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TRIBUNALE DI PALERMO

UFFICIO ISTRUZIONE PROCESSI PENALI


N.

2289/82 R.G.U.I.

ORDINANZA - SENTENZA

emessa nel procedimento penale

CONTRO

ABBATE GIOVANNI

VOLUME

N.

22

706

- Pag.4.381 -

Baiamonte Concetta

la

E'

Salvo,

moglie

alla

dell'imputato

quale

con

Nicola

mandato di compari2ione

del 23 settembre 1982 vennero contestati i


di

furto

erariale

aggravato

ed

evasione

rela2ione

in

allacciamento

ad

energia

di

Di

reati

dell'imposta
abusivo

un

elettrica

scoperto

nella raffineria di droga di via Messina

Marine,

gestita dal coniuge e da Pietro Vernengo.


Della

Baiamonte

si

senten2a dedicata alla


raffineria

ed

sussistono

ivi

prove

responsabile

del

occupa la parte della

scoperta

si

rilevato

e'

per

sufficienti
furto

di

della

cui

suddetta
che

non

ritenerla

trattasi e del

connesso reato erariale.


Va prosciolta
di

prove

da

pertanto

entrambi i

394 e 395 dell'epigrafe).

per

insufficien2a

reati ascrittigli (capi

- Pag.4.382 -

Baldi Giuseppe

Indicato
f.22),

da

Salvatore

(Yo1.125 f.95),

f.Z16) e (Yol.125
della

famiglia

cattura

323/84

quale

suoi

del

"uomo

d'onore"

confronti

mandato

24 ottobre 1984, con il

quale gli furono contestati i


artt.416

(Yol.125

Porta Nuova e trafficante di

droga, venne emesso nei


di

(Yol.125

(Yo1.125 f.126),

f.217)
di

Contorno

reati di

cui

agli

e 416 bis C.P., 75 e 71 legge n.685 del

1975.
Si e' protestato
aver
e

conosciuto

molto

col

associato

nel

perche'

asserendo

di

il Contorno soltanto in carcere

recentemente

Spadaro,

innocente,

quale

di

secondo

traffico

entrambi

conoscere

di

originari

quartiere dove il Contorno

ha

il

Tommaso

Contornoera

droga,
del

soltanto

rione

invece

di averlo per la prima volta incontrato.

Kalsa,

sostenuto

- Pag.4.383 -

Secondo

le

manzionate

dichiarazioni

del

Contorno, il Baldi detto "u tranquillu" e',


Tommaso

Spadaro,

membro

di Porta Nuova e,

come

dedicava

dapprima

lavorati

esteri,

stabilmente

al

della famiglia mafiosa


lo

stesso

Spadaro,

si

contrabbando dei tabacchi

dimorando

come

Napoli

per

tale

insieme

ragione
ad

altri

contrabbandieri come Nunzio La Mattina.


Quindi con la Spadaro si
traffico

di

droga

ed

era

al

infatti col predetto era

rimasto coinvolto nelle indagini


sequestro

dedicato

conseguenti

al

di un grosso quantitativo di eroina in

zona di Firenze.
E

proprio

indagini,

delle

parte della
droga

dello

nelle

risultanze

di

quelle

quali ampiamente si parla nella

sentenza

dedicata

ai

traffici

di

Spadaro, trovano puntuale riscontro

le accuse delContorno.

E' emerso infatti


intercettazioni

che,

telefonich~,

secondo

il Baldi, mediante

la sua fattiva collaborazione allo


aveva

assicurato

Mannino,

espletate

Spadaro,

gli

l'uso della abitazione di tale


dal

cui

- Pag.4.384 -

telefono il boss
traffici

della

teneva i

Kalsa

dirigeva

coi suoi complici.

con~a~~i

tanto da rendere quella casa la


base

opera~iva

contatti con gli altri


organizzare

movimenti dello

Spadaro.

di

sor~a

guardia

intercettazioni
appare.

del
del

propria

correi

che

Da

le

riguardano

lo

il

tu~~e

suo

~o~ale

disponibilita'

l'assoluta

di

costituiva

quale

eviden~e

pro~eggere

corpo.

~elefoniche

infine.

asservimento

compito del Baldi era poi quello

predisporre.

una

vera

della criminale organizzazione.

Ulteriore
di tenere i

suoi

al

"capo".
Il
e '

relativo procedimento. come e' noto. si

recentemente

concluso

allo

in

Firenze

ed

infli~te

seve:r:e condanne. anche

dichiarazioni
dibattimento

Spadaro ed al Baldi sono

del
e

g:r:ado

primo

Contorno.

la

cui

in

forza

sentito

v~ridicita'

sta~e

delle

in
e'

quel
stata.

pertanto. accertata giudizialmente.


pertanto,

Va,

giudizio

per

asc:r:ittigli

l'imputato

rispondere
come

ai

13 e 22 dell'epigrafe.

di

tutti

rinviato
i

reati

capi di imputazione 1.

10.

- Pag.4.385 -

Baldinucci Giuseppe

Il Baldinucci deve rispondere


di

associazione

traffico di

mafiosa

stupefacenti

sostanze,

di

cui

ai

commercio

Capi

dell'epigrafe (mandati di

delitti

finalizzata

dei

1,

di

tali

13,

10,

cattura

al

n.164/84

22

del

22.5.1984 e n.323/84 del 29.9.1984).


Come
parte

si

seconda,

sicuramente

compiutamente

e'

capitolo

mafiosa dei

siciliani

Catalano,

che

procurata da

quinto.

parte

fa'

della

negli

membri

il

nella

prevenuto

organizzazione

capeggiata

importa

altri

esposto

da

U.S.A.

Salvatore
l'eroina

dell'organizzazione,

residenti in Sicilia.
Originario

di

Borgetto

come i

come Giuseppe e Natale Soresi. il


seguito
dell'FBI,
Mazzurco
un'altra

di

un'attenta

Baldinucci.

sorveglianza

fu

notato

consegnare

una

grossa

borsa
borsa

Lamberti e

da

parte

Salvatore

marrone

e ricevere
dello

Pag.4.386 -

stesso colore e dimensione. Quindi, fermato


un'ora

dopo

mezza, venne trovato in possesso di un

piccolo quantitativo di eroina con


purezza

molto

dollari

in

elevato

contanti,

un

grado

di

di circa quarantamila

all'interno

della

borsa

datagli da Mazzurco.
Appare

chiaro

il ruolo di spacciatore del

prevenuto, considerato, fra l'altro, che


il
quel

grado

molto elevato di

piccolo

dato

pu~ezza dell'e~oina

quantitativo

era

senz'altro

un

campione da esibire agli acquirenti.


Va

rilevato,

altresi',

era stato gia' arrestato nel


che,

negli

annotate

utenze

le

Lambe:rti,
e di

appunti

suo

pe~

furto

possesso, vi erano

telefoniche

Scaduto,

Ragusa,

chilogrammi
13.9.1983

1980

di

Giuseppe

suo coimputato in questo p:rocedimento,

Lorenzo

Filippo

in

che il BaJdinucci

di

coinvolto

col

suocero,

e con altri nel sequestro di 18


e~oina

(ilRagusa

siciliana
e'

avvenuto

coinvolto

sequestro di 40 chilog:rammi di e:roina


avvenuto nel milanese il 18.3.1980).

anche

il
nel

siciliana,

- Pag.4.387 -

Baldinucci

stato

e'

colpevole dalla Corte


New

gia'

Distrettuale

Federale

di

York e si badi che, per ottenere un giudizio

di colpevolezza, occorreva
associato

con

Giuseppe

provare
Ganci,

al t:ri.

La

dunque,

condanna,

che

si

era

Benedetto zito,

Salvatore Mazzurco, Gaetano Mazzara,


ed

riconosciuto

Lambe:rti

rappresenta

l'espresso riconoscimento della fondatezza

delle

indagini svolte dall'rBI.


Il

prevenuto,

pertanto,

:rinviato a giudizio per


:reati

ascrittigli,

pedina

non

mafiosa

che

traffico
U.S.A

di

rispondere

essendo

seconda:ria
si

deve

occupa,

stupefacenti

di

essere
tutti

evidente che e' una


dell'organizzazione

fra l'alt:ro, anche del


fra

l'Italia

gli

Pag.4.388 -

Battaglia Antonino

Indicato
f.Z4),

<Vol.11

f.45),
perso
quale

componente
alla

suoi

confronti
maggio

contestati

Calzetta

(Vol.11

f.62),

6 e

capo

31

f.Z5),

(Vol.11
I ff.Z,

stefano

da

(Vol.l1

(Vol.11

f.79);

(fase.

10);

(fase.

perso

II

f.34)),

di

gruppo

criminale

facente

famigliaGraviano,
mandato

1983,

f.44),

((Vol.11

con

:z::eati

venne

emesso

nei

di cattura n.237/83 del


il

cui

quale
agli

gli

furono

art.416 C.P.e 75

legge n.685 del 1975.


Successivamente
Buscetta

Tommaso

in

mafiosa Cosa Host:z::a,


anche

il

"famiglia"

alle-

cui

:z::ivelazioni

ordine

all'associazione

:z::isultava

g:z::uppo

dei

Graviano,

di

Co:z::so

dei

di

appa:z::tenente
inse:z::ito nella

Mille,

venne

- Pag.4.389 -

emesso a suo carico anche il mandato

di

cattura

n.323/84,

con

il quale, ricontestatigli i

suddetti,

gli

furono

quelli

di

cui

ulteriormente

reati

addebitati

agli artt.416 bis C.P.e 71 legge

n.G8S del 1975.


Arrestato
protestato

dopo

lunga

innocente,

asserendo

conosciuto in passato tale


di

non

sapere

latitanza,

Stefano

degli

e'

di

aver

Calzetta

ma

se lo stesso si identificava col

coimputato che lo accusava, e


alcuno

si

altri

di

non

conoscere

coimputati ad eccezione del

fratello Giuseppe.
Sussistono a suo carico
di

colpevolezza

ascrittigli,

in

avuto

circostanziate

ordine
riguardo

riscontrate

sufficienti

prove

reati

tutti

reiterate,

alle

dichiarazioni del

Calzetta che lo riguardano.


Ha riferito
Battaglia

infatti

il

che

il

unitamente al fratello Giuseppe, e'

particolarmente

vicino

particolare

Benedetto

Graviano

ai

Graviano,

Michele ucciso nel corso della


mafia".

Calzetta

c.d.

ed

in

figlio

di

"guerra

di
due

- Pag.4.390 -

insieme

Gaetano,

si

occupavano del traffico di droga, trasportata

da

fratelli,

Palermo

Milano

Giovanni

bordo

Di

di

vetta, con la quale l'Antonino

una autovettura
faceva

la

spola

fra le due citta'.


Nel

nord

Italia,

secondo

il Calzetta, i

due Battaglia si dedicavano anche a rapine


zone

di

unitamente
come

Busto

Castellanza,
ad

Car.lo

altri

pregiudicati

Schiavo,anch'esso

presente procedimento.
Calzetta
ditta

si

era

locale

prodotta

Arsizio

recato

dei

dai

Ed

in

blocchi

suoi

D'Alia, amico dello

palermitani,
imputato

nel

dove

il

consegnare ad una

di

argilla

fratelli,

tale

Calzetta,

espansa
Salvatore
lo

aveva

evitare

ogni

commento in presenza di Antonio

Battaglia

sugli

omicidi

verificavano

prudentemente

stesso

e Varese,

Varese,

per

nelle

consigliato

che

di

all'epoca

si

Palermo, formulando ipotesi sulle causali


autori,

poiche'

cio' venisse
La
criminosa

vi

ri~erito

era

gli

pericolo che tutto

ai Graviano.

dichiarazione
attivita'

il

in

del
dei

Calzetta

circa

la

fratelli

Battaglia

- Pag.4.391 -

"trovavano

gia'

nell'accertato
Battaglia
rapina

un

primo

coinvolgimento

nelle

indagini

verifica"tasi

Valenza

Po

immediato

ai

il

24

riscontro
Giuseppe

di

conseguen"ti

ad

settembre

1981

una
in

danni del gioielliere Paolo Masi

(vedi rapporto 30 giugno 1983 a (Vol.14 f.1.


Successivamente sono
Vincenzo

Sinagra

di

Giuseppe

state

confermate

Antonino,

indicato

in

Battaglia

complici

nell'esecuzione

quale

uno

della

di Gaetano Marabeti (fase. perso

il

dei

stesso

~.146)

stesso

mentre

immobile

costui
ove

quest'ultimo

in

altresi'

trovava
ubicata
compagnia

di Benedetto Graviano, cioe'

proprio della persona cui secondo il


fratelli

si
e '

l'abitazione di Giuseppe Savoca ed


di

suoi

di Giuseppe Battaglia avvenuto

il 20 settembre 1984
nello

ha

rapina in danno

E clamoroso riscontro costituisce


l'arresto

da

Calzetta

Battaglia erano particolarmente vicini.

Ne' e' superfluo

aggiungere

che

nell'occasione

- Pag.4.392 -

in

casa

del

Savoca
preziosi,

numerosissimi

taluni

contenitori commerciali e
le

furono

con

rinvenuti
nei

relativi

ancora

applicate

etichette contenenti l'indicazione del prezzo

di vendita (Vol.99/A f.39).


Dall'interrogatorio
e'

emerso

quanto

altresi',

dichiarato

era

di

ad

dal

Antonio

ennesima

conferma

Calzetta, che

autovettura Jetta e che almeno una


la

Italia,

spola
suo

fra
dire

la
per

di

volta

Sicilia

ed

visitare

di

l'imputato

proprietario

effettivamente

faceva

Battaglia

una
l'anno

il
la

nord
madre

ammalata.
Per

le

considerazioni

suesposte Antonino

Battaglia va rinviato a giudizio


di

tutti

n.323/84,

i
che

reati
ha

per

ascrittigli

integrato

provvedimento precedente.

ed

rispondere
col

mandato

assorbito

il

Pag.4.393 -

Battaglia Giuseppe

Indicato
f.24),(Vol.11
f.45),

da
f.25),

(Vol.11

10; fase.

pe~s.

II

numerose

di

pe~s.

I ff.2,

6 e

componente

d~oga

alla
ed

del

famiglia
di

auto~e

commesse in Palermo e nel


conf~onti

no~d

mandato

cattura n.237/83 del 31 maggio 1983 e mandato

di cattura

373/83

dell'8

quali

fu~ono

contestati

gli

all'a~t.416

1975

(Vol.11

capo

Italia, venne emesso nei suoi


di

f.44),

quale

facente

rapine,

((Vol.11

fase.

f.34)

trafficante

G~aviano,

Calzetta

(Vol.11

f.62);

c~iminale

g~uppo

stefano

di

C.P.,

a~t.75

rapina

1983,

agosto

71

agg~avata

reati

legge

con

di

cui

n.685

del

in danno di un non

identificato gioielliere di Castellanza.


Indicato
Antonino

quindi

quale

da

Vincenzo

uno

degli

Sinagra

di

esecuto~i

- Pag.4.394 -

della

rapina

subita

il

12

dicembre

1981

Gaetano Marabeti, con mandato di cattura


del

29

reato

1984,

febbraio
di

connessi

cui
di

n.71/84

gli venne contestato il

all'art.628
cui

da

cpv

C.P.

quelli

agli artt.614 e 605 C.P.,

12 e

14 legge 14.10.1974 n.497.


alle

Successivamente
Tommaso

Buscetta

in

anche

il

gruppo

ordine

cui

mafiosa Cosa Nostra.


dei

del

carico
29

risultava

Mille.

di

all'associazione

Graviano.

"famiglia" di Corso dei


suo

rivelazioni

appartenere

inserito nella
venne

emesso

anche il mandato di cattura n.323/84


settembre

ricontestatigli
ulteriormente

1984,
suddetti

addebitato

con

il

quale.

reati,
quello

gli

fu

di

cui

all'art.416 bis C.P.


Arrestato

dopo

lunga

latitanza,

protestato innocente, asserendo di non


il

Calzetta

ne'

alcuno

degli

si

e'

conoscere
altri

suoi

coimputati, ad eccezione del fratello Antonino

di Benedetto Graviano.
Sussistono

suo carico sufficienti prove

di colpevolezza in ordine

ai

reati

associativi

- Pag.4.395 -

ascrittigli
sostanza

ed

contestato

al

stupefacenti,

reiterate,

traffico
riguardo

avuto

circostanziate

di
alle

riscontrate

dichiarazioni del Calzetta che lo riguardano.


Ha

riferito,

infatti,

Battaglia, unitamente al
p artic olarm.en te

Michele,

si

da

un'autovettura
la

Calzetta

Graviano,

e'

ed

in

figlio

di

Graviano

insieme

occupavano

trasportata

Antonino,

nel corso della c.d. "guerra di

mafia". I due fratelli,

faceva

ai

Benedetto

ucciso

Gaetano,

fratello

vicino

particolare a

il Calzetta che il

del

Palermo
Jetta,

spola

fra

Giovanni

Di

traffico di droga,
Milano

con
le

la
due

bordo

di

quale l'Antonino
citta'.

medesimo Giuseppe Battaglia

proposto di inserisi nel traffico di

Ed

al

aveva anzi
droga

come

spacciatore.
Secondo

il

Calzetta,

intrattenersi alla Kalsa


facenti
Lucchese

parte

dei

con

gruppi

l'imputato
noti

Spadaro,

usava

pregiudicati
Savoca e
e

- Pag.4.396 -

parlava

grande

con

Prestifilippo,

ammirazione

di

Mario

della cosca di Ciaculli, sospetto

autore di numerosissimi ed efferati omicidi,


i

fra

quali quello del Generale Dalla Chiesa.

aver

Ulteriormente

il

assistito

un

Vernengo

avevano

nel

dovuta

dal

attinente
non

al

altro

rapporto

quale

colloquio,

poiche'

motivo

sarebbe

presenza
se

stato
la

ulteriormente

sicuramente

Ed

del

familiarita'

non

depone

del

indicato

reperimento

pertanto

Battaglia

consentito

Costantino,

al

due

giustificasse

egli

Calzetta come la persona


Vernengo

il

che

partecipe delle attivita' illecite

Antonio

primi

Vernengo,

debi torio.

la

Per altro,

presente

di una ingente somma di denaro

sintomatica

gli

Pietro

traffico di sostanze stupefacenti,

essendovi

tale

del

Graviano
al

tra

Graviano,

corso

discusso

ha riferito di

incontro

Michele

Battaglia,

ad

Calzetta

adibita

fosse
dei

al
stato

"due

non

di presenziarvi.
Battaglia
dallo
nel

con

stesso
clan

dei

della morfina di base,


per

l'inserimento

dell'imputato nel suaccennato traffico.

Altre

Pag.4.397 -

attivita'

secondo il Calzetta,
dei

criminose
si

del Battaglia,

esplicavano

nel

campo

:reati contro i l patrimonio e particolarmente

in rapine commesse sia in Palermo


Italia,

la

confidato

cui

nel

nord

consumazione l'imputato avrebbe

allo

parte

anche

sia

stesso

del

Calzetta

bottino

ed

mostrandogli

indicandogliene i

ricettatori.
Di altra rapina commessa dal
avrebbe

Calzetta
Zanca,

il

episodio

quale

inoltre
ebbe

criminoso

del

Battaglia

appreso

da

confidargli
genere

Onofrio
di

Francesco

da

complice

del

primo

anche

commessa

ai

danni

di

gioielli

nei

pressi

Marino
in

altra

statua

della

da
dal

Mannoia,
rapina

rappre sen.tan te

una

un

or~anizzato

Lorenzo Tinnirello e materialmente consumato


Battaglia

il

di

di
via

Liberta'.
Non
episodi
Calzetta

e'

stato possibile procedere per tali

criminosi
sono

poiche'

state

generiche e lacunose,
appreso

per

in

le

del

proposito estremamente

avendone

occasionali

indicazioni

per

altro

confidenze

egli

fattegli

dal

Battaglia

Pag.4.398 -

o da Onofrio Zanca e dalla stessa

imputazione di rapina, in danno di un non


identificato

meglio

gioielliere di Castellanza (l'unica

per la quale e' stato formulato apposito capo


imputazione),

il

Battaglia

va

prosciolto, sia

pur con dubitativa formula,

essendo

tutto

lacunoso

insufficiente

di

rimasto

del

il

quadro

Calzetta

hanno

probatorio.
Le

tuttavia

dichiarazioni

del

ricevuto

corso

nel

dell'istruzione

significativi riscontri, un primo dei quali


gia'

ravvisarsi

del Battaglia
rapina

nell'accertato

il

Valenza Po ai danni del


(vedi

coinvolgimento

nelle indagini conseguenti ad

verificatasi

rapporto

del

30

24

settembre

gioielliere
giugno

puo'

1981

Paolo

1983

una
in
Masi

(Vo1.1l.j

f.1).

Successivamente le
sono

state

confer.mate

Antonino,

il

Battaglia

uno

quale

ha

la

da

dichiarazioni

Vincenzo

indicato

Sinagra di

in

Giuseppe

dei suoi complici nella rapina in

danno di Gaetano Marabeti


per

suddette

(fase.

cui

perso

f.146),

trattazione

si

Pag.4.399 -

alla

~imanda

pa~te

della senten2a che se ne

occupa.
Indubbio
inserimento
mafiosa

del

accertata

Battaglia

inoltre

e'

denunciato

al

~iscontro

nella organi2za2ione

costituito

partecipazione,

insieme

dalla

fratelli

ai

Graviano, a Michele e Sebastiano Lombardo


figli

di

celeb~ato

Pietro

Vernengo,

al

sua

ed

ai

matrimonio

il 30 ottobre 1980 tra Angelo

Calcagno

Giuseppa Tagliavia, al quale intervenne anche,

in qualita' di testimone,

Senapa

ed

il

cui

il

famigerato

Pietro

trattenimento risulta pagato

con assegno di Nicola Di Salvo ((Vol.5/S f.74)


(Vol.5/S
f.102)) .

f.76)
Da

~icercato

notare

perche'

(Vo1.8/S
che

il

f.91>
Calcagno

(Vol.8/S
risulta

colpito da mandato di cattura

per omicidio ed associazione per delinquerei


alt~i

sono

gli

tutti imputati di appartenere a Cosa

- Pag.4.400 -

Nostra

ed

il Battaglia, come si e' visto, aveva

dichiarato di conoscere

tra

suoi

coimputati

solo Benedetto Graviano.


E

clamoroso riscontro costituisce altresi'

l'arresto stesso di Giuseppe


il

settembre

20

nello

stesso

l'abitazione

1984

era

della

Benedetto

che

legato.

Graviano,

Ne'

ancora

e'
in

nell'occasione

Savoca furono rinvenuti


taluni

cioe'

nei

del

del

preziosi,
contenitori

relativi

l'indicazione

superfluo
casa

numerosissimi

commerciali e con ancora applicate


contenenti

ubicata

e'

persona cui, secondo il Calzetta,

particolarmente

aggiungere

ove

Giuseppe Savoca ed in compagnia

di quest'ultimo e di
proprio

avvenuto

mentre costui si trovava

immobile
di

Battaglia

le

etichette

prezzo di vendita

(Vol.99/A f.39)
Dall'interrogatorio
e '

emerso

quanto
imputato

altresi',

dichiarato
era

un'autovettura

dal

ad

di

Antonio

ennesima
Calzetta,

effettivamente

Battaglia

conferma
che

di

detto

proprietario

di

- Pag.4.401 -

vetta

che

almeno

una volta l'anno faceva la

spola f%a la Sicilia ed il


di~e

pe%

le

Italia,

conside%azioni

e 71

reati di cui agli artt.416,


legge

mandato

suo

suesposte Giuseppe

Battaglia va rinviato a giudizio


dei

la mad%e ammalata.

visita~e

Pe%

no%d

n.685

del

1975

per

risponde~e

416 bis C.P., 75

contestatigli

di cattura n.323/84, cha ha

col

integ~ato

ed

assorbito le imputazioni dei precedenti

mandati,

ad

di

eccezione

all'art.628

C.P.,

prosciolto
di

per

cui

imputazione

dalla

quale

l'imputato

cui
va

insufficienza di p%ove, e quella

all'art.71

concernente

mandato

del

n.373/83,

lo specifico episodio di traffico di

stupefacenti
rispondere

della

riferito
del

quale

dal

Calzetta,

pe~

Battaglia va altresi'

il

rinviato a giudizio.
Va

rispondere

ancora
del

rinviato
reato

Gaetano Marabeti
contestatigli
n.323/84,

col

dei

di

giudizio

rapina
reati

medesimo

che ha per questa

p%ecedente mandato n.71/84.

in

danno

minori

mandato
pa%te

per
di

connessi
di

cattu~a

assorbito

il

Pag.4.402 -

Bellia Giuseppe

Nei

confronti

ha emesso, il
n.1135/83

sono

l'ordine

delitti

di

(capi
stati

di

cattura

associazione

finalizzata

stupefacenti
atti

Bellia il P.M. di Roma

22.11.1983,

per

delinquere

del

al

per

traffico

di

20 dell'epigrafe); gli

successivamente

trasmessi

questo Ufficio per competenza per connessione.


Come

si

particolare,
indagini

e'

nella

della

ampiamente
parte

Guardia

capitolo

2,
di

Finanza

iniziate su alcuni soggetti che


spacciatori
mercato

di

come

Capitale,

di

hanno

gradualmente

accertare che quei soggetti erano

catanese

dei

Ferrera

organizzazione
e

di

Nitto

Santapaola, dedita ad ogni sorta di delitti,


cui

anche

le

Roma,

apparivano

terminali della pericolosissima

mafiosa

4),

di stupefacenti di medio calibro sul

della

consentito

(in

illustrato

il

traffico

internazionale

stupefacenti su larga scala, e collegata

con

fra
di
la

- Pag.4.403 -

mafia palermitana. Per i particolari,

si

rinvia

a quanto si e' gia' detto in quella sede.


Giuseppe

Bellia

indubbiamente,

e' ,

anello marginale di questa organizzazione


prove

acquisite

in

e,

un

ma

le

particolare,

le

intercettazioni telefoniche - dimostrano

la

sua

appartenenza all'organizzazione stessa.


stato

accertato

eVol.9/RA

f.98),

eVol.9/RA

f.99),

f.100),

eVo1.9/RA

f.10?),

la

abitazione

E'
eVol.9/RA

sua

d'appoggio
che

ivi

utenza

anche

nel

Waridel

del

punto

costituiva

Capitale dei fratelli Ferrera,


pernottavano,

che

telefonate

di

traffico
e

di

Sergio

risultano

Bellia

dell'organizzazione

anche
con

alla

Grazioli,

sua

soggetti

stupefacenti,

cercavano soprattutto diPippo Ferrera.


telefonate

eVol.9/RA

eVol.9/RA f.119) che

romana

pervenivano

coinvolti
Paul

nella

f.91),

come

quali

Da

altre

contatti e rapporti
altri
coinvolti

soggetti
nel

- Pag.4.404 -

traffico

di

come Mario D'angelo,

stupefacenti,

che significativamente il Bellia


conoscere

solo

dopo

di

ha

avere

ammesso

appreso

di

della

intercettazione telefonica.
Il prevenuto, nei
negato

suoi

ha

anche l'evidenza e perfino di conoscere i

Ferrera

CFot.116842.) ;

CCFot.116841)

CFot.122099)
quanto, alla
precisare:

(Fot.122100
fine,

il

"prego

la

sono

obbligato

e'

ma

Bellia

ha

eloquente

ritenuto

di

S.V. di voler comprendere

la gravissima situazione in
cui

interrogatori,

cui

mi

tenere

trovo,

per

determinati

comportamenti processuali".
Sussistono,
per

il

rinvio

quindi,

sufficienti

elementi

a giudizio di Bellia Giuseppe in

ordine ad entrambi i

reati asc:rittigli.

Pag.lf.lfOS -

Bentivegna Giacomo

Denunciato
1981

(Vo1.3/L

con

f."

quale

del

dell'omicidio

rapporto

dr.

del

febbraio

esecutore

Giuliano

materiale
per

altri

minori reati a questo connessi.


Con mandato
giugno

di

cattura

del

27

1981 (Yol.lf/L f.1) gli vennero contestati

il suddetto omicidio; il reato


6 11

n.27lf/81

in

C. P .

danno di

relazione

Giovanni

all'art.336

in

cui

nll'art.

Siracusa;

relazione

di

il

all'art.

339 C.P .

reato

di

in
cui

al 339 C.P . in danno

del dr. Bruno Contrada.


Con ordinanza del 24
f.lf03)

ne

venne

marzo

disposta

1982

(Yol.5/L

la scarcerazione per

insufficienza di indizi.
Del
trattato

Bentivegna

si

e'

gia'

ampiamente

nel capitolo della sentenza concernente

- Pag.4.406 -

l'omicidio

del

dr.

Giuliano

quella sede rilevato che


incriminazione

per

presupposto

asserita

criminosa

facente

Biagio

Bagarella

Leoluca

stato

e'

della

in
sua

la piu' grave imputazione di

omicidio era la sua


cosca

ed

appartenenza

alla

capo al c.d. "covo" di


nella

Pecori

via

Giraldi di Palermo.
da

Senonche'
stato

assolto

Palermo

f.65)

con

addebito l'imputato e'

sentenza

febbraio

dell'8

confermata il

tale

7.12.1983

passata

per

del

di

(Vo1.6/L f.12.8),

1982.
in

Tribunale

appello

(Vol.198

questa parte in giudicato

(Vol.198 f.83).
Esito

negativo

ricognizione
f.221) con
teste

di

persona

l'intervento

oculare

avuto

ha

di

dell'omicidio

espletata
Giovanni

alla

la

<Vol.5/L
Siracusa,

del dr. sicche' et

venuto meno ogni serio indizio di


dell'imputato

inoltre

materiale

partecipazione
esecuzione

del

delitto.
Va prosciolto con ampia
le imputazioni ascrittegli.

formula

da

tutte

- Pag.4.407 -

Bertolino Giuseppe

Sull'appartenenza

di

Bertolino

alla organizzazione mafiosa


possono

sussistere

medesimo

indicato

appartenente

dubbi,
da

alla

"cosa

posto

Geraci

Antonino

stato

Buscetta

non
il
come

di Partinico, della

quale, anzi, fu il capo prima


il

nostra",

essendo

Tommaso

famiglia

Giuseppe

che

ne

prendesse

detto Nene'

(Vol.124

f. 18)

Peraltro, della qualita' di "uomo


del

Bertolino

dell'"autorevolezza"

derivante, testimonia un
Bono

Benedetta,

Carmelo,

la

la

ditta

amante

ha

essa

ricordato

da

riferito

che,

avendo

far lavorare una sua sorella presso

"Raspante",

che

episodio

da

convivente del mafioso Colletti

quale

necessita'di

d'onore"

aveva

si

pensato

era
bene

rivolta

al

suo

di interessare

della cosa il Bertolino Giuseppe

perche'

costui

era

chi

dovere

in

grado

(Vo1.166 f.12.).

di

"contattare"

di

- Pag.4.408 -

Tali

elementi,

dunque, valgono a radicare

la responsabilita' del
reati

di

cui

agli

prevenuto
artt.416

in

ordine

416

bis

contestatigli con il mandato di cattura


GI ,

dei

quali

egli

deve

essere

n.3Z3/84

chiamato a

Il medesimo Bertolino, invece, non


da

risulta

sicuri elementi di colpevolezza in

ordine ai reati di cui agli artt.71, 74 e


n.685/75

C.P.

e 10).

rispondere in giudizio (Capi

raggiunto

ai

contestatigli

75

.....

con lo stesso mandato di

cattura.
Invero,
attualmente

a
e

parte

il

puranco

in

sua eta' molto avanzata,


posizione

di

fatto

egli,

che

considerazione della

non

riveste

piu'

vertice nell'ambito della famiglia

cui appartiene, non puo' trascurarsi che


nome

non

risulta

trafficanti

una

di

tra

quelli

eroina

dei

il

suo

piu' attivi
da

elencati

Tommaso

Buscetta.
In

tali

condizioni,

di specifici episodi che


conforme

lo

quindi, e in difetto
riguardino,

a giustizia prosciogliere il Bertolino,

con ampia formula liberatoria

delle

di

cui

appare

ai

capi

imputazioni
e

del

- Pag.4.409 -

mandato
e 2.2.).

di cattuxa 323/84 del 29/9/1984 (capi 13

Pag.4.410 -

Biondo Salvai:ore

Vedere scheda di Bruno Francesco

- Pag.4.411 -

Bisconti Ludovico
Bisconti Pietro
Bisconti Antonino

Bisconti Ludovico ed il figlio Pietro


stati

raggiunti dal mandato di cattura n.323/84,

mentre Bisconti Antonino, fratello


e'

raggiunto

stato

dal

di

mandato

agli

artt.411,

Ludovico,
di

n.361/84, dovendo tutti rispondere dei


cui

sono

cattura
reati

di

416 bis C.P., 71 e 75 legge

685/75.
Di Bisconti Ludovico aveva gia'
parlato

Stefano

ampiamente

Calzetta, riferendo come questi

fosse molto vicino alla

famiglia

Giaculli

la "guerra di mafia", si

e,

scoppiata

fosse coalizzato

con

gli

stessi

dei

Greco

Greco

di

contro

Stefano Bontate.
Riferiva,
Pietro

Bisconti

P~estifilippo

tra

l'altro,
fosse

Mario

il

Calzetta come

molto

legato

Giovanni,

insieme

al

quale

lo

aveva

(Vol.ll f.45) e

Pag.4.412 -

visto

dive~se

volte ((Calzetta

(Vol.ll f.196) e 2.1

fasc.pe~s.)

commentava: "se non ha fatto omicidi, non puo'

cammina~e

Il
visto

con

Prestifilippo".

