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PROSPETTO INFORMATIVO E INFORMAZIONE AL

MERCATO.
1. INTRODUZIONE. L'APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO.
Si tratta di una locuzione introdotta dal TUF (d.lg. 1998/58) per designare
quellinsieme di operazioni dirette a provocare linvestimento o il disinvestimento del
risparmio rispettivamente mediante tecniche di sollecitazione all'investimento e offerta
pubblica di acquisto e di scambio. Tali operazioni, che coincidono in gran parte con
quelle in precedenza ricomprese nella nozione di soleccitazione al pubblico risparmio, si
svolgono sotto il controllo della Consob e sono soggette ad una disciplina
amministrativa diretta a garantire la correttezza dellinformazione e della parit di
trattamento dei risparmiatori. Un rilievo particolare nella materia dellappello al
pubblico risparmio dato ai Regolamenti della Consob che indicano il contenuto e le
modalit del prospetto informativo, le regole di correttezza cui devono attenersi
lofferente, lemittente e lintermediario deputato al compimento delloperazione, sia le
modalit di svolgimento oltre che la durata della stessa.
Non dobbiamo dimenticare che la conclusione dei contrati aventi per oggetto
prodotti finanziari e che prendano avvio da una proposta rivolta al pubblico non viene
abbandonata alle norme di diritto comune. In questo modo, il carattere standardizzato
della proposta e della relativa accettazione impedisce che l'accordo contrattuale
scaturisca da un confronto personalizzato tra le parti. Inoltre, i prodotti finanziari sono
beni dei quali la generalit dei risparmiatori no ha una conoscenza adeguata quindi le
relative negoziazioni possono avvenire in condizioni di asimmetria informativa. Per
evitarlo, la correttezza di tali negoziazioni condizione necessaria perch il risparmio
trovi la propria allocazione ottima attraverso il mercato.
Si giustifica una disciplina speciale per la conclusione di tali contratti se concorrono le
seguenti circostanze:

Carattere necessariamente standardizzato delle dichiarazioni contrattuali.


Naturale opacit dei prodotti finanziari.
Essenzialit delle loro negoziazioni.

Non trover pertanto applicazione quando tenda alla stipulazione di contratti aventi ad
oggetti beni diversi dai prodotti finanziari e neppure quando i contratti anche se hanno
ad oggetto tali prodotti, non si radichino in una sollecitazione pubblica.
Si devono allora definire i contorni delle fattispecie prese in considerazione dal TU
58/1998 (sollecitazione pubblica e prodotti finanziari) ma anche il contenuto della
relativa disciplina. La disciplina dovrgarantire un grado di trasparenza che assicuri il
rispetto del principio di buona fede nella conclusione delle suddette negoziazioni,
prevendo altres un adeguato sistema di controlli e di sanzioni.
Si deve precisare che la disciplina non si limita ad imporre un particolare grado di
trasparenza: essa impone anche particolari regole di comportamento dirette ad
assicurare un ordinato andamento delle negoziazioni e il corretto funzionamento del
mercato. Cos la Consob esercita i poteri previsti per quanto riguarda gli emittenti, la
tutela degli investitori, l'efficienza e trasparenza del mercato del controllo societario e
del mercado di capitali e pure disciplina l'appello al pubblico risparmio e le societ per
azioni quotate. Si impongono doveri di comportamento che tendono ad assicurare la
tutela degli investitori , a sua volta strumentale al buon funzionamento del mercato dei
capitali, cos come strumentale a quest'ultimo obiettivo sono la trasparenza e l'efficienza
del mercato del controllo societario.
D'altra parte, tra le regole di condotta ha una privilegiata collocazione quella che
sancisce il principio di parit di trattamento, ad esempio, como viene imposto secondo
l'articolo 92 agli emittenti quotati e agli emittenti quotati aventi l'Italia come stato
membro d'origine.
Si deve accenare che la connessione fra il principio di parit di trattamento

l'efficienza del mercato mobiliare pu non apparire di immediata evidenza. Potrebbe


dirsi chela stessa pu cogliersi nella necessit di eliminare comportamenti che possono
minare la credibilit del mercato e portare a segmentazioni dello stesso che ne
compromettono con la concorrenzialit, l'efficienza. Lo stesso motivo che conduce alla
limitazione dellautonomia privata e che impone norme ad hoc di correttezza, regole
organizzative per lo svolgimento di offerte di vendita, sottoscrizione o scambio di valori
mobiliari, indipendentemente dalla sede o dallorigine dellemittente e dal mercato,
purch regolamentato

