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HRA Ref.

: 2009/1–it
2009
c Human Rights Awareness associazione culturale no-profit

AUTOREFERENZIALIT À
DELLA
TORTURA
Paola Marziani
Human Rights Awareness
e-mail: hra@hrawareness.org
December, 2009

Sommario
La tortura sembra essere un fenomeno endemico nelle società occidentali. Episodi
gravissimi sono accaduti in questi anni; altri, più remoti nel tempo, sono emersi
da documenti resi noti di recente. Questo articolo illustra la natura autoreferenzia-
le della tortura – specialmente in alcune forme tecnologicamente avanzate — e ne
spiega la pericolosità per le istituzioni democratiche e per alcune categorie di perso-
ne che possono costituire delle vittime preferenziali nell’ attuale contesto sociale.
Uno stato che ammetta al proprio interno la tortura ha già passato il continental
divide che separa una democrazia da uno stato totalitario.

Abstract
Torture seems to be an endemic phenomenon in Western societies. Very serious
events have been reported in the last few years, and earlier occurrences of tortu-
re surfaced because of recently-made-public documents. This paper esplores the
self-referential nature of torture, especially in some of its most technologically-
advanced forms. Democratic institutions are endangered, and some groups of peo-
ple may easily become victims in the present-day social context. A state toterating
torture has already crossed the continental divide separating a democracy from a
totalitarian state.
Autoreferenzialità della tortura 3

1 Introduzione re tutto quello che il torturatore vuole sentire da


lui o da lei. La tortura cessa quando il torturato-
La tortura è un metodo di coercizione fisica e psi- re sente quello che vuole sentire: induce rivela-
cologica, spesso inflitta con l’uso di strumenti par- zioni e comportamenti che è il torturatore a vole-
ticolari idonei a provocare sensazione di dolore cor- re, a cui la vittima si adegua per il dolore o per
poreo. Essa viene attuata con fini che possono es- lo sfinimento. L’ attore è chi attua la tortura; al-
sere estorcere delle informazioni o delle confessio- la vittima non viene lasciata altra scelta che con-
ni (in questo caso si parla di interrogational tor- formarsi alla volontà del torturatore. I torturato-
ture), intimidire, vendicarsi o punire. L’ odio nei ri, secondo questo schema, si comportano in modo
confronti della vittima può esserne un movente. La “autoreferenziale”.
tortura è considerata una violazione estrema dei di- Un esempio molto esplicito è fornito dal rac-
ritti umani garantiti dalla Dichiarazione Universa- conto di uno psichiatra che ha partecipato agli in-
le dei Diritti Umani.1 In che modo la tortura può terrogatori nel centro di detenzione statunitense a
dirsi autoreferenziale? E perché l’ autoreferenzia- Guantánamo.
lità rende la tortura particolarmente inquietante e
pericolosa? [. . . ], while we were there a large
“Autoreferenzialità” è un termine che sembra part of the time we were focused on
essersi diffuso rapidamente negli ultimi anni, si- trying to establish a link between al-
no ad essere incluso nel linguaggio corrente.2 In Qaida and Iraq and we were not suc-
linguistica e logica si ha autoreferenzialità quando cessful in establishing a link between
una proposizione fa riferimento a se stessa. Stia- al-Qaida and Iraq. The more frustra-
mo quindi assistendo ad una estensione in senso la- ted people got in not being able to esta-
to del termine “autoreferenziale” che forse riflette blish that link ... there was more and
una tendenza a preferire comportamenti autorefe- more pressure to resort to measures that
renziali. Di seguito intenderemo come “autorefe- might produce more immediate resul-
renziali comportamenti ed atteggiamenti che fac- ts.3
ciano riferimento ad un sistema di valori interni ad
un soggetto o a una struttura sociale, escludendo
la possibilità di un adeguamento e di una revisio- 2 La dimensione della tortura
ne attraverso l’ interazione con soggetti o strutture
sociali esterne. Per esempio, si può dire autorefe- L’ esistenza di prigioni “segrete” in Europa, desti-
renziale un partito di governo che rifiuti il dialogo nate all’ interrogatorio ed alla tortura è stata de-
con l’ opposizione. nunciata negli ultimi anni.4 Ma anche subito do-
La critica “efficientista” alla tortura (già nel- 3
Committee on Armed Services, US Senate: 2008,
la sua forma interrogational) sostiene che la tor- Inquiry into the treatment of detainees in U.S. custody,
tura non rileva, ovvero non fornisce informazio- November 2008, p. 41.
4
Tra il 2005 ed il 2007. Al proposito, il presidente dell’
ni rilevanti, in quanto la vittima si riduce a di-
Assemblea Parlamentare del Consiglio d’ Europa ha dichia-
1
Human Rights Awareness, 2007,Tortura: Glossario rato: “President Bush says that these secret detentions — and
Minimo, HRA Ref.: 2007/1–it. interrogations carried out under what he calls ‘an alternative
2
Un’ analisi della frequenza del termine autorederenzia- set of procedures’ — have prevented further attacks and sa-
le nell’ archivio del quotidiano La Repubblica negli ultimi 25 ved lives. Because of the secrecy, this claim can never be
anni mostra che il termine è stato usato non più di dieci volte verified. Yet even if it is true, such methods will, in the long
in un anno sin al 1997, non più di 100 volte sino al 2003, e term, make us less safe, not more. Kidnapping people and
dalle 100 alle 200 volte negli ultimi anni. G. Pansa, in un torturing them in secret — however tempting the short-term
articolo apparso il 16 gennaio 1987 spiega l’ accezione del gain may appear to be — is what criminals do, not democra-
termine adottata anche nel presente articolo: “. . . e lui teoriz- tic governments. In the long term, such practices create more
za un’ amministrazione autoreferenziale, nel senso che non terrorists and undermine the values we are fighting for. Eu-
ha l’ obbligo di rispondere dei propri atti a qualcuno . . . ” rope will have no part in such a degrading system. Council
of Europe, 2006, Communiqué de presse - 488.
Autoreferenzialità della tortura 4

