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Self Help

John Peter Sloan

ESSEntial EngliSH

inglese essenziale per italiani

corSo comPlEto

John Peter Sloan ESSEntial EngliSH inglese essenziale per italiani corSo comPlEto
Coordinamento editoriale: Katia Prando Impaginazione e Grafica di copertina: matteo Venturi iii Edizione: Settembre

Coordinamento editoriale: Katia Prando Impaginazione e Grafica di copertina: matteo Venturi

iii Edizione: Settembre 2014

© 2014 Edizioni My Life My Life srl - Via garibaldi, 77 - 47853 coriano di rimini iSBn 978-88-6386-282-9

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta tramite alcun procedimento meccanico, fotografico o elettronico, o sotto forma di registrazione fonografica; né può essere immagazzinata in un sistema di reperimento dati, trasmessa, o altrimenti essere copiata per uso pubblico o privato, escluso l’“uso corretto” per brevi citazioni in articoli e riviste, senza previa autorizzazione scritta dell’editore.

INTRODUCTION

Hello! And welcome to Essential English, un metodo semplice per

imparare, usare e capire gli aspetti più comuni dell’inglese parlato.

A differenza dei corsi tradizionali più diffusi in Italia, Essential En-

glish è stato ideato per gli italiani per impadronirsi dei meccanismi

che rendono l’inglese una lingua così semplice. Infatti, la popolarità della lingua deriva sopprattutto dalla sua semplicità, sebbene mol-

ti italiani non siano d’accordo.

Perciò keep it real! Questo è il mio motto e lo sentirete spesso. Vuol dire mettersi nei contesti che vi possano aiutare a capire certi meccanismi dell’inglese per poi usarli con facilità. Un ottimo modo per usarlo è con il verbo anglosassone get . Get indica un semplice cambio di stato, a change of status, ossia da qualcosa diventiamo qualcos’altro.

z

I get up.

 

(Mi

alzo, cioè vado da giù a su.)

z

I get married.

(Mi

sposo. Da single divento sposato.)

z

English people like to get drunk. (Agli inglesi piace ubriacarsi. Da sobri diventano ubriachi.)

Dunque, iniziamo a scoprire questa lingua così misteriosa per gli italiani, così da capirla definitivamente, usarla e apprezzarla in tutta la sua grande semplicità! Let’s get started!

N.B. Per ora, si consiglia di limitarsi ai vocaboli riportati nel manuale per facilitare l’apprendimento delle spiegazioni grammaticali pre- sentate nel corso delle lezioni.

LESSON ONE

THE PRESENT SIMPLE

Per giustificare un ritardo o semplicemente per chiedere a un in- glese la strada per Piccadilly Circus è importante usare frasi short and simple. Bisogna essere concisi e non dilungarsi. The present simple ne è un esempio ed è usato in due casi.

1. Per parlare di azioni generali.

I sing.

soggetto+verbo

(Io canto.)

2. Per parlare dei fatti.

Carlotta is a girl. soggetto+verbo +predicato nominale (Carlotta è una ragazza.)

I work.

sogetto+verbo

(Io lavoro.)

Cats like milk. soggetto+verbo +complemento oggetto (Ai gatti piace il latte.)

Per descrivere la frequenza dell’azione, basta aggiungere un av- verbio di frequenza davanti al verbo.

I always sing. soggetto +avverbio di frequenza +verbo (Canto sempre.)

I usually work. soggetto +avverbio di frequenza +verbo (Di solito lavoro.)

THE PRESENT CONTINUOUS

The present continuous è uno dei migliori amici degli italiani, non solo per la costruzione molto simile all’italiano, ma anche perché permette di parlare sia del presente che del futuro.

z I am writing. Soggetto+ to be+ verbo+ing (Sto scrivendo.)

Come vedete, la forma inglese -ing equivale all’italiano –endo, -ando.

Ecco i tre modi diversi in cui può essere usata la stessa frase.

1

z I am writing (right now). (Sto scrivendo in quest’istante.)

Il primo uso del present continuous si riferisce a ciò che stiamo

facendo in questo istante, in this instant. In questo caso dobbia- mo ricordarci di keep it real. Questo primo caso si usa soprattutto in situazioni in cui non si vede la persona con cui parliamo. Infat- ti, lo sentirete e lo userete il 95 per cento delle volte al telefono. Questo perché non direte mai a una persona davanti a voi:

z I am eating a pizza! (Sto mangiando la pizza!)

Al massimo, vi guarderà strano pensando che la state prenden- do in giro. “Certo che stai mangiando la pizza! Lo vedo!”.

2

I am writing a book. (Sto scrivendo un libro.)

z

secondo caso si riferisce a ciò che state facendo in questo pe-

Il

riodo della vostra vita. Si può trattare di progetti, lavori in corso

o di hobby che al momento vi interessano.

Se siete al pub con un amico di vecchia data che non vedete da tempo, userete sicuramente the present continuous per rac- contare tutte le novità nella vostra vita.

3

z I am writing to my mom tonight. (Stasera scriverò alla mamma.)

Il terzo uso del present continuous non ha niente a che fare con il presente. Infatti, è anche nominato the present conti- nuous future perché riguarda i nostri programmi per il futuro. Si tratta di azioni programmate con orari e tempi ben definiti. In- fatti, oltre che in presenza di un orario, the present continuous future è usato con frasi del tipo this evening, tomorrow, this we- ekend (stasera, domani, questo fine settimana).

GOING TO

Continuando a parlare del futuro, consideriamo bene le seguenti frasi:

z

I am going to buy a new car.

z

I am going to Mexico.

