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CSINAZIONALE

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ROBERTOBONACINIERNESTOMARCHIPAOLOZARZANA

WWW.CENTROSTUDICALCIO.IT
IdeatoeprogettatodaBonaciniRoberto,MarchiErnesto,ZarzanaPaolo
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LO SPORT DIVERTIMENTO,
LIBERT
UNA SPRUZZATA DI
ARIA FRESCA
IN FACCIA,
QUEL BRIVIDO IN PI
CHE A VOLTE MANCA ALLA VITA
(Gaetano Camillo)
IL CALCIO
PRIMA TI SPINGE
A DIVENTARE ADULTO,
POI TI AIUTA
A RITORNARE BAMBINO
(Gaetano Camillo)
SE QUALCUNO RICORDASSE
DI AVER VISTO
UN BAMBINO CON UN PALLONE
MEZZO SGONFIO
TRA LE MANI,
CHE PIANGENDO GRIDAVA
VERSO SUO PADRE:
TI PREGO PAPA,
SALVALO, SALVALO
PAPATI PREGO!
QUEL BAMBINO ERO IO
(Gaetano Camillo)
IL PALLONE DICE:
IO VI DO IL GIOCO,
MA IL DIVERTIMENTO
NON DIPENDE CHE DA VOI
(Gaetano Camillo)
LO SPORT
NON SOLO INSEGNA
COME DEVI CORRERE
INSEGNA ANCHE
COME E QUANDO
TI DEVI FERMARE
(Gaetano Camillo)
COSA E PIU IMPORTANTE
DOPO LA SCONFITTA
LORGOGLIO FERITO
O LUMILTA PER RIPARTIRE?...
LA VOLONTA CHE DETERMINA
LA VOGLIA DI RIFARSI
(Gaetano Camillo)
NON SONO FELICE PER AVER VINTO
LO SONO PERCHE CHI HA PERDUTO
MI HA STRETTO LA MANO
(Gaetano Camillo)

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Docente:Prof.MarchiErnesto.
Diploma di laurea ISEF conseguito presso lUniversit Cattolica di Milano. Insegnante di Educazione Fisica.
AllenatorediBase(1classificatonelcorsoperallenatorediTerzaCategoriatenutosiaNovara).Allenadal1983.
Ha allenato in tutte le Categorie del Settore Giovanile (dai Piccoli Amici alla Juniores). E stato per 5 anni nel
Settore Giovanile del Novara Calcio (in questi ha guidato anche le Categorie Allievi Nazionali e Berretti). Ha
allenatoper2anniinPromozioneedstatoPreparatoreAtleticonelCampionatoNazionaleDilettanti.Estato
Responsabile Tecnico dellattivit di base del comitato provinciale di Novara. Per qualche anno Responsabile
delleScuoleCalcioParmadelPiemonte.Autorediunlibro,perlaCalzettiMariucci,daltitoloLaformazionee
lallenamentotecnicotatticodeldifensorecentrale.AttualmenteilResponsabileDidatticodituttigliAllenatori
dellaScuolaCalciopressolaSocietSpartaNovara...SpartaNovarachestatariconosciutaufficialmenteSCUOLA
CALCIONOVARA.

A chi sono rivolti: Allenatori in generale; Allenatori/Istruttori di Scuola Calcio e di


Settore Giovanile; Staff Tecnici; Responsabili Tecnici di Scuola Calcio; Responsabili
Tecnici di Settore Giovanile; Preparatori Atletici; Giocatori; Dirigenti; Scuole Calcio;
SettoriGiovanili;Dirigenti;Societ;Diocesi.
Cosa richiesto agli organizzatori: Aula per lezioni teoriche (dotate di
videoproiettore,lavagnaafogli,lavagnamagneticaconpedine)Campoe/opalestra
per lezioni pratiche (con palloni, casacche/pettorine, giocatori/squadra per
esercitazioni) solo quando espressamente richiesto dal Docente (chiaramente con
largoanticiporispettoalladatafissataperlostage).

IGIORNIDISVOLGIMENTO,GLIORARIEDICOSTISONOINDICATI
NELLEULTIMEPAGINEDELCATALOGO

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N11
SCUOLACALCIOFASCIADIETA613ANNI
AREADELLACONOSCENZA
MODULO1Caratteristichefisichedelbambinodi613anni.
MODULO2Caratteristichepsicologichedelbambinodi613anni.
MODULO3Caratteristichemotoriedelbambinodi613anni.
MODULO4Presentazionediunaseriedigiochiedattivitdingressopermeglio
capirecomesonofattiibambinianostradisposizione(68anni).
MODULO 5 Esempi pratici relativi ai giochi di riscaldamento che perseguano
principimetodologiciqualilamultilateralitelapolivalenza(811anni).
MODULO 6 Esempi pratici di giochi di riscaldamento con funzione preparatoria
alleesercitazionitecnicotattiche(1113anni).
MODULO7Lavalutazionepsicomotoria(68anni).
MODULO 8 La valutazione motoria e lelaborazione statistica dei risultati (813
anni).
MODULO6Elaborazionestatisticadeirisultati.

