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Cenni teorici

Molte volte quando ci si avvicina alla teoria si sempre un p intimoriti, spaventati forse dalla
complessit apparente del saper leggere la musica, quasi come se ci trovassimo a studiare chiss
quale materia complessa, fisica astronomica? Scienza delle particelle? Trigonometria?
Per tua fortuna nulla di tutto questo, dobbiamo imparare un linguaggio paragonabile a quello che
parli tutti i giorni, per cui se leggono e scrivono bambini di 6 anni figurati se sar un problema per
te conoscere la musica!
Non difficile arrivare a conoscere le regole di un linguaggio che ci affascina ed emoziona ogni
giorno ma ricordati che la teoria musicale solo un mezzo, il fine sar sempre quello di suonare
Ok partiamo da zero: il sistema che usiamo per suonare il sistema temperato, dove i suoni sono
divisi in 7 note naturali e 5 alterate e la distanza tra queste misurata con i semitoni e i toni
Immagina il centimetro nelle distanze, i grammi per una bilancia o il litro per i liquidi, nella
musica le misure vengono calcolate con i toni e i semitoni...
Le note naturali dal basso verso lalto sono:
DO RE MI FA SOL LA SI
Nel sistema anglosassone le note portano il nome di alcune
lettere: DO = C, RE = D, MI = E, FA = F, SOL = G, LA = A e SI = B )
Tra queste note per non c sempre la stessa distanza, ovvero c un tono tra do re, re mi, fa sol,
sol la e la si, un semitono invece tra mi fa e si do.
Quindi tra le note che distano un tono ( per esempio tra Do e Re ) deve esserci un altro suono
rispetto a Mi Fa distanziate solo da un semitono,
Per cui se estendiamo tutte le note da Do in poi salendo di semitono troveremo anche le note
alterate:
DO

DO#/REb

RE

RE#/MIb

MI

FA

FA#/SOLb

SOL

SOL#/LAb

LA

LA#/SIb

SI

DO

Come puoi vedere le note alterate hanno una doppia nomenclatura, in # o in b, scopriremo il perch
nei prossimi capitoli, per ora ci basta sapere che Do# e Reb hanno la stessa altezza, quindi in pratica
sono la stessa nota, ma in teoria
Ok, capiamo come usare tutto ci sul basso: il rapporto tra tono e semitono com facile dedurre
dalla parola che il semitono la met del tono, e visto che nel nostro strumento ogni tasto
corrisponde ad un semitono vorr dire che per spostarti di un semitono dovrai muoverti di un tasto,
per un tono di due
Ok, ora che abbiamo scoperto che nel nostro strumento ogni tasto corrisponde a un semitono
dobbiamo trovare le note sul basso e dove sono scritte
Alle scuole medie superiori sicuramente avrai studiato la chiave di violino ( se ancora non le hai
frequentate buon per te e complimenti per la tua giovane et! ) dove le note vengono scritte sul
pentagramma, ovvero su una struttura orizzontale composta da 5 linee orizzontali e quattro spazi
che intercorrono tra di esse, sul secondo rigo c la nota sol e tutte le altre di conseguenza, in pratica
:

La chiave di violino viene chiamata anche di SOL proprio per la nota che indica nel
pentagramma
Se usassimo questa chiave per avremmo un problema, infatti la prima nota che vedi scritta, il DO,
nel basso corrisponde al quinto tasto della corda Sol, la pi alta nel quattro, quindi per leggere tutte
le note pi basse saremmo costretti ad aggiungere molti tagli addizionali, complicando la scrittura e
di conseguenza la lettura delle note, per cui useremo la chiave di basso che si trova esattamente
sotto le chiave di violino :

In questa chiave ( detta anche di Fa, indicato sul quarto rigo ) come puoi vedere il Do di cui
parlavo situato in alto con un taglio addizionale sullultimo rigo, per cui tutte le note si estendono
in basso!, perfetto Quindi :

Ora la prima nota che nella chiave di violino indicava il Do indica il Mi in chiave di basso, ovvero
la prima corda a vuoto del nostro strumento, ecco anche le altre 3, ovvero il LA, il RE e il SOL:

