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I.

Let dei diritti

- 26 agosto 1789 Dichiarazione: i diritti naturali, inalienabili e sacri delluomo.


- 1945, 51 Stati si riuniscono volendo riaffermare la fede nei diritti fondamentali delluomo, essi
firmarono la Carta delle Nazioni Unite con lo scopo di promuovere e incoraggiare il rispetto dei diritti
delluomo.
- 1948 lassemblea delle Nazioni Unite (ONU) approv una Dichiarazione universale dei diritti delluomo.
- 1950 fu adottata la convenzione europea dei diritti delluomo e della libert.
- 2000 lUnione Europea proclama la Carta dei diritti fondamentali dellunione Europea.
- 2000 Gli obbiettivi del millennio adottata dallONU che ribadisce come valori fondamentali libert,
eguaglianza, tolleranza e solidariet. Impegna i firmatari a non risparmiare sforzo alcuno per promuovere
la democrazia, il rispetto di tutti i diritti umani e la libert fondamentali riconosciute internazionalmente .
Va per ricordato che, se i deputati votarono fi perch raggiunsero faticosamente un accordo su ciascuno
degli articoli. Il che implica che anche gli atti di maggior valore universale, vanno collocati in un contesto
specifico, e derivano da accordi, conflitti, compromessi, risentono dellinfluenza di tutti i partecipanti.
I principi venivano dichiarati. Si riteneva ,infatti, che avessero fondamento nella natura umana, che
fossero auto evidenti. Nascono tali, concezione GIUSNATURALISTICA, la quale caratterizzo unepoca nella
quale, rafforzati i sovrani dei nascenti Stati Europei, si propose una nuova fonte della loro legittimit e della
loro sovranit. Dovevano poggiare sulla ragione, nonch sul rapporto diretto tra la sovranit e i singoli
individui, colti appunto nella loro essenza naturale. Il principio giusnaturalistico divent una leva potente
di azione politica.
Constant distingueva la libert dei moderni da quella degli antichi: lo scopo degli antichi era la distribuzione
del potere sociale fra tutti i cittadini di una medesima patria, questo chiamavano libert; lo scopo dei
moderni la sicurezza nei godimenti privati, chiamavano libert le garanzie concesse dalle istituzioni a
questi godimenti. Per i moderni la libert assenza di impedimento libert da (negativa) che riguarda
lindividuo; per gli antichi invece si parla di libert di (positiva) , riguarda un ente collettivo , lo Stato.
Esistono significative varianti che emergono nel nesso tra libert e individualismo: le libert dei moderni
rifiutano le concezioni per le quali luomo solo una cellula di un organismo, ma il timore che
lindividualismo possa tradursi in un atomismo- una societ fatta di particelle, autonome e indivisibili ha
alimentato a lungo tutta let contemporanea.
Nellaffermare il principio individualistico si fa alternativamente riferimento alluniversalit naturale dei
francesi o a quella inglese della privacy. Il fondamento ultimo infatti nellindipendenza del singolo da
costrizioni e condizionamenti. In questo Mill il vero segno della libert dellindividuo. Per Mill luguaglianza
innanzi tutto eguale possibilit per ciascuno di un libero sviluppo della personalit.
Stato di diritto si riferisce alla difesa dei singoli dallarbitrio del potere. Con la Magna Charta Liberatum
(1215)Giovanni Senza Terra sanc le antiche libert dInghilterra e impegno se stesso e i suoi successori a
non violarla mai. Uno dei punti elencati asseriva che nessuno sarebbe stato privato della libert se non
dopo un giudizio legale. Non diversamente avrebbero stabilito la dichiarazione del 1789, la carta dellONU
de 1948 e nel 200 la carta di Nizza.
Tutti dunque hanno diritto a un giudizio equo e imparziale. Da qui il principio del giudice naturale per il
quale non possono esistere tribunali speciali e la scelta del giudice per ciascuno caso deve seguire criteri
obbiettivi, inoltre tutti hanno diritto ad un giudizio dappello presso un altro tribunale.
Una delle tante conseguenze fu labolizione legale della schiavit e delle forme di dipendenza personale.
Nel 1807 in Inghilterra fu bandito il commercio legale degli schiavi , la tratta, non la schiavit in se stessa.
In Russia, solo nel 1861 fu abolito il servaggio e la schiavit vera e propria fu abolita negli USA nel 1865, a
prezzo di una sanguinosissima guerra civile. Anche quando il possesso legale delle persone scomparso
forme estreme di sfruttamento personale neo rapporti di lavoro o di discriminazione razziale sono
continuate. La parola schiavit del resto rimasta per indicare il lavoro domestico, per lo pi femminile.
I principi e i valori, hanno anche provocato resistenze e opposizioni, o ispirato disegni alternativi, non sono
sempre stati accolti. Hanno segnato il corso degli eventi in maniera diversa da luogo a luogo.

II. Trasformare il mondo


Lidea di rivoluzione suggerisce unaggressione allordine tradizionale e prefigura il futuro come luogo in cui
giunger a compimento un rinnovamento radicale, un ordine nuovo. Le idee abbracciate dai rivoluzionari
circolavano largamente nel settecento secolo dei lumi. Lilluminismo ha lasciato unimpronta indelebile
sullet contemporanea.
Alla fine del settecento era evidente che gli uomini non nascono uguali e non godono degli stessi diritti. I
principi dell89 non rappresentavano dunque lesistente. La negazione di ogni corpo non derivato dallo
Stato conteneva una grande carica eversiva che di li a poco esplose come una scarica nellelenco delle
negazioni dichiarate in apertura della costituzione del 1791 [lassemblea abolisce le istituzioni che ferivano
la libert e lugualianza dei diritti].
La guerra dichiarata allantico regime era diretta contro ineguaglianze e privilegi e sopra ogni corpo
intermedio che si ponesse tra nazione e individui. La guerra ai corpi intermedi fu incalzante e a volte
cruenta. La possibilit che la volont generale entrasse direttamente in contatto con gli individui non
poteva che essere affidata alla forza e dunque lo Stato.
A fine ottocento il tratto distintivo dello Stato moderno un apparato amministrativo che provvede alla
prestazione dei sevizi pubblici e detiene il monopolio della forza legittima. Un ruolo essenziale fu svolto
infatti dal diritto, o meglio da quella particolare forma di diritto incentrata sulla legge .
Oggi tendono a rivalutare le virt di tale pluralismo giuridico, la sostanziale equit risale al diritto
canonico medievale, e che implica la considerazione dei singoli casi, dunque una applicazione delle norme
delle circostanze specifiche. Nellottocento i magistrates inglesi che esercitavano la giustizia erano i signori
locali, alla fine del settecento il pluralismo giuridico e il potere discrezionale dei giudici erano sentiti come
fonte di arbitri di privilegi intollerabili e contro di essi, fu durissimo lattacco del potere rivoluzionario.
Al pluralismo fu sostituito un monismo giuridico, che stabiliva un nesso tra vertice del potere politico, leggi
e amministrazioni: il diritto non poteva esistere al di fuori dello Stato.
La dichiarazione dell89 affermava che la propriet apparteneva ai diritti naturali e imprescrittibili
delluomo. E il codice civile trattava appunto della trasmissione dei beni, della propriet e della famiglia,
cio dei fondamenti della civilt borghese-possidente che la rivoluzione aveva instaurato, sancendo il
carattere individuale e assoluto della propriet; il codice fondamento del nuove ordine. La rivoluzione
fece qualcosa di nuovo nel momento in cui spostata la sovranit dalle testa coronate alla volont
generale provoc un sovvertimento sociale. Sanzionando diritti e imponendo doveri. Gli stati costituivano
e garantivano lindividuo, facendone il protagonista della modernit.
Lambizione di liberare e riconoscere i diritti naturali richiese dunque luso della forze e della costrizione. Lo
Stato istitu lo stato civile ovvero la registrazione di nascite, matrimoni e morti, si diffusero i documenti di
identit e furono disegnati nuovi catasti e carte geografiche.
La spinta impressa dal processo rivoluzionario non avrebbe avuto tanta rilevanza se non fosse stata
sostenuta dalla rivoluzione industriale che inizio in Gran Bretagna.
Il termine capitale indica la parte di ricchezza impiegata nella produzione di tutto: cibo, edifici e strade,
materie prime, macchinari, utensili. Linsieme elle conoscenze, posizioni sociale e strategie oggi viene
chiamato capitale sociale. A far si che linvestimento produttivo, la circolazione di merci, le forme nuove
della produzione ci che Marx chiamava il mondo capitalistico di produzione concentrassero prima
lattenzione sul capitale e fossero poi sintetizzate nel termine capitalismo concorsero una serie di
elementi di varia natura che possiamo iniziare a descrivere a partire dal concetto stesso di mercato. Il
mercato pu essere inteso come il luogo delimitato e controllato e il criterio di organizzazione della societ
intera. In una societ di mercato dominano i mezzi di pagamento monetari.
Secondo A. Smith linfluenza della domande e dellofferta sui prezzi agisce come una mano invisibile che
assicura lequilibrio del mercato, e dunque la migliore distribuzione dei beni e delle ricchezze. Se liberi di
agire e di scegliere, i protagonisti del mercato, i produttori e i consumatori, raggiungeranno la migliore
distribuzione e la migliore utilizzazione delle risorse. I mezzi delluomo sono naturalmente limitati e si cuoi
bisogni molteplici. In questa condizione la scelta che meglio soddisfer i bisogno sar una scelta razionale.

Diffondendosi le macchine chiedevano per la loro costruzione e il loro utilizzo una sempre maggior quantit
di ferro e di energia motrice. Lenergia la forn il carbon fossile, la ricchezza di combustibili minerali favor la
Gran Bretagna. La macchina a vapore di Watt, consentendo di prosciugare i pozzi e quindi scavarli pi in
profondit, increment a sua volta la produzione.
Grande scatto espressione tratta dal gergo aeronautico che indica il momento in cui il cumularsi di
condizioni favorevoli segna una discontinuit e fa cambiare stato a un velivolo.
Si diffuse la convinzione che perseguendo il proprio interesse particolare si sarebbe finito col realizzare
quello collettivo, come affermavano in quel periodo sia A. Smith sia Betham. Smith aveva affermato che
ogni uomo il miglior giudice del proprio interesse e per il bene di tutti deve esse lasciato libero di
realizzare il proprio tornaconto individuale, ma aveva anche affermato che il lavoro era la sorgente prima
della ricchezza.
La produzione inglese conobbe un incremento, profonde trasformazioni avvennero nelle campagne: sistemi
di rotazione delle colture, allevamento differenziato, introduzione di attrezzature di ferro e di macchine
agricole. La rivoluzione agricola consent ai proprietari di accumulare capitali sufficienti per impiantare le
prime manifatture, stimol la produzione delle nuove macchine, espulse dalle campagne i piccoli
proprietari o affittuari che in parte divennero braccianti salariati e in parte abbandonarono la campagna
per la citt. I tradizionali contadini erano scomparsi. In tutti i paesi il mondo contadino costituiva un
problema per lespansione della modernit. Nelleconomia contadina i bisogni primari erano soddisfatti con
la produzione famigliare, che partecipava anche alla produzione tessile, con il cos detto putting out
system . Si tratta del lavoro a domicilio in cui un mercante-imprenditore consegnava ai contadini le
materie prime da filare e tessere per poi ritirare il prodotto finito e collocarlo sul mercato.
La meccanizzazione concentr la produzione in appositi stabilimenti, le fabbriche, dislocate vicino ai corsi
dacqua, poi vicino alle citt. Vi lavoravano in condizioni di estremo sfruttamento giovani, donne e bambini.
Il proletario, termine coniato da Marx per indicare quella categoria di persone cos povere da non
possedere nulla se non i proprio figli, la prole.
Quando si parla di mercato e di circolazione delle merci, si parla anche di vie di comunicazione. La rete
stradale si spost con la gestione economica, si ampli; vennero poi i canali navigabili. Lincremento della
produzione e della produttivit consentiva di rispondere ai bisogni alimentari di una produzione in continua
crescita, mentre lespulsione dei contadini delle compagne forn una quantit sempre crescente di
manodopera a basso costo da impiegare nelle fabbriche e che non potendo pi contare sulle risorse
dellautoconsumo doveva acquistare quanto le occorreva per vivere e dunque ampliava il mercato.
Linnovazione industriale rafforz ulteriormente il mercato interno, aliment industria tessile carbonifera e
metallurgica, increment i trasporti e la circolazione di idee, merci e persone.
Smith e Ricardo, assolutizzarono i meccanismi del mercato: una volta messo in moto il processo poteva
procedere e riprodursi anche on altri contesti, nei quali non tutti gli ingredienti iniziali erano presenti.
Lespressione lascia fare, lascia passare risaliva a met del 700 e nell800 divent sinonimo di una politica
che applicando i dettami delleconomia classica e dellutilitarismo intendeva incoraggiare le iniziative
economiche della borghesia trionfante soprattutto non intervenendo, appunto free trade. Politiche ispirate
al libero scambio sono perci chiamate libero scambiste o liberiste, dove il liberismo (economico) ha
forte connotazione politica e carattere universale ed evidentemente da collegarsi al liberalismo (politico).
In realt il laissez faire ha sempre incontrato molte obiezioni e di fatto non mai stato praticato del tutto.
Accordi politici ed economici tra Stati hanno sempre indirizzato la circolazione delle merci e quantomeno
segmentato il mercato in mercati.
Il vero volano della rivoluzione fu il mercato estero e i flussi commerciali e finanziari che lo regolavano. In
questo la Gran Bretagna fu particolarmente attrezzata. Lo Stato inglese era costruito su asimmetrie di tipo
coloniale che il grande sistema commerciale non faceva che accentuare, istituzionalmente e culturalmente.
Lo spirito commerciale e dimpresa era del resto inteso dagli inglesi come un tratto dei popoli civili che li
rendeva superiori agli altri e destinati a dominarli, stabilendo un nesso essenziale, tra conquista e
civilizzazione. Erano queste le basi del sistema imperiale inglese: limpero coloniale inglese costituiva una
sorta di mercato comune. I prodotti coloniali non potevano essere trattati in loco. La manodopera nelle
piantagioni che lavorava concentrata in appositi stabilimenti quasi antesignani delle fabbriche era

costituita da schiavi importati anchessi allo scopo. Qui la regola della libert dei commerci, dello spirito
razionale e contrattuale valeva assai poco.
Zucchero e cotone erano i maggiori prodotti coloniali. Lo zucchero costitu l principale importazione in Gran
Bretagna; le spezie costituivano una preziosa raffinatezza per le pi ricche mense europee, luso massiccio
di zucchero fatto dagli inglesi dell800 per la confezione dei loro dolciumi e biscotti, per addolcire il t (altro
prodotto coloniale), oppure luso del tabacco, confermano lampiezza e la natura d un mercato interno
indissolubilmente legato a quello esterno.
Lindustria cotoniera fu il volano di tutte le innovazioni. Il cotone importato dalle colonie era lavorato in
Inghilterra e riesportato nel mondo. Le trasformazioni economiche e politiche germinate tra Francia e Gran
Bretagna si imposero agli altri paesi portando grandi cambiamenti. Si formarono un ceto sociale nuovo, la
borghesia, una dottrina politica, il liberalismo, e una seria di istituzioni politiche e giuridiche nuove.
III. Il tempo della borghesia
Protagonisti furono i commercianti , gli imprenditori, i banchieri e gli intermediari finanziari, gli avvocati, i
professionisti, gli scrittori e i loro lettori, gli studenti, i pastori delle chiese protestanti., militari, proprietari
terrieri, i deputati alle assemblee, i notabili.
In Francia il cambiamento fu segnato dallaffermazione del terzo Stato come vero rappresentante della
nazione. I vari gruppi sociali si distinguevano sulla base della nascita, delle funzioni. Secondo Sieyer il terzo
Stato era linsieme dei cittadini appartenenti allordine comune. Il terzo Stato ambia a diventare tutta, a
essere il corpo della nazione. per prima cosa ottenne che nellAssemblea si votasse no pi per corpi ma per
teste. Da allora la nazione fu il risultato delle volont individuali, linsieme degli individui.
Societ civile attivit di organizzazioni, di movimenti, di pubblicazioni a stampo non regolato dallo Stato
ma che si auto-organizzava, al di fuori o anche contro quello Stato che come abbiamo visto pretendeva un
controllo e una direzione universali. Era il luogo dove si esprimeva la pubblica opinione. Con pubblico ci
si riferisce a ci che riguarda la collettivit, la societ civile, con privato ci che riguarda la sfera intima e
famigliare. La sfera pubblica privata rispetto allo Stato. Lopinione pubblica rivendicava libert di
espressione, di stampa, di riunione contro i rigori della legge.
Si formava anche nei luoghi pi vari, sviluppando un costume gi diffuso nellInghilterra del secolo
precedente, erano luoghi dove si discuteva liberamente. Luoghi societari riservati ai soci, che li
sostenevano finanziariamente e allo stesso tempo ne definivano lo status, le condizioni dammissione,
lorientamento politico , fingendo da comitati elettorali per un candidato o costruendo un microcosmo
politico da presentare alle lezioni.
Il termine borghesia indicava gli abitanti del borgo, ovvero la fisionomia dei ceti mercantili urbani che
con le loro attivit, valori, istituzioni si differenziavano dai ceti aristocratici e dai contadini delle campagne.
La classe terzo stato si progressivamente estesa, dominando e assorbendo le altre classi.
Comte conia il termine sociologia parte della filosofia relativa allo studio positivo delle leggi
fondamentali che sono proprie dei fenomeni sociali. La finalit di conoscere al fine di prevedere, al fine
di controllare. Si trattava di osservare con spirito scientifico le leggi che regolavano la dinamica sociale,
cominciando col ripartire i soggetti in base alle loro connotazioni e appartenenze; in base alle funzioni
sociali, interessi e attivit comuni, privilegi formali.
I ceti e le classi erano realt del tutto diverse, non avevano la consistenza istituzionale degli ordini di antico
regime e si formavano nella libera dinamica della societ civile. Le classi erano perci una astrazione
concettuale che rispondeva allesigenza di ordinare una societ senza ordini, unastrazione non sempre
corrispondente alla collocazione soggettiva dei singoli, ma che tuttavia rifletteva movimenti profondi della
societ e della politica del tempo. La quale tra laltro si dotava allora di strumenti amministrativi per
ordinare la popolazione in base al reddito, alla propriet, al lavoro, alla residenza, allet. I vari gruppi che
complessivamente chiamiamo borghesia avevano una consistenza maggiore rispetto al passato, facevano
parlare di classi medie.
Le classi medie erano al centro della societ, ne plasmavano le istituzioni e ne dirigevano le politiche
mostrando la trionfante sicurezza che vedevano confermale nellampliarsi dei loro ranghi, nel crescere

continuo degli affari, del benessere, del progresso tecnico ed economico. Il sistema delle fabbriche
plasmava la classe operaia, il proletariato, che concentrava e omologava la varia popolazione prima
distribuita nelle campagne. La crescita della citt e laumento della popolazione urbana sullinsieme della
popolazione uno degli aspetti pi emblematici delle trasformazioni in atto.
Nobili, borghesi, artigiani o plebei vivevano a stretto contatto quotidiano, ogni giorno ribadendo le
gerarchie che li distinguevano. I ceti cittadini si specializzarono nella direzione degli affari e del potere , di
cuoi moltiplicavano le raffinazioni monumentali: banche, borse, palazzi del governo, grandi magazzini in
stile classico, rinascimentale. E poi le stazioni ferroviarie, vere nuove cattedrali dellet industriale, con i
binari sovrastati da arcate romane. Abbattute le antiche mura vennero sostituite da parchi e viali.
Differenze fisiche di condizioni, costumi, educazione, correvano tra i vari cittadini. Negli Stati Uniti la
societ era senza classi, dominata dal mito delle rapide fortune, dallascesa delle umili origini al grande
successo. Ma nella vecchia Europa la centralit delle classi medie era una posizione intermedia e per sua
natura instabile, soggetta a tensioni e potenzialmente destinata a riconfluire in uno degli estremi.
Per Marx la piccola borghesia era destinata a confluire nel proletariato, proprio perch i gruppi non erano
pi definiti, perch sottoposti ad una forte mobilit sociale, i singoli erano sempre tesi ad elevarsi nella
scala sociale ma erano anche perennemente minacciati da una discesa sociale.
Let della borghesia fu anche let del romanzo, romanzi le cui vicende ruotavano attorno a storie di
ascesa sociale e di fallimenti rovinosi.
Le antiche aristocrazie si stavano mescolando con la borghesia pi elevata; quello dei nobili era un potere
di fatto ma anche a volte di diritto. I monarchi riconobbero i vecchi titoli e ne concessero di nuovi, cos
contribuendo a mescolare le due classi. Le varie societ europee si differenziavano per la diversa attitudine
delle classi elevate di accettare la sfida dellinnovazione o invece a irrigidirsi nella difesa di antichi privilegi.
Il valore da attribuire al successo personale, la mobilit erano esaltati da una letteratura pedagogica per lo
pi destinata al borghesi. Valori borghesi ma anche il consolidamento dello status sociale e la sua
riproduzione attraverso le generazioni con la creazione di dinastie questa volta commerciali o industriali. Le
classi medie dovevano costruirsi una classe e lo fecero adottando come simboli quelli delle vecchie
aristocrazie. I giovani venivano rinchiusi per anni in scuole e collegi per essere adeguatamente educati
come un tempo, gli uomini addestrati allequazione e alluso delle armi, le donne al ricamo al ballo e alle
letture edificanti. Le case erano spesso imitazione o addirittura parodia delle case aristocratiche.
Per molto tempo la gradazione sociale e dei gusti e dei costumi ha rispecchiato lestensione semplificata
verso il basso degli stessi stili.
L800 ha prodotto tutta una serie di tipi sociali significativi, dal nuovo ricco, al parvenu, dal dandy
(atteggiamento di chi rifiuta legualitarismo dei tempi nuovi e se ne distingueva per eleganza, finezza e
originalit) allo snob (giovani di famiglie benestanti che nobili non erano ma si atteggiavano a tali).
Societ aperta e rigide distinzioni sociali, cera una forte rigidit nelle strutture ma anche unalta mobilit
delle singole persone. Quartieri urbani molto differenziati, con diverse tecniche e stili costruttivi. Ma in
generale era tutta lofferta di beni e servizi, che dirigendosi verso un vasto mercato si differenziava poi in
base alla possibilit di acquisto offrendo diverse classi di prodotti, gli stessi mezzi di trasporto furono
divisi in classi, con perfetta tripartizione delle classi e rigida differenziazione degli ambienti.
IV. Questioni di genere
Nel 1792 la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadine ricalcava la dichiarazione del 1789 volgeva i
principi al femminile o aggiungendovi la donna. Nacque un discorso , una causa che seguono paralleli e si
intrecciano con la storia dei successi maschili nei due secoli a venire. Nellantico regime la multiforme
collocazione istituzionale delle persone rendeva le donne variamente visibili. La riduzione ad unit di quel
complesso universo istituzione e sociale attorno alla istituzione della classe borghese affievol la
soggettivit delle donne; messo lindividuo alla base dellordine sociale la donna viene nascosta dalla figura
del soggetto- uomo. Cossich lordine rivoluzionario pi che negare leguaglianza di tutti gli esseri umani la
caric di distinzioni di natura funzionale che avevano lunga ascendenza storica.

La dichiarazione non ignorava le donne, le includeva in una statuto giuridico in cui a garantire i diritti
sarebbero stati i loro uomini. La famiglia ne doveva essere il pilastro essenziale, il codice dedicava grande
spazio alla regolamentazione dei rapporti familiari, del matrimonio, dei diritti dei coniugi, ridava spazio al
pi elementare di quei corpi intermedi che il progetto rivoluzionario aveva inteso cancellare, la famiglia.
Questa era il nucleo fondamentale della societ e ha diritto ad essere protetta dalla societ e dallo Stato.
Con la costruzione di queste sfere separate dominava la contrapposizione tra sfera priva e pubblica, la
prima plasmata dallaffermare della borghesia la seconda codificata nel sistema giuridico e istituzionale.
Le donne borghesi venivano educate ad una sofisticata cultura della domesticit che le doveva specializzare
nella cura della propria persona e della casa, nella direzione del personale domestico e delleducazione dei
figli, nellapprendimento di una seria di saperi finalizzati al mantenimento della sfera familiare come luogo
gradevole, con la coltivazione della musica, del ricamo o dellarrangiamento, di letture edificanti delle
lingue e di un patrimonio culturale adeguato. Lo sviluppo di una culture separata delle donne fu anche un
fattore di crescita e di emancipazione. Col tempo, pulizia ordine e cura della casa si estesero ai ceti
popolari.
Le differenze che circondavano le sfera domestica coinvolgevano anche i comportamenti, i sentimenti, la
dimensione intima dellesistenza, che venivano disciplinati da canoni morali e di comportamento
estremamente rigidi. Societ vittoriana, per morale vittoriana si intende qualcosa di coinvolgente
caratterizzato dallesclusione della sfera sessuale dallorizzonte discorsivo delle perone per bene, dalla
severissima censura che colpiva ladulterio. Non che lo stigma negativo che colpiva comportamenti
considera eterodossi, come la masturbazione. La rigidit morale puritana attingeva allinsieme delle
regole imposte al complesso dei comportamento degli stili di vita individuali dal protestantesimo, pi
rigoroso del cattolicesimo. La censura si rivolgeva poi non solo verso i comportamenti spregiudicati ma
soprattutto verso la loro aperta manifestazione.
La morale vittoriana anche il segno di una posizione di ruoli di genere: da un lato luomo normale
potente e dominante, di una eterosessualit interna e esterna alla famiglia; e dallaltro una donna
dissociata nelle due figure della mondana, prostituta, e della moglie, sottomessa, indentificata con la
funzione riproduttiva ed educatrice.
Una netta diversit segnava la vita delle persone donne sposate o destinate al matrimonio e delle donne
sole, nubili, vedove o separate. Le donne godevano degli stesi diritti degli uomini ma laddove vigeva
listituto della dote, la parte del patrimonio paterno destinata alle donne consisteva di fatto nello loro dote,
ed vero che la donna sposata rimaneva proprietaria dei beni dotali, ma la moglie era comunque
subordinata per ogni otto con cui volesse disporre dei proprio beni; quindi solo la donna libera era
effettivamente un soggetto indipendente.
Anche lingresso in un ordine religioso comportava il versamento di una dote, le donne per qui erano
isolate dal mondo entrando in comunit femminili in cui il controllo maschile era meno stringente. Nelle
societ protestanti le donne erano sottoposte alle regole sociali comuni, presenti accanto agli uomini nelle
pratiche del culto senza godere di spazi esclusivi, e semmai trovavano gli strumenti e gli argomenti per
difendere i loro diritti nello spirito pubblico complessivo. Mentre nel mondo cattolico un modo di fuga per
le donne era rappresentato dia conventi dove si coltivavano cultura e creativit.
Listruzione fu il primo mestiere aperto alle donne, si form un ceto femminile piccolo-borghese che
faticosamente mut latteggiamento della societ verso le donne e gradualmente furono ammesse le
donne alla laurea. In modi diversi le donne erano presenti nella scena pubblica borghese, pi densa rimase
la loro esclusione dalla sfera politica. Le motivazioni adottate da quanti negavano alle donne il diritto di
tribuna cio la cittadinanza politica, affermavano che la politica apparteneva alla sfera della razionalit, e
dunque del maschile, mentre lirrazionalit, emotivit e instabilit connotavano le donne, che per questo
non potevano essere ammesse al governo della cosa pubblica.
V. Questioni di fede

Il fenomeno si presenta da un lato come una dimensione intima dellindividuo che tocca il suo personale
rapporto con la trascendenza, dallaltro come la pi antica e densa forma di organizzazione della societ, il
complesso di valori condivisi che ispira i comportamenti collettivi e dunque la natura delle varie societ, le
scelte dei governi e le vicende del mondo.
Il pi importante dei principi la libert di ciascun individuo di professare la propria fede senza interferenza
alcuna del potere civile (aspetto dellindividualismo). Oggi assai pi complessa la questione della
collocazione delle organizzazioni religiose negli ordinamenti civili contemporanei.
Il principio della separazione tra stato e chiesa attinge allindicazione di dare a Cesare quel che di Cesare,
a Dio quel che di Dio. Siamo infatti soliti pensare che il sentimento religioso riguardi la sfera personale e
privata e non riguardi le leggi che regolano la vita associata: fenomeno di secolarizzazione. Avviene il
passaggio alla subordinazione del potere ecclesiastico a quello civile, della fede alla ragione. La rivoluzione
port ad un rovesciamento del rapporto tra Stato e Chiesa con il trasferimento allo Stato di alcune funzioni
esercitata dalla chiesa (registrazione di nascite e morti, matrimonio civile e quindi divorzio), ma anche
sottoporre la Chiesa e gli ordini religiosi alla volont generale e infine con la scristianizzazione violenta.
Passati questi eccessi si cerc di ripristinare qualcosa dellordine precedente, ma lidea della distinzione tra
Stato e Chiesa guadagn terreno con laffermarsi delle idee di liberalismo e della societ borghese.
Si intende per religioni rivelate quelle basate sulla rivelazione della divinit alluomo tramite un testo,
soggetto di interpretazioni varie. Le istituzioni del mondo moderno, individualista e laico, quello che
sancisce la distinzione tra Stato e Chiesa, nascono e si affermano originariamente e principalmente
nellambito delle societ cristiane delloccidente europeo e quindi le caratterizzano in maniera rilevante. La
religione non solo lantagonista della modernit ma allo stesso tempo anche la sua matrice (perch alla
base), cristiana lidea stessa di unicit dellindividuo, in tesa in questo senso come eguaglianza.
Anche la fede nel progresso, nonch la stessa visione dela storia come progresso sono legate al contesto
della civilt cristiana in cui si affermano e finiscono per riscontrare una valenza religiosa. Visione teleologica
della storia dellumanit intesa come un tracciato lineare in cui il tempo tracciato da Dio; lui solo ne
conosce le leggi, lui solo ne conosce le leggi, che gli uomini possono soltanto affannati ad indagare. Dalla
prima et moderna invece il fine dell storia non stato pi trascendente, e per la fede laica e borghese nel
progresso la storia prevede traguardi sempre nuovi e il superamento di quelli precedenti verso un mondo
dellincredulit e dellateismo.
Nellambito del cristianesimo la religione protestante quella a fecondare il germe dellindividualismo. Lo
stesso pluralismo religione serve a garantire le numerose denominazione in si divideva il protestantesimo.
Differenze di rilievo si riscontrano tra cattolicesimo e Chiesa ortodossa, le seconde infatti non hanno mai
conosciuto la separazione tra stato e chiesa rivendicando cos un radicamento pi profondo nella cultura
del vari paesi: Chiese nazionali che si distinguono per prese di posizioni e orientamenti diversi pi vicini al
loro radicamento nazionale. Pi incisiva la diversit di atteggiamenti che corre tra cattolicesimo e
protestantesimo che mantengono fermo il principio di separazione, ma in forme diverse per mantenere la
loro origine storica, esse infatti sono nate da una scisma, da un ceppo comune della Chiesa cattolica.
NellEuropa cattolica la religione costituisce un ordine oggettivo di verit, una visione del mondo alla quale
il potere civile chiamato a sottomettersi, nellAmerica protestante la fede nelle sue varie espressioni
alimentava la vita morale del paese e dunque la politica. Ecco allora che nella Francia cattolica il principio
della separazione ha favorito la subordinazione della Chiesa allo Stato.
La modernit minava il valori religiosi, ma la Chiesa aveva precisato i suoi veri valori affinando i metodi per
convertire il mondo. Col SantUffizio e con Lindice dei libri proibiti aveva affinato unortodossia che et
delle rivoluzione aveva reso ancora pi rigida, nella difesa dei valori immutabili e trascendenti, ostili e
diffidenti verso i mutamenti della storia.
Le chiese hanno avuto un ruolo predominante nella diffusione dellistruzione colta e della prima
alfabetizzazione delle classi popolari che nella societ di antico regime era di fatto monopolizzata dal clero.
Ci ha contribuito ad indirizzare e limitare la cultura popolare, invece nei paesi protestanti il diretto
rapporto con le Scritture ha molto contribuito ad una pi ampia diffusione dellalfabetizzazione.

La Chiesa bench conciliante con gli ideali liberali la Chiesa di Roma non tard a irrigidirsi su posizioni
opposte. A rendere pi acuta lavversione per il liberalismo fu poi la liberazione dellunit italiana, che
port ala fine del dominio temporali dei papi e alla stessa occupazione di Roma.
La religione della modernit trov nuovi spazi per espandersi e acquistare una rinnovata vitalit. La
funzione essenziale della religione nel mondo contemporaneo fu rivendicata dalle gerarchie religione. Lo
smantellamento delle strutture sociali e di potere dellantico regime richiedeva le ricostruzione di un
sistema di valori condivisi tale da dare un senso alla vita di tutti e di ciascuno e da indicare una speranza:
cio una religione. La fede nella patria e nella rivoluzione fu la base di questa religione che ebbe il suo culto,
i suoi sacerdoti e i suoi rituali. Fu proclamato il culto della dea ragione, abolito il calendario gregoriano e
contato il tempo dellanno zero della rivoluzione anzich della nascita di Cristo, al culto dei santi fu
sostituito il culto dei martiri della rivoluzione, furono soppresse le feste religiose e su quelle furono
modellati i rituali della propaganda politica. In queste vicende si vede la matrice delle moderne religioni
politiche imposte dallaltro che si ritrovano nella grandi mobilitazione di massa, tipicamente nei regimi
totalitari, e vedono conferma in un bisogno di assoluti di verit ultime.
Il nesso tra visione conservatrice della societ e sensibilit sociale non era solo nel pensiero della Chiesa, ed
anzi costituiva una costante nellatteggiamento e nei programmi dei gruppi olitici conservatori o reazionari
inclini alla carit, alla compassione e al paternalismo pi che ai diritti e alleguaglianza. Una svolta epocale si
ebbe in quel senso con lenciclica Rerum Novarum, emanata da Leone XII nel 1891, riguardante la
condizione operaio con la quale la Chiesa intervenne nelle questioni della modernit industriale in modo
nuovo, ma nella sostanza coerente con la sua predicazione: occorreva contrastare le iniquit del
capitalismo con un nuovo associazionismo basato sulla collaborazione tra operai e padroni e sulla
promozione di politiche sociali come il controllo pubblico sulle condizioni di lavoro e la differenza del giusto
salario. La religione prende posizione su temi di stretta attualit. Del resto in tutto luniverso
dellintellettualit cristiana era vivace e serrato il confronto col progredire delle scienze e del pensiero
critico. La riflessione riguardava lessenza stessa della fede e della filosofia cristiana, lanalisi delle scritture,
la storia del cristianesimo e della Chiesa. A questa riflessione critica delle unit lintervento di Pio IX che a
tacci complessivamente di modernismo, nel caso del mondo cattolico il termine indicava eretiche le
posizioni filosofiche e teologiche, dirotte ad unit di condanna. Sottoponevano verit di fede al vaglio del
pensiero critico, mettevano in dubbio che il magistero della Chiesa comunicasse la verit proveniente da
Dio. Sul terreno ecclesiastico i modernisti proponevano una riforma delle istituzioni ecclesiastiche che le
avvicinasse al moderno spirito democratico.
VI. Let della libert
I rivoluzionari francesi predicavano libert, eguaglianza e fraternit, tre percorsi distinti, intrecciati, quasi
sempre in conflitto tra di loro. questo il periodo detto giacobino, termine che indica un atteggiamento
di piena, ideologia ai dettami rivoluzionati, la traduzione nei fatti della razionalit illuministica, e dunque
linstaurazione di un potere intransigente e rigorosissimo, che non a usare strumenti pi duri per realizzare
il suo progetto. Ma anche il terrore giacobino fin spianando la strada al potere di Napoleone. Limpero
napoleonico rappresent una fase di ristabilimento dellordine ma anche di fronte dinamismo innovatore,
napoleone fu sconfitto e nel 1815 si apr una fase di restaurazione dellordine antico.
Molti progetti rivoluzionari si sono presentati in forme estreme, totali del terrore, ed hanno caricato la
societ di lutti infiniti senza generare un orine stabilire capace di realizzare effettivamente gli ideali da cui
mossa inizialmente la rivoluzione. Le correnti variamente controrivoluzionarie o reazionarie che spesso
popolavano la politica e che rappresentavano gli interessi colpiti della rivoluzione di nutrono dellidea di
iniziare una rivoluzionerei e spezzare lordine tradizionale.
Liberalismo un termine che comprende il liberismo, ma ha significati molto pi api e meno definibili,
latteggiamento dei liberali aveva carattere essenzialmente anti-ideologico. Prima liberale indicava un
atteggiamento aperto e tollerante, si aggiunse la traduzione politica di quellatteggiamento, il cui significato

inglobava il lungo percorso compiuto dalla ricerca della libert. Il termine entr nel linguaggio politico con
le Cortes di Cadice del 1812 dove il partito liberal difendeva le pubbliche libert.
Lepoca della libert agitava dunque i continenti nuovi, fioriva dove erano meno pesanti i vincoli di antichi
gerarchie e aveva una forte carica di opposizione verso quelle, e dunque anche verso la perdurante
inclinazione conservatrice dei regimi europei. Laggettivo liberale si diffuse poi in tutte le lingue con
contenuti aderenti ai vari contesti anche sostanzialmente convergenti. Nella Dichiarazione universale dei
diritti delluomo dellONU viene detto ogni individuo ha diritto di cercare, ricevere e diffondere
informazioni e idee con ogni mezzo e senza riguardo e frontiere. I diritti individuali, limitazioni del potere,
libert di stampa, di associazione o di commercio rivendicati dalle correnti liberali contenevano principi di
grande portata che riguardavano nel complesso il modo di essere della societ.
Il sottoporre il corpo politico a delle regole gi diceva di che natura fossero la garanzia dei diritti e la
limitazione del potere ma il fatto che quelle regole fossero fissate in un testo, scritto e concluso in se
stesso, fa una differenza sostanziale, la novit va riferita alla decisione di affermare la sovranit del popolo.
Si volle un testo costituzionale, redatto da una assemblea eletta appositamente detta per ci costituente
che si era assunta il compito di gettare le fondamenta dello Stato. Questo carattere era il principale della
costituzione americana, nellEuropa dellOttocento invece le costituzioni non derivarono da un originario
impulso rivoluzionario ma risultavano compromessi tra le prerogative ormai acquisite dellopinione
pubblica e i monarchi.
Il primo dei due punti irrinunciabili perch una costituzione fosse tale era la garanzia dei diritti. Il secondo
era poi la divisione dei poteri: si conviene che il potere legislativo, esecutivo e giudiziario siano esercitati
da organi o corpi distinti e diversi. Meccanismi assai complessi che riguardavano lamministrazione della
giustizia, i poteri dei vari organi dello stato, la distribuzione del potere tra Stato e enti territoriale, nonch il
rapporto tra sovrano e camere dei rappresentanti, in un contesto in cui affermata la sovranit della legge.
Un elemento fondamentale di questa organizzazione della sovranit infine la partecipazione popolare alla
nomina dei governati. Tutti i cittadini hanno diritto di concorrere personalmente o per mezzo dei loro
rappresentati alla sua formazione. Il principio elettivo ha costituito allora un caposaldo della civilt
contemporanea. La partecipazione del popolo al governo avviene attraverso i rappresentanti; un principio
fondamentale afferma che ciascun deputato non rappresentava mai la collettivit che lo eleggeva ma
sempre linteressa nazionale: divieto del mandato imperativo o mandato libero: ciascun deputato e
libero di cambiare la sua opinione e votare di conseguenza senza dover ascoltare lopinione dei suoi
elettori, al cui giudizio sar sottoposta al momento della rielezione. Si parla di governo rappresentativo.
I sistemi rappresentativi sono meccanismi assai complessi, le cui regole interne incidono sulla distribuzione
del potere. Oltre a riequilibrare i poteri assoluti dei sovrani, i parlamenti e le assemblee hanno anche la
funzione di esprimere la volont generale della nazione. Per sottoporsi al giudizio dellopinione le
assemblee devono essere rinnovate periodicamente (ogni periodo si chiama legislatura). In ogni paese
vengono votate delle leggi elettorali, che non solo stabiliscono chi ha diritto di votare, come si calcolano i
voti, dove si vota, con quali procedure, come si traducono i voti in seggi, etc. quanto al diritto di voto
prevalsero sistemiche limitavano il diritto di voto ai maschi adulti che avessero una qualificazione , i
deputati erano eletti in collegi elettorali che generalmente coincidevano con una data comunit. Il corpo
elettorale vota ed elegge cos i deputati. Ai fondamenti del costituzionalismo vanno aggiunti i problemi
riguardanti il vincolo tra le differenti entit politiche, sociali o territoriali del corpo sociale, il difficile
equilibrio tra efficacia e rappresentativit.
Nel congresso a Vienna (1814-1815) lo zar e il re di Prussia si erano uniti in una Santa Alleanza che li
impegnava a governare come delegati della divina provvidenza, a questa seguirono altre intese pi
concrete con lobbiettivo di intervenire ogni qualvolta lordine internazionale fosse minacciato da
movimenti eversivi. Ebbro efficacia nel contrastare o movimento di opinione liberare quando questo
impugnava le armi. Cos come accade a Cadice: linsurrezione in breve si estete a varie citt e il re
Ferdinando VII fu costretto a concedere il ripristino della costituzione di Cadice del 1812.
Il moto ebbe vari ripercussioni; una rivoluzione scoppi a Napoli con la richiesta di pi libert con la
rivendicazione delladozione della costituzione di Cadice. La costituzione si presentava come una opzione

intermedia tra il democraticismo centrista e autoritarismo di stampa giacobino e limpianto conservatore


della costituzione inglese. Costituzione monarchica, deferente verso la religione e istituiva un suffragio
universale molto ampio anche se a grado multiplo. Nel 1821 mentre gli austriaci marciavano verso sud per
sopprimere il regime costituzionale scoppio una rivolta e Carlo Alberto concesse la stessa costituzione di
Cadice, salvo poi essere sconfessato
Molti esuli andarono a combattere in Spagna, che visse il cos detto triennio liberale. Mentre gli austriaci
marciavano verso sud la Francia di Luigi XVIII fu incaricata di inviare un corpo di spedizione per restaurare la
monarchia in Spagna. Gli insorti rifugiatisi a Cadice portarono con loro il monarca prigioniero dove i
deputati liberali votarono la destituzione del re; ma i francesi insorsero e la citt si arrese.
In Francia nel 1830 Carlo X sub un sconfitta elettorale e reag demandando quattro ordinanze per
costringere il parlamento a nuove elezioni con suffragio ancora pi ristretto, allo stesso tempo una
spedizione militare occupava Algeri. Il popolo di Parigi insorse in tra gloriose giornata di combattimenti il
re fu costretto ad abdicare, i parlamenti offrirono la corona ad un cadetto della famiglia reale: Luigi Filippo
d Orleans, il quale nel 9 agosto del 1830 prest giuramento di fedelt alla nuova carta costituzionale. Per
dare forza simbolica alla svolta si proclamo re dei francesi, e impose la bandiera che ancora oggi
rappresenta la Francia.
Il moto si estese anche in altre aeree europee ma trasformazioni non meno significative, anche se prive di
rivoluzione, si ebbero in quel periodo in Inghilterra. Robert Peel avvi decisive i riforme interne, prima fra
tutte la riforma della legger elettorale, con la quale fu rivista la distinzione delle circoscrizioni elettorali.
Quindi non si propose di ampliare lelettorato ma semplicemente di aumentare il numero di seggi messi a
disposizione alla Camera dei Comuni cos da concederle maggior potere. Seguirono leggi di abolimento di
schiavit nelle colonie, limitarono il lavoro dei bambini, assistenza ai poveri, furono gli anni del cartismo,
movimento combattivo della massa popolare che presente il nome di Peoples Charter: la carta del popolo.
Si cominciarono a rivendicare riforme politiche avanzate e questo spinse allabrogazione delle corn laws: i
prezzi del grano diminuirono, si pari una delle stagioni pi felici per il processo economico ed industriale.
Intanto la Francia orleanista diventava la vetrina dellEuropa borghese del tempo: il re era rappresentato
come un buon borghese parsimonioso, rappresentava perfettamente il regime di notabili di un tempo. Il
suo regime si configur come una monarchia costituzionale, ben lontana dallancien rgime, il re non
poteva pi vantare unorigine divina, ma godeva ancora di ampi poteri. Il popolo, invece, era in larga parte
escluso dai meccanismi della rappresentanza politica.
Nellottocento alcuni mettevano laccento sulla loro origine naturale, quasi si trattasse di legami di sangue,
nati da una comune discendenza (per questo si parla di patria) considerando la nazione radicata in
qualcosa di molto antico, quasi eterno; mentre altri sottolineano la volont politica di unirsi in ununica
nazione sottolineando elementi attuali e storici. Possiamo distinguere concezioni pi naturalistiche della
nazione (sangue e suolo) e concezioni pi volontaristiche (voler essere una nazione) e alcune pi
moderniste la comunit nazionale va vista come una comunit immaginaria nella quale cio sono
essenziali le idee e i sentimenti pi che i dati di fatto: una comunit nazionale non mai realmente
costituita da parenti, o da membri di una associazione, o da persone tutte realmente legate le une alle altre
e che sono le idee e forse ancor pi le emozioni suscitavano lintensa partecipazione collettiva che mosse
tanti sentimenti patriottici. Attraverso recuperi archeologici, ricostruzione di testi, ma anche manipolazione
e falsificazione, attraverso la raccolta di tradizioni, ballate, storie e fiabe furono create le basi di una forte
identit nazionale sia nel senso di dare comune radice ad un popolo sia nel senso di distinguerlo e
contrapporlo agli altri. Attenzione particolare fu prestata alla costruzione delle lingue, veicolo primario di
comunicazione e di identificazione. Ovunque le persone comunicavano con idiomi locali di origine pi o
meno antica, derivanti da ceppi linguistici diversi la cui diffusione dipendeva dal grado di isolamento in cui
vivevano le varie comunit; sovrapposte a queste lingue cerano poi le lingue lingue franche cio le lingue
scritte della comunicazione burocratica, religiosa e commerciale. La diffusione della stampa e poi
dellistruzione hanno profondamente mutato questa situazione portando la necessit di adottare delle
lingue nazionali cosa che in molti casi ha richiesto una codificazione con la stesura di grammatiche,
regole linguistiche ufficiali, vocabolari, che con ladozione di parole nuove ampliava lo spetto semantico
della lingua una loro nobilitazione attraverso lo studio, la diffusione e la valorizzazione di una tradizione

letteraria specifica , una depurazione di elementi spuri e infine un formale imposizione agli ordinamenti
scolastici e amministrativi. La formazione di una lingua nazionale un processo estremamente complesso,
fatto di scelte politiche, di conflitti e di mediazioni. In alcuni casi si trattato di scegliere tra pi lingue e
quindi imporne nuove a dialetti esistenti.
Libert in caso di una nazione poteva significare indipendenza quando una nazione era sotto il dominio di
unaltra. In questo caso la dichiarazione di indipendenza del 1776 aveva sancito la nascita dellAmerica che
si era sottratta al dominio inglesi. Nella gran parte dei casti tuttavia lindipendenza e la libert di una
nazione erano concetti pi inafferrabili perch le nazioni, piuttosto etnie non erano facilmente
identificabili con il territorio. Varie comunit linguistiche e religiose vivevano pi o meno mescolate tra di
loro senza precisi confini n tratti distintivi univoci. Esistere come nazione e rivendicare lindipendenza e la
libert non poteva significare altro che avere pieno esercizio di sovranit, e poteva conferire identit, diritti,
voce politica, in una parola cittadinanza. La cittadinanza un attributo corrispondenti a diritto per loro
universali e individuali e che perci presuppongono e richiedono un apparato statale indipendente che li
riconosca, li certifichi, li garantisca e li difenda. In questo senso cittadinanza sinonimo di nazionalit e di
statualit. Ottenere libert e indipendenza significare in altre parole edificare uno Stato nazionale.
VII. La parola ai fatti. Intorno al 48
LItalia non era mai stata sotto un unico governo nazionale, cerano varie unit statuali, la maggiore era il
Regno delle due Sicilie. Proprie identit e tradizioni molto differenti tra loro rendevano impossibile
ununit, le popolazioni della penisola avevano molto in comune perci moli giovani patrioti presero le
armi, partirono volontari, lirrequietezza che li mosse fu molto alimentata dalla propaganda di Giuseppe
Mazzini.
Un popolo italiano ancora non esisteva, era un destino e non un fatto, un presupposto e non una realt,
un nome e non una cosa. Occorreva quindi che gli Stati esistenti si confederassero sotto la guida di chi
dava coesione morale al paese e autorevolezza internazionale, il pontefice.
Il 17 giugno 1846 fu eletto un nuovo papa Pio IX, concesse una amnistia ai detenuti politici e agli esiliati e
annunci che avrebbe messo allo studio alcune riforme istituzionali. Attenu la censura e istitu una
Consulta di Stato, cio una commissione da lui nominata che lo avrebbe affiancato nellesercizio del
potere temporale che funzioni appunto consultive, di consiglio. Anche Leopoldo II di toscana attenu la
censura e autorizz la pubblicazione di periodici politici. Regno di Sardegna, Toscana e Stato pontificio
firmarono i primi accordi per la realizzazione di una lega doganale.
Il 3 gennaio 1848 ci furono scontri a Milano tra soldati austriaci e patrioti. La settimana seguente
scoppiarono disordini pi gravi a Palermo; il re delle Due Sicilie annunci la concessione di una costituzione.
Successivamente il re di Sardegna Carlo Alberto annunci la concessione di uno statuto, Pio IX invoc la
benedizione di Dio sullItalia e annunci riforme. Vennero pubblicate la costituzione di Napoli, quella
toscana, lo Statuto e quello del governo temporale degli Stati della chiesa.
Allinizio del 48 lopinione francese, insoddisfatta, chiedeva che fosse ampliato il diritto di voto. Per
aggirare il divieto di riunirono politiche si pens di organizzare dei banchetti conviviali, ma il governo lo
viet. I pi decisi promossero una manifestazione di protesta, le truppe aprirono il fuoco sui manifestanti e
questo diede il via alle rivoluzioni. A Parigi fu proclamata le repubblica e formato un governo provvisorio,
lUngheria ebbe promessa di autonomia, furono concesse libert e costituzioni in Prussia, Napoli, Torino e
Firenze. Un gruppo di liberali tedeschi prese liniziativa di convocare a Francoforte un riunione di membri
delle assemblee degli Stati tedeschi e poi una proposta assemblea che inizi a discutere una proposta di
costituzione per la Germania unita.
I motivi: trasformazioni economiche e sociali che avevano rafforzato i ceti medi i quali chiedevano un
riconoscimento in societ, la crisi agricola e la rivoluzione industriale che avevano creato malcontento nella
classe operaia, incapacit di risposta da parte della classe dirigente spaventata. La partecipazione popolare
fu estesissima.
La vicenda tedesca fu complicata dalla pluralit di Stati, ciascuno dei quali segu un suo percorso particolare
ma nel complesso di sovrapposero spinte propense allunificazione. Lassemblea riunita a Francoforte

discusse per quasi un ano prima di arrivare alla proposta di una costituzione federale con le Dieta eletta a
suffragio molto ampio e un sistema in sostanza parlamentare. Il re di Prussia dichiar che non lavrebbe
accettata , la sovranit elettiva non sarebbe stata accettata, la Dieta si sciolse e i nei vecchi Stati il ceto
dirigente riprese il potere.
Il 18 marzo una grande manifestazione popolare percorse Milano, i manifestanti chiedevano libert di
stampo, la creazione di una milizia cittadina e di un parlamento. Le truppe austriache intervennero ma
dopo cinque giorni di combattimento si ritirarono, Milano era libera con un governo provvisorio.
Carlo Alberto di Savoia dichiar guerra allAustria, parteciparono anche la Napoli borbonica e la Roma
pontificia; Mazzini non si oppose. Ferdinando II di Borbone ritir le truppe e chiuse il parlamento, arriv la
sconfitta nel campo delle truppe sarde. Arriv al controffensiva austriaca e una cocente sconfitta porto
Carlo Albero a firmare un armistizio, torn sui suoi passi, ne suoi regno. La guerra era finita.
Il governo provvisorio era per lo pi composto da liberali moderati privi di esperienza politica, fece proprie
le rivendicazioni del momento: suffragio universale, libert di parola, di stampa, norme sulla tutela del
lavoro. Tra di esse la creazione degli ateliers nationaux una prima pietra della futura cooperazione
socialista. Le elezioni svolta in tutta la Francia nel 1848 portarono allassemblea costituente una
maggioranza di ricchi notabili di provincia, la tensione sociale cresceva, la paura della folla anche.
Fu annunciato che gli ateliers giudicati un fallimento sarebbero stati chiusi e gli operai arruolati o cacciati in
provincia. Ricomincia a rivoluzione ma sta volta contro la repubblica. Lo scontro fu uno dei pi sanguinosi
che la capitale avesse mai visto. Lassemblea aveva deciso di fare eleggere il presidente da l popolo e
prevalse Luigi Napoleone Bonaparte.
Le due anime del 48 - quella liberale e quello democratico-repubblicana scandirono anche la storia
dellItalia. Dopo larmistizio alcuni continuarono a combattere e cacciarono gli austriaci da Bologna. Il
pontefice nomino capo del governo Pellegrino Rossi il quale fu ucciso perch contrario alla guerra,
tentarono di assalire il palazzo del quirinale e Pio IX spaventato nomin un governo ad impronta
democratica e si rifugi a Gaeta. Roma rest in mano ai democratici che vollero eleggere unassemblea
costituente romana per decidere lassetto futuro dello stato; fu dichiarato decaduto il papato e lo stato
romani divenne democrazia pura.
Nel 49 con suffragio universale maschile fu eletta una nuova assemblea dei rappresentanti dello stato di
Venezia. Dopo aver sperato di fare di Venezia il polo di aggregazione delle forze Mazzini il 5 marzo arriv a
Roma dove era stato eletto allassemblea. Carlo Alberto, ruppe larmistizio e riprese la guerra ma abdico e il
suo successore Vittorio Emanuele II firmo un altro armistizio. Il papa chiese sostegno di Francia, Austria e
Regno delle due Sicilie per riconquistare Roma. Un gruppo della spedizione francese sbarc a Civitavecchia
con lo scopo di arrivare a Roma ma lassemblea rifiut ogni mediazione e decise di rispondere alla forza con
la forza, Mazzini invit tutti alla resistenza ad oltranza, sostenuto da Giuseppe Garibaldi. Per un mese la
citt seppe difendersi poi capitol, il giorno precedente lassemblea aveva approvato una costituzione.
Garibaldi fuggi a Gibilterra e poi si imbarc per gli USA dove rimase per un po di anni.
Repubblicanesimo il pensiero che esalta quelle istituzioni che danno sostanza alla libert e al governo
della legge. Tra le istituzioni per eccellenza c il suffragio universale il cui desiderio anim tutto il biennio
insieme allassemblea costituente. Fu fondata una religione politica che ebbe vita brevissima e per lo pi
dedicata alla difesa militare.
VIII.

Nazioni nuove, nuovi Stati

Lascesa al trono imperiale del nuovo Bonaparte era stata approvata dal popolo, von suffragio universale e
maggioranza plebiscitaria, quasi unanime. Quel voto costituiva il trionfo della sovranit popolare. La
Costituzione del 1852 conferiva al presidente tutti i poteri essenziali . La Camere poteva solo discutere le
leggi proposte da lui, non respingerle, n emendarle. Il presidente nominava i senatori ed era responsabile
solo di fronte al popolo, periodicamente interpellato attraverso dei plebisciti . I giornali dovevano ottenere
una autorizzazione preliminare , con avvertimento e chiusura alla seconda infrazione. LUniversit era

sottoposta a sorveglianza; cera il giuramento di fedelt per i funzionari , le candidature ufficiali alla
Camera.
Marx fu tra i primi a formulare un modello di potere nuovo, il bonapartismo, o cesarismo, ovvero un
potere autoritario basato sulla mobilitazione delle masse, politicamente meno avvedute, i contadini, ma
anche il sottoproletariato urbano. Solo negli anni Sessanta la censura della stampa fu attenuata, furono
concessi maggiori poteri alla Camera, fu parzialmente riconosciuto il diritto di sciopero. Il vero obiettivo di
Napoleone III era lo sviluppo economico e produttivo del Paese. Nacque la citt ricca e sfarzosa, con ampie
prospettive e piazze folgoranti, con giardini ariosi e grandi magazzini, la citt che trasmetteva un senso di
grandezza, di grandeur, e ad un tempo di sicurezza, giacch nellintento dei suoi artefici i grandi boulevards
avrebbero anche dovuto impedire che si innalzassero barricate nel cuore della capitale. In politica estera ,
Napoleone III tent una politica di movimento che mirava a costruire un nuovo equilibrio europeo
ispirato ai principi di nazionalit.
Ma la politica estera di Napoleone III interess soprattutto la penisola italiana. Dopo le vicende del 48/49,
le politiche duramente repressive appoggiate dalla tutela austriaca aumentarono limpopolarit dei regimi
restaurati. Nel Lombardo-Veneto, anche se gli austriaci prospettavano una politica di sostegno ai contadini
riservando la loro maggiore ostilit a nobili e borghesi, in realt oppressero gli uni e gli altri , con
imposizioni fiscali , tribunali speciali e impiccagioni. Dopo le sconfitte del 49 , il Regno di Sardegna era
lunico ad avere mantenuto quello statuto timidamente concesso da Carlo Alberto, e che era il primo e
unico esperimento di regime costituzionale e rappresentativo nella penisola. Lo Statuto prevedeva listituto
della fiducia parlamentare , il sistema bicamerale , con un Senato interamente di nomina regia e una
Camera eletta con suffragio estremamente ristretto. Eppure lo Statuto Albertino costitu la cornice entro
cui si svilupp un regime di libert , fu sperimentata una prassi parlamentare e si form una classe politica
indipendente.
Camillo Benso, Conte di Cavour nel Novembre del 1847 fond Il Risorgimento, un progetto di riforme
sulle condizioni economiche dellItalia . ma fu lo Statuto a consentirgli di trovare la sua strada. Entr subito
in Parlamento , sostenne una politica di stato liberista e di sostegno allo sviluppo delle ferrovie e delle
societ di navigazione. In Piemonte i primo governi costituzionali attuarono una politica ispirata dallidea
della separazione tra Stato e Chiesa, imponendo alcuni limiti allaumento della cosiddetta manomorta
ovvero il patrimonio degli enti religiosi e introducendo il matrimonio civile distinto da quello religioso. Nel
1852 Cavour divenne presidente del Consiglio accordandosi con la sinistra moderata, un accordo
connubio e che segnava la vocazione centrista del liberalismo cavouriano. Cavour ingegn il governo su
una legge che aboliva il pagamento a carico dello Stato della congrua ai parroci e il trasferimento dellonere
su apposita Cassa ecclesiastica finanziata con lo scioglimento di alcune corporazioni religiose.
Cavour ottenne di far partecipare il Regno di Sardegna ad una delle iniziative di Napoleone , la guerra
scoppiata in Crimea in seguito allattacco Russo alla flotta ottomana. Cos guadagn il diritto di partecipare
al Congresso di Parigi. Cavour ne approfitt per convincerlo che la situazione italiana era incandescente e
sarebbe stato opportuno sostenere la strategia sarda per evitare che si accendessero nuovi focolai
insurrezionali. Labilit di Cavour consistette nel far leva su quei progetti , ma senza nulla concedere
riguardo allindipendenza italiana. In cambio, promise piuttosto la cessione alla Francia della Savoia, che era
indubbiamente territorio francese, e di Nizza che lo era molto meno.
Il 10 gennaio 1859 Vittorio Emanuele II inaugur la sessione parlamentare. Si preparava la guerra, e si
mossero molte migliaia di giovani volontari, dalla Lombardia la maggior parte, ma anche dal resto dItalia.
Napoleone III minacci lAmbasciatore Austriaco ; da tutta Italia arrivarono volontari , e Garibaldi si occup
di inquadrarne una buona parte in un apposito corpo di Cacciatori delle Alpi. In Aprile lAustria mobilit e
lanci un ultimatum , ordinando al Piemonte di smobilitare. La risposta piemontese fu negativa , e le truppe
austriache varcarono il confine.
La guerra dur dallaprile al luglio , e fu una serie di vittorie; Como , Milano e Brescia furono conquistate.
Anche il Veneto stava per cadere quando nel luglio Napoleone III si ritir dalla guerra firmando un
armistizio a Villafranca. Una svolta imprevista. In tutta lItalia centrale infatti era avvenuta una forte
mobilitazione. Le assemblee avevano votato lannessione al Regno di Sardegna . si erano creati governi
provvisori. L11 e 12 marzo si tennero i plebisciti : votarono tutti i maschi di 21 anni. Venti giorno dopo si

tennero le elezioni per il Parlamento subalpino, alle quali ora parteciparono tutti gli elettori delle varie
province annesse.
Il nuovo regno era cosa fatta. Comprendeva le province del Centro-Nord della penisola che avevano diverse
tradizioni ma assetti economici e civili abbastanza omogenei. Li reggeva una monarchia costituzionale
dorientamento moderato ben accetta allEuropa. In Sicilia il fermento antiborbonico era febbrile, unendo
antiche rivendicazioni di indipendenza da Napoli a un acuto disagio sociale, specialmente tra i contadini. Ci
si rivolse a Garibaldi. La sera di sabato 5 maggio 1860, erano poco pi di mille. A fine mese i garibaldini
occuparono Palermo , fondendosi con linsurrezione della citt. Il 7 settembre Garibaldi fece un trionfale
ingresso a Napoli, dove si erano dati appuntamento tutti i capi della democrazia. Lesercito borbonico si
attest ; ai primi di ottobre i due eserciti si scontrarono , la pi grossa battaglia di tutto il Risorgimento. La
vinse lesercito di Garibaldi.
Cavour spieg a Napoleone che la miglior cosa era anticipare Garibaldi, e fece attaccare lo Stato Pontificio
da un corpo di spedizione piemontese guidato dal re in persona. I sardi puntarono verso il Sud , verso
lesercito garibaldino. Le due anime del moto risorgimentale la sabauda e la democratica , si
fronteggiavano. Ma Garibaldi era un patriota , e tutte le sue mosse puntavano allintegrazione nazionale. Il
26 ottobre, dalle parti di Caserta , Garibaldi e Vittorio Emanuele si incontrarono e il primo consegn al
secondo le terre liberate. Nel mezzogiorno furono votati i plebisciti, il 17 marzo, a Torino, nella nuova
assemblea parlamentare appena eletta da tutto il paese fu ufficialmente proclamato il Regno dItalia.
Il nuovo regno si estendeva ora su tutta la penisola italiana , senza comprendere il Veneto in mano
austriaca, e una vasta provincia intorno a Roma in mano al Papa. Nel marzo del 1861, appena proclamato il
regno, il Parlamento italiano aveva votato una mozione che dichiarava che Roma era la naturale capitale
dItalia. E a Roma si sarebbe voluto andare in accordo col Papa. Ma il Pontefice non era disposto ad accordi.
A difenderlo cerano a Roma le truppe francesi.
E dunque per puntare a Roma occorreva anche mettersi daccordo con la Francia. Cavour mor il 6 giugno
1861 a cinquantanni. Garibaldi mobilit volontari per marciare su Roma. I rappresentanti del re stipularono
con Napoleone III una convenzione, in base alla quale la Francia avrebbe gradualmente ritirato le truppe da
Roma, e lItalia si impegnava a non attaccare la citt, cio a sostituirsi ai francesi nella tutela del pontefice.
Quasi a garanzia fu deciso contestualmente il trasferimento della capitale Italiana a Firenze. Cos fu fatto, e
Firenze fu capitale dal 1865 al 1871, come provvisoria, nellattesa di Roma. Gli uomini della destra seppero
tenere insieme il paese, e si misero subito a unificare le strutture, a costruire un esercito comune, una
marina, un sistema scolastico, un circuito monetario e bancario. Posero mani alle comunicazioni, varando
arditi progetti di costruzioni ferroviarie nei quali il capitale europeo fu ben lieto di investire.
Quanto alle province che ancora mancavano a completare la carta del regno, Veneto e Lazio attorno a
Roma, furono annesse al Regno dItalia rispettivamente nel 1866 e nel 1870. nel primo caso non fu una
grande azione militare. A Custoza, nella stessa localit dove lesercito sardo era stato sconfitto nel 1848, fu
sconfitto quello italiano. Nel mare Adriatico la flotta italiana lasci il campo alla flotta austriaca. Alla fine di
quella guerra ingloriosa il Veneto fu guadagnato solo grazie alla sconfitta austriaca ad opera dei prussiani,
in seguito alla quale fu convenuto che il governo austriaco cedesse il Veneto non direttamente agli italiani
ma ai francesi , che lo trasmisero allItalia.
Il governo italiano seppe compiere il gran passo e conquistare Roma non pi protetta dai francesi. Il 20
settembre 1870 un corpo dei bersaglieri si apr un varco nelle mura aureliane e travolse gli zuavi pontifici.
LItalia nacque scomunicata. Oltre a unificare leconomia, costruire strade e ferrovie, dar vita a un apparato
pubblico unico , un esercito, una marina , una burocrazia, etc.., occorreva fare gli italiani , come fu detto,
cio diffondere lingua, istruzione, memorie comuni, necessit di nazionalizzazione. A queste politiche di
nazionalizzazione dette un contributo essenziale la costruzione di una adeguata memoria storica di
ispirazione patriottica , alla quale per si mise mano solo dopo che i protagonisti furono morti.
In quegli anni altre nazioni stavano nascendo anche fuori dEuropa: gli Stati Uniti , si stavano irrobustendo.
Nel 1803 il governo aveva comprato dalla Francia la regione della Louisiana, che andava ben al di l dello
stato meridionale omonimo: era un immenso territorio che da Nord giungeva fino al Canada e che quasi
raddoppi lestensione del paese. La Nazione americana venne allora costituendosi sulla base di questo
eccezionale dinamismo acquisitivo e di varie guerre con i vicini europei, oltre che con le popolazioni

indigene. Il 4 dicembre 1823 il presidente James Monroe dichiar che i cittadini americani erano e
sarebbero stati estranei al sistema delle potenze europee.
Avrebbero pertanto considerato ostile nei confronti degli Stati Uniti ogni tentativo di ingerenza negli affari
di qualsiasi regione di questo emisfero , cio dellintero continente americano. Fu questa la dottrina
Monroe, che rimase a segnare leccezionalismo americano, nella doppia veste di estraneit al sistema
europeo e di pretesa egemonica verso il continente. Nel 1846 inizi una sanguinosa guerra con il Messico al
termine della quale il nuovo confine meridionale tra i due stati venne fissato sul fiume Rio Grande e gli Stati
Uniti acquisirono i territori corrispondenti agli odierni Stati di New Mexico, Utha , Nevada e California, dove
proprio in quel 1848 fu scoperto loro e dove arrivarono decine di migliaia di avventurieri. Il giovane Stato si
stava armando e ammodernando a ritmo sostenuto. Nel 1853 mand due cannoniere a vapore nel
Giappone. Nel 1857 la Corte Suprema stabil il principio costituzionale in base al quale i neri non erano
cittadini degli Stati Uniti ma oggetti di propriet privata. Negli Stati Uniti, lunico paese del mondo ad avere
un governo repubblicano , esistevano delle persone che non erano persone ; gli uni erano parte di
comunit gli altri erano cose.
Sul tema della schiavit si crearono due schieramenti contrapposti, che erano anche geograficamente ben
distinti. Nel 1860 Abraham Lincoln, favorevole alla concessione della cittadinanza ai neri, fu eletto
presidente con i soli voti del Nord. La Carolina del Sud, seguita da altri sei Stati meridionali, si ritir
dallUnione e diede vita ad una Confederazione separata. La questione della schiavit , di forte evidenza
politica, esprimeva anche una forte contrapposizione tra interessi, stili di vita , assetti sociali. Con il Nord e
contrari alla schiavit , erano gli interessi urbani, industriali, finanziari e protezionistici, mentre i
Confederati rappresentavano piuttosto gli interessi agrari e latifondisti e dunque schiavisti,
liberoscambisti e filoeuropei. La guerra fu durissima. La Confederazione attacc per prima, seppe
combattere bene. Solo nel luglio del 1863 lesito nefasto della durissima battaglia costrinse alla ritirata. Ma
ci vollero ancora quasi due anni perch nellaprile 1865 , i Confederati si arrendessero. Pochi giorni dopo la
resa , Lincoln , che era stato rieletto trionfalmente nel novembre precedente, fu assassinato da un sudista
nel palco di un teatro.
Era l8 luglio 1853, e i giapponesi videro entrare nella baia quattro navi nere che buttavano fumo. Gli
americani volevano convincere il Giappone ad aprirsi ai loro traffici; cominciando a stabilire basi di
cartonaggio sulla rotta per la Cina . come appunto dovevano dimostrare le navi, cio i piroscafi. Pi che
convincere, gli americani volevano costringere. Lanno successivo lemissario imperiale era pronto a
firmare. I giapponesi non volevano rischiare . gli americani avrebbero avuto accesso a due porti di
cartonaggio e avrebbero inviato un proprio console in Giappone.
A met ottocento vigeva in Giappone lo shogunato , governo dei samurai, instaurato alla fine del
Cinquecento dalla dinastia Tokugawa. Per conservare unito un paese da tempo lacerato da conflitti che
potremmo definire feudali, i Tokugawa avevano inquadrato i poteri locali in un sistema assai complesso
di controlli e di rigide gerarchie sociali. Conservata la capitale imperiale a Kyoto , la capitale politica venne
trasferita a Edo, e i signori locali , o feudatari, i daimyo, dovevano alternare un anno di residenza nei loro
domini e un anno nella capitale , dove dovevano comunque far risiedere la famiglia , praticamente in
ostaggio. A loro volta i samurai, guerrieri amministratori, furono riuniti attorno a castelli nobiliari, dai quali
ricevevano un salario in riso secondo il rango. I villaggi e i distretti urbani erano divisi in gruppi di dieci
famiglie che dovevano controllarsi reciprocamente ed erano collettivamente responsabili. I villaggi
godevano di una quasi completa autonomia. A rendere ancor pi rigido il sistema contribuivano il principio
che lagricoltura fosse lunico fondamento delleconomia e poi la proibizione di vendere la terra e la totale
interruzione dei rapporti con lestero. Dal 1636 espulsi tutti i contatti stranieri, o la lettura di libri non
giapponesi, era punita con la morte , e fu perfino impartito lordine di uccidere i naufraghi.
Luomo era considerato un semplice anello dellinfinita catena delle generazioni pi che un soggetto dotato
di un proprio personale destino e di capacit di scelta. Era questa la visione dello shint, lantichissima
credenza fondata sui primitivi culti della natura alla quale era stato dato un ordine nel settimo secolo. Lo
shintoismo era sopravvissuto da allora come religione nazionale , propria del Giappone, confusa e
mescolata col buddismo, nonch con lo Zen ( buddismo coltivato dai samurai, che enfatizza lascetismo
fisico e mentale ) e con il confucianesimo che predica larmonia mettendo laccento su obbedienza,
gerarchia , rispetto dei ruoli. La riaffermata sacralit dellImperatore , cosiddetta restaurazione Meiji ,

pose fine al governo dei Tokugawa. La rigidit del vecchio regime impediva alleconomia di svilupparsi. Si
parla di nuova dinastia Meiji come di una restaurazione perch consolid il potere imperiale e rafforz i
poteri centrali. Nei non lunghi decenni dellera Meiji le strutture sociali e produttive del paese furono
rivoluzionate e il Giappone si avvi a diventare una grande potenza continentale.
Il re di Prussia Guglielmo IV e suo fratello Guglielmo , salito al trono nel 1861 avevano orientamenti
nazionali autoritari per nulla inclini al liberismo. Lintera area germanica aveva infatti opposto una rigida
chiusura alle rivendicazioni liberali. Nel 1804 Francesco II dAsburgo , imperatore dAustria e re dungheria,
si era proclamato imperatore dAustria col nome di Francesco I. In Austria la costituzione concessa nel 1849
fu soppressa due anni pi tardi. Fu il decennio neoassolutistico, pi per il rigido autoritarismo del giovane
imperatore che per le sue politiche. Un concordato elimin ogni potere dello Stato sulla Chiesa cattolica, ai
vescovi furono concessi ampi poteri disciplinari sui sacerdoti, ai quali potevano far applicare pene corporali
, e si torn ad affidare alla Chiesa la sorveglianza sullinsegnamento e sulla censura. Per anni fu mantenuto
lo stato dassedio; il codice penale istitu per le classi popolari la pena della verga; ogni provincia era nelle
mani di un governatore militare; la polizia spiava ogni mossa della popolazione e i gendarmi ricevevano per
ogni persona arrestata un compenso commisurato alla pena.
In Prussia la costituzione fu emendata in senso ancor pi restrittivo, con una Camera bassa o Dieta, il
Landtag, che era composto per lo pi di docili funzionari, aveva scarso potere ed era eletto con un sistema
a tre classi che dava la preminenza ai maggiori contribuenti. Nel 1854 fu creata la Camera dei Signori
nominata dal re tra laristocrazia . anche qui la Chiesa riprese il totale controllo dellistruzione e ristabil
poteri disciplinari sul clero, mentre ai funzionari pubblici era richiesta losservanza religiosa.
La costruzione della rete ferroviaria tedesca fu incentrata sulla Prussia e si svilupp collegando gli Stati
della Germania meridionale e quasi tagliando fuori lAustria. La lega doganale, lo Zollverein, integrava
attorno alla Prussia 25 Stati. Nel 1857 una conferenza monetaria fece del tallero dargento prussiano una
moneta di libero corso in tutta la Germania a danno del fiorino doro austriaco. 39 Stati sovrani erano uniti
dal 1815 in una Confederazione germanica, la Deutscher Bund. Ma lazione politica della Dieta confederale
si concentr soprattutto nella lotta al liberalismo. Tendeva cos a risolversi a favore dellegemonia prussiana
una questione di fondo che aveva fin l agitato le relazioni tra gli Stati dellarea germanica , divisi tra un
progetto che fu detto grande tedesco e che avrebbe compreso lAustria, e uno piccolo tedesco, che
invece escludeva lAustria dallintegrazione politica ed economica tedesca. Bismarck non concedeva nulla
alle tendenze nazionali dellepoca. Impadronendosi dei ducati Bismarck cre un nuovo motivo di tensione
con lAustria , e dopo essersi garantito lappoggio dellopinione pubblica tedesca ed essersi premunito sul
piano internazionale, mosse guerra allAustria.
Si fronteggiarono due grandi eserciti , ma quello austriaco combatteva su due fronti la Germania e lItalia.
Quello prussiano era addestrato alla guerra rapida dal suo comandante. La Prussia sconfisse lAustria in
quindici giorni , sferrando il colpo decisivo in Boemia il 3 luglio 1866. Ebbe cos fine la Confederazione
germanica. LImpero austriaco non sub mutilazioni territoriali, ma fu definitivamente separato dalla
Germania e costretto a volgersi a Est, diventando uno Stato danubiano. Francesco Giuseppe negozi con la
Dieta ungherese il Compromesso che poi fu firmato nel gennaio 1867. La monarchia asburgica era ora
formata da due Stati distinti ed eguali con tre ministeri in comune. Bismarck si volse alla Francia. In
entrambi i paesi la guerra poteva costituire una occasione per la politica interna; per la Confederazione , un
modo di stringere a s gli Stati tedeschi del Sud ; per Napoleone III, un modo di rinverdire le glorie
dellimpero di fronte a una opposizione interna che montava. Quando si profil una candidatura di un
principe tedesco sul trono spagnolo, lopinione pubblica francese ne fece grande scandalo. Valse a poco il
fatto che la candidatura fosse ritirata, Bismarck attir napoleone III in una sorta di trappola mediatica.
Napoleone fu costretto alla guerra, e tutti gli Stati tedeschi si unirono alla Confederazione del Nord.
Lesercito francese fu annientato a Sedan. Dichiarato decaduto limpero, un governo di difesa nazionale
cerc una pace onorevole con i vincitori, ma non lottenne. Il 28 gennaio 1871 il governo francese firm
larmistizio e la capitolazione di Parigi. LAssemblea degli Stati tedeschi proclam limpero , il secondo Reich
dopo quello medievale. Reich (regno) indica un dominio. La Prussia era dunque un reich , e Reich fu poi la
Germania unificata. Impero si dice invece Kaisertum, e al re di Prussia fu conferito il titolo di Kaiser. Il
trattato definitivo fu firmato a Francoforte in maggio . LAlsazia e la Lorena passavano al nuovo Reich che

riceveva anche una indennit di guerra di cinque miliardi di franchi-oro. Questa pratica di far pagare i costi
delle guerre agli sconfitti costitu un elemento di grave instabilit nelle relazioni internazionali.
Crollato limpero, la Francia elesse una Assemblea nazionale a Versailles, i prussiani occupavano il Nord del
paese. Il governo francese doveva per prima cosa installarsi a Parigi, la capitale era rimasta senza governo,
in mano alla Guardia nazionale , alla piccola borghesia in armi. In tutta Parigi gli ufficiali non controllavano
pi la truppa; il comitato centrale della Guardia nazionale si insedi nel municipio di Parigi, lHotel de Ville.
I democratici radicali optarono per una idea molto democratica: impedire le elezioni. Si vot e stravinsero
le correnti di sinistra, ostili al governo. Il 28 marzo si insedi il governo della Comune. Gli 81 membri
avevano pochissima esperienza politica e molto idealismo ( erano artigiani, commercianti e operai di citt).
Le truppe versagliesi attaccarono; entrarono in citt il 21 maggio 1871. Il governo della Comune eman una
legislazione radicalsocialista che avrebbe dovuto dar vita a forme di democrazia diretta e di autogestione
operaia, di educazione popolare laica di legislazione sociale avanzata. L esperimento fu spento nel sangue
dai versagliesi. Il fuoco aggred lintera citt, Parigi era in fiamme mezza distrutta. Il 28 maggio la Comune di
Parigi aveva cessato di esistere.
IX. Socialismo, comunismo
Quel comunismo annunciato da Marx nel 48 era una delle tante facce dellutopia egualitaria e comunitaria
radicale che serpeggiava nella nuova societ industriale. Spinta nel 1793 , nei primi decenni dellOttocento
lidea delluguaglianza stava rinnovandosi e rafforzandosi. Il mondo per il messaggio biblico, era fatto di
ricchi e di poveri e ai secondi era destinato il regno di uguaglianza. Per i cristiani leguaglianza era dunque il
fine ultimo della storia.
Le affermazioni di libert e di uguaglianza su cui poggiava il mondo rinnovato facevano intravedere ad
alcuni nuove occasioni di riscatto, ma per i pi illusorie. Nelle societ di antico regime il lavoro era
ingabbiato in una serie di norme e di istruzioni che limitavano la libert e allo stesso tempo proteggevano i
lavoratori, mentre il paternalismo padronale elargiva beneficenza e carit attraverso confraternite e opere
pie. Nessuna associazione collettiva avrebbe dovuto intromettersi nel libero incontro tra ilo singolo datore
di lavoro e il singolo lavoratore.
La legislazione antiassociazionistica aveva dunque due diversi contenuti: era intesa da un lato a liberare la
manodopera dai vincoli di antico regime, dallaltro a contrastare i germi di resistenza organizzata presenti
nel mondo del lavoro. I padroni , sciolti da ogni vincolo, avevano accresciuto ilo loro potere sugli operai.
Legioni di uomini vivevano vincolati ai ritmi delle macchine , sradicati dalle campagne e concentrati in
quartieri industriali. Leghe , trade unions , societ di mestiere, club operai o friendly societies si dedicavano
al mutuo soccorso ma nello stesso tempo alimentavano il bisogno di lottare insieme, di unirsi per una causa
pi vasta , universale che riguardava tutte le vittime dello stesso sistema e che dunque aveva carattere
politico.
In Francia varie correnti di pensiero socialistico , pur apprezzando le potenzialit riformatrici della
rivoluzione industriale, proponevano di attutirne gli effetti sociali limitando i diritti di propriet e facendo
grande spazio allassociazionismo , al mutualismo, alla cooperazione. Si delineavano due vie possibili per il
riformismo borghese. Da un lato consentire lautodifesa del mondo del lavoro, e dunque in una prospettiva
liberale ammettere lazione collettiva. Dallaltro lidea di un intervento pubblico di tipo nuovo , che tornasse
a regolamentare il lavoro per legge, come nellantico regime , proteggendo ,o proibendo , il lavoro infantile
nelle fabbriche o nelle miniere, dunque alterando con la forza della legge la dialettica delle forze di
mercato.
Si costruivano nuovi sistemi di difesa sociale e venivano gettate le basi di un nuovo tipo di politica. Era un
doppio movimento da un lato la liberalizzazione o la deregolamentazione, dallaltro lintervento
legislativo. Nel 1847 un Factory Act abbass il limite a 11 ore e lanno seguente a 10 ore. In Francia fu il
governo rivoluzionario del 48 a decretare il limite delle 12 ore, che la terza Repubblica port a 10.
Gli interventi legislativi a protezione del lavoro avrebbero richiesto una vigilanza e una sensibilit sociale
diffuse, affidate alla forza della pubblica opinione, allesercizio stesso della libert. Ma la libert di

promuovere azioni collettive come lo sciopero appariva molto pericolosa ai liberali. Lintervento regolatore
sugli squilibri e le ingiustizie sociali avrebbero potuto essere affidato ad appositi apparati amministrativi di
controllo.
Sulle vari visioni della societ come quelle per strati, o classi , o gruppi funzionali-, prendeva ilo sopravvento
una elementare e molto antica di tipo dicotomico, cio basata su due polarit, che oppone i governanti e
i governati. Se si riferisce alla sfera delleconomia , questa concezione distingue i ricchi e i poveri , quelli che
lavorano e quelli per i quali si lavora e cos i produttori e i consumatori , i padroni e gli schiavi.
Marx definiva il comunismo la vera risoluzione dellantagonismo fra esistenza ed essenza, tra libert e
necessit, tra lindividuo e la specie , nonch un progetto politico alternativo di grandissima potenza. Nel
Manifesto Marx indica alcuni provvedimenti che sarebbero stati presi dal proletariato giunto al potere e tra
questi lesproprio della grande propriet fondiaria , limposizione fiscale altamente progressiva, labolizione
del diritto di successione ereditaria, laccentramento nelle mani dello Stato dei mezzi di trasporto e del
credito per mezzo di una banca nazionale, lobbligo di lavoro per tutti. Possiamo notare che la gran parte
di questi provvedimenti sarebbero entrati nel bagaglio di un riformismo democratico borghese. Nacque
una lunga tradizione di pensiero intesa a non dare credito allespressione testuale per la quale lideologia
falsa coscienza, e la verit va dissotterrata in unazione di interpretazione e di analisi.
In Gran Bretagna il messaggio evangelico alimentava molto pragmatismo riformatore. Le brutture della
societ capitalistico industriale potevano generare un complessivo rifiuto della modernit e semmai una
idealizzazione di antichi valori rurali in quanto rappresentavano la semplicit , lo spirito comunitario , la
prossimit alla natura e a Dio. Sentimenti di questo tipo si ritrovano l dove le campagne e il mondo
contadino occupavano uno spazio maggiore e pi importante nella societ e nellimmaginario. In Russia i
contadini vivevano ancora in condizioni servili. Si voleva liberarli da quella condizione ; fu la missione di
molti e un atteggiamento che connot lintera cultura russa. Nel primo aspetto era la idealizzazione
pacifica delle virt della vita rurale, nel secondo la combattiva esaltazione della missione di salvezza affidata
alla Chiesa ortodossa, allautocrazia e alla Santa Russia.
Il populismo poteva avere forti componenti nostalgiche o anche di tipo rivoluzionario. La seconda corrente
fu propria del movimento socialista rivoluzionario russo , dove ebbe una evoluzione sovversiva e
terroristica, ma anche in Europa, nei paesi meno industrializzati, come la Spagna o lItalia. Le posizioni
liberitarie cos dette in opposizione agli autoritari vicini a Marx : il termine anarchismo fu inizialmente
attribuito loro dagli avversari acquistarono consensi in Italia e soprattutto in Spagna, nelle aree contadine
pi miserabili e combattive. Nella seconda met del secolo erano dunque molte e variegate le correnti di un
comune spirito socialistico che si proponeva di contrastare lindividualismo borghese e leconomia
capitalistica , fino a divenire cultura comune.
Nel 1889 nacque la Seconda Internazionale per distinguerla dalla Prima Internazionale. Aveva carattere
federale e la sua attivit si concentr nei periodici incontri e congressi nei quali si discutevano le linee
politiche e strategie. Era dunque una associazione di partiti. Si diffuse effettivamente un sentimento e
atteggiamento comune, condiviso, che era appunto collettivo, di contrapposizione allordine costituito e
che si riconosceva nel socialismo. La condizione operaia era effettivamente una condizione di
segregazione. La vita di fabbrica che aveva perso i contatti con la tradizione artigiana o rurale e poi
quella dei quartieri operai formarono delle societ separate con costumi , abitudini, codici di
comportamento distinti e caratteristici. I singoli potevano seguire le aspirazioni di una elevazione
individuale, ma anche i sogni di elevazione personale erano affidati ad una rigenerazione collettiva ,
diversa, contrapposta allantica.
Le organizzazioni operaie furono socialiste e rivoluzionarie. Ma soprattutto il marxismo affermava essere
scientificamente dimostrato e la cultura socialista era pregna di progressismo scientista che il sistema
capitalistico era per sua natura destinato al crollo e al suo rovesciamento. Lenin avrebbe scritto Stato e
Rivoluzione nel quale era ancora pi enfatizzata la visione marxiana della Comune come germe del
contropotere rivoluzionario. Nellambito della socialdemocrazia tedesca si discusse della sorte del
capitalismo , che alcuni revisionisti proponevano di rivedere.

La revisione del marxismo occup la gran parte delle numerose correnti che da allora agitarono il
socialismo. Alcuni rifiutavano di partecipare alla lotta politica e semmai puntavano sullazione sindacale
predicando la violenza. Cos facevano i sindacalisti rivoluzionari. Il socialismo riformista si proponeva
invece di conseguire il cambiamento della societ da capitalista a socialista passando attraverso le
istituzioni democratiche. Si mirava a rafforzare le garanzie sociali, impegnando lo Stato in politiche di
intervento non solo sociale ma anche economico. La Seconda Internazionale sarebbe stata travolta dalla
scoppio della Grande guerra.
X. Imperi. Le diverse Europe
La combinazione delle invenzioni inglesi e francesi(individualismo, industria e mercato, capitalismo,
principio di nazionalit) costituiscono le vie maestre della storia contemporanea. Ma nellorizzonte europeo
e anche fuori, esistevano altri principi, altre idee, altre pratiche politiche e altri ordinamenti che non
abbracciavano le idee di principi di uguaglianza e di mercato.
Ci che caratterizzava molte societ del tempo era proprio la forte eterogeneit, ne scossa ne livellata dai
cicloni del mutamento. Il che spiega perch mentre nel mondo avanzato di affermavano i valori di
individualismo e eguaglianza, in questi altri mondi persistono ordini cetuli nei quali cio era determinante
il ceto di appartenenza, gerarchia spesso determinata da elits nobiliari e ordinamenti religiosi di varia
denominazione. Qui le forze di innovazioni erano in posizione combattiva ma minoritari rispetto allordine
presente e senza garanzia di vittoria.
Allorigine una Spagna di antico regime gravata da un sistema feudale. Alla fine del Settecento oltre la
met del territorio spagnolo era nelle mani della nobilt. Nel 1811 abolirono i diritti nobiliari e una lenta
erosione colp le propriet della Chiesa. Questa serie di trasformazioni diminu i privilegi ecclesiastici e
nobiliari ma non ridusse lo squilibrio.Anche la Spagna aveva conosciuto un forte incremento demografico.
Ogni cambio di regime era in genere scandito dal varo di una nuova costituzione. Con le sue Cortes, la
Spagna era il paese europeo di pi antica tradizione parlamentare; aveva prevalso lassolutismo la cui
pretesa di dominio si era avvalsa di tutta la potenza della Chiesa della Controriforma.
Lespressione politica fu per buona parte del secolo il partito carlista. Il partito della Chiesa , dei
latifondisti e di tutte le resistenze al centralismo statale. Aveva anche una sua base popolare, radicata negli
antichi fueros, i privilegi consuetudinari di cui godevano borghi e comunit. Tra il 1844 e il 1868, comprese
una larvata dittatura nel quadro di una costituzione emanata nel 1845 e dopo un pronunciamento di marca
liberale nel 1854 una breve esperienza progressista. Nel 1861 la Spagna occup la Repubblica Dominicana
su richiesta dello stesso governo del luogo. Lanno successivo partecip con gli inglesi e i francesi
allavventura messicana. Se ne ritrasse presto , ma per giocare la carta imperiale verso le repubbliche del
Per. Una squadra navale spagnola aggred il Per e giunse ad occupare le isole Chichas come pegno e
come restaurazione di una non concessa sovranit. La Spagna accett di restituire le isole Chichas per un
indennizzo di 3 milioni di pesoso, il governo accett; si sollev il paese trovando alleati nel Cile e nella
Bolivia. Dopo aver bombardato Valparaso , la Spagna dovette cedere. Fin cos la tragicomica guerra del
Pacifico o meglio prima guerra del Pacifico, per distinguerla da quella che poco pi tardi, nel 1878-83,
oppose il Cile al Per e alla Bolivia. Nel sessennio democratico , proclamata una monarchia costituzionale
con elezioni a suffragio universale , fu eletto a regnare Amedeo di Savoia , con il nome di Amedeo I di
Spagna. Nel 1873 fu proclamata la repubblica che dur solo 11 mesi.
Nel gennaio del 1874 un nuovo pronunciamento impose un governo di salvezza nazionale. Let della
restaurazione , che va dal 1874 al 1923, garant una nuova stabilit politica: non vi furono colpi di Stato e il
regime costituzionale funzion con regolarit. La nuova costituzione del 1876, conservatrice, attribu una
sovranit compartita tra il sovrano e il Parlamento e costru un sistema bicamerale con Cortes elette a
suffragio fortemente censitario il suffragio universale del 1869 fu abolito, per essere reintrodotto nel
1890 -, un Senato di notabili in parte per diritto proprio , in parte nominati dal re e in parte eletti , e un
governo del re. La caratteristica del sistema, stabilito tra i due partiti, fu il turno obbligatorio , in base al
quale i due partiti si accordavano per vincere a turno le elezioni.
Il governo esercitava uno stretto controllo del voto attraverso i prefetti e i capi-notabili che furono allora
detti caciques , che indicava i capi clan, cossich il turno obbligatorio fu detto anche caciquismo. Il

termine caciquismo divenne sinonimo di clientelismo e di corruzione. Il sistema amministrativo in Spagna


riproduceva il centralismo francese. Il centralismo costringeva i funzionari dello Stato ad accordarsi con i
poteri locali, con i forti regolarismi tipici della costituzione spagnola e con i caciques, pi che a imporsi ad
essi. Sia lo Stato amministrativo sia la rappresentanza politica mancavano alla loro funzione primaria di
dare unit al paese; n contribuivano a farlo la casa regnante o la Chiesa Cattolica. Lidentit spagnola , la
hispanidad , non era una identit nazionale. E ci non solo perch era minata allinterno dai forti
regionalismi, ma perch storicamente si identificava piuttosto con i grandi spazi coloniali e con la
dimensione imperiale. Bench continuasse a ristagnare nel sistema dei caciques , si apr una stagione
intellettuale e letteraria estremamente feconda.
I domini dellimperatore Francesco Giuseppe erano diventati una duplice monarchia con il Compromesso
del 1867; abrogata la costituzione, limperatore governava con forte spirito autocratico dirigendo
personalmente gli affari di Stato. Nel 1867 limperatore riconobbe i diritti del Parlamento ungherese abolito
nel 1849. Il sistema costituzionale austro-ungarico lasciava molto potere al sovrano. Fu significativo lo
svuotamento del concordato stretto con la Chiesa Cattolica nel 1855 con lintroduzione del matrimonio
civile e il ritorno del controllo statale sullistruzione. La concessione dellautonomia si basava piuttosto
sullalleanza tra ceti fondiari di varie nazioni, molto gelosi dei propri privilegi. Lautorit centrale era
chiamata a garantire i poteri periferici dai loro immediati sovrastanti. Inizialmente i deputati al Parlamento
di Vienna erano rappresentanti delle Diete provinciali, elette da un corpo elettorale diviso in quattro curiae
- i proprietari nobili, le citt , le corporazioni e le comunit rurali.
La costituzione del 1867 proclamava leguaglianza dei diritti dei gruppi etnici. Ad unificare ci pensava il
criterio della lingua, lingua tutelata dal clero e che quindi tendeva a sovrapporsi al criterio religioso. Questo
pluralismo non era per bilanciato, o contrastato, da poteri centrali forti e da processi di unificazione. Era
questo il tratto caratteristico del paese, rappresentava la sua debolezza ma anche la sua forza:
multiculturalismo estremamente fecondo. Nel suo insieme lAustria-Ungheria era un paese potente ma tali
squilibri rappresentavano fonte di sviluppo solo se il paese fosse rimasto unito, diventavano un elemento di
fragilit, il giorno che la spinta dei nazionalismi lavesse disgregato.
Limpero Ottomano per tutto il secolo e fino alla prima guerra mondiale , la storia di questo impero quella
di una graduale, costante perdita di territori, in genere ad opera delle varie potenze europee che ne
conquistarono intere province. Ad avviare laccerchiamento degli Ottomani furono nel 1830 loccupazione
di Algeri e la proclamazione dellindipendenza greca. Pur avendo una grande tradizione militare limpero
perdeva regolarmente la guerra. Lesercito fu riformato con labolizione del corpo dei giannizzeri , con la
soppressione della coscrizione a vita , lintroduzione della leva e listituzione di una scuola militare. Furono
riorganizzate sia lamministrazione centrale, con listituzione di ministeri sul modello occidentale, sia
lamministrazione delle 27 province in cui fu ripartito limpero, le antiche vilayet , con a capo un
governatore e una ripartizione gerarchica degli enti territoriali.
Furono emanati un codice commerciale , u codice agrario che regolamentava la propriet della terra e un
codice penale - che attenuava i rigori della sharia, la legge coranica. Fu poi creato un sistema di istruzione
pubblico di tipo laico. Fu inoltre creato un moderno sistema fiscale, e fu istituito il catasto. Il sistema
finanziario fu dotato di una banca centrale , una Borsa, titoli di Stato e una carta moneta nazionale. Si mise
mano a un sistema di strade, canali, ferrovie, ladozione di uno stato di diritto. Nel mondo islamico i religiosi
non esercitavano potere civile e i governi non intervenivano in materia religiosa, tuttavia listruzione era
impartita dal clero . La stagione delle riforme culmin con la proclamazione nel 1876 di una costituzione
che istituiva un governo parlamentare e confermava luguaglianza di diritti per tutti i cittadini dellimpero di
cui veniva sancita lindivisibilit.Si era andato costruendo una sorta di Stato Nazionale, la cui estensione
spaziale e lo stesso carattere nazionale erano assai problematici in relazione al ruolo svolto dallislam. Si
definirono due filoni di pensiero: il primo, che pu essere chiamato nazionalismo borghese era incline a
trovare nellislam i materiali necessari a costruire Stati nazionali moderni in senso occidentale; il secondo,
insisteva sulluniversalit del mondo musulmano, la comunit di credenti e professava la necessit di
purificazione dei costumi per ritornare alle fonti originarie. Su questo movimenti incisero in maniera
determinante il sostanziale e drastico misconoscimento che la cultura europea del tempo riservava a
questo mondo, ritenuto barbaro e primitivo.

Nel 1869 era stata istituita una cittadinanza ottomana, che in teoria si estendeva agli abitanti di tutte le
province dellimpero e in questo senso gli dava carattere statale. Ma lo faceva in un ambito territoriale
che andava progressivamente riducendosi e di fronte a poteri che sempre di pi sfuggivano al controllo
centrale anche a causa delle stesse riforme del tanzimat. Le riforme non solo avevano dato uguale dignit
legale ma avevano anche dato maggiore autonomia alle varie comunit etnico-religiose, concedendo
libert di culti, parificazione di fronte alla giustizia ma anche alcune forme di autoamministrazione
comunitaria, le riforme rafforzarono le varie comunit che erano pronte a trasformare lautonomia
concessa in rivendicazione di indipendenza. I diritti e le libert erano stai reclamati anche dalle confessioni
religiose , da chiese e gruppi di interesse ostili al potere degli Stati; nellimpero ottomano succedeva
qualcosa di simile. Spesso il centro imperiale si appoggiava ai poteri pi conservatori e tradizionali, che
meglio erano in grado di mantenere lordine e il controllo della societ locale. La pressione alle frontiere e i
conflitti e le tensioni interne che ne derivavano tolse energia alla stagione delle riforme.
Limpero dello zar era un gigante possente per la ricchezza delle sue terre e per lambizione dispotica del
suo centro, ma per gli stessi motivi era fragile, disarticolato, soggetto a pericoli di disgregazione. Limpero
era retto da una struttura di potere articolata attorno ai tre poli dellautocrazia zarista, della nobilt e dei
contadini in una catena di dipendenze che dalla sommit si estendeva fino allinterno delle comunit
contadine e delle stesse famiglie allargate. Per lassolutismo zarista infatti i proprietari , o nobili, erano
tenuti a servire lo Stato nellesercito, nella marina oppure nella burocrazia, mentre i contadini a loro volta
erano legati alla propriet terriera, o allo Stato, da un regine di servaggio.
Al centro del mondo contadino era lazienda familiare allargata (dvor), dove lo zar era il padre di tutti e i
capifamiglia erano tanti piccoli zar. Accanto alla famiglia azienda vigeva poi la comunit rurale (mir) ,
basata sulla propriet collettiva , un istituto che non favoriva linnovazione ma garantiva stabilit sociale.
Offriva inoltre un modello di collettivismo e di autogoverno comunitario molto mitizzato dalla cultura russa
di ogni tendenza. Durante tutto il secolo la struttura tripartita che reggeva la societ and erodendosi. I
nobili erano liberati dal servizio allo Stato, e la cosa rendeva meno accettabile la permanenza del servaggio.
Limpero era scosso da ogni sorta di tensioni. Le richieste di riforma si sovrapponevano alle rivolte nazionali
e alle rivolte contadine.
Accanto alle ribellioni contadine, preoccupavano la questione nazionale e il movimento liberaldemocratico. Il potere autocratico ogni volta inaspriva le repressioni. La Russia non fi raggiunta dalla
ventata del 48 europeo e per tutto lOttocento non conobbe regime costituzionale n rappresentanza
politica. A met secolo, tuttavia, una grave sconfitta militare sugger al nuovo zar Alessandro II di avviare
una stagione di riforme. Parliamo della cosiddetta Guerra di Crimea. Nel 1854, quando Nicola II si vide
negata dal governo turco lautorit sui dieci milioni di ortodossi, gli mosse guerra. La Russia mirava agli
stretti e dunque ad uno sbocco nel Mediterraneo che avrebbe alterato lequilibrio di tutta larea. Fu
inevitabile una coalizione tra la Gran Bretagna e la Francia di Napoleone III. Dopo due anni di scontri
terrestri e di battaglie navali , la Russia dovette cedere; nel 1856 la Russia dovette accettare il principio
della neutralit del mar Nero, la via degli stretti era preclusa.
Morto lo zar Nicola I, linsuccesso della guerra contribu a indirizzare il suo successore, Alessandro II, sulla
via delle riforme interne. Fu data maggiore autonomia al governo locale , mentre una riforma penale abol
la tortura e garant una certa indipendenza ai magistrati e alle giurie. Nel 1874 fu quindi istituita la
coscrizione obbligatoria. Vero fulcro dellintero sistema imperiale era per la questione contadina. La
riforma per eccellenza fu dunque labolizione del servaggio, proclamata dallo zar Alessandro II il 19 febbraio
1861. Si avvi cos un profondo rinnovamento delle campagne. Mentre declinava il ruolo della nobilt,
oberata dai debiti e priva di capacit innovatrici, aument quello della popolazione rurale , che era anche in
crescente espansione demografica.
Ciononostante si diffuse anche una acuta insoddisfazione, una leggenda nera delle riforme tradite, che
avrebbero peggiorato le condizioni di vita dei contadini. Infatti la terra era stata divisa tra signori e
contadini , ma mentre i primi, che la detenevano in cambio di un servizio allo Stato che non esisteva pi, la
ebbero in regalo, i secondi che ricevettero gli appezzamenti peggiori dovettero pagarla con denaro
anticipato dallo Stato e da rimborsare a rate.
Proprio per isolare la campagna dalla citt e impedire che giungesse il contagio della modernit fu favorito
il mantenimento di un quadro sociale tradizionale. Lopinione liberale manteneva quindi verso lo zar e il

sistema politico un antagonismo radicale. Fallito l andare verso il popolo, era facile il passaggio al
terrorismo, che tra laltro condann a morte lo stesso zar Alessandro II, assassinato nel 1881. Il successore,
Alessandro III chiuse la stagione delle riforme e inaspr la repressione politica e la persecuzione delle
nazionalit. Gli ultimi zar strinsero ancor pi le maglie di una spietata repressione , ma seppero anche
avvalersi di alcuni ottimi ministri che alla fine dellOttocento avviarono leconomia russa verso un
eccezionale sviluppo; fu innanzi tutto iniziato un grosso programma di costruzioni ferroviarie. Tra il 1880e il
1900 raddoppi la base industriale. Nel complesso delleconomia la Russia rimaneva ben indietro ai paesi
dellEuropa occidentale o agli Stati Uniti. Agli inizi del Novecento, nelle sue estreme propaggini orientali,
limpero russo fronteggiava la nascente potenza giapponese. Questa premeva sulla Corea .
Ma quando i russi mostrarono di interessarsi anchessi alla penisola coreana i giapponesi attaccarono senza
preavviso Port Arthur , dove era allancora la flotta russa, distruggendola. Le manifestazioni dilagavano, gli
operai di Pietroburgo entrarono in sciopero. Poche settimane dopo Port Arthur , un certo pope Gapon, a
capo di una delle tante leghe di lavoratori, redasse una supplica che lamentava la miseria e chiedeva
libert, provvedimenti sociali, riduzione delle tasse, la fine della guerra. Raffiche di fucileria si abbatterono
sul corteo. Pi di mille rimasero sul terreno.
La rivolta dilag in tutto il Paese , ben oltre la Russia. Vi parteciparono operai, soldati e marinai,
intellettuali, borghesi, anche gli industriali chiedevano riforme. Nel frattempo nuove notizie di sconfitte
giunsero da Oriente. I giapponesi travolsero la flotta russa. Firmata la resa , lo zar promise listituzione di
una Duma , una assemblea elettiva. Ma nellestate e ancora in autunno il movimento operaio continu le
agitazioni. Il governo eman allora il manifesto costituzionale. Ma intanto il movimento rivoluzionario
costitu i primi consigli operai, i soviet. Il primo ministro avvi riforme assai incisive, ma gli manc il tempo
di attuarle: nel 1911 fu assassinato. Mentre un partito socialista rivoluzionario raccoglieva leredit dei
populisti e faceva leva sulle tradizioni comunitarie di villaggio, nel 1898 si costitu un Partito operaio
socialdemocratico russo, di ispirazione marxista, che come i suoi omologhi in Europa occidentale non
attribuiva grande valore alle aspirazioni contadine alla terra. Ma gi nel 1903 il partito si spacc; la
minoranza si strinse intorno a Lenin che vedeva la possibilit di sfruttare la peculiare compresenza di
gruppi, correnti, energie tanto diverse solo se ne avesse assunto la guida un partito ferreamente
organizzato.
Gli ordinamenti politici e culturali , sociali ed economici dei vari paesi ci si presentano per certi versi come
arretrati, come se lungo un percorso comune tradissero una persistenza di elementi di antico regime
destinati ad essere superati. Sotto altri aspetti tuttavia certe loro peculiarit suggeriscono lesistenza di
percorsi diversi, nei quali valori, gerarchie e poteri del passato non erano destinati a scomparire ma
avrebbero convissuto, indebolendoli o rafforzandoli , con elementi di sviluppo moderno.
Lunificazione tedesca fu seguita dalla crescita impetuosa della Germania guglielmina, La cultura tedesca
aveva dato contributi essenziali alla formazione del moderno spirito europeo forgiandone il senso morale, il
rigore civile, lalta raffinatezza umanistica e i principi dordine giuridico. Fu una diversa combinazione di
fattori (nazione fondata sul sangue e sul suolo, sullo spirito del popolo, centralit dello stato e della sua
potenza) che port al percorso speciale che vedeva larrivo della modernit fondato sul principio
aristocratico e militare della gerarchia e della disciplina, sul senso di una comunit coesa che era pi di una
somma degli individui che la componevano. La Germania si offr come modello di uno sviluppo e di un
ammodernamento dallalto che trov imitatori in molti paesi secon comers, come dicono gli storici
delleconomia, cio giunti in un secondo momento.
La forza dimostrata dalla Prussia nel 1870 e il realismo di Bismark suscitarono lo sdegno di molti. Ma un
simile modello tedesco di modernit borghese suscitava simpatie di molti altri anche grazie
alleccellenza della cultura tedesca. Parlando delle dichiarazioni dei diritti abbiamo spiegato che il
giusnaturalismo vede nella natura delluomo il fondamento dellordine giuridico. I giuspositivisti
affermavano invece la natura storica e positiva del diritto, che derivava dallautorit del legislatore, cio
dallo Stato.
Con Le riforme introdotte in pochi decenni dalla restaurazione Meiji ancora una volta si ha la sintesi dello
Stato moderno e del regime di mercato europei, cos come erano andati costituendosi nel tempo : abolite

le limitazioni alloccupazione e alla mobilit del lavoro e delle merci, fu riconosciuta la piena propriet della
terra e la possibilit di venderla, riformato il sistema delle imposte, creata una banca nazionale col
monopolio dellemissione, introdotto un codice civile, il servizio di leva , un moderno esercito e una marina,
una rete ferroviaria, postale e telegrafica, incoraggiata lindustria. Creato un efficiente sistema di istruzione
pubblica obbligatoria, listruzione tecnico-scientifica fu affiancata dallinsegnamento della dottrina
imperiale e della tradizionale mitologia nazionale.
Furono adottati una forte centralizzazione, un sistema di burocrazia per merito, un regime costituzionale
che limitava i poteri parlamentari. Fu scelto il sistema bicamerale, con la Camera alta di nomina imperiale
e la Camera bassa elettiva ; ma soprattutto il governo era responsabile davanti allimperatore e non al
Parlamento. Si svilupparono la rete stradale, porti, comunicazioni, industria cantieristica, meccanica
siderurgia. Nel 1901 entrarono in attivit le acciaierie di Yawata, di propriet del governo.
Lindustrializzazione giapponese infatti uno di quei casi nei quali lintervento dello Stato ebbe un ruolo
determinante, anche se si incontrava una imprenditorialit privata molto dinamica e incline al rischio.
Accanto a una fiorente piccole e media impresa crebbero infatti pochi giganti finanziari-industriali privati
ma in stretto collegamento con il governo. Erano gli zaibatsu , cricca formata da quattro grandi gruppi
altamente integrati fondati da dinastie mercantili o di samurai che fin dallinizio avevano sostenuto i Meiji :
Mitsui, Sumitomo, Mitsubishi e Yasuda. Il Giappone ambiva a svolgere un ruolo di potenza garante
dellordine in Estremo Oriente. Essendo il Giappone privo di materie prime e avendo una popolazione in
forte crescita, il suo sviluppo industriale lo spingeva naturalmente verso una politica espansiva sul
continente.
XI. Grandi movimenti. Uomini, macchine, merci, capitali
Con lo sviluppo delleconomia industriale tante cose mutarono nel mondo. Venne il tempo del ferro e
dellacciaio, dei giganti industriali e della grande finanza. Il sistema divenne policentrico e sempre nuove
aree del mondo vennero coinvolte in una competizione serrata che cambio le regole del gioco. Ci furono
cambiamenti produttivi e tecnici, politici, sociali e culturali.
Le ferrovie , uno dei pi prodigiosi casi di applicazione del motore, erano presto divenute il volano dello
sviluppo. Ferrovie voleva dire motori, carrozze, rotaie e longarine, e dunque legno, carbone , ferro , acciaio.
Il rapido aumento della sicurezza e del comfort e labbattimento dei prezzi ne fece il mezzo di trasporto pi
accettato e diffuso anche per i passeggeri oltre che per le merci. Le carrozze furono dotate di riscaldamento
e illuminazione. Alle strade ferrate occorre aggiungere una pi densa struttura di comunicazione garantita
da strade carrozzabili , canali e linee di navigazione. Anche il servizio postale e il telegrafo favorirono le
comunicazioni. Il primo telegrafo elettrico fu brevettato nel 1844 da Samuel Morse , che invent anche un
codice di trasmissione alfabetica basato sulla diversa durata degli impulsi ( punti e linee ). Lunificazione del
mondo impose misure comuni in tutti i campi. Ad esempio impose di coordinare i tempi locali in un unico
tempo convenzionale : nel 1884 fu scelto come meridiano zero quello passante per Greenwich, vicino
Londra, e il globo fu diviso in 24 meridiani .
Qualche anno prima era stata creata lUnione postale internazionale , poi universale (UPU) che istituiva un
sistema unico di reciproco scambio di corrispondenza al quale presto aderirono tutti gli Stati del mondo
abbattendo le 1.200 tariffe postali esistenti. La navigazione marittima in pochissimi anni conobbe una
svolta decisiva. O celebri clippers vascelli costruiti appositamente per navigare ad alta velocit con
grande superficie velica ed equipaggi particolarmente addestrati- avevano raggiunto la perfezione.
In quella fase gli steamers, cio i primi vascelli a motore, erano molto lenti, peggio manovrabili e molto
costosi, richiedevano un equipaggio specializzato e basi carboniere. Nel giro di pochi anni, con la
sostituzione dellelica a tre pale alla ruota, lintroduzione dello scafo metallico e di caldaie pi potenti, gli
steamers surclassarono i velieri. Avevano tra laltro il vantaggio di sopportare dimensioni ben superiori in
teoria illimitate e soprattutto di poter scegliere la propri rotta e i tempi di navigazione senza dipendere
dal vento. Le navi avevano bisogno di strutture portuali pi solide. Il traffico si concentr nei porti maggiori,
che furono appositamente attrezzati. Era Il passaggio dal capitalismo concorrenziale a quello oligopolistico
o monopolistico.

Molti cambiamenti rappresentarono una nuova discontinuit nella storia del progresso. Le innovazioni della
metallurgia, in particolare con alcune invenzioni che perfezionarono la produzione dellacciaio e ne
ridussero il prezzo. Progressi eclatanti si ebbero nellindustria chimica e nel campo dellenergia. I coloranti
artificiali sostituirono quelli naturali; Alfred Nobel cre la dinamite. Per scavare gallerie, strade, miniere la
dinamite era formidabile, perch era potente e sicura. Nobel dette vita ad un grande gruppo finanziario.
Lindustria produsse i primi fertilizzanti chimici per lagricoltura, e i ricercatori riuscirono a produrre le
prime materie plastiche sintetiche: la celluloide. Nel campo dellenergia si cominci a usare lelettricit per
illuminazione, grazie alla lampadine a filamento messa a punto da Thomas Edison nel 1878; lilluminazione
elettrica delle maggiori citt sostitu quella a gas ,mentre nelle campagne la lampada a petrolio prese il
posto delle candele. Il progresso tecnico era diventato un carattere permanente e necessario del sistema
industriale.
Diminu il numero delle aziende industriali mentre crescevano la produzione e il numero delle maestranze,
per raggiungere unalta produttivit e valorizzare i costi fissi poteva convenire non solo creare grandi
aziende , ma fondere quelle esistenti. Potevano essere orizzontali riguardanti aziende concorrenziali, o
verticali, cio riguardanti stadi diversi della catena produttiva; o potevano avere natura finanziaria, cio
consistere in accordi tra le imprese. Nel Novecento sarebbe stata varata una legislazione antitrust che
cio penalizzava gli accordi che aggiravano la concorrenza.
Lepoca della seconda rivoluzione industriale epoca di grandi banche, di investimenti avventurosi, di
grandi profitti e di grandi tracolli. Per poter rastrellare il risparmio, le banche dovevano allargare la propria
base sociale , attirare un gran numero di depositi anche modesti che insieme diventavano grande capitale.
La magnitudine dei fenomeni economici e finanziari, gli investimenti rischiosi, le manovre speculative
produssero crisi di vaste dimensioni, accentuando limpressione che il sistema capitalistico fosse per sua
natura soggetto ad un andamento ciclico, con alti e bassi che potevano preludere ad un collasso del
sistema. Una fase di bassi prezzi dur quasi ventanni, disegnando secondo alcuni una lunga fase
depressiva, o almeno di rallentamento dei ritmi di crescita. Le difficolt acceleravano le trasformazioni del
sistema.
La diffusione della macchina a vapore ai lavori agricoli ne aumento considerevolmente la produttivit,
mentre lintroduzione di nuovi concimi fece aumentare la produzione, sostituendosi ai sistemi con cui
prima si arricchiva il terreno di minerali, come il maggese o le foraggere.
I nuovi sistemi risultavano economici solo nelle aziende agricole pi grandi, e richiedevano ingenti capitali
di investimento. Nel settore agricolo, laffermarsi della navigazione a vapore accanto alla crescita del
trasporto ferroviario ebbe effetti dirompenti. Diminuirono i noli, le tariffe per il trasporto marittimo delle
merci. Con lintroduzione di tecniche di conservazione divenne possibile il commercio a lunga distanza della
carne. Lunificazione del mercato mondiale signific la rovina dellagricoltura europea, di quelle larghe aree
meno attrezzate e meno capaci di competere con la sfida americana.
Mentre le campagne continuavano a spopolarsi e flussi di emigrati lasciavano il vecchio continente per il
nuovo, il cuore dellEuropa deveniva sempre pi industriale , con pi operai, meno contadini e gruppi
sempre pi vasti di ceto medio. Gli operai potevano migliorare il loro tenore di vita e arricchire il ventaglio
dei loro consumi, concentrarsi nel bisogno primario di sfamarsi e semmai di ubriacarsi. In Inghilterra il
problema del consumo popolare di alcol era molto sentito e furono attivissimi i movimenti a sfondo
religioso per combatterlo.
Alla fine del secolo pi operai potevano mutare il loro stile di vita e avvicinarlo a quello della classe media.
Si pot diffondere anche tra loro la cultura della domesticit, meno esposta ai circuiti sociali maschili e
dedita alleducazione dei figli , oltre che alla casa. Mutarono per gli uomini gli svaghi extradomestici, non
pi soltanto legati al bere e a manifestazioni di brutale forza fisica, ma a giochi di squadra e alle gite
collettive.
Con la crescita dei consumi furono adottati metodi di vendita al pubblico nelle citt che gi erano stati
sperimentati nellInghilterra del Settecento. Le merci attraevano lacquirente attraverso le vetrine :
allinizio vetrate rette da un telaio, ma poi fatte di ogni sorta di cristalli e specchi e teche con candele che
facevano scintillare argenti e tessuti. Nacquero poi le gallerie commerciali percorsi interni ai palazzi ma

aperti al pubblico. Fu la creazione dei grandi magazzini. Fu introdotto il prezzo fisso, senza contrattazione e
prezzi bassi, con grande sforzo pubblicitario, con vendite promozionali e il credito al consumo per attirare la
clientela operaia.
Ci fu la diffusione di massa dellorologio personale. La diffusione di beni che rendendo individuali e
personali i tanti congegni inventati allepoca della seconda rivoluzione industriale, avrebbe caratterizzato la
societ di massa. Cos sarebbe stato per le macchine da scrivere o per cucire, o per stirare, per le
lavatrici e i frigoriferi, per gli apparecchi radiofonici e poi televisivi, per le motociclette e le automobili.
La necessit di ingenti capitali rendeva illusorio il dogma della concorrenza , giacch potevano entrare nel
gioco solo i capitalisti pi forti e dotati, capaci di mobilitare grandi risorse, di impegnarsi in progetti
rischiosi, e spesso lo potevano fare solo se avevano una garanzia politica, cio la certezza che il potere
politico degli Stati avrebbe appoggiato e difeso limpresa.
Alcuni sostennero che non si potevano applicare le regole che dovevano guidare liniziativa privata - cio la
massima libert ad attivit e a servizi che non potevano essere considerati privati e dunque proposero
che tali pubblici servizi fossero gestiti direttamente dallo Stato o per lo meno sotto stretto controllo
pubblico. In Gran Bretagna si prefer il regime privato. In Belgio si segu un linea statalista, cos anche in
Germania. In Francia il governo favor la fusione e prefer rivolgersi a due gruppi finanziari, che si
spartirono la rete in grande rivalit.
Per favorire lo sviluppo autonomo di aree avanzate era lecito proteggerle dallinvadenza inglese almeno per
un periodo iniziale. Era stato un economista tedesco, Friedrich List, ad esporre questa linea ; List contestava
il fondamento individualistico ed utilitaristico del pensiero di Adam Smith. Secondo lui linteresse dei singoli
avrebbe dovuto essere subordinato a quello della nazione . in questa prospettiva era sto creato lo
Zollverein e fu in seguito elaborata la strategia politica egoistica del cancelliere prussiano Otto von
Bismark. Il liberoscambismo stato oggetto di una costante contestazione e lalternativa tra il libero
commercio e protezionismo divenuta un tema ricorrente nella politica interna e internazionale di molti
Stati. Per protezionismo si intende una politica che imponendo dazi di entrata alle merci importate , oltre a
realizzare un introito fiscale per lo Stato, rende pi elevati i prezzi di quei beni sul mercato interno e
dunque favorisce i produttori nazionali. Il fondamento di una politica protezionistica essenzialmente
politico, non economico. Si presenta cio come una deroga ad un principio economico che mantiene valore
universale, quello del free trade.
Lindustria nazionale deve potersi mettere in condizioni di essere competitiva ed ha bisogno di un periodo
di tutela. Il dissidio tra le politiche da seguire aliment ad esempio il pi sanguinoso dei conflitti
ottocenteschi, quello combattuto tra gli Stati Uniti e la Confederazione nel 1861-65. Questa tensione
politica attorno allalternativa tra liberoscambismo e protezionismo and crescendo con laumento della
competizione trai paesi industriali e soprattutto nei periodi di rallentamento della produzione o dei prezzi
come quello che caratterizz lultimo quarto dellOttocento.
XII. Alla conquista del mondo
La scena: gigantesco e multiforme fenomeno di di espansione esterna di tutte le sue componenti, come se
lEuropa, messa in movimento dalle sue rivoluzioni scientifiche e produttive, straripasse dai propri confini
invadendo altri mondi, portandovi il suo progresso e assorbendone le risorse.
La politica internazionale per sua natura anarchica, nel senso che non esiste una autorit centrale che
sovrasti gli Stati e da cui promani un diritto che regoli i loro rapporti. Se uno Stato agisce in maniera ostile
verso un altro le uniche risposte possibili sono la convinzione o la forza, ovvero le trattative o la guerra. Le
relazioni tra Stati sono perci instabili. Let contemporanea descrivibile come lalternarsi di grandi
fratture e di riequilibri. Accordi tecnici servivano a dare un ordine ai crescenti flussi di merci, denaro,
persone, informazioni che percorrevano ormai il mondo, fissando standard comuni di natura tecnica, dalle
misure convenzionali. La Realpolitik funzionava sulla base di due principi: lequilibrio di potenza, per la
quale leventuale emergere di una potenza sarebbe stato corretto dalle opportune alleanze , e una certa
consonanza politica volta al mantenimento dello status quo. Con lunificazione italiana e poi quella tedesca

e con la disgregazione dellimpero ottomano, si apr una lunga fase di tensioni , squilibri e rivalit nei
rapporti tra Stati che solo una fitta rete di accordi bi o multilaterali e una incessante opera di mediazione
diplomatica riusc a controllare. Fu questo il sistema bismarckiano. Furono inventate nuove armi , le
potenze schierarono truppe e mostrarono i muscoli, combatterono vere guerre e scaramucce periferiche. Si
comprese che il giorno in cui la parola fosse passata alle armi, la guerra sarebbe stata diversa. La
mitragliatrice fu la protagonista della guerra civile americana, progresso industriale voleva dire cannoni,
corazze, fucili a ripetizione. Nacquero le prime navi corazzate .
Si parlava sempre pi spesso di imperi. Napoleone III si proclamava imperatore, la regina Vittoria
imperatrice. Ciascuno di questi titoli aveva significati e implicazioni diverse, ma testimoniavano di una
tendenza comune, che allinizio non riguard tanto le proiezioni aggressive esterne dei vari Stati quanto le
ambizioni egemoniche di alcuni negli assetti politici interni. Al nuovo imperialismo si andavano dunque
aggrumando fatti e tendenze diverse. Avevano a che fare con laccelerata espansione delle economie
industriali europee, con i progressi della tecnica e della scienza, con ladozione di politiche autoritarie e
popolari ad un tempo, con la diffusione di ideologie nazionalistiche , con le nuove lotte per legemonia.
Nella prima fase dellimperialismo cosiddetto liberale molti ritenevano che lepoca degli imperi coloniali
fosse ormai tramontata, e che non fosse n necessario n conveniente possedere delle colonie quando il
libero accesso ai mercati mondiali , lintensificazione degli scambi, lemigrazione, lapertura al commercio di
aree nuove avrebbero procurato ben maggiori vantaggi. Lo sviluppo delleconomia sostenne una fortissima
penetrazione non apertamente coloniale nel continente americano.
Lo sviluppo straordinario delle comunicazioni marittime fecero esplodere leconomia di alcuni paesi
latinoamericani. I pascoli per il bestiame e le coltivazioni di grano si estesero nelle pampas argentine.
LArgentina divent famosa per le pelli, la lana e la carne di manzo. Si estese limperialismo interno degli
americani, sempre pi connotato dallo spirito della frontiera e dal destino manifesto che li portarono a
combattere con le guerre indiane, guerra di sterminio. Gli europei estendevano il proprio dominio
imperiale nel mondo lasciandosi alle spalle lEuropa e protendendosi in direzioni diverse verso il Pacifico,
come ad abbracciare il mondo , fino a scontrarsi prima o poi con la potenza nascente del Giappone.
Lo sfruttamento commerciale e il controllo politico degli interessi era affidato a una compagnia privata che
ne otteneva per cos dire lappalto, o la privativa , e riscuoteva le tasse imposte alle societ locali. In questo
modo la seicentesca Compagnia delle Indie Orientali, la East India Company , controllava il Bengala ed altri
Stati formalmente vassalli dellimperatore Moghul. Era questa la formula che sarebbe poi stata definita dal
governo indiretto dell Indirect Rule. Gli affari della compagnia consistevano essenzialmente
nellorganizzare e sfruttare la produzione di tessuti di cotone e di t per il mercato inglese e di oppio, che
veniva esportato in Cina in cambio di sete e porcellane. Quanto alloppio e il pi rilevante uso
farmacologico nel trattamento del dolore.
Erano fioriti gli studi e le ricerche , anche attraverso linflusso della cultura occidentale portata dai gesuiti,
ed erano progredite le scienze dello Stato e larte del governo, lastronomia , la linguistica , la matematica,
la geografia. In Cina cerano grandi tradizioni tecniche e capacit dinnovazione , ma non tali da poter
affrontare le conseguenze dellaumento demografico. La maggior pressione sulle risorse agricole
provocarono la crisi di molti settori produttivi. I ceti medi costituivano un esile strato. Larrivo degli stranieri
fu unulteriore causa di declino, per lindebolimento indotto nel potere politico, nonch gli effetti
devastanti del maggior prodotto introdotto dallesterno, loppio. Per aumentare linterscambio
commerciale con la Cina, gli inglesi della Compagnia delle Indie Orientali erano infatti ricorsi al commercio
delloppio, prodotto nel Bengala e largamente consumato in Cine.
Le autorit cinesi cercarono di frenare lingresso della droga punendo gli oppiomani , ma i reiterati divieti
non impedirono che il traffico crescesse. Gli inglesi risposero con le armi (1842 e 1843) - la cosiddetta
prima guerra delloppio- costrinsero la Cina a firmare alcuni trattati con i quali ottennero la cessione della
citt di Hing Kong, lapertura di porti franchi , tariffe doganali favorevoli e addirittura lindennizzo per le
spese di guerra e per la distruzione delloppio. Limpero si stava dissolvendo. Presero lavvio fenomeni
nuovi. La maggiore fu quella dei Taiping che aveva elaborato una propria dottrina religiosa. Fu una vera
rivoluzione che tra il 1853 e 1864 riusc a creare uno Stato. La riforma distribu la terra per nucleo familiare ,
ma mostr anche una grande apertura verso la modernit occidentale promuovendo impianti industriali,

navali e ferroviarie. Tra il 1856 e il 1860 fu combattuta la seconda guerra delloppio facendo pagare alla
Cina un prezzo ancora pi alto in termini di penetrazione commerciale , apertura di porti e di concessioni
, cio aree urbane sottratte alle autorit cinesi. Il sistema degli esami di Stato per il reclutamento dei
funzionari era un sistema complesso ed oneroso, con il quale veniva garantita lomogeneit culturale e
politica della burocrazia e dei notabili locali, anchessi generalmente in possesso di titoli accademici. In un
paese dalle mille etnie e culture, lacquisizione di una comune cultura tradizionale costituiva dunque uno
strumento essenziale per lunificazione e il controllo burocratico.
La penetrazione incontrastata e lo sfruttamento occidentali accentuarono la crisi economica e sociale e
suscitarono sentimenti contrastanti riguardo alle civilt straniere. Gli investimenti esteri raddoppiarono ,
lintero settore bancario e finanziario era in mani straniere; si consolid il controllo straniero sulle miniere e
si riaffermato il monopolio inglese e francese sulla navigazione a vapore ; entrarono in funzione le
principale linee ferroviarie , ciascuna disegnata secondo gli interessi dei gruppi interessati e senza alcun
piano nazionale. Si svilupp anche una borghesia autoctona, nellambito della quale si sogliono
distinguere una borghesia compratore venivano chiamati compradores gli affaristi e gli imprenditori
mediatori che rappresentavano il capitale straniero e una borghesia imprenditoriale nazionale che
allombra delle imprese straniere si ritagliava propri spazi di attivit economica.
Le innovazioni erano state accompagnate da una forte affermazione politica degli antichi valori di uno
shintoismo di Stato, in Cina si cerc di rafforzare la coesione degli han nella tradizione. Sun Yat-sen aveva
fondato una delle tante societ segrete. Il partito , o Lega, sovrapponeva i principi repubblicani (
nazionalismo, democrazie e benessere) a una teoria dei cinque poteri ( i tre del costituzionalismo europeo
legislativo, esecutivo e giudiziario e due della tradizione cinese: il sistema degli esami e il sistema centrale
di controllo ).Tra il 1907 e 1911 Sun Yat-sen organizz otto insurrezioni, tutte represse nel sangue. Fu
proclamate una Repubblica cinese, Sun Yat-sen ne fu nominato presidente provvisorio ; poco dopo si
dimise, lasciando la presidenza a Yuan Shikai. In cambio ader alla repubblica e ottenne labdicazione
dellultimo imperatore. Yuan Shikai tent di restaurare la monarchia e assunse il titolo imperiale.
Improvvisamente mor. Il paese rimase in mano ai signori della guerra.
La disgregazione sociale indotta dallo sfruttamento della Compagnia e la miseria divennero insostenibili.
Nel 1857 in molte province insorsero i Sepoys, le truppe indiane della Compagnia addestrate dagli ufficiali
inglesi. Allorigine dell ammutinamento cera il diffuso malcontento e la temuta perdita di previlegi dic
asta. Il governo britannico pass in India al dominio diretto, mentre in Cina continu la politica delle prove
di forza e delle aggressioni mirate. In entrambi i casi rendendo pubbliche le politiche commerciali .
LEast India fu il perno dellimpero. Oltre a rifornire la Gran Bretagna di materie prime e a importare i suoi
manufatti, lIndia forniva loppio alla Cina e derrate agricole allAmerica Latina. Ancor pi significativo fu
poi il ruolo svolto dalla manodopera indiana esportata nelle piantagioni inglesi dalla Giamaica alle isole
Fiji, o dei lavoratori e degli impiegati trasferiti in Africa. Non meno rilevante fu il ruolo svolto dallesercito
indiano nel mantenimento dellordine nelle guerre inglesi, nella guerra di Crimea e poi nelle due guerre
mondiali del Novecento. LInghilterra imperiale pot evitare i costi di avere un grande esercito.
Le provincie africane dellimpero rette da vicer , dey o bey, si stavano rendendo sempre pi autonome.
Le varie comunit europee da tempo insediate nel Nordafrica, avevano ciascuna interessi propri, privilegi,
rappresentanze consolari e legami pi o meno stretti con la nazionalit europea di riferimento. La
penetrazione si fece pi forte con una chiara impronta nazionale.
Abd el-Kader dichiar una guerra sante contro gli infedeli occupanti, e la Francia mand un corpo
darmata. L armata francese vinse e dovette affrontare nuove ribellioni. Nel 1848 la repubblica francese
aveva integrato i dipartimenti algerini nello Stato francese. L Algerina funzion come modello di
colonialismo francese anche in altre aree, in Africa e in Asia. Oltre alla Francia nessun altro dei paesi
interessati aveva imposto domini diretti nel Nordafrica. Le cose cambiarono dopo lapertura del canale di
Suez nel 1869. crebbe linteresse degli europei al controllo dellarea. LEgitto aveva una economia fiorente.
Nel 1881 truppe francesi occuparono la Tunisia, iniziando una vicenda coloniale che si svilupp presto verso
lAfrica nera sub sahariana e in oriente.

Per entrare nel gioco anche lItalia prese una iniziativa africana, attratta dallInghilterra che voleva avere
un alleato nella penetrazione dellalto Sudan. Fatto firmare al negus ( imperatore) Manelik un ambiguo
trattato di amicizia, il 1 gennaio del 1890 i possedimenti africani furono nominati Colonia Eritrea. Anche
lItalia dunque aveva una colonia. Nel 1896, volendo conquistare pi vasti domini tent di imporre un
protettorato italiano sullEtiopia. Le truppe italiane prima affrontando uno scontro frontale subirono la pi
pesante sconfitta che un esercito europeo avesse fino ad allora incontrato fuori dEuropa : il 1 marzo
1896 . LItalia partecip comunque alla spedizione internazionale in Cina e nel 1911, come vedremo, con la
guerra italo turca invase le isole egee del Dodecaneso e dette alla nuova colonia il nome classico di
Libia. Ma gi con la piccola impresa della prima guerra dAfrica tra il 1887 e il 1891, lidea coloniale era
diventata popolare. Si mossero anche altre nazioni; gli inglesi erano avanzati dallEgitto, la penetrazione
inglese da Nord a Sud ; mentre i francesi , avanzati a Sud avevano creato un vastissimo impero sviluppato
piuttosto sulla linea Ovest-Est. Le due direttrici erano perci destinate ad incontrarsi. Lo scramble for Africa
tocc il culmine nel 1898, francesi e inglesi si incontrarono nei pressi del villaggio di Fashoda. Parve lurto di
due nazioni rivali, ma i francesi si ritirarono . Dopo nel 1904 fu stipulata una intesa tra le due potenze, detta
Entente cordiale, che aveva anche lo scopo di far fronte comune contro il nuovo espansionismo tedesco.
Infatti la Germania aveva adottato una politica internazionale pi ambiziosa e pi unilaterale.
Le potenze europee stavano dunque realizzando una gigantesca espansione verso il resto del mondo.
Il progresso della tecnica , la moltiplicazione della capacit di aggressione e labissale squilibrio che si cre
tra i diversi popoli. Lespansione era stata per secoli marittima e in certo senso aveva preservato linterno
dei grandi continenti; attraverso i grandi fiumi, solo cascate e dislivelli imprevisti bloccavano allora la
penetrazione commerciale e coloniale. Questi limiti naturali furono superati con opere grandiose, condotte
ai limiti e senza certezza di successo. Grandiosa fu la costruzione delle linee ferroviarie, veri fiumi
terrestri, che luomo poteva dirigere a suo piacimento , quasi in ogni terreno.
Mobilitavano risorse politiche e forti emozioni, acquistando un che di sacro agli occhi dellopinione pubblica
di tutto il mondo. Armi potenti, tecniche moderne, forza industriale erano le prime spiegazioni della
velocit di penetrazione e subordinazione di cui fu capace lEuropa in quel periodo. Il che richiedeva anche
grandi capitali. Il controllo del Transvaal port a una vera guerra tra inglesi e boeri dal 1899 al 1902. I boeri
persero la guerra , ma la prevalenza degli interessi minerari e la naturale convergenza dei due contendenti,
nel 1901 li portarono a creare una Unione sudafricana. E fu questo Stato comune ad accentuare quella
politica di separazione razziale che sarebbe un giorno culminata con lapartheid che toglieva ai neri la
cittadinanza.
Hobson indicava il fondamento dellimperialismo nella ricerca di mercati privilegiati esterni nei quali
collocare le eccedenze di merci e di capitali. Il fulcro del sistema era dunque nellincapacit delleconomia
nazionale a investire i propri profitti in patria, e questa incapacit deriva dalla cattiva distribuzione interna
delle risorse economiche. Era una critica interna al sistema, che apriva la strada a politiche capitalistiche
non aggressive. Facendo riferimento al free trade, al liberismo , essa prefigurava degli interventi di politica
economica e sociale intesi a correggere le storture proprie del capitalismo e quindi costruire un effettivo
libero scambio, con vantaggio di tutti. I meccanismi messi in luce da Hobson furono interpretati dai
marxisti come caratteri intriseci allo sviluppo capitalistico, e dunque destinati a riprodursi portando il
sistema ad una crisi generalizzata.
Individualismo, razionalit, calcolo, spirito civico, interesse al mantenimento della pace, questi ed altri
caratteri del mondo moderno erano lopposto delle tendenze militaristiche , aggressive , pulsionali e
irrazionali che connotavano limperialismo contemporaneo. Queste tendenze, secondo Schumpeter
potevano essere spiegate come sopravvivenze di epoche passate, come un atavismo che percorreva il
mondo contemporaneo e si saldava con concreti interessi di gruppi politici ed economici che spingevano a
politiche di guerra e di conquista. Schumpeter argomentava che idee, mentalit, culture, pur essendo
espressione di strutture materiali, possono cambiare pi lentamente di quelle, cosicch le tendenze
imperialistiche moderne avrebbero potuto essere riflesso di mondi passati, precapitalistici. Esistevano varie
declinazioni del comune spirito coloniale che seguivano i profili e le vocazioni nazionali.
Quando si volle internazionalizzare lagonismo sportivo si vollero riesumare gli antichi giochi olimpici
facendone svolgere i primi in Grecia. Una pratica del tutto nuova fu lalpinismo che insegnava a raggiungere

la spiritualit solitaria delle vette incontaminate, con prove di resistenza e dardimento tanto pi pure
quanto prive di oggetto di competizione. I bianchi, cristiani, civilizzati borghesi sentivano indiscutibile la
superiorit del proprio mondo su ogni altro, e laffermarono senza distinzioni con uno slancio di una
cristianit muscolare. Per Hengel le societ africane prima del colonialismo erano fuori dalla storia , erano
spirito senza storia. Una sfida di civilt che port gli europei ad affermare la superiorit della propria.
Nella sua cecit, la civilt europea defin se stessa e circoscrisse anche lambito di applicazione
delluniversalit dei diritti che affermava.
XIII. La democrazia alla prova
Nella prima met del secolo il ceto borghese aveva guadagnato la centralit sociale. Si trattava di lites
sociali abbastanza omogenee che non avevano dubbi sulla loro funzione direttiva nei confronti delle masse
popolari. Questo era il meccanismo del sistema notabiliare basato su notabili , la cui funzione direttiva
era naturalmente riconosciuta da tutti che vigeva nella maggior parte degli Stati europei dove erano stati
adottati ilo suffragio ristretto e sistemi di elezione selettivi. Il voto diventava un periodico rito di fondazione
, una riaffermazione della sovranit nazionalpopolare e della sua onnipotenza, festa collettiva e culto laico
della nazione. Si scopriva che con il suffragio universale una personalit forte e carismatica poteva stabilire
con le masse un rapporto diretto , che scavalcava gli istituti costituzionali nati per limitare il potere assoluto
dei vecchi sovrani e si tramutava cos in una nuova tirannia, la tirannia delle masse.
La crescita operaia fu accompagnata da una forte conflittualit, alimentata dallestendersi dei sindacati. Gi
nel 1824 in Inghilterra erano stati abrogati i Combination Acts; ora le associazioni operaie ottennero il
riconoscimento legale, e nel 1875 un Employers and Workmen Act fiss leguaglianza legale tra le parti di
un rapporto contrattuale e autorizz la pratica del picchettaggio. Nel 1878 lorario fu ridotto. Infine , nel
1881 le Trade Unions ottennero pieno riconoscimento legale. In Francia fu abrogata la legge Le Chapelier e
fu cancellato dal codice penale il divieto di coalizione. La crescente forza operaia e la conflittualit
alimentarono un diffuso timore delle classi dirigenti europee. LAssemblea nazionale francese vot una
legge che puniva lappartenenza allInternazionale Socialista e poco dopo in Germania speciali leggi
antisocialiste misero severi limiti al diritto di associazione e alla libert di stampa.
I governi europei imboccarono la via democratica. Si regolamentava la carit legale e la beneficenza
elargita a livello locale. Le prime iniziative: in Francia con la creazione di apposite casse nazionali di
assicurazione in caso di morte e di infortuni sul lavoro. Dal 1883 fu varato in Germania un sistema di
assicurazioni obbligatorie in caso di malattia, poi di infortuni, quindi di vecchiaia e di invalidit. Le apposite
casse erano a carico in parte del lavoratore e in parte dei padroni ; lo Stato si accollava il pagamento di una
quota parte. Lobbligatoriet ribaltava il
fondamento dellassistenza, consisteva in prestazioni
standardizzate date in forma automatica e imparziale. Si delineava cos un diritto individuale alle
prestazioni assistenziali. Fu inaugurata una forma di collaborazione tra le parti sociali di tipo nuovo.
Si parl di Monarchia sociale o di socialismo di Stato, e negli ambienti accademici tedeschi una scuola di
socialisti della cattedra andava proponendo nuove forme di intervento pubblico in campo sociale che
alteravano e correggevano il liberismo classico. Ma tutto ci non evit che proprio in Germania si
costituisse il pi forte partito socialista europeo di orientamento marxista che infine port ad abrogare le
leggi antisocialiste. Il principio dellobbligatoriet della tutela sociale si diffuse anche in altri paesi. In Italia
nel 1898 fu varata una legge che rendeva obbligatoria lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro e
introduceva il principio della responsabilit del datore di lavoro. Lapplicazione della nuove norme non
eliminava il conflitto di fondo che attraversava il mondo del lavoro.
In Francia con governi radicali , in Gran Bretagna con i governi lib-lab, in Italia con i governi di Giolitti , ed
anche negli Stati Uniti, nella cosiddetta Progressive Era . contro queste correnti revisioniste si scagliavano
i sindacalisti rivoluzionari e i marxisti ortodossi. I principi nuovi si rivelarono irreversibili. Alloa fine del
secolo riguarda tutti non solo gli operai occupati. Tra gli anni Ottanta dellOttocento e la prima guerra
mondiale si era aperto un ciclo di democrazia sociale che sembrava aver soppiantato loriginaria idea
liberale della libert come condizione di partenza e adottato lidea socialista che attribuiva ai governi il
compito di garantire le condizioni di arrivo intervenendo attivamente nelleconomia.

La follaaveva dinamiche proprie nelle quali la razionalit andava persa, lasciando spazio a
comportamenti dominati dai sentimenti e dalle emozioni. Comportamenti imitativi che rendevano la massa
la massa pronta a seguire e ad affidarsi a una guida. Le Bon sosteneva che lindividuo che fa parte di una
folla perde ogni capacit di discernimento , diventa automa e regredisce ad una condizione primitiva. La
folla , in quanto dominata dallirrazionale, aveva tratti femminili. In questo clima furono condotti anche gli
studi che fondarono la scienza politica. Si deve a loro la teoria delle lites secondo la quale in ogni
societ il potere, sia economico che politico, appartiene ad una ristretta cerchia di persone, una minoranza
organizzata che usando la fora o lastuzia sa costruire reti di alleanze e si serve ai propri fini dellapparato
statale. Questo fenomeno si verificava anche nelle moderne democrazie, dove i grandi partiti, primo fra
tutti quello socialdemocratico tedesco, erano macchine organizzative di tipo oligarchico nelle quali gli eletti
controllavano i loro elettori.
Prima ancora di correggere gli squilibri sociali, si trattava di plasmare le identit dei singoli uomini e delle
donne che si affacciavano sulla scena della modernit. A cominciare dai loro corpi. Da qui il rilievo assunto
dalle culture del corpo, dagli esercizi ginnici e militari, allantropometria, alligiene e alle terapie mediche.
La sconfitta del vaiolo del 1790. La medicina mise fine al massacro che malattie, ignoranza e cattive
condizioni di vita operavano tra le classi popolari. Nacque la biochimica che ebbe un ruolo fondamentale
nellallevamento e nellindustria.
Tra le nuove discipline del corpo umano cera leugenetica, cio linsieme delle sicipline e delle politiche
volte a perfezionare la specie umana potenziando e selezionando i caratteri fisici ritenuti positivi, o
rimuovendo quelli negativi. Il termine fu coniato nel 1883 Darwin avendo osservato che alcuni esemplari di
animali presenti in diverse isole dellarcipelago mostravano singolari differenze, arriv a dedurne che col
tempo si erano adattati a nicchie ecologiche diverse e alle diverse possibilit di nutrirsi. Da qui nacque
lidea che le specie animali e vegetali si evolvessero per selezione naturale di mutazioni casuali congenite
ed ereditarie, e che tutti i primati, uomo compreso, derivassero da un antenato comune.
Darwin era consapevole delle implicazioni della sua teoria, e arriv a renderla pubblica solo nel 1859. Da
allora le controversie suscitate dallOrigine delle specie non hanno mai avuto tregua. Il fatto che lidea
della selezione naturale attentava alleguaglianza di tutti i singoli esseri umani. Ipotizzava che le tendenze
evolutive potessero invertire il loro corso, e condurre i singoli o i gruppi umani ad una degenerazione. Era
messa in discussione non solo ogni idea di eguaglianza, ma anche lunicit del soggetto su cui quellidea si
fondava. Serv allo scopo il ricorso al concetto di razza, termine generico vagamente biologico adoperato
per il bestiame o anche per le nazioni, cio per i popoli storici, con i loro caratteri stabili e relativamente
immutabili a volte culturalmente fissati nel concetto di civilt.
Lungo tutta let medievale e moderna queste diversit avevano espresso delle gerarchie. Non solo i gruppi
umani , le razze o le civilt potevano esser classificati e ordinati in una gerarchia, ma anche i singoli individui
, che potevano rivelarsi meno dotati di altri e incapaci di sviluppo. In questottica abbiamo suggerito che la
subordinazione delle donne agli uomini e la loro esclusione dalla sfera politica acquistasse nella seconda
met dellOttocento un fondamento naturale. Darwin applicava ai popoli ldea che ci fosse tra di loro una
gradazione biologica , posizioni di superiorit e di inferiorit nella scala dellevoluzione guadagnate o da
guadagnarsi attraverso la lotta. La lotta, la guerra, sarebbero state infatti lo sbocco necessario di queste
visioni una volta che si fossero combinate con tante altre idee dellepoca. Ci produsse infatti una messe
abbondante di convinzioni ed emozioni avverse alla democrazia, alleguaglianza e al liberalismo, mentr la
retorica dellautodifesa aliment fasci di energie aggressive che in quellepoca traboccavano oltre i confini
dEuropa e aggredivano il mondo.
Nel 1871 in Francia era stata proclamata la repubblica. Un terzo dei membri dellAssemblea erano
aristocratici, due terzi erano monarchici e monarchico era il capo del governo. Thiers si dimostr molto
abile nel risolvere rapidamente la questione del pagamento dellindennit di guerra alla Germania. Non
deve stupire se la repubblica fosse fatta da monarchici. I sentimenti monarchici della maggioranza dei
deputati esprimevano dunque reali orientamenti conservatori, o reazionari, prevalenti nella societ
francese. Nacque cos la Terza Repubblica . in Francia le varie repubbliche si numerano. Dopo la prima del
1792 e la seconda del 1848 vennero la Terza, nel Novecento la Quarta e lattuale Quinta. Nel 1875 fu
dunque approvata una costituzione repubblicana che assomigliava molto a quella di una monarchia

costituzionale, con una camera elettiva, un senato in parte formato da senatori a vita, in parte eletto
indirettamente attraverso i consigli municipale, e un presidente dagli ampi poteri.
Sarebbe durata fino al 1940. La lenta marcia del repubblicanesimo non fu peraltro solo formale, e
navigando sullonda lunga del progressismo antirivoluzionario seppe incidere sul sistema costituzionale e
sulla societ. Negli anni Ottanta il Senato divenne completamente elettivo , i consigli comunali furono eletti
a suffragio universale , furono garantite la libert di stampa e la libert sindacale. Ci consent una
affermazione delle leghe operaie. Nacque uno Stato laico ; fu introdotto il divorzio, e soprattutto fu creata
una scuola primaria gratuita , laica e obbligatoria dove insegnavano donne formate in apposite scuole
normali. La scuola elementare aveva il compito di educare il popolo al culto della patria, oltre che
allindustriosit, al risparmio, al rispetto per lordine . si intendeva cos garantire alla repubblica il sostegno
delle masse. Eppure restava irrisolta lumiliazione di Sedan. Sentimenti diffusi negli ambienti militari che
avevano anche una forte presa popolare. Critici da sinistra erano i radicali, un gruppo politico che chiedeva
riforme sociali avanzate, si scagliavano contro i feudalesimi finanziari delle grandi compagnie, erano
intransigenti tutori dellanticlericalismo repubblicano. I radicali erano per pronti a stringersi attorno alle
istituzioni quando si profilava una minaccia reazionaria , cosa che era sempre latente nella Francia
dellepoca. Mentre le sinistre rumoreggiavano, la destra tradizionale non era stata affatto debellata.
Passate di moda le pretese legittimiste , via via falliti i vari tentativi di colpi di Stato, la destra si raccoglieva
attorno a un cattolicesimo politico estremo, del tutto aderente a quel profilo oscurantista contro il quale i
repubblicani combattevano le loro battaglie e che non sempre la Chiesa di Roma apprezzava , preferendo
un allineamento dei cattolici alla repubblica.
Dreyfus ( ufficiale di origine ebrea) fu accusato di aver preso contatti con laddetto militare tedesco per
trasmettergli dei documenti militari. Dreyfus fu condannato allergastolo e alla deportazione ; fu sottoposto
alla cerimonia pubblica della degradazione. Due anni pi tardi , per una nuova fuga di notizie , contro
Dreyfus non cerano prove e forse a partire da un semplice errore lintero ordinamento militare aveva
coperto il colpevole. Ottenuta la revisione del processo, il tribunale militare condann nuovamente
Dreyfus, questa volta a dieci anni di prigione. Fu allora che uno scrittore famoso Zola scrisse al presidente
denunciando con angoscia il montare di un clima antisemita nella Francia dei suoi giorni, aveva segnalato
con ripugnanza la manifestazione di un odio fisico per gli ebrei, stigmatizzati per il loro bisogno di lucro,
lamore per il denaro, il senso degli affari, accusati di essere una nazione nella nazione , di condurre in
disparte una vita casta religiosa e di essere dunque , al di sopra delle frontiere, una sorta di setta
internazionale , senza una vera patri capace un giorno, qualora trionfasse , di mettere le mani sul mondo.
Una mostruosit aveva scritto Zola - un ritorno al fanatismo. Il suo Jaccuse! Ricostruiva nei dettagli
lintera vicenda e dimostrava linnocenza di Dreyfus , che per scriveva , non pu tornare innocente senza
che lintero stato maggiore sia colpevole. Dopo ave denunciato uno per uno i responsabili della
macchinazione concludeva: accuso il primo tribunale militare di aver violato il diritto, condannando un
accusato in base a un documento rimasto segreto, e accuso il secondo tribunale militare di avere coperto,
in obbedienza agli ordini, questa illegalit.
Contro Dreyfus e contro la giustizia si era mosso una ragion di Stato e uno spirito di corpo che sembravano
appartenere ad unaltra Francia armata contro la prima. I poteri pubblici e le gerarchie militari erano decisi
a difendere lonore dellesercito contro ogni verit. Zola fu condannato a un anno di carcere e dovette
fuggire. Nel 1899 Dreyfus fu graziato e in un nuovo processo assolto. Fu reintegrato. Il caso Dreyfus per
pi versi emblematico. Perch rivela quanto radicati fossero i sentimenti antisemiti. Nella campagna
contro Dreyfus risuonarono tutti i motivi fondanti dellantisemitismo fi fine Ottocento; lidentificazione
lebreo, il ricco e il parassita , il terrore del complotto di forze cosmopolite, nemiche della nazione; le prime
prove , germe patogeno che avrebbe accompagnato la formazione di molte compagini nazionali che nella
loro esigenza di omogeneit e di compattezza non sopportavano pluralismi e convivenze.
Il caso Dreyfus , il j?accuse! chiam a raccolta molti scrittori, artisti, uomini politici, studenti, per una
battaglia di verit e di giustizia. Cominci cos un altro fenomeno ; limpegno politico aperto di scrittori,
studiosi,artisti e scienziati che fino ad allora , anche se tante volte schierati, erano rimasti fedeli ad una
funzione critica individuale , dellargomentazione scientifica o dal genio artistico. Gli intellettuali non
avrebbero pi taciuto, e non per sempre, predicando verit e giustizia. Il termine intellettuale, ora
associato alla militanza , al conflitto e allo schieramento , era ormai lontano dalla posizione critica e

distaccata dellumanista. Laffaire Dreyfus scosse in profondit la vita politica francese, ma non ne mut gli
elementi di fondo. Ne usci comunque irrobustito il blocco repubblicano, ora costruito soprattutto attorno ai
radicali, che governarono negli anni successivi nel continuo alternarsi di diverse formazioni ministeriali alla
ricerca di sostegno parlamentare.
In Gran Bretagna la riforma del 1832 ampli lelettorato. Ci avvenne rimanendo nel solco della tradizione ,
che attribuiva la rappresentanza alle comunit e legava i diritti politici al pagamento di un tributo o ad altre
situazioni speciali. Nel 32 erano dunque state ridotte le restrizioni al voto , ridisegnati i collegi e la
distribuzione dei seggi. Nel 1867 e poi nel 1884 e nel 1885 vi furono nuovi ampliamenti del suffragio che
introdusse notevoli cambiamenti , senza per intaccarne i pilastri fondamentali costituiti dal solido
riferimento al re in Parlamento e dallegemonia dei ceti aristocratici.
Age of Equipoise , et dellequilibrio, appare tanto pi significativa quanto si pensa che la Gran Bretagna
era il paese industriale pi progredito, dove una numerosa classe operaia era precocemente politicizzata e
dova le distanze sociali erano grandissime. La Gran Bretagna aveva una classe dirigente esperta di
conduzione politica ed esponenti politici di forte statura. O leaders inglesi di quel periodo seppero dare
nuovi contenuti ai vari messaggi conservatori-aristocratici o liberali-avanzati. Bench il sistema politico
inglese fosse andato strutturandosi fin dal Settecento sulla base di una efficiente bipolarit - quella
rappresentata dai whigs e dai tories a met Ottocento i due partiti si contrapposero non tanto sulla
chiusura o sullapertura versi i ceti popolari, quanto sui percorsi da seguire per governare lapertura , pur
nella conservazione e anzi nel consolidamento delle libert fondamentali e del quadro costituzionale.
La guerra costitu per lInghilterra un grande impulso verso la democrazia. Per democrazia bisogna
intendere il protagonismo delle masse popolari, la necessit della classe dirigente di tener conto di una
opinione pubblica istintiva e rumorosa e di adeguare il paese ad alcune esigenze di conduzione moderna
della guerra. Sembrava che dopo quarantanni di pace fosse giunto il momento dellonore , di mostrare i
muscoli. La guerra divenne inevitabile. Quando la squadra navale russa affond la flotta ottomana, inglesi e
francesi organizzarono contro la Russia una spedizione navale di grande portata.
La stampa il potente Times inondarono la madrepatria di notizie senza controllo ne censure militari.
Fu il primo esempio di giornalismo di guerra, linsistenza sulla causa santa e patriottica per la quale si
combatteva cambi latteggiamento dellopinione pubblica verso i soldati. Esercito di popolo. La guerra
fece molte vittime, la maggior parte colpita da epidemie e morte per mancanza di cure. Lo scontro tra
potenze navali rimase legato alla penisola in cui si combatterono le maggiori battaglie di terra, la Crimea. E
lInghilterra , grande sui mari, non aveva particolari tradizioni di guerra terrestre; il suo esercito aveva
ancora carattere aristocratico. Nel 1854 a Balaclava l11 Ussari fu mandato a infrangersi contro le batterie
russe. Lepisodio di Balaclava fu in effetti emblematico del contrasto tra profilo militare aristocratico e
moderne tecniche di combattimento. Le ripetute denunce giornalistiche trasformarono listeria antirussa in
polemica anti aristocratica. Dopo la Crimea per la prima volta la Gran Bretagna dovette affrontare la guerra
terrestre moderna e pensare ad attrezzarsi di conseguenza.
Il reportage di Dunant forn argomenti ulteriori per la formazione di un organismo per lassistenza ai feriti
di guerra. Da l in una prima Convenzione di Ginevra del 1864, sarebbe nata la Croce Rossa Internazionale e
nel 1901 Dunant avrebbe ricevuto per questo il premio Nobel. I liberali che governavano lInghilterra
medio-vittoriana, anche se sensibili alle denunce , certamente democratici non erano. Figura centrale del
liberalismo vittoriano , Gladstone era entrato alla Camera dei Comuni a ventitr anni nel 1832 con i
conservatori. Ad ispirare la sua costante attenzione agli interessi dei ceti popolari era la sensibilit
paternalistica, il senso della giustizia e i forti sentimenti religiosi. Questo fu lo spirito con cui Gladstone
incarn il programma liberale dellet medio-vittoriana: free trade e non intervento nelleconomia,
riduzione del peso fiscale, apertura ai ceti popolari. La maggiore riforma dellepoca, lallargamento del
suffragio, non fu per opera dei liberali. La promosse il capo dei tories, Disraeli , che aveva dichiarato che
in Inghilterra esistevano due nazioni. Libert e diritti , sosteneva Disraeli, erano salvaguardati non dai
partiti rivoluzionari, ma dalle istituzioni e dalle tradizioni storiche, dichiarava che le classi popolari inglesi
erano per loro natura conservatrici, orgogliose di appartenere d un grande paese imperiale.
Il suo Obbiettivo era integrare pi vaste masse in quel sistema. Questo era il torismo popolare il significato
di chiamarle al voto; pi si allarga il suffragio popolare, disse Disraeli, pi potente diventa laristocrazia

naturale. Di qui la riforma elettorale del 67 . a Disraeli interessava vedere rinascere il torismo. Nel 1868
la prima applicazione della nuova legge segn il successo ai liberali di Gladstone e dunque priv Disraeli del
governo. Ma alle elezioni del 74 fu di nuovo il turno di Disraeli che punt sui grandi temi di politica estera,
tra laltro proclamando imperatrice la regina Vittoria. Sei anni pi tardi Gladstone vinse con comizi
attentamente programmati per essere seguiti dalla stampa e un viaggio in treno continuamente interrotto
dalla folla che lo acclamava insieme alla moglie. Nelle campagne elettorali che seguirono nacque un vero
culto del leader, con centinaia di migliaia di persone , anzi seguaci, che veneravano il grande vecchio e
ascoltavano estasiate i suoi comizi o meglio i suoi sermoni. Nel lungo duello tra Gladstone e Disraeli si
confrontavano le versioni diverse di un progetto simile, luno pi proiettato sullavventura imperiale e su
una tory democracy , una democrazia deferenziale di cui Disraeli divenne il simbolo , laltro sul
perfezionamento interno di un liberalismo trascendente nella democrazia , un liberalismo popolare pi
pragmatico e attento alle riforme. Fu Gladstone a varare nrl 1883 una legge contro la corruzione elettorale.
LIrlanda era un corpo separato della nazione. La sua parte meridionale era agricola, non toccata dallo
sviluppo industriale , e qui il predominio della grande propriet terriera. Recava i tratti del feudalesimo
pi crudo. Su questa societ povera si abbatt la terribile carestia della patata. La denutrizione diffuse il
tifo, dissenteria, scorbuto, in tanti morirono affamati; Si ridusse drasticamente la popolazione nota per
essere particolarmente prolifica. Irlandesi lasciarono lisola ; i cattolici irlandesi covavano rancore e
sostenevano le leghe rivoluzionarie segrete che fiorivano in Irlanda. I Feniani adottarono un programma di
indipendenza dallInghilterra da raggiungere mediante linsurrezione armata. I conflitti sociali esplosivi
trovavano alimento in un nuovo movimento culturale che qui come altrove faceva perno sulla
rivendicazione linguistica. In questo caso si trattava della lingua gaelica parlata dalla parte colpita dalla
carestia. Nel 1851 , quando il pontefice annunci da Roma la decisione di restaurare una gerarchia cattolica
regolare e di dividere la Gran Bretagna in diocesi, il primo ministro Russel tent una contromossa vietando
la diffusione delle bolle papali in Gran Bretagna e sottoponendo lassunzione di titoli episcopali o territoriali
allautorizzazione del Parlamento. I deputati cattolici irlandesi si opposero e tolsero il loro appoggio al
governo, Gladstone abol nel 1869 la Chiesa episcopale irlandese, eman provvedimenti a favore dei piccoli
proprietari irlandesi. Accettando le rivendicazione di una Home Rule fu sconfitto: lo Home Rule Bill , cio il
disegno di legge per lautonomia irlandese, fu respinto una prima volta nel 1886, provocando la caduta del
governo Gladstone e poi di nuovo nel 1893, respinto dalla Camera dei Lords.
La democrazia Inglese and radicandosi in una pratica elettorale capace di coinvolgere sempre pi larghi
settori popolari. Stava sorgendo una sinistra di nuovo tipo , di ispirazione radicale-socialista e impegnata
nello studio sistematico dei problemi economici e sociali. I sindacati decisero di affiancare alle battaglie
sindacali una azione politica diretta. Si unirono perci alla Societ Fabiana e ad altre organizzazioni di
lavoratori creando un comitato di rappresentanti del lavoro che nelle elezioni del 1906 fu in grado di
presentare 51 candidati e di farne eleggere alla Camera 29. il Comitato si trasform in Labour Party.
Il Labour sostenne tuttavia i liberali. I liberali avevano interrotto il lungo predominio dei conservatori.
Furono varate la legge sulle pensioni di vecchiaia e di invalidit a carico dello Stato, la giornata di otto ore
per i minatori, listituzione degli uffici di collocamento, il divieto imposto agli imprenditori di chiedere ai
sindacati indennizzi per le perdite subite con gli scioperi. Dopo le elezioni del 1909 David Lloyd George
present un disegno di legge che introduceva il criterio della progressivit delle imposte. Il criterio aveva un
indubbio carattere redistributivo. In sostanza limposta faceva pagare ai patrimoni maggiori il costo delle
riforme sociali. La Camera alta aveva ostacolato le riforme. Il bilancio approvato dalla Camera dei Comuni fu
respinto dalla Camera dei Lords. Lo scontro sul bilancio fu loccasione per porre una grave questione di
ordine costituzionale. Nel 1911 fu votata una riforma costituzionale che oltre a ridurre da sette a cinque
anni la durata della legislatura , sottraeva le leggi di bilancio al voto dei Lords, limitando il loro potere di
veto: se una legge era respinta dai Lords , i comuni potevano approvarla definitivamente dopo una pausa di
tre sessioni. Era la fine dellegemonia aristocratica sulla politica inglese. La democrazia aveva vinto.
Anche la Germania era caratterizzata da profonde differenze di tradizioni culturali. Laccentuato
particolarismo tedesco rimaneva insuperato e gelosamente difeso , e le varie entit che componevano
limpero mantenevano la propria identit politica. Si trattava dei Regni di Prussia , Baviera, Sassonia e

Wurttemberg, del Granducato del Baden, delle libere citt di Amburgo, Brema, Lubecca e Oldenburg, e
ancora degli Stati Brunswick, Reuss e Turingia. Di competenza imperiale erano la politica estera, lesercito,
la marina. Le dogane e la moneta. Nei vari Stati esistevano una o due assemblee legislative , nominate con
sistemi diversi, alcuni dei quali nemmeno elettivi. In Prussia ad esempio nessun membro della Camera alta
era elettivo, mentre il sistema delle tre classi che regolava lelezione della Camera restringeva la
partecipazione elettorale a una minoranza di ricchi. Il re di Prussia era di diritto imperatore. Lo assisteva un
cancelliere . Il potere legislativo risiedeva in due Camere , il Reichstag , la Dieta imperiale , e il Bundesrat,
la Dieta federale. Mentre la Dieta federale era una sorta di consiglio di delegati degli Stati con mandato
vincolante, il Reichstag era invece eletto a suffragio universale. Bismarck dichiarava di preferire il suffragio
universale al sistema di elezioni indirette o per classi che vigeva in altri corpi elettivi. Era una visione
bonapartista. Mancava in Germania la fiducia delle Camere al governo. Bismarck non credeva al
confronti delle idee e dei programmi e semmai mirava a fare dei Parlamenti delle camere di compensazione
degli interessi.Prive di controllo sul governo , le Camere avevano per il potere legislativo e quindi erano
essenziali. Bismarck non ebbe mai una maggioranza stabile al Reichstag e per ottenere il voto sulle singole
leggi dovette far leva da un lato su una serie di battaglie ideali che ricreassero lunione nazionale su cui era
fondato limpero. Bismarck riteneva illegittima lazione di una confessione religiosa attraverso un partito
politico. In Germania i cattolici si riconoscevano in un partito confessionale il Zentrum. Tale partito
intendeva rappresentare la Chiesa cattolica. Dal 1872 furono emanate varie leggi anticattoliche.
In un congresso tenutosi a Gotha si erano allora fusi due partiti socialisti che rappresentavano le due anime
di tutto il socialismo del tempo. Il primo dei due vedeva nel proletariato organizzato in cooperative di
produzione lunico agente di rigenerazione morale della societ e confidava nelle riforme sociali. Il secondo
pi vicino alle posizioni della Prima Internazionale e rifiutava ogni collaborazione con lo Stato borghese. Il
partito nato a Gotha aveva un proprio giornale , il Vorwarts , retribuiva gli oratori , presentava candidati
in tutte le circoscrizioni elettorali e assegnava una indennit ai suoi deputati.
Una legge del 1878 band il Partito socialista e ogni raggruppamento finalizzato a distruggere lordine
sociale, confer alla polizia il potere di vietare il soggiorno dei sospetti socialisti in determinate citt, senza
tuttavia impedire la partecipazione alle elezioni. Per contrastare ladesione operaia al socialismo Bismarck
introdusse le riforme sociali avanzate che gi conosciamo ( lassicurazione contro le malattie, la vecchiaia,
gli infortuni). Queste leggi davano prova della potenza amministrativa dello Stato tedesco.
Guglielmo II pretendeva di esercitare il potere assoluto che la costituzione gli assegnava e impose a
Bismarck le dimissioni. Laspetto pi appariscente di questo Neue Kurs, vera e propria svolta nella politica
del Reich, fula pi dinamica iniziativa internazionale. La Politica del Nuovo Corso aveva un carattere molto
pi unilaterale , mirando infatti a guadagnare una presenza tedesca su scala globale, a fare della Weltpoitik.
Era cresciuto il potenziale industriale che ormai insidiava lInghilterra.
Secondo Weber, la Weltpolitik era lunico fine degno dello sforzo compiuto con lunificazione della
Germania. Nacque allora la geopolitica, e si affermarono le teorie di Friedrich Ratzel, che inducevano un
popolo a conquistare il suo spazio vitale, il sui Lebensrum. Si susseguirono i tentativi di coalizione. Alle
elezioni del 1912 lSPD divenne il pi forte partito del Reichstag. Il pi grande partito socialista era isolato, e
non poteva svolgere alcun ruolo attivo nel governo del paese. Le correnti riformistiche erano destinate a
rimanere in minoranza. Nel 1913 al vertice del partito era salito Ebert. Il 4 agosto del 1914, quando
limperatore disse al reichstag non vedo pi partiti, vedo solo tedeschi, i diciassette decreti sui poteri di
guerra furono votati anche dai socialdemocratici.
In Italia nel voto del 1876 mise fine al governo della destra storica e port al potere la sinistra. Fin dallinizio
il nuovo governo presieduto da Agostino Depretis espresse piuttosto un amalgama di un centro aperto
alla sinistra riformatrice che tendeva a distinguersi a sinistra dai gruppi pi radicali e a destra dai pi retrivi.
Agli uni e agli altri mancavano programmi di riferimento forti. Nel 1892 fu fondato il Partito dei Lavoratori
Italiani , lanno seguente divenuto Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, e quindi Partito Socialista Italiano
(PSI). Anche il modello centrista risult dalloccasionale accorparsi attorno al governo di singoli dputati o
gruppi. Agostino Depretis lod la capacit dei singoli di trasformarsi scegliendo il progresso; e
trasformismo divenne sinonimo di accomodamento interessato, quellattitudine alla transazione per la
quale i singoli deputati patteggiavano il loro sostegno alla maggioranza in cambio di favori al proprio
collegio, o agli interessi di riferimento.

La sinistra seppe attuare forti programmi di lavori pubblici e fu capace di alcune riforme significative come
quella elettorale , che nel 1882 abbass le soglie di accesso al voto, ammettendo nuovi strati di piccola
borghesia possidente, artigiana , impiegatizia. Seppe sviluppare lopera di fondazione dello Stato avviata
dalla destra storica e dunque gettare le basi del successivo sviluppo sociale ed economico. Quando mor
Depretis gli successe Francesco Crispi. Seppe attuare una politica di consolidamento delle istituzioni liberali
e di rafforzamento dellesecutivo non privo di tratti autoritari . inaspr i rapporti con la Chiesa favorendo i
movimenti anticlericali. Crispi contava sulla politica estera.
Tra il 1891 e il 1893 Crispi aveva dovuto cedere il governo a un uomo nuovo Giolitti portatore di un
programma riformatore avanzato che proponeva la progressivit delle imposte, un provvedimento molto
ardito. Un grave scandalo bancario coinvolse Giolitti che dovette lasciare e torno Crispi. Nel 1891 il
pontefice aveva emanato lenciclica Rerum Novarum; nel 1892 fu fondato il Partito Socialista Italiano; nel
1894 un movimento di protesta , i Fasci, scosse la Sicilia orientale; nel 1898 moti popolari suscitati dal
rincaro dei generi alimentari furono affrontati dal primo ministro in carica, il siciliano marchese Rudin, con
lo stato dassedio , e dunque il passaggio dei poteri alle autorit militari in Toscana , a Napoli e a Milano.
Tentarono di dare base legislativa alla repressione portando in Parlamento dei decreti che limitavano
fortemente la libert di sciopera, di stampa e di associazione. Lintera opinione liberale e democratica
seppe reagire con forza.
Il governo ne fu paralizzato; ottenne la convocazione di nuove elezioni per il giugno del 1900. Umberto I
cadde vittima di un anarchico. Il nuovo re Vittorio Emanuele III sembrava avere idee pi aperte al
cambiamento. Anche lItalia imbocc la via delle riforme. Secondo Giolitti il rafforzamento del sistema si
sarebbe potuto ottenere mediante la graduale integrazione delle masse nel progetto liberale. Nel 1903 fu
consentita ai comuni lassunzione diretta del servizio telefonico, autorizz a creare delle aziende per la
gestione diretta dei servizi pubblici come il gas, lelettricit , i trasporti. Il clima pi liberale favor una forte
crescita delle organizzazioni sindacali, gi nel 1902. Il periodo et giolittiana dominato dalla figura di
Giovanni Giolitti. La politica liberale accompagn e sostenne una fase di decollo industriale.
Cambiamento prodotto dallaccumularsi di precedenti innovazioni e trasformazioni.
La stessa formazione del regno, con le sue strutture statali e la forte spesa pubblica e poi le politiche
protezionistiche, nonch il rinnovamento del sistema bancario avvenuto alla fine del secolo. Crebbero la
siderurgia, lindustri cotoniere, quella dello zucchero, e poi la chimica , la meccanica e soprattutto
lindustria elettrica. Cos lItalia entr nel novero dei paesi sviluppati. Daltro canto rivelava i limiti che
tuttora pesavano sulla modernit del paese e sul suo sviluppo. Lo testimoniava la fortissima emigrazione ,
drammatico segno della miseria che non si attenu negli anni del decollo. Ci metteva in luce il forte
squilibrio tra le diverse regioni, polarizzato attorno ad un fondamentale dualismo che distingueva la parte
meridionale dal resto del regno. Nel Mezzogiorno soprattutto si manifestava il maggior difetto di
modernit: in societ prevalentemente rurali era debole lindustria e pi rari i centri urbani.
Nel complessivo progresso del paese il decollo, riguardante nel settore industriale soprattutto il cosidetto
triangolo che univa Milano, Torino e Genova, mentre nel settore agricolo svilupp lagricoltura nel Nord.
Il protezionismo aveva contribuito allo sviluppo, aveva anche giovato al Settentrione, mentre nel
Mezzogiorno aveva semmai garantito la sopravvivenza di assetti agrari arretrati. Sul piano politico anche
Giolitti non godendo di una solida maggioranza riformatrice, dovette continuamente contrattare le riforme
con i vari interessi, concedendo molto ai conservatori e peraltro non trovando appoggio presso i socialisti.
Giolitti, oltre ad abbandonare alcuni progetti, dovette sempre mantenersi in equilibrio tra diversi gruppi.
Lassetto del potere restava affidato ai notabili. Poich in particolare nel Mezzogiorno il sistema nobiliare
era pi radicato, sembr che l lintervento nelle elezioni e le pratiche trasformistiche assumessero
carattere di corruzione , e Giolitti fu per questo avversato da molte correnti dopinione democratica.
Lequilibrio politico costruito da Giolitti giunse a rottura con il quarto governo che egli costitu nel 1911.
Proponendo il monopolio di Stato sulle assicurazioni sulla vita , intendeva finanziare le casse per linvalidit
e la vecchiaia dei lavoratori. Ma lintervento dello Stato suscitava lostilit . Il governo dovette trattare e le
societ assicuratrici sopravvissero. Fu per creato lINA, Istituto Nazionale delle Assicurazioni, primo ente
pubblico gestito come una azienda. La riforma elettorale estendeva il diritto di voto a tutti i maggiorenni
maschi se alfabeti e ai trentenni , anche analfabeti, ma che avessero compiuto il servizio militare.

Il dibattito e il voto su questi provvedimenti si intrecciarono con le questioni africane. LItalia aveva visto
riconosciuta ormai da tutti la legittimit dei propri interessi sulla Tripolitania e sulla Cerenaica , ultimi lembi
di terre non occupate dagli europei in Nord Africa. Giolitti ritenne che una volta riconosciuti allItalia quegli
interessi , non restava altra scelta : o perseguirli o rinunciare. Fu cos che nel 1911 la spedizione si trasform
in una guerra italo turca. Quando la Tripolitania e la Cirenaica erano ben lungi dallessere state
sottomesse , Giolitti proclam lannessione. Un anno pi tardi il governo turco accett la sconfitta.
La guerra fu seguita da uno sciame di corrispondenti esteri entusiasti dellimpresa. Con notevole fantasia e
scarsa informazione presentavano la Libia come un paradiso esotico e una miniera intatta di ricchezze
naturali che solo lincuria degli arabi aveva reso improduttivo. LItalia era una potenza povera di fronte alle
potenze ricche, era una nazione proletaria che gi stata espandendo fuori dai confini. Il grande flusso
migratorio di quegli anni doveva diventare lavanguardia di un riscatto capace di unire borghesia e popolo
nel comune slancio imperialistico. La diffusa adesione allimpresa sovrast le voci dissenzienti.
I socialisti non ebbero molto da dire. Prestavano scarsa attenzione alle vicende di politica estera. Le correnti
di sinistra del partito condussero una opposizione dura e intransigente alla guerra, accusarono Giolitti di
tradimento. Lopposizione alla guerra fu in effetti loccasione perch emergesse una frattura di fondo, una
frattura storica tra le due anime del socialismo , quella riformista e quella rivoluzionaria. E nel 1912
prevalse la seconda , trascinata dal leader Benito Mussolini. Nellottobre del 1913, si svolsero le prime
elezioni politiche a suffragio universale . la guerra e la vittoria della sinistra socialista avevano messo fine
alla collaborazione tra Giolitti e le sinistre.
I cattolici sempre pi attivi in alcune associazioni laicali. Alcuni giovani permeati di modernismo
inclinavano la democrazia , cio a saldare la tradizionale critica antiborghese con le rivendicazioni
democratiche. Attivo tra questi sostenitori di una democrazia cristiana era Romolo Murri.
Le Leghe Bianche sindacati cattolici ebbero notevole diffusione soprattutto in Veneto e in Lombardia ,
ma anche in Sicilia. Romolo Murri , che non volle sottoporsi alle direttive papali, fu sospeso dal sarcedozio e
pi tardi scomunicato. Tornato allo stato laicale , fu eletto deputato trai democratici. Prevalse tra i cattolici
un diverso orientamento, quello di chi , in linea di continuit con i cattolici liberali sentiva pi forte lostilit
verso la sfida laica e socialista di quella verso lo stato liberale borghese. Vi furono allora alcuni accordi tra
cattolici e singoli candidati liberali. Furono eletti alla camera due esponenti cattolici moderati. Di questo
orientamento fu esponente il conte Gentiloni .
Con lavvallo del pontefice e il gradimento di Giolitti , Gentiloni invit i cattolici a votare per quei candidati
liberali che avessero sottoscritto sette punti che li impegnavano ad osteggiare ogni misura contraria agli
interessi cattolici. Alle elezioni del 1913, le prime a suffragio universale , questa serie di accordi locali,
complessivamente noti come patto Gentiloni, portarono alla Camera oltre duecento deputati
gentiloniani.
Con le trasformazioni economiche e sociali del periodo , cambiavano il profilo e la dislocazione dei poteri.
La democrazia avanzava , la rappresentanza parlamentare era il paradigma normale di ogni costituzione.
Negli Stati Uniti dopo la guerra civile molti Stati del Sud adottarono particolari misure restrittive per
lelettorato di colore , obbligato a subire un esame di competenza civica, ad esempio la conoscenza della
costituzione, per essere ammesso al voto.
In Europa invece la paura del suffragio universale e dellavanzata delle masse domin la vita politica di quei
decenni. Lelettorato prussiano era suddiviso in classi secondo lammontare delle imposte pagate, cos da
dare maggior voce ai pi ricchi. In Austria fu mantenuto lantico sistema dei corpi che votavano in collegi
distinti ed avevano peso diseguale. In Belgio ladozione del suffragio universale fu invece accompagnata
dallintroduzione del voto plurimo , per il quale il singolo elettore che avesse determinati requisiti
patrimoniali o familiari disponeva di voti aggiuntivi. Un certo senatore Gerry salamader fu coniato il
termine gerrymandering , per descrivere appunto la tecnica con cui un collegio elettorale pu essere
ridisegnato per comprendere un elettorato favorevole a un determinato candidato, o partito.
In origine , ogni collegio eleggeva di norma un solo rappresentante. I collegi erano uninominali, cosa che
ben corrispondeva a un governo di notabili. Il nesso tra singolo deputato e collegio di origine apparve meno
rilevante rispetto alla appartenenza politica, o ideologica dei candidati. Le idee e i programmi politici, gli
schieramenti, contavano insomma pi del profitto del singolo candidato. Perci in alcuni paesi si

organizzarono collegi plurinominali, che coprivano unarea geografica pi vasta di quelli uninominali e nei
quali si eleggevano contemporaneamente pi deputati. La logica del collegio plurinominale era anche
quella di veder competere candidati di uno stesso orientamento elencati in una apposita lista ( scrutinio di
lista). Il sistema dei collegi uninominali era maggioritario anche perch si supponeva che la maggioranza
rappresentasse lintero collegio. Vigeva il mandato libero , i deputati non riflettevano gli interessi di
questo o quel segmento di societ,ma dellintera nazione , e virtualmente rappresentavano tutti.
Il sistema proporzionale e la rappresentanza delle minoranze , vanno considerati come una reazione
allallargamento del suffragio. Avevano sempre pi spazio i partiti. Ma il concetto stesso di partito configura
una frattura del corpo sociale che in via di principio non si concilia con la funzione eminentemente
unificatrice. I partiti sono anche istituti essenziali per comporre ad unit il corpo politico, per dare forma e
far convergere interessi diversi e sostenere la vita democratica degli ordinamenti in quanto sono si
espressione di una parte. Parlando di partiti si parla dunque dei vari modi in cui nei diversi contesti storici
il corpo sociale con le sue varie articolazioni si strutturato entro gli Stati nazionali unitari.
Nella visione notabilare i partiti erano spesso deprecati come un fatto patologico, ciascun deputato non
dovendo rappresentare altro che se stesso e la nazione , con le proprie convinzioni e la disponibilit a
discuterle al di fuori di ogni vincolo. Ma occorreva che i singoli si aggregassero. Questa esigenza di fondo
animava il partito whig che si contrapponeva al partito tory. I partiti parlamentari inglesi nominavano
un responsabile-coordinatore the whip , la frusta. Occorreva sostenersi nel momento elettorale,
organizzare lelettorato, fare propaganda. I vari partiti divennero strutture permanenti di formazione dei
programmi. La novit dei gruppi parlamentari erano appunto linsieme dei deputati eletti in quanto
espressione di un partito e dunque legati alla disciplina di partito. I partiti svolgono una funzione pubblica
che proprio in nome di quella libert le istituzioni non possono intervenire a regolamentare. Nel sistema
americano i comitati che selezionavano i candidati sono chiamati caucus. I Parlamenti furono sempre meno
popolati di nobili e di ricchi e sempre di pi furono affidati a politici di professione, avvocati e funzionari.
La nuova presenza delle masse sulla scena politica davano particolare risalto alla politica estera e a quella
militare. Il nazionalismo integrale , la tendenza a fare dellappello ai valori e agli interessi nazionali lo
strumento di mobilitazione delle masse. Prevalevano gli egoismi nazionali; le emozioni si dirigevano
apertamente verso la guerra. Lidea della guerra affascinava. La Germania era il paese europeo in cui erano
maggiormente diffuse le inclinazioni marziali, dove era pi sentito il nazionalismo integrale. Ma la Gran
Bretagna non era da meno, rimaneva ben salda entro lalveo del costituzionalismo liberale.
Ma la foga con la quale il largo pubblico seguiva la politica estera era altrettanto e forse maggiormente
accesa. Anche se il paese controllava ancora quasi la met degli investimenti finanziari mondiale varava un
terzo delle navi da guerra del globo, si percepiva che stava perdendo la sua posizione di assoluto
predominio a vantaggio di altre potenze, quella tedesca in particolare. La crescita delleconomia industriale
si concentrava nellindustria pesante, gli armamenti erano il prodotto pi significativo. Tra il 1890 e 1900 le
spese militari raddoppiarono, e di nuovo raddoppiarono nel decennio successivo.
La stessa cosa accadeva nella cantieristica. Le maggiori economie industriali parteciparono alla gara. Anche
gli Stati uniti avevano avviato la costruzione di una potente flotta da guerra. Ora le navi erano un prodotto
della grande industria siderurgica e meccanica. Da qui non solo i programmi navali americani , ma quelli
tedesca tanto pi significativi in quanto la Germania era una potenza terrestre e intendeva sfidare la Gran
Bretagna sul suo terreno. I governi erano consapevoli dei rischi di una guerra generalizzata, e fecero
qualche tentativo per prevenirla, la regolamentazione del diritto bellico e la riduzione degli armamenti; per
iniziativa dello zar si svolse una nuova conferenza internazionale dedicata agli armamenti navali e alla
proposta russa di limitazione controllata.
Ma la Germania rifiut il piano russo, sostenendo che solo una preventiva fiducia tra le parti avrebbe
potuto avviare il disarmo. Le Dreadnought ( tipo di corazzata) erano armi costose e superpotenti ma
vulnerabili e poco flessibili. Erano piuttosto simbolo di una gara di potenza di fuoco ormai esasperata, che
tra laltro induceva a teorizzare la necessit di sparare il primo colpo, e di prepararsi alla guerra
preventiva. Gli inglesi si erano accordati con il Giappone. Ma la Russia giunse ad un accordo con la Gran
Bretagna sul confine asiatico. Sulla Cina si era realizzata invece una convergenza di interessi tra Germania,
Francia e Russia, tanto da fare parlare di una triplice dEstreno Oriente. A sua volta la Russia si era
gradualmente avvicinata alla Francia. Intanto una cordiale intesa era stata raggiunta tra Francia e Gran

Bretagna. Laccordo anglo-russo e i legami stretti tra Russia e Francia trasformarono lentente in una triplice
entente, una triplice intesa tra Russia, gran Bretagna e Francia. La germania era cos accerchiata. Sappiamo
daltra parte che lAustria-Ungheria, la Germania e lItalia erano legate fin dal 1882 in una alleanza difensiva
volta ad assicurare che lItalia sarebbe rimasta neutrale nel caso di un conflitto austro-russo nei Balcani,
mentre la Germania garantiva lItalia da un attacco francese.
XIV.

Guerra, finalmente!

Francesco Ferdinando dAsburgo, nipote dellimperatore, 28 giugno era in visita ufficiale a Sarajevo. Uno
studente serbo si avvicin alla carrozza e spar al principe. Era fine dellottocento e con questo
avvenimento ci fu la fine di un mondo, lEuropa lascia la scena ad altri continenti.
Il governo austriaco riteneva la Serbia responsabile dellaccaduto, quindi la colp. La Russia si atteggiava a
protettrice della Serbia ed era legata alla Francia da un accordo. Entrambe temevano la Germania e
nessuno davvero voleva una guerra, anche se tutti si stavano preparando a combatterla. Lattentato diede il
via alla guerra e altro non si poteva fare che combatterla. La strategia militare del momento era basata su
offensive di grandi masse di fanteria in manovra rapida coperte dalle artiglieria, sostenute da cannoni di
campagna mobili e accompagnate da cariche di cavalleria. Scattarono le mobilitazioni incrociate, finch il
governo di Vienna, ottenuto il consenso da Berlino, lanci alla Serbia un ultimatum durissimo e, di li a due
giorni, dichiar guerra. Lo zar Nicola II firm lordine di mobilitazione generale, la Germania si mosse contro
la Francia e contro la Russia, e poich il Belgio si dichiar neutrale e non autorizz il passaggio delle truppe
tedesche , queste lo invasero. La Gran Bretagna intervenne in sostegno di Belgio e Francia.
Successivamente di aggiunsero alla guerra Giappone e Italia. Per i giovani la guerra doveva essere una
prova di coraggio, una manifestazione di giovinezza e di forza.