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RL.Presidenza.REGISTRO UFFICIALE.I.0000358.

30-01-2015
STTIDIO LEGALE CAROLEO
ROMA - piazza della Libert Z0
,
Tel, 6"32598 - Fax A6JZ!4gAz

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE LAZIO


ATTO DI INTERYtrNTO AD ADIUVAIIDUM
PER:

Ordine Provinciale dei Medici-Chirurghi


Odontoiatri (C.F. n. 02604980587),
Presidente

degli DELEGO

in persona del

Dott. Roberto Lala, rappresentato e

il suo studio, in Roma, alla

DEI MEDICI

atto

(fax A6nX4802 e

ROMA

CHIRURGHI

ODONTOIATRI
FRANCESCO

CAROLEO PRESSO IL
ELEGGO

QUALE

DOMICIUO

Piazza della Libert n. 20, giusta la procura a margine del

presente

DI

PROVINCIALE

difeso

E DEGU
dall'Aw. Francesco caroleo (c.F. CRLFNC56B02H50 I T) ed L'AW.
elettivamente domiciliato presso

RAPPRESENTARE E
suo DIFENDERE L'ORDINE

IN

ROMA,

P.ZZA DELLA LIBERT A"

2A

ED
AL
QUALE
PEC CONFERISCO OGNI
FACOLTA'DI LEGGE.

DICHIARO INOLTRE DI

AVERE

- controricofrente

RICEVUTO

* L'INFORMATIVA
PREVISTA DALL'ART.

nel ricorso proposto

DA:

D.LGS 1e6/03.

AUTORIZZO

ANAAO ASSOMED

AI

SENSI DEL

- ricorrente - COMBINATO

DISPOSTO

- commissario ad Acta per la rcalizzazione degli obiettivi


di risanamento finanziario previsti nel piano di rientro dai
disavanzi regionali per la spesa sanitaria
- Presidenza dlel Consiglio dei

IL

TRATTAMENTO DEI DATI


PERSONALI

CONTRO:

13

Ministri

- Regione Lazio, in persona del presidente in carica


- resistenti -

PREMESSO IN FATTO

La parte ricorrente con I'impugnazione dinanzi al TAR Lazio denunzia


asserita patologia degli "atti amministrativi" di seguito elencati:

DELLA LEGCE 675/96


D.LGS 1961A3.

decreto del Commissario ad acta n. U00259 del 6 agosto 2014, a oggetto


ooApprovazione

dell'Atto

di

indirizzo

per

I'adazione dell'Auo di

autonomia aziendale delle Azende Sanitarie della Regione Lazio", nella


parte in cui dispone al punto 5.6 ('Tssistenza infermieristica, ostetrica e

delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione

della

prevenzione"), che:
"l'organizzazione azendale, nelle sue articolazioni, deve prevedere

Ia seoarazione della lnea clinica.

il cui governo affidato ai

Dipartiment a Direzione Clnica. da quells sssistenzisle,

iI

cui

soverno oroprio delle UU.OO. delle Professoni Sanlqrie. che, a


tal fine, possano essere aggregate nel Dipartmento delle Professioni

Sanitarie. Tale organizzazione potr awalersi

di

un'articolazione

che andr dalla struttura semplice o complessa Jno alla possibilt

di istituire, sulla base della


de

te

complessit aziendale,

il Dipartimento

Il' as s istenza infermeristca, ostetric a e de lle Profes s ioni sanitarie

cniche, della rab ilitazione,

de

lla prevenz ione " ;

"tale dpartimento pu essere previsto anche n deroga al rapparto


indicato nel successivo punto 5.9.3";

"il Dirigente Sanitario responsable del dipartimento un operatore


appartenente alle professioni di cui alla legge 251/00 in possesso dei
requsiti professonali previsti datla normativa vigente ed scelto

*a

Dirigenti delle strutture complesse individuate all'nterno del

dipartimento stesso

nominato dal Direttore Generale, con

il

2/
/1

ft,

conferimento di un incarico di durata da due a tre anni, cos come

previsto dal precedente punto 5.2.