Comunque, la regola che impone di rispettare il principio di parit di trattamento non


l'unica regola di comportamento prevista dal legislatore in materia di appello al
pubblico risparmio. Rientrano tra le stesse norme che impongono ai soggetti coinvolti
regole di correttezza e quelle che stabiliscono regole organizzative per lo svolgimento
delle offerte al pubblico di sottoscrizione e di vendita e per le offerte di acquisto.

I tipi di appello al pubblico risparmio


Il T.U.F. (testo unico n58 del 1998) conosce due tipi di appello al pubblico
risparmio: l'offerta al pubblico di prodotti finanziari e l'offerta pubblica di acquisto o
scambio.
1) Offerta al pubblico di prodotti finanziari. Ogni comunicazione rivolta al
pubblico, con qualsiasi forma e mezzo che presenti sufficienti informazioni sulle
condizioni dellofferta, sui prodotti finanziari e sul collocamento tramite soggetti
abilitati. Informazioni tali da permettere al risparmiatore di scegliere se acquistare o
sottoscrivere il prodotto. Pi tardi approffondiremo su questa materia.
2) Offerta al pubblico di acquisto o scambio di prodotti finanziari. Ogni
comunicazione rivolta al pubblico, con qualsiasi forma e mezzo finalizzata allacquisto
o allo scambio di prodotti finanziari rivolta ad un numero di soggetti almeno pari a 100
e per un ammontare pari o superiore a 2.500.000 .
Non rientrano nelle offerte al pubblico di prodotti finanziari quelle riservate agli
investitori qualificati, fra i quali rientrano le banche, le imprese di assicurazione, le
societ di gestione collettiva del risparmio, le sicav.
Le due specie hanno un contenuto economico ed un grado di pericolosit (e
quindi un bisogno di protezione del risparmiatore) diverso;
1) Offerta al pubblico di prodotti finanziari.
CONTENUTO: al pubblico (OBLATI) viene proposto di trasferire allofferente una
somma di denaro in cambio di prodotti finanziari gi presenti sul mercato
immettere sul mercato;

o da

RISCHIO: grado elevato di rischio perch il risparmiatore trasferisce denaro (valore


certo) in cambio di un prodotto finanziario dal valore non certo (di questa pericolosit
per il risparmiatore il TU tiene conto prevedendo per questo tipo di offerta controlli pi
stringenti per l'offerente; questo si vede infatti nei requisiti di pubblicazione del
prospetto informativo relativo a questa offerta per cui ci si deve preventivamente ed
esplicitamente autorizzare dalla Consob e invece non cos questa specifica
autorizzazione per la pubblicazione di un documento d'offerta di acquisto o scambio
bastando soltanto un comunicato alla Consob);
OFFERTA: il prospetto informativo deve essere preventivamente autorizzato
("approvata") dalla Consob;
2) Offerta al pubblico di acquisto o scambio di prodotti finanziari
CONTENUTO: Al pubblico viene proposto di ricevere denaro in cambio di prodotti
finanziari posseduti o di ricevere altri prodotti in cambio;
RISCHIO: grado minore di rischio perch il risparmiatore ottiene denaro in cambio di
un prodotto dal valore non certo o scambia un prodotto dal valore non certo con un altro
prodotto di valore non certo;
OFFERTA: il documento deve essere solo comunicato alla Consob che pu disporre
unintegrazione informativa

La nozione di appello al pubblico risparmio


La disciplina speciale si applica solo se lappello ha per oggetto prodotti
finanziari, con un particolare contenuto e sia rivolto al pubblico.
Definiamo contenuto:
1) Proposta contrattuale di vendita/sottoscrizione o acquisto/scambio destinata al
pubblico che si conclude con laccettazione da parte del risparmiatore;
2) Proposta ad offrire la vendita/sottoscrizione o acquisto/scambio da parte dei
risparmiatori che si conclude con laccettazione dellofferente;
3) Comunicazioni che tendono alla successiva conclusione del contratto, a patto
che presentino informazioni sufficienti da mettere un investitore in grado di decidere su
vendita/sottoscrizione o acquisto/scambio contenute nel messaggio. Non tutti i
messaggi pubblicitari sono ritenuti tali.

