Sei sulla pagina 1di 32

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O.

Sadiku
Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

C A P I T O L O
TRASFORMATA DI FOURIER

1 9

19.1 INTRODUZIONE
La serie di Fourier permette di rappresentare una funzione periodica come somma di
sinusoidi, e di ottenere lo spettro della funzione dalla serie. La trasformata di Fourier
consente di estendere il concetto di spettro alle funzioni non periodiche. La trasformata considera una funzione non periodica come se fosse periodica di periodo infinito.
La trasformata di Fourier e` quindi una rappresentazione integrale di una funzione non
periodica analoga alla rappresentazione in serie di Fourier per una funzione periodica.
La trasformata di Fourier e` una trasformazione integrale, come la trasformata di
Laplace, che trasforma una funzione nel dominio del tempo in una nel dominio delle
frequenze. La trasformata di Fourier si rivela di estrema utilita` nei sistemi di telecomunicazione e nella elaborazione digitale dei segnali, in situazioni nelle quali la trasformata di Laplace non risulta applicabile. Mentre la trasformata di Laplace puo` trattare
soltanto circuiti i cui ingressi sono diversi da zero per t > 0, con eventuali condizioni
iniziali, la trasformata di Fourier consente lanalisi di circuiti con ingressi non nulli
per t < 0 oltre che per t > 0.
La serie di Fourier verra` utilizzata come punto di partenza nella definizione della
trasformata di Fourier. Vengono presentate poi alcune delle piu` importanti proprieta`
della trasformata di Fourier. Si applica poi la trasformata alla analisi dei circuiti.
Infine, vengono trattati il teorema di Parseval e il confronto fra le trasformate di
Fourier e di Laplace, e si mostra come la trasformata di Fourier trova applicazione nella modulazione di ampiezza e nel campionamento.

19.2 DEFINIZIONE DI TRASFORMATA DI FOURIER


Nel capitolo precedente si e` visto che una funzione periodica non sinusoidale puo` essere rappresentata mediante una serie di Fourier se soddisfa le condizioni di Dirichlet.
Ma cosa accade quando la funzione non e` periodica? Esistono molte funzioni importanti per le applicazioni che non sono periodiche per esempio il gradino unitario o la
funzione esponenziale e che quindi non possono essere rappresentate come serie di
Fourier. Come si vedra`, la trasformata di Fourier consente la trasformazione di una
funzione dal dominio del tempo a quello delle frequenze anche se la funzione non e`
periodica.
Si supponga di voler calcolare la trasformata di Fourier di una funzione non periodica pt, mostrata in Figura 19.1(a). Si considera allora una funzione periodica f t la
cui forma su un periodo coincida con pt, come mostrato in Figura 19.1(b). Se si fa in
modo che il periodo T ! 1, rimane soltanto un singolo impulso rettangolare di lar-

Figura 19.1
(a) Funzione non periodica,
(b) facendo tendere T allinfinito,
f t diventa la funzione non
periodica in (a).

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

Capitolo 19 Trasformata di Fourier

ghezza  [la funzione non periodica desiderata di Figura 19.1(a)], in quanto gli impulsi
adiacenti si sono spostati verso linfinito. La funzione f t non e` quindi piu` periodica.
In altre parole, f t pt quando T ! 1. Si consideri ora lo spettro di f t per
A 10 e  0:2 (si veda il Paragrafo 17.6). La Figura 19.2 mostra leffetto sullo
spettro dellaumento del periodo T . Si nota, innanzitutto, che la forma generale dello
spettro rimane la stessa, e la frequenza alla quale per la prima volta linviluppo si annulla resta la stessa. Al contrario, lampiezza dello spettro e la distanza tra le componenti adiacenti diminuiscono entrambe, mentre aumenta il numero di armoniche. Nel
complesso, in un dato intervallo di frequenze, la somma delle ampiezze delle armoniche rimane praticamente quasi costante. Poiche la forza, o energia totale, delle
componenti allinterno di una banda di frequenza deve rimanere invariata, le ampiezze delle armoniche devono diminuire al crescere di T . Essendo poi f 1=T , allaumentare di T , f (o !) diminuisce, e lo spettro discreto tende a diventare continuo.

Figura 19.2
Effetto dellaumento di T sullo
spettro del treno di impulsi
periodico di Figura 19.1(b).
(Source: L. Balmer, Signals and
Systems: An Introduction
[London: Prentice-Hall, 1991],
p. 229.)

Per meglio comprendere il legame tra una funzione non periodica e la sua controparte
periodica, si consideri la forma esponenziale della serie di Fourier della (17.58),
f t

1
X

cn e jn!0 t

19:1

n1

dove
cn

1
T

T =2

f tejn!0 t dt

19:2

2
T

19:3

T =2

La frequenza fondamentale e`
!0
e la distanza fra armoniche adiacenti
! n 1!0  n!0 !0

2
T

19:4

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.2 Definizione di trasformata di Fourier

Sostituendo la (19.2) nella (19.1) si ottiene


" Z
#
1
X
1 T=2
f tejn!0 t dt e jn!0 t
f t
T
T=2
n1
"
#
Z
1
X
! T=2
jn!0 t

f te
dt e jn!0 t
2
T=2
n1
"Z
#
1
T =2
1 X
jn!0 t

f te
dt !e jn!0 t
2 n1 T=2

19:5

Se si fa il limite per T ! 1, la sommatoria diventa una integrazione, la spaziatura incrementale ! diventa una distanza differenziale d!, e le frequenze armoniche discrete n!0 diventano una frequenza continua !:
Z 1
1
X
)
1

n1

e la (19.5) diventa
f t

1
2

!

d!

n!0

1 Z 1

1


f tej!t dt e j!t d!

19:6

19:7

1

Il termine tra parentesi quadre e` detto trasformata di Fourier di f t e si indica con


F!1 .
F! F f t

f tej!t dt

19:8

1

in cui F indica loperatore di trasformazione secondo Fourier. Dalla (19.8) risulta evidente che:

La trasformata di Fourier e` una trasformazione integrale di f(t) dal dominio del tempo
al dominio delle frequenze.
F! e`, in generale, una funzione complessa; il suo modulo e` detto spettro di ampiezza, e la sua fase spettro di fase. F! e` complessivamente detta spettro.
La (19.7) puo` essere scritta in termini di F!, ottenendo cos` la antitrasformata di
Fourier.
Z 1
1
f t F 1 F!
F!e j!t d!
19:9
2 1
La funzione f t e la sua trasformata F! risultano in corrispondenza:
f t

()

F!

19:10

perche una di esse puo` essere ottenuta dallaltra. La trasformata di Fourier F! esiste
quando lintegrale di Fourier nella (19.8) converge. Una condizione sufficiente ma
non necessaria perche f t abbia una trasformata di Fourier e` che essa sia completamente integrabile, nel senso che
Z 1
j f tj dt < 1
19:11
1
1

Alcuni autori usano F( j!) invece di F(!) per rappresentare la trasformata di Fourier.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

Capitolo 19 Trasformata di Fourier

Per esempio, la trasformata di Fourier della funzione rampa unitaria tut non esiste,
perche la funzione non soddisfa alla condizione appena vista. Per evitare di manipolare quantita` immaginarie, a volte risulta comodo sostituire temporaneamente j! con s,
e risostituire s con j! a calcolo ultimato.
Esempio 19.1
Calcolare la trasformata di Fourier delle seguenti funzioni: (a) t  t0 , (b) e j!0 t , (c) cos !0 t.

Soluzione: (a) Per la funzione impulso,


F! F t  t0 

t  t0 ej!t dt ej!t0

19:1:1

1

in cui e` stata applicata la proprieta` di selezione dellimpulso della (7.32). Per il caso particolare
t0 0, si ottiene
F t 1

19:1:2

Questa equazione mostra che il modulo dello spettro della funzione impulso e` costante, cioe` che tutte le frequenze sono egualmente rappresentate nella funzione impulso.
(b) E` possibile ricavare la trasformata di Fourier di e j!0 t in due modi. Se si pone
F! !  !0
allora si puo` calcolare f t usando la (19.9), scrivendo
Z 1
1
!  !0 e j!t d!
f t
2 1
Usando la proprieta` di selezione della funzione impulso si ottiene
f t

1 j!0 t
e
2

Poiche F! e f t sono corrispondenti secondo la trasformata di Fourier, altrettanto deve valere per
2!  !0 e e j!0 t ,
F e j!0 t  2!  !0

19:1:3

In alternativa, dalla (19.1.2),


t F 1 1
Con la formula della antitrasformata di Fourier (19.9),
t F 1 1

1
2

1e j!t d!

1

cioe`
Z

e j!t d! 2t

19:1:4

e j!t dt 2!

19:1:5

1

Scambiando le variabili t e ! si ottiene


Z

1

Grazie a questo risultato, la trasformata di Fourier della funzione data e`


Z 1
Z 1
e j!0 t ej!t dt
e j!0 !t dt 2!0  !
F e j!0 t 
1

1

Poiche limpulso e` una funzione pari, con !0  ! !  !0 ,


F e j!0 t  2!  !0

19:1:6

Cambiando semplicemente segno a !0 , si ottiene subito


F ej!0 t  2! !0

19:1:7

F 1 2!

