Il signor Muliaina ha parlato con la
polizia su una denuncia che era
stata presentata ha detto
l'avvocato Matthew de Maid .
Ha totalmente negato di essere
coinvolto, su di lui non pendono incriminazioni ed stato rilasciato nellattesa che la polizia compia altre indagini. Su
quale possano essere le conseguenze nella carriera del giocatore, lavvocato ha detto che
tutto ci non significa alcunch perch non ci sono incriminazioni.
I PRECEDENTI Lestremo samoano di nascita ma trasferito-

Mils Muliaina, 34 anni. Dei suoi 100 caps con gli All Blacks (34 le mete),
95 sono stati da titolare. A sinistra, preso in consegna dalla polizia AP

si presto con la famiglia in Nuova Zelanda non nuovo a


problemi con lordine pubblico.
Nel 2002, quando vestiva la
maglia degli Auckland Blues,
venne sospeso per due partite
dopo essere stato sorpreso ad
urinare al bancone di un bar. Un
anno dopo sempre ad Auckland
si ritrov assieme a Doug Howlett in una rissa alluscita di una
discoteca in cui riport anche
escoriazioni e tagli al volto. Episodi accaduti per allinizio di
una carriera che poi lo ha visto
punto fermo degli All Blacks dal
2003 alla Coppa del Mondo vinta nel 2011 e che lo ha costretto

anche superare prove dure fuori dal campo, come loperazione


a cuore aperto cui fu costretto il
figlio Max a due mesi di vita.
FIRM DOPO CARDIFF Proprio
su questa carriera ricca di vittorie (6 Tri Nations e un titolo di
Super Rugby nel 2003 con i
Blues) e sulla voglia dello stesso
Muliaina di mettersi a disposizione dei pi giovani era nata la
trattativa con le Zebre (Ho
sempre creduto nellutilit di
condividere sapere ed esperienza in campo con le nuove generazioni, aveva dichiarato nel
comunicato sul suo ingaggio)

che per la prossima stagione vogliono portare stranieri di qualit. I primi abboccamenti risalgono proprio a pochi giorni prima della serata di Cardiff e nel
giro di un paio di settimane,
grazie al lavoro del team manager delle Zebre Andrea De Rossi
e ai buoni uffici di Brendon Leonard il n.9 ex All Black che a
fine campionato lascer Parma
per passare ai gallesi Ospreys
stato firmato il contratto per
la prossima stagione.
ZEBRE ALLA FINESTRA Sempre
che le cose si risolvano nel verso
giusto. La dirigenza della franchigia non ha rilasciato commenti sulla vicenda ma sta seguendo la situazione per capire
le prossime mosse che, in caso
di colpevolezza, arriverebbero
allannullamento del contratto.
Muliaina dovrebbe arrivare a
Parma alla fine del Pro12 e rimanere per una settimana per
le visite mediche di rito e una
prima presa di contatto con
lambiente, quindi il rientro in
Nuova Zelanda per le vacanze e
il ritorno in Italia gi programmato per agosto.
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Tennis R Il torneo di Miami

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Belva Williams
Ottovolante
senza emozioni
con dedica a pap

Nuoto R
Australiani
Hackett
a un passo
dai Mondiali

rant Hackett oggi ai


trials di Sydney potrebbe tornare in nazionale con lAustralia a distanza di 7 anni, da quando
si era ritirato dopo i Giochi
di Pechino. Gli baster arrivare nei primi 5 della finale
dei 200 sl (ieri in semifinale
ha ottenuto il terzo tempo)
per poter ottenere il pass e
partecipare ai Mondiali di
Kazan di agosto. Sarebbe
clamoroso: il 34enne biolimpionico dei 1500 ha infatti
ripreso da soli 6 mesi dopo il
lungo stop e le complicazioni (ricoverato in una clinica
riabilitativa per abuso di
sonniferi). In semifinale ha
chiuso davanti a Thomas
Fraser Holmes, che aveva
chiuso in testa nel ranking
2014. Il miglior crono di
giornata quello nei 100 farfalla di Emma McKeon, sorella di David (primo nei 200
sl) autrice del terzo crono
mondiale 2015 in 5731;
pass anche per il 29enne ranista Chris Sprenger, 2.

1Poca storia: Serena domina la Suarez Navarro

6-2 6-0 in 56 minuti e vince il torneo per lottava volta


tutto e solo 5 nel secondo set, portando a 21 la
striscia consecutiva di vittorie stagionali, la sua
terza migliore di sempre. Bombarda con il servizio, ma regge anche lincrocio rovescio contro
rovescio, disarmando cos la splendida esecuzione a una mano della Suarez. Curiosit: la
Williams non perde un set contro unavversaria
che gioca il rovescio classico dagli Australian
Open del 2010 (contro la Henin nella finale degli Australian Open) e una partita intera addirittura dal 2007, sempre contro la belga, quarti degli Us Open.

Riccardo Crivelli

i cognomi che game conquistati. O quasi.


Provateci voi, con una cos, avr pensato
desolata la povera Carlita Suarez Navarro,
che per la prima finale Premier in carriera sognava senzaltro unesibizione di ben diversa sostanza. Provateci voi, con una che si prende 21
punti su 22 quando mette la prima, infila dieci
game consecutivi dal 2-2 del primo set e ottiene
27 vincenti in 56 minuti e spicci di partita, in
pratica uno ogni due minuti di gioco. Buon pomeriggio, Serena. Sotto il sole di Miami, uno di DEDICATA A PAPA Una litania di cifre che poquei giorni in cui bisognerebbe
trebbe proseguire allinfinito, tanchiuderla a chiave negli spogliato per irrobustire il dibattito sulla
toi, perch in campo altrimenti si
IL NUMERO
pi forte di tutti i tempi: 66 tornei
fionda uninvincibile creatura mivinti su 88 finali, 66 successi a zetologica, versione ultramoderna
ro a Miami quando ha conquistato
delle Furie, con in mano la racil primo set, soprattutto lottava
chetta di fuoco anzich i tizzoni
perla in Florida, quarta giocatrice
ardenti.
di sempre a raggiungere lobiettiLe vittorie a Miami: vo di trionfare 8 volte nello stesso
SENZA STORIA Parlavano i prece- meglio solo
torneo dopo Navratilova, Graf e
denti, vero: la spagnola, nelle
Evert. Il segno indelebile su
quattro sfide prima della Florida, Navratilova (12 a
unera, ancora una volta lasciato
non aveva mai ottenuto pi di tre Chicago, 11 a
con il sorriso: Grazie al mio staff
game in un set contro la Williams. Eastbourne e 9 tre
che mi ha rimesso in piedi cos veAddirittura, nei quarti degli Us volte) e Graf (9 a
locemente dopo i problemi a InOpen 2013, si era beccata un 6-0 Berlino) (lu.mar.)
dian Wells e grazie ai miei tifosi
6-0 di bruciante brutalit. Serena,
che qui mi fanno sentire davvero a
ricordando quel match alla vigilia della finale, casa. Ma la dedica pi toccante per pap Rilo aveva derubricato a episodio da almanacchi: chard: Purtroppo non qui, e mi manca. Spero
Lei era cos giovane allora che adesso quella mi stia guardando: ti amo. E questo solo per
mia vittoria non conta pi nulla. In effetti, il te. La tigre dal cuore tenero, la cui grandezza
contesto pareva cambiato: la numero uno forte, deve per forza misurarsi con lammirazione e il
fortissima, ma con lincognita di un ginocchio rispetto che si guadagnata dalle stesse rivali
scricchiolante (che laveva tradita a Indian Wel- che cos spesso si diverte a triturare. Dopo la sels) e la canaria di Las Palmas nella miglior condi- mifinale, dove stata a un passo dallimpresa, la
zione psicofisica di sempre ed elettrizzata dalla Halep ha speso parole che di solito si riservano
top ten in arrivo, prima spagnola da 14 anni a a chi ha gi fatto la storia: Noi tutte dobbiamo
raggiungere lobiettivo. E invece, malgrado le essere onorate di stare nella stessa epoca di Seprevisioni della Williams, si proprio tornati in- rena, grazie a lei abbiamo un esempio da seguidietro a quella sfida improponibile dellagosto re, grazie a lei diventiamo pi forti. Le distrugamericano di 18 mesi fa. Numeri degni di una ge, e loro la esaltano. Il mondo tutto di Serena.
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macchina da tennis: Serena concede 14 punti in

Serena Williams, 33 anni, ha conquistato il titolo numero 66 AFP

Stasera alle 19 tocca agli uomini


Terza volta tra Djokovic e Murray
Sar Djokovic a sfidare
Murray nella finale maschile di
questa sera (5.000.000 di euro,
cemento): per la terza volta i due
giocatori si troveranno di fronte
allepilogo, con Andy vincitore nel
2009 e Nole nel 2012. Djokovic
ha vinto il torneo quattro volte
(2007, 2011, 2012 e 2014), Murray
due (2009 e 2013).
In semifinale il serbo, numero
uno del seeding, si imposto in
unora e mezza di gioco su John
Isner, per la prima volta in
carriera cos avanti a Miami.
Lamericano, nel secondo set, ha
perso il servizio per la prima

volta nel torneo, mentre Nole ha


chiuso con un bilancio di 10 ace,
25 vincenti e nessuna pallabreak concessa. Per lui
campione in carica a Miami e
reduce dal successo di Indian
Wells, si tratta della 74a finale in
carriera (50 i titoli), la 32a in un
Masters 1000 e la sesta a Miami.
Nel bilancio dei confronti diretti,
Novak avanti 17-8.
Uomini, semifinale: Djokovic
(Ser) b. Isner (Usa) 7-6 (3) 6-2.
Oggi, finale (ore 19, Sky Sport 2):
Djokovic c. Murray (Gb). Donne,
finale: S. Williams (Usa) b.
Suarez Navarro (Spa) 6-2 6-0.