Sembrano uguali ma in realtà esprimono due concetti del futuro molto diversi. La prima frase esprime l’intenzione di fare un’azio- ne nel futuro. La seconda, invece, esprime un’azione già pro- grammata e infatti abbiamo the present continuous. Iniziamo con la prima frase:

z I am going to buy a new car. soggetto+to be+going to+verbo+complemento oggetto (Ho intenzione di comprare una macchina nuova.)

Usiamo going to + verbo quando l’intenzione esiste, ma man- cano tre fattori fondamentali:

1. Money (soldi)

2. Time (tempo)

3. Importance (priorità)

Ci sono molte cose che tutti noi faremmo se non fosse per la mancanza di money, time and importance. Possiamo solo dire che abbiamo l’intenzione di fare determinate azioni finché non abbiamo uno o più di questi tre elementi. Inoltre, a differenza del “superprogrammato” present continuous, con going to + verbo non sappiamo quando questo momento arriverà. Nelle tradu- zioni delle frasi in parentesi, troverete ciò che going to + verbo lascia intendere.

z

I am going to buy a new house. (Comprerò una casa ma non so quando. Mi mancano i soldi.)

z

I am going to call my mom. (Chiamerò la mamma ma non so quando. Non ho tempo.)

z

I am going to buy a tie. (Comprerò una cravatta ma non so quando. Non è una priorità.)

Ora torniamo alla seconda frase nell’introduzione di going to.

I am going to Mexico. (Andrò in Messico.) soggetto+to be+going to+luogo

Quando going to è seguito da un luogo, riprende lo stesso si- gnificato del present continuous. Abbiamo i soldi per andare in Messico, abbiamo il tempo per farlo ed è una priorità. Più impor- tante, sappiamo quando andremo.

Altri esempi:

z

I am going to London for a study-holiday this summer. (Andrò a Londra quest’estate per una vacanza studio.)

z

Carlotta is going to the cinema with Mr. John tonight. (Carlotta andrà al cinema con Mr. John stasera.)

z

I am going to the supermarket after work. (Andrò al supermercato dopo il lavoro.)

LESSON TWO

THE PAST SIMPLE

z

I worked.

(Ho lavorato.)

In inglese, the past simple si usa per un’azione conclusa che non ha più niente a che fare con il presente. È successa. È conclusa. Basta.

Quando un verbo è regolare diventa past simple con la semplice aggiunta di –ed o –ied.

work- worked

z

z

I worked this morning. (Ho lavorato stamattina.)

Study-studied

I studied yesterday. (Ho studiato ieri.)

Se il verbo è irregolare cambia forma. Potete consultare l’elenco dei verbi irregolari più comuni nelle pagine finali del manuale.

Per capire l’uso del past simple si può adoperare“la catena 1,2,3+4”. Questa catena tratta di una sequenza di eventi conclusi nel passato e funziona così:

Last night I…

Ieri sera…

1.

went to the pub,

1. sono andato al pub,

2.

drank a glass of water,

2. ho bevuto un bicchiere d’acqua,

3.

watched the game

3. ho guardato la partita,

+

then

+ poi

4.

went home.

4. sono andato a casa.

Questa catena può rappresentare un attimo oppure la storia dell’universo:

In the last five minutes I…

Negli ultimi cinque minuti…

1.

ate a sandwich

1. ho mangiato un panino

2.

called my mom

2. ho chiamato mia madre

3.

turned on my PC

3. ho acceso il pc

+

then

+ poi

4.

you arrived.

4. Sei arrivato tu.

Millions of years ago…

1. the world was born

2. dinosaurs came

Millioni di anni fa…

1. Il mondo è nato

2. Sono arrivati I dinassauri

3. they died

3. Sono morti

+ then

+ poi

4.

we were born.

4. Siamo nati noi.

THE PAST CONTINUOUS

z I was dancing. (Stavo ballando.)

The past continuous si forma con il verbo to be al past simple + ing. Da sola, la frase riportata sopra non sembra completa. Lascia intendere che qualcos’altro sia successo nel frattempo. Guardate questo esempio del past simple:

z

I fell.

(Sono caduto.)

Naturalmente, vogliamo sapere quando siete caduti, come siete caduti. Quest’informazione si dà con the past continuous.

z I was dancing when I fell. (Sono caduto mentre stavo ballando.)

Come avete visto attraverso la catena 123+4, con the past sim- ple le azioni accadono una dietro l’altra. Con the past continuous invece, le azioni accadono contemporaneamente.

DO/MAKE

Do e make sono l’equivalente del verbo italiano fare. In inglese, to do something indica quando si fa qualcosa senza avere un risultato finale. Make invece si riferisce alla creazione di qualcosa.

z

I do a presentation. (Faccio una presentazione ma non l’ho scritta.)

z

I make a presentation. (Ho creato la presentazione.)

z

I make breakfast. (Faccio colazione, la cucino, la creo.)

Nel past simple, make diventa made:

z I made a bad impression. (Ho fatto una figura di…).

Spesso usiamo il tempo passato per raccontare qualcosa che ab- biamo fatto.

Vediamo un po’ di espressioni nuove (adjectives/aggettivi) per descrivere attività ed eventi:

z

fantastic (fantastico)

z

excellent (eccellente)

z

boring (noisoso)

z

great (ottimo/fantastico)

z

terrible (terribile)

z

fabulous (fab) (favoloso)

z

awful (orrendo)

z

wonderful (meraviglioso)

z

cool (attuale/trendy/ottimo)

z

fun (divertente)

Di seguito invece trovi qualche vocabolo per dare un nome pre- ciso a vari tipi di evento/luogo:

z

concert (concerto)

z

party (festa)

z

wedding (matrimonio)

z

restaurant (ristorante)

z

nightclub (club/discoteca)

LESSON THREE

THE FUTURE SIMPLE

I will help you.