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N22
SCUOLACALCIOFASCIADIETA613ANNI
AREADELLAPROGRAMMAZIONE
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1Laprogrammazioneannuale.
MODULO2Laprogrammazionemodulare.
MODULO3Laprogrammazionedidatticaperiodica(leunitdidattiche).
MODULO4Presentazionediunaprogrammazioneannualeemodulareinquesta
fasciadiet.
MODULO5Programmazionedeicontenuti:leprogressionididattiche.
MODULO 6 Esempio pratico di come si organizza una seduta di allenamento in
questafasciadietconstrutturazioneperareedilavoro(coordinativatecnica
condizionalecapacitdigioco).
MODULO7Principalimetodologie,conparticolaririferimentoaimetodiinduttivi.
MODULO 8 Esempi pratici di come si sviluppano le varie attivit sulla base dei
metodiinduttivi.
SCUOLACALCIO813ANNI
MODULO1Iprincipalimezzidiallenamento.
MODULO2Distribuzionepercentualisticaannualedeimezzidiallenamento.
MODULO3Strutturazionedelleunitdidattiche.
MODULO4Programmazionemodulare.
MODULO5IlmodelloformativodellaScuolaCalcio.
MODULO6Laprogrammazionepercompetenze.
MODULO7Metododelle3cedelle3i.
MODULO8Leprogressionididattichecomemezzofondamentaleperlosviluppo
deicontenuti.

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N33
SCUOLACALCIOFASCIADIETA613ANNI
AREADELLACAPACITACOORDINATIVE
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1Presuppostofondamentaleperlosviluppodellecapacitcoordinative:
losviluppodelloschemacorporeo.
MODULO2Prerequisiticoordinativifondamentali:glischemimotoridibase.
MODULO3Eserciziperlastrutturazionedelloschemacorporeo.
MODULO4Eserciziperlosviluppodeglischemimotoridibase.
MODULO5Lecapacitcoordinativegeneraliespecialisecondolaclassificazione
delMeinelBlume.
MODULO 6 Esercizi per lo sviluppo delle capacit coordinative generali ed in
funzionedellatecnicacalcistica.
SCUOLACALCIO813ANNI
MODULO1Lecapacitcoordinativegenerali.
MODULO2Lecapacitcoordinativespeciali.
MODULO 3 Mezzi di allenamento per lo sviluppo delle capacit coordinative
generali.
MODULO 4 Mezzi di allenamento per lo sviluppo delle capacit coordinative
speciali.

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N44
SCUOLACALCIOFASCIADIETA613ANNI
AREADELLACAPACITACONDIZIONALI
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1 Definizione di mobilit articolare ed importanza dello sviluppo della
mobilitarticolareinquestafasciadiet.
MODULO2Eserciziperlosviluppodellamobilitarticolareinquestafasciadiet.
MODULO3Definizionedirapiditedimportanzadellosviluppodellarapiditin
questafasciadiet.
MODULO4Eserciziperlosviluppodellarapiditinquestafasciadiet.
SCUOLACALCIO813ANNI
MODULO1Definizioneeclassificazionediresistenza;principalimetodicheperlo
sviluppodellaresistenzainquestafasciadiet.
MODULO 2 Definizione e classificazione della forza veloce; principali metodiche
perlosviluppodellaforzaveloceinquestafasciadiet.
MODULO 3 Definizione e classificazione di rapidit; principali metodiche per lo
sviluppodellarapiditinquestafasciadiet.
MODULO 4 Definizione e classificazione di mobilit articolare; principali
metodicheperlosviluppodellamobilitarticolareinquestafasciadiet.

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N55
SCUOLACALCIOFASCIADIETA613ANNI
AREADELLECAPACITATECNICHE
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO 1 Io e la palla: la palla come prolungamento spaziale dello schema
corporeo.
MODULO2Esercizidisensibilizzazione.
MODULO3Io,lapallaedicompagni,primeformediinterazionesociale:passaggi
edarresti.
MODULO4Iltiroinporta.
MODULO5Eserciziperlosviluppodeipassaggi,gliarrestiediltiroinporta.
SCUOLACALCIO811ANNI
MODULO1Tecnicaanalitica:pedagogiadellerrore.
MODULO2Dominiodellapalla:palleggioeconduzione.
MODULO3Colpoditesta.
MODULO4Tecnicainsituazione:passaggiedarrestidellapallarasoterra.
MODULO5Tiroinportaecrossadangoloaperto.
SCUOLACALCIO1113ANNI
MODULO 1 Tecnica analitica; la correzione dellerrore: esonalisi (principi di
biomeccanica)edendoanalisi(propriocezione).
MODULO 2 Velocizzazione dei gesti tecnici in sequenza: combinazione dei
movimenti.
MODULO3Ildominiodellapalla:palleggieconduzioni.
MODULO4Ilcolpoditesta.
MODULO5Ilpassaggioaparabolaegliarrestisupallaalta.
MODULO6Iltiroinporta(compresiquellialvolo).
MODULO7Icrossadangolochiuso.