Golf R Lex numero 1 il pi atteso

Torna Woods e il Masters ha pi fascino


1Venerd lannuncio: Torno in

fermato poi nella serata di venerd. Tiger non vince un Masters dal 2005 e non solleva il
trofeo di un Major dal 2008,
quando ha conquistato lo Us
Open a Torrey Pines.

campo. E ad Augusta tutti aspettano


il figliol prodigo, assente dal 2013

Federica Cocchi

u essere in crisi, pu essere fuori da settimane,


pu essere precipitato oltre il numero 100 in classifica,
ma non c niente da fare: Tiger
sempre Tiger. E cos, a pochi
giorni dal via del Masters di Augusta, primo Major stagionale
sul leggendario percorso della
Georgia, la notizia che pi di
tutte le altre interessa, il ritorno in campo di Woods.
PALCOSCENICO Soltanto una
volta Tiger, nella carriera da
professionista, ha saltato Augusta: lo scorso anno, quando i
dolori alla schiena lo hanno costretto a unoperazione di ernia
del disco. Per Tiger, il Masters
il Major del cuore. Quattro volte
ha conquistato la Giacca verde,

trofeo di chi doma lAugusta National. Anche nel 2010, quando


rientrato dopo lo scandalo
delle amanti e la crisi coniugale
aveva scelto il Masters per tornare. Questa volta non c da recuperare il personaggio, ma il
giocatore, che aveva gettato la
spugna a febbraio al Farmers
Insurance Open dicendo: Mi
fermo per un po, torner solo
quando il mio gioco sar tornato presentabile.
MIGLIORAMENTI Tiger, in questi mesi di stop ha fatto fisioterapia, praticato, disegnato campi, inaugurato ristoranti e fatto
il fidanzato-fan della compagna
Lindsey Vonn sulle nevi del
mondo, ora sembra voglia tornare a fare quello che da 20 anni la sua vita, e che lha portato a un passo dal record di Jack
Nicklaus di 18 major conquista-

Tiger Woods, 39 anni, non gioca un torneo da febbraio REUTERS

10

Anni fa, nel 2005, lultima


vittoria del Masters da parte di
Tiger Woods. Lex numero 1 ha
collezionato 4 Giacche Verdi su
14 titoli Major conquistati.

37

ti, oltre che 79 titoli Pga. Giocher ad Augusta - ha detto attraverso il suo sito -. Per me
molto importante esserci, voglio essere protagonista. Ho lavorato molto sul mio gioco e
non vedo lora di iniziare la
competizione. Gi nei giorni
scorsi, Woods aveva giocato un
giro di prova ad Augusta e immediatamente si erano scatenate le voci sul suo rientro. Con-

SPECIALE Ma Augusta per lui


ha un sapore speciale e nel
2013, lultima volta in cui ha
partecipato, stato in lotta per
il successo fino a che un droppaggio non regolamentare lo ha
frenato e relegato al quarto posto finale. La forma di Tiger resta comunque un mistero. Nelle
uniche due presenze in campo
di questanno ha mancato il taglio al Phoenix Open realizzando un 82, peggior score sul giro
in carriera, ma le 17 partenze
ad Augusta gli hanno portato
grandi soddisfazioni: 13 top
ten, e soprattutto, in Georgia
non ha mai subito un taglio. In
compenso Rory McIlroy, numero 1 al mondo, proprio ad Augusta cercher di completare lo
slam di carriera. La Green Jacket infatti lunico Major che
ancora gli manca.
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Finali (2a g.). Uomini. 100 ra: 1.


Packard 10037, 2. Sprenger
10067, 3. Sucipto 10113. 50 fa: 1.
Hadler 2364, 2. Pini 2379, 3.
Lester 2385. Donne. 100 fa: E.
McKeon 5731 (3 t. 2015), 2.Groves
5744, 3. Coutts 5777. 200 mx: 1.
Seebohm 21137, 2. Ngawati
21196, 3. McMaster 21271. Semifinali. Uomini. 200 sl: 1. Smith
14708, 2. D.McKeon 14723, 3.
Hackett 14742, 4. Fraser Holmes
14749. 100 do: Larkin 5402
(b.5379); donne, 100 do Wilson
5959; 100 ra Tonk 10752.

LA HEEMSKERK VOLA
ANCHE NEI 100 SL: 5279
(al.f.) Dopo aver dominato i 200 sl,
Femke Heemskerk stampa un 100
sl da urlo nelle semifinali della
Swim Cup di Eindhoven: la 27enne
tocca in 5279, miglior crono dellanno a 4/100 dal record nazionale
della Kromowidjojo. La Nijhuis
nuota il miglior crono dellanno dei
50 rana, Verschuren domina i 200
sl dopo aver nuotato il 2 crono
stagionale in batteria (14607).
Risultati. Uomini: 200 sl Verschuren 14609 (b. 14607), Bernek
(Ung) 14772, Stolk 14800; 50 ra
Siladji (Ser) e Van Der Burgh (Saf)
2717, Dugonjic (Slo) 2727 (2-3 t.
2015); 100 fa Cseh (Ung) 5197 (3 t.
2015), Verlinden 5263. Donne:
400 sl Kapas (Ung) 40897; 50 ra
Nijhuis 3077 (s. 3065, 1 t. 2015);
200 fa Jakabos (Ung) 20813.
FRANCESI (al.f.) Ai Trials francesi
di Limoges, Bryl Gastaldello vince i
50 farfalla in 2592 ed 2a nei 100
sl dietro alla Bonnet. Risultati.
Uomini: 200 do Stasiulis 15845,
Stravius 15907; 200 ra Dahlia
21149; 400 mx DOriano 42257.
Donne: 100 sl Bonnet 5394, Gastaldello 5398; 200 do Verraszto
(Ung) 21146, Gheorghiu 21238;
50 fa Gastaldello 2592 (3 t. 2015),
Henique 2617.
RIECCO COCHRANE (al.f.) Trials
canadesi a Toronto (Can). Uomini:
100 sl, 50-100 fa Condorelli 4883,
2380, 5296; 200 sl Bagshaw
14748; 400 sl Cochrane 34750;
50-100-200 do Wood 2513, 5396,
15918; 50-100 ra Funk 2765,
10044; 200 ra Dergousoff 21311.
Donne: 200-400 sl Overholt
15869 (Savard 15884), 41007;
1500 sl Cieplucha (16) 164784;
100-200 do Bouchard 10020,
20905; 50 ra Nicol 3115; 200 ra
McCabe 22453; 100 fa Thomas
5817, Savard 5818.

Grant Hackett, 34 anni AFP

38

Tuffi R La novit dellinglese

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

I GRANDI INNOVATORI

CONTENUTO
PREMIUM

Mai visto

LESECUZIONE

1
Doppio salto
e mezzo
mortale
avanti con un
avvitamento

DALEY, TUFFO
IN AVANTI
PER IL 10 E LODE
LA STORIA di STEFANO ARCOBELLI

2
Un salto
mortale con
avvitamento
prima
di entrare
in acqua

GDS

ultima volta che Tom Daley finito sui giornali, successo per il pesce daprile: Si ritirato per diventare il quinto della band che fa
impazzire le ragazzine, gli One Direction, e la notizia ha spiazzato per un paio dore il mondo della
musica prima ancora che quello dello sport. Non solo il tuffatore precoce non si ritira, ma rilancia a modo suo: lanciando il fuoco dartificio. Il piattaformista al quale successo di tutto nella vita, al quale
non mancato il coraggio di annunciare la sua omosessualit, al quale non manca la fantasia, per attirare linteresse mediatico, almeno fino ai Giochi di
Rio 2016 ribalta, non lascia. E finito dallo psicologo, ma pi che lanima, Tom sta curando il triplo e
mezzo in avanti carpiato con un avvitamento. Prima lo eseguiva al contrario, cio allindietro. E non
funzionava. Lo stressava. Cos s fermato a fine anno, immerso in una sorta di catarsi psicologica prima ancora che tecnica. Oggi si dice resettare. Funziona? E rivoluzionario, efficace? Bisogna aspettare il primo maggio, quando a Londra
dove prese il bronzo olimpico due
anni fa Tom lo prover nelle World Series. Quindi, porter il tuffo ai
Mondiali di Kazan a luglio, ma sar a
Rio 2016 che chieder a se stesso
limpresa di tornare sul podio affidandosi a questa trovata che non
scompone per ora i puristi.