La definizione di appello al pubblico caratterizzata quantitativamente e


qualitativamente dal pubblico cui rivolta. Affinch si applichi la disciplina speciale
necessario verificare a quante persone rivolto il messaggio e a che tipo di persone
rivolto.
Non costituiscono offerte al pubblico:

Le offerte rivolte ad un numero di soggetti inferiori a 100;

Di ammontare complessivo inferiore a 2.500.000 ;

Le offerte riservate a investitori qualificati, ovvero banche, assicurazioni, societ


di gestione del risparmio, SIM, SICAV, Governi e amministrazioni locali,
fondazioni bancarie.

I soggetti coinvolti dall'appello al pubblico risparmio.


Si possono distinguere tre soggetti nell'appello al pubblico risparmio e tre diversi ruoli:

quello dell'emittente (si riferisce ai prodotti finanziari oggetto dell'offerta).


quello del proponente (che pu coincidere ma anche non coincidere con il

soggetto emittente).
quello degli intermediari-collocatori (ruolo di concludere i contratti di acquisto
o di vendita dei prodotti finanziari). Assume particolare rilievo il "responsabile

del collocamento".
Per ogni ruolo esistono regole e sanzioni particolari secondo il regolamento Consob.
Appello al pubblico risparmio e forma dei contratti.
La legge non prescrive espressamente alcuna forma solenne ma questa
affermazione di principio deve essere fortemente ridimensionata tenendo presenti gli
adempimenti formali imposti allo svolgimento della sollecitazione all'investimento e
alle offerte di vendita e scambio
Ladesione allofferta effettuata mediante la sottoscrizione dellapposito modulo
standardizzato dall'offerente e analoga disposizione vige per l'offerte di acquisto e di
scambio.
La forma deve essere dunque scritta (almeno nella prospettiva dell'organo di controllo),
pur essendo prevista ladesione tramite internet se prevista nel prospetto. La conclusione
espressa

deve

essere

inserita

nel

documento

integrativo

del

prospetto

(acquisto/sottoscrizione) o nel documento dellofferta (vendita/scambio). Non pare

possibile ricavare il convincimento che l'inosservanza di tale formalit comporti la


nullit o l'inefficacia del contratto altrimenti concluso.
Si applicano inoltre le norme che disciplinano i contratti dei consumatori, nei limiti in
cui tali nome valgono per i contratti aventi per oggetto strumenti finanziari (clausole
vessatorie).

2. L'OFFERTA

AL

PUBBLICO

DI

PRODOTTI

FINANZIARI.

COMUNICAZIONE E PROSPETTO INFORMATIVO.


"Coloro che intendono effetuare una offerta al pubblico... ne danno preventiva
comunicazione alla Consob, allegando il prospetto destinato alla pubblicazione. Il
prospetto non pu essere pubblicato finch non approvato dalla Consob" (art. 94, 1
comma TUF).
La legge prevede due distinti documenti, la comunicazione e il prospetto informativo,
dei quali solo il secondo destinato alla pubblicazione e alla conoscenza del pubblico
dei risparmiatori. Noi ci fermeremo per questo motivo nello studio approffondito del
prospetto.
La comunicazione deve indicare:

i soggetti che intendono procedere all'offerta con la specificazione del ruolo

svolto da ciascuno di essi.


le caratteristiche essenziali e la quantit dei titoli oggetto dell'offerta.
le modalit e i termini previsti per lo svolgimento del'operazione.