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N66
SCUOLACALCIOFASCIADIETA613ANNI
AREADELLECAPACITADIGIOCO
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1Io,lapalla,icompagniegliavversari:primeformedicollaborazione
allinternodiuncontestotattico.
MODULO2Principiditatticaindividuale(tecnicaapplicata) siainfasedifensiva
cheoffensiva.
MODULO3Principiditatticacollettivasiainfasedifensivacheoffensiva.
MODULO 4 I metodi induttivi: metodiche fondamentali per lo sviluppo
interpretativodeigiochi.
MODULO 5 Esercizi per loccupazione omogenea dello spazio e lo sviluppo dei
principigeneralisiainfaseoffensivachedifensiva.
MODULO 6 La finta con funzione propedeutica del gesto tecnico del dribbling;
sviluppodiesempipratici.
MODULO7Dislocazionidibaseutilizzabiliinquestafasciadiet.
SCUOLACALCIO811ANNI
MODULO1Iprincipalimezzidiallenamentoperlosviluppodellatatticainquesta
fasciadiet:lesituazionidigiocoeleesercitazioniatema.
MODULO2Principiotatticogenerale:loccupazioneomogeneadellospazio.
MODULO 3 Esempi pratici di situazioni di gioco ed esercitazioni a tema con
squadredellacategoriaPulcini.
MODULO4Principispecificialivellotattico.
MODULO 5 Le dinamiche spaziotemporali nella categoria Pulcini: propedeutica
delconcettodismarcamento.
MODULO6Progressionedidatticadieserciziperlosmarcamento.
SCUOLACALCIO1113ANNI
MODULO1Iprincipalimezzidiallenamentoperlosviluppodellatatticainquesta
fasciadiet:lesituazionidigiocoeleesercitazioniatema.
MODULO2Esordienti1anno:principalidislocazionidibase.
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MODULO3Esordienti2anno:principalidislocazionidibase.
MODULO 4 Esempi pratici di situazioni di gioco ed esercitazioni a tema con
squadredellacategoriaEsordienti.
MODULO5Occupazionefunzionaledellospazio:dovemuoversi.
MODULO6Iltempo:quandomuoversi.
MODULO7Ledinamichecognitive:perchmuoversi.
MODULO8Esempipraticidieserciziperlospaziotempo.

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N77
LOSVILUPPODELLATECNICANELLASCUOLACALCIO
MODULO1Leggidellapprendimentotecnico.
MODULO2Ilmodellotecnico.
MODULO3GliesercizidiMasteryBall.
MODULO4Glieserciziconleretine(miniforche).

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N88
LOSPAZIOEDILTEMPONELLASCUOLACALCIO,PREREQUISITIESSENZIALI
PERLOSVULUPPODELLATATTICAINQUESTOCICLOEVOLUTIVO
MODULO1Occupazioneomogeneaefunzionaledellospazio.
MODULO2Itempidismarcamento.

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N99
IL METODO INDUTTIVO PER LO SVILUPPO DELLA TATTICA PRINCIPALI
MEZZI DI ALLENAMENTO: LE SITUAZIONI DI GIOCO E LE ESERCITAZIONI A
TEMA
MODULO1Lesituazionidigioco(teoria).
MODULO2Progressionididatticaperl1c1infasedifensiva.
MODULO 3 Progressione didattica in fase difensiva con presenza di un maggior
numerodigiocatori.
MODULO4Progressionedidatticarelativaaimovimentiinfaseoffensiva.
MODULO5Leesercitazioniatema(teoria).
MODULO6Esercitazioniatemaperilpossessopalla.
MODULO7IlpossessopallaconparticolareriferimentoallacategoriaPulcini(8
11anni).
MODULO8Esercitazioniatemaperlosviluppodelgiocosullefascelaterali.
MODULO9Esercitazioniatemaperlosviluppodelgiocoinprofondit.

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N1100
ESEMPIDITATTICASPECIFICAINALCUNECATEGORIEDELLASCUOLACALCIO
MODULO 1 Le dislocazioni di base previste nelle varie categorie della Scuola
Calcio.
MODULO 2 Movimenti e combinazioni nella categoria Pulcini (811 anni).
Convergenze tattiche tra la difesa 131 nel basket e la dislocazione di base 131
dellacategoriaPulcinia7giocatoriGiocodispondaconla puntacentraleperla
ricercadellaprofonditnellecategoriaPulcinia6e7giocatoriMovimentodegli
esternidicentrocampoinfaseoffensivanellacategoriaPulcinia7giocatori.
MODULO 3 Il 442 ed il 433 nella categoria Esordienti (1113 anni) a 11
giocatori.

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N1111
LAGESTIONETATTICADELLEPARTITENELLASCUOLACALCIO
MODULO1Lagestionetatticadellepartitedapartedegliallenatori.
MODULO 2 La gestione tattica delle partite da parte dei giocatori (la visione di
giocodeibambiniconparticolareriferimentoallavisioneperiferica).

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N1122
LOSVILUPPODELLECAPACITACOORDINATIVENELLASCUOLACALCIO
MODULO1Classificazionedellecapacitcoordinative.
MODULO2Lapropriocettiviteloschemacorporeo.
MODULO3Lapreacrobatica.
MODULO4Latecnicacalcisticainfunzionedellecapacitcoordinativespeciali.
MODULO5Ipercorsieleandature.

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N1133
LOSVILUPPODELLECAPACITACONDIZIONALINELLASCUOLACALCIO
MODULO1Lamobilitarticolareconanalisidiunaparticolaremetodicautileal
suosviluppo:Lostretching.
MODULO2Losviluppodellaforzaveloce.
MODULO 3: La rapidit con analisi di alcune importanti metodiche per il suo
sviluppo:IlavoridiFeetworkelaPsicocinetica.
MODULO 4: Lo sviluppo della resistenza con presentazione di una progressione
didatticadiesercizi.