Calzetta

insieme

al

aggiungeva
Bisconti

Tinni~ello,

Filippo

nonche'i

Fede~ico,

ed
e

A~gano

a suo figlio, i
suoi

f~atelli,

che, per conto

dei

Co~so

spesso

ave~

cost~utto~i

delle famiglie mafiose di


Giafar,

di

Mille.

via

via Conte Federico e via Messina Marine,

avevano realizzato

nume~osi

(Calzetta

edifici.

(Vol.11 f.45L
secondo

Semp~e

Calzetta,

il

"menzagnoti" erano ben

inseriti

mafia

tal

vincenti

episodio
Piet~o

rivelato~e

p~oposito,

della importanza di

g~uppi

di

na~~ava

un

Bisconti

:
"Come

idolo ed e'
Zanca,

e,

nei

questi

ho

detto, Mario

t~attato

dagli

con

P~estifilippo

molto

rispetto

Spadaro,

e' un
dagli
dai

Tinni:I:ello,
delle

Pag.4.413 -

dai Ma:I:chese e da tutti i

alt:I:e

famiglie

con

cui

componenti

l'ho

abb:I:accia:I:si

sop:I:attutto

p:I:esso

sala

dei

Vi:I:zi' ed

negozio

elett:I:odomestici

dei

il

di

Lucchese-Spada:I:o.

Come

imp:I:essionato

fatto

gio:I:ni

il

dall'omicidio

ho

mi

nei

gia'

che

costui,

ero

recato

Bisconti

espansivita'

dell'impresa

capelli

ha
due

Fede:I:ico

venne
fu
da

assieme

al

abb:I:acciato
Mimmo

il

figlio

di

grande

con

Federico che si apparto'


ha

imp:I:essionato

nell'occasione i l Prestifilippo aveva i


biondi

:I:ivedendolo

ed

dopo

con

la

f:I:onte scoperta." -

aveva

riga

mentre,

caschetto

qualche

diventato castano ed
capelli,

dopo

Nell'occasione

con lui. Il particolare che mi


che,

mi

p:I:essi di via Cavallacci, dove anch'io

Prestifilippo

e'

detto,

del Gene:I:ale Dalla Chiesa,

sop:I:aggiunse negli uffici


siti

la

visto

gio:I:no,
cambiato

appena

egli
taglio

accennata

(Vol.11 f.19SJ.

era

di
la

- Pag.4.414 -

La riflessione del
Bis conti

Pietro

secondo

Calzetta.

potuto

sarebbe

si

non

accompagnare a Prestifilippo Mario se non


consumato,

volta,

sua

logico,

destituita di un senso
"omogeneita'"

omicidi,
data

frequentazioni

nelle

della associazione. Ed, invero,


gli
se

associati
non

con

necessarie

non

una

e'

certa

all'interno
non

tutti

mediazioni

dei

o dei consiglieri, cosi' con tutti i

semplici associati
sempre

avesse

possono accedere al capo famiglia


le

capi-decina

come

cui

frequentano

all'interno

della

personaggi

che,

associazione, abbiano

un loro "peso".
Ora

non

Prestifilippo
piu' audaci
vicino

v'e'
debba

della
Michele

dubbio

famiglia
Greco
e

proprio

suo

importanza
tanto

Mario

considerarsi uno dei killer

Greco "scarpuzzedda",
per

che

tale

all'interno

di

e,

Ciaculli

molto

ancor piu', a Pino

che

lo
ruolo,

della

stesso

abbia,

una

grande

organizzazione,

da far dire al Calzetta che da molti viene

considerato "un idolo".

- Pag.4.415 -

Il

fatto

che

spesso

Bisconti

Pietz:o,

smentita,

l'importanza

si

pz:ova,

accompagni

senza

timore

di

e,

di

secondo

z:iflesso, dei suoi familiaz:i.


Bisconti

Ludovico, dal canto suo, oltz:e ad

essez:e stato indicato dal Contorno - insieme


il

con

fratello - come "uomo d'onore" della famiglia

di Belmonte
legato

Mezzagno,

ad

altri

e'

da

sempre

risultato

pz:eminenti "uomini d'onore" in

imprese edilizie.
Lo stesso - consuocero di
z:isultato

e '

cointez:essato,
costz:uzioni",

Stefano

compz:opz:ietario
alla

comunque,
"Fedez:ico

impz:esa

pure

Salvatore
Pino

e,

Giz:olamo

nella quale, foz:malmente intestata

al Federico, sono
Michele

Teresi

interessati
Greco,

il

Buffa,

(Vol. 1

Greco

fratelli
Pace

f.163)

z:app.Giud.del 13.7.82.
E',

comunque, utile sottolineaz:e il legame

del Bisconti
ultimo,

da

con

Domenico

Federico,

il

quale

semplice portabagagli alla Stazione,

nel giro di pochi anni e'

divenuto

una importante impresa edile.

titolare

di

Di

Pag.4.416 -

Ludovico

Bisconti

ampiamente

parlato

Contorno

(Volo 12.5 f. 71).

f.42"
f.126"

eVol.125 f.135).

Antonino

SalvatoreeeVol.125

(Vo1012.5 f. 75).

(Vo10125

(Volo 12.5 f.137)).

"Bisconti Ludovico e suo fratello,


non

ricordo

famiglia
negozio

il

di

olio

Mezzagno
formaggi

Stazione Centrale

Contorno

lo

stesso

riconosceva

(Volo 12.5
in

cui

hanno

un

pressi della

" (Vol.125 f.42.).

dell'album c) il fratello di
Antonino

ed
nei

Nel corso di un successivo


il

di

nome, sono uomini d'onore della

Belmonte

di

ha

f.71),

altra

interrogatorio,

nella

foto

Bisconti

n.14

Ludovico,

come pure riconosceva

foto,

la

n.114

eVol.12.5

f.75"

dire

Ed,

ancora, :

che

lo

"Di

conosco

Bisconti Antonino
da

moltissimo

po~so

tempo

- Pag.4.417 -

ancor prima di
quanto

diventare

io

egli,

all'epoca,

Mezzagno,

daBelmonte

uomo

d'onore,

venendo

in

Palermo

spessissimo

passava

dinnanzi alla mia abitazione in via Ciaculli.


Non

mi risulta affatto che i suoi rapporti

con il fratello Ludovico


in

si

siano

raffreddati,

quanto nel corso di diverse riunioni avvenute

nel fondo
talvolta
segno,

"Favare Ila"
ci

si

ivi

fratello,
Spera".

Michele

Greco.

La

veniva
Rosa

compagnia

in

(Vo1.125 f. 126).

Bisconti

nell'edilizia,

interessi

confermando quanto

gia' riferito dal Calzetta: "Di Nicolo'


fu

Vincenzo

che

Federico

era

in

Domenico

Mezzagno ...

Greco

da me conosciuto personalmente come

uomo d'onore della famiglia


dire

del

Salvatore e di Benedetto

Il Contorno accennava anche agli


dei

dove

recava per impegnarsi al tiro a

egli
di

di

di

Ciaculli,

societa' con i
ed

Bisconti

(Vol.125 f.135).

posso

Prestifilippo,
di

Belmonte

- Pag.4.418 -

Le

concordi dichiarazioni accusatorie rese

da Stefano Calzetta e Salvatore


a

ritenere,

senza

ombra

di

inserimento degli imputati in


specificamente,

Contorno, portano
dubbio,
"Cosa

Nostra"

:famiglia

nella

il pieno
e,

di

Belmonte

dalle

indagini

Mezzagno .
I Bisconti sono risultati,
istruttorie.
famiglia

legati.

di

Belmonte

Ciaculli

componenti

Mezzagno.

alle

ed

Federico come

quali

imprese

ampiamente

ai

della

Greco

di

economiche

del

mostrano

risultati

specifici delle indagini ha&carie.


Bisconti

Ludovico

conti correnti

assegni

all'ordine

di

assegno di

lit.

Federico

ha

tratto

sui

per

decine

di

Domenico,

5.000.000.

in

propri
milioni

nonche'

data

un

25.7.1978

all'ordine di Greco Nicolo'.


Sempre

Bisconti

Ludovico

Greco Nicolo' assegni bancari


milioni
alcuni

(tutti
dei

ha

per

ricevuto da
centinaia

di

elencati nella scheda bancaria),

quali

Federico Domenico.

gli

sono

stati

girati

da

Due

Pag.l.J.l.J19 -

dei detti assegni, in particolare, per

un complessivo importo di lit.

20.000.000,

stati

12533 del Credito

accreditati

Italiano

sul

c/c n.

intrattenuto

da

Bisconti

sono

Ludovico

Bisconti Antonino.
Biscanti
negoziato iJ
milioni
c/c n.

Antonino,
6.9.1978

dal

un

canto

assegno

di

suo,

ha

lire

10

emesso in pari data da Greco Nicolo' sul


15065.

Biscanti

Ludovico

ha

assegni

ricevuto

bancari

in numero di quattro per circa l.J milioni

tratti

da

Giuseppe

Lupo

22.9.1943),

tre

dei

quali

Palermo

(n.

sono stati girati a

Bisconti Pietro di Ludovico.


Bisconti Ludovico, in
tratto

un

assegno

Vincenzo per

10

emesso

milioni,

data

17.11.1978

all'ordine
il

quale

ha

di Buffa
ultimo

lo

girava a Federico Domenico

Vaglica

Giovanni,

di Belmonte Mezzagno ha

tratto sul suo c/c un assegno di lire


in

data

30.8.1978

all'ordine

milioni
di

- Pag.4.420 -

Bisconti

Ludovico

che

Domenico, il quale

lo

ha girato a Federico

ultimo,

successivamente,

lo

versava sul c/c di Greco Nicolo'.


Bisconti
Nicola

(n.

Ludovico

5.7.1938)

ha ricevuto da Di Salvo
assegno

un

per

lit.

400.000.
Bisconti
18

Pietro ha negoziato un assegno di


tratto

milioni

da

Greco

Nicolo'

ed

emesso a favore di Federico Domenico.


A

tutto

Ludovico

ed

collegati

cio'
il

va

figlio

aggiunto
Pietro

che
sono

Visconti
risultati

a Buffa Vincenzo dal quale il primo ha

ricevuto assegni per circa 478.000.000.


Sempre il Bisconti Ludovico ha ricevuto
Marchese

Filippo

Bontate

Giovanni,

"Atlantide
sconto

un assegno di 5.000.000 mentre


amministratore

Costruzioni"

effetti

da

per

ha

rappresentato

46.000.000

accettante Bisconti Ludovico.

unico

aventi

della
allo
quale

- Pag.4.421 -

Trovata,

dunque'

anche documentalmente la

veridicita' delle dichiarazioni


del

Calzetta,

va

ritenut~

del

sussistente la prova

dell'inserimento dei Bisconti in


non

Contorno

"Cosa

Nostra",

potendosi ritenere che negli illeciti affari

gli stessi si introducessero come "Esterni".


A carico
emerse

di

Bisconti

Antonino

prove

sufficienti

in

non

:relazione

traffico di stupefacenti e, pertanto,


va

prosciolto

dai

capi

13

ZZ

sono
al

l'imputato
con formula

dubitativa.
Lo

stesso

Lodovico

non

Pietro

puo'
i

dirsi

quali,

per

Bisconti

per gli accertati

collegamenti con Greco Nicolo',

Buffa

Prestifilippo

Marchese Filippo

ed

altri,

Mario

risultano

Giovanni,
pienamente

Vincenzo,

inseriti

nel

tIaffico di stupefacenti.
I

due imputati, pertanto, vanno rinviati a

giudizio per rispondere dei reati di cui ai


13 e

22.

capi

Pag.4.422 -

Bonanno A:rmando

:rappo:rto

con

Denunciato

Cent:ro C:riminalpol Sicilia


Mobile

Nucleo

1981

appa:rtenente

al

ambito

matu:rata

e:ra

dei

Ca:rabinie:ri di

(Vol.3/L

sodalizio

f.1)

c:riminoso

la

del

Squad:ra

Occidentale,

Ope:rativo

Pale:rmo del 7 febb:raio

congiunto

quale

nel

decisione

cui
della

sopp:ressione

del

d:r.

Gio:rgio

Bo:ris Giuliano e

del capitano

Emanuele

Basile,

venne

conf:ronti

nei

suoi

emesso mandato di cattu:ra n.274/81 del

27 giuno 1981, con il quale gli fu contestato

il

delitto di cui all'a:rt.416 C.P.


Sca:rce:rato

pe:r

deco:r:renza

custodia cautela:re, con o:rdinanza


1983,

del

17

ma:rzo

ed obbligato a dimo:ra:re in un comune della

Sal:degna,

se

coimputati

Giuseppe

in data 13

ap:rile

suoi

dei te:rmini di

ne

conf:ronti

allontanava
Madonia
1983.

insieme

ai

e Vincenzo Puccio,

Venne,

:riemesso,

pel:tanto,
ai

nei
sensi

dell'art.272

Pag.4.42.3 -

C.P.P .

nuovo

mandato

di cattura

n.163/83 del 15 aprile 1983.


Lo stesso reato di
nonche'

quello

di

n.1423 del 1956 e

cui

cui

all'art.416

agli

artt.3

10 legge n.646

contestati

e 9 legge
1982,

del

mandato

gli

di

cattura

Con o:r:dine di cattura 286/83 del 2

gennaio

fu:r:ono

con

C.P .

n.280/84 del 16 agosto 1984.

1984

gli

venne

:r:ivelazioni
(fase.

di

perso

contestato.
Vincenzo

ff.

80

seguito

Sinag:r:a

di

delle

Antonino

113 (Vol.SO f.202)) il

reato di cui all'art.374 C.P.


A seguito delle
Buscetta.

dichiarazioni

conce:r:nenti

Lo:r:enzo.

gli

di

famiglia

di

fu:r:ono contestati, con mandato

di cattu:r:a n.323/84
reati

Tommaso

anche la sua appartenenza

a Cosa Nostra. quale affiliato alla


S.

di

del

29

settemb:r:e

1984,

cui agli artt.416 e 416 bis C.P . 75 e

71 legge n.685 del 1975.


E' :r:imasto latitante dopo
suoi

conf:r:onti

l'emissione

del mandato di cattu:r:a n.163/83.

P:r:ecedentemente s'era avvalso della


non risponde:r:e.

nei

facolta'

di

Del

Pag.4.424 -

Bonanno

si e' gia'

ampiamen~e

nella parte della sentenza dedicata


del

capitano

Emanuele

dal luogo di
sua

certa

Giuseppe

dimora

Basile

Madonia

nell'omicidio

all'omicidio

ed alla sua fuga

obbligata,

responsabilita',

ribadendosi

Puccio,

Vi.ncenzo

dell'ufficiale,

Palermo,

che

li

all'ergastolo

(Vo1.147

appartenenza

al

vertici

ora

consacrata

precedente

del

f.7);

dr.

tale

la

ar~t.3

clandestino

cui

quello

Boris Giuliano; la

1423

allontanamento

tutti
sicura

sua

delitto

Giorgio

legge

Appello

criminoso

non configurabilita', invece, del


agli

di

condannati

ha

sodalizio

deliberarono

la

assieme ai complici

nella sentenza della Corte di Assise


di

parlato

reato

di

cui

del 1956 nel suo

dal

luogo

ove

era

stato inviato in obbligata dimora.


Richiamando,

per~anto,

tutto

in quella sede ampiamente esposto, va


sede

aggiunto

cha

anche

protagonisti delle cronache

quanto gia'
in

questa

il Bonanno e' uno dei


giudiziarie

anni settanta e del decennio in corso.

degli

Pe~

Pag.4.42.5 -

l'esposizione

limita~e

piu' recenti e significativi,

agli

va

episodi

ricordato

che

il

18 agosto 1976 venne colpito, insieme a Diego

Di

Trapani,

Madonia,

Francesco

Filippo

Di

Trapani,

Giacalone

Francesco

ed altri, da ordine

di cattura per l'omicidio e la

soppressione

cadavere

Trapani.

Leonardo

di

Di

gravitante, come lo stesso Bonanno, con


in

accertati

rapporti,

negli

del

giovane
cui

era

ambienti mafiosi

della borgata S. Lorenzo di Palermo.


15

Il

restrittivo
sino

venne

allora

appena

febbraio

si

quattro

1977

revocato,
era

provvedimento

il

ma il Bonanno. che

mantenuto

giorni

latitante,

fu

arrestato

in

dopo

Castelvetrano insieme a Giacomo Giuseppe


e

Gambino

Giovanni Leone (il primo appartenente, secondo

Tommaso Buscetta, alla famiglia


capeggiata

da

Francesco

Giuseppe, correo del


Capitano

Basile;

accertamenti

Bonanno
il

espletati

di

S.

Madonia,

Lorenzo,
padre

nell'omicidio

secondo,
all'epoca,

secondo

di
del
gli

dipendente

P a g 4 . 4 Z 6 _.

di Mariano Agate, capo della famiglia


del

di

Mazara

Vallo), mentre a bordo di una autovettura ed

"armati

fino

ai

dell'abitazione
notizie

denti"
di

Ernesto

raccolte

intenzione

sostavano

pressi

Cordio che, secondo

Carabinieri,

dai

uccidere

di

nei

(vedi

1978

Carabinieri del 25 agosto

in

avevano
rapporto

(Vol.1/M)

segg. ) .
Venne

condannato

dal Tribunale di Marsala

a pena che e' ben difficile considerare


alla

gravita'

eccezionale dell'episodio ed alla

pericolosita' del

Bonanno e dei suoi complici.

Pochi anni dopo,


tz:atto

arresto

in

il 5

al

maggio

nelle

successive all'omicidio del


ordine

adeguata

ore

1980,

venne

immediatamente

Capitano Basile,

in

quale e' stata ormai accertata la sua

responsabilita'.
Frattanto
occuparsi
Milano del
concernente

la

di

lui

avuto

modo

di

sentenza della Corte di Appello di

19

il

dicembre

1979

sequestro

Torrielli, dalla quale


l'imputato

aveva

di

(Vol.ZZO

f.268),

persona di Pietro

risultano

legami

tra
ed

il

mafioso

aveva

Pag.4.42.7 -

Gaetano

~ilevato

una

da cui il Bonanno

Ca~ollo,

macelle~ia

da

costui

gestita

nella via Casati di Milano.


significativi

Altri
collegamenti

con

affiliati

r.igua~dano

il

ed

dalle gia'

di

eme~gono

Vincenzo

fase.

pe~iodo

if.SO

cui

secondo

Giuseppe

Gambino,

Giuseppe
indusse
nel

Zanca
anche

co~so

menzionate

1 1 3,

del

dichia~azioni

insieme

Giovan

F~allcesco

Giovanni

Bontate,

Battista

Salvato~e

con

minacce a

p~ocedimento

simula~e

Diego

tale episodio, comunque

si

~imanda

della

sentenza

~imanendo

in

lo

la pazzia

instau~ato

di

pe~

Pulla~a',

Chia~acane,

l'omicidio

ca~ico

f.202)),

(Vol.SO

Senapa,

Piet~o

Nost~a,

di detenzione del Bonanno

l'imputato,

Spada~o,

Cosa

di Antonino Vol.1 f.124),

Sinag~a

pe~s.

~appo~ti

suo

Di Fatka.
alla

Pe~

pa~te

che specificamente se ne occupa,


questa

sede

soltanto

da

sottolineare

Pag.4.428 -

la

particolare

partecipazione

refluenza
a

Bonanno

del

che

questo

episodio, del quale si rese protagonista


al

altri

autorevoli

rappresentanti

grave
insieme

delle piu'

agguerrite famiglie di Cosa Nostra, non puo'


avere

circa

relativo

al

du:rante

la

la

formazione

suo

non

convincimento

inserimento,

attivo

sua

del

la

detenzione,

nelle

anche
milizie

operanti dell'associazione mafiosa.


Conferma se ne trae dalle dichiarazioni
Salvatore
f.169),

Anselmo

(Vol.133

il quale durante

detenzione

che

noto'

il

Pietro

all'interno

Fscella

del

carcere

periodo

il

stretti legami con Benedetto


Fazio,

f.262)

di

(Vol.134
di

comune

Bonanno

manteneva

Capizzi,

Salvatore

e Giuseppe Gambino, che


erano

"elementi

di

spicco".
Ed

ulterio:re

conferma

episodio conce:rnente anche il


Vassallo,

medico

affiliato

emerge
coimputato
a

Cosa

da

un

Andrea
Nostra,

secondo le dichiarazioni di Salvatore Contorno.

- Pag.4.429 -

Il predetto. invero, redasse


1982

il

tendini

all'interfalangeo
Bonanno

di

estensori

prossimale".

necessitava

cattedra

del

ricovero

di

chirurgia

preciso'

che

eseguire

in

pericoloso

in

mano

trasferimento

l'intervento.
carattere

che

di

in(Vol.4/L)),

Con

(n.03310S

1982

disposta la
i

non

urgenza

Chirurgia
Palermo.
prospettato

Plastica
Ivi

ben

possibile

evitando

comunque

del

28
venne

temporanea

presso

pertanto

del

Bonanno

possibilmente

in

il

di

dell'Ospedale
sanitari

settembre

Reparto
Civico

giudicarono

di
il

intervento chirurgico non necessario

(la relativa documentazione. che dovrebbe


inserita

un

ai n.033082 033088

(Vo1.4/L))

interventi,

ambulatoriale,

dell'

chiarimenti,

presentava

(ve di

traduzione

la

del detenuto in Pavia)

ordinanza
in

necessari

era

(cosi'

Palermo

dito

presso

della

realta'

IV

asserendo che il

Universita' di Pavia. Convocato per

forma

luglio

relazione sanitaria attestante una "lesione

inveterata dei

per

ai

(Vol.6/L

f.350)

essere
e

- Pag.4.430 -

(Vol.6/L

f.351,non

si

mancanti

p~ocessuali,
p~obabilmente

dispe~si

fotocopiatu~a

facilmente

nel

ambulato~iamente

plastica

fogli,
di

tuttavia

e'

conoscendosi

il

successivo

quale

il

al

28

Bonanno
il

p~esso

dell'

ca~te

ope~azioni

mic~ofilmatu~ai

1982,

Chi~u~gia

le

du~ante

~icost~uibile,

settembre

le

t~a

tali

di

immediatamente

pe~iodo,

inviato

~inviene

Ospedale

venne

Repa~to

di

civico

di

Pale~mo.

L'episodio e'
sia

pez:che'

pa~ticola~mente

significativo

inquietante,

disinvoltuz:a con la quale il Vassallo


la

sua

p~ofessione

nume~osissimi

dei

quali

sanitaz:ia

affiliati a Cosa

tz:asfe~imento

Pavia,

intervento

Pale~mo,

ese~citava

con

~iguaz:do

Nostra

ai

favore

prestava la sua opera, sia perche' il

"consigliato"

comunque,

assoluta

della

pez:
non
non

urgente
puo'

contempo

~ichiamare

Bonanno

poco

sua

condanna

tempo

essere
alla

del

non

necessario

e,

ben

eseguibile

in

z:icordato

memo~ia

dopo

detenuto

la fuga

senza

al

che

il

ed alla vigilia della

all'ergastolo

avrebbe

attuato,

Pag.4.431 -

allontanandosi

dalla

sede

sua

di

obbligata dimo%a.
L'attivo

inse%imento

milizie

ope%anti

perdu%a

sin

di

del

Cosa

Bonanno

Nost%a

nelle

natu%almente

durante la suddetta fuga,

che si e'

dimost%ato nella parte della sentenza dedicata


episodio,

tale

ideata

dall'o%ganizzazione criminosa
suoi

esponenti

mandati

in

ed
con

agevolata
l'impegno

appoggio

fuggiaschi, ed anche,

secondo

le

di

(Vol.8?

f.81),

Giovanni

Melluso

ai

di
tre

dichia%azioni
durante la

successiva

latitanza,

agevolata

assieme

quella

Puocio e del Madonia, da

del

Milano,

in

Nitto Santapaola ed Angelo Epaminonda.


All'imponente quad%o probatorio piu'
esposto

vanno aggiunte, infine, le dichia%azioni

di Tommaso
f.35)j

sopra

Buscetta

(Vo1.12.4/A

((Vol.124
f.Gn,

f.19),
(Vo1.124/A

(Vol.124
f.62.),

(Vol.12.4/A

Salvatoze

f.10S

(Vol.125 f.13).Ed, infatti,


ha

mentze

Contozno

quest'ultimo

zifezito dell'appaztenenza del Bonanno a Cosa

Nostza, senza tuttavia specificazne la


Buscetta

lo

ha

collocato

nella famiglia di S.

Lozenzo, zifezendo di avezlo


prima
c.d.

volta
dei

in

114

cazcere
e

di

successivamente

conosciuto

pez

la

all'epoca del processo

averlo

come

famiglia,

avuto

presentato

d'onore"

"ucmo

sempre

durante un peziodo di detenzione.


Va,

peztanto,

l'imputato

giudizio

pez

artt.416,

416 bis e 374 C.P.,

mandati

di

cattura

(sostituito
sostituito

zispondere

questo
dal

dei

rinviato

zeati di cui agli


contestatigli

coi

n.2.74/81 del 27 giugno 1981


dal

280/84)

163/83,
e

323/84

sua

volta

nonche'

con

l'ordine di cattura 2.86/83 del 2. gennaio 1984.


Va invece prosciolto dalla
cui

agli

addebitatagli
perche'

il

artt.3

col

mandato

fatto

legge

9
di

contestato

dalla legge come reato.

imputazione

1423/1956,

cattura
non

di

280/84,

e' preveduto

- Pag.4.433 -

Nulla, infine, e' emerso a


ordine

al

contestato

suo

traffico

stupefacenti e, pertanto, va altresi'


dai

reati

di

in

sostanze
prosciolto

di cui ag1i artt. 75 e 71 1egge n.685

del 1975 contestatigli


n.323/84.

carico

001

mandato

di

cattura

- Pag.4.434 -

Bonanno Francesco

con

Denunciato

rapporti

1983(Vol.8/L f.1) e del 7


f.96)
aver

dei

Carabinieri

agevolato

la

obbligata

dimora

Bonanno e

Giuseppe

suoi

confronti

febbraio
di

fuga
di

dai

contestati

Madonia,

luglio

1984(Vol.8/L

comuni

Vincenzo

mandato

29

Ales e Gonnosno' per


di

Puccio,
venne

loro
Armando

emesso

nei

di cattura n.280/84 del

16 agosto 1984 (Vol.8/L f.98),


furono

del

reati

con il
di

quale

gli

cui all'art.416

C.P.e di cui all'art.378 C.P.


Dopo la riunione del suddetto
procedimento,

con

mandato

del 29 settembre 1984 gli


piu'

ampia

di
fu

formulazione,

al

cattura n.323/84

addebitati

(con

ricontestato
comprensiva

precedente) il reato di cui all'art.416


ulteriormente

presente

quelli

di

della

C.P.
cui

ed
agli

artt.416 bis C.P., 75 e 71 legge n.685 del 1975.

Pag.4.435 -

L'imputato e' rimasto latitante.


Del Bonanno si e' gia' ampiamente
nella

parte della sentenza dedicata all'omicidio

del Capitano Basile, rilevando che


di

trattato

cui

l'imputazione

all'art.378 C.P. non appare conciliabile

con quella di cui all'art.416 C.P. e che


appartenenza

stessa

alla

la

organizzazione

criminosa del Puccio, del Madonia e del


Armando

Bonanno

sua

fratello

e' dimostrata dalle circostanze

e modalita' della fuga,

cui, con il

suo

aiuto,

costoro si diedero.
Le

caratteristiche

dell'associazione,
dopo

le

mafiose

delineatesi

compiutamente

rivelazioni di Tommaso Buscetta, di cui

ampiamente tratta
legittimano

la

altra

parte

successiva

della

sentenza,

contestazione di cui

all'art.416 bis C.P.


Va
delle

rinviato

suddette

giudizio

per

imputazioni di cui agli artt.416

e 416 bis C.P., mentre va prosciolto


fatto

non

rispondere

perche'

il

costituisce reato dall'imputazione di

cui all'art.378 C.P.

- Pag.4.436 -

Nulla e' inoltre emerso


ordine

contestato

al

stupefacenti,
Buscetta,

nel

non

suo

traffico

quale,

tutti

gli

secondo

carico
di

sostanze

lo

affiliati

in

stesso

a famiglie

mafiose sono coinvolti.


Va pertanto, altresi'
aver

commesso

agli

art.75

prosciolto

per

non

fatti dalle imputazioni di cui


71

legge

n.685

del

1975

contestategli con il mandato di cattura n.323/84

Bonanno Luca

Indicato
f.54)

quale

di

di

1984,

venne

cattura

(Vol.87

Federico

mafioso

Ciaculli,

mandato

settembre

Antonino

esponente

"famiglia"
carico

da

legato

alla

emesso

n.323/84

suo

del

29

col quale gli furono contestati

reati di cui agli artt.416 e 416 bis

C.P.,

75

e 71 legge n.685 del 1975.


Si

essere

protestato

e'

estraneo

criminosa

soltanto

di

innocente, asserendo di

qualsivoglia
aver

durante

organizzazione

conosciuto

un

il

Federico

periodo

comune

di

detenzione.
Il

Federico

Bonanno era
consumazione
segnatamente
palermitani,

ha

dedito
di

invece

nel

nord

delitti

estorsioni,
tra

cui

lo

riferito

che

dell'Italia

contro

il
alla

il patrimonio,

insieme

ad

altri

stesso Feder.ico, Aldo

D'Amico, Enzo Vaglica e Giuseppe Zanca.

- Pag.4.438 -

P%op%io
dai

sospettato

anzi,

quest'ultimo,
co%%ei

suoi

di

"soffiata" ai Ca%abinie%i, i
du%ante
avevano

la

ave% fatto una

quali,
di

consumazione

ingaggiato

stato

inte%venuti

una

esto%sione,

conflitto

un

fuoco,

uccidendo il Vaglica.
%ito%sione

conf%onti

del

sospettato Zanca, pe%tanto, il Bonanno, con

Aldo

D'Amico,

aveva

uccidere
recato

nei

concepito
ed,

traditore

il

Palermo

per

l'intenzione
all'uopo,

ottenere

si

la

di
era

%elativa
Ciaculli,

"autorizzazione" da parte dei Greco di


alla cui "famiglia" appa%teneva.

pero' non avevano dato l'invocato


"imp%imatur"
Federico

al

e%a

delitto

stato

ed

invitato

tenutasi presso il cinema


presenti

Carmelo

anzi
ad

Oriente

lo

stesso

una riunione,
degli

Zanca,

e Pietro Zanca, Piet%o Nicchi,

il D'Amico e il Bonanno.
Nell'occasione
ventilata

intenzione

discusse

si
di

questi

circa

la

ultimi

di

uccidere
che

Pag.4.439 -

Giuseppe

Zanca e si fini'

tali

nutrire

o:riginariamente

Federico,

il

successivamente
Iacono,

proprio

per

convocato

fratello

tale

Vaglica

il

dal

stato

fosse

Vaglica,

Toto'

dell'ucciso Enzo. E
secondo

p:ropositi

col ritenere

ragione,
era

stato

Piet:ro

noto

Lo

che, fo:rte della sua auto:rita', lo aveva

"invitato"

comportarsi

bene

non

piu'

Bonanno

abbia

f:requentare il Bonanno ed il D'Amico.


