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giovedì 28 gennaio 2010

giovedì 28 gennaio 2010 anno V numero 27 quotidiano d’informazione regionale direttore paolo pollichieni € 1,00
anno V numero 27
anno V numero 27
giovedì 28 gennaio 2010 anno V numero 27 quotidiano d’informazione regionale direttore paolo pollichieni € 1,00
giovedì 28 gennaio 2010 anno V numero 27 quotidiano d’informazione regionale direttore paolo pollichieni € 1,00

quotidiano d’informazione regionale direttore paolo pollichieni

€ 1,00

regionale direttore paolo pollichieni € 1,00 Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv.
regionale direttore paolo pollichieni € 1,00 Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv.

Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. n. 46 del 27/02/2004) art. 1, comma 1, DR/CBPA-SUD/CS/56/2006 valida dal 06/04/2006

1, comma 1, DR/CBPA-SUD/CS/56/2006 valida dal 06/04/2006 meteoora VARIABILE VARIABILE VARIABILE VARIABILE
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VARIABILE CATANZARO COSENZA CROTONE REGGIO VIBO Un ex dg inguaia Loiero Asp di Vibo, la Procura
VARIABILE CATANZARO COSENZA CROTONE REGGIO VIBO Un ex dg inguaia Loiero Asp di Vibo, la Procura
VARIABILE CATANZARO COSENZA CROTONE REGGIO VIBO Un ex dg inguaia Loiero Asp di Vibo, la Procura
VARIABILE CATANZARO COSENZA CROTONE REGGIO VIBO Un ex dg inguaia Loiero Asp di Vibo, la Procura

Un ex dg inguaia Loiero

Asp di Vibo, la Procura indaga sulla denuncia di Stalteri

Il caso non è chiuso, tutt’al- tro. A rischiare grosso è in pri- mo luogo il governatore Loie- ro, sul quale grava come una spada di Damocle l’inchiesta avviata dalla Procura guidata da Mario Spagnuolo, dopo la denuncia dell’ex dg dell’Asp di Vibo Domenico Stalteri.

> a pagina 9

PROCESSO MISSING

Il pm chiede 36 ergastoli contro la mala cosentina

> a pagina 10

Ecco cosa temono le cosche

Le inchieste che innervosiscono i clan: sullo sfondo affari con i colletti bianchi

DI NERINA GATTI

Una lettera intimidatoria,

scritta a mano, in stampatello

e una cartuccia calibro 12.

L’ultima intimidazione le co- sche reggine non la lasciano

generica ma la indirizzano ad un “nemico” ben individuato:

il sostituto procuratore Giu-

seppe Lombardo. Minacce in rima baciata: “Fatti i cazzi tuoi dottorino o farai la fine di Fal- cone e Borsellino”. La lettera è stata bloccata al centro smi- stamento delle Poste del Ce- dir, il direttore dell’ufficio po- stale, insospettito dalla sago- ma inconfondibile ( )

> continua a pagina 6

CDM OGGI A REGGIO

Arriva il governo città blindata Nel Piano misure antisommersoCDM OGGI A REGGIO Pronte a sparare le armi trovate nella macchina del meccanico > alle

Pronte a sparare le armi trovate nella macchina del meccanicoCDM OGGI A REGGIO Arriva il governo città blindata Nel Piano misure antisommerso > alle pagine

> alle pagine 6, 7 e 8

Pacchettoantimafia Pacchettoantimafia dallaCalabria dallaCalabria foto CUFARI
Pacchettoantimafia Pacchettoantimafia
dallaCalabria dallaCalabria
foto CUFARI

OMICIDIO A MELITO

Finisce in manette il testimone in fuga

> a pagina 11

RAPPORTO CONFESERCENTI

Estorsioni, nel 2008 aumental’omertà

> a pagina 14

AUTOSTRADA A3 Con Con il il maltempo maltempo tornal’incubofrane tornal’incubofrane > a pagina 13 foto
AUTOSTRADA A3
Con Con il il maltempo maltempo
tornal’incubofrane tornal’incubofrane
> a pagina 13
foto MORRONE
tornal’incubofrane > a pagina 13 foto MORRONE Idv-Pd, si tesse la tela dell’alleanza Bersani sollecita

