Sei sulla pagina 1di 10

Johannes Brahms

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Johannes Brahms (Amburgo, 7 maggio 1833 Vienna, 3 aprile


1897) stato un compositore, pianista e direttore d'orchestra tedesco.
Il critico musicale Eduard Hanslick, contemporaneo del compositore,
indic in Brahms l'antagonista della "musica avveniristica"
wagneriana, ascrivibile a quel filone romantico (al quale
appartenevano anche Liszt e Berlioz) che intendeva trasferire
nell'opera musicale i tratti letterari e collocava il fatto musicale
all'interno di un programma che, affermando l'emancipazione rispetto
al rigido impianto formale classico, ricercava una maggiore libert
espressiva.[1]
Il secondo romanticismo musicale tedesco, turbato dal titanismo
estremo di Richard Wagner, invece attraversato da profonda
intimit in Brahms, nel quale la severa continuit con la tradizione
classica si armonizza con il ricorso ad accenti romantici. La musica
Johannes Brahms
brahmsiana, orientata a un vivido sinfonismo e segnata dal
sistematico spirito di rivisitazione della struttura compositiva,
meditata e sofferta, si accompagna a una tendenza a prediligere la spontaneit dei tratti della musica
popolare viennese e ungherese. La trama musicale, adagiata nello spirito di riflessione e ripiegamento,
esprime un senso di affettiva profondit e di dolcezza poetica (soprattutto nell'ultima produzione pianistica e
sinfonica).[2]
In realt fu la critica a fare di Brahms un epigono del classicismo, contrapposto a Wagner. Il suo rifiuto
dell'"avvenirismo" wagneriano e l'estraneit al teatro musicale ne fecero un esponente di un filone in
controtendenza rispetto alle avanguardie. Dal punto di vista della tecnica musicale Brahms fu tuttavia
moderno allo stesso modo dei moderni suoi presunti "concorrenti". Nella fusione delle tecniche e nella
ripetizione di generi il musicista amburghese esprimeva la propria anima decadente, rivolta alla
reinterpretazione del passato, ma in forme diverse e innovative.[3]

Indice
1 Biografia
1.1 Brahms e la religione
2 Opere
2.1 Composizioni per orchestra
2.2 Musica da camera senza pianoforte
2.3 Musica da camera con pianoforte
2.4 Composizioni per pianoforte
2.4.1 Due pianoforti
2.4.2 Pianoforte a quattro mani
2.4.3 Pianoforte solo

2.5 Composizioni per organo


2.6 Musica vocale
2.6.1 Composizioni corali con orchestra
2.6.2 Composizioni a pi voci con pianoforte o organo
2.6.3 Cori a cappella
2.6.4 Duetti con pianoforte
2.6.5 Lieder
3 Curiosit
4 Onorificenze
5 Note
6 Bibliografia
7 Voci correlate
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni

Biografia
Brahms nacque da una famiglia modesta, secondo di tre figli. Suo padre era musicista popolare e suonava
diversi strumenti: flauto, corno, violino, contrabbasso, e fu lui a dare al giovane Johannes le prime lezioni di
musica; la madre era una sarta e Brahms la amava profondamente. Quando il padre se ne separ nel 1865, il
musicista che non si spos mai rimase profondamente legato alla famiglia, tanto da sostenere anche la
seconda moglie del padre, in vecchiaia. Malgrado le ristrettezze, la famiglia riconobbe le doti del piccolo
Johannes e gli consent un'educazione di qualit.
Il ragazzo rivel un talento musicale naturale; precoce e attirato da
tutti gli strumenti, cominci a studiare pianoforte a sette anni e
pareva destinato alla carriera concertistica; prendeva anche lezioni di
corno e di violoncello. Il suo primo concerto pubblico attestato nel
1843, a dieci anni, e fin dai tredici anni il futuro compositore aveva
cominciato a contribuire al bilancio familiare suonando come suo
padre nei locali di Amburgo e, pi avanti, dando lezioni di piano.
A vent'anni, nel 1853, Brahms
ebbe alcuni degli incontri pi
Amburgo verso il 1900
significativi della sua vita: prima
il grande violinista Joseph
Joachim, con il quale inizi una lunga e proficua collaborazione; poi fu
proprio Joachim a presentarlo a Franz Liszt (e Brahms si addorment,
durante l'esecuzione del maestro!), ma soprattutto lo introdusse in casa
Schumann: il rapporto con i due sar fondamentale nella vita di Brahms.
Schumann lo consider immediatamente e senza riserve un genio, e lo
indic nella sua Neue Zeitschrift fr Musik (una rivista musicale fondata
a Lipsia da Schumann stesso) come il musicista del futuro; Brahms, per
parte sua, consider Schumann il suo unico e vero maestro, restandogli
vicino con devozione fino alla morte. Il legame con la moglie Clara
Wieck Schumann dur fino alla morte di lei; Brahms le sopravvisse
meno di un anno.
Clara Wieck Schumann

