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lurlo

Pubblicazione periodica a

Limiti

I limiti del mio linguaggio


costituiscono i limiti del mio
mondo.
Ludwig Wittgeinstein Tractatus
Logico-philosophicus ,1922.
Lunica maniera di scoprire i
limiti del possibile di
oltrepassarli e finire nell
impossibile Arthur Bloch Seconda
legge di Clarke da La legge di
Murpy, 1977. La sfida ai propri
limiti ha da sempre costituito per
luomo uno stimolo per cercare di
crescere e migliorare la sua
esistenza. Esplorando e
viaggiando alla continua ricerca di
quella linea di confine, sia essa
fisica oppure mentale, al di la
della quale non possiamo o non
riusciamo a spingerci, sondiamo le
nostre capacita placando
alquanto la nostra sete di
onnipotenza. Il limite ultimo al
quale per codificazione genetica
siamo tutti per cosiddire
condannati, e, cos come
lappellava S. Francesco dAssisi,
sorella morte corporale, di fronte
cui pieghiamo per unattimo il
capo, ma poi, con la consueta
caparbiet che contraddistingue la
nostra specie, buttiamo il cuore
oltre lostacolo e pensiamo che ci
possa essere qualcosa che di noi
rimanga alla conclusione della
nostra terrena apparizione . E
qualcosa sicuramente rimane, al
di la di tutti i nostri credi o
incredulit, e questo sono le

Pregiudizi

Che cos un luogo comune? Cos


a pelle mi viene in mente un gatto
nero. Le persone lo incontrano e si
toccano le palle.Per fare un parallelo sulle droghe non so da dove
partire, mi limiter a citare solo
tre luoghi comuni: sesso, droga, e
rocknroll il denominatore comune
la droga ma perch non hanno
messo
(continua a pagina 2)

diffusione gratuita - Numero 47 - MARZO 2015

Olanda - Eroina Bianca venduta ai turisti come Cocaina, ha provocato


diversi decessi.

nostre opere e i nostri


comportamenti, e tutto ci avr
sicura influenza sui futuri eventi.
Si ben visto come il progresso
fin qui raggiunto dallumanit, che
dallo scorso secolo ha avuto
unaccelerazione esponenziale,
possa essere considerato come
unarma dal doppio taglio:
applicando praticamente una
nuova scoperta luomo pu
agire per il bene o per il male suo
e dei propri simili. Le conseguenze
degli atti compiuti verso noi stessi
e verso gli altri, hanno un peso
che un giorno, noi, ma anche le
future generazioni, dovremo
compilare e mettere in conto.
Perci quel che auspico che, al
pari di un progresso nelle
conoscenze, ci possa essere anche
un incremento di livello della
coscienza sia individuale che
collettiva. Nel nostro mondo, cos
suadentemente pervaso dalla
tecnologia, non dovremmo mai
SOMMARIO
Limiti
1
Pregiudizi
2
Pregiudizi
3
...
4
Il trattore
4

perdere di vista ci che ci ha


permesso di distinguerci tra gli
animali, ovvero non solo la
differenza di massa cerebrale o
labilit del pollice opponibile, ma
per luso che di questi strumenti
abbiamo fatto attraverso la nostra
spiritualit.
Tra le varie fonti a cui possiamo
attingere per attenuare la perenne
sete delle nostre anime, ci sono
ascesi, mistcismo, meditazione,
religiosit e trascendenza, e tutte
queste richiedono sacrificio
nonch un forte e rigoroso
impegno, ce n una che
potremmo definire scorciatoia
chimica, vale a dire lassunzione
(continua a pagina 2)

Pregiudizi

Allinterno del termine comunicazione sono racchiuse una miriadi


di accezioni, e penso che
conoscere le svariate modalit con
cui possiamo presentarci agli altri,
interagire con loro e farci
conoscere, sia un enorme risorsa.
Noi esseri umani certamente
comunichiamo con le parole, ma
questo non (continua a pagina 3)

di sostanze che inducano a stati di


alterata coscienza. E per quanto
eretico possa sembrare
laccostamento di questa a quelle
pratiche, si possono riscontrare
nel corso della storia molti esempi
di come luomo abbia interagito,
anche solo in ambiti ben
circoscritti, con agenti stimolanti e
allucinogeni. Lultimo di questi in
ordine temporale, che ha
riguardato soprattutto lEuropa e il
Nord America raggiungendo
proporzioni che direi considerevoli,
ritengo sia quello che dobbiamo
alla casuale scoperta del dottor
Albert Hoffman, e che egli stesso
ha definito il mio figlio difficile ,
ovvero lLSD, il quale dalla met