Se usiamo un cinque o un sei corde ecco le atre due corde :

Bene, ora che abbiamo trovato le corde a vuoto e di conseguenza tutte le altre note
( infatti se sulla corda MI vai sul primo tasto trovi FA, e cos via di semitono in semitono ) siamo
pronti per suonare!
Negli esempi riportati fin ora non abbiamo mai incontrato le note alterate ma pi avanti
capiter... Queste sono sempre precedute dallalterazione sul pentagramma, il diesis ( # )
o il bemolle ( b ) ; durano solo nella battuta dove sono indicate se non naturalizzate dopo dal
bequadro ( ) , o su tutto il brano se inserite appena dopo la chiave di basso

Non proprio direi, abbiamo scoperto le note ma ora dobbiamo dargli una durata, Altrimenti sai che
casotto!
Immagina di fare una suonata con un amico chitarrista, lui ti dice che ha scritto una canzone
bellissima e le note sono MI e LA ( wow, due corde a vuoto ! ), ma quanto durano, 30 secondi
luna? Una mezzora? Troppo complicato, le mani ci servono per suonare, non per tenere il
cronometro
Devi sapere che per stabilire la durata nel tempo delle note usiamo un sistema molto semplice
basato sulla divisione del pentagramma in battute, allinizio di esso infatti c un numero scritto in
forma di frazione, ( 4/4 o C , 6/8 ecc.) che indica il numero delle pulsazioni con il numeratore e la
lunghezza della pulsazione con il denominatore ( es. 4/4 = 4 pulsazioni da , ecc. ).
Quindi per chiudere la battuta devi avere una serie di figure con il valore espresso sempre in
frazione che sommate diano il valore indicato all inizio del pentagramma ( es. se allinizio del
pentagramma c la somma delle figure, note o pause che siano deve dare sempre ).
Ok, ecco come si scrivono le figure musicali, le relative pause ( alcune volte meglio stare zitti! )
quanto valgono e i loro nomi :

Queste figure per possono essere anche allungate nel proprio valore in due modi diversi, o
aggiungendo un punto subito dopo la figura ( in questo modo si aggiunge la met del proprio
valore, quindi nellesempio qui sotto, una nota di 2/4 con il punto il valore arriva a ) :

O legando fisicamente 2 note tramite una riga curva chiamata legatura di valore ( nellesempio qui
sotto leghiamo una nota da 2/4 con una da , valore totale 3/4 ) :

La velocit di tutte queste note e quindi delle pulsazioni variabile per, perch possiamo scrivere
o suonare le note e di conseguenza varie canzoni, ma dobbiamo stabilire se sono brani lenti, medi,
veloci ecc

Tale velocit indicata dai battiti per minuto, ovvero dal B.P.M, quindi se suoni un pezzo rock
velocissimo il numero del BPM sar alto, tipo 180, se invece suoni un pezzo lento sar basso, 60 o
gi di li
Ti consiglio di acquistare un metronomo, utilissimo per lo studio della musica
Inoltre devi sapere che a seconda della posizione delle note sul tempo, allinizio del movimento o
spostate di una pausa di ottavo o sedicesimo ecc.. le note possono essere in battere ( allinizio ) o
in levare ( spostate di un )
Per un bassista il tempo e tutto, siamo uno strumento melodico ma sempre ritmico, quindi
esercizi sempre con il metronomo
Ok, lultimo concetto di cui ti voglio parlare ( Basta ti prego!!!! ) che di tempi in realt ne esistono
2, quelli semplici e quelli composti.
Si differenziano nella suddivisione, cio quelli semplici sono suddivisi con figure binarie ( 4/4,
7/4 ecc ) , mentre quelli composti in figure ternarie ( 6/8, 12 /8, ecc ).
So che questultimo concetto pu sembrare complicato ma ti assicuro che in pratica
semplicissimo, nel dvd incluso porto alcuni esempi
Prova a battere le mani su brani diversi per portare il tempo, vedrai che dove facile portare
2 colpi su un movimento difficile portarne 3 o viceversa