Sei sulla pagina 1di 12

Grammatica francese

La grammatica francese presenta numerose analogie


con la grammatica italiana, nonch con quelle della lingua
spagnola e della lingua portoghese: con tutte, divide la
comune appartenenza alla famiglia delle lingue romanze,
anche dette lingue neo-latine, a loro volta appartenenti al
pi ampio gruppo linguistico romanzo, lo stesso posto occupato dalla lingua inglese, all'interno della famiglia linguistica germanica. Il francese e l'inglese si sono infatti incontrati nel cosiddetto anglo-normanno, termine con
cui si indica una fase linguistica di passaggio, durata una
cinquantina d'anni, che si colloca, cronologicamente, tra
la fase anglosassone della lingua inglese - anche e pi comunemente nota come inglese antico - e la cosiddetta fase dell'inglese medio, termine con cui si indica invece la
lingua scritta e, presumibilmente parlata, dallo scrittore
inglese Georey Chaucer nei suoi scritti, il pi famoso
e rappresentativo dei quali senza dubbio I racconti di
Canterbury (nell'originale, The Canterbury Tales). Durante questo periodo, relativamente breve dal punto di vista
cronologico, ma sucientemente lungo da un punto di
vista linguistico, anch avvengano delle mutazioni di
una certa consistenza all'interno del sistema grammaticale di una lingua, l'inglese e il francese dell'epoca si sono
inuenzati a vicenda.

grammaticali, quali, prime su tutte, l'inversione del soggetto e del verbo nelle domande, e l'obbligo, tipicamente
germanico, di esprimere il soggetto davanti al verbo, a
causa dell'indebolimento del sistema delle desinenze, che
porta al livellamento della parte nale dei verbi, adibita
alla specicazione del soggetto, e quindi alla necessit di
introdurre nuovi espedienti per supplire a tale perdita.

Per dirla con un'equazione matematica, il francese sta alle


lingue romanze come l'inglese sta alle lingue germaniche, o
anche, il francese sta alle lingue germaniche come l'inglese
sta alle lingue romanze dato lo statuto di entrambe quasi
di lingue-ponte tra un gruppo linguistico e l'altro, con il
francese che rimane una lingua di base romanza, ma acquisisce importanti strutture grammaticali germaniche e,
viceversa, l'inglese che resta fondamentalmente una lingua germanica (pur snaturandosi molto di pi dell'altra),
acquistando tuttavia fondamentali strutture grammaticali
neo-latine (nonch la stragrande maggioranza del lessico,
talvolta senza perdere il corrispondente locale, il che porta alla creazione di un gran numero di doppioni, del tipo
freedom/liberty (libert", di cui la prima di origine germanica e la seconda di origine romanza), con una spiccata
tendenza ad utilizzare l'elemento locale in un registro pi
umile e colloquiale, riservando il termine forestiero per
Dall'incontro-scontro, che ha avuto luogo nel corso usi formali ed uciali.
dell'invasione normanna dell'Inghilterra nell'XI secolo, e
quindi con la lingua francese degli invasori assai predominante rispetto all'altra, l'inglese esce indubbiamente,
per cos dire, scontto, nel senso che, vista la situazione, 1 Fonologia
la lingua indigena non pu che avere la peggio e soccombere, di fronte alla prestigiosa lingua degli invasori, che L'alfabeto francese contiene 26 lettere ed quasi uguale
si porta dietro tutta un'eredit secolare di grammatica e a quello italiano; le lettere assenti nell'alfabeto italiano la
letteratura latina. L'inglese, che aveva appena iniziato a (c con cediglia) e . Compitare in francese si dice
orire dal punto di vista culturale, grazie al sovrano il- peler /ep'le/. Le lettere dell'alfabeto francese sono di
luminato locale, Re Alfredo il Grande, viene stroncato genere maschile.
sul nascere, schiacciato dal francese, e di fatto eliminaEcco l'alfabeto francese con il nome delle lettere secondo
to dalle situazioni uciali, restando soltanto sulla bocca
i simboli dell'Alfabeto fonetico internazionale: A [a], B
del popolino illetterato ed incolto. Terminata l'invasione,
[be], C [se], D [de], E [], F [f], G [e], H [a], I [i], J
quando l'inglese riaora, non si pu gi pi parlare di
[i], K [ka], L [l], M [m], N [n], O [o], P [pe], Q [ky],
anglosassone (in eetti gi scomparso in precedenza, viR [], S [s], T [te], U [y], V [ve], W [dubl've], X [iks],
sta la terminologia di anglo-normanno), e l'inglese meY [i'gk], Z [zd].
dio che ne risulta, una lingua completamente diversa,
che ha acquisito un grandissimo numero di elementi la- Le lettere b, d, g, p, s, t, x e z in nale di parola, tranne
tini o romanzi, oltre il 70% (comprese alcune parti del eccezioni, non si pronunciano mai.
discorso, pi strettamente appartenenti alla grammatica In complesso ai 26 segni graci corrispondono 37 suoni
propriamente detta, che solitamente si conservano, anche (in italiano sono 30):
di fronte alle invasioni pi brute), perdendo quasi del tutto il suo lessico originario. Ma anche il francese risulta
piuttosto modicato dal contatto col popolo conquista- 16 suoni (in italiano sono 7) per le cinque voyelles
to, tanto da mutare anch'esso al livello di alcune strutture (vocali)
1