Orbene,

il

fatto

che

il

ritenuto di dover previamente


capi

famiglia

del

Vaglica e che per


immediatamente
Pietro

proposito
indagare

dell'imputato

di

gli

dimostra

"Cosa

suoi

uccide:re Enzo

sull'episodio

intervenuti
Iacono,

Lo

informare

Zanca

siano

e quindi

l'appartenenza

Nostra", quale affiliato

alla famiglia di Ciaculli.


Del resto
Bonanno,

che

gia'

il

nell'anno

16

precedente

coinvolto in indagini

condotte

di

di

Torino

carico

febbraio

una

dai

1978

il

era rimasto
Carabinieri

associazione

per

delinquere
persona,

Pag.4.440 -

dedita
era

Carabinieri

stato
di

furti

tratto

Milano

corso

nel

Giuseppe

catanese

arresto

in

operazione tendente alla cattura


latitante

sequestri

del

del

dai

di

una

pericoloso

Mirabella

rapporto Carabinieri di Milano

di

19

(vedi

febbraio

1978 a(Vol.2 f.266.


Localizzato

in

Legnano

un

appartamento

nella via Ciro Menotti 14, occupato da tale


Aiello,

convivente del Mirabella, i militi, dopo

una serie di appostamenti, vi


ivi

Anna

fecero

irruzione,

sorprendendo diversi uomini in atteggiamento

sospetto, tra i quali


Montalto,

Francesco

Voti, che

dichiaravano

loro

quel

luogo

Bonanno,

Luca

RineJla
di

non

Salvatore

John Richard Li
conoscersi

tra

di essere tutti casualmente approdati in


in

cerca

donne

di

con

cui

congiungersi carnalmente.
Sospettati
di gravi
Palermo,

omicidi
tutti

dapprima
in

di

essere gli autori

quei

giorni

suddetti

commessi

in

venivano

successivamente

Pag.4.441 -

sca:rcez:ati,

dell'esito giudiziaz:io
non

essez:e

pz:esenza
z:ifugio

di

stesso

Montalto,
Buscetta,

mafiosa

di

nel

penale

Luca

di

Salvato:re

Bonanno,

appaz:tenenza

di

secondo
:famiglia

Fz:ancesco

Rinella,

Maz:chese di Coz:so
Voti

coinvolto

contz:o Spatola Rosaz:io

ed altz:i e z:iguaz:dante pz:ecipuamente la


mafiosa

il

della

impaz:entato con i

pz:ocedimento

della

catanese,
poi,

z:eggente

dei Mille; di Jhon Richaz:d Li

puo'

costituente

divenuto

di

la'

non

ciz:costanza

latitante

Villabate;

stz:ettamente

la

di

al

vicenda

luogo,

pez:icoloso

Salvatoz:e
Tommaso

della

sottolineata

nello

ma

famiglia

Inzez:illo, e dello stesso

successivamente

accusato

di

a Cosa Nostz:a da Antonino Fedez:ico,

le cui dichiaz:azioni in pz:oposito cosi'

z:icevono

un indiscutibile z:iscontz:o.
Va,

pez:tanto,

l'imputato

giudizio pez: z:ispondez:e dei


a:rtt.416

416

bis

C.P.,

mandato di cattuz:a n.323/84.

z:eati

z:inviato
di

cui

contestatigli

agli
col

- Pag.4.442 -

Nulla e' invece


ordine

al

contestato

emerso

traffico

pertanto, prosciolto dalle


di

cui

agli

suo

carico

in

di

droga e va,

relative

imputazioni

artt.75 e 71 legge n.685 del 1975,

addebitategli con lo stesso mandato di cattura.

Pag.4.443 -

Bonetti Ivano

Nei
emesso

dal

Siracusa
ottobre
71

confronti

indagini

1982,

Kg.

di

n.G85

di

venne

Repubblica
213/82

di

dell'11

reati di cui agli artt.75 e

del

espletate

Bonetti

della

cattura

per i

lo stesso era

GOO

Ivano

Procuratore

ordine

legge

di

1975,

essendo

emerso

da

in quella circoscrizione che

coinvolto
hashish

nella

dal

importazione

di

Marocco effettuata ad

opera di una banda di trafficanti

capeggiata

da

Nunzio Salafia.
L'episodio

era gia' oggetto di indagini da

parte di questo Ufficio che


raccolte

le

concernenti

aveva

in

proposito

dichiarazioni di Armando Di Natale,


pero'

anche

l'omicidio

di

Alfio

Ferlito.
Per
P.M.

di

ragioni
Siracusa

Procuratore

della

di

connessione, pertanto, il

trasmetteva
Repubblica

richiesta del quale questo Ufficio

gli
di

atti
Palermo,

emetteva

al
a

nei

- Pag.4.444 -

confronti del Bonetti mandato di


del

cattura

25 novembre 1982, ricontestadogli i

reati di cui agli a%tt.75 e 71

legge

461/82
suddetti

n.68S

del

1975.
Della

vicenda

della sentenza
Ferlito

ed

dovendo

dedicata

in

(e

da

quella

di

Chiesa)

prevenuti

Genovese

ed

addebitata
Natale,

forza
venuta

al

loro successivamente
gene%ale

del

Ragona,

t%affico di

cui

presente

stata

ragione

ogni

di

procedimento dei fatti


grave

delinquere

sostanze

era

delle dichiarazioni del Di


meno

per

Dalla

Salafia, Salvato%e

addebitati al Bonetti, il piu'


(l'associazione

Alfio

quest'ultima

da

Nunzio

Antonino

e'

connessione

omicidio

in

di

sede si e' rilevato che,

prosciolti

contestata
i

ampiamente la pa%te

all'omicidio

quella

esser

imputazione

t%atta

dei

quali

finalizzata

stupefacenti)

risulta

al
in

Si%acusa commesso.

Va

dichia%ata,

pe%tanto,

del Giudice Istrutto%e di Palermo


reati

di

cui

ai

capi

1&

l'imcompetenza
in

ordine

ai

27 dell'epig%afe

- Pag.4.445 -

ascritti

al

Bonetti

della Repubblica di
riguardano

(previa

medesimi a questo
indicati

nelle

e trasmessi al Procuratore
Siracusa

gli

acquisizione
procedimento),

richiamata

atti
di

che

copia

lo
dei

specificamente

parte della sentenza

dedicata all'omicidio di Alfio Ferlito.

Pag.4.446 -

Bonica Marcello

Nei confronti del Bonica il


ha

P.M.

di

Roma

emesso, il 22 ed il 30.11.1983, gli ordini di

cattura n.1135/83 e 1169/83,


associazione
traffico

per

di

per

delinquere

gli

atti

delitti

di

finalizzata

al

(capi

stupefacenti

dell'epigrafe);

sono

successivamente a questo Ufficio

20

stati trasmessi
per

competenza

per connessione.
Come

si

e '

ampiamente

particolare. nella parte


indagini

della

2-,

le

iniziate su alcuni soggetti che apparivano

degli

di stupefacenti di medio calibro sul

della

consentito

Finanza

4-),

Roma,

mercato

di

capitolo

di

spacciatori

Guardia

(in

illustrato

di

Capitale,

hanno

accertare che quei soggetti erano

terminali della pericolosissima

mafiosa

dei

dedita ad ogni
traffico

gradualmente

Ferrera

sorta

di

di

organizzazione

Nitto

delitti,

Santapaola,
fra

cui

il

anche internazionale di stupefacenti, e

collegata con la mafia palermitana.

Bonica
consociato
capi,
e

l'1a:r:cello
e

gode

sicu:r:amente

e'

della

assoluta

du:r:ante i

spalle

lo:r:o

dei

nella

di

autista

("cavadduzzi")

Ferre:r:a

soggio:r:ni

un

fiducia dei

tanto che svolgeva le funzioni

gua:r:dia

stati

Pag.4.447 -

Capitale;

sono

acce:r:tati anche suoi contatti con Giovanni

Rapisa:r:da

gli

Ie:r:na

Cannizza:r:o,

tutti

appartenenti alla medesima o:r:ganizzazione.


Nonostante

che,

egli abbia negato anche


(Fot.121435)

nel
le

suo

inte:r:rogatorio,

cose

(Fot.121437)),

piu'

evidenti

le indagini della

Finanza (in pa:r:ticola:r:e, le inte:r:cettazioni


pedinamenti)

e,

poi, le dichia:r:azioni di alcuni

coimputati ne hanno

dimost:rato

la

colpevolezza

in o:rdine ai :r:eati asc:rittigli.


Una

p:rima telefonata all'utenza :romana del

coimputato Giovanni
da

Rapisa:r:da

viene

effettuata

l'1a:rcello Bonica i l 16.3.1983 Fot.114649) -

(Fot.114650));
incontrarsi.
casa del

due

stabiliscono

Il successivo 22.3.1983,

di

Bonica, da

telefona

Rapisarda,
Giuseppe

Pag.4.448 -

Ferrera,

l'avverte

che

(Fot.114651lj

a
a

il

casa della convivente di


S.Agata

Ferrera

da

notare

Li

era
la

Battiati,

partito da Roma

cura

con

cui

il

Bonica evita di pronunziare il nome del Ferrera.


"M: Signora Lucia, buongiorno.
L: Si', un attimo

U: Come state?
M: L'amico e' partito.

U: Ahi
M: E'partito .... Siccome c'era lo sciopero ..... e
lo hanno revocato.
U: E non e'

M: Si'
U:

partito?
10 hanno revocato

Va bene

Poi lo chiamo io piu' tardi, la'".


contatti

dell'organizzazione
attenzione

dalla

tra

Guardia

quale,

poi,

Scribonio

lo

seguiti

ove

veniva

notato

Rapisarda Giovanni, il

accompagnava

Curione,

con

di Finanza di Roma e,

Bonica

insieme con

membri

venivano

il 21.3.1983, Marcello
fotografato

in

era

Francesco Cannizzaro (Fot.114666).

quella
ad

via

attendere

- Pag.4.449 -

Il 23.3.1983 veniva notato nel


Cannizzaro

Umberto;

poi,

essendone

da

una
il

((Fot.114685) -

di

mentre era a casa del

Rapisarda, veniva raggiunto, a


22.50),

negozio

tarda

telefonata

contenuto

che

molto

sera
si

(ore

riporta

interessante

(Fot.114686:

M = Marcello
U: Pronto Marcello

Uomo

Senti, guarda che fai.

Domani alle cinque di mattina ... parti e te ne


vai a casa di Pippo ..... la'. Hai capito?
M:

Si' I

U: E ti

prendi un appuntamento con "GIMIA" alle

otto
M: Dove?
U: Al "marocco" ... vai a

pr~ndere

Pippo a casa

gli dici "andiamo al Marocco"

alle otto

tu ce l'hai il numero di Pippo


M: Ma Pippo e' a Catania
U: No, a Battipaglia

.
.

.
.

- Pag.4.450 -

M: Ah, mi sembzava

si', si', va bene... PI

U: Hai capito? .. e tutto quello che ha ... 10 deve


tzasfozmaze a pezzi ...
M: Si'? Si' va bene. Ho capito. Ti voglio dire ..
. ,

allora io

U: Tu parti

domani mattina

alle cinque

cosi' pez le sette sei

10 pzendi

li'

M: Non dire piu' niente; ho capito.


U: Chiami Gimia
trovare

gli dici alle otto fatti

al Mazocco

pzendi

tutto

gioznata
chiama

Senti

tutto quello che

10 tzasforma

in

e alle otto e mezza

quarantuno, quarantanove, ottantanove

(414989)
M: Va bene.
U: Lo hai sczitto?
M: Aspetta un minuto

414989 a Catania

U: Gli chiamiamo noi a Gezemia e gli diciamo che


elle otto si fa trovaze la'
M: Si e' meglio
U:

e tu ci devi azrivaze alle sette

sei

e mezza devi arrivaze da Pippo ... lo pzendi ...

- Pag.4.451 -

lo alzi e lo porti la'

hai capito

partendo verso le quattro e mezza

non ti

scordare Marcello? Va bene

M: No e come me lo scordo.

u:

E'una cosa importante

tutto quello che

gli dici

deve trasformare

M: Dimmi una cosa, ci va ora?


U: Vacci adesso

cosi' li contate
li contate

ra~cogli

aggiustate tutti
il

conversazione

contenuto
appaia

non

comprensibile,

evidente

e '

meglio

della

interamente

che il Bonica aveva

ricevuto l'ordine di recarsi


(non

li

"

Nonostante

"Gimia"

li

Battipaglia

con

identificato) per rilevare

Giuseppp Ferrera (si ricordi che quest'ultimo


stato

arrestato

Napoli)

compiere

operazioni di contenuto molto sospetto.


indicata
del

nella

pregiudicato

telefonata
catanese

e'

delle

L'utenza

corrisponde a quella
Mirabella

Salvatore

(n.25.9.1943).
Il

individuato

29.3.1983,

mentre,

Bonica
alla

Marcello

guida

veniva

dell'Alfetta

- Pag.4.45Z -

tazgata Roma T-44655, accompagnava


di

Fiumicino

all'Aezopozto

Antonino Fezzeza, il quale paztiva


inoltze,

alla volta di Catania CFot.1147ZZ);


26.5.1983

Catania,

il

da casa di Pippo Fezzeza,

telefonava alla moglie pez dizle che non

sazebbe

toznato a casa CFot.114760).


Aggiungasi
a

Roma

notata,

pez

che l'Alfetta, usata dal Bonica

accompagnaze

il

9.7.1983,

abitazione

di

un

Fezzeza

Catania

altzo

veniva

davanti

consociato,

alla
Savoca

Cazmelo CFot.114760).
Queste

zisultanze,

gia'

estzemamente significative, zisultano


confezmate

da

quanto

si

tzaffico
fozniture

inteznazionale
di

eroina

se'

ampiamente
esposto

sul

Cannizzazo

nel

e '

coinvolgimento dei Fezzeza e dei

pez

di stupefacenti e sulle

agli

stessi

da

parte

dell'organizzazione di Koh Bak Kin .


Si

zichiamano

dichiarazioni

dello

in

pazticolaze,

stesso

Kin,

le
di

- Pag.4.453 -

Dattilo

Sebastiano,

soprattutto,

di

di

Thomas

riferire

analiticamente

contatti

con

in

ordine

riconosciuto

trattarsi

incontrato, in

un

quell'incontro

di

dei

Riz

ai

quel Marcello da lui


a

Frascati:
anche

Ferrera, Pietro De Riz e

Sergio

Grazioli

discusse

di

pagamenti

Fot.083496) -

una

posto
da

sua

mentale

presunta

si

disposta

far

valere
ma

la

dall'Ufficio

ha

evidenza che egli e' solamente affetto

"sindrome

borderline"

dall'alternanza
e

fasi

patologici)

intendere

(Fot.123065)) .

fasi

di

comportamentale

di

infermita'

psichiatrica

contenuti

Pippo

(Fot.085146)).
di

in

in

forniture di eroina

Il Bonica ha tentato anche

perizia

suoi

Marcello,

presenti

dei

e,

Ferrera, ha

Bonica

ristorante,

erano

De

Alani il primo, oltre a

l'organizzazione

fotograficamente
soggiungendo

Piet1::o

di

di
ed

volere

(caratterizzata
di

quiescenza

attivazione

dei

e' sicuramente capace


((Fot.123049)

Del

Pag.4.454 -

Bonica

ha

Sebastiano,

il

incontrato

nella

inoltre, Dattilo

parlato,

quale

ha

villa

riferito
di

di

Giuseppe

averlo
Ferrera,

prima

insieme

con

Salvatore

Ercolano

partire

per

la Grecia insieme col Ferrera e con

l'Ercolano in rela2ione ad un affare


l'importa2ione

in

Italia

di

di

concernente
un

ingente

quantitativo di hashish.
Il
rinviato

prevenuto,

pertanto,

deve

essere

a giudizio per rispondere di entrambi i

reati contestatigli.

Pag.4.455 -

Bono Alfredo

Indicato
f.20)

da

(Vol.124/A

eVol.124/A f.79),
f.8",

Tommaso

(Vol.124/A
affiliato

f.108)
alla

f.33),

eVol.124/A

(Vo1.1Z4/A

f.85L
+

eVOli124/A
f.80),

f.70),

(Vol.124/A

eVo1.1Z4/A

eVol.124/B

famiglia

eVo1.124

Buscetta

f.104),

f.56),

mafiosa

quale

di S.Giuseppe

Jato, venne emesso nei suoi confronti mandato


cattura

323/84

del

29

settembre

quale gli furono contestati i


artt.416

di

1984, con il

reati di

cui

agli

e 416 bis C.P., 75 e 71 legge n.685 del

1975.
Si

e'

contestazioni

rifiutato
mossegli,

di

rispondere
stante

all'interrogatorio dei suoi difensori.

alle

l'assenza

Con
difesa

Pag.~.456

del

memo~ia

dell'imputato

dell'interrogatorio,
ed

difenso~i,
esca~cerazione

del

inter~ogato~io

ent~o

30

settemb~e

ha

eccepito

per

mancato

ha

chiesto

Bono

pe~

la

nullita'

avviso

ai

l'immediata

mancato

te~mini

la

1985

valido

presc~itti

dalla

legge.
Risulta,
Catalano,

invece,

difenso~e

ottobre

me~aviglia

p~edetta

regolarmente

dell'atto

per il successivo 10

Salvatore

l'avv.

dell'imputato. venne in data

1984

dell'espletamento

che

ist~utto~io,

fissato

1984 (Vol.134

ottob~e

pe~tanto

avvisato

sia

stata

f.14)

proposta

la

eccezione di nullita'.

Sussistono a suo

sufficenti

ca~ico

prove

di colpevolezza.
Ed

invero

il

suo

organico

nell'organizzazione mafiosa
suoi
Leggio

stretti
e~ano

procedimento

legami
gia'

cui

tratta

col

la

addirittura,

famige~ato

nel

eme~si

concernente

indust~iali Tor~ielli

ed,

inserimento

il

e Rossi
sentenza

di

Luciano
del

co~so

sequestro

degli

Montele~a,

della

di

Corte

di

Appello

((Vo1.220

di

Milano

f.1)

indagini,
la

Pag.4.457 -

infatti,

testimonianza

(Vo1.220
Friuli

di

dall'agosto

venne

che

che

mafia",

cui

ivi

Rita

1979
quelle

Ferrentina

appartamento
stato

Enea,

in

abitato

palermitani

Alfredo Bono e Salvatore


armati

Durante

teste

era

dai

dicembre

accertato, attraverso

un

Milano
1971

12

segg.).

della

f.170),
5

dp.l

Giuseppe

che

via
sin
ed

circolavano

tenevano spesso "riunioni di

intervenivano

Luciano

Leggio,

Salvatore Riina ed altri.


E

nella

stessa

ricniamata sentenza della

Corte di Appello e' cenno di altro


precedente
febbraio
ment:re,
con falsi
Alfredo",
Michele

del
1974,

armato

Bono,
era
di

stato
una

documenti
si
Zaza,

il

quale,

in

data

25

Palermo

rivoltella calibro 38 e

accompagnava

Santomau:ro (Fot.455933).

in

fermato

intestati

Biagio

significativo

tale

p:regiudicati

ai

Ma:rtello

"Bonomi

Salvatore

- Pag.4.458 -

Ma.
antiche

vicende

:ricordato

il

va

Sicilia

il

Giuseppe

ed

personaggi. venne denunciato

pe~

reato

di

al

f~atello

associazione
giudizia:r:ia

:r:ife:r:imento

alla

sua

Roma e Milano con

molteplice

campo del comme:r:cio delle


~iciclaggio

delinquere

pe~

di

p:revalentemente

c~iminosa.

Cent~i

Lazio.

unitamente

numerosi

nel

Bono.

congiunto dei

~appo~to

Lomba~dia.

all'autorita'

del

le piu'

che in data 7 febbraio 1983 ((Vol.30/Q

Criminalpol
p~evenuto.

conside~a~e

giudizia:rie

f.1) e segg.). con

altri

di

t~alasciando

attivita'

esplicantesi

sostanze

degli ingenti

nel

stupefacenti
p~ofitti

cosi'

~icavati.

La denuncia diede
procedimenti

relative

concluse

due

quelle

dinanzi

giudiziarie e le
recentemente

o~igine

distinti
auto~ita'

ist:r:uttorie

con ordinanze di

si

sono

~invio

giudizio del 20 dicembre 1984 ((Vol.149/A f.l)

segg.)

segg.).

del

25

marzo

1985

(Vo1.196

f,n

- Pag.4.459 -

E' necessario, pertanto,


risultanze

di

l'originario
allegati,

conclusivi,
rapporto

sono

presente

di

stati

delle
cui

come

cosi'

denuncia

acquisiti

procedimento

cenno

procedimenti,

quei

provvedimenti

far

ed

in

suoi

copia

al

ai sensi dell'art.165 bis

C.P.P.

Leggesi, tra
Giudice

l'altro,

Istruttore

di

nell'ordinanza

Roma che Alfredo Bono e'

risultato uno dei dirigenti


dell'organizzazione

del

al

massimo

criminale

livello

uno

ed

degli

esponenti mafiosi di maggior rilievo.


Nel corso
espletate

in

di

intercettazioni

procedimento

presso il Tribunale di
Gaetano

col citato
Enea

18

Badalamenti,

Antonino,

Girolamo
tutti
illecite,

ed

coinvolti

ricettazione.

contro

pendente

Badalamenti

suoi stretti rapporti


con

Gerlando

Alberti,

Brusca Bernar.do, Vito Palazzolo,

D'Anna

come

n.6122/82

Roma

emergevano

telefoniche

altri
in

esponenti

attivita'

contrabbando

di

mafiosi,
palesemente

tabacchi

- Pag.4.460 -

Dopo
sorp~eso

venne

il

menzeionato

del

Bono.

in compagnia nel 1974 con Michele

Zaza,

a~~esto

nel 1977 nuovamente sorpreso, questa volta

dai Carabinieri di Napoli, mentre partecipava


un

summit di esponenti di mafia e camorra (fra i

quali

Tommaso

ristorante
volta a

Spadaro

Ferdinando

sottrarsi

documenti

Salvatore

all'arresto,

intestati

Enea)

nel

di Napoli. Riusci' questa

tale

esibendo

falsi

Mascolino. Con gli

stessi documenti venne poco tempo


a

ad

dopo

sorpreso

Campione d'Italia in possesso di ingenti somme

in valuta straniera (Vol.149/A f.314).


Nel
sempre

1~78

in

arrestato

Viareggio

compagnia di Michele Zaza e

Enea e nel
insieme

venne

1982
a

Matteo

Pale~mo

si

ment~e

Cristofalo

Matteo. quest'ultimo nipote di

Salvato~e

trovava

Francesco

Antonio

Di

Salamone

(Volo 149/A f.315).


Dalle
(Vo1086

dichiarazioni
f.138),

di

Luciano

Gab~iella

Ferri
Tasso

Pag.4.461

eeVol.18 f.116) +
f.132.)

(Vol.86

Giorgio

f.141 )

emerge che il

Bono

degli

della Datra s.r.l. nella via Larga

uffici

uno

(Volo 12.3

(Vo10186

Fontanella
era

f.13S)

13 in Milano, luogo di

abituale

di

Fidanzati,

tutti

Gerlando

fratelli

Alberti,

Gaetano e i
Nel

frequentatori

dei

convegno

Ugo Martello,

Mangano,

Vittorio

anche

Carollo

fratelli Enea.
1982.,

sotto il falso nome di Federico

Rocca, si incontra a Parigi col solito Zaza,


Nunzio

Barbarossa

incontri,

ed

come

intercettazioni

Antonio Salamone ed altri

emerge

dalle

telefoniche,

stesso anno con altri

con

espletate

ha nel corso dello

esponenti

del

gruppo

di

Zaza (Vol.149/A f.317).


Francesco

Gasparini

sentiti nel corso del


Roma
Bono

hanno

ed

altri

procedimento

personaggi
istruito

in

riferito della intensa attivita'

del

nel

traffico

Pag.4.462 -

delle sostanze stupefacenti ed identiche sono


risultanze

delle

intercettazioni

espletate, dalle quali emerge


uno

dei

che

telefoniche
il

Bono

era

terminali degli ingenti quantitativi di

dollari provenienti dagli USA


del

le

traffico

di

eroina

provento

(Vol.149/A

certo

f.317)

(Yo1.149/A f.318).
Analoghe
procedimento
di

nella

e'

quali

Bono

del

ordinanza

di

rinvio

fratello Giuseppe,nel

~l

falsi
nelle

intercettate;
Salamone

cui

l'Alfredo

"padrino"; dei
dal

risultanze

altresi' cenno di talune telefonate

tra l'imputato ed
delle

le

istruito dall'Autorita' giudiziaria

Milano,

giudizio

sono

dei

chiama

nomi

Antonio,

congiunto

costantemente

conversazioni
suoi

il

corso

costanti

Gaetano

usati

telefoniche
contatti

Fidanzati,

Martello e Salvatore Enea e dei frequenti


all'estero

compiuti

incontrarsi

coi

(Yo1.196 f.115L

con

medesimi

costo:r.o
(Vo1.196

(Vo1.196 f.124).

con
Ugo

viaggi
o

pe r:

f.112),

- Pag.4.463 -

Come

dimostra'ta

sopra

collegamenti del

Bono

esponenti

organizzazioni

delle

suo diretto
sostanze

gia'

coinvolgimen'to
stupefacenti.

dichiarazioni
Busce'tta.

con

rese

che

l'organico

prestigiosi

criminali ed il
'traffico

occorre

Cosa

da

le

Tommaso

puntualmen'te 'tutte le

risul'tanze,

associazione mafiosa

delle

esaminare

sull'impu'ta'to

inserimento

di

re'te

piu'

nel

confermano

acquisi'te

la

chiarendo

'tu't'tavia

Bono

del
Nostra

ed

nella
il

ruolo

all'interno di essa.
Ha

riferito

il

Buscet'ta

che

il Bono e'

di

S.Giuseppe

affilia'to alla

famiglia

mafiosa

Ja'to,

capo

An'tonio Salamone, ed ha

il

ricorda'to
nel

1974,

cui
di

e'

averlo

conosciuto

all'Ucciardone

allorche' era sta'to arres'ta'to insieme

a Michele Zaza. In quella occasione il


venne
e

Bono

gli

ritualmente presentato come "uomo d'onore"

successivamen'te

lo

s'tesso

gli

preciso'

la

famiglia di appar'tenenza.
Ha

aggiunto

il Buscetta che vi era grande

familiari'ta' 'tra il Bono e


che

Michele

ques't'ultimo

Zaza,

'tan'to
si

- Pag.4.46'1-

rivolgeva

al

primo

chiamandolo

"cumpariello",

ossia padrino, ed anzi che tra le ragioni per


quali

Zaza

era

divenuto

"uomo

le

d'onore" v'era

proprio lo stretto legame con il Bono.


Anche Salvatore
(Vo1.125

f.72),

(Vol.125

f.161)

dell'imputato
con

Contorno

(Vo1.125 f.95),

ha
Cosa

alla

lo

traffico

ha

famiglia

Fidanzati,

ai

pur indicandolo,

di

fratello

detto

degli

l'appartenenza

imprecisione,

bensi' a quella del


quale

Nostra,

f.15),

(Vo1.125 f.115),

ribadito

comprensibile

affiliato

(Vol.125

non

come

S.Giuseppe
Giuseppe,

Jato,
con

il

particolarmente legato, nel

stupefacenti,
Ciulla

ed

ai

fratelli

agli

ambienti

napoletani.
E prima ancora Gennaro Totta (Vol.7Z
ne

aveva

Grado,

che

preceduto

rivelato
sulla
i

f.58)

collegamenti coi fratelli

piazza
Fidanzati

di

Milano
ed

avevano
Ciulla

- Pag.4.465 -

nel

monopolizzare

degli

traffico

il

stupefacenti.
Sull'attivita' del Bono
poi

lungo

(Vol.172

in

soffermato

f. 54),

(Vol.172.

f.146),

(Vol.172

f.196),

(Vol.172

f.2.09),

f.223),

(Vol.172.

Angelo

si

(Vol.172

(Vol.172.

f.2.08),

f.2.l0),

e'

Epaminonda

f.12.7) ,

(Volo 172.
f.2.2.8)

Milano

(Vol.172
f.2.72.),

(Vol.18l

indicandolo come il maggior esponente, insieme


Gaetano
mafia

Fidanzati
siciliana

ed
nella

Salvatore
citta'

Enea, della
lombarda

ed

attivamente coinvolto nel traffico di droga.


Ha

precisato

l'Epaminonda

di

casualmente conosciuto il Bono nel corso


rapina
di

fatta
Brera,

aver
di

una

con Francis Turatello in una bisca


dove

il

Bono

si

Pag.4.466 -

intratteneva a giocare e
malmenato

dai

dove

era

:r:apinatori.

stato

anche

Successivamente

l"Epaminonda, pe:r: miglio:r:are i suoi :r:appo:r:ti


lui,

aveva

mafiosi

inserito

Bronzini

aspiranti
e

tali,

l'Epaminonda,

gruppi

anche

gruppo esponenti
quali

Alessandro

Zanca, ma, per la naturale

Giuseppe

conco:r:renza fra i

suo

nel

con

criminali

pe:r:che'

e,

secondo

Bono non aveva

il

mai dimenticato l'offesa subita, aveva indotto


detti

Bronzini

Zanca

cercando addirittura di

distaccarsi da lui,

convincere

il

Bronzini

ad ucciderlo.
ancora

Ha

l'Epaminonda

riferito

strettissimi legami fra il Bono e Lello


presso

cui

durante i

il

Liguori,

palermitano riceveva ospitalita'

periodi di latitanza.

Quanto, infine, allo schieramento del


nel

corso

della

c.d.

"guerra

sufficientemente indicativi sono


parentali
Fidanzati,
dall'esame

sugli

Bono

di mafia", gia'
i

suoi

legami

mafiosi col fratello Giuseppe e coi


ma

ulteriori
di

elementi

emergono
talune

inte:rcettazioni
delle

Pag.4.467 -

telefoniche

indagini

:rappo:rto

del

espletate nel co:rso

conclusesi
febb:raio

col

menzionato

1983 ((Vol.30/Q f.1) e

segg.).
Giova in p:roposito p:remette:re
Salamone,
Jato,

capo

anche

ca:rica

da

se

della
di

pel:che'

fatto

Be:rna:rdo

co:rleonesi, si e:ra

famiglia

che
di

Antonio

S.Giuseppe

sostituito

in

tale

B:rusca,

fido

alleato

tempo

:reso

i:r:repe:ribile

da

allontanatosi al:bit:ral:iamente dal comune

ove e:ra stato inviato in obbligato soggio:rno.


Salamone,

Il

tuttavia, :rient:ro' inaspettatamente in

Italia il 25
p:resenza

dei

ottob:re

all'evidente

1982,

ostentando

scopo

di

la

fa:rsi

sua

subito

:rint:raccia:re dagli o:rgani di Polizia.


La

ci:rcostanza,

inspiegabile
del

chia:rita

ai

febb:raio
nel

che

:redatto:ri
1983,

:rappo:rto

luce

delle

del

appa:re

ancol:a

citato :rappo:rto
esau:rientemente

data 28 gennaio 1985 del

Nucleo Centl:ale Anticrimine


alla

:risultava

(Vol.181 f.SO),

rivelazioni

di

che,

Tommaso

- Pag.4.468 -

nel

Buscetta,

frattempo

una limpida spiegazione


fra

intervenute,
di

numerose

fornisce
telefonate

Antonio Salamone, il di lui fratello Nicola,

Alfredo e Giuseppe Bono, intercettate

nel

corso

di quelle indagini.
All'epoca
Brasile
frasi
le

ed
in

il
suoi

chiave

Salamone

si

trovava

interlocutori,

utilizzando

ed appellativi, dei quali solo

successive

vicende

l'interpretazione,

consentito

hanno

lo informavano che, a seguito

di voci denigratorie messe in giro sul suo


probabilmente
indicato

da

con

telefonata

Giuseppe

vari

del

riabilitarsi
compisse

un

non

Tommaso

e'

chiamato

pretendeva

che

all'occhio
non

Brusca,

ma

in

una

una

difficile

Alfredo

da

costui

proprio

il

suo "capo", per

dell'organizzazione,

meglio

Buscetta.

partecipare

il

conto

ZO luglio 198Z fra il Salamone e

Brasile ai danni di
che

Ganci,

appellativi

il fratello Nicola
"Bernardo",

in

precisato
persona

mai

crimine

in

nominata,

immaginare fosse proprio

All'azione
Bono,

avrebbero

Nicolo'

dovuto

Salamone ed

Pag.4.469 -

alcuni

"picciotti"

tutto

lascia

famige~ato

da tale "Pine'". che

fo~niti

fosse

intende~e

Pino

detto

G~eco

"sca~puzzedda".

telefoniche

conve~sazioni

Le

alcuni mesi.

p~ot~aggono pe~

Salamone e

Bono in

Alf~edo

viaggi

B~asile

si

sullo

semp~e

da

inf~amezzate

a~gomento.

il

p~op~io

di

stesso
Nicolo'

in

ed

Eu~opa

di Antonio Salamone.
Quest'ultimo

te~give~sa

volte la difficolta'
ogni

evidenza

manifestando
alt~e

decisamente

conversazioni
al

p~ospetta

piu'

cui e'

con

dell'ope~azione.

est~ema p~udenza

manifesta~e

con

Brusca

i
il

~estio,

pu~

~accomandando

suoi
dovuto

in

familia~i

di

~ispetto

ed

ossequio.
2.5

Il
Salamone

in

~ientra

autoescludendosi
campo

coma si e' detto. Antonio

ottob~e,

libe~o

pe~

agiva

fine

al

dall'o~ganizzazione

al

corleonesi.