19:1:8

Inoltre, ponendo !0 0,

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.2 Definizione di trasformata di Fourier

(c) Utilizzando il risultato delle (19.1.6) e (19.1.7),


F cos !0 t F

e j!0 t ej!0 t
2

1
1
F e j!0 t  F ej!0 t 
2
2

19:1:9

!  !0 ! !0
La trasformata di Fourier di un segnale coseno e` mostrata in Figura 19.3.

Figura 19.3
Trasformata di Fourier di
f t cos !0 t.

n Esercizio 19.1 Calcolare le trasformate di Fourier delle seguenti funzioni: (a) impulso rettangolare gt ut  1  ut  2, (b) 4t 2, (c) sin !0 t.

Risposta (a) ej!  ej 2! =j!; (b) 4e j 2! , (c) j! !0  !  !0 .

Esempio 19.2
Determinare la trasformata di Fourier di un impulso rettangolare singolo di larghezza  e altezza A,
mostrato in Figura 19.4.

Soluzione:
F!

=2

Aej!t dt 

=2

A




A j!t =2
2A e j!=2  ej!=2

e 
2j
j!
!
=2

sin !=2
!
A sinc
!=2
2

Se si pone A 10 e  2 come in Figura 17.27 (Paragrafo 17.6), allora

Figura 19.4

F! 20 sinc !
il cui spettro di ampiezza e` mostrato in Figura 19.5. Confrontando la Figura 19.5 con lo spettro degli
impulsi rettangolari in Figura 17.28, si nota che lo spettro di Figura 17.28 e` discreto, e che il suo inviluppo ha la stessa forma della trasformata di Fourier dellimpulso rettangolare singolo.

Impulso rettangolare;
per lEsempio 19.2.

Figura 19.5
Spettro di ampiezza dellimpulso
rettangolare in Figura 19.4;
per lEsempio 19.2.

n Esercizio 19.2 Ottenere la trasformata di Fourier della funzione in Figura 19.6.

Figura 18.6
Per lEsercizio 19.2.

Risposta

2 cos !  1
.
j!

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

Capitolo 19 Trasformata di Fourier


Esempio 19.3
Calcolare la trasformata di Fourier della funzione esponenziale attivata mostrata in Figura 19.7.

Soluzione: Dalla Figura 19.7,


f t eat ut
Percio`,
F!

f tej!t dt

1

Figura 19.7
Per lEsempio 19.3.

eat ,
0,

t>0
t<0

eat ej!t dt

eaj!t dt


1 aj!t 1
1
e
 a j!
a j!
0

n Esercizio 19.3 Determinare la trasformata di Fourier della funzione esponenziale disattivata mostrata in Figura 19.8.

Risposta

1
.
a  j!

19.3 PROPRIETA` DELLA TRASFORMATA DI FOURIER


Figura 19.8
Per lEsercizio 19.3.

Vengono ora presentate alcune proprieta` della trasformata di Fourier che si rivelano
utili nel calcolo delle trasformate di funzioni complicate a partire dalle trasformate di
funzioni elementari. Ciascuna proprieta` verra` enunciata, dimostrata e poi illustrata con
esempi.

Linearita`
Se F1 ! e F2 ! sono le trasformate di Fourier di f1 t e f2 t rispettivamente, allora
F a1 f1 t a2 f2 t a1 F1 ! a2 F2 !

19:12

dove a1 e a2 sono costanti. Questa proprieta` afferma semplicemente che la trasformata


di Fourier di una combinazione lineare di funzioni e` la combinazione lineare delle trasformate delle singole funzioni. La dimostrazione della proprieta` di linearita` (19.12) e`
immediata. Per la definizione di trasformata di Fourier
Z 1
a1 f1 t a2 f2 tej!t dt
F a1 f1 t a2 f2 t

1
1

a1 f1 tej!t dt

1

a2 f2 tej!t dt

19:13

1

a1 F1 ! a2 F2 !
Per esempio, e` noto dallidentita` di Eulero che sin !0 t 2j1 e j!0 t  ej!0 t . Usando
la proprieta` di linearita`,
1
F e j!0 t  F ej!0 t 
F sin !0 t
2j
19:14

!  !0  ! !0 
j

Scaling nel tempo

Se F! F f t, allora
F f at

1 !
F
jaj
a

19:15

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.3 Proprieta` della trasformata di Fourier

dove a e` una costante reale. La (19.15) mostra che lespansione dellasse dei tempi
(jaj > 1) corrisponde alla compressione dellasse delle frequenze, oppure al contrario,
che la compressione dellasse dei tempi (jaj < 1) implica una espansione dellasse
delle frequenze. La dimostrazione della proprieta` procede come di seguito indicato.
Z 1
f atej!t dt
19:16
F f at
1

Se si pone x at; cos` che dx a dt, allora


Z 1
dx
1 !
f xej!x=a
F
F f at
a
a
a
1
Per esempio, per limpulso rettangolare pt dellEsempio 19.2,
!
F pt A sinc
2
Usando la (19.15),
A
!
sinc
F p2t
2
4

19:17

19:18a
19:18b

Puo` risultare utile tracciare il grafico di pt, di p2t e delle loro trasformate di
Fourier. Poiche`
(


A,  < t <
2
2
pt
19:19a
0, altrove
allora, sostituendo ogni occorrenza di t con 2t si ottiene
(
(




A,  < 2t <
A,  < t <
2
2
4
4
p2t

0, altrove
0, altrove

19:19b

che mostra come p2t risulti compressa nel tempo, come mostrato in Figura 19.9(b).
Per tracciare i grafici delle due trasformate di Fourier della (19.18), si ricordi che la
funzione sinc si annulla quando il suo argomento e` uguale a n, con n intero. Percio`,
per la trasformata di pt nella (19.18a), !=2 2f =2 n ! f n=, e per la
trasformata di p2t nella (19.18b), !=4 2f =4 n ! f 2n=. I grafici delle
trasformate di Fourier sono mostrati in Figura 19.9, dalla quale si vede che la compressione nel tempo corrisponde a una espansione nella frequenza. Ci si poteva aspettare questo risultato intuitivamente, perche quando il segnale viene compresso nel
tempo, esso subisce variazioni piu` rapide, dando luogo alla comparsa di componenti a
frequenze piu` alte.

Figura 19.9
Effetto dello scaling nel tempo:
(a) trasformata dellimpulso,
(b) la compressione nel tempo
dellimpulso provoca
lespansione nella frequenza.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

Capitolo 19 Trasformata di Fourier

Traslazione nel tempo


Se F! F f t, allora
F f t  t0  ej!t0 F!

19:20

cioe`, un ritardo nel dominio del tempo corrisponde a una traslazione di fase nel dominio delle frequenze. Per dimostrare la proprieta` di traslazione nel tempo, si nota che
Z 1
f t  t0 ej!t dt
19:21
F f t  t0 
1

Ponendo x t  t0 cos` che dx dt e t x t0 , allora


Z 1
f xej!xt0 dx
F f t  t0 
1

j!t0

19:22

f xe

j!x

j!t0

dx e

F!

1

In maniera simile, F f t t0  e j!t0 F!. Per esempio, dallEsempio 19.3,


F eat ut

1
a j!

19:23

La trasformata di f t et2 ut  2 e`
F! F et2 ut  2

ej 2!
1 j!

19:24

Traslazione in frequenza (o modulazione di ampiezza)


Questa proprieta` afferma che se F! F f t, allora
F f te j!0 t  F!  !0

19:25

cioe`, una traslazione di frequenza nel dominio delle frequenze corrisponde alla aggiunta di uno sfasamento alla funzione del tempo. Infatti, per definizione,
Z 1
j!0 t
f te j!0 t ej!t dt
F f te 

1

19:26

f te

j!!0 t

dt F!  !0

1

Per esempio, cos !0 t

1
2

e j!0 t ej!0 t . Usando la proprieta` della (19.25),

F f t cos !0 t

1
F f te j!0 t F f tej!0 t
2
2

1
1
F!  !0 F! !0
2
2

19:27

Figura 19.10
Spettri di ampiezza di:
(a) segnale f t, (b) segnale
modulato f t cos !0 t.

Questultima equazione costituisce un importante risultato legato alla modulazione,

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.3 Proprieta` della trasformata di Fourier

nella quale le componenti di un segnale vengono traslate lungo lasse delle frequenze.
Se, per esempio, lo spettro di ampiezza di f t e` quello mostrato in Figura 19.10(a), allora lo spettro di ampiezza di f t cos !0 t sara` quello mostrato in Figura 19.10(b).
Della modulazione di ampiezza si parlera` in modo piu` approfondito nel Paragrafo
19.7.1.

Derivazione rispetto al tempo


Data F! F f t,
F f 0 t j!F!