In termini generali, per prospetto informativo nell'ambito dei mercati finanziari si


ritiene la documentazione informativa predisposta ai fini di informazione del pubblico
degli investitori.
Deve contenere tutte le informazioni necessarie affinch il risparmiatore possa pervenire
ad un giudizio fondato su:
Situazione patrimoniale e finanziaria dellofferente
Risultati economici e prospettive dellemittente
Prodotti e relativi diritti offerti
Sintesi dei rischi e delle caratteristiche dellofferta

Quindi si pu dire che il prospetto informativo un documento che incide,


contemporaneamente, sull interesse individuale al rispetto dei principi di buona fede e
correttezza (nella fase delle trattative che precedono la conclusione del contratto) e sull
interesse generale ad una corretta ed esaustiva informazione al pubblico degli investitori
ed al mercato in genere. Pertanto una finalit del prospetto informativo senzaltro
quella di assicurare la tutela informativa dellinvestitore interessato ad unoperazione di
investimento, considerando anche che tale documento costituisce una sorta di
presentazione al mercato (un biglietto da visita) della societ che consente una
consapevole formazione della volont contrattuale da parte dellinvestitore.
Come precisa la relazione per lanno 1989 di questa istituzione, "lordinamento ha
affidato alla Consob non solo o non tanto il ruolo di tutore di interessi pubblici
contrapposti a interessi privati, ma di garante di interessi comuni alla collettivit dei
risparmiatori.
Questi ultimi, infatti, assumono la veste di controparte debole nelle transazioni
finanziarie e avvertono, quindi, lesigenza di vedere bilanciata la loro tradizionale
posizione di soggezione attraverso la perfetta trasparenza del mercato e la piena
regolarit del suo funzionamento, di cui appunto la Consob si rende garante". Se per cui,
in sintonia con questa statuizione, si daccordo nel ritenere che la tutela dei
risparmiatori compito in larga parte della Consob, il prospetto informativo potrebbe
essere definito, secondo una certa prospettiva, come uno strumento necessario alla
Consob per tutelare i risparmiatori in quei momenti particolari (sollecitazione
allinvestimento e quotazione in mercato regolamentato) in cui questi ultimi necessitano
di un surplus informativo.
Nel diritto dei mercati finanziari italiano la definizione di prospetto informativo deriva
principalmente dalla Direttiva 2003/71/CE, e dal relativo regolamento di attuazione
dell'anno successivo (Regolamento 809/2004/CE).
Secondo la disciplina primaria e secondaria attualmente vigente, il prospetto
informativo si compone di: Documento di Registrazione, Nota Informativa sugli
Strumenti Finanziari e Nota di Sintesi.
Per quanto riguarda la nota di sintesi, questa fornisce le informazioni chiave
nella lingua in cui il prospetto stato in origine redatto. Il suo formato e il suo
contenuto forniscono informazioni adeguate circa le carateristiche fondamentali dei
prodotti finanziari che aiutino gli investitori al momento di valutare se investire in tali
prodotti. Non pu limitarsi ad illustrare la condizione presente, ma deve anche
tratteggiare le prospettive future dell'emittente.

Il contenuto minimo del Documento di Registrazione (per esteso: "documento di


registrazione sull'emittente") disciplinato, a seconda della tipologia di soggetto che ha
emesso gli strumenti finanziari oggetto del prospetto informativo, da uno degli schemi
allegati al citato regolamento 809/2004/CE (schemi di prospetto). La funzione di tale
documento quella di dare al pubblico degli investitori informazioni precise ed
aggiornate circa il soggetto che ha emesso (il cosiddetto Emittente) gli strumenti
finanziari. Sono destinatari i comuni investitori e non i soli esperti del mercato
mobiliare. Dovr quindi escludersi l'adeguatezza dell'informazione non solo quando la
stessa sia carente ma anche quando la medesima, anche perch eccessiva, possa essere
compresa soltanto da soggetti forniti di una particolare competenza finanziaria.
Direttiva 2003/71/CE
La presente direttiva ha l'obiettivo di migliorare la qualit dell'informazione
fornita agli investitori dalle societ che desiderano raccogliere capitali nell'Unione
europea (UE). A tal fine viene rafforzata l'armonizzazione delle disposizioni riguardanti
la preparazione e il contenuto dei prospetti. Viene altres introdotto un sistema di
autorizzazione unica per i prospetti utilizzabile in tutti gli Stati dell'UE (passaporto
unico per gli emittenti).
Scopo della direttiva armonizzare i requisiti relativi alla redazione, all'approvazione e
alla diffusione del prospetto da pubblicare per l'offerta al pubblico di strumenti
finanziari o la loro ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato che ha
sede o opera in uno Stato membro.
Questo testo prevede regole che consentono alle societ di raccogliere capitali pi
facilmente e a minor costo in tutta l'Unione europea (UE) sulla base dell'avallo dato
dall'autorit regolamentare di un unico Stato membro ("autorit competente dello Stato
membro di origine"). Essa rafforza la protezione offerta agli investitori garantendo che
tutti i prospetti, ovunque siano emessi nell'Unione europea, forniscano loro
l'informazione chiara e completa di cui necessitano per prendere le loro decisioni.
Il prospetto non pu essere pubblicato finch non sia stato approvato dall'autorit
competente dello Stato membro d'origine. Tale autorit competente comunica
allAEVM e parallelamente all'emittente, all'offerente o alla persona che chiede
l'ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato, la sua decisione relativa
all'approvazione del prospetto. Tale notifica deve avvenire entro 10 giorni lavorativi