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N1144
GLI ELEMENTI ESSENZIALI PER LA REALIZZAZIONE DI UNA SCUOLA CALCIO
MODERNA
MODULO1IlP.O.F.(PianodellOffertaFormativa).
MODULO2Modelloformativo.
MODULO3Metododilavoro.
CHECOS'E'ILP.O.F.?
Il Piano dell'Offerta Formativa nasce nella Scuola Italiana a seguito del regolamento
dell'autonomia (nel 1999) che ha stabilito che ogni Istituto Scolastico presenti ogni
anno, all'utenza di riferimento, l'effettivo servizio effettuato, illustrando le linee
programmatichestabilitedallaDirigenza.Indefinitivavuolerappresentareilbiglietto
da visita di ogni istituto. Noi riteniamo che una Scuola Calcio moderna, per essere
ritenuta tale, debba redigere, all'inizio di ogni stagione sportiva, il proprio P.O.F. in
mododapotersipresentareall'utenzaconlanecessariavalenzaeducativaeconferire
alservizioeducativooffertounalineapedagogicapimoderna.
CHECOS'E'ILMODELLOFORMATIVO?
DoveesisteunveroprogettodiSettoreGiovanilecideveessereuna"veraepropria"
filosofiaguida che ispira e conduce le varie componenti societarie verso un unico
obiettivo: formare giocatori. "Formare giocatori" vuol dire sviluppare ben precise
competenzeperognifasciadietsfruttando,perillororaggiungimentolecompetenze
personalidiciascunIstruttore(autenticovaloreaggiunto).
CHECOS'E'ILMETODO?
Per formare giocatori una Scuola Calcio moderna deve avvalersi di un ben preciso
metodo di lavoro. Esso deve essere definito raggruppando in una semplice sigla
esplicativa,tipolaformulaTipsdelSettoreGiovaniledell'Ajax(comeunveroeproprio
slogan), le competenze generali necessarie a caratterizzare il modello formativo
societario.
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PROGRAMMADIDATTICODETTAGLIATO
1.LallenatoredellaScuolaCalcioattraversolametaforadelSamurai.

2.LaScuolaCalciocomeunaveraepropriascuoladivitaedisport.
3.ChecosilP.O.F.(PianodellOffertaFormativa);limportanzadiredigerloper
ottenereunaScuolaveraepropria(cartadeiservizi).
4. Come redigere un P.O.F. (Piano dellOfferta Formativa) definendo le parti
essenzialiincuidovresseresuddiviso.
5.ImportanzadipossedereunMODELLOFORMATIVOattraversocuiformarei
giocatori, aiutandoli a sviluppare le necessarie competenze (modello per
competenze).
6. Le competenze previste allinterno di ciascuna categoria della Scuola Calcio
perogniambitodilavoro(condizionale,coordinativo,tecnico,tattico).
7. Perch importante la definizione di un METODO allinterno di una Scuola
Calcio.
8.Ilmetododelle3Cedelle3I.

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N1155
LORGANIZZAZIONE DIDATTICA DELLALLENAMENTO, DA PARTE DEGLI
ALLENATORIDELLASCUOLACALCIO,ALFINEDICREAREUNVEROEPROPRIO
STILEDINSEGNAMENTO
MODULO1Definizionedeiprogrammi.
MODULO2Metodologiedilavoro.
MODULO3Sceltadeicontenuti.
MODULO4Retroattiviteducativa.
DEFINIZIONEDEIPROGRAMMI
a) Programma annuale sulla base delle caratteristiche generali dei bambini
appartenenti alla fascia di et a nostra disposizione (et cronologica); b) Programmi
mensili con predisposizione di opportune unit didattiche che tengano in debita
considerazione le reali esigenze dei bambini a nostra disposizione (effettiva et
maturativa). Come cogliere le reali esigenze dei giovani calciatori a nostra
disposizione? Attraverso valutazioni di tipo oggettivo (test d'ingresso e controlli
periodiciinmeritoall'andamentodellecapacittestizzate)e soggettivo(osservazioni
sistematichesiadurantelegarechedurantegliallenamenti).
METODOLOGIE DI LAVORO PIU' APPROPRIATE PER I BAMBINI DELLA SCUOLA
CALCIO
a) Principi metodologici primari: i metodi induttivi; b) Principi metodologici
secondari:consiglipraticisucomeorganizzarelasedutadiallenamento.
SCELTADEICONTENUTI
Strutturazione dei contenuti in opportune progressioni didattiche: cosa sono e loro
valenzadidattica.
RETROATTIVITA' EDUCATIVA DURANTE IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO
APPRENDIMENTOILFEEDBACK
Segnali di ritorno sulla base dei comportamenti dei bambini che permetteranno di
modulareilprocessodiinsegnamento,adattandoloallerealiesigenzedell'allievo.
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PROGRAMMADIDATTICODETTAGLIATO
1. Programmi di allenamento annuali, delle varie categorie della Scuola Calcio,

predisposti sulla base delleffettiva et cronologica dei giovani calciatori:


predisposizioneditreunitdidattiche.
2. La retroattivit educativa durante il processo di apprendimento
insegnamento:ilfeedbackalloscopodimodularelaprogrammazionedidattica
sullabasedellerealiesigenzedeigiovanicalciatori(effettivaetmaturativa).
3. Esempio di come variare il lavoro previsto nelle unit didattiche strutturate
adinizioanno:predisposizionediununitdidatticamensile.
4.Lavalutazioneditipooggettivo:itestdingressoeirelativicontrolliperiodici
(condizionali,coordinativi,tecnici).
5.Lavalutazioneditiposoggettivo:raccoltadiinformazionisullabasedigriglie
diosservazionesiadurantelegarechegliallenamenti.
6.Principimetodologiciprimari:imetodiinduttivi.
7. Principi metodologici secondari: consigli pratici relativi al modo di
organizzarelesedutediallenamento.
8.LasceltadeicontenutiLeprogressionididattiche:cosasono,acosaservono
ecomevengonostrutturate.
9.Dibattito.

