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Tratto dalla RIVISTA ONLINE PL COM EDK edizioni SAN MARINO,

Newsletter settimanale.

di Avvocato Rosa Bertuzzi


QUESITO : I motori elettrici ed i cavi sono rifiuti RAEE ?
I motori elettrici e cavi sono da classificare con codice 160216 e 170411.
Si premette che la normativa sui RAEE, di enorme complessit per la sua gestione e
trattamento, prevede le singole categorie di rifiuti che rientrano nella normativa
CEE.
Si pu sintetizzare che i RAEE sono i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
o semplicemente rifiuti elettronici, sono rifiuti di tipo particolare che consistono
in qualunque apparecchiatura elettrica o elettronica di cui il possessore intenda
disfarsi in quanto guasta, inutilizzata, o obsoleta e dunque destinata
all'abbandono. La normative di riferimento sono : Normativa di riferimento:
La "Direttiva RAEE": 2002/96/CE e 2003/108/CE;
Il "Decreto RAEE": D.Lgs 25 luglio 2005, n. 151;

Dl 173/2006, rinvia l'entrata in vigore del "Decreto RAEE" al 31 dicembre 2006;

Dl 300/2006, rinvia l'entrata in vigore del "Decreto RAEE" al 30 giugno 2007;

Dl 81/2007, rinvia l'entrata in vigore del "Decreto RAEE" al 31 dicembre 2007;

Dl 248/2007, rinvia l'entrata in vigore del "Decreto RAEE" al 31 dicembre 2008;

DM 185/2007, "Istituzione e modalit di funzionamento del registro nazionale


dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di
apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)";

Dl 208/2008, rinvia l'entrata in vigore del regime del "new waste" (ogni
produttore di apparecchi elettrici ed elettronici tenuto a sostenere i costi della
raccolta, del recupero e dello smaltimento sicuro di tutti i gli apparecchi che ha
immesso sul mercato italiano) al 1 gennaio 2010.

Lelenco R.A.E.E. (rifiuti e apparecchiature elettriche ed elettroniche), sono


identificati mediante tali CODICE C.E.R. 160214; 160216; 200136; 160213*;
200135*;
160602*
*Codici di rifiuti pericolosi
Registratori di cassa
PC (hardware, tastiere ed accessori)
Video PC, monitor, televisori
Modem, fax, calcolatrici, scanner
Unit di salvataggio per PC (back up)
Gruppi di continuit per PC e per server
Stampanti da tavolo ad aghi, inkjet e laser
Stampanti ad aghi da sistema
Macchine da scrivere, sistemi di videoscrittura

Fotocopiatrice da tavolo e da sistema


Bilance da tavolo
Segreterie, centraline telefoniche ed apparecchi telefonici da tavolo
Cellulari con batteria ed accessori
Pezzi di ricambio sfusi (in cartoni max 40x60xh50 cm)
Pezzi di ricambio di grandi dimensioni
Neon (tubi e lampade fluorescenti)

