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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

N.3394/07 Reg. Sent.


N.84 Reg. Gen.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione Terza, ha


ANNO 2007
pronunciato la seguente
SENTENZA
sul ricorso R.G. n. 84/07, proposto dalla Societ SICILEAS S.p.A., in persona del legale rappresentate protempore, elettivamente domiciliata in Palermo Via Libert n.171 presso lo studio degli avv.ti Giovanni e
Giuseppe Immordino che li rappresentano e difendono;
CONTRO
- il Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco pro-tempore, elettivamente domiciliato in
Palermo, via S. Meccio n.25, presso lo studio dellAvv.to Saverio Lo Monaco che lo rappresentata e difende;
PER LANNULLAMENTO
- del provvedimento di revoca n.31 del 21 novembre 2006, con cui il responsabile del III Settore UTC del
Comune di Isola delle Femmine ha revocato la concessione edilizia n.2 del 23 febbraio 2000, per la
realizzazione di n.153 CAMERE con vocazione turistica-ricettiva, raggruppate a schiera, su tre distinti
corpi di fabbrica, nonch la concessione edilizia di variante n.17, rilasciata il 6 giugno 2006, per il cambio di
destinazione duso delle unit immobiliari, da turistico-ricettivo a residenziale, con la realizzazione di una
diversa distribuzione degli interni per la definizione di n.88 unit abitative;
- del parere prot. n.13337, del 6 novembre 2006, dellUTC;
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio dell'avv.to Saverio Lo Monaco, per il comune di Isola delle Femmine;
Vista lordinanza cautelare di questa Sezione n. 197/07;
Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese;
Designato relatore alla pubblica udienza del 23 novembre 2007 il Primo Referendario avv.to Nicola
Maisano;
Uditi gli avv.ti Giovanni e Giuseppe Immordino per la ricorrente e l'avv. Fabio Armanno, in sostituzione
dellavv. Saverio Lo Monaco, per l'Amm.ne intimata;
Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue:
FATTO
Con ricorso notificato l11 gennaio 2007, e depositato il successivo 15 gennaio, la ricorrente ha impugnato: il provvedimento di revoca n.31 del 21 novembre 2006, con cui il responsabile del III Settore UTC del
Comune di Isola delle Femmine ha revocato la concessione edilizia n.2 del 23 febbraio 2000, per la
realizzazione di n.153 CAMERE con vocazione turistica-ricettiva, raggruppate a schiera, su tre distinti