dalla presentazione della bozza di prospetto (20 giorni lavorativi se l'offerta al pubblico
riguarda strumenti finanziari emessi da un emittente che non ha alcuno strumento
finanziario ammesso alla negoziazione in un mercato regolamentato e che non ha ancora
mai offerto strumenti finanziari al pubblico).
Dopo lapprovazione, il prospetto depositato presso lautorit competente dello Stato
membro dorigine ed messo a disposizione dellAEVM. La sua pubblicazione avviene
inoltre in uno dei seguenti modi:

mediante inserimento in un giornale a diffusione nazionale o a larga diffusione;

in forma stampata;

sul sito web dellemittente;

sul sito web del mercato regolamentato;

sul sito web dellautorit competente dello Stato membro dorigine.

LAEVM pubblica sul suo sito web lelenco dei prospetti approvati.
Il controllo sul prospetto informativo
Possiamo distinguere:
Controllo di completezza: spetta alla Consob verificare che il prospetto sia
conforme agli schemi predisposti e contenga tutte le informazioni necessarie. La
Consob pu negare l'approvazione sulla base di un giudizio di convenienza
dell'operazione loro proposta. altrettanto pu negarla quando il prospetto
informativo non sia conforme alle regole generali dalla stessa dettate e non

contenga le ulteriori notizie delle quali abbia chiesto la pubblicazione.


Controllo di veridicit: effettuato nei limiti dei tempi del procedimento (divieto

di aggravamento) e delle finalit del prospetto stesso.


Controllo di illegittimit: spetta invece allautorit giudiziaria.
Il prospetto di norma non indica il prezzo e la quantit dei prodotti, dettagli che vengono
inseriti in un avviso integrativo pubblicato allinizio dellofferta.
La pubblicazione del prospetto

Il procedimento di controllo, se positivamente concluso, trova il proprio


coronamento nel provvedimento di approvazione del prospetto. cos che viene reso
conoscibile dal pubblico attraverso la sua pubblicazione.
Successivamente allapprovazione della Consob, il prospetto viene pubblicato e
depositato in originale presso la Consob. La pubblicazione pu avvenire:
- Mediante diffusione a mezzo stampa.
- Mediante copia e diffusione gratuita nelle sede legale dellemittente, presso gli
-

uffici degli incaricati del collocamento


Sul sito dellemittente o degli intermediari al collocamento.

L'ipotesi di inapplicabilit totale o parziale della disciplina speciale


Oltre al limite quantitativo e qualitativo dellapplicabilit della disciplina
speciale dellofferta, il TU contiene altre eccezioni;
Non si applica:

Per offerte con valore complessivo inferiore ai 2.500.000

Se i destinatari sono inferiori a 100 o sono investitori qualificati

Se loggetto sono strumenti finanziari diversi dai titoli di capitale emessi da Stati
membri o organismi internazionali partecipati da Stati membri

Se loggetto sono strumenti finanziari emessi dalla BCE o da banche del SEBC

Tra le motivi dellesonero si possono accenare:

Natura pubblicistica dellente emittente (legittimo affidamento).

Esigenze di tutela della politica monetaria comunitaria.

Bassissimo grado di rischio.