po la fine della IIa guerra mondiale venne istituita firmato e ratificato dalla grande maggioranza degli
una prigione per la tortura punitiva di ex-nazisti in stati aderenti all’ ONU. Il comma 1 dell’ articolo
un villaggio della Germania. Gli abitanti potevano 1 definisce la tortura:
udire le urla dei torturati si potevano, ma nulla è il termine ≪tortura≫ designa qualsia-
emerso pubblicamente sino a pochi anni or sono.5 si atto con ilquale sono inflitti a una
La pratica della tortura, anche nei paesi occidenta- persona dolore o sofferenze acute, fi-
li, non sembra mai essersi estinta.6 Ricordo questo siche o psichiche, segnatamente al fi-
non soltanto per inorridire ma per ricordare, per ne di ottenere da questa o da una terza
prima cosa che la tortura è un fenomeno endemico. persona informazioni o confessioni, di
Altri due aspetti della violenza legata alla tortura, punirla per un atto che ella o una ter-
sono spesso ignorati: la dimensione quantitativa,7 za persona ha commesso o è sospetta-
e la temporalità estesa. La tortura è il prodotto di ta di aver commesso, di intimidirla od
un odio che non si esaurisce in un gesto di violenza esercitare pressioni su di lei o di inti-
isolato nel tempo, improvviso ed incontrollabile. midire od esercitare pressioni su una
terza persona, o per qualunque altro
motivo basato su una qualsiasi forma
3 La proibizione della tortura di discriminazione, qualora tale dolo-
La Convenzione contro la tortura, e altri tratta- re o tali sofferenze siano inflitti da un
menti o punizioni crudeli, disumani o degradan- funzionario pubblico o da qualsiasi al-
ti dell’ ONU costituisce un trattato internazionale tra persona che agisca a titolo ufficia-
5
le, o sotto sua istigazione, oppure con
A. Mattone, Germania, lager inglese per torturare i
il suo consenso espresso o tacito.
nazisti , La Repubblica, 18 dicembre 2005, p. 23. Si legge:
I metodi di tortura, e talvolta anche gli attrezzi È importante notare che si può parlare di “tortura”,
per metterla in pratica, li mutuarono dai nazi- ai sensi della Convenzione, solo se essa viene at-
sti. E su di loro li sperimentarono, con uguale tuata a titolo “ufficiale”, per esempio, da membri
spietatezza. Gli 007 di Sua Maestà privavano dell’ apparato repressivo dello stato. Ma non vi so-
i prigionieri del sonno, li picchiavano, spesso
no situazioni che giustifichino la tortura, mai e per
fino alla morte. [. . . ] ‘Chi non collaborava -
scrive il Guardian - subiva violenze atroci e le nessuno.
urla arrivavano fin dentro le case dei cittadi- L’ articolo 2, comma 2, afferma:
ni di Bad Nenndorf.’ Non era l’ unico lager
tirato su dall’ esercito inglese. L’ M15 aveva Nessuna circostanza eccezionale, qua-
organizzato una rete di prigioni con la licenza lunque essa sia, si tratti di stato di guer-
di tortura. ra o di minaccia di guerra, d’instabilità
6
politica interna o di qualsiasi altro sta-
Nel 1997, vennero riportate violenze associate alla
tortura di prigionieri somali da parte di soldati italiani;
to eccezionale, può essere invocata in
nel corso della guerra d’ Algeria fino al 1962; in Argen- giustificazione della tortura.
tina, torture con dispositivi elettrici vennero praticate su
prigionieri in luoghi di detenzione illegali sino al 1983.
Non solo, l’ articolo 6, Comma 1, proclama:
Più recentemente, si può pensare alle torture nella prigio- Ogni Stato Parte sul cui territorio si
ne americana di Abu Graib, emerse nel 2004, ricordan-
do che la prigione di Abu Ghraib era stata usata anche
trovi una persona sospettata di aver com-
dal deposto regime come luogo di esecuzioni capitali e di messo un reato di cui all’articolo 4, se
tortura, http://www.globalsecurity.org/intell/world/iraq/abu- ritiene che le circostanze lo giustifica-
ghurayb-prison.htm. no e dopo aver esaminato tutte le in-
7
L’ elevato numero di vittime, impossibie da precisare, formazioni a sua disposizione, prov-
ma con la necessaria constatazione che le vittime che otten-
gono un riconoscimento ufficiale sono una piccola parte delle vede alla sua detenzione o prende qual-
vittime totali. siasi altro provvedimento giuridico ne-
cessario per assicurarne la presenza.
Autoreferenzialità della tortura 5

Gli USA hanno firmato la Convenzione nel 19- interno del gruppo, nonché il principio di obbe-
88 e l’ hanno ratificata nel 1994, l’ Italia ha firma- dienza all’ autorità10 deindividualizzano i membri
to nel 1989 e ratificato nel 1995.Inoltre, l’ Italia ha del gruppo e attenuano il loro senso di responsa-
ratificato la Convenzione europea per la preven- bilità. In altre parole, nella comunità di persecu-
zione della tortura che istituisce un comitato per tori, opera un processo di diffusione di responsa-
la prevenzione della tortura (CPT) con funzioni di bilità che diviene perfettamente giustificato in un
ispezione e di verifica. L’ articolo 3 della Con- sistema autoreferenziale.
vention for the Protection of Human Rights and
Fundamental Freedoms ratificata dai paesi membri D’ altra parte, proprio in quanto
del Consiglio d’ Europa stabilisce la proibizione totalità, i persecutori sono uno. In-
esplicita della tortura. differenziati al loro interno, o meglio
tra loro non-differenti, ognuno e tutti
uguali, ma solo in quanto calchi reci-
4 I torturatori proci, si rinserrano in quella che pos-
siamo ben chiamar molteplicità clona-
Le forme di violenza associate alla tortura, e spe- ta: un’ illusione di pluralità che copre
cialmente alla tortura tecnologica, richiedono la e nasconde la miseria d’ un medesimo
capacità di azioni violente prolungate nel tempo ripetuto senza fine.11
e strutture sociali organizzate. Credo che valga
la pena considerare come archetipale la figura del Ci si può aspettare che i torturatori apparten-
poliziotto Fumero, nel romanzo di Ruiz Zafón L’ gano ad una comunità di spioni ed informatori e
ombra del vento, e considerare che: siano parte di un gruppo militarizzato, unito da spi-
rito di corpo e necessità d’ obbedienza gerarchica:
Gli uomini come Fumero non smet- costituiscano, cioè, una struttura autopoietica.12
tono mai di odiare. Il loro odio non è Oltre agli aspetti auto-referenziali, nel compor-
motivato: odiano come respirano.8 tamento dei torturatori sono presenti forme di deli-
rio “crato-maniacale”, ovvero la ricerca dell’ affer-
Ma il “cattivo” isolato che si nutre del pro- mazione di sé attraverso un controllo totale della
prio odio non basta. Gli studi di psicologia sociale vittima: il torturatore invade il corpo della vitti-
enfatizzano il ruolo del contesto sociale.9 ma, ne pervade la psiche, cerca di possedere la sua
Indicatori che possono predirre chi può diven- mente, spesso con i mezzi più brutali e barbarici a
tare un torturatore coinvolgono pregiudizi con ca- sua disposizione.
rica emotiva (emotional prejudices, come disgusto Il potere dei torturatori non si sostiene attraver-
e disprezzo). È plausibile ritenere che un ambien- so mezzi legittimi (che non sono considerati gene-
te sociale in cui soltanto alcuni elementi (soprat- ratori di potere, in quanto soggetti a limiti preci-
tutto se in posizione dominante) condividano forti si, e non generano soddisfazione o sollievo), ma
pregiudizi al punto da considerare le vittime disgu-
10
stose e sub-umane, e che al contempo sia disposto S. Milgram, 1974, Obedience to Authority, Harper &
verso comportamenti aggressivi, sia anche predi- Row, New York.
11
R. Escobar, Il silenzio dei persecutori, 2001, Il Mulino,
sposto verso forme di tortura. Se le vittime sono Bologna, p.8
viste come appartenenti ad un gruppo esterno, la 12
Un sistema autopoietico si autodefinisce e tende a
pressione sociale e la tendenza alla conformità all’ sostenere se stesso. Ad esempio, si può pensare ad
un’organizzazione militare o para-militare: è una strut-
8
C. Ruiz Zafón, L’ ombra del vento, 2006, Mondadori, tura autopoietica in quanto essa stessa determina il pro-
Milano. p. 320. prio dominio di competenza e si automantiene attraverso
9
Fiske, S. T., Harris, L. T., Cuddy, A. J.C., 2004, Why meccanismi interni di controllo e di riproduzione, ovve-
Ordinary People Torture Enemy Prisoners, Science 306, ro sceglie chi debba far parte del sistema e chi no (c.f.
1482 http://it.wikipedia.org/wiki/Autopoiesi).
Autoreferenzialità della tortura 6

