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White paper

Best practice per la virtualizzazione di Oracle


Oracle Solutions Marketing per EMC
Concetti di virtualizzazione dello storage

Fibre Channel, NAS, iSCSI


Provisioning dello storage in vSphere
RDM fisico, RDM virtuale e VMFS
Prestazioni, consolidamento, facilit di provisioning, gestibilit e
availability

Abstract
Nel presente white paper vengono illustrate le best practice per la
virtualizzazione dei database Oracle mediante soluzioni EMC e
VMware. L'ampia gamma di argomenti trattati consente di fornire le
linee guida per la virtualizzazione di Oracle e per il miglioramento
dell'infrastruttura virtualizzata corrente.
Luglio 2014

Copyright 2014 EMC Corporation. Tutti i diritti riservati.


EMC ritiene che le informazioni contenute nel presente documento siano
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di VMware, Inc. negli Stati Uniti e/o in altre giurisdizioni. Tutti gli altri marchi
citati nel presente documento appartengono ai rispettivi proprietari.
Intel e Xeon sono marchi di Intel Corporation negli Stati Uniti e/o in altri Paesi.
Part Number H13097

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

Sommario
Executive summary.................................................................................................. 4
Audience ............................................................................................................................ 4

Benefits of Virtualizing Oracle using VMware vSphere .............................................. 4


Cost Savings ...................................................................................................................... 4
Virtualization Agility ........................................................................................................... 6
High Availability ................................................................................................................. 7
Support and Certification ................................................................................................... 7
Customer References.......................................................................................................... 9

Storage Virtualization .............................................................................................. 9


Dedicated Storage Infrastructure for Databases ................................................................ 10
Multipathing..................................................................................................................... 10
Storage Protocols ............................................................................................................. 12
Provisioning Storage in vSphere ....................................................................................... 15

EMC Best Practices for Virtualizing Oracle .............................................................. 20


Performance ..................................................................................................................... 20
FAST VP ........................................................................................................................ 20
FAST Cache................................................................................................................... 22
Paravirtual SCSI (PVSCSI) Adapters .............................................................................. 23
Consolidation ................................................................................................................... 24
Ease of Provisioning ......................................................................................................... 24
vCloud Automation Center ............................................................................................ 25
vCenter Orchestrator .................................................................................................... 25
Puppet ......................................................................................................................... 26
Manageability .................................................................................................................. 26
OEM 12c Plug-in for EMC VMAX and VNX ...................................................................... 26
EMCs Oracle Workload Profile Assessments AWR & Statspack.................................. 28
DBClassify: A Professional Services Option .................................................................. 29
Availability ....................................................................................................................... 30

Everything Oracle at EMC Community ..................................................................... 32


Conclusion ............................................................................................................ 32
References ............................................................................................................ 33
Other References .............................................................................................................. 34

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

Executive Summary
Le EMC Proven Solutions e le tecnologie EMC assicurano valore elevato e integrazione
trasparente con la virtualizzazione ad aziende, data center IT, team di DBA e proprietari di
applicazioni. Il successo della virtualizzazione delle applicazioni e dei database Oracle si
basa su best practice definite da EMC e dai partner. Le best practice permettono ai clienti di
aggiungere agilit, flessibilit, resilienza e prestazioni alle loro infrastrutture con maggiore
facilit. Nel presente documento vengono esaminate le best practice per l'implementazione di
Oracle su un'infrastruttura EMC mediante la virtualizzazione VMware.

Audience
Il presente white paper rivolto a Oracle Database Administrator (DBA), amministratori
VMware, Storage Administrator, IT Architect e responsabili tecnici della progettazione,
creazione e gestione di database Oracle, infrastruttura e data center.

Vantaggi della virtualizzazione di Oracle mediante VMware vSphere


Il modello IT-as-a-Service (ITaaS) un obiettivo di numerose organizzazioni che mirano a
diventare pi agili nell'erogazione di servizi e pi competitive migliorando il time-to-market. La
tendenza sviluppare un'infrastruttura virtualizzata per ridurre i costi di manutenzione del
database e incrementare la gestibilit, la flessibilit e l'High Availability. A tale scopo, i data
center IT stanno progettando infrastrutture virtualizzate che offrono il consolidamento delle
risorse fisiche e l'automazione delle operazioni di manutenzione ordinaria.

Risparmio sui costi


Lo slancio tecnologico della virtualizzazione dirompente da diversi anni. Tuttavia,
l'attenzione si spostata dai vantaggi offerti dalla virtualizzazione alla definizione di
un'architettura IT-as-a-Service (ITaaS) e Database-as-a-Service (DBaaS). Il consolidamento
uno degli imperativi chiave della virtualizzazione, che consente al data center di utilizzare
meno hardware e di ridurre le spese CAPEX e OPEX. Il valore del consolidamento e il risparmio
sui costi conseguente all'utilizzo di un numero inferiore di risorse hardware erano argomenti
sufficientemente convincenti per spingere le aziende a iniziare il percorso di virtualizzazione,
ma alcuni team di DBA che gestivano database mission-critical erano critici nei confronti della
virtualizzazione Oracle interrogandosi, tra l'altro, sulle prestazioni.
I database Oracle rappresentano un investimento notevole e, in alcuni casi, si riteneva che il
risparmio sui costi offerti dalla virtualizzazione non giustificasse l'introduzione di un altro
livello in un'infrastruttura fisica gi stabile. Nel corso del tempo, tuttavia, le aziende che per
prime hanno adottato la virtualizzazione si sono trasformate in maggioranza e ora stanno
attivamente adottando il modello DBaaS. Questa trasformazione un processo che inizia con
poche applicazioni e cresce con l'accettazione della virtualizzazione come piattaforma stabile
di consolidamento per i database Oracle mission-critical. Un'altra tendenza, nota come
"consolidamento delle prestazioni", ha accelerato la virtualizzazione poich l'integrazione di
queste tendenze assicura una piattaforma ottimale per i sistemi di produzione. EMC offre
soluzioni mirate al miglioramento delle prestazioni, come FAST VP e FAST Cache, che offrono
prestazioni di storage pi elevate utilizzando un numero inferiore di unit disco. Ad esempio in
un documento recente, EMC VNX Scaling Performance for Oracle 12c RAC on VMware
vSphere, utilizzando solo cinque Flash drive, FAST Cache multi-core ha aumentato del 93% il

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

numero di transazioni al minuto (TPM) e ha ridotto la latenza del 91% per gli eventi di attesa di
lettura sequenziale di file DB. La combinazione dei vantaggi offerti dalle tendenze di
virtualizzazione e prestazioni ha permesso ai team di DBA di virtualizzare i database e di
definire l'architettura dell'infrastruttura di database ottimizzata.
In un articolo di David Floyer, Wikibon, Virtualization of Oracle Evolves to Best Practices
Production Systems, viene descritto l'impatto sui costi di un'infrastruttura di database
ottimizzata. Nell'articolo il costo di un database core Oracle tradizionale viene confrontato al
costo di un database core ottimizzato. I costi nell'analisi del database core tradizionale sono
inferiori ($ 27.716 per ogni core) perch non includono i costi relativi alla virtualizzazione e
alla storage architecture ottimizzata utilizzando le Flash drive. Il database core ottimizzato
pi costoso del 17,8% ($ 32.671 per ogni core) perch include il costo della virtualizzazione e
delle Flash drive. Secondo Wikibon "...il costo complessivo (con riferimento al costo di
implementazione del sistema di database di latenza ottimizzata) notevolmente inferiore
perch il numero di core pu essere diminuito da 192 a 120, con una riduzione del 37,5%. "[15]
L'articolo evidenzia come le aziende possono ridurre i costi combinando le tendenze di
virtualizzazione e prestazioni in un sistema di database di latenza ottimizzata che utilizza
contemporaneamente meno risorse hardware e assicura prestazioni pi elevate.

Figura 1: mostra il risparmio sui costi associato all'implementazione del sistema


di database di latenza ottimizzata rispetto al sistema di database tradizionale.
Fonte: Wikibon, aprile 2013, Virtualization of Oracle Evolves to Best Practice for
Production Systems

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

Agilit della virtualizzazione


L'agilit tecnica la capacit di cambiare lo stack di applicazioni per aumentare resilienza,
efficienza e coordinamento e automatizzare le attivit comuni per dedicare pi tempo ad altre
iniziative di crescita. La funzionalit di virtualizzazione, nota come migrazione in tempo reale,
consente il trasferimento di una virtual machine da un server a un altro mentre l'applicazione
in esecuzione e senza perdita di dati. VMware vMotion uno degli esempi migliori per
dimostrare come la virtualizzazione di Oracle consenta di aggiungere agilit ai database
mission-critical. In uno studio recente di Principled Technologies, Demonstrating vMotion
Capabilities with Oracle RAC on VMware vSphere stato evidenziato come l'uso di vMotion in
parallelo con i database virtualizzati di grandi dimensioni assicuri notevole velocit senza
registrare perdite di dati.
La migrazione di questi nodi Oracle RAC virtualizzati stata eseguita con carichi di lavoro
pesanti utilizzando vMotion e nel corso di tutti i test non si sono verificate operazioni di
fencing o di espulsione. Ci dimostra che la virtualizzazione VMware fornisce il 100% di
astrazione tra l'hardware e il sistema operativo e la piattaforma molto matura per le
applicazioni mission-critical. Di seguito riportata la configurazione testata in questo studio.

Figura 2: architettura testata nello studio di Principled Technologies


"Demostrating vMotion Capabilities with Oracle RAC on VMware vSphere"
Lo studio ha dimostrato quanto segue:

L'uso di vMotion in un singolo nodo Oracle RAC virtualizzato di grandi


dimensioni ha richiesto 130 secondi.

L'uso di vMotion in due nodi Oracle RAC virtualizzati di grandi dimensioni


ha richiesto 155 secondi.

L'uso di vMotion in tre nodi (ossia tutti i nodi) Oracle RAC virtualizzati ha
richiesto 180 secondi.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

Secondo Principled Technologies, "i test hanno evidenziato che, utilizzando hardware di server
Cisco UCS e storage EMC VMAX, VMware vSphere con vMotion ha facilitato il trasferimento
di database di grandi dimensioni e di altri carichi di lavoro da un server a un altro in un cluster,
senza tempo di inattivit delle applicazioni. Eseguendo database di grandi dimensioni su
virtual machine VMware vSphere, si possono sfruttare i vantaggi di VMware vMotion in termini
di massima agilit e flessibilit nella gestione dei carichi di lavoro dei database missioncritical". La virtualizzazione aggiunge resilienza all'infrastruttura e permette la manutenzione
dell'hardware automatizzata e proattiva utilizzando vMotion, che il fondamento delle altre
tecnologie, come i cluster High Availability (HA) e Distributed Resource Scheduler (DRS).
vMotion, DRS e HA gestiscono insieme gran parte dei componenti dell'agilit: resilienza,
efficienza, coordinamento e automazione.

High Availability
Per esaminare il lato di resilienza dell'agilit, verr presa in esame VMware High Availability
(HA). Mediante VMware l'amministratore pu creare cluster HA. I cluster sono raggruppamenti
logici di servizi per i server. Ad esempio, un amministratore di virtualizzazione pu creare un
cluster logico costituito da tre server in cui sono in esecuzione database Oracle virtualizzati. I
cluster HA appena creati monitorano i guasti, come la perdita di una scheda di rete e di un
server, e riavviano automaticamente le virtual machine su altri host del cluster senza
intervento manuale. I cluster HA consentono di ridurre il tempo di inattivit delle applicazioni e
automatizzare la protezione dell'applicazione virtualizzata senza dover modificare il sistema
operativo guest.
I cluster VMware HA con VPLEX Metro forniscono una soluzione con High Availability
all'interno di un data center o tra pi data center. VPLEX Metro una connessione sincrona tra
due siti per federare gli storage array. Nell'architettura VPLEX Metro viene eseguito il mirroring
di tutti i dati in modalit sincrona attraverso due storage array. Con VPLEX Metro, un datastore
VMFS pu essere distribuito o "esteso" tra pi storage array e VMware HA pu essere attivo in
entrambi i siti. Questa soluzione che utilizza VPLEX Metro e i cluster VMware HA nota come
"HA federata". In caso di interruzione non pianificata dell'attivit, i database Oracle
virtualizzati vengono riavviati automaticamente nel data center integro senza perdita di dati e
senza che sia necessario eseguire il ripristino. Il white paper Using VPLEX Metro with VMware
High Availability and Fault Tolerance for Ultimate Availability fornisce informazioni su questo
argomento ed rivolto ai DBA, agli amministratori di VMware e agli altri professionisti
interessati all'automazione e alla resilienza geografica.

