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APPUNTI DI LOGICA:
ENUNCIATO: lespressione verbale, orale o scritta, a cui corrisponde una proposizione.
Lenunciato laspetto fisico, grafico o fonico, di una proposizione (che, invece, esprime il
contenuto logico).
PROPOSIZIONE : il significato di un enunciato assertorio, a cui si pu assegnare un valore
di verit
Nel linguaggio comune usiamo i due termini (proposizione ed enunciato) come sinonimi. In logica
questa semplificazione non accettata.
Es. Paolo ama Luisella Luisella amata da Paolo In questo caso due sono gli enunciati, ma
solo una la proposizione. Perch?
La risposta sta nel fatto che i due enunciati esprimono lo stesso significato. Se c' un significato, c'
una proposizione.
Le proposizioni ( = giudizi) devono asserire qualcosa, in modo da poter esprimere su un giudizio di
verit o falsit su ci che dichiarano.
Solo le proposizione apofantiche ( di cui si pu dire che sono vere o false), o dichiarative o
assertorie, sono prese in considerazione da Aristotele per quanto riguarda il sillogismo scientifico o
apodittico.
Enunciati di tipo evocativo o di preghiera non possono essere prese in considerazione perch su di
esse non si pu esprimere un giudizio di verit o falsit.
ES. Mamma cara, mi daresti 10 per comprare il gelato? Non ha senso porci la questione se
questenunciato sia vero o falso , n tantomeno se valido.. Esso esprime una preghiera e le
preghiere non sono dichiarative di qualcosa ma semplicemente invocano la comprensione di coloro
a cui sono indirizzate. Questo tipo di enunciati non sono ragionamenti.

Il RAGIONAMENTO un procedimento che si esprime attraverso il pensiero e ci permette di


ricavare delle conclusioni da alcune premesse.
Esempio di ragionamento:
1^ Premessa
Tutti gli A sono B
2^ Premessa
Tutti i B sono C
Conclusione
Dunque tutti gli A sono C
Mi chiedo per quale ragione Tutti gli A sono C? Perch tutti i B sono C, e perch tutti gli A
sono B.
Questo ragionamento, che esprime la propriet transitiva, un esempio di come, attraverso il
pensiero razionale, gli uomini possano stabilire delle relazioni fra giudizi.
Ad esempio, se confronto le due proposizioni: Alcuni uomini sono bipedi e Tutti gli uomini
sono bipedi osservo che il quantificatore nella seconda proposizione pi esteso di quello della
prima. Confrontare le due proposizioni non fare un ragionamento.
Se dapprima affermo che tutti gli uomini sono mortali e poi che Tutti gli animali sono
mortali osservo che il contenuto a cui si riferisce la seconda proposizione pi ampio di quello a
cui si riferisce la prima. Entrambe per sono identiche dal punto di vista del quantificatore tutti
che esprime totalit.
Questo confronto che abbiamo fatto di per s non un ragionamento.
Attraverso la ragione noi possiamo organizzare il pensiero, ma non dobbiamo credere che il
pensiero coincida con la ragione. Il pensiero un ambito pi ampio della ragione che un modo
particolare di organizzare il pensiero. Per i latini ratiocinare, significava calcolare, ovvero stabilire
i pro e i contro in relazione ad una posizione o decisione assunta. Infatti una volta assunta una

