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XIV Lunedì23Marzo2015

X I V Lunedì23Marzo2015
X I V Lunedì23Marzo2015

FANO

T: 0721 31633

E: fano@corriereadriatico.it

F: 0721 67984

Simpatica competizione tra i soci del club fanese, l’ambizioso progetto di un raduno mondiale nel 2018T: 0721 31633 E: fano@corriereadriatico.it F: 0721 67984 Vespisti alla prova del mattarello Fano Vederli alle

Vespisti alla prova del mattarello

Fano

Vederli alle prese con il mattarello per tirare la sfoglia, impastata con le loro mani, loro, che sì sono delle buone forchette, ma certo non so- no avvezzi a frequentare la cuci- na, fa un po' sorridere. Ma ciò non toglie che i soci del Vespa Club di Fano, insieme ai loro invitati, i ve- spisti di Gubbio, Ancona, Senigal-

lia e Pesaro, ce l'hanno messa tut- ta per ben figurare nella quinta edizione della tagliatella del vespi- sta che si è svolta ieri nel centro rurale La Grotta di Caminate. Di- visi in più batterie si sono cimenta- ti in chi, a giudizio di provette mas- saie, realizzava la pasta migliore. Alla fine comunque c'è stato un premio per tutti, un immancabile tagliere, consegnato dal sindaco

Massimo Seri, dall'assessore Mar- co Paolini e dall'assessore Cateri- na Del Bianco. Con la gara delle ta- gliatelle riparte l'anno sociale del Vespa Club Fano che, come evi- denziato dal presidente Leonardo Eusepi e dal vicepresidente Flavio Pizzicchelli, conta 140 iscritti, tut- ti legati dalla passione per la Ve- spa, di cui curano con grande at- tenzione, tra l'altro, alcuni esem-

plari risalenti agli anni Cinquanta, perfettamente funzionanti. Una passione germogliata in giovane età e poi coltivata con il passar de- gli anni, condivisa con tante nuo- ve conoscenze intraprese durante i raduni. Nel prossimo futuro un' idea ambiziosa: quella di organiz- zare nel 2018 un raduno mondiale che porterebbe in città migliaia di vespisti.

mondiale che porterebbe in città migliaia di vespisti. I vespisti si cimentano con le tagliatelle Ricercatrice

I vespisti si cimentano con le tagliatelle

Ricercatrice fanese attiva studio mondiale

Sara Biagiotti con un lavoro finanziato con 2.000 euro promuove un investimento di 26 milioni

con 2.000 euro promuove un investimento di 26 milioni BIOTECNOLOGIE EINNOVAZIONE MASSIMO FOGHETTI Fano La ricerca

BIOTECNOLOGIE

EINNOVAZIONE

MASSIMO FOGHETTI

Fano

La ricerca sulle malattie geneti- che ha fatto passi avanti signifi- cativi grazie anche a giovani ri- cercatori come la fanese Sara Biagiotti, la quale grazie a una borsa di studio di soli 2.000 eu- ro è riuscita ad attirare l'atten- zione del mondo scientifico in- ternazionale, attivando un inve- stimento di 26 milioni di euro. L’ha evidenziato il professor Mauro Magnani, direttore del corso di laurea di biotecnologie dell'università di Urbino, nel corso dell’inaugurazione della nuova sede della associazione "Davide De Marini" che lotta contro l'Atassia Telangiectasia o Sindrome di Louis Bar. Lo sti- molo ad attivarsi è giunto pro- prio da Alfredo De Marini, pa- dre di Davide, colpito dalla ma- lattia e in seguito deceduto e dalla Fondazione Carifano che hanno spinto l'università a de- dicarsi alla ricerca in questo campo. "E' nata così - ha dichiarato il professor Magnani - la borsa di studio e il parallelo coinvolgi- mento di una delle aziende na- te come spin off dell'università, l'Eridel, insieme alle altre asso- ciazioni che in regioni diverse si occupano della malattia. Il progetto ha comportato una prima fase di studio clinico che

progetto ha comportato una prima fase di studio clinico che Da sinistra Massimo Seri, Carla Cecchetelli,

Da sinistra Massimo Seri, Carla Cecchetelli, Alfredo De Marini, Sara Biagiotti e Mauro Magnani

Fano Ateneo, ottima esperienza

Fano

Prossimo ai vent'anni di attività, è stato proprioil corsodi biotecnologieche fa parte del dipartimentodi scienze biomolecolari dell'universitàdiUrbino, a trainarel'aumento degliiscritti nella sede staccatadi Fanoche, prima alCodma,poi a palazzoSanMichele,incentro storico,ha sempre ospitato gratuitamente gli studenti. Addiritturaconl'andar del tempoil numero delle domandediiscrizionesi è rivelatosuperiore ai posti disponibili, tanto dadoverintrodurreil numerochiuso; nelcorso dilaureain biotecnologienon vengono accettati piùdi 75 iscrittiogni anno,mentre nelcorso di Economia aziendale,ugualmentelocalizzato aFano,il numeromassimo è di 50 unità. Propriolasettimana scorsailComune di Fano ela FondazioneCarifano hanno rinnovatoilloro contributo a FanoAteneo che finanziaicorsi, con una sommadi 180.000 eurociascuno e non hanno scartatola disponibilità ad ospitare, sempre a palazzoSanMichele,icorsi dilaureachiusi a PesaroStudiche dovrebbero altrimenti rientrare aUrbino.

è stata monitorata dal Ministe-

ro della Salute, l'Aifa, in due

centri importanti che sono il Policlinico Umberto Primo a Roma, che si è occupava di tutti i pazienti del Centro Sud d'Ita-

lia, e l'ospedale di Brescia, a cui facevano riferimento gli amma- lati del Nord. La sperimentazio-

ne ha coinvolto 22 pazienti, per

Il nuovo trattamento per l’Atassia Telangiectasia stimolato dal papà di Davide stroncato dalla malattia

una durata di 6 mesi con la pro- duzione di risultati molto buo- ni". Ma già nel corso di un prece- dente incontro a Napoli con medici ricercatori, l'ipotesi di trattamento elaborata dalla ri- cercatrice fanese, era stata defi- nita l'unico aspetto innovativo per cui valesse la pena insiste- re. In seguito il trattamento sui 22 pazienti è continuato su ba- se volontaria dietro approvazio- ne del comitato etico. Oggi so- no trascorsi due anni e pur non essendo ancora registrato il far-

maco, continua ad essere som-

ministrato sotto forma di trat- tamento compassionevole. I miglioramenti sono evidenti. In seguito Eridel s'è data da fare per ricercare investitori importanti ed è iniziata così una seconda fase che dovrebbe portare al successo definitivo:

non ovviamente alla scompar- sa della malattia, in quanto si

La sperimentazione avviata in 17 centri distribuiti in Sud America, Usa, Europa Giappone e Australia

tratta di una malattia genetica, ma a una cura di carattere neu- rologico che dovrebbe agire su- gli effetti. "Lo studio è diventato così in- ternazionale - prosegue il pro- fessor Magnani -, coinvolgendo 2 centri in Sud America, 4 negli Stati Uniti, 9 in Europa, 1 in Giappone, 1 in Australia, un al- tro in Israele, in India e in Ma- rocco. Lo studio è monitorato per l'Europa dall'Agenzia euro- pea del farmaco (Ema) di Lon- dra e per il resto del mondo dal- la americana Food and Drug

Administration. Costerà oltre

26 milioni di euro e durerà 2 an- ni. Il trattamento riguarderà

180 ragazzi, di cui una parte ri- ceverà il farmaco e una parte avrà solo un placebo, senza che

i medici abilitati poi a verificare

i risultati sappiano chi ha rice-

vuto l'uno o l'altro. Alla fine si valuteranno differenze e risul- tati. Ci sono buone speranze

perché la scoperta che è partita da Fano produca un risultato positivo per dare una speranza a tanti ragazzi, in Italia sono un centinaio, che sono colpiti dalla malattia.

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La zona dell’aeroporto di Fano compresa da domani in un’importante esercitazione militareche sono colpiti dalla malattia. ©RIPRODUZIONERISERVATA In azione le forze speciali dell’Aeronautica Fano

In azione le forze speciali dell’Aeronautica

Fano

Opereranno di giorno e di notte incursori, fucilieri, militari di co- pertura con elicotteri d'attacco. La zona di Fano con il suo aero- porto rientra in un'importante esercitazione militare che da do- mani a venerdì per quattro gior- ni si svolgerà tra Marche ed Emilia Romagna. Si tratta dell’esercitazione di esordio della prima Brigata ae- rea operazioni speciali (Baos) dell’Aeronautica militare dal suo insiediamento sull'aeropor- to militare di Cervia. L’operazio- ne denominata "Composite Sca- glia 2015" si svolgerà nelle zone degli aeroporti di Cervia, Raven- na, Rimini e Fano. Se qualcuno da domani senti- rà, anche nelle ore notturne, ru-

more degli elicotteri a bassa

quota o vedrà soldati in assetto

di guerra non dovrà preoccu-

parsi: si tratterà effettivamente

di un’azione militare, sia a terra

che in volo, ma a scopo di eserci-

tazione. L'obiettivo primario dell'atti- vità addestrativa sarà quello di consolidare le capacità d'inte- grazione acquisite dalle forze

speciali dell'Aeronautica milita- re. Il comando dell'aeroporto militare di Cervia informa che questa sarà l'occasione per svi- luppare ancor di più le capacità

di supporto logistico a questo ti-

po di attività. Parteciperanno, infatti, diversi reparti dell'Aero- nautica militare, inquadrati tra

le forze speciali e tra gli enti che

forniscono loro il necessario supporto per operare: il 9˚ stor-

loro il necessario supporto per operare: il 9˚ stor- La simulazione di un’azione di guerra mo

La simulazione di un’azione di guerra

mo di Grazzanise (CE) con eli- cotteri HH-212, il 15˚ stormo Sar (search and rescue – ricerca e

eoccorso) di Cervia (RA) con eli- cotteri HH-139, il 16˚ stormo "Fucilieri dell'aria" di Martina

Franca (TA) con personale ad-

destrato alla protezione delle forze, il 17˚ Stormo "Incursori"

di Furbara (RM). Oltre a questi,

tutti dipendenti dalla 1ª Baos, anche la 46ª Brigata aerea di Pi- sa contribuirà con aeroplani

C-27J e C-130J ed il 3˚ stormo di Villafranca (VR) con assetti per

il rifornimento rapido degli eli-

cotteri sulle zone di atterraggio. L’attività si svolgerà anche al

buio, con l'ausilio anche dei viso-

ri notturni, per migliorare le ca-

pacità dei diversi attori di opera- re in sinergia e, se necessario, modificare le procedure esisten-

ti, sotto la supervisione della 1ª

Baos che si è trasferita sull'aero- porto di Cervia lo scorso settem-

bre, sotto la guida del generale Francesco Saverio Agresti.

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generale Francesco Saverio Agresti. ©RIPRODUZIONERISERVATA Giornate Fai, sotterranei esclusi dalla visita I dipinti

Giornate Fai, sotterranei esclusi dalla visita

I dipinti negati mostrati attraverso un filmato

Fano

Hanno rimediato al divieto di visita imposto dal Comune, gi- rando un video, nel quale si ap- prezzano tutti i particolari dei dipinti che decorano i sotterra-

nei di palazzo Marcolini, gli stu- denti del liceo artistico Apollo- ni, i quali non hanno voluto de- ludere il pubblico che ha parte-

cipato in gran massa, sabato e domenica, alla giornata del Fai

di primavera. Del resto era pro-

prio questa la novità della visi-

ta, in quanto si tratta di ambien-

ti che pochissimi fanesi hanno

visto e tuttavia costituiscono un esempio imponente di ciò che si nasconde nelle viscere

della città. Sarebbero bastati

2.000 euro per sgomberare le gallerie dal materiale che vi è stato depositato nel corso degli anni, ma sembra che ragioni di bilancio, pur per una cifra così minima per rendere fruibile una meraviglia di tipo cultura- le, abbiano impedito la spesa. Innanzitutto i sotterranei di pa- lazzo Marcolini si distingueva- no per ampiezza, collegandosi con le gallerie di altri palazzi fi- no piazza Venti Settembre e

per altezza, tanto che vi può pe- netrare un uomo a cavallo, lo dimostrano i gradini molto bas-

si; quindi per essere stati affre- scati nel '600 con simboli mas- sonici di evidente interesse del- la nobile famiglia.

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