Supporto e certificazione
La questione del supporto e della certificazione Oracle alla virtualizzazione stata trattata in altre
occasioni, ma qui presentiamo una breve panoramica indicando i riferimenti alla
documentazione di supporto. Riguardo al supporto Oracle opportuno iniziare con la domanda
"Per quali prodotti Oracle fornir il supporto?" La risposta semplice: Oracle supporta i propri
prodotti. Solo se il team di supporto Oracle riterr che la richiesta di supporto non riguardi un
proprio prodotto, indirizzer la risoluzione a un'altra parte dello stack. Oracle pu reindirizzare il
supporto al sistema operativo, alle schede di rete (e driver associati), al software di sicurezza, al
software di controllo delle modifiche, alle schede HBA (e driver associati) e persino alla
virtualizzazione, inclusa la Oracle Virtual Machine. Questo approccio non esclusivo di Oracle: la
maggior parte delle aziende, se la causa del problema risiede nei propri prodotti, offre supporto.
In generale, il supporto Oracle stato efficace per i clienti che hanno adottato la virtualizzazione

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di Oracle e la maggior parte dei timori, delle incertezze e dei dubbi viene espressa nel corso di
discussioni di vendita finalizzate a scoraggiare i clienti dall'adottare la virtualizzazione. Nella
curva di adozione della tecnologia, siamo nella fase della maggioranza ritardataria e in genere il
supporto non rappresenta un problema come in passato.
La domanda chiave relativa alla certificazione molto simile a quella del supporto: "Per quali
prodotti Oracle fornir la certificazione?" Come molti DBA esperti sanno, per determinare il
sistema operativo per cui il database o un altro prodotto certificato, occorre esaminare la Oracle
Certification Matrix. Ad eccezione dell'hardware, della virtualizzazione e delle partnership Oracle,
la Certification Matrix utilizza solo il sistema operativo incluso nei propri criteri di selezione.
Oracle convalida pertanto i suoi prodotti con i sistemi operativi e non procede ulteriormente nello
stack. Questo approccio non nuovo e i DBA stanno collaborando con i team che si occupano di
rete e storage per convalidare anche il funzionamento di tutti i componenti, come le schede NIC e
HBA, con il sistema operativo certificato. Lo stesso approccio stato adottato per la
virtualizzazione poich i DBA Oracle devono collaborare con gli amministratori vSphere per
verificare se il sistema operativo di destinazione certificato da VMware. A meno che non si stia
utilizzando hardware Oracle, ci potrebbe essere vero per l'infrastruttura di database corrente,
compresi le schede NIC, HBA e altri prodotti software, non presenti nella Certification Matrix
Oracle. EMC, insieme a numerosi partner, sta migliorando la comunicazione e collaborando con i
clienti per creare il consenso sulla virtualizzazione di Oracle aiutando anche i clienti.
Alcuni documenti di supporto sono:

VMware Oracle Support Policy

Understanding Oracle Certification, Support and Licensing for VMware


Environments

Virtualizing Oracle with VMware

Understanding Oracle Certification, Support and Licensing for VMware


Environments

Webcast: House of Brick and GE Discuss Implementing a 100% Oracle


Virtualization Strategy

Read Virtualizing Business Critical Applications with VMware

Nel documento, Understanding Oracle Certification, Support and Licensing for VMware
Environments, appendice 3, viene fornita una panoramica del supporto VMware per i prodotti
Oracle in esecuzione su VMware. Nel documento si afferma che "il supporto VMware accetta la
responsabilit per qualsiasi problema correlato a Oracle segnalato da un cliente. In virt di tale
responsabilit, il supporto VMware guider la risoluzione del problema indipendentemente dal
vendor (VMware, Oracle o altri) che responsabile della risoluzione". Il supporto VMware agir
pertanto per conto del cliente per risolvere i problemi relativi al software Oracle in esecuzione
su VMware. Questa indicazione chiara perch la dichiarazione mostra che VMware supporta
la sua tecnologia e i suoi clienti. In questo modo si eliminano situazioni in cui le responsabilit
vengono attribuite all'una o all'altra parte o quelle che talvolta vengono definite come "blame
storm", durante le quali si cerca di indicare la virtualizzazione come causa di un problema.

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Le referenze dei clienti


La virtualizzazione degli ambienti Oracle mediante VMware vSphere diventata molto comune,
se non standard, soprattutto negli ambienti non di produzione (ad esempio in quelli di
test/sviluppo). Attualmente una percentuale molto ampia di server RAC e database Oracle
viene virtualizzata con VMware vSphere. Un elenco completo di riferimenti per i clienti Oracle
di EMC disponibile qui. Di seguito riportato un esempio.
American Tire Distributors
American Tire Distributors, uno dei pi grandi fornitori di pneumatici statunitensi per il mercato
degli pneumatici di ricambio, sta registrando una crescita esponenziale. Per gestire questa
crescita, ATD ha intrapreso un percorso aggressivo verso il private cloud, scegliendo EMC e
VMware per consolidare i propri server di database Oracle in un ambiente private cloud. Grazie
allo storage EMC, i tempi di elaborazione back-end sono pi veloci del 65% e l'utilizzo dei
database migliorato del 97% impiegando VMware su VNX. American Tire Distributors utilizza
anche il backup Data Domain per ottenere backup 2 volte pi veloci e restore 9 volte pi veloci.
Profilo del cliente, webcast e testimonianza video
Esprinet
Esprinet un distributore all'ingrosso leader dell'IT e dell'elettronica di consumo in Italia e
Spagna. Data la crescita del business, Esprinet ha creato un ambiente complesso che include
storage HP, IBM ed EMC per supportare diversi aspetti. Questa articolata infrastruttura
richiedeva tempi lunghi e costi elevati di gestione e aveva bisogno di una capacit maggiore.
Le prestazioni inoltre risultavano scarse. Esprinet ha deciso di consolidare la maggior parte
dello storage IBM e tutto lo storage HP su EMC VNX, implementando EMC FAST Suite, inclusa
l'infrastruttura Oracle virtualizzata mediante VMware vSphere. Con FAST Cache, l'azienda
soddisfa l'80% delle richieste di I/O dalle Flash drive utilizzando al contempo un numero di
unit disco inferiore del 33%. Profilo del cliente

Virtualizzazione dello storage


Tradizionalmente, i database di produzione e le applicazioni mission-critical vengono
virtualizzati per ultimi perch la loro importanza per il business richiede una transizione senza
interruzioni o rischi. VMware, fondata nel 1998, una piattaforma di virtualizzazione molto
matura e collaudata come piattaforma tecnologica aziendale leader nella trasformazione cloud
delle applicazioni DB di produzione del Tier-1 per pi del 55% nel 2013 e, secondo le
previsioni, per il 75% nel 2016.[1] Raramente i proprietari di applicazioni hanno dubbi sul
motivo per cui virtualizzare, sono interessati piuttosto alla "modalit con cui ottenere il
provisioning automatizzato delle applicazioni", noto anche come IT-as-a-Service (ITaaS) o
Database-as-a-Service (DBaaS) per i database.
Conoscere i livelli di virtualizzazione una delle considerazioni chiave per la virtualizzazione dei
database Oracle. Il livello pi basso del modello di virtualizzazione lo storage e per i database
Oracle lo storage uno degli aspetti pi importanti della progettazione dell'infrastruttura cloud per
le applicazioni. I DBA Oracle sono particolarmente interessati ai seguenti aspetti: prestazioni,
affidabilit, gestibilit e protezione dello storage. Gli amministratori VMware collaborano a stretto
contatto con gli Storage Administrator e i DBA per allineare la scelta di physical Raw Device Map
(pRDM), virtual Raw Device Map (vRDM), Network Attached Storage (NAS), Internet Small
Computer System Interface (iSCSI) e Virtual Machine File System (VMFS) ai requisiti di prestazioni
e gestione dell'applicazione. La progettazione della storage architecture negli aspetti relativi alla

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virtualizzazione e soprattutto il database un fattore chiave per la virtualizzazione delle


applicazioni mission-critical. L'analisi dei protocolli di storage offrir un punto di partenza per la
progettazione della virtual storage architecture.

Infrastruttura di storage dedicata per i database


Le applicazioni e i database di produzione dovrebbero prevedere un'infrastruttura di storage
dedicata nelle schede HBA, nelle porte switch, nei cavi e nei dischi. La virtualizzazione molto
efficace nel consolidare le risorse dei server e nel promuovere un maggiore utilizzo, ma le
stesse procedure di consolidamento non devono essere applicate alla progettazione dello
storage che supporta i database di produzione. Lo storage dedicato assicura prestazioni
prevedibili, risoluzione rapida dei problemi delle prestazioni e migliore storage management.

Multipathing

Per utilizzare il multipathing, sono necessarie due o pi schede HBA, oltre a uno storage array
che supporta il multipathing. Ad esempio a partire da Enginuity 5876 e Solutions Enable v7.4
for Symmtrix VMAX, gli array supportano il Native Multipathing (NMP).[2] consigliabile che
lo Storage Administrator e il responsabile della virtualizzazione collaborino per definire quale
dei seguenti tre tipi di multipathing supportato e pi adatto ai database Oracle:

Active-active: le richieste di I/O possono essere inviate a una LUN mediante qualsiasi porta o
processo dello storage array. Gli storage array VNX di nuova generazione dispongono della
gestione dei percorsi active-active con accesso simmetrico per assicurare il multipathing
ottimale. In genere, la propriet di una LUN da parte di uno storage processor implicava
l'utilizzo del modello pseudo active/active, ossia, per lo storage si disponeva di un percorso
ottimale e di un percorso non ottimale e quest'ultimo poteva causare il thrashing (i dati
vengono inviati tramite il percorso non ottimale causando un trespass e devono essere
trasferiti al service processor (SP) proprietario prima che possa verificarsi una conferma). Un
trespass grave chiamato thrashing e non altrettanto efficace rispetto a un vero
multipathing active-active. La modalit active-active con accesso simmetrico nella nuova
generazione di VNX migliora il multipathing gestendo solo i metadati tra gli storage processor.
Funziona nel modo seguente: SP comunica tramite un'interfaccia di gestione per richiedere
un blocco su un Logical Block Access (LBA). In base a questo nuovo meccanismo LBA, solo i
flussi di metadati tra i processori e l'SP proprietario possono mantenere la fedelt dell'ordine
di scrittura, un aspetto particolarmente importante per i database Oracle.

Pseudo active-active: noto anche come Asymmetric Logical Unit Access (ALUA). Come
descritto in precedenza, i dati possono essere trasferiti mediante qualsiasi percorso, tuttavia
se quello utilizzato non ottimale viene generato un trespass. La velocit dei dati nel percorso
ottimale infatti notevolmente superiore rispetto a quella del percorso non ottimale.

Active-passive: i dati utilizzano un percorso active e, in caso di errore, il controllo passa


al percorso passive.

Una volta definiti brevemente i tre tipi di multipathing, esaminiamo l'aspetto della definizione
della Path Selection Policy (PSP). VMware consente all'amministratore virtuale di scegliere fra
queste tre policy PSP:

Fisso: i dati vengono inviati nel percorso ottimizzato; questa policy viene
utilizzata in genere per gli array ALUA o pseudo active-active.
MRU (Most Recently Used): utilizzata in genere con la modalit activepassive perch i dati vengono inviati su un percorso fino a quando si
verifica un errore, quindi il percorso passive assume il controllo.