Pregiudizi

Continua dalla prima pagina


... loro amore, droga, lavoro;
oppure emozioni, droga, carcere.
Sembra che se cambi fattori nella
prima frase il risultato non cambia
nelle altre due, si, perch?
Tornando al gatto nero poverino
sta ancora pagando i soprusi di
quei racconti scritti tanto tempo
fa. Si dice che i gatti neri erano i
prediletti dai pirati che arrivando
in terra ferma spaccavano tutto
data la loro influenza, quindi
quando le persone vedevano
aggirarsi un gatto nero lo
attribuivano subito alla
maledizione che per erano i loro
padroni a portare ed ancora oggi
si dice che un gatto nero porti
sfiga.
Smentito questo luogo comune
proviamo a risolvere con un po di
consapevolezza anche il resto: per
fare ci mi devo guardare indietro
perch io ero un abituale
consumatore di droghe. Se ricordo
bene sesso, droga, rocknroll era
la mia vita o meglio era quello di
cui erano fatte le mie cellule, ma
questo trio infernale si rivelato
un vero problema. Pensavo di
poter assomigliare a falsi miti o
credevo di poter avere, attraverso
luso di sostanze, nuove percezioni
anche a livello intellettivo. Invece
senza rendermene conto aver
usato tutte quelle sostanze per
tanto tempo mi ha fatto diventare
un gatto nero, proprio come il
nostro amico pirata. Lio e il gatto
nero oggi facciamo una gran fatica
a divulgare la verit perch la
nostra fama arriva prima di noi.
Ma allora se cos, lo sar per

degli anni sessanta dello scorso


secolo, grazie alla sua diffusione,
dapprima in ambienti accademici
poi pi di massa, diede impulso
alla nascita del movimento degli
hippies e alla cultura psichedelica.
Passando dal livello mentale a
quello fisico, si potrebbero
considerare innumerevoli i casi in
cui luomo si sia servito, e si serva
tuttora, di prodotti di sintesi allo
scopo unico di aumentare le
proprie prestazioni. Siano essi
legali oppure no, e anche qui la
linea di confine ha dimostrato pi
volte la sua natura altalenante,
cerchiamo di ottenere con il loro
uso un corpo come lo vorremmo, il
pi delle volte per mettendo a
repentaglio il suo equilibrio

interno. Penso che nessun organo


di vigilanza possa decidere su
cosa vogliamo fare del nostro
corpo e spirito, ma possano
veramente molto una formazione
culturale e uninformazione libera
e il pi possibile oggettiva. La
giusta risposta sar cos nella
coscienza di ciascuno di noi.
Il dolore che i limiti delle cose ci
impongono, cio a dire il mal
essere del desiderio non
soddisfatto,il senso del non
potere tutto, ci d il sentimento
e lidea del tutto. Il limite
diventa indizio. E la pi larga via
verso linfinito il dolore
Niccol Tommaseo, Aforismi della
scienza prima 1837.

sempre? In parte s, perch se


sommiamo un milione di zeri, la
somma non fa uno questo vuol
dire che il valore sta nel singolo
individuo e per far s che ogni
singolo che ha usato sostanze
diventi come ???
La gara molto dura. Raccontata
cos non si vede e invece esiste la
possibilit di risalire la china. Non
esiste destino che non possiamo
cambiare, noi vi diamo un
presente fatto di effetti provocati
da cause messe in passato,
questo vuol dire che il gatto nero
che un tempo faceva paura oggi la
fa di meno perch sta mettendo

delle nuove cause diverse,


entrato nelle case, fa compagnia e
chi riempie di coccole. Lo stesso
fa il ragazzo che ha usato le
sostanze, si sta facendo
conoscere, si sta trasformando, e
se lo vai a trovare a casa, ha come
animale domestico proprio un
gatto nero.
Penso che noi siamo i protagonisti
del dramma della nostra vita,
una storia o una commedia
gioiosa dallinizio alla fine, forse
la considereremo un po
monotona. Ma proprio perch
affrontiamo difficolt e
sperimentiamo dolori e sofferenze,

M.

che possiamo creare la nostra


rappresentazione, uno spettacolo
dove alla fine vinciamo ispirando
le altre persone. La nostra vita pu
diventare il palcoscenico per
incoraggiare gli altri.
Prendete in esame

Maradona, che cambiando in


maniera negativa anche le
persone che lo conoscono non
sono pi contente come prima.
Questo vuol dire
che cambiare in prima persona
cambia anche

lambiente che intorno a noi.


Tutto questo fa ben sperare che il
cambiamento di un ragazzo che ha
usato droghe possa cambiare
lopinione di tante persone in
merito alla tossicodipendenza.

C.

Pregiudizi
Continua dalla prima pagina
... esclude che lo possiamo fare
anche con la gestualit, le
espressioni del viso, il modo che
abbiamo di muoverci, di
camminare. Seppur spesso ci
avvenga in maniera involontaria,
posso comunicare parecchio di me
agli altri anche solo con una
stretta di mano, con un sorriso.
Quello su cui mi sono interrogata
molto spesso quale sia il modo
pi corretto e costruttivo, e meno
traumatico, per comunicare agli
altri che facciamo, o abbiamo
fatto, uso di sostanze. Chi il
tossicodipendente? Senza
scontrarsi subito contro un muro di
pregiudizi derivati da ignoranza
riguardo allargomento, e con
uninformazione frammentaria e
terroristica, mirata pi
allemarginazione del
tossicodipendente che ad una
reale voglia di spiegare, per la