Come avete visto nelle lezioni precedenti, ci sono diversi modi per parlare del futuro. The present continuous future si riferisce ad azioni programmate:

z Tomorrow morning I am skiing with my friend. (Vado a sciare con un amico domani mattina.)

Going to invece è usato quando l’intenzione esiste, ma manca- no tre fattori fondamentali: time, money, importance.

z I am going to ski when I can. (Vado a sciare quando posso.)

In

ogni caso, questi esempi rappresentano decisioni prese prima

di

compiere l’azione.

Will invece si usa nel momento in cui decidete di compiere un’azio-

ne. Molto spesso, in un dialogo, the future simple è usato in rispo-

sta

a quello che dice il vostro interlocutore:

z

You: What are you doing this afternoon? (Che cosa fai questo pomeriggio?)

z

Friend: I’m moving the sofa. (Sposto il divano.)

z

You: I’ll help you! (Ti aiuto!)

La proposta di aiutare il vostro amico a spostare il divano è spon-

tanea, è una decisione presa al momento, e si basa sui program-

mi dell’interlocutore.

Avrete notato l’uso della contrazione I’ll, anziché la sua forma com- pleta I will. In inglese, la forma completa è usata per enfatizzare ciò che dite. Perciò la frase I will help you indica una promessa a svol- gere un’azione ed esprime il nostro impegno a portarla a termine.

THE FUTURE SIMPLE NEGATIVE

z I won’t help you. (Non ti aiuterò.)

La forma negativa di I will è I will not. Contratta, diventa I won’t.

THE FUTURE SIMPLE INTERROGATIVE

z Will you pass me the pen, please? (Mi passi la penna per favore?)

Molto spesso, la forma interrogativa del future simple è usata per fare delle richieste. Si usa per essere gentili senza essere troppo formali.

Finora, abbiamo visto l’uso di will nella prima persona “I”. Per le altre persone (you, he, she, we, they) il significato di will è ugua- le a quello italiano. Ossia, si adopera per esprimere conviction (convinzione) e opinion (opinione).

z

Carol is sensitive. She will cry if she sees a sad film. (Carol è sensibile. Se vede un film triste, piangerà.)

z

Milan is playing on Sunday. They will lose. (Il Milan gioca domenica. Perderà.)

THE FUTURE SIMPLE AT THE RESTAURANT

Un’altra situazione che richiede l’uso di will è al ristorante, pub

o bar al momento di ordinare. In questo caso, will esprime una decisione presa al momento.

z

Waiter: What will you have? (Cosa vi porto?)

z

You: I’ll have tortellini! (Prendo i tortellini!)

Per riassumere le forme diverse del futuro, usiamo l’esempio di Tom e Julie. Sono una coppia e una sera Tom finalmente prende

il coraggio per chiedere a Julie di sposarlo.

z Tom: Will you marry me? (Mi sposi?)

Si usa will perché Tom chiede a Julie di decidere al momento.

Per fortuna, Julie risponde:

z Julie: Yes, I will!

(Sì!)

Poi, Tom chiama sua madre per condividere la bella notizia. Seb- bene Tom e Julie abbiano deciso di sposarsi, non sanno esatta- mente quando. Perciò al telefono Tom deve usare going to:

z Tom: Mom! I’m going to get married! (Mamma! Mi sposo!)

Dopodiché, Tom chiama un prete per fissare la data. Dal mo- mento in cui Tom e Julie sanno precisamente quando si spo- seranno, Tom può chiamare sua madre di nuovo e usare the present continuous future.

z Tom: Mom! I’m getting married August 15! (Mamma! Mi sposerò il 15 d’agosto!)

Riassumendo:

z

I will marry you. (Ti sposo.)

z

I’m going to get married.

(Mi

sposo, ma non so quando.)

z

I’m getting married August 15.

(Mi sposerò il 15 d’agosto.)

LESSON FOUR

PREPOSITIONS

Le preposizioni sono fondamentali in inglese e usarle in modo errato può alterare l’intero significato di una frase. In fondo al li- bretto troverete un elenco delle preposizioni con la loro tradu- zione in italiano.

Per adesso, soffermiamoci su quelle essenziali per gli italiani.

adesso, soffermiamoci su quelle essenziali per gli italiani. In front of Behind Beside On Under davanti
adesso, soffermiamoci su quelle essenziali per gli italiani. In front of Behind Beside On Under davanti

In front of

Behind

Beside

On

Under

davanti

dietro

accanto

su

sotto

ACROSS/THROUGH

z The bullet went across the room, through the man and into the wall. (La pallottola è passata attraverso la stanza, attraverso l’uomo e dentro il muro.)

La differenza tra across and through è semplice. Across vuol dire attraversare senza entrare né uscire da una superficie. Through invece indica che la pallottola è entrata e uscita.

La differenza tra in e into è altrettanto semplice. Into indica mo- vimento. Per esempio:

z

z

z

My wallet is in my pocket. ( Il mio portafoglio è dentro la tasca.)

I will put my wallet into my pocket. (Metto il portafoglio dentro la tasca.)

ONTO

My cat jumped onto the table. (Il mio gatto è saltato sul tavolo.)

Onto, come into, indica movimento. In questo caso, il mio gatto da giù è saltato su, verso il tavolo.

AbOVE

z The sun is above the mountains. (Il sole è sopra la montagna.)

La differenza tra above e on è solo una questione di contatto. Nell’esempio, il sole è sulla montagna, ma non c’è contatto.