2 GLI ACCENTI E I SEGNI ORTOGRAFICI

/a/ come in arbre,

// come in chant,

/(:)/ come in pte (suono desueto nel francese moderno, che lo semplica nella comune /a/ breve; per
possibile sentirlo in una pronuncia molto curata e nel
francese del Qubec),

// come in gent, joue,

// come in pre,

/m/ come in moi,

/e/ come in beaut

/n/ come in nous,

// come in peur,

// come in ligne, (oggi tende ad essere pronunciato


come [nj])

// come in peu,
// come in le,

/l/ come in lire,


// come in rire,

// come in parking

// come in sol (tende per a perdere l'elemento labiale, Una menzione particolare merita invece la lettera h. Di
fatto non trascrive nessun suono e ha un valore puramente
diventando []),
etimologico. Tuttavia, se iniziale di parola, importante
/o/ come in mot,
distinguere fra h muta e h aspirata. L'h muta non presenta
problemi, ed trattata come in italiano. L'h aspirata, inve/u/ come in mou,
ce, pur non avendo suono, si comporta come una consonante vera e propria, impedendo quindi sia l'elisione che
/y/ come in mur,
la liaison. Non esiste un criterio valido per riconoscere
/i/ come in oui,
l'h aspirata, e l'unico sistema per essere certi della natura di un'h iniziale resta sempre consultare il vocabolario.
/ / come in an, lent, (oggi tende a diventare pi
Alcuni esempi:
arrotondato [ ])
// come in n (tende per ad aprirsi in [ ]),

les haricots (i fagioli) /leai'ko/

/ / come in on (tende per sempre di pi a chiudersi in


[]),

le hro (l'eroe) /le'o/, ma l'hrone (l'eroina)


/leo'in/

/ / come in un (oggi tende per, sotto l'inusso


dell'accento di Parigi, ad assimilarsi a //).

la halle (mercato coperto) /la'al/

3 per le semi-voyelles o glides /glid/ (semiconsonanti)


/j/ come in yeux (occhi),
/w/ come in oui (s),
// come in huit (otto)
18 (in italiano sono 23) per le consonnes (consonanti)
/p/ come in pas,
/b/ come in bas,

la haine (l'odio) /la'n/, har (odiare) /a'i/


la hache (l'ascia) /la'a/
le hrisson (il riccio) /leis /
haut (alto) /o/, la hauteur (l'altezza) /lao't/
le hasard (il caso, il fato) /la'za/
hors (fuori) //
la harpe (l'arpa) /la'ap/
le hoquet (il singhiozzo) /l'k/

/t/ come in tu,


/d/ come in du,
/k/ come in car,
/g/ come in gare,
/f/ come in ls,
/v/ come in vous,
/s/ come in sel,
/z/ come in zle,

2 Gli accenti e i segni ortograci


Gli accenti in francese svolgono un ruolo importantissimo: l'utilizzo di un accento piuttosto che un altro compromette il signicato di una parola, oltre che la sua correttezza dal punto di vista grammaticale.
L'accento acuto, accent aigu, () viene utilizzato solamente sulla vocale e. Ad esempio: crire (scrivere), tudiant
(studente).
L'accento grave, accent grave, () si utilizza sulle tre vocali a, e, u. Ad esempio: Je vais l'cole (vado a scuola).

3
L'accento circonesso, accent circonexe, () viene usato su tutte le vocali a, e, i, o, u. La pronuncia tradizionale standard vorrebbe che la vocale che porta l'accento
circonesso sia allungata, ma la pronuncia tesa (mode
tendu: le vocali sono tutte tendenzialmente brevi tranne
quella che porta l'accento del gruppo fonico) delle sillabe in francese moderno ha ormai uniformato la lunghezza vocalica. Spesso la presenza di questo accento denota
l'antica esistenza di una s, oggi scomparsa, dopo la vocale: fentre /f'nt/ (nestra), le /il/ (isola), mme /mm/
(stesso, pure; condivide l'etimologia con medesimo), pte
/pat/ (pasta; in realt, la vocale si dovrebbe pronunciare
/:/, quindi, la pronuncia corretta di questa parola, anche
se oggi desueta, sarebbe /p:t/), etc. In altri casi disambigua forme altrimenti omografe: du (del), d (dovuto),
entrambi pronunciati /dy/.
La dieresi (), detta trma (le trma, maschile in francese) si utilizza sulle vocali e, i, u nei casi di vocali vicine che devono essere entrambe pronunciate, ad esempio:
Nol /n'l/ (Natale), oppure per separare sillabicamente
la desinenza -e del femminile negli aggettivi che terminano in -gu: ambigu / bi'gy/ (ambigua; maschile: ambigu
/ bi'gy/); senza il trma, la pronuncia sarebbe erroneamente / b'ig/.
La cediglia (cdille, in francese), , si usa solo con la
lettera c (c cdille /sese'dij()/, in francese) si pronuncia
sempre /s/. Ad esempio: franais /f 's/, garon /ga's /.