maggior parte della gente il


tossicodipendente solo quello
che ruba, picchia i genitori, vive
alle spalle degli altri, si scambia
siringhe e per questo
sicuramente malato, sporco e da
tenere alla larga. Cos come
lomosessuale quello incapace
di rapporti veri, infedele, sciocco e
amante della promiscuit e della
vita dissoluta. E ce ne sono a
centinaia di luoghi comuni del
genere, uno o pi per ogni
categoria di persone (e non solo) a
cui la societ e la tradizione hanno
affibbiato una determinata
etichetta: cos gli zingari sono
tutti ladri, le belle donne sono
tutte stupide, i gatti neri portano
sfiga, chi ha tatuaggi un
delinquente e via cos.
Ma qual allora il modo migliore,
la forma di comunicazione pi
efficace, per far conoscere agli
altri il mondo dei

tossicodipendenti? Il primo passo


senza dubbio quello di far capire
alla gente che i
tossicodipendenti non unentit
unica, un insieme di persone tutte
uguali tra loro, non sono una
rigida categoria.
Il tossicodipendente il muratore
che lavora con te tutti i giorni, la
maestra di tuo figlio, il ragazzo
vicino che ancora studia, il
celibe, la madre di famiglia, il
compagno duniversit; il
tossicodipendente vecchio,
giovane, antipatico e simpatico.
la persona che vive tra noi, il tuo
vicino di casa, il passeggero
accanto a te sul treno.
Capire questo gi un primo
passo.
Per anni io stessa mi sono privata
dellopportunit di nuove amicizie,
perch ritenevo quasi un obbligo,
per dare il via ad un rapporto, di
presentarmi subito per quello che

ero: una tossica. Mi sembrava


impossibile mettere le basi per
una nuova amicizia, senza prima
confessare il mio peccato.
Che sciocchezza eh?
Come se una persona fosse
costretta a confidare subito un
aspetto della propria vita cos
importante ma anche cos delicato
e personale.
Chi mai pretenderebbe,
conoscendo una persona, che
stringendole la mano per
presentarsi, dicesse: piacere mi
chiamo tizia e sono anoressica,
oppure: molto lieto, sono Caio e
soffro di attacchi di panico?
E allora perch, per chi fa uso di
sostanze, dovrebbe essere
diverso?
Per troppi anni mi sono etichettata
da sola come la tossica,
tralasciando tutti gli altri aspetti di
me, le mie qualit. E se lo facevo
io per prima forse posso biasimare
gli altri se lo fanno? Per far s che
le persone ci conoscano per quello
che siamo realmente dobbiamo
essere noi i primi a farci
conoscere. E allora, forse, per
comunicare agli altri chi un
tossicodipendente la prima regola
quella di non comunicarlo, fino a
che non sentiamo che arrivato il
momento, e abbiamo instaurato
con laltro un rapporto fatto di
fiducia e rispetto. Dobbiamo farci
conoscere per ci che siamo,
come qualunque altra persona,
senza macerarci nella sensazione
che stiamo nascondendo qualcosa
di grosso. E dobbiamo avere pi
fiducia nelle persone e credere
che se ci apprezzeranno per quello
che siamo, con i nostri pregi, i
nostri difetti, le nostre fragilit, se
apprezzeranno quella persona l,
allora quando verranno a sapere
che si tratta di un
tossicodipendente il loro giudizio
non cambier, e lopinione che si
erano fatti di noi prima, rester
invariata anche dopo.

E se cos non sar: tanti saluti! nel


mondo ci sar sempre chi non
riesce ad andare

...
Temi lumanita xk aggredisce la
tua solitudine (calma) affermazione
La solitudine carica
La solitudine ....
Stupide amanti mi cercano
E meglio la solitudine, di questo
casino cos odioso
E loro non capiscono ke sono cos
odiosi
Xk aggrediscono la solitudine, la
calma della solitudine....
Il senso della solitudine......
Il senso inverso della risata il
pianto,e io voglio vedervi
Piangere
Voglio vedervi piangere xk non
capite la solitudine dellessere
Xk ci siete solo voi, voi!
Voooii!!!!!
Presto vi uccider, presto vi
annienter
Presto io sar
Gocce di morte
Gocce di solitudine...
A.
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via Marzocchi 1/a, 40017
San Giovanni in Persiceto (BO)

oltre i pregiudizi: non certo colpa


nostra!

L.

Il TratTOre

il rumore che si avvicina mentre io


sto dormendo, quel trattore che
passa sulla strada ora sempre pi
vicino, la finestra semichiusa che
filtra questo momento, questo
calore... che si mescola al rumore
dei tegami, dei piatti che stanno a
lavarsi dopo il pranzo; che
compagnia questi rumori, che
dolcezza questi rumori, il cortile e
le siepi stanno sempre li a
guardare; i rumori prima arrivano
da lontano, ma mentre ti accorgi e
ti scaldi di te, gi si allontanano;
loscurit della mia stanza...
diventa una coreografia muta,
dolce, pulita, come quei rumori,
vecchi amici di un bambino che
oggi si sveglia, con il corpo di un
UOMO.

inviatoinmotociclo@gmail.com