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Domenico Leone Adriano Castagnone

CALCOLO PRATICO
STRUTTURE IN
ACCIAIO
SECONDO NTC E EC3

Parte 1 Il materiale acciaio

S.T.A. DATA srl C.so Raffaello, 12 10126 Torino 011 6699345 fax 011 6699375 800 236 245
Il materiale pu essere riprodotto dietro richiesta scritta agli Autori i quali si riservano di concedere il
relativo diritto.
I marchi sono registrati dai legittimi proprietari.
www.stadata.com - email: castagnone@stadata.com

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Indice
INTRODUZIONE......................................................................................5
IL MATERIALE ACCIAIO ...........................................................................6
COMPOSIZIONE CHIMICA ........................................................................6
RESISTENZA MECCANICA .....................................................................6
PRODOTTI PRINCIPALI .........................................................................7
SISTEMI DI DESIGNAZIONE DEGLI ACCIAI ................................................8
NORME DI RIFERIMENTO ......................................................................8
UNI EN 10025 ..................................................................................8
UNI EN 10027 ..................................................................................8
UNI EN 10027 ..................................................................................8
UNI EN 10027-parte 1: Designazione alfanumerica ................................8
UNI EN 10027-parte 2: Designazione numerica .....................................9
DESIGNAZIONE DEGLI ACCIAI STRUTTURALI ..........................................9
RESISTENZA DELLACCIAIO STRUTTURALE IN FUNZIONE DELLO SPESSORE
....................................................................................................... 10
FATTORE DI RIDUZIONE DELLA RESISTENZA DELLACCIAIO AD ALTE
TEMPERATURE................................................................................... 11
FRAGILITA' ALLE BASSE TEMPERATURE ................................................ 11
ESEMPIO DI PROGETTO SISMICO ........................................................... 13

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INTRODUZIONE

La normativa tecnica italiana rimasta sostanzialmente ferma per tanti anni.


Bench dagli inizi degli anni 90 gi fosse ammesso il calcolo agli Stati Limite,
sino ad oggi il metodo prevalente stato il metodo alle Tensioni Ammissibili.
Con le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC - DM 14-1-08) il metodo
agli Stati Limite diventa il principale metodo di calcolo.
Le NTC derivano dagli Eurocodici, da tempo diffusi e utilizzati; il loro grado di
somiglianza quasi totale, in particolare per quanto riguarda le strutture in
acciaio.
Il Corso proposto non pretende, n potrebbe, essere esaustivo, considerata la
vastit della materia e contiene materiale di difficile reperimento, frutto della
lunga attivit professionale degli autori nella progettazione e nello sviluppo di
software per le strutture.
Il lettore trover spunti e notazioni, spesso originali, che integrano altri testi
specialisti e possono essere utili per i Progettisti.
Un esempio completo riporta le fasi principali del calcolo di una semplice
struttura.
Oggi parlare di calcolo strutturale inevitabilmente vuol dire parlare di software
strutturale.
Le norme moderne, rispetto alle precedenti, impongono molte pi analisi e di
maggiore complessit, impossibili da ottenere con il semplice calcolo manuale
proprio grazie alla potenzialit del software.
Il Corso proposto da S.T.A. DATA, societ specializzata per il software
strutturale, e sar possibile per il lettore confrontare le soluzioni con altri
programmi.
Ringraziando in anticipo chi seguir le 15 puntate previste, si auspicano
interventi da parte dei Lettori, sia a integrazione di quanto proposto, sia di
stimolo per nuovi argomenti.
Domenico Leone, Adriano Castagnone

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IL MATERIALE ACCIAIO
La prima parte riguarda le caratteristiche del materiale.
Si riporta un quadro riepilogativo sintetico sugli impieghi dellacciaio e sulle
caratteristiche fondamentali richieste per ciascuno di essi con particolare
riferimento agli acciai strutturali
IMPIEGO

CARATTERISTICA PRINCIPALE

PER STRUTTURE CALDERERIA


TUBAZIONI APPARECCHI IN
PRESSIONE
PER RIVESTIMENTI CASSERATURE
CONTAINERS - PALANCOLE
PER MECCANICA MOTORISTICA
ANTIUSURA - PALI
PER UTENSILERIA ARREDI URBANI
ELETTRODOMESTICI