Il TU escludeva anche le offerte aventi ad oggetto prodotti finanziari emessi da banche


ma diversi dalle azioni e prodotti assicurativi. Tale eccezione per sembrava troppo
ampia e non sorretta dalle stesse garanzie delle precedenti. La L.n.262/2005 ha invece
ridotto lesclusione per le banche ai soli depositi non connessi a strumenti finanziari e
per le assicurazioni ai fondi collettivi aperti o forme pensionistiche individuali.

Il mutuo riconoscimento dei prospetti


Il d.lgs. 51/2007 ha recepito le direttive di armonizzazione dei prospetti, direttiva
comunitarie che hanno dettato le norme di armonizzazione dei prospetti con particolare
riferimento alle informazione che gli stessi debbono fornire. I modelli, articolati
secondo gli strumenti finanziari offerti e la loro pubblicazione hanno reso possibile il
mutuo riconoscimento.
Il prospetto approvato dalla Consob valido ai fini dellofferta negli altri Stati membri.
La Consob dovr, come condizione necessaria per l'efficacia, su richiesta dellemittente
entro 3 giorni, trasmettere copia tradotta dellautorizzazione e del prospetto approvato
allAutorit di controllo nel cui mercato avverr lofferta.
Nel caso in cui lofferta sia prevista in Italia, sar sufficiente che la comunicazione da
parte dellAutorit dellaltro Stato membro alla Consob di conformit.
Il prospetto dovr essere redatto in italiano o in una lingua comunemente utilizzata in
finanza ma in questo caso la nota di sintesi dovr comunque essere in italiano.
Nel caso in cui lemittente abbia sede legale in un paese extracomunitario e lofferta
debba svolgersi in Italia, la Consob pu approvare il prospetto se redatto
conformemente a standard internazionali definiti e contenente le informazioni previste
dalla normativa comunitaria e nazionale.
Svolgimento dell'offerta
Il controllo della Consob non si limita a comunicazione e prospetto ma anche ai
soggetti coinvolti che sono tenuti ad obblighi di trasparenza e correttezza. Dalla data
della comunicazione, gli emittenti, offerenti e intermediari hanno lobbligo di diffondere
al mercato tutte le notizie che la Consob ritenga necessarie. La Consob pu richiedere
loro informazioni o assoggettarle ad ispezioni sulla correttezza delle informazioni
fornite e pu farlo fino ad un anno dalla conclusione dellofferta qualora sussista
fondato sospetto di violazione.
Gli emittenti sottopongono a revisione contabile il bilancio desercizio e quello
consolidato redatti nel periodo dofferta. La Consob vigila anche sulla parit di
trattamento degli aderenti e sul divieto di diffusione di notizie non coerenti con il
prospetto informativo o idonee ad influenzare landamento delle adesioni.

I collocatori sono tenuti a compiere tutte le attivit necessarie per il perfezionamento


dellinvestimento e per lesercizio dei diritti degli investitori.
Tutti i soggetti infine assicurano la coerenza tra le informazioni contenute nel prospetto
e quelle comunque fornite nel corso dellofferta.
Gli annunci pubblicitari
Se lannuncio chiaramente finalizzato alla conclusione di unoperazione di
offerta al pubblico sottoposto alla normativa propria dellofferta al pubblico ma se
lannuncio ha ad oggetto strumenti finanziari comunitari ovvero valori mobiliari e quote
di fondi chiusi, pu essere consentita la diffusione di notizie, di indagini di mercato e
raccolta di intenzione di acquisto, anche prima della pubblicazione del prospetto a patto
che:

La relativa documentazione venga trasmessa alla Consob contestualmente alla


diffusione del messaggio.

Venga fatto espresso riferimento alla successiva pubblicazione del prospetto e


dove sar disponibile.

Venga precisato che le intenzioni dacquisto raccolte non costituiscono proposte.