Idv-Pd, si tesse la tela dell’alleanza

Bersani sollecita la convocazione dell’assemblea regionale per domani

Carletto Guccione, su indi- cazione di Pier Luigi Bersani, sarebbe pronto a convocare per domani l'assemblea re- gionale del Pd con l'obiettivo di ribadire la necessità di stringere un'alleanza con l'Italia dei valori e indicare il candidato alla presidenza del- la Regione.

> a pagina 5

candidato alla presidenza del- la Regione. > a pagina 5 l’intervento Un voto a trazione posteriore
candidato alla presidenza del- la Regione. > a pagina 5 l’intervento Un voto a trazione posteriore
candidato alla presidenza del- la Regione. > a pagina 5 l’intervento Un voto a trazione posteriore
candidato alla presidenza del- la Regione. > a pagina 5 l’intervento Un voto a trazione posteriore
candidato alla presidenza del- la Regione. > a pagina 5 l’intervento Un voto a trazione posteriore
candidato alla presidenza del- la Regione. > a pagina 5 l’intervento Un voto a trazione posteriore

l’intervento

Un voto a trazione posteriore

DI ETTORE JORIO

La stagione elettorale è caratterizzata dal disordine delle idee sul da farsi e da una voglia di primarie che non ha eguali. Soprattutto da

parte degli aspiranti a governatore (

)

> continua a pagina 17

LUNA ROSSA di Pasquino

a pagina 17 L U N A R O S S A di Pasquino Fecondità Bisogna

Fecondità

Bisogna prenderne atto. Il Pdl è politicamente

sterile. Non è riuscito a produrre che un solo

nome per le regionali in Calabria: Giuseppe

Scopelliti.Viceversa, appare politicamente

fecondo il Pd, che, avendo alla sua guida uno

stallone come fra’ Ginepro Pier Luigi Bersani,

di candidati ne scodella a iosa.

Come i conigli. Usciti dal cappello del mago:

perciò immaginari, irreali, fatui.

LA CLASSIFICA

LA CLASSIFICA Hotelsporchi Nellatopten spunta ancheDrapia > a pagina 14

Hotelsporchi

Nellatopten

spunta

ancheDrapia

> a pagina 14

immaginari, irreali, fatui. LA CLASSIFICA Hotelsporchi Nellatopten spunta ancheDrapia > a pagina 14
9 GIOVEDÌ 28 gennaio 2010 calabria ora D A L P O L L I
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GIOVEDÌ 28 gennaio 2010
calabria
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i
nodi
della
sanità

Intrighi e veleni Il “caso Stalteri” travolge Loiero

L’ex direttore generale dell’Asp di Vibo inguaia il governatore. Indagini in corso

dell’Asp di Vibo inguaia il governatore. Indagini in corso VIBO VALENTIA Il caso non è chiuso,

VIBO VALENTIA

Il caso non è chiuso, tutt’al- tro. A rischiare grosso è in pri-

mo luogo il governatore Agazio

Loiero, sul quale grava come

una spada di Damocle l’inchie-

sta avviata dalla Procura della

Repubblica guidata da Mario Spagnuolo, dopo la denuncia

dell’ex direttore generale del- l’Azienda sanitaria provinciale

di Vibo Valentia Domenico

Stalteri. E’ stato lo stesso ex manager - ieri davanti al Tri- bunale collegiale (presidente e relatore Simone D’Auria, a la- tere Cristina Longo e Valentina Paglionico), nel corso del- l’udienza del procedimento in-

