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v. 21/02/13
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Premessa

Dalle consulenze effettuate nelle nostre sedi FLC-CGIL in occasione dell’ultimo aggiornamento delle Graduatorie d’Istituto (2011) e dell’iscrizione alle prove preselettive per il Tirocinio Formativo Attivo (2012), è emerso che, molti/e giovani laureati/e non risultavano in possesso di esami o crediti formativi in specifici settori disciplinari previsti dalla normativa per l’accesso all’insegnamento delle varie discipline. Il non possesso di esami o CFU, a ridosso con le scadenze imposte dalle procedure del MIUR, si è rivelato estremamente penalizzante per i neolaureati, obbligandoli nel migliore dei casi a un urgente conseguimento dei crediti mancanti, e, nel peggiore, precludendo loro opportunità lavorative e di formazione nel settore dell’istruzione.

La presente guida – che raccoglie buona parte del materiale pubblicato dal nostro centro nazionale FLC nel corso del tempo - nasce quindi con l’obiettivo di indirizzare le studentesse e gli studenti universitari a operare, già nel corso degli studi, scelte consapevoli in merito a esami e crediti universitari, e di offrire al contempo ai/lle neolaureati/e indicazioni essenziali per un futuro accesso alla professione insegnante nel sistema pubblico dell’istruzione.

Le nostre sedi provinciali FLC CGIL e i nostri referenti nelle Università sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e informazione. L’elenco degli uffici, con orari e contatti, sono reperibili sul sito www.flcfirenze.it e nelle pagine finali della presente guida.

Rossana Casu

FLC CGIL di Firenze

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Alcune indicazioni preliminari

Riepiloghiamo in questa scheda i requisiti e le procedure da seguire per accedere alla professione di docente nelle scuole di ogni ordine e grado.

I titoli di studio richiesti per poter insegnare

Per accedere alla professione docente è necessario essere in possesso, di norma, di una laurea (vecchio ordinamento ovvero specialistica/magistrale). Solo per alcuni insegnamenti è sufficiente il possesso di uno specifico diploma (docenti di scuola dell'infanzia e primaria, educatori nei convitti/educandati ed insegnanti tecnico pratici). Per l'insegnamento di sostegno agli alunni diversamente abili valgono i medesimi titoli di studio: esiste una priorità per coloro che sono anche in possesso della prescritta specializzazione.

Come si può essere assunti nella Scuola Statale

Con il solo possesso del titolo di studio (quindi senza abilitazione) si può richiedere di essere inclusi nelle graduatorie d'istituto di 3a fascia, che sono utilizzate dalle scuole per l'assunzione dei supplenti in sostituzione dei colleghi assenti. L'ultimo aggiornamento delle graduatorie d'istituto è avvenuto nel 2011. L’inserimento ha validità triennale, quindi il prossimo aggiornamento sarà nel 2014.

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Le assunzioni a tempo indeterminato avvengono per il 50% dalle Graduatorie ad

Esaurimento provinciali (riservate a personale in possesso di Abilitazione, ma attualmente ‘chiuse’) e per il restante 50% attraverso i concorsi ordinari (l'ultimo è stato bandito nel 1999). Dalle Graduatorie ad Esaurimento si attinge anche per l’assegnazione degli incarichi annuali o fino al termine delle attività didattiche (31 agosto o 30 giugno).

A

normativa attuale, ai concorsi ordinari possono partecipare solo coloro che sono

in

possesso dell'abilitazione, anche se sono previste specifiche deroghe per gli

insegnanti tecnico pratici (ITP), per i laureati entro determinate date e per i maestri diplomati. Per la partecipazione ai concorsi ordinari valgono le norme della Legge 341/90, del Decreto Interministeriale 10 marzo 1997, del Decreto Interministeriale 460/98 e del recente DM 80/2012.

Come si acquisisce l'abilitazione all’insegnamento

L’Abilitazione è dunque un titolo indispensabile per poter partecipare ai concorsi ordinari per titoli ed esami, e quindi aspirare a un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

L’abilitazione non permette l'inclusione (salvo precedente inserimento con riserva)

nelle Graduatorie da Esaurimento provinciali, ma consente di essere inseriti, in fase

di aggiornamento, nelle Graduatorie d’Istituto di 2° fascia (cioè delle singole

scuole), in posizione quindi più favorevole rispetto al personale non abilitato.

Il Regolamento sulla formazione iniziale dei docenti (DM 249/10) ha definito i nuovi percorsi universitari per acquisire l'abilitazione.