B~usca,

conto

dall'ingomb~ante

esponente

Italia.

dell'ala

di

dei

fido

mafiosa

e lasciando

alleato

dei

quali evidentemente

sba~azza~e

presenza

cosi'

del

campo

il

Salamone.

tradizionale

ancora in grado di esercitare notevole

pote~e.

ma

- Pag.4.470 -

intercettate, per altro,

telefonate

Nelle

si fanno parecchi riferimenti ad un "compare"


Brusca,

Bernardo

con

il

quale

di

costui

si

consultava per decidere la sorte del Sa1amone,


non

e' difficile immaginare che trattasi proprio

di Salvatore Riina, anche per gli


inter1ocutori

alla

amministrazione",
Commissione

degli

riunione di un "consiglio di
cioe' ,

Cosa

di

accenni

palesemente,

della

Nostra, della quale sia il

Brusca che il Riina erano membri.


E

quanto

l'appartenenza

ulteriormente
di

potere,

scatenando

esposto,

sopra

capeggiato
la

dai

conferma

del Bono al gruppo


corleonesi,

che,

sanguinosa faida definita "guerra

di mafia", ha stabilito la

propria

egemonia

su

rinviato

Cosa Nostra.
pertanto,

Va,

giudizio

per

ascrittigli

l'imputato

rispondere
come

dell'epigrafe,
cattura 323/84.

ai

di
capi

contestatigli

tutti
1,

col

10 ,

reati

13

mandato

22
di

- Pag.4.471 -

Bono Giuseppe

Indicato
della

da

Tommaso

"famiglia"

alleato

della

Buscetta

mafiosa

Bolognetta

di

nei

suoi

confronti

nonche'
minori

faida

legge

71

numerosissimi
connessi,
scatenata

di cattura

il

quale

dai

n.685

omicidii,

commessi

gli

del

1975,

vari

reati

nell'ambito

della

corleonesi e dai loro piu'

stretti alleati per stabilire


sull'associazione

venne

reati di cui agli artt.416 e

contestati i

416 bis C.P., 75

mafia",

mandato

323/84 del 29 settembre 1984, con


furono

ed

fazione corleonese di Cosa Nostra

nell'ambito della c.d. "guerra di


emesso

quale capo

la

loro

egemonia

eliminando

mafiosa

Bontate-Inzerillo-Badalamenti

l'asse

coloro

che

questi erano rimasti fedeli.


I

suoi

stretti

legami

con

la

cosca

corleonese risalgono ad epoca non piu' recente


chiaramente

emergono

dalle indagini conseguenti

ai sequestri di persona cui nel nord


si

erano

accoliti.

dedicati

Luciano

Leggio

dell'Italia
ed i

suoi

Pag.4.472 -

Nel precedimento concernente


degli

industriali

il

Torrielli

sequestro
Rossi

Montelera, di cui tratta la sentenza della


di

Appello

eeVOL.220

di

Milano

f.1)

attrave:r::so

del

12

testimonianza

la

che

l'appartamento

di

era

stato

sino

abitato

palermitani

Giuseppe

all'agosto

Rita

F.170),

1971

dai

e Alfredo Bono e Salvatore


e

"riunioni

testi

via Friuli n.S di Milano

Enea, che circolavano armati


pa~tecipavano

dei

1979

accertato,

eVOL.220

Ferrentina e Narciso Camparese

Co~te

dicembre

venne

segg.),

di

che

ivi

spesso

mafia",

di

cui

intervenivano Luciano Leggio, Salvatore Riina


al trio

Secondo

poi

il

teste

(VOL.220

f.483)il

Bono

pranzato

insieme

volte

dallo stesso gestita ed in


visto

il

medesimo

onorevole siciliano,
suoi

voti,

che

Bono
che

ed

il

Sergio

Nannini

Leggio

avevano

presso
una

ed

la trattoria

occasione

aveva

cop:r::ire di ingiurie un
diceva

eletto

con

si era rifiutato di ospitare un

suo "amico" in una sua villa romana.

- Pag.4.473 -

Tralasciando
vicende

antiche
ricordato

che

VOL.30/Q
dei

Lazio,

giudizirie

del

Criminalpol

Lombardia,

va

1983,

Sicilia

il Bono, unitamente al fratello Alfredo e

il

reato

di

personaggi.

venne

denunciato

per

delinquere

associazione

all'autorita' giudiziaria di Roma


riferimento

alla

criminosa,
campo

Bono.

febbraio

piu'

le

e segg.) con rapporto congiunto

ad altri numerosi
per

data

in

F.1)

Centri

considerare

di

molteplice

sua

prevalentemente

del

Milano

c~n

attivita'

esplicantesi

nel

commercio delle sostanze stupefacenti

e nel riciclaggio degli

ingenti

profitti

cosi'

ricavati.
La

denuncia

procedimenti
giudiziarie

diede

dinanzi
e

le

quelle

relative

recentemente

concluse

ordinanze

rinvio

di

origine a due distinti


autorita'

istruttorie si sono

rispettivamente

con

a giudizio del 20 dicembre

1984 VOL.149/A f.2.) e segg.)


1985 (VOL.196) e segg.).

del

2.5

marzo

- Pag.4.474 -

pertanto.

necessario.

E'

zisultanze

quei

di

pzovvedimenti

procedimenti.

zapporto
sono

di

stati

cui

cosi'

conclusivi.

l'originazio
allegati,

far cenno delle

denuncia

acquisiti

presente pzocedimento ai sensi

come

ed
in

suoi

copia

dell'azt.165

al
bis

C. P .

Leggesi,
Giudice

tza

istruttoze

zisultato

nell'ozdinanza del

di

che

Roma

il

Bono

e'

capo o, comunque, uno dei dirigenti al

massimo livello
ed

l'altro.

della

degli

uno

organizzazione

esponenti

mafiosi

cziminale
di

maggioz

rilievo.
Gia' il 7 settembre 1969, nel
indagini

relative

alla

nel

corso

delle

morte di tale Serzetti,

veniva

fezmato

Milano

in compagnia di Antonio Salamone,Bernardo

Brusca

Giusepp~

ristorante

Musunsezra

Garfagnana

Ci

primi

di

due

imputati nel presente procedimento).


Nel

corso

espletate
presso

in
il

di

intercettazioni telefoniche

procedimento
Tribunale

di

n.6122/82,
Roma

contro

pendente
Gaetano

- Pag.4.475 -

Badalementi

rapporti col

citato

Alberti,

emergevano

1S ,

Enea

Badalamenti,

Antonino,

Palazzolo, Girolamo

suoi

Brusca

D'Anna

ed

stretti

con

Gerlando

Bernardo, Vito
altri

esponenti

mafiosi.
Negli

stessi

anni

cui

dette indagini si

riferivano viene incriminato a Palermo


dei

p~ocesso

processuali

da'

soggiorni

alla

latitanza,

all'estero,

legami con Giuseppe Ganci


negli

ove

Salvatore

con
stringe

Catalano

U.S.A., con le famiglie Cuntrera e Caruana

nel Canada,

ed

Cuntreraed

in

Venezuela,

Antonio

con

Salamone

diversi

gruppi

criminali

gestisce,

dall'Italia

sempre

attraverso

al

stessi
Brasile,

cerniera

operanti

paesi del mondo. Tiene le fila


stupefacenti

gli
in

divenendo elemento di fondamentale

ingenti

c.d.

"114" ed a seguito di tali vicende


si

prolungati

nel

del
Nord

in

fra

qiversi

traffico

di

America

prestanomi,

e
gli

profitti di detto traffico, individuando

canali di riciclaggio e forme di reinvestimento.

- Pag.4.476 -

A New York costituisce la


Demolition
ritenuta
denaro

copertura

di

proveniente

suo

conto

per

dal

emerge

il

riciclaggio

traffico

correnti,

Giuseppe

fiducia che cura i


come

della

sui

suo

suoi interessi
da

talune

di

droga.

quali

Ganci,

opera

uomo

negli

di

U.S.A.,

intercettazioni

telefoniche di conversazione tra


Bono,

Pronto

insieme a Salvatore Mazzurco, impresa

E'titolare di conti
per

societa'

la

moglie

del

Antonia Albino, ed una sua interlocutrice,

che fanno

riferimento

disposizione

conti

dell'imputato

Ganci. Questi, per altro,


l'Albino

in
si

sui

quali

esame
reca

per

opera

il

prelevare

all'areoporto di New York 1'11 maggio

1982, in occasione

di

un

della

viaggio

donna

negli U. S . A.
il

Bono

acquista

poi

cede

ai

Caracas

immobiliari
operazioni

che
del

genere

proprieta'

Cuntrera.

Altre

in Brasile con

effettua

gli stessi Cuntrera edAntonio Salamone.


Nel
appare

1980

ormai

si

trasferisce

assurto

New

York

livelli di vertice. In

Pag.4.477 -

telefonate

talune

interlocutori

intercettate

italiani

viene

con

suoi

:z:ispettosamente

chiamato con l'appellativo di "zio".


Una

conc:z:eta manifestazione del suo potere

e del suo p:z:estigio e' costituita dalla


cerimonia

nunzi aIe

celeb:z:ata

a New Yrok presso

l'Hotel Pierre il 16 novemb:z:e 1980. Dal


fotog:z:afico

se:z:vizio

effettuato nell'occasione risulta la

presenza alla
del

sontuosa

ce:z:imonia

c:z:imine

massimi

o:z:ganizzato

italo-americano.
Giovanni

Li

Giuseppe

Ganci,

Casamento,

dei

Tra

gli

Gamma:z:i,

Onofrio

italiano

altri

Mazzurco,

Catalano,
Catalano,

Filippo
Francesco

Castronovo, Gaetano Mazzara, Nunzio Guida,


Polizzi,

Stefano

Salvatore

Fidanzati,

Inzerillo,
Amato,

Baldassare

Martello, tutti personaggi che


pesantemente

Frank

Tnzerillo,
Salamone,

Bonventre,
poi

Ugo

risulteranno

coinvolti nei traffici di droga tra

l'Italia e gli U.S.A., di


parte

Piet:to

Nicolo'
Cesare

ed

notano:

si

Salvatore

Salvatore

esponenti

della

cui

sentenza,

si

occupa
e

altra

comunque

- Pag.4.lf78 -

nelle

c~uente

vicende

quali

e'

aggiunge~e

da

pe~sonaggio

cioe'

di

Cosa

Kost%a,
Pozza,

Miche l

venuto

ed ai

all'attenzione

inqui%enti nel CO%50 delle indagini sugli

il
degli

affa~i

canadesi di vito Ciancimino.


degli

All'inizio
%ientro

nell'appa~tamento

la

sottoposta

servizi
fila
fatto

Bono

fa

nascondendosi
di

Hova~a

utenza

tale

Giovanni

telefonica

viene
Dalle

inte%cettazione.

ad

di

di

in

cui

conversazioni

il

80

Italia,

in

Savini,

anni

inteI:cettate

paralleli

dai

appostamento emerge che egli tira le

vasta

o~gani2zazione

una

di

certa

ogni

criminale:

impo~tanza

gli

viene

di

vasto

comunicato ed egli chiamato a decidere.


Che
traffico
desume

il

Bono

di

stupefacenti

non

solo

intercettate,
st~etti

che

partite

circostanza,
gI:an

dal

ma

pa:r:te

al

centro
con

gli

U.S.A.

delle

teno~e

si

telefonate

altresi', da un lato, dai suoi

legami con

Catalano,
delle

sia

Giuseppe

sono

Salvatore

negli U.S.A. gli acquirenti


droga,

di
eme~sa

Ganci

dall'altro

dalla

dalle indagini bancarie, che

delle

somme

inviate

in

Italia

dagli

svizzeri,

Stati

Uniti,

risultano

Emanuele

Bosco

coimputati
molti

Pag.4.Q79 -

ritirate
da

nel

le

conti

personalmente
Conte,

Romano

procedimento

secondo

anni,

attraverso

di

da
suoi

Milano, che da

risultanze

di

quelle

indagini, non sono altro che dei suoi galoppini.


Per

altro

risultano

nel corso delle stesse indagini

accertati

Amendolito,

rapporti

Salvatore

la persona che per sua stessa

cioe'

ammissione effettuava le
per

fra

consentire

operazioni

l'ingresso

finanziarie

in

Italia

narcodollari, e l'utenza di Novara del Savini

dei
in

uso al Bono.
Analoghe

sono

risultanze

le

giudiziaria

procedimento istruito dall'autorita'


di

Milano,

giudizio

e'.

intercorse
che

lo

nella

tra

il

Nicola

cenno

di
di

rinvio

telefonate

Bono ed il fratello Alfredo,

deferentemente

"padrino";

di

con Vittorio Mangano. che gli rivolge

il rispettoso epiteto
con

ordinanza

altresi',

chiama

telefonate

cui

del

Capuano

di
nel

"zio";
corso

interlocutori si occupano di

un

di

telefonate

delle quali gli


procedimento

- Pag.4.480 -

di

carico di Ugo Martello;


con

Gaspare

Enea,

che

reperigli

Li

contatti

telefonici

Vorsi, con Antonino e Salvatore

tra

l'altro

il

Bono

un

appartamento

incarica

di

Palermo

ove

trascorrere l'estate.
E

con

fratello

Antonino

di

Ugo

Stefano

:risulta fe:rmato

all'uscita

del

:risto:rante

p:ressi

Piazza

di

Subito

dopo,

intercettata
(VOL.30/Q

Biagio

Enea,

Pale:rmo

Fidanzati, il Bono
il

sulla

uno

f.133),

luglio

1982

Cuccagna",

(VOL.30/2

co:rso
utenza

26

"La

Politeama

nel

Ma:rtello,

di

una

di

nei

f.92>'

telefonata

Salvatore

sconosciuto

Enea

comunica

quest'ultimo

che

Politeama

l'influenza lo ha po:rtato via; anzi

"Tonino

si

e'

ammalato

erano due le autombulanze, pero' non so in

al

quale

ospedale lo hanno po:rtato. Hai capito?".


Ed

e'

interessante

notare il particolare

linguaggio, proprio da

iniziati,

viene

notizia

Stefano

comunicata
Fidanzati

la

(gli

con

il

quale

dell'a:rresto
alt:ri

di

venne:ro

Pag.4.481 -

nell'occasione %ilasciati),
colpito

da

Procu%a

della

settembre
sostanze

di

o%dine

in

di

che

Angelo

Mille,

l'omicidio

tali

vedeva

Marchese
dei

30

imputato

quali

Rinella,
di

CO%SO

e'

stato

all'e%gastolo

condannato
di

dalla
il

Salvatore

primo

il

%ecentemente

emesso

To%ino

lo

strettamente imparentati coi


dei

%isultava

procedimento per t%affico di

stupefacenti
ad

quale

cattu%a

Repubblica

1981

insieme

il

Benigno

ed

Alimena, %eato

contestatigli in concorso con Leoluca

Baga%ella,

della famiglia di Corleone.


Con

Fidanzati,

nonche'

con

Alberti e Salvato%e Enea, il Bono


alt%o

abituale

Gallo Rosso
anche

il

di

ove

in

secondo

risultava
del

si

pe%

%isto%ante

recava

spesso

Alf%edo. E nel corso del suo

l'imputato

anche

di via Larga 13
convegno,

Milano,

fratello

interrogatorio
frequentato

frequentatore

Gerlando

ha

ammesso

di

aver

gli uffici della Datra S.r.l.


Milano,
le

luogo

dichiarazioni

di

abituale
di Luciano

Pag.4.482 -

<VOL.86 f.138), Gabriella Tasso


+

<VOL.86

Fontanella
fratelli

f.135)
<VOL.86

Buscetta,

F.141),

anche

di

Gerlando

questi

inteso "Roberto",

luglio

1982

tutti

Alberti,

risulta

Vittorio

:fratelli Enea.

ultimi,

Salvatore

aver

telefonata,

significativa

di

Ugo Martello, Alfredo Bono,

Mangano, Gaetano Carollo ed i


Uno

f.116)

eVOL.132 f.123)) e Giorgio

Fidanzati,

Tommaso

VOL.18

effettuato

intercettata

riportata

Enea,

nella

il

una
14

menzionata

ordinanza del Giudice Istruttore di Milano.


Il

suo

sconosciuto

interlocutore afferma

tra l'altro che "per quanto riguarda


interessa

me,

non

forse
e'

domani

intorno

niente,

c'e'

quell'altro, quello bianco,

quello

vestiti

che

mentre per
bianchi,

ci saranno, ma che pero' il" prezzo

ai

cento".

Roberto

risponde

che

Pag.4.483 -

il pxezzo e' alto


nostxa,

quelli

il

nostxi,

diciamo

viene

pxecisa

"la

ad essexe

a 70".

A questo punto i

contenuto

di

xifexito
usato

chiamante

da

tale

si

chiedono

conversazione

"Gioxgio",
Giuseppe

di "vestiti

due

se

exa

pseudonimo

il

stato

sicuxamente

Bono. Dopo toxnano a paxlare

bianchi"

di

"vestiti

nexi"

ed

accennano al "paese sudamexicano dove fa caldo".


Ora,

secondo

txafficanti
bianchi"

di

neri"

successivo

telefonata

da

tale

comunica di aver
parte

di

cocaina

morfina

trova

di

"vestiti
l'eroina

base.

tale

conferma nel fatto che il


"Roberto"

di

una

riceve

"Maurizio".

ricevuto

"quello

in uso tra i

texmine

il

la

la

interpretazione
giorno

linguaggio

dxoga,

designa

"vestiti

il

altra
Venezia.

il

quale

gli

telefonata
quello

da

delle

vongole", che gli aveva riferito che "la cosa

e'

andata

il

bene".

"Maurizio"

precisa
che

diciamo
promosso".

Commentando

ha

la

notizia

"l'esame
fatto

il

e' andato bene

diciamo
figlio
.

e'

stato

Avuta

Pag.4.484 -

confez:ma

positivo

dell'esito

dell'esame, il "Robez:to" intima al "Mauz:izio"


non

muovez:si,

dandogli le seguenti disposizioni

"tu intanto pz:ocuz:a pez:


amico

due,

poi

vai

appaz:iz:e

pez:

dal

mio

e ti fai daz:e 15; poi vai a tz:ovaz:e i l mio

compaz:e e t i fai daz:e &ltz:i 15; poi fai


di

di

tutto

intez:mediaz:io,

soltanto
il

z:esto

pz:ovvedo

pz:osegue

convez:sazione

modo

in quanto

io".

tz:a

in

Quindi

"Mauz:izio"

la

"

Tonino" (Antonino Enea) ed a

quest'ultimo

viene

infoz:maz:e

"Colosseo"

che

z:ichiesto

di

l'appuntamento ez:a stato z:imandato di un gioz:no.


L'indomani Romano Conte, che deve
z:itenez:si

pez:tanto

identifichi nel "Colosseo", chiama

si

"Robez:to" chiedendogli se avesse visto "lui"


avvisaz:lo

ciz:ca la vaz:iazione dell'appuntamento.

Ed il "lui"

altri

poiche'

stesso

il

lo

e'

Giuseppe

che

Bono,

gioz:no Salvatore Enea chiama


Cuccagna"

z:ifez:isce

che

telefonato "Colosseo" per informarlo della

vaz:iazione delle
che

non

"La

ristoz:ante

aveva

pez:

doveva

ultime

due

chiamaz:e.

Il

cifz:e
Bono

dell'utenza
z:isponde

di

esserne

gia'

Pag.4.485 -

conoscenza perche' glielo aveva

detto Antonino Enea.


Come sopra
di

dimostrati

collegamenti

del

Bono

internazionale ed il suo
nel

traffico

occorre

delle

esaminare

sull'imputato

con

inserimento

sostanze

stupefacenti,

dichiaz:azioni

rese

Buscetta,

Tommaso

chiarendone
nella

malavita

coinvolgimento

confermano puntualmente tutte le


risultanze,

la

rete

diretto

le

da

l'incredibile

acquisite

gia'

l'organico

tuttavia

associazione

che

mafiosa

Cosa

Nostra ed i l suo ruolo all'interno di essa.


Ha

riferito,

VOL.124 f.20)
f.46),

(VOL.124

(VOL.124/A

(VOL.124/A f.72),
f.79J.

<VOL.12.4/A

(VOL.124/A

infatti,
f.132)

f.70),
<VOL.124/A
f.107),

il
+

Buscetta
(VOL.124/A

(VOL. 124/A
f.74),

(VOL.124/A

(VOL.124/A

f.118)

f.71J.

f.114J.

- Pag.4.486 -

(VOL.124/B f.54),

(VOL.124/B f.55)

f.56))

conosciuto

di

anni 60,
d'onore",

aver
quando

costui

comune

Bono,

non

era

"famiglia"
affiliati

ancora

"uomo

essendo entrambi abitanti nel medesimo

periodo

questi

fratello

(VOL.124/B

Giuseppe Bono negli

quartiere di Palermo. Nel 1973


un

di

gli

era

aveva

durante

con

Alfredo

comunicato

alla

fratelli

il

che

rappresentante

Bolognetta,

anche

1974,

detenzione

divenuto

di

della

quale

erano
Ugo

Fidanzati,

Biagio Mattello.
Durante
Buscetta

era

in contatto con
vivevano

il

suo

stato
i

soggiorno

in

U.S.A.

messo da Salvatore Catalano


Cuntrera

di

Siculiana,

proprio

che

a Montreal, i quali gli avevano parlato

del Bono come di un grosso trafficante


e

il

Montreal

di

droga

egli lo aveva, forse una

sola volta, incontrato.


Rientrato a Palermo nel
aveva
proprio

1980

il

Buscetta

appreso da Stefano Bontate che il Bono era


il

fornitore

di

- Pag.4.487 -

e~oina

dei

Ca~uana

per:o'

gli

avevano

taciuto

quanto

r:ife~ito

non

si

e~a

dei

in

mai

cu~ato

del

er:a

di

d~oga

ivi

della
Cunt~e~a

divenuto il

sostanza
in

Eu~opa

te~minale

di

oltre oceano della droga ivi spedita.


Anche

VOL.125
(VOL.125
f.161
famiglia

Martello

l'imputato
f.15),

ha

i
ed

partecipato

(VOL.125

indicato

di

Salvatore

(VOL.125 f.72),

f.115),

affiliati

Contorno

(VOL.125 f.95),

f.127),

(VOL.125

il

Bono

quale capo della

Bolognetta,

alla

quale

fr:atelli
gli
ad

Fidanzati,

Enea.
un

Ha

pranzo,

Buenos

Aires,

ha

detto

Ciulla,

precisato

di

ave~

offerto dopo la sua

iniziazione a Milano dal Bono


Cor:so

Bono

t~asfe~i~si

consegna

alla

cuccessivamente

a~r:ivo

Canada. Secondo

t~aspor:to

di

p~ima

stupefacente ai Caruana ed ai
e

cio'

dal Bontate al Buscetta, il

negli U.S.A., poiche',


p~ovvedeva

che

Cunt~e~a,

in
al

un

locale

quale

di

e~ano

- Pag.4.488 -

intervenuti

alcuni

dei

Ciulla.

Mimmo Teresi e

Salvatore Federico. Ha aggiunto che


del

Bono

la

particolarmente

e '

famiglia

legata

ai

Corleonesi.
Orbene, il pieno coinvolgimento del Bono
dalla

famiglia "mafiosa" da lui capeggiata nella

c.d."guerra di mafia"
dei

prestigiosi

capi

cioe'

nello

soltanto

tali

emerge

fedeli.

dagli accenni fatti dal Buscetta e

del Contorno allo schieramento dal


in

sterminio

Bontate ed Inzerillo e di

coloro che ad essi erano rimasti


non

vicende.

Trattando

Bono

assunto

dei

fratelli

Fidanzati,

anch'essi

Bolognetta,

appare evidente quale fosse il campo

scelto da costoro,
dei

fratelli

cacciati

da

della

divenuti

Grado.
Milano,

famiglia

di

acerrimi

avversari

sostanzialmente

dai primi

evidentemente

in

pieno

accordo col vertice della loro cosca mafiosa.


Ulteriori

elementi

emergono dall'esame di

alcune intercettazioni telefoniche espletate


corso

delle

indagini

nel

conclusesi col menzionato

- Pag.4.489 -

del

~appo~to

1983 VOL.30/2 f.1)e

febb~aio

segg.).
Giova in
Salamone,

capo

anche

~ato,

da

ca~ica

della

se

di

si

S.Giuseppe

sostituito

in

tale

fido

alleato

tempo

~eso

i~~epe~ibile

da

e~a

di

Antonio

B~usca,

allontanatosi

pe~che'

famiglia

fatto

Be~na~do

co~leonesi,

che

p~oposito p~emette~e

a~bit~a~iamente

dal comune

ove era stato inviato in obbligato soggiorno.


Salamone,

tuttavia,

Italia il 25
p~esenza,

~intraccia~e

La

dagli

ai

febb~aio

chia~ita

nel

~appo~to

di

fa~si

che

~isultava

del

alla

Buscetta,
una

luce
nel

limpida

delle

appare
in

subito

ancora

esau~ientemente

data 28 gennaio 1985

~ivelazioni

f~attempo

spiegazione

sua

citato rapporto

del Nucleo Centrale Anti Crimine (VOL.181


che,

la

di Polizia.

~edatto~i

1983,

ostentando

sc~po

o~gani

ci~costanza,

inspiegabile
del

1982,

all'evidente

Il

inaspettatamente in

~ientro'

ottobre

dei

di

intervenute,
di

nume~ose

F.80),
Tommaso
fo~nisce

telefonate

- Pag.4.490 -

fra

Antonio Salamone, il di lui fratello Nicola,

Alfredo e Giuseppe Bono, intercettate

nel

corso

di quelle indagini.
All'epoca
Brasile
frasi

ed

il

Salamone

suoi

si

trovava

interlocutori,

utilizzando

in chiave ed appellativi dei quali solo le

successive

vicende

l'interpretazione,

consentito

hanno

lo informavano che, a seguito

di voci denigratorie messe in giro sul suo


da

probabilmente
indicato

con

telefonata

vari

"Bernardo",

Tommaso

un

non

meglio
una

difficile

e'

Buscetta.

partecipare

chiamato

all'occhio

Brasile ai danni di
non

Ganci,

appellativi

pretendeva

riabilitarsi
compisse

Giuseppe

il

Brusca,

ma

in

una

che

da

costui

il

suo "capo", per

proprio

dell'organizzazione,
precisato
persona

crimine

mai

in

nominata,

immaginare fosse proprio

All'azione

avrebbero

dovuto

anche Alfredo Bono, Nicolo' Salamone

ed alcuni "picciotti" forniti da tale


che

conto

del 20 luglio 1982 fra il Salomone ed

il fratello Nicola

che

in

tutto

lascia

intendere

"Pine'",
fosse

- Pag.4.491 -

proprio il famigerato Pino Greco "scarpuzzedda".


telefoniche

conversazioni

Le

si

protraggono per alcuni mesi, sempre sullo


argomento.

inframezzate

da

viaggi

stesso

di

Nicolo'

Salamone ed Alfredo Bono in Brasile ed in


di

Europa

Antonio Salamone.
Quest'ultimo

tergiversa

volte la difficolta' della


con

ogni

evidenza

prospetta piu'

operazione.

deci.samente

cui

era

restio.

pur

manifestando estrema prudenza e raccomandando

in

altre

familiari

di

rispetto

ed

conversazioni

manifestare

al

con

Brusca

i
il

suoi
dovuto

ossequio.
Il
Antonio

25

ottobre

Salamone

autoescludendosi
campo

libero

corleonesi.
agiva

al

ingombrante

rientra

fine

si

come
in

e' detto,

Italia.

cosi'

dall'organizzazione e lasciando

al
per

1982.

Brusca.
conto
di

dei

del

dei

quali evidentemente

sbarazzare

presenza

alleato

fido

il

campo

Salamone.

esponente

dell'ala mafiosa tradizionale ma ancora in


di esercitare notevole potere.

della

grado

- Pag.4.49Z -

Nelle
altro,

telefonate
fanno

si

"compare"

parecchi

Bernardo

di

riferimenti

Brusca,

con

costui si consultava per decidere


Salomone

non

e'

per

intercettate

difficile

la

il

un
quale

sorte

del

immaginare

che

Riina,

trattasi proprio di Salvatore

ad

per

anche

gli

accenni degli interlocutori alla riunione di

un

"consiglio

palesemente,

amministrazione",

di

cioe' ,

della "Commissione" di Cosa Nostra,

della quale sia il

Brusca

che

Riina

il

erano

membri.
Il
vicenda

ruolo
non

del

solo

coinvolgimento

Giuseppe

questa
pieno

dal

Alfredo,

lui

completamente subordinato (occorre ricordare

che

corso

di

l'Alfredo da'
anche
emerge,

dalla

conversazioni

talune
al

Giuseppe

sua

innanzi

intercettata

fratello

in

nel

del

palese

fatto

e'

Bono

diretta
tutto,

di

"padrino"),

ma

partecipazione,

da

una

che

conversazione

quale

Antonio

accusa

Bono

Giuseppe,

alternativamente

suggerito

incoerenza.

infatti, gli avrebbe


talvolta

due

il 5 luglio 198Z fra i due fratelli

Salamone, nel corso della


"Pippo"

del

fra. i

Il

di

rientrare

Pag.4.493 -

in Italia e talaltra di restarsene

in Brasile.
In
Nicolo'

altra

conversazione

Salamone

riferisce

del

luglio

20

al fratello Antonio

di aver parlato a lungo del suo problema sia


Bernardo
il

Brusca

quale

gli

perfettamente
della

proprio con Giuseppe Bono,

aveva

detto

informato

vicenda.

verosimilmente
i

sia

in

quel

essere

di

stato

da "quello" dei termini


"quello"

identificarsi

cui stretti rapporti col

quale

con

periodo

dovrebbe

in Giuseppe Ganci,

Bono

sono

noti,

il

si trovava in vacanza a

Palermo con moglie e figlia.


Nella
successivo

intercettata

telefonata
6

ottobre

Alfredo

Bono comunica ad

Antonio Sa1amone che il Brusca per


all'operazione
il

"compare"

(Giuseppe
ed i

dare

il

via

in Brasile attende di parlare con


(Salvatore

Riina),

"grosso"

il

Bono), il "piccolo" (Salamone Nicolo')

"parenti"

inviare

il

tutti

(i
dei

Greco),

chiedendo

"picciotti"

modo che, compiuta l'operazione,


piu' da ridire.

in

loro

di

Brasile, in

nessuno

avesse

- Pag.4.494 -

Quanto

sopra

esposto

conferma

ulteriormente l'appartenenza del Bono


di

potere,

capeggiato

dai

scatenando la sanguinosa faida


di

mafia",

ha

da

cio'

conseguenze

responsabilita'
Bolognetta

gruppo
che,

Corleonesi,
definita

"guerra

stabilito la propria egemonia su

Cosa Nostra e devono


dovute

al

del

in

esser

ordine

in
capo

tratte

della

le
alla

famiglia

di

ordine a tutti i sanguinosi fatti

di sangue inquadrabili in tale contesto.


