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Quando lastrazione diventa terrena

Comprendere Marx vuol dire distinguere il suo pensiero dal marxismo, dalle dottrine interpretative
che gli epigoni e gli interpreti pi sfacciati hanno cercato di dissimulare: la proposta ermeneutica
di Claudio Belloni, studioso, redattore della rivista Filosofia e Teologia, e collaboratore del dipartimento di filosofia dellUniversit di Milano.
Il punto centrale dellanalisi proposta nel suo volume Per la critica dellideologia. Filosofia e storia in
Marx (Mimesis, pp. 343, euro 24) risiede non soltanto nel distinguere le sorti di Marx dai marxisti,
ma nel sottolineare limportanza della dimensione filosofica del suo pensiero, troppo spesso male
interpretato, come, per Belloni, nel caso degli strutturalisti, da cui prende le distanze. Marx filosofo,
dunque, se si considerano principalmente gli scritti giovanili, scoperti troppo tardi per non indirizzare la critica sui binari tracciati dalla pubblicazione de Il Capitale.
Belloni individua in Adorno e Benjamin, pur con le dovute distinzioni, due autorevoli interpreti
capaci di cogliere propriamente il senso di nozioni fondamentali della filosofia marxiana, ovvero
ideologia, storia e soggetto.
Fortemente correlati, i concetti vanno reinterpretati ribaltando lastrattezza della logica hegeliana di
riferimento, riportandoli cio nel mondo della realt. Con questa operazione, Marx propone una filosofia terrena, il cui effetto principale la famosa sentenza secondo la quale i filosofi hanno sempre
interpretato il mondo, mentre tempo di cambiarlo. Belloni sottolinea limportanza ermeneutica di
attenersi a tal metodo; cos comprensibile nella maniera pi ampia il senso dellazione speculativa
di Marx: smontare i sistemi filosofici per proporre non una nuova architettura concettuale, ma una
modalit dazione investigativa, grazie alla quale si possano smantellare le false coscienze e i loro
apparati concettuali e politici.
La diatriba a proposito dellinfluenza fra sovrastruttura e struttura viene introdotta attraverso
le considerazioni di Fromm, Henry e Adorno, il quale coglie la centralit di un ritorno allempiricit
dellanalisi, per dirimere eventuali dubbi sullinfluenza che la sfera economica produce in quella
immateriale. Belloni sottolinea che la considerazione del condizionamento dellelemento oggettivo si inserisce nel contesto della pi vasta critica del materialismo allidealismo, anche se la metafisica dello spirito non viene sostituita da unopposta metafisica della materia.
Lobiettivo di Marx non solo criticare lastoricit o la razionalizzazione della filosofia che lha preceduto, ma evitare la scissione tra pensiero e dinamica storica, ovvero rinnovare lintenzione di utilizzare la filosofia per smascherare le architetture concettuali prive al loro interno della dimensione
umana, poietica. La critica allideologia non sarebbe altro che una nuova ideologia in s se lanalisi
fosse nuovamente ancorata ad un residuo teoretico, e non al piano di realt.
Una particolare attenzione richiede il capitolo a proposito del messianismo di Marx. Secondo Karl
Lwith, Marx confonde messianismo e scienza. A proposito poi del concetto specifico di sfruttamento, il filosofo di Treviri, parteggiando per gli sfruttati, mostrerebbe un atteggiamento poco
scientifico, perch privo di avalutativit. Questa critica, osserva Belloni, si basa sul presupposto che
il reale possa e debba essere giudicato e trasformato, mentre il presupposto dellavalutativit che
il reale debba esser semplicemente conosciuto e riconosciuto per ci che . Seppur latteggiamento
messianico sia presente, opportuno ricordare si tratti di messianismo senza messia cos giudica
Jacques Derrida, per esempio il quale esclude concezioni mitiche e bibliche del tempo, e pur affidandosi alla nozione di utopia, trattasi di utopia da realizzarsi nella storia, non oltre la storia.
Il compito della filosofia resta riscrivere criticamente la realt e proporre nuove orizzonti di senso, il
cui destino tuttavia non mai ultraterreno, ma si traduce nella storia della umanit. Merito di questo

studio quindi non solo ricostruire la duttilit del pensiero di Marx, troppe volte oscurata
dallortodossia successiva, ma di restituirlo al presente per risolverne lirriducibile contraddittoriet
che lo investe.
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