Le vostre autorizzazioni riportano i codice CER sia 160216 e 170411, in base a quanto
sopra scritto si deduce che solo i motori elettrici (160216) sono RAEE o non i cavi con
codice 170411. Siete autorizzati comunque escusivamente per la messa in riserva R13
Gli impianti di trattamento dei RAEE devono essere autorizzati ai sensi del D. Lgs.
152/2006: in procedura ordinaria (Art. 208, D. Lgs. 152/2006) oppure in procedura
semplificata (Artt. 214 e 216, D. Lgs. 152/2006). Devono inoltre rispettare i
REQUISITI TECNICI stabiliti nellallegato 2 del D.Lgs. 151/2005. Le modalit di gestione
dell'attivit di recupero dei RAEE dovranno essere conformi a quanto previsto
nell'allegato 3 del D.Lgs. 151/05.
LAUTORIZZAZIONE SEMPLIFICATA dura 5 anni e consente il recupero dei RAEE non
pericolosi individuati dal D.M. 05/02/1998 (Tipologie 5.6, 5.16 e 5.19) che prevede la
verifica di assoggettabilit a VIA (impianti con capacit di trattamento superiore a 10/t
giorno)e il rispetto delle norme tecniche e le limitazioni ai quantitativi trattabili (DM
05/02/1998 smi). Consente la messa in esercizio decorsi 90 giorni dalla semplice
comunicazione alla provincia. L'inizio dell'attivit subordinato alla effettuazione, da
parte della provincia competente, entro sessanta giorni dalla presentazione della
comunicazione di inizio attivit, di apposita ispezione volta a verificare: a) il tipo e le
quantit dei rifiuti sottoposti alle operazioni di recupero; b) la conformit alle
prescrizioni tecniche stabilite dagli allegati 2 e 3 del D. Lgs. 151/2005, nonch alle
prescrizioni tecniche ed alle misure di sicurezza previste dalle disposizioni adottate in
attuazione del D. Lgs. 152/2006 c) le misure di sicurezza da adottare. L'ispezione
effettuata, dopo l'inizio dell'attivit, almeno una volta all'anno.

I RAEE devono essere oggetto di raccolta separata ai sensi dell'articolo 6 del


D.Lgs. 151/05.
In base allart. 8 comma 12 si deve altres procedere all' iscrizione Albo
nazionale di cui
all'articolo 30 del decreto legislativo n. 22 del 1997 nella specifica
sottocategoria relativa agli impianti che effettuano le operazioni di trattamento
dei RAEE.
I sistemi di trattamento dei RAEE devono avvalersi di impianti di trattamento conformi
alle disposizioni vigenti in materia, nonch ai requisiti tecnici stabiliti nell'allegato 2 ed
alle modalit di gestione previste nell'allegato 3. e la rimozione di tutti fluidi ed un
trattamento selettivo conforme alle prescrizioni dell'allegato 2.
I titolari degli impianti di trattamento di RAEE annotano, su apposita sezione del
registro
di cui all'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo n. 22 del 1997, suddivisa nelle
categorie
di cui all'allegato 1A, il peso dei RAEE in entrata, nonch il peso dei loro componenti,
dei loro
materiali o delle loro sostanze in uscita. I titolari degli impianti di recupero e di
riciclaggio di
RAEE annotano, nella citata sezione, in entrata, il peso dei RAEE, nonch dei loro
componenti,

dei loro materiali o delle loro sostanze, ed in uscita le quantit effettivamente


recuperate.
I responsabili degli impianti che effettuano le operazioni di trattamento e di recupero
dei RAEE comunicano annualmente i dati relativi ai RAEE trattati ed ai materiali
derivanti da essi ed avviati al
recupero, avvalendosi del modello di dichiarazione ambientale di cui alla legge 25
gennaio
1994, n. 70, che, a tale fine, modificato con le modalit previste dalla stessa legge n.
70 del
1994. Sono tenuti alla predetta comunicazione anche gli esportatori di RAEE,
specificando la
categoria di appartenenza secondo l'allegato 1A, il peso o, se non rilevabile, il numero
di pezzi
degli stessi RAEE.