Dei singoli
all'imputato

episodi

criminosi

addebitati

comunque, apposite parti

trattano,

della sentenza.
Quanto ai reati contestatigli
di

cattura

323/84

dell'epigrafe)
considerazioni
per risponderne.

il

(capi
Bono

suesposte

1,

per

col
10 ,

mandato
13

tutte

22

le

va rinviato a giudizio

Pag.4.495 -

Bontate Giovanni

Indicato da Vincenzo
(fase.

ff.80

perso

Sinagra

e 166,

di

Antonino

(Vol.80 f.202)) come

esponente della "vecchia mafia" trasmigrato


l'uccisione

del

Stefano,

fratello

dopo

avvenuta

durante la sua detenzione, nei gruppi della


"mafia

vincente"

ed

accusato

dallo

Sinagra di averlo in carcere indotto,


minacce,

simulare

la

pazzia

stesso

anche

nel

emessi

nei

cattura

286/83

nonche'

mandato

suoi
288/83

confronti
del

gennaio

Buscetta
(Vol.124

di
1984

di cattura 33/84 del 2 febbraio

di cui agli artt.374,


seguito

Fatta,

ordini

1984, con i quali gli furono contestati

con

corso del

procedimento per la uccisione di Diego Di


vennero

c.d.

reati

416 e 416 bis C.P.

delle

(Vol.124

rivelazioni
f.30),

di

Tommaso

(Vo1.124

f.37),
f.40);

(Yol.124/A
f.18) ,

Pag.4.496 -

f.3),

eYoI.124/A

eYol.124/A

f.33),

"famiglia" mafiosa di
mandato

di

S.

del

Maria

f.115

Bontate
di

Gesu',

artt.416

416

suddetti reati

di

1975.

del

dell'omicidio
avversato

del

Venne
fratello

le dichiarazioni di
e'

inoltre

essere

mafiose,

estraneo

ad

eccezione

da

sempre

di
di

del
a

lui
capi

secondo

Tommaso Buscetta.

protestato

uccisione

criminosa

indiziato

Stefano,

innocente,

fratello

ed

qualsivoglia

sconoscerne i
taluni,

respingendo

corresponsabile

decisamente l'addebito di essere


della

cui

legge

messo in cattiva luce presso i

delle altre "famiglie"

Si.

con

bis C.P. ed ulteriormente

addebitati quelli di cui agli artt.75 e 71


n.685

alla

cattura 323/84 del 29 settembre 1984

gli furono ricontestati i


agli

eYol.124/A

l'appartenenza

concernenti

(YoI. 124/A

f.17),

asserendo di
organizzazione

pretesi aderenti,

quali

Michele

Greco

- Pag.4.497 -

Pietro

Lo

Iacono,

intrattenuto

soltanto

precisato anche

di

(I:isulta

aveI:

pero'

del consistente
favore

con

di

quali

rapporti

non

aveva

commerciali. Ha

conosceI:e

il

Buscetta

emesso nel 1978 un assegno

impoI:to

di

liI:e

10.000.000

fI:atello

di

Buscetta,

Vincenzo

Tommaso).
Ha

sottolineato

detenzione

sin

dal

di
1980

condizioni di salute, a
stato

necessario

esseI:e

un

ed

delle

quali

periodo

ospedaliera esterna e quindi pI:esso


del

stato

di

in molto pI:ecaI:ie

causa
lungo

in

era

di degenza
l'infermeI:ia

carcere, e, peI:tanto, di non essersi trovato

nelle

condizioni

l'arI:esto
quale

di

qualsiasi

per

altro

svolgere

dopo

cI:iminosa,

alla

pI:ecedentemente

era

poter

attivita'
anche

rimasto estI:aneo.
Quest'ultima
si concilia con le
penale

contro

quali

lo

traffico

risultanze

di

del

vero, mal

procedimento

Sollena Salvatore ed altri, fra i


Bontate,

stesso

associazione

per

affeI:mazione,

per

delinquere

sostanze

imputati
finalizzata

stupefacenti,

di
al

conclusosi

- Pag.4.498 -

con

la

condanna

pronunciata

con

Palermo

l1

del

confermata

il

del

Bontate

sentenza
luglio

16

del

Appello (Vol.l17 f.216) e

t.ale

reato

Tribunale

(Vol.l17

1981

novembre

per

di

f.3),

1983 dalla Corte di

divenuta

irrevocabile

(Vol.l17 f.24l).
Trattasi
iniziata

di

dal

Giuliano,

una

compianto

dirigente

indagine

complessa
Giorgio

dr.

Mobile

di

Palermo, che consenti' negli anni 1978 e 1979

la

scoperta

di

della

Squadra

Boris

organizzazione

vasta

facente in Palermo capo al Bontate,


introduzione

negli

U.S.A

criminosa

dedita

alla

di forti quantita' di

eroina ed al riciclaggio, utilizzando l'opera


disonesti

funzionari

americana ottenuta
era

in

buona

in

parte

di

rivelazioni

Contorno,
Marsalone,
Adelfio.

quali

di
lo

della

contropartita.
composta

rivelatisi appartenenti a
le

banca,

Cosa

da

La

di

valuta
banda

elementi poi

Nostra,

secondo

Tommaso Buscetta e Salvatore


stesso

Bontate.

Salvatore

Francesco Paolo Levantino e Francesco

Ma

Pag.4.499 -

anco~

Buscetta

Bontate

agli

del

Nost%a

t%a

Conto~no

ambienti

pa%tecipazione
incont%o

delle

p~ima

significative

p%estigiosi

e%a eme%sa dalle

l'appa%tenenza

mafiosi

pa%tecipanti

di

Vincenzo

Zanca, Ignazio
alt%i

nume%osi

f.18),

ai

che

Giovan
bosses,

Battista

lo

quell'epoca

pe~s.

confe%ma quanto

entro'

ope%ava

~ife%ito

quale

indico'
pe%

il
"La

Pulla%a'

ed

definiti

Bontate

%isulta

Fede~ico,

elemento

in

settore

I f.183), secondo cui in

Federico

di

c%i~tiani".

avvia%e una attivita' nel


che

sua

Cosa

locale

di spicco della cosca di Corso di Mille,


a

del

di Stefano

colo%itamente

al coimputato Domenico

quale

del

insieme a tutti gli

Fin dal 1971, inolt%e, il


legato

di

festeggiamenti

Ca%uso,

dal Calzetta "i megghiu

occasioni

esponenti

mat%imonio di Stefano Pace p%esso il


Nave"

la

dichia~azioni

Calzetta (fase. pe%s. I


f%a

~ivelazioni

con

societa'
edilizio:

il
pe:r
il

dal Calzetta (fase.


tale

p%estanome

setto%e

il

di nume%osi

mafiosi

Pag.4.S00 -

per

cio'

Cos~ruzioni

ed altre

della

mezzo

Federico

solo formalmente

socie~a'

lui intestate.
Secondo

Tommaso

"uomo d'onore" della


Gesu' ,

gia'

il

Busce~~a,

famiglia

capeggiata

di

dal

S.

sostituito

in

ta1

maggiore Stefano. Costui,


1egatissimo,

ebbe

Buscetta

ebbe

anche

proposito

ne

fattegli

carica

cui

Maria

di

il

padre
era

mor~e

dal

figlio

Buscetta

era

confidargli Ce conferma il

da

dalle

confidenze
Calo' )

Giuseppe

fratello Giovanni, invidioso

del

suo

in

che il

po~ere

sue

della

cospicua

fortuna

cieco

causa

dello
di

zio
un

Girolamo,
di cui

diabe~e

soffriva e da lui amorevolmente curato sino


morte),

sua

tramava

lamentandosi con i
e

ricchezze (Stefano era divenuto erede

delle

diven~ato

e'

defunto

Francesco Paolo Bontate, che alla sua


stato

Bon~ate

alle

sue

corleonesi, con Michele

alla

spalle,
Greco

con Pippo Calo' delle asserite angherie subite

da parte del
Maria

congiunto.

Nella

famiglia

di

S.

di

Gesu'

Pag.4.501 -

cio'

aveva

raffredamento di
affiliati

provocato

rapporti

Pietro

Lo

fra

un

il

capo

alla

reggenza

della

affidata

gregari di

gli

Iacono, Pullara' Ignazio e

Giovan Battista, che avevano preso le


Giovanni.

notevole

difese

di

morte di Stefano, infatti, la

cosca

questi

venne

significativamente

ultimi, mentre i

Stefano

furono

dopo

piu' fidati
breve

tempo

eliminati.
Giovanni

Bontate

ha decisamente negato di

aver mai avuto contrasti col fratello,


che

tra

lui

il

congiunto

asserendo

non v'era alcuna

differenza di ricchezze poiche' entrambi


ereditato

in

parti

eguali

genitore e dello zio e


proprieta'.

il

gestito

avevano

patrimonio
in

comune

del
tale

Ha addotto in proposito taluni testi

a discolpa.
Dagli accertamenti espletati
di

Finanza

(alI.

CXXVI

alle

dalI

dichiarazioni di

Buscetta Tommaso al (fot.455162

emerge

ampia

dal

conferma

quanto

di

dichiarato,

risultando

nomino'

solo

che
il

Guardia

invece
Buscetta

Girolamo

Bontate

nipote

Stefano

- Pag.4.502 -

erede

universale,

vita

acquistato

immobili

dei

dopo,

tra

l'altro,

aver in

nome

del

medesimo

taluni

quali s'era riservato l'usufrutto,

consolidatosi alla sua morte all nuda


ed

proprieta'

ulteriormente cosi' accrescendo il patrimonio

dell'erede.
La circostanza, documentalmente
smentisce

quanto dichiarato da Margherita Teresi

(Vol.181 f.68),
i

dal

due

accertata,

vedova del Bontate,

secondo

fratelli avevano ricevuto in parti eguali


padre

Giovanni

dallo

dichiarazioni

zio.

stesse

Dalle

della Teresi e dalle ammissioni di

Bontate

significativa

emerge

tuttavia

circostanza:

un'altra

vita

in

Stefano

Bontate aveva ottenuto dal fratello Giovanni


procura

generale

che

gli

consentiva

amministrare liberamente anche i


che

cui

pertanto

teneva

in

beni di

posizione

una
di

costui,

di assoluta

subordinazione.
Quanta credibilita' debba attribuirsi
dichiarazioni
Giovanna
Girolamo

della

Citarda

Teresi
(Vol.'~1

ed

alle

quella

di

f.67),

vedova

di

Pag.4.503 -

Teresi, che hanno affermato, in


Buscetta,

che

fratelli,
non

erano ottimi i

a questo

potendosi

il cinismo
dover

di

della

rapporti fra i

e'

facile

dell'imputato,
a

sua

"guerra

di

che

ha

discolpa

delle

due

sembrano

piu'

ritenuto

tutto

periodo

di

importanti

vittime

mafia", rimaste evidentemente

aver

cagionato

affidato
poco

di

testi, entrambe

timore

Giovanni Bontate, il quale risulta


del

due

giudicare,

in balia degli assassini dei coniugi, che


non

col

tuttavia omettere di sottolineare

addurre

vedove

punto

contrasto

invece

alcuno

anzi

essersi

alla loro protezione sin da

successivo

alla

morte

di

Stefano.
All'epoca
gia'

detenuto

cattura

emesso

(23 aprile 1981) egli si trovava


perche'

colpito

da

mandato

di

nei suoi confronti nel corso del

procedimento contro Sollena Salvatore

ed

altri,

cui prima si e' accennato.


Dopo

qualche tempo venne ricoverato presso

un ospedale esterno a causa delle sue


di

salute.

Con

ordinanza

del

condizioni
agosto

(fasc. perso f.25) il Giudice di Sorveglianza

1982
ne

- Pag.4.504 -

dispose

il

zientzo

Cizcondaziale,

pzesso

dovezosamente

"pazticolaze

sozveglianza

salvaguazdaze

la

timore

immediatamente
regime

nel

ragionevolmente

zisulta

la

della

di

che

diviso

allora

del

intenzione

sua

coloro cui

quel

sua

cella
di

addebitato Vol.1
Da

quanto

Ll

f.66)

potessero
anche

dei

gli

che

di

avere
lui.

momento abbia addirittura


con

notissimi

esponenti

cosche mafiose vicini a


del

congiunto

f.177) fase.

e'

stato

perso f.Z7).

sopra esposto risultano appieno

(fase. perso f.80,


primo

non

interesse,

riscontrate le dichiarazioni di stefano


(Vol.11

di

particolare

del

zitenendosi

altre

l'omicidio

fisica".

esclusivo

sbarazzarsi

per

la sua vita, chiese

fzatello

da

suo

una

vista

asserendo

l'abolizione

disposto

assassini

per

Casa

disponendo
a

Bontate,

alcuno

locale

incolumita'

sua

Senonche' lo stesso
nutrire

la

Vincenzo
(Vol.80

Sinagra
f.202)),

Calzetta

di Antonino
secondo

il

quali il Bontate, come riferitogli da

- Pag.4.S0S -

Cax:melo

Zanca,

"si compox:tava bene in carcere",

mentx:e

il

secondo

cugino

Tempesta

ha

riferito

che

l'omonimo

gli confido' che il fratello di

stefano ex:a, in cax:cex:e, "passato

dalla

vecchia

alla nuova mafia".


E

Salvatore

(Vol.206 f.38),

Coniglio

(Vol.206 f.68),

(Vol.206

f.80),

(Vol.206 f.96),

(Yol.206

f.161)

ricchezza

di

(Yol.206

pax:ticolari,

"figlioccio"

(imputato

dell'omicidio

l'avvenimento

ex:a

festeggiato

con

"padrino"

poi,

(Yol.133 f.262),
mangiare.

di

f.36),

(Vol.Z06

f.74),

(Vol.206 f.97),

%.162),
ha

Bontate, da lui conosciuto in


divenuto

(Vol.Z06

con

nax:rato
cazcex:e,

Pietro

del

fx:atello)

stato

champagne.
secondo
il Bontate si

Lo

piu'

che
ex:a

il
ivi

Iacono
e

che

adeguatamente

Nella

cella

Salvatox:e
x:ecava

del

Anselmo
spesso

Pag.4.506 -

Ultima

decisiva

dichiarazioni del Buscetta


fratelli

Bontate

rapporti

(Yo1.125

f.24),

(Vo1.125

f.114),

(Vo1.125 f.142),
erano

sui

f.25J,

f.3),

congiunto

vedova

di

Teresi)

(Yol.125 f.171),

il

(Vo1.125
che

di

fidatissimo gregario, il quale ha

che

legato

che la contraria opinione della


(e

Stefano

di

quella

di

Girolamo

era a suo avviso spiegabile con il fatto

cha mai costui avrebbe fatto qualcosa


f~atello

fra

(Yol.1Z5

(Vo1.125 f.54),

riferito che Giovanni era tutt'altro


al

alle

e' fornita dalle dichiarazioni

di Salvatore Contorno

Stefano

conferma

mai

av~ebbe

pa~lato

Teresi con la sua) dei

contro

il

con sua moglie (e

suoi

dissapo~i

con

lui.
Appare,

pertanto,

sufficientemente

provata

Giovanni

Bontate

Cosa

piu'
l'appartenenza

Nost~a,

che
di

sia nell'epoca

precedente

Pag.l(.507 -

alla

sua

sia dura.nte

carc~Lazione,

quest'ultima ed in posizione, sia prima che

dopo

di Stefano, vicina agli avversari di

l'uccisione
costui.
Quanto
associativi

al
anche
in

parte

della

proposito

osservato

sentenza,

costituiscono

dell'assunto circa
mura

carcerarie

la
dei

del

del

riprova

riproposizione

regolanti Cosa Nostra e la


intimidatrice

vicende

l'ennesima

legami

nella

sottolineando

pero' in questa sede che proprio le


Bontate

vincoli

nel corso della detenzione si

rimanda a quanto
generale

dei

perdurare

entro

le

delle gerarchie

perdurante

efficacia

vincolo associativo anche nei

riguardi dei soggetti,

mafiosi

non

mafiosi,

che txovansi detenuti.


E

il Bontate, secondo quanto denunciato da

Vincenzo Sinagra di Antonino (fasc.


e

16b,

80

(Vol.SO f.20Z)), fu proprio protagonista,

all'interno

del

carcere,

intimidazione

del

grave

mafiosa

Sinagra

di

continuare

atto

di

costituito

dall'ingiunzione, anche con minacce,


stesso

pers.ff.

fatta
simulare

allo
la

- Pag.4.S0S -

pazzia

nel

complici

tentativo di
alle

se' ed i

sott~a~~e

suoi

conseguenti

~esponsabilita'

all'omicidio di Diego Di Fatta.


L'episodio
contestazione del
addebitato
cattu~a

al

oggetto

fo~ma
~esto

di cui

Bontate

ed

all'a~t.374

con

alt~i

n.286/83 del 2 gennaio 1984,


si

t~attazione

~imanda

alla

della
C.P.,
di

o~dine

pe~

la

cui

della sentenza

pa~te

che specificamente se ne occupa.


In

questa
la

ulte~io~mente

non

~ivelatosi

nuovo

fine

di

carteggio

dell'imputato,

quello

Pasta

detenzione,

f~ode

narrato

nel

~invenuto

ad
co~so

dal
un
di

dell'indiziato

costituito da talune lettere

inviate dal Bontate a costui, gia'


di

di

accennare

perquisizione presso l'abitazione


Innocenzo

lumeggia~e

tentativi

invece

occo~~e

interessante

al

pe~sonalita'

analoghi

p~ocessuale
Sinag~a,

sede,

dopo

la

suo

compagno

sca~ce~azione

del

medesimo (Vol.138 f. 1).


Nelle

quatt~o

~iconosciuto

lette~e,

sc~itte

di

che

il
suo

Bontate
pugno

ha
pu~

dicendosi

non

Pag.4.S09 -

in

di

g~ado

alcuna, l'imputato impaztisce


disposizioni

tendenti

indebite sui
nel

del

acceztazne

degli

ad

di

altezaze

specialistici

sottoposto,

mediante

cui

il

campione di sangue di "una

nominati

Sol lena

pez

salute,

ed,

il

zisultato

doveva

essere

~epe~imento

pe~sona

vazie

p~essioni

stati

p~ocedimento

anche

esami

Pasta

ezano

condizioni

le

addizittuza,

al

ese~cita~e

che

pe~iti,

co~so

ad

spiegazione

da~ne

molto

di

un

anemica

che abbia pochissimi globuli zossi".


F~a

le

al Pasta di
tale

persone
~ivolgersi

fraudolenta

P~of.

Carlo

di

altri

esponenti

istruttori

~iceve~e

attivita',

Cezvello

ai Di

Salvatore

per

Vassallo,

And~ea

dell'Ospedale

di

cui il Bontate

aiuto

in

spicca il nome del

p~ima~io

sugge~isce

o~topedico

"uomo d'onore" legato

Altofonte

ed

numerosissimi

mafiosi, secondo le rivelazioni


Conto~no

condotti,

parte della sentenza


della sua posizione.

che

gli

acce~tamenti

vengono esposti nella

dedicata

alla

trattazione

- Pag.I+.510 -

Del

Vassallo

di

altri

interessanti

annotato,

personaggi

risulta

inoltre

particolari

artifizi

per mascherarlo, il numero

telefonico di casa e di ufficio in altri


manoscritti

vergati

sul

Bontate,

appunti

retro di altra lettera

sequestrata al Pasta, ma
al

con

sicuramente

riferibile

trattandosi della minuta di una sua

istanza presentata nel

suaccennato

procedimento

penale a suo carico.


Sono
ottobre

(vedi

1983

telefoniche

rapporto
(Vol.138

della

Carabinieri
f.l1

le

f.70),

(Vol.90

mafiosi,

quali

Mistretta,
Prestifilippo
dal

(Vol.11

f.55),

1+

utenze

sala da barba di Luigi Gatto,

luogo di ritrovo, anche secondo Stefano


(Volo 11

del

di

f.206)

Bruno Felice

numerosissimi

Emanuele

Giovanni

Di

Calzetta

esponenti

D'Agostino,

Rosario

Pasquale,

Mario

e lo stesso Giovanni Bontate, come


Gatto

riferito

(Vol.186

Pag.l.I.511 -

f.20);

f.21)+(Vol.186
ove

Ce~vello

Giacomo

di

f.126),
p~esta

Salvato~e

tecnico

del
che

"Toto'

G~igoli"

Bontate

con

al

campioni

tecnico

p~esso

l'Ospedale

Vassallo;

se~vizio

il

G~igoli

(Vo1.186

di

analisi

di

f.127),
di

Villa

ogni evidenza si identifica nel


menzionato

Pasta

f.133),

nella

p~oposito

sangue,

di

(Vo1.186

Pace

labo~ato~io

Sofia,

(Vol.186

Santo

di

alt~a

lette~a

del

dello scambio dei

F~ancesca

infezmiera

Buzzotta
presso

lo

sequestrati

al

stesso Ospedale Cervello.


Ritornando ai
Pasta,

va

manoscritti

ulteziormente sottolineato che fza le

disposizioni impaztite a contui


ne

sono

alcune

di denaro,
zispazmio

da

Bontate

ve

riferentesi ad oscuzi movimenti


attuaze

manovrando

libzetti

di

esistenti presso spoztelli bancari dai

compiacenti

direttori,

cd

spa~tizioni

di

fra

somme

indicati con nomignoli o semplici


il

dal

Bontate

significative
vari

personaggi

iniziali.

Sia
che

- Pag.I.f.512 -

il

(Vo1.186

Pasta

fornire

in

f.112)

merito
anche

tale

serissimo

indizio

della

del

spiegazioni,

accettabili

sicche'

attivita'

si sono rifiutati di

elemento

costituisce

perdurante

Bontate

durante

illecita

lo

stato

di

detenzione tramite suoi emissari esterni.


Non
dubbi

pertanto,

possono,

sulla

sufficienza

sussistere
degli

colpevolezza raccolti a carico


ordine

ai

C.P.,

reati

che

integrato i

ha

elementi

di

dell'imputato

in

di cui agli artt.1.f16 e 1.f16 bis

contestatigli

323/84,

seri

col

per

mandato

questa

di

cattura

parte assorbito ed

precedenti ordini di

cattura

288/83

e mandato di cattura 33/81.f.


Quanto

all'ordine

di

cattura

286/8~,

il quale e' stato contestato al Bontate il


di

all'art.374

cui

C. p . ,

egualmente rinviato a giudizio


essendo

stati

sufficienti
esposto

parimenti

elementi

di

l'imputato

con

reato
va

per

risponderne,

raccolti

a suo carico

colpevolezza,

come

nella parte della sentenza dedicata alla

trattazione dell'episodio.

- Pag.4.513 -

Quanto,
aztt.75

che

pieno

il

tzaffico
altzo

ai

coinvolgimento

delle

sostanze

giudizialmente

di

cui

agli

del

Bontate

nel

stupefacenti, gia' pez


ed

izzevocabilmente

nel CO%SO del citato p%ocesso Sollena,


pzovato

altzesi'

Tommaso

zeati

71 legge n.685 del 1975, va ossezvato

acce%tato
e'

infine,

Buscetta,

confidenze di

dalle

dichia%azioni

di

che zicevette in pzoposito le

Stefano

Bontate

di

Salvato%e

Inzezillo.
Sintomatici
legami,

sono al %igua%do i

documentati

bancarie,

anche

l'imputato,

pa%ticolari

dalle

indagini

Michele

Greco

Salvatore Marsalonei il primo di costoro


in

proprio,

raffineria
stesso

di

secondo
eroina

Contorno

il
e

Contorno,

l'altro,

riferito,

come

chimico

gestore
di

una
dallo

esperto

occupato nella %affine%ia medesima.


Altra
indagini

inte%essante

%isultanza

bancarie riguarda il reperimento di una

assegno emesso del Bontate a


Ing%assia,

delle

colpito

dal

favore

di

mandato

Ignazio
di

- Pag.4.514 -

cattura
noto

361/84,

il cui nome era gia' emerso nel

procedimento
e

alt~i

tratta

nella

di

d~oga

Rosario

delle

pa~te

presente

la

t~affici

contro

Spatola

indagini,

sentenza,

di

cui

relativa

ai

condotti da Tommaso

Altri rapporti bancari risultano tra il


i

Saccone,

Bisconti

ed

S.Vincenzo,

Sanseverino,

Domenico
il

Principe

Vanni

ed

Spada~o.

Bontate,
Ludovico
di

Calvello

tutti accusati di appartenere a Cosa

Nostra.
Ne' va trascurato, trattandosi di
comprovante

il

perdurante

Bontate nel

traffico

durante

sua

la

successiva

ai

procedimento

degli

detenzione
fatti
Sollena,

coinvolgimento
stupefacenti

f.12),

anche

presi

in

esame

che

in

una
dal

nel
delle

Bontate

costui parla di certo "Testone"

che ha "portato" dei soldi dell'ordine di


e

del

e, quindi, in epoca

menzionate lettere dirette al Pasta


(Vo1.138

elemento

decine

decine di milioni, che l'imputato prescrive al

Pasta come distribuire fra diversi interessati.

- Pag.4.515 -

e' noto ed e' stato

O~bene,

Tommaso

Buscetta

Nostra

"Testone"

raffineria di

perfettamente

tutto

collima

Buscetta

Tommaso

quali, anche
traffici,

droga e

il

in

le
le

via

di

capitali

per

ingentissimi

operazioni,

al

senza

Messina

modalita'

di

con

occupa~si

le
dei

gli esponenti di

pe~

Cosa Nostra negli stessi inserirsi,


ingenti

della

rivelazioni

di~ettamente

ben possibile

e'

gesto~e

tenore della lettera

con

circa

senza

Piet~o

sop~annominato

di

da

di Cosa

pe~sonaggi

scoperta

e~oina

Inoltre

f~a

e '

trafficante

Ve~nengo,

Marine.

che

confermato

impiegandovi

finanzia~li

e ricevendone

delle

termine

relative

essersi mossi da casa o, come

nel caso del Bontate. dal carcere.


Pe~

agli

risponde~e

artt.75

contestatigli

col

altresi' dei
71

legge

mandato

di

reati

n.G85

di

del

cattu~a

cui
1975,

323/84,

l'imputato va pertanto rinviato a giudizio.

- Pag.4.516 -

Bonura Francesco

Il

Bonura

Buscetta

(Vol.121.J

f.10);

e'

stato

Salvatore

indicato

dopo

Inzerillo, di cui
in

la

il

quale

scomparsa di Giuseppe

particolare,

il

Buscetta

Bonura

come

del

il

vice.

Ha
che

"uomo

il che stava a significare che era un

circostanza

preciso

riscontro

Bonura

tratto

nella

quasi

all'interno

alla

era

killer;

Chiazzese

carica

Bonura

l'Inzerillo gli parlava


valoroso",

f. 9),

(Vol.125 f.10) quale capo della

assurto

riferito,

(Vo1.121.J

Contorno

famiglia mafiosa di Uditore,


sarebbe

da Tommaso

in

questa

trova

un

ben

processuale, essendo stato il


arresto

flagranza
Dominici,
di

che

una

Evangelista Di Blasi.

il

giorno

dell'omicidio
due

meccanici

5/6/1982
di

tali
uccisi

officina sita in questa via

- Pag.4.517 -

Il
arresto

Bonura,
da

personale
mentre,

polizia,
autovettura
tale

infatti,
di

veniva
una

alla

tratto

"volante"

della

della

sua

guida

Golf, a bordo della quale si trovava

Fontana

Stefano,

all'inseguimento,

tentava

posto

in

sfuggire

di

essere dagli agenti

della suddetta "volante", che poco prima


notato

un

gruppo

Evangelista

Di

proprio

dalla

Blasi, e fuggire a bordo di

tre autovetture (tra cui appunto la


del

avevano

di persone, tra cui il Bonura

ed il Fontana, provenire di corsa


via

in

Golf

bianca

Bonura), che si trovavano parcheggiate in un

piazzale antistante la Chiesa di Villa Turrisi


poco

distante

dalla

via Di Blasi - e cio' dopo

che, sempre nel piazzale di cui sopra, era


data

stata

alle fiamme, dai due individui che s1 erano

trasferiti sulla
Alfasud,

Golf

una

bianca,

verosimilmente

autovettura

impiegata

per

la

consumazione degli omicidi e risultata rubata.


La causale del
degli

omicidi

in

Carcione, Stellato e
nel

breve

duplice
danni
Dominici
arco

omicidio,
di

tali

(tutti
di

nonche'
Celesia,
consumati
tempo

compreso

tra

quali pure
stata
che

Pag.4.518 -

15.5.198Z ed il 5.6.198Z), dei

il

veniva

dato

carico

al

Bonura,

e'

indicata dagli organi di Polizia nel fatto


il

Bonura

famiglia

elemento
di

Uditore,

punire

gli

mafiosa

identificare
sanguinosa

rapina,

nel Supermercato
(personaggi

perpetrata

gestito

anche

dai

spicco

della

aveva

voluto

autori

della

il 30 marzo 198Z
fratelli

Mannino

a lui vicini); autori individuati in

coloro che frequentavano


officina

di

si

riunivano

nella

del Dominici, e che, tra l'altro, erano


responsabili

consumate

nel

rione

di

numerose

rapine

Uditore e Passo di Rigano,

appunto di influenza del Bonura


causale,

Tale
dichiarazioni

edile,

indotto

consolidata;

oscuro

delle

conosciuto

soprattutto

quello

che era
indagini

delle

la motivazione che poteva

cioe'
il

ma

chiariscono

punto

un

istruttorie,
avere

dichiarazioni

rimasto

luce

del Buscetta e del Contorno, viene

oggi rafforzata
tali

alla

Bonura,
negli

Palermo, a partecipare in
delitto cosi' efferato.

noto

imprenditore

ambienti
prima

"bene"

persona

ad

di
un

- Pag.4.519 -

la

Ebbene.
il

quale

valoroso"

risposta
ha

indicato

cioe'

la fornisce oggi Buscetta.


Bonura

interviene
duplice

del

"abilita'"

ulteriormente
famiglia

il

mafiosa

suo
di

Bonura quindi
personalmente.

proprie
per

quindi.

e.

"uomo

omicidio, per dare

ancora una volta prova delle


e

quale

Il

"killer".

partecipa. o comunque
nell'esecuzione

il

prestigio

"valentia"
rafforzare

il

seno

alla

cui. da poco tempo. era il

capo per essere succeduto a Giuseppe Inzerillo.


Il Buscetta, infatti. dopo
che,

per

quanto

avere

riguarda la composizione della

"Commissione", certamente. dopo la


Bontate

ed

Inzerillo.

erano

mandamento che non si erano


di

questi

ultimi,

ad

ed

capi

i
a

di

favore

Inzerillo

era

stata

altri, ed in particolare ad uno dei


per

S.

Maria

di

Salvature Buscemi per Passo di Rigano,

ed a Francesco Bonura per


famiglia

rimasti

schierati

Pullara' e a Pietro Lo Jacono


Ge su' ,

uccisione

ha precisato che la reggenza

delle famiglie Bontate


affidata

riferito

di

quanto

riguardava

la

Uditore.

Il

Buscetta,

Pag.4.520 -

pur ignorando se costoro facessero

parte della "Commissione", ha tuttavia


che

precisato

il sistema della reggenza di alcune famiglie

(fatto del tutto nuovo


stato

dettato

"Cosa

Nostra")

era

dalla necessita' di assicurare il

funzionamento
colpite

per

delle

famiglie

maggiormente

dalla guerra di mafia; guerra che aveva,

con le numerose

uccisioni,

sconvolto

l'assetto

delle stesse.
In

tali

casi la "Commissione" aveva posto

provvisoriamente a capo di
cui,

alcune

famiglie

come si e' visto, quella di Uditore, alcuni

uomini di propria fiducia,


"Corleonesi",

se

non

graditi

cioe'

addirittura

Da cio' discende

Bonura,

nominato

in

quanto

famiglia di Uditore, era


vicino
fondato

ai

Corleonesi;
quanto

investigativi

nel

luglio 1982, secondo


nella

ai

dagli stessi

imposti (Vol.124 f.98).

socio

tra

che

reggente

certamente

il

della

personaggio

il che induce a ritenere

riferito
rapporto
cui

"Calcestruzzi

il

dagli

organi

giudiziario

del 13

Bonura

Salvatore,

Palermo" S.p.A., era

stato tra coloro che avevano, insieme a

Montalto

- Pag.4.S21 -

Salvatore, tradito il clan degli


in

Inzexillo,

cui

pxecedenza appaxtenevano, ed in seno al quale

erano molto vicini a Salvatoxe Inzerillo.