Figure del discorso

I maschili terminanti in -er trasformano -er in


re. Ad esempio: inrmier (infermiere) inrmire
(infermiera).
Altre irregolarit sono quando alcuni maschili terminano
in -as e pi raramente in -os che raddoppiano la s. Ad
esempio: bas, basse o gros, grosse.
Anche alcuni aggettivi terminanti in -et raddoppiano la t.
Ad esempio: coquet, coquette (civetta).
E quelli in -ien o -on possono raddoppiare la n (italien,
italienne; mignon, mignonne), e in -el diventare -elle (actuel, actuelle, tel, telle).
Quelli che terminano in -eur possono aggiungere la e (suprieur, suprieure), oppure trasformare eur in rice (amateur, amatrice) o in euse (menteur, menteuse).
Alcuni aggettivi terminanti in -c diventano al femminile que (public, publique). Un'eccezione grec, che, per mantenere la pronuncia aperta della e, al femminile si scrive
grecque.

5 Il plurale
Le parti variabili del discorso (articolo, nome, aggettivo,
verbo) sono caratterizzate oltre che dal genere anche dal
numero. In generale, in francese, il plurale dei nomi e degli aggettivi si forma aggiungendo una -s al singolare. Dal
punto di vista fonetico non sempre la pronuncia cambia;
talvolta il plurale percepibile grazie alla liaison.

I nomi e gli aggettivi che al singolare terminano in -s, -x


In francese, come in italiano, esistono le stesse 9 gure del o -z rimangono invariati al plurale.
discorso: sostantivo, articolo, aggettivo, pronome, verbo, I nomi e gli aggettivi che al singolare terminano in -al (e
qualcuno anche in -ail) formano il plurale in -aux. Ad
avverbio, preposizione, congiunzione e interiezione.
esempio: journal (giornale), journaux (giornali); travail
(lavoro), travaux (lavori).
I nomi e gli aggettivi che terminano in -au, -eu, -eau (o 4 Il femminile e il maschile
ou), prendono una -x al plurale. Ad esempio: feu (fuoco),
feux (fuochi).
In generale il femminile di sostantivi, aggettivi quali- Pi rari sono altri plurali irregolari, come per esempio
cativi e participi passati si forma aggiungendo una e. il (occhio) - yeux (occhi), ail (aglio) - aulx /o/ (agli; la
Tuttavia possibile formare il femminile in vari altri forma regolare ails, di nuova formazione, comunque pi
modi:
comune) e altri.
I maschili terminanti in -e rimangono invariati.
Ci sono per sostantivi nei quali la e nale viene sostituita dal susso -esse. Ad esempio: prince
(principe) princesse (principessa).

6 L'articolo

L'articolo determinativo francese (article dni) determina genere e numero del nome a cui si riferisce. Quest'ultimo posto dopo il suo articolo.
Al singolare l'articolo determinativo maschile : le /l/, il
femminile la /la/.
L'articolo determinativo plurale identico al maschile e
I maschili terminanti in -f trasformano la -f in -ve. al femminile: les /le/.
Ad esempio: veuf (vedovo) veuve (vedova).
Unendo le due preposizioni e de agli articoli deter I maschili terminanti in -x trasformano la -x in -se. minativi si ottengono le preposizioni articolate (articles
Ad esempio: poux (sposo) pouse (sposa).
contracts):
I maschili terminanti in -i, -u, - anche se aggiungono una e al femminile scritto restano invariati alla pronuncia. Ad esempio: bord, borde, joli, jolie,
ardu, ardue.

L'AGGETTIVO

du (de+le) = del;

7 L'aggettivo

de la = della;

Gli aggettivi concordano in genere e numero con il sostantivo a cui si riferiscono. In genere l'aggettivo segue il
nome. Se si vuole porre maggiore enfasi all'aggettivo lo si
scrive prima del nome. Fanno eccezione gli aggettivi courants che in genere vengono prima del nome (petit, grand,
gros, beau, vilain, bon, joli, mauvais e vieux). A volte la
posizione dell'aggettivo cambia il senso all'espressione.
Ad esempio un petit garon (un bambino piccolo d'et)
diverso da un garon petit (un bambino di piccola taglia), o un ancien appartement (da ristrutturare) da un
appartement ancien (prezioso per la presenza di elementi
antichi). Diversi aggettivi derivano dal participio passato
del verbo. Ad esempio: connu (conosciuto) da connatre
(conoscere), inhabite (disabitata) da habiter (abitare).

des (de+les) = delle/dei/degli;


au (+le) = al;
la = alla;
aux (+les) = ai/alle/agli;
Diversamente dall'italiano, solamente le due preposizioni e de possono fondersi con alcune forme
dell'articolo determinativo creando un'unica parola; tutte le altre si mantengono separate: dans le, pour la, vers
le, avec les, etc.