tentato per ottenere il concre-

to reintegro al vertice dell’Asp

- a riferire pubblicamente di

aver interessato l’ufficio del

procuratore Spagnuolo affin-

ché possa accertare profili di il- lecito penale, oltre che in meri-

to alla sua destituzione, anche

in relazione al mancato rispet-

to, da parte della giunta regio-

nale, dell’ordinanza attraverso

la quale il Tribunale di Vibo

aveva imposto il suo immedia-

to ritorno nelle funzioni di di-

rettore generale. La vicenda

sovrespone davanti alla Procu-

ra il presidente della Regione

non solo in qualità di capo del-

l’esecutivo, ma anche come as- sessore alla Sanità ad interim;

e finisce con l’interessare an- che l’ex assessore Vincenzo

namento. La commissione preposta sceglieva Domenico

Stalteri che veniva nominato direttore generale dell’Asp di Vibo con delibera della giunta regionale numero 1 del 9 gen- naio 2008. La nomina diveni-

va esecutiva con decreto del

presidente Loiero numero 3

del 14 gennaio successivo. Ot-

to

mesi dopo, nella notte tra il

13

ed il 14 settembre, allo “Jaz-

Ieri il manager ha parlato davanti al tribunale collegiale

zolino” di Vibo, accadeva un

fatto singolare: un presunto black-out nel reparto di Riani- mazione. Nessun problema per i pazienti, nessuno si accor- geva del presunto black out fi-

no al 19 settembre, quando la notizia diventava pubblica gra- zie un articolo di stampa. Tre giorni dopo, cioè il 22 settem-

bre, con delibera 661, la giun-

ta regionale avviava il procedi-

mento per la revoca di Stalteri

dall’incarico e procedeva, con- testualmente, alla sospensione

del manager e al commissaria- mento dell’Asp di Vibo. L’11 novembre 2008, con delibera della giunta regionale numero

85, veniva dichiarata la deca-

denza dall’incarico di Stalteri.

sto con la decisione del 2 luglio precedente. Contestualmente, però, Stalteri bazzicava negli uffici della Procura. Aveva in- fatti presentato un articolato esposto nel quale illustrava le presunte vere ragioni del suo

defenestramento, chiamando

in causa la giunta regionale ed

apparati dell’Azienda sanitaria

vibonese anche in delicate vi-

cende amministrative. Quindi ecco scattare le indagini pena- li. L’ex manager veniva quindi

sentito per due volte a Palazzo

di giustizia: la prima dal procu-

ratore capo Mario Spagnuolo e dal pm Fabrizio Garofalo, la se- conda dal solo pm Garofalo. Le informazioni acquisite da Stal- teri, verbalizzate alla presenza dei carabinieri, venivano con- densate in decine di pagine, frutto di circa otto ore di audi- zione, nelle quali l'ex dg de- nunciava anche gravi irregola- rità nell’espletamento di alcu- ne gare bandite dalle gestioni precedenti.

Il blitz dei carabinieri Tutto ciò induceva la Procu-

ra ad accendere i riflettori su quattro anni di amministrazio- ne sanitaria, come dimostra il blitz dei carabinieri della Com- pagnia di Vibo Valentia, che il 4 dicembre scorso, negli uffici dell'Asp, hanno dato esecuzio- ne ad un decreto di esibizione ed acquisizione di atti in origi- nale. I documenti allora prele-

di atti in origi- nale. I documenti allora prele- c’è spagnuolo Il procuratore dovrà accertare profili

c’è spagnuolo

Il procuratore dovrà accertare profili

di

illecito penale

in

merito alla sua

destituzione e

al mancato rispetto

dell’ordinanza

di reintegro

non solo agazio

La vicenda interessa anche l’ex assessore Vincenzo Spaziante che fino al novembre 2008 curò personalmente

la procedura

per liquidarlo

strano black-out

Nel settembre 2008 allo “Jazzolino” un presunto black-out Scatta la revoca per

Stalteri: di lì un iter

giudiziario per fare luce su quattro anni di gare e appalti
giudiziario per fare
luce su quattro anni
di
gare e appalti

