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DIFFERENZIAMO INSIEME

Amministrazioni e cittadini insieme per lambiente

Esame di Management Pubblico


A cura di
Giacobbe Rosa
Giannetta Antonietta
Giso Carmen
Troncone Felice

Indice
Introduzione: La raccolta differenziata tra amministrazioni e cittadini
Pagina 2

Milano

Pagina 6

Anzano di Puglia

Pagina 11

Castelfranco in Miscano

Pagina 20

Flumeri

Pagina 25

Vallata

Pagina 34

Conclusioni

Pagina 43

Appendice

Pagina 47

Sitografia e bibliografia

Pagina 79

La raccolta differenziata:
tra Amministrazioni e cittadini
Introduzione
La raccolta differenziata uno degli argomenti pi scottanti dell ultimo decennio.
Le amministrazioni sono scese in campo attivamente per affrontare questo tema
cercando di approcciarsi e di interagire nel miglior modo possibile con il cittadino.
Che si tratti di grandi centri abitati o di piccoli paesini con poche centinaia di
anime, tutti si sono impegnati per salvaguardare e proteggere il proprio territorio.
Noi tratteremo questo problema, fulcro del nostro esame di Management pubblico,
utilizzando come focus il modo in cui i vari Comuni si sono rapportati ai propri
cittadini.
Sar un vero e proprio iter
in
cui
analizzeremo
l
approccio adottato da una
grande
metropoli
come
Milano
che
potrebbe
diventare la nuova capitale
europea per la raccolta
differenziata
affiancando
citt come Vienna, Monaco,
Parigi e Berlino e il modo in
cui hanno operato piccoli
Comuni
come
i nostri
(Anzano
di
Puglia,
Castelfranco in Miscano,
Flumeri e Vallata).
Metteremo a confronto i comportamenti e i provvedimenti adottati dai suddetti
Comuni e le reazioni dei cittadini.
Il dossier si articoler in diversi capitoli e vuole puntare i riflettori sulla qualit dei
servizi erogati al cittadino in tale materia e sul rapporto tra l amministrazione
pubblica e questultimo.

In che modo gli enti pubblici presi in esame hanno operato, ma soprattutto
in che modo si sono approcciati al cittadino?

MILANO

ANZANO DI
PUGLIA

CASTELFRANCO IN
MISCANO

VALLATA

FLUMERI
3

Il nostro scritto vuole dare una risposta a questo interrogativo, mettendo in


evidenza i vari approcci adottati dalle diverse amministrazioni e i conseguenti
comportamenti avuti dai cittadini.
Abbiamo lavorato come schematizzato nella tabella sottostante:
ARGOMENTO

TIPOLOGIA
DINFORMAZIONE

INTRODUZIONE

Parte introduttiva, concetti


chiave della relazione.
____________

MILANO

Capitolo
riguardante
la
raccolta differenziata nella
citt, con dati, grafici e
tabelle riguardanti i risultati
raggiunti
con
opportune
annotazioni sulla campagna
di sensibilizzazione attuata
dal Comune.
ANZANO
DI Capitolo
riguardante
la
PUGLIA
raccolta
differenziata
ad
Anzano di Puglia, con grafici,
tabelle,
depliants
della
campagna di pubblicizzazione
con
allegata
una
dichiarazione
dell
ex
sindaco.
CASTELFRANCO Capitolo
riguardante
la
IN MISCANO
raccolta
differenziata
a
Castelfranco
in
Miscano,
contenente un resoconto
dell operato del Comune con
allegate le varie delibere,
ordinanze
comunali
e
depliants.
FLUMERI
Capitolo
riguardante
il
comune di Flumeri in cui
viene messo in evidenza la
campagna
di
sensibilizzazione attuata dal
Comune, organizzando varie
manifestazione a favore di
tale problematica con allegati
l intervista all assessore

RACCOLTA
DEI DATI

ELABORAZIONE
DEI DATI

Rosa Giacobbe

Antonietta
Giannetta,
Carmen Giso

Felice Troncone

Antonietta
Giannetta

Antonietta
Giannetta

Felice
Troncone

Felice Troncone

Rosa
Giacobbe

Rosa Giacobbe

responsabile, grafici, tabelle,


articoli
di
giornale
e
locandine degli eventi.
Capitolo
sulla
raccolta Carmen Giso Carmen Giso
differenziata a Vallata, con
grafici, articoli di giornale,
foglietti illustrativi, immagini
e
con
allegata
la
dichiarazione
dell
ex
sindaco.
CONCLUSIONI
Comparazione tra i Comuni Carmen Giso, Rosa Giacobbe,
presi in esame, mettendo a Antonietta
Felice Troncone.
confronto le diverse tipologie Giannetta
utilizzate, le reazioni dei
cittadini, la campagna di
sensibilizzazione e i risultati
raggiunti. Curiosit, Pensieri
conclusivi
Questo lavoro di gruppo ci ha visto impegnati per diversi mesi. Nella prima parte,
abbiamo lavorato tutti insieme, organizzando il lavoro e decidendo come operare
nella fase successiva. La fase successiva, ossia la raccolta dei dati, stato il
momento forse pi impegnativo ma certamente il pi interessante. Abbiamo
raccolto tutto il materiale possibile dal Web per quanto riguarda Milano e ognuno di
noi si recato presso il proprio Comune di residenza per attingere a tutte le
informazioni necessarie. La terza fase stata l elaborazione dei dati, in cui
abbiamo lavorato sia in gruppo per i capitoli in comune sia singolarmente.
VALLATA

Quest esperienza stata per noi molto significativa perch abbiamo appreso il
significato di lavorare sul campo, e abbiamo avuto la possibilit di sfruttare
alcune delle nozioni teoriche apprese dal corso di Economia e Gestione delle
imprese dei servizi applicandole alla vita reale.

Non ci resta che augurarVi buona lettura.


Giacobbe Rosa
Giannetta Antonietta
Giso Carmen
Troncone Felice

Milano

Anno di inizio
"Raccolta porta
a porta"

% media di
differenziata nel
2013

Febbraio 2012

41,2% (riferito al
primo trimestre)

Informazioni
raccolte
Informazioni
generali
Risultati
raggiunti
Piano triennale
Amsa
Manifestazioni a
supporto
Progetti per il
futuro

Milano, con i suoi oltre un milione e trecentomila abitanti, la seconda pi grande


citt italiana per popolazione e uno dei centri economici principali della penisola.
La raccolta differenziata, quella porta a porta, iniziata in modo tardivo rispetto a
molti altri comuni italiani ovvero nel febbraio del 2012. La cittadinanza per ha
risposto bene alliniziativa. Gi alla fine del 2012 Milano si classificata al terzo
posto tra le principali citt italiane come percentuale di raccolta differenziata, alle
spalle di Firenze e Torino, con il 36,7%(dati AMSA-Agenzia Milanese Servizi
Ambientali) di rifiuti differenziati e punta a incrementare la
percentuale di molti punti per poter presentare al meglio la
citt in vista dellExpo 2015, un evento che coinvolge 141
Paesi e che avr come tema Nutrire il Pianeta, Energia per

la Vita, che vuole includere tutto ci che riguarda


lalimentazione, ma, anche pi in generale, al benessere
degli esseri umani, con leducazione allalimentazione, ma anche al benessere del
nostro pianeta. Ed per questo che Milano, entro il 2015, punta a diventare un
esempio nel campo della raccolta differenziata.
6

La ricerca di informazioni sul tema non stata molto difficile. Oltre a vari articoli di
giornali e riviste riguardanti la differenziazione dei rifiuti nella citt lombarda, il
sito dellAMSA (societ a cui il comune ha affidato la raccolta e lo smaltimento dei
rifiuti urbani ma anche la divulgazione delle informazioni riguardo il progetto ai
cittadini) raccoglie tante informazioni e progetti che fanno ben capire come Milano,
in meno di un anno, abbia raggiunto degli altissimi livelli di differenziazione dei
rifiuti. Inoltre, sempre lAMSA, il 20 Novembre 2013, ha tenuto un seminario
presso il Politecnico di Milano, in corrispondenza con settimana europea per la
riduzione dei rifiuti, che ci ha fornito molte e utili informazioni per avere un quadro
pi completo di come sia stato affrontato il tema nella citt.

Il piano redatto dallAMSA per il triennio 2012-2014 prevede come obiettivi un


aumento generale della percentuale di differenziazione dei rifiuti dando un servizio
di qualit ai cittadini. La prima mossa stata lintroduzione del sacchetto
trasparente in sostituzione del classico sacco nero per la raccolta dei rifiuti
residuali (o non differenziati) in modo da poter individuare allinterno con molta
facilit la presenza di rifiuti riciclabili erroneamente differenziati. Liniziativa ha
dato, sempre secondo fonte AMSA, i risultati sperati creando un efficace aumento
della differenziazione. Dopo di questo si estesa gradualmente, da febbraio a
dicembre, la raccolta dellumido domestico in tutte le zone della citt. Si
proceduto alla consegna dei contenitori condominiali e domestici due mesi prima
dello start up della singola zona preceduta dallaffissione presso le singole utenze
di un cartello di preavviso di consegna. Alla consegna sono stati inoltre forniti
venticinque sacchi omaggio e diverse brochure con le istruzioni per una corretta
differenziazione.

La societ AMSA, com stato gi detto prima, si occupata anche della campagna
di informazione. Prima di tutto sono state inviate lettere a tutte le famiglie e a tutti
gli amministratori condominiali e poster da affiggere allinterno del condominio. Il
sito della societ si completamente rinnovato per semplificare la raccolta di
informazioni da parte dei cittadini e stata sviluppata una applicazione per tutti i
tipi di sistemi operativi dei pi famosi smartphone. Il sito internet contiene, oltre
tutte le informazioni necessarie per la raccolta differenziata, la possibilit di
download di tutto il materiale informativo in 8 diverse lingue, il motore di ricerca
per individuare le zone raggiunte dal servizio e un audio guida per i non vedenti.
Lapplicazione per smartphone contiene le informazioni per una corretta
differenziazione, il calendario sempre aggiornato dei giorni di raccolta, la
possibilit di segnalare disservizi o situazioni di degrado ambientale (discariche
abusive, cestini pieni, siringhe abbandonate) per migliorare il servizio, la possibilit
di prenotare la raccolta di rifiuti ingombranti, lutilizzo del GPS per la ricerca del
punto di multiraccolta pi vicino e altri servizi riguardanti pulizia delle strade.
Lapplicazione presenta anche una grafica molto semplice e innovativa che
permette di rendere elementare il suo funzionamento. Inoltre lAmsa ha provveduto
a sponsorizzare il progetto con inserzioni su giornali locali,
campagna di
pubblicizzazione su totem comunali e spot su gli autobus cittadini e sulle
metropolitane. Strumenti che si sono rivelati efficaci per la sensibilizzazione alla
raccolta differenziata per i risultati ottenuti. Il comune di Milano e lAMSA per,
nonostante la massiccia campagna, hanno deciso di intervenire anche con controlli
e sanzioni per coloro che non rispettano le regole. Solo nel 2012 sono stati
effettuati oltre tredicimila controlli con duemila e cinquecento sanzioni, la maggior
parte delle quali sono state per il sacco non conforme alla normativa vigente e per
la presenza di materiale non organico allinterno dei sacchi per la raccolta dei
rifiuti umidi. Ma le iniziative portate avanti sono tante, come, ad esempio un call
center attivo 24 ore su 24 tutti i giorni, relazioni con i mass media con interviste
per giornali e stampa di settore, campagne di comunicazione su piatti e bicchieri di
plastica, premi(anche in denaro) alle zone e ai condomini che mostrano una
particolare attenzione al rispetto delle regole e il Progetto Scuola. Questultimo
considerato una parte fondamentale delleducazione alla raccolta differenziata
poich sensibilizzando i bambini e i ragazzi(con percorsi didattici per studenti dalle
materne fino al liceo) possibile portare pi informazioni allinterno delle famiglie
stesse e quindi migliorare la collaborazione da parte di questultime. Il progetto
comprende visite guidate agli stabilimenti AMSA, la possibilit di osservare da
vicino come operano i mezzi e la proiezione di filmati in aula. Per quanto riguarda i
premi alle zone della citt, lAMSA ha creato un concorso per la sensibilizzazione
alla raccolta della carta che ha visto sfidarsi ben nove zone della citt e che ha
8

visto aumentare la percentuale di raccolta della carta del 17,2% in un solo mese.
La zona che ha vinto questo particolare concorso si
aggiudicata un premio di cinquantamila euro destinati
alla realizzazione di progetti per la collettivit. Inoltre, il
concorso(Cartavince Milano 2013)
avviato per i
condomini pi virtuosi, in collaborazione con Comieco
(Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli
Imballaggi a base Cellulosica), ha visto lassegnazione
di settantasette mila euro a trentacinque condomini.
Inoltre Milano negli ultimi mesi si attivata per
sensibilizzare anche i cittadini stranieri al tema con
campagne dinformazione mirate e, come descritto
sopra, con la traduzione del materiale informativo nelle
8 lingue straniere pi diffuse nella citt. Il progetto,
partito nel dicembre del 2013, gi in fase di esecuzione. Il nostro obiettivo di
fare di Milano la capitale della raccolta differenziata per Expo 2015 si raggiunge
con il contributo di tutti. Per questo abbiamo promosso questa campagna
dinformazione per sensibilizzare e aiutare anche gli stranieri a capire e a mettere
in pratica i meccanismi della differenziata, partecipando attivamente alla
costruzione di una citt sempre pi attenta allambiente. uniniziativa doppiamente
importante in vista del completamento della raccolta dellumido che, dopo lavvio
della terza e penultima fase il 9 dicembre, entro sei mesi arriver a coprire tutti i
quartieri di Milano, ha detto l'assessore all'Ambiente del Comune di
Milano Pierfrancesco
Maran.
La differenziazione di bicchieri e piatti di plastica usati, a Milano, non avviene pi
nella sezione non riciclabile ma insieme agli altri tipi di plastica poich si sta
sperimentando un nuovo modo di recuperare gli stessi per non inquinare lambiente
con rifiuti superflui e per pile, lampadine e neon usati sono stati creati degli
appositi contenitori che sono stati collocati allinterno di scuole, supermercati e
negozi di elettronica.