L'articolo indeterminativo (article indni) si usa davanti 7.1 Aggettivi alterati


a un nome che indica una cosa o una persona non deter maggiorativo: si appone trs all'aggettivo
minata. Al singolare l'articolo indeterminativo maschile
un / /, il femminile une /yn()/. L'articolo indetermina diminutivo: si appone un peu all'aggettivo
tivo plurale identico per il maschile e per il femminile
des /de/.
vezzeggiativo: si appone joli petit all'aggettivo
L'articolo partitivo indica parte di una quantit ed
obbligatorio in francese:
du (m) = J'achte du pain (m/s)
de la (f) = Tu manges de la viande (f/s)
de l' (m-f) si usa davanti a parole maschili e femminili che iniziano per vocale o h muta = Tu bois de l'
eau (m-f/s)
des (m-f/p) = Tu manges des fruits
ATTENZIONE! il partitivo ha la forma de:
dopo gli avverbi di quantit: beaucoup (molto), peu
(poco), trop (troppo) ecc.

dispregiativo: si appone vilain all'aggettivo

7.2 Gradi dell'aggettivo


comparativo di maggioranza: soggetto + verbo +
plus + aggettivo + que + nome
comparativo di uguaglianza: soggetto + verbo +
aussi + aggettivo + que + nome
comparativo di minoranza: soggetto + verbo +
moins + aggettivo + que + nome
superlativo relativo: soggetto + verbo + articolo determinativo (le, la) + comparativo di maggioranza o
di minoranza (plus, moins) + de + secondo termine
di paragone o sottinteso.
superlativo assoluto: soggetto + verbo + avverbio
(trs, fort, bien, tout fait, inniment) + aggettivo.

Nelle frasi negative. Ad esempio:


Tu ne manges pas d'pinards
Je n'achte pas de fruits

7.3 Aggettivi possessivi

Indicano un vincolo di appartenenza e concordano in genere e numero col nome cui si riferiscono. Non sono mai
Encore un peu de vin (ancora un po' di vino).
preceduti, come invece accade in italiano, da un articolo:
mon livre = il mio libro; nel caso dell'articolo indetermiLa regola pi rigida vuole che si impieghi de anche quan- nativo (un mio libro) non si utilizza l'aggettivo ma si fa
do il nome preceduto da un aggettivo.
seguire il sostantivo, preceduto dall'articolo indeterminaAd esempio: J'ai de beaux enfants / Manger de bonne tivo, dall'espressione + pronome personale: un livre
viande. L'uso familiare, tuttavia, non tiene conto di que- moi = un mio libro. A volte l'espressione + pronome
sta regola (che invece osservata nel linguaggio pi soste- personale pu anche seguire il gruppo aggettivo possessinuto). Da notare la frase: Apportez-nous du meilleur vin vo + sostantivo per indicare un'enfatizzazione: mon livre
(Portaci il vino migliore, vino che migliore)[1] .
moi = il mio (proprio) libro.

7.6

Aggettivi numerali

Davanti a sostantivi femminili che iniziano per vocale o 17 dix-sept, 18 dix-huit /di'zit/, 19 dix-neuf /diz'nf/,
h muta si utilizza l'aggettivo maschile per poter fare la 20 vingt /v/, 30 trente, 40 quarante, 50 cinquante, 60
liaison: son amie /s .na.'mi/.
soixante /swas nt/, 70 soixante-dix / septante, 80 quatrevingts / huitante, 90 quatre-vingt-dix / nonante, 100 cent,
1000 mille /mil/, 1 000 000 un million / mi'lj /, 1 000
7.4 Aggettivi dimostrativi
000 000 un milliard / mi'lja/.
maschile singolare: ce, cet (questo, quello). Cet si Da notare che:
usa davanti a nomi maschili che incominciano con
una vocale o una h muta. Ce si usa davanti a no Un, quando indica proprio il numero uno, riuta
mi maschili che iniziano con una consonante o h
elisione e liaison: quatre-vingt-un /katv' /.
aspirata.
Cinq mantiene la /k/ nale solo in caso di liaison
femminile singolare: cette (questa, quella).
o prima di una pausa: cinq amis /ska'mi/, cinq
personnes /s p'sn/, cinq /sk/.
plurale: ces (questi, queste, quelli, quelle).

7.5

Aggettivi interrogativi ed esclamativi

Vengono usati per formulare domande circa l'identit, la


qualit della cosa o della persona alla quale si riferiscono,
e si usano nelle proposizioni interrogative dirette e indirette. Possono assumere un valore esclamativo quando indicano stupore, sorpresa, ammirazione o disapprovazione
rispetto all'oggetto o alla persona di cui si parla.

La x di six, che suona s, si pronuncia solo prima di


una pausa o in caso di liaison: six /sis/, six personnes
/si p'sn/, six amis /siza'mi/.
Sept nella pronuncia elimina la p ma mantiene la t:
/st/.

maschile singolare = quel (che, quale)

Huit mantiene la pronuncia della t nale prima di


una pausa e in caso di liaison, e inoltre ha l'acca
aspirata, ma nonostante ci permette la liaison nella
formazione di altri numeri: les huit amis /le ita'mi/,
dix-huit /di'zit/, huit maisons /i mz /.

femminile singolare = quelle (che, quale)

Dix si comporta come six.

maschile plurale = quels (che, quali)


femminile plurale = quelles (che, quali)

7.6

Aggettivi numerali

Diversamente dall'italiano, la cui numerazione unicamente a base decimale, quella del francese fa uso di
basi decimali, vigesimali (cio a base 20) e sessagesimali (a base 60). La particolarit si limita per alle sole decine 70 (soixante-dix, cio sessanta-[pi] dieci, a base sessagesimale), 80 (quatre-vingts, cio quattro [volte]-venti, vigesimale) e 90 (quatre-vingt-dix, cio
quattro [volte]-venti-[pi] dieci, ancora vigesimale). Ovviamente la numerazione di queste decine prosegue nello stesso modo: 71 = soixante-onze (sessanta-undici),
75 = soixante-quinze (sessanta-quindici), 82 = quatrevingt-deux (quattro-venti-due), 98 = quatre-vingt-dixhuit (quattro-venti-diciotto). La Svizzera e il Belgio francofoni non conoscono per queste forme e utilizzano in
loro vece i regolari septante (70), octante/huitante (80) e
nonante (90).