Al momento non è ancora definito il percorso formativo per gli ITP.

Si veda, nelle pagine seguenti, la SCHEDA INFORMATIVA sul REGOLAMENTO e sui

successivi provvedimenti applicativi.

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Titoli di studio necessari per l’accesso ai vari insegnamenti

Scuola dell’infanzia

(DM 10 marzo 1997)

1. Diploma di Istituto o di Scuola Magistrale (o diplomi sperimentali equipollenti) purché conseguiti entro l’a.s. 2001/2002. Sono validi anche i corsi di scuola o istituto magistrale che hanno attivato, all’interno dei corsi medesimi, le sperimentazioni previste dall’ordinamento (socio- psico- pedagogico ecc.) purché il titolo di studio rilasciato sia corrispondente ai vecchi diplomi.

2. Laurea in Scienze della Formazione Primaria ad indirizzo scuola dell’infanzia (titolo già abilitante)

Scuola primaria e personale educativo

(DM 10 marzo 1997)

1. Diploma di Istituto Magistrale (o diplomi sperimentali equipollenti) purché conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Sono validi anche i corsi di istituto magistrale che hanno attivato, all’interno dei corsi medesimi, le sperimentazioni previste dall’ordinamento (socio-psico-pedagogico ecc.) purché il titolo di studio rilasciato sia corrispondente al vecchio diploma.

2. Laurea in Scienze della Formazione Primaria ad indirizzo scuola primaria (titolo già abilitante)

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Scuola secondaria di I e II grado

Titoli del vecchio ordinamento

I titoli di studio del vecchio ordinamento richiesti per le varie classi concorso sono stati stabiliti dal d.m. 39/98 e dalle successive modifiche e integrazioni.

Per conoscere le classi di concorso alle quali è possibile accedere con la Laurea vecchio ordinamento e gli esami conseguiti il MIUR ha attivato la seguente applicazione:

Titoli dei nuovi ordinamenti

Con i nuovi ordinamenti delle Università e delle Istituzioni dell'AFAM, le regole per l'accesso all'insegnamento hanno subito diverse modifiche.

Con il DM 22/2005 sono state indicate anche le Lauree Specialistiche che permettono l’accesso all’insegnamento.

La tabella 2 allegata al DM 26 luglio 2007 definisce la corrispondenza tra le Lauree magistrali e le Lauree specialistiche.

La

successiva.

Tabella

delle

corrispondenze

è

consultabile

ai

link

riportati

nella

pagina

Titoli rilasciati dai Conservatori e dagli Istituti Musicali pareggiati

Per gli insegnamenti delle classi di concorso A031 e A032 (Educazione Musicale nelle scuole di I e II grado) è necessario il possesso di un qualsiasi diploma accademico di secondo livello. Per l’insegnamento di strumento musicale (77/A) è necessario un diploma accademico di secondo livello nello specifico strumento.

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Titoli rilasciati dalle Accademie di Belle Arti e dagli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche

Per tutti gli insegnamenti di carattere artistico è necessario il diploma accademico

di II livello eventualmente congiunto con i titoli già previsti per tali insegnamenti

dal DM 39/08.

Titoli rilasciati dalle Università

Per tutti gli insegnamenti (escluso quelli tecnico-pratici) è necessaria la Laurea Specialistica/Magistrale.

Per l’insegnamento delle singole discipline (o Classi di Concorso) sono anche previsti vincoli rispetto ai numero di CFU acquisiti in specifiche aree o settori disciplinari. Il calcolo dei CFU va effettuato sull’intera carriera universitaria (Laurea triennale + Laurea Specialistica/Magistrale).

Ai seguenti link è disponibile un’applicazione che permette di conoscere a quali

insegnamenti (classi di concorso) è possibile accedere con ogni specifica Laurea Specialistica o Magistrale e quali sono i CFU richiesti:

Ricordiamo che le lauree triennali e i diplomi accademici di I livello non sono titoli di accesso all’insegnamento.

Anche al seguente link del MIUR è possibile visualizzare le classi di concorso a cui può accedere con il titolo di studio e i titoli (esami o CFU) posseduti:

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Regolamento sulla Formazione iniziale dei Docenti

Con il nuovo Regolamento sulla Formazione iniziale (DM 249/2010) si confermano tre diversi percorsi:

infanzia/primaria,

secondaria di I grado

secondaria di II grado

con

dell'abilitazione:

due

diverse

modalità

di

formazione

iniziale

e

per

il

conseguimento

formazione a regime tramite Lauree Magistrali specifiche

fase transitoria tramite TFA annuale.

