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ALLARGARE LUMANA RAGIONE

Gli eventi tragici della scorsa settimana hanno mostrato tutta la pochezza di cui luomo capace e
hanno obbligato ciascuno di noi a guardare Parigi come epicentro mondiale di un qualcosa che ha
radici molto profonde. Il mondo occidentale ha iniziato ad interessarsi del terrore con la caduta
delle Twin Towers in quell11 settembre, rimasto, fino a pochi giorni fa, la data simbolo
dellOccidente ferito e attaccato nelle proprie libert. Diventa urgente osservare con attenzione il
cuore del problema per non rispondere in maniera istintiva o semplicistica, come se quel che
accaduto a Parigi si possa liquidare nascondendosi dietro slogan estemporanei.
Il senso di quanto sta avvenendo lo espresse con precisione lallora Papa Benedetto XVI, quando,
nel suo discorso allUniversit di Ratisbona, illumin lOccidente sullo stato di salute della societ
(e della cultura) europea e sul rapporto tra le religioni. Benedetto XVI nel suo intervento spieg
come lEuropa aveva potuto assumere il ruolo di culla della civilt e della libert umana in ragione
del fatto di aver dato spazio al rapporto tra la fede e la ragione, tra la fede di tradizione giudaicocristiana e il logos, la ratio, della tradizione ellenica. Per Ratzinger si giunge ad una piena civilt
solo se ragione e fede si ritrovano unite in un modo nuovo; se superiamo la limitazione
autodecretata della ragione a ci che verificabile nell'esperimento, e dischiudiamo ad essa
nuovamente tutta la sua ampiezza, laddove la fede si apre alla ragione umana per esprimere tutta
la propria verit e la ragione si apre alla fede come categoria della possibilit e come strumento
nuovo di conoscenza. Proprio questo pieno rapporto tra fede e ragion ha permesso allEuropa di
espandere la propria cultura, di allargare lorizzonte del proprio diritto e diventare il centro dello
sviluppo della persona umana. Ed proprio in una riduzione determinista o esclusivamente
fideistica di questa relazione, che Ratzinger vide i possibili pericoli per lOccidente, che allora
come oggi, si trova frastornato di fronte al terrore che avanza.
Da un lato infatti lEuropa, il pensiero illuminista, ha ridotto il rapporto tra fede e ragione,
escludendo la fede attraverso una concezione meccanicistica della ragione in cui non c pi spazio
per la fede, per un Dio che si fa conoscere dalluomo. Contemporaneamente si dato spazio, in
unaltra parte del mondo, ad una fede prevaricatrice del logos, una fede che trova la propria essenza
distanziandosi dalla ragione umana, attraverso un uso costante della violenza (lemblema
dellassenza della ragione) come strumento di affermazione di quella fede stessa. Queste due visioni
riduzionistiche del rapporto tra fede e ragione mostrano tutta la propria debolezza e tutta la loro
inadeguatezza per la costruzione del vivere e della convivenza sociale lasciando spazio solo ai
peggiori istinti razzisti o ai gi falliti tentativi del multiculturalismo i cui limiti sono di fronte agli
occhi di tutti. N la conversione per mezzo di spade n il laicismo sfrenato rappresentano proposte
adeguate al vivere umano.
Lunico spazio di integrazione quello in cui le identit di ciascuno sono disposte a riconoscere
nellaltro diverso da s un bene ragionevole e non un rischio per la propria esistenza; laltro non
come qualcosa che non ci riguarda e da tenere a debita distanza n come qualcosa che va
cambiato per mezzo della violenza in nome di una fede che disarciona le ragioni umane. Lunica
possibilit di convivenza sta nelluso della ragione allargata come apertura alle ragioni dellaltro e
come terreno di verifica della fede di ciascuno.
Centro Culturale Enrico Manfredini - centromanfredini@gmail.com