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Round Robin (RR): viene inviata una quantit fissa di dati, I/O o byte in un
percorso e viene eseguita la stessa operazione per il percorso successivo.
In genere questa modalit viene preferita per il multipathing active-active.

Conoscere il multipathing supportato dall'array e l'applicazione della policy PSP


corrispondente utile per validare la configurazione per il database virtualizzato. Oltre alla
gestione dei percorsi nativa, VMware include EMC PowerPath Virtual Edition (VE) che assicura
prestazioni migliori aggiungendo funzionalit come il bilanciamento dinamico del carico, la
facilit di gestione e le funzioni di ripristino e failover. PowerPath VE risiede nell'hypervisor
ESXi, sotto le virtual machine e sopra lo storage e, a causa della sua posizione nello stack,
PowerPath VE un'installazione server onetime che offre vantaggi alle VM eterogenee. Le
applicazioni di produzione e i database Oracle richiedono in genere opzioni di ripristino e
resilienza migliori per prevenire la perdita del servizio, rendendo queste due funzionalit di
PowerPath VE considerazioni chiave:

Funzioni automatiche di ripristino e failover: in caso di errore del percorso, PowerPath


reindirizza automaticamente i dati sul percorso integro migliore e riequilibra l'I/O in tutti i
restanti percorsi. Non necessario alcun intervento manuale e quando il percorso in cui si
verificato l'errore disponibile, PowerPath lo aggiunge automaticamente al pool e
riequilibra nuovamente l'I/O.

Bilanciamento intelligente del carico: per analizzare i percorsi e determinare quello


ottimale, PowerPath utilizza statistiche e algoritmi. Rileva pertanto i colli di bottiglia e
reindirizza dinamicamente l'I/O per mantenere il livello di prestazioni previsto dal
database Oracle.

Nell'immagine riportata di seguito illustrato l'uso di PowerPath VE:

Figura 3: architettura per la resilienza e le prestazioni ottimali di VM PowerPath

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Nel report di convalida di ESG Lab, Automated Path Optimization for VMware Virtual
Environment, vengono convalidati i vantaggi di PowerPath VE sia a livello di prestazioni sia a
livello di ripristino e failover automatici. Ad esempio, PowerPath VE consente il 25% in pi di
IOPS in un carico di lavoro OLTP rispetto al Native Multipathing.[3] I vantaggi a livello di
resilienza e prestazioni di PowerPath VE sono considerazioni chiave per la storage architecture
dei database Oracle.

Protocolli di storage
Gli amministratori di database e gli Storage Administrator possono scegliere tra diversi
protocolli di storage per le applicazioni, ognuno con specifici punti di forza e sfide. Il
protocollo iSCSI utilizza TCP per il trasferimento dei comandi SCSI sulla rete per la connessione
ai block device nello storage. Il protocollo Network Attached Storage (NAS) utilizza TCP per
presentare i servizi per file sullo storage array che agisce come file server. Infine esiste il
protocollo Fibre Channel, forse quello pi utilizzato con i database Oracle per la connessione
diretta tra l'host e lo storage di livello enterprise.
Fibre Channel
Un server host si connette alla rete SAN (Storage Area Network) in genere utilizzando due Host
Bus Adapter (HBA) a un sistema di storage ad alte prestazioni. Il protocollo Fibre Channel (FC)
viene utilizzato per trasferire i comandi SCSI consentendo al server di collegarsi allo storage
sottostante. Alcuni componenti dell'architettura SAN sono:

HBA: schede PCIe del server che eseguono l'offload del protocollo FC dall'host per il
collegamento tramite switch allo storage array.

Switch: gestiscono il routing del traffico da e verso lo storage array e vengono


utilizzati per limitare l'accesso del server allo storage, il cosiddetto "zoning". Le zone
vengono create per un gruppo di server che devono accedere allo stesso storage
condiviso. Ad esempio, Oracle Real Application Clusters (RAC) un gruppo di server
che necessitano dell'accesso agli stessi file di database, operazione che pu essere
eseguita creando una zona. Lo zoning consente ai server di condividere lo stesso
storage e impedisce che accedano ad altro storage.

LUN Masking: viene utilizzata dallo Storage Administrator per configurare i server in
modo che accedano alle LUN o, al contrario, che le LUN non siano visibili.

Cavi, storage processor e unit disco a stato solido e meccanici.

L'uso di due HBA offre l'opportunit di abilitare il multipathing, una tecnica in cui vengono
utilizzati pi percorsi tra l'host e lo storage per aumentare la larghezza di banda e scalare le
prestazioni delle applicazioni. Nei database e nelle altre applicazioni aziendali Oracle le
prestazioni sono determinanti per il rapido trasferimento di informazioni e il multipathing
pertanto un fattore chiave per la storage architecture.
Linee guida su Fibre Channel
In questa sezione esamineremo, in ordine di priorit partendo dall'alto, le linee guida pi
importanti da seguire per definire la storage architecture dei database Oracle.
Utilizzare le schede HBA supportate pi veloci e garantire che le velocit siano
costantemente le stesse tra le schede. Fare riferimento alla knowledgebase VMware,
articolo 1006602.

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Verificare l'impostazione di profondit della coda consigliata per le schede di questo


tipo con il vendor della scheda HBA. Fare riferimento alla knowledgebase VMware,
articolo 2072070: EMC VMAX and DMX Symmetrix Storage Array recommendation for
optimal performance on VMware ESXi/ESX.

Per Oracle RAC, ricercare Setting the Maximum Outstanding Disk Requests for virtual
machines. Fare riferimento alla knowledgebase VMware, articolo 1268 e alla
documentazione su ESXi e vCenter Server 5.

Network Attached Storage


NAS il data storage a livello di file a cui si accede tramite una rete a un gateway su un
computer o su sistemi aziendali come EMC serie VNX. Uno dei punti di forza dell'utilizzo dello
storage NAS che consente a un gruppo eterogeneo di client di accedere agli stessi file sullo
storage. I sistemi enterprise come VNX consentono ai client Microsoft Windows, Linux e UNIX
di condividere file in ambienti multiprotocollo Network File System (NFS) e Common Internet
File System (CIFS).[4] In tempi recenti, NAS diventato sempre pi comune per diversi motivi,
tra cui quelli indicati di seguito:

Progettazione di storage semplificata: NFS consente di ridurre la complessit


perch il business non deve analizzare in dettaglio opzioni come pRDM, vRDM e
VMFS. Inoltre, l'uso dello storage di livello enterprise implica che sono disponibili
tutte le funzionalit basate sull'array come snapshot, cloni, replica e le
tecnologie di accelerazione, come il tiering automatizzato e il Flash caching
dinamico.

Fast Ethernet: lo sviluppo rapido di Fast Ethernet implica che i clienti potranno
usufruire delle prestazioni offerte dallo standard 40GbE o persino 100GbE poich
i prezzi scenderanno rendendo molto competitivo il costo per gigabyte.

Direct NFS (dNFS) di Oracle: l'implementazione del client dNFS semplice e le


prestazioni del database sono elevate perch la connessione NFS viene gestita
dai binari del database.

Nella soluzione comprovata, EMC VNX Scaling Performance for Oracle 12c RAC on VMware
vSphere 5.5, le reti di interconnessione dei cluster RAC e dello storage utilizzano lo standard
10 GbE e il client dNFS del database Oracle. I test delle prestazioni nella soluzione hanno
evidenziato che l'architettura RAC a 4 nodi stata in grado di supportare pi di 239.000
transazioni al minuto (TPM) senza FAST Cache e pi di 744.000 TPM con FAST Cache (il Fully
Automated Storage Tiering utilizza unit allo stato solido (SDD), note in genere come Flash
drive, per inserire i dati pi utilizzati dinamicamente nella cache). La lista riportata di seguito
include alcune best practice per l'utilizzo dello storage NAS con i database Oracle virtualizzati.
Linee guida su NAS
Questa lista elenca alcune best practice per utilizzare lo storage NAS con i database Oracle
virtualizzati.
Isolare il traffico NFS: con le soluzioni di storage di rete come NFS una considerazione
importante sono le prestazioni prevedibili che possono essere ottenute dedicando la rete
di produzione ai server di produzione. A tale scopo, necessario isolare il traffico del
server utilizzando Virtual LAN (VLAN) o switch dedicati.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

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Fast Ethernet: utilizzare l'Ethernet pi veloce supportato sia per VMware vSphere sia per
lo storage EMC.

Frame Jumbo: implementare i frame jumbo implica cambiare la dimensione MTU


predefinita da 1500 in 9000. Una MTU maggiore aumenta il throughput, genera un
numero inferiore di pacchetti di rete di dimensioni maggiori e pu ridurre l'utilizzo della
CPU del server. Per supportare i frame jumbo, necessario configurare questi livelli:
Virtual Machine, Virtual Distributed Switch (VDS), switch fisico e data mover VNX.

Implementare Oracle dNFS.

Oracle ha ottimizzato il suo client dNFS per aumentare il throughput e le prestazioni


complessive scavalcando il sistema operativo e l'utilizzo di I/O asincrono. Il client dNFS
utilizza Direct I/O per migliorare le prestazioni eliminando i blocchi di ordinamento delle
scritture del sistema operativo, scavalcando le cache del SO e riducendo l'utilizzo della CPU di
sistema. L'I/O asincrono consente di continuare l'elaborazione delle letture e delle scritture
senza le attese associate in genere ai blocchi di ordinamento delle scritture.
Altri vantaggi sono:
High Availability: dNFS supporta fino a quattro percorsi di rete paralleli al sistema NAS e
bilancia automaticamente il carico di I/O tra tutti i percorsi di rete disponibili. In caso di errore
della rete, qualsiasi pacchetto perso verr rinviato automaticamente nei percorsi di rete integri.

Facilit di amministrazione: dNFS consente al DBA Oracle di configurare il client facilmente


sia per la singola istanza sia per Oracle RAC.

Altre raccomandazioni sullo storage NAS:

Se si utilizzano pi di otto volumi NFS, esaminare l'heap di rete e le dimensioni


massime TCP/IP VMware. Le opzioni NFS avanzate vengono definite nella
knowledgebase VMware, articolo 1007909.

iSCSI
Il protocollo Internet Small Computer System Interface (iSCSI) utilizza TCP per il trasporto dei
pacchetti SCSI per la connessione ai block device sulla rete. I vantaggi offerti sono l'uso della
rete esistente e di hardware con costi inferiori (schede di rete) risultando relativamente meno
costoso rispetto ad altre soluzioni. Con il protocollo iSCSI possibile aggiungere facilmente
ulteriore larghezza di banda tramite l'aggregazione di porte e collegando i link per assicurare la
scalabilit in linea con carichi di lavoro crescenti. Le aziende possono scegliere tra due
implementazioni di questo protocollo:
iSCSI software: l'elaborazione del traffico iSCSI su TCP/IP viene eseguita dalle CPU dei
server. L'elaborazione server del traffico iSCSI pu richiedere un utilizzo intenso del
processore, soprattutto quando i percorsi di rete sono sottoscritti in eccesso. Il
comportamento del TCP/IP su percorsi di rete sottoscritti in eccesso eliminare i pacchetti
e inviarli di nuovo determinando un ulteriore utilizzo del processore del server.

iSCSI assistito da hardware: TCP/IP Offload Engine o TOE un chip nella scheda di rete
che elabora il traffico iSCSI. Il percorso consigliato per supportare il protocollo iSCSI
l'offload di TCP/IP dai processori dei server al chip TOE nella scheda di rete.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

14

Linee guida su iSCSI


Isolare il traffico iSCSI: come gi accennato, la sottoscrizione eccessiva dei percorsi di rete
causer l'eliminazione dei pacchetti di TCP/IP con conseguente congestione e impatto
sulle prestazioni. La progettazione di una rete dedicata per il traffico iSCSI consente di
ridurre, se non eliminare l'impatto del traffico di rete non di produzione che potrebbe
causare una congestione.

Fast Ethernet: utilizzare l'Ethernet pi veloce supportato sia per VMware vSphere sia per lo
storage EMC.

