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Congettura generale sulle possibili infinite

funzioni zeta , compresa quella di Riemann


Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco Roggero

Abstract
In this paper we show our possible generalizations of zeta
functions to other numeric series, but with critical line = in
all the possible cases.

Riassunto
In questo lavoro proponiamo una nostra congettura, che
chiameremo provvisoriamente zeta generalizzata, fino alla
sua completa dimostrazione e trasformazione nellomonimo
teorema. La generalizzazione consiste nella sostituzione dei
numeri primi della zeta di Riemann, con altre serie numeriche
1

simili. Esporremo i motivi per cui in tutte le generalizzazioni


la retta critica sempre , poich, ipotizziamo, sarebbe la
struttura della formula della funzione zeta a dare sempre gli
zeri sulla retta critica, indipendentemente dalla serie numerica
a denominatore. Per esempio, sostituendo le potenze complesse
dei numeri primi 1/ p^s con i le potenze complesse 1/3n^s,
avremmo sempre gli zeri coniugati sulla retta critica .
Introduzione
Nel nostro precedente lavoro (Rif. 1, I tre problemi del
Millennio con in comune i numeri primi), abbiamo accennato
a questa nostra congettura nella prima parte, dedicata
allipotesi di Riemann. Qui vogliamo approfondirla ancora
meglio, gettando possibilmente le basi per una sua successiva
dimostrazione, ottenendone un teorema parzialmente o
totalmente utile ad una successiva o immediata dimostrazione
della RH come caso particolarissimo ( basato sui numeri primi)
Possibilmente, con laiuto di matematici in grado di calcolare
2

gli zeri di ogni variante, da tali zeri che prevediamo sulla retta
critica, potremmo trarne delle conclusioni utili circa la RH ,
con la funzione zeta pi famosa della matematica.
Testo
La nostra congettura si basa sullosservazione, accennata in
Rif. 1, che la media aritmetica degli gli zeri coniugati di ogni
funzione zeta generalizzata ad altre serie di numeri al
denominatore sia sempre , per la struttura stessa della
formula della funzione zeta, indipendentemente dalla serie di
numeri considerata.
Facciamo un piccolo esempio generico su uno zero di zeta:
+ bi; facciamo la media aritmetica in questo modo
+ bi +
- bi =
1

somma dei due zeri coniugati

1/2 =

media aritmetica di due zeri coniugati

uguale per tutti gli zeri coniugati, che pertanto sono tutti
sulla retta critica (dove la funzione zeta si annulla).
3

Da qui, in breve, la nostra congettura: qualsiasi funzione zeta


con formula simile alla funzione zeta di Riemann e con
qualsiasi serie numerica a denominatore, si annulla nella
media aritmetica tra due zeri coniugati della funzione, e
quindi tutti gli zeri della medesima giacciono sulla retta critica.
Conseguenza: se si modifica la formula mettendo a
numeratore 2 invece di 1, la media aritmetica tra due suoi zeri
coniugati, troveremmo che la media aritmetica sarebbe ora 1,
e la striscia critica sarebbe tra compresa tra 0 e 2 (con media
1), questo si potrebbe dimostrare modificando la formula della
funzione zeta mettendo 2 al posto degli 1 a numeratore, e
calcolandone i nuovi zeri , e vedere cosa succede circa la retta
critica, confermando o confutando la nostra congettura.
Anche questa prova di calcolo sperimentale si pu fare sia con
la serie dei numeri primi sia con altre serie , per es. la serie da
noi proposta delle potenze complesse dei multipli di 3 a
denominatore, e cio 3n^s con s numero complesso, ora invece
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con 2/3n^s, con il possibile risultato che ora la retta critica con
tutti gli zeri di tale funzione sarebbe 1.
La media ora sarebbe, se la nostra congettura fosse esatta,
in questo modo
1 + bi come generico zero di zeta cos modificata

1 + bi +
1 - bi =
2

somma dei due zeri coniugati

2 /2 = 1

media aritmetica di due zeri coniugati

Poich finora si fatto molto poco in tal senso, cio provando


con altre serie numeriche ( numeri fortunati e numeri di
Fibonacci vedi Rif. 2, 3, e 5), occorrono altri futuri lavori che
chiederemo ad alcuni matematici in grado di prepararli, e che
infine vedremo nella seconda parte , in caso di buoni risultati.

In questa seconda parte ricordiamo e definiamo meglio la


nostra congettura e consideriamo nuovi calcoli a sostegno .
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CONGETTURA:
La parte reale si ha solo quando p e z numero
complesso di p^z a denominatore (1/ p^z e 1 - 1/ p^z
sono uguali , come nel caso della funzione zeta di
Riemann.

Se invece sono diversi, la parte reale diversa.