PREPOSITIONS OF PLACE AND TIME

Le preposizioni at, in e on possono riferirsi sia a un luogo che al tem- po. Iniziamo a vedere come sono usate quando si tratta di luoghi:

z I saw Julie at the party. (Ho visto Julie alla festa.)

At in questo caso indica un punto fisso.

z I am in the car. (Sono in macchina.)

In invece indica spazi chiusi.

z The cat is jumping on the table. (Il gatto sta saltando sul tavolo.)

On si usa per la superficie.

Quando si parla di tempo:

z I will see you at 7. (Ci vediamo alle sette.)

At si usa per le ore precise.

z I will see you at 7 on Sunday.

(Ci vediamo domenica alle sette.)

On si usa con i giorni e le date.

z

In the morning.

(Di

mattina.)

z

In the next 5 months. (Nei prossimi 5 mesi.)

z

In the week.

(In

settimana.)

z

In the history of the world. (Nella storia del mondo.)

In si usa in tutti gli altri casi.

Per comprendere meglio l’uso delle preposizioni di tempo guar- date questi due esempi tratti dalla lezione riportata sul DVD:

z

I was born on February 27, in 1980, at 5 am. (Sono nato il 27 febbraio nel 1980 alle 5.)

z

I was born on November 27, in 1980, at 8 am. (Sono nata il 27 novembre nel 1980 alle 8.)

LESSON FIVE

IF

(Se)

Per usare correttamente le forme condizionali in inglese è uti- le ricordare che i verbi principali si succedono in una catena. Questa catena corrisponde ai cosiddetti “paradigmi”, ossia le tre forme principali di ogni verbo inglese: 1. present 2. past 3. past participle. I verbi usati negli esempi riportati sono:

venire 1. come

2. came

3. come

portare 1. bring

2. brought

3. brought

Potete trovare una tabella dei verbi irregolari più comuni in fon- do al libretto.

1.

z If I come to the party tonight, I will bring a bottle of wine. (Se vengo alla festa stasera, porterò una bottiglia di vino.)

Come in italiano, il primo uso di if esprime una possibilità vera. Notate l’uso dei verbi principali. Sebbene ci sia l’uso di will nella seconda parte della frase, sia come sia bring corrispondono alla prima forma nella catena dei paradigmi.

2.

If I came to the party, I would bring a bottle of wine. (Se venissi alla festa, porterei una bottiglia di vino.)

z

secondo uso di if è puramente ipotetico. Guardate l’uso dei

Il

verbi principali. Came è la seconda forma di come nella catena

e

would corrisponde alla seconda forma (past) di will.

z

3.

If I had come to the party, I would have brought a bottle of wine. (Se fossi venuto alla festa, avrei portato una bottiglia di vino.)

Il terzo uso di if è riferito ad azioni passate che spesso vorrem- mo cambiare. I verbi principali corrispondono alla terza forma

del paradigma con l’aggiunta di had nella prima parte della frase

e would + have nella seconda. Molto spesso, il terzo uso di if è il più difficile da usare.

Per capire meglio l’uso di if torniamo ai tre amici menzionati nel DVD nelle lezioni precedenti. Come vi ricorderete, uno di loro è intenzionato ad andare a San Siro per vedere la partita del Milan.

z Friend 1: If I find a ticket, I will go to San Siro. (Se trovo un biglietto, andrò alla partita.)

z

Friend 2: If I liked football, I would come with you. (Se mi piacesse il calcio, verrei con te.)

z

Friend 3: If you had told me yesterday, I would have come with you. (Se me lo avessi detto ieri, sarei venuto con te.)

LESSON SIX

ANATOMY AND THE 5 SENSES

Prima di approfondire la grammatica presentata finora è essen- ziale introdurre alcuni vocaboli per descrivere l’anatomia e i ver- bi di percezione.

vocaboli per descrivere l’anatomia e i ver- bi di percezione. hair THE HEAD (la teSta) mouth

hair

THE HEAD

(la teSta)

vocaboli per descrivere l’anatomia e i ver- bi di percezione. hair THE HEAD (la teSta) mouth

mouth

tongue

nose

ear

eye

EYE AND EYESIGHT

In inglese, ci sono tre verbi comuni da usare riferiti alla vista:

to see, to look (at), to watch.

z I can see. (Vedo.)

To see è un verbo di percezione involontario.

z

Look! (Guarda!)

z

Look at the foto. (Guarda la foto.)

To look vuol dire guardare. To look at significa guardare com’è fatto qualcosa o qualcuno.

z Watch the game. (Guarda la partita.)

To watch significa guardare qualcosa in movimento.

z

to smell.

Annusare.

NOSE

Questo verbo in sé è neutrale e assume diversi significati cam- biando l’aggettivo.

z

A bad smell (una puzza)

z

A good smell (un profumo)

EAR

To hear (udire), come to see, si riferisce a un senso di percezione involontario. Listen (to) significa ascoltare, e come nell’esempio di look at la preposizione è usata in presenza di un oggetto.

z

Listen!

(Ascolta!)

z

Listen to me! (Ascoltami!)

MOUTH AND VOICE

I verbi riferiti alla bocca e alla voce sono i seguenti:

z

taste

gustare

talk

parlare

shout

urlare

scream

urlare senza parole

whisper

sussurrare

Altre parti del corpo sono:

parole whisper sussurrare Altre parti del corpo sono: hand finger thumb Il verbo inglese riferito al

hand

finger

thumb

Il verbo inglese riferito al tatto è to touch toccare.

parti del corpo sono: hand finger thumb Il verbo inglese riferito al tatto è to touch

Leg

foot

toes

back

LESSON SEVEN

Per ripassare l’uso delle preposizioni e i verbi collegati all’anato- mia, leggiamo questa storia:

I was in the car seated

behind the driver. The

driver listened to the radio.