Onze non ammette mai elisione e liaison: le onze


fvrier /l z fe'vje/, quatre-vingt-onze /katv' z/.
Dix-neuf si pronuncia /diz'nf/, cio con pronuncia
della consonante nale di dix.
Vingt nella pronuncia perde le consonanti nali, ma
fa liaison con la t: vingt /v/, vingt amis /vta'mi/.
Soixante si scrive con x ma si pronuncia come se ci
fossero due s, di cui infatti la x un'antica graa:
/swas t/.
Vingt e cent aggiungono una s di plurale quando sono preceduti, ma non seguiti, da un altro numero:
quatre-vingts, cinq cents.
La prima unit di ogni decina compresa fra venti e
sessantuno inserisce et fra i due numeri: vingt et un,
quarante et un.
I numeri composti inferiori a cento si uniscono con
un trattino (tranne nel caso della prima unit, come
detto): dix-huit, trente-neuf.

Si dividono in cardinali e ordinali.


7.6.2 Aggettivi numerali ordinali
7.6.1

Aggettivi numerali cardinali

Gli aggettivi premier (primo) e second /s()g / (secondo


0 zro, 1 un, une, 2 deux, 3 trois, 4 quatre, 5 cinq, 6 six ed ultimo; contrapposto a deuxime, che presume invece
/sis/, 7 sept /st/, 8 huit /it/, 9 neuf, 10 dix /dis/, 11 on- una prosecuzione della numerazione) si ettono in geneze, 12 douze, 13 treize, 14 quatorze, 15 quinze, 16 seize, re e numero come quelli italiani: premier (m/s), premire

9 DIFFERENZA TRA C'EST E IL EST

(f/s), premiers (m/p), premires (f/p); second (m/s), seconde (f/s), seconds (m/p), secondes (f/p). Gli altri possono solo ettersi in numero, ma non in genere: troisime
(terzo/a), troisimes (terzi/e), dixime (decimo/a), diximes (decimi/e). L'indicazione in apice pi rigorosa vorrebbe riportate le ultime tre lettere dell'aggettivo, identiche per tutti (es. 3me ), ma molto comune trovare anche
solo una e (es. 3e ); premier e premire, diversi, portano in
apice er o re a seconda del caso.

Variabili:
maschile singolare: lequel. femminile singolare: laquelle.
maschile plurale: lesquels. femminile plurale lesquelles.

8.3 Particelle pronominali en e y


Sono invariabili. Ad esempio:

1er /1re premier/premire, 2e deuxime/second, 3e troisime, 4e quatrime, 5e cinquime, 6e sixime /si'zjm/,


7e septime /s'tjm/, 8e huitime, 9e neuvime, 10e dixime /di'zjm/, 11e onzime, 12e douzime, 13e treizime, 14e quatorzime, 15e quinzime, 16e seizime,
17e dix-septime, 18e dix-huitime /dizi'tjm/, 19e dixneuvime /dizn'vjm/, 20e vingtime /v'tjm/, 30e
trentime, 40e quarantime, 50e cinquantime, 60e soixantime /swas 'tjm/, 70e soixante-dixime / septantime, 80e quatre-vingtime / huitantime, 90e quatre-vingtdixime / nonantime, 100e centime, 1000e millime
/mi'ljm/.

Come si pu notare en e y rivestono la funzione di complemento indiretto e di pronomi avverbiali di luogo. Attenzione a non confondere ci = noi/a noi (pronome personale) e ci = l/l (avverbio di luogo). Il francese contrariamente all'italiano possiede due forme diverse: nous per il
primo caso (pronome personale) e y per il secondo caso
(avverbio di luogo). Ad esempio:

Frazioni: aggettivo numerale cardinale + aggettivo


numerale ordinale. Esempio 3/12 = trois douzimes.

voi ci (= noi) avete accompagnati Vous nous avez


accompagns

7.7

8
8.1

Aggettivi indeniti

egli me ne ha parlato Il m'en a parl


non ci ho pensato Je n'y ai pas pens

sei stato a Parigi? S, ci (= l) sono andato l'estate


scorsa Tu as t Paris ? Oui, j'y suis all l't
dernier. (da notare che estate in francese maschile)