1) Formazione iniziale a regime

Scuola primaria e per la Scuola dell'infanzia

A partire dall'anno accademico 2011/12, il percorso consiste in una Laurea Magistrale quinquennale a ciclo unico al cui termine si consegue l'abilitazione per entrambi gli ordini di scuola. L'accesso alla Laurea Magistrale a ciclo unico è a numero programmato con prove di accesso. Le prove si svolgono di norma nel mese di ottobre.

Scuola secondaria di I e II grado

Il percorso è costituito da:

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specifiche Lauree Magistrali biennali (una per ogni classe di concorso della scuola secondaria di Io di II grado) o diplomi accademici di II livello, per le discipline artistiche, musicali e coreutiche con prova di accesso e numero programmato definiti con Decreto del Ministro. Potranno sostenere l'esame di ammissione coloro che acquisiscono, nel percorso accademico precedente (laurea o diploma accademico di I livello), crediti formativi universitari o accademici (CFU o CFA) in specifici settori disciplinari.

un successivo Tirocinio formativo attivo (TFA) della durata di un anno accademico pari a 60 CFU con esame finale che consente l'acquisizione dell'abilitazione.

Per la Scuola Secondaria di I grado sono allegati al Regolamento i requisiti di accesso alla prova di ammissione alle Lauree Magistrali o ai diplomi accademici di II livello e le lauree magistrali o i diplomi accademici di II livello necessari per l'accesso al TFA.

I crediti formativi sono consultabili al seguente link (vedere Tabelle):

Le Lauree Magistrali per l’Insegnamento nella Scuola Secondaria di I grado non sono ancora operative.

Per la Scuola Secondaria di II grado, dopo la definizione del Regolamento sulle nuove classi di concorso, dovrà essere emanato un successivo regolamento relativo a:

Le Lauree Magistrali necessarie per l'accesso al TFA;

I

percorsi

finalizzati

alla

formazione

e

all'abilitazione

tecnico-pratici.

degli

insegnanti

Per quanto riguarda l’accesso (a numero programmato) ai corsi accademici di II livello delle istituzioni AFAM, le prove di accesso e le modalità di ammissione sono stati definiti dal DM 194/11. A questo link i requisiti di ammissione e le modalità di svolgimento delle prove di accesso:

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Tutti gli aspiranti iscritti o che si iscriveranno ai corsi di laurea triennali o ai diplomi accademici di I livello potranno accedere all'insegnamento solo con il possesso dell'abilitazione da conseguirsi con il nuovo percorso (Laurea magistrale specifica +TFA).

Specializzazione per il sostegno degli alunni diversamente abili

La specializzazione per il sostegno, riservata al personale abilitato, si consegue esclusivamente presso le Università con corsi di almeno 60 CFU le cui caratteristiche sono definite nel regolamento di ateneo di ciascuna università in conformità ai criteri stabiliti dal Ministro, sentiti il Consiglio universitario nazionale e le associazioni nazionali competenti per materia. L'accesso è a numero programmato con prova di accesso.

I corsi di specializzazione per il Sostegno partiranno nell’anno accademico 2012/13. Per i dettagli sulle modalità di attivazione in regime transitorio, dei corsi per il sostegno presso le Università:

Insegnamento in Lingua straniera di una disciplina non linguistica – CLIL

Le Università e le Istituzioni AFAM possono attivare corsi universitari per la certificazione delle competenze relative all’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica . L’accesso è riservato ai docenti abilitati che possiedono una certificazione almeno di livello C1 del Quadro Comune Europeo (QCER) in una lingua comunitaria. La definizione del contingente, delle prove di selezione e dei criteri di individuazione dei docenti sono demandati alle singole Università. Le caratteristiche e le modalità di attuazione dei percorsi sono definite con il DM 30/09/2011. Per quanto riguarda le norme transitorie si veda la nota Miur del

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2) Fase transitoria

Abilitazione con la sola frequenza del TFA

La fase transitoria del TFA è attiva dall’anno accademico 2012/13, le cui prove preselettive si sono svolte nell’estate 2012.

Non è dato di sapere con esattezza quanti cicli di TFA, vale a dire per quanti anni scolastici, saranno attivati, prima della messa a regime del nuovo sistema di formazione iniziale tramite specifiche Lauree Magistrali.