19:28

In altre parole, la trasformata della derivata di f t si ottiene moltiplicando la trasformata di f t per j!. Infatti, per definizione,
Z 1
1
F!e j!t d!
19:29
f t F 1 F!
2 1
Derivando ambo i membri rispetto al tempo t, si ottiene
Z
j! 1
F!e j!t d! j!F 1 F!
f 0 t
2 1
cioe`
F f 0 t j!F!

19:30

Applicando ripetutamente la (19.30) si ha


F f n t j!n F!

19:31

Per esempio, se f t eat , allora


f 0 t aeat af t

19:32

Trasformando secondo Fourier il primo e lultimo membro, si ottiene


j!F! aF!

F!

1
a j!

19:33

che e` in accordo con il risultato dellEsempio 19.3.

Integrazione nel tempo


Data F! F f t,
F

Z


F!
f t dt
F0!
j!
1
t

19:34

cioe`, la trasformata dellintegrale di f t si ottiene dividendo la trasformata di f t per


j! e sommando il risultato a un termine impulsivo che rappresenta la componente costante F0. Ci si potrebbe domandare il perche della integrazione sullintervallo
1, t invece che sullintervallo 1, 1. Se si eseguisse lintegrale su 1, 1, il
risultato non dipenderebbe piu` dal tempo, e si otterrebbe quindi la trasformata di
Fourier di una costante. Quando invece si integra su 1, t, si ottiene lintegrale della funzione dal lontano passato fino allistante t: il risultato dipende allora da t e se ne
puo` calcolare la trasformata di Fourier.
Se ! viene sostituito con 0 nella (19.8),
Z 1
f t dt
19:35
F0
1

indicando che la componente continua e` nulla quando lintegrale di f t su tutto lasse

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

10

Capitolo 19 Trasformata di Fourier

dei tempi e` nullo. La dimostrazione della formula di integrazione nel tempo della
(19.34) verra` fornita piu` avanti, quando si parlera` della proprieta` di convoluzione.
Per esempio, e` noto che F t 1 e che lintegrazione della funzione impulso fornisce la funzione gradino unitario [si veda la (7.39)]. Applicando la proprieta` della
(19.34), si ottiene la trasformata della funzione gradino unitario come
Z t

1
t dt
!
19:36
F ut F
j!
1

Inversione
Se F! F f t, allora
F f t F! F  !

19:37

dove lasterisco denota il complesso coniugato. Questa proprieta` afferma che linversione di f t rispetto allasse dei tempi inverte anche F! rispetto allasse delle frequenze. Puo` anche essere considerata come un caso particolare dello scaling nel tempo in cui a 1 nella (19.15).
Per esempio, 1 ut u1. Di conseguenza,
F 1 F ut F ut
1
  !

j!
1

 !
j!
2   !

Dualita`
Questa proprieta` afferma che se F! e` la trasformata di Fourier di f t, allora la trasformata di Fourier di Ft e` 2f !; in formule
F f t F!

F Ft 2f !

19:38

Si tratta della proprieta` di simmetria della trasformata di Fourier. Per dimostrare questa proprieta`, si ricordi che
Z 1
1
1
F!e j!t d!
f t F F!
2 1
da cui
2f t

F!e j!t d!

19:39

1

Sostituendo t con t si ottiene


2f t

F!ej!t d!

1

Scambiando fra loro t e !,


2f !

Ftej!t dt F Ft

19:40

1

come ci si attendeva. Per esempio, se f t ejtj , allora2


F!

!2

2
1

19:41

Poiche f t e` la somma dei segnali nelle Figure 18.7 e 18.8, F!) e` la somma dei risultati
dellEsempio 18.3 e dellEsercizio 18.3.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.3 Proprieta` della trasformata di Fourier

11

Per la proprieta` di dualita`, la trasformata di Fourier di Ft 2=t 2 1 e`


2f ! 2ej!j

19:42

La Figura 19.11 mostra un altro esempio di applicazione della proprieta` di dualita`.


Essa illustra il fatto che se f t t cos` che F! 1, come in Figura 19.11(a), allora la trasformata di Fourier di Ft 1 e` 2f ! 2! come mostrato in
Figura 19.11(b).
F

Figura 18.11
Illustrazione della proprieta` di
dualita` della trasformata di
Fourier: (a) trasformata
dellimpulso, (b) trasformata di
una funzione costante unitaria.

Convoluzione
Si ricordi dal Capitolo 15 che se xt e` leccitazione di ingresso di un circuito con risposta allimpulso ht, allora la risposta di uscita yt e` data dallintegrale di convoluzione
Z 1
hxt   d
19:43
yt ht  xt
1

Se X !, H! e Y ! sono le trasformate di Fourier di xt, ht e yt, rispettivamente, allora


Y ! F ht  xt H!X !

19:44

e quindi la convoluzione nel dominio del tempo corrisponde al prodotto nel dominio
delle frequenze.
Per dimostrare la proprieta` di convoluzione, si trasformano secondo Fourier entrambi i membri della (19.43), ottenendo

Z 1 Z 1
hxt   d ej!t dt
19:45
Y !
1

1

Scambiando lordine di integrazione e raccogliendo h, che non dipende da t, si ha


Z 1

Z 1
j!t
h
xt  e
dt d
Y !
1

1

Per lintegrale tra parentesi quadre, sia  t   cos` che t   e dt d:


Allora,
Z 1

Z 1
j!
Y !
h
xe
d d
1

1
1

1

hej! d

19:46
xej! d H!X !

1

come ci si attendeva. Questo risultato rappresenta una estensione del metodo dei fasori oltre quanto era stato fatto con la serie di Fourier nel capitolo precedente 3 .

3
Limportante relazione (18.46) rappresenta la ragione principale per lutilizzo della trasformata di
Fourier nella analisi dei sistemi lineari.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

12

Capitolo 19 Trasformata di Fourier

Figura 19.12
Illustrazione grafica della
proprieta` di convoluzione.
(Source: E.O. Brigham, The Fast
Fourier Transform [Englewood
Cliffs, NJ: Prentice Hall, 1974],
p. 60.)

Per illustrare la proprieta` di convoluzione, si supponga che ht e xt siano impulsi


rettangolari identici, come mostrato in Figura 19.12(a) e 19.12(b). Si ricordi
dallEsempio 19.2 e dalla Figura 19.5 che le trasformate di Fourier degli impulsi rettangolari sono funzioni sinc, come mostrano le Figure 19.12(c) e 19.12(d). Secondo la
proprieta` di convoluzione, il prodotto delle due funzioni sinc dovrebbe dare per risultato la trasformata della convoluzione degli impulsi rettangolari nel dominio del tempo. Percio`, la convoluzione degli impulsi di Figura 19.12(e) e il prodotto delle funzioni sinc in Figura 19.12(f) si corrispondono secondo la trasformata di Fourier.
Per la proprieta` di dualita`, ci si aspetta che se la convoluzione nel dominio del tempo corrisponde alla moltiplicazione nel dominio delle frequenze, allora la moltiplicazione nel dominio del tempo dovrebbe avere un corrispondente nel dominio delle frequenze, ed e` proprio cio` che accade. Se f t f1 tf2 t, allora
F! F f1 tf2 t
cioe`
1
F!
2

1
F1 !  F2 !
2

19:47

1

F1 F2 !   d

19:48

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.3 Proprieta` della trasformata di Fourier

13

che e` la convoluzione nel dominio delle frequenze. La dimostrazione della (19.48) segue immediatamente dalla proprieta` di dualita` (19.38).
Si vuole ora dimostrare la proprieta` di integrazione nel tempo della (19.34). Se si
sostituisce xt con la funzione gradino unitario ut e ht con f t nella (19.43),
Z 1
f ut   d f t  ut
19:49
1

Ma, per definizione di funzione gradino unitario



1, t   > 0
ut  
0, t   < 0
Questa puo` essere scritta come
ut  

1,  < t
0,  > t

Sostituendola nella (19.49) si ha che lintervallo di integrazione cambia da 1, 1 a


1, t, e la (19.49) diventa
Z t
f  d ut  f t
1

Trasformando entrambi i membri secondo Fourier


Z t

f  d U!F!
F

19:50

1

Ma, dalla (19.36), la trasformata di Fourier della funzione gradino unitario e`


U !

1
!
j!

Sostituendo nella (19.50) si ha


Z t
 

1
f  d
F
! F!
j!
1
F!
F0!

j!

19:51

che e` la proprieta` di integrazione nel tempo della (19.34). Si noti che, nella (19.51),
F!! F0!, perche ! e` diversa da zero soltanto in ! 0.
La Tabella 19.1 elenca le proprieta` della trasformata di Fourier appena viste. La
Tabella 19.2 presenta invece le trasformate di alcune funzioni di uso comune. Si osservino le somiglianze tra queste tabelle e le Tabelle 15.1 e 15.2.
Esempio 19.4
Determinare le trasformate di Fourier delle seguenti funzioni: (a) funzione segno sgnt, mostrata in
Figura 19.13, (b) esponenziale bilaterale eajtj e (c) funzione sinc: sin t=t.