Locandina concorso CARTAVINCE


MILANO 2013

Tutti i progetti sopra descritti mostrano come la citt si stia davvero impegnando
nel progetto della raccolta differenziata e perch la citt, secondo gli ultimi dati
raccolti, si trova ora ai vertici in Europa per la raccolta differenziata. In unItalia
che viaggia a due velocit, con molti comuni del Centro e del Nord della penisola
che si sono contraddistinti per aver raggiunto risultati eccezionali nel giro di poco
tempo e comuni del Sud che invece stentano ad ingranare la marcia per una
differenziazione dei rifiuti, Milano rappresenta sicuramente un esempio da seguire
con tutti i progetti avviati che hanno dato risultati anche migliori di quelli previsti.
9

Il prossimo esame per la citt sar lExpo 2015, un grande appuntamento che la
citt vuole affrontare nel migliore dei modi anche dal punto di vista della
presentazione della stessa come una citt attenta anche al problema del riciclo dei
rifiuti. Non resta che augurare a Milano che i propri cittadini facciano il loro dovere
e partecipino, sempre con pi attenzione, al progetto.

BEST PRACTIC

AMSA: Piano
triennale
2012/ 2014
Forte e
significativa
campagna di
sensibilizzazione

Progetto scuola

Sanzioni
e controlli

Creazione app
per smartphone
Manifestazioni e
concorsi per
premiare i quartieri
pi virtuosi

10

Anzano di Puglia (FG)


Capitolo a cura di Antonietta Giannetta

Anno di inizio
"Raccolta
porta a porta"

% media di
differenziata
nel 2013

2009

50,36%

Informazioni
raccolte
Informazioni
generali
Risultati
raggiunti
Intervista al
Sindaco

Lo spirito della raccolta differenziata quello di rispettare e aiutare lambiente,


che un dovere di tutti i cittadini, e lamministrazione aveva il compito di avviare
questo servizio... sono queste le parole del Dr. Antonio Rossi, che nel 2009, nelle
vesti di primo cittadino di Anzano di Puglia, intraprese assieme allAmministrazione
Comunale il lungo viaggio verso un Anzano pi pulito, invitando i cittadini ad
apportare tutto limpegno e la coerenza per raggiungere obiettivi quali la pulizia e
ligiene, obiettivi che sono fondamentali per migliorare la qualit della vita di tutti.

Anzano un piccolo paese del


foggiano, proprio al confine tra Puglia
e Campania. Con un area di 11 km2 e i
suoi 1.759 abitanti, Anzano decide che
arrivato il momento di rimboccarsi le
maniche e fare qualcosa di buono per
la propria terra e i propri abitanti.

11

LAmministrazione Comunale, nel 2009 circa, decise di potenziare il servizio di


nettezza urbana nonch il servizio di raccolta differenziata, attraverso la rimozione
dei cassonetti stradali e il ritiro dei rifiuti differenziati direttamente davanti alla
casa del singolo cittadino, secondo un calendario prestabilito, con modalit porta a
porta.
Con la raccolta differenziata si partiti qualche anno prima dellemanazione a
Strasburgo della direttiva europea del 19 novembre 2008. La suddetta direttiva
definisce: alcuni concetti basilari, come le nozioni di rifiuto, recupero e
smaltimento, e stabilisce gli obblighi essenziali per la gestione dei rifiuti, in
particolare un obbligo di autorizzazione e di registrazione per un ente o unimpresa
che effettua le operazioni di gestione dei rifiuti e un obbligo per gli Stati membri di
elaborare piani per la gestione dei rifiuti. Stabilisce inoltre principi fondamentali
come lobbligo di trattare i rifiuti in modo da evitare impatti negativi sullambiente e
sulla salute umana, un incentivo ad applicare la gerarchia dei rifiuti e, secondo il
principio chi inquina paga, il requisito che i costi dello smaltimento dei rifiuti
siano sostenuti dal detentore dei rifiuti, dai detentori precedenti o dai produttori
del prodotto causa dei rifiuti. Ritornando ad Anzano, la raccolta iniziata prima
del 2009, per si faceva la raccolta solo per carta, cartone e plastica. Lumido fu
tralasciato, e si mantennero anche i cassonetti per strada, ma cosi facendo non si
raggiungeva neppure il 15% della raccolta, perch la gente avendo i cassonetti a
disposizione per lumido e per lindifferenziata, poco era incline a fare la raccolta
differenziata.

12

E infatti, come riporta anche il grafico, la raccolta indifferenziata era del 82,96% (la
parte azzurra nel grafico a torta), mentre quella differenziata era di appena il
17,04% (parte rosa nel grafico a torta).
Spesso si trovava lindifferenziata nella plastica, il vetro nellindifferenziata,
insomma non cera correttezza nel fare la raccolta. Per fare un salto di qualit,
lallora Sindaco Dr. Antonio Rossi decise cos di eliminare i cassonetti stradali,
portando il paese ad essere uno tra i primi in tutto il circondario ad effettuare un
gesto del genere. Questo inizialmente ebbe un impatto fortemente negativo. La
gente protestava, e lo faceva buttando limmondizia dappertutto, nelle cunette,
nelle stradine di campagna fuori dal paese, creando discariche ovunque. stata
fatta anche unazione preventiva, senza aver mai concretamente emesso delle
multe, ma con lautorit dei vigili urbani venivano aperti i sacchetti, in modo da
poter risalire al cittadino che lo aveva gettato per strada. Con questo la gente inizi
a capire che la situazione non doveva essere sottovalutata. Tutto ci solo perch i
cittadini avevano perso la comodit, perch non essendoci pi i cassonetti la
popolazione era costretta a tenere la spazzatura in casa, e quindi era ben poco
predisposta a collaborare. Con il tempo la situazione si assestata. La maggioranza
dei cittadini ha iniziato a rispondere bene, e a collaborare.

(nel grafico a torta la parte azzurra che rappresenta lindifferenziata del 56,64%; la
parte rosa che indica la differenziata del 43,36%)
Tanto vero che nel giro di qualche anno si sono raggiunti risultati ottimali. Al
Comune di Anzano di Puglia stato infatti conferito il premio "Comune Riciclone"
della Regione Puglia, per aver raggiunto nel 2011 la percentuale di raccolta
differenziata del 57,6%, la pi alta tra tutti i Comuni della provincia di Foggia.
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(parte azzurra: indifferenziata del 42,45%; parte rosa: differenziata del 57,55%)
Il premio venne assegnato a quei Comuni che hanno raggiunto nel 2011 percentuali
superiori al 56% di Raccolta Differenziata, obiettivo fissato per il 2011 dal Piano
Regionale. Questi sono soltanto alcuni dei dati dell'edizione pugliese di "Comuni
Ricicloni", liniziativa nazionale di Legambiente che dal 1994 premia comunit
locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella
gestione dei rifiuti e nelle buone pratiche. Il suddetto Premio stato conferito a
Bari, venerd 14 dicembre 2012, nel corso della presentazione della IV edizione del
"Rapporto regionale della raccolta differenziata in Puglia", organizzato da
Legambiente Puglia, con il contributo dell'assessorato Regionale all'Ambiente e
dall'ANCI Puglia.
Secondo la Legge Regionale n25 del 2007, la pianificazione regionale in materia di
gestione dei rifiuti solidi urbani suddivide il territorio regionale, come
rappresentato nella mappa, in 15 bacini di utenza che corrispondono agli ATO
(Ambiti territoriali ottimali).

La suddivisione in ATO principalmente finalizzata a conseguire adeguate


dimensioni gestionali, definite sulla base di parametri fisici, demografici e tecnici,
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per il superamento della frammentazione delle gestioni del servizio, che verr
affidato, tramite ununica gara dappalto, ad un gestore che operi in tutti i comuni. I
dati
disponibili
sul
sito
www.rifiutiebonifica.puglia.it
sono
trasmessi
telematicamente dai singoli comuni pugliesi con cadenza mensile e si riferiscono
alla quantit di rifiuti raccolti in modo differenziato e a quella residuale. I rifiuti
raccolti in modo differenziato sono avviati a recupero di materia, mentre i rifiuti
indifferenziati residuali dalle operazioni di raccolta differenziata sono avviati a
smaltimento negli impianti di bacino. Le ATO nel 2010 furono abolite, ma vennero
prorogate a fine 2011 e rilanciate per altri 12 mesi (fino al 31 dicembre 2012) dal
Governo Monti. La L.R. 24/2012 ha previsto che allinterno di ogni ATO venissero
creati degli ARO (Ambiti di Raccolta Ottimali), 38 in tutta la Regione. Tali partizioni
territoriali saranno recepite allinterno del Piano Regionale di Gestione Rifiuti che
attualmente in fase di redazione. Rispetto agli altri comuni del circondario, il
comune di Anzano sostiene dei costi relativamente bassi, perch non vi la
raccolta dellumido a giorni alterni, ma solo due volte a settimana (luned e
venerd), con laumento di una giornata nel periodo estivo, mentre il marted vi la
raccolta di carta, cartone e cartoncino, il mercoled del vetro e del secco, cio
dellindifferenziato, e il gioved della plastica (secondo il calendario distribuito dal
comune ad ogni famiglia). Altri comuni ritengono tale modalit insufficiente, e in
effetti lo , ma organizzare la raccolta dellumido tutti i giorni sarebbe l optimum,
ma questo comporterebbe dei costi superiori.
Il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, della raccolta e dello
spazzamento delle strade stato affidato alla Cooperativa Sociale Cultura e
Solidariet per lo Sviluppo, con sede in Torremaggiore (FG) per un periodo di 12
mesi. LAmministrazione ricorre al convenzionamento con una cooperativa sociale
anche per consentire linserimento nel mondo del lavoro di persone del luogo. Vi
lavorano infatti quattro operatori, due di loro a tempo pieno e i restanti due a
quattro ore.
Con il sistema porta a porta i rifiuti saranno prelevati direttamente dagli
operatori CSS a partire dalle ore 6.00 del giorno previsto per la raccolta; baster
posizionare i contenitori e/o sacchi fuori casa dopo le 21.00 del giorno precedente.
Gli operatori raccolgono solo gli appositi contenitori distribuiti a tutte le unit
abitative e i sacchi idonei forniti dallAmministrazione comunale. In presenza di
contenitori con rifiuti non conformi alle tipologie di quelli da raccogliere, la Ditta
Appaltatrice non raccoglier i rifiuti provvedendo alla segnalazione immediata
allAmministrazione Comunale e allutenza interessata.

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Il Comune di Anzano con la raccolta differenziata potrebbe raggiungere anche il


80-90%, ma questo implicherebbe la presenza di unisola ecologica per i rifiuti
ingombranti/durevoli. Era in progetto la realizzazione di unisola ecologica, ma per
ragioni di natura politica lidea stata per il momento trascurata.
Si pensato anche di far pagare in base alla quantit di spazzatura prodotta,
utilizzando un camion che avesse gi la bilancia integrata e un lettore di codice a
barre, ma siccome il servizio della raccolta differenziata si sta incamminando verso
lunificazione in ambito territoriale, secondo quanto detto prima, diventava troppo
oneroso sostenere dei costi che non avrebbero avuto un ritorno, per una tipologia
di raccolta che si differenziava dagli altri comuni, e questo avrebbe significato fare
marcia indietro rispetto a tutto il lavoro che si fatto per raggiungere livelli
percentuali abbastanza elevati.
Per ci che concerne il compito di educare e ottenere limpegno dei singoli cittadini
nella raccolta differenziata, il lavoro di tale educazione stato svolto tutto a costo
zero, in quanto stata lAmministrazione stessa a stampare dpliant e volantini da
distribuire alla popolazione, come il vademecum della raccolta differenziata
(allegato 1) o il calendario dei giorni (allegato 2) in cui vi era la raccolta; cos come
sono state fatte delle riunioni in tutto il paese, e nelle scuole elementari e medie
(come da allegato 3). Nello specifico sono state fatte tre riunioni, una nella zona
alta del paese (alle casette), una in quella bassa (a Mastralessio) e una al centro,
precisamente nella sala consiliare del comune, che si trova per lappunto al centro
del paese, oltre a due incontri svolti nelle scuole.
Il Comune di Anzano si prefissato due obiettivi principali:
1. il rispetto della qualit dellambiente in cui viviamo
2. un aumento dei livelli percentuali della raccolta differenziata
Obiettivi che sono stati conseguiti, come abbiamo visto dalle percentuali raggiunte,
e questo essenzialmente attraverso due strade: la modalit porta a porta, perch
ha fornito una comodit unica ai cittadini (contrariamente a quanto pensavano gli
stessi allinizio del percorso!) e la decisione di abolire i cassonetti stradali, che a
sua volta servito ad un duplice obiettivo, il pi volte menzionato raggiungimento
di elevati livelli in termini percentuali, perch hanno fornito e forniscono dei
riconoscimenti anche economici delloperato di Anzano, e soprattutto leliminazione
degli inconvenienti, quali i cassonetti stessi, per di pi brutti da vedere e difficili da
mantenere puliti, migliorando cos anche lestetica del paese di Anzano.