corpi di fabbrica, nonch la concessione edilizia di variante n.17, rilasciata il 6 giugno 2006, per il cambio di
destinazione duso delle unit immobiliari, da turistico-ricettivo a residenziale, con la realizzazione di una
diversa distribuzione degli interni per la definizione di n.88 unit abitative; - il parere prot. n.13337, del 6
novembre 2006, dellUTC.
In tale gravame vengono articolate le censure di: 1) Violazione e falsa applicazione dellart. 21 nonies della
legge 7 agosto 1990 n. 241. Assoluta carenza di potere di revoca. Difetto di motivazione. 2) Manifesta
erroneit, contraddittoriet ed illogicit. Eccesso di potere sotto il profilo dello sviamento dalla causa tipica.
3) Carenza dei presupposti. Violazione del principio di conservazione degli effetti giuridici. Difetto di
motivazione. Erroneit manifesta. Contraddittoriet manifesta. Eccesso di potere sotto il profilo dello
sviamento dalla causa tipica.
Sostiene parte ricorrente che limpugnato provvedimento sarebbe stato adottato in assenza dei necessari
presupposti per poter revocare od annullare le concessioni edilizie rilasciate ed il comportamento seguito
dallamministrazione intimata sarebbe comunque contraddittorio ed illogico.
Si costituito il Comune di Isola delle Femmine, che con memoria ha replicato alle argomentazioni
contenute nel ricorso e chiesto il suo rigetto.
Con ordinanza cautelare n. 197/2007 questa Sezione ha in parte sospeso lefficacia del provvedimento
impugnato.
Alla pubblica udienza di discussione i procuratori delle parti hanno insistito nelle rispettive tesi difensive ed
il ricorso stato posto in decisione.
DIRITTO
Il ricorso fondato.
Limpugnato provvedimento di revoca adottato dal Comune di Isola delle Femmine risulta fondato sulla
circostanza che la concessione edilizia n. 2 del 23 febbraio 2000, rilasciata alla societ ricorrente, sarebbe
illegittima in quanto per la zona in considerazione non era stato adottato alcun piano di lottizzazione, alla cui
esistenza gli strumenti urbanistici vigenti subordinavano la possibilit di rilasciare concessioni edilizie.
In via derivata sarebbe illegittima anche la proroga del termine per lultimazione dei lavori, concessa nel
2004, e peraltro affetta anche dallautonomo vizio di derivare da una richiesta inoltrata successivamente alla
scadenza del termine originariamente accordato, e la concessione al cambio di destinazione duso n. 17 del
6.6.2006.
Assolutamente dirimente, ai fini della definizione della presente controversia, risulta la nota del 6.2.2007 a
firma del responsabile del III settore del Comune di Isola delleFemmine.
Con tale nota viene chiarito che, per la zona in questione, esistevano piani particolareggiati efficaci dal
maggio 1992 e scaduti nel maggio 2002.
Da tale circostanza si ricava che il 23 febbraio 2000, data in cui stata rilasciata la concessione edilizia in
favore della ricorrente, nella zona era vigente un piano particolareggiato e quindi, contrariamente a quanto
posto a fondamento dellimpugnato provvedimento di revoca, la concessione edilizia n. 2 del 2000 stata
rilasciata nel rispetto delle prescrizioni urbanistiche che subordinavano la possibilit di adottare tali atti alla
previa pianificazione particolareggiata.
Risulta quindi fondato il motivo articolato da parte ricorrente con il quale si deduce lassenza dei necessari
presupposti per ladottato provvedimento di autotutela.

Appare opportuno puntualizzare che risulta illegittimo anche lannullamento della proroga del termine di
ultimazione dei lavori oggetto delloriginaria concessione, anche qualora si ritenga che lamministrazione
abbia inteso annullare tale atto per essere intervenuto sulla base di una richiesta non inoltrata
tempestivamente.
E infatti evidente che tale proroga ha ormai esaurito i suoi effetti - consentire il completamento dei lavori - e
non si capisce, n viene esplicitato, quale sarebbe linteresse concreto allannullamento di un tale atto,
separatamente alla caducazione degli effetti della concessione a cui afferisce.
Ovviamente illegittimo poi lannullamento della concessione di variante n. 17 del 6 giugno 2006, fondato
sullipotizzata illegittimit derivata di tale atto, in conseguenza dellasserita, ma non sussistente, illegittimit
della concessione n. 2 del 2000.
In conclusione il ricorso deve essere accolto e, per leffetto,annullati i provvedimenti impugnati.
Sussistono giusti motivi per disporre la compensazione tra le parti delle spese del giudizio.
P. Q. M.
il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione terza, accoglie il ricorso in epigrafe e, per
leffetto, annulla i provvedimenti impugnati.
Dispone la compensazione tra le parti delle spese del giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorit Amministrativa.
Cos deciso in Palermo, nella Camera di Consiglio del 23 novembre 2007, con l'intervento dei Sigg.ri
Magistrati:
Calogero Adamo - Presidente
Calogero Ferlisi - Consigliere
Nicola Maisano - Primo Referendario-estensore
Depositata in Segreteria il__14 dicembre 2007
Il Direttore della Sezione
https://www.giustiziaamministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=ORNH
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A CURA DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA DI ISOLA DELLE FEMMINE


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