cia. Tom ha vinto a febbraio ai campionati britannici, non s qualificato a Pechino a marzo, arrivato 2 a Dubai ed ha dovuto affrontare inevitabili
controprestazioni. Ma andata finora abbastanza
bene questo fuoco dartificio. Che ha rivitalizzato un Tom deluso dagli Europei di Berlino 2014 tanto da meditare quasi laddio. Per dedicarsi accuratamente al perfezionamento della nuova esecuzione,
Tom ha deciso di sacrificare pure limpegno tv a
Splash. Sembra davvero trasformato, super motivato, adesso: Non ho mai amato i tuffi come adesso,
sono tornato ad emozionarmi. E una sfida difficile,
ma mi piace superare ogni ostacolo. Ora so che non
posso fare a meno di tuffarmi. Questione di testa,
anche di scena. E i cinesi forse neanche centrano:
perch lo stesso tuffo vecchia versione di Tom aveva
un coefficiente di difficolt superiore (3.8 rispetto a
3.6), perch i cinesi hanno gia 4.1 di difficolt e si
sono spinti sino al quadruplo raggruppato. Per
questo nuovo Daley sa che soltanto cos, col fuoco
dartificio che equivale a rafforzare le sue convinzioni mentali, potrebbe tentare la medaglia olimpica bis e per lui arrivare terzo, rimanere di bronzo,
sarebbe come vincere un oro. Ricordate lesultanza a Londra dopo il podio? Eppure aveva perso dai cinesi...

DILEMMA Succede ai campioni: se


ripeti lo stesso errore, finisci per andare addirittura in over training. Allora Tom come se avesse deciso di
tornare bambino, quel bambino che
tutto il mondo ammir a Roma vincere il titolo iridato, che tutta lEuroPROVOCAZIONE Unoperazione
pa aveva visto vincere nel 2008 priche forse solo una provocazione
ma di Pechino. Un bambino che riestemporanea, ma dovendosi lanparte da zero, facendo lentamente
ciate dai 10 metri non neanche
un percorso inesplorato senza penspregiudicata, bens pare abbia calcolato tutto il piccolo Tom. Anzich Tom Daley, 20 anni, inglese sare pi alle lacune tecniche che lo
tormentavano alluscita dallacqua,
intestardirsi su qualcosa che non gli
riusciva pi, lui ha optato per una sfida interiore vedendo il tabellone, quelle entrate sbagliate. Potr
dopo la sconfitta di un anno fa agli Europei. Ho sbalordire con una velocit di rotazione nuova,
battuto il mio demone, il vecchio tuffo era ormai uneleganza ed unaltezza mai viste? A parit di
solo un brutto tuffo: non aveva pi senso insistere. punti, se non meno, ma almeno tuffandosi felice,
Cos s messo a studiare col suo allenatore trasfe- sereno, consapevole che nessuno si tuffer come
rendosi nel frattempo da Playmouth a Londra: Ed me, o forse altri ci proveranno, ma dopo di me. E
venuta fuori questa idea: fare tutto al contrario ri- un modo diverso di risolvere il problema. Non sar
spetto a prima: nessuno lo ha tentato prima, ci sia- il tuffo pi difficile, ma il primo a tentarlo lui. Una
mo messi a vedere e rivedere i video, molti giudici scelta diversa, questa di provare linedito. E poi fa
non sanno ancora come valutarlo, non lhanno an- tanto effetto, provoca reazioni, magari scuote le
cora visto. Ma una sfida eccitante. Ho trovato il certezze dei cinesi. Chi non resta incuriosito dai
tuffo da 10, con il vecchio sarei arrivato al massimo fuochi dartificio?
RIPRODUZIONE RISERVATA
ad un 8.5. Ma soprattutto aumentata in me la fidu-

AZIONE IMMEDIATA

FUOCO DARTIFICIO
MAI TENTATO DALLA
PIATTAFORMA:
TRIPLO E MEZZO
AVANTI CARPIATO
CON AVVITAMENTO

PRIMA LO ESEGUIVA
AL CONTRARIO E
ANDAVA IN CRISI
VOGLIO BATTERE
I MIEI DEMONI
E SFIDARE I CINESI

le medaglie principali del


britannico Tom Daley dai 10
metri: bronzo olimpico a Londra
2012, oro mondiale a Roma 2009,
2 ori (2008-12 Eindhoven) e 1
argento (Berlino 2014) agli
Europei. Daley si tuffa da quando
aveva 9 anni, stato il pi giovane
britannico a partecipare ai Giochi
olimpici (2008)

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

TUTTENOTIZIE

1CURLING MONDIALE MASCHILE Ad Halifax (Can) la Norvegia batte il Canada 7-6 ed

la prima ammessa allodierna finale (dalle 22 italiane). Se la vedr contro una tra il Canada
stesso, Svezia e Finlandia.

SCI

A Piero Gros
il premio Cannav
Sciare col cuore

Magoni cacciato
Le senatrici
non lo volevano pi

Ieri al Monte Bondone


(Tn) Piero Gros (nella foto
TONINA), oro in slalom a
Innsbruck 1976, ha ricevuto
il Premio Candido Cannav
Sciare col Cuore che ogni
anno ricorda un campione,
sulla neve e nella vita.
Nellalbo doro Thoeni,
Tomba, Razzoli, Blardone,
Innerhofer e Paris. Prima ha
guidato la sua squadra nel
gigante che ha raccolto fondi
per lAdmo, lassociazione
donatori di midollo osseo.
Presenti Simoncelli, Longhi,
Casse, Costazza, Merighetti
e Grigis.

1Il responsabile delle specialit tecniche sar

sostituito da Rulfi. Roda si piega ancora agli atleti


Pierangelo Molinaro

due. Dopo Gianluca


Rulfi, responsabile sino a marzo del gruppo
maschile di velocit, gioved
sera con una telefonata la Fisi ha liquidato in modo del
tutto inatteso Livio Magoni,
responsabile delle specialit
tecniche femminili, lallenatore che ha portato ben sette
ragazze alle finali a 25 del
gigante della Coppa del
Mondo a Meribel. Se per
Rulfi si poteva anche pensare alla chiusura di un ciclo
dopo nove stagioni, per Magoni la stagione che arriva
doveva essere quella della
raccolta dei frutti dopo due
in cui ha lavorato benissimo.
IL CAMMINO Ha preso in
mano la squadra due anni fa

HOCKEY GHIACCIO

dopo aver portato Tina Maze alla conquista della Coppa del
Mondo. Un gruppo, quello italiano, zeppo di infortunate, di
atlete sfiduciate che galleggiavano fuori dal primo gruppo di
merito. Ha lavorato duro, le ha
fatte crescere con quella severit che altri tecnici, Rulfi ad
esempio, sono stati accusati di
non avere. A fine inverno aveva
anche avuto proposte dalla
Shiffrin e dalla Maze che volevano essere allenate da lui, ma
ha preferito rimanere con una
squadra dove sperava di coltivare il giovane talento di Bassino, Sosio, Agnelli e Pichler. Invece adesso a spasso.

fidanzato fra gli allenatori di


questo gruppo, chi sta per aprire un hotel e le serve tempo, chi
semplicemente vuole fare come
le pare. Livio Magoni comunque ha ricevuto la solidariet
delle pi giovani, Brignone e
Bassino in testa, qualcuna gli ha
gi chiesto di potersi allenare
qualche giorno sotto la sua direzione. Il suo posto al vertice
del gruppo tecnico femminile
sar preso da Gianluca Rulfi,
che dovrebbe avere al suo fianco anche Angelo Weiss, pure lui
proveniente dal gruppo velocit. Ottima scelta, ma non si pu
buttare nel cestino un tecnico
che tutto il mondo ci invidia.