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(parte azzurra: indifferenziata del 49,64%; parte rosa: differenziata del 50,36%)
Nellultimo anno non si raggiunto il traguardo degli anni passati. Non si
superata la percentuale fissata dalla Regione Puglia del 56%, per si raggiunto
comunque il 50,36% della raccolta differenziata. Questo forse perch i cittadini non
vengono stimolati, non vengono pi invogliati dallAmministrazione a fare di pi e
meglio. Lo stimolo un fattore molto importante, perch purtroppo nel meridione la
cultura della raccolta differenziata e soprattutto del rispetto dellambiente poco
radicata nelle menti e nel fare di tutti i cittadini. una cultura che si acquisisce con
gli anni, con il tempo.
..non c lidea che lambiente nostro...abbiamo solo lidea che lambiente non
di nessuno... queste le parole dellex Sindaco il Dr. Antonio Rossi.

Considerazioni
Sempre di pi cresce la partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche. Le
amministrazioni cercano oggi pi di prima di favorire un rapporto di collaborazione
e costante coinvolgimento degli stessi nei processi decisionali e superando la
visione della partecipazione limitata alla sola raccolta delle preferenze. Nel caso in
particolare del comune di Anzano per quanto riguarda la raccolta differenziata, ci
che ha spinto lamministrazione comunale a prendere dei provvedimenti pi incisivi
stata essenzialmente la norma, che imponeva unattenzione maggiore
sullargomento, anche se ci non esclude il fatto che si erano comunque gi avviati
dei provvedimenti a riguardo. Quindi questo partito dallente comunale e ha
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comportato lutilizzo di un processo partecipativo molto rudimentale, che si


limitato solo a riunioni per informare il cittadino, e non per chiedere pareri o
punti di vista diversi da quello dellamministrazione. Forse questo dipende molto
anche dalla cultura sociale del paese in questione, perch essendo un piccolo
paesino, la gente non si espone molto, non si interessa pi di tanto di questioni che
hanno carattere sociale e che riguarda tutto il paese. Qui manca lempowerment
a favore dei cittadini, termine che non va inteso nel senso giuridico di attribuire
potere, bens come capacitazione, ossia nel senso di aumentare le loro capacit di
elaborazione e invenzione e le loro possibilit di contare.
Gli strumenti adoperati per dare le informazioni ai cittadini sono stati
essenzialmente ed esclusivamente i dpliant, stampati dal comune stesso, e le
riunioni tenute dal sindaco per esporre il quadro della situazione e laddove era
necessario rispondere ai dubbi posti dai cittadini.
Almeno per un primo momento, sono stati raggiunti risultati significativi, in linea
con le aspettative iniziali, in quanto si era prefissato di raggiungere due obiettivi
fondamentali, che erano elevati livelli delle percentuali della raccolta differenziata
(a costi sostenuti) e il rispetto dellambiente. Questo solo in un primo momento,
perch dalle ultime analisi si riscontrata una diminuzione di queste percentuali.
Questo significa che ci che lamministrazione precedente ha fatto non stato
abbastanza, o forse stato un processo poco incisivo, che si lasciato influenzare
dalla situazione politica, perch dal 2009 ad oggi cambiato il consiglio comunale e
questo evidentemente ha determinato un interesse sempre minore per quanto
riguarda la raccolta differenziata. La trascuratezza dellattuale amministrazione
comunale, o il mancato stimolo al cittadino, verso un argomento del genere, che
implica un radicale cambiamento del modus operandi dei cittadini stessi, determina
lannullarsi di tutto quello che si era fatto per giungere fino a questo punto.
Per la realizzazione di questa relazione sul tema della raccolta differenziata, ma pi
che altro sulloperato dellAmministrazione Comunale di Anzano di Puglia sul
fornire un servizio alla sua popolazione, sono stati raccolti i dati per via diretta e
indiretta. Per i dati percentuali e grafici mi hanno aiutato molto i siti della Regione
Puglia, che si occupa di prelevare tutte le informazioni inviate dai diversi comuni e
di rappresentarle in grafici e metterle a disposizione di tutti sul web, e del sito del
comune di Anzano di P. che mi ha fornito le caratteristiche tecniche del paese e le
relative comunicazioni e avvisi circa largomento di mio interesse. Essenziale
stata lintervista dellex Sindaco, il Dr. Antonio Rossi, colui che in prima persona si
occup dellintroduzione e del successivo sviluppo di questo nuovo servizio
allinterno del paese. Mi ha fornito oltre ai caratteri prettamente tecnici
dellargomento, anche spiegazioni sulla cultura che vigeva allora nel paese, sulle
reazioni dei cittadini ai mutamenti della situazione sociale in cui si trovavano, e
18

tutto linteresse che lo ha spinto ad abbracciare una causa cos importante, sia per
il paese come territorio, che ha bisogno ora come non mai, di essere salvaguardato
e protetto il pi possibile, che come fattore sociale, fornendo ai suoi concittadini la
possibilit di fare un passo avanti, lasciandosi alle spalle quella mentalit egoista
che vede la terra come una discarica e non come colei che stata ed ancora oggi
fonte di sostentamento per luomo e che quindi va rispettata e curata. Per finire
non mancato lappoggio del Responsabile dellUfficio Tecnico Giuseppe Di Paola
che mi ha fornito il materiale che aveva a disposizione circa la raccolta
differenziata. Per il resto ho confidato nelle mie conoscenze apprese con la lettura
di due testi, Amministrare con i cittadini e Amministrazioni in ascolto, e laver
sostenuto lesame di Economia e gestione delle imprese di servizi, che mi hanno
fornito le basi per poter realizzare il tutto.

19

Castelfranco in Miscano (Bn)


Capitolo a cura di Felice Troncone

Anno inizio
"Raccolta
porta a porta"

% media di
differenziata
nel 2013

2010

57,39%

Informazioni
raccolte
Informazioni
generali
Risultati raggiunti
Intervista al
responsabile
comunale
Dichiarazioni del
sindaco

Castelfranco in Miscano un comune


italiano di 971 abitanti della provincia di
Benevento in Campania. Il comune ha una
superficie di 43,1 Km2 di cui circa il 90%
utilizzata a scopo agricolo. Questo fa si che
lattivit primaria del luogo sia proprio
lagricoltura, motivo per cui gran parte della
popolazione vive fuori dal centro abitato.

La raccolta differenziata a Castelfranco in Miscano (che da qui in poi chiamer solo


Castelfranco per semplificare la lettura) stata introdotta nel mese di Maggio del
2010. Inizialmente il regolamento comunale disciplinava solo la differenziazione di
carta e plastica con il metodo porta a porta e la presenza di cassonetti e campane
stradali che raccoglievano vetro, alluminio, pile esauste e indifferenziata (che
raccoglieva sia rifiuti umidi che secchi). La raccolta di carta e plastica avveniva
ogni quattordici giorni. Ci ha suscitato non poche lamentele da parte dei cittadini
ma soprattutto dei proprietari di attivit commerciali i quali hanno avuto, prima di
riuscire ad attrezzarsi in maniera efficace, molti problemi nellavere per due
20

settimane in magazzino cartoni e imballaggi di plastica. Questa prima fase ha


portato il risultato di solo un 10% di raccolta differenziata alla fine dellanno
(Allegato 6-Fonte OPR-Organizzazione provinciale rifiuti).
Nel Marzo del 2011 stata poi approvata lordinanza N11/2011 (Allegato 1) che
aveva come oggetto la specificazione dei modi di separazione e raccolta dei rifiuti
a partire dal 1 Giugno 2011 (data stabilita con unaltra ordinanza del 26/05/2011 e
riportata nellallegato 4) e che introduceva il porta a porta anche per i rifiuti umidi
e quelli secchi non riciclabili. I volantini con i giorni di conferimento sono stati
diffusi alla cittadinanza gi nel 2010 anche se il porta a porta ancora non
comprendeva la raccolta di rifiuti umidi e non riciclabili. Dopo lapprovazione
dellordinanza cominciata la campagna di sensibilizzazione Il PORTA a PORTA
si FA IN 4 (Allegato 2) che preavvisava la popolazione proprio che dopo la plastica
e la carta sarebbe cominciato il porta a porta di umido ed indifferenziato allinterno
del centro urbano.
I dati sono stati raccolti attraverso diversi canali. Come prima cosa ho ricercato dei
dati sul web dove ho trovato diversi grafici dellORR (organizzazione regionale
rifiuti) e dellOPR che misuravano la percentuale di raccolta differenziata allinterno
del comune e alcuni articoli su giornali locali che parlavano dei vari comuni della
provincia di Benevento, tra cui Castelfranco. In seguito sono andato nella sede
amministrativa del comune dove mi hanno indirizzato dallarchitetto Fioravante Di
Donato il quale si occupato in prima persona di gestire lorganizzazione della
raccolta differenziata. Dopo qualche minuto di attesa in cui il signor Di Donato era
impegnato a svolgere dellattivit amministrativa, mi fa accomodare e si mette
subito a disposizione. Dopo avergli spiegato ci che mi era necessario, subito
prende dei documenti redatti dal comune (Allegati 1, 2 , 3, 4) e dopo avermeli fatti
visionare mi rilascia una copia. Dopo di che, prendendo spunto dal mio interesse
per largomento e dalla mia curiosit a riguardo mi dice che Castelfranco, da
quando stata attivata la raccolta differenziata, non ha mai raggiunto il risultato
previsto dalla legge e che quindi soggetto a multe da parte dellorgano
competente, che la raccolta differenziata inizialmente dava migliori risultati e che
andando avanti nel tempo i cittadini hanno collaborato sempre meno alliniziativa.
Inoltre, il suddetto architetto Di Donato, che si occupa anche dello smaltimento dei
rifiuti ingombranti, mi ha riferito che il comune stenta ad avere richieste di
recupero degli stessi, che la ditta competente viene fatta intervenire sul posto una
volta ogni due o tre mesi e che la gente preferisce tenere questi rifiuti buttati
allinterno delle propriet (come dicevo prima, il fatto che la maggior parte della
popolazione abiti in campagna e non allinterno del centro abitato fa si che si abbia
un sacco di spazio a disposizione e di utilizzare una parte di esso come piccola
21

discarica di rifiuti ingombranti) che farli smaltire. Per, oltre questo, mi ha detto
che per lo stesso motivo la produzione di umido e vetro davvero ridotta per
diverse cause. Lumido viene usato come concime naturale o, nel caso di avanzi di
cibo, per dar da mangiare ai cani che sono presenti in tutte le campagne. Il vetro,
invece, viene riutilizzato pi volte come contenitore di conserve e sottoli fatti in
casa e viene buttato solo quando i vari barattoli e bottiglie si rompono. Per quanto
riguarda la plastica invece mi ha detto che la maggior parte delle persone la
differenzia in modo errato gettandola nei rifiuti non riciclabili.
Dopo aver riportato in modo indiretto unanalisi del responsabile della raccolta
differenziata, larchitetto Di Donato, per vorrei analizzare il perch di questi
comportamenti da parte della popolazione che non sempre segue con fermezza le
regole per differenziare.
Nel giugno del 2011, quando stata introdotta la differenziata porta a porta di tutti
i rifiuti nel centro abitato, la popolazione, con un preavviso di soli 6 giorni (Allegato
4), si vista togliere gli orrendi cassonetti che raccoglievano tutto ci che
concerneva rifiuti umidi e indifferenziati, avvisata con unordinanza del comune
affissa nella bacheca pubblica situata dinanzi alledificio comunale. Io, ad esempio,
che andando a scuola in quel periodo e non avendo avuto modo di poter leggere
lavviso, sono venuto a conoscenza della cosa solo notando il fatto che i cassonetti
verdi non cerano pi per le strade e i volantini con la campagna di informazione
riportata nellallegato 2 sono stati distribuiti in bar e negozi del centro abitato solo
il giorno stesso in cui entrata in vigore la nuova norma di raccolta dei rifiuti. Ma
quanti, come me, non sapevano? Inizialmente stato un caos. I cittadini ci hanno
messo tempo ad adattarsi allidea di dover tenere i rifiuti in casa fino al giorno
prestabilito per la raccolta. La campagna di informazione attuata dal comune
comunque risultata essere poco adatta alla cittadinanza. Quando nel 2010 si
introdotta la differenziazione di carta e plastica con il porta a porta era stato
distribuito ai cittadini del materiale informativo attraverso la consegna dello stesso
da parte dei vigili urbani e la comunicazione da parte degli stessi della data in cui
sarebbe iniziata la raccolta fatta in questo modo. Perch non stata fatta la stessa
cosa nel 2011? A questa domanda non posso dare una risposta poich sia laddetto
del comune, sia il sindaco, dopo avermi dato ampia disponibilit a darmi
specificazioni su vari argomenti riguardanti la raccolta differenziata tra cui questo,
non sono riusciti a fissarmi un appuntamento nonostante abbia aspettato oltre un
mese. Per sono sicuro che la mancanza di informazione da parte dei cittadini non
solo e univocamente colpa degli stessi. Il comune non stato in grado di avviare
una campagna di sensibilizzazione e dinformazione adeguata. Inoltre, come riporta
lallegato 1 Le altre utenze ricadenti fuori dal centro urbano case sparse
22

