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ATTO CAMERA - INTERPELLANZA URGENTE 2/00899

Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 394 del 18/03/2015
Firmatari

Primo firmatario: GIGLI GIAN LUIGI


Gruppo: PER L'ITALIA - CENTRO DEMOCRATICO
Data firma: 18/03/2015
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
DELLAI LORENZO
PER L'ITALIA - CENTRO DEMOCRATICO 18/03/2015
Destinatari

Ministero destinatario:

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data
18/03/2015
Stato iter:

IN CORSO
Atto Camera
Interpellanza urgente 2-00899
presentato da
GIGLI Gian Luigi
testo di
Mercoled 18 marzo 2015, seduta n. 394
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere premesso
che:
la legge della regione autonoma Friuli Venezia Giulia n. 4 del 2015, pubblicata sul BURC del 18
marzo 2015 prevede l'istituzione del registro regionale per le libere dichiarazioni anticipate di
trattamento sanitario (DAT) e disposizioni per favorire la raccolta delle volont di donazione degli
organi e dei tessuti;
il testo manifesta secondo gli interpellanti evidenti profili di illegittimit costituzionale in quanto
interviene in una materia correlata a diritti fondamentali quali il diritto alla salute, il rispetto della
dignit, umana nei trattamenti sanitari e i diritti del paziente nei trattamenti sanitari (articoli 3, 13 e
32 della Costituzione) introducendo disposizioni di livello regionale che riguardano diritti
personalissimi in deroga a quanto stabilito dalle leggi statali, e comunque in deroga ai principi
fondamentali sanciti dalla legge in materia nonch dalle norme del codice di deontologia medica;
la legge regionale eccede i limiti di competenza previsti dall'articolo 117 della Costituzione in
quanto concerne la materia ordinamento civile affidata alla potest legislativa esclusiva dello
Stato;

sotto tale profilo la legge regionale n. 4 del 2013, con l'istituzione del registro, questione solo
apparentemente amministrativa, disciplina con legge una espressione di volont del paziente libera
dichiarazione anticipata di trattamento DAT che non ha un riscontro nella normativa nazionale,
peraltro qualificandola giuridicamente. La fattispecie contemplata dalla norma viene poi
regolamentata entrando in materia oggetto di specifica disciplina statale e relativa a procedure di
volontaria giurisdizione (amministratore di sostegno), stabilendo forme e modalit di espressione
della volont della persona di competenza esclusiva statale gi regolate con legge (designazioni da
fare con atto pubblico o scrittura privata autenticata, soggette all'apprezzamento del giudice) volte
ad assicurare ad un soggetto, con l'intervento del giudice tutelare, la presenza di un amministratore
di sostegno in previsione della propria eventuale futura incapacit;
la legge regionale introduce altres una nuova figura giuridica il fiduciario che dovrebbe
controllare il rispetto della volont del paziente rispetto ai futuri trattamenti sanitari,
disciplinando anche i requisiti soggettivi che dovrebbe avere il fiduciario in evidente
sovrapposizione con quanto disciplinato dal codice civile (articolo 408). La legge regionale
stabilisce infatti (articolo 3, comma 2) che il fiduciario, individuato dall'interessato, debba essere
persona maggiorenne capace di intendere e di volere;
l'articolo 4 della legge regionale si spinge altres a dettare disposizioni sulla validit, revoca e
modifica, nonch sulla riconferma delle dichiarazioni anticipate di trattamento, anche in questo
caso introducendo elementi relativi al consenso libero attuale e informato al trattamento sanitario
che il medico acquisisce nell'azione di tutela della salute del paziente;
peraltro, la legge regionale non chiarisce in che maniera il paziente venga messo al corrente della
sua situazione clinica e delle conseguenze del contenuto delle sue dichiarazioni, impedendo cos
alle istituzioni sanitarie di avere certezza del livello di consapevolezza raggiunto dal paziente
nell'espressione di quello che dovrebbe essere un consenso informato;
la disposizione interferisce inoltre con la competenza legislativa esclusiva statale in materia di
Politica estera e rapporti internazionali dello Stato, nello specifico interviene in materia trattata
nell'ambito della partecipazione dell'Italia al Consiglio d'Europa con la firma della Convenzione per
la protezione dei diritti umani e della dignit dell'essere umano riguardo alle applicazioni della
biologia e della medicina Convenzione di Oviedo sulla biomedicina;
la legge regionale infatti si propone espressamente di dare attuazione alla Convenzione di Oviedo
sulla biomedicina che presenta come ratificata dall'Italia e quindi, a norma della stessa
Convenzione, in vigore internazionale. Invero la Convenzione non stata ratificata dall'Italia e non
in vigore per la l'Italia. La legge 28 marzo 2001, n. 145, che autorizza il Presidente della
Repubblica a depositare lo strumento di ratifica, prevede la necessit di introdurre una legislazione
statale per l'attuazione previa dei principi della Convenzione. Rimane quindi l'esigenza per lo Stato
di completare il processo con scelte legislative di sua esclusiva competenza;
il testo proposto tra l'altro non risulta nemmeno coerente con la Convenzione internazionale
negoziata dal Governo italiano cui vorrebbe dare attuazione. In particolare l'articolo 9 della
Convenzione, dopo un lungo e difficoltoso percorso di trattative, da rilevanza a desideri di
trattamento e non a libere dichiarazioni, espressione impropriamente utilizzata dalla legge
regionale. La conferma data dalla lettura dei testi ufficiali approvati dal Consiglio d'Europa nelle
lingue che fanno fede (inglese e francese);
utilizzare una diversa terminologia con l'espressione dichiarazioni al posto di desideri,
accompagnata dall'aggettivo libere, espressione usata nel contesto pi stringente del consenso del
paziente al trattamento sanitario attuale, libero e informato, non appare in linea con l'equilibrio
della Convenzione stessa ed evidenzia la necessit di un intervento legislativo nazionale che
definisca la delicata materia con una disciplina di livello nazionale :
si chiede se il Governo abbia intenzione di assumere iniziative per impugnare innanzi alla Corte
costituzionale la nuova legge regionale del Friuli Venezia Giulia ai sensi dell'articolo 127 della
Costituzione.
(2-00899) Gigli, Dellai.