gli uffici di via Dante Alighieri,

e accompagnati dal coman-

dante della Compagnia Stefa- no Di Paolo, prelevavano gli at-

ti relativi ad una gara per il ser-

vizio di ossigenoterapia, i do- cumenti inerenti la spesa far- maceutica nel periodo com- preso tra il 2005 e il 2009, le osservazioni del collegio dei re- visori dei revisori dei conti, i debiti fuori bilancio dell’Azien-

da sanitaria e la gara per i nuo-

vi blocchi operatori di Vibo Va-

lentia e Serra San Bruno. Len-

te d’ingrandimento anche sul

cosiddetto “Ris Pach”, il siste- ma wireless, appaltato, realiz- zato e mai attivato, per l’im- missione in un circuito di rete

di cartelle cliniche e dati. Il pm

Spaziante, che dal settembre al

Il

successivo 9 giugno 2009,

vati direttamente dal luogote-

Garofalo aveva anche disposto

novembre 2008 curò perso- nalmente la procedura per li- quidare Stalteri. A confermare

con delibera numero 337, la giunta regionale assegnava a Rubens Curia, designato a se-

nente Nazzareno Lopreiato (l’investigatore di punta anche nell’indagine sulla corruzione

l’acquisizione di una lettera del dirigente regionale del Diparti- mento alla Salute Antonino

il

non abbiano perso temposono

fatto che Spagnuolo ed i suoi

dine.

guito di una nuova selezione pubblica, l’incarico di direttore

nella sanità vibonese denomi- nata “Ricatto”) riguardavano,

Bonura, attraverso la quale si disponeva la sospensione del-

una serie di elementi da tempo

generale.

in

particolare, il periodo com-

le

procedure per il recupero

all’attenzione dell’opinione pubblica. Ma andiamo per or-

La via giudiziaria Domenico Stalteri, d’altro

preso tra la gestione di Arman- do Crupi (ex manager del- l’Azienda sanitaria vibonese,

nell’ambito del processo stral-

delle somme indebitamente erogate ai medici di base per i pazienti defunti o trasferiti.

Gli otto mesi

canto, non accettava il licenzia- mento in tronco e ricorreva al-

già condannato in primo grado

 

La sospetta

del «supermanager»

la

magistratura per ottenere il

cio sulle presunte tangenti per

messa in scena

Siamo alla fine del 2007.

reintegro. Il giudice di prime

la

costruzione del nuovo ospe-

Gli atti servivano come pri-

L’Azienda sanitaria di Vibo Va- lentia era al centro di una bu-

cure, il 16 marzo del 2009, re- spingeva la sua istanza. Quin-

dale di Vibo), passando per la gestione del commissario stra-

mo riscontro alle dichiarazioni rese da Stalteri, che adombra-

fera mediatica e giudiziaria,

di

l’ex manager, assistito dal-

ordinario Giustino Ranieri

va più di un dubbio anche sul-

dopo i decessi di Federica

l’avvocato Giuseppe Policaro,

(oggi all'As di Locri), di France-

la

causa scatenante il suo af-

Monteleone ed Eva Ruscio, le

presentava reclamo al Tribu-

sco Talarico (oggi sotto proces-

frettato “licenziamento”: il pre-

ispezioni ministeriali, le inda- gini conoscitive della Commis-

nale collegiale di Vibo Valen- tia, che con ordinanza dell’1 lu-

so per la morte di Federica Monteleone), del commissario

sunto black out nella Rianima- zione dello "Jazzolino", repar-

sione Igiene e Sanità del Sena-

glio 2009 accoglieva le sue ra-

straordinario Ottavio Bono,

to

guidato da uno dei suoi pre-

to

ed i continui blitz del Nas.

gioni disponendo, con un pro-

dello stesso Stalteri e, per fini-

decessori, Armando Crupi, per

La giunta regionale aveva

nunciamento non impugnabi-

re, dell’attuale dg Rubens Cu-

il

quale Stalteri era in procinto

quindi necessità di restituire

le,

il suo reintegro nelle funzio-

ria, che nulla c’entra con i pre-

di

notificare la sospensione dal

credibilità all’Azienda più tor-

ni

di direttore generale. Ma la

sunti illeciti contestati dal suo

servizioaseguitodellacondan-

mentata della Calabria e per questa ragione avviava la pro-

giunta regionale non dava se- guito «in concreto» a quanto

predecessore il quale - logica- mente - poteva riferire solo su

na subita in primo grado nel processo “Ricatto”. Sospensio-

cedura pubblica per la selezio-

ordinato dal Tribunale, che il

fatti pregressi.