Frame Jumbo: implementare i frame jumbo implica cambiare la dimensione MTU


predefinita da 1500 in 9000. Una MTU maggiore aumenta il throughput, genera un numero
inferiore di pacchetti di rete di dimensioni maggiori e pu ridurre l'utilizzo della CPU del
server. Per supportare i frame jumbo, necessario supportare questi livelli: Virtual
Machine, Virtual Distributed Switch (VDS), switch fisico e data mover VNX.

Utilizzare la policy Round Robin: sia gli storage array VNX di nuova generazione sia VMAX
supportano una vera NMP active-active per l'uso con la policy PSP Round Robin. La generazione
precedente di storage array VNX supporta il percorso pseudo active-active (ALUA), ossia viene
applicata una PSP fissa: l'I/O verr trasferito utilizzando il percorso ottimizzato attivo.

Per il tuning dell'applicazione VNX OE for Block mediante VMware ESX Server con il datastore
iSCSI, fare riferimento alla knowledgebase VMware, articolo 1002598: ESX/ESXi hosts might
experience read or write performance issues with certain storage arrays.[14]

Provisioning dello storage in vSphere

VMware consente di definire la storage architecture in modo flessibile. Tra i metodi pi comuni vi
sono VMFS e RDM. Ogni metodo di storage offre punti di forza specifici e la scelta pu risultare
complessa. Molti clienti iniziano esaminando la modalit di utilizzo attuale dello storage, ad
esempio, esaminando le procedure per il provisioning dei database utilizzando cloni e snapshot
basati su storage. Un'idea chiara delle funzionalit di storage utilizzate attualmente dai team di
DBA utile per decidere se adottare il metodo RDM o VMFS. Tradizionalmente, il metodo RDM era
leggermente pi veloce rispetto a VMFS, ma attualmente c' poca o nessuna differenza tra i due
metodi a livello di prestazioni. Di seguito esaminiamo i metodi VMFS e RDM e forniamo le linee
guida utili per la selezione del tipo di storage migliore per ogni business.
Valori massimi dello storage vSphere 5.5
I valori massimi dello storage vSphere sono importanti ai fini della progettazione
dell'infrastruttura di storage e sono un argomento frequente di discussione con i clienti. Sono
inclusi alcuni valori massimi che possono essere applicati alla virtualizzazione dello storage di
database. Esaminare il documento VMware Configuration Maximums vSphere 5.5 per un
elenco completo dei valori massimi supportati da vSphere 5.5.
LUN iSCSI per server: 256

LUN Fibre Channel per server: 256

Mount NFS per server: 256

Volumi VMFS per host: 256

Dischi virtuali per host: 2.048

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

15

VMFS
VMFS l'implementazione VMware di un file system clusterizzato con prestazioni elevate
ottimizzato per le virtual machine. La struttura clusterizzata indica in VMware che pi VM possono
leggere e scrivere nello stesso datastore VMFS semplificando la gestione e il consolidamento
dello storage. VMFS funziona su qualsiasi protocollo basato su SCSI inclusi Fibre Channel, Fibre
Channel over Ethernet e iSCSI. La scelta di VMFS consente ai DBA Oracle di accedere a
funzionalit come Distributed Resource Schedule (DRS), High Availability (HA), vMotion e Storage
vMotion. persino possibile utilizzare snapshot basate su storage per clonare i datastore VMFS,
come mostrato nella EMC Proven Solution Upgrade to Oracle Database 12c with Oracle
Multitenant Option (Pluggable Database). In questa soluzione vengono fornite istruzioni
dettagliate sul processo di clonazione del datastore VMFS mediante VMAX TimeFinder e di
utilizzo di gruppi di provisioning automatico per configurare l'accesso ESXi all'host di
destinazione. Si consiglia la lettura alle aziende che utilizzano VMFS con i database Oracle.
Di seguito sono riportate le considerazioni per determinare se il metodo VMFS adatto per
virtualizzare i database Oracle.

Consolidamento dello storage: i volumi VMFS possono ospitare una o pi virtual


machine, tuttavia i requisiti di storage dei database Oracle tendono a essere pi elevati
rispetto a quelli di altre applicazioni e gli utenti di applicazioni si aspettano anche
elevati livelli di servizi; pertanto il consolidamento dello storage minore per quanto
riguarda i database. I DBA Oracle devono collaborare a stretto contatto con gli Storage
Administrator e gli amministratori VMware per convalidare che l'architettura del layout
di storage VMFS sia stata definita in modo da fornire le prestazioni previste e rispettare
gli SLA delle applicazioni per il business. In genere, la produzione deve includere un
datastore VMFS dedicato per assicurare prestazioni prevedibili e i database meno critici,
come quelli in sviluppo, sono candidati per un maggiore consolidamento.

Facilit di amministrazione: in genere, gli amministratori VMware considerano la


gestione dei datastore VMFS pi facile rispetto a RDM. Ad esempio, l'aggiunta di una
virtual machine a un datastore VMFS un compito facile che pu essere completato
molto rapidamente.

Supporto per la disabilitazione della protezione da scrittura simultanea: si consiglia di


consultare la knowledgebase VMware, articolo 1034165: Disabling simultaneous write
protection provided by VMFS using the multi-writer flag, specialmente nelle
implementazioni di Oracle Real Application Clusters (RAC), che offre una panoramica
tecnica dei casi in cui utilizzare questa funzione. Per impostazione predefinita pi
virtual machine nello stesso datastore non possono scrivere lo stesso file vmdk, poich
questa azione potrebbe causare il danneggiamento dei dati. Per soluzioni di clustering
come Oracle RAC che mantengono la coerenza delle scritture, si consiglia di disabilitare
la protezione dalla scrittura simultanea. Per effettuare questa operazione, il numero
massimo di server fisici supportati 8. Tenere conto di alcune avvertenze per la
disattivazione della protezione dalla scrittura simultanea poich non sono supportate le
funzionalit di VMware riportate di seguito:

la maggior parte delle snapshot e di altre azioni che utilizzano snapshot;[5]


la clonazione di una virtual machine su uno o pi dischi configurati con il flag
multi-scrittura;[5]
Storage vMotion;[5]
Change Block Tracking (CBT);[5]

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

16

la sospensione di una virtual machine;[5]


l'hot-extending di un disco virtuale.[5]

Oracle RAC Node Live Migration: l'uso di VMFS significa che il DBA pu utilizzare vMotion
per effettuare la migrazione senza interruzioni della VM da un server a un altro. Si consiglia
vivamente ai DBA interessati alla convalida di terze parti di leggere un documento recente
di Principled Technologies, Demostrating vMotion Capabilities with Oracle RAC on VMware
vSphere, che dimostra come l'uso di vMotion con i nodi RAC utilizzati in modo intenso non
comporta la perdita di dati e pu essere eseguito molto rapidamente. Nello studio, il
completamento di vMotion di tutti i tre nodi RAC con utilizzo elevato ha richiesto solo 180
secondi con un impatto contenuto sulle prestazioni dei database.

Flash Read Cache (vFRC): una nuova funzionalit di vSphere 5.5 Flash Read Cache che
consente la gestione del Flash storage presente sul server. Ad esempio, le schede
XtremSF di EMC sono una soluzione di storage basata su server per accelerare i carichi
di lavoro, come i database Oracle, e funzionano con vFRC. Al momento della stesura del
presente documento, la Compatibility Guide di VMware indica cinque schede EMC
XtremSF compatibili con vFRC su ESXi 5.5 U1, inclusa la scheda PCI SSD da 1,4 TB. Nello
studio recente di Principled Technologies, VMware vSphere 5.5 with vSphere Flash Read
Cache: Performance with Oracle Database 12c, un carico di lavoro Online Analytical
Processing (OLAP) molto esigente stato utilizzato con Oracle 12C, server blade Cisco
UCS e la scheda PCIe SSD. I risultati hanno mostrato un miglioramento delle prestazioni
del carico di lavoro OLAP pari al 14% utilizzando vFRC e dopo l'uso di vMotion la cache
vFRC risultata pronta piuttosto rapidamente.

Linee guida su VMFS


Di seguito sono riportate alcune considerazioni per l'implementazione di VMFS con Oracle.

Progettare l'architettura del datastore VMFS per le prestazioni, non per il consolidamento.

Virtual Storage Integrator (VSI) un plug-in VMware vCenter che semplifica la gestione
dello storage virtualizzato abilitando la capacit di mapping delle virtual machine allo
storage e il self-provisioning dello storage. EMC fornisce gratuitamente il plug-in VSI.

Distribuire uniformemente le LUN/i dischi e utilizzare uno strumento gratuito come Oracle
Workload Profile Assessment per facilitare la progettazione del layout dello storage.

RDM fisico
Raw Device Mapping (RDM) un metodo utilizzato da VMware per connettere, mediante un file
di mapping, la virtual machine allo storage device fisico. Se si ha familiarit con Unix o Linux,
considerare il file di mapping come un link simbolico a un file che fornisce la risoluzione
dell'indirizzo alla Logical Unit Number (LUN). Il file di mapping permette un nome descrittivo
per un mapped device. Ad esempio, non necessario fare riferimento al device con il device
name, ma possibile utilizzare il nome del file di mapping, ad esempio:
/vmfs/oracle/oradata/finprod01/finProdDisk.vmdk

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

17

In modalit di compatibilit fisica viene utilizzata la virtualizzazione SCSI minima. VMkernel


passa tutti i comandi SCSI al device, tranne per REPORT LUN. Il comando REPORT LUN viene
virtualizzato perch VMkernel deve isolare la LUN per la virtual machine. Ad eccezione del
comando REPORT LUN, tutti i comandi SCSI vengono trasferiti direttamente al device rendendo
l'uso di pRDM una considerazione chiave per i dipartimenti IT che fanno affidamento sulle
attivit di storage come cloni, snapshot, replica e backup. In genere, i DBA utilizzano le
funzionalit di storage per eseguire rapidamente il provisioning delle copie dei database di
produzione e per la resilienza. La modifica delle procedure di storage pu richiedere un
investimento notevole in termini di tempo e pertanto l'uso di pRDM consente sia la
virtualizzazione sia la conservazione delle procedure in base alle funzionalit di storage.
Di seguito sono riportate le considerazioni per determinare se il metodo pRDM adatto alla
virtualizzazione dei database Oracle.

pRDM consente all'IT l'uso continuato delle funzionalit di storage array come
cloni, snapshot, replica e backup senza che sia necessario apportare modifiche.

pRDM consente le migrazioni da virtuale a fisico e da fisico a virtuale. Un


database Oracle pu pertanto passare molto rapidamente e con impegno minimo
alla virtualizzazione VMware in una migrazione da fisico a virtuale mediante
pRDM. Se necessario vero il contrario, ossia il database Oracle pu passare
molto rapidamente e con impegno minimo dalla virtualizzazione VMware al fisico
disabilitando l'uso dei file di mapping.

pRDM pu essere migrato in vRDM: consultare la knowledgebase VMware,


articolo 1006599: "Switching a raw data mapping between physical and virtual
compatibility modes in ESX/ESXi".

pRDM pu essere migrato in VMDK mediante una cold migration se l'obiettivo


finale avere il database in un datastore VMFS.

vMotion richiede ID LUN coerenti per tutti gli RDM in tutti gli host ESXi
partecipanti; in caso contrario vMotion non sar disponibile.[6]

High Availability VMware supportata con pRDM.

I vantaggi indicati di seguito si applicano alle modalit di compatibilit fisica e di compatibilit


virtuale.

Il mapping 1 a 1 tra virtual machine e LUN significa che le altre virtual machine
non impattano sugli IOPS.

Nomi descrittivi permanenti: come accennato, il file di mapping consente di


utilizzare un nome descrittivo per il device name.

Dynamic Name Resolution: la configurazione fisica degli storage device pu


cambiare, ma i cambiamenti sono trasparenti perch i file VMFS risolvono
automaticamente il mapping ai device SCSI.

Distributed File Locking: Oracle RAC e le altre soluzioni di clustering richiedono


che due o pi virtual machine accedano alle stesse LUN. Con il blocco dei file
distribuiti su un device mapping raw, due o pi virtual machine accedono alla
stessa LUN in modo sicuro.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

18

Limitazioni della modalit di compatibilit fisica:

L'uso di snapshot VMware non supportato, tuttavia i cloni e le snapshot basati sullo
storage array funzionano.