attraverso comportamenti che violano le leggi del- prigione) in cui la si immagina solitamente, senza
la società in cui essi agiscono. Al livello più ele- alcun contatto fisico tra i torturatori e la vittima,
mentare si può avere calunnia e diffamazione della nonché per periodi di tempo relativamente lunghi.
vittima; ai livelli più estremi si arriva alla tortura Forme di sofferenza tipiche della tortura tecno-
brutale che può portare ad una confessione auto- logica includuno il disturbo del pensiero, della ter-
referenziale. I torturatori cercano di esercitare un moregolazione e della fisiologia corporea, sensa-
“controllo totale” sulla vittima, anche sottoponen- zioni dolorose prodotte attraverso l’ irraggiamento
dola a torture che possono divenire delle vere e con microonde, e la privazione del sonno. La scel-
proprie mutilazioni. Per raggiungere lo scopo i tor- ta di tecnologie avanzate è già di per se stessa indi-
turatori tendono ad affidarsi a tecniche ed a tecno- ce di auto-referenzialità, in quanto tali tecnologie,
logie mirate che devono avere un riscontro obiet- anche se producono effetti devastanti sulla vittima,
tivo negli effetti prodotti sulla vittima, tipicamente rendono difficile risalire alla “smoking gun”.
non letali ma devastanti sul piano fisico e/o psi- Di seguito assumeremo quindi la presenza di
cologico. Questo è il loro potere reale. Tuttavia, il forme di tortura tecnologica e di sperimentazioni
potere basato sulla menzogna e sull’ intimidazione mediche clandestine15 attuate contro un certo nu-
che consente ai torturatori di operare non è spaven- mero di vittime in paesi occidentali.16 Molte delle
tosamente effimero come si potrebbe credere. È lo considerazioni – anche se riferite a forme di tor-
stesso sistema di menzogne su cui si regge il pote- tura tecnologica – si possono facilmente estendere
re dello stato. E che lo stato possa reggersi su un alla tortura praticata con forme convenzionali.17 In
sistema di miti auto-legittimanti è cosa nota sin dal questo caso, la vittima è segregata spazialmente: il
tempo di Platone. muro di una cella o di una prigione sopprime il suo

15
Le sperimentazioni mediche, compiute senza il consen-
5 Forme moderne della perse- so di soggetti volontari e correttamente informati sui rischi
della sperimentazione stessa, frequentemente inducono do-
cuzione e della tortura lore e lesioni e possono quindi rientrare nella definizione del
crimine di tortura. Le sperimentazioni su soggetti non con-
Esistono altre forme di tortura e di controllo estre- senzienti non hanno valore scientifico e non possono essere
mo, oltre alla tortura con finalità di interrogatorio. pubblicate su riviste accademiche. Si veda P. Marziani, Di-
Negli ultimi anni si sono affermate (non ultimo per ritti umani fondamentali e sperimentazioni mediche, 2007,
HRA-Ref. 2007/2.
i progressi della microelettronica) forme di tortu- 16
I volontari di Mind Control Victims Friends Around the
ra con finalità di condizionamento e punizione, da World, http://mcvictimsworld.ning.com/, e la versione eu-
alcuni chiamata tortura tecnologica, 13 o anche, ropea Fedearion against Mind Control Europe (FEDAME,
ipocriticamente, clean torture.14 Senza entrare nei http://www.mindcontrol-victims.eu/) hanno raccolto diverse
dettagli, queste forme di tortura sfruttano la possi- centinaia di testimonianze.
17
blità di controllo remoto offerta dai dispositivi mi- È importante chiarire che non stiamo parlando di vio-
lenza strutturale (c.f. §7.1) diffusa all’ interno della società,
croelettronici. La tortura tecnologica può quindi ma di vera e propria tortura secondo la definizione data nell’
essere attuata al di fuori del contesto di segrega- Art. 1 della Convention against Torture and Other Cruel,
zione spaziale (per esempio il sotterraneo di una Inhuman or Degrading Treatment or Punishment citato in
precedenza. Si tratta di violenza causata da azioni di gruppi
13
Termine che include tutte le forme di tortura che sfrut- organizzati che operano al di fuori della legalità ma apparte-
tano strumenti tecnologicamente avanzati, siano essi di na- nenti a strutture “ufficiali” dello stato e che dovrebbero for-
tura elettronica, chimica o psicologica. Tra le torture tec- nire un “servizio pubblico”. In altre parole, la tortura viene
nologiche si può distinguere la tortura bionica, la tortura at- intesa come un’ azione effettuata da un gruppo di persone
traverso mezzi chimici, come somministrazione di farmaci definito, con effetti sulle vittime prevedibili per i torturatori.
dannosi contro la volntà di una persona, e la tortura ambien- In alcuni casi estremi, la violenza strutturale implicita nel-
tale (attraverso l’ esposizione a radiazione elettromagnetica la società borghese (che si manifesta, per esempio, attraver-
o ultrasuoni). Human Rights Awareness, 2007,op cit., p. 6. so prostituzione, povertà, emarginazione sociale, homeles-
14
D. Rejali, Torture and Democracy, 2007, Princeton: sness e molto altro), può avvicinarsi a forme vere e proprie
Princeton University Press. di tortura.
Autoreferenzialità della tortura 7

essere e la sua voce. I torturatori “classici” sfrut- CIA.19 Colpisce come agenti o collaboratori, mes-
tano l’ indifferenza crescente nei confronti di chi si sul campo per operare una persecuzione siste-
scompare, e non viene più visto e sentito vivere per matica di una vittima prescelta, attraverso insulti
lungo tempo. Colla tortura tecnologica i muri sono gestuali e verbali, allusioni e minacce, non cerchi-
sempre eretti, ma possono non essere di pietra . . . no mai di intavolare anche una minima forma di
dialogo con la vittima. Anche se urlano insulti alla
vittima, non incrociano mai il suo sguardo: par-
5.1 L’ isolamento sociale della vittima lano tra loro, da soli. Se succede per caso, si ab-
è il nuovo muro bandonano ad una gestualità maniacale, ripetuta,
di valenza rituale di esorcismo.
Le forme tecnologicamente avanzate della tortu-
ra sono complementari a metodi persecutori tra- L’ isolamento sociale della vittima non può es-
dizionali, come la disinformazione e la calunnia sere imposto soltanto attraverso il comportamento
nei confronti delle vittime. Per un servizio segreto di persone incontrate — apparentemente in modo
portare, in luoghi pubblici, forme di sorveglianza e casuale — per strada. Campagne di disinformazio-
di persecuzione che possono apparire totali e senza ne nei contronti di una vittima, con la diffusione di
scampo è considerato un esercizio da studenti. un mix di allusioni, considerazioni diffamatorie e
calunnie possono condurre alla totale alienazione
A volte, adottavano quella che vie- della vittima dal contesto sociale (famiglia, amici,
ne chiamata “sorveglianza delfino”, del colleghi, conoscenti). Esse sono efficaci e più fa-
tipo mi vedi e non mi vedi. Per due cili da attuare se si procede con modalità che ricor-
o tre giorni, ti seguivano dappertutto, dano la traiettoria concentrica di una spirale. Ven-
impossibile sbagliarsi. [. . . ] A volte gono coinvolti prima individui che non conoscono
preferivano la cosidetta “sorveglianza o hanno appena sentito parlare della vittima, per
a cascata”, una tecnica in cui la squa- poi procedere con persone che la conoscono via
dra ti viene incontro, anziché seguirti. via più direttamente, per arrivare agli amici intimi
Una buona sorveglianza a cascata ri- ed ai parenti.
chiede centinaia di persone e di auto- Tecniche di sorveglianza elettronica attraverso
mobili. Il sorvegliante, appena supe- microchip e stalking20 sono diventate più facili e
rata la sua preda (denominata “coni- diffuse, e si prestano facilmente ad abusi ed alla
glio”), svolta alla prima traversa, per- creazione di un clima intimidatorio. L’ isolamen-
corre una strada parallela e sale su un te sociale della vittima sostitusice la segregazione
furgone che lo riporta davanti al coni- spaziale, ed è uno degli aspetti che rendono possi-
glio, in modo che possa unirsi al flusso bile forme efferate di tortura tecnologica. La vitti-
dei compagni, spesso con altri abiti. 18 ma, in quanto isolata, non può avere voce, non può
essere ascoltata.
Sebbene la descrizione di riferisca al caso di
sorveglianza di agenti di altre agenzie, nulla vieta 19
S. Fiori, Foa: Perché Bobbio fa paura, in La
che essa possa essere applicata ad un “prigioniero” Repubblica, 1 novembre 2004, p. 14
sottoposto a torture tecnologogiche o a sperimen- 20
Lo stalking è un termine legale con cui si indicano ri-
tazioni. Questa eventualità non dovrebbe sembra- petute azioni di disturbo (harassment) ed altre forme di inva-
re cosı̀ remota per nessuno: nel 2004 venne pub- sione della privacy di una persona in modo da istigare paura,
rabbia, o altre reazioni spiacevoli nella vittima. Atti che pos-
blicata un’ intervista ad un’ autorevole personalità sono essere parte di stalking includono: pedinamenti ripetu-
politica in chu si dichiarava apertamente che ba- ti, contatti indesiderati, monitoraggio del comportamento di
stava una telefonata per diventare prigionieri della una persona per lunghi periodi di tempo (anche in ambienti
virtuali; in questo caso si parla di cyberstalking), violazioni
18
Robert Baer, La disfatta della CIA, Piemme, Casale del domicilio, e contatti inappropriati con familiari, colleghi
Monferrato, 2005, Traduzione italiana di Pietro Ferrari. e conoscenti (Human Rights Awareness, 2007, op. cit.).
Autoreferenzialità della tortura 8