ne che successivamente fu tra

ne

di un «supermanager» ca-

25

agosto successivo emetteva

i primi atti adottati dal futuro

pace di avviare a Vibo Valentia una massiccia attività di risa-

un’ordinanza attuativa «in concreto» del reintegro dispo-

 

Gare, appalti e farmaci I carabinieri presentatisi ne-

direttore generale Rubens Cu- ria. Il black-out - viene ipotiz-

generale Rubens Cu- ria. Il black-out - viene ipotiz- Carabinieri davanti all’Azienda sanitaria provinciale di

Carabinieri davanti all’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia; in alto da sinistra Stalteri e il procuratore Spagnuolo

zato - potrebbe essere stato una sorta di messa in scena con lo scopo di mettere in cat- tiva luce il direttore generale pro tempore, al centro di uno scontro acceso con apparati in- terni all’Asp. Tale evento - del quale, oltre ad un articolo di stampa, fino a questo momen- to non esisterebbe alcun ri- scontro - è uno dei punti foca- li sui quali muove l’indagine avviata grazie alla denuncia di Stalteri, il quale avrebbe riferi- to alla Procura di Vibo molte

delle cose scritte in una lettera indirizzata al direttore di Cala- bria Ora Paolo Pollichieni,

pubblicata in data 9 dicembre 2008, in cui ricostruiva ciò che avvenne tra il 13 e il 14 settem- bre precedenti, nella notte del sospetto black out in Rianima- zione, del quale lo stesso dg pro tempore, come detto, venne a conoscenza solo cinque giorni dopo dalla stampa. Gli investi-

gatori sono quindi a lavoro an- che per ricostruire il clima di

quei giorni, quando - scrisse Stalteri nella sua lettera a CO -

«serviva un capro espiatorio per allentare gli attacchi rivol- ti nei giorni precedenti all’as- sessore (Vincenzo Spaziante, ndr) e la testa di uno qualsiasi dei dirigenti dell’Azienda non sarebbe servita granché». E poi: «Nessuna controdeduzio- ne sarebbe potuta essere effi- cace contro la volontà di allon- tanare una persona non utile ad un certo sistema a prescin- dere da una valutazione tecni- co-professionale».

Le indagini continuano Questi i punti salienti di un caso sul quale la Procura di Vi- bo Valentia continua ad inda- gare e che rischia di travolgere la sanità vibonese, in un mo- mento importante di rilancio sotto la guida del direttore ge- nerale Rubens Curia, ma so- prattutto il governatore Loiero al quale la “vicenda Stalteri” e il suo presunto torbido contor- no, sembrano siano sfuggiti di mano. E da un pezzo.

PIETRO COMITO

p.comito@calabriaora.it

il suo presunto torbido contor- no, sembrano siano sfuggiti di mano. E da un pezzo. PIETRO
il suo presunto torbido contor- no, sembrano siano sfuggiti di mano. E da un pezzo. PIETRO

GIOVEDÌ 28 gennaio 2010

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VIBO

calabria

ora

«Anche con la forza pubblica»

“Caso Stalteri”, il legale dell’ex dg chiede il reintegro. Battaglia in Tribunale