Se lannuncio ha ad oggetto strumenti finanziari diversi da valori mobiliari o quote di


fondi chiusi, lannuncio potr essere trasmesso solo dopo la pubblicazione del prospetto.
Il TU detta regole procedurali e sostanziali alle quali deve uniformarsi l'attivit
pubblicitaria.
I criteri fissati dalla Consob si preoccupano di assicurare che l'anuncio pubblicitario sia
chiaramente riconoscibile come tale e distinguibile da altre forme di comunicazione al
pubblico e che le informazioni diffuse dall' annuncio non siano imprecise o tali da
indurre in errore circa le caratteristiche, la natura e i rischi dei prodotti finanziari offerti,
siano coerenti con quelle riportate nel prospetto informativo e non promettano esiti
nell'investimento non giustificati dalle caratteristiche dello stesso.
Circolazione dei prodotti finanziari riservati agli investitori qualificati

Se lofferta diretta ad investitori qualificati, le norme di garanzie per le offerte


al pubblico non si applicano.
Ma nei crack parmalat e Cirio la maggioranza delle azioni spazzatura furono proprio
collocate presso investitori qualificati, i quali li hanno poi riversati nel mercato. Cos la
l.n. 262/2005 aveva imposto che nel caso di riallocazione di prodotti distribuiti senza il
vincolo del prospetto ad investitori qualificati, gli stessi avrebbero risposto
dellinsolvenza dellemittente nei confronti degli acquirenti per un anno dallemissione.
Tale responsabilit non sussisteva se lintermediario avesse consegnato agli acquirenti
un documento informativo sufficientemente dettagliato in base alla normativa per gli
investitori non qualificati. La norma stata poi modificata prevedendo che si realizza
comunque unofferta al pubblico se i prodotti finanziari allocati presso investitori
qualificati siano sistematicamente rivenduti a soggetti diversi nellarco di 12 mesi.
In tal caso, se non viene utilizzata la disciplina dellofferta al pubblico, lacquirente pu
far valere la nullit del contratto e gli investitori che hanno seguito la vendita
rispondono del danno arrecato.
I poteri ispettitivi e interdittivi della Consob. Le sanzioni penali e amministrative.
Alla Consob sono attribuiti importanti poteri conoscitivi e interdittivi per
assicurare l'osservanza delle norme dettate per l'offerta al pubblico di prodotti finanziari.
Dal momento della comunicazione la Consob ha il potere di acquisire dallemittente
tutte le informazioni che ritenga necessarie al fine perseguito. Nel caso di fondati
sospetti pu richiedere, entro un anno dallacquisto o dalla sottoscrizione, la
comunicazione di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti agli acquirenti.
Inoltre alla Consob resta il potere di sospensione in via cautelare quando sussista
fondato sospetto di violazione della normativa e di vietarla nel caso di accertamento di
tale violazione.
Il TU ha ritenuto indispensabile potenziare la tutela degli interessi coinvolti dalle
offerte al pubblico di prodotti finanziari anche attraverso la previsione di sanzioni
amministrative e sanzioni penali. L' art. 191 TU prevede che chiunque effettua offerte
senza previa comunicazione o pubblica un prospetto non approvato punito con

sanzione amministrativa non inferiore ad un quarto del controvalore offerto e fino ad un


massimo di due volte il controvalore offerto.
Alla sanzione prevista la pena accessoria di interdizione temporanea di incarichi di
amministrazione o intermediazione per un periodo non inferiore a 2 mesi e non oltre 3
anni.
La sanzione viene poi pubblicata e diffusa a meno che non possa turbare i mercati o
provocare un danno sproporzionato.
Oggetto di contrastanti indirizzi di politica legislativa stata la disciplina penale del
falso in prospetto. Il d.lgs. 61/2002 nel disciplinare il falso in prospetto distingueva
sulle conseguenze della falsificazione del prospetto:

Se la falsificazione aveva prodotto danni patrimoniali si prevedeva la reclusione


da uno a tre anni

Se non cera danno patrimoniale la reclusione non poteva superare un anno.

Fortunatamente, la l.n.262/2005 ha modificato la norma prevedendo la reclusione da 1 a


5 anni per il reato di falso in prospetto, indipendentemente dal danno patrimoniale.

3. DISCIPLINA DELL'OFFERTA AL PUBBLICO


FINANZIARI NEL DIRITTO SPAGNOLO.