La funzionalit Flash Read Cache (vFRC) non supportata, ma XtremCache funziona.

Virtual RDM
In modalit di compatibilit virtuale, VMkernel virtualizza quasi tutti i comandi SCSI inviando solo
i comandi di LETTURA e SCRITTURA al mapped device.[6] Poich la maggior parte dei comandi SCSI
stata virtualizzata con il masking delle caratteristiche hardware della LUN, il mapped device
esattamente lo stesso di un file di disco virtuale in un volume VMFS. La modalit di compatibilit
virtuale offre quasi tutti gli stessi vantaggi di VMFS. Di seguito esaminiamo alcuni vantaggi offerti
da vRDM evidenziando le differenze tra i metodi vRDM e pRDM.

L'uso di vMotion dei nodi RAC e dei database Oracle (richiede che sia impostata
la disabilitazione del flag di protezione dalla scrittura simultanea).

Le snapshot VMware sono supportate.

La documentazione sulla migrazione vRDM (virtual-to-physical) in conflitto. Ad


esempio, in questa discussione su VMware vSphere Storage "pRDM vs vRDM
virtual/physical interchangeability", i clienti hanno testato e verificato che il
trasferimento da vRDM a host fisici funziona.[7] Si raccomanda di utilizzare un
ticket di supporto di VMware per verificare che sia disponibile il supporto.

La funzionalit Flash Read Cache (vFRC) supportata.

Nel confronto tra vRDM e pRDM, il punto decisivo se conservare le procedure degli storage array
per la gestione dei database o adottare lo storage management basato sulla virtualizzazione.
Come si pu notare nella tabella di seguito, vRDM e pRDM offrono entrambi funzionalit di
snapshot con la differenza che con vRDM viene utilizzato vSphere e con pRDM viene utilizzato lo
storage array. Le considerazioni sulle prestazioni sono simili perch un team di virtualizzazione
utilizzerebbe vFRC con vRDM e il team di storage utilizzerebbe XtremCache con pRDM. In genere, la
scelta dei metodi vRDM, pRDM e VMFS dipende dalle esigenze specifiche del business e del team
di DBA perch la scelta non implica una perdita significativa di funzionalit.

vRDM

pRDM

Note

Trasferimento di comandi SCSI

NO

S (Note)

Tranne REPORT LUN

Disabilitazione della protezione da


scrittura simultanea richiesta per
Oracle RAC

NO

Supporto vCenter

Blocco distribuito:

Snapshot, cloni, replica storage array

Interscambiabilit virtuale-fisico:

S (Note)

Snapshot VMware supportate

NO

Convalida del cliente, nessun


articolo della knowledgebase
VMware di supporto

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

19

vRDM

pRDM

Note

Supporto VMware Flash Read Cache

NO

Supporto XtremCache

NO (Note)

L'implementazione vRDM deve


utilizzare vFRC

vMotion supportato

Richiede ID LUN coerenti per


tutti gli RDM in tutti gli host ESXi
partecipanti

VMware High Availability

Tabella 1: confronto tra la modalit di compatibilit virtuale (vRDM) e fisica (pRDM)

Best practice EMC per la virtualizzazione di Oracle


In questa sezione esamineremo brevemente alcune soluzioni chiave di EMC che offrono
vantaggi in termini di prestazioni, consolidamento, facilit di provisioning, gestibilit,
availability nella virtualizzazione di Oracle.

Prestazioni
La virtualizzazione dei database Oracle migliora la flessibilit, la gestibilit e il
consolidamento, ma le prestazioni sono basate principalmente su tecnologie che velocizzano
l'accesso ai dati. In un recente studio IOUG, Efficiency Isnt Enough: Data Center Lead the Drive
To Innovation, gli autori hanno discusso su domande come "Quali tipi di attivit di gestione di
database hanno impegnato la maggior parte del tempo degli intervistati ogni settimana? Le
attivit su cui i data manager impiegano pi tempo sono la diagnosi e il tuning delle
prestazioni, seguite dal mantenimento dell'uptime e della availability."[8] In fase di
virtualizzazione dei database, una delle preoccupazioni principali dei DBA dover aggiungere
altro tempo per il tuning delle prestazioni e la diagnosi. Questa condizione non si verifica se il
DBA collabora a stretto contatto con gli amministratori VMware e gli Storage Administrator per
definire l'architettura per le prestazioni. EMC dispone di diverse tecnologie collaudate per
accelerare i database che sono totalmente trasparenti per il DBA e che non richiedono ulteriore
overhead di gestione, ma che possono ridurre al minimo la necessit di ulteriore tuning delle
prestazioni. Il modo migliore iniziare con una tecnologia collaudata da anni e che dipende
dallo storage EMC in uso: Fully Automated Storage Tiering Virtual Pool (FAST VP) disponibile
immediatamente.
FAST VP
Prima del tiering automatizzato, gli storage array erano configurati in genere come storage tier
singolo. Ad esempio, uno storage array potrebbe avere tutte le unit disco Fibre Channel 10K
RPM. Le prestazioni erano in gran parte determinate dal numero di unit disco e dal tipo di
RAID (Redundant Array of independent Disks) per il supporto dei database. La definizione della
storage architecture era un evento one-time e il DBA doveva ottenere le prestazioni massime
da questo modello di storage deterministico. Le sfide includevano la gestione manuale dei file
di dati, la risoluzione dei problemi di disallineamento dei dati e l'ottimizzazione delle ricerche
SQL di scarsa qualit per migliorare le prestazioni del database. Fortunatamente, FAST VP
trasforma la complessit insita nella gestione manuale del database di storage in una
soluzione completamente automatizzata che identifica i dati molto attivi e li trasferisce nello
storage tier specificato pi rapido.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

20

Negli attuali storage array, le SSD, note anche come Flash drive ed Enterprise Flash Drive (EFD),
sono il tier pi veloce delle unit. Subito sotto le unit EFD ci sono tutte le unit con velocit di
rotazione di 10.000 e 15.000 RPM, che sono classificate come FC e che possono essere
combinate in un singolo tier. [9] In modo analogo, tutte le unit con velocit di rotazione di
7.200 RPM o inferiore sono classificate come SATA.[9] Il termine storage tier indica un gruppo di
risorse simili (EFD, FC o SATA) con le stesse caratteristiche, ad esempio il tipo di protezione
RAID (RAID 1, 5, 6 o senza protezione). Uno storage tier VMAX FAST VP viene utilizzato per il
trasferimento di dati, noto come granularit di riposizionamento, con dimensioni di 768 KB o
pi spesso 7.680 KB (o 7,5 MB) tra i tier VP. Nella nuova generazione di storage array VNX OE,
la granularit di riposizionamento stata ridotta da 1 GB a 256 MB per aumentare l'efficienza
di FAST VP e ridurre l'overhead dello spazio di storage.[10] La configurazione FAST VP molto
flessibile grazie a opzioni come le policy FAST che consentono allo Storage Administrator di
impostare le regole di utilizzo che forniscono linee guida per il posizionamento dei dati. Si
consiglia di leggere le numerose documentazioni sulle EMC Proven Solutions disponibili sulla
community Everything Oracle at EMC e le note tecniche per FAST VP su Symmetrix VMAX e VNX
perch descrivono in dettaglio l'installazione, il funzionamento e la configurazione di FAST VP.
Di seguito sono elencate alcune linee guida sull'utilizzo di FAST VP con i database Oracle, ma,
a differenza di altre raccomandazioni, si consiglia vivamente di collaborare con il tecnico EMC
per la convalida della configurazione. Ogni database ha un profilo del carico di lavoro e un
modello di I/O unici e pertanto queste linee guida sono il punto di partenza della
collaborazione con un tecnico EMC per personalizzare la configurazione FAST VP.
Utilizzare Oracle Workload Profile Assessment (OWPA): uno strumento, disponibile
gratuitamente per i clienti, utilizzato dai tecnici EMC per analizzare i report AWR di
database. Questo approccio basato su prove ricava le statistiche dai report AWR ed
utile per determinare il numero e i tipi di unit da utilizzare nei pool FAST.

Usare DBClassify: un servizio per DBA e Storage Administrator in cui un tecnico EMC
installa DBClassify, quindi collabora con due gruppi per mostrare, grazie a un approccio
basato su prove, come FAST VP migliorer le prestazioni. La distribuzione include
raccomandazioni dettagliate per l'ottimizzazione del database e dell'infrastruttura di
storage, accelerando l'adozione di storage tiering intelligente nei database di produzione
e la formazione del team per l'uso continuato di DBClassify.

Tier Advisor: una funzione di storage utile per determinare il numero di ciascun tipo di
unit eventualmente necessario.[11]

Nella maggior parte delle Oracle Proven Solutions, sono stati utilizzati RAID 5 e RAID 10:

RAID 5 offre prestazioni in scrittura e resilienza valide con un overhead della


capacit del 12,5%. Nei nostri documenti utilizziamo RAID 5 per i file di dati, CDB
(applicabile a Oracle 12c), i file temp e FRA.

RAID 10 offre prestazioni in scrittura e resilienza superiori rispetto a RAID 5 con un


overhead della capacit del 50%. Nei nostri documenti utilizziamo RAID 10 per i
registri REDO, i log di archivio e i file CRS.

Non consigliabile utilizzare RAID 6 a causa dell'overhead in scrittura, tranne per


l'uso con il tier NL-SAS e SATA in cui pu risiedere la maggior parte dei dati dei
database e si ritiene necessaria una doppia protezione dei dischi. Prendere in
considerazione di collocare i file FRA, i log di archivio e i backup RMAN su storage
pool RAID 6.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

21

Best practice generali su VMAX per FAST VP:

Le raccomandazioni RAID cambiano in base al modello VMAX, ad esempio per


VMAX 10K (959) e 20K il numero ottimale di EFD 8 per ciascun engine.[11]

Per VMAX 10K (987) o 40K il numero ottimale di EFD 16 per ciascun engine.[11]

Best practice generali su VNX per FAST VP:

RAID 5 in una configurazione 4 +1 ottimale per le prestazioni ed stata utilizzata


in numerose Oracle Proven Solutions.[12]

RAID 10 in una configurazione 4 + 4 ottimale per le prestazioni e nella nostra


documentazione abbiamo anche utilizzato RAID 10 in una configurazione 2 + 2.[12]

FAST Cache
FAST Cache una funzionalit esclusiva della serie EMC VNX di storage array. Ai fini di questa
analisi ci concentreremo su FAST Cache multi-core nella nuova generazione di storage array VNX,
ma gli utenti interessati alla differenza tra l'implementazione originale e i vantaggi a livello di
prestazioni offerti dalla nuova Fast Cache multi-core, possono leggere i blog "Part 1: Next
Generation VNX Oracle Database Storage Performance" e "EMC Multicore FAST Cache A Detailed
Review". [13] FAST Cache multi-core richiede il posizionamento di Flash drive tra la cache primaria
DRAM dello storage processor e le unit disco. Se richieste di I/O in entrata vengono servite dalla
cache DRAM primaria, per assicurare prestazioni pi veloci, si ottiene un read hit, mentre se la
cache DRAM non in grado di servire la richiesta di I/O si otterr una read miss e FAST Cache
multi-core servir la richiesta utilizzando le Flash drive. Nel caso di una read miss, la richiesta di
I/O verr soddisfatta dalle unit disco e, in caso di utilizzo frequente, verr quindi promossa nella
cache DRAM e nei tier di prestazioni di FAST Cache. FAST VP e FAST Cache sono complementari e
si integrano per offrire vantaggi all'intero storage array. Generalmente, FAST Cache dovrebbe
essere posizionata per applicazioni con I/O casuali con burst frequenti poich la maggior parte
delle richieste di I/O di lettura e scrittura verr servita da FAST Cache, migliorando le prestazioni e
riducendo il carico di lavoro sui dischi rigidi back-end.
Alcuni attributi che rendono FAST Cache ideale per i database sono la granularit di
riposizionamento di 64 KB, il monitoraggio in tempo reale per determinare i dati che devono
essere promossi e il fatto che non esistono cicli di riposizionamento associati alla promozione
dei dati pi utilizzati nella FAST Cache multi-core. Le chiamate di IO superiori a 128 KB
superano il limite di granularit e non vengono promosse nella FAST Cache. FAST VP su VNX
trasferisce i dati pi utilizzati mediante la granularit di riposizionamento di 256 MB nelle
Flash drive, per fornire un ulteriore livello di prestazioni prima di dover soddisfare le richieste
di servizi dalle unit disco ad alta capacit pi lente. In sintesi, utilizzare FAST Cache per
cambiare dinamicamente i modelli di dati con frequenti burst di I/O e FAST VP per ottimizzare
l'efficienza e l'utilizzo del disco. Se si dispone di un numero limitato di Flash drive e si ha la
possibilit di utilizzarle per FAST VP o FAST Cache multi-core, EMC consiglia di utilizzare le
unit ottimizzate FAST Cache per creare FAST Cache multi-core.[13]
Di seguito sono elencate alcune linee guida sull'utilizzo di FAST Cache con i database Oracle,
ma, a differenza di altre raccomandazioni, si consiglia vivamente di collaborare con il tecnico
di EMC per la convalida della configurazione.
Gli storage array VNX utilizzano Service Processor (SP) e l'I/O deve essere
bilanciato nell'SP per prestazioni ottimali.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

22

Distribuire le Flash drive tra tutti i bus disponibili.