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posizione (premessa) era necessario calcolare le conseguenze favorevoli o sfavorevoli che da essa
sarebbero derivate. Per immaginare il tipo di conseguenza era necessario stabilire una relazione con
la premessa da cui si era partiti.
Il ragionamento si esprime attraverso il pensiero e ci permette di compiere operazioni mentali di
questo tipo.
Se noi ricaviamo conclusioni particolari da una premessa generale facciamo un ragionamento
di tipo deduttivo. Viceversa se da premesse particolari ricaviamo una premessa generale
facciamo un ragionamento induttivo.
ESEMPIO. di ragionamento deduttivo: Ogni triangolo trilatero (premessa generale)
Questa figura un triangolo (premessa particolare)
(dunque) Questa figura trilatero (conclusione)
Potrebbe questa figura non essere un trilatero?
NO! se vero che un triangolo e se vero che i triangoli hanno tre lati.
Se le premesse sono vere, la conclusione necessariamente vera. "Necessariamente" significa
che la conclusione contraria non pu essere assolutamente ammessa perch sarebbe in
contraddizione con ci che affermano le premesse che abbiamo riconosciuto essere vere.
Questo ragionamento permette di ricavare la conclusione dalle premesse.
questo un esempio di ragionamento deduttivo.
La logica deduttiva esamina i ragionamenti CONCLUSIVI. Significa che la conclusione deve
essere acquisita una volta per tutte (almeno finch permangono le premesse da cui siamo
partiti.
1^ premessa
Tutti gli uomini sono mortali
2^ premessa
Tutti i Greci sono uomini
conclusione (quindi) Tutti i Greci sono mortali

greci

uomini

mortali

L'"insieme mortale" il pi esteso, quindi "mortale" detto estremo (= termine) maggiore


L'"insieme greci" il meno esteso, quindi "greci" detto estremo (= termine) minore
L'"insieme uomini" quello intermedio, quindi "uomini" detto termine medio
N.B. 1. Il termine medio compare nelle due premesse ma non compare nella conclusione.
2. Il termine medio compare come soggetto nella premessa maggiore e come predicato
nella premessa minore.
3. questo termine medio che permette di unire nella conclusione i due estremi; il
minore compare nella conclusione come soggetto e il maggiore come predicato.

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Questo tipo di sillogismo detto da Aristotele sillogismo apodittico o dimostrativo. Non tutti i
sillogismi sono apodittici, ovvero dimostrativi.
Perch un sillogismo sia apodittico sono necessarie alcune condizioni che Aristotele indica negli
Analitici secondi, esse sono:
1. Le premesse devono asserire una verit (non possono essere n solo probabili, n supposizioni)
2. devono essere prime (cio non derivare da altre premesse precedenti).
3. Almeno una premessa deve essere universale, nel senso che deve riguardare tutti i casi possibili.
4. Le premesse devono riferire immediatamente qualcosa di gi conosciuto (cio non possono
riferire un sentito dire, o un'opinione).
5. Le premesse devono essere anteriori rispetto alla conclusione, nel senso che la conclusione
(effetto) non pu esserci se prima non ci sono le premesse (causa).
A cosa serve il ragionamento deduttivo? Serve ad applicare una regola generale ad un caso
problematico particolare.
Es. Questa figura un triangolo? S! Perch? Perch ha gli angoli interni di 180 e perch c'
una regola generale che dice che tutti i triangoli hanno gli angoli interni di 180.
Quando risolvete un problema di geometria, oppure quando volete mostrare che un soggetto
particolare in un determinato modo, applicherete una regola generale (che avrete gi ammesso
precedentemente) nel caso specifico.
Ogni volta che fate una dimostrazione, dovete mostrare con un ragionamento che ci che state
affermando (la conclusione) vero non sulla base della vostra autorit, ma sul fatto che siete riusciti
a mostrare la sua verit affidandovi ad un ragionamento.
Se unaffermazione pretende di valere senza il sostegno del ragionamento dimostrativo
unaffermazione gratuita o infondata, oppure potrebbe essere probabile
IL SILLOGISMO aristotelico un esempio di deduzione che serve per dimostrare una determinata
affermazione.
ES. Si parte da un problema: Questo essere che chiamo Socrate un essere mortale?
La mia risposta affermativa.
Come faccio a dirlo? Sono proprio sicuro? Per poter affermare ci in maniera fondata devo quindi
dimostrarlo. Per convincere il mio ascoltatore devo mostrargli levidenza di quello che sto
affermando.
Come faccio? Devo necessariamente partire da qualche altra affermazione che serva da fondamento
a cui agganciare quello che voglio sostenere.
Per fare ci sono costretto a ricorrere ad un ragionamento, ovvero, per usare il linguaggio di
Aristotele, ad un SILLOGISMO.
Io so che tutti gli umani sono esseri mortali (Prima premessa); Conosco anche che Socrate un
umano (2^ premessa); quindi posso senzaltro dedurre (grazie al termine medio) che Socrate
mortale
La conclusione Socrate mortale mi risolve il problema che mi ero posto allinizio (S. un essere
mortale?); la soluzione ora evidente perch la ragione della mortalit di Socrate consiste nel fatto
che egli sia umano e che tutti gli umani siano mortali. Quando ho ammesso che Socrate un uomo,
ho ammesso per lui anche gli attributi che valgono per tutti gli uomini. Non ho fatto che applicare
una regola la mortalit umana ad un caso particolare Socrate e certamente, se le due premesse
sono vere, anche la conclusione sar vera; perci non potremmo accettare una conclusione diversa
(ad es. S. immortale)
La deduzione mi serve per dimostrare che la mia affermazione S. mortale vera.