Non e' infatti
seguito

della

sono

"corleonesi",
Buscemi

significato

che,

scompaxsa di Inzerillo Giuseppe e

della uccisione di
autoxi

senza

Inzerillo

stati
sia

Salvatoxe,

indicati

stata

da

affidata

cui

Buscettanei
proprio

al

al Bonura la xeggenza xispettivamente

delle famiglie di Passo di Rigano e di Uditore.


Che il Bonura poi abbia avuto paxte
nel

piano,

volto alla eliminazione fisica degli

adexenti alle due potenti


Bontate

degli

famiglie

Inzerillo,

nella uccisione del Di Maggio


Inzexillo

attiva

Santo,

e'

ed

mafiose

in particolare

Calogexo

evidenziato

dei

dell'

dal fatto che

costoro scompaxvero dopo avere paxtecipato ad


incontro
1981,

S.p.A.

di

chiarimento,

all'interno

della

avvenuto il 26 maggio
"Calcestxuzzi

Palexmo"

(di cui il Bonura e' socio), e dove i

si erano recati, portando

un

con

se'

una

due

valigia

- Pag.If.522 -

piena di dollaxi. e nel tentativo

di

fxattuxa

organizzazioni

determinatasi

mafiose

txa

palermitane.

soppressione.

seguito

molti

le

aderenti

Inzerillo (tranne il Bonuxa ed


pux

paxte

facevano

allontanarono

da

sanaxe

di

al
il

tale

Palermo

di

tale

clan

degli

Buscemi.

che

"Famiglia")

diretti

la

negli

si

stati

Uniti.
Quanto

sopra

ha.

concreto

riscontro

relative

all'omicidio

dalle

di

in

Inzerillo

"lupara

situazione

bianca")

intendere

che

altresi'

1982.

f.30

trovato

in

quanto

vittima

determinare

nel

(poi identificato in

telefonava

dal

Brasile,

che l'Inzerillo Santo doveva

essere stato ucciso ((v.


luglio

infatti.

nell'informare della grave

tale "Roberto".

Tommaso Buscetta)
lasciava

Salvatore;

quel contesto. e' emerso che l'ing.

venutasi

palermitano

un

indagini

telefoniche,

Ignazio Lo Presti (scomparso


di

trovato

delle

nell'a~bito

intercettazioni

disposte

peraltro.

rapp.

e 31) ulteriore

giudiz.

del

13

(Vol.1- f.90) ed ha
riscontro

nella

- Pag.4.523 -

uccisione

di

Inzerillo

Pietro

(fratello

di

Salvatore), avvenuta negli U.S.A.


circostanza

La

che

il

Bonura,

pur

in

si

e'

presenza di un chiaro disegno volto, come


detto,
clan

alla

eliminazione fisica degli adepti al

Inzerillo,

allontanarsi

da

non

abbia

Palermo

per

ritenuto
sfuggire

di

ad

eventuale eliminazione, ma addirittura sia


designato

quale

reggente

Uditore, costituisce
del

che

fatto

lo

la

della

riprova

stesso,

traditori

che,

clan,

stesso
piano

di

fedeli

coloro che
pericolo

procedette

sterminio

alle

sulla

di

famiglia

alleatosi

con

di

della

quanti

reati

del

famiglie Bontate ed Inzerillo, e di


comunque

per

il

potevano

rappresentare

un

nuovo equilibrio che si andava

di cattura del 26/7/1982 e i

cattura del 17/8/1982 e del 31/5/1983


ai

allo

rimasti

realizzando. Contro l'imputato sono stati


l'ordine

fiducia

attuazione
erano

gruppo

quel

appartenenza

alla

di

evidente

profittando

delle vittime, fondata

stato

piu'

"Corleonesi", abbia fatto parte


di

una

emessi

mandati di
in

ordine

p. e p. dagli artt.416 C.P. e 75 della

legge n.685 del 1975.

- Pag.4.524 -

Interrogato dal P.M., il Bonura


di

conoscere

sia

Salvatore

ha

In2erillo

componenti della famiglia Di Maggio;


questa

ultima

credibile,
S.p.A."

che

di

cui,

socio, gravita
notoriamente
esercitava
seguito

appare

considerato

la

emesso

29/9/1984

suddetta

di

Bellolampo,

famiglia

sfera

di

Maggio

influenza.

Francesco

e'

il mandato di cattura n.323/84 del

oltre

il

gli

quale

sono

stati

ai reati di cui ai precedenti

provvedimenti restrittivi,
dagli

Di

ove

dichiarazioni rese dal coimputato

con

contestati,

poco

"Calcestruz2i

Buscetta Tommaso, contro il Bonura


stato

circostanza

certamente
la

zona

propria

delle

che

come si e' detto, il Bonura e'

nella
la

che

negato

delitti

p.

p.

artt. 416 bis C.P .. e 71 della legge n.685

del 1975 nonche' il concorso in diversi omicidi.


Interrogato
insisteva
le

nelle

considerazioni

trovare

ingresso

nuovamente,
discolpe
che

l'imputato

gia' addotte che, per

precedono,

processuale

non
fronte

possono
della

imponente consistenza degli elementi probatori


suo carico.

- Pag.4.525 -

Fra
abbia

l'altro

va

rilevato

come

rapporti

intrattenuto

il Bonura
con

anche

il

coimputato vito Ciancimino.


L'imputato,
indagini

attraverso
Regionale
essere

infatti,

di

P.T.

s. r .1. ,

LU.RA.NO.

effettuate
della

in

Sauro 118, costituita in data


capitale

sociale

societa' ,

ha

(figlio di Vito, nato a


un

appartamento

n.120

per

sito
prezzo

il

12.000.000;

somma

pertinenza del Ciancimino


alla

eta'

del

figlio

compravendita

del

Giovanni

Ciancimino
il

Palermo

21/10/1955)
via N. Sauro
di

lire

che deve ritenrsi di


avuto

Vito,
(poco

riguardo

piu' che ventenne

alla data dello acquisto), che non poteva


disporre

un
Tale

dichiarato

questa

con

milioni.

Palermo
in

Immobiliare
Palermo via N.

210

di

venduto

Finanza,

5.9.1967,

lire

atto

con

14.2.1977,

di

Nucleo

di

della

sede

con

dal

Guardia

liquidatore

stato

risultato,

e '

allora

di alcun reddito proprio (vedi rapporto

della G.di F.in data 28/10/1984).


Non vi e' dubbio, poi, che il
rispondere

dei

reati

delinquere finalizzata al

eli

Bonura

deve

associazione

traffico

di

droga

per
e

- Pag.4.526 -

detenzione e spaccio
avuto

riguardo

di

stupefacenti,

alla sua posizione di capo della

famiglia di Uditore
dichiarato

sostanze

dal

ed

in

relazione

Buscetta,

secondo

quanto

cui tutte le

famiglie mafiose sono interessate al traffico


droga,

traffico

Inzerillo

cui

in

svolgeva

un

la

famiglia

di

degli

particolarmente

ruolo

attivo.(Vol.124 f.115).
Per

quanto precede va disposto il rinvio a

giudizio del
dei

reati

Bonura

per

Francesco,

associativi

allo

rispondere

stesso ascritti ai

capi 1) 2) 3) 4) del mandato di cattura


del 29/9/1984 (capi 1,
Il
posizione

Bonura,
di

10,

13, 22).

infine,

rilievo

all'organizzazione

di

mafiosa

numerosi

omicidi

dettagliatamente
provvedimento.

in

dei
altra

riprova

cui
ed

capo della famiglia di Uditore,


di

n.323/84

gode
in

in
qualita'

deve

quali
parte

della
seno
di

rispondere

viene trattato
del

presente

- Pag.4.527 -

Bo:r::r::elli Stefano

Il

Bor:r::elli

e'

imputato

del

delitto di

falsa testimonianza (capo 442) in :r::elazione


mendaci

dichiarazioni

un'ope:r::azione
sottostanti
pe:r:

:r:ese all'ist:r::utto:r:e circa

banca:r::ia
alla

Comme:r::ciale

:r::igua:r:dantei:r:appo:r:ti

richiesta di assegni ci:r::cola:r::i

milioni,

lit.190

alle

Italiana

emessi
nel

dalla

febb:r:aio

Banca
e,

1981

successivamente, versati nel c/c di Vito Ganci.


A
Bo:r::r:elli

seguito
al

delle

dichia:r:azioni

di

G.l.

Roma,

si

rese

dal

e' app:r::eso che

questi assegni e:r:ano stati da lui

consegnati

ad

un

Cavalle:r:i,

di

inca:r:icato

di

tale

Antonio

Lugano, pe:r: ottenne il cont:r::ovalo:r::e,


U.S.A.,

di

tali

episodio, v.parte

II~,

somme

in

dollari

all'Este:r:o.(Su

tale

capitolo 5).

Cosi' stando le cose, appa:r::e

evidente

che

il

Bo:r:::r::elli, quanto meno, ha commesso il delitto

di

illecita

valuta:r::ie

costituzione
all'Este:r:o

di

disponibilita'
e,

quindi,

- Pag.4.528 -

aveva

ben

i l diritto di mentire per evitare una

incriminazione ("nemo tenetur edere contra se").


Il

prosciolto

prevenuto,
dal

delitto

pertanto,

deve

ascrittogli

fatto non costituisce reato.

essere

perche' i l

- Pag.4.52.9 -

Giuseppe

B~azzo'

Con
della

I~

~appo~to

Sezione del Nucleo


a

denunciava,

Pale~mo

Giuseppe,
~itenuto

in

~esponsabile

bis

C.P.

"Ital-cost~uzioni"

era

~eato

in

quanto
di

mafioso

P~oven2ano Be~nardo,

investite,
di

dana~o

pe~tanto,

sicu~a

del

p.

dell'

delle

cui

Palazzolo
boss

noto

e nella quale
ingenti

p~ovenienza

e~ano

somme

di

illecita,

non

che

svolgesse

alcuna attivita' lecita che le potesse

Saveria

consistenti disponibilita'

Cont~o

cattura

Palazzolo

~isultando

f~utta~e

la

pe~che'

socio

parte

convivente

B~azzo'

p.

intestataria

Benedetta,

dei CC. di

pe~sone,

del

Save~ia

state

Comandante

libe~o,

alt~e

s.r.l.,

diventata

il

Ope~ativo

piede
con

conco~so

dall'a~t.416

quote

10/4/1984

del

finanzia~ie.

l'imputato veniva emesso mandato

n.140/84

~eato

commi 1-,

3~

di

del 24/4/1984 con il quale gli

si contestava il
2.~,

Benedetta

6~

p. e p.
C.P.-

dall'a~t.416

bis

- Pag.4.530 -

Tratto

arresto,

in

Brazzo'

Giuseppe

protestava la sua innocenza

assumendo

di

incontrato

una

volta

in

occasione dell'acquisto da Farte della stessa

di

quote

di

Palazzolo

la

sociali

per

un

Lit.10.000.000, portato da
negoziato

stato

da

sola

avere

corrispettivo
un

assegno

che

era

Francesco,

Castiglione

l'altro socio della Ital-Costruzioni.


Riferiva che degli
sua

societa'

che,

si

interessava

pertanto,

sub-appalto
parte

non

era

concesso

della

costruzione

affari

"Sicil

trattati
il

dalla

Castiglione e
de]

corrente

al

all'"Ital-Costruzioni"
S.p.A."

per

lavori

da
di

di alcuni alloggi in quel di Messina

(Yol.10/T f.258) e

(Yol.10/T f.259)

(Vo1.10/T

f.2.60>'
Nelle

more

l'imputato

veniva

alternativa

degli

ordinanza

del

della

formale

ammesso
arresti

31/5/1984

alla

con

dell'8/8/1984

il

veniva

al

della

provvisoria

in

beneficio

ordine

misura

domiciliari

provvedimento
ammesso

istruzione

con

successivo
Castiglione
liberta'

al reato di ricettazione

- Pag.4.531 -

(art.648

C.P.), cosi' riqualificata l'originaria

imputazione

di

per

associazione

delinquere

aggravata (art.416 bis C.P.).


premesso,

Cio'

va

rilevato

che

accertamenti svolti e' emerso che nella


"Italcostruzioni
all'imputato

s.r.l.",

affluiti

capitali

Saveria

Benedetta,

Bernardo,

la

Castiglione

che

esercitare

alcuna

Brazzo'

illecita

Castiglione

lucrosa
(come

del

provenienza
lungo

appare

stato

di

significativa

dalla

non

risulta

attivita';
resto
e'

contraddizioni

Provenzano

di

Palazzolo

Francesco)

significative
ragioni

la

Giuseppe

Francesco,sono

convivente

predetto

circostanza

capo

di pertinenza della Palazzolo

cui

del

societa'

facente

dimostrata sufficientemente dal


latitanza

dagli

che

il

socio

caduto

in

il

ordine

in
alle

modalita' di ingresso della Palazzolo

nella societa';
che,

tuttavia,

evidenziato

l'espletata

ulteriori

istruzione
particolari

associativi tra il Brazzo' e gli


sicche'

il

fatto

allo

altri

stesso

non

ha

vincoli
imputati

contestato

- Pag.l.J.532 -

deve

essere

meglio qualificato come episodio di

ricettazione di capitali di illecita

provenienza

(art.6l.J8 C.P.).
Pertanto,
istruttorie

disporre

dell'imputato
cosi'

appare

perche',

Giuseppe

l'originaria

dell'"Italcostruzioni

al fine di procurnre a se e ad altri un


riceveva

Benedetta

da

titolo

cessione di alcune quote


10.000.000

esponente

della

di

corrispettivo

sociali,

proveniente

convivente

cosca

Saveria

Palazzolo

la
da

illecita posta in essere da Provenzano

cui la

giudizio

per rispondere,

riqualificata

socio

profitto,

lire

rinvio

del reato p. e p. dall'art.6l.J8 C.P.

quale

S.r.l.",

il

Brazzo'

modificata

imputazione,

aderente alle risultanze

mafiosa

Palazzolo

della

somma

di

attivita'
Bernardo,

di Corleone, da

Saveria

Benedetta

aveva ricevuto la predetta somma di danaro.


In

Palermo,

al 26/11/1983.

in epoca anteriore e prossima

Pag.4.533 -

Bronzini Alessandro

Indicato
f.23),
come

(Vol.11

da

Stafano

f.24),

commerciante

legato

al

fa~c.

perso I ff.6 e 29)

sostanze

stupefacenti

Giuseppe

venne

emeSS0

Zanca
nei

il

quale

gli

suoi

mandato di cattura n.237/83 del 31


con

((Vol.11

gruppo Zanca e dedito nel nord Italia

a rapine insieme
Battaglia,

di

Calzetta

Giuseppe
confronti

maggio

furono contestati i

1983,

reati di

cui agli artt.416 C.P.e 75 legge n.685 del 1975.


A seguito delle
Buscetta

sulla

rivelazioni

organizzazione

di

Tommaso

mafiosa

Nostra, della quale e' risultato far parte


il

Cosa
anche

gruppo degli Zanca, inserito nella "famiglia"

di Corso dei Mille, gli vennero, con


cattura

n.323/84

ricontestati i reati
addebitati

del

29

suddetti

mandato

settembre
ed

di

1984,

ulteriormente

quelli di cui agli artt.416 bis C.P.e

71 legge n.685 cito

- Pag.4.534 -

Si e' protestato
non

conoscere

il

innocente.

Calzetta

asserendo
alcuno

ne'

di

degli

Zanca.
Il Calzetta. invece. ha mostrato di
su

di lui molto ben informato, indicandolo anche

come figlioccio di Franco Iemma, che il


nel

essere

corso

almeno di

del

suo

interrogatorio

conoscere,

pur

Bronzini

ha

negando

ammesso

di

essergli

legato dal suddetto rapporto.


Ha

inoltre

ricchezza
episodio

di

cui

il

Calzetta

particolari
ebbe

modo

riferito

un

con

significativo

di assistere nel corso

dell'anno 1981.
Mentre si trovava a Piazza
il

distributore

di

benzina

degli Zanca, aveva

visto all'interno del casotto Carmelo


cugino

Giovanni

insieme ad un
Sandro,

Zanca

giovane

Zanca,

al

il

di Cosimo e Paolo Alfano


alto

soprannominato

snello,
"il

Quest'ultimo aveva con se' una valigetta


che

presso

Scaffa.

nome

Vampiro".
24

ore

aveva aperto in presenza dei tre, dando modo


Calzetta

di

notaze

mazzette

che

Pag.4.535 -

all'intezno

vi

ezano

divezse

da lize 50.000. che Cazmelo Zanca aveva

pzelevato, avvolto dentzo un sacchetto


e

cazta

ziposto dentzo una busta di plastica che aveva

consegnato

al

pzeso

un'altza

nella

valigia

Bzonzini

Romeo

cugino

Giovanni.

busta
del

di

plastica. ziponendola

Sandzo

avviato

Cindentificato

vezso

Giulia di coloze

un'autovettuza

ble~.

chiazi.

Alfa

unitamente ad altzo

quale

col

in

dopo tale

e~a.

giovane di bassa statuza, biondastzo.


occhi

quindi

Aveva

Alessandzo). il quale si

opezazione.

ed

di

con
eza

bazba
solito

accompagnazsi.
considezato

E' agevole desumeze.


insezimento

degli Zanca e di Paolo Alfano. anche

da altze fonti

zisultante,

stupefacenti.

che

nel

l'episodio

Calzetta si zifezisce pzopzio ad


dj.

l'attivo

degli

tzaffico
nazzato
una

dal

opezazione

compzavendita di dzoga intezcozsa appunto tza

il Bzonzini
quali,

pez

l'imputato
amico,
tzovazli.

ed

summenzionati

altzo,
eza,

tanto

come

secondo
che

si

di
il

zecava

soggetti.
Giuseppe
Calzetta,

dei

Zanca,
molto

assiduamente

- Pag.4.536 -

Da Giuseppe Zanca e dallo


il

Calzetta

~icevette

stesso

inolt~e

confidenze cizca le rapine che i


aver

consumato

Bzonzini
pe~icolose

due dicevano

di

assieme in Lombardia, unitamente

a Giuseppe Battaglia ed a tale

"Giannello",

mai

identificato.
con

Gia'
Mobile e dei
1983

rapporto congiunto della Squadra

Ca~abinie~i

f.96)

(Vol.11

Bronzini

che

il

riscontro,

Bronzini

coinvolto

quanto

Calzetta

dal

importante

di Palermo del 5

in

dichiarato

ricevL'va
essendo

era

un

stato

cattura

erano

attivita'
su

mandato

del Giudice istruttore di Milano gli

stati

contestati

omicidio,

associazione

ed i l

dicembre

15

primo

accertato

concernenti

criminose nel nord Italia, tanto che


di

sul

effettivamente

rimasto

indagini

maggio

reati

per

tentato

delinquere ed altro

era

1981

di

stato,

per

tale

ragione, tratto in arresto.


Successivamente,
Federico

(Vol.79

confermavano

che

le rivelazioni di Antonio

f.51>

Giuseppe

(Vol.79

Zanca

f.62)
era

Pag./L537 -

effettivamente

dedito

consumazione di zapine,
Bronzini

non

emerge

nel

nord

anche

se

dalle

Italia
il

alla

nome

del

dichiarazioni

del

teste suddetto.
I collegamenti in attivita'

due

palermitani
rivelazioni

di

entrambi

formano

coi

invece

criminose

fra

gruppi

mafiosi

oggetto

delle

di Angelo Epaminonda (Vol.172 f.22),

(Vol.172

f.142,) ,

f.152) ,

(Vol.172

(Vol.172

f. 160),

f.208),

(Vol.172

(Volo 172

f.223),

(Vol.172
f.153) ,
(Vol.172
f.209>,
(Vol.181

f.303) e (Vol.186 :f.321>'

f.144> ,
(Vol.172
f.207),
(Vol.172
f.272),

(Vol.172
f.159> ,
(Vol.172
f.214),
(Vol.181

Costui,

Pag.l+.538 -

pericolosissimo

esponente

malavita milanese, decisosi dopo il


a

collaborare

con

la

suo

giustizia,

della
arresto

pienamente

confermando e riscontrando le dichiarazioni


da

tempo

rese

in

Federico,

ha

nell'anno

1979,

proposito dal Calzetta e dal

infatti

riferito

inserito

nel

criminale operante in Lombardia sia


che

gia'

di

avere,

suo

gruppo

il

Bronzini

lo Zanca e cio' sia per la fama di cui i

gia' godevano per aver


Francis

Turatello

omicidio,
alle

sia

per

organizzazioni

eseguito
un

su

gravissimo

avvicinarsi,
mafiose

mandato

due
di

quadruplice

loro

tramite,

palermitane, nelle

quali li sapeva inseriti.


Ha
che

ulteriormente

riferito

l'Empaminonda

due, i quali riscuotevano un apprezzabile

percentuale
clandestine

dei
da

proventi

delle

bische

lui controllate, commisero nello

stesso anno 1979 su suo mandato l'omicidio di


avvocato

un

ed altro omicidio consumarono nei primi

mesi del 1980 in sua correita'.


Da quell'epoca tuttavia i rapporti
organizzazioni

palermitane

assunsero

con

le
per

- Pag.4.539 -

l'Epaminonda

piega,

tanto

che

Bzonzini gli confido' che Alfzedo

Bono,

Gaetano

Fidanzati

una

ed

bzutta

Enea

Antonio

meditavano di fazlo

uccideze pez mano sua e dello


comunque

pzessioni

il

Zanca

sui

il

suo

effettivamente

si

vezifico'

facevano
pezche'

due

gzuppo:

abbandonassezo

cosa

nel

che

cozso

di

quell'anno.
Quanto
Zanca

con

legami

ai

del

Bzonzini

d'onoze",

Nostza

zicevevano

Zanca,

che

fotografia,

ancora

collegamento

con

eza comunque gia' pezfettamente, se

non zitualmente, consolidato se


due

era

ma in attesa di diventarlo e lo

Zanca addizittuza smanioso. Il


Cosa

dello

la mafia palezmitana, l'Epaminonda ha

ancoza precisato che nessuno dei due


"uomo

Milano

le

l'Epaminonda

ha

e,

e'

come

si

e '

vezo

che

visite di Carmelo
ziconosciuto
visto,

in

prendevano

ordini da Bono, Fidanzati ed Enea.

suo

Il Bronzini, inoltre, in

occasione

di

un

viaggio

l'Epaminonda,

si

Palermo

con

mostzava pezfettamente a conoscenza


mafiosa

della

mappa

della citta' tanto da indurre il primo a

- Pag.4.540 -

definirlo

"comunque

come

coinvolto

nell'organizzazione".
Le indagini
sangue

relative

commessi

ovviamente

gravi

fatti

di

dal Bronzini e dallo Zanca sono


competenza

di

giudiziaria

ai

de11'Autorita'

milanese e, pertanto, in questa sede

si e' ad essi vo1utamente soltanto accennato.


Si
minuziosi

invece

e'

ad

effettuare

risconti circa il soggiorno in Palermo

de11'Epaminonda
ottenendo

proceduto

in

compagnia

clamorose

del

conferme

Bronzini,

anche

di

quanto

gia' da tempo dichiarato dalCalzetta.


Infatti,
all'inizio

in

Iemma,

Franco

dell'anno

in

corso,

scomparso

in

misteriose

circostanze, e' stato identificato un

amico

del

Bronzini

conosciuto

dall'Epaminonda

nell'occasione

indicato

proprietario

di

camiceria. E la di
appositamente
coniuge

aveva

Bronzinievedi

da

costui

come

una fabbrica e di un negozio di


lui

moglie,

interpellata,
battezzato

ha
una

rapporto

Adele

Contino,

riferito che il
figlia

del

Squadra

- Pag.4.541 -

Mobile

dell'11 aprile 1985 aeVol.181 f.3Z1 bis

ed era quindi
riferito,

di

con

Calzetta e dal
Il

teste

ha da

"compare",

trascurabile
Bronzini

Francesco

parte

insieme

costui

sua

gia'

imprecisione,

spudoratamente

dal

negato.

De Simone (Vol.181/6 f.3Z1)

riferito

di

aver

incontrato

Palermo il Bronzini e l'Epaminonda in

occasione di un week-end che i


stavano

come

trascorrendo

con

due

delle

gli

dissero

ragazze presso

l'Hotel La Torre di Mondello.


Le circostanziate, concordanti e
accuse

mosse

:riscontrate,

Bronzini, cosi' imponentemente

non

responsabilita'
reati

al

di

ascrittigli

n.323/84,

che

reiterate

lasciano
costui
col

quello

in

sulla

ordine a tutti i

mandato

di

p:recedente

integra, per rispondere dei quali


rinviato a giudizio.

dubbi

cattura

assorbe

ed

l'imputato

va

Pag.4.542 -

Brullo Vito Carmelo

confronti di Vito Carmelo Brullo venne

Nei

emesso mandato di cattura 334/83


1983

per

perche'

il

reato

ritenuto

Nicolo'

nei

cui

che

suoi

15

luglio

all'art.378

favoreggiatore

Maugeri,

emissione

di

del

aveva

del

latitante

avvertito

confronti

di

C.P.

della

mandato

di

cattura.
Ed

invero,

come

emerge

dalle

intercettazioni telefoniche (Vol.71/R


24

luglio

1982

il

Maugeri

telefonata di certo "Turi", che lo


le

Forze

dell'ordine

erano

presso il suo cantiere edile

f.74),

il

ricevette

la

informo'

andate
per

espletate

la

che

a cercarlo
esecuzione

di un provvedimento restrittivo.
Il

"Turi",

identificato

Salvatore Di Gregorio,
suo

interrogatorio

dichiaro'
(Vo1.73/R

nell' imputa-to
nel

corso

f.155),

del
che

- Pag.4.543 -

era

stato

sua

volta informato, e pregato di

avvertire il Maugeri,

da

certo

"Enzo

Brullo",

socio del predetto.


Identificato

in

Brullo

nell'imputato

esame ed interrogato (Vol.78/R f.29), ha


di

essere

colui

che

prego'

in

ammesso

il Di Gregorio di

mettere sull'avviso il Maugeri.


Va,
giudizio

pez:tanto,
pez:

favoz:eggiamento
dell'epigrafe.

l'imputato

z:ispondere
ascz:ittogli

z:inviato

del
come

al

z:eato

di

capo

427

- Pag.4.544 -

Bruno Francesco
Biondo

Salva~ore

Vi~ale

Paolo

Bruno

Francesco

seguen~i
liber~a'

e'

s~a~o

personale:

a)

ordine

n.189/81

cattura

di

l'omicidio di Gallina Stefano e


omicidio
di

della

res~ri~~ivi

provvedimen~i

dai

raggiun~o

di

Simonetta

de~en2ione

b)

per

il

per

tentato

Maria - connessi delitti

e porto di armi;

manda~o

di

ca~~ura

n.2/82

gli

per

stessi reati (Vol. l/V).


c)

manda~o

di

ca~~ura

n.323/84 per i

di cui agli artt.416 e 416 bis C.P., per i


di

cui agli

per i
cui

ques~o

le~~.a)

reati

e 75 legge n.G85/75, nonche'

ar~t.71

reati contestatigli con i


alle

rea~i

b)

che,

provvedimen~i
per~anto,

di

sono in

assorbi~i.

Biondo Salvatore
rispondere

del

Vitale

Paolo
reato

debbono
di

- Pag.Q.5Q5 -

favoreggiamento

personale

contestato

ordine di cattura n.190/81 e mandato

loro
di

con

cattura

n.1/82.
Bruno

Francesco

associativi (416,
cui

agli

deve rispondere dei reati

416 bis

artt.71

C.P.),

dei

di

di

75 legge n.685/75, nonche'

dell'omicidio di Gallina Stefano


omicidio

reati

Simonetta

Maria,

del

tentato

moglie di questo

ultimo.
Biondo Salvatore e
volta,

debbono

rispondere

favoreggiamento personale
dichiarazioni,

Paolo,

Vitale

cercato

del

delitto

avendo,
di

con

fornire

le

loro
di
loro

al Bruno un

alibi, risultato del tutto inconsistente, per

il

giorno del delitto (Capo 134).


Nel
Stefano

si

posizione

e'

analiticamente

del

l'iter

istruttorie che
nell'imputato
(Vol.1/V) .

in

Bruno

ritiene in questa
tutto

dell'omicidio

trattar~

sede

hanno
uno

particolare,

indagini
permesso
dei

killer

Gallina

esaminata

necessa~io

delle

di

si

ripercorrere
di

di

ne'

la

P.G.

ed

individuaz:e
del

Gallina.

- Pag.4.546 -

In detta sede, inoltre, e' stata


la
i

esaminata

posizione processuale del Biondo e del Vitale


quali -

soci

del

costruzioni
un

una

in

una

tentato

hanno

quest'ultimo
sotto

Bruno

alibi,

impresa

di

xornire

miseramente

schiacciantE

di

mole

crollato
p:r:ove

di

testimoniali.
Vi e' solo da esaminare
Bruno

all'interno

proposito, vi e'
possa

essere

la

posizione

del

della organizzazione e, a tal


rileva:r:e

come

lo

stesso

non

considerato un killer occasionale,

ingaggiato per la eliminazione

del

Gallina,

ma

un membro stabile della organizza2ione mafiosa.


invero,

Ed,

ordini

militano

ragioni,

di

in

tutti

tal

senso

due

attinenti

alle

personalita' e della vittima e dell'imputato.


stefano
poco conto
Badalamenti

Gallina

all'interno
ed,

pa:r:lando del suo


Badalamenti,
Gallina,

non era un personaggio di


del

anzi,

si

omicidio,

latitanti

gruppo
e'
come,

di

gia'

Gaetano
r.ilevato,

eliminatoNino

soppressi

gli

alt:r:i

rimaneva

Pag.4.547 -

unico elemento di spicco del gruppo: non n


infatti,

la

sua

eliminazione

seguiva

caso,
di poco

quella di Mino Badalamenti.


cont:ro,

Di

conside:ra:rsi

un

B:runo

il
"manovale

non

poteva

del crimine", stante

la sua solida posizione di costruttore edile:


sua

scelta

come

kille:r

del Gallina era dovuta

proprio al suo inse:rimento


ed

alla

sua

nella

pe:rsonalita'

o:rganizzazione

che

l'avrebbe

insospettabile se non fosse stato


testimone

ocula:re

la

ment:re

notato
si

:reso
da

un

allontanava

p:recipitosamente dal luogo del delitto.


Il
:reato
cui

B:runo

di

cui

quindi,

:rispondere

bis

C.P .

dell'omicidio

come

di

connessi

delitti

d'a:rmi (Capi 1,
Biondo
:rinviati

10,

di

Maria

detenzione

131, 132,

Salvatore

pure

deve

Gallina Stefano e

del tentato omicidio di Simonetta


dei

del

all'a:rt.416, nonche' del :reato di

all'a:rt.416

:rispondere

deve,

nonche'
e

porto

133).

Vitale

Paolo

vanno

giudizio pe:r :risponde:re del reato di

favoreggiamento

lo:ro

ascritto

con

il

- Pag.4.548 -

manda~o

di

ritenersi

n.1/82.

ca~~ura

assorbito

nel

l'ordine

quale
di

deve
ca~tura

n.190/81.
Il

prosciolto
cui

agli

essendo

con

contro,

di

Bruno.

formula

artt.71
emersi

75

essere

dubitativa dai reati di


legge

sufficienti

responsabilita' a suo carico


reati (Capi 13, 22).

deve

in

n.685/75,
elementi
ordine

non
di
tali

Pag.4.549 -

B:r::usca Be:r::na:r::do

Denunciato
del 25 agosto
esponente

con

1978

dei

:r::appo:r::to
Vol.1/M)

g:r::uppi

emesso

nei

suoi

da

fu

contestato

segg.)