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N1166
ILMETODOFUNZIONALE,COMEMOMENTODISVILUPPOTECNICODURANTE
IL CICLO DEL SETTORE AGONISTICO, IN FUNZIONE DI QUANTO FATTO
DURANTEILCICLODELLASCUOLACALCIO
MODULO1Concettoditecnicafunzionale:sviluppodellatecnicainfunzionedel
modelloprestativodeigrandicampioni.
MODULO2Analisidellafiguradeltrequartista:esempiodiSneijderinunapartita
dicampionato(InterJuve).
MODULO3Latecnicaspecialistica:ildifensorecentrale.
MODULO4Analisidellepartitedicalcioprofessionistico(presentazionedialcuni
esempi).

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Docente:Dott.ZarzanaPaolo.
LaureainScienzedellaComunicazione.CoordinatoreprogettodisabilinelleScuole.ResponsabileformazioneCSI
Modena. Collaboratore formazione CSI Emilia Romagna. Ha allenato nella Scuola Calcio del Modena FC e nei
SettoriGiovanilidiFormigine,CastelfrancoEmiliaeCastellarano.

A chi sono rivolti: Allenatori in generale; Allenatori/Istruttori di Scuola Calcio e di


Settore Giovanile; Staff Tecnici; Responsabili Tecnici di Scuola Calcio; Responsabili
Tecnici di Settore Giovanile; Preparatori Atletici; Giocatori; Dirigenti; Scuole Calcio;
SettoriGiovanili;Dirigenti;Societ;Diocesi.
Cosa richiesto agli organizzatori: Aula per lezioni teoriche (dotate di
videoproiettore,lavagnaafogli,lavagnamagneticaconpedine)Campoe/opalestra
per lezioni pratiche (con palloni, casacche/pettorine, giocatori/squadra per
esercitazioni) solo quando espressamente richiesto dal Docente (chiaramente con
largoanticiporispettoalladatafissataperlostage).

IGIORNIDISVOLGIMENTO,GLIORARIEDICOSTISONOINDICATI
NELLEULTIMEPAGINEDELCATALOGO

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N1177
ILMETODOINDUTTIVOPERLOSVILUPPODELLATATTICA
PROGRESSIONEDIDATTICADELLASITUAZIONEDIGIOCODELL'1c1
MODULO1Lesituazionidigioco(teoria).
MODULO2Esercitazionidipreparazioneallasituazionedigioco.
MODULO3Progressionedidatticaperl1c1infasedifensivaedoffensiva(teoria).
MODULO4Progressionedidatticaperl'1c1infasedifensiva:spiegazionedellato
forteedellatodebole.
MODULO 5 Progressione didattica relativa ai movimenti in fase offensiva:
spiegazionedelmovimentodell'attaccante.
MODULO6Progressionedidatticadellevariantisullafaseoffensiva.

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N1188
ILMETODOINDUTTIVOPERLOSVILUPPODELLATATTICA
PROGRESSIONEDIDATTICADELLASITUAZIONEDIGIOCODEL2c1
MODULO1Lesituazionidigioco(teoria).
MODULO2Esercitazionidipreparazioneallasituazionedigioco.
MODULO3Progressionedidatticaperil2c1infasedifensivaedoffensiva(teoria).
MODULO4Progressionedidatticaperil2c1infasedifensiva:spiegazionedellato
forteedellatodebole.
MODULO 5 Progressione didattica relativa ai movimenti in fase offensiva:
spiegazionedelmovimentodell'attaccante.
MODULO6Progressionedidatticadellevariantisullafaseoffensiva.

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N1199
ILMETODOINDUTTIVOPERLOSVILUPPODELLATATTICA
SMARCAMENTOEMARCAMENTONELGIOCODELCALCIO
MODULO1Lesituazionidigioco(teoria).
MODULO 2 Esercitazioni di preparazione allo smarcamento ed al marcamento
(teoria).
MODULO3Progressionedidatticaperlosmarcamento:esercitazioniperlafasedi
possessoenonpossessopalla.
MODULO4Progressionedidatticaperilmarcamento:esercitazioniperlafasedi
possessoenonpossessopalla.
MODULO 5 Progressione didattica relativa ai movimenti in fase offensiva:
spiegazionedelmovimentodell'attaccante.
MODULO 6: Progressione didattica relativa ai movimenti in fase offensiva:
spiegazionedelmovimentodeldifensore.

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maazziioonneeeeddiiddaattttiiccaa
Paacccchheettttoo//M
Docente:Prof.MarchiErnesto.
Diploma di laurea ISEF conseguito presso lUniversit Cattolica di Milano. Insegnante di Educazione Fisica.
AllenatorediBase(1classificatonelcorsoperallenatorediTerzaCategoriatenutosiaNovara).Allenadal1983.
Ha allenato in tutte le Categorie del Settore Giovanile (dai Piccoli Amici alla Juniores). E stato per 5 anni nel
Settore Giovanile del Novara Calcio (in questi ha guidato anche le Categorie Allievi Nazionali e Berretti). Ha
allenatoper2anniinPromozioneedstatoPreparatoreAtleticonelCampionatoNazionaleDilettanti.Estato
Responsabile Tecnico dellattivit di base del comitato provinciale di Novara. Per qualche anno Responsabile
delleScuoleCalcioParmadelPiemonte.Autorediunlibro,perlaCalzettiMariucci,daltitoloLaformazionee
lallenamentotecnicotatticodeldifensorecentrale.AttualmenteilResponsabileDidatticodituttigliAllenatori
dellaScuolaCalciopressolaSocietSpartaNovara...SpartaNovarachestatariconosciutaufficialmenteSCUOLA
CALCIONOVARA.