L'attivit concertistica di Brahms continu fino agli anni settanta, spesso


insieme con Joachim, parallelamente alla composizione e alla direzione
d'orchestra. Una recensione cos descrive il suo stile pianistico di quegli anni: Molti artisti possiedono una

tecnica pi brillante, ma sono pochi quelli che sanno tradurre le intenzioni del compositore in maniera
altrettanto convincente, o seguire il volo del genio beethoveniano e rivelarne tutto lo splendore, come fa
Brahms.
Gi dal 1853, anno della tourne con Remnyi durante la quale aveva
incontrato Joachim a Gottinga, Brahms cominci quella vita un po'
raminga cui lo costringeva il suo lavoro e che in fondo, nonostante
fosse uomo molto legato alle proprie abitudini e al proprio modo di
vivere, non doveva dispiacergli. La sua passione erano per i
soggiorni che gli consentivano lunghe passeggiate in mezzo alla
natura, occasioni propizie per continuare a elaborare musica.
Quando Clara Schumann si stabil a Berlino, nel 1857 Brahms torn
ad Amburgo, dove costitu e diresse per tre anni un coro femminile.
L'attivit con il coro, che continu alla corte di Detmold e poi alla
Il teatro di Detmold
Singakademie di Vienna, aveva certamente motivazioni economiche,
ma fu anche importante per la composizione; Brahms non produsse
mai musica per opere, ma pose grande attenzione alla scrittura per voce. Egli lasci una battuta divertente e
significativa, che lega la sua storia di scapolo a quella di mancato compositore d'opera: Scrivere un'opera
sarebbe per me altrettanto difficile che sposarmi. Ma probabilmente, dopo la prima esperienza, ne farei una
seconda!
Nel 1862 soggiorn a Vienna, che dall'anno successivo divenne il
suo principale luogo di residenza. A Vienna fu assai apprezzato,
svilupp relazioni e vi si stabil definitivamente nel 1878. Fu l che
avvenne il suo unico incontro con Wagner e soprattutto, nel 1870,
conobbe Hans von Blow, il grande direttore che divenne suo amico
e uno dei suoi principali estimatori.
Alla continua ricerca di perfezione stilistica, Brahms fu assai lento
nello scrivere e soprattutto nel pubblicare ed eseguire le proprie
opere, o almeno quelle che egli considerava "importanti". La sua
Prima sinfonia (che von Blow defin "la Decima di Beethoven")
ebbe la prima esecuzione solo nel 1876, a Karlsruhe: il maestro
aveva gi 43 anni e viveva di musica praticamente da sempre.
Negli ultimi 20 anni di vita, Brahms pot infine dedicarsi soprattutto
alla composizione; sono gli anni dei principali lavori per orchestra: le
altre 3 sinfonie, il Concerto per violino, il Secondo Concerto per
pianoforte, fino ai magistrali capolavori cameristici dell'ultimo
periodo.
Hans Von Blow

Mor a Vienna di un cancro come suo padre il 3 aprile 1897,


pochi mesi dopo la sua amica di una vita, Clara Schumann; fu
sepolto nel cimitero di Vienna, nel "Quartiere dei musicisti".
L'estetica di Brahms che fa di lui uno dei grandissimi musicisti dell'Ottocento si fonda su una
straordinaria miscela di forme classiche rigorose, fondate su una grande sapienza contrappuntistica e
polifonica, e spirito profondamente romantico, che si manifesta nel magnifico colore musicale, nell'inventiva
melodica, nelle sorprendenti sovrapposizioni ritmiche.