«Procedure coattive, anche con la forza pub- blica, per il reintegro di Domenico Stalteri». E’ questa la richiesta - sulla quale il Tribunale col- legiale di Vibo Valentia (presidente e relatore Si- mone D’Auria, a latere Cristina Longo e Valen- tina Paglionico) si è riservato di decidere nei prossimi giorni - dell’avvocato Giuseppe Polica- ro, legale di fiducia dell’ex direttore generale dell’Asp, nell’udienza del procedimento inten- tato per ottenere il «concreto» riposizionamen- to del manager, in ossequio alla decisione «non impugnabile» adottata dal Tribunale di Vibo Valentia il 2 luglio scorso. E’ stata battaglia, ie- ri al primo piano del Palazzo di giustizia, tra la giovane toga vibonese, alla presenza del suo im- portante cliente, e il vecchio leone del foro che tutela gli interessi della Regione, l’avvocato Al- fredo Gualtieri. Il Tribunale, in sostanza, è sta- to chiamato a pronunciarsi su due ricorsi, quel- lo della Regione, mirato ad ottenere la revoca dell’ordinanza emessa il 25 agosto 2009, attua- tiva, «in concreto», del provvedimento assun- to il 2 luglio precedente che obbligava la Regio- ne reintegrare Stalteri nelle funzioni di diretto- re generale dell’Asp; e quello proposto da Stal- teri, che mira, appunto, all’esecuzione coattiva del reintegro. L’avvocato Gualtieri ha giustifica- to la sua richiesta affermando che con la delibe- ra 423 del 9 luglio 2010 la Regione aveva effet- tivamente disposto il reintegro di Stalteri. Il le- gale dell’ex dg, dal canto suo, ha invece eccepi- to che Stalteri non è mai stato reintegrato in concreto e che quella delibera sarebbe palese- mente elusiva dell’obbligo imposto dal Tribuna- le con l’ordinanza del 2 luglio. Al contempo l’av- vocato Policaro ha ribadito che non sarebbe ne- cessario chiedere la revoca di un’ordinanza at- tuativa se avesse trovato riscontro l’obbligo che «in concreto» era necessario attuare. A soste- gno delle sue ragioni il legale dell’ex dg dell’Asp ha ribadito che già con propria delibera del 9 giugno 2009, quindi prima della decisione del Tribunale, la giunta regionale aveva provvedu- to a nominare come direttore generale Rubens Curia che non sarebbe mai stato revocato e, vi- sto che in capo ad un’Asp non possono esserci due dg, si avrebbe anche per sola logica la dimo- strazione che Stalteri non è mai stato reintegra- to. Domenico Stalteri, presente all’udienza, dal canto suo ha reso noto di aver investito la Pro- cura della Repubblica di Vibo Valentia del com- pito di accertare eventuali profili di illecito pe- nale in merito alle procedure adottate dalla giunta regionale in ordine alla sua decadenza e all’elusione dell’obbligo di reintegro disposto dal Tribunale. Ciò s’inserisce nell’ambito di una più articolata indagine avviata dal procuratore Mario Spagnuolo e dal pm Fabrizio Garofalo, che il 4 dicembre scorso, aveva portato i cara- binieri ad acquisire venti faldoni negli uffici del- l’Azienda sanitaria a riscontro delle dichiara- zioni rese da Stalteri in un esposto depositato depositato in Procura e, successivamente, nel corso di due audizioni fiume davanti al capo dell’ufficio requirente e al suo sostituto. p. com.

capo dell’ufficio requirente e al suo sostituto. p. com. DECISI Domenico Stalteri (a si- nistra) e

DECISI Domenico Stalteri (a si- nistra) e l’av- vocato Peppe Policaro. Ieri hanno dato battaglia in Tribunale perché diven- ga effettivo il reintegro dell’ex dg nelle sue fun- zioni

ga effettivo il reintegro dell’ex dg nelle sue fun- zioni IN BREVE Il bilancio delle attività

IN BREVE

IN BREVE

Il bilancio delle attività della Guardia costiera

Si terrà domani mattina, con inizio alle ore 10.30, la conferenza stampa indetta dal capitano di fregata Luigi Piccioli. Il comandante delal Capitaneria di porto, infatti, intende presentare alla stampa il consuntivo delle attività condotte dalla guardia Costiera nel corso del 2009 e presentare contestualmente le linee programmatiche per l’anno 2010. L’incontro con i giornalisti si terrà nella sede della Capitaneria.