Luciano

conf:r::onti

compa:r::izione del 3 novemb:r::e 1982,


gli

Ca:r::abinie:r::i
quale

di mafia piu' legati alla

cosca co:r::leonese capeggiata


venne

dei

il

Leggio,

mandato

con

il

di

quale

:r::eato di cui all'a:r::t.416

C. P ..

Succesivamente
Buscetta

Vol.124

(Vo1.124
f.76),

f.88L

(Vo1.124/A

f.20),

(Vol.124

(Vo1.124/A

da

indicato

Tommaso

(Vol.124
f.110);

f.79),
f.9n

f.85),

(Vo1.124/A

(Vo1.124/A

f.80),

- Pag.4.550 -

(Yol.124/A f.94),
f.18))

quale

(Yol.124/A

f.115)j

(Yol.124/B

affiliato alla famiglia mafiosa di

S. Giuseppe Jato e capo della stessa


di

Antonio

Salamone,

dallo

stesso

sostituito in seno alla "Commisione",


direzione
venne

collegamento

emesso

cattura

nei

323/84

'tra

1975

Brusca

organo

di

tutte le cosche,

suoi

confronti

mandato

29

settembre

1984, con i l

del

quale gli furono contestati i


artt.416

assenza

in

reati di

di

agli

cui

e 416 bis C.P., 75 e 71 legge n.685 del

nonche'

secondo

lo

numerosissimi
stesso

omicidi

Buscetta,

menzionata "Commissione",

su
vari

consumati,

mandato della
reati

minori

connessi.
Con

successivi mandati di cattura n.418/84

del 4 dicembre
1985,

gli

1984

furono

l'omicidio del cap.

58/85

del

16

rispettivamente
Mario

D'Aleo

(i

febbraio
contestati
cui

atti

sono

stati stralciati dal presente procedimento,

come

da

l'omicidio

ordinanza

del
del

28

giugno
prof.

1985)

Paolo

- Pag.4.551 -

Giaccone,

nonche' altri reati minori connessi, e

con mandato di
gli

fu

cattura

n.79/85

contestasto

del

l'omicidio

Ferdico, collegato a quello, gia'


del dr.

28.3.1985,
di

Vittorio

addebitatogli,

Giuliano.

L'imputato e' rimasto latitante.


Trattasi
coinvolto
fatti

di

in

soggetto

indagini

da

concernenti

gran

tempo

gravissimi

criminosi (vedi scheda biografica a (Vol.3

f.100)) che Giuseppe Di Cristina, nelle sue


rivelazioni

al

Brig. Pietro De Salvo ed al Cap.

Alfio Pettinato (vedi


25

agosto

rapporto

(Vol.181

1978

base

avvertendo

altresi'

aiutava,

in

indico'

)e

segg.,

1978

Pettinato
come

del

al

Alfio

"la'

piu'

Sicilia di Luciano Leggio",


che

(erroneamente
nella

giugno

21

deposizione

f.250)),

Carabinieri

(Vo1.1/Mf.

in

importante

Giovanni

rapporto

Carabinieri

(fot.452307

note

sua

il

di

indicandolo
latitanza,

figlio

lui
come

Pino)

Bernardo

- Pag.4.552 -

Provenzano, conducendolo nei suoi


bordo

di

una

Mercedes,

espletate accertarono
uso

al

della

spostamenti

che le indagini allora

essere

effettivamente

in

giovane Brusca, come esposto nella parte


sentenza

dedicata

all'esame

della

posizione di costui.
gia'

resto

Del

elementi tali da far


Bernardo

Brusca

nell'ambito
livello

dn

tempo

fortemente

sospettare

delle

organizzazioni

mafiose,

settembre

1969

controllato

dalla

nel

Squadra

lontano

Mobile di Milano

(Vol.3 f.10S) in un ristorante di

quella

citta'

compagnia di Alfredo Bono e di quell'Antonino

Salomone, di fatto proprio dal Brusca

come

al

dei capi piu' prestigiosi, essendo stato


l'altro,

ai

che

avesse assunto importante ruolo

egli, tra

in

sussistevano

vertici

della

sostituito

famiglia di S. Giuseppe Jato,

successivamente

avrebbe

rivelato

Tommaso

Buscetta.
Secondo
infatti,
residente

quanto

essendo
in

da
il

Brasile,

quest'ultimo riferito,
Salomone
il

Brusca

abitualmente
provvedeva

financo

:rapp:r:esenta:rlo

"Commissione",
famiglia

Pag.4.553 -

in

manifestandosi

co:rleonese,

tanto

modo

avallato

da Stefano Bontate
effettivo

dei

bene

dal

il

da:re

limitandosi
fatte,

alla

che il Salomone, al
:ruolo,

aveva

in

il progetto manifestatogli

di

capo

alla

fidatissimo

fine di :ridimensiona:rne il suo


ce:r:to

seno

uccide:r:e

Riina

Toto'

co:r:leonesi, pur guardandosi


suo

piuttosto

preventivo

assenso

ad assicurare che, a cose

av:rebbe difeso in "Commissione"

l'operato

del Bontate.
Il

ruolo
di

"Commissione"
strettissimi
confermati
Contorno

dalle

f.1~1),

Brusca

Cosa

legami

con

f.16),

(Vo1.125

seno

alla

suoi

ed

corleonesi risultano

(Vo1.125 f.96),

f.100),

in

Nstra

dichiarazioni

((Vol.125

(Vol.125 f.27),
(Vol.125

del

di
(Vo1.125

Salvatore
f.19),

(Vo1.125 f.98)
f.12~),

eVol.125

(Vol.125
f.175),

Pag.4.554 -

f.155),

(Vo1.125

(Vo1.12.5

indicato il
famiglia

come

capo

effettivo

della

S.Giuseppe

Jato

della

Commissione, ignorando
ben

spiegabile,

Antonio

Salomone,

dalla Sicilia e

membro

addirittura

considerato

il Contorno era semplice


di

(Vol.125

f.189)', il quale ha anch'egli

Brusca
di

f.161l,

e'

che di Cosa Nostra

"soldato")
da

cio'

(e

tempo

sostanzialmente

l'esistenza
allontanatosi

estromesso

dal

suo potente gregario.


A

questo

ricordare

che

proposito
Antonino

irreperibile

di farsi

soggiorno,

sua

subito

da

di

tempo

allontanatosi

inaspettatamente in Italia il
la

caso

dal comune ove era stato

obbligato

ostentando

il

Salomone,

perche'

a~bitrariamente

in

appare

25

inviato
rientro'

ottobre

presenza, all'evidente scopo

rintracciare

dagli

organi

di

Polizia.
La

circostanza,

inspiegabile

ai

che

redattori

risultava
del

rapporto

ancora
dei

- Pag.4.555 -

Centri

Criminalpol

Sicilia

Lombardia,

Palermo

del

Lazio

febbraio

(Fot.052808), concernente il c.d.


Valentino",

appare

rapporto in

data

Centrale

28

gennaio

di

intervenute,

di

di

S.

del

Nucleo

f.80), che, alla

Tommaso

Buscetta,nel

fornisce

spiegazione di numerose telefonate


il

1983

"blitz

1985

(Vol.181

luce delle rivelazioni

Salomone,

esaurientemente chiarita nel

Anticrimine

frattempo

Umrbia

una
fra

limpida
Antonino

lui fratello Nicola, Alfredo e

Giuseppe Bono, intercettate nel corso

di

quelle

indagini.
All'epoca
Brasile
frasi

ed

il

Salomone

suoi

si

trovava

interlocutori,

utilizzando

in chiave ed appellativi dei quali solo le

successive

vicende
lo

l'intepretazione,

hanno

consentito

informavano che, a seguito

di voci denigratorie messe in giro sul suo


probabilmente
indicato
telefonata
il

in

con

da

Giuseppe

vari

Ganci,

appellativi

il
ma

conto
Brusca,

in

una

del 20 luglio 1982 fra il Salomone ed


fratello

Nicolo'

- Pag.4.556 -

chiamato

da

pretendeva

proprio

costui

che

il

"Bernardo",

suo "capo", per riabilitarsi

all'occhio dell'organizzazione, compisse


meglio

precisato

dovuto

av:rebbero
Bono,

Alfredo

proprio

fosse

All'azione

fosse

intendere

non

e'

difficile

Tommaso

Buscetta.

partecipare

Salomone

Nicolo'

"picciotti" forniti da tale


lascia

non

crimine in Brasile ai danni di

una persona mai nominata, che


immaginare

un

ed

"Pine''',

proprio

anche

il

alcuni

che

tutto

famigerato

Pino Greco "scarpuzzedda".


conve:rsazioni

Le

prot:r:aggono

si

pe:r alcuni mesi, semp:re sullo stesso

argomento,
Salomone

telefoniche

inframezzate

da

viaggi

di

Nicolo'

ed Alfredo Bono in B:r:asile ed in Europa

di Antonino Salomone.
Quest'ultimo tergiversa
volte
con

la
ogni

manifestando
altre

ossequio.

decisamente

piu'

cui e:ra

restio,

pur

estrema prudenza e raccomandando in

conversazioni

manifestare

prospetta

dell'ope:razione,

difficolta'
evidenza

al

suoi

con

B:rusca

il

dovuto

familia:ri
rispetto

di
ed

- Pag.4.557 -

Il 25
Antonino

1982,

ottob:z:e
Salomone

come

si

in

z:ient~a

Italia,

autoescludendosi dall'oz:ganizzazione e
campo

libez:o

B:z:usca,

al

co:z:leonesi, pe:z:

conto

agiva

di

al

fine

ingomb:z:ante
dell'ala
grado

di

del

quali

foss'altro

pe:z:che'

di

quale

fanno,

si

costui

evidentemente
campo

ma

ancora

potere,

trattasi

pe:z:

gli

:z:iunione

proprio

un

infatti,

della

parecchi

Bernardo

Brusca,

immagina:z:e

di Salvatore Riina; anche

degli

intez:locutori

alla

"consiglio di amministrazione",

ciop', palesemente, della "Commissione"


Nostra,

non

si consultava per decidere la

accenni
di

in

telefonate

sorte del Salomone e non e' difficile


che

dalla

esponente

Nelle

z:iferimenti ad un "compare" di
con

dei

strettamente imparentato con

Ciaculli.

intercettate

lasciando

Salomone,

notevole

cosi'

alleato

il

tradizionale,

esercita:z:e

G:z:eco

fido

sba:z:azza:z:e

p:z:esenza
mafiosa

dei

detto,

e'

quale

di

Cosa

sia il Brusca che il Riina

erano membri.
Il Brusca, inolt:z:e, secondo il Contorno
uno

dei

piu'

stupefacenti,

attivi

t:z:afficanti

di

e'

sostanze
sia

perche' gestore
eroina,

Pag.!.I.558 -

di

una

propria

raffineria

di

affidata alle cure di Mariano Marchese e

personalmente vista dal Contorno, sia


perfettamente

inserito

distribuzione,
rapporti

stanti

coi

fratelli

1969,

canali

suoi

strettissimi

Bono,

col

quanto

nei

loro

di

con uno dei quali

fu, come si e' visto, controllato


lontano

in

uomo

Milano
di

nel

fiducia

Giuseppe Ganci.
Ed e' in proposito significativo che,
dal

Contorno

riferito,
1979

nel 1974 e nel


tenutesi

in

Nuvoletta

Marano

tra

camorristici,

di

esteri,

canali
della

di

riunioni

esponenti

segnarono

mafiosi

l'inserimento

in

napoletane

di

contrabbandieri di tabacchi lavorati

proprio

controllo

alle

Napoli nella tenuta dei

Cosa Nostra di tal une famiglie


grossissimi

il Brusca abbia

partecipato

notissimi
che

p~oprio

come

al

fine

di

realizzare

il

da parte dell'associazione mafiosa dei


approvvigionamento

distribuzione

droga, fino allora isolatamente gestiti da

criminali

non

nell'organizzazione.

cooptati

ancora

_. Pag.4.559-

Dalle
Bono

dichia~azioni,

eeVol.166

eVol.188

f.29)

f.212)),

esponente mafioso
ucciso

in

ulte~iore

seno

p~esenza c~iminale

e delle

donna

~ecentemente

Ag~igento.

notissimi

~uolo

del

della

sua

Nost~a

anche nel mondo degli

infatti

~iscuoteva

appalti

sua

tutte

le

ingenti
e

si

imp~ese

il

somme

da

most~ava

indust~iali

zona e di quella di S. Giuseppe Jato.

era molto amico del Brusca e del di


quale

lo

vide

abb~accia~si

corso di un incontro allo


Partinico.

conside~ata

Colletti.

che

~iferito

isolani

imp~endito~i

cointe~essato

di

eme~ge

prestigioso

Cosa

ha

Colletti, il quale

col

potente

del

esto~sioni.

La

della

di

del

f.205)

eVol.166

Colletti,

Ca~melo

p~ovincia

in

Brusca

convivente

confErma

di Benedetta

anco~a,

la

di

non

p~ecipua

qual

e'

svincolo

fosse~o

Brusca con l'esponente mafioso

figlio,

bacia~si

nel

autost~adale

difficile

attivita'

gene~e

lui

immagina~e.

c~iminale

del

del

~apporti

dell'ag~igentino.

- Pag.4.560 -

Infine
risultanze

pur

le
delle

(apparentemente)

magre

indagini

bancarie

sul Brusca

hanno comunque confermato le suesposte

emergenze

dell'istruzione,

possibile

stato

essendo

reperire cinque significativi

assegni,

comunque

riferibili all'imputato.
Tre

sono

Brusca,

Salvatore
emessi

assegni

all'ordine

circolari

fratello
di

di

richiesti da

Bernardo

Salvatore

ed

Prestigiacomo,

col quale i l predetto Brusca risulta esser


controllato

il

aprile

14

1972

stato

a bordo di una

FIAT 1100 nel Corso Calatafini di Palermo

eVol.3

f.10S) .
Il

Prestigiacomo (coinvolto nelle indagini

concernenti Tommaso Spadaro e del quale si


nella

parte

della sentenza relativa ai traffici

di droga di costui) risulta

beneficiario

assegni

di

numerosi

sua

fratelli Argano,della cosca di Corso


che

parla

volta

esser

emessi
dei

dai

Mille,

a loro volta ne hanno emessi numerosissimi a

favore
Pasquale

di

Liccardo,

Castrenze
Liccardo,

che

fratello

di

risulta giustappunto il

- Pag.4.561 -

beneficia%io

dei t%e assegni ci%cola%i %ichiesti

dal B%usca e gi%ati dal P%estigiacomo.


Detto Licca%do, da Ma%ano di Napoli, e'
pa%te

sua

assegni

inte%essato

banca%i

con

Filippo

Fazio.

Nuvoletta,
G%eco,

Zaza.

Salvato%e

Giuseppe

Di

Stefano

Gela%di,

Ma%io

Stefano

Lo%enzo

Bontate, Salvato%e e Michele

Salvato%e

personaggi,

un vo%ticoso gi%o di

Michele

Ma%chese,

Agate) ,

(Ma%iano

ad

da

Mafara

tutti

altri

numerosi

imputati

presente

nel

p%ocedimento o comunque coinvolti nelle

%elative

indagini.
Restano

cosi'

documentalmente i
Gotha

mafioso

%iscontrati

collegamenti
e

Brusca

col

con

gli ambienti

criminali napoletani. con i quali i

privilegiati

legami

palermitano

del

anche

dell'imputato e%ano stati gia' illustrati

da Salvatore Conto%no.
Un
Greco,

quarto

assegno.

fratello

negoziato

emesso

da

Salvato~e

di Michele, risulta esser stato


da

Giovanni

Brusca,

- Pag.4.562 -

figlio di

Be~na~do,

~appo~ti

t~a

fida

clamo~osamente

di

G~eco

ulte~io~mente

dei

co~leonesi.

confe~mati

da

addirittura dal
Nicolo' ,

famigerato

detto

Giuseppe

"scarpuzzedda"
B~usca,

f~atello

Be~na~do.

Per
B~usca

va

~eati

di

71

Rappo~ti

un quinto assegno

negoziato dal solito Salvatore


di

confe~ma

l'imputato e la cosca di Ciaculli,

alleata

p~oveniente

ed

tutte

~inviato

cui

legge

mandato

le suesposte
a giudizio

agli

n.685

conside~azioni,
pe~

1975

contestatigli

di cattura n.323/84, che ha

asso~bito

dei

416 bis C.P., 75 e

a~tt.416,

del

~isponde~e

il

il precedente mandato

col

integ~ato

di

ed

compa~izione

del 3 novembre 1982.


Per

quanto

invece

attiene

tutti

altri reati contestatigli, si rimanda alle


della

sentenza

occupano.

che

specificamente

gli
parti

se

ne

- Pag.4.563 -

Brusca Emanuele

Denunciato con
1984

del

Nucleo

rapporto

Operativo

Palermo <Vol.146 f.271)


dell'omicidio
della

del

Compagnia

venne

emesso

gli

dei

18

novembre

Carabinieri di

uno

dei

mandanti

Cap. Mario D'Aleo. comandante


dei

nei

Carabinieri
suoi

cattura n.418/84 del


quale

come

del

di

confronti
dicembre

Monreale.
mandato

1984.

con

di
il

fu contestato il suddetto omicidio ed

connessi reati di detenzione e

porto

illegale

d'al:mi.
Sebbene
gennaio

il

1985.

dichiararsi

Bl:usca sia deceduto in data 22


puo'

non

l'estinzione

questa

in

dei reati ascrittigli,


1985.

in quanto. con ordinanza del 28 giugno


e'

stato

disposto

l'imputato. che solo


chiamato
incluso

di

sede

lo

stralcio.

tali

l:eati

ne

mentl:e

era

stato

a rispondere. non e' stato erroneamente


nell'elenco

di

coloro

dei

posizione veniva appunto stralciata.

quali

la

- Pag.4.564 -

Va
sede

lo

conseguentemente
st%alcio

%iguaz:dano.

di

tutti

disposto
gli

in

atti

questa
che

lo

Pag.4.565 -

Bz:usca Giovanni

seguito

delle

dichiaz:azioni di Tommaso

Buscetta venne emesso nei suoi confz:onti


di

cattuz:a

n.323/84

del 29 settembz:e 1984, con

il quale gli fuz:ono contestati


agli

az:tt.416

mandato

416

bis

z:eati

C.P.,

di

cui

75 e 71 legge

n.685 del 1975.


Si e' pz:otestato
non

conoscez:e,

alcuno dei

innocente,

assez:endo

di

ad eccezione del padz:e Bez:naz:do,

computati

di

essez:e

estz:aneo

qualsivoglia oz:ganizzazione cz:iminosa.


Con
Tz:ibunale

oz:dinanza

Libez:ta'

della

scaz:cerazione

dell'8

pel:

1985

mal:zo
ne

insufficienza

ordino'
di

Sussistono
di colpevolezza.

la

indizi,

imponendogli l'obbligo di dimol:al:e nel comune


Lampedusa (fase.

il

di

pel:s. f.59).
a

suo cal:ico sufficienti pl:ove

- Pag.4.566 -

Invero
(Vol.2.0

Tommaso

f.12.4)

che

Buscetta
fanno

parte della famiglia

mafiosa di S. Giuseppe Jato


"il
il

figlio

di

nome".

"trattasi,

esattamente

quest'ultimo
essendo

Brusca

elementi

consentivano

la

si

ed

ritenne

nell'imputato

stati

processuali

offrivano

Bernardo

quest'ultimo, di cui non ricordo

Ed

individuare

riferito

ha

acquisiti
che

sicura

indubitabile

di

di

agli

cui
atti

solo

ne

identificazione

ma

non

autorevolissimo

ed

riscontro alle dichiarazioni del Buscetta.


Come
Cristina,
1978 e nei

intuendo

noto,

e'

capo-mafia
primi

infatti,

Giuseppe

di Riesi, nel febbraio del

giorni

del

mese

dopo

brigo

Pietro

alcuni

in

fine

informali

colloqui

Di Salvo ed il capitano Alfio

Pettinato (vedi rapporto


1978

la

poco tempo lo avrebbero effettivamente

fatto uccidere, ebbe


col

successivo,

di essere ormai nel mirino delle cosche

corleonesi, che ne avevano decretato


che

Di

Vo1.1/M)

Carabinieri
e

segg. ,

2.5

agosto
rapporto

- Pag.4.567 -

Carabinieri

21

giugno

1978

deposizione Pettinato Alfio a


nel

corso

dei

quali

(Fot.452307)

(Vol.181

fece

cosche

mafiose

f.250)),

interessantissime

rivelazioni circa la composizione


delle

l'attivita'

e forni' inoltre preziose

notizie anche

sui

corleonesi

delle "famiglie" mafiose a costoro

piu'

nascondigli

strettamente

risultata

vana,

degli

legate,

esponenti

speranza,

nella

che una loro tempestiva cattura

potesse fermare le mani omicide.


Tra l'altro, rivelo'
Bernardo

Provenzano,

il

il

Di

noto

luogotenente

Luciano Leggio, "e' stato notato


domenica

aprile,

autovettura Mercedes
nei

per
di

Cristina

la

mattina

che
di
di

ultimo, a bordo di una


colore

bianco

chiaro,

pressi di Bagheria. In quella circostanza e'

stato visto fare


figlio

minore,

da
forse

autista
a

al

Provenzano

il

nome Pino, di Bernardo

Brusca da S. Giuseppe Jato".

Pag.4.S68 -

~nd~cato

Il B%usca

p%op%io

indet~ficato

all'epoca

autista

Benedetto

Randazzo,

inoltre

guida

di

una

ve%de

chiaro,

C%~stina

inGiovanni

alle

venne

B%usca.
di

d~pendenze

tale

imprenditore edile ritenuto

prestanome di Bernardo
%isulto'

D~

dal

B%usca.

Giovanni

B%usca

esser stato notato spesso alla

autovettu%a
targata

di

Mercedes

PA-431520, di

coloze

propr~eta'

del predetto Randazzo.


Le

d~chiarazioni

accertamenti

all'epoca

del

o%dine

figlio

Be%nardo

%iferimento

ai

saldissimi

gli

non

Cosa

Brusca

confermano in

Buscetta,

all'appartenenza

di

Cristina

espletati

pieno quanto dichiarato dal


in

Di

ma

solo

Nostra del
anche

con

legami esistenti tra

costui e la famiglia corleonese.


altro,

Per

prec~samente

Grizzafi,
visto

~n

uscire

in

13

in

maggio

Giovanni

1976,

e%a

stato

controllato da un pattuglia del

Nucleo Radiomobile dei


Brusca,

di

dall'abitazione
data

Co%leone,

Carabinieri
compagnia

il

Giovanni

di

tali

- Pag.4.569 -

Libo~io

e Giuseppe Miceli. E giova in

Spa~afo~a

che Giovanni

p~oposito ~ico~da~e

di

nipo~e

Salvatore

ma~~imonio, celeb~ato

1973,

in~e~venne~o

F~ancesco

Biagio

Madonia,

Busce~~a

Co~leone

Giacomo

che

al

suo

se~~emb~e

il 6

gli

~~a

Giovanni

negoziato,

alt~i

Giuseppe

noti

Gambino

sul

conto

f~atello

espletate

su

un

Fica~o~ta

un

dichia~azioni

infatti,

B~usca,

tale

1981.

dicemb~e

alle

dalla

ve~sandolo

intes~ato

t~at~o

~iscont~o

offe~to

e'

banca~ie.

di

il

Ma~tello.
Ulte~io~e

col

Riina

in

e'

G~izzafi

indagini

~isulta ave~

con~o

Ci~o

assegno

da

co~~en~e

di

co~~en~e

in

data

piu'

la

17

6.500.000

li~.

Salvato~e G~eco,

Michele capo della famiglia

Ciaculli,

del

fedele

mafiosa

alleata

dei

co~leonesi.

Di

tu~ti

gli elementi

che

conclamano la

non

vi

e'

decisione
ha

alcuna

T~ibunale

sca~ce~ato pe~

decisione,

~esponsabilita'

t~accia

del

p~obato~i

nella

della

sulle

dell'imputato,
suaccennata

Libe~ta',

insufficienza di

fondata

suesposti,

me~e

indizi.

che lo
Tale

dichia~azioni

- Pag.4.570 -

del

Buscetta,

insufficienti
giudicante

I:itenute
e

non

fornito

con

poca

riscontrate
della

da

organo

di esame di

potesta'

tutti gli atti pI:ocessuali, non

pI:udenza

puo'

ovviamente

pregiudicare il giudizio di questo Ufficio.


va,

Brusca

Il

giudizio

peI:

ascrittigli

pertanto,

I:ispondere
col

mandato

rinviato

di

tutti

di

cattuI:a

reati

n.323/84,

compI:ese le imputazioni di cui agli aI:tt.75 e


legge

n.685

dichiaI:azioni
f.141),
attivamente
gestivano

del
di

1975,

essendo

SalvatoI:e

(Vol. 125
inseI:iti
addiI:ittuI:a

nel

emerso

che

tI:affico

71

dalle

(Vol.125

Contorno

f. 155)

di

Brusca,
dI:oga,

in propI:io una I:affineI:ia

di eI:oina, affidata alla cure di Mario Marchese.

Pag.4.571 -

Buffa Francesco n.19.3.1938

Denunciato il 6 maggio 1980


Mobile

di

facente

(Vol.12/L

Palermo

ulteriore

componente
capo

ubicato nel

al

dalla

c.d.

f.43)

gruppo

del

Squadra
quale

criminale

"covo" di Corso dei Mille

laboratorio

di

autotappezzeria

di

Rosario Spitalieri.
Nei

suoi

confronti

fu

emesso mandato di

cattura n.199/S0 del 22 maggio 1980


f.37)

(Vol.12/L/AO

con il quale gli venne contestato il reato

di cui all'art.416 C.P.


Appena due giorni dopo, con
24

maggio

scarcerato

(Volo 12/L

1980
per

lo

stesso

all'art.416

gli

venne

mandato

di

comparizione

(Volo 15/L f.88).

f.209),

insufficienza

Successivamente
C.P.

ordinanza

del

di
reato

del
venne

indizi.
di

cui

ricontestato

con

30

giugno

1984

- Pag.4.572 -

Del Buffa

si

capitolo

della

del

Giuliano

d~.

~ilevando
ave~

e'

ampiamente

sentenza concernente gli omicidi

che

gli

capitano

del

Basile,

si addebitava in denuncia di

frequentato Giovanni Greco,

Prestifilippo

nel

pa~lato

Mario

Giovanni

Vincenzo Buffa insieme ai quali

era stato controllato dalla Polizia il

13

marzo

1976 eevol.12/L f.55) e eVol.12/L f.89.


L'imputato

ha

chiarito

suoi congiunti con i


si

accompagnava,

elemento a suo

quali
ne

ca~ico

Va prosciolto
non averlo commesso.

e'

che

t~attasi

casualmente
eme~so

di

talvota

alcun

altro

nel corso dell'istruzione.


dal

~eato

ascrittogli

pe~

- Pag.4.573 -

Buffa Francesco n.2.1.1951

Indicato
f.8),

da

Salvatore

(VoI.1Z5 f.74),

f.140),

(VoI.12.5

di

mandato di
con

il

(VoI.12.5 f.12.6),
f.144

insieme al fratello
mafiosa

quale

Vincenzo,

Ciaculli,

(VoI.

"famiglia"

venne emesso a suo carico


ottob~e

furono contestati i

gli

125

componente,

della

n.361/84 del 2.4

cattu~a

quale

Contorno ((Vol.125

cui agli artt.416 e 416 bis C.P., 75 e

1984,

reati di
71

legge

n.685 del 1975.


E'
Le
nelle
Calzetta

~imasto

latitante.

accuse
precedenti
((Vol.11

del

Contorno trovano riscontro


dichiarazioni

f.28)

secondo cui il Buffa e'


con

gli

Zanca

e fase.
un

di

perso I f.2.7),

mafioso
e

Stefano

imparentato
socio

di

- Pag.4.574 -

Domenico

Federico,

imprenditore

edile ritenuto

prestanome di numerosi aderenti a Cosa Nostra.


Risulta
esponenti

in

effetti

imparentato

di spicco di varie "famiglie" mafiose,

quali Carmelo Zanca, Giovanni


Pace,

Ignazio

Marciano',
sorelle

con

che

(Vol.3

Pullara'
ne

di

stefano

Francesco

hanno

sposato

le

Paolo

numerose

f.73), e trattasi di circostanza

non trascurabile, tenuto


ricorrenza

Lombardo,

conto

siffatti

vengono cementati i

della

legami

accertata

con

rapporti tra le varie

quali
cosche

di Cosa Nostra.
Ulteriore
accertata
episodio

partecipazione
di

emerge

riscontro
ad

spoliazione

un
e

dalla

significativo
danneggiamento

dell'abitazione di Antonina Contorno,


fratelli

Grado

sua

mad:te

dei

e zia di Salvatore Contorno, del

quale piu' diffusamente si

parlera'

posizione del fratello Vincenzo Buffa.

trattandola

Pag.4.575 -

pertanto,

Sussistono,

suo

sufficienti pr:ove di colpevolezza

in

car:ico

or:dine

ai

r:eati di cui agli ar:tt.416 e 416 bis C.P ..


Nulla
contestato

invece

e '
suo

coinvolgimento

sostanze

stupefacenti,

Contorno

escluso

dell'or:ganizzazione
a

r:uolo

emer:so
in

avendo

or:dine

al

tr:affici

di

anzi

che

Salvator:e
nell'ambito

mafiosa egli venisse adibito

diver:so

"spicciafaccende",

in

quello

da
cioe'

gener:ico

di

di persona adibita, al

bisogno, a nasconder:e latitanti, ar:mi o

macchine

r:ubate.
Va

commesso i

pr:osciolto,

per:tanto,

fatti dalle imputazioni

ar:tt.75 e 71 legge n.685 del 1975.

per:

non

aver:

di

cui

agli

- Pag.4.576 -

Buffa Vincenzo

Denunciato

in stato di irreperibilita' con

rapporto del 6 maggio 1980 della


di

Palermo

(Vol.1Z/L

Squadra

f.43)

quale

ulteriore

componente del gruppo criminale facente


"covo"

c.d.

di

laboratorio

di

Spitalieri,

solo

nei

suoi

(Vol.15/L

Corso

essere

mandato

col

protesto'
estraneo

coimputati

al

ubicato nel
di

Rosario

di

416 C.P.

innocente,
a

comparizione

il quale gli fu contestato

sostenendo

qualsiasi

criminale ed asserendo di
suoi

capo

il 30 giugno 1984 venne emesso

il reato di cui all'art.


Si

Mille,

autotapezzeria

confronti
f.86)

dei

Mobile

organizzazione

conoscere

soltanto

di

perche'

taluno
con

dei
essi

imparentato o per comuni origini di borgata.


Successivamente
Contorno

indicato
((Vo1. 125

da

Salvatore
f .8),

- Pag.4.577 -

(Vo1.125

f.33),

(Vol.125 f.36),

(Vol.124 f.40),
(Vo1.125
f.126),

(Vo1.125 f.56),

f.74),

(Vol.125

(Vo1.125

f.130),

(Vol.125

f.136),

f.171),

(Vol.125

insieme

al

mafiosa

f.10n,

f.173

dallo

f.140),

(Vol.12.5

quale

componente,

corresponsabile

stesso

cattura

Contorno subito il
suoi

contestati

reati

di

artt.416 e 416 bis C.P., 75 e 71 legge

n.685 del 1975, il tentato omicidio di


Contorno

confronti

361/84 del 24 ottobre 1984,

con il quale gli furono


agli

(Vol.125
f.135),

25 giugno 1981, venne emesso nei

cui

f.57),

(Vo1.125

(Vo1.125

Ciaculli

di

di

(Vo1.125

fratello Francesco, della "famiglia"

dell'attentato

mandato

(Vol.125 f.37),

Salvatore

- Pag.4.578 -

Giuseppe Foglietta e taluni

alt~i

mino~i ~eati

connessi.
Le accuse del

Conto~no

rimasto

latitante,

Buffa,

nei

conf~onti

un

t~ovano

nelle

del

p~imo

impo~tante

~iscont~o

dichiarazioni

di Stefano Calzetta ((Vol.11 f.l8)

e fase.
un

I f.l7),

pe~s.

mafioso

Domenico

p~estanome

di

imp~endito~e

quali

Carmelo

Pace,

Ignazio

so~elle

che

non

Zanca, Giovanni

cosche

vengono

e'

con

mafiose,

Lomba~do,

stefano

F~ancesco

Paolo

ne

sposato

hanno

~itenuto

impa~entato

Pulla~a'

le

di

nume~ose

circostanza

trascurabile, tenuto conto della

acce~tata ~icor~enza

quali

edile

"famiglie"

va~ie

(Vol.3 f.73), e trattasi

certamente

Buffa

a Cosa Nostra.

infatti, il Buffa

esponenti di spicco di

il

con gli Zanca e socio di

nume~osi ade~enti

Risulta,

Ma~ciano',

secondo cui

impa~entato

Fede~ico,

p~ecedenti

di

siffatti

cementati i

legami

~appo~ti

con

tra le varie

- Pag.4.579 -

di Cosa Nostra. Lo stesso Buffa e' coniugato


la

sorella

con

di Matteo La Mantia, altro esponente

della famiglia di Ciaoulli.