dovranno servirsi degli appositi contenitori situati allingresso del centro abitato.
Ovvero, nei vari ingressi del centro abitato sono stati ricollocati gli orrendi
contenitori verdi che hanno il ruolo di raccogliere rifiuto secco e plastica insieme
(poich, come detto prima, i rifiuti organici nelle campagne vengono smaltiti in
altro modo) e che saranno raccolti come rifiuti non riciclabili dando via tanta
plastica che potrebbe invece essere riciclata. Nel settembre del 2011 stata poi
avviata una nuova iniziativa da parte del comune che ha previsto listallazione di
due particolari cassonetti allinterno del centro abitato per raccogliere abiti ed
accessori (borse, cinte, cappelli, ecc.) usati. Liniziativa per anche stavolta ha
riscosso uno scarso successo, sempre per i motivi sopra elencati.
bene poi fare una piccola riflessione sullet media del paese. Infatti, soprattutto
allinterno del centro abitato, la popolazione prevalentemente anziana e
ovviamente pi difficile far cambiare le abitudini a persone con una certa et.
Larchitetto Di Donato, affrontando anche questo problema, mi ha riferito che
anche gli anziani hanno risposto bene alliniziativa per non mancano comunque
diversi problemi di errata differenziazione che portano il comune ad avere continui
richiami da parte della ditta che si occupa della raccolta.
Ma cosa stato fatto per affrontare tutti questi problemi? Con una popolazione
poco sensibile al problema del riciclo dei rifiuti, lamministrazione doveva avviare
una campagna di informazione ed educazione che per non mai stata messa
nemmeno in cantiere. Ci ha portato inevitabilmente il comune a non raggiungere
risultati previsti dalla legge e nellottobre del 2013 il comune stato
commissariato. Penso anche per questo motivo, al primo evento pubblico che
riuniva una buona parte del paese cio una manifestazione benefica organizzata
dalle scuole elementari e medie di Castelfranco tenutasi il 20 dicembre 2013,
quando alla fine stata data la parola al sindaco che ha sponsorizzato liniziativa
delle scuole, lo stesso, dopo un lungo discorso di ringraziamenti, ha affrontato per
la prima volta in pubblico il problema della differenziazione dei rifiuti nel nostro
piccolo centro. Io ero presente a quellevento e ho annotato alcuni passi che mi
sono sembrati cruciali per dare una visione pi ampia dellargomento. Infatti,
lavvocato Antonio Pio Morcone, sindaco di Castelfranco, ha parlato di dati molto
pi soddisfacenti sulla raccolta differenziata nel 2013, come riportato anche nei
dati dellORR (Allegato 5) che stima la percentuale di raccolta per il paese al
57,39% nellarco dellanno, con un aumento di circa il 20% rispetto allanno
precedente. Ci comunque non ha fatto in modo che il comune non fosse
sanzionato. Ritornando per alle parole del sindaco che proponeva agli insegnanti
di far partire uniniziativa di sensibilizzazione allinterno delle scuole e che ha fatto
notare che la colpa del non raggiungimento del quorum previsto dalla legge non
23

solo dovuto a una mancanza di rispetto delle norme da parte dei cittadini, ma, a suo
dire, anche a un errata formulazione della legge che prevede il raggiungimento di
una percentuale di rifiuti differenziati rispetto a quelli non differenziati e, in base a
calcoli statistici un minimo di produzione (in Kg) di rifiuti per ogni area (plastica,
vetro, rifiuti umidi, non riciclabili e carta) in base alla popolazione e che
Castelfranco non riesce a raggiungere questo minimo soprattutto per quanto
riguarda lumido e il vetro per i motivi che ho prima elencato. Ha parlato a lungo di
questo dibattendosi sul fatto che il nostro paese dovrebbe essere considerato
uneccellenza per questo motivo poich produce meno rifiuti di quanto dovrebbe e
non dovrebbe essere considerato come un atto non conforme alla legge. Il sindaco
ha preso limpegno davanti a tutta la cittadinanza di portare il problema alla regione
specificando che non si pu far appello a dati statistici nazionali per tutte le realt
poich non possibile secondo tali dati tenere conto delle abitudini di un posto
piuttosto che di un altro. Tale problema comunque riguarda tutti perch le sanzioni
ricevute dal comune vengono pagate con i soldi dei contribuenti che potrebbero
essere utilizzati per altri scopi, come ad esempio la valorizzazione del posto o la
realizzazione di opere pubbliche per la comunit.
In una piccola realt come quella di Castelfranco che conta pochi abitanti e che
dovrebbe avere come forza portante la comunicazione tra lamministrazione e i
cittadini possibile migliorare di tanto la partecipazione quantitativa e qualitativa di
questultimi al progetto. Lamministrazione dovrebbe comunicare in modo pi
diretto con la popolazione sensibilizzandola al problema magari con assemblee e
iniziative riguardanti la raccolta differenziata. I cittadini, da parte loro, dovrebbero
avere uno spirito pi partecipativo che purtroppo manca in questa piccola realt.
Fino ad ora non si lavorato assieme per raggiungere lobiettivo.
Lamministrazione si limitata a emanare ordinanze che i cittadini hanno tenuto
poco in considerazione. Questo un lavoro di collaborazione e fino a che, sia da un
lato sia dallaltro, questo non si comprende, non possibile raggiungere i risultati
sperati. Augurandoci che in un prossimo futuro limportanza della raccolta
differenziata venga spiegata e fatta comprendere ai cittadini, non resta che
aspettare una vera iniziativa che possa coinvolgere tutti e che si arrivi a dei grandi
risultati.

24

Flumeri(Av)
Capitolo a cura di Giacobbe Rosa

Anno inizio
"Raccolta
porta a porta"

% media di
differenziata
nel 2013

2009
2013
rimodulazione
del piano

40,2%

Informazioni
raccolte
Informazioni
generali
Risultati
raggiunti
Manifestazioni
organizzate
Progetti per il
futuro
Intervista al
responsabile

Flumeri un piccolo paesino in provincia


di Avellino di circa 3500 abitanti. Il
centro del paese si prolunga per poche
decine di chilometri ma intorno prendono
vita immensi ettari di terreno dove la
popolazione dedita per lo pi al lavoro
nei campi anche se negli ultimi decenni
del secolo scorso si sviluppata un
estesa area industriale.

Il tema della raccolta differenziata stato affrontato pi volte dalle varie


amministrazioni comunali ma come andremo a vedere e come anche i dati e i
25

grafici ci confermeranno solo nell ultimo anno si sono raggiunti dei risultati
soddisfacenti.
Il materiale stato raccolto tramite varie testate giornalistiche che hanno il proprio
archivio on line come l Ottopagine, Il Mattino e soprattutto tramite raccolta di
informazioni diretta presso il Comune di Flumeri. Il sindaco e lAssessore
responsabile alla raccolta differenziata si sono fin da subito dimostrati disponibili
ed entusiasti a tale progetto. La raccolta delle informazioni va dal 2003 circa fino
ai nostri giorni ma sono stati analizzati soprattutto gli ultimi anni, in cui come
vedremo iniziata
Sitografia/Bibliografia).

la

vera

propria

raccolta

differenziata.

(Vedi

La raccolta differenziata porta a porta inizi nel 2003 ma riguardava solo l area
urbana e prettamente per i rifiuti secchi.
Nel 2004 il piccolo paese si trov di fronte ad una situazione difficile, in strada
riversavano tumuli di spazzatura che non poteva essere raccolta. Il sindaco
Sinibaldo Di Paola afferm: Bisogna multare chi non effettua la raccolta
differenziata. Secondo alcuni dati in questo periodo la raccolta differenziata
raggiungeva a stento il 15%.
nel 2005 che si ebbe una lieve svolta, infatti secondo le disposizioni del decreto
Ronchi e le ordinanze del Commissario prefettizio dell emergenza rifiuti, Corrado
Catenacci e della presidente della Provincia, Alberta De Simone inizi il 21
novembre la raccolta differenziata Porta a Porta nell area urbana per quanto
riguarda l umido e il secco. Vennero distribuite delle bio- pattumiere e dei
sacchetti per la selezione degli scarti domestici. La raccolta avveniva secondo le
seguenti modalit:
-

l umido nei giorni dispari per le aree urbane;


la raccolta del secco una volta a settimana nelle aree urbane;
raccolta indifferenziata nelle campagne;
raccolta dei rifiuti ingombranti una volta al mese.

Nonostante i risultati non fossero dei migliori, in quanto la raccolta differenziata


continuava ad aggirarsi intorno al 15-17%, il primo cittadino flumerese molto
fiducioso delle misure prese auspicava di raggiungere il 35% di differenziata.
L iter che ha portato al progetto vero e proprio della raccolta differenziata Porta
a porta stato molto lungo e travagliato. L'anno 2009 ha segnato una vera e
propria svolta nell'annosa questione dell'emergenza rifiuti in Campania, almeno
sotto il profilo normativo. Il D.L. N. 195/2009 (art. 11) ha avviato la cosiddetta
26

"provincializzazione", affidando, appunto, alle province le funzioni di


programmazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti. La gestione operativa
deve essere, invece, curata da societ provinciali. Per la Provincia di Avellino
stata costituita la societ "Irpiniambiente S.p.A.", sodalizio a capitale interamente
pubblico. Importante il Piano industriale che rappresenta lo strumento , attraverso
il quale si procede all organizzazione ed alla pianificazione del ciclo integrato dei
rifiuti nel rispetto delle indicazioni contenute nei piani Provinciali e Regionali. Per
la provincia di Avellino, gli obiettivi fissati dal Piano industriale sono in linea con le
Direttive Regionali, ossia:

40%-50% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2010;


75% entro il 31 dicembre 2013.

Per i comuni inottemperanti, ossia che non raggiungono la quota di differenziata,


previsto il commissariamento della gestione.
La raccolta differenziata porta a porta gi era iniziata nel 2009 per quanto riguarda
l umido e il secco ma con scarsi risultati.
Durante il 2010 il forum dei Giovani di Flumeri in collaborazione con l ex
amministrazione aveva organizzato una manifestazione con lo slogan: Per un
paese pulito noi ci siamo, e tu?, ha dato vita alla 1 Giornata Ecologica, che si
svolta nei giorni 3 e 6 giugno e che ha coinvolto la popolazione flumerese in una
serie di iniziative che volevano sottolineare limportanza della tutela del territorio.
Sono state coinvolte soprattutto le nuove generazioni, ossia i ragazzi dellIstituto
Comprensivo Statale di Flumeri cercando di far crescere in tutti la consapevolezza
che possibile promuovere migliori condizioni di vita e qualit sociale. Liniziativa
voleva sensibilizzare il paese e quindi tutti i cittadini alla raccolta differenziata dei
rifiuti. Durante la prima giornata gli scolari, divisi in gruppi, hanno pulito le vie del
paese dividendo le varie tipologie di rifiuti. La manifestazione continuata con un
convegno per la sensibilizzazione alla raccolta differenziata con la partecipazione
di un esponente di Lega Ambiente. La secondo giornata ha visto la proiezione del
documentario intitolato 2075: il clima che verr che spiega gli effetti negativi del
cambiamento climatico nel nostro futuro, dovuti a molteplici fattori causati
dalluomo. I Giovani del Forum di Flumeri, hanno distribuito vari materiali che
spiegavano il perch e il funzionamento della raccolta differenziata che il modo
migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro ma
soprattutto delle generazioni future. (Vedi in Appendice Locandina 1 Giornata
ecologica del Forum dei giovani di Flumeri).

27

Il periodo che intercorre da fine 2010 al 15 Aprile 2013 un periodo sterile, privo
di iniziative a favore di questa problematica. Questi sono gli anni in cui il comune
stato multato per non aver raggiunto la quota di differenziata prevista dagli
standard raccomandati dal Piano Industriale. Il comune, durante la vecchia
amministrazione in multa per l anno 2010 (20.000 euro di sanzione) e per gli anni
2011/2012 (25.000 euro di sanzione ) in quanto non sono stati rispettati gli
standard previsti.
La raccolta differenziata Porta a Porta partita il 15 Aprile 2013 e la
popolazione ha risposto egregiamente alla sfida lanciata dall amministrazione
infatti nel Settembre 2013 si raggiunto un picco del 72,92% di raccolta
differenziata e possiamo dire che in questi primi 5 mesi di attivit, la media di
raccolta differenziata stata del 66,86%. Risultati molto significativi considerando
che prima di questo progetto, la media sfiorava appena il 23%. (Tabella 1)
L inizio della raccolta differenziata con modalit Porta a porta stato deciso in
una delibera comunale di Febbraio 2013 in cui stata presentata una rimodulazione
del piano di raccolta Porta a porta. Sono state modificate le modalit di raccolta dei
rifiuti e sono state incluse numerose aree extraurbane nel piano di raccolta. (Vedi
in Appendice Delibera sulla Rimodulazione del piano Porta a Porta)
In virt delle sanzioni pecuniarie e in virt della delibera sulla rimodulazione del
piano sulla raccolta differenziata, lentrante amministrazione comunale ha
intrapreso una forte campagna di pubblicizzazione ma soprattutto di
sensibilizzazione del cittadino riguardo quest argomento.