il

Dirigente delle strutture

semplc o complesse delle professioni infermeristiche, ostetriche,

riabilitative, tecniche sanitarie

tecniche della prevenzione,

nominato, utlraverso donea procedura concorsuale

ai

sensi

dell'art. 7 della Legge 251/2000, di cui al DPCM det 25 gennaio


2008 che rende esecutivo I'Accordo, raggiunto in conferenza stato

il I5 novembre

Regioni

2007, concernente la disciplina per l'accesso

alla qwliJca unica di dirigente delle professioni sanitarie


infermieristiche, tecniclte, della riabilitazione, della prevenzione

della professione ostetrica, pubblicato

in Gazzetta uffciale 26

febbraio 2008, n. 48;

l'art.29, co. 4 del ccNL 8.6.2002 - parte normativa quadriennio 199g2001 e parte economica biennio 1998-1999;
ove occorra,

il

decreto del Commissario ad acta n. U00247 del25luglio

2414, a oggetto o'Adozione della nuova edizione dei programmi operativ

2413-2015

salvaguardia degl obiettivi strategici

al Rientro dei

disavanzi sanitari dello Regione Lazio" (in suppl. n. 2 al BLrR n. 62 del


5 agosto 20 1a);

di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenzale.

Lamenta

il

ricorrente che

la novellata normativa regionale, oggetto

impugnazione, danneggerebbe

la

categoria dei medici

di

e limiterebbe il

diritto alla salute dei cittadini sotto diversi profili.

T}IRITTO

si

costituisce, l'ordine Provinciale

dei Medici-chirurghi e

degli

odontoiatri di Roma, al frne di sostenere ad adiwandum. per quanto di


ragione. alcuni degli argomenti difensivi traffati dalla ricorrente.

ittimazione dell'Ordine Provinciale

chirurghi

e degli

di

Roma dei Medici

odontoiatri a spieeare intervento ad adizyazdarn.

Preliminarmente, si ritiene di dover propoffe alcune osservazioni sulla


legittimazione attiva dell'ordine dei Medici a svolgere l'intervento nel
giudizio per cui causa.

Gli ordini delle Professioni Sanitarie sono stati costituiti con il D. Lgs.
CPS 13.9.46 n. 233 per disciplinare e sowintendere all'esercizio delle
professioni sanitarie. Per volont espressa del legislatore, inoltre, gli

ordini dei Medici, oltre ad agire nell'interesse

e a tutela della categoria,

sono da considerarsi organi ausiliari e consultivi dello Stato posti a


tutela dei cittadini.

Proprio perch istituiti per legge e inseriti, con funzione consultiva nel
sistema normativo,

gli ordini Professionali possiedono il

stabilit richiesto dalla giurisprudenza prevalente per

il

carattere di

riconoscimento

della legitimatio ad causam.

L'ordine Provinciale di Roma dei Medici - chirurghi ed odontoiatri,

quale Ente esponenziale titolato , quindi, legittimato giuridicamente ad

agire in giudizio per tutelare gli interessi di categoria.

Nel caso di specie, vengono poste all'attenzione dell'On. le Tribunale


Amministrativo modalit e forme di esercizio della professione medica
che si ritiene possano travalicare la questione particolare e rivestire
carattere generale e dunque interessare l'intera categoria medica.

Nel conteffipoo le nuove modalita di esecuzione dell'attivita sanitaria


prefigurata dalle norme impugnate, dequalificando

la centralit

del

medico nella configurazione del piano terapeutico, (inteso come


diagnosi, cura ed assistenza del paziente), rischiano di alrecare un grave
nocumento alla salute dei cittadini.

L'Ordine Provinciale dei Medici, per quanto di ragione, intende


spiegare intervento nel presente giudizio per

il perseguimento dei propri

fini istituzionali, in un'ottica di contemperamento di due fondamentali


principi costituzionali: la libert di esercizio delle attivit professionali

(art. 42 della Costituzione) e

il

diritto alla salute (art. 32

della

Costituzione).

I[)

Nel merito. sulla illeeittimit desli atti impuenati.

Il punto 5.6 del decreto del Commissario

ad acta n. U00259 del 6

agosto 2014 dispone che "l'organizzazione aziendale, nelle sue


articolazoni, deve prevedere la separazone della linea clinic,a, l cui
soverno affidato a Dipaftmenl
assistenziale,

s Drezone clinica, da quella

il cu soverno nroprio delle UU,OO. delle Professoni

SanitaFie"

Nel decreto in esame, dunque, I'attivit assistenziale, intesa come


accudimento della persona, viene separata dalla attivit clinica (di
competenza medica) ed affrdata ai dirigenti non medici.

causa della separazione tra linea clinica e linea assistenziale, dunque,

viene precluso

al

medico ogni controllo

e verifica sulla linea

assistenziale gestita, nella nuovaronfigurazione, dal Dirigente delle

Professioni Sanitarie, owero da un soggetto estraneo alla categoria


medica.

