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DA QUANDO DECORRE IL TERMINE PER DIVORZIARE?

Con la sentenza dell8 gennaio 2014 n. 139 la I Sezione della Cassazione Civile ha confermato
che al fine della proponibilit della domanda di divorzio, che venga fondata su sentenza di separazione giudiziale ovvero su omologazione di separazione consensuale, e per il caso in cui vi
sia stato in precedenza un altro procedimento di separazione, poi estintosi, la comparizione dei
coniugi davanti al presidente del tribunale, in detta pregressa procedura, idonea a segnare il
giorno iniziale per il computo del prescritto periodo di ininterrotta separazione.
Per tale motivo, al fine della proponibilit della domanda di divorzio, che venga fondata su
sentenza di separazione giudiziale ovvero su omologazione di separazione consensuale, e per
il caso in cui vi sia stato in precedenza un altro procedimento di separazione, poi estintosi, la
comparizione dei coniugi davanti al presidente del tribunale, in detta pregressa procedura,
idonea a segnare il giorno iniziale per il computo del prescritto periodo di ininterrotta separazione, tenuto conto che tale comparizione personale comporta la formale constatazione della
volont dei coniugi di cessare la convivenza, e che gli effetti della stessa non restano travolti
dallestinzione del relativo processo.
Il principio, gi enunciato in precedenti arresti, stato ribadito dalla Suprema Corte in una
recente decisione. Nel caso di specie, affrontando la questione relativa al valore probatorio
attribuibile nel giudizio di separazione allacquiescenza di una parte alla domanda dellaltro
coniuge ed al conseguente interesse dellacquiscente alla celebrazione del giudizio, la Suprema
Corte, pur ritenendo in parte condivisibili nella loro astratta formulazione i rilievi svolti dal
ricorrente, ha comunque considerato poi prive di fondamento le censure mosse alla pronuncia
impugnata essenzialmente fondata su un duplice ordine di ragioni decisionali: la prima consistente nella adesione alla pronuncia di cessazione degli effetti civili del matrimonio, e la seconda individuabile nella valutazione di merito, secondo la quale in triennio in questione sarebbe
decorso. Tale valutazione, infatti, precisa il giudice di legittimit, contrastata dal ricorrente che
ha indicato la data della seconda separazione quale termine iniziale di decorrenza, appare corretta atteso che la corte distrettuale ha esattamente ritenuto che il termine da considerare ai fini
indicati dovesse farsi risalire alla data della prima separazione, e ci in quanto la comparizione
personale comporta la formale constatazione della volont dei coniugi di cessare la convivenza, dal che ulteriormente discende, conclude la sentenza citata, che lestinzione del processo
di separazione non incide sulla constatata manifestazione della detta volont.

Armando Cecatiello Avvocato, Milano


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