Usare Oracle Workload Profile Assessment per il dimensionamento di FAST Cache


per i database Oracle.

Se la dimensione del dataset attivo sconosciuta, dimensionare FAST Cache su


un valore pari al 5% della capacit e regolare il valore dopo la valutazione.[14]

Evitare di attivare FAST Cache per questi carichi di lavoro:

carico di lavoro principalmente sequenziale;

file di registro Redo Oracle;

file di registro di archivio Oracle;

carico di lavoro I/O di block di grandi dimensioni.

Adattatori ParaVirtual SCSI (PVSCSI)


Come suggerisce il nome, l'adattatore Paravirtual SCSI utilizza la paravirtualizzazione che
permette al kernel del SO di comunicare direttamente con il livello di virtualizzazione, in
questo caso l'hypervisor ESXi. Il primo passo importante nella creazione di una virtual machine
pertanto quello di selezionare il sistema operativo poich l'adattatore PVSCSI funziona solo
per sistemi operativi come Windows Server, Red Hat Enterprise Linux e alcuni altri. Per un
elenco dei sistemi operativi che supportano le schede PVSCSI, fare riferimento alla
knowledgebase VMware, articolo 1010398: "Configuring disks to use VMware Paravirtual SCSI
(PVSCSI) adapters". I vantaggi della paravirtualizzazione sono prestazioni pi elevate e minore
utilizzo della CPU. Nel white paper tecnico "Achieving a Million I/O Operations per Second from
a Single VMware vSphere 5.0 Host", la scheda PVSCSI assicurava in media un numero
maggiore di IOPS con latenze inferiori rispetto alla scheda LSI. Nella figura 5 del documento
"CPU Cost of an I/O Operation with LSI Logic SAS and PVSCSI Adapters", il risultato stato un
throughput migliore dell'8% con una riduzione dei costi della CPU del 10%. Di seguito sono
riportate alcune linee guida sull'uso delle schede PVSCSI.
Utilizzare l'adattatore PVSCSI per carichi di lavoro medio-grandi che richiedono
un throughput maggiore, latenza inferiore e un costo ridotto delle CPU.

Se la virtual machine sta eseguendo un numero contenuto di IOPS, non


necessario cambiare l'adattatore parallelo BusLogic o LSI predefinito.

Se si utilizza l'adattatore SCSI virtuale parallelo BusLogic e un sistema


operativo guest Windows, prendere in considerazione l'uso del driver
BusLogic personalizzato incluso nel pacchetto VMware Tools.[20]

La profondit della coda dell'unit SCSI pu incidere sulle prestazioni dei dischi.
Ad esempio, nel white paper "Microsoft SQL server Best Practices and design
Guidelines for EMC Storage" stato evidenziato come sia vantaggiosa
l'impostazione della profondit della coda di HBA su 64 (il valore predefinito 32
in EXSi 5.0 e 64 in ESXi 5.1 e 5.5).[21]

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

23

Consolidamento
Le tecnologie di accelerazione dello storage EMC, come FAST VP e FAST Cache, combinate con la
virtualizzazione VMware, diminuiscono il numero di unit disco e processori offrendo un valore
complessivo al business grazie al consolidamento. Iniziando la discussione dalla parte superiore
dello stack, i principi generali di consolidamento della virtualizzazione implicano l'uso di numero
inferiore di processori pi veloci e un maggiore utilizzo del processore mediante il consolidamento
delle virtual machine in un numero inferiore di server. Nell'articolo Wikibon, Virtualization of Oracle
Evolves to Best Practices for Production Systems, l'autore confronta il costo di implementazione di
un database Oracle tradizionale con quelli di un'infrastruttura di database ottimizzata. La
differenza principale tra l'implementazione di database Oracle tradizionale e l'infrastruttura di
database ottimizzata la virtualizzazione e lo storage primario con latenza ottimizzata. L'aspetto
pi interessante che l'autore collega l'importanza del tempo di attesa di IO della CPU alla
riduzione del numero di IO e la latenza di IO migliorando le letture e scritture fisiche nello storage.
Il design di storage ottimale quello in cui lo storage non un collo di bottiglia o nei primi cinque
eventi di attesa indicato nei report AWR. Ad esempio, se il tempo del DB l'evento di attesa
superiore, questo significa che una parte notevole dell'elaborazione stata utilizzata con sessioni
in esecuzione vicino al 100% della CPU. Il tempo del DB definito da Oracle come la quantit di
tempo trascorso (in microsecondi) eseguendo chiamate a livello utente. Il risultato principale in
questo articolo stato che il costo aggiuntivo dei miglioramenti ai server e allo storage aumentava
il costo di ciascun core da $ 27.716/core a $ 32,661/core con un incremento del 17,8%. Tuttavia,
come mostrato nella figura 3, il costo complessivo notevolmente ridotto perch il numero di core
pu essere diminuito da 192 a 120 con una riduzione del 37,5%".[15] L'adozione di infrastrutture
convergenti ottimizzate come VCE Vblock e altre ha permesso di creare soluzioni che offrono
prestazioni estreme per un maggiore consolidamento e risparmio sui costi per il business.
In base a Wikibon, alcune considerazioni sul consolidamento sono:
I server sono diventati abbastanza potenti e il software di gestione della
virtualizzazione abbastanza stabile che la best practice per l'implementazione
dei database Oracle x86 creare un'infrastruttura di storage e server virtualizzata
e ottimizzata per ogni livello di servizio Oracle necessario". [15]

"Le operazioni IT devono assicurare che vengano utilizzati server di qualit


superiore per i servizi di database".

"...la tecnologia Flash viene utilizzata in modo aggressivo per ridurre al minimo la
varianza e i tempi delle risposte di I/O".

Utilizzando VMware per creare cluster dedicati per Oracle ed evitare che le virtual
machine vengano trasferite su server senza licenza, gli audit mostreranno
probabilmente che l'IT ha gestito le licenze senza incorrere in ulteriori costi.

Semplicit del provisioning


Il percorso di virtualizzazione offre in parte l'opportunit ai team di DBA di automatizzare le
procedure manuali per un provisioning pi rapido. Il provisioning manuale dei database un
processo complesso che potrebbe impegnare il team di DBA per diversi giorni o settimane.
Esamineremo le soluzioni che automatizzano le attivit manuali consentendo di accelerare il
provisioning dei database. I componenti di seguito vengono utilizzati dall'IT EMC per
l'architettura DBaaS.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

24

vCloud Automation Center


VMware vCloud Automation Center (vCAC) fornisce un portale sicuro e un catalogo self-service
agli utenti autorizzati, come gli amministratori, gli utenti business e gli sviluppatori mediante
Microsoft Active Directory. Per usare un'analogia, vCAC consente agli utenti business di fare
acquisti, come si farebbe su Internet, per i servizi IT interni. Ad esempio, uno sviluppatore
Oracle che inizia un nuovo progetto necessita di un nuovo database. Prima di vCAC, questo
processo richiedeva molto tempo perch lo sviluppatore doveva presentare una richiesta per
un nuovo database e, probabilmente, discutere con il team di DBA sull'ambito, la tempistica, i
requisiti di supporto e il livello di patch. Non era raro che questo processo di provisioning
richiedesse una settimana o pi perch l'elaborazione della richiesta necessitava di un
intervento di pianificazione e manuale. vCAC cambia il provisioning delle applicazioni e dei
database presentando allo sviluppatore e ad altri utenti un portale self-service di servizi IT
utilizzabili con l'automazione integrata, riducendo notevolmente il tempo di provisioning. I
cataloghi vengono raggruppati in modo logico per categorie di servizio, ossia le offerte
correlate sono raggruppate insieme. L'uso di queste categorie velocizza la navigazione e la
selezione poich l'utente business individua rapidamente il servizio di cui necessita. anche
possibile esporre i costi relativi all'ordinazione di servizi IT e una procedura di approvazione in
modo che i proprietari delle applicazioni siano in grado di gestire i servizi IP dei team. Ad
esempio, lo sviluppatore seleziona una voce di catalogo, "Database Oracle di medie
dimensioni", costituita da due CPU, 8 GB di RAM e 500 GB di capacit di storage array e il
responsabile riceve un'e-mail automatizzata che indica in dettaglio la richiesta, il costo del
build iniziale e i costi mensili ricorrenti.
Per informazioni pi dettagliate sull'argomento, si consiglia di leggere il manuale VMware,
Foundations and Concepts, vCloud Automation Center 6.0 che offre una panoramica tecnica di
questo software di gestione unificata del cloud.
vCenter Orchestrator
VMware vCenter Orchestrator (vCO) automatizza le operazioni mediante le attivit del
Workflow Engine, come il provisioning dei database. La maggior parte dei DBA dispone di
procedure nella documentazione sulla installazione, gestione ed esecuzione di backup del
database. Ad esempio, in fase di provisioning di una copia della suite Oracle E-Business,
alcuni passaggi includono la verifica dei requisiti tecnici, l'esecuzione di AutoConfig nel tier
delle applicazioni, la sincronizzazione di appsutil sui nodi nei tier di database, l'esecuzione di
AutoConfig sul tier di database e infine la gestione delle informazioni sulle snapshot come
alcune attivit standard.[16] Molte aziende prevedono inoltre passaggi personalizzati prima del
provisioning di una copia della suite E-Business, come il masking dei dati sensibili, la
rimozione dei link di database e la disattivazione degli account utente prima di aprire le
applicazioni a uno sviluppatore. Mediante vCO, le procedure di provisioning dei DBA possono
essere acquisite in un workflow per automatizzare e semplificare la creazione di copie della
suite E-Business di produzione. Lo sviluppo di workflow complessi con vCO un processo di
build mediante drag-and-drop che include uno scripting engine per il coordinamento granulare,
la gestione e il trattamento delle eccezioni. I principi di un code management valido, come il
versioning, il checkpoint e la gestione centralizzata, sono inclusi in vCO e pertanto l'uso di
questo strumento facile per gli amministratori che hanno familiarit con il controllo delle
modifiche. possibile estendere vCenter Orchestrator con facilit in quanto la soluzione
include il plug-in Software Development Kit (SDK) e i miglioramenti alle API REST.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

25

Al momento della stesura del presente documento, la versione pi recente di vCO 5.5.1. Si
consiglia di leggere il data sheet VMware vCenter Orchestrator, Executing Complex IT
Operations Faster and at Lower Cost [17] e la documentazione su vCenter Orchestrator per una
panoramica pi dettagliata.[18]
Puppet
Non raro per un team di DBA Oracle dover gestire dieci o pi copie dei database di
produzione e in base al numero di sistemi di produzione differenti di cui il business dispone,
questo evento potrebbe implicare team pi grandi che gestiscono ben pi di un centinaio di
database. Questo alto livello di complessit nella gestione di numerosi database rende
necessaria l'automazione delle attivit per assicurare un'efficiente esecuzione delle attivit
aziendali. Puppet una soluzione che centralizza l'automazione delle attivit tecniche per
l'automazione in pi team differenti. Puppet stato sviluppato per aiutare la community di
sysadmin nella costruzione e condivisione di strumenti maturi che evitano la duplicazione di
tutte le risorse che risolvono lo stesso problema.[19] Sysadmins utilizza Puppet perch
possibile utilizzare il framework per automatizzare la maggior parte delle attivit tecniche
eseguite ed estensibile. Puppet ha un proprio linguaggio personalizzato per eseguire script e
condividere la creazione di attivit.
Per saperne di pi su Puppet, si consiglia di leggere la documentazione su Puppet Labs.