28

TABELLA 1

29

Nel giro di pochi mesi sono stati tolti dalla strade tutti i bidoni e le campane
preposte per la raccolta differenziata e il Comune si accollato la spesa di cinque
bidoncini per ciascuna delle 600 famiglie presenti sul territorio e di 200 bidoncini
per le utenze speciali. Inoltre esiste un numero speciale a cui i cittadini possono
chiamare per il riciclo dei rifiuti ingombranti.
Non stato difficile sensibilizzare le coscienze dei cittadini flumeresi dopo le
brutte vicende del 2009, in cui per settimane i rifiuti riversano per strada senza
poter essere raccolti- queste sono le parole dell Assessore Nicolino Del Sordo,
durante il nostro primo incontro in cui mi ha illustrato dei grafici e delle tabelle
sulla raccolta differenziata. Se stato abbastanza semplice il processo di
sensibilizzazione, il processo per educare il cittadino alla raccolta differenziata
stato un po pi complesso soprattutto per quanto riguarda le persone pi anziane,
abituate a riutilizzare tutto ma soprattutto ad avere un unico bidoncino in cui
gettare i pochi rifiuti.
Il 9 aprile stata indetta una giornata dedicata all ambiente e alla tutela del
territorio, dove stata presentata la nuova tipologia di raccolta negli istituti
scolastici perch importate educare e sensibilizzare gli animi fin da piccoli in
modo che i bambini possano adottare un comportamento corretto e consono nella
vita di tutti giorni e perch no, influenzare positivamente anche i comportamenti di
chi gli sta vicino e delle proprie famiglie. I volontari della Protezione Civile
Flumerese hanno fatto vedere un video illustrativo che spiegava passo dopo passo
come funziona la diversificazione del materiale da scartare eliminando ogni
perplessit sull argomento; nel frattempo sono state distribuite delle buste ad ogni
famiglia.
iniziata una vera e propria campagna informativa e organizzativa in cui stato
consegnato un opuscoletto comprendente il calendario giornaliero della raccolta ma
cosa pi importante, contiene in linea di massima ci che pu essere gettato nei
vari bidoni. Nellopuscolo informativo il sindaco Angelo Lanza evidenzia la
necessit di imparare a differenziare presentando simbolicamente lamico alieno
Gryn venuto da molto lontano per portare un semplice messaggio: Non abbiamo
pi tempo da perdere, il nostro pianeta non sopporta pi il comportamento
dellessere umano nei confronti dellambiente. Non ci sopporta quando per strada
lasciamo rifiuti di ogni genere, quando li bruciamo per distruggerli ovvero quando li
abbandoniamo nei fiumi avvelenando lacqua, il nostro bene pi prezioso. Il nostro
amico Gryn ci aiuter, basta seguire piccole regole e sar semplice capire come
vivere meglio rispettando la natura e rispettando noi stessi. Il pieghevole ha il
prezioso compito di guidare le famiglie e ogni flumerese verso il corretto approccio
30

al nuovo metodo, e lutilizzo di una grafica fumettistica oltre ad essere divertente


anche molto intuitiva. (Vedi Appendice Foglietto informativo).
Il 12 Aprile stata indetta un assemblea pubblica dove il nostro amico alieno ha
invitato tutti a partecipare. Alla riunione ha preso parte gran parte della
popolazione flumerese e alcuni esperti hanno spiegato lintero ciclo dello
smaltimento rifiuti e come dividere le diverse tipologie di rifiuti. Si dato anche
ampio spazio ai dubbi e alle perplessit della popolazione che ha potuto porgere le
proprie domande agli esperti e vedere chiarirsi un po le idee circa le divisioni nei
vari bidoni. (Vedi Appendice Avviso pubblico).
Ad un mese dall avvio della raccolta differenziata, in un articolo dell Ottopagine il
sindaco Lanza si rivelato molto contento dei risultati ottenuti. La situazione
migliorata, anche se nella prima settimana una piccola parte della popolazione ha
avuto difficolt nell ambientarsi con le nuove pratiche di raccolta.
Successivamente i cittadini hanno preso confidenza con le nuove regole e,
nonostante i controlli a campione da parte della societ Irpiniambiente, tutto
procedeva per il meglio. La vera e propria novit che, grazie alla rimodulazione
del piano sulla gestione dei rifiuti, nell area urbana stato previsto il doppio
passaggio settimanale per l umido e un prelievo settimanale per il secco, la carta,
la plastica e il vetro mentre prima era previsto un unico prelievo settimanale per l
umido e di ogni 15 giorni per le altre tipologie di rifiuti. Le lamentele sul vecchio
piano di gestione rifiuti erano tante, soprattutto per quanto riguarda i commercianti
che vedevano accumularsi tumuli di plastica e carta ogni giorno e dovevano
necessariamente aspettare 15 giorni per smaltirli. stato previsto anche una sorta
di sistema di sorveglianza, in quanto ogni cassonetto numerato ed ogni numero
stato assegnato ad una famiglia per cui in caso di mancata o di erronea raccolta
differenziata diventa semplice risalire al colpevole. Le strade sono pulite e sono
stati installati sui marciapiedi dei piccoli cassonetti pubblici per la differenziata, in
modo che le cartacce non vengano buttate a terra. (Vedi Appendice Articolo di
giornale).
Il 3 Marzo 2013 si svolta una manifestazione intitolata La disfida del soffritto,
sotto il patrocinio dell associazione Slow Food. Durante la manifestazione era
possibile degustare sul luogo varie specialit che originano dal maiale, come
prosciutti, salami, coppa, capicolli, salsicce, strutto, sanguinaccio e il soffritto. In
un momento di aggregazione sociale e culturale non si perso di vista la
questione della raccolta differenziata infatti sono state adottate esclusivamente
stoviglie completamente biodegradabili e compostabili naturalmente. Inoltre, tutti i
rifiuti prodotti erano organici, e alla fine della manifestazione sono stati tritati
31

attraverso un macchina trita-organico, in dotazione della Comunit del Cibo di


Terra Madre della Valle del Miscano, producendo compost naturale che stato
concesso al Comune di Flumeri per fertilizzare le aiuole presenti nel centro abitato.
(Vedi Appendice La disfida del soffritto).
Il primo anno di raccolta differenziata stato un anno pieno di soddisfazioni, in cui
si sono sfiorati picchi del 70%, risultati mai visti in precedenza. Nonostante gli
ottimi risultati, ci auguriamo di raggiungerne di migliori. La popolazione ormai
entrata nell ottica della raccolta differenziata ed ha appreso che uno dei modi
per salvaguardare il proprio territorio, territorio che ha preso in prestito dai propri
figli e non sarebbe giusto se le generazioni future dovessero porre rimedio ai
nostri sbagli, ad anni e anni di negligenza e menefreghismo.
Molto importanti saranno le iniziative future atte a sensibilizzare ulteriormente il
cittadino giorno per giorno. A questo proposito stato intervistato l assessore del
comune di Flumeri, Nicolino Del Sordo, in data 07/01/2014. Come da
appuntamento, sono giunta al comune dove ad aspettarmi trovo gi l assessore.
L intervista stata breve, concisa e incisiva e il signor Del Sordo ha risposto in
maniera esaustiva alle mie domande. Lo scopo della mia intervista era capire e
mettere in evidenza se il Comune, nonostante gli ottimi risultati, ha intenzione di
continuare la campagna per la tutela del proprio territorio, portando avanti e
migliorando la raccolta differenziata e tutta la campagna informativa e di
sensibilizzazione su questo argomento. L assessore ha affermato che tutta la
giunta comunale pi che soddisfatta dei risultati raggiunti ma che ovviamente si
pu fare sempre meglio. Le iniziative atte a portare ulteriori miglioramenti sono
tante, infatti si sta pensando alla creazione di un isola ecologica per facilitare lo
smaltimento dei rifiuti da parte dell utenza e sono in cantiere molte altre novit
come la raccolta degli olii esausti, l aggiunta di un terzo giorno di raccolta per l
umido soprattutto nei periodi estivi e la creazione di un dizionario che aiuti il
cittadino nel processo di differenziazione. Inoltre, si sta pensando anche ad
organizzare manifestazioni che promuovono il Rifiuto Zero. ( Si allega in
Appendice l intervista integrale).
Affrontare il problema della raccolta differenziata in un piccolo paesino come
Flumeri stato relativamente semplice, in quanto la popolazione non
eccessivamente numerosa e si concentra, come abbiamo gi detto nel centro del
paese, quindi la sorveglianza soprattutto nei primi mesi di raccolta differenziata
non stata difficile ma probabilmente attuare questo tipo di raccolta in una grande
citt non darebbe gli stessi risultati, in ogni caso possiamo apprezzare gli impegni
presi dall amministrazione comunale che ha saputo gestire la questione ed ha
32

saputo approcciarsi al cittadino tramite eventi, campagne informative, opuscoli e


quant altro ma l impegno pi grande stato quello dei cittadini che si sono
impegnati per la buona riuscita di tale operazione e che dovranno continuare a
portare avanti questo tipo di comportamento costruttivo.

33

Vallata (Av)
Capitolo a cura di Carmen Giso

Anno inizio
"Raccolta
porta a porta"

% media di
differenziata
nel 2013

2004

51,37%

Informazioni
raccolte
Informazioni
generali
Risultati
raggiunti
Intervista al
Sindaco

Vallata, comune di montagna in provincia di Avellino con quasi 3000 abitanti, sorge
in Baronia fra le montagne di Trevico e del Formicoso, fra le valli dellUfita e del
Calaggio.

Io, come studentessa e soprattutto come cittadina di questo paese ho iniziato ad


intraprendere queste ricerche sul territorio per il sostenimento dellesame di
Management Pubblico. Il materiale che mi permetter di realizzare questa relazione
34

lho ottenuto recandomi di persona presso il Comune del mio paese e qui, grazie
alla collaborazione con un personale gentile e disponibile, ho ottenuto, in tempi
brevi, tutte le informazioni a me utili circa la raccolta differenziata.
Il Comune di Vallata svolge la raccolta differenziata in economia. In passato
lAmministrazione e il suo braccio operativo ha sostanzialmente effettuato un
servizio tradizionale a cassonetti, sostenendo la raccolta differenziata dei rifiuti
con una dotazione di cassonetti o campane per il recupero della frazione secca
riciclabile (carta e cartone, vetro, contenitori in plastica). Poi, a partire dai primi
mesi del 2004, lAmministrazione comunale ha promosso la raccolta differenziata
attraverso modelli di gestione gi utilizzati in altre aree del Paese con
lintroduzione della raccolta separata secco/umido, affiancando ad essa raccolte
monomateriale domiciliari (come da allegato 1). Lobiettivo era superare in poco
tempo la soglia di raccolta del 35% ed affiancarsi alle Amministrazioni che
consideravano di gi la raccolta differenziata al 50% uno standard di servizio. Si
superato il concetto di trasporto di spazzatura per approdare alla gestione della
RISORSA rifiuti, con un mutamento culturale, prima ancora che tecnicogestionale. Agli amministratori sono spettate le scelte sia sulla metodologia di
raccolta per cogliere i migliori risultati, sia sul modello di gestione. La cittadinanza
tutta si dimostrata favorevole alladeguarsi alla nuova normativa sui rifiuti e
soprattutto allidea di una tariffazione equa, ovvero attraverso il principio di chi
pi consuma pi paga assumendo cos una sempre maggiore responsabilit nei
confronti del proprio paese.
Possiamo ora indicare quali erano, in principio, i punti di forza dellintervento per il
Comune:

il progetto lo doveva porre a fianco dei Comuni del Nord sia per la qualit dei
risultati raggiunti sia per un evidente ritorno dal punto di vista economico;
la raccolta monomateriale in sacco compostabile avrebbe
garantito la produzione di compost commerciabile ed
utilizzabile;
i rifiuti organici provenienti da questa raccolta porta a
porta sarebbero stati trattati dagli impianti di compostaggio di piccola e
media taglia previsti;
si puntava alla valorizzazione del rifiuto e al limitarne la produzione;
si puntava, inoltre, al raggiungimento di un valore minimo di raccolta
differenziata finalizzata al recupero ed al riciclo del 35% entro il 30
settembre 2004;
si dovevano coinvolgere anche i comuni limitrofi;
35

puntare allautosufficienza.

A Vallata questa novit stata introdotta e pubblicizzata in modo tale che per
ogni cittadino diventato piacevole ed educativo separare i rifiuti in casa.
Inizialmente i promotori hanno giudicato eccessivo adottare metodi coercitivi e
sanzioni; stato infatti sufficiente applicare ai sacchi dei trasgressori un adesivo
che evidenziava il cattivo conferimento o lasciando semplicemente un volantino che
richiamasse lattenzione dellutente. Lintroduzione della raccolta dellumido,
unitamente alladozione di sacchi trasparenti ha drasticamente diminuito la quantit
di rifiuto indifferenziato da conferire in discarica. Bisogna ricordare che il nostro
un sistema basato sulla raccolta a domicilio cos riassunta:
a)
b)
c)
d)
e)

indifferenziato in sacchi trasparenti con frequenza di ritiro bisettimanale;


umido in sacchi biodegradabili con frequenza di ritiro bisettimanale;
carta & cartoni in contenitori cartacei con frequenza di ritiro bimestrale;
plastica con frequenza di ritiro bimestrale;
pile & farmaci in adeguati contenitori allinterno delle strutture
commerciali adibite alla vendita di tali prodotti;

f) vetro & banda stagnata in appositi contenitori con frequenza ritiro


bimestrale.
E importante ricordare, inoltre, che inizialmente, ovvero allepoca dellintroduzione
di questo progetto, non esisteva la raccolta porta a porta per il vetro e banda
stagnata ma bens vi erano delle apposite ECOSTAZIONI posizionate in sedi
privilegiate quali scuole, uffici ed edifici pubblici, dotate di raccoglitori stradali; ma
non avendo riscosso molto successo e avendo portato a delle scorrette abitudini
per alcuni cittadini, sono stati eliminati.
LAmministrazione, sin da subito ha richiesto un impegno costante sia a casa che
sul posto di lavoro per la questione della raccolta differenziata. Per questioni di
tempo, non potendo estendere a tutti i cittadini colloqui personali, sono stati
ritenuti vantaggiosi meeting informativi, dibattiti ed iniziative in cui affrontare e
discutere i vari problemi posti dallo smaltimento rifiuti. Sono state realizzate anche
delle campagne specifiche a forte impatto comunicativo, dove si prevedeva la
realizzazione di depliant e opuscoli informativi da consegnare a ciascun nucleo
familiare (allegato 2); in questo materiale sono state ben comunicate tutte le
modalit di raccolta, il calendario dei ritiri e la destinazione finale di ciascuna
frazione di rifiuto. Come ben ricordo, sono stati inoltre effettuati anche corsi e
seminari formativi per tutti i cittadini ma soprattutto per gli alunni di tutte le scuole
del paese, in quanto saremo proprio noi i produttori dei rifiuti del domani ed stato
quindi importante partire proprio da qui. Questo soprattutto perch i promotori
36