La suddivisione rigorosa di
previsione

competenze ed organizzazioneo senza la

di un unico centro

organizzativo

e direttivo, rischia

di

urecare nocumento alla salute dei cittadini, soprattutto in situazioni di

emergenza

in cui la massima tempestivit, coesione ed uniformit di

intervento costituiscono

i requisiti indefettibili per la buona riuscita

della cura.

La cura del paziente, infatti, anche alla luce delle nuove tecnologie, si
configura come un complesso

di auivit terapeutiche, assistenziali e

riabilitative che necessitano di un coordinamento che deve

essere

afidato esclusivamente ad un dirigente medico.

L'ordine Provinciale dei Medici, intende ribadire, anche in questa sede


come gi affermato in precedenti occasioni, la centralit della figura del

medico, I'unico competente


coordinamento

di pi attivit,

svolgere

atti di natura medica o di

comprese quelle che non afferiscono


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all'area strettamente medica. E ci non solo a tutela della categoria


professionale, ma soprattutto a gararia della salute del paziente.
Si ritiene, infatti, che la scelta della terapia riabilitativa ed assistenziale

piu opportuna, sia rispetto al quadro clinico del paziente che al piano
terapeutico applicato, rientri nel connotato

di

o'atto

medico", riseryato

totalmente alla categoria professionale dei medici.

La grande attenzione

costituzionale

al

bene salute,

la

maggior

complessit delle strutture sanitarie, la pluralit numerica e specialistica

dei percorsi diagnostici e terapeutici, la filosofia aziendale

delle

strutture erogatrici che richiedono competenze professionali


manageriali,

lo

stesso progresso della scienza medica hanno

determinato maggiori aspettative nel paziente e mutato profondamente

il

contesto in cui si svolge la prestazione sanitaria.

essenziale, dunque, garantire

un assetto

organizzativo del

servizio sanitario che, alla luce dell'obiettivo per cui stato istituito,

owero una compiuta realiznazione della tutela della salute, non pu

ruotare solamente attorno

singole competenze gestionali ed

amministrative, ma esige una elevata professionalit tecnicoscientifica e terapeutica che solo il medico pu assicurare.

medicoo come

figura garante del bene salute, risponde

dell'appticazione tecnica

dei merzi di cura e

diventa,

necessariamente, soggetto dotato di autentica potest decisionale.

vi da considerare altres che le conoscenze delle pi recenti


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innovazioni tecnico-scientifiche divengono giorno dopo giorno il

supporto

del

medico nell'esercizio della sua

L'aggiornamento

e la

formazione professionale

professione.

del

medico

costituiscono presupposti fondamentali per un corretto esercizio della

professione medica
elevando

il

riqualificano

la

sua preparazione

tecnica,

suo livello di conoscenze per un migliore svolgimento delle

attivit di valutazione del caso specifico. Queste specifiche competenze

sono imprescindibili per una struttura sanitaria che deve


organizzata

essere

e gestita in modo funzionale alle prestazioni che deve

erogafe.

Per tali ragioni, proprio per la peculiarit dell'incarico e delle funzioni


previste nell'Atto diindirizzo impugnatoo solo la nomina di un dirigente

medico pu costituire la scelta pi idonea

garantire

gli obiettivi di

efficacia e di efficierl.za cui la Pubblica Amministrazione deve tendere.


evidente che un direffore di UOS, ancorch della linea assistenziale,

chiamato a sovrintendere e a coordinare attivit terapeutiche.

Del resto, anche la giurisprudetua amministrativa, in pi occasioni, ha


concordemente affermato che ai Direttori di U.O.C. compete non solo

la

gestione, ffio anche

la valutazione delle attivita delle strutture

afferenti "con la conseguenza che I'attivit svolta richiede interventi


sia in ambito preventivo che diagnostico e terapeutico". Ed aneera: "In

tal strutture, invero, il preposto chiamato a svolgere non solo


funzioni di coordinamento nonch funzoni gestionali ..., ma viene

richiesto che abbia anche competenze nella definizione

di

farmacologieo, oltre che terapeutico" (ex multis TAR Lazio

un piano

39llll2

Consiglio di Stato 4442/12).

Per la peculiariet dell'incarico e delle funzioni svolte, un Dirigente

medico costituisce la scelta pi idonea a garantire

gli obiettivi

di

efficacia e di efficienza cui la Pubblica Amministrazione deve tendere,

in quanto unica

professionalit autorizzata

e competente a

valutare

anche il profilo farmacologico dei piani terapeutici adottati.

In altre parole, la sottesa esigenza manifestata, nel caso in esame, dalla


Regione Lazo

di tentare di ridune i costi del Servizio

Sanitario

accelerare le procedure di intervento di pronto soccorso, non possono in

alcun modo relegare in secondo piano, o addiriuura ritenere marginale,


la necessit, ineludibile, di affidare la direzione e il coordinamento delle

attivit di diagnosi e cura di un malato esclusivamente ad un medico.


Sempre nel merito,

si ritengono fondate le doglianze di illegittimit

sollevate dal ricorrente, atteso

il patente contrasto dei prowedimenti

impugnati con il quadro normativo vigente, e significatamente:

a)

secondo

I'art. 15, co. 6 del D.Lgs. n. 502 del 1992 e s.m.i., "Ai

drigenti con incarico di drezione di struttura complessa sono


attribuite, oltre

quelle derivant dalle specffiche competenze

professional, funzioni di direzione e organizzazione della struttura,

da attuars, nell'ambto degli indirizzi operativi e gestionali del


dipartimento di appartenenza, anche medante direttive a tutto

il

personule ooeranle nella stessa,


decisioni necessare ner
re alizr are

il correfio

e l'adozione deile rclative


espletamento del servizto oer

I' goprooriatezza deg Ii interventi co n frnalif oreventve,

diagnostiche, teraoeutche e rablitstive. afruati nella strultars

Ioro affidsta.

Il

dirigente responsabile delt'fficace ed fficiente

gestione delle rsorse attribuite.

rsultati della gestione sono

sottoposti a verifica annuale tramite il nucleo di valutazione,,.

evidente che

la ratio legis impone alla

assistenziale competenze

dingenza della linea

e funzioni terapeutiche

che solo un

medico pu espletare;

b)

secondo I'art. 6, comma

2, dellaL. n.2511200A,,,i1 Governo, con

atto regolamentare emanato ai sens dell'articolo lB, comma

decreto legislativo 30 dicembre lgg2,

I, del

n. s02, come sostituito

dall'articolo 19 del decreto legislatvo 7 dicembre 1993, n.


definisce

517,

la disciplina concorsuale, riservata al personale in

possesso degli specifici diplomi rilasciati

al

termine de corsi

universitari di cui all'articolo 5, comma 1, della presente legge, per

l'accesso ad una nuova qualifica unica

di dirigente del ruolo

sanitaro, alla quale si accede con requisti analoghi

richiesti

per

l'accesso

a quetli

alla dirigenza del servizio sanitorio

nazionale di cui all'articolo 26 del decreto legislativo 3 febbraio


1993, n. 29".

Anche il

ccNL 8.6.2002 -

parte normativa quadriennio r99g-2001

e parte economica biennio 1998-1999 dispone a sua volta all'art.


29, ca.4 che 'ole aziende formulano, n via preventiva, i criteri per

l conferimento degli incarichi di direzione di struttura

complessa

ai dirigenti dei ruoli professionale, tecnico ed ammnistrativo,


indicando i requisiti richiesti

- tra i quali - quello dell'esperienza

professionale ed l positivo superamento di apposite veriJche con

le medesime cadenze di quelle previste per dirigenti del ruolo


sanitario. Per gli incarichi di tale tipologia, conferibili a decorrere

dall'entrata

in

vigore del presente contratto,

I'esperienza

professonale dirigenziale non potr essere inferore

cinque

anni".

Il Decreto del commissario ad acta impugnato,

invece, tralascia tali

requisiti per la nomina degli incarichi di struttura complessa degli


appartenenti

alla qualifica unica di dirigente delle

professioni

sanitarie (infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della


prevenzione e della professione ostetrica), posto che al punto 5.6

prevede che tale dirigente delle strutture semplici o complesse


nominato attraverso idonea procedura concorsuale ai sensi dell'art.

dellal.egge 251/2000,di cui al DPCM

del

25 gennaio 2008 che

rende esecutivo l'Accordo, raggiunto in Conferefiza Stato Regioni

il l5 novembre 20A7.

In virf delle considerazioni che precedono, tutte rigorosamente ancorate al

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thema decidendum della controversia. nessun dubbio sussiste in merito alla


fondatez-za delle deduzioni e delle richieste svolte nel ricorso introduttivo.

di cui si chiede pertanto I'integrale accoglimento.


Con vittoria di spese ed onorari.

Si allegano i documenti richiamati.


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