Gestibilit
EMC dispone di tre soluzioni Oracle per colmare il divario nella gestione dei database sugli
storage array VMAX e VNX e due sono gratuite. In questa sezione, esamineremo la soluzione
gratuita OEM 12C e Oracle Workload Profile Assessment (OWPA) e tratteremo la distribuzione
professionale di DBClassify.
Plug-in OEM 12c per EMC VMAX e VNX
L'obiettivo del plug-in OEM 12c offrire al DBA una vista delle configurazioni di storage, le
metriche delle prestazioni e pubblicare report. Il DBA pu effettuare analisi di storage insieme
ai report AWR dei database per un approccio pi globale alla risoluzione dei problemi di
prestazioni e pianificazione della crescita di database. Con il plug-in OEM 12c installato, il DBA
ha accesso ai dettagli di configurazione dello storage VMAX e VNX e a pi di 50 metriche delle
prestazioni. Il DBA, dopo alcune analisi, pu quindi collaborare a pi stretto contatto con lo
Storage Administrator. La differenza chiave che il DBA conoscer o avr un'idea chiara del
problema grazie all'accesso alle informazioni sullo storage mediante il plug-in OEM 12c. In uno
studio di IOUG Efficiency Isnt Enough: Data Center Lead the Drive to Innovation, stata
evidenziata l'importanza della collaborazione del DBA con lo Storage Administrator:

"Gli intervistati concordano pienamente sull'importanza di migliorare la comunicazione tra


DBA e Storage Administrator e la produttivit nelle organizzazioni. L'80% dei responsabili di
dati d'accordo sulla necessit di migliorare questo aspetto nelle proprie organizzazioni. Pi
di due quinti sente profondamente questa esigenza e considera questa comunicazione "molto
importante".[8]

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

26

La collaborazione stretta tra DBA e Storage Administrator pu infatti consentire di risparmiare


ore, giorni o persino settimane nella risoluzione dei problemi relativi alle prestazioni,
eliminando le cosiddette "blame storm". Inoltre il DBA pu indirizzare l'analista del supporto in
modo pi accurato al potenziale problema, quando collabora con il supporto Oracle o EMC. Ad
esempio, anche la possibilit di determinare che le prestazioni dello storage non sono la
causa di un problema pu consentire un notevole risparmio sui tempi.

Figura 4: il plug-in OEM 12 di EMC per VMAX con la schermata principale


Di seguito riportato un elenco di azioni che possibile eseguire:
Esaminare graficamente la configurazione dello storage per il database.

Visualizzare le prestazioni dello storage in tempo reale e storiche utile per il


DBA.

Avviare immediatamente l'analisi delle prestazioni dello storage.

Individuare modelli di prestazioni ricorrenti.

Impostare gli avvisi di storage, denominati "soglie", per affrontare in modo


proattivo le prestazioni e soddisfare gli SLA.

Condurre AWR di analisi e analisi dello storage in modo indipendente.

Collaborare in modo pi efficace con gli Storage Administrator.

Utilizzare i report forniti con il plug-in o creare report personalizzati.

Confrontare lo stato corrente della configurazione dello storage e le


configurazioni salvate.

Usare OEM (per una curva di apprendimento minima).

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

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Di seguito sono riportati alcuni link utili per l'installazione e l'uso del plug-in OEM 12c di EMC:
Scaricare la Guida all'installazione del plug-in da EMC Support

Scaricare la Cloud Control Documentation Administrators Guide

Oracle Enterprise Manager 12c Extensibility Exchange

Leggere i diversi blog e le discussioni su Everything Oracle at EMC community

EMC Oracle Workload Profile Assessment: AWR e Statspack


Oracle Workload Profile Assessment un servizio offerto dai team di vendita EMC e dei partner
a tutti i clienti EMC e ai potenziali clienti. Il processo comporta la distribuzione di report
Statspack o AWR di database al contatto EMC o del partner che, a sua volta, esegue i report
mediante uno strumento di analisi online. Dopo l'elaborazione dei report sulle prestazioni dei
database, lo strumento OWPA crea un'ampia presentazione Microsoft PowerPoint. Con un set
di report AWR o Statspack relativi a diversi giorni, WPA crea una vista di serie temporali del
database concentrandosi sulle caratteristiche di IO del database La presentazione include
metriche quali IOP in lettura e scrittura, MB/s, dimensioni di IO in lettura e scrittura, rapporto
tra lettura e scrittura, latenze IO e molte altre metriche. La collaborazione la chiave per
questo strumento perch l'addetto alla vendita EMC o del partner collabora con il DBA e lo
Storage Administrator per concordare sull'analisi dei risultati. In base alla nostra esperienza, i
DBA possono essere interessati all'analisi di database, come l'hard parsing, lo switching dei
registri REDO e lo Storage Administrator potrebbe essere interessato all'analisi della latenza di
IO, gli indicatori XtremCache e EFD. Lo strumento OWPA viene offerto come modalit di
collaborazione sulle prestazioni tra i team.
Questo un servizio gratuito e per iniziare sono disponibili qui alcune linee guida:
Un gruppo di 48-96 report Statespack o AWR con un intervallo di campionamento di
30 minuti o 1 ora che acquisisce i timeframe delle attivit di picco. Un intervallo di
campionamento pi breve e un numero maggiore di report sono valori corretti.

Fare il miglior tentativo per identificare i periodi delle attivit di picco per i report: includere
le ore di lavoro con maggiore utilizzo e le ore di elaborazione in batch.

Vengono forniti script di esempio per facilitare la generazione di report AWR in formato
testo (i report HTML sono supportati).

Fare clic su questo collegamento per scaricare un file zip con gli script: EMCs Oracle
Workload Profile Assessments blog by William Gaynor.

Lo strumento OWPA offre numerose altre opzioni di interesse per i DBA: hard parsing,
switching dei registri REDO, scritture dei registri REDO e byte al secondo, utilizzo CPU host per
sistema, utente e attesa di I/O, tablespace pi attive nel tempo e tempi di risposta in lettura in
millisecondi, un elenco di eventi temporizzati non di I/O che mostrano la latenza e infine le
transazioni, le esecuzioni e le conferme al secondo. Inoltre, tutte le metriche vengono
rappresentate graficamente in relazione al tempo.
Di seguito riportato un altro link utile per l'uso di Oracle Profile Assessment:
EMC Workload Profile Assessment for Oracle AWR Report/Statspack Gathering Procedures
Instructions.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

28

Questa collaborazione si estende sia al DBA sia allo Storage Administrator poich il punto
focale dello strumento OWPA analizzare i report di database e selezionare le considerazioni
sullo storage. Ad esempio, sono presenti sezioni relative all'analisi della latenza di I/O, gli
indicatori storage EFD e XtemCache, i primi tablespace ed eventi temporizzati per l'I/O e non
l'I/O. Con un set di report AWR o Statspack relativi a diversi giorni, OWPA costruisce una vista
di serie temporali del database.
DBClassify: un'opzione Professional Services
DBClassify uno strumento incluso in un'offerta di servizi utilizzato per monitorare l'I/O di
database per gli ambienti Oracle e SQL Server. La differenza che DB Classify si integra con
FAST VP per abilitare il DBA a collaborare con lo Storage Administrator nell'impostazione di
policy FAST VP ottimizzate per i database. Vi sono due tipi di offerte di servizi: EMC Database
Performance Tiering Assessment ed EMC Database Performance Tiering Residency. La
differenza principale tra le due offerte del servizio di residenza e di valutazione l'ambito:
EMC Database Performance Tiering Assessment un'analisi delle prestazioni di
database completa di 3 database.

EMC Database Performance Tiering Residency limitata solo dal fattore tempo
(160 ore in pi di 4 settimane o estese in pi di 3 mesi).

Il motivo per cui viene distribuito solo come servizio che il tecnico residente affianca i DBA e
gli Storage Administrator per il trasferimento di conoscenze e per accelerare lo storage tiering
intelligente negli ambienti di database di produzione. Dopo la valutazione o la residenza, lo
strumento DB Classify rimane al cliente e ci importante perch i nuovi carichi di lavoro e i
cambiamenti nei carichi esistenti implicano che l'analisi continuata sar fondamentale per
sfruttare al meglio FAST VP. Di tutti gli strumenti trattati finora, DB Classify ha il massimo grado
di integrazione di storage del database in quanto consente di:
Analizzare il database per formulare raccomandazioni per la creazione di storage group.

Lo Storage Administrator utilizza l'analisi intelligente definire i tier di storage


FAST VP.

I DBA utilizzano al meglio i tier di storage per il layout del database.

Ottimizza le prestazioni dei database al costo pi basso.

Abilita l'influenza della policy del database per gli ambienti FAST VP.

L'aspetto pi interessante di DB Classify la capacit di influenzare il policy engine FAST VP. I


DBA possono utilizzare DB Classify per assicurarsi che determinate tabelle o processi vengano
allocati nello storage tier pi veloce. Ad esempio, se esiste un processo o un report non
eseguito frequentemente, ma il suo completamento rapido critico per il business, il DBA pu
utilizzare DB Classify per collocare le tabelle di database utilizzate dal report nel tier Flash; in
questo modo l'esecuzione del report molto veloce perch tutte le tabelle di supporto si
trovano nel tier di storage pi veloce. Questa funzione potrebbe avere un impatto notevole sul
business perch spesso pi facile utilizzare hardware per accelerare un processo che avere a
disposizione il team di sviluppo che ottimizza il codice. Per ulteriori informazioni, leggere la
panoramica "EMC Database Performance Tiering Assessment" o contattare il rappresentante
locale di EMC Services.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

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Availability
Mediante EMV VPLEX Metro, il team di DBA pu utilizzare Oracle RAC esteso nei data center per
assicurare la continuit delle operazioni. Sono disponibili diverse configurazioni VPLEX:
VPLEX Local consente la data mobility trasparente e senza interruzioni su array
eterogenei all'interno del data center.

VPLEX Metro con AccessAnywhere consente l'accesso a livello di block activeactive ai dati in due siti a distanze sincrone con un RTT (Round-Trip Time) pari a 5
ms al massimo.

VPLEX MetroPoint con RecoverPoint pu essere utilizzato per assicurare la


protezione continua per tre siti da eventi locali e regionali. Utilizzando MetroPoint,
Oracle RAC pu rimanere integro in caso di guasto di due siti.

VPLEX Geo fornisce la availability asincrona in array eterogenei tra due siti con
RTTF superiore a 5 millisecondi.

Ai fini di questa discussione, esamineremo VPLEX Metro con Extended Oracle RAC. I team di
DBA possono estendere Oracle RAC tra data center per assicurare la continuous availability.
Utilizzando VPLEX, l'azienda pu federare storage array eterogenei per il mirroring di tutte le
scritture su entrambi gli storage array. VPLEX Metro garantisce la fedelt dell'ordine di scrittura
in modo che il riconoscimento di tutte le scritture tra i nodi Oracle RAC avverr allo stesso
modo come quando si utilizza uno storage array. Sia dal punto di vista del DBA che del
database, VPLEX Metro trasparente, ossia non richiede gestione, patching o complessit
aggiuntiva. Extended Oracle RAC con VPLEX Metro in grado di assicurare l'integrit in caso di
errore, come ad esempio la perdita di una porta HBA, uno o pi server, edificio o sito,
disconnessione dalla rete, risultando un'opzione molto resiliente per applicazioni missioncritical che non possono incorrere in tempo di inattivit non pianificato. Per una panoramica
tecnica della soluzione, si consiglia di leggere "Oracle Real Application Clusters (RAC) on
Extended Distance Clusters with EMC VPLEX Metro".