A chi sono rivolti: Allenatori in generale; Allenatori/Istruttori di Scuola Calcio e di


Settore Giovanile; Staff Tecnici; Responsabili Tecnici di Scuola Calcio; Responsabili
Tecnici di Settore Giovanile; Preparatori Atletici; Giocatori; Dirigenti; Scuole Calcio;
SettoriGiovanili;Dirigenti;Societ;Diocesi.
Cosa richiesto agli organizzatori: Aula per lezioni teoriche (dotate di
videoproiettore,lavagnaafogli,lavagnamagneticaconpedine)Campoe/opalestra
per lezioni pratiche (con palloni, casacche/pettorine, giocatori/squadra per
esercitazioni) solo quando espressamente richiesto dal Docente (chiaramente con
largoanticiporispettoalladatafissataperlostage).

IGIORNIDISVOLGIMENTO,GLIORARIEDICOSTISONOINDICATI
NELLEULTIMEPAGINEDELCATALOGO

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N2200
SCUOLACALCIOFASCIADIETA613ANNI
AREADELLACONOSCENZAAREADELLAPROGRAMMAZIONE
MATTINOAREADELLACONOSCENZA
MODULO1Caratteristichefisichedelbambinodi613anni.
MODULO2Caratteristichepsicologichedelbambinodi613anni.
MODULO3Caratteristichemotoriedelbambinodi613anni.
MODULO4Presentazionediunaseriedigiochiedattivitdingressopermeglio
capirecomesonofattiibambinianostradisposizione(68anni).
MODULO 5 Esempi pratici relativi ai giochi di riscaldamento (che perseguano
principimetodologiciqualilamultilateralitelapolivalenza)(811anni).
MODULO 6 Esempi pratici di giochi di riscaldamento con funzione preparatoria
alleesercitazionitecnicotattiche(1113anni).
MODULO7Lavalutazionepsicomotoria(68anni).
MODULO 8 La valutazione motoria e lelaborazione statistica dei risultati (813
anni).
MODULO9Elaborazionestatisticadeirisultati.
POMERIGGIOAREADELLAPROGRAMMAZIONE
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1Laprogrammazioneannuale.
MODULO2Laprogrammazionemodulare.
MODULO3Laprogrammazionedidatticaperiodica(leunitdidattiche).
MODULO4Presentazionediunaprogrammazioneannualeemodulareinquesta
fasciadiet.
MODULO5Programmazionedeicontenuti:leprogressionididattiche.
MODULO 6 Esempio pratico di come si organizza una seduta di allenamento in
questafasciadietconstrutturazioneperareedilavoro(coordinativatecnica
condizionalecapacitdigioco).
MODULO7Principalimetodologie,conparticolaririferimentoaimetodiinduttivi.
28

MODULO 8 Esempi pratici di come si sviluppano le varie attivit sulla base dei
metodiinduttivi.
SCUOLACALCIO813ANNI
MODULO1Iprincipalimezzidiallenamento.
MODULO2Distribuzionepercentualisticaannualedeimezzidiallenamento.
MODULO3Strutturazionedelleunitdidattiche.
MODULO4Programmazionemodulare.
MODULO5IlmodelloformativodellaScuolaCalcio.
MODULO6Laprogrammazionepercompetenze.
MODULO7Metododelle3Cedelle3I.
MODULO8Leprogressionididattichecomemezzofondamentaleperlosviluppo
deicontenuti.

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N2211
SCUOLACALCIOFASCIADIETA613ANNI
AREA DELLE CAPACITA COORDINATIVE AREA DELLE CAPACITA
CONDIZIONALI
MATTINOAREADELLECAPACITACORDINATIVE
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1Presuppostofondamentaleperlosviluppodellecapacitcoordinative:
losviluppodelloschemacorporeo.
MODULO2Prerequisiticoordinativifondamentali:glischemimotoridibase.
MODULO3Eserciziperlastrutturazionedelloschemacorporeo.
MODULO4Eserciziperlosviluppodeglischemimotoridibase.
MODULO5Lecapacitcoordinativegeneraliespecialisecondolaclassificazione
delMeinelBlume.
MODULO 6 Esercizi per lo sviluppo delle capacit coordinative generali ed in
funzionedellatecnicacalcistica.
SCUOLACALCIO813ANNI
MODULO1Lecapacitcoordinativegenerali.
MODULO2Lecapacitcoordinativespeciali.
MODULO 3 Mezzi di allenamento per lo sviluppo delle capacit coordinative
generali.
MODULO 4 Mezzi di allenamento per lo sviluppo delle capacit coordinative
speciali.
POMERIGGIOAREADELLECAPACITACONDIZIONALI
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1 Definizione di mobilit articolare ed importanza dello sviluppo della
mobilitarticolareinquestafasciadiet.
MODULO2Eserciziperlosviluppodellamobilitarticolareinquestafasciadiet.
MODULO3Definizionedirapiditedimportanzadellosviluppodellarapiditin
questafasciadiet.
MODULO4Eserciziperlosviluppodellarapiditinquestafasciadiet.
30

SCUOLACALCIO813ANNI
MODULO1Definizioneeclassificazionediresistenza;principalimetodicheperlo
sviluppodellaresistenzainquestafasciadiet.
MODULO 2 Definizione e classificazione della forza veloce; principali metodiche
perlosviluppodellaforzaveloceinquestafasciadiet.
MODULO 3 Definizione e classificazione di rapidit; principali metodiche per lo
sviluppodellarapiditinquestafasciadiet.
MODULO 4 Definizione e classificazione di mobilit articolare; principali
metodicheperlosviluppodellamobilitarticolareinquestafasciadiet.