COMPOSIZIONE CHIMICA
DURABILIT
RESISTENZA MECCANICA ALLUSURA
CORROSIONE

SUDDIVISIONE IN BASE ALLA COMPOSIZIONE CHIMICA


ACCIAI AL CARBONIO CLASSE DI QUALIT SALDABILIT
RESILIENZA
ACCIAI MICROLEGATI RESISTENZA A BASSE E ALTE TEMPERATURE
ACCIAI LEGATI (INOX) RESISTENZA DURABILIT RESISTENZA
MECCANICA ALLUSURA E CORROSIONE

RESISTENZA MECCANICA
-

ACCIAI
ACCIAI
ACCIAI
ACCIAI
ACCIAI

STRUTTURALI CON CLASSE DI RESISTENZA <= 510 N/mm2


AD ELEVATO LIMITE DI SNERVAMENTO
RESISTENTI A BASSE TEMPERATURE
RESISTENTI AD ALTE TEMPERATURE
RESISTENTI ALLA CORROSIONE

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PRODOTTI PRINCIPALI
Lacciaio si presenta sotto molteplici forme di prodotti ciascuno con particolare
destinazione di impiego.
Di seguito sono riportati alcuni esempi con evidenziati i prodotti di uso pi
comune nel campo strutturale.
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lingotti
semilavorati (quadrati , rettangolari , piani , tondi)
prodotti piani laminati a caldo (larghi piatti , lamiere , nastri)
prodotti piani laminati a freddo (lamiere , nastri)
acciai magnetici a grani non orientati o a grani orientati
banda nera , stagnata , cromata
prodotti piani rivestiti (a caldo o a freddo per immersione,
elettroliticamente , con rivestimento organico o non ganico)
lamiere profilate
prodotti compositi
vergella o filo
barre laminate - barre speciali , fucinate , cave
tondi quadri esagoni ottagoni
piatti
trafilati
armamento ferroviario
palancole e pali
travi ad I travi ad H travi ad U
travi speciali
piccoli profilati ad U, I, H
angolari sezioni a T
piatti a bulbo
profilati saldati
profilati lunghi formati a freddo
tubi senza saldatura o saldati
profilati cavi
pezzi fucinati o stampati
getti

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SISTEMI DI DESIGNAZIONE DEGLI ACCIAI


NORME DI RIFERIMENTO
UNI EN 10025
Prodotti laminati a caldo di acciaio non legato per impieghi strutturali
Condizioni tecniche di fornitura
UNI EN 10027
Parte 1: Sistemi di designazione degli acciai
Designazione alfanumerica, simboli principali
UNI EN 10027
Parte 2: Sistemi di designazione degli acciai
Designazione numerica
Esempi di designazione
Alfanumerica
S185
S235JR
E295
C35E
25CrMo4
X5CrNi18-10

Numerica
1.0035
1.0037
1.0045
1.1181
1.7218
1.4301

UNI EN 10027-parte 1: Designazione alfanumerica


Classificazione delle designazioni alfanumeriche in due gruppi:
Gruppo 1: designazione in base allimpiego ed alle caratteristiche
meccaniche o fisiche
Gruppo 2: designazione in base alla composizione chimica
Primo simbolo: una lettera
B - Acciai per cemento armato
D - Acciai prodotti piani per formatura a freddo Primo simbolo: una lettera
E - Acciai per costruzioni meccaniche C Acciai non legati al carbonio
G - Acciai da getto di acciaio X Acciai legati ( di cui gli acciai inossidabili)
H - Acciai ad alta resistenza
HS - Acciai rapidi
L - Acciai per tubi di condutture
M - Acciai magnetici
P - Acciai per impieghi sotto pressione
R - Acciai per rotaie
S - Acciai per impieghi strutturali
T - Acciai per banda nera, stagnata e cromate
Y - Acciai per cemento armato precompresso
Primo simbolo: una cifra
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Acciai
Acciai
Acciai
Acciai

non legati (tenore in Mn < 1%)


non legati (tenore in Mn > 1%),
legati (tenore ciascun elemento di lega < 5%)
legati (tenore almeno un elemento di lega > 5%)

UNI EN 10027-parte 2: Designazione numerica


Designazione semplificata con la quale viene attribuita ad ogni designazione
dellacciaio un numero caratteristico a 5 cifre, ispirata direttamente dal sistema
delle norme DIN.
X YY ZZ (KK)
X 1 = acciaio
YY linsieme delle due cifre seguenti indica una designazione di un gruppo di
acciaio
ZZ numero dordine sequenziale per tipo di acciaio
(KK) estensione futura