della raccolta differenziata hanno sposato lidea che il modo corretto per affrontare
le problematiche legate ai rifiuti avrebbe dovuto coinvolgere gli Amministratori, le
Associazioni culturali del territorio, le Parrocchie e le scuole di ogni ordine e
grado. Il traguardo prefissato dallallora sindaco e dallintera amministrazione fu
quello di fornire alla cittadinanza tutti gli strumenti culturali per trasformare una
pessima abitudine in una consuetudine civile e in unattiva partecipazione alla vita
della comunit, con lo sviluppo di un consumo consapevole ed una conseguente
gestione degli scarti indirizzata verso il recupero e la valorizzazione delle stesse
materie recuperate. Con la diffusione che via via ha ottenuto questo processo di
raccolta differenziata c stato sempre pi bisogno di macchinari/mezzi adeguati e
di personale formato. Soprattutto per quel che riguarda il personale impiegato nella
raccolta e nel trasporto di rifiuti, utilizzando questa nuova metodologia, si sono
venuti a formare margini di tempo che prima non esistevano e sono state cosi
aggiunte nuove mansioni al fine di arricchire il servizio; in particolare stato
migliorato il recupero delle frazioni mobili e scarti vegetali del mercato allaperto
che settimanalmente si tiene nel paese. Per quel che riguarda i mezzi, invece, a
differenza del passato dove si utilizzavano mezzi medi e grandi, attualmente si
utilizzano mezzi di minore dimensione questo soprattutto per non intralciare il
traffico veicolare cittadino. Precedentemente abbiamo accennato allimpiego di
sacchi trasparenti per la raccolta di determinati tipi di rifiuti; bene precisare che
per la raccolta dellumido si utilizzano sacchetti biodegradabili; per lindifferenziato
sacchi trasparenti neutri e per la plastica sacchi trasparenti gialli. Grazie alla mia
indagine sullargomento sono venuta ad essere in possesso di una documentazione
dove il Comune si dava un personale calendario di lavoro per lavvio e la diffusione
del progetto che prevedeva le seguenti fasi:
adozione della proposta da parte dellamministrazione;
acquisizione di dati inerenti allambito territoriale, alla morfologia urbana,
alla densit abitativa, alle modalit dei servizi di nettezza urbana svolti in
passato e da modificare;
censimento e valutazione delle unit abitative, commerciali, artigianali ed
industriali presenti sul territorio per attuare una corretta distribuzione degli
accessori necessari e per la valutazione dei flussi di utenze sommerse;
definizione del nuovo servizio;
avvio delle procedure per la definizione e lacquisto degli appositi accessori
(pattumierine per umido da distribuire ad ogni nucleo familiare, sacchetti in
mater-bi, altri appositi sacchetti);
organizzazione distribuzione accessori;
corso di formazione per gli operatori ecologici;
corso di educazione ambientale rivolti al corpo docente di tutte le scuole;
37

incontri con commercianti e amministratori di stabili per illustrare loro la


distribuzione e diffusione del nuovo servizio;
invio nota informativa alle utenze artigianali ed industriali;
organizzazione del confezionamento e inizio della distribuzione del Kit per la
raccolta;
pubblicazione degli incontri con i cittadini mediante pubblica affissione;
incontri con tutta la cittadinanza; assemblee pubbliche nei vari quartieri e
incontro conclusivo presso laula consiliare;
attivazione di un punto informazioni per qualsiasi tipo di chiarimenti;
avvio del servizio;
verifica e controllo della qualit del servizio;
analisi del risultato e consolidamento del progetto.
Negli anni si sono contati molti successi per la raccolta differenziata non soltanto
dal punto di vista economico per il Paese ma si avuto anche un estensione del
senso civico da parte della popolazione che proprio per questo si sentita come
tradita allindomani della decisione di realizzare una discarica proprio nei dintorni
di Vallata. Infatti siamo nel 2008 quando, a livello provinciale fu decisa lapertura di
una discarica in localit Formicoso, poco distante dal mio paese. La beffa era che i
comuni della Baronia (di cui Vallata fa parte) stavano realizzando gi l80% di
differenziata ed in realt in questa discarica non sarebbero finiti i nostri di rifiuti
ma bens quelli provenienti da Napoli, dove la differenziata non era partita nella
indifferenza generale. Non sono mancati momenti di tensione; i cittadini hanno fatto
muro umano contro le forze dellordine che stavano gi preparando la zona;
manifestazioni che sono durate giorni e giorni di cui noi giovani eravamo i
principali protagonisti ma che per fortuna sono servite a qualcosa; infatti del
progetto della discarica non se ne fece nulla.

E stata questa, a mio avviso, una giusta ricompensa per il popolo di Vallata che sin
dal primo giorno si dimostrato aperto e disponibile a questo grande cambiamento
della differenziata. Riporto qui di seguito un ironico volantino che in quei giorni fu
affisso nellintero paese, poi lavviso che lAssociazione NESSUNO TOCCHI IL
FORMICOSO fece affiggere in occasione di una manifestazione e la testimonianza
che IL MATTINO di Avellino diede in occasione della protesta dei nostri sindaci a
Roma dove si legge:
38

<< Al filo spinato dei militari sul Formicoso, i sindaci irpini hanno risposto con
catene e lucchetti davanti a Palazzo Chigiun controbliz che ha portato alla
ribalta nazionale la questione della discarica progettata ad Andretta>>

Tolti questi pochi mesi di scompiglio e tensioni, tutto procede tranquillamente;


sono stati raggiunti grandi obiettivi. Basta pensare al fatto che sia nel 2006 che nel
2008 grandi risultati sono giunti per Vallata su questo fronte:
39

Legambiente ci ha premiati come Comune Riciclone, tra i primi 10 Comuni del


Sud Italia. In alcune interviste che lallora sindaco Carmine Casarella rilasci, in
entrambe le occasioni (agosto 2006- luglio 2008), per Irpinia News si legge:
<<Siamo il Comune pi pulito dellIrpinia e, nonostante lemergenza in Provincia,
siamo stati in grado di mantenere costante il ritmo dello stoccaggio>> e ancora
<<grazie allimpegno dei cittadini e al lavoro degli operatori siamo riusciti a
raggiungere, da soli, il 60% della raccolta; un traguardo importante per larea del
sud Italia che ci inserisce tra i Comuni
Ricicloni e che ci porta, sembra ombra di
dubbio, fuori dallemergenza>>.
Da diversi incontri, avuti personalmente
con lex Sindaco, precedenti al rilascio
delle sue dichiarazioni (allegato 4), mi
parso di comprendere lentusiasmo e
lorgoglio per i risultati raggiunti sia nei
numeri che nelle abitudini fatte proprie
dai cittadini, ma non mi ha nascosto un
certo rammarico sottolineando il fatto
che se solo si pubblicizzasse nuovamente la raccolta i risultati potrebbero
decisamente migliorare. E trascorso infatti troppo tempo dallintroduzione di
questo nuovo metodo di raccolta e i cittadini hanno ora pi che mai bisogno di altri
stimoli, cos come avvenne nei primi anni. Mancano solo progetti-eventi ad hoc ,
magari anche nuovi opuscoli e campagne di sensibilizzazione per attrarre
lattenzione di quei pochi, ma ancora presenti, trasgressori. Ma comunque
possibile affermare che sono stati quindi realizzati interventi delicati e difficili che
hanno messo in discussione abitudini e priorit sedimentate ormai da molti anni.
Lintroduzione di questo sistema di raccolta ha consentito di porre fine
allemergenza rifiuti e di trasformare un impegno iniziale in una vera e propria
consuetudine per le famiglie di Vallata cos come avvenuto in molti altri Paesi
europei e province italiane. Oggi parlare di raccolta differenziata non come
parlare di qualcosa di nuovo, di estraneo, ma bens un qualcosa che entrato a fa
parte in tutto e per tutto delle abitudini del popolo di questo piccolo e pacifico
paese dellalta Irpinia.
In conclusione, facendo riferimento ai risultati che Vallata ha raggiunto negli anni,
riporto qui di seguito i Dati di produzione e Percentuale della Raccolta
Differenziata a Vallata per lanno 2013 pubblicati dalla Regione Campania che
evidenziano il fatto che il paese ha realizzato una percentuale di rifiuto urbano pari
al 51,37%.
40

41

CURIOSITA

7. Comune
8. Comune
9. Comune
10.Comune
11.Comune

di
di
di
di
di

Nel 2008 Vallata entra a far parte del Club


Comuni Virtuosi della Campania
15/01/2008
Il Club Comuni Virtuosi nasce per riunire i Comuni
Campani che hanno raggiunto risultati di
eccellenza nella raccolta differenziata della carta
e del cartone, tali da divenire un modello di
riferimento. Fanno parte del Club:
1. Comune di Altripalda (AV)
2. Comune di Baronissi (SA)
3. Comune di Bellizzi (SA)
4. Comune di Castel San Giorgio (SA)
5. Comune di Cava de' Tirreni (SA)
6. Comune di Grumo Nevano (NA)
Mercato San Severino (SA)
Montoro Inferiore (AV)
Nocera Superiore (SA)
Savignano Irpino (AV)
Sorrento (NA)

12.Comune di Vallata (AV)

42

Conclusioni
Siamo giunti alla fine di questo percorso.
Abbiamo visitato in maniera metaforica una grande citt come Milano e piccoli e
caratteristici paesini come i nostri. Abbiamo messo a confronto realt lontane
geograficamente ma abbastanza vicine nei metodi e nelle tipologie di raccolta
differenziata, riscontrando numerose caratteristiche comuni.
Tutti i comuni analizzati hanno la medesima caratteristica di effettuare la raccolta
porta a porta. Tra le discordanze notiamo che Milano nonostante abbia iniziato
molto tardi (2012) rispetto ai nostri paesi (2003/2010), ha raggiunto livelli elevati
di differenziata intraprendendo una forte e incisiva campagna di sensibilizzazione e
informazione per il cittadino.
Abbiamo scelto Milano come punto di riferimento per il confronto in quanto ci
hanno colpito le innovazioni adottate e i metodi di informazione utilizzati.
Ovviamente il confronto tra piccoli centri come i nostri e una grande citt come
Milano non regge, in quanto molto probabilmente misure prese in una piccola realt
non avrebbero la stessa efficacia in una metropoli. In un paese molto pi
semplice sorvegliare e controllare se l utenza effettua o meno la raccolta
differenziata, mentre a Milano molto pi dispersivo quindi il pi delle volte ci si
affida al buon senso civico del cittadino stesso.
Nella stesura della relazione, abbiamo notato numerose analogie in quanto i quattro
paesi dellItalia meridionale effettuano tutti la raccolta porta a porta e hanno
agito eliminando i cassonetti pubblici dalle strade, sia per migliorare il decoro dei
paesi stessi sia per incentivare alla raccolta differenziata. Tutte le amministrazioni
comunali hanno iniziato una campagna di pubblicizzazione a supporto di tali
decisioni ma come abbiamo visto si sono raggiunti risultati diversi nelle varie
realt.
Ad Anzano di Puglia e Vallata, le amministrazioni hanno portato avanti una forte
campagna di sensibilizzazione che ha portato i due comuni ad ottenere il
riconoscimento di Comuni Ricicloni. Ultimamente, queste campagne hanno
esaurito i propri frutti, i comuni non intraprendono nuove iniziative e i cittadini non
hanno nuovi stimoli per raggiungere risultati pi soddisfacenti.
A Castelfranco in Miscano, abbiamo visto che la campagna di pubblicizzazione per
la raccolta differenziata stata quasi inesistente, l amministrazione almeno in un
43

primo momento non ha cercato un confronto con il cittadino, privo di spirito di


collaborazione e che il Comune stato multato ogni anno in quanto non ha mai
raggiunto la quota di differenziata prevista dagli standard regionali.
Flumeri ha da poco intrapreso questo processo di sensibilizzazione e il comune non
ha mai agito unilateralmente ma ha patrocinato manifestazioni organizzate dalle
varie associazioni che trattavano tale tematica. Ci sono numerosi progetti per il
futuro e c stato un interesse e un impegno costante da parte del cittadino negli
ultimi due anni, evidente risultato dell ottima campagna di sensibilizzazione.
Citt