Il pronome
Pronomi personali

8.4 Pronomi possessivi

I pronomi possessivi si declinano al maschile/femminile


Sostituiscono un gruppo nominale. In francese si distin- e singolare/plurale secondo chi possiede e cosa, esattaguono diverse forme di pronomi personali: soggetto ato- mente come in italiano.
ni, tonici, riessivi, complemento oggetto diretto, complemento indiretto, complemento di termine, particelle
pronominali.
Je e nous (se minimo due persone) per chi parla, tu e
vous per colui a cui si parla, il, elle, ils, elles per coloro di
cui si parla. Ils pu rappresentare un numero imprecisato
di persone. Esempio: la radio, ils ont dit qu'il va faire
froid = Alla radio hanno detto che far freddo. Spesso al
posto di nous si usa on. Esempio (Qu'est-ce qu'on fait ? =
Qu'est-ce que nous faisons ? = che si fa? = che facciamo?
oppure, En Allemagne, on parle allemand = In Germania si parla tedesco. I pronomi possono essere rinforzati
per una sorta di raddoppiamento: moi je, toi te, lui il, elle elle, nous on, nous nous, vous vous, eux ils, elles elles.
Nell'indirizzarsi a qualcuno con cui non vi condenza,
invece della terza persona singolare come in italiano, si
usa la seconda persona plurale. Esistono i verbi vouvoyer
e tutoyer rispettivamente per darsi del voi e darsi del tu.

8.2

Pronomi interrogativi

Si distinguono in variabili e invariabili.

9 Dierenza tra c'est e il est

In francese il verbo tre (essere) non si trova mai da solo


all'inizio di una frase, a dierenza di quanto accade in italiano. La frase italiana senza soggetto introdotta dal verbo
essere viene resa, in francese, anteponendo al verbo tre
un soggetto rappresentato, a seconda dei casi, da ce o da
il.
Uso di c'est (ce + tre):
nome determinato (preceduto da un determinante).
Ad esempio: la moto che mi piacerebbe comprare
= c'est la moto que j'aimerais acheter. Sono i miei
libri = ce sont mes livres.
pronome. Ad esempio: sono io = c'est moi. quello
che voglio = c'est celui que je veux.
nome proprio. Ad esempio: Grard Depardieu =
c'est Grard Depardieu.

7
indicatori di tempo. Ad esempio: domenica = c'est Avverbi o aggettivi di tempo
dimanche.
alors = allora
aggettivo usato in senso neutro. Ad esempio: esatto
= c'est exact!
aprs = dopo
avverbio o proposizione. Ad esempio : troppo =
c'est trop. Non abbastanza = ce n'est pas assez.

aprs-demain = dopodomani

verbo tre tra due inniti. Ad esempio: volere


potere = vouloir c'est pouvoir

autrefois = una volta, un tempo

Uso di il est (il + tre):

aujourd'hui = oggi

avant = prima
bientt = presto

nome non determinato. Ad esempio: sposato = il


est mari. italiana = elle est italienne.

de temps en temps = ogni tanto

espressioni di tempo riferite all'ora. Ad esempio:


sono le otto = il est huit heures. tardi = il est tard.

demain = domani

aggettivo + de + innito soggetto. Ad esempio: vietato fumare = il est interdit de fumer, o anche: c'est
interdit de fumer. (meno formale).
aggettivo + que + congiuntivo. Ad esempio: necessario che tu lavori = il est ncessaire que tu
travailles.

10

L'avverbio

Gli avverbi francesi sono delle particelle invariabili del


discorso, come in italiano. Come l'aggettivo serve a modicare un sostantivo, l'avverbio serve a modicare un
verbo o un aggettivo. Alcuni avverbi si formano aggiungendo il susso ment all'aggettivo. Ad esempio: vero veramente = vrai - vraiment. Alcuni avverbi si ripetono
per raorzamento. Ad esempio: buono, molto buono,
molto molto buono = c'est bon, c'est trs bon, c'est trs
trs bon. Nel linguaggio famigliare capita sovente sentire
per avverbi espressioni come super o hyper.
Avverbi o aggettivi interrogativi
comment = come
o = dove

dj = gi

depuis = da allora
dsormais = ormai
ensuite = in seguito
hier = ieri
jadis = un tempo
jamais = mai
maintenant = adesso
parfois = a volte
puis = poi
quelquefois = qualche volta
souvent = spesso
tard = tardi
toujours = sempre
tout l'heure = poco fa, fra poco
tout de suite = subito
Avverbi o aggettivi di luogo

quand = quando

ailleurs = altrove

combien = per quanto tempo (durata)

auprs = vicino

pourquoi = perch (causa)

autour = intorno

A pourquoi interrogativo si risponde con parce que


aermativo. Ad esempio:
Pourquoi est-ce que tu n'es pas venu hier? = perch
non sei venuto ieri?
Parce que j'tais malade = perch ero malato.

au loin = in lontananza
ci = qui
dedans = dentro
dehors = fuori
derrire = dietro

12 LE PREPOSIZIONI
dessous = sotto

ici = qui

I modi dei verbi francesi possono essere niti o indeniti. Esiste un'ottima corrispondenza tra modi, tempo,
azione e aspetto dei verbi francesi e i corrispettivi italiani.
Il paradigma dei verbi francesi costituito da cinque
tempi primari dai quali possibile ricavare, per i tempi
regolari, tutti gli altri tempi, detti tempi derivati.

loin = lontano

Tempi primari

dessus = sopra
devant = davanti

o = dove
partout = dappertutto
prs = vicino

11

Il verbo

Il verbo francese pu essere diviso in due parti: radice


e desinenza. La radice la parte invariabile del verbo,
mentre la desinenza varia a seconda del tempo e del modo
in cui il verbo viene coniugato.
Come quelli italiani, ma con desinenze diverse, i verbi
francesi possono essere divisi in tre gruppi di coniugazione, a seconda della desinenza del verbo stesso coniugato
all'innito presente.