L’ auto-referenzialità dei torturatori si nutre dell’ e gruppi sociali in posizione dominante hanno un
ignoranza, del voler ignorare; si nutre di uno pseudo- peso che va oltre il legittimo peso politico. I di-
consenso costruito ad hoc. I torturatori – sebbene ritti dei singoli individui contano soltanto in fun-
essi si nascondano sotto il manto di organizzazio- zione della loro appartenenza ad un gruppo, e non
ni “benemerite” – non svolgono un servizio. Vi in quanto diritti della persona, tutelati dalla carta
ascoltano e vi sfruttano, ed in realtà essi si pasco- costituzionale; contano tanto di più quanto mag-
no di ciò che permette la reiterazione e la comu- giore è il potere del gruppo all’ interno della so-
nicazione ossessiva del loro odio. Anche se hanno cietà. Non è un caso che in Italia, nonostante la
un consenso, è solo un consenso costruito, estorto, sottoscrizione della Convenzione contro la tortu-
qualcosa che serve a loro. Diranno tutto quello che ra e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o
serve per convircere: vi stanno difendendo contro degradanti nel 1984,22 non sia stato introdotto il
il peggior pericolo mai visto su questa terra! reato di tortura nel codice penale, in parte anche
Il consenso serve a fabbricare il “muro”, non per l’ opposizione di ambienti legati all’ apparato
più di pietre e cemento, che divide la vittima dal repressivo dello stato.23
resto del mondo, dagli altri, che provano paura, di- Come far emergere le forme di tortura tecno-
sprezzo, repulsione, e odio. Anche chi non diven- gica? Sebbene in Canada e negli USA vi siano
terà mai un torturatore, non darà mai solidarietà state sentenze di tribunale ed interventi parlamen-
umana, o affetto che, ricordiamo, è ciò di cui le vit- tari, in Italia il fenomeno è ancora un tabù verbale,
time hanno più bisogno; non cercherà mai di rom- che può portare conseguenza drammatiche a chi
pere il muro che nasconde la ricchezza dell’ indi- osa parlarne.
vidualità e del vissuto della vittima. In realtà, sen- L’ intervento e la denunzia di un singolo in-
za ignorare le conseguenze devastanti dell’ emar- dividuo probabilmente non potrà essere risolutivo
ginazione imposta alla vittima, ciascuno tra i tor- nel far emergere le forme della tortura tecnologica-
turatori e tra chi assiste senza reagire costruisce la mente avanzate; se si tratta di una vittima, è quasi
propria gabbia: il rifiuto è un limite, un limite alla impossibile che lo sia. Occorre un ambiente so-
propria auto-realizzazione. Non solo per l’ assen- ciale che almeno riceva la denuncia delle vittime e
za di dialogo con la vittima, ma anche per il si- riconosca pienamente il loro status; ma questo non
lenzio ricattatorio che i torturatori impongono nei si sta realizzando in Italia, anche se vi è una cer-
confronti della vittima a tutte le persone che so- ta peoccupazione per l’ assenza di un meccanismo
no state ad essa vicina. Il ricatto può anche essere di controllo dell’ apparato repressivo dello stato ed
solo implicito, ma il silenzio è carico di terrore e alcuni casi di maltrattamenti di persone detenute o
mina la base dei rappori sociali. fermate sono stati denunciati e perseguiti.24
Una reazione violenta da parte di una vittima
non è, per le violenze subite precentemente dal-
6 Come spezzare l’ auto- la vittima stessa, difficile da giustificare sul piano
etico, ma lo è di più di fronte all’ apparato giudi-
referenzialità dei torturatori?
22
Adottata dall’Assemblea Generale dell’ ONU il 10
Nella società italiana contemporanea, che sarei ten- dicembre 1984 ed è entrata in vigore il 27 giugno 1987.
tata di definire come pseudo-liberale21, le masse 23
La Camera dei deputati approvò nel dicembre 2006 una
proposta di legge in tal senso; tuttavia dopo lo scioglimento
21
Uso qui il termine pseudo-liberale per indicare una so- anticipato delle camere all’ inizio del 2008, è sceso il silen-
cietà borghese dove la legittimazione dei diritti dell’ indi- zio sulla questione, nella sostanziale indifferenza generale.
viduo, alla base della concezione illuministica dello stato e Nessun giudice italiano può condannare chi si sia reso re-
delle rivoluzioni liberali “borghesi” del XIXo secolo, non si sponsabile di questo odioso crimine, semplicemente perché
sia attuata compiutamente. Più esplicitamente si potrebbe la tortura in Italia non è un crimine.
24
dire che, sebbene sanciti dalla Costituzione, i diritti dell’ in- Amnesty International, Amnesty International Report
dividuo non siano parte fondante di norme comportamentali 2009, State of the World Human Rights, London, Amnesty
condivise. International Publications, pp. 186–187
Autoreferenzialità della tortura 9