I looked at pictures in the magazine. Then, I heard a scream and I said to the

driver, “Stop!”. I got out of the car and I saw a house.

I entered into the garden,

then I went to the window and looked through it. Then, I went behind the house and saw that the door was open, so I entered into the house. Inside the house I heard someone whispering.

Above the door there was a picture of a man.

(Ero in macchina seduto die- tro all’autista. L’autista ascol- tava la radio. Io guardavo

delle foto in una rivista. Poi, ho sentito un urlo e ho detto all’autista “Fermati!”. Sono uscito dalla macchina e ho visto una casa. Sono entrato

dal giardino, sono andato alla finestra e ho guardato dentro. Poi, sono andato dietro la casa e ho visto che

la porta era aperta, quindi

sono entrato. Dentro la casa

sentivo qualcuno sussurrare.

Sopra la porta c’era una foto

di un uomo.)

Altri esempi di approfondimento sono disponibili sul sito www.mylife.it/sloan

GET/TAKE/bRING

I verbi anglosassoni get, take e bring tendono a creare molta confusione agli italiani perché tutti e tre assumono i significati di “portare” o “prendere”. In realtà per usarli correttamente si tratta solo di capire dove si trova l’oggetto da portare o da prendere.

GET VS.TAKE

z Get my pen from the kitchen! (Prendi la mia penna dalla cucina!)

Get + oggetto si usa quando l’oggetto in questione non è pre- sente.

z

I want to borrow your pen. (Voglio prendere in prestito la tua penna.)

z

Take it!

(Prendila!)

Take + oggetto si usa quando l’oggetto è presente.

bRING VS.TAKE

z

Bring me the pen. (Portami la penna.)

z

Take the pen to Luca. (Porta la penna a Luca.)

Sia bring sia take significano portare. Bring si usa per portare qualcosa tra persone presenti. Take invece indica portare qual- cosa agli altri.

Per capire meglio la differenza tra questi tre verbi, immaginate che un amico vi abbia appena invitato a una festa.

z Friend: Come to my party! (Vieni all mia festa!)

You: I have to get my children from school, take them to their grandmother, then get a bottle of wine to bring to the party.

(Devo prendere i miei figli a scuola, portarli dalla nonna, poi pren- dere una bottiglia di vino da portare alla festa.)

LESSON EIGHT

z I get to work. (Arrivo al lavoro.)

VERbS

In inglese, il verbo get si trova ovunque e questa lezione vi aiu- terà a usare le sue forme più comuni.

To get to raggiungere qualcosa o qualcuno

z

I can get to work in thirty minutes if there is no traffic. (Riesco a raggiungere il lavoro in trenta minuti se non c’è traffico.)

z

If I’m not late, I will get to my English lesson. (Se non sono in ritardo, riuscirò ad arrivare alla lezione d’inglese.)

z

I can’t get to the book. It’s too high. (Non riesco a raggiungere il libro. È troppo in alto.)

Get beccare”

Sebbene la definizione di get in questo caso non sia un esempio

di

italiano corretto, esprime in una sola parola il senso che si vuo-

le

comunicare, ossia prendere qualcosa involontariamente.

z

I got a cold working in the cold. (Ho beccato un raffreddore lavorando al freddo.)

z

If you park in the center of Milan, you’ll get a fine. (Se parcheggi nel centro di Milano, beccherai una multa.)

Get ottenere/ricevere

z

If you sell your car, you’ll get 3,000 euros. (Se vendi la macchina, riceverai 3.000 euro.)

z

In my job I get 2,000 euros a month. (Nel mio lavoro prendo 2.000 euro al mese.)

Get cambio di stato

In questo caso, get significa diventare qualcosa da qualcos’altro.

z

Get out! (Fuori! Ossia, da dentro si va fuori.)

z

Get in! (Entra! Ossia, da fuori si va dentro.)

z

Don’t get the book dirty! (Non sporcare il libro! Ossia, il libro da pulito diventa sporco.)

Get diventare

Per assumere questo significato, get è usato con gli aggettivi:

z

I want to get rich before I get old. (Voglio diventare ricco prima di diventare vecchio.)

z

The baby is getting tired. (Il bambino sta diventando stanco.)

z

It’s getting late. (Sta diventando tardi.)

Altri verbi utili sono.

z

to set: impostare

z

to put: mettere

z

to keep: mantenere

Una volta imparati questi verbi, si possono aggiungere delle pre- posizioni per formare i phrasal verbs. I Phrasal verbs sono verbi seguiti da preposizioni e molto spesso hanno un significato diver- so dal verbo-radice.

Per esempio, il verbo fall (cadere) è diverso dal phrasal verb fall out (non andare più d’accordo con qualcuno). Iniziamo a formare dei phrasal verbs con i verbi introdotti prima.

To get by cavarsela/ sopravvivere

z That woman has four children, no husband, and no job.

I don’t know how she gets by.

(Quella donna ha quattro figli e non ha né un marito né un lavoro. Non so come faccia a sopravvivere.)

To get across trasmettere un’idea in modo chiaro

z It’s very important to get across when you do a presenta- tion. (È molto importante comunicare le tue idee in modo chiaro quando fai una presentazione.)

To set out cominciare un viaggio o un progetto

z

I set out to save money for the company.

(Ho cominciato un progetto per risparmiare soldi per l’azienda.)

To keep around tenere a portata di mano

z I’m a smoker, so I always keep a lighter around. (Sono un fumatore, quindi tengo sempre un accendino a portata di mano.)

N.B.: Notate l’uso dell’oggetto. Si trova tra il verbo e la preposizione.