Innito presente da cui si ricava il futuro e il


condizionale.
Participio presente da cui si ricava indicativo presente (persone del plurale), imperativo (persone
del plurale), indicativo imperfetto e congiuntivo
presente.
Participio passato da cui si ricavano i tempi
composti come il pass compos.
Indicativo presente (prima persona singolare) da
cui si ricava l'indicativo presente (persone del
singolare) e imperativo (singolare)
Passato remoto (prima persona singolare) da cui si
ricava il passato remoto e il congiuntivo imperfetto.

12 Le preposizioni
Verbi in -er appartenenti al primo gruppo: indicativo
Le preposizioni sono particelle invariabili usate per inpresente. Ad esempio: parler
trodurre complementi indiretti. Esse forniscono informa je parl-e
zioni sul valore, il ruolo e la funzione del termine davanti
al quale si pongono.
tu parl-es
il parl-e
nous parl-ons
vous parl-ez

Per esprimere circostanze e condizioni (dato che) si pu


usare anche comme = siccome o alors = nel momento in
cui. Per spiegare una nalit pour (per) oppure de faon
con l'innito.

ils parl-ent
Verbi in -ir appartenenti al secondo gruppo:
indicativo presente. Ad esempio: nir
je n-is
tu n-is
il n-it
nous n-issons
vous n-issez
ils n-issent
Verbi in -re,-oir,-dre,-tre appartenenti al terzo
gruppo.
I primi sono di gran lunga i pi diusi.
Soltanto le coniugazioni dei verbi in -er come parler
(tranne aller) ed in -ir come nir possono considerarsi
regolari. Tutti gli altri verbi sono irregolari per i cambiamenti che presentano nella radice o per le desinenze.

etant donn = datosi che


mais = ma, per
puisque = dato che (vericabile da chi ascolta)
Esempi pi semplici di preposizioni francesi sono:
=a
aprs = dopo
avant = prima
avec = con
chez = presso, da
contre = contro
dans = in
de = di, da

9
depuis = da (tempo)

peine = appena

derrire = dietro a

savoir = vale a dire

ds = n da

alors = allora

devant = davanti

ainsi que = cos come/come anche

en = a, in

aussi / aussi bien que = anche, come pure

entre = tra, fra (in espressioni duali)

c'est--dire = cio

jusque / jusqu' / jusqu' ce que = no a

c'est pourquoi = perci

outre = oltre

cependant = per

par = per, attraverso, da

comme = siccome

parmi = fra, tra

de mme que = allo stesso modo di

pendant = durante
pour = per
sans = senza
sous = sotto
sur = sopra, su
vers / envers = verso, nei riguardi di
moin que = a meno che
sauf / sauf si = salvo, a meno che
mme si / quand mme = persino se
malgr = malgrado, nonostante
voici = ecco qui!
voil = ecco l, ecco!

13

Le congiunzioni

du moins = almeno
de sorte que = cosicch
encore = ancora
ensuite = in seguito
en vain = invano
malgr = nonostante, malgrado
mme = stesso
peut-tre = forse
pourtant = pure, eppure[2]
puis = poi
quoique = sebbene
si = se
soit = sia, ossia
voire = addirittura

Le principali congiunzioni di coordinazione tra parole


o frasi francesi sono:

14 I gallicismi

mais = ma
ou = o, oppure
et = e, eppure
donc = dunque
or = tuttavia
ni = n
car = poich
Occasionalmente molte altre parole posso svolgere la
funzione di congiungimento, soprattutto gli avverbi. Ad
esempio:

Col termine gallicismi vengono indicate tre forme perifrastiche, dette anche progressive, usate per esprimere
diverse sfumature temporali:
pass rcent si costruisce con venir de + innito
ed indica un'azione appena conclusa rispetto al momento in cui si parla. Ad esempio: Il vient d'arriver
( appena arrivato).
prsent progressif si costruisce con tre en train
de + innito ed indica un'azione in corso di svolgimento nel momento in cui si parla o in un dato momento del passato o del futuro. Ad esempio: il est en
train d'crire un roman = sta scrivendo un romanzo.

10

18

futur proche si costruisce con aller + innito ed


indica un'azione che sul punto di compiersi o
un'azione che stava per compiersi in un certo momento del passato, ma che rimasta in sospeso. Ad
esempio: il va partir pour la Corse = sta per partire
per la Corsica.

15

Faux amis

BIBLIOGRAFIA

3. Con l'inversione del soggetto Si tratta di una forma tipica di un registro pi sostenuto e pu essere usata sia nella
lingua scritta sia nella lingua parlata. Occorre distinguere
due casi:
se il soggetto costituito da un pronome personale
oppure da ce e on, il pronome segue il verbo (se si
tratta di un tempo semplice) o l'ausiliare (se si tratta
di un tempo composto). Il pronome ed il verbo o
l'ausiliare vanno uniti mediante un trattino.