Data d
inizio
Raccolta
differenziat
a

Percentua
le media
raggiunta
nel 2013

Campagna di
sensibilizzazi
one/
manifestazio
ne a
supporto
organizzate
Ottima

Reazioni
del
cittadino

Progetti per il
futuro

Milano

2012

Anzano di
Puglia
Castelfran
co in
Miscano
Flumeri

2009

41,2%
primo
trimestre
50,36%

Favorevoli

EXPO 2015

Sufficiente

Discrete

2010

57,39%

Quasi
sufficiente

Parzialmen
te discrete

2009

40,2%

Pi che
buona

Favorevoli

Creazione isola
ecologica;Dizionari
o del
rifiuto;Raccolta olii
esausti

Vallata

2004

51,7%

Buona

Favorevoli

Nuova campagna
di
sensibilizzazione

Durante il nostro studio abbiamo avuto modo di scoprire molte altre realt, che ci
hanno incuriosito in quanto molto differente il modo in cui le amministrazioni
comunali hanno cercato di rapire le attenzioni del cittadino.
Ad esempio a Vienna si deciso di sensibilizzare i propri abitanti su tale tema con
un flash-mob dedicato al valzer per celebrare allo stesso tempo lapertura della
stagione del ballo. Tutto questo accaduto agli inizi del 2012, di fronte a Palazzo
Hofburg a Vienna, dove quando un centinaio di coppie di ballerini vestiti di tutto
punto e incuranti della neve e della pioggia, si sono esibiti in una serie di romantici
volteggi. A differenza dei soliti balli, per, in questa occasione i partecipanti al
44

flash-mob sono stati invitati a danzare tenendo in mano un oggetto da buttare che
a fine danza stato inserito nellapposito contenitore della raccolta differenziata.
Sicuramente si trattato di un ottimo modo per coniugare la celebrazione per
linizio della stagione dei balli e il rispetto per lambiente.
Ad Aquilonia la raccolta differenziata a fine 2010 ha raggiunto e superato il 60%
grazie innanzitutto al senso civico dei cittadini aquiloniesi, invero stimolati anche
da una sorta di "raccolta-rifiuti a premi". Il paese, definito "una delle capitali del
riciclo in Italia", l'ottavo nel nostro Paese (altri sono alle porte di Napoli, a
L'Aquila, a Vicenza) ad ospitare una macchinetta che "mangia" plastica e lattine. E
le paga. In cambio, infatti, un po' come al supermercato, offre dei punti (1 per una
bottiglia di plastica, 3,5 per una lattina di alluminio) che, sommati, regalano ai
cittadini determinati benefit: dalla ricarica per il cellulare al mini abbonamento in
palestra, fino alla mensa scolastica per i bambini e allo sgravio totale, per i gestori
di esercizi pubblici della Tosap (la tassa per l'occupazione del suolo pubblico).
A Terni, in Umbria, in base al Regolamento Comunale per il calcolo della TIA
(Tariffa di Igiene Ambientale), prevista lerogazione di un premio economico per
tutti gli utenti domestici che conferiranno i loro rifiuti differenziati presso i centri di
raccolta di S. Martino, Maratta, Piediluco. I componenti dello stesso nucleo
familiare potranno utilizzare la tessera sanitaria magnetica ed i conferimenti
saranno sommati a quelli dellintestatario della TIA. Le quantit di rifiuti
differenziati saranno sommate attraverso dei coefficienti di ponderazione e
lincentivo definito nella misura di 15,00 o di 30,00 a seconda delle quantit
conferite.

A Sasso Marconi, cittadina bolognese di 15mila abitanti, il sindaco Stefano


Mazzetti ne ha messa a punto una davvero particolare: il test dello zozzone!
Quattro domande fatte ai cittadini per scoprire "se sei uno zozzone o se ti comporti
in modo corretto e rispettoso delle regole, dell'ambiente e del tuo territorio". Tutto
questo per "misurare" il proprio grado di civilt e per sensibilizzare i cittadini alla
raccolta differenziata dei rifiuti. Con questo test, ha spiegato il sindaco Stefano
Mazzetti "intendiamo provocatoriamente lavorare sui residui di resistenza al
cambiamento che riguardano poche e circoscritte zone del nostro territorio. Merita
certamente l'appellativo negativo di 'zozzone' chi coscientemente non collabora alla
tutela del nostro ambiente vanificando l'impegno della stragrande maggioranza dei
cittadini corretti".
Abbiamo scelto questo esempi in quanto viene sottolineato lapproccio innovativo
utilizzato dagli enti pubblici. I vari comuni hanno cercato di creare un rapporto
solido e confidenziale con i propri cittadini, in modo non solo da fidelizzare
45

questultimo alla raccolta differenziata ma soprattutto di sensibilizzare gli animi a


tale problematica.
Le amministrazioni comunali hanno operato in modo che le
varie ordinanze non venissero interpretate unicamente come obblighi o divieti ma
soprattutto come punto di partenza per intraprendere un lungo cammino di aiuto e
impegno da entrambe le parti.

46

Appendice
Allegati relativi ad Anzano di Puglia
Allegato 1

47

Allegato2

48

Allegato 3

49

50

Dichiarazione dellex sindaco di Anzano di


Puglia, Dr. Antonio Rossi:

- Mi racconti tutto quello che ha fatto circa la raccolta differenziata nel


vostro paese.
<<Lidea di partenza stata la norma che obbligava a fare la raccolta differenziata,
ma aldil della norma la raccolta differenziata non un optional, un dovere, c la
legge che impone a fare la raccolta differenziata. Lo spirito della raccolta
differenziata era quello di rispettare e aiutare lambiente, che un dovere di tutti i
cittadini, e lamministrazione aveva il compito di avviare questo servizio. Per la
verit si partiti qualche anno prima con la raccolta differenziata, per si faceva
solo per carta, cartone e plastica; avevamo tralasciato lumido, e avevamo lasciato
i cassonetti per strada; con questo sistema non si raggiungeva mai il 15%, perch
la gente avendo i cassonetti a disposizione per lindifferenziata e per lumido, poco
si disponeva a fare la raccolta differenziata, e spesso trovavamo anche nella
plastica lindifferenziata o il vetro, cio non cera correttezza nel fare la
differenziata. Per fare un salto di qualit, decisi , e fu il primo paese nel
circondario, di eliminare i cassonetti. Inizialmente fu un impatto molto negativo; la
gente protestava. Cera gente che buttava sacchi dappertutto, perch aveva perso
la comodit. Perch non essendoci i cassonetti la gente era costretta a tenere la
spazzatura in casa, e quindi era poco predisposta a collaborare. Man mano la cosa
si assestata e la gente ha iniziato a collaborare, tanto vero che nel giro di
qualche anno abbiamo raggiunto risultati ottimali di quasi il 64%.
Il vantaggio della raccolta differenziata, oltre a quello del rispetto dellambiente,
quello che iniziato il sistema porta a porta, che fa fare il salto di qualit in
termini percentuali, e soprattutto il sistema di abolire i cassonetti dalle strade, che
servito ad un duplice obiettivo: aumentare la percentuale della raccolta, ed
51

eliminare gli inconveniente, per di pi brutti da vedere, dei cassonetti, che sono
anche difficili da mantenere puliti.
Quindi abbiamo raggiunto due obiettivi importanti, aumento della raccolta
differenziata, e rispetto della qualit dellambiente.
Dietro di noi devo dire che poi sono venuti anche altri comuni. Poi un vantaggio
che noi abbiamo avuto rispetto ad altri comuni, che noi abbiamo dei costi molto
bassi, a differenza di quello che pu pensare la gente, i nostri sono tra quelli dei
comuni vicini, i pi bassi, perch non abbiamo fatto una raccolta dellumido un
giorno si e un giorno no, ma due volte a settimana, mentre una volta per la plastica,
una volta per il vetro e una volta a settimana per la carta, con laumento di una
giornata nel periodo estivo. Altri comuni ritenevano che questo era insufficiente, e
in effetti insufficiente, perch si potrebbe organizzare lumido tutti i giorni, e
sarebbe loptimum, ma comporterebbe dei costi superiori; e quindi bisogna fare la
scelta, se vuoi raggiungere solo lobiettivo della raccolta differenziata a bassi costi,
oppure vuoi gravare sui cittadini se hai questa possibilit, se la popolazione ricca
e disponibile a pagare di pi il servizio si pu migliorare tranquillamente. Quindi
tutto sta a quanto vuoi spendere, e noi credo che siamo riusciti a raggiungere
percentuali alte con bassi costi. Noi riusciamo a fare tutto con quattro operatori, e
nemmeno tutti a tempo pieno. Ci sono due a tempo pieno e due a quattro ore, che
non si trova a nessuna parte questo.>>
- E per quanto riguarda leducazione alla raccolta differenziata?
<< Questo stato fatto tutto a costo zero, perch ho fatto io stesso educazione
nelle scuole, riunioni con la popolazione, abbiamo noi stampato i depliant e quindi
lo abbiamo fatto a costo zero, senza fare grosse cose. Abbiamo fatto tre riunioni,
una alle casette, una al centro e una a mastralessio, poi una riunione alla scuola
elementare e una alla scuola media. E alla fine qualcosa si riuscito ad avere.
chiaro che con la raccolta differenziata si pu raggiungere tranquillamente anche
l80-90%, per questo richiede lisola ecologica per i rifiuti ingombranti, tipo
televisori, frigoriferi, lavatrici, divani, sedie, tavoli, ecc.. Avendo un centro di
raccolta raggiungi percentuali alte. Centro di raccolta che era anche in costruzione,
con il progetto gi approvato, che ha subito rallentamenti per fatti politici.>>
- Secondo voi la popolazione come ha risposto?
<< Con le percentuali che ci sono direi che ha risposto bene. si potrebbe anche
raggiungere obiettivi migliori e pi qualificati. chiaro che la maggioranza
risponde, bastano poche persone che non rispondono e gi vedi limmondizia nelle
cunette ecc... Allinizio noi abbiamo anche fatto un po di azione preventiva, senza
52

aver mai fatto delle multe. Siamo andati con i vigili e i carabinieri, e abbiamo
aperto i sacchetti. Quindi la gente ha visto che noi controllavamo.
Si potrebbe anche far pagare in funzione della quantit dei rifiuti prodotti, per
questo richiede unorganizzazione migliore, mezzi migliori. Anche se qualcuno lo fa,
noi non lo abbiamo fatto per un motivo molto semplice, perch avevamo anche noi
avviamo un progetto con un camion che aveva gi la bilancia vicino, con il codice a
barre che si doveva dare, per siccome questi sono dei servizi territoriali, infatti la
Regione Puglia ha creato dei bacini unici, quindi il servizio doveva essere unificato;
ad un certo punto fare spese, partire con un sistema di raccolta che poi non
uguale a quello degli altri comuni, significava poi fare marcia indietro, significava
spendere dei soldi che poi non potevano trovare corrispondenza con gli altri
comuni e quindi ci siamo fermati, ma lobiettivo , ed gi previsto dalla Legge
Regionale, di uniformare il servizio in tutti i comuni del bacino. Prima cera circa
otto bacini, il cui capofila era Deliceto, ora hanno creato gli ATO (Ambiti
Territoriali Ottimali), quindi molto pi ampliato, perch si visto che pi grande
lambito e meno sono i costi di gestione. Perch i costi di gestione non sono solo
quelli della raccolta differenziata, ma anche dello smaltimento. Quindi devi portare
la spazzatura in una discarica, ed li che aumentano i costi. E questo ATO ha
ampliato i comuni, e Anzano dovrebbe far parte di un ATO con sede non pi a
Deliceto, ma ad Ascoli. Il servizio dovr essere uniforme. Ci dovr essere una sola
gara, quindi il gestore che fa la raccolta deve essere unico in tutti i comuni. Infatti
il comune di Anzano non sta pi facendo gare, sta andando in prorogatio, cio la
societ che gestiva la raccolta la pu gestire per una volta, poi scaduto il termine si
dovrebbe fare una nuova gara, ma c una legge regionale che ha troncato le gare
e la ditta che gestiva va in continuit fino a quando non si andr ad una gara unica.
Quindi verranno acquistati mezzi uguali, divise uguali, ecc... questo doveva essere
gi da due o tre anni, per le cose in Italia si allungano sempre e ancora non sta
trovando attuazione.>>
- Voi da cittadino la fate la raccolta differenziata?
<< Come no! Certo! Se tu vieni al mio studio, anche se allo studio non che chiss
che si fa, faccio la raccolta della plastica e della carta.
Il sistema di raccolta che funziona il porta a porta. Se hai il porta a porta non
trovi la corrispondenza di tutti i cittadini. Nonostante tu vai a prendere la
spazzatura a casa loro, non devono fare nessuno sforzo, devono solo metterla
fuori; e non tutti lo fanno, figurati se tu metti le campane, e quindi andare lontano.
Se io ho la possibilit di smaltire lindifferenziata a casa, che se la vengono a
prendere, non vado a portare il vetro alla campana, a meno che non c una cultura
53

ambientale molto diffusa nella popolazione. Ma noi non ce labbiamo. La cultura del
verde, del rispetto dellambiente si acquisisce con gli anni, mica cosi! E poi in noi,
non so se dire italiani o noi meridionali, non c lidea che lambiente nostro.
Abbiamo lidea che lambiente non di nessuno. Io dico sempre per far capire
come importante far acquisire la mentalit del rispetto dellambiente, quando in
una casa uno pulisce con la scopa, arriva sul balcone e butta fuori. Quella persona
che fa queste cose, con una casa pulita ma che butta fuori, una persona pulita o
no? No! Non una persona pulita. pulita ma non ha rispetto dellambiente.
Purtroppo cosi. La cultura dellambiente si acquisisce con il tempo. E anche la
scuola dovrebbe fare qualcosa.>>
- Come mai si avuto un calo delle percentuali in questultimo anno?
<< Perch bisogna sempre stimolare.>>

54

Allegati relativi a Castelfranco in Miscano

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59

60

61

62

Allegati relativi a Flumeri


1. Locandina

2.

comunale

Delibera

Giornata

ecologica

sulla

del

rimodulazione

Forum

del

dei

piano

giovani

Porta

di

Flumeri

porta.

63

3.Foglio illustrativo.

