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TROVARE UN ACCORDO STRAGIUDIZIALE

NELLA CRISI CONIUGALE: LA VALIDIT DELLE PATTUIZIONI


importante, nella crisi coniugale, riuscire a trovare degli accordi senza dover ricorrere necessariamente alla pronuncia del tribunale.
Le condizioni della separazione non sono soltanto quelle regole di condotta destinate a scandire
il ritmo delle reciproche relazioni per il periodo successivo alla separazione, bens anche tutte
quelle pattuizioni alla cui conclusione i coniugi intendono comunque ancorare la loro disponibilit per una definizione consensuale della crisi coniugale.
Laccordo con il quale i coniugi pongono consensualmente termine alla convivenza pu anche
riguardare rapporti non immediatamente riferibili, n collegati in relazione causale al regime di
separazione o ai diritti ed agli obblighi del perdurante matrimonio, e pertanto pu anche consistere in una transazione, ove ne rispecchi i requisiti di forma e di sostanza, e sempre che non
comporti una lesione di diritti inderogabili.
Le pattuizioni finalizzate a regolare il nuovo assetto di interessi conseguente alla separazione
hanno natura contrattuale e sono espressione di autonomia negoziale.

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Limite per la validit di tali accordi e che gli stessi non incidano su diritti e doveri dalla legge
considerati inderogabili. Difatti gli accordi con i quali i coniugi fissano, in sede di separazione,
il regime giuridico-patrimoniale in vista di un futuro ed eventuale divorzio sono invalidi per
illiceit della causa, perch stipulati in violazione del principio fondamentale di radicale indisponibilit dei diritti in materia matrimoniale, espresso dallart. 160 c. c.
Sono validi ed efficaci gli accordi stipulati dai coniugi a prescindere dallomologazione del
giudice quando non vengano ad incidere su diritti e doveri dalla legge considerati inderogabili
(Cass. 22.1.1994, n. 657). Le pattuizioni stipulate fra i coniugi, al di fuori degli accordi omologati, hanno natura integrativa e devono considerarsi valide purch non ledano il contenuto minimo del regime di separazione e sempre che si configurino in termini di maggiore rispondenza
allinteresse della famiglia. Le pattuizione intervenute anteriormente o contemporaneamente al
decreto di omologazione della separazione consensuale, e non trasfuse nellaccordo omologato,
si configurano come contratti atipici, aventi presupposti e finalit diversi sia dalle convenzioni
matrimoniali che dagli atti di liberalit, nonch autonomi rispetto al contenuto tipico del regolamento concordato tra i coniugi, destinato ad acquistare efficacia soltanto in seguito al provvedimento di omologazione (Cass. 8.11.2006, n. 23801). Tali pattuizioni sono operanti soltanto se si
collocano, rispetto allaccordo omologato, in posizione di non interferenza, perch riguardano
un aspetto che non disciplinato nellaccordo formale e che sicuramente compatibile con
esso, in quanto non modificativo della sua sostanza e dei suoi equilibri, ovvero perch hanno
un carattere meramente specificativo (Cass. 9.4.2008, n. 9174). Le modificazioni pattuite dai
coniugi, invece, successivamente allomologazione, trovando fondamento nellart. 1322 c.c.,
devono ritenersi valide ed efficaci, anche a prescindere dallo speciale procedimento di revisione
delle condizioni di separazione disciplinato dagli artt. 710 e 711 c.p.c., quando non superino
il limite di derogabilit consentito dallart. 160 c.c. e quando non interferiscono con laccordo
omologato (Cass. 20.10.2005, n. 20290).
Armando Cecatiello Avvocato, Milano
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