I faux amis (falsi amici) sono parole che possono essere


facilmente confuse nel passaggio da una lingua all'altra. As-tu faim ? = hai fame?
Infatti il loro signicato spesso diverso da quello che
sembrano avere in apparenza.
se il soggetto costituito da un nome proprio di
persona, da un sostantivo o da un pronome che
Alcuni esempi di uso comune:
non sia un pronome personale, tale soggetto rimane
davanti al verbo (se si tratta di un tempo semplice) o
fermer non signica fermare (arrter) ma chiudere
davanti all'ausiliare (se si tratta di un tempo composto). In tal caso necessario aggiungere il pronome
gare non signica gara (comptition) ma stazione
personale di terza persona, corrispondente al sog pourtant non signica pertanto (donc) ma tuttavia
getto, dopo il verbo o l'ausiliare, unendolo al verbo
o eppure
mediante un trattino.
salir non signica salire (monter) ma sporcare

Pierre veut-il manger avec nous? = Piero vuole mangiare


tache non signica tasca (poche) ma macchia; con noi?
con l'accento circonesso, tche, signica incarico, Vos amies sont-elles parties? = le vostre amiche sono parcompito (ma compiti per la scuola: les devoirs.)
tite?
argent non signica solo argento ma anche soldi, Ceux-ci sont-ils en vente? = questi qui sono in vendita?
denaro

ATTENZIONE!
Per ragioni di fonetica, necessario aggiungere una t eu personne signica persona, ma anche un pronome fonica tra il verbo o l'ausiliare ed il pronome personale
indenito che signica nessuno. Ad esempio: Je ne soggetto quando c' un incontro di vocali (ci accade soconnais personne = non conosco nessuno.
prattutto con i verbi del primo gruppo). Si osservi che la
averse non signica avverso (adverse) ma acquaz- t preceduta e seguita da trattini.
Ton frre va-t-il souvent au stade? = tuo fratello va spesso
zone
allo stadio?
cantine non signica cantina (cave) ma mensa
Altri casi di falsi amici sono i falsi francesismi, cio parole
o espressioni francesi che per nella lingua francese non
esistono.

16

La forma interrogativa

17 Note
[1] Dictionnaire des dicults de la langue franaise,
Larousse, 1971.
[2] La voce francese cos vicina all'italiano 'pertanto' che si
tentati di attribuirle il signicato di quest'ultimo, che va
tradotto invece par consquent, donc, par suite, aussi.

La forma interrogativa si pu costruire in tre modi:


1. Con la semplice intonazione In questo caso si mantiene
la stessa costruzione della forma aermativa e si aggiunge
soltanto un punto interrogativo. La frase interrogativa cos
ottenuta va pronunciata con tono ascendente.
tu as faim ? = hai fame?
2. Anteponendo la locuzione est-ce que al soggetto La costruzione della frase quella della frase aermativa.
una forma corrente usata sia nella lingua scritta sia nella
lingua parlata.
Est-ce que tu as faim ? = hai fame?

18 Bibliograa
Carlo Tagliavini, Le origini delle lingue neolatine,
Ptron, Bologna 1949
W. D. Elcock, Le lingue romanze, Japadre, Roma
1975
Domenico Pezzini, Storia della lingua inglese, La
Scuola, Brescia 1981

11
Paolo Ramat, Introduzione alla linguistica germanica, Il Mulino, Bologna 1986
Enea Balmas, Grammatica essenziale francese , De
Agostini, Novara 2007
L. Parodi, M. Vallaco, Nuovelle Grammaire
savoire-faire, CIDEB, ISBN 978-88-530-0972-2

19

Voci correlate

Grammatica inglese
Grammatica italiana
Grammatica latina
Grammatica del greco antico
Non pleonastico

12

20 FONTI PER TESTO E IMMAGINI; AUTORI; LICENZE

20
20.1

Fonti per testo e immagini; autori; licenze


Testo

Grammatica francese Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Grammatica%20francese?oldid=70898481 Contributori: Retaggio, Panairjdde,


SunBot, Elwood, Marco Ciaramella, Rago, Eumolpo, Vermondo, PersOnLine, AttoRenato, Giovannigobbin, Nicoli, Vituzzu, Baroc, K92,
Ranma25783, LucaLuca, Castagna, Snow Blizzard, Narayan89, Supernino, Marcol-it, .sEdivad, SieBot, Phantomas, TTZnju, Dr Zimbu,
Ticket 2010081310004741, Kibira, Galegale, SuperSecret, FrescoBot, MapiVanPelt, Daniele Pugliesi, AttoBot, DSisyphBot, Xqbot, Euphydryas, DorianGrey, P398, Snoose27, Asfarer, Frigotoni, L'imperatore nudo, Paopp, Noieraieri, Geoleplubo, Giacomogramer, Mauro
Tozzi, Nubifer, Midlander, Branko, Taueres, Shivanarayana, Lolo00, MerlIwBot, Aplasia, Pil56-bot, Ptolemaios, AlessioBot, ValterVBot,
Euparkeria e Anonimo: 112

20.2

Immagini

File:France_Flag_Map.svg Fonte: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e4/France_Flag_Map.svg Licenza: Public domain


Contributori:
Map from Blank France map, no Departments.svg Artista originale: Lokal_Prol
File:Nuvola_apps_kmessedwords.png Fonte: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/9a/Nuvola_apps_kmessedwords.png
Licenza: LGPL Contributori: http://icon-king.com Artista originale: David Vignoni / ICON KING

20.3

Licenza dell'opera

Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0