Facciamo qualche esempio con z numeri interi, non
numero complessi (non cambierebbe nulla, poich i
numeri naturali sono di forma z + 0i =z +0 = z
Se poniamo p = 5 p =7, ed esponente z = intero 2,
e cio numeri primi diversi , 5 e 7 ma uguale esponente
2, abbiamo:

1/p^2 = 1/ 5^2 = 1/25 = 0,004


1/p^2 = 1/7^2 = 1/49 = 0,020
1 0,020 = 0,98
Media aritmetica
(0,004 + 0,98)/2 = 0,984/2 = 0,492 < 0, 5
diverso ma non molto da parte reale 0,5 poich i numeri
primi 5 e 7 sono vicini.
Quindi, considerando due numeri primi p e p e non
soltanto p, la parte reale si discosta da 0,5 della
normale funzione zeta, dove p unico
Se invece consideriamo un solo p e due esponenti
diversi, abbiamo:
p=5

z = 2 e z = 3

1/p^2 = 1/ 5^2 = 1/25 = 0,004


1/5^3 = 1/125 = 0,008
1 - 0,008 = 0,992
7

Media = (0,004 + 0,992)/2 = 0,996/2 = 0,498 < 0,5 idem


come sopra dellesempio precedente.
Lo stesso accade se sia p e p diversi (5 e 7), sia potenze
z e z diverse (2 e 3)
1/p^2 = 1/ 5^2 = 1/25 = 0,004
1/p^3 = 1/7^3 = 1/343 = 0,0029
Medie tra i due nuovi valori 0,004 e 0,0029
(0,004 + 0,0029)/2 = 0,0069/2 = 0,00345 < 0,5
Conclusione
La nostra conclusione provvisoria, da controllare con
ulteriori esempi , la seguente :
la parte reale degli zeri di una funzione zeta 0,5 se e
solo se si considerano un solo numero primo (o non
primo) p ed un solo esponente z sia per 1/p^z sia per
1 -1/p^z. In caso contrario ( p e p diversi, z e z
8

diversi e z diversi) la parte reale diversa da 0,5, in


misura che dipende dalla differenza p p e z z
Proviamo ora con un numero p non primo per es. 6, ed
esponente 3
1/6^3 = 1/216 = 0, 004629
1- 1/6^3 = 1 - 0, 004629 = 0,995371
Media (0, 004629 + 0,995371)/2 = = 0,5
La nostra congettura confermata: la parte reale
se e solo se p (primo o no) unico e lesponente
anchesso unico (reale o complesso) nei termini della
funzione zeta 1/p^z e 1 -1/p^z. Tale funzione si
annulla in corrispondenza di = 0,5 parte reale,
indipendentemente se p sia primo (come nella funzione
zeta di Riemann) o no (in possibili funzioni zeta in cui p
non sia primo, per esempio multipli di 3, ecc. ).

La cosa pi importante quindi non nei numeri primi,


(uno dei casi possibili di serie numeriche che riguardano
la funzione) ma lunicit di p e di z, interi positivi o
complessi che fossero.
Sarebbe come nella congettura di Goldbach, dove due
coppie di numeri primi hanno la stessa somma N pari
se e solo se q = N p, in modo tale che q + p = N,
e la media (p + q)/2 = s semisomma = N/2. Se nellelenco
delle coppie di Goldbach per un numero pari N, si
aggiungono due numeri primi p e q vicini ma diversi
da p e q che non rispettano la regola q = N p, allora
la media diversa dalla semisomma s=N/2, ma
darebbero una semisomma (p+ q)/2 = s diversa da s.
La differenza con la funzione zeta che qui N =1 e i due
numeri minori a somma 1, e quindi la media di tali due
10

numeri , perch , con p e z unici, la regola chiave


generale q = N p rispettata, ed unica sia per
numeri pari maggior di 4 per la congettura di
Goldbach, sia per numeri minori di 1, come nella
funzione zeta. Solo tale regola permette una media
(parte reale1/2 per la funzione zeta, e semisomma s =
N/2 per la congettura di Goldbach). Questa ora stata
dimostrata, e quindi potrebbe dare in questo modo il
suo valido aiuto alla funzione zeta e quindi allipotesi di
Riemann tramite la relazione 1/2 ed N/2 .
Invitiamo i matematici in grado di fare questi calcoli a
provarci, e in caso positivo anche di informarci, per poterli
riportare in un nostro eventuale futuro lavoro sulla nostra
congettura qui esposta, e utile per compiere passi avanti verso
una possibile dimostrazione dellipotesi di Riemann anche per
questa via.
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Nota 1
Dal lavoro: A Proof of the Riemann Hypothesis I Louis de
Branges Dec 2014

Faremo vedere come alcune formule di tale lavoro, possono essere


connesse con i modi inerenti le vibrazioni delle stringhe bosoniche,
quindi con il numero 24. Anche in tale caso possiamo, quindi,
rilevare la connessione tra una fondamentale formula della teoria
di stringa bosonica e la funzione zeta di Riemann, quindi con il
mondo degli zeri della funzione zeta e dei numeri primi.

