Sei sulla pagina 1di 2

Aggiornamenti sui negoziati sul Trattato

Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti


(TTIP)

Le novit dopo lottavo round negoziale


Il 6 febbraio si concluso lottavo round negoziale del TTIP, alla presenza del capo negoziatore europeo,
Ignacio Garcia-Bercero, e della controparte americana, Dan Mullaney. Ecco alcuni aggiornamenti
rispetto alla trattativa che si sta tenendo in Europa e negli USA. Le discussioni hanno fatto perno sulla
cooperazione regolamentare, elemento fondamentale per semplificare gli scambi tra le due sponde
dellAtlantico. Una cooperazione in questo settore permetterebbe, per esempio, che le automobili non
debbano superare due volte, in Europa e negli USA, la prova del crash test o essere prodotte con le
frecce arancioni per il mercato americano e con le frecce rosse per circolare nellUE.
Queste le principali novit:
Le parti hanno rimarcato lintenzione di eliminare ogni tipologia di barriera tariffaria al
momento esistente tra le due sponde dellAtlantico.
In merito ai servizi, come ad esempio i trasporti e le telecomunicazioni, le delegazioni
hanno continuato la discussione ma senza ancora giungere a una conclusione.
Sullaccesso alle gare per gli appalti pubblici americani vi stato un dialogo approfondito,
anche se le distanze rimangono consistenti.
Per quanto concerne gli aspetti regolamentari, i negoziati hanno riguardato i seguenti
settori: chimico, farmaceutico, automobile, motoristica, facilitazioni commerciali, diritti di
propriet intellettuale (tra cui indicazioni geografiche), energia e materie prime, PMI. LUE
ha dunque presentato un suo testo generale sulla cooperazione regolamentare.
Sulle questioni sanitarie e fitosanitarie le parti hanno discusso il testo americano gi
presentato allo scorso round negoziale e inizieranno a lavorare su un testo di compromesso.
Riguardo le barriere tecniche al commercio, ovvero i differenti sistemi di omologazione,
di etichettatura o di collaudo, la discussione andata avanti nei settori chimico e delle
automobili, ma esistono ancora divergenze da colmare.
I negoziatori si rincontreranno altre due volte prima della pausa estiva per portare avanti le discussioni
in corso.

Altri aggiornamenti: il contesto


La vittoria dei Repubblicani al Senato degli Stati Uniti non sembra avere influito sulla
previsione di concludere laccordo nella seconda met del 2016.
La Commissaria Malmstrm ha gi incontrato a dicembre e a gennaio la sua controparte
americana, lambasciatore Mike Fromann, e i due si rincontreranno nella seconda met di
marzo. Inoltre i presidenti, repubblicani, delle commissioni Commercio delle due Camere statunitensi
considerano il TTIP una priorit bipartisan per gli USA. La Commissione Europea, al momento, ritiene
la prospettiva di siglare laccordo prima delle presidenziali americane realistica, seppur ambiziosa.

A seguito della pubblicazione del mandato negoziale e delliniziativa sulla trasparenza,


imposta dalla Commissaria Malmstrm, certo che OGM, misure relative al sostegno
del settore culturale, diritti dei lavoratori, regole ambientali e gestioni dei beni e servizi
pubblici non saranno oggetto dei negoziati. importante, su questo punto, essere chiari
per non alimentare paure infondate. Dopo la puntata di Report del 19 ottobre, infatti, ancora il 10
marzo un servizio di Ballar faceva riferimento a una possibile uninvasione di coltivazioni OGM a
seguito della conclusione del TTIP.
Resta la questione spinosa del meccanismo di risoluzione delle controversie tra
investitore straniero e Stato, meglio noto come ISDS. La consultazione pubblica lanciata
dalla Commissione ha visto la partecipazione di 150.000 soggetti ed un 88% di pareri
contrari allISDS. Inoltre, il 92% delle opinioni arrivato da Gran Bretagna, Austria,
Germania Francia e Belgio (dallItalia solo 222). Negli ultimi 50 anni i governi europei hanno gi firmato
pi di 1400 accordi con meccanismi di ISDS. La posizione della delegazione italiana ha riconosciuto
fin dallinizio dei negoziati la necessit di prevedere un sistema quanto pi trasparente e democratico
possibile, la riduzione al minimo della possibilit di adire a tale organo e la creazione di un meccanismo
di appello, sulla scia dei miglioramenti gi raggiunti nellaccordo con il Canada. Tuttavia, la delegazione
contraria ad assumere una posizione intransigentemente contraria allISDS, poich diminuirebbe la
forza negoziale del Parlamento nei confronti della Commissione e dellUE nei confronti degli USA.
Infine, il 9 Febbraio, il presidente della commissione Commercio Internazionale
del Parlamento Europeo e relatore sul TTIP, il socialista Bernd Lange, ha pubblicato
un documento di lavoro in vista dellelaborazione di raccomandazioni da fare alla
Commissione sul negoziato TTIP. Definendo il trattato uno strumento potenziale di
sviluppo e ribadendo a gran voce la necessit di trasparenza nei negoziati, Lange sottolinea nel suo
testo limportanza della tutela delle indicazioni geografiche, dellinclusione dei livelli sub-federali
nelle previsioni sugli appalti pubblici, del rispetto del principio di precauzione e della ratifica e piena
applicazione, da parte degli Stati Uniti, dei trattati internazionali in materia di ambiente e diritti dei
lavoratori.

Alessia Mosca

Commissione per il Commercio Internazionale - Parlamento Europeo

Bruxelles, 17 marzo 2015

www.alessiamosca.it - email@alessiamosca.it

Potrebbero piacerti anche