Figura 19.13
La funzione segno per
lEsempio 19.4.

Soluzione: (a) E` possibile ottenere la trasformata di Fourier della funzione segno in tre modi.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

14

Capitolo 19 Trasformata di Fourier


Tabella 19.1

Proprieta` della trasformata di Fourier.

Tabella 19.2

Trasformate di Fourier notevoli.

Proprieta`

ft

F!

ft

F!

Linearita`

a1 f1 t a2 f2 t

Scaling

fat

a1 F1 ! a2 F2 !
1 !
F
jaj a

t
1

1
2!

ut

!

Traslazione nel tempo

ft  aut  a

ej!a F!

Traslazione nella frequenza

e j!0 t ft

F!  !0

ut   ut  

Modulazione

cos !0 tft

jtj

Derivazione nel tempo

df
dt

1
F! !0 F!  !0 
2
j!F!

Integrazione nel tempo

d f
dtn
Z t

ft dt

1

sgnt

j!n F!

eat ut

F!
F0 !
j!

eat ut

dn
F!
d!n

tn eat ut

Derivazione nella frequenza

tn ft

jn

Inversione

ft

F!

Dualita`

Ft

2f!

Convoluzione in t

f1 t  f2 t

F1 !F2 !

Convoluzione in !

f1 tf2 t

1
F1 !  F2 !
2

oppure F  !

1
j!

sin !
!
2
!2
2
j!
1
a j!
1
a  j!
n!

a j!n1
2a
a2 !2

eajtj
e j!0 t

2!  !0

sin !0 t

j! !0  !  !0 

cos !0 t

! !0 !  !0 
!0

eat sin !0 tut


eat cos !0 tut

a j!2 !20
a j!
a j!2 !20

METODO 1
Si puo` scrivere la funzione segno in termini di funzioni gradino unitario come
sgnt f t ut  ut
Ma, dalla (19.36),
U ! F ut !

1
j!

Applicando questa proprieta` e quella di inversione, si ottiene


F sgnt U !  U !

 

1
1
2
 !

!
j!
j!
j!
METODO 2
Essendo ! !, si ha il secondo metodo. Un altro modo di scrivere la funzione segno in termini di gradino unitario e`
f t sgnt 1 2ut
Trasformando secondo Fourier ciascun termine, si ottiene


1
2

F! 2! 2 !
j!
j!
METODO 3
E` possibile derivare la funzione segno nella Figura 19.13 ottenendo
f 0 t 2t
Trasformando questa espressione,
j!F! 2

F!

2
j!

come si era ottenuto in precedenza.


(b) Lesponenziale bilaterale puo` essere espresso come
f t eajtj eat ut eat ut yt yt

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.3 Proprieta` della trasformata di Fourier

15

dove yt eat ut cos` che Y ! 1=a j!. Applicando la proprieta` di inversione,




1
1
2a
F eajtj  Y ! Y !

2
a j!
a  j!
a !2
(c) DallEsempio 19.2,
h 


 i
sin !=2
!
u t

 sinc
F u t
2
2
!=2
2
Ponendo =2 1 si ha
F ut 1  ut  1 2

sin !
!

Applicando la proprieta` di dualita`,




sin t
F 2
2U ! 1  U !  1
t
cioe`


sin t
F
U ! 1  U !  1
t

n Esercizio 19.4 Determinare le trasformate di Fourier delle seguenti funzioni: (a) funzione
impulso rettangolare gt ut  ut  1, (b) ft te2t ut e (c) impulso a dente di sega
ft 10tut  ut  2.


1
1
Risposta (a) 1  ej! ! , (b)
,
j!
2 j!2
(c)

10ej 2!  1
20j j 2!

.
e
!2
!

Esempio 19.5
Determinare la trasformata di Fourier della funzione in Figura 19.14.

Soluzione: La trasformata di Fourier potrebbe essere ricavata direttamente usando la (19.8), ma e`


molto piu` semplice determinarla applicando la proprieta` di derivazione. E` possibile esprimere la funzione data come

1 t, 1 < t < 0
f t
1  t,
0<t<1

Figura 19.14
Per lEsempio 19.5.

La sua derivata prima e` mostrata in Figura 19.15(a), ed e` data da



1, 1 < t < 0
f 0 t
1,
0<t<1

Figura 19.15
Derivata prima e seconda di f t
in Figura 19.14; per lEsempio
19.5.

La sua derivata seconda si trova in Figura 19.15(b) ed e` data da


f 00 t t 1  2t t  1
Trasformando secondo Fourier entrambi i membri,
j!2 F! e j!  2 ej! 2 2 cos !
cioe`
F!

21  cos !
!2

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

16

Capitolo 19 Trasformata di Fourier


n Esercizio 19.5 Determinare la trasformata di Fourier della funzione in Figura 19.16.

Figura 19.16
Per lEsercizio 19.5.

Risposta 8 cos 3!  4 cos 4!  4 cos 2!=!2 .

Esempio 19.6
Ricavare lantitrasformata di Fourier di:
(a) F!

10j! 4
2

j! 6j! 8

!2 21
!2 9

(b) G!

Soluzione: (a) Per evitare di trattare quantita` complesse, si puo` temporaneamente sostituire j!
con s. Usando lespansione in frazioni parziali,
Fs
dove

10s 4
10s 4
A
B

s2 6s 8
s 4s 2
s4
s2



10s 4 
36

A s 4Fss4
18
s 2 s4
2


10s 4 
16

8
B s 2Fss2
s 4 s2
2

Sostituendo A 18 e B 8 in Fs, e sostituendo s con j! si ottiene


Fj!

18
8

j! 4
j! 2

Con laiuto della Tabella 19.2, lantitrasformata viene ottenuta come


f t 18e4t  8e2t ut
(b) Si semplifica G! come
G!

!2 21
12
1 2
!2 9
! 9

Con lausilio della Tabella 19.2, lantitrasformata e`


gt t 2e3jtj

n Esercizio 19.6 Calcolare lantitrasformata di Fourier di:


(a) H!

63 j 2!
1 j!4 j!2 j!

(b) Y ! !

1
21 j!

j!
1 j!2 16

Risposta: (a) ht 2et 3e2t  5e4t ut, (b) yt 1 2et cos 4tut.

19.4 APPLICAZIONE AI CIRCUITI


La trasformata di Fourier permette di generalizzare il metodo dei fasori al caso delle
funzioni non periodiche. Si possono applicare quindi le trasformate di Fourier ai circuiti contenenti eccitazioni non sinusoidali, nello stesso modo in cui si applicano i fasori ai
circuiti con eccitazioni sinusoidali. La legge di Ohm rimane valida nella forma:
V ! Z!I !

19:52

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.4 Applicazione ai circuiti

17

dove V ! e I ! sono le trasformate di Fourier della tensione e della corrente, e


Z! e` limpedenza. Le impedenze di resistori, induttori e condensatori hanno espressioni identiche a quelle della analisi fasoriale, cioe`
)
)

R
L

R
j!L
1
j!C

19:53

Dopo aver trasformato le relazioni costitutive degli elementi al dominio delle frequenze e avere ottenuto le trasformate di Fourier delle eccitazioni, si puo` fare uso delle tradizionali tecniche circuitali, quali il partitore di tensione, la trasformazione dei generatori, lanalisi agli anelli, lanalisi nodale o il teorema di Thevenin per calcolare la risposta incognita (tensione o corrente). Si calcola infine lantitrasformata di Fourier per
ritrovare lespressione della risposta nel dominio del tempo.
Nonostante lapplicazione del metodo della trasformata di Fourier produca una risposta che e` definita per 1 < t < 1, lanalisi di Fourier non e` in grado di trattare
circuiti contenenti condizioni iniziali.
Anche per la trasformata di Fourier, la funzione di trasferimento e` definita come il
rapporto tra la risposta in uscita Y ! e leccitazione in ingresso X !, cioe`
Y !
X !

H!

19:54

o anche
Y ! H!X !

19:55

La relazione ingresso-uscita nel dominio delle frequenze e` illustrata schematicamente


in Figura 19.18. La (19.55) afferma che se sono note la funzione di trasferimento e
lingresso, risulta immediato calcolare luscita. La relazione (19.54) costituisce la ragione principale dellimpiego della trasformata di Fourier nella analisi dei circuiti. Si
noti che H! e` identica a Hs con s j!. Inoltre, se lingresso e` costituito da una
funzione impulso unitario [cioe` xt t], allora X ! 1, e la risposta diventa
Y ! H! F ht

19:56

che mostra come H! coincida con la trasformata di Fourier della risposta allimpulso ht.

Figura 19.17
Relazione ingresso-uscita di un
circuito nel dominio delle
frequenze.

Esempio 19.7
Determinare vo t nel circuito di Figura 19.18 se vi t 2e3t ut.

Soluzione: La trasformata di Fourier della tensione di ingresso e`


Vi !