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Come vediamo a pag.88 abbiamo la seguente equazione:


24 f ( + , ) d = 1 g ( + . ) d
2

(1)

che possiamo riscrivere, in base alla seguente funzione modulare


di Ramanujan:
cos txw'

x 2 w '
e
dx

142
0 cosh x
4 anti log
2
t 2

w'

t w'
4
(
)
'
e

itw
w
'

24 =
,
10 + 11 2
10 + 7 2
+

log

4
4

(2)

anche come segue:


cos txw'

x 2 w '
e
dx
0 cosh x

142

4 anti log

2
t
t 2 w'

w'

4
e
w' (itw')

10 + 11 2
10 + 7 2
+

log

4
4

f (

, ) d = 1 g ( + . ) d
2

(3)

A pag. 90 compare la seguente identit:

24 f ( + , ) d = 1 p 2
2

) n f ( )
2

d ,

(4)

che per la (2), pu anche scriversi come segue:


cos txw'

x 2 w '
0 cosh x e dx 142

4 anti log
2
t 2

w'

t w'
4
(
)
e

itw
'
w
'

10 + 11 2
10 + 7 2

log
+

4
4

f (

, ) d = 1 p 2
2

17

) n f ( )
2

d ,

(5)

A pag. 92, infine, abbiamo la seguente disuguaglianza:


(24)2 f ( ) 2 d 1 n 2 f ( )

d ,

(6)

che, sempre per la (2) pu anche scriversi come segue:


cos txw'

x 2 w '
e
dx
0 cosh x

142
4 anti log
2
t 2

w'

t w'
4
(
)
e

itw
'
w'

(
)2
10 + 11 2
10 + 7 2
+

log

4
4

f ( )

d 1 n 2 f ( ) d
2

(7)

Da questo notiamo come le suddette equazioni, inerenti la zeta di


Riemann possono essere connesse con il 24, numero fondamentale
nelle teorie di stringa bosonica.

Riferimenti (tutti sul nostro sito, salvo diversa indicazione)


1) - I TRE PROBLEMI DEL MILLENNIO CON IN
COMUNE I NUMERI PRIMI - (Ipotesi di Riemann,
Congettura di Birch e Swinnerton Dyer, P = NP ,
limitatamente alla sola fattorizzazione veloce)
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pier Francesco Roggero
2) La zeta s(fortunata)
domenica 13 novembre 2011
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Zeta (s)fortunata
(link mathbuildingblock.blogspot.com/2011/11/zeta-sfortunata.html
I numeri fortunati (Lucky Numbers) in Teoria dei numeri sono quei numeri naturali che
discendono dal setaccio di Ulam. Diversi studi hanno evidenziato molte somiglianze di essi con
i numeri primi: l'esistenza di un teorema analogo al teorema dei numeri primi, la densit, la
RH, la GRH, Goldbach etc.
A tal proposito si provato a definire una nuova zeta, la zeta fortunata e a studiarla.
Un articolo a tal proposito al link:
http://www.scribd.com/doc/72528163/Zeta-s-fortunata
Pubblicato da Block Notes Matematico a 02:37
Reazioni:

Al quale rimandiamo, sebbene non siano emersi risultati


eventualmente utili per la nostra congettura, ma che
potrebbero emergere con altre serie numeriche al posto della
serie dei numeri primi.
3) I numeri fortunati e le analogie con i numeri primi
(numeri gemelli fortunati, congettura di Goldbach,
numeri di Lie, probabile funzione zeta)
Francesco Di Noto , Michele Nardelli
4) Connessioni tra i numeri fortunati con i triangoli

numerici di numeri naturali, i numeri dispari e numeri


pari, e con il triangolo di Tartaglia ed i numeri
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triangolari
Francesco Di Noto, Michele Nardelli

5)

La zeta di Fibonacci - Scribd

it.scribd.com/doc/46394380/La-zeta-di-Fibonacci
06/gen/2011 - Questo articolo esamina la zeta di Fibonacci by rosario_turco in Types

sabato 23 gennaio 2010


La zeta di Fibonacci
La zeta di Fibonacci
Fra le serie di grosso interesse non c' solo la zeta di Riemann. In realt possibile studiare
qualsiasi serie inverso di determinati valori numerici generabili con una formula. Se i valori
generabili sono i numeri di Fibonacci, allora traslando il tutto nel piano complesso, possiamo
lavorare con la zeta di Fibonacci, definita come:
F(s) = suminf(k=1, 1.0/(fibonacci(k)^s))
Tale serie di interesse sia per indagare nuovi metodi, sia per la sua somiglianza alla zeta di
Riemann.
Essa oggi studiata soprattutto nel mondo orientale; ed difficile trovare su INTERNET
materiale e informazioni su tale argomento, se non su libri da acquistare o su articoli tecnici
riservati e a pagamento.
Un articolo libero per farvi rendere conto della problematica al link:
http://www.gruppoeratostene.com/articoli/ZFRT.pdf

6) Sulle possibili relazioni matematiche tra Funzione zeta di


Riemann, Numeri Primi, Serie di Fibonacci, Partizioni e
Teoria di Stringa
Michele Nardelli, Francesco Di Noto e Annarita Tulumello
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