Brahms e la religione

Brahms, di fede luterana, rimase per tutta la vita umanamente e eticamente tale. Tra le abitudini che non
lasci mai, sino dall'infanzia, c'era la lettura della Bibbia che gli era stata donata nell'anno della sua nascita e
dalla quale egli trasse i testi per le composizioni corali sacre. La leggeva assiduamente e fino alla morte
rimase per lui uno dei libri pi importanti.
Il compositore tedesco, suo amico, Walter Niemann ha dichiarato: "Il fatto che Brahms abbia iniziato la sua
attivit creativa con la canzone popolare tedesca e abbia chiuso con la Bibbia rivela il vero credo religioso
di questo grande uomo del popolo"[4].
Tuttavia si ritiene perlomeno "critico" il rapporto e l'atteggiamento di Brahms verso la religione. Il
compositore Josef Suk riport di una discussione del marzo 1896, insieme a Brahms e Antonn Dvok,
durante la quale il primo sconcert il devotissimo Dvok ammettendo di avere "letto troppo Schopenhauer
per essere religioso".[5][6]

Opere
Per approfondire, vedi Lista delle composizioni di Johannes Brahms.

Tra parentesi la data di composizione

Composizioni per orchestra


Sinfonie:
n. 1 in do minore op. 68 (1862-1876)
n. 2 in re maggiore op. 73 (1877)
n. 3 in fa maggiore op. 90 (1883)
n. 4 in mi minore op. 98 (1884-1885)
Ouverture:
Ouverture per una festa accademica in do minore op. 80 (1880)
Ouverture tragica in re minore op. 81 (1880)
Variazioni su un tema di Haydn, op. 56a (1873)
Tema. Corale S.Antonio. Andante
Variazione I. Poco pi animato (Andante con moto)
Variazione II. Pi vivace (Vivace)
Variazione III. Con moto
Variazione IV. Andante con moto (Andante)
Variazione V. Vivace (Poco presto)
Variazione VI. Vivace
Variazione VII. Grazioso
Variazione VIII. Presto non troppo (Poco presto)
Finale. Andante
Serenate:
Serenata n. 1 in re maggiore op. 11 (1857-1858)
Serenata n. 2 in la maggiore, op. 16 (1858-1859)
Concerti per pianoforte e orchestra:
n. 1 in re minore op. 15 (1856-1858)
n. 2 in si bemolle maggiore op. 83 (1881)
Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 77 (1878)
Doppio concerto per violino, violoncello e orchestra in la minore, op. 102 (1887)
Trascrizione di tre Danze ungheresi (1873)
n.1 in Sol minore

n.3 in Fa maggiore
n.10 in Fa maggiore

Musica da camera senza pianoforte


Sestetti per archi:
n. 1 in si bemolle maggiore op. 18 (1860)
n. 2 in sol maggiore op. 36 (1864-1865)
Quintetti per archi:
n. 1 in fa maggiore op. 88 (1882)
n. 2 in sol maggiore op. 111 (1890)
Quintetto per clarinetto e archi in si minore op. 115 (1891)
Quartetti per archi:
n.1 in do minore op. 51,1 (1873)
n.2 in la minore op. 51,2 (1873)
n.3 in si bemolle maggiore op. 67 (1875)

Musica da camera con pianoforte


Quintetto per pianoforte e archi in fa minore op. 34 (1862-1864)
Quartetti per pianoforte e archi:
n. 1 in sol minore op. 25 (1861)
n. 2 in la maggiore op. 26 (1861)
n. 3 in do minore op. 60 (1873-1874)
Trii per pianoforte e archi:
n. 1 in si maggiore op. 8 (1854, seconda versione 1889)
n. 2 in do maggiore op. 87 (1882)
n. 3 in do minore op. 101 (1886)
Trio per pianoforte, violino e corno in mi bemolle maggiore op. 40 (1865)
Trio per pianoforte, clarinetto e violoncello in la minore op. 114 (1891)
Sonate per pianoforte e violino:
n. 1 in sol maggiore op. 78 (1878-1879)
n. 2 in la maggiore op. 100 (1886)
n. 3 in re minore op. 108 (1886)
Scherzo per pianoforte e violino (per la Sonata F.A.E., 1853)
Sonate per pianoforte e violoncello:
n.1 in mi minore op. 38 (1862-1865 movimento)
n.2 in fa maggiore op. 99 (1886)
Sonate per pianoforte e clarinetto (o viola) op. 120 (1894)
n.1 in fa minore
n.2 in mi bemolle maggiore

Composizioni per pianoforte


Due pianoforti
Sonata in fa minore op. 34bis (1864)
Variazioni su un tema di Haydn, op. 56b (1873)
Pianoforte a quattro mani
Variazioni su un tema di Robert Schumann op. 23 (1863)

16 Valzer op. 39 (1865)


n.1 in si maggiore: Tempo giusto
n.2 in mi maggiore
n.3 in sol diesis minore
n.4 in mi minore: Poco sostenuto
n.5 in mi maggiore: Grazioso
n.6 in do diesis maggiore: Vivace (do maggiore nella versione per pianoforte solo)
n.7 in do diesis minore: Poco pi Andante
n.8 in si bemolle maggiore
n.9 in re minore
n.10 in sol maggiore
n.11 in si minore
n.12 in mi maggiore
n.13 in do maggiore (si maggiore nella versione per pianoforte solo)
n.14 in la minore (sol diesis minore nella versione per pianoforte solo e per due pianoforti)
n.15 in la maggiore (la bemolle maggiore nella versione per pianoforte solo e per due
pianoforti)
n.16 in re minore (do diesis minore nella versione per pianoforte solo)
21 Danze ungheresi WoO 1 (1869 e 1880)
n.1 in sol minore: Allegro molto
n.2 in re minore: Allegro non assai
n.3 in fa maggiore: Allegretto
n.4 in fa minore (fa minore per orchestra): Poco sostenuto
n.5 in fa minore (sol minore per orchestra): Allegro
n.6 in re maggiore (re maggiore per orchestra): Vivace
n.7 in la maggiore (fa maggiore per orchestra): Allegretto
n.8 in la minore: Presto
n.9 in mi minore: Allegro non troppo
n.10 in mi maggiore (fa maggiore per orchestra): Presto
n.11 in re minore: Poco andante
n.12 in re minore: Presto
n.13 in re maggiore: Andantino grazioso
n.14 in re minore: Un poco andante
n.15 in si maggiore: Allegretto grazioso
n.16 in fa minore: Con moto
n.17 in fa minore: Andantino
n.18 in re maggiore: Molto vivace
n.19 in si minore: Allegretto
n.20 in mi minore: Poco allegretto
n.21 in mi minore: Vivace
Liebeslieder-Walzer per canto (ad libitum) e pianoforte a 4 mani op. 52a (1869)
Trascrizioni da opere proprie o di altri autori
Pianoforte solo
Sonate
n. 1 in do maggiore op. 1 (1852-1853)
n. 2 in fa diesis minore op. 2 (1852)
n. 3 in fa minore op. 5 (1853)
Scherzo in mi bemolle minore, op. 4 (1851)
Variazioni:
su un tema di Schumann op. 9 (1854)

su un tema originale op. 21,1 (1857)


su un tema ungherese op. 21/2 (1854)
su un tema di Hndel op. 24 (1861)
su un tema di Paganini op. 35 (1862-1863)
4 Ballate op. 10 (1854)
Valzer op. 39 (1865)
8 pezzi op. 76 (1878)
2 Rapsodie op. 79 (1879)
7 fantasie op. 116 (1892)
3 intermezzi op. 117 (1892)
6 pezzi op. 118 (1893)
4 pezzi op. 119 (1893)
Trascrizioni, esercizi, cadenze

Composizioni per organo


Fuga in la bemolle minore WoO 8 (1856, ampliata nel 1864)
Preludio e fuga in la minore WoO 9 (1856)
Preludio e fuga in sol minore WoO 10 (1857)
Preludio corale e fuga su O Traurigkeit, o Herzeleid WoO 7 (1858, preludio rielaborato nel 1882)
11 preludi corali op. post. 122 (1896)

Musica vocale
Composizioni corali con orchestra
Ave Maria per coro femminile e orchestra o organo op. 12
(1858)
Begrbnisgesang (Canto funebre) per coro e strumenti a fiato
op. 13 (1858)
Vier Gesnge (Quattro canti) per coro femminile, 2 corni e
arpa op. 17 (1859, 1860)
1) Es toent ein voller Harfenklang 2) Lied da Shakespeare (Komm
herbei) 3) Der Grtner (Il giardiniere) 4) Gesang aus Ossians Fingal
(Canto dalla Grotta di Fingal)
Ein deutsches Requiem (Requiem tedesco) per soprano e
baritono soli, coro e orchestra op. 45 (1868)
Rinaldo, cantata per tenore, coro maschile e orchestra op. 50
(1863, 1868)
Rapsodia per contralto solo, coro maschile e orchestra op. 53
(1869)
Schicksalslied (Canto del destino) op. 54 (1871)
Triumphlied (Canzone trionfale) op. 55 (1870,1871)
Nnie (Nenia) op. 82 (1881)
Gesang der Parzen (Canto delle parche) op. 89 (1882)

Francobollo commemorativo emesso


in Germania in occasione del 150
anniversario della nascita di Brahms

Composizioni a pi voci con pianoforte o organo


Diverse composizioni tra cui:
Liebeslieder-Walzer per canto (ad libitum) e pianoforte a 4 mani op. 52 (1869)

Neue Liebeslieder-Walzer per canto e pianoforte a 4 mani op. 65 (1874)


Zigeunerlieder (Canzoni zigane) per 4 voci e pianoforte op. 103 (1887-1888)
Cori a cappella
Diverse composizioni tra cui Mottetti e arrangiamenti di canzoni popolari.
Duetti con pianoforte
24 composizioni divise in 6 numeri d'opus.
Lieder
Circa 330 Lieder per canto e pianoforte tra cui:
5 Melodie per voce sola e pianoforte op. 49 (1868),
15 Romanze dalla Magelone di Ludwig Tieck op. 33 (1861-1869)
2 canti per contralto, viola e pianoforte op. 91 (1864, 1884)
Zigeunerlieder (Canzoni zigane) op. 103 (1886-1888)
5 Lieder per voce grave op. 105 (1886-1888)
4 Ernste Gesnge (canti seriosi) per basso op. 121 (1896)

Curiosit
A Brahms stato intitolato il cratere Brahms, sulla superficie
di Mercurio.
Molti contemporanei lo considerarono il successore di Ludwig
van Beethoven, e la sua Prima sinfonia fu descritta da Hans
von Blow come la Decima di Beethoven.

Onorificenze
Medaglia dell'Ordine di Massimiliano per le Scienze e
le Arti
1873

Brahms con Johann Strauss figlio (a


sinistra)

Note
1.
2.
3.
4.

^ Brahms, Johannes - Sapere.it (http://www.sapere.it/enciclopedia/Brahms%2C+Johannes.html)


^ Johannes Brahms nellEnciclopedia Treccani (http://www.treccani.it/enciclopedia/johannes-brahms/)
^ Claudio Casini, Storia della musica, dal Seicento al Novecento, Bompiani, Milano 2006, pp. 489-490
^ Klaus Wolters: Handbuch der Klavierliteratur zu zwei Hnden. Atlantis-Verl., Zrich u.a. 1994 (4. Aufl.). ISBN 3254-00188-5
5. ^ Josef Suk, Wiener Brahms-Erinnerungen, Der Merker 2, 1910, p.149
6. ^ [1] (http://repository.up.ac.za/bitstream/handle/2263/11663/Loader_Johannes%281998%29.pdf?sequence=1) J.A.
Loader, Johannes Brahms, agnosticism and some other wisdom, University of Vienna

Bibliografia

Alessandro Romanelli, "Brahms. Il principe della variazione", Schena Editore, Fasano, 1997
Amedeo Poggi - Edgar Vallora, Brahms. Signori, il catalogo questo, Torino, Einaudi, 1997, ISBN
88-06-14139-2
Christian M. Schmidt, Brahms, Torino, EDT, 1990
Florence May "The Life of Johannes Brahms", E. Arnold, 1905
Francesco Bussi, La Musica strumentale di Johannes Brahms, LIM Libreria Musicale Italiana, Lucca,
2008 (ristampa 2008), ISBN 978-88-7096-524-7
Francesco Bussi, Tutti i Lieder di Johannes Brahms per voce e pianoforte, LIM Libreria Musicale
Italiana, Lucca, 1999 (ristampa 2007), ISBN 88-7096-479-5
Giorgio Pestelli, Canti del destino. Studi su Brahms, Einaudi, 2000 (ristampa 2007), ISBN 88-0614836-2
Guido Salvetti, Le Sonate per pianoforte e violoncello di Johannes Brahms, Libreria Musicale
Italiana, Lucca, 2005, ISBN 88-7096-413-2
Johannes Brahms, Album Letterario o Lo Scrigno del Giovane Kreisler, a cura di Artemio Focher,
pp. 207, Torino, EdT, 2007, ISBN 978-88-6040-181-6
Margit L. McCorkle, Brahms Werkverzeichnis, Mnchen, Henle, 1984
Massimo Mila, "Brahms e Wagner", Torino, Einaudi, 1994
Umberto Berti - Domenico Mason, L'assoluto microcosmo. / L'op. 91 di Johannes Brahms, Zecchini
Editore, Varese, 2007, ISBN 88-87203-57-1

Voci correlate
Sonata F.A.E.

Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Johannes Brahms
Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/?uselang=it) contiene immagini o altri file su
Johannes Brahms (https://commons.wikimedia.org/wiki/Johannes_Brahms?uselang=it)

Collegamenti esterni
(EN) Spartiti liberi di Johannes Brahms in International Music Score Library Project, Project Petrucci
LLC.
(DE) Brahms Institut an der Musikhochschule Lbeck (http://www.brahms-institut.de/web/index.html)
(FR) Biografia (http://infopuq.uquebec.ca/~uss1010/catal/brahms/brajbio.html)
(EN) Spartiti liberi di Johannes Brahms in Choral Public Domain Library (ChoralWiki).
The Lied, Art Song, and Choral Texts Page a cura di Emily Ezust: Testi originali dei Lieder di Brahms
con traduzioni in varie lingue (http://www.recmusic.org/lieder/b/brahms.html)
Gesang Ossians aus Fingal (Canto dalla grotta di Fingal), trad. it. di Elisabetta Fava a integrazione
delle traduzioni italiane contenute in The Lied, Art Song, and Choral Texts Page a cura di emily Ezust
(http://giovedimusicali.blogspot.com/2008/06/canto-dalla-grotta-di-fingal.html)
Brahms: brani musicali (http://www.magazzinisonori.it/esplora_contenuti/autori_esecutori/joannes_brahms.aspx) da Magazzini-Sonori
(http://www.magazzini-sonori.it/) - danze e sinfonie in versione integrale.
Approfondimento (http://www.johannesbrahms.de/indexe.htm)
Catalogo delle opere (http://www.uquebec.ca/~uss1010/catal/brahms/braj.html#Oeuvre)
Biografia in italiano (http://www.ilmusicante.net/johannesbrahms.html)
I rapporti tra Brahms e gli Schumann (http://www.rodoni.ch/schumann/schumannbio9991.html)
Johannes Brahms - MIDI files (http://www.kunstderfuge.com/brahms.htm)
Classic Cat - Brahms mp3s (http://www.classiccat.net/brahms_j/index.htm)

VIAF: 7573295 (http://viaf.org/viaf/7573295) LCCN: n79077221


(http://id.loc.gov/authorities/names/n79077221) GND: 118514253 (http://dControllo di autorit
nb.info/gnd/118514253) BNF: cb13891799w (http://catalogue.bnf.fr/ark:/12148/cb13891799w)
(data) (http://data.bnf.fr/ark:/12148/cb13891799w)

Estratto da "http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Johannes_Brahms&oldid=70288915"
Categorie: Compositori tedeschi del XIX secolo Pianisti tedeschi Direttori d'orchestra tedeschi
Nati nel 1833 Morti nel 1897 Nati il 7 maggio Morti il 3 aprile Nati ad Amburgo Morti a Vienna
Compositori romantici Musicisti legati a Vienna Johannes Brahms | [altre]
Questa pagina stata modificata per l'ultima volta il 15 gen 2015 alle 17:08.
Il testo disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo;
possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le Condizioni d'uso per i dettagli. Wikipedia un
marchio registrato della Wikimedia Foundation, Inc.