DI

PRODOTTI

Dato che questa materia stata oggetto di armonizzazione dalla legislazione


europea ci troviamo con un compendio di norme omogeneizzate tra il diritto spagnolo e
il diritto italiano. Cambier quindi la terminologia ma non la regolazione.
In Spagna l' offerta al pubblico di prodotti finanziari si conosce como OPV, cio "oferta
pblica de venta de cualquier activo financiero". Viene emesso da qualsiasi azienda e
viene rivolta al pubblico in generale. Il caso pi comune l'offerta al pubblico di azioni
creandosi in questo modo un mecanismo che permette l'entrata di nuovi azionisti nella
azienda, emmisione per cui non si chiede autorizzazione amministrativa previa.
la "Ley del Mercado de Valores" quella incaricata di regolare la materia e definire la
OPV (artculo 30 bis 1). La legge stabilisce i casi che non possono ritenersi offerta
pubblica e in questo casi, non saranna sottomessi ai requisiti di informazione
dell'articolo 26 ne alla verificazione dal CNMV dei requisiti dell'articolo 25.3 e 4).

Possiamo trovarci con una offerta pubblica generale oppure ristretta (quella indicata per
determinati gruppi restritti, qualificati).
D'altra parte, troviamo "la oferta pblica de suscripcin" oppure OPS che nel diritto
italiano sarebbe la offerta pubblica di sottoscrizione. La differenza fondamentale con la
OPV che nella OPS, i venditori delle azioni sono gli azionisti attuali della azienda,
non c', nel caso della OPV, una nuova emissione di azioni sennon che gi ci sono sul
mercato.
I requisiti da compiere dalle OPV variano secondo il mercato bursatile e regolatore in
cui stanno per cotizzare ma non potr mancare il prospetto informativo che nella
disciplina spagnola si conosce come "folleto informativo". Questo "folleto informativo"
deve contenere la informazione successiva:

Informazione riguardante i valori offerti.


Dettagli dell'emmittente, e la sua attivit.
Descrizione dettagliata della collocazione dei titoli.
Disciplina fiscale da applicare a questi valori.

I "folleti" verrano controllati nel caso spagnolo dalla CNMV (Comisin Nacional del
Mercado de Valores), l'equivalente alla Consob nel diritto italiano.
Si deve distinguere:

Le offerte in cui il "folleto" obbligatorio (art. 30 bis 3 de la LMV). In questo


caso si applica la regolazione dell'ammissione, cio l'emittente deve compiere
con i requisiti di eleggibilit e informazione.
Le offerte in cui non si chiede il "folleto", quindi non obbligate ai requisiti di
informazione e controllo dal CNMV. Si possono paragonare alle offerte non
pubblique.

BIBLIOGRAFIA

http://it.wikipedia.org/wiki/Prospetto_informativo
http://www.tesionline.it/v2/appunto-sub.jsp?p=11&id=60
http://www.bankpedia.org/index.php/it/119-italian/o/21373-offerta-al-pubblicodi-prodotti-finanziari-enciclopedia
http://www.diritto.it/docs/34996-l-offerta-al-pubblico-di-prodotti-finanziari
http://europa.eu/legislation_summaries/internal_market/single_market_services/
financial_services_transactions_in_securities/l24033c_it.htm
http://www.consob.it/main/documenti/Regolamentazione/normativa/regemit.htm
http://www.consob.it/main/emittenti/prospetti/prospetti.html?
queryid=prospetti&resultmethod=prospetti&search=1&symblink=/main/em
ittenti/prospetti/index.html

http://www.dirittobancario.it/rivista/obbligazioni/offerta-pubblico-obbligazionibancarie-disciplina-prospetto-modifiche-regolamento-emittenti
http://www.diritto.it/articoli/commerciale/locane2.html
http://www.google.es/url?
sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCEQFj
AA&url=http%3A%2F%2Fwww3.unisi.it%2Fricerca%2Fdip%2Fdir_eco
%2FAppello%2520al%2520pubblico
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https://www.cnmv.es/Portal/GPage.aspx?id=MP_FAQ9

INDICE
1. INTRODUZIONE. L'APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO________ P. 1
2. L'OFFERTA
AL
PUBBLICO
DI
PRODOTTI
FINANZIARI.
COMUNICAZIONE E PROSPETTO INFORMATIVO ______________ P. 6
3. DISCIPLINA DELL'OFFERTA AL PUBBLICO DI PRODOTTI FINANZIARI
NEL DIRITTO SPAGNOLO ____________________________________ P. 14
4. BIBLIOGRAFIA _____________________________________________ P. 16