Accesso in deroga

In via transitoria è prevista la possibilità di acquisire l'abilitazione con il solo TFA per tutti coloro che entro la data di presentazione della domanda d’iscrizione al test nazionale sono in possesso dei requisiti previsti per l'accesso ai vari insegnamenti (si veda Capitolo Titoli di studio necessari per l’accesso ai vari insegnamenti) vale a dire:

di una laurea del vecchio ordinamento riconosciuta dal DM 39/98 e degli eventuali esami richiesti per avere accesso all'insegnamento;

di una laurea del nuovo ordinamento specialistica o magistrale riconosciuta dal DM 22/2005 e degli eventuali crediti formativi per poter avere accesso all'insegnamento;

del diploma ISEF, già valido per l’accesso all’insegnamento di Educazione Fisica, per i TFA di Scienze Motorie.

Coloro che sono in possesso di una delle lauree previste, ma non hanno ancora completato il percorso con gli esami o i crediti richiesti, potranno acquisire i requisiti necessari (CFU o esami) per poi partecipare alle prove di accesso al TFA che saranno bandite di anno in anno.

Accesso diretto

Sono ammessi in soprannumero ai percorsi di TFA, senza dover sostenere alcuna prova preselettiva, coloro che avevano già ottenuto l'iscrizione alle SSIS e avevano in seguito sospeso la frequenza (art.15, c. 17 del DM 249/2010), compresi coloro i

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quali fossero risultati idonei e in posizione utile in graduatoria ai fini di una seconda abilitazione da conseguirsi attraverso la frequenza di un secondo biennio di specializzazione o di uno o più semestri aggiuntivi. E' previsto anche il riconoscimento di crediti.

TFA – Esame di ammissione

L'accesso in deroga al TFA è a numero programmato con prove di accesso consistenti in:

test preselettivo unico sul territorio nazionale (superato con un punteggio di almeno 21/30)

prova scritta a domande aperte relative alle discipline oggetto di insegnamento, definita dalle Università/Istituzioni AFAM (superata con un punteggio di almeno 21/30)

prova orale (superata con un punteggio di almeno 15/20).

Ai fini della graduatoria per l'accesso è previsto, in aggiunta al risultato delle prove (se superate), il riconoscimento di un punteggio:

per i servizi d’insegnamento (almeno 360 giorni) attinenti la classe di abilitazione o le discipline incluse nella stessa (a partire da 4 punti)

per il Dottorato di ricerca attinente la classe di abilitazione o le discipline incluse nella stessa (6punti)

per almeno 2 anni di attività di ricerca attinenti la classe di abilitazione o le discipline incluse nella stessa (4 punti)

per il percorso di studi (fino a 4 punti)

per il voto della tesi (fino a 4 punti)

per pubblicazioni o altri titoli accademici (almeno 60 CFU) attinenti la classe di abilitazione o le discipline incluse nella stessa (fino a 4 punti).

Il servizio di almeno 360 giorni dà anche diritto ad un riconoscimento di 19 crediti per le attività di tirocinio a scuola e le didattiche disciplinari.

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TFA - Articolazione del percorso

Il Tirocinio Formativo Attivo ha durata annuale e attribuisce, tramite un esame finale, il titolo di abilitazione all’insegnamento in una classe di concorso o, per corrispondenza di abilitazioni, in un ambito disciplinare (aggregazione di classi di concorso).

Per quanto riguarda la validità delle abilitazioni per ambiti disciplinari e ‘a cascata’, già previste dal DM 39/1998 e dal DM 354/1998, si veda la nota di chiarimento del MIUR del 9/10/2012:

Il percorso formativo del TFA è articolato in:

18 CFU di insegnamenti di scienze dell’educazione;

18 CFU di insegnamenti di didattiche disciplinari e laboratori pedagogico- didattici;

19 CFU di tirocinio indiretto e diretto di 475 ore svolto presso le scuole.

5 CFU per la tesi finale e relazione finale di tirocinio.

La gestione delle attività di ciascun corso di TFA è affidata al Consiglio di Corso di tirocinio dell’Università.

La frequenza dei corsi di TFA è incompatibile con l’iscrizione a corsi di dottorato di ricerca o a qualsiasi altro corso che dà diritto all’acquisizione di crediti formativi universitari o accademici, in Italia e all’estero (art. 3 comma 6 del DM 249/2010).