Nuovo violento scontro sulla Vibo-Sant’Onofrio

Ha avuto conseguenze gravi l’incidente stradale verificatosi ieri, alle 19, lungo la strada che da Vibo conduce a Sant’Onofrio.A rimanerne vittima, un 63enne del luogo, S. G., che stava transitando a bordo della propria “Panda”. L’uomo è stato centrato da un fuoristrada. Per estrarlo dall’auto, sono intervenuti iVigili del fuoco.Trasportato al pronto soccorso dello “Jazzolino”, a causa delle frature e delle contusioni, è stato ricoverato in prognosi riservata.

sicurezza stradale

Maltempo, la Provincia emananuovedirettive

Rispettare l’obbligo di montare pneumatici da neve o, in alternativa, avere a bordo della propria auto le apposite catene antislittamento da usare in caso di bisogno. È quan- to raccomanda l’assessore provinciale alla Viabilità, Giu- seppe Barbuto, tramite la direttiva emanata dal dirigente del settore, Francesco De Fina, con la quale si sancisce l’ob- bligo in questione su tutte le strade provinciali debitamen- te indicate con i relativi segnali previsti dal Codice strada- le, nel periodo compreso tra il 12 gennaio e il 31 marzo 2010. Soprattutto in queste ultime settimane di forti pre- cipitazioni e freddo intenso, con la possibilità di formazio- ne di ghiaccio anche a quote basse, l’obbligo di catene a bor- do è divenuto ancora più stringente.«In tali circostanze - spiega il dirigente provinciale Francesco De Fina - occor- re evitare che i veicoli in difficoltà possano determinare blocchi della circolazione, che inoltre possono anche ren- dere difficoltoso, se non addirittura impossibile, l’espleta- mento dei servizi di emergenza e soccorso che si renderan- no necessari». Da qui, appunto, la raccomandazione a ri- spettare l’ordinanza provinciale, che è stata trasmessa al- le Forze dell’ordine e resa pubblica mediante apposita se- gnaletica. L’inosservanza di tali disposizioni, ricorda l’as- sessore Giuseppe Barbuto al riguardo, «comporta per i trasgressori l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dal Codice della strada».

r. v.

amministrativa prevista dal Codice della strada». r. v. il fatto Altri due arresti in flagranza di

il fatto

Altri due arresti in flagranza di reato

Beccati dall’Arma mentre tentano di prendere indebito possesso di una casa Aterp

Beccati. In flagranza di reato e con gli attrezzi del mestiere in

Sarà difficile, ora, per

Leonardo Calfapietra, 36 anni, ed Emanuele Bonaccurso (27), riuscire a dimostrare di fronte al giudice la propria estraneità ai fatti contestati. Quando i milita- ri del tenente Gabriele Argirò so- no infatti entrati in azione, en- trambi si trovavano con grimal-

mano

delli, cacciaviti e serrature nuove davanti l’uscio di una casa Aterp

a Pizzo. Volevano prenderne

possesso, probabilmente. E a scapito di un’anziana signora

temporaneamente residente nel

Nord Italia. I loro propositi, pe- rò, non sono andati a buon fine.

A
A

sorprenderli mentre tentava-

no di portare a compimento

l’azione criminale, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomo- bile di Vibo Valentia e quelli del- la Stazione di Pizzo, tutti coordi- nati dal comandante ad interim della Compagnia carabinieri di Vibo, il tenente Argirò. Calfapie- tra (già noto alle forze dell’ordi- ne) e Bonaccurso sono stati bloc- cati proprio nel momento in cui si accingevano ad entrare in ca- sa per prenderne indebito pos- sesso. Avevano scelto il buio del-

la notte per entrare in azione, ed avevano approfittato della piog- gia battente di lunedì sera allo scopo di non dare troppo nell’oc- chio. Ma le attività di controllo del territorio che vedono impe-