ziario/repressivo dello stato che non garantisce il essere possibile: anche se le torture e le sperimen-
cosidetto “diritto di resistenza”.25 Il rischio è di tazioni richiedono un grande dispendio di uomini
aggiungere a forme di tortura clandestina la vio- e mezzi, ed ogni mezzo viene usato per non far-
lenza repressiva “legale”. Tuttavia, anche un solo le emergere pubblicamente, per esempio attraver-
evento dimostrativo potrebbe spezzare l’ incante- so la stampa o in un dibattito parlamentare, esse
simo di torturatori alienati e crato-maniaci, e che rimangono almeno semi-clandestine ed illegali.
in ultimo credono di potersi sostituire a dio. Ci si potrebbe aspettare una reazione interna
Più concrete sono le prospettive di una asso- al gruppo dei torturatori. Tuttavia le tecniche di
ciazione di denuncia che operi in modo serio, si- tortura sempre più remote, le tecniche di supporto
stematico, non-violento e compatto. Se una per- dell’ auto-referenzialità e la natura autopoietica del
sona può essere isolata e colpita a piacimento, un sistema stesso rendono difficile questa possibilità.
gruppo di persone che condividono una stessa con-
dizione non sono cosı̀ vulnerabili. Rimane da sta- L’ atto persecutorio [. . . ] contro
bilire se la proporzione di potere può essere signi- qualcuno a cui non sia riconsciuta pie-
ficativamente alterata a favore del gruppo di vit- na dignità umana, è sempre collettivo:
time. Esistono delle strategie molto semplici che richiede un noi o un tutti, e anzi pro-
potrebbero rivelarsi efficaci. Se una prima vitti- prio un noi tutti, una totalità persecu-
ma sporge denuncia, ed una seconda vittima può trice che “fronteggi” la vittima . . . 27
essere testimone, e va in effetti a testimoniare, la
Un’ altra via è la perdita di consenso sociale
prima vittima ne è ovviamente rafforzata. Ma se
dei torturatori. Affinché i torturatori siano accolti
oltre alla seconda vittima si reca una delegazione
da una risposta negativa, parte del circuito esterno
rappresenta molte vittime, è chiaro che la forza di
che sostiene l’ auto-referenzialità dovrebbe cessa-
persuasione sarà indubbiamente maggiore. Pertan-
re di condividere i progetti dei torturatori. Per “cir-
to occorre un’ azione di supporto attivo da parte di
cuito esterno” intendiamo una rete di informatori
ogni associazione che si proponga seriamente di
e complici parzialmente o totalmente consapevo-
tutelare le vittime e di far cessare le torture atti-
li della violenza in atto contro una vittima. Sono
ve.26 Rompere lo schema dei torturatori potrebbe
coloro che non attuano in prima persona le torture
25
“Fondamentale diritto naturale degli individui, in base
fisiche,28 e che però possono divenire pienamente
al quale questi ultimi possono opporsi all’attività dello Stato consapevoli della pericolosità dei torturatori, ov-
o alle prescrizioni del diritto positivo che minaccino i dirit- vero cominciare a percepirsi essi stessi come vit-
ti fondamentali dell’uomo. Le condizioni e le modalità at- time potenziali. Tuttavia, non è affatto detto che
traverso cui può esercitarsi il (—) variano a seconda delle sia indotta una reazione anche solo minimamente
teorie.” 2001, Lexikon di Filosofia del Diritto e della Poli-
tica, Napoli, Edizioni Giuridiche Simone. In altre parole, il
liberatoria (non oso dire rivoluzionaria), come ci si
diritto di resistere ad azioni illegittime del potere, riconosciu- sarebbe potuti aspettare in altri casi. In Argentina,
to, a tutt’ oggi dalla costituzione tedesca scritta dopo la fine all’ epoca delle sparizioni, il terrore creato negli
della seconda guerra mondiale. È un segno di grande con- ambienti universitari bloccava qualsiasi reazione,
cretezza ammettere il diritto di resistenza nella costituzione
di uno stato che si autodefinisce “di diritto”. Per altre consi- più di altre, rendendo possibile discriminazioni tra le vitti-
derazioni sul diritto di resistenza si può vedere G. Östreich, me all’ interno di una stessa associazione. È molto sospetto
Geschichte der Menchenrechte und Grundfreiheiten im Um- per l’ attendibilità di ogni associazione se si verifica una tale
riß, traduzione italiana Storia dei diritti umani e delle libertà discriminazione; è quasi certamente la prova di un’ infiltra-
fondamentali, Bari, Laterza, 2001, o A. De Benedictis e V. zione che favorisce i torturatori o, detto meglio, che serve i
Marchetti (a cura di), 2000, Resistenza e diritto di resistenza torturatori.
27
— Memoria come cultura, Bologna, CLEUB. R. Escobar, op. cit., 2001, Il Mulino, Bologna, p.8
26 28
Bisogna considerare con cautela la realtà delle associa- Si possono considerare appartenenti ad un circuito
zioni. Considerato il “valore” delle sperimentazioni mediche esterno coloro che cercano di esibire la propria influenza in
clandestine, ci si può aspettare che i perpetratori possano in- un gruppo sociale per delegittimare la vittima; o coloro che
filtrare o comunque influenzare un’ associazione di vittime. partecipano esclusivamente a molestie morali. Essi sono più
Inoltre, alcune vittime possono essere soggetto di discredito di semplici by-standers.
Autoreferenzialità della tortura 10

ed inibiva persino le più elementari ed ordinarie hanno voce, non hanno né vita né morte. Sepolte
relazioni sociali. sotto un muro di silenzio omertoso, la loro storia
non esiste. Questo rende sempre difficile stabili-
re quanto forme avanzate di tortura siano diffuse
7 Le vittime potenziali nei paesi occidentali, e dove esse possano effetti-
vamente portare.
Purtroppo negli ultimi anni, in Italia, un mezzo di
comunicazione di massa come la televisione è sta-
to usato (e lo è tuttora) per disseminare paura ed 7.1 La violenza contro le donne tran-
odio o, secondo i termini utilizzati dai sociologi, sessuali
per diffondere il panico morale.29 Si riconosce il
Non sono soltanto individui di gruppi etnici mino-
razzismo quando, anche nella cronaca, le accuse
ritari ad essere bersagli potenziali di tortura. C’
contro determinate persone non vengono discusse
è una spaventosa assenza di cultura popolare sulle
nel loro merito (altrimenti si darebbe loro il pe-
minoranze sessuali e sull’ orientamento sessuale.
so che hanno, cioè quello di opinioni), ma si in-
L’ omosessualità è stata ragione di persecuzione
siste sull’ appartenenza degli accusati a partico-
sino ad oggi anche in molte aree dell’ Europa oc-
lari gruppi etnici. La discriminazione, spesso su
cidentale. Consideriamo, a titolo d’ esempio, un
base razziale, è il primo passo verso la tortura, e
gruppo fortemente ostracizzato che ha conquistato
può condurre ad uno stereotipo deumanizzato della
in tempi recenti una visibilità “ordinaria”, almeno
vittima. 30
in Italia: le donne transessuali.32 L’ identità di ge-
nere viene confusa con l’ orientamento sessuale,
Torture feeds on discrimination. Tor-
alimentando lo stereotipo della donne trans come
ture involves the dehumanization of the
omosessuale travestito. Ciò in palese contrasto con
victim, the severing of all bonds of hu-
l’ analisi scientifica del transessualismo, la pratica
man sympathy between the torturer and
medica, e con la legge. Una donna transessuale
the tortured. This process of dehuma-
non ha mai posseduto un identità maschile e, dopo
nization is made easier if the victim
l’ intervento, per la legge italiana,33 è una donna
is from a despised social, political or
come tutte le altre. Ma nella cultura popolare le
ethnic group. Discrimination paves the
trans sono “froci pazzi”, froci perché omosessuali,
way for torture by allowing the vic-
pazzi perché credono di essere donne, ed eviden-
tim to be seen not as human but as an
temente non possono esserlo. La chiesa cattoli-
object, who can, therefore, be treated
ca viene in soccorso di chi pensa in questo modo,
inhumanely.31
negando l’ identità alle donne trans anche dopo l’
intervento: dio non commette errori di genere.
Il gruppo-vittima è determinato dai riferimen-
Proprio la negazione dell’ identità riconosciuta
ti autoreferenziali dei perpetuatori; le vittime non
32
29 Intendiamo come donne transessuali (o trans) persone
Il fenomeno non è sfuggito all’ indagine sociologica;
la cui identità di genere è femminile ed il cui sesso biolo-
si può vedere, per esempio, M. Maneri, 2001, Il panico mo-
gico è maschile. Utilizziamo il termine donne con un pas-
rale come meccanismo di trasformazione dell’ insicurezza,
sato transessuale per quelle donne che hanno effettuato la
Rassegna italiana di sociologia, XLII, p. 6.
30 riassegnazione primaria dei caratteri sessuali.
Nagli USA, persone afro-americane sono state sottopo- 33
Art. 2, comma 5, della legge N. 164/1982: Norme in
ste a esperimenti medici clandestini sino a tempi recenti se-
materia di rettificazione di attribuzione di sesso:
condo Harriet A. Washington, 2006, Medical Apartheid: The
Dark History of Medical Experimentation on Black Ameri- Con la sentenza che accoglie la domanda di
cans from Colonial Times to the Present, New York: Random rettificazione di attribuzione di sesso il tribu-
House. nale ordina all’ufficiale di stato civile del co-
31
Amnesty International, 2002, Combating torture: a mune dove fu compilato l’atto di nascita di
manual for action, Amnesty International Publications, effettuare la rettificazione nel relativo registro.
London, p.12.
Autoreferenzialità della tortura 11