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In poche parole si possono stabilire relazioni coerenti fra proposizioni secondo le varie figure e
forme descritte da Aristotele nelle sue opere.
Abbiamo visto che un sillogismo apodittico vero se sono vere le premesse. Chi stabilisce se le
premesse sono vere? Per Aristotele questo compito della scienza e non della logica.
Facciamo un esempio:
Tutti gli uomini volano
Socrate un uomo
quindi Socrate vola.
Il sillogismo falso perch la premessa maggiore falsa. La scienza deve appurare se le premesse
sono vere o false.
Se la scienza a decidere sulla verit di un sillogismo, a cosa serve la logica?
A stabilire la validit del sillogismo.
Tutti i Greci non sono cavalli
alcuni uomini non sono Greci
dunque alcuni uomini sono cavalli
Le due premesse sono vere; la conclusione falsa perch.
Perch non valida.
Aristotele individua 14 modi validi a cui i medievali ne aggiungono 5 per un totale di 19.
(vedi tavola a pag 383)

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INDUZIONE il procedimento inverso alla deduzione. In questo caso si parte da premesse
particolari e si ricava una conclusione generale.
Es. Poich osservo alcuni cigni che hanno una caratteristica comune (avere le piume bianche)
generalizzo questa caratteristica e la estendo alla totalit (dunque tutti i cigni sono bianchi).
Questa opzione logica mi spiega come si possa arrivare ad enunciare un giudizio generale che
pretende di essere vero, ma non pu soddisfare i requisiti di certezza assoluta.
Infatti non posso escludere la possibilit di un cigno nero che farebbe crollare la mia affermazione.
Per questo la scienze teoretiche per Aristotele non possono basarsi sullinduzione ma solamente
sulla deduzione. Esempio di ci la matematica.
A cosa serve linduzione? un concetto molto dibattuto da filosofi e scienziati che discutono sulla
sua validit o meno, per adesso ci basti sapere che lunico mezzo che luomo ha per poter
generalizzare le sue osservazioni (la sua esperienza) su un piano generale.
Mi spiega anche come si faccia a pervenire alla pretesa verit delle premesse generali; ma non
bisogna dimenticare che la pretesa verit delle conclusioni generali ottenute attraverso linduzione
ha un valore solo probabile e mai necessario.
Per questa sua fragilit Ari si rende conto che la scienza non pu affidarsi allinduzione, ma
solamente alla deduzione.
Ari esemplifica anche il sillogismo induttivo: Queste ragazze sono studiose; queste ragazze
frequentano il liceo; dunque tutte le ragazze studiose frequentano il liceo.
Potete capire che questa conclusione non ha un valore assoluto, al massimo ha un valore di
speranza; oppure potrei al massimo affermare la probabilit che, sulla base del campione di ragazze
osservato, si possa ricavare che il liceo sia frequentato da ragazze studiose. Se questa conclusione
ha un valore orientativo, non ha certamente un valore necessario. Non si pu escludere il contrario.