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BESTIARIO AZTECO

Animali, uomini e dei


Chi sono gli uomini che intagliarono il legno, la roccia vulcanica,
l'ossidiana, la resina, la madre perla, arrivando cos a donare la parola agli
animali?
Gli Aztechi li chiamavano tlayolteuhuiani, coloro che fanno s che il
divino penetri negli oggetti. Grazie a questi artisti possiamo oggi scoprire,
pi che un semplice bestiario, un vero e proprio panteon.
Aquila, giaguaro, colibr, coyote, serpente, tutti sono portatori di un
messaggio.
Persino le creature pi piccole, come la pulce, il grillo o la rana, hanno
qualcosa da dire. Perch secondo gli antichi messicani tutti gli dei
posseggono un loro equivalente animale, che ha il potere di aprirci gli
occhi ed elevarci al di sopra dell'ordinario, verso la soglia di ci che non
conosciamo.
Esploratori o predatori, gli animali di questo bestiario sono nostri alleati
nella grande avventura cosmica. Ci aiutano a combattere l'ignoranza.
Il loro linguaggio chiaro: la vita un continuo riciclo di energie.
A turno, la morte di alcuni assicura la sopravvivenza di altri.
Nessun disastro da temere, poich si vive in continua osservazione dei
segnali che la natura ci manda, in armonia con il cielo e con la terra.
Seguendo le orme di questi animali, viaggiamo attraverso i tre mondi: il
sotterraneo, il terrestre e il celeste. Passiamo dall'oscurit di una tana alla
luce solare o lunare.
Navighiamo da un elemento all'altro.
Sfioriamo l'amore e la morte e scopriamo la gioia di appartenere a una
comunit di esseri che hanno una relazione illimitata con l'universo in
movimento.
Ascoltiamo questi animali. Attraverso i fiori, le nuvole, la pioggia, il
lampo, il tuono, ci parlano di tutto e del Tutto.

Aquila/Cuauhtli
Generosa come un sole, l'aquila la messaggera del cielo.
Anche se pietrificata, con le ali piegate, sempre pronta a prendere il volo.
Come quella che, secondo una leggenda, si pos sopra un fico d'india, tra i
giunchi e nei prati della valle, per indicare agli aztechi la loro terra
promessa: Tenochtitlan.
Una volta compiuta la sua missione dispieg le ali e, in tutta la sua
grandezza, riprese la sua ronda in compagnia del sole.
Colibr/Uitzitzilin
Molto pi che un semplice uccello, il colibr un frammento di polvere
solare, forza di amore, scintilla tra gli uomini e gli dei.
Come una freccia vibrante di energia, il colibr traccia un cammino di
arcobaleno.
Coperto di polline e di rugiada, feconda i campi, feconda la mente.
Non pi grande di una mandorla n pi pesante di un'anima, ma
valoroso quanto Huitzilopochtli, dio della guerra.
Il colibr possiede il potere di uno stregone; zigzaga, avanza, retrocede con
tanta velocit da superare il tempo e mostra agli uomini il cammino per
l'immortalit.
Lui solo domina l'arte di scappare dalla distruzione, trasformandosi in pura
luce.
Ara/Alotl
Pipa con aspetto di fanciulla, o flauto in cui ancora soffiano vibrazioni di
rituali agrari, l'ara non perde mai il filo della sua conversazione con gli
spiriti. Esplora l'intera gamma delle note e dei colori per liberare un
messaggio adornato di porpora e di azzurro, di oro e di nero:
tempo di far brillare tutte le piume al vento, tempo di oscurarsi...
Insetti
In questo bestiario, cos come anticamente nei campi e nelle canoe di
Tenochtitlan, ognuno ha il suo posto.
Neanche un minuto di riposo per tutte queste bestioline che svolazzano,

succhiano, lavorano, saltano, vagano, ronzano e si raggruppano intorno


alle piante. Lungi dallo scacciarli con mortali pesticidi, gli aztechi li
divinizzarono o demonizzarono con una precisione che rivela una grande
osservazione dell'equilibrio naturale: senza insetti la terra diverrebbe
deserta.
Pulce/Tecpintli
Ovunque palpiti la vita arriva la pulce, ad abbuffarsi di sangue e irritare gli
uomini. Sar per proteggersi dalla sua voracit che gli aztechi le resero
omaggio con tanta dedizione?
Nonostante le ventiquattro striature che donano ritmo al suo corpo, le
antennine arrotolate sopra gli occhi e il tratto umano della bocca, questo
minuscolo animaletto rimane muto.
Cavalletta/Chapolin
Al loro arrivo nel bacino del Messico, gli aztechi si stabiliscono sul
Chapultepec.
Percepiscono la presenza di una sorgente e in poco tempo l'acqua inizia a
circolare in un labirinto di canali, rendendo possibile la vita di migliaia di
abitanti e di miriadi di cavallette.
Basta osservare questa porzione di roccia vulcanica rossa, per sentirla
crepitare come brace del Popocatepetl che si pietrifica nell'acqua.
Ma si sa che in un sobbalzo l'animale, come la terra, pu risvegliarsi.
Farfalla/Papalotl
Grazie a questa farfalla dalla bocca grande e aperta, dallo sguardo vorace e
le piccole ali, l'immaginazione prende il volo. La sua piccola proboscide e
la sua lingua sono silenziose. Eppure questo animale parla di fiori, di luce,
di calore, di sole. Presto mostrer lo scintillio delle sue ali: fiamme o
anime. Senza dubbio anime dei guerrieri caduti in battaglia o delle donne
morte nel dare la vita, che si trasformano in creature volanti per
raggiungere il paradiso del sole, tonatiuh ilhuicac. Perch sia il dono della
morte, sia il dono della vita, si inseriscono in un unico scontro che deve
essere animato senza sosta.
Nera come la notte e assetata di sangue, la dea Itzpaplotl, farfalla di
ossidiana, regna su un tenebroso corteo...

Demoni notturni
In occasione di fenomeni celesti, alcune stelle si trasformano in creature
demoniache e scendono sulla terra per causare distruzioni disastrose
(disastri e distruzioni? Me gusta ms) .
Il Gufo/Tecolotl, il cui ululare provoca brividi nella notte. Reincarnazione
dell'aquila, niente gli sfugge , la sua vista attraversa le tenebre.
Lo Scorpione/Colotl, veloce come il fulmine, col suo sguardo panoramico
e il pungiglione affilato, maestro indiscutibile dell'avvelenamento.
Il Ragno/Tocatl, che ogni notte accompagna il dio dei morti,
Mictlantecuhtli, nella sua ronda infernale. Il suo andirivieni tra i defunti e i
vivi gli fornisce una reputazione minacciosa e oscura, come se, con la sua
apparizione, il sole e la vita fossero appesi a un filo.
E infine il Pipistrello/Tzinacan, oscuro divoratore di luce. Vola da un lato
all'altro (da una parte all'altra?), intorno a Mictlantecuhtli, come se gli
stesse chiedendo (di donargli?) le piume.
Giaguaro/Ocelotl
Accovacciato nella notte , il giaguaro aspetta in agguato.
Tatuato di oro e di nero, balza fuori dalla sua tana come l'acqua dalla
sorgente. E con una zampata libera il sole dal suo percorso notturno.
La sua ferocia ispira i guerrieri, e il suo sguardo gli stregoni. Mentre il suo
grido risuona nel cuore delle montagne, egli promette pioggia e fertilit a
chi appagher la sua sete di sangue. [Il giaguaro incarna tutte le qualit che
deve possedere un vero guerriero, che nella sua lotta esteriore e in quella
con s stesso, deve mostrare la stessa ferocia del felino nel combattere le
passioni e le debolezze che lo tengono prigioniero.]
Come l'aquila, il giaguaro maestro dell'universo e simbolo di un'lite
guerriera. Entrambi regnano sul cielo e sulla terra, portano la pioggia e il
bel tempo, donando fortuna e disgrazia, vita e morte.Alleati degli
sciamani, confidano a questi quanto sangue richiede il sole per rinascere
ogni giorno. Alleati del potere, illuminano i sovrani che, impiumati e
coperti da pelli (di giaguaro), sacrificano innumerevoli guerrieri perch la

vita brilli adesso e sempre.


Cervo/Mazatl
Afferrare il cielo per poter regnare meglio, questo il segreto del cervo, e
del sovrano. Entrambi sanno che quando il potere beve dalle fonti sempre
rinnovate della natura, si eleva come la linfa verso la luce.
Coniglio/Tochtli
Con le pupille assenti e inquietanti, il coniglio si ricorda di Tecuciztcatl,
che si rifiut di sacrificarsi e trasformarsi nel quinto sole, [per ridar vita
cos all'umanit. E di come questo, vinto dalla vergogna, si gett nel fuoco
generandone un sesto.] Per punirlo della sua vigliaccheria, gli gettarono in
faccia un coniglio, oscurandolo in parte e trasformandolo cos in un dio
della luna.
Da allora, nella luna piena si intravede l'impronta dell'animale esiliato nel
cielo.
Cane/Itzcuintli
Con un occhio aperto alla luce e l'altro rivolto alle tenebre, il cane vigila
sul destino del suo padrone. Sono uniti nella vita e nella morte.
Fedele all'uomo come alla stella della sera, il cane una guida preziosa
per attraversare Chicnahuapan, il fiume degli inferi, e accompagnare il
sole nel suo percorso notturno.
Xlotl, il terrificante dio dalla testa di cane e tenebroso gemello di
Quetzalcatl, sa bene che l'ombra e la luce fanno parte dello stesso
viaggio.

Coyote/Coyotl
Pronto a buttarsi sulla sua preda come un guerriero sul suo nemico, il
coyote si manifesta dove non lo si aspetta. Sospettoso, nei suoi occhi
brulicano astuzie e volte si suo pelo si trasforma in piume, per proteggere
coloro che le vendono. La sua virilit provoca invidia, la sua salute
modello per una vita lunga (?): Huehuecyotl, il vecchio coyote, non ha

smesso di ululare.
Ahuitzotl
Attenzione, questo strano cane possiede una mano in fondo alla sua coda
di serpente. Si allunga come una molla, afferrando chiunque si avvicini
alla riva, e affogandolo. Animale anfibio, l'Ahuitzotl incarna la storia della
vita che usc fuori dalle acque per propagarsi sulla terra.
L'ottavo imperatore azteca scelse, per regnare, questo nome predestinato:
mor, affogato nel giorno dell'inaugurazione dell'acquedotto di Coyoacan.
Scimmia/Ozomatli
La sua vita un vortice. Ballo, canto, musica, gioco, poesia, l'Atele, o
scimmia ragno, no rinuncia a niente. Adornato con le sue vesta pi belle,
accende la vita col suo alito. Nelle vesti di Ehcatl-Quetzalcatl dio del
vento, il suo respiro pu muovere il sole e la luna, e allontanare la pioggia.
Si dice che si innamor di un'umana, e che don all'umanit la capacit di
amare, cosicch lei potesse ricambiare la sua passione. Si dice inoltre che
nell'era del secondo sole, trasform gli uomini in scimmie.
Tartaruga/Ayotl
Un universo si dischiude. Sotto quella corazza simile ad una corteccia
terrestre, risiedono la dea dei fiori, la dea delle agavi, il signore del fuoco e
persino il dio della musica.
Con evidenti macchie, come se fosse caduta dal cielo, la tartaruga ispira
agli uomini molteplici utilizzi: cucchiaio per mescolare il cacao,
contenitore di offerte, coperchio per recipienti. E soprattutto, percussione
su cui si colpisce con un corno di cervo per armonizzare con i ruggiti del
tuono, con le vibrazioni dell'onda, con le pulsazioni della vita che prolifera
ovunque quando l'acqua e la terra si incontrano.
Coccodrillo (o lucertola?)/Cipactli
Primo animale ad essersi avventurato fuori dall'acqua, il coccodrillo apre
gli occhi.
Il suo aspetto ibrido di rettile a quattro zampe gli permette si strisciare alla
velocit del lampo e di lanciarsi sulla sua preda. Nonostante le cadute,
resta sempre illeso. Questa vitalit incarna il simbolo della procreazione.

con il suo corpo, infatti, che gli dei crearono la terra.


A volte si accompagna con il vecchio coyote, Huehuecyotl, dio della
danza e dei piaceri carnali.
Serpente/Coatl
Vero contorsionista cosmico, il serpente si attorciglia, si erge, si distende,
si arrotola, si impiuma, si spiuma, muta la sua pelle per raccontare il
mondo: in un'altra epoca, rettili intrecciati ricoprivano la terra, formavano
un tappeto sacro da cui nacquero le piante, gli animali e gli uomini.
Da allora, il serpente non ha mai smesso di esplorare l'universo delle
trasformazioni. Dalle cavit della terra estrae i colori delle gemme, che
restituisce in un tintinnio di squame. Al cielo chiede in prestito la brace
delle stelle, per ipnotizzare meglio.
Coi suoi campanelli indica una via per misurare il tempo e decifrare la
vita.
Alla fine, dal terrore che ispira nasce una visione, quella di una spirale
senza fine che, attraverso l'arte e la religione, conduce ai confini della
creazione.
Serpente a due teste
Salter a fianco della vita, o a fianco della morte? Sparir nella luce o si
eclisser nelle tenebre?
Adornato di turchesi estratti dal terreno e di conchiglie rosse e bianche
lavate dal mare, il serpente a due teste pone molte domande, senza dare
risposte, perch la vita doppia (molteplice?), ricca, contraria. Perch
limitarsi quando si pu ondeggiare da un elemento all'altro, impadronirsi
della vita e fertilizzare l'universo intero?
Quetzalcatl, il nome si biforca come la lingua dell'animale.
Quetzal significa sia piume che prezioso, coatl significa serpente e
gemello.
Quetzalcatl quindi serpente piumato, ma anche un prezioso gemello
che permette tutte le esplorazioni possibili.
Carico di sogni, ricoperto di piume, esce dal suo torpore meditativo,e con
lo sguardo su entrambi i mondi sembra voler dire all'uomo:
Perch proseguire quindi, se non vedi il soprannaturale nel cuore della

natura?
Col suo aspetto illusorio (chimerico?), Quetzalcatl fa vacillare gli
orizzonti. Che sia emerso dalle acque per scivolare sulla terra e innalzare
lo spirito? (o prendere il volo?) Che sia sorto dalle nubi per fecondare la
terra?
Solo il serpente conosce il segreto della storia perch, dalla notte dei
tempi, lui che la porta avanti.
Anticamente,a partire dagli sceletri di una razza anteriore, modell una
nuova generazione di uomini col fine di dare origine al quinto sole, l'era in
cui adesso viviamo.
Dio della vegetazione e della creazione, dio dei gemelli e del vento,
signore dell'aurora, netturbino celeste (terrore??), sacerdote e re
leggendario; con pi di un titolo, Quetzalcatl regna sopra l'universo e le
sue metamorfosi.
Axolotl
La metamorfosi nella sua natura e nel suo nome. Axolotl significa lo
Xolotl d'acqua ovvero il cane d'acqua. Con riferimento all'oscuro e
misterioso gemello di Quetzalcatl, Xolotl, che simbolizza Venere al
crepuscolo e accompagna il sole nel suo viaggio sotterraneo.
Si dice che quest'essere deforme cambi spesso il suo aspetto per salvarsi
la pelle: grano a doppio stelo, agave doppia o animali vari, come questo
piccolo axolotl.
Caimano/Cipactli
carnivoro e spaventoso. Ma proprio questa paura ci permette di
dischudere porte. Con la pelle come terra sgretolata che aspetta la pioggia,
con le palpebre socchiuse, sogna le sue origini. Iniziatore del tempo, non a
caso il primo segno del calendario azteca, aspetta il prossimo diluvio, che
eviter che la vita si sgretoli.
Rana, rospo/Cueyatl, tamatzolin
Una pungente vibrazione sale dai campi. il suono della terra, pronta per
germogliare. Con il gracidare delle rane e dei rospi, nasce la speranza della

pioggia, del mais, della vita. Finalmente torneranno le fonti, la terra berr,
l'uomo raccoglier.
Dal girino che scodinzola tra le acque, all'animale che saltella da un
elemento all'altro, la trasformazione cos esemplare che gli aztechi si
immaginarono un dio anfibio a immagine del rospo: Tlaltecuhtli il
padrone delle acque e porta l'universo sulle sue spalle.
Pesce/Michin
Persino nel fondo dei laghi, dei fiumi e degli oceani, la natura animata da
correnti invisibili, nelle quali necessario andare a pescare una parte di
verit se vogliamo (si vuole?) vivere senza note discordanti.
Per chi sa leggere tra le squame o tuffarsi nel suo sguardo, questo pesce
parla di abbondanza, di fecondit, di metamorfosi.
Nella quarta era della creazione, un diluvio aveva trasformato gli uomini in
pesci, che pizzicavano tranquillamente il corallo nelle praterie
sottomarine,cullati dallo sfregamento dei ciottoli.
Davanti a questa costellazione di pesciolini madreperla, scintillante di
promesse, nasce il desiderio di adornarsi con lo strano splendore che
emana dal cuore delle conchiglie cos come dagli astri. Una maniera di
entrare in risonanza con tutto ci che nascer.
Conchiglia/Tecciztli
Dischiusa alla vita, la conchiglia marina racchiude il segreto degli oceani,
della pioggia, del vento e delle donne. Infine, emerge in un corteo di alghe
per prendere un nuovo respiro.
Le sue vibrazioni annullano il tempo e lo spazio. Basta aguzzare l'udito per
sentire ancora le arie di festa e di guerra degli antichi messicani, fluttuare
nel silenzio della pietra.

La vita un viavai di immensit. Il viaggio non termina mai:


in cammino verso le creste di spuma, le onde di pietra, gli zampilli di
fuoco, la rotazione degli astri, le frane di stelle e le promesse di soli.