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N2222
SCUOLACALCIOFASCIADIETA613ANNI
AREADELLECAPACITATECNICHEAREADELLECAPACITADIGIOCO
MATTINOAREADELLECAPACITATECNICHE
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO 1 Io e la palla: la palla come prolungamento spaziale dello schema
corporeo.
MODULO2Esercizidisensibilizzazione.
MODULO3Io,lapallaedicompagni,primeformediinterazionesociale:passaggi
edarresti.
MODULO4Iltiroinporta.
MODULO5Eserciziperlosviluppodeipassaggi,degliarrestiedeltiroinporta.
SCUOLACALCIO811ANNI
MODULO1Tecnicaanalitica:pedagogiadellerrore.
MODULO2Dominiodellapalla:palleggioeconduzione.
MODULO3Colpoditesta.
MODULO4Tecnicainsituazione:passaggiedarrestidellapallarasoterra.
MODULO5Tiroinportaecrossadangoloaperto.
SCUOLACALCIO1113ANNI
MODULO 1 Tecnica analitica; correzione dellerrore: esonalisi (principi di
biomeccanica)edendoanalisi(propriocezione).
MODULO 2 Velocizzazione dei gesti tecnici in sequenza: combinazione dei
movimenti.
MODULO3Ildominiodellapalla:palleggieconduzioni.
MODULO4Ilcolpoditesta.
MODULO5Ilpassaggioaparabolaegliarrestisupallaalta.
MODULO6Iltiroinporta(compresiquellialvolo).
MODULO7Icrossadangolochiuso.
32

POMERIGGIOAREADELLECAPACITADIGIOCO
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1Io,lapalla,icompagniegliavversari:primeformedicollaborazione
allinternodiuncontestotattico.
MODULO2Principiditatticaindividuale(tecnicaapplicata) siainfasedifensiva
cheoffensiva.
MODULO3Principiditatticacollettivasiainfasedifensivacheoffensiva.
MODULO 4 I metodi induttivi: metodiche fondamentali per lo sviluppo
interpretativodeigiochi.
MODULO 5 Esercizi per loccupazione omogenea dello spazio e lo sviluppo dei
principigeneralisiainfaseoffensivachedifensiva.
MODULO6Lafinta,confunzionepropedeuticadelgestotecnicodeldribbling,con
sviluppodiesempipratici.
MODULO7Dislocazionidibaseutilizzabiliinquestafasciadiet.
SCUOLACALCIO811ANNI
MODULO1Iprincipalimezzidiallenamentoperlosviluppodellatatticainquesta
fasciadiet:lesituazionidigiocoeleesercitazioniatema.
MODULO2Principiotatticogenerale:loccupazioneomogeneadellospazio.
MODULO 3 Esempi pratici di situazioni di gioco ed esercitazioni a tema con
squadredellacategoriaPulcini.
MODULO4Principispecificialivellotattico.
MODULO 5 Le dinamiche spaziotemporali nella categoria Pulcini: propedeutica
delconcettodismarcamento.
MODULO6Progressionedidatticadieserciziperlosmarcamento.
SCUOLACALCIO1113ANNI
MODULO1Iprincipalimezzidiallenamentoperlosviluppodellatatticainquesta
fasciadiet:lesituazionidigiocoeleesercitazioniatema.
MODULO2Esordienti1anno:principalidislocazionidibase.
MODULO3Esordienti2anno:principalidislocazionidibase.
MODULO 4 Esempi pratici di situazioni di gioco ed esercitazioni a tema con
squadredellacategoriaEsordienti.
MODULO5Occupazionefunzionaledellospazio:dovemuoversi.
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MODULO6Iltempo:quandomuoversi.
MODULO7Ledinamichecognitive:perchmuoversi.
MODULO8Esempipraticidieserciziperlospaziotempo.

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N2233
LOSVILUPPODELLATECNICADELLASCUOLACALCIO
LOSPAZIOEDILTEMPONELLASCUOLACALCIO,PREREQUISITIESSENZIALI
PERLOSVILUPPODELLATATTICAINQUESTOCICLOEVOLUTIVO
MATTINOLOSVILUPPODELLATECNICADELLASCUOLACALCIO
MODULO1Leggidellapprendimentotecnico.
MODULO2Ilmodellotecnico.
MODULO3GliesercizidiMasteryBall.
MODULO4Glieserciziconleretine(miniforche).
POMERIGGIOLOSPAZIOEDILTEMPONELLASCUOLACALCIO,PREREQUISITI
ESSENZIALIPERLOSVILUPPODELLATATTICAINQUESTOCICLOEVOLUTIVO
MODULO1Occupazioneomogeneaefunzionaledellospazio.
MODULO2Itempidismarcamento.