dalla legge, la conseguente negazione dello status da quelli delle torture praticate dai nazisti.37 Vi è
di vittima34) e la loro visibilità35 rende le donne quindi un mix di arretratezza culturale, circostanze
transessuali possibili vittime degli abusi più gravi storiche e motivazioni sociali che tendono ad iso-
come la tortura. Esiste una forma di violenza che, lare le persone trans e a sopprimere la loro dignità.
seguendo Johan Galtung, si definisce come violen- Le trans sono intrinsecamente più vulnerabili di al-
za strutturale o sistematica, cioè come violazione tre persone. Già imporre una terapia su una perso-
evitable dei fondamentali bisogni umani: soprav- na contro la sua volontà costituisce un abuso gra-
vivenza, riproduzione, salute, identità e libertà. La vissimo, non ammesso da alcun codice deontolo-
condizione delle donne transessuali e delle donne gico medico e sanzionato dalla legislazione nazio-
con un passato transessuale in Italia sembra esse- nale ed internazionale. È facile capire come una
re definita da violenza strutturale estrema, con le “terapia” mascolinizzante su una donna possa fa-
tipiche caratteristiche di una persecuzione che va cilmente indurre grandissima sofferenza, e quindi
molto oltre atteggiamenti discriminatori: estrema costituire una vera tortura (proprio secondo la de-
difficoltà di trovare un lavoro, tasso di incarcera- finizione della Convenzione) che può facilmente
zione spropositato, percentuale elevata senza fis- portare alla morte.
sa dimora; e non bisogna dimenticare che vi sono
numerosi omicidi di donne trans ogni anno. Inu-
tile alienarsi nel sogno di chi pretende di essere 8 I meccanismi inclusivi/divisivi
“tollerante” e di vivere in una società egualmente che facilitano la discriminazio-
aperta verso tutti, e di chi quindi nega la realtà del-
la discriminazione e dell’ odio per poi partecipare ne
alla violenza persecutoria anche senza rendersene
pienamente conto. I meccanismi inclusivi e divisivi della società bor-
ghese38 funzionano anche oggi, e proprio con chi
Persone che mostravano un comportamento tran-
dice di opporsi alla società borghese ed alle sue
sgender sono state spesso, sino agli anni Settanta
contraddizioni. Per esempio, possiamo considera-
del secolo scorso, sottoposte ad internamento in
re una cronaca di Jamestown, quella che allora era
manicomio, persino a vita.36 La somministrazio-
una piccola città-stato in una colonia inglese e che
ne di ormoni maschili era considerata una terapia
in seguito costituı̀ il primo nucleo della nascente
sino agli anni Settanta, con intenti non dissimili
società americana.39 Le istanze egualiarie dei co-
loni vennero realizzate, ed in un modo impensabile
34
In quanto considerate persone anormali da isolare e nella madrepatria: stessi diritti per tutti. Non im-
sorvegliare, o “pazzi” da curare, anche con la costrizione.
35 37
A differenza degli omosessuali che possono mantene- L’ endocrinologo danese Carl Vaernet compı̀ esperi-
re closeted, nascosto (letteralmente sgabuzzinato), il pro- menti su cavie umane nel campo di concentramento di Bu-
prio orientamento sessuale, le donne transessuali cercano chenwald. Venne inserito nel corpo degli internati un di-
un legittimo riconoscimento sociale della propria identità spositivo per il rilascio di testosterone, che avrebbe dovuto
femminile. guarirli da un supposto deficit ormonale ritenuto la ragio-
36
‘Da bambina sognavo il principe azzurro e un mon- ne della loro omosessualità. Le vittime vennero selezionate
do delicato; non sapevo di essere ‘sbagliata’. Su consiglio tra gli omosessuali ritenuti “inguaribili”, cioè tra coloro che
del medico di base, a sette anni mia madre mi ha portato mostravano comportamenti transgender.
38
al Centro psichiatrico di Bisceglie, che allora si chiamava G. Mirbeau, in un suo romanzo, segue una trama che
manicomio, dove le avevano suggerito elettrochoc o lobo- schematizza magistralmente l’ ipocrisia borghese: la prota-
tomia. [. . . ]” Testimonianza raccolta da R. Simone, 2008, gonista, lavoritrice sfruttata, sopravvive in una condizione
Viaggio nel mondo trans, http://www.donnamoderna.com di sfruttamento, e ne esce solo quando, attraverso il matri-
1/9/2008. Comportamenti transgender venivano considera- monio, acquisisce uno status piccolo borghese. Ma il matri-
ti come manifestazione di omosessualità; si veda G. Men- monio è con un uomo che si è reso colpevole di un crimine
delson, 2003, Homosexuality and psychiatric nosology, Au- orrendo.
39
stralian and New Zealand Journal of Psychiatry, 37, 678 per O. Patterson, The Root of the Probem. Jamestown gave
un resoconto sulla considerazione dell’ omosessualità tra il birth to a contradiction — a democracy that was committed
1973 ed il 2003. to slavery. TIME, May 7, 2007, p. 48
Autoreferenzialità della tortura 12