DESIGNAZIONE DEGLI ACCIAI STRUTTURALI


S per gli acciai per impieghi strutturali seguito dal carico unitario di
snervamento minimo in N/mm2 per la gamma di spessore pi piccolo (16 mm)
pi altri simboli addizionali come rappresentato dal seguente esempio:

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RESISTENZA DELLACCIAIO STRUTTURALE IN FUNZIONE DELLO


SPESSORE
Per le 3 principali classi di resistenza S 235 ; S 275 ; S 355 della EN 10025

Per le classi di resistenza S 420 ; S 460 della EN 10113

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FATTORE DI RIDUZIONE DELLA RESISTENZA DELLACCIAIO AD


ALTE TEMPERATURE

FRAGILITA' ALLE BASSE TEMPERATURE


Il criterio di scelta dellacciaio pi idoneo allimpiego a basse
temperature quello di definire la temperatura limite alla quale
lacciaio deve avere una resilienza KV di almeno 27 Joule.
quindi necessario conoscere :
a)
la temperatura di progetto minima definita dal contratto o dalla
normativa di riferimento
b)
la tensione di snervamento fy del materiale da impiegare in funzione
dello spessore
c)
il tipo di sollecitazione applicata allelemento strutturale in esame definita
come segue :
- statica : per frequenze di carico minori o uguali a 0,01 cicli/sec
- dinamica a bassa frequenza : per frequenze comprese tra 0,01 a 1,0
cicli/sec
- dinamica ad alta frequenza : per frequenze maggiori di 1,0 cicli/sec
d)
valore della tensione effettiva nel componente in esame
e)
spessore , forma e fabbricazione del componente
La norma EN 1993-1-10 fornisce indicazioni sulla relazione
temperatura-resilienza (Charpy V) dellacciaio che pu essere sintetizzata
nel seguente diagramma :

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La stessa norma stabilisce il valore minimo dello spessore di diverse qualit di


acciaio in relazione alla temperatura di progetto , al grado di resilienza
richiesto e per 3 differenti stati di sollecitazione ovvero :

dove :

t lo spessore del piatto; t0 = 1 mm


La tabella seguente, per ogni tipo di acciaio e per diverse temperature, indica
lo spessore minimo richiesto degli elementi sollecitati al fine di garantire la
resilienza minima pari a 27J.

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ESEMPIO DI PROGETTO SISMICO


Analisi effettuata con Axis LT Version
Scarica gratuitamente dal sito: www.stadata.com

STRUTTURA DI SOSTEGNO IMPIANTO TECNOLOGICO

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Relazione di calcolo
STRUTTURA DI SOSTEGNO IMPIANTO TECNOLOGICO
Descrizione
La seguente relazione riporta i risultati dei calcoli relativi alla struttura di
sostegno e di servizio di un impianto tecnologico ..........sito ............. Comune
di ........... cos come eseguiti dal progettista .................
Riferimenti legislativi e norme applicate
Legge 05/11/1971, n.1086, "Norme per la disciplina delle opere di
conglomerato armato, normale e precompresso ed a struttura metallica."
Ordinanza del P.C.M. n. 3274 del 20/03/2003, Primi elementi in materia di
criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di
normative tecniche per le costruzioni in zona sismica
D.M. 14/01/2008 Norme Tecniche per le costruzioni
Circolare 02/02/2009 n 617 Istruzioni per lapplicazione delle Nuove Norme
Tecniche di cui al D.M. 14/01/2008
EUROCODICI :
EN 1990 Elementi di base per la progettazione strutturale
EN 1991-1 Azioni sulle strutture
EN 1993-1-1 Progettazione di strutture in acciaio ; regole generali e per
edifici
EN 1993-1-8 Progettazione dei giunti
EN 1998-1 Progetto di strutture per la resistenza sismica

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Carichi di progetto
peso proprio struttura :
peso proprio componenti strutturali
peso proprio impalcato di servizio

automaticamente calcolato
= 1,50
kN/m2

sovraccarico impalcato di servizio


azioni trasmesse dal limpianto tecnologico

= 5,00
kN/m2
come da tabella sottoriportata

DELLIMPIANTO TECNOLOGICO

continua Parte 2

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