Figura 5: architettura di Oracle Extended RAC con VPLEX Metro

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

30

Le linee guida riportate di seguito sono ricavate dal white paper per l'utilizzo di Extended
Oracle RAC con VPLEX Metro, gi citato in precedenza.
In genere, preferibile un RTT di 3 ms o meno con i carichi di lavoro di database
moderati anche se la soluzione di continuous availability certificata per un
massimo di 5ms.

Utilizzare RAID 5 per i file di dati perch questo livello di protezione offre buone
prestazioni di scrittura, resilienza e richiede una capacit pari a solo il 12,5% per
la protezione.

Utilizzare RAID 1 per i file di registro REDO in quanto offre prestazioni in scrittura
e resilienza migliori rispetto a RAID 5. Si noti che nel documento stata utilizzata
solo la protezione RAID esterna e non il duplexing. Il duplexing aggiunge IO alla
configurazione Oracle RAC estesa ed opportuno prendere in considerazione la
protezione esterna, anzich il duplexing. Ad esempio, per una resilienza ancora
maggiore, RAID 6 assicura la protezione da molteplici errori delle unit ed una
buona opzione per i registri REDO e i log di archivio.

Prendere in considerazione l'utilizzo di pi gruppi di dischi ASM, ma assicurarsi


che si trovino tutti nello stesso consistency group per garantire l'ordine di
scrittura. Ad esempio, nel documento sono stati utilizzati gruppi di dischi ASM:

Non esistono linee guida specifiche per il posizionamento dei file temp.
L'amministratore del database pu includerli con +DATA o separatamente
per il monitoraggio.
consigliabile creare un gruppo di dischi unico solo per CRS, ad
esempio: +GRID. Questo approccio che separa le LUN Clusterware dal
database utile quando si intende utilizzare tecnologie di storage,
come i cloni o le snapshot, per creare copie aggiuntive del database a
fini di ridestinazione.

Nel documento i gruppi di dischi +DATA, +LOG e +FRA ASM sono stati
separati per consentire cloni e snapshot basati su storage da utilizzare per
l'offload dei backup dalla produzione. Ad esempio, la clonazione della
produzione in un host di backup vantaggiosa perch l'IO dall'operazione
di backup non avr un impatto sullo stretched cluster Oracle RAC.

VPLEX non esegue la compressione di rete in modo nativo, ma possibile


utilizzare la compressione su uno switch di rete.

Creare un volume di logging VPLEX dedicato per ogni cluster Oracle RAC.

Un volume di logging dedicato implica che una risincronizzazione pi


veloce dell'I/O tra gli storage array dopo un errore.

Utilizzare RAID 1 per i volumi di logging VPLEX.

Configurare almeno 1 GB (preferibilmente un valore maggiore) di spazio di


volume di logging per ogni 16 TB di spazio device distribuito.

La virtualizzazione di una singola istanza Oracle e di RAC estende la resilienza dell'architettura


VPLEX Metro poich il DBA pu utilizzare l'HA federata. Ad esempio, nel caso di un guasto del
sito o del server, i nodi RAC e i database con singola istanza Oracle, vengono riavviati
automaticamente nel data center integro utilizzando VMware HA. Stretched Oracle RAC

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

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rimarrebbe in esecuzione, ma i nodi perduti verrebbero riavviati nel sito integro per ridurre al
minimo la riduzione delle prestazioni. Al ripristino del sito o del server, possibile utilizzare
VMotion per i nodi RAC e i database virtualizzati senza interruzioni al sito e all'apparecchiatura
originale. Per un'analisi dettagliata dell'aggiunta di resilienza e automazione a un'architettura
Oracle VPLEX Metro, si consiglia di leggere "Using VPLEX Metro with VMware High Availability
and Fault Tolerance for Ultimate Availability".

Community Everything Oracle at EMC


La community Everything Oracle at EMC (EO@EMC) una risorsa in cui i professionisti Oracle si
incontrano per discutere, collaborare, scrivere sul blog e scambiarsi idee. Un dato interessante
che numerose best practice esaminate nel documento sono state definite sulla base di
discussioni con i clienti e blog nella community EO@EMC. Diventare membro della community
gratuito e facile, come indicato di seguito in Starting with the ECN: Registrati per un account.
I membri possono usufruire di vantaggi, tra cui partecipare alle discussioni, porre domande e,
se si partecipa attivamente alle attivit, possibile ricevere un invito a entrare nel team EMC
Elect. Il team EMC Elect riunisce un gruppo di persone che fanno riferimento alla community,
interessate all'uso delle soluzioni EMC e che dimostrano leadership impegnando altre persone
nella community.
Nella community Oracle sono disponibili tutte le EMC Proven Solutions, i white paper, le
architetture di riferimento sviluppate da EMC per Oracle nel corso degli ultimi tre anni. L'autore
del presente documento e gli altri autori, tecnici e DBA partecipano alla community. Entrando
nella community si potr comunicare con un'ampia gamma di professionisti di database,
virtualizzazione e storage che condividono la passione per la tecnologia. Anche la registrazione
una volta offre l'accesso a molte altre community come: Microsoft, SAP, VMware e Isilon.
Confidiamo nella tua partecipazione alla community Oracle per condividere eventuali feedback su
questo documento e coinvolgere altre persone sull'uso di soluzioni EMC per Oracle.

Conclusioni
Questo documento descrive alcune best practice e linee guida sull'implementazione per i
database Oracle mediante la virtualizzazione VMware e le EMC Proven Solutions. EMC, VMware
e i partner desiderano che la virtualizzazione del percorso Oracle venga implementata con
successo e che sia basata su procedure consolidate che assicurino agilit, flessibilit,
resilienza e prestazioni superiori. Una volta completata la virtualizzazione delle applicazioni
mission-critical, il passo successivo il modello ITaaS.
I DBA Oracle e i proprietari di altre applicazioni sono interessati a questo modello e ad
aumentare il livello di automazione del provisioning e delle operazioni di manutenzione. La
collaborazione per la creazione di un modello DBaaS implica la combinazione di tutte le best
practice, tra cui virtualizzazione, database, storage. Il consolidamento delle best practice pu
portare alla standardizzazione e infine al provisioning self-service. L'automazione
dell'implementazione delle best practice l'elemento fondamentale per la distribuzione di
database e applicazioni.

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

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Bibliografia
[1]" Production Oracle Databases reaches 55% and is Growing Fast di David Floyer,
pubblicazione il 17 settembre 2013
[2] Using EMC Symmetrix Storage in VMware vSphere Environments versione 9.0
[3] Report di ESG Lab Validation, "Automated Path Optimization for VMware Virtual
Environment", pubblicazione in aprile 2012. Riferimento alla figura 6: confronto delle
prestazioni, carico di lavoro con un numero elevato di IOPS
[4] "EMC VNX Scaling Performance for Oracle 12c RAC on VMware vSphere 5.5" pubblicazione a
dicembre 2013
[5] "Knowledgebase VMware, articolo 1034165: "Disabling simultaneous write protection
provided by VMFS using the multi-writer flag", aggiornamento il 9 aprile 2014
[6] "vSphere Storage, ESXi, vCenter Server 5.5", pubblicazione nel 2013 da VMware
[7] Discussione su VMware vSphere Storage "pRDM vs vRDM virtual / physical
interchangeability" URL: https://communities.vmware.com/message/1887889, ultimo
aggiornamento il 3 gennaio 2012.
[8] "Efficiency Isnt Enough: Data Center Lead the Drive To Innovation" 2014 IOUG IT Resource
Strategies Survey di Joseph McKendrick, Research Analyst and Produced by Unisphere
Research a Devision of Information Today, Inc.
[9] Note tecniche EMC "FAST VP for EMC Symmetrix VMAX Theory and Best Practices for
Planning and Performance" Rev. A07, pubblicazione in aprile 2014
[10] EMC Technical Notes "FAST Cache and FAST VP for VNX OE for Block", note di rilascio, rev.
01, pubblicazione il 16 agosto 2013
[11] "VMAX Performance: Best Practices for Configuring Symmetrix" di John Adams di EMC
World 2013. URL: https://www.brainshark.com/emcworld/vu?pi=zGtzNuUPBzB8sLz0
[12] "EMC VNX FAST VP: VNX5400, VNX5600, VNX5800, VNX7600, & VNX8000 A Detailed
Review", pubblicazione in agosto 2013
[13] "EMC VNX FAST Cache: VNX5400, VNX5600, VNX5800, VNX7600, & VNX8000 A Detailed
Review", pubblicazione a ottobre 2013
[14] "EMC VNX Unified Best Practices for Performance, Applied Best Practices Guide EMC
Enterprise & Mid-range Systems Division, pubblicazione a marzo 2014
[15] Virtualization of Oracle Evolves to Best Practice for Production Systems" di Wikibon,
autore David Floyer, ultimo aggiornamento il 2 maggio 2013. URL:
http://wikibon.org/wiki/v/Virtualization_of_Oracle_Evolves_to_Best_Practice_for_Production_
Systems
[16] "Cloning Oracle E-Business Suite with Rapid Clone" rilascio 12.2 Part Number E22953-10.
URL: http://docs.oracle.com/cd/E26401_01/doc.122/e22953/T174296T601748.htm
[17] "VMware vCenter Orchestrator, Executing Complex IT Operations Faster and at Lower Cost",
pubblicazione a luglio 2013. URL:
https://www.vmware.com/files/pdf/products/vCenter/VMware-vCenter-OrchestratorDatasheet.pdf
[18] Documentazione su VMware vCenter Orchestrator URL:
https://www.vmware.com/support/pubs/orchestrator_pubs.html

Best practice per la virtualizzazione di Oracle

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[19] "Puppet Labs, Puppet documentation", luglio 2013. URL:


http://downloads.puppetlabs.com/docs/puppetmanual.pdf
[20] "Performance Best Practices for VMware vSphere 5.5", pubblicazione il 19 settembre 2013
[21] "Microsoft SQL Server Best Practices and Design Guidelines for EMC Storage",
pubblicazione a ottobre 2013
[22] "Oracle Real Application Clusters (RAC) on Extended Distance Clusters with EMC VPLEX
Metro", pubblicazione a settembre 2011

Altri riferimenti

Using EMC Symmetrix Storage in VMware vSphere Environments, versione 9.0,


URL: http://italy.emc.com/collateral/hardware/solution-overview/h2529vmware-esx-svr-w-symmetrix-wp-ldv.pdf

Using EMC VNX Storage with VMware vSphere Environments, versione 3.0, URL:
http://italy.emc.com/collateral/hardware/technical-documentation/h8229-vnxvmware-tb.pdf

Ringraziamenti
L'autore, Sam Lucido, desidera ringraziare Jason Kotsaftis per avere ispirato la
redazione del presente documento e per la sua collaborazione costante in corso
d'opera. Grazie alla visione e al supporto di Jason, l'idea stata trasformata in un
documento che, ci auguriamo, offra valore aggiunto ai nostri clienti. A volte due mani
non bastano e un ulteriore aiuto pu fare la differenza. George O'Toole ha assicurato
la massima disponibilit e senza il suo supporto la redazione di questo documento
avrebbe avuto momenti di stallo in pi occasioni. Jeff Browning tra i principali
thought leader sulla virtualizzazione dei database Oracle e le sue intuizioni hanno
aiutato ad approfondire molti argomenti.
Infine, il numero di collaboratori e revisori di questo documento stato sorprendente
e il loro feedback stato fondamentale per assicurare la qualit delle informazioni.
Ritengo che EMC sia un ottimo posto in cui lavorare grazie al lavoro in team. Rivolgo i
miei ringraziamenti a un team speciale di collaboratori e revisori che hanno reso
questo impegno coinvolgente e divertente.

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