gnati da mesi gli uomini dell’Ar- ma per prevenire e reprimere i

reati contro il patrimonio e le persone non hanno consentito che il piano venisse portato a compimento. Avendoli notati nei pressi dell’abitazione, i carabi- nieri si sono infatti avvicinati per un controllo. Alla vista delle divi- se, Calfapietra e Bonaccurso hanno tentato una disperata fu- ga a piedi, ma non hanno avuto vie di scampo: circondati sono strati costretti ad arrendersi. Fi- niti in manette, sono stati così trasferiti direttamente nella cel- la sicurezza dell’Arma, da cui so- no stati poi trasferiti in galera in attesa di comparire davanti al gip del Tribunale di Vibo Valentia per la convalida dell’arresto.

PIER PAOLO CAMBARERI pp.cambareri@calabriaora.it

PIER PAOLO CAMBARERI pp.cambareri@calabriaora.it Leonardo Calfapietra (sopra) ed Emanuele Bonaccursi

Leonardo Calfapietra (sopra) ed Emanuele Bonaccursi

Leonardo Calfapietra (sopra) ed Emanuele Bonaccursi OPERATIVI I tecnici dell’Arpacal entrati in azione a Vibo
Leonardo Calfapietra (sopra) ed Emanuele Bonaccursi OPERATIVI I tecnici dell’Arpacal entrati in azione a Vibo

OPERATIVI I tecnici dell’Arpacal entrati in azione a Vibo Marina

ambiente & legalità

Polveri di Pet-coke, controlli dell’Arpacal

I tecnici del Dipartimento provinciale avviano un monitoraggio nell’area portuale

ziare se esista una correlazione tra

la movimentazione del pet-coke e

la presenza di polveri fini nell’am- biente. Grazie all’utilizzo contem- poraneo di due stazione anemome-

La movimentazione del pet-coke

l’area del porto vibonese. L’oggetto

dallo scarico sulla banchina, fino

re

regole molto rigorose. Infatti si

triche dell’Arpacal (per la valuta-

tempo reale alla Capitaneria di

nel porto di Vibo Marina è nuova- mente sotto esame, allo scopo di verificare se esista una correlazio- ne con la presenza di polveri fini nell’ambiente circostante. Ad oc- cuparsene, sono i tecnici specializ- zati del Dipartimento provinciale dell’Agenzia regionale per la pro-

dell’indagine scientifica condotta dagli uomini di Romeo, riguarda in particolare l’intero ciclo di utilizzo del pet-coke nella zona portuale:

agli utilizzatori finali. Per anni il pet-coke è stato oggetto di conten- zioso giuridico riguardo al fatto che

tratta di una fonte di polveri sottili

che che possono penetrare nell’or- ganismo attraverso i polmoni e ar-

recare danni alla salute se non trat- tate correttamente. Le ripetute se- gnalazioni di depositi sui balconi, sui panni stesi e sulle autovetture della zona, hanno pertanto destato

zione della velocità e direzione del vento) è possibile comunicare in

Porto di Vibo Marina i dati sulla di- spersione delle polveri sottili. In questo modo la Capitaneria potrà intervenire per la sospensione tem- poranea o definitiva dello scarico

tezione dell’ambiente della Cala-

tale sostanza potesse essere consi-

una preoccupazione nella popola-

del

materiale. «Si tratta - commen-

bria (Arpacal), diretto da Mariano

derata un rifiuto e non un combu-

zione residente in prossimità dello

ta

Mariano Romeo - di una forma

Romeo. L’Arpacal ha infatti avvia-

stibile. Benché una recente senten-

scalo portuale vibonese. L’Arpacal,

di

tutela ambientale che mira a

to un monitoraggio sulla qualità

za della Corte di Cassazione abbia

pertanto, che di recente si è dotata

prevenire eventuali danni rilevan-

dell’aria e, più in generale, sui con-

riconosciuto il pet-coke come com-

di

un sofisticato laboratorio mobi-

do

precocemente gli inquinanti».

trollo di natura ambientale nel-

bustibile, il suo utilizzo deve segui-

le, sta quindi cercando di eviden-

r. v.