Abilitazione in deroga per la scuola primaria e dell'infanzia

Le facoltà che attivano le Lauree Magistrali a ciclo unico per la scuola primaria e dell'infanzia possono attivare percorsi formativi per l'acquisizione dell'abilitazione riservati ai maestri diplomati entro l'a.s. 2001/2002, per i quali è mantenuta la validità del titolo ai fini dell'inclusione nelle graduatorie d'istituto di III fascia.

L'accesso avviene con il superamento di prove selettive analoghe a quelle del TFA (test preselettivo unico sul territorio nazionale, prova scritta e prova orale definite dalle Università).Il percorso corrisponde a 60 CFU finalizzati al rafforzamento delle competenze e si conclude con un esame finale abilitante.

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Validità degli attuali percorsi abilitanti

Gli iscritti alla laurea in Scienze della Formazione primaria, ai Corsi accademici di II livello ad indirizzo didattico attivati presso le Accademie di Belle Arti (DM 82/04) ed i Conservatori (DM 137/07) concludono regolarmente i corsi con il conseguimento del titolo finale abilitante per gli insegnamenti/classi di concorso alle quali sono stati ammessi.

TFA Speciali

Alla data di pubblicazione della presente Guida, è in fase di perfezionamento il decreto modificativo del DM 249/2010, per l’istituzione presso le Università e le Istiutuzioni Afam di percorsi formativi speciali finalizzati al conseguimento dell’abilitazione per docenti con servizio pregresso. Tutti gli aggiornamenti su:

www.flcgil.it digitando “TFA Speciali” nel motore di ricerca.

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Appendice

Il Concorso Ordinario per docenti 2012

Il 25 settembre 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando di concorso

a cattedre DD 82/2012 per titoli ed esami. Il bando è comprensivo del DM 80/12

(Prove di esame) e del DM 81/12 (Tabella valutazione titoli) per la copertura su base regionale, di 11.542 posti e cattedre di personale docente nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, nonché di posti di sostegno, risultanti vacanti e disponibili in ciascuna regione negli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015

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Breve Scheda di Lettura: la domanda di ammissione

Chi può

gli abilitati (anche all’estero, purché il titolo sia riconosciuto da apposito decreto MIUR)

In ogni caso, N.B.:

partecipare al

concorso?

I docenti titolari di contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali NON possono partecipare.

Gli aspiranti DEVONO comunque possedere i requisiti generali di accesso alle PP.AA. di cui al D.P.R. 487/94

coloro che siano in possesso di:

per scuola dell'infanzia: diploma degli istituti magistrali

o scuole magistrali (anche in corsi sperimentali corrispondenti) conseguito entro l'anno scolastico 2001/02

per scuola primaria: diploma degli istituti Magistrali

(anche in corsi sperimentali corrispondenti) conseguito entro l'anno scolastico 2001/02.

per scuola secondaria (vedi tabella titoli richiesti):

diploma di laurea conseguito entro il 2001/02

L’Ufficio Scolastico Regionale (USR) controllerà quanto dichiarato dopo la preselezione.

(per i corsi quadriennali) o 2002/03 (per i corsi

quinquennali)

Accademie/Conservatori/ISEF iniziati entro il

1998/99 e conclusi nel periodo di durata prescritto

Per la C430 non sono previsti limiti temporali

 

I titoli di studio conseguiti all’estero sono validi solo se già riconosciuti equipollenti in Italia

Per quali

   

insegnamenti si

la domanda può essere presentata solo per gli insegnamenti e nelle regioni indicate nell'allegato 1 al bando (DD 82/12).

può presentare

la domanda?

Esiste uno specifico concorso per il sostegno?

nel bando sono indicati posti anche per il sostegno: non è previsto uno specifico concorso, ma quei posti saranno assegnati a chi supera il concorso per un qualche insegnamento ed è già in possesso della specializzazione al momento della domanda (come avviene già ora).

 

Come si

   

presenta la

la domanda si compila via internet dal sito dell Istanze on-line del MIUR accedendo al sito

domanda di

ammissione?

si compila un'unica domanda per tutti gli insegnamenti ai quali si può accedere

la domanda può essere indirizzata ad un solo Ufficio Scolastico Regionale (USR) e sarà trasmessa online: non è necessario inviare nessun modello cartaceo

La nostra guida per la registrazione disponibile al seguente indirizzo:

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Quali sono le

 

prove previste per il concorso?