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N2244
IL METODO INDUTTIVO PER LO SVILUPPO DELLA TATTICA PRINCIPALI
MEZZI DI ALLENAMENTO: LE SITUAZIONI DI GIOCO E LE ESERCITAZIONI A
TEMA
LAGESTIONETATTICADELLEPARTITENELLASCUOLACALCIO
MATTINO IL METODO INDUTTIVO PER LO SVILUPPO DELLA TATTICA
PRINCIPALI MEZZI DI ALLENAMENTO: LE SITUAZIONI DI GIOCO E LE
ESERCITAZIONIATEMA
MODULO1Lesituazionidigioco(teoria).
MODULO2Progressionididatticaperl1c1infasedifensiva.
MODULO 3 Progressione didattica in fase difensiva con presenza di un maggior
numerodigiocatori.
MODULO4Progressionedidatticarelativaaimovimentiinfaseoffensiva.
MODULO5Leesercitazioniatema(teoria).
MODULO6Esercitazioniatemaperilpossessopalla.
MODULO7IlpossessopallaconparticolareriferimentoallacategoriaPulcini.
MODULO8Esercitazioniatemaperlosviluppodelgiocosullefascelaterali.
MODULO9Esercitazioniatemaperlosviluppodelgiocoinprofondit.
POMERIGGIOLAGESTIONETATTICADELLEPARTITENELLASCUOLACALCIO
MODULO1Lagestionetatticadellepartitedapartedegliallenatori.
MODULO 2 La gestione tattica delle partite da parte dei giocatori (la visione di
giocodeibambiniconparticolareriferimentoallavisioneperiferica).

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N2255
LOSVILUPPODELLECAPACITACOORDINATIVENELLASCUOLACALCIO
LOSVILUPPODELLECAPACITACONDIZIONALINELLASCUOLACALCIO
MATTINO LO SVILUPPO DELLE CAPACITA COORDINATIVE NELLA SCUOLA
CALCIO
MODULO1Classificazionedellecapacitcoordinative.
MODULO2Lapropriocettiviteloschemacorporeo.
MODULO3Lapreacrobatica.
MODULO4Latecnicacalcisticainfunzionedellecapacitcoordinativespeciali.
MODULO5Ipercorsieleandature.
POMERIGGIO LO SVILUPPO DELLE CAPACITA CONDIZIONALI NELLA SCUOLA
CALCIO
MODULO1Lamobilitarticolareconanalisidiunaparticolaremetodicautileal
suosviluppo:lostretching.
MODULO2Losviluppodellaforzaveloce.
MODULO 3 La rapidit con analisi di alcune importanti metodiche per il suo
sviluppo:ilavoridiFeetworkelaPsicocinetica.
MODULO 4 Lo sviluppo della resistenza con presentazione di una progressione
didatticadiesercizi.

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N2266
GLI ELEMENTI ESSENZIALI PER LA REALIZZAZIONE DI UNA SCUOLA CALCIO
MODERNA
LORGANIZZAZIONE DIDATTICA DELLALLENAMENTO, DA PARTE DEGLI
ALLENATORIDELLASCUOLACALCIO,ALFINEDICREAREUNVEROEPROPRIO
STILEDINSEGNAMENTO
MATTINO GLI ELEMENTI ESSENZIALI PER LA REALIZZAZIONE DI UNA SCUOLA
CALCIOMODERNA
MODULO1IlP.O.F.(PianodellOffertaFormativa).
MODULO2Modelloformativo.
MODULO3Metododilavoro.
PROGRAMMADIDATTICODETTAGLIATO
1.LallenatoredellaScuolaCalcioattraversolametaforadelSamurai.

2.LaScuolaCalciocomeunaveraepropriascuoladivitaedisport.
3.ChecosilP.O.F.(PianodellOffertaFormativa);limportanzadiredigerloper
ottenereunaScuolaveraepropria(cartadeiservizi).
4. Come redigere un P.O.F. (Piano dellOfferta Formativa) definendo le parti
essenzialiincuidovresseresuddiviso.
5.ImportanzadipossedereunMODELLOFORMATIVOattraversocuiformarei
giocatori, aiutandoli a sviluppare le necessarie competenze (modello per
competenze).
6. Le competenze previste allinterno di ciascuna categoria della Scuola Calcio
perogniambitodilavoro(condizionale,coordinativo,tecnico,tattico).
7. Perch importante la definizione di un METODO allinterno di una Scuola
Calcio.
8.Ilmetododelle3Cedelle3I.
9.Dibattito.
38

POMERIGGIOLORGANIZZAZIONEDIDATTICADELLALLENAMENTO,DAPARTE
DEGLI ALLENATORI DELLA SCUOLA CALCIO, AL FINE DI CREARE UN VERO E
PROPRIOSTILEDINSEGNAMENTO
MODULO1Definizionedeiprogrammi.
MODULO2Metodologiedilavoro.
MODULO3Sceltadeicontenuti.
MODULO4Retroattiviteducativa.
PROGRAMMADIDATTICODETTAGLIATO
1. Programmi di allenamento annuali, delle varie categorie della Scuola Calcio,

predisposti sulla base delleffettiva et cronologica dei giovani calciatori:


predisposizioneditreunitdidattiche.
2. La retroattivit educativa durante il processo di apprendimento
insegnamento:ilfeedbackalloscopodimodularelaprogrammazionedidattica
sullabasedellerealiesigenzedeigiovanicalciatