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BuildUp - Il portale per le costruzioni

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RESPONSABILITA' E COMPETENZE DEL DIRETTORE DEI LAVORI

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Ing. Olivo Molinari

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Presagomatura
(25.06.2008)
Centri di trasformazione e
commercianti: onere del
deposito spetta ai primi...

La pi recente evoluzione normativa sottolinea l'importanza, all'interno dei


processi di realizzazione di una qualunque costruzione, non solo di una corretta
calcolazione, ma anche del compito essenziale di verifica e controllo che il direttore
lavori deve svolgere nell'ambito delle sue attivit.
In tal modo si vanno ad attribuirgli compiti che comprendono sempre pi tutti i
momenti della realizzazione e che vanno quindi a toccare aspetti finora di
competenza non esclusiva del direttore dei lavori.
Come sempre accade nei momenti di innovazione risulta difficile definire
appieno ruoli e compiti delle varie figure.
Andiamo quindi intanto ad analizzare i compiti del direttore dei lavori nel suo
ruolo di verificatore della qualit dei materiali impiegati e, di conseguenza, dei
manufatti realizzati, considerando per primi gli aspetti relativi agli acciai da
cemento armato.
Il D.M. 09.01.1996 "Norme Tecniche per il calcolo, l'esecuzione ed il collaudo
delle strutture in cemento armato normale e precompresso e per le strutture
metalliche" pone particolare attenzione alla duttilit delle costruzioni in cemento
armato.

Servizi Tecnici
Dettagli Costruttivi

Nell'ottica del raggiungimento di tali caratteristiche introduce, per le


costruzioni in zona sismica e quando si opera con la ridistribuzione delle
sollecitazioni, due nuovi parametri che riguardano tutti gli acciai utilizzati nelle
costruzioni:

Rivista Tecnica

fy/fy,k

Approfondimenti Tecnici

(ft/fy)medio

Profilario
Presagomatura
Area abbonamento

in cui:

fy =

Software Edilizia
Editoria tecnica

tensione di snervamento di un singolo campione;

fy,k = tensione caratteristica di snervamento di riferimento normativo

News
Editoriale

in relazione al
2
tipo di acciaio (ad esempio per le barre Fe B 44k pari a 430 N/mm );

Studi e ricerche
Metodi di calcolo

ft = tensione di rottura di un singolo campione.

Sicurezza Cantieri e Qualit


Tecnologie stradali
Associazioni e conferenze

Le Istruzioni relative al decreto citato (Circolare 15 ottobre 1996 n. 252),


definiscono per queste nuove formulazioni i seguenti valori:

Normativa
Testi consigliati

fy/fy,k 1,35

(ft/fy)medio / 1,13

Costruire in zona sismica


Rassegna Stampa
Newsletter

Analizziamo dunque il motivo per cui il legislatore ha introdotto questi


parametri.

Applicazioni Strutturali
Ponti
Solai
Progetti
Appalti e Sicurezza
Presentazione Appalti e
sicurezza
Indicazioni varie
Novit normative
Giurisprudenza Appalti
Sicurezza
Determinazioni e Deliberazioni
Authority
Testi consigliati
Quesiti tecnici
Presentazione Quesiti tecnici

Col primo fy/fy,k 1,35 si impone l'uso di acciai con uno snervamento che non
superi di molto lo snervamento di progetto. Non possono perci essere accettati nei
2

cantieri acciai che presentano una tensione di snervamento che superi 580 N/mm
( noto che, tanto pi alto il valore dello snervamento tanto pi piccolo
l'allungamento, con conseguenti meccanismi di rottura fragile delle sezioni). I tondi
ricavati da rotaie e le reti ed i tralicci elettrosaldati prodotti con sistemi tradizionali
non soddisfano a questo parametro.
Il secondo (ft/fy)medio / 1,13 rappresentativo della duttilit effettiva di quella
tipologia di armatura; tutti sanno, infatti, che tanto pi grande la differenza tra la
tensione di rottura e quella di snervamento, tanto pi l'acciaio duttile.
Il valore di 1,13 conseguente ad un insieme di prove sperimentali effettuate
su manufatti che hanno permesso di determinare una soglia limite, per cui solo al
disopra di quel valore si hanno strutture in cemento armato duttili.

Tecnologia dei materiali e


tecniche di cantiere
Tecnologie stradali
Dettagli nel progetto
esecutivo
Corrosione
Durabilit
Sicurezza
Qualit e Direzione Lavori
Metallurgia
Orizzontamenti e
industrializzazione delle
armature
Appalti lavori pubblici e privati

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www.pittini.it

Diagramma tensioni-deformazioni di due tipi di acciaio. Il campione n 1 un filo


trafilato tradizionale, il campione n 2 il nuovo acciaio "HD Pittini".
Questi nuovi parametri dovranno essere fissati dal progettista della struttura e
verificati dalla direzione dei lavori nei controlli preliminari, in quanto devono
comparire nei certificati ufficiali di fornitura degli acciai.
Sicuramente, i valori minimi consigliati per tali parametri saranno richiesti per
tutte le costruzioni in cemento armato e non solo per quelle in zona sismica, in
quanto al progetti sta non pu sfuggire l'occasione del raggiungimento di una
migliore duttilit dei manufatti, a parit di costo delle armature.
Risulter inoltre pi conveniente per le acciaierie uniformare tutta la
produzione a tali parametri.
Il legislatore nel D.M. 09.01.96 ha ribadito una richiesta ulteriore di duttilit
degli acciai, nei materiali tradizionalmente fragili, in quanto legati ai processi
produttivi di trafilatura dei fili costituenti le reti ed i tralicci elettrosaldati. La
trafilatura dei fili porta a valori elevati della tensione di snervamento e ad un
avvicinamento a quella di rottura, inevitabilmente l'allungamento si riduce e,
soprattutto, il rapporto puntuale fra la tensione di rottura e quella di snervamento
molto prossimo all'unit.
Il legislatore ha infatti introdotto nella tabella che riporta le caratteristiche
meccaniche di questi materiali un nuovo rapporto:

ft,k/fy,k / 1,10
in cui:

ft,k=

tensione caratteristica di rottura;

fy,k = tensione caratteristica di snervamento.


Le reti e i tralicci elettrosaldati costituiti da fili realizzati con sistemi tradizionali
di trafilatura a freddo soddisfano a tale requisito solamente nelle prove fatte in
stabilimento; infatti tale rapporto riscontrabile esclusivamente nei certificati
ufficiali di fornitura. Inoltre questi acciai presentano una duttilit che tende a ridursi
nel tempo con un valore del rapporto prossimo all'unit.
Le nuove armature elettrosaldate "HD Pittini" della Ferriere Nord, ditta
nota in tutto il mondo per la produzione di reti e tralicci elettrosaldati. non
vengono pi realizzate mediante i vecchi sistemi di tra filatura. I tondi
sono ottenuti con laminazione a caldo direttamente nei diametri voluti con
le caratteristiche di saldabilit richieste, mediante un processo "HD
Process" praticamente simile a quello del tondo da cemento armato tipo Fe
B 44k.
Le reti e i tralicci elettrosaldati prodotti con questi fili, oltre a
soddisfare, sia appena prodotti che nel tempo, tutte le caratteristiche
imposte nel Prospetto 4-1 del D.M: 09.01.96 relativo alle reti
elettrosaldate, e quelle del Prospetto 2-1 relativo agli acciai Fe B 44k,
soddisfano anche ai nuovi parametri definiti in precedenza, con i valori
consigliati dalle Istruzioni al D.M. 9.01.96, in modo da ottenere una
garanzia di sicurezza sia nelle zone sismiche, sia qualora il progettista
effettui calcolazioni con la ridistribuzione delle sollecitazioni.
L'utilizzo di reti e tralicci elettrosaldati prodotti con gli acciai "HD Pittini" nella
realizzazione di solai a lastre e a travetti tralicciati consente di ottenere delle
sezioni di acciaio omogenee in quanto le caratteristiche di snervamento, rottura e
duttilit sono uguali a quelle degli acciai ad aderenza migliorata tipo Fe B 44k, in
grado quindi di assicurare un comportamento ottimale sia in regime elastico sia in
regime plastico.
Consideriamo ora come si esplica praticamente l'operato del direttore dei
lavori nel momento in cui una partita d'acciaio arriva in cantiere. Si fa notare che
per partita si intende un carico, oppure l'insieme dei carichi di un ordine. Il D.M.
09.01.96 precisa che i controlli in cantiere degli acciai rappresentano una fase
essenziale del processo costruttivo, ai fini dell'affidabilit delle costruzioni. Il

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direttore dei lavori, cui principalmente le norme demandano il compito di accertare


la qualit degli acciai, ha l'obbligo di controllare i documenti contenenti le
informazioni sui materiali, di disporre l'esecuzione delle prove di cantiere nonch di
valutare tempestivamente i risultati dei controlli, in modo tale da poter assumere in
tempo utile decisioni circa l'eventuale accettazione dei materiali. Il motivo che
principalmente ha spinto il legislatore ad imporre tali controlli deriva dagli
inconvenienti causati dall'uso di acciai fragili, aventi cio tensioni di snervamento
molto alte, prossime alla tensione di rottura, e conseguenti scarsi allungamenti. Il
direttore dei lavori, per accettare la partita d'acciaio, deve eseguire due tipi di
accertamenti distinti dalle norme in "PRELIMINARI" e "DEFINITIVI".
Esaminiamo prima quali sono gli accertamenti preliminari:
a) Controllare l'esistenza sulle forniture del marchio, che deve essere uguale a
quello presente nel certificato (esso rilevabile nelle nervature ogni 50 4 100 cm.
di sviluppo della barra).
b) Il marchio deve essere depositato dal produttore presso il Servizio Tecnico
Centrale dei Lavori pubblici. Tale attestazione deve essere riportata nel certificato
che accompagna la fornitura; inoltre, sullo stesso devono essere riportati gli
estremi della bolla di spedizione del materiale.
c) Controllare che il periodo intercorrente tra la data del certificato e quella della
spedizione non ecceda tre mesi; qualora il suddetto periodo sia superiore a 3 mesi
ma non superiore a sei mesi, necessario che la fornitura sia corredata dalla
comunicazione del produttore al Laboratorio Ufficiale incaricato del controllo di aver
sospeso la produzione.
d) Controllare che i risultati delle prove riportati nel certificato siano conformi ai
valori imposti dalla normativa, e qualora siano definiti dal progettista, controllare i
valori dei nuovi parametri introdotti:

fy/fy,k 1,35

ed

(ft/fy) / 1,13

Ove anche uno solo degli accertamenti preliminari dia esito negativo la partita
d'acciaio non pu essere utilizzata e deve essere rifiutata dal cantiere.
Nel caso in cui l'armatura venga sagomata ed assemblata in un centro di
lavorazione ferro ed arrivi in cantiere pronta per la messa in opera, il direttore dei
lavori deve effettuare questi controlli sulle gabbie gi realizzate.
Una volta eseguiti con esito positivo gli accertamenti preliminari sopra
descritti, si dovranno attivare i controlli "DEFINITIVI" delle varie tipologie d'acciaio
(barre, reti e tralicci elettrosaldati) seguendo le prescrizioni del punto 2.2.8.4. del
D.M. 09.01.96 "Controlli in cantiere" o "Nel luogo di lavorazione delle barre".
E' evidente che, mentre per i cantieri di prefabbricazione tali incombenze sono
di competenza del direttore dei lavori dello stabilimento (e quindi i prefabbricati
vanno forniti accompagnati non solo dai certificati di verifica di qualit rilasciati dal
fornitore degli acciai, ma anche dai certificati relativi ai controlli interni), nel caso di
costruzioni in opera responsabile dei controlli e dei prelievi il direttore dei lavori
dell'opera.
Si precisa che nella Circolare al D.M. 09.01.96 del 15 ottobre 1996 n. 252, al
punto G previsto che l'armatura possa essere utilizzata solamente dopo che
anche tale accertamento ha avuto esito positivo; pertanto il direttore dei lavori
deve disporre l'esecuzione delle prove rapidamente.
I prelievi vanno effettuati, o per ogni diametro, prelevando tre spezzoni lunghi
circa 100 cm (attenzione: in ogni spezzone deve essere presente il marchio di
laminazione) o per ridurre il numero' delle prove, riferendosi agli stessi gruppi di
diametri contemplati nelle prove a carattere statistico. Infatti, nel caso delle barre,
si possono scegliere tre diametri diversi nei tre seguenti gruppi di diametri: da 5 a
lo mm, da 12 a 18 mm, oltre 18 mm; le reti ed i tralicci elettrosaldati costituiscono
ciascuno un unico gruppo.
Nell'ipotesi quindi dell'acquisto di un carico misto in cui sia presente tutta la
gamma dei diametri dei tondi e, ad esempio, due tipologie di rete quali la 625 ( 6
maglia 25 3 25 cm) e la 820 ( 8 maglia 20 3 20 cm), il direttore dei lavori come
minimo deve scegliere tre triplette di barre (ad esempio 8 mm, 16 mm, 20
mm) e tre campioni di un unico tipo di rete elettrosaldata (anche i campioni di rete,
che devono, avere dimensioni 80 3 80 cm, devono presentare il marchio di
laminazione).
Si precisa che questo un minimo inderogabile al di sotto del quale, anche per
opere di modesta importanza, vietato scendere.
In ogni caso, i prelievi dei campioni da inviare ai Laboratori ufficiali devono
essere effettuati a cura del direttore dei lavori o da un tecnico di sua fiducia,
mentre le domande di prova devono essere sottoscritte dal direttore dei lavori. Nel
caso in cui il direttore dei lavori si trovi ad operare con gabbie preassemblate,
dovr prelevare i campioni dalle gabbie stesse.
Nel caso in cui le gabbie siano realizzate con acciai aventi marchiature diverse,
dovr effettuare i prelievi in modo tale che ognuno di essi sia costituito da barre
aventi lo stesso marchio.
La domanda da rivolgere al laboratorio deve contenere la richiesta di
determinazione delle caratteristiche che vanno confrontate con quelle riportate nel
D.M. in relazione ai vari tipi di acciaio.
Ad esempio, per le reti ed i tralicci elettrosaldati va richiesta la determinazione
della tensione di snervamento, quella di rottura, l'allungamento su 10 diametri
(spesso si commette l'errore di determinarlo su 5 diametri) nonch la
determinazione della resistenza al distacco della saldatura nel nodo.
Riportiamo il fac-simile della domanda di prove materiali da inviare al
laboratorio autorizzato:

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Spett.le
Universit degli Studi di Trieste
Istituto di Scienza delle Costruzioni
Laboratorio Ufficiale Prove Materiali
Piazzale Europa
34100 -TRIESTE
La sottoscritta Ditta ..
con sede in comune di.........
in via ...................................
telefono n. ....................................
Cod. Fisc. e P IVA n .............
CHIEDE
che venga eseguita la prova di trazione su n. 3 campioni di rete elettrosaldata (tipo
625) provenienti da una fornitura della ditta Ferriere Nord S.p.A Osoppo (Udine),
rif. bolla n. ... del ..; prelevati dal D. L. ing./arch.

Il prelievo contraddistinto con la sigla C.A. 1 - Lavori relativi alle pareti del piano
terra di un edificio ad uso abitativo sito a ..
in via ........................
di propriet .............................................

Le prove devono determinare la tensione di snervamento, quella di rottura,


l'allungamento su dieci diametri e la resistenza al distacco offerta dalla saldatura
nel nodo.
Distinti saluti
Data ..

Il Direttore dei Lavori

Appena il direttore dei lavori riceve il certificato, deve determinare i valori


caratteristici delle grandezze seguendo le indicazioni riportate al punto 2.2.8.4. del
D.M. 09.01.96 dove si precisa che: il valore caratteristico dello snervamento si
2

valuta detraendo dalla media dei corrispondenti valori 10 N/mm2 (100 kg/cm )
2

quello di rottura 20 N/mm2 (200 kg/cm )

fy,k = fy,m - 10 N/mm2 [100 kg/cm2]


ft,k = ft,m - 20 N/mm2 [200 kg/cm2]
in cui

fy,m

ed

ft,m

rappresentano le medie dei risultati delle prove su tre spezzoni.

Questi valori caratteristici, assieme agli altri valori riportati nel certificato,
vanno dunque confrontati con quelli richiesti dal D.M. 09.01.96 nel prospetto
relativo al tipo di acciaio considerato.
Riportiamo come esempio un certificato relativo a tre campioni di rete
elettrosaldata Pittini tipo 620 HD, rilasciato dal laboratorio autorizzato I.T.I.S.
"MAGISTRI CUMACINI" di Corno, su un prelievo effettuato dalla ditta CO.GE.CO.
nelle verifiche nel cantiere di prefabbricazione.

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Vediamo assieme come vanno elaborati i risultati:


Determinazione dei valori caratteristici della rete elettrosaldata realizzata
con fili 6 mm maglia 20 3 20 cm.
Tensione caratteristica di rottura

ft,k =

(576+642+587)/3-20=582 N/mm > 440 N/mm

Tensione caratteristica di snervamento

fy,k = (463+526+462)/3-10=474 N/mm 2

> 390 N/mm

Per una maggiore tranquillit del Direttore dei lavori, sia sulla duttilit degli
acciai utilizzati in cantiere sia sulla costanza delle caratteristiche nel tempo, si
suggerisce di verificare la congruit dei risultati delle prove con i valori minimi
consigliati dalla normativa.

fy/fy,k = 526/430 = 1,22 < 1,35


(ft/fy)medio = (576/463 + 642/526 + 587/462)/3 =1,25 > 1,13
La rete elettrosaldata oggetto della presente analisi soddisfa, anche nelle prove in
cantiere, ai nuovi parametri di duttilit.

Allungamento A10
Ogni campione presenta un allungamento determinato sulla lunghezza di 10
diametri maggiore dell'8%.
Resistenza al distacco della saldatura del nodo
T* = 0,3 3 400 3 28,3 = 3396 N
i tre valori campione n 1, 2, e 3 presentano valori superiori.
Le elaborazioni riportate evidenziano la puntuale rispondenza a tutte le prescrizioni
normative dei materiali HD Pittini.
IL DIRETTORE DEI LAVORI DI UN CANTIERE DI PREFABBRICAZIONE
In un cantiere di prefabbricazione l'operato del direttore dei lavori
praticamente analogo a quello del responsabile della conduzione dei lavori di una
costruzione generica.
Il cantiere di prefabbricazione ha infatti l'obbligo di realizzare i suoi manufatti

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sotto la sorveglianza di un direttore dei lavori che, secondo le richieste del Ministero
dei LL.PP., deve essere un tecnico laureato ed abilitato, quindi un ingegnere o un
architetto. I controlli riguardano chiaramente, oltre alla disposizione delle armature,
la sequenza dei getti, le fasi di scassero, movimentazione e stoccaggio, anche la
qualit dei materiali impiegati, cio del calcestruzzo e di tutte le tipologie d'acciaio
utilizzato (barre, reti e tralicci elettrosaldati, etc.). Per quanto riguarda i controlli sul
calcestruzzo, riportiamo come esempio la prima pagina, riferita ad un ciclo di
venticinque giorni lavorativi di produzione, del relativo registro. Ci ci consente di
illustrare le modalit da seguire per la verifica della qualit del calcestruzzo.
Il registro di produzione organizzato su tre colonne: nella prima vengono
riportati i dati generali, nella seconda i dati del controllo di tipo B, nella terza i dati
del controllo di tipo A. La dizione "ricetta" identifica il tipo particolare di miscela
impiegata nella composizione del conglomerato cementizio: segue l'indicazione
della data dell'esecuzione, rispettivamente, del prelievo e della prova; la classe
indica la resistenza richiesta per quel particolare lotto di calcestruzzo.

Il Legale Rappresentante

Il Direttore dei Lavori

Nel controllo di accettazione tipo B va riportato come "R di prelievo" il valore

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medio della resistenza della prova a compressione sui due cubetti del prelievo;
come "Rm su 15 prelievi",

la resistenza media di 15 prelievi, tenendo con che al raggiungimento del


sedicesimo prelievo, si elimina il valore relativo al primo e si inserisce il sedicesimo
e cos di seguito; s lo scarto quadratico medio relativo

Va effettuato poi il confronto fra la resistenza minima, nei 15 giorni in esame, e la


2

resistenza di progetto ridotta di 3,5 N/mm , nonch il confronto fra la resistenza


media e la resistenza di progetto aumentata di 1,4 volte lo scarto quadratico
medio.
Nell'ultima colonna vanno riportati i valori medi per ciascuna prova ottenuti dal
laboratorio ufficiale e i risultati della loro valutazione effettuata secondo il controllo
di tipo A dell'allegato 2 del D.M. 09.01.96. Si opera dunque su tre prelievi
successivi, riportando: l'esito del confronto fra la resistenza minima e la resistenza
2

di progetto diminuita di 3,5 N/mm , e fra la resistenza media e la resistenza di


2

progetto aumentata di 3,5 N/mm


Nelle note si possono riportare, ad esempio, i codici corrispondenti alle
commesse prodotte in quel determinato giorno. Ogni fornitura di elementi
prefabbricati dovr pertanto essere corredata, oltre che dai disegni del manufatto e
dalle indicazioni delle sue caratteristiche d'impiego, anche dalle certificazioni sulla
resistenza dei calcestruzzi utilizzati e ricavati dal registro di produzione, e sulla
resistenza degli acciai dimostrata dai certificati ufficiali forniti dal produttore e,
soprattutto, da quelli relativi alla verifica in cantiere. Solamente quando i
prefabbricati sono accompagnati anche da queste certificazioni, il direttore dei
lavori generale dell'opera pu accettarli e inserirli organicamente nella struttura.
Accade spesso per che le strutture prefabbricate siano fornite senza alcun
certificato sui materiali utilizzati; nella condizione migliore viene allegato il
certificato ufficiale del fornitore degli acciaio Tale certificato in realt un insieme
di fogli che riportano i risultati di ottanta campioni prelevati nello stabilimento di
produzione, che chiaramente non hanno niente a che vedere con la partita d'acciaio
utilizzato nella realizzazione dell'elemento prefabbricato.
Ancora oggi, purtroppo, nel mercato italiano esiste una grossa quantit di
acciai in barre, tralicci e reti elettrosaldate che sono prodotti senza alcun marchio,
spesse volte con diametri ridotti rispetto al nominale; soprattutto per, ed quello
che pi ci deve spaventare, presentano caratteristiche tensionali e di duttilit non
conformi alle caratteristiche riportate dal D.M. 09.01.96.