Ora, usiamo la tecnica della catena per mettere tre phrasal verbs a confronto:

Get on with - andare d’accordo con qualcuno

Fall out - non andare più d’accordo con qualcuno

Make up - fare la pace

z

I get on with my boss.

I fell out with my wife, then we made up.

(Vado d’accordo con il mio capo. Ho litigato con mia moglie, poi abbiamo fatto la pace.)

Altri phrasal verbs sono:

Fit in incastrare nel tempo

z

I must call my hairdresser to fit in my appointment.

(Devo chiamare la parrucchiera per incastrare un appuntamento.)

Let down deludere

z You promised to help me. Don’t let me down. (Hai promesso di aiutarmi. Non mi deludere.)

To run out of finire qualcosa

Per capire meglio l’uso di to run out of è utile usare la tabella ri- portata.

Contenitore

run out of

Contenuto

My car

ran out of

petrol.

La mia macchina

ha finito

la benzina.

My pen

ran out of

ink.

La mia penna

ha finito

l’inchiostro.

You

ran out of

money.

Tu

hai finito

i soldi.

I

ran out of

patience.

Io

ho finito

la pazienza.

TO SORT OUT

Questo phrasal verb ha diversi significati e può sostituire una miriade di verbi.

Sort out significa: procurare

z I must sort out a lawyer. (Devo procurarmi un avvocato.)

Sort out significa: risolvere

z I must sort out a problem. (Devo risolvere un problema.)

Sort out significa: mettere a posto

z

I sort out payments in this company. (Metto a posto i pagamenti in quest’azienda.)

z

Sort out your bedroom! (Metti a posto la tua camera!)

To sort out è davvero flessibile e risparmia molto tempo nell’ac- quisizione di nuovi vocaboli.

To put up with tollerare

z I put up with my mother-in-law. (Tollero mia suocera.)

LESSON NINE

PHRASAL VERbS

I seguenti phrasal verbs sono molto utili in situazioni di lavoro. Di norma, un verbo che segue un phrasal verb prende la forma -ing.

To account for - spiegare la mancanza di qualcosa

z

Please account for the money. (Per favore, spiega la mancanza dei soldi.)

z

How do account for the cigarette burns on the carpet? (Come spieghi le bruciature di sigarette sul tappeto?)

To beef up - irrobustire

z Your CV is very short. You must beef it up. (Il tuo curriculum è troppo corto. Lo devi irrobustire.)

To sex up - presentare un’idea in modo attraente

Questo phrasal verb è molto utile per le vendite.

z Salesmen sex up their products when they speak to their customers. (I rappresentanti presentano i loro prodotti in modo attraente quando parlano con i clienti.)

To build up - sviluppare

z I’m building up a good relationship with my customers. (Sto sviluppando un buon rapporto con i miei clienti.)

LESSON TEN

AT WORK (al lavoro)

In questa lezione ci concentriamo su alcune frasi utili al lavoro.

After you - prego

Una tipica situazione in cui si usa questa frase è all’ascensore, quando volete far entrare un collega americano o inglese prima

di voi. Sbagliando, spesso gli italiani traducono prego con please.

z Would you like…? Vorresti…?

Questa frase è utile per offrire qualcosa.

z

Would you like a drink? (Vorresti qualcosa da bere?)

z

Would you like some still water or some sparkling water? (Vorresti acqua naturale o acqua frizzante?)

CONFERENCE CALLS

Non abbiate paura di interrompere il vostro interlocutore se siete in difficoltà. Una frase professionale in inglese per interrompere un madrelingua è:

z Excuse me, what you’re saying is very important to me. Please, speak slowly. (Scusami, ciò che dici è molto importante per me. Per favore, parla lentamente.)

ON THE PHONE

Un trucco per far rallentare un madrelingua al telefono è chie- dergli di fare lo spelling di una parola che sta usando.

z Excuse me could you spell that? (Scusa, puoi fare lo spelling?)

Non solo vi fa sembrare più professionali, ma il vostro interlocutore rallenterà il ritmo pensando che voi stiate scrivendo ciò che dice.

MODAL VERbS

Iniziamo con can, un verbo modale che possiede tre diversi si- gnificati.

CAN

I

can - Io posso (sono autorizzato)

z

I can use my mother’s car. (Sono autorizzato a usare la macchina di mia madre.)

I

can - Io riesco (abilità fisica)

z

I can lift the sofa. (Riesco ad alzare il divano.)

I

can - Io so (capacità per quanto riguarda lo sport, le lingue ecc.)

z

I can drive. (So guidare.)

COULD

Could è il passato di can.

z

I could drive that car. (Ero autorizzato a guidare quella macchina.)

z

I could lift 50 kilos. (Riuscivo ad alzare 50 chili.)

z I could speak Chinese when I was a child. (Sapevo parlare cinese da bambino.)

COULD/WOULD/MIGHT/SHOULD

Ciascuno di questi verbi modali esprime una diversa quantità di certezza:

Could

75 per cento

Would (will)

95 per cento

Might

50 per cento

Should

x

Si può esprimere certezza o incertezza rispondendo alla do- manda: Where is Julie? (Dov’è Julie?)

z

She will be in her office. (Sarà nel suo ufficio. 95 per cento di possibilità.)

z

She could be in her office. (Potrebbe essere nel suo ufficio. 75 per cento di possibilità.)

z

She might be in her office. (Potrebbe essere nel suo ufficio. 50 per cento di possibilità.)

Should, invece, si usa per esprimere che qualcosa è una buona idea.

z Julie works twelve hours a day. She should work less. (Julie lavora dodici ore al giorno. Dovrebbe lavorare di meno.)