L'Allegato 1B al D.Lgs. 151/2005 (v. sotto) contiene lelenco dei prodotti che
devono essere presi in considerazione ai fini del presente decreto e che
rientrano nelle categorie sopra indicate.
A tal fine, in attuazione di quanto disposto dallart. 14 del D.Lgs. 151/2005, il
Decreto Ministeriale n. 185 del 25 settembre 2007, entrato in vigore il 20
novembre 2007, ha istituito il Registro nazionale dei soggetti obbligati al
finanziamento dei sistemi di gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche
ed Elettroniche (di seguito chiamato per brevit Registro AEE).
Tale Registro finalizzato al controllo della gestione dei RAEE ed alla definizione
delle quote di mercato dei singoli produttori di AEE, al fine di ripartire gli oneri
di smaltimento delle apparecchiature giunte a fine vita.
Il Registro AEE istituito presso il Ministero dellambiente e della tutela del
territorio e del mare, anche se l'iscrizione al Registro stesso da parte del
produttore avviene tramite le Camere di commercio (che poi inviano i dati
all'Organo di competenza).
Soggetti obbligati
Il produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche soggetto agli obblighi
di finanziamento del sistema, pu immettere sul mercato dette
apparecchiature solo a seguito di iscrizione nel Registro AEE presso la Camera
di commercio di competenza.
E' considerato produttore e deve iscriversi al Registro chiunque:
- fabbrica e vende apparecchiature elettriche ed elettroniche recanti il suo
marchio;
- rivende con il proprio marchio apparecchiature prodotte da altri fornitori (il
rivenditore non considerato produttore se l'apparecchiatura reca il marchio
del produttore stesso);
- importa o immette per primo, nel territorio nazionale, apparecchiature
elettriche ed elettroniche, nell'ambito di un'attivit professionale e ne opera la
commercializzazione, anche mediante vendita a distanza;
- produce apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate esclusivamente
all'esportazione (quest'ultimo considerato produttore solo ai fini dell'obbligo
della progettazione dei prodotti, delle comunicazioni annuali e dell'iscrizione al
Registro dei produttori).

Devono inoltre iscriversi al Registro i sistemi collettivi o misti istituiti per il


finanziamento della gestione dei RAEE.
Modalit di iscrizione
L'iscrizione al Registro AEE deve essere effettuata presso la Camera di
commercio nella cui circoscrizione si trova la sede legale dell'impresa (o, se
lazienda non stabilita nel territorio italiano, del suo rappresentante in Italia
incaricato degli adempimenti di cui al D.Lgs. n. 151/2005).
L'iscrizione avviene esclusivamente per via telematica, attraverso il portale
www.registroaee.it, o direttamente attraverso il portale www.impresa.gov.it.
Per le aziende gi iscritte al Registro imprese ed attive i termini di iscrizione
sono scaduti entro 90 giorni dallentrata in vigore del D.M. 185/2007, cio entro
e non oltre il 18 febbraio 2008.
Le nuove imprese che intendono operare nel settore sono tenute all'iscrizione
in qualsiasi momento e comunque prima dellimmissione dei prodotti sul
mercato italiano.
Novit
Il D.Lgs. 25 settembre 2009, n. 135 stabilisce, all'art. 5, che i produttori gi
iscritti al Registro AEE:
- devono comunicare, entro il 31 dicembre 2009, i dati sulle quantit immesse
sul mercato nel 2007 e 2008;
- devono confermare o rettificare i dati sulle quantit 2006 comunicati al
momento dell'iscrizione.
Dal 17 novembre 2009 cambiano inoltre le procedure per la presentazione
telematica delle pratiche al Registro AEE.
In base al Regolamento ai sensi dellart. 195, comma 2, lettera s-bis), del Decreto

Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e dellarticolo 6, comma 1-bis, del decreto


legislativo 25 luglio 2005, n. 151, recante Modalit semplificate di gestione dei
rifiuti di apparecchiare
elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei
distributori e degli installatori e degli installatori di installatori di
apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonch dei gestori dei centri
di assistenza tecnica di tali apparecchiature, il trasporto deve essere effettuato
nel seguente modo: Il trasporto di cui al comma 1, lettere a) e c),
accompagnato da un documento di trasporto conforme al modello di cui
allallegato II, numerato e redatto in tre esemplari. Il documento di trasporto
compilato, datato e firmato dal distributore o dal trasportatore che agisce in
suo nome.
Il trasportatore, se diverso dal distributore, provvede a restituire al distributore
una copia del documento di trasporto sottoscritta dalladdetto del centro di
raccolta destinatario dei RAEE, trattenendo per s unaltra copia, anchessa
sottoscritta dal medesimo addetto del centro di raccolta e adempie allobbligo
di tenuta del registro di carico e scarico conservando per tre anni le copie dei
documenti di trasporto relativi ai trasporti effettuati. Il distributore conserva la
copia del documento di trasporto insieme allo schedario di cui allarticolo 1,
comma 3. La terza copia del documento di trasporto rimane al centro di
raccolta destinatario dei RAEE.
Le attivit di raccolta e trasporto dei RAEE domestici di cui agli articoli 1 e 2
possono essere effettuate previa iscrizione in unapposita sezione dellAlbo