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Solai a lastre tralicciate. La fornitura deve essere corredata, oltre che dai
disegni di carpenteria, anche dalle certificazioni sui materiali utilizzati: per il
calcestruzzo, ricavate dal registro di produzione; per tutti i tipi di acciaio usati
(barre, reti e tralicci elettrosaldati) dai certificati ufficiali forniti dal produttore e,
soprattutto, da quelli relativi alla verifica nel cantiere di prefabbricazione.
09.01.96
Tali acciai vengono irresponsabilmente acquistati da certi operatori ed utilizzati
nelle costruzioni solo perch offerti a quotazioni inferiori di qualche lira rispetto ai
prodotti qualificati ma, soprattutto, perch i direttori dei lavori non effettuano i
controlli necessari, oppure, nel caso di fornitura di elementi prefabbricati, non
pretendono dai loro colleghi del cantiere di prefabbricazione le prove in cantiere
delle partite di acciaio utilizzate nella realizzazione degli elementi stessi.
In questi casi il direttore dei lavori generale dell'opera si assume un
insieme di gravi responsabilit su di un elemento che non ha visto
costruire, realizzato con materiali di cui non conosce le caratteristiche e
che, purtroppo, gli impossibile provare in quanto il calcestruzzo ben
indurito e l'armatura ben nascosta.
Il legislatore, con le istruzioni al D.M. 09.01.96, punto L, invita con delle
raccomandazioni tutti gli operatori del settore delle costruzioni ad operare secondo
le prescrizioni riportate dalla normativa, con un controllo molto attento
nell'accettazione dei materiali. In particolare alle imprese utilizzatrici,
raccomanda di adottare la massima attenzione nell'acquisto dei prodotti,
tenendo ben presente che all'eventuale vantaggio economico derivante
dall'acquisto di prodotti non conformi legato il rischio di controversie e
del rifiuto dei prodotti stessi da parte della direzione dei lavori e della
committenza, con oneri civili e penali di gran lunga superiori.
Ai direttori dei lavori, ai quali le norme affidano il giudizio definitivo
sulla utilizzazione dei prodotti, proprio per l'importante funzione che sono
chiamati a svolgere, raccomanda la pi scrupolosa osservanza di tutte le
prescrizioni normative e delle disposizioni della presente circolare, sia per i
controlli preliminari che per quelli definitivi
La scelta degli acciai da utilizzare in un cantiere, sia in opera che di
prefabbricazione, costituisce un momento importante per il direttore dei lavori, non
soltanto per adempiere ai suoi obblighi contrattuali nei confronti del committente
che gli ha conferito l'incarico ma anche e soprattutto in vista di responsabilit sia
civili che penali, nei confronti di terzi.
Infatti la responsabilit del D.L. e dell'appaltatore viene evidenziata nel codice
penale con gli articoli 449, in cui si prevede la reclusione da uno a cinque anni per il
delitto di disastro colposo, e 676, che prevede una contravvenzione quando sorge
la possibilit di un pericolo per la pubblica incolumit, inteso come un possibile
danno ad un numero indeterminato di persone.
Sussiste, comunque, per entrambi gli artefici delle costruzioni, anche una
responsabilit civile, che in base agli articoli 2049 e 2053 li pone responsabili dei
danni causati a terzi.
In via generale ricordiamo si ha una colpa (sia in termini di responsabilit
penale che in quella di responsabilit civile) allorch si viola un generico dovere di

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diligenza, perizia e prudenza, ovvero uno specifico dovere posto da leggi,


regolamenti, ordini o discipline, contravvenendo in definitiva al fondamentale
obbligo di non danneggiare nessuno, posto a tutela del diritto assoluto di ogni
persona alla sua integrit fisica e alla salvaguardia del suo patrimonio.
Ad esempio il direttore dei lavori verser in colpa se violer quanto prescrive
esplicitamente il D.M. 09.01.96, che gli fa obbligo, fra l'altro, di controllare in
cantiere la qualit dei calcestruzzi e di tutti i tipi di acciaio impiegati nella
realizzazione delle opere in c.a.

Montaggio di solai a lastre tralicciate di grosse dimensioni prefabbricate a pi


d'opera.

Dott. Ing. Olivo Molinari


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