Per formare il passato di questi verbi modali, si aggiunge have + past participle.

z

You could go to New York. (Potresti andare a New York.)

z

You could have gone to New York. (Saresti potuto andare a New York.)

z

You would like Joseph. (Ti piacerebbe Joseph.)

z

You would have liked Joseph. (Ti sarebbe piaciuto Joseph.)

z

You should not smoke. (Non dovresti fumare.)

z

You should not have smoked. (Non avresti dovuto fumare.)

Un esempio per riassumere i modal verbs:

z

Your brother: Our mom is in the hospital. You should go visit her. (Nostra madre è all’ospedale. Dovresti andare a trovarla.)

z

You: I would if I could and I should but I can’t. (Lo farei se potessi, e dovrei, ma non posso.)

MUST/HAVE TO

Tutti e due significano io devo. Must, però, intende che io im- pongo il dovere, mentre have to significa che è qualcun altro a imporre il dovere.

z

You have to ask your boss. (Devi chiedere al tuo capo.)

z

You must tell me if you want to go. (Mi devi dire se vuoi andare.)

z

Last night I had to stay late at work. (Ieri sera sono dovuto stare fino a tardi al lavoro.)

Altri vocaboli usati molto spesso al lavoro sono:

By - entro

z

By Friday.

(Entro venerdì.)

As long as - finché

z As long as you’re here, I’ll stay. (Finché ci sei, rimarrò.)

Since - da (per il passato)

z Since last Monday. (Da lunedì scorso.)

As of - da per il futuro

z As of next week. (Dalla prossima settimana.)

I DON’T HAVE TO

Don’t have to esprime l’idea che qualcosa non sia obbligatorio.

z

You: Must I come to the Ikea with you? (Devo venire all’Ikea con te?)

z

Your Mom: You dont’ have to, but you must not let me down. (Non sei obbligato, ma non mi devi deludere.)

APPENDIX

LA FRASE INGLESE

In una frase inglese, il soggetto è sempre espresso:

z

We are English. (Noi siamo inglesi.)

z

Today it’s Monday. (Oggi è lunedì.)

La negazione si compone aggiungendo la forma negativa del verbo modale del tempo usato. Per esempio:

Present simple “to be”: isn’t/aren’t

z

You are English. (Tu sei inglese.)

z

You aren’t English. (Tu non sei inglese.)

Present simple: don’t/doesn’t

z

She works.

(Lei lavora.)

z

She doesn’t work. (Lei non lavora.)

Past simple: didn’t

z

They went to the game. (Loro sono andati alla partita.)

z

They didn’t go to the game. (Loro non sono andati alla partita.)

Nella forma interrogativa il soggetto e il verbo sono semplicemen- te invertiti quando è presente il verbo “ to be”.

Affermative

You are English. It’s raining. They are happy.

Negative

Are you English? Is it raining? Are they happy?

Quando si tratta di usare un tempo in cui non ci sia il verbo “to be” l’ordine della frase è: modal verb + soggetto + verbo:

z

They will move the sofa. (Loro sposteranno il divano.)

z

Will they move the sofa? (Sposteranno il divano?)

z

I studied English yesterday. (Ho studiato inglese ieri.)

z

Did you study English yesterday? (Hai studiato inglese ieri?)

QUESTION WORDS

Per approfondire la forma interrogativa e ottenere informazioni specifiche in inglese guardiamo le cosiddette question words.

z

Who - chi

z

Which - quale

z

What - cosa

z

Whose - di chi è

z

Where - dove

z

When - quando

z

Why - perché

z

How - come

Per usarle, basta aggiungerle all’inizio di una frase interrogativa:

z

Who are you? (Chi sei?)

z

Which pen is yours? (Qual è la tua penna?)

z

What do you do? (Cosa fai?)

z

Whose pen is that? (Di chi è quella penna?)

z

Where do you live? (Dove abiti?)

z

When is Sara’s birthday? (Quand’è il compleanno di Sara?)

z

Why do you study English? (Perche studi inglese?)

z

How are you? (Come stai?)

I DON’T LIKE IT. I LOVE IT!

Le cose ci possono piacere

all’emozione! Possiamo amare certe cose e odiarne altre. Pro- viamo a dare colore alla nostra conversazione aggiungendo espressioni per comunicare diversi stati d’animo e il nostro indi- ce di gradimento.

Parlando di quello che mi piace posso dire: I like chocolate e se qualcuno mi chiede Do you like chocolate? posso rispondere Yes I like it, dove it sostituisce il nome dell’oggetto. Queste parole (it nel nostro caso) che sostituiscono il nome esplicito di oggetti/cose si chiamano subject/object pronouns, a seconda che rappresentino il soggetto o il complemento oggetto.

ma anche no! Lasciamoci andare

Pronouns

z

Subject

Object

z

He (lui/egli)

him (lui/lo)

z

She (lei/ella)

her (lei/la)

z

It (esso)

it (esso/lo)

z

They (loro/essi)

them (loro/essi/li)

e per le altre persone:

 

z

I (io)

me (me)

z

You (tu)

you (te)

z

We (noi)

us (ci)

z

You (voi)

you (vi)

SAYING DATES

Per chiedere la data si possono fare due domande:

z What’s the date today? (Qual è la data di oggi?)

Oppure:

z What’s today’s date? (Che giorno è oggi?)

Nello scrivere e dire la data in inglese bisogna ricordare che:

z

I giorni del mese si indicano con i numeri ordinali.

z

I nomi dei mesi si scrivono con l’iniziale maiuscola.

Esempio: 10 th July = the tenth of July

z In inglese britannico il giorno precede il mese; in inglese americano si indica prima il mese.