portava se un individuo fosse stato un ladrone o se talitarismo dello stato che non ammette interlocu-
fosse un nobile: l’ unica condizione era essere di tori.
razza bianca. Ci fu quindi un’ inclusione che signi- I torturatori moderni non cantano solo la litanı́a
ficò progresso sociale, ma contemporaneamente si della loro Aufmarsch41: la ripetizione ossessiva di
operò anche un’ escusione su base razziale. una gestualità odiosa ed aggressiva è una strate-
Nell’ ambito di questo saggio possiamo con- gia di esclusione sociale, la codificazione rituale
siderare un’ ipotetica associazione in supporto a ed ostile dell’ emarginazione. Neppure i nazisti
vittime di abusi come la tortura. Qualora un cer- sono arrivati a tanto.42
to status sociale sia raggiunto dall’ associazione, Diffondere e rendere accettabile un comporta-
si potrebbe porre il dilemma di non poter tutelare mento di tipo mafioso da parte di apparati repres-
alcune vittime per non perdere la possibilità di tu- sivi dello stato è chiaramente una svolta verso uno
telarne altre. La minaccia di perdere finanziamenti stato totalitario. Nel comportamento mafioso vi è
pubblici o di sabotaggi potrebbero spingere verso una chiara autoreferenzialità. La mafia condivi-
l’ accettazione dell’ emarginazione di alcuni sog- de rituali e forme di alcune associazioni segrete,
getti. Le associazioni che si sottomettono a questo il non-mafioso non ha diritto al dialogo con il ma-
processo inclusivo/divisivo non difendono. Si ca- fioso. E l’ omertà si mantiene anche di fronte ad
pisce che non si voglia generare o esasperare un azioni crudeli e criminali: il “nulla saccio” o “non
conflitto sociale, ma nello stesso tempo cedere ad c’ ero e se c’ ero dormivo” suonano come un insul-
un ricatto di questo tipo significa lasciar via libera to arrogante nei confronti dell’ interlocutore. I ser-
ai persecutori di (almeno) alcune vittime, e quindi vizi segreti seguono una tecnica simile, non solo
perpetuare la persecuzione che si dichiara di voler negando ogni addebito, ma anche attaccando con
combattere. accuse diversive l’ interlocutore.
I desaparecidos argentini sono un esempio con-
creto di autoreferenzialità dello stato totalitario. È
l’ assenza della vittima a costituire la sua negazio-
9 Tortura e stato totalitario ne. Non la scandalosa presenza di un cadavere, ma
la negazione della vittima attraverso la sua assenza
Uno stato che ammette al proprio interno strutture – che viene a costituire una forma atroce di tortura
tecno-militari in grado di operare sperimentazioni estesa ai familiari della vittima.
e torture in modo clandestino o semi-clandestino
su vittime non consenzienti ha già passato di mol-
to il continental divide tra una democrazia ed uno 10 La negazione della vittima
stato totalitario. Vengono eliminate le garanzie più
fondamentali. Uomini e donne possono essere let- Non siamo ancora alla negazione totale, perfetta
teralmente usati come cose senza che ad essi ven- della vittima: l’ assenza è già scandalo, e quindi
ga riconosciuto il diritto di essere interlocutore, sia rende possibili forme di prova e quindi di protesta.
pure nell’ ambito di apparato repressivo ufficiale in La negazione perfetta della vittima si realizza at-
cui sono comunque sfavoriti. traverso la tortura tecnologica: la vittima continua
L’ auto-referenzialità dei torturatori — in quan- la parvenza di una vita normale. Se protesta, si può
to membri dell’ apparato repressivo dello stato, sot- agevolmente farla passare per pazza, in quanto di-
to qualsiasi sigla essi siano inquadrati o persino 41
Il termine si può tradurre con adunata, parata; marcia
“pensionati”40 — non è che l’ espressione del to- trionfale, ma anche dispiegamento, di truppe e marcia di
truppe verso il fronte.
40 42
“È Gladio, l’ombra dietro ai tentativi di golpe, allo stra- Il saluto romano è un rituale di appartenenza come ogni
gismo, ai servizi segreti che deviano, alla strategia della ten- altro saluto; non può sfuggire il pericolo di ammettere e dif-
sione che vorrebbe instradare il paese verso una svolta auto- fondere all’ interno di una società comportamenti rituali (re-
ritaria.” A. Beccaria, 2007,Uno bianca, trame nere, Viterbo, si più facili dalla propaganda) che esprimano pubblicamente
Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, p. 37. odio e disprezzo.
Autoreferenzialità della tortura 13

verse forme di tortura tecnologica inducono pato- infinitum di un discorso autoreferenziale: alla vit-
logie che possono produrre sintomi simili a quelli tima è impossibile ribattere, la vittima non esiste,
di alcune patologie mentali molto gravi.43 in quanto non è neppure vittima, anche se condan-
nata ad ascoltare perpetuamente la monotona ripe-
tizione di un’ ossessione che è propria soltanto dei
10.1 Tecnologie “autoreferenziali”
torturatori.
Alcune tecnologie impiegate nella tortura – fatto Le tecnologie di tortura sono in ovvio contra-
salvo forse per la conversione di messaggi acu- sto con il corpus legislativo internazionale e le di-
stici da segnali a microonde – sono state discus- chiarazioni dei diritti fondamentali, se applicate a
se pubblicamente, anche perché appartengono al- soggetti umani inconsapevoli o contro la loro vo-
la pratica medica (come la deep brain stimulation lontà. Esse vengono a costituire una violazione ed
(DBS)44 e la e la trans-cranic magnetic stimulation un controllo allucinante dell’ intimità delle vitti-
rTMS45 ), o perché se ne prevede un impiego “lega- me.
le” su larga scala (come per i dispositivi di identifi- Le sperimentazioni tecnologiche e clandestine
cazione a radiofrequenza e le tecniche basate sulla consentono la negazione dello status delle vittime
decodifica del DNA). loro lasciando svolgere una vita in apparenza qua-
La trasmissione di suoni e messaggi parlati di- si normale. Ma non solo: ancora peggio, possono
rettamente al cervello attraverso il cosidetto “ef- operare un rovesciamento etico in cui la vittima
fetto Frey”46 se effettuata in modo prolungato, può viene resa aggressiva e violenta senza potersi con-
costituire una vera e propria tortura ed una perfet- trollare (per esempio attraverso lesioni indotte alla
ta espressione di autoreferenzialità in quanto voci, corteccia prefrontale). È allora la vittima stessa,
probabilmente registrate, possono essere trasmes- con il suo comportamento, a giustificare la vio-
se direttamente all’ apparato uditivo della vittima, lenza e l’ abuso degli sperimentatori/torturatori!
in linea di principio senza nessun mezzo riceven- 48

te.47 Le voci registrate permettono la rilettura ad


43
Un manuale di psicologia in uso degli studenti under-
graduate americani afferma che uno dei sintomi della schizo- 11 Tortura e pena di morte
frenia paranoide è proprio lamentarsi di persecuzioni e tor-
ture da parte di polizia o servizi segreti. Visti gli abusi del Il governo italiano negli anni scorsi si è impegnato
passato che abbiamo brevemente ricapitolato, questo “cri-
a favore di una moratoria delle Nazioni Unite sulla
terio diagnostico” (assolutamente non sufficiente sul piano
scientifico) penso costituisca più un deterrente per ridurre al pena di morte, sino ad una risoluzione approvata
silenzio chi vuole difendere il proprio status sociale. nel 2007.
44
Stimolazione profonda del cervello; vengono impianta-
ti elettrodi all’ interno del cranio che possono raggiungere le Considerando che l’uso della pe-
reglioni più profonde del cervello, come l’ ipotalamo.
45
Stimolazione magnetica transcranica. Dal sito web
na di morte attacca la dignità umana
dell’ Istituto di neurosceinze dell’ Università di Firenze: e convinti che una moratoria sull’uso
“La stimolazione magnetica è una metodica già in uso negli della pena di morte contribuisca alla
ospedali e nelle strutture ambulatoriali con scopi diagnosti-
ci. [. . . ] Nella terapia con rTMS, uno strumento chiamato della trasmissione del discorso attraverso microonde, Sup-
stimolatore fornisce energia elettrica ad un coil [. . . ] che ge- pes, P., Han, B., Lu, Z.-L., 1998, Brain-wave recognition
nera un campo magnetico a livello cerebrale per un breve of sentences, Proc. Natl . Acad. Sci . USA Vol. 95, pp.
periodo di tempo. 15861–15866.
46 48
Effetto auditivo delle microonde (in inglese microwa- Uno degli aspetti più inquietanti riportati al riguardo
ve auditory effect), consistente in suoni udibili simila a dei del programma MKULTRA era la prospettiva di alterare l’
“click” indotti indotti dall’ irraggiamento di microonde ver- aggressività ed il senso morale di un individuo sino al pun-
so il capo di un soggetto; A. H. Frey, 1962, Human audi- to di indurlo a compiere un omicidio. Per una descrizione
tory system response to modulated electromagnetic energy , del programma MKULTRA, si veda per esempio J. Keith,
Journal of Applied Physiology, Vol. 17, p. 689. Mind Control, World Control, 1997, Kempton: Adventures
47
Si veda, per una dimostrazione della fattibilità tecnica Unlimited Press.
Autoreferenzialità della tortura 14