Una prova preselettiva, una prova scritta (ed eventuale prova grafica o di laboratorio), una prova orale.

La prova preselettiva è un prova finalizzata all'accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo, delle competenze digitali nonché delle competenze linguistiche dei candidati. Essa consta di 50 domande a risposta multipla (4 risposte fra cui scegliere quella esatta) che saranno estratte da una banca dati resa nota, su www.istruzione.it, 20 giorni prima della prova.

Alla prova scritta accede chi supera la preselezione:

consiste in quesiti a risposta aperta per valutare competenze professionali e disciplinari

E’ ammesso alla prova orale chi supera la/le prova/e precedente/i.

è distinta per ogni posto/classe di concorso

valuta: padronanza della disciplina, capacità di trasmissione e di progettazione didattica (anche con riferimento a TIC-Tecnologie

dell’Informazione e della Comunicazione e conversazione nella lingua straniera scelta.

Consiste in: lezione simulata (30 minuti; la traccia viene estratta dal candidato 24 ore prima); colloquio (30 minuti; su contenuti e scelte didattiche e metodologiche del candidato)

Per Inglese e Francese (ambito 5) la prova orale si svolge interamente in lingua straniera

Per la Scuola Primaria la prova valuta anche la conoscenze della Lingua inglese.

programmi delle prove sono fissati dal D.M. 80/12 che costituisce l'Allegato 3 del bando di concorso.

I

E i titoli valutabili (max 20 punti)?

I

titoli sono quelli di cui al D.M. 81/2012, allegato 4 al bando.

Chi supera la prova orale deve presentare al Direttore Generale dell’USR competente, ovvero laddove svolgono il concorso, i titoli dichiarati che non siano documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva. L’USR si riserva le opportune verifiche (la non veridicità di quanto dichiarato comporta l’esclusione e l' eventuale denuncia all'autorità giudiziaria)

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Ci sarà una graduatoria?

Sì, una "Graduatoria di merito", in cui si è inseriti in base al punteggio conseguito.

Attenzione! Solo i vincitori di

Ai candidati che abbiano superato TUTTE le prove verrà attribuito un punteggio in centesimi

posto saranno assunti e conseguono contestualmente

fino a 40 per la prova scritta/scritto-grafica/di laboratorio o pratica

+ fino a 40 per la prova orale

l'abilitazione. Questo non è un concorso abilitante, pertanto il suo superamento (senza ottenere l'assunzione) non permette di conseguire l'abilitazione.

+ fino a 20 per titoli valutabili

Per un massimo di 100 punti.

Che succede alle graduatorie dei concorsi del 1999 (o del

Le graduatorie dei concorsi del 1999 (o del 1990 se nel 1999 non era stato bandito) cessano la loro validità una volta pubblicata la graduatoria del nuovo concorso. Ciò avviene solo per gli insegnamenti per i quali in quella regione è stato bandito il concorso.

 

1990)?

Per gli insegnamenti per i quali non è stato bandito il concorso (in quella regione) restano valide le precedenti graduatorie di merito).

Tutta

la

normativa,

gli

approfondimenti

e

i

materiali

utili

su:

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Approfondimenti

Tiroocinio Formativo Attivo

La normativa riguardante i TFA è reperibile sul sito del MIUR al seguente indirizzo:

sul nostro sito www.flcgil.it a questi due indirizzi:

Contatti

WEB

http://www.unifi.it/cgil/

E-MAIL

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https://www.facebook.com/flc.cgil.firenze

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Link utili

FLC CGIL NAZIONALE

www.flcgil.it

FLC CGIL Toscana

FLC CGIL Firenze

MIUR

Ufficio Scolastico Regionale

Ufficio Scolastico Territoriale (ex C.S.A., ex Provveditorato)

CINECA

Università degli Studi di Firenze

Le nostre sedi FLC- CGIL a Firenze e provincia

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Fax 055 5036270

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(c/o Ipercoop)

Via U. Foscolo 9/11 Tel. 055 259461

Fax 0571 942190

Fax 055 2594625

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Sesto Fiorentino

Figline Valdarno

Via N. Paganini 6 Tel. 055 447241

P.zza S.Francesco d’Assisi 3 Tel. 055 915251

Fax 055 4493089

Fax 055 9152537

FLC Cgil UNIVERSITA’

 

Via Santa Reparata 65 Firenze

Tel. 055 2756699

Fax 055 2756698

http://www.agr.unifi.it/cgil/CMpro-v-p-47.html

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