Esempio: 30 th May (inglese britannico) May 30 th (inglese americano)

z Le cifre che compongono gli anni tra il 1000 e il 1999 si leg- gono a coppie.

1480

= fourteen eighty

1812

= eighteen twelve

1922

= ninenteen twenty-two

Il 2000 si legge “the year two thousand”;

il 2001 si legge “two thousand and one”;

nel leggere la data, tuttavia, 2000 si legge “two thousand”.

z Se la data è all’interno di una frase, si mette una virgola pri- ma dell’anno.

Esempio: I was born on the second of October, 1976.

Attenzione alle preposizioni perché cambiano a seconda di quello che segue.

on + date

Esempio: I was born on the 12 th September, 1968.

in + month

Esempio: He was born in December.

in + year

Esempio: We met in 2010.

IRREGULAR VERbS

Ecco una tabella dei verbi irregolari più comuni.

Base form

Past Simple

Past Participle

Be

Was/were

Been

Essere/stare

Beat

Beat

Beaten

Battere/picchiare

Become

Became

Become

Diventare

Begin

Began

Begun

Cominciare

Bend

Bent

Bent

Piegare

Bind

Bound

Bound

Legare

Bite

Bit

Bitten

Mordere

Bleed

Bled

Bled

Sanguinare

Blow

Blew

Blown

Soffiare

Break

Broke

Broken

Rompere

Bring

Brought

Brought

Portare

Build

Built

Built

Costruire

Burn

Burnt

Burnt

Bruciare

Buy

Bought

Bought

Comprare

Catch

Caught

Caught

Afferrare

Choose

Chose

Chosen

Scegliere

Come

Came

Come

Venire

Cost

Cost

Cost

Costare

Cut

Cut

Cut

Tagliare

Deal

Dealt

Dealt

Trattare

Dig

Dug

Dug

Zappare

Do

Did

Done

Fare

Draw

Drew

Drawn

Disegnare

Dream

Dreamed/

Dreamed/

Sognare

Dreamt

Dreamt

Drink

Drank

Drunk

Bere

Drive

Drove

Driven

Guidare

Eat

Ate

Eaten

Mangiare

Fall

Fell

Fallen

Cadere

Feed

Fed

Fed

Nutrire

Feel

Felt

Felt

Sentire/ Provare

Fight

Fought

Fought

Combattere

Find

Found

Found

Trovare

Fly

Flew

Flown

Volare

Forget

Forgot

Forgotten

Dimenticare

Forgive

Forgave

Forgive

Perdonare

Freeze

Froze

Frozen

Gelare

Get

Got

Got/ Gotten

Ottenere/ Diventare

Give

Gave

Given

Dare

Go

Went

Gone

Andare

Grind

Ground

Ground

Macinare

Grow

Grew

Grown

Crescere/ Coltivare

Hang

Hung

Hung

Appendere

Hang

Hanged

Hanged

Impiccare

Have

Had

Had

Avere

Hear

Heard

Heard

Udire

Hide

Hid

Hidden

Nascondere

Hit

Hit

Hit

Colpire

Hold

Held

Held

Tenere

Hurt

Hurt

Hurt

Far male

Keep

Kept

Kept

Tenere/ Mantenere

Know

Knew

Known

Sapere/ Conoscere

Lay

Laid

Laid

Stendere/ Poggiare

Lead

Led

Led

Condurre

Learn

Learnt/

Learnt/

Imparare

Learned

Learned

Leave

Left

Left

Lasciare/ Partire

Lend

Lent

Lent

Prestare

Let

Let

Let

Lasciare/Permettere

Lie

Lay

Lain

Sdraiarsi

Lose

Lost

Lost

Perdere

Make

Made

Made

Fare

Mean

Meant

Meant

Significare

Meet

Met

Met

Incontrare

Pay

Paid

Paid

Pagare

Put

Put

Put

Mettere

Read

Read

Read

Leggere

Ride

Rode

Ridden

Cavalcare

Ring

Rang

Rung

Suonare/Squillare

Rise

Rose

Risen

Sorgere/Aumentare

Run

Ran

Run

Correre

Say

Said

Said

Dire

See

Saw

Seen

Vedere

Sell

Sold

Sold

Vendere

Send

Sent

Sent

Inviare

Set

Set

Set

Stabilire

Shake

Shook

Shaken

Scuotere

Shine

Shone

Shone

Risplendere

Shoot

Shot

Shot

Sparare

Show

Showed

Shown

Mostrare

Shut

Shut

Shut

Chiudere

Sing

Sang

Sung

Cantare

Sink

Sank

Sink

Affondare

Sit

Sat

Sat

Sedersi

Sleep

Slept

Slept

Dormire

Smell

Smelled/ Smelt

Smelled/

Odorare

Smelt

Speak

Spoke

Spoken

Parlare

Spell

Spelt

Spelt

Compitare

Spend

Spent

Spent

Spendere/ Trascorrere

Spill

Spilt

Split

Versare/Rovesciare

Spit

Spit

Spit

Sputare

Split

Split

Split

Dividere

Spoil

Spoilt

Spoilt

Viziare

Stand

Stood

Stood

Stare in piedi

Steal

Stole

Stolen

Rubare

Strike

Struck

Struck

Colpire

Swim

Swam

Swum

Nuotare

Take

Took

Taken

Prendere/Portare

Teach

Taught

Taught

Insegnare

Tear

Tore

Torn

Strappare

Tell

Told

Told

Dire

Think

Thought

Thought

Pensare

Throw

Threw

Thrown

Gettare

Understand

Understood

Understood

Capire

Wake

Woke

Woken

Svegliare

Wear

Wore

Worn

Indossare

Win

Won

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Vincere

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