LEREDE A chiedere la sua testa


sarebbero state le veterane, che
lavrebbero accusato di farle allenare troppo. Ma tutte hanno
qualche interesse nella faccenda. C chi vorrebbe portare il

LERRORE La federazione non


ha ancora dato la notizia ufficiale dellesonero, ma pare che
alla base della scelta ci sia la
scarsa propensione di Magoni a
lavorare con il gruppo della ve-

Livio Magoni con Tina Maze ai tempi della loro collaborazione, chiusa nel 2013

RBrignone e Bassino
hanno comunque
chiesto di essere
allenate qualche
giorno da lui

IPPICA
ATLETICA

Asiago domina
gara-5: avanti
3-2 sul Renon
(m.l.) L Asiago allOdegar
impone la sua legge e vince
gara-5. Complice la stanchezza
del Renon, i vicentini hanno
fatto valere il potenziale
offensivo (Layne Ulmer a
quota 7 reti). Il 4-1 finale si
spiega anche cos. Adesso
lAsiago conduce 3-2 la serie (al
meglio delle 7) ed a un passo
dal quinto scudetto. Il match
point domani in gara-6 alla
Ritten Arena di Collalbo (Bz). La
svolta nel secondo periodo con
due gol in 32 dopo che il
Renon era riuscito a dimezzare
lo svantaggio con Luca Felicetti
in powerplay, sono andati a
segno in sequenza Federico
Benetti (3-1) e Kevin Devergilio
(4-1). Gara 5: Asiago-Renon 5-1
(2-0, 2-1, 1-0). Marcatori: p.t.
109 Borrelli (A), 1555 Ulmer
(A); s.t. 120 L. Felicetti s.n. (R),
212 Benetti (A), 244
Devergilio (A); t.t. 1935 Ulmer
a porta vuota (A). Serie: 3-2.
Gara 6: domani a Collalbo (Bz)
Renon-Asiago (ore 19.30, dir.
RaiSport 2).
USA IRIDATI A Malmoe
(Sve) gli Usa vincono il
Mondiale donne superando il
Canada 7-5. Bronzo alla
Finlandia (4-1 alla Russia).

Asiago in azione STRAZZABOSCO

Da super Nen al nuovo Mack


E la puledra albina ha un anno

PASQUETTA DI CORSA (m.m.)


Domani a Russi (Ra) la 39a
maratona del Lamone (ore 9) la
seconda maratona italiana per
anzianit dopo il Mugello. Al via:
Caimmi, Calcaterra, Armuzzi,
Benericetti e Serasini, Hajjy e Zain
(Mar), tra le donne Carlin, Sanna,
Di Vito e Correale. A Prato la
Maratonina (ore 9.30) con ospite
Valeria Straneo, a Gualtieri (Re) 22
10.000 di Pasquetta (ore 10), a
Bologna (ore 9.05) la Corri con Noi
di 5 km.
MEDIA BLEMIO (w.b.) Si corre a
Dongio (Svizzera) a Pasquetta (km
10) il classico Media Blemio con
letiope Edris (3 al mondiale di
cross), il connazionale Tola (6 in
Cina), il keniano Lokomwa
(vincitore della Stramilano) e gli
azzurri Rachik, La Rosa.

posto di Roberto Andreghetti.


Un nuovo Mack possibilmente
simile a quello vecchio,
praticamente imbattibile. E
quindi molto diverso dal pi
recente, vincitore del Palio di
Montegiorgio ma ko a Cesena
(Europeo), Napoli (Freccia).
Roma (Gal) e Torino (Locatelli)
Ore 17.30 PR.MIRAFIORI (gr 1)
m 1600: 1 Mack Grace Sm
(Vecchione); 2 Pasci Lest
(Guzzinati); 3 Orsia (Minnnucci); 4
Linda di Casei (Gocciadoro); 5
Oropuro Bar (Andreghetti); 6
Radiofreccia Fi (F Esposito); 7 Re
Italiano (Bellei); 8 Royal Blessed
(Paal); 9 Pick Kronos (Di
Lorenzo); 10 Pace del Rio (S.
Mollo); 11 Raul Breed (M. Minopoli
jr), 12 Rue du Bac (Gubellini); 13
Papalla (Castaldo).
ANCHE Tr.: Bologna (14.55),
Montegiorgio (15.05). Gal.:
Milano (14.4), .Treviso (14.50).
IERI MODENA QUINTE (m
1600): 1 Raja Horse; 2 Oregon
Mik; 3 Onda degli Ulivi; 4 Picasso
trio; 5 Laerte di Cielo; Tot.: 17,81;
5,13, 4,54, 28,48 (397,78) Quint
14-9-8-3-10 nv. Quart nv. Tris
euro 7.041,72.

locit, mentre c lidea, considerando soprattutto Nadia Fanchini, Federica Brignone e Marta Bassino, di creare un gruppo
di lavoro orientato su gigante e
superG. Forse Magoni non sarebbe stato capace? Chiedete
alla Maze... Sta di certo che la
federazione guidata dal presidente Roda continua nellerrore che ha portato al fallimento
dei Mondiali di Beaver Creek:
dare troppo potere agli atleti.
Come pu un tecnico avere apMangiacapre, hanno battuto il
supermedio Tucker (Usa 2-1) in 6
round e il superleggero Seyam (Usa, 23) ko 1.
SERGIY PRO (r.g.) Il supermedio
ucraino Sergiy Derevyanchenko (4),
molto attivo nelle Wsb, con i Thunder
Italia, prosegue lattivit
professionistica negli Usa sotto la
guida dei Duva. Venerd a New York
incontra sulle otto riprese Alan Campa
(Mes. 13-1), con nove vittorie per ko.

CANOA

EUROPEI (a.fr.) La Federazione


europea di canoa ha assegnato
allItalia nel 2016, a Cagliari, gli Europei
di ocean racing; nel 2018, ad Auronzo
di Cadore, gli Europei di canoa velocit
junior e under 23.

FOOTBALL

Festa con torta, nelle mani del proprietario Carfagna, per Via Lattea
Impresa di Nen degli Ulivi
a Parigi. Lindigeno di 8 anni
da UConn Roc ha infatti vinto
un Gp al trotto montato, il
Prix Lallouet (m 2700) in
1.13.8. a 43/1 2 con in sella il
22enne Alexandre Abrivard,
respingendo sul traguardo
Uppercut de Manche.
Fra un mese a Napoli il GP
Lotteria, in preparazione del
quale oggi a Torino (inizio ore
15.10) i migliori indigeni
iniziano la loro rincorsa,
mentre ad Assisi Via Lattea,
la rarissima puledra albina di
Sergio Carfagna, ha
compiuto un anno ed stata
festeggiata con tanto di torta.
E visto che sognare non
costa nulla, se Via Lattea
dovesse diventare una
trottatrice vera potrebbe
iniziare la carriera al
Meadowlands di New York,
dove Varenne nel 2001 stabil
in 1.09.1 il primato mondiale.
La prima data utile per il
debutto il luglio 2016.
Tornando a Torino, occhi
puntati sul nuovo Mack Grace
Sm con Roberto Vecchione al

39

BASEBALL
BOLOGNA E PADOVA OK
I tricolori del Bologna passano a
San Marino per 6-4. Triplo di
Russo, doppi di Liverziani,
Sambucci ed Avagnina. Gara-2 ieri
sera rinviato per pioggia a domani
alle 15.30.Sartori e Martoni aiutano
Padova a battere Rimini 3-0.
Doppio di Romero. Gara-2 stata
rinviata a Rimini domani alle 15.30
casusa pioggia. Parma cede contro
Nettuno-2: doppio di Trinci, 13
strikeout di Gonzalez. 2 turno.
Gara-1: Parma-Angel Service
Nettuno2 1-3 (v. Camacho, p.
Jimenez); Citt di Nettuno-Godo
Knights (a Roma) 2-1 (v. Montoya,
p.Loardi, fuoricampo A.DAmico al
9), gara-2 rinviata per pioggia;
T&A San Marino-UnipolSai Bologna
4-6 (v. Fleming, p. Sanchez);
Tommasin Padova-Rimini 3-0 (v.
Quevedo, p. Candelario). Classifica:
Rimini, T&A San Marino, Tommasin
Padova, UnipolSai Bologna 667 (21); Angel Service Nettuno2, Godo
Knights, Nuova Citt di Nettuno,
Parma 333 (1-2).

BOXE

BRASILIANI (r.g.) A Los Angeles


(Usa), i due brasiliani Yamaguchi
Falcao (4), bronzo a Londra 2012 ed
Everton Lopez (1), oro ai Mondiali
2011, superando in semifinale

IFL (m.l.)Ieri si giocato un solo


match (recupero): Lions BergamoRhinos Milano 28-35. Classifiche:
Nord: Bolzano 1000 (4-0); Parma,
Seamen Milano 750 (3-1); Rhinos
Milano 500 (2-2); Bergamo (0-4),
Torino (0-4) 0. Sud: Lazio 1000 (4-0);
Ancona, Bologna 750 (3-1); Roma,
Ferrara 250 (1-3); Napoli 0 (0-4).

GINNASTICA
MORANDI 2 IN WORLD CUP
Il Sergente dellAeronautica Militare
Matteo Morandi conquista 2 agli
anelli Nella World Challenge Cup di
Lubiana (Slo) con 15.175 (6.70 la nota
D) a pari merito con il francese
Samir Ait. Settimo, invece, Marco
Lodadio, vittoria del cinese Wu con
15.525. Alberto Busnari 3 al cavallo
con maniglie (15.150). Vittoria di
Vernaev (15.275) davanti al croato
Ude (15.175). Enrico Pozzo 8 al corpo
libero.