Nazionale Gestori Ambientali di cui allarticolo 212 del decreto legislativo 3


aprile 2006 n.152.
Ai fini delliscrizione per le attivit di cui al comma 1 i distributori presentano
alla sezione
regionale
o
provinciale
dellAlbo
territorialmente
competente
una
comunicazione con la quale attestano sotto la propria responsabilit, ai sensi
dellarticolo 21 della legge n. 241 del 1990:
a) la sede dellimpresa;
b) lindirizzo del punto vendita presso il quale sono raggruppati i RAEE in attesa
del
trasporto;
c) nei casi in cui il raggruppamento di cui allarticolo 1 sia effettuato in luogo
diverso
dai locali del punto di vendita, lindirizzo del luogo presso il quale sono
raggruppati i
RAEE in attesa del trasporto, il nominativo o ragione sociale del proprietario
dellarea e il titolo giuridico in base al quale avviene lutilizzo dellarea stessa;
d) le tipologie di RAEE raggruppati, con lindicazione dei relativi codici
dellelenco dei
rifiuti di cui allallegato D alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n.
152;
e) la rispondenza ai requisiti di cui allarticolo 1, comma 2, lettera c) del luogo
dove i
RAEE sono raggruppati;
f) gli estremi identificativi e lidoneit tecnica degli eventuali mezzi da utilizzare
per il
trasporto dei RAEE;
g) il versamento del diritto annuale di iscrizione di cui al comma 4.
Ai fini delliscrizione per le attivit di trasporto di cui allarticolo 2 i terzi che
agiscono in nome dei distributori presentano alla sezione regionale o
provinciale dellAlbo territorialmente competente una comunicazione con la
quale attestano sotto la propria responsabilit, ai sensi dellarticolo 21 della
legge n. 241 del 1990:
a) la sede dellimpresa;
b) gli estremi del distributore per conto del quale si effettua il trasporto e
lindirizzo del
punto vendita o del diverso luogo presso il quale sono raggruppati i RAEE in
attesa
del trasporto;
c) le tipologie di RAEE trasportati, con lindicazione dei relativi codici dellelenco
dei
rifiuti di cui allallegato D alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n.
152;
d) gli estremi identificativi e lidoneit tecnica dei mezzi da utilizzare per il
trasporto
dei RAEE;
e) il versamento del diritto annuale di iscrizione di cui al comma 4.
La sezione regionale dellAlbo rilascia il relativo provvedimento entro i trenta
giorni successivi alla presentazione della comunicazione di cui ai commi 2 e 3.

Per tali iscrizioni non richiesta la prestazione delle garanzie finanziarie di cui
al comma 7 dellarticolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152.
Liscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni ed subordinata alla
corresponsione di un diritto annuale di iscrizione pari a 50 euro, rideterminabile
ai sensi dellarticolo 21 del decreto del Ministro dellambiente 28 aprile 1998, n.
406. Limpresa tenuta a comunicare ogni variazione intervenuta
successivamente alliscrizione.
I soggetti che effettuano attivit di raccolta e di trasporto dei RAEE del
regolamento sono esonerati dallobbligo della comunicazione di cui allarticolo
189, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
I soggetti che effettuano attivit di raccolta e di trasporto dei RAEE ai sensi del
presente
regolamento sono assoggettati, in caso di mancato rispetto delle disposizioni di
cui la presente decreto, alle sanzioni relative alle attivit di raccolta e trasporto
di cui allarticolo 256 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e alle sanzioni
relative alla violazione degli obblighi di tenuta dei registri obbligatori e dei
formulari di cui allarticolo 258 del medesimo decreto.