2
3 j!

e la funzione di trasferimento, ottenuta mediante il partitore di tensione, e`


H!

Vo !
1=j!
1

Vi !
2 1=j!
1 j 2!

Percio`,
Vo ! Vi !H!
cioe`

2
3 j!1 j 2!

Vo !

1
3 j!0:5 j!

Vo !

0:4
0:4

3 j!
0:5 j!

Espandendo in frazioni parziali,

Figura 19.18
Per lEsempio 19.7.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

18

Capitolo 19 Trasformata di Fourier


Antitrasformando secondo Fourier si ottiene
vo t 0:4e0:5t  e3t ut

n Esercizio 19.7 Determinare vo t in Figura 19.19 se vi t 2 sgnt 2 4ut:

Figura 19.19
Per lEsercizio 19.7.

Risposta 2 41  e4t ut.

Esempio 19.8
Calcolare io t in Figura 19.20 usando il metodo della trasformata di Fourier quando is t
10 sin 2t A.

Figura 19.20
Per lEsempio 19.8.

Soluzione: Per il partitore di corrente,


H!
Se is t 10 sin 2t, allora

Io !
2
j!

Is !
2 4 2=j!
1 j!3

Is ! j10! 2  !  2

Quindi,
10!!  2  ! 2
1 j!3
Lantitrasformata di Fourier di Io ! non puo` essere determinata con la Tabella 19.2. Si ricorre allora alla espressione dellantitrasformata di Fourier della (19.9), scrivendo
Z 1
1
10!!  2  ! 2 j!t
e d!
io t F 1 Io !
2 1
1 j!3
Io ! H!Is !

Applicando la proprieta` di selezione dellimpulso,


Z 1
!  !0 f ! d! f !0
1

si ottiene



10
2
2 j 2t
e j 2t 
e
2 1 j 6
1  j6


j 2t
e
ej 2t
10

6:082e j 80:54
6:082ej 80:54

io t

1:644e j2t80:54 ej2t80:54 


3:288 cos 2t  80:54 A

n Esercizio 19.8 Determinare la corrente io t nel circuito in Figura 19.21, nota is t


20 cos 4t A.

Figura 19.21
Per lEsercizio 19.8.

Risposta: 11:8 cos 4t 26:57 A.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.5 Teorema di Parseval

19.5 TEOREMA DI PARSEVAL


Il teorema di Parseval mostra un possibile impiego pratico della trasformata di
Fourier. Esso mette in relazione lenergia contenuta in un segnale con la trasformata
di Fourier del segnale stesso. Se pt e` la potenza associata al segnale, lenergia trasportata dal segnale e`
Z 1
W

19:57

pt dt

1

Per poter confrontare il contenuto di energia di segnali di corrente e di tensione, e` conveniente utilizzare un resistore da 1  come base per il calcolo delle energie. Per un
resistore da 1 , pt v2 t i2 t f 2 t, dove f t rappresenta la tensione o la
corrente. Lenergia fornita al resistore da 1  e`
Z 1
f 2 t dt
19:58
W1
1

Il teorema di Parseval afferma che questa stessa energia puo` essere calcolata nel dominio delle frequenze come
Z 1
Z 1
1
2
f t dt
jF!j2 d!
19:59
W1
2 1
1

Il teorema di Parseval afferma che lenergia totale fornita a un resistore da 1  e` pari allarea totale
sottesa dal quadrato di f t oppure a 1/2  per larea totale sottesa dal quadrato del modulo
della trasformata di Fourier di f t.
Il teorema di Parseval stabilisce una relazione tra lenergia associata a un segnale e la
trasformata di Fourier del segnale stesso. In questo senso, esso fornisce anche un significato fisico per F!, e precisamente che jF!j2 e` una misura della densita` di
energia (in joule per hertz) corrispondente a f t4 . Per dimostrare la (19.59), si parte
dalla (19.58) e si sostituisce lespressione (19.9) al posto di uno dei fattori f t. Si ottiene


Z 1
Z 1
Z 1
1
2
j!t
W1
f t dt
f t
F!e d! dt
19:60
2 1
1
1
La funzione f t puo` essere spostata allinterno dellintegrale tra parentesi quadre, perche lintegrale non e` eseguito nel tempo:
Z 1Z 1
1
f tF!e j!t d! dt
19:61
W1
2 1 1
Invertendo lordine di integrazione,
Z 1

Z 1
1
W1
F!
f tej!t dt d!
2 1
1
Z 1
Z 1
1
1
F!F! d!
F!F  ! d!

2 1
2 1

19:62

Ma se z x jy, zz x jyx  jy x2 y2 jzj2 . Ne segue,


W1

f t dt
2
1
2

jF!j2 d!

1

Infatti, jF!j2 viene anche detta densita` spettrale di energia del segnale f t.

19:63

19

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

20

Capitolo 19 Trasformata di Fourier

come ci si attendeva. La (19.63) indica che lenergia presente in un segnale puo` essere
ottenuta sia integrando il quadrato di f t nel dominio del tempo, sia integrando 1=2
per il quadrato del modulo di F! nel dominio delle frequenze. Essendo jF!j2 una
funzione pari, si puo` eseguire lintegrale tra 0 e 1 e raddoppiare il risultato, cioe`,
Z 1
Z
1 1
2
f t dt
jF!j2 d!
19:64
W1
 0
1
E` anche possibile calcolare lenergia in una qualunque banda di frequenza
!1 < ! < !2 come
Z
1 !2
jF!j2 d!
19:65
W1
 !1
Si noti che il teorema di Parseval, nella formulazione qui adottata, e` valido per funzioni non periodiche. Il teorema di Parseval per funzioni periodiche e` stato presentato nei
Paragrafi 17.5 e 17.6. Come e` evidente dalla (19.63), il teorema di Parseval mostra lenergia del segnale distribuita su tutto lo spettro delle frequenze, mentre lenergia di un
segnale periodico e` in realta` concentrata nelle frequenze corrispondenti alle sue componenti armoniche.
Esempio 19.9
La corrente in un resistore da 10  e` it 5e3t ut A. Calcolare lenergia totale dissipata nel resistore.

Soluzione: E` possibile calcolare lenergia usando sia f t it che F! I !.


METODO 1
Nel dominio del tempo,
W10 10

f 2 t dt 10

1

250

25e6t dt

1
e6t 
250

41:67 J
6 0
6

METODO 2
Nel dominio della frequenza,
F! I !

5
3 j!

cos` che
jF!j2 F!F  !

25
9 !2

Lenergia dissipata e` allora


W10

10
2

250


jF!j2 d!

1

10


Z
0

25
d!
9 !2


 
1
! 1 250 1   
250

tan1
41:67 J
3
3 0

3
2
6

n Esercizio 19.9 (a) Calcolare lenergia totale assorbita da un resistore da 1  con


it 10e2jtj A nel dominio del tempo. (b) Ripetere (a) nel dominio della frequenza.

Risposta (a) 50 J, (b) 50 J.

Esempio 19.10
Calcolare la frazione dellenergia totale dissipata da un resistore da 1  nella banda di frequenza
0 < ! < 10 rad/s quando la sua tensione e` vt e2t ut.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.6 Confronto fra le trasformate di Fourier e di Laplace


Soluzione: Data f t vt e2t ut,
F!

1
2 j!

jF!j2

1
4 !2

Lenergia totale dissipata dal resistore e`


Z
Z
1 1
1 1 d!
W1
jF!j2 d!
 0
 0 4 !2

1



 
1
! 1
1 1 

tan 1 
0:25 J
2
2 0
 2 2

Lenergia nellintervallo di frequenze 0 < ! < 10 e`


1


10

jF!j2 d!

1


10

d!
1

2
4

!

0
0


1
1
78:69
1
 0:218 J

tan 5
180
2
2


1
! 10
tan1 
2
2 0

La percentuale di questultima rispetto allenergia totale e` allora


W
0:218

87:4 %
W1
0:25

n Esercizio 19.10 Un resistore da 2  ha it et ut. Quale percentuale dellenergia totale


dissipata cade nella banda di frequenza 4 < ! < 4 rad/s?

Risposta 84.4 percento.

19.6 CONFRONTO FRA LE TRASFORMATE DI FOURIER


E DI LAPLACE
Giunti a questo punto della trattazione, e` opportuno spendere qualche parola per sottolineare somiglianze e differenze fra le trasformate di Laplace e di Fourier. In particolare, si puo` notare che:
1. La trasformata di Laplace definita nel Capitolo 15 e` unilaterale, nel senso che
lintegrale viene eseguito sullintervallo 0 < t < 1; cio` rende la trasformata di
Laplace utile per le sole funzioni definite sul semiasse positivo dei tempi, f t,
t > 0. La trasformata di Fourier si applica invece a funzioni definite per tutti i
valori di t.
2. Per una funzione f t che Z
sia diversa da zero solo negli istanti positivi (cioe`,
1
f t 0, t < 0) e per cui
j f tj dt < 1, le due trasformate sono legate
0
dalla relazione

19:66
F! Fs
sj!

Questa equazione mostra anche che la trasformata di Fourier puo` essere considerata come un caso particolare della trasformata di Laplace con s j!5 . Si ricordi che in generale s  j!. La (19.66) afferma allora che la trasformata
di Laplace e` relativa allintero piano s, mentre la trasformata di Fourier e` ristretta allasse j!. Si veda la Figura 15.1.
5

In altre parole, se tutti i poli di Fs giacciono nella parte sinistra del piano s, e` allora possibile ottenere la trasformata di Fourier F! dalla corrispondente trasformata di Laplace Fs semplicemente sostituendo s con j!. Si noti che cio` non vale, ad esempio, per ut o per atut.

21

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

22

Capitolo 19 Trasformata di Fourier

3. La trasformata di Laplace risulta applicabile a una classe di funzioni piu` ampia


rispetto alla trasformata di Fourier. Per esempio, la funzione tut possiede una
trasformata di Laplace ma non ha la trasformata di Fourier. Esistono pero` segnali dotati di trasformata di Fourier che non sono fisicamente realizzabili, e
che non hanno trasformata di Laplace.
4. La trasformata di Laplace e` maggiormente indicata per trattare problemi di
transitori in presenza di condizioni iniziali, perche permette di includere le condizioni iniziali nelle espressioni delle trasformate, cosa che invece non e` possible con le trasformate di Fourier. La trasformata di Fourier si rivela invece particolarmente utile per lanalisi di problemi in regime permanente.
5. La trasformata di Fourier fornisce una maggiore visibilita` rispetto alle caratteristiche di un segnale alle diverse frequenze di quanto non faccia la trasformata
di Laplace.
Alcune delle somiglianze e differenze possono essere osservate confrontando le
Tabelle 15.1 e 15.2 con le Tabelle 19.1 e 19.2.

19.7 APPLICAZIONIy
Oltre a essere utile per lanalisi dei circuiti, la trasformata di Fourier trova applicazione in una grande varieta` di campi quali lottica, la spettroscopia, lacustica, linformatica e lingegneria elettrica in generale. Per lingegneria elettrica, essa trova in particolare vasta applicazione nei sistemi per le telecomunicazioni e nella elaborazione dei
segnali, discipline per le quali la risposta in frequenza e il comportamento spettrale sono di vitale importanza. Vengono qui considerate due semplici applicazioni: la modulazione di ampiezza (AM) e il campionamento.

19.7.1

Modulazione di ampiezza

La radiazione elettromagnetica usata per trasmettere linformazione attraverso lo spazio e` diventata un elemento indispensabile per la vita della moderna societa` della
tecnologia. La trasmissione di onde elettromagnetiche attraverso lo spazio risulta pero` efficiente ed economica soltanto alle radiofrequenze (sopra i 20 kHz). La trasmissione di segnali intelligenti, quali per esempio quelli relativi al parlato o alla musica, limitati alla banda di bassa frequenza compresa tra 50 Hz e 20 kHz, si rivela
percio` estremamente costosa, avendo bisogno di antenne molto grandi e di potenze
molto elevate. Un metodo comune per trasmettere informazione audio a bassa frequenza e` allora quello di trasmettere un segnale ad alta frequenza, detto portante,
che viene in qualche modo controllato in modo da risultare in corrispondenza con
linformazione audio.
Sono tre le caratteristiche di una portante (ampiezza, frequenza e fase) che possono
venire controllate facendo in modo che trasportino il segnale intelligente, detto anche
segnale modulante. Verra` qui trattato soltanto il caso di controllo della ampiezza della
portante. Esso e` noto come modulazione di ampiezza.

La modulazione di ampiezza (AM) e` un processo nel quale lampiezza di una portante


viene controllata dal segnale modulante.
La AM viene usata da molte stazioni radio commerciali e nella porzione video del segnale televisivo commerciale.
Si supponga che linformazione audio, per esempio la voce o la musica (oppure un segnale modulante generico) da trasmettere sia mt Vm cos !m t, mentre la portante ad
alta frequenza e` ct Vc cos !c t, con !c >> !m . Il segnale AM f t e` allora dato da
f t Vc 1 mt cos !c t

19:67

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.7 Applicazioni

23

La Figura 19.22 mostra il segnale modulante mt, la portante ct e il segnale AM


modulato f t. Si puo` fare uso del risultato della (19.27) assieme alla trasformata di
Fourier della funzione coseno (si veda lEsempio 19.1 oppure la Tabella 19.1) per determinare lo spettro del segnale AM:
F! F Vc cos !c t F Vc mt cos !c t
Vc !  !c ! !c 

19:68

Vc

M!  !c M! !c 
2

Figura 19.22
Rappresentazione nel dominio
del tempo e della frequenza di:
(a) segnale modulante, (b)
segnale portante, (c) segnale
AM.

dove M ! e` la trasformata di Fourier del segnale modulante mt. In Figura 19.23 e`


mostrato lo spettro del segnale AM. La Figura 19.23 indica che il segnale AM e` formato dalla portante e da due ulteriori sinusoidi. La sinusoide con frequenza !c  !m e`
detta banda laterale inferiore, mentre quella a frequenza !c !m e` la banda laterale
superiore.

Figura 19.23
Spettro del segnale AM.

Si noti che e` stata fatta lipotesi che il segnale modulante sia una sinusoide per rendere
semplice lanalisi. Nella realta`, mt e` di solito un segnale non sinusoidale, a banda limitata il suo spettro e` compreso nella banda tra 0 e !u 2fu (cioe`, il segnale possiede un limite superiore di frequenza). Tipicamente, fu 5 kHz per le trasmissioni
radio in AM. Se lo spettro del segnale modulante e` quello mostrato in Figura
19.24(a), allora lo spettro del segnale AM e` quello mostrato in Figura 19.24(b). Per
evitare interferenze tra i segnali di diverse stazioni trasmittenti, le portanti delle diverse stazioni radio sono spaziate luna dallaltra di 10 kHz.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

24

Capitolo 19 Trasformata di Fourier

Sul lato ricevente della trasmissione, linformazione audio viene ricostruita a partire
dalla portante modulata mediante un processo chiamato demodulazione.

Figura 19.24
Spettro di: (a) segnale
modulante, (b) segnale AM.

Esempio 19.11
Un segnale musicale possiede componenti a frequenze comprese fra 15 Hz e 30 kHz. Se questo segnale viene usato per modulare in ampiezza una portante da 1.2 MHz, determinare gli intervalli di
frequenza per le bande laterali inferiore e superiore.

Soluzione: La banda laterale inferiore e` la differenza fra la portante e le frequenze modulanti.


Essa comprende le frequenze da
1 200 000  30 000 Hz 1 170 000 Hz
a
1 200 000  15 Hz 1 199 985 Hz
La banda laterale superiore e` la somma della portante e delle frequenze modulanti. Essa comprende
le frequenze da
1 200 000 15 Hz 1 200 015 Hz
a
1 200 000 30 000 Hz 1 230 000 Hz

Esercizio 19.11 Se una portante da 2 MHz viene modulata da un segnale di informazione da 4


kHz, determinare le frequenze delle tre componenti del segnale AM risultante.
Risposta: 2 004 000 Hz, 2 000 000 Hz, 1 996 000 Hz.

19.7.2

Campionamento

Nei sistemi analogici, i segnali vengono trattati nella loro interezza. Nei sistemi digitali moderni, invece, sono necessari soltanto dei campioni dei segnali stessi ai fini della
loro elaborazione. Cio` e` possibile in forza del teorema del campionamento trattato nel
Paragrafo 17.8.1.
Il campionamento puo` essere ottenuto usando un treno di impulsi rettangolari o di
impulsi ideali. Verra` qui considerato il campionamento con impulsi ideali. Si consideri il segnale continuo gt mostrato in Figura 19.25(a). Esso puo` essere moltiplicato
per il treno di impulsi t  nTs mostrato in Figura 19.25(b), dove Ts e` lintervallo di
campionamento e fs 1=Ts e` la frequenza di campionamento. Il segnale campionato
gs t e` percio`
gs t gt

1
X
n1

t  nTs

1
X

gnTs t  nTs

19:69

n1

La sua trasformata di Fourier e`


Gs !

1
X
n1

gnTs F t  nTs 

1
X
n1

gnTs ejn!Ts

19:70

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

19.7 Applicazioni

25

E` possibile dimostrare che


1
X

gnTs ejn!Ts

n1

1
1 X
G! n!s
Ts n1

19:71

dove !s 2=Ts . La (19.70) diventa allora


Gs !

1
1 X
G! n!s
Ts n1

19:72

Questultima equazione afferma che la trasformata di Fourier Gs ! del segnale campionato consiste nella somma di infinite copie della trasformata di Fourier del segnale
originale, spaziate di 1=Ts luna dallaltra.

Al fine di garantire una ricostruzione ottima del segnale originale, quale deve essere
lintervallo di campionamento? Questa domanda fondamentale legata al campionamento trova risposta in unapposita sezione del teorema del campionamento:

Un segnale a banda limitata, privo di componenti a frequenze superiori a W hertz, puo` venire
ricostruito completamente dai suoi campioni presi a una frequenza che sia almeno
superiore a 2W campioni al secondo.
In altre parole, per un segnale con larghezza di banda W hertz, non si ha perdita di informazione, o sovrapposizione, se la frequenza di campionamento e` almeno doppia
della frequenza piu` alta contenuta nel segnale modulante, cioe`
1
fs  2W
Ts

19:73

La frequenza di campionamento fs 2W e` chiamata frequenza di Nyquist, e 1=fs e`


lintervallo di Nyquist.
Esempio 19.12
Un segnale telefonico con frequenza di taglio 5 kHz viene campionato a una frequenza del 60 percento superiore alla frequenza minima ammessa. Determinare la frequenza di campionamento.

Soluzione: La frequenza di campionamento minima e` la frequenza di Nyquist 2W 2  5


10 kHz. Quindi,
fs 1:60  2W 16 kHz

n Esercizio 19.12 Un segnale audio con banda limitata a 12.5 kHz viene digitalizzato in campioni da 8 bit. Qual e` il massimo intervallo di campionamento che puo` essere utilizzato per garantire la ricostruzione completa?

Risposta: 40 s.

Figura 19.25
(a) Segnale continuo (analogico)
da campionare,
(b) treno di impulsi, (c) segnale
campionato (digitale).

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

26

Capitolo 19 Trasformata di Fourier

DOMANDE DI RIEPILOGO
19.1

Quale delle seguenti funzioni non ammette una


trasformata di Fourier?
(a) e ut
(c) 1=t

19.3

(b) te ut
(d) jtjut

(a) e2t
(c) e2t1
19.4
19.5

(c) 1

Lintegrale

10!  1
d! vale:
4 !2

(b) 2

(d) 1=2

(d) 1

(c) 2.5

La corrente in un condensatore da 1F e` t A. La
tensione sul condensatore e`:
(b) 1=2 ut
(d) t

Un gradino unitario di corrente viene applicato ad un


induttore da 1H. La tensione sullinduttore e`:
(a) ut
(c) et ut

(b) sgnt
(d) t

19.10 Il teorema di Parseval vale soltanto per funzioni non


periodiche.
(a) Vero

Lantitrasformata di Fourier di j! e`:


(a) 0 t
(c) 1=t

19.6

19.9

ej!
e`
2 j!

Lantitrasformata di Fourier di ! e`:


(b) ut

(a) ut
(c) et ut

(b) e2t ut  1
(d) e2t1 ut  1

(a) t

1

19.8

La trasformata di Fourier di e j2t e`:


1
1
(a)
(b)
2 j!
2 j!
(c) 2!  2
(d) 2! 2
Lantitrasformata di Fourier di

Lintegrale
(a) 0

3t

19.2

19.7

(b) Falso

(b) u0 t
(d) indefinita
Z

1

(a) 0

10!
d! ha per risultato:
4 !2

(b) 2

Risposte: 19.1c, 19.2c, 19.3d, 19.4d, 19.5a, 19.6c, 19.7b,


19.8b, 19.9d, 19.10b

(d) 1

(c) 2.5

PROBLEMI
Paragrafi 19.2 e 19.3
19.1

Trasformata di Fourier
e sue proprieta`

19.3

Calcolare la trasformata di Fourier del segnale in


Figura 19.28.

Calcolare la trasformata di Fourier della funzione in


Figura 19.26.

f (t)
1

f (t)
2
1

0
1

1
t

Figura 19.26
19.2

2 t

Figura 19.28
19.4

Per il Problema 19.1.

Per il Problema 19.3.

Determinare la trasformata di Fourier della forma donda


mostrata in Figura 19.29.
g(t)

Quale e` la trasformata di Fourier dellimpulso triangolare


in Figura 19.27?

f (t)
1

Figura 19.27

Per il Problema 19.2.

Figura 19.29

Per il Problema 19.4.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

PROBLEMI
Calcolare la trasformata di Fourier del segnale mostrato
in Figura 19.30.

19.5

27

g (t)
2

h(t)
1
1
2

Figura 19.33

Determinare le trasformate di Fourier dei segnali in


Figura 19.34.

19.9

y (t)
2

Per il Problema 19.5.

Per il segnale in Figura 19.31, determinare la parte reale


della trasformata di Fourier.

19.6

Per il Problema 19.8.

Figura 19.30

0
(b)

f (t)
2

0
(a)

z (t)

Figura 19.31

2
Per il Problema 19.6.

(b)

Figura 19.34

Determinare le trasformate di Fourier dei segnali in


Figura 19.32.

19.7

19.10 Calcolare le trasformate di Fourier dei segnali mostrati in


Figura 19.35.

f1(t)
1
2
0

f 2 (t)

x(t)

(a)

(b)

Calcolare la trasformata di Fourier dei segnali mostrati in


Figura 19.33.

Per il Problema 19.10.

19.11 Determinare la trasformata di Fourier dell impulso


sinusoidale mostrato in Figura 19.36.
f (t)

f (t)
1

0
0

2
(a)

(b)

(a)

Figura 19.35

Per il Problema 19.7.

e |t|

et

19.8

y(t)

Figura 19.32

Per il Problema 19.9.

sin t

Figura 19.36

Per il Problema 19.11.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

28

Capitolo 19 Trasformata di Fourier

19.12 Determinare le trasformate di Fourier delle seguenti


funzioni:
(a) f t et ut  ut  1
(b) gt tet ut
(c) ht ut 1  2ut ut  1

1 < t < 1
1 < t < 1
1 < t < 1,

F f t sin !0 t

F!

(d)

d
f t
dt

(b) gt 8=4 t

19.17 Determinare le trasformate di Fourier di:


(b) sin 10tut

19.18 Calcolare la trasformata di Fourier di


yt et cos tut.
19.19 Determinare la trasformata di Fourier di
f t cos 2tut  ut  1.
19.20 (a) Mostrare che un segnale periodico la cui serie di
Fourier in forma esponenziale e`
1
X
f t
cn e jn!0 t
n1

ha la trasformata di Fourier
1
X
F!
cn !  n!0

1

19.24 Data F f t j=!ej!  1, determinare le


trasformate di Fourier di:
(b) yt f t  2

19.25 Calcolare le antitrasformate di Fourier di:


10
(a) F!
j!j! 2
4  j!
(b) F! 2
!  3j!  2
19.26 Determinare le antitrasformate di Fourier delle seguenti
funzioni:
ej2!
(a) F!
1 j!
1
(b) H!
j! 42
(c) G! 2u! 1  2u!  1
19.27 Determinare le antitrasformate di Fourier delle seguenti
funzioni:
100
(a) F!
j! j! 10

n1

dove !0 2=T .
(b) Determinare la trasformata di Fourier del segnale in
Figura 19.37.

(b) G!

10j!
j! 2! 3

(c) H!

60
!2 j40! 1300

(d) Y !

!
j! 1 j! 2

f(t)
1

Figura 19.37

(c) f t cos 2t

(c) ht f t
 
 
2
5
(d) gt 4f
t 10f
t
3
3

*19.16 Determinare le trasformate di Fourier delle seguenti


funzioni:

10
2 j!5 j!

(c) f t 3t  0 2t

j
F! !0  F!  !0 
2

(b) f 2t  1
Z t
f t dt
(e)

(a) xt f t 3

1


a

19.22 Dimostrare che se F! e` la trasformata di Fourier di


f t,

(a) f 3t

(a) f t t 3  t  3
Z 1
2t  1 dt
(b) f t

d!

determinare le trasformate delle seguenti funzioni:

19.15 Determinare le trasformate di Fourier delle seguenti


funzioni:

(a) cos 2tut

2

19.23 Se la trasformata di Fourier di f t e`

(a) f t et cos 3t ut


(b) gt sin tut 1  ut  1
(c) ht e2t cos tut  1
(d) pt e2t sin 4tut
(e) qt 4 sgnt  2 3t  2ut  2

(a) f t 4=t

sin a!
a!

Suggerimento: ricordare che 



sin a!
.
F ut a  ut  a 2a
a!

19.14 Determinare le trasformate di Fourier delle seguenti


funzioni:

1

1

19.13 Determinare la trasformata di Fourier dei seguenti


segnali:
(a) f t cos at  =3,
(b) gt ut 1 sin t,
(c) ht 1 A sin at cos bt,
dove A, a e b sono costanti
(d) it 1  t;
0<t<4

19.21 Mostrare che

Per il Problema 19.20(b).

* Lasterisco denota un problema di difficolta` superiore alla media.

19.28 Determinare le antitrasformate di Fourier di:


!
(a)
5 j!2 j!
(b)

10! 2
j!j! 1

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

PROBLEMI
20!  1
2 j!3 j!
5!
5

(d)
5 j!
j!5 j!

Paragrafo 19.4

(c)

H!

(a) F! 4! 3 ! 4!  3


(b) G! 4u! 2  4u!  2
(c) H! 6 cos 2!
19.30 Per un sistema lineare con ingresso xt e uscita yt,
determinare la risposta allimpulso nei seguenti casi:

19.31 Dato un sistema lineare con uscita yt e risposta


allimpulso ht, determinare il corrispondente ingresso
xt nei seguenti casi:
at

at

ht e ut
(a) yt te ut,
(b) yt ut 1  ut  1,
ht t
at
ht sgnt
(c) yt e ut,

1 !2 2

(c) 3 cos 2t V

19.37 Determinare la funzione di trasferimento Io !=Is ! per


il circuito in Figura 19.39.
io(t)
2

is (t)

Figura 19.39

1H

Per il Problema 19.37.

19.38 Calcolare vo t nel circuito di Figura 19.40 quando


vi t ut V.
2H

vi (t)

Figura 19.40

+
vo(t)

10

Per il Problema 19.38.

19.39 Dato il circuito in Figura 19.41(b), con leccitazione


mostrata in Figura 19.41(a), determinare la trasformata di
Fourier di it.

*19.33 Determinare f t se:

vs(t)

(a) F! 2 sin !u! 1  u!  1


(b) F!

(b) 6et ut V

(a) 4t V

*19.32 Determinare le funzioni corrispondenti alle seguenti


trasformate di Fourier:
ej!
(a) F1 !
(b) F2 ! 2ej!j
j! 1
!
(d) F4 !
1 j2!

10
2 j!

Determinare luscita vo t per t 2 s se lingresso vi t


vale:

yt ut  ut
(a) xt eat ut,
yt e2t ut
(b) xt et ut,
(c) xt t,
yt eat sin btut

(c) F3 !

Applicazione ai circuiti

19.36 Un sistema lineare ha funzione di trasferimento

*19.29 Determinare le antitrasformate di Fourier di:

29

1
j
sin 2!  sin ! cos 2!  cos !
!
!

19.34 Determinare il segnale f t la cui trasformata di Fourier


e` mostrata in Figura 19.38. (Suggerimento: utilizzare la
proprieta` di dualita`.)

(a)

F()

1 k

20

i(t)
10

Figura 19.38

vs
0

1 mH

t
(b)

Per il Problema 19.34.

Figura 19.41

19.35 Un segnale f t ha trasformata di Fourier


F!

1
2 j!

Determinare la trasformata di Fourier dei seguenti


segnali:
(a) xt f 3t  1
(b) yt f t cos 5t
d
f t
(c) zt
dt
(d) ht f t  f t
(e) it tf t

Per il Problema 19.39.

19.40 Determinare la corrente it nel circuito di


Figura 19.42(b), dato il generatore di tensione di
Figura 19.42(a).
2

v (t)

i(t)

1
v(t)
0

(a)

Figura 19.42

1F

(b)
Per il Problema 19.40.

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

30

Capitolo 19 Trasformata di Fourier

19.41 Determinare la trasformata di Fourier di vt nel circuito


mostrato in Figura 19.43.

19.46 Determinare la trasformata di Fourier di io t nel circuito


di Figura 19.48.
2

2
+
e2tu(t) V

e tu(t)

v (t)

2(t) A

0.5H

1F

Figura 19.48

Figura 19.43

1
4

io

2H
3(t)

Per il Problema 19.46.

Per il Problema 19.41.

19.42 Calcolare la corrente io t nel circuito di Figura 19.44.

19.47 Nel circuito di Figura 19.49, si ha is 4t A.


Determinare Vo !.
+ v
o

(a) Supporre it sgnt A.


(b) Supporre it 4ut  ut  1 A.

io

1F
io(t)
2

i(t)

Figura 19.44

is

Figura 19.49

Per il Problema 19.42.

Per il Problema 19.47.

20 F
20 k

+
is

20 mF

vo
2e tu(t)

Figura 19.45

0.5 H

19.48 Determinare io t nel circuito con operazionale di


Figura 19.50.

19.43 Determinare vo t nel circuito di Figura 19.45, se


is 5et ut A.

40

1H

io(t)

20 k

Per il Problema 19.43.

19.44 Se limpulso rettangolare di Figura 19.46(a) viene


applicato al circuito in Figura 19.46(b), determinare vo
per t 1 s.

Figura 19.50

Per il Problema 19.48.

19.49 Utilizzare il metodo della trasformata di Fourier per


calcolare vo t nel circuito di Figura 19.51.

vs (t)

1H
2

10

vs
0

1H

2
(a)

+
vo

2H
cos t V

1H

+
vo

(b)

Figura 19.46

Figura 19.51

Per il Problema 19.44.

19.45 Determinare vo t nel circuito di Figura 19.47.


2

Per il Problema 19.49.

19.50 Determinare vo t nel circuito con trasformatore di


Figura 19.52.
0.5 H

1H

1
+

2(t) V

Figura 19.47

1F

Per il Problema 19.45.

vo

2(t)

Figura 19.52

1H

1H

Per il Problema 19.50.

+
vo

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

PROBLEMI DI RIEPILOGO
19.51 Nel circuito in Figura 19.53, data vs 2et ut V,
calcolare il contenuto totale di energia su 1  di vo t.
2

vo

1F

h (t)
vo (t)

vi (t)

Figura 19.54

+
vs +

31

Per il Problema 19.9.

19.60 Un segnale a banda limitata ha la seguente


rappresentazione in serie di Fourier:
is t 10 8 cos 2t 30 5 cos 4t  150 mA

Figura 19.53
Paragrafo 19.5

Per il Problema 19.51.

Se il segnale e` applicato al circuito in Figura 19.55,


determinare vt.

Teorema di Parseval

1
, determinare J
19.52 Per F!
3 j!
19.53 Se f t e2jtj , determinare J

2
1

f t dt.

1

is (t)

1H

1F

jF!j2 d!.

v (t)

1

19.54 Dato il segnale f t 4et ut, quale e` lenergia totale


contenuta in f t?
19.55 Data f t 5et2 ut, determinare F! e utilizzarla
per calcolare lenergia totale in f t.
19.56 Un generatore di tensione vs t et sin 2tut V e`
applicato ad un resistore da 1 . Calcolare lenergia
assorbita dal resistore.
19.57 Se it 2et ut A, calcolare lenergia totale
contenuta in it e la percentuale dellenergia su 1 
relativa allintervallo di frequenze 5 < ! < 5 rad/s.
Paragrafo 19.6

Applicazioni

19.58 Un segnale AM e` descritto da


f t 101 4 cos 200t cos   104 t
Determinare quanto segue:
(a) la frequenza portante,
(b) la frequenza della banda laterale inferiore,
(c) la frequenza della banda laterale superiore.
19.59 Nel sistema lineare di Figura 19.54, quando la tensione
di ingresso e` vi t 2t V, luscita e`
vo t 10e2t  6e4t V. Determinare luscita quando
lingresso e` vi t 4et ut V.

Figura 19.55

Per il Problema 19.60.

19.61 Unonda portante di frequenza 8 MHz e` modulata in


ampiezza da un segnale a 5 kHz. Determinare le bande
laterali inferiore e superiore.
19.62 Un segnale vocale che occupa la banda di frequenza da
0.4 a 3.5 kHz e` usato per modulare in ampiezza una
portante a 10 MHz. Determinare gli intervalli di
frequenze delle bande laterali inferiore e superiore.
19.63 Per una data localita`, calcolare il numero di stazioni
ammissibili nella banda di trasmissione AM (da 540 a
1600 kHz) in modo che non interferiscano tra loro.
19.64 Ripetere il problema precedente per la banda di
trasmissione FM (da 88 a 108 MHz), supponendo che le
frequenze portanti siano spaziate tra loro di 200 kHz.
19.65 La componente a frequenza piu` elevata di un segnale
vocale e` a 3.4 kHz. Quale e` la frequenza di Nyquist del
campionatore del segnale vocale?
19.66 Un segnale TV e` limitato in banda a 4.5 MHz. Se i
campioni devono essere ricostruiti nella stazione
ricevente, quale e` il massimo valore ammissibile per
lintervallo di campionamento?
*19.67 Dato un segnale gt sinc200t, determinare la
frequenza di Nyquist e lintervallo di Nyquist per il
segnale.

PROBLEMI DI RIEPILOGO
19.68 Il segnale di tensione allingresso di un filtro e`
vt 50e2jtj V. Quale percentuale del contenuto totale
di energia su 1  cade nellintervallo di frequenze
1 < ! < 5 rad/s?

19.69 Un segnale con trasformata di Fourier


F!

20
4 j!

viene fatto passare attraverso un filtro la cui frequenza di


taglio e` 2 rad/s (cioe`, 0 < ! < 2). Quale frazione
dellenergia del segnale di ingresso e` contenuta nel
segnale di uscita?

"Circuiti elettrici 3/ed" - Charles K. Alexander, Matthew N. O. Sadiku


Copyright 2008 - The McGraw-Hill Companies srl

Potrebbero piacerti anche