PALLAMANO

PLAYOFF (an.gal.) I risultati della 5a


giornata dei playoff maschili. Girone A:
Pressano-Trieste 25-24; BolzanoCassano Magnago 35-30 (g. 1/4 ).
Classifica: Bolzano 24; Pressano,
Trieste 9; Cassano Magnago 6. Gir. B:
Carpi-Ambra 34-25; Romagna-Estense
28-19. Cl.: Romagna 21; Carpi 18;
Estense 6; Ambra 3. Gir. C.: AlbatroFondi 29-21; Fasano-Dorica 31-25. Cl.:
Fasano 21; Albatro 15; Fondi 9; Dorica 3.

peal sui suoi atleti se al primo lamento rischia il posto?


La chiarezza della gerarchia,
e quindi delle responsabilit, alla base del successo di
un sistema. Roda ha richiamato dal Canada Max Carca
come capo degli allenatori.
Ma quanto durer se vorr
applicare programmi rigidi
che permettano agli azzurri
di colmare quel gap che ancora li divide dalla vetta?
RIPRODUZIONE RISERVATA

PALLAVOLO
EUROPEO U19 ITALIA K.O.
(a.a.) Inizia con una sconfitta al
tiebreak lEuropeo Under 19 per
lItalia. Gli azzurrini di Mario
Barbiero sono stati superati 3-2
(25-27, 26-24, 19-25, 25-17, 15-7) dalla
Polonia nel girone di Kocaeli; oggi
alle 13.30 la Serbia. Le azzurrine di
Marco Mencarelli a Plovdiv (Bul)
hanno superato 3-1 (20-25, 25-23,
25-16, 25-18) la Rep.Ceca e oggi alle
14 la Germania per il quinto posto.
Con questa vittoria hanno
conquistato un posto nel Mondiale.

RUGBY

AZZURRINI A Mantova, lItalia


under 17 ha battuto i pari et della
Francia 22-14 (m. Forcucci,
DOnofrio, 4 c.p. Rizzi; per i
transalpini tutti i punti del n.9
Romaine Ntamack); allEuropeo
under 18 in Francia, Italia sconfitta
dallInghilterra 39-12 nella sfida per
il terzo posto (2 m. Zago, 1 tr. Cioffi).
Torneo alla Francia, 57-0 in finale
alla Georgia.

SCHERMA
MONDIALI Ai Mondiali cadetti e
giovani di Tashken, ieri prova mista
under 17 in forma sperimentale.
LItalia stata sconfitta ai quarti
30-29 contro il Giappone. Prima
aveva vinto 30-22 contro
lUngheria. La squadra azzurra
stata composta da Alvise Dal Santo
e Serena Rossini per il fioretto, da
Daniel De Mola e Beatrice Cagnin
per la spada e da Matteo Neri e
Lucia Lucarini per la sciabola. In
finale, Corea batte Giappone 29-28;
bronzo alla Russia (29-28 sulla
Russia).

VELA

VOLATA PER ITAJAI (r.ra.)Sono


attesi nella serata di oggi a Itajai
(Brasile) gli equipaggi che stanno
partecipando alla 5 tappa della
Volvo Ocean Race. Si prevede un
arrivo al cardiopalma visto che 4
dei 5 scafi in gara: Abu Dhabi
Racing, Mapfre, Alvimedica e Team
Brunel sono racchiusi in appena 8
miglia, pi indietro le ragazze di
Team Sca.

40

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

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AltriMondi R

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

IL FATTO
DEL GIORNO
PARTITO
ALLO SBANDO

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, 78 anni, con il dissidente Raffaele Fitto, 45 anni ANSA

Ma Berlusconi vuole
uscire dal bunker
e provare davvero
a salvare Forza Italia?
1Non sembra temere una debacle alle regionali: in Puglia

scelto un candidato che ha finito per allearsi col ribelle Fitto

di GIORGIO DELLARTI
gda@gazzetta.it

Laltro giorno Denis Verdini


andato da Silvio Berlusconi e
gli ha detto: Guarda che la
possibilit alle regionali di
non arrivare nemmeno al
10% concreta. Devi fare
qualcosa per tenere unito il
partito. A Berlusconi, a
quanto sembra, lavvertimento entrato in un orecchio ed
uscito dallaltro. Conseguenza
pi immediata: scissione in
Puglia pi vicina.

Perch proprio in Puglia?


In Puglia c loppositore
pi serio di Berlusconi,
che si chiama Raffaele Fitto,
gi ministro, poi governatore
della Puglia, adesso europarlamentare. Fitto ha fatto la
guerra al patto del Nazareno
cio allaccordo tra Renzi e
Berlusconi saltato con lelezione di Mattarella e sostenuto che il partito deve procedere a un rinnovamento

profondo. Primarie, eccetera,


per trovare una successione
degna al grande Silvio. Il grande Silvio ha risposto invece infurebondendosi sempre di pi
e da ultimo mandando in Puglia un commissario di Forza
Italia col compito di farlo fuori,
in qualunque modo. Il candidato alle regionali della coalizione che fa capo a Forza Italia
non perci Fitto, ma un medico che si chiama Schittulli e
che si presenter con una lista
sua, in teoria sostenuta dal
centrodestra. Laltro giorno per accaduto questo: Schittulli
ha dichiarato di non voler rompere con Fitto e di essere deciso
ad accogliere nella lista tutti i
candidati fittiani. Le maledizioni di Berlusconi, sempre pi
incattivito dalla prigione in cui
lo tiene il suo cerchio magico,
non si contano. Berlusconi ha
fatto subito sapere che dopo
Pasqua decider lui come deve
essere fatta la lista pugliese. E
siccome escluso che ci metta
dentro i fittiani, Forza Italia in
Puglia praticamente scissa.

Quindi andranno sotto il


dieci per cento.
Fitto si presenta anche in
Campania e dovrebbe valere
tra Puglia e Campania un 3%
dei voti forzisti. Quindi s, pare
proprio che andranno sotto il
10%. Allinterno di Forza Italia
questo 10% viene vissuto come
una linea rossa. Sotto a quella,
ognuno cercher la sua strada
e Forza Italia, o altri eventuali
raggruppamenti berlusconiani
comunque si chiamino, saranno dichiarati morti. La direzione che prenderanno gli ex forzisti sar a sua volta elemento
di riflessione e di studio approfondito. Per esempio, Verdini e
unaltra ventina di parlamentari potrebbero addirittura
confluire nel Pd, con mal di
pancia democratici facilmente
intuibili (a sua volta il Pd destinato a spaccarsi dopo le regionali, quando sar palpabile
il consenso che circonda Renzi
e la possibile inconsistenza
elettorale della cosiddetta ala
sinistra, bindiani, bersaniani,
civatiani e quantaltro).

Stiamo cambiando discorso.


No, che la diaspora
berlusconiana avr effetti su
tutto lo schieramento perch
gli ex forzisti, oltre tutto, cercheranno rifugio in formazioni che siano disposte a ricandidarli (da Alfano a Passera alla Lega alla Meloni).
La Mariarosaria Rossi ha imposto, grillianamente, il limite dei tre mandati e la cosa
piaciuta assai poco. Ci sono
stati attacchi al vertice clamorosi, fatti cio da gente fino a ieri considerata fedelissima. Non so, a parte Sandro
Bondi e la Repetto che se ne
sono andati sbattendo la porta, Paolo Romani, allassemblea organizzativa del 28
marzo, ha detto: Non si dica
che tutto va bene, perch oggi non va bene nulla. Siamo
divisi e litigiosi, non raccontiamo cose credibili e i peggiori di noi vanno in tiv a dire stupidaggini. Anche la
Santanch, costretta a votare
contro la riforma del Senato
che aveva contribuito a scrivere (controvoglia), s messa di traverso. Inoltre lo spettacolo che d il partito far
comunque perdere voti. Perch dare il consenso a una
marmellata simile, oltre tutto
in un momento in cui, grazie
a Renzi, non esiste pi neanche il fantomatico pericolo
comunista? Per capire di che
sto parlando, basta leggere il
blog di Fitto alla data di ieri.

Che cosa dice?


Siamo in un partito
senza regole dalla testa
in gi. Da un anno siamo in
una terra di nessuno. Siamo
in un partito con dirigenti
privi di qualunque legittimazione democratica. C ormai
un cupo bunker, costruito intorno a Berlusconi, dove pochi autonominati pretendono di decidere sulla sorte delle persone, e - peggio ancora sulla linea politica. Ma davvero pensiamo che le liste
possano essere fatte e disfatte dalla senatrice Rossi? Dove
siamo finiti? Non eravamo, o
non dicevamo di essere, un
partito liberale di massa? Siamo soprattutto un partito con
9 milioni di elettori in fuga.

Ma non si poteva in qualche modo mediare, possibile che un uomo cos


pronto a dir di s a tutti si sia
incaponito
La vulgata dice che Berlusconi creda di essere politicamente finito e che a questo
punto di Forza Italia non gliene importa niente. Vuole togliersi delle soddisfazioni
personali, andando addosso
per quanto possibile agli ingrati. Una chiusura di carriera politica controversa.