promozione e allo sviluppo progressi- ta intese a provocare la sua distruzio-


vo dei diritti umani, che non c’è al- ne fisica, totale o parziale; (d) misu-
cuna prova conclusiva del fatto che la re miranti a impedire nascite all’inter-
pena di morte abbia un valore deter- no del gruppo;” con l’intenzione di di-
rente e che ogni errore o fallimento struggere, in tutto o in parte, un grup-
della giustizia, con l’implementazione po definito su base nazionale, etnica,
della pena di morte, è irreversibile e razziale o religiosa.
irreparabile [. . . ]49
Qualora un gruppo non sia definito su queste basi,
L’ abolizione riguarda soltanto l’ aspetto ritua- si è parlato di democidio.51 Il democidio include
le della pena di morte comminata da un apparato quindi il genocidio compiuto contro gruppi definiti
giudiziario, ma la morte, comminata con il tacito su base politica, sessuale, e comportamentale.
consenso della società tutta, non sarà cosı̀ facile La tortura, però, è praticata soprattutto contro
da abolire. Lo stato che ammette la tortura e pre- individui, mentre il democidio ed il genocidio han-
tende di abolire e condannare la pena di morte è no una connotazione collettiva. Tuttavia, non vi è
fondamentalmente in contraddizione. Lo ripetia- dubbio che la tortura provochi danni, anche gra-
mo: lo stato che ammette la tortura ha già oltre- vissimi, alle condizioni fisiche e mentali di esseri
passato il continental divide che separa il cittadi- umani inermi. In particolare forme di tortura tec-
no/interlocutore da una non-persona, oggetto stru- nologica avanzata possono produrre le lesioni ed i
mentale, indegna di dialogo, su cui tutto è possi- danni elencati ai punti (b),(c) e (d) per periodi pro-
bile, anche esperimenti biologici e mentali mirati. lungati di tempo. L’ uccisione dei membri di un
La pena di morte non è soltanto l’ ultima tortura gruppo (e l’ estinzione del gruppo stesso) può cosı̀
corporale, il supplizio supremo: è la quintessenza prodursi, anche se su scale di relativamente lunghi,
stessa della tortura, in quanto condanna la vittima in modo clandestino o semi-clandestino, limitando
all’ assenza perenne. Il discorso è reso perenne- le possibilità di una denuncia efficace.
mente impossibile, la realtà umana del condannato Il genocidio e la tortura sono poi accomunati
perennemente soppressa. dalla negazione del valore della vita dell’ “altro”.
Il richiamo al nazismo non è accademico o fuor-
viante: la vittima di sperimentazioni illegali e di
12 Tortura tecnologica e geno- torture viene colpita per quello che è, o meglio per
cidio quello che è creduta essere. Vengono usate perso-
ne le cui vite “non meritano di essere vissute”. Per
Nel XXo secolo, più di 260 milioni di persone sono chi compie esperimenti clandestini su cavie uma-
state uccise dalla brutalitå poliziesca, esecuzioni, ne conta solo il “Kann man?”, l’ amorale “Ce la
massacri, deportazioni e persino carestie intenzio- possiamo fare?” di Hitler. Quindi vi è soprattutto
nali.50 una differenza di scala, quantitativa, che parte dal-
La Convenzione per la prevenzione e la repres- la tortura e può terminare con la distruzione di un
sione del crimine del genocidio, intende per geno- gruppo o persino di un etnia o di un popolo.
cidio contro un gruppo, oltre all’ uccisione:
“[. . . ] (b) lesioni gravi all’integrità
fisica o mentale di membri del grup-
13 Conclusioni
po; (c) il fatto di sottoporre delibera-
Non vi è dubbio che la tortura sia un fenomeno en-
tamente il gruppo a condizioni di vi-
demico. Diversi episodi gravissimi sono accaduti
49
Dalla Risoluzione delle Nazioni Unite sulla pena di in questi anni; altri, più remoti nel tempo, sono
morte, approvata il 18 dicembre 2007.
50 51
G. Rummell, http://www.hawaii.edu/powerkills/ Si veda la voce dell’ enciclopedia Wikipedia disponibi-
20TH.HTM le all’ URL http://it.wikipedia.org/wiki/Democidio.
Autoreferenzialità della tortura 15

emersi da documenti resi noti di recente.52 Proget- Indice


ti di tortura tecnologica e di sperimentazioni ille-
gali su esseri umani sono stati ufficialmente rico- 1 Introduzione 3
nosciuti, almeno sino agli anni Sessanta. Sembra
molto improbabile che questi progetti o delle loro 2 La dimensione della tortura 3
riedizioni siano stati completamente abbandonati,
3 La proibizione della tortura 4
almeno a giudicare dai racconti e dalle denunce di
chi si considera vittima. Nonostante le direttive 4 I torturatori 5
del potere politico statunitense di interrompere al-
cunii esperimenti già negli anni Settanta, sembra 5 Forme moderne della persecuzione e del-
che molti esseri umani siano tuttora usati come ca- la tortura 6
vie umane, sottoposti a tormenti punitivi, e al con- 5.1 L’ isolamento sociale della vittima
tempo mantenuti in una condizione di isolamento è il nuovo muro . . . . . . . . . . 7
sociale, ma non in una vera propria detenzione in
centri clandestini. 6 Come spezzare l’ auto-
Le sperimentazioni e le torture tecnologiche in referenzialità dei torturatori? 8
atto potrebbero servire per l’ affermazione di un
sistema repressivo che sostituisca alla carcerazio- 7 Le vittime potenziali 10
ne nuove forme di “pena”. Ci potrebbe essere un’ 7.1 La violenza contro le donne tran-
analogia con le armi non letali ad energia diretta, sessuali . . . . . . . . . . . . . . 10
che potrebbero soppiantare le armi convenzionali
in futuro. Ma i nuovi strumenti sono già utilizzati 8 I meccanismi inclusivi/divisivi che facili-
in modo da de-umanizzare e delegittimare le vit- tano la discriminazione 11
time, sopprimendo garanzie fondamentali come l’
9 Tortura e stato totalitario 12
habeas corpus. La tortura è l’ aspetto più aberran-
te ed estremo di un potere la cui autoreferenzialità 10 La negazione della vittima 12
è all’ opposto dei principi di democrazia. 10.1 Tecnologie “autoreferenziali” . . . 13
Non è facile per le vittime farsi riconoscere co-
me tali dall’ opinione pubblica; le tecnologie più 11 Tortura e pena di morte 13
evolute rappresentano il futuro della tortura, al cui
confronto alcune tecniche recentemente utilizzate 12 Tortura tecnologica e genocidio 14
a Guantánamo appaiono facilmente brutali ed inef-
ficaci. Gli interessi economici e tecnologici sono 13 Conclusioni 14
immensi. È più plausibile che si scivoli silenzio-
samente verso un nuovo ordine totalitario, ovve-
ro un sistema repressivo autopoietico ed autorefe-
renziale che nullifichi completamente le garanzie
costituzionali ed il rispetto dei diritti umani.

52
Si vedano: E. MacAskill, 2009 Obama releases Bu-
sh torture memos, guardian.co.uk, 16 April 2009, http://
www.guardian.co.uk/ world/2009/ apr/16/ torture- memos-
bush- administration, e Committee on Armed Services, US
Senate: 2008, op. cit.
P RODUZIONE ELETTRONICA TERMINATA IL GIORNO
27 dicembre 2009 PRESSO LA SEDE DELLA A SSOCIAZIONE
H UMAN R IGHTS AWARENESS , IN PADOVA (I TALIA )