64

4. Avviso Pubblico

65

5. Articolo di giornale

6. La disfida del soffritto

66

7. Intervista integrale.
Allego l intervista integrale fatta all assessore Nicolino Del Sordo, svolta il 07/01/2014
presso il Comune di Flumeri.

Come siete arrivati a pensare ad una rimodulazione del Piano di raccolta


rifiuti?
La rimodulazione del Piano rifiuto stata pensata per rendere il servizio pi efficiente
e per agevolare lutenza nella raccolta differenziata anche perch basta pensare che
tenere l umido in casa per una settimana pi creare notevoli disaggi. Oltre che le
famiglie, anche i commercianti hanno tratto notevoli vantaggi da questa nuova tipologia
di raccolta. Possiamo dire che stata una tipologia creata ad hoc sia per le famiglie
che per le utenze speciali.

La raccolta differenziata Porta a Porta iniziata nell aprile 2013 ha portato


risultati soddisfacenti, pensate ad interventi futuri per migliorare
ulteriormente tale tipo di raccolta?
Si, stiamo pensando ad una nuova rimodulazione, soprattutto per quanto riguarda la
raccolta dell umido. Vorremmo aggiungere un ulteriore giorno, passando quindi dalle 2
attuali alle 3 raccolte alla settimana in quanto soprattutto in estate si creano sgradevoli
odori. Nel mese di Dicembre, abbiamo partecipato ad un bando per creare un isola
ecologica. Avevamo difficolt a trovare terreno comunale, successivamente l ASI
tramite una delibera ci ha concesso l utilizzo di un vasto appezzamento di terreno,
potendo cos partecipare a questo bando. I motivi alla base delle creazione di quest
isola ecologica sono molteplici, ma possiamo riassumerli:
-Migliorare la raccolta differenziata;
- Agevolare i bisogni del cittadino, in quanto pu portare liberamente i propri rifiuti
differenziati presso questo sito senza dover aspettare il giorno specifico del prelievo
porta a porta, in questo modo l utenza non vede l accumularsi di immondizia in casa.
Inoltre una volta che quest isola ecologica avr un funzionamento a regime avanzato, si
potrebbero ridurre i giorni di raccolta porta a porta andando a ridurre i costi comunali
per il trasporto dei rifiuti. In futuro potremmo anche pensare, quando la Legge ce lo
consentir, di vendere direttamente noi il materiale raccolto ma ora a causa della legge
sulla provincializzazione dei rifiuti viene gestito tutto da Irpiniambiente.
Con un altro consigliere, Luigi Caruso, stiamo pensando anche di raccogliere gli olii
esausti da cucina. Probabilmente a breve verranno distribuite delle taniche ad ogni
famiglia flumerese e periodicamente verranno raccolte.
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Sempre per migliorare la raccolta ma soprattutto per venire incontro alle esigenze dei
cittadini, stiamo pensando alla raccolta mattutina a partire dalle 8.00 mentre ora viene
effettuata dalle 12.00 alle 18.00. Ci siamo accorti che questo crea alcune difficolt
soprattutto a chi lavora.

Rispetto alle produzione di rifiuti come intende muoversi il Comune di


Flumeri? L anno scorso come abbiamo visto stato promosso l utilizzo di
materiale biodegradabile durante la manifestazione La disfida del soffritto.
Pensate ad altri eventi culturali di questo tipo?
Si, sicuramente verranno fatte altre manifestazioni a sfondo culturale in cui verr
valorizzato l uso di materiali biodegradabili e riciclabili. Il principio fondamentale
dovrebbe essere quello di produrre meno rifiuti. Il nostro compito quello di
promuovere ma come comune non possiamo fare tanto anche perch ci troviamo nell
era del consumismo e una semplice amministrazione comunale non pu fare altro per
manifestazioni del genere che promuovono il Rifiuto Zero sono molto importanti. Per
quanto riguarda i materiali riciclabili non sempre possono essere utilizzati perch a
volte il costo oneroso ne limita luso.

Siete soddisfatti del modo in cui ha risposto la popolazione? Pensavate in


una reazione diversa?
Siamo molto soddisfatti del modo in cui ha risposto la popolazione ma va detto che si
pu fare sempre di pi. Ora siamo intorno al 70%. Va detto che la zona industriale non
ancora in piena fase di raccolta, va a rilento anche perch ci sono stati dei problemi
con i bidoni. A Flumeri, l area extraurbana che molto pi vasta dell area urbana,
difatti non produce umido. Potremmo aumentare di molto la percentuale se anche larea
extraurbana produrrebbe umido ma nelle campagne, molti sono coloro che usano il
macchinario per produrre Biocompost. Se volessimo raccogliere l umido per ogni casa
sparsa per la campagna, avremmo dei costi aggiuntivi molto elevati.

Continuerete a portare avanti la campagna di sensibilizzazione e di


informazione su tale problematica?
Si, ci siamo ripromessi di fare un vero e proprio dizionario della raccolta rifiuti anche
perch ancora oggi, ad un anno dall inizio dalla raccolta differenziata, ci sono ancora
delle difficolt a dividere bene le diverse tipologie di rifiuti nei vari bidoncini. In questo
dizionario, il cittadino pu trovare tutte le tipologie di rifiuti con scritto accanto il
bidoncino nel quale il rifiuto gettato. Questo dizionario doveva essere fatto in
collaborazione con la ditta Irpiniambiente ma fin ad oggi abbiamo avuto delle difficolt.
Il dizionario ha il compito di aiutare il cittadino ma ovviamente la cosa fondamentale
che non deve mancare l impegno di quest ultimo. L opuscolo consegnato all inizio
della campagna d informazione un opuscolo simpatico, accogliente, che sa attirare l
attenzione del cittadino. La forma fumettistica originale, infatti stata utilizzata solo
dal nostro comune.
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Oltre a portare avanti la campagna di sensibilizzazione, vorremmo iniziare ad applicare


una sorveglianza pi autoritaria per quanto riguarda la divisione dei rifiuti. Nel primo
anno non abbiamo effettuato dei veri e propri controlli sia per non mettere in difficolt
il cittadino << alle prime armi>> sia perch i risultati erano soddisfacenti. Potremmo
iniziare ad effettuare controlli per raggiungere standard pi elevati sia per far rientrare
quei pochi casi in cui siamo dovuti intervenire per raccogliere alcune buste di
immondizia abbandonate in alcune campagne isolate.

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Allegati relativi a Vallata


Allegato 1

70

Allegato 2

71

72

73

74

Allegato

3:

lettera

del

sindaco

ai

cittadini

Allegato 4

Dichiarazione dellex Sindaco di Vallata


Carmine Casarella
Riporto qui di seguito la dichiarazione che gentilmente mi stata rilasciata
dallallora sindaco Carmine Casarella:

Sono Carmine Casarella ex sindaco di


Vallata e ho amministrato dal 2000 al
2009. Mi stato chiesto dalla signorina
Giso di dire qualcosa sulla raccolta
differenziata che il comune di Vallata
ha iniziato nel 2004; stato un periodo
durante il quale cera lemergenza
75

rifiuti in Regione Campania ed era un periodo brutto perch anche come Comuni
non sapevamo e non riuscivamo a capire come poter togliere il rifiuto dalle strade.
E stato solo per caso che ho avuto la conoscenza di un esperto che proveniva
dalla Regione Veneto ed era amministratore di una societ di raccolta differenziata
che agiva nella Regione Campania; lo riuscimmo a contattare, venne presso il
Comune e ci disse un po quali potevano essere le soluzioni per iniziare la raccolta
differenziata. La prima cosa che ci fece fare fu un apposito piano anche se il mio
Comune era al di sotto dei 3000 abitanti ed era quindi molto pi agevole iniziare la
raccolta differenziata rispetto ad altri grandi centri, almeno questo ci diceva lui
inizialmente, per con delle pratiche di raccolta porta a porta e con la realizzazione
di piccole infrastrutture lui ci promise che potevamo raggiungere tranquillamente la
raccolta differenziata in un anno di almeno il 50%. Non eravamo certi di questa
questione per abbiamo voluto crederci. Un giorno venuto in Comune, abbiamo
fatto una stesura di un piano che prevedeva innanzitutto la realizzazione di isole
ecologiche vicino al paese e ne realizzammo una; lisola ecologica non era altro che
unarea attrezzata dove mettemmo tre cassoni scarrabili con delle rampe di
accesso per potervi, appunto, accedere; ci fece poi stampare una serie di
calendari a fisarmonica dove giorno per giorno nella settimana veniva stabilito il
tipo di rifiuto che il cittadino doveva mettere fuori dalla porta; erano molto chiari,
furono distribuiti a tutta la cittadinanza; ne abbiamo dato conoscenza addirittura in
parrocchia durante la messa della domenica alle 11, siamo stati nelle scuole per
informare non solo i genitori ma informare anche i bambini delle scuole primarie e
anche quelle secondarie sulla nuova modalit di raccolta che sarebbe stata a breve
iniziata. In questo calendario cera spiegata la raccolta in sette giorni dei vari
rifiuti; chiaro che in alcuni giorni, a giorni alterni, cerano gli stessi rifiuti.
Abbiamo iniziato con una raccolta porta a porta spinta rispetto a quella che
poteva essere la plastica, la carta, lumido e le lattine. Lunica cosa che ci ha
promesso come impegno era quella di partire in uno-due giorni su tutto il territorio
comunale e quindi far sparire del tutto i cassonetti; infatti in una notte i cassonetti
sono tutti spariti anche per evitare che i sacchetti potessero ancora essere
depositati lungo le strade. E stata fatta unordinanza ed chiaro che la maggiore
collaborazione stata quella che stata data dalla cittadinanza che ha capito che la
cosa poteva funzionare e ci ha dato la massima collaborazione. Devo dire la verit,
il primo anno siamo riusciti a fare una raccolta differenziata che si aggirava tra il
45/50% mentre il secondo ed il terzo anno eravamo addirittura arrivati al 75% di
raccolta. E questo un qualcosa che ci stata riconosciuta anche da Legambiente
che ha premiato il Comune di Vallata come Comune Riciclone ; abbiamo avuto
accesso anche a dei finanziamenti e sul bilancio comunale su una spesa
complessiva di circa 400000 siamo riusciti a risparmiare 60000/70000 allanno
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perch poi questi rifiuti che noi andavamo a raccogliere porta a porta con dei mezzi
piccoli in posti poco distanti dal luogo dove era stata posizionata lisola ecologica,
(tutti i giorni vi erano due o tre viaggi degli operatori che raccoglievano questi
rifiuti e li portavano presso il centro che era stato organizzato) venivano dal
Comune venduti in quanto, infatti, la plastica si riesce a vendere se raccolta bene,
le lattine e la carta lo stesso; lunica cosa che non riusciamo a fare, lo dicevo pure
alla signorina Giso, la raccolta porta a porta del vetro perch dovevamo evitare
che gli operatori nel raccogliere buste contenenti vetro potevano eventualmente
infortunarsi, perch comunque il vetro un rifiuto molto delicato. Quello che
facemmo e mi ricordo and bene per il vetro fu quello di assegnare ad ogni
esercizio pubblico, e quindi bar o ristoranti, un cassonetto fatto anche in modo
artigianale; riuscimmo infatti ad evitare ulteriori costi per il Comune perch
prendemmo i cassonetti utilizzati in precedenza per la raccolta indifferenziata che
avevamo gi, furono puliti, fu messa una catena per poterli chiudere con un
lucchetto e i bar e i ristoranti avevano lesclusiva dello sversamento del vetro al
loro interno; in questo modo riuscimmo a differenziare anche il vetro cosa che ci
port, a questo punto, anche un ulteriore ricavo per il Comune. Siccome noi non
potevamo vendere il vetro, non potevamo commercializzare come Comune queste
cose, chi veniva a ritirarsi questi prodotti ci riconosceva il tutto e non ci faceva
pagare il prezzo del trasporto. E stata una iniziativa entusiasmante anche perch il
paese era pulito e mentre gli altri paesi della Regione Campania, iniziando da
Napoli e anche altri paesi a noi vicini, non riuscivano a risolvere questo problema
della raccolta differenziata, il Comune di Vallata in un momento di emergenza
generale ottenne questi risultati. Poi si ebbe anche il problema della discarica e
quindi oltre il danno pure la beffa ..eravamo tra i pochi comuni della Regione che
facevano la raccolta differenziata e volevano farci anche una discarica sul
Formicoso che fortunatamente fu evitata con tanti sacrifici e con le lotte dei
cittadini che, quando scendono in campo, qualcosa riescono a risolvere.

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Sitografia

amsa.it
campus-sostenibile.polimi.it;
comune.milano.it;
ogginotizie.it;
comieco.org;
milanotoday.it;
www.comune.anzanodipuglia.fg.it;
www.ecodallecitt.it/notizie;
www.rifiutiebonifica.puglia.it;
opr.provincia.benevento.it;

orr.regione.campania.it;
ilsannioquotidiano.it;
ilquaderno.it;
comune.castelfrancoinmiscano.it;
www.irpinianews.it/daicomuni/news/?news=3970;
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giovaniflumeri.files.wordpress.com/2009/08/1c2b0-giornata-ecologica.pdf;
avellino.ottopagine.net;
www.condottaufitataurasi.it/disfida-del-soffritto-2013.html;
www.ilmattino.it;
www.irpinianews.it;

www.libero.it;
www.asmterni.it;
www.caposele5stelle.it.

Bibliografia

Archivio
Archivio
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Archivio
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Progetto operativo per il comune di Vallata redatto da Inquin@menti s.r.l.

comunale di Anzano di Puglia;


comunale di Castelfranco in Miscano;
dati sulla raccolta differenziata del comune di Flumeri;
comune di Flumeri;
comunale di Vallata;

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