Altro formidabile riscontro
dalla

relazione

di

servizio

e'

costituito

del 13 marzo 1976

Vol.12/L f.89) e rapporto Squadra Mobile del


maggio

1980 a (Vol.12/L f.43)),

che in quella data


bordo

il

Buffa

dal quale emerge

fu

oontrollato

di un'autovettura insieme, oltre al cugino

Franoesoo Buffa (nato nel


Greco

1938),

Giovannello

Mario Giovanni Prestifilippo, cioe' due


pericolosi

esponenti

di

quella

"famiglia"

mafiosa

Ciaculli,

alla

quale,

seoondo

Contorno,

dei

piu'

il

di

anche

il

Buffa

risulta

affiliato.
Dell'attentato
opera di numerosi
dello

dal

subito

esponenti

di

Contozno

Cosa

Nostra

ad
e

stesso Buffa si parla in altra parte della

sentenza.

- P ag . 4 .58 O _.

In

questa

sede

giova

fuggito

il

cui era

mi:t:acolosamente

gia'

da

Contorno da Palermo dopo l'attentato

tempo

scampato

tutti

predetti

esponenti

delle

cosche

Di alt:t:i episodi del genere si parla in

altra parte
dallo

essendosi

esse:t: divenuti oggetto di sistematiche

spoliazioni da pazte di
avverse.

ed

allontanati i suoi cugini Grado,

gli immobili di pertinenza di


zisultano

che,

:t:icordare

della

stesso

sentenza.

Contozno

Di

uno,

rivelato

conceznente

Buffa,

deve accennarsi in questa sede.


Ha
nello

infatti,

riferito,
stesso

complesso

il

Contorno

immobiliare

l'abitazione di Vincenzo Buffa e' sito


appartamento

del

e'

anche

un

Contorno.

Lo

stesso

ne avzebbe, appzofittando dell'assenza dei

proprietari, sostituito
una

ove

di peztinenza di Antonina Conto:t:no,

madre dei Grado e zia


Buffa

che

normale,

lasciando
suppellettili
proiettili,

la

porta

appzopriandosi

l'immobile
e
posti

blindata
della

privo

"cozredato"
su

un

significato intimidatorio.

tavolo,

di

prima

con
e

alcune

di

taluni

con

chiaro

- Pag.4.581 -

Le

indagini

ve~idicita'

hanno

espletate

di quanto dal

confermato

pe~

la

~ife~ito

ne

Conto~no

pienamente

rappo~to Ca~abinie~i

accerta~e

il

(vedi

~acconto

28 gennario 1985 a

(Vol.169

f.204.
Effettivamente
blindata

~isultato

dell'appa~tamento

sostituita
Rosario

e'

Maddaloni,

pur

lavorato

nell'immobile

Buffa. ha

st~anamente

chi

1982

nel

indicato

che vi

l'ope~aio

che la porta
e'

p~ovvedette,

ammettendo
per

stata

conto

di

tale
aver

dei fratelli

sostenuto di non

ricordare

gli diede tale specifico incarico

(Vo1.169 f.209L
Senonche'
maresciallo

il

teste

dell'Arma

in

Stefano
congedo.

avere

nel

dicembre

1932

indicato

(Vol.134

teste dal Contorno, ha riferito


di

Maricchiolo.

notato

f.171)

Francesco

Buffa. fratello di Vincenzo, che stava insieme


due

operai

ing~esso

tentando

di

dell'appartamento

presentava

svellere
della
t:r.acce

la

porta di

Contorno,

che
di

- Pag.4.582 -

bruciatura,

con ogni evidenza recente, tanto che

per tutta la scala s'era diffuso forte


bruciato.

Alle

sue

proprietari,

che

stato

invece

ovviamente,

incarico

se

incaricato

risultava

Maricchiolo essersi allontanati sin


che,

di

richieste di spiegazioni il

Buffa aveva risposto di essere


dai

odore

dal

al

1981

gli avessero per

vero dato, gli avrebbero fornito anche le

chiavi

della porta, non costringendolo a svellerla.


Orbene,

al

di

gravita'

dell'episodio

indussero

la'
e

della
dei

puo'

motivi

che

Buffa a sostituire la porta blindata

dell'appartamento della congiunta


non

intrinseca

non

ribadirsi

che

del

Contorno,

il danneggiamento

suddetto si inserisce nel quadro di una serie


comportamenti

adottati

da

esponenti

"famiglie" mafiose ostili al Contorno ed ai


congiunti

dopo

la

fuga

predetti

come

suoi

proprieta'

spoglie di vinti da spartire

fra coloro che avevano ormai consolidato il


predominio.

delle

da Palermo di costoro:

comportamenti intesi a considerare le


dei

di

loro

Pag.4.583 -

conferma

Cio'

l'appartenenza

dei

Buffa

alla famiglia di Ciaculli, fieramente avversa

al

Contorno.
Per

altro,

Vincenzo Buffa,
della

sua

espletati
risulta
con

con

ulteriori

Domenico

riscontri

emergono

bancari,

accertamenti
di

riferimento

importanti

mafiosa

milizia

l'esistenza

Calzetta

specifico

dagli
quali

dai

suoi rapporti oltre che

Federico,

indicato

gia'

dal

come suo socio, anche con Nicolo' Greco

di Vincenzo, Mario

Giovanni

Prestifilippo,

entrambi

dal

Contorno

come affiliati

indicati

alla "famiglia"

capeggiata

con

Ludovico

Oliveri,

Nicola

dai

Antonino
Di

Salvo,

Greco,

nonche'

Bisconti,
Stefano

Giovanni
Pace

Mafara.
Va,
Buffa

pertanto, rinviato a giudizio Vincenzo

per

ascrittigli
ha

rispondere

tutti

reati

col mandato di cattura n.361/81, che

assorbito

comparizione,

di

il

precedente

mandato

di

ad eccezione di quelli di cui agli

artt.75 e 71 legge n.

685 del 1975.

- Pag.4.584 -

Nulla, infatti, a
ordine

al

oontestato

stupefaoenti, avendo
che

nell'ambito

persona

generico

fornire

armi
il

investimento

risulta

traffioo

anzi

avesse
di

adibita,

latitanti,

oarioo

il

di

suo
o

al
o

un

ruolo

in

sostanze

Contorno

dell'organizzazione

appartenenza egli
quello

suo

esoluso

mafiosa di
diverso

da

"spiociafaccende". cioe' di
bisogno,
macchine
nome

nasoondere

a
rubate

in

rioiclaggio

provenienti da traffici illeciti.

ovvero

operazioni
di

a
di

capitali

- Pag.4.585 -

Buscemi Salvatore n.27.7.1951

Nei
ignoto

confronti

venne

di

Salvatore

di

emesso mandato di cattura n.435/84

del 27 dicembre 1984, con


contestati

Buscemi

reati

di

il

quale

gli

furono

cui agli artt.416 e 416

bis C.P., 75 e 71 legge n.685 del

1975,

quello

danno di Luigi

di

rapina

aggravata

in

nonche'

2uadrini ed il connesso porto illegale di armi.


Si e' protestato

asserendo

innocente,

di

essere stato incriminato per errore di persona.


Con

ordinanza

del

30

marzo

perso f.32> e' stato scarcerato per

1985 (fase.
mancanza

di

indizi di colpevolezza.
Di

tale

imputato si e' gia' parlato nella

parte della sentenza


della
luglio

rapina
1982

dedicata

subita

da

nonche'

Luigi

alla

trattazione

Quadrini

proposito

del

coimputato Salvatore Buscemi di Innocenzo.

il 29
suo

- Pag.4.586 -

dopo

Invero,

prima

identificazione in Vincenzo Savoca


uno

di

Luigi

di

dei complici di detta rapina, soprannominato

"u siddiatu", venne


nei

erronea

emesso

mandato

di

cattura

confronti di Salvatore Buscemi di Innocenzo,

ma, arrestato

costui,

il

Sinagra

Vincenzo

di

Antonino,

corresponsabile della medesima rapina,

indicava

del

fisiche

complice

suo

caratteristiche

corrispondenti

non

quelle

del

detenuto.
Forniva
sulla
si

altresi'

identita'

del

riteneva

Buscemi
quindi

nato
il

arrestato

suo

correo, in forza dei quali


identificare

di

corresponsabile

27

luglio

omonimo,

l'imputato

dichiarazione

rapina

della
il

f.2" e (Vo1.163 f.197)).

Salvatore

incriminato ed
trattasi

fase.

(Vol.154

vero

Scarcerato

1951.

cui
a

il
in

veniva

di

Sinagra

non che , rapporti ai

particolari

ulteriori

perso

f.252),

(vedi
f.224,
(Vol.155

- Pag.4.587 -

Tuttavia,

con

(Vol.188 f.121l
segnalava

rapporto

la

Squadra

altra

che

del 23 marzo 1985


Mobile

di

Palermo

persona, e precisamente un

congiunto

dell'imputato,

corrispondenva

perfettamente

anch'egli alle indicazioni fornite

dal Sinagra.
pertanto,

Venuta,
certezza

circa

meno

ogni

ragionevole

la responsahilita' del detenuto,

questi veniva, come si e'

detto

scarcerato

insufficienza

indizi

in

ogni

addebito,

prosciolto

di
da

considerazione

grado

di

rapina
suo

guida

di

condurre

(ruolo,

complice),

perplessita'

e'
e

quindi

in

dallo

sia

avuto

stesso

di

oggetto

della

di

riguardo

alle

Sinagra manifestate,

nel

risconoscimento

del

sfornito

il Sinagra, assunto dal

termini

Buscemi.

sia

palesemente non in

l'autotreno

secondo
e

risultato

esprimendosi in
C01:S0

questa sede

di quanto sopra detto, sia tenuto

conto che il Buscemi


patente

va

per

mera

prohahilita',
fotografico del

- Pag.4.588 -

Buscemi Salvatore n.28.5.1938

Buscemi Salvatore, cognato


Bonura

Francesco,

del

coimputato

stato indicato da Tommaso

e'

Buscetta

(Vo1.124

famiglia

mafiosa di Passo di Rigano, carica alla

quale

sarebbe

Salvatore

quale

f. 10)

assurto

Inzerillo

dopo

di

la

capo

uccisione

Giuseppe,

di

tale

Membri

di

famiglia erano i fratelli Di

Maggio, zii di Salvatore Inzerillo,


Montalto,

di

che prima di

lui della suddetta famiglia era capo.


prestigio

della

divenuto,

dopo

la

Salvatore

uccisione

dell'

Inzerillo, capo della famiglia di Villabate.


Il Buscetta,
che,

riferito
composizione
dopo

la

della

in
per

particolare,

dopo

quanto

riguarda

"Commissione",

erano

schierati

la

certamente

uccisione di Bontate e Inzerillo

rimasti in carica i capi-mandamento

avere

che

erano
non

si
a

favore

di

Pag. l L589 -

questi

ultimi,

reggenza delle "famiglie"


era

stata

affidata

ha

precisato che la

Bontate

ed

Inzerillo

ad altri, ed in particolare

ad uno dei Pullara' e a Pietro Lo Jacono


Maria

(Vo1.124

f.98)

ignorando

se

ha

Il

f.99L

costoro

"Commissione",

Buscetta,

facessero

tuttavia

(Vol.124

tutto

dettato

nuovo

dalla

per

precisato

"Cosa

necessita'

funzionamento

delle

numerose

delle

stesse.

aveva

posto

di

di

il

(fatto

assicurare

famiglie

il

maggiormente
aveva,

uccisioni, sconvolto l'assetto

In

tali

casi

provvisoriamente

famiglie (tra cui, come si e'


Passo

che

Mostra") era stato

colpite dalla guerra di mafia, guerra che


le

della

parte

sistema della reggenza di alcune famiglie

con

S.

di Gesu', a Francesco Bonura per Uditore e

a Salvatore Buscemi per Passo di Rigano

del

per

Rigano),

alcuni

la
a

"Commissione"
capo di alcune

detto,
uomini

quella
di

propria

fiducia, e cioe' graditi ai "Corleonesi", se


addirittura dagli stessi imposti.

di

non

- Pag.4.590 .

D'alt%a
che,

con

pa%te, ha sottolineato il Buscetta


lo

"Co%leonesi"

st%apote:re

dai

10%0

acquisito

alleati, le st%uttu%e

o:rganizzative t%adizionali avevano o:rmai


un

valo%e

dai

assunto

pu:ramente fo%male, e la "Commissione"

costituiva

st%umento

"lo

questioni

piu'

decisionale

impo:rtanti,

pe:r

le

completamente

asse:rvito alla volonta' dei "Co:rleonesi".


questa

Se

dopo

dete:rminatasi
Bontate

Salvato:re

conc1ude:re

e%a

il

che

situazione

la

uccisione

Buscemi,
di

fatto

di

Stefano

e'

facile

in quanto nominato
"Passo

pe:rsonaggio

ce%tamente

di

Inze:rillo,

:reggente della famiglia


e:ra

la

di

Rigano",

vicino

"Co%leonesi"; il che induce


quanto

:rife:rito

dagli

fondato

o:rgani investigativi nel

:rappo%to giudizia%io del 13 luglio 1982,


cui

il

Buscemi

Sa1vator",

ed

il

secondo

Bonura, soci

della "Calcestruzzi Pale:rmo" S.p.A., erano


tra

coloro

che

avevano,

insieme

cui

seno al quale
Inze:rillo.

in

stati

Montalto

Salvatore, tradito il clan degli Inzeri110


Maggio,

ai

Di

p:recedenza appartenevano, ed in

e:rano

molto

vicini

Salvatore

- Pag.4.S91 -

Non

infatti

e'

seguito della
della

scompa~sa

uccisione
sono

auto~i

cosi'

Udito~e,

il

sia

stata
la

Bonu~a

fatto

stato

che,

che

appa~entemente

Buscetta

affidata

Passo

e
cui
nei

p~op~io

al

~ispettivamente

di

Rigano

di

significativo

nella famiglia di Villabate,


~app~esentante

vice

e~a

famiglia

dal

d'alt~onde,

nominato

Montalto,
nella

come,

Salvato~e,

~eggenza

di

Giuseppe

Inze~illo

indicati

"famiglie"

delle

di

significato che, a

Inze~illo

sia

"Co~leonesi",

e'

di

stati

Buscemi e al

senza

di

di

Passo

era

Salvato~e Inze~illo

di

legato

Salvato~e

Rigano,
questo

che

ultimo da

vincoli fraterni.
Che il
attiva

nel

poi,

Buscemi,

abbia

avuto

piano volto alla eliminazione fisica

degli aderenti alle due potenti famiglie


del

parte

mafiose

Bontate e degli Inzerillo, ed in particolare

nella uccisione del Di Maggio


Inzerillo

Santo,

e '

Calogero

ricavabile

dal

dell'

fatto che

costoro scomparvero dopo avere partecipato ad


incontro

di

chiarimento,

1981, all'interno

della

un

avvenuto il Z6 maggio
"Calcest~uzzi

Pale~mo"

- Pag.4.592 -

s.p.a.

(di cui il Buscemi

Bonura),

dove

con se' una


tentativo

socio

insieme

al

due si erano recati portando

valigia
di

e'

piena

sanare

la

di

dollari,

nel

frattura determinatasi

tra le organi22a2ioni mafiose palermitane.


A

seguito

aderenti

al

Buscemi

ed

di

clan
il

tale

soppressione,

degli

Bonura)

In2erillo
si

molti

(tranne

erano

il

allontanati,

recandosi negli Stati Uniti.


Quanto

sopra

concreto

riscontro

relative

all'omicidio

Dalle

nell'ambito
di

intercetta2ioni

disposte

in

peraltro

ha

trovato

delle

Salvatore

un

indagini
In2erillo.
infatti,

telefoniche,

quel contesto, e' emerso che l'ing.

Igna2io

Lo

vittima

di "lupara bianca") nell'informare della

grave

Presti

situa2ione

Palermo,

tale

(poi

venutasi

"Roberto"

Tommaso Buscetta), che


lasciava
essere

scomparso

quanto

determinare

(poi

in

identificato in

telefonava

dal

Brasile,

intendere che l' In2erillo Santo doveva


stato

ulteriore

ucciso,

ed

ha

altresi'

trovato

riscontro nella uccisione di In2erillo

Pietro,

Pag.4.593 -

(fratello

di

Salvatore) avvenuta negli

USA (v.rapporto Giudi2iario del


f.30

31

rapp.

13

luglio

Giudi2iario

1982

relativo

all'omicidio di Salvatore In2erillo).


Alla
Buscetta

stregua
e

di

delle

dichiara2ioni

quanto fin qui detto, non appare

infondato quanto

riferito

Giudi2iario

13

del

nel

luglio

da

citato

1982,

l'autore dell'assassinio dell'


sarebbe

secondo

In2erillo

(come

individuare

rapporto

John

Richard,

mandato del

Buscemi

Salvatore,

il

cui

Pietro

avrebbe riferito

una fonte vicina alla famiglia In2erillo)


Voti

del

in

Li

avrebbe agito su

quale

Salvatore

del

Montalto

entrambi traditori del boss Salvatore

In2erillo.
D'altra
Buscemi

Salvatore,

disegno

volto,

elimina2ione
In2erillo,
non
per

parte

abbia

la

circostan2a

il

pur in presen2a di un chiaro


come

fisica

si
degli

e'

detto,

adepti

(cui egli era particolarmente


ritenuto

sfuggire

che

alla

al

clan

vicino)

di allontanarsi da Palermo,
ad

una

eventuale

uccisione, ma
quale

Pag.4.594 -

addirittura

rappresentante

sia

della

stato

"famiglia" di Passo

di Rigano, costituisce la riprova


che

fatto

del

lo

stesso,

piu'

evidente

alleatosi

con

"Corleonesi", abbia fatto parte


di

traditori,

che,

di

profittando

delle vittime, fondata

designato

sulla

quel

gruppo

della

fiducia

appartenenza

allo

stesso

clan, partecipo' al piano di sterminio di

quanti

erano

Bontate

ed

rimasti
Inzerillo,

fedeli

alle

famiglie

e di coloro che comunque

potevano rappresentare un pericolo per

il

nuovo

equilibrio che si andava realizzando.


Contro l'imputato sono stati emessi:
1)

il

mandato di cattura n.323/84 del 29/9/1984

con il quale gli sono stati


p.

p.

dagli

artt.416,

della legge n.685 del 1975

contestati

reati

416 bis C.P., 91 e 75


nonche'

il

concorso

in diversi omicidi;
2)

il

mandato

di cattura n.S8/85 del 16/2/1985

con il quale gli e' stato contestato il

concorso

nell'omicidio del prof. Paolo Giaccone.


Interrogato,
conoscere
Inzerillo

sia

il

il

Buscemi

Montalto

Salvatore,

ha

ammesso

Salvatore
anche

che
se

di
lo
i

- Pag.4.595 -

rapporti

con i medesimi si sarebbero limitati, a

dire dell'imputato, a dell piccole forniture


materiale

edilizio,

effettuato per le
si

Montalto

che

case

lo

che

erano

avrebbe

stesso

l'Inzerillo

costruite,

ed

che

di

il

erano

vicine.
2uanto sopra,

oltre

dichiarazioni

dalle

di

che

essere

Buscetta,

smentito

il

quale ha

evidenziato come di natura ben diversa fossero


legami

esistenti

tra

costituisce una ulteriore riprova


rappo:rti

che,

Inzerillo

esistevano

Buscemi

ed

p:rima

degli

stretti

dell'uccisione
quest'ultimo,

tra

il Montalto,

il Montalto

coimputati,

tre

dell'
il

che addirittu:ra

t~nt'e'

e l'Inzerillo

aveva

costruito

una

casa, l'uno accanto all'altro.


Il
Buscemi

particolare legame esistente poi tra il


ed

rappresentante

il

della

valoroso" e cioe'
Buscetta)

cognato

famiglia

"killer"

Francesco,

Bonura

"Udito:re", "uomo

(come

lo

definisce

emerge anche dagli inte:ressi in comune

dei medesimi.

- Pag.4.596 -

Il Buscemi infatti e' amministratore


ed

azionista

della

Immobiliare", di cui e'


Francesco,

unico

"Raffaello
socio

anche

Sp .A

il

Bonura

ed e' cointestatario con il Bonura di

un conto corrente

presso

il

Banco

di

Sicilia

ag. 10.

Ma
accertamenti
stretti.

proprio

stato

e'

bancari

intensi

che

aderenti

altre

mafiose

famiglie

sono

rapporti

Salvatore e gli

completo

inserimento

attivita'

illecite

in

il

nelle

essere

in

alle

riprova del

dell'imputato
poste

gli

Buscemi

propria

cio'

di

emersi

tra

alla
e

sede

dalla

consorteria criminosa cui appartiene.


Ed invero e' risultato che:
1) Buscemi Salvatore ha emesso, il 17/1/1971.

assegno

di

lire

4.900.000 che viene negoziato,

insieme ad altro titolo, dall'imputato


Salvatore

che

lo

utilizzo'

richiedere. a suo ordine.


di

lire

un

6.500.000

che

un

Inzerillo

come provvista per


assegno
gira

circolare
Badalamenti

Gaetano. capo della famiglia di Cinisi;

- Pag.4.597 -

2) l'imputato ha ricevuto da Inzerillo


un

assegno

di

dell'impo~to

Salvatore

lire

3.000.000,

emesso il 26/2/1977;
3) a sua volta il
all'ordine

Buscemi

Salvatore

dello Inzerillo

4)

45.200.000

dei

Rosa~io;

l'imputato ha ricevuto da Montalto Salvatore,

esponente della famiglia


n.3

emesso

n.6 assegni

Salvato~e

dell'importo complessivo di lire


quali uno girato a Gambino

ha

assegni

25.000.000,

dell'importo
tutti

conto

p~oprio

mafiosa

da

di

complessivo

Inzerillo
e

cor~ente

Villabate,
di

lire

Salvatore

girato

al

sul

Montalto

predetto;
5)

Buscemi Salvatore.

cinque

assegni

sul

sua

volta,

circolari

complessivo di lire
versati

30.265.204

conto

ha

emesso

dell'importo
che

corrente

sono

stati

intestato

"Combustibili Solidi e Liquidi" S.r.l. di cui


amminist~atore

6)

il

unico il Montalto

coimputato

proprio
5.000.000

conto
e

Mineo

corrente
ha

ha tratto sul

assegno

negoziato

e'

Salvato~e;

Settimo
un

alla

di
a

lire
Buscemi

- Pag.4.598 -

Salvato~e

che

cointestato a

l'ha

sul conto

ve~sato

suo

Francesco,

Bonu~a

co~~ente

cognato

socio;
7)

l'imputato ha emesso

complessivo di
negoziati

49.000.000

li~e

da

assegni dell'importo

t~e

Cannella

che

sono

stati

Tommaso,

capo

della

famiglia mafiosa di Prizzi e alleato


dei

del

"clan"

cognato

Bonura

Co~leonesi;

8)

Buscemi

Francesco

hanno

dell'impo~to

quali due
Paolo

Salvato~e

all'ordine
Greco

quattro

emesso

complessivo
di

Leonardo

il

di

li~e

39.532.666 dei

Caltagirone
e gli

assegni,

alt~i

Francesco
all'o~dine

della ICRE (Industria CHIODI E RETI) della


i
9)

quale

predetti sono soci;


n.8 assegni dell'importo complessivo di circa

90.000.000 sono
"Calcestruzzi

stati

tratti

all'ordine

S.p.A.

Pale~mo"

di

cui

amministratore unico Buscemi Antonino, sul


corrente

intestato

pacchetto azionario
S.p.A.

di

cui

Gaeta Carmelo;

alla
e~a

e~ano

della
e'

conto

"CRESPA" S.p.A. il cui

detenuto
soci

Lo

dalla

F.I.M.E.

P~esti

Ignazio e

- Pag.4.599 -

10) Buscemi

due

ha

Salvato~e

assegni

emesso,
di

dell'impo~to

ciascuno all'ordine di Buscemi


ha girati a Randazzo Giuseppe
11)

Federico

assegno

di

negoziato

25/3/1980,

lire

25.000.000

Antonino

che

li

Domenico di Girolamo ha tratto sul

conto corrente della "COFED


un

il

lire

cost~uzioni"

2.000.000

Buscemi

da

che

S.~.l.

e'

stato
quale

Antonino,

amministratore della "Cava Billemi".


Infine,

dato

significativo,
collegamenti

questo

sono
tra

il

particolarmente

~imasti

Buscemi

accertati

Salvatore

ed

il

infatti

veniva

coimputato Ciancimino Vito.


In

data

deliberata

la incorporazione della S.I.R. S.p.A.

("Siciliana
cui

9/10/1982

Immobiliarte

amministratore

nella

"ETNA

amministratore

Regionale

S.p.A.",di

unico era Buscemi Salvatore)

Costruzioni
unico

era

S.p.A.",
Scardino

di

Epifania

Silvia, moglie del Ciancimino Vito. A seguito


indagini
della

espletate

cui

di

dal Nucleo Regionale di P.T.


Guardia

di

- Pag.4.600 -

Finanza,
azioni

si

accertava

della

sottoscritte
stessa

societa'
dalla

appartenevano al

il

Ciancimino
ETNA

le

79.980

Costruzioni S.p.A.
S.p.A.,

ed

alla

fiduciaria,

Vito,

che

proprio

Costruzioni S.p.A. aveva

d'interessi

essedo,

che

gestione

in

menzionata

centro

ETNA

FIGEROMA

affidate

nella

inoltre

unitamente

di

maggiore

rilievo,

al

figlio

Roberto,

proprietario dell'intero pacchetto azionario

per

un valore di 800 milioni.


Va

ancora rilevato come socio della S.I.R.

(di cui come si


era

il

e'

detto

amministratore

Buscemi Salvatore), fosse, a partire dal

30/5/1977, Alamia Francesco Paolo, il


un

unico

rapporto

inviato

alla

dalla locale Questura,


particolarmente

Procura

risultava

solidi

con

il

quale,

da

di

Palermo

avere

"legami

noto Ciancimino

Vito".
Il che costituisce
dei

rapporti

dei

una

ulteriore

riprova

legami

esistenti

tra

Buscemi ed il Ciancimino, evidenziati,


dall'accertato

versamento,

sul

peraltro,

proprio

conto

corrente acceso presso l'agenzia 13 del Banco


Roma

di

Palermo,

da

il

parte

di
del

- Pag.4.601 -

Ciancimino,

in

data

13/10/1977, della somma di

lire 29.000.000

di

cui

l'importo

un

assegno

di

15.000.000

costituenti

tratto

da

Buscemi

Salvatore sul conto corrente in data 13/10/1977.


I legami, infine, esistenti
tra

il

Buscemi

Salvatore

ed

Perella

Salvatore

elementi

di

altri

organizzazione

mafiosa,

Gennaro,

accertato

dalla

sin

dal

l'

1979

Inzerillo

spicco

della

quali La Mattina Nunzio

sono

provati

Guardia

da

quanto

di Finanza di Palermo,

la quale, con nota del 16/6/1980, comunicava


il

che

Buscemi si era recato a Napoli con il volo di

linea partito dall'aereoporto di Punta


data

24/2/1979

insieme

Raisi

Inzerillo Salvatore,

Pere Ila Giacomo e La Mattina Nunzio, elemento


spicco

quest'ultimo

Mille, grosso
Palermo

il

trafficante
24/1/1983,

stesso Buscemi e'


Guardia

di

2.11.1984),

della

imputato

Finanza

in

in

mafia
di

di

droga,

del

cui

Cv.
data

di

Corso dei
ucciso

omicidio lo

rapporti

della

29/10/1984

- Pag.4.602 -

Per quanto precede, del


va

disposto

1),

2) ,

3)

allo
4)

stesso

Buscemi,

rappresentante

trattato

ai

infine,

10, 13, 22).


in

qualita'

di

della famiglia di Passo di Rigano

deve rispondere di
viene

ascritti

del mandato di cattura

n.323/84 del 29.9.1984 (capi 1,


Il

Salvatore

il rinvio a giudizio per rispondere

dei reati associativi


capi

Buscemi

numerosi

omicidi

dettagliatamente

del presente provvedimento.

dei

quali

in altra parte

Pag.4.603 ..

Buscemi Salvatore n.8.3.1933

Di Buscemi Salvatore

di

Innocenzo

si

e'

gia'

parlato nella parte della sentenza dedicata

alla

rapina

subita

da

Luigi

2uadrini

il

29

luglio 1982.
Invero

Vincenzo

Sinagra

confessare di aver commesso detta


inizialmente
assieme

numerosi

Salvatore

Di

altri.

rapina.

il

compartecipazione

aveva

complice,

Suo

coimputato

Marco (fasc.pers. f.154).

ammettendo la sua
altri

quale

indicato

di Antonino. nel

che,

numerosi

delitti. aveva strenuamente negato di aver

partecipato anche alla consumazione di quello


danno
che i

pur

del

2uadrini.

sostenendo di aver appreso

rapinatori si erano

collaborazione

di

una

invece
persona

soprannominata "u siddiatu"


(Vol.34/F f.242).

in

avvalsi

della

del rione Kalsa

(Vol.34/F

f.l41)

- Pag.4.604 -

Poiche'

con

tale

soprannome

generalmente indicato Vincenzo Savoca


veniva

costui

contestata

la

risultava
di

Luigi,

partpcipazione

alla rapina con mandato di cattura

n.225/84

del

5 luglio 1984.
Arrestato

il

Savoca,

la

sua

fotografia

veniva pubblicata da un quotidiano locale


Di

Marco,

avendone

che

indicata,

non

23

luglio

1984

personalmente

conosciuta

dal

Sinagra

come

impiegato

presso

ma

un individio di

circa trenta anni (il Savoca e' invece


1931)

(Vol.90

trattavasi della persona da lui

mai

descrittagli

il

preso visione, chiariva nel

suo interrogatorio del


f. 184)

ed

una

nato

nel

ditta

di

autotrasporti.
Risentito il
(fasc.

perso

f.209),

definitivamente
averlo

Sinagra

il

indicato

Di

Rodolfo

era

30

luglio

questi

Mar.co,

1984

scagionava

sostenendo

di

quale complice della rapina per

mera confusione di ricordi, e


complice

il

tale

Buscemi,

precisava

che

il

Salvatore Buscemi, cugino di


del

quale

aveva

- Pag.4.605 -

p%ima ampiamente
dei

ba%ba%i

pe%che' vittima

pa~lato

omicidi

commessi

su

di

uno

mandato

di

Filippo Ma%chese.
Il

Buscemi

%appo%to

veniva

identificato

come

da

della Squad%a Mobile del 10 agosto 1984

(Vol.98 f.144) ed
mandato

di

suo

cattu%a

ca%ico

veniva

emesso

n.295/84 del 30 agosto 1984

pe% la %apina in danno di Luigi

Quad%ini

ed

il

connesso %eato di PO%to illegale di armi.


Con

mandato

di

cattura

n.323/84

settembre 1984 gli venivano inolt%e


gli

stessi

%eati

e,

come

imputati, addebitati anche


artt.416

del 29

%icontestati

pe% tutti gli altri


quelli

di

cui

agli

e 416 bis C.P., 75 e 71 legge n.685 del

1975.
A%restato,
sostenendo,

t%a

innocente,

p%otestava

si

l'altro,

di

non

aver

condotto autot%eni ne' di sape%li condu%%e


essere

pertanto

indicata dal Sinag%a e dal


%uolo
%apina

sostenevano
l'individuo

dive%sa

pe%sona

aver

Di
avuto

indicato

Marco,

da
che

mai
e

di

quella
tale

nel

CO%SO della

col

sop%annome

- Pag.4.606 -

di "siddiatu" (Yol.123 f.29).


Risentito il Sinagra
(Yol.99

f.224),

complice,
non

indicandone

con

(Yol.163

ordinanza

f.293),

dicembre

1984

questi meglio descriveva il suo

corrispondenti

quale,

il

caratteristiche
quelle
del

del

22

fisiche

Buscemi,

dicembre

il
1984

veniva scarcerato per mancanza

di indizi.
Successivamente
mandato
Buscemi,

di

cattura
meglio

veniva

eme::sso

altro

a carico di altro Salvatore


corrispondente

piu'

alle

accurate descrizioni del Sinagra.


Va,

pertanto,

l'imputato

di cui trattasi

prosciolto da tutti i reati ascrittigli


averli commessi.

per

non