41

NOTIZIE TASCABILI
UN AIRBUS A STOCCARDA

Perde carburante
Germanwings
atterra durgenza
Nuovi guai per Germanwings:
una perdita di carburante ha
costretto i piloti del
Colonia/Bonn-Venezia a un
atterraggio di emergenza a
Stoccarda. A bordo cerano 123
passeggeri. Solo venerd
lHannover-Roma era stato
costretto a scendere a
a Venezia per il malore di un
membro dellequipaggio e
di un passeggero. Intanto sono
terminate le ricerche dei corpi

Un jet della Germanwings


delle 150 vittime del disastro
aereo dellAirbus A320 e sono
stati isolati 150 profili di Dna dai
pi di duemila resti recuperati
nel sito dello schianto. Non
per sicuro che si tratti solo del
Dna delle vittime: ci vorranno
dalle tre alle cinque settimane
per procedere allidentificazione.

ALFANO: INTEGRALISTA IN CELLA UNO SCAFISTA

Un marocchino
stato espulso
per terrorismo

Nuova ondata:
altri 1500 migranti
arrivati dalla Libia

Con un provvedimento
di espulsione, stato rimpatriato
un marocchino di 41 anni, Khalid
Smina, residente a Imola
(Bologna), e titolare di un
permesso di soggiorno. Aveva
aderito a una pratica integralista
della religione con una vocazione
al terrorismo: lo ha spiegato
il ministro dellInterno Angelino
Alfano. Da dicembre ad oggi
sono salite a trenta le espulsioni.

Nuova ondata di migranti


verso la Sicilia. Sono stati
impegnati nei soccorsi in acque
libiche la Guardia Costiera
e la Marina Militare, con tre
unit: solo ieri, oltre 1.500 i
migranti partiti dalla Libia a
bordo di barconi. A Siracusa,
intanto, stato arrestato
per favoreggiamento
dellimmigrazione clandestina
Mohamed Ben Hassan, tunisino.

LE IMMAGINI SUL QUOTIDIANO GRANMA

Unimmagine della prima apparizione di Fidel Castro da 14 mesi AFP

Castro si rivede in pubblico


la prima volta da 14 mesi
Lultima apparizione di Fidel era datata 8 gennaio 2014,
in occasione dellapertura di un centro culturale allAvana: da allora
il lider maximo non si era pi visto ed erano circolate le solite voci
sulla sua morte, le ultime nel gennaio scorso. E invece Castro,
88 anni, riapparso in pubblico. Casuale, indimenticabile incontro
con Fidel, titola con retorica daltri tempi il quotidiano ufficiale
Granma sulla visita di Castro alla scuola Vilma Espn Guillois,
situata vicino alla residenza di Fidel, a ovest della capitale. Il giornale
pubblica anche alcune foto dellex presidente, in tuta bianca e blu, un
berretto nero in testa, mentre stringe la mano ai rappresentanti di
una delegazione venezuelana. Le immagini risalgono a luned scorso.

VACANZE ITALIANE

Angela aficionada: ancora Pasqua a Ischia


1La Merkel da ieri sera nellisola campana

lata ai comuni visitatori. Infine,


il trasferimento a Ischia, su un
traghetto delle linee locali. Rester fino sabato e su di lei vigileranno, tra laltro, dieci agenti
tedeschi.

Feste di lavoro per il greco Varoufakis


volato negli Usa: scade il prestito del Fmi

Francesco Rizzo

tessa spiaggia, stesso mare. Non amatissima dagli


italiani, la cancelliera tedesca Angela Merkel ama invece molto il nostro Paese, almeno come museo a cielo aperto e
ha di nuovo scelto la Campania
per le vacanze di Pasqua, cominciate ieri. Prima il palato:
men tipico (con paccheri al
baccal, scarpariello e alici fritte) in un ristorante di Sorrento,

in compagnia del marito e di


una coppia di amici. Il tavolo
era stato semplicemente prenotato per quattro persone, come
turisti qualsiasi. Poi, una raffinata tappa culturale: visita ai
non troppo gettonati scavi archeologici di Stabia, tra Pompei
ed Ercolano, per ammirare Villa
di Arianna e Villa San Marco,
celebre per il giardino porticato
e la piscina con emiciclo. Da
Stabia, la Merkel si spostata a
Ercolano, dove entrata da un
ingresso laterale si mesco-

Angela Merkel e il marito Joachim Sauer (alle sua spalle) ieri a Ercolano ANSA

DEBITI Eppure, tra passeggiate


e bagni alle terme, la cancelliera dovr pensare anche alla
Grecia. Glielo ha ricordato il viceministro degli Esteri di Berlino Michael Roth, che ieri ha di
nuovo tirato le orecchie al governo Tsipras, sottolineando
come la Banca Centrale Europa sia un partner e non un avversario. Perch nessuno ha il
minimo interesse in unuscita di
Atene dalla moneta unica, meno che mai la stessa Atene. Ma il

tempo stringe. E infatti c chi


la Pasqua la passer lavorando:
il ministro delle Finanze greco
Yanis Varoufakis, che oggi vola
a Washington per incontrare
Christine Lagarde, direttore del
Fondo monetario internazionale, nonch gli uomini del Tesoro
Usa. Gioved la Grecia deve rimborsare il prestito del Fmi da
458 milioni di euro (e a met
mese altri 2,4 miliardi): il vice
di Varoufakis, Dimitris Mardas,
ha garantito ieri che i soldi ci sono ma i dubbi restano. Anche
alla luce del difficile negoziato
sulle riforme, poste come condizione per sbloccare lultima
tranche da 7,2 miliardi di euro
di aiuti internazionali. LEuropa
chiede pi sforzi soprattutto sui
tagli a pensioni e pubblico impiego e pi coraggio sulle privatizzazioni. E con una Merkel riposata, hai voglia a litigare.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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AltriMondi R

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

USCITA DOPO 48 ORE

Strage in Kenya
Ragazza si salva
in un armadio

Un momento del video diffuso dallIsis in cui un miliziano distrugge un pezzo delle mura dellantica Hatra, in Iraq AP

Isis, lo sfregio alla storia


Kalashnikov e picconi
contro i tesori di Hatra
1In un video i jihadisti distruggono le mura del III secolo a.c. in Iraq
Migliaia in trappola nel campo profughi di Yarmuk vicino a Damasco

Filippo Conticello
@filippocont

uelle pietre bianche, bellezza immortale ed esempio dellingegno umano,


stavano in piedi da 2 mila
e 300 anni almeno. Hanno resistito a due attacchi furiosi dei
Romani, 116 e 198 d.C, non alla
furia della Jihad del terzo millennio: lIsis ha usato mazze, picconi, perfino il tiro a segno con i
kalashnikov per colpire le mura
del III secolo a.C. ad Hatra, in
Iraq. Costruite durante limpero
dei Parti, erano pure patrimonio
dellUnesco, ma i miliziani del
Califfo hanno sfogato la solita
furia iconoclasta contro le statue
e gli ornamenti: uno sfregio annunciato, partorito dai terroristi
il 7 marzo, e sopra ogni cosa,
ostentato al mondo. Eccolo, allora, il nuovo video dei jihadisti in-

titolato La distruzione degli


idoli, condito dallonnipresente
commento del militante barbuto: dice che le immagini umane,
proibite dallIslam, venivano
adorate al posto di Dio. E il
montaggio indugia sui grandi
fregi di arenaria sbriciolati, sulla
cariatide buttata gi col suo ricco panneggio e lAk-47 che spara
allimpazzata. Lennesima offesa
dopo la distruzione, sempre orgogliosamente documentata,
del reperti nel Museo di Mosul e
dellantica citt assira di Nimrud. Crimini di guerra per
lOnu, che ora via satellite cerca
di capire se davvero hanno osato
radere al suolo coi bulldozer lintera area archeologica.
A VICENDA La nuova esibizione
di ferocia sa tanto di risposta alla
perdita di Tikrit, la citt sunnita
dove nacque Saddam, strappata
allIsis dallesercito iracheno gra-

zie alle milizie sciite addestrate e


armate dallIran. Ma da quelle
parti pare confermarsi ci che si
temeva prima della controffensiva: nel racconto di testimoni e
residenti, abbondando gli episodi di violenza e saccheggi sugli
odiati sunniti. E adesso che le
milizie la stanno abbandonando,
Tikrit descritta come una citt
in rovina. Eppure, sul lato opposto del territorio sottomesso al
Califfato, la guerra santa ormai
alle porte di Damasco: i miliziani
avrebbero preso il controllo militare di quasi tutto il campo profughi palestinese di Yarmuk. Migliaia, forse fino a 18 mila, intrappolati da giorni, mentre gli
attivisti siriani danno forma allincubo: ci sarebbe una prima
tattica intesa tra Isis e qaedisti
del Fronte al-Nusra. Jihadisti entrambi, ma fino a pochi mesi fa si
massacravano a vicenda.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Era ancora nascosta in un


armadio, a due giorni dal massacro di 148 studenti cristiani
compiuto dai miliziani somali
al Shabaab nel college di Garissa in Kenya. I soccorritori
lhanno scoperta sabato mattina: Cynthia Charotich,
19 anni, si era nascosta sotto
un mucchio di vestiti
in un guardaroba, per
sfuggire alla furia sanguinaria
e non era uscita nemmeno
quando aveva sentito le voci
dei compagni sopravvissuti.
Anche ieri i soccorritori
hanno dovuto penare per
convincerla che volevano
salvarla: servito un docente
universitario per assicurare
che gli agenti non erano
Shabaab travestiti. Poi le
stato dato del latte ed stata
portata in ospedale. Intanto,
sono state arrestate cinque
persone connesse allattacco,
come ha riferito il ministero
dellInterno kenyano: Tre
erano i coordinatori fermati
mentre cercavano di fuggire
in Somalia, mentre due sono
stati arrestati allinterno
delluniversit. Nel dettaglio,
un addetto alla sicurezza
e un cittadino della Tanzania,
sospettato di aver facilitato
lingresso degli islamisti. Non
bastasse, i terroristi sono
tornati a minacciare il Kenya,
preso di mira per lintervento
armato in Somalia: Nulla
sar in grado di garantire
la vostra sicurezza. La guerra
sar lunga e terribile,
si legge in una dichiarazione
rivolta a tutto il popolo
keniota. Risponderemo
duramente a questo attacco
allumanit, ha aggiunto
il presidente del Kenya,
Uhruru Kenyatta, che
ha disposto tre giorni di lutto.

Mohamud, capo degli Al Shabaab

SCOMPARSO A BRESCIA

Il bambino ritrovato
era in Spagna col pap
Ora lotta sullaffido

Il piccolo Christian Fernandez, 9 anni, era sparito gioved a Brescia ANSA

ta bene ed a casa dei


nonni paterni, dopo un
viaggio dallItalia alla
Spagna piuttosto turbolento.
stato protagonista di una
vera e propria fuga in automobile durata diverse ore,
Christian Fernandez: il bambino di nove anni, scomparso
da Brescia gioved sera mentre stava giocando a pallone
in un parco vicino a casa,
stato ritrovato ad Alicante, in
Spagna. Resta da capire se la
fuga sia stata volontaria o meno, visto che Christian conteso da padre e madre, in un
complesso caso di affidamento tra Spagna e Italia. Stando
alla ricostruzione della Questura di Brescia, a prelevare il
bambino sarebbe stato lo zio
paterno visto che il padre, alle
prese con problemi di giustizia, non poteva lasciare la
Spagna. Christian e il genitore si sarebbero per accordati
giorni prima sulla fuga. Non
ci credo, impossibile, ha
detto Lisette Santa Cruz, la
madre cubana che si risposata con un bresciano e che
gioved sera ha denunciato la
scomparsa del piccolo.
PARERI DIVERSI Solo pochi
giorni fa il bambino mi ha detto di non lasciarlo andare in
Spagna perch con suo padre,
che non chiamava pi nemmeno pap ma solo Miguel,
non voleva tornare. Era terrorizzato e poi aveva la prima
comunione il 12 aprile e si era

preparato in parrocchia. Impossibile che pensasse a scappare, ha


spiegato la donna. Che, due anni
fa, aveva portato in Italia Christian strappandolo allex marito.
Era legittimata a farlo avendo ottenuto laffidamento del piccolo,
ma un anno fa la situazione
cambiata, con Christian che, dal
febbraio 2014, stato affidato dal
tribunale spagnolo al padre Miguel Fernandez. Sono scappata
dalla Spagna con Christian dopo

RGioved sera

la fuga in auto con


lo zio. La madre:
Decida Christian
con chi vuol stare

che per due volte ho denunciato


per violenza il mio ex marito. Era
diventato impossibile rimanere,
ha spiegato la Santa Cruz. Luomo, per, per due volte stato
prosciolto in Spagna da ogni accusa di maltrattamenti in una relazione durata otto anni. Io e
Christian siamo scappati dopo essere stati un anno in una casa di
accoglienza in seguito alle denunce, ha aggiunto la donna.
Che ora chiede solo di parlare
con suo figlio: Ho mandato un
sms al mio ex chiedendo di farmi
parlare con Christian. Voglio sentire da lui cosa vuole fare. Rispetter qualsiasi sua decisione, ma
me lo deve dire lui.

Ora tutti si filmano con Periscope


In due giorni 100 mila condivisioni
U
17
Le migliaia di link giornalieri
condivisi su Periscope, 12 mila
quelli che viaggiano, invece,
su Meerkat. Nel primo weekend
dal lancio (il 26 marzo), lapp
di Twitter ha collezionato
oltre 100 mila condivisioni.

57

Le migliaia di follower sul


profilo Twitter dellapp. Molti
i fan tra le star e i cantanti. Da
noi i pi attivi nel live streaming
sono Fiorello e Jovanotti.
Non mancano filmati impegnati
e interazioni tra gli utenti.

n successo travolgente e
in evoluzione. Periscope,
lapp lanciata da Twitter
(il 26 marzo) che registra la vita in streaming, sta conquistando centinaia di migliaia di fan.
Secondo il contatore online di
Topsy, solo nel weekend desordio i link alle dirette condivisi sul
microblog hanno sfiorato quota
centomila, con un picco nella
giornata di sabato (51 mila). Dati che hanno sancito il sorpasso
sul programma concorrente Meerkat. Ma la guerra tra i due non
finita. E questultimo come ha
spiegato Wired punta con un apposito hashtag (#Katch) a fare s
che i filmati finiscano su YouTube. Il fenomeno del live streaming ha le potenzialit per non
restare una moda del momento.
Ne convinto Mario Morcellini,
pro-rettore alla Comunicazione
dellUniversit La Sapienza, secondo il quale la piattaforma
costruita per estremizzare le
passioni dei giovani. A cominciare dallassuefazione ai selfie, che
diventano dinamici, e poi dal bisogno di essere produttori di
contenuti.

Un collage di alcuni filmati condivisi sul profilo Facebook di Periscope

LE SFUMATURE Non sono da


sottovalutare le questioni legate
alla privacy, che subisce un attacco, tanto che in futuro si potranno ipotizzare anche dei divieti alluso del periscopio, un
po come stato negli Usa con i
Google Glass che nemmeno erano in commercio. In Italia laccoglienza di Periscope stata delle
migliori con testimonial come
Fiorello e Jovanotti che hanno
fatto da apripista. Oltre alle immagini private da condividere
con sconosciuti ci sono i primi

esperimenti interessanti. Quelli


delle redazioni giornalistiche e
delle radio. Ci provano i partiti
(lintervento di Renzi alla direzione Pd di luned andato anche su Periscope) e le imprese
(Skyscanner ha lanciato un palinsesto per far scoprire decine
di citt nel mondo). LItalia registra anche i suoi primi fenomeni,
come la cantante Lidia Schillaci
che stata notata dal sito americano Mashable.
dan. va.
RIPRODUZIONE RISERVATA

A BANGKOK LA CORSA DEI COLORI


Una festa in nome della solidariet. Una corsa di 5 chilometri
tra polveri colorate che ha unito, ieri, migliaia di persone,
turisti, residenti e non solo, nel parco Lumpini a Bangkok, in
Thailandia. La manifestazione, chiamata Operazione sorriso,
servita a raccogliere fondi per interventi gratuiti a favore dei
bimbi affetti da labbro leporino, deformazioni al palato o
malformazioni al viso. Durante la corsa i partecipanti, come
avviene in ogni color run, sono stati spruzzati con sfumature
diverse ogni chilometro. La Fondazione Operation Smile pu
contare su oltre 5400 volontari medici, infermieri ed altri
operatori sanitari. Realizza missioni mediche in pi di 60 Paesi.

AltriMondi R

DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA

Bergoglio, effetto cinema


Boom di storie sui preti

43

SHOWBIZ
IN ITALIA LA SFIDA STATA A BERGAMO

1Da Luchetti a Sorrentino, la figura del pontefice stimola la produzione

di film e serie per la tv. Lesperta: Francesco cambia la comunicazione


1

Francesco Rizzo

abemus Papam. E qui non


si parla del preveggente
film di Nanni Moretti, ma
di tutti i pontefici passati, presenti, immaginari che vanno
affollandosi su schermi e palcoscenici, come se fosse esplosa
una moda. Domani arriva nei cinema La canonizzazione dei
Papi, docufilm in 3D su quel 27
aprile 2014 in cui vennero elevati agli altari Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, gi trasmesso da
Sky ma ora spalmato in 25 sale
del circuito Nexo, sino a maggio.
Offre pure un approfondimento
su Francesco, del quale, intanto,
si occupa Daniele Luchetti nel
suo Chiamatemi Francesco,
biopic sul Papa (interpretato nella giovinezza dallargentino Rodrigo De la Serna e nella maturit dal cileno Sergio Hernandez),
dalle origini allelezione nel
2013. Andr anche in tv e ora
sul set a Roma. La prima volta
in cui ho prestato attenzione a
Bergoglio quando ha detto
quella frase sui gay (Chi sono io
per giudicarli?, ndr) spiega
Luchetti . Stava parlando da
contemporaneo a contemporanei. Questo Papa sa emozionare i
laici, ma non far un santino.
Vedremo il film il 3 dicembre.
Nel frattempo sar avviato il progetto The young pope, serie tv
Sky in 8 episodi, ritratto di un
immaginario pontefice italoamericano, con il volto di Jude
Law. Dirige Paolo Sorrentino,
sempre affascinato dal potere,
che sia prestar soldi (Lamico di
famiglia) o governare (Il divo).

ANCHE MUSICAL E a Verona, il


25 aprile, debutta il musical Il
primo Papa, ovvero San Pietro
raccontato da Ges, con la voce
di Bergoglio che legge il Padre
Nostro. Troppo? No, gli artisti
raccontano un cambiamento, il
solo rischio pu essere la semplificazione riflette Chiara Giaccardi, sociologa che si occupata

Anche a Londra lappuntamento tra appassionati di cuscinate LAPRESSE

La battaglia a cuscinate:
flash-mob in tutto il mondo

RIPRESE IN NORVEGIA PUPAZZO CRIMINALE

Il nuovo Zalone Nella web serie


esce l1 gennaio di Lillo e Greg
I ciak da maggio c pure Bonolis

1 Papa Francesco, eletto nel 2013 2 Rodrigo de la Serna Bergoglio in Chiamatemi Francesco 3
Alessandro Gassman in Se Dio vuole 4 Jude Law, atteso in The Young Pope di Paolo Sorrentino ANSA

La messa di Pasqua
oggi in onda su Sky
Prima volta in 3D
La solenne celebrazione
pasquale, presieduta da Papa
Francesco e la Benedizione
Urbi et Orbi, per la prima
volta in tre dimensioni:
appuntamento stamane
dalle 9.55 su Sky 3D, in diretta
da Piazza San Pietro a Roma.
La celebrazione sar seguita da
otto telecamere e commentata
da don Walter Insero, direttore
dellUfficio Comunicazioni
del Vicariato di Roma. La messa
del Papa sar trasmessa anche
in chiaro sul Canale 27
del Digitale Terrestre.

del rapporto tra Bergoglio e i media . Del resto il nuovo Papa


popolare. Perch? Sa che la comunicazione interazione e risponde a un bisogno di religiosit, diventata per allergica a modelli calati a forza nella vita concreta delle persone. E molti preti
di frontiera si sentono legittimati da Francesco. Guarda caso, nei cinema c Se Dio vuole,
con Gassman don irrituale.
Spiega il regista, Edoardo Falcone: Non volevo il solito sacerdote in crisi o che fa altro, come
Don Matteo ma uno che riesca a
rendere viva la fede. Mi interessa
parlare di spiritualit attraverso
la commedia: non pensavo a
Bergoglio per il suo rinnovamento aiuter il film. In effetti,
non ha danneggiato una web se-

OROSCOPO LE PAGELLE di ANTONIO CAPITANI


21/4 - 20/5
TORO

21/5 - 21/6
GEMELLI

22/6 - 22/7
CANCRO

23/7 - 23/8
LEONE

24/8 - 22/9
VERGINE

5,5

6-

6+

7-

6+

La Luna paventa,
per oggi e domani,
lievi impicci,
intralci, imprevisti.
Tenete a freno gli
zebedei, mediate. E
abbandonatevi ai
(tanti) entusiasmi
suini.

Pasqua coi fiocchi.


Le energie
prorompono,
lottimismo sale. E
ogni programma
riesce nel migliore
dei modi.
Pasquetta isterica,
suinally too: occhio.

Pasqua faticosa,
ingabbiati in una
rete di noie, stress
e paturnie.
Lumore risalir col
passare delle ore,
per. E a Pasquetta
si coccola e si
fornica.

Pasqua lieta,
sociale e socievole,
magari con
rimpatriate e viaggi
riusciti. Pasquetta,
per, stanca e
inversa. Con
lormon che non
trova soddisfazion.

Viaggi, cultura,
mondanit
renderanno speciali
Pasqua e
Pasquetta. Ma
anche se lavorerete
ogni cosa andr
bene. Fornicazioni
pacificanti.

23/9 - 22/10
BILANCIA

23/10 - 22/11
SCORPIONE

23/11 - 21/12
SAGITTARIO

22/12 - 20/1
CAPRICORNO

21/1 - 19/2
ACQUARIO

20/2 - 20/3
PESCI

6,5

6,5

6+

7,5

La Luna pasquale vi
fa brillare per
fascino. E spalleggia
soprattutto il
comparto degli
affetti privati.
Pasquetta, poi,
mangiona,
sorniona, suinona.




   

Carburare e
cooperare, oggi,
potrebbe non
risultare del tutto
facile. Non
inoculate curaro in
nessuno: domani vi
riprenderete. Ma
c penuria suina.





 

Pasqua serena,
ovunque e con
chiunque siate.
Domani la Luna far
entrare in campo il
pessimismo.
Rovinoso per la
fornicazione.
Opponetevi.

Troppa umoralit a
Pasqua: consigliato
un idromassaggiorelax nel cioccolato
al latte. Pasquetta
di forma
psicofisica buona e
di sex pure
sperimentale.

rie al curaro come Preti, 2 milioni di visualizzazioni su Youtube,


candidata al David, mini-cartoni
animati di Astutillo Smeriglia
(nome darte) in cui le domande
di un giovane sacerdote spiazzano un collega inaridito da riti e
nozioni. Idea nata ai tempi di
Ratzinger: per i dialoghi usavo le
risposte che certi sacerdoti danno a problemi pratici dice
lautore . Credevo che la serie,
con Francesco, non funzionasse
pi. Invece piace a credenti e sacerdoti, che ammettono come
certo clero vada in chiesa come
in ufficio. Chiediamoci se lavoriamo come buoni operai o se
siamo diventati un po degli impiegati, ha detto Bergoglio. E
forse Preti avr un seguito.

Uscir il primo gennaio 2016


il nuovo film di Checco Zalone,
diretto da Gennaro Nunziante,
del quale dovrebbero iniziare
le riprese a maggio in Norvegia.
Per noi era importante uscire
con Chiamatemi Francesco
di Luchetti il 3 dicembre, prima
del Giubileo, Checco stato
daccordo nelluscire pi avanti, ha detto Pietro Valsecchi,
produttore dei due progetti.

Sigaretta in bocca, giubbotto


di pelle, aria da duro. Cos Paolo
Bonolis diventa Er ricetta,
uno dei peggiori ceffi della
mala romana. Sono le immagini
del nuovo episodio di Pupazzo
criminale, la web serie
di Lillo e Greg, (in onda oggi). Si
raccontano i loschi traffici di un
clan del quartiere romano di Tor
Pignattara, I protagonisti calzini
con nasi, spugne e marionette.

AVVIATI I LAVORI: SI PARTE NEL 2018

DiCaprio ambientalista in Belize


Aprir un eco-resort su unisola

RIPRODUZIONE RISERVATA

Un eco-resort in Belize, non solo per salvare


lisola di Blackadore Caye, ma per renderla
modello per il futuro. la nuova impresa
di Leonardo DiCaprio, che ha acquistato 104 acri
su unisola dove ha avviato i lavori per un resort
definito eco-consapevole che aprir nel 2018.
Lattore ci ha messo dieci anni per trovare il
costruttore adatto: la sua scelta caduta su Paul
Scialla, popolare per le costruzioni eccentriche.

LO SPORT IN TV

21/3 - 20/4
ARIETE
Luna spenta. Che
per oggi e domani
minaccia noie e
ritardi.
Programmatevi con
cura, non vedete la
vita in nerosfiga:
meglio lottimismo
e la fornicazione.

Si chiama International Pillow Fight Day, la giornata mondiale


della battaglia a cuscinate e si svolta ieri in una settantina di citt
del mondo, da Barcellona a Hong Kong passando per Chicago.
Si tratta di un flash mob che viene organizzato dal 2008. In Italia
la battaglia si svolta a Bergamo, dove il tam-tam sui social
ha fatto confluire centinaia di persone. Prima dellevento sono state
rese note le regole: vietato togliere gli occhiali prima di iniziare,
niente colpi a persone senza cuscino o con macchina fotografica.

La Pasqua vi porta
serenit. Ma
domani non urtate
nessuno, non
inaciditevi, non fate
cacchiate. Scarsi i
godimenti del
palato, sia culinari
siua suini.

Luna amica a
Pasqua e a
Pasquetta. Il vostro
lato B lievita come
una colomba di
pasticceria e gli
ormoni diventano
come uova di
Pasqua, voluminosi.

 





 




 

 


 
 

 



 

 

 

 

  
  
    
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DOMENICA 5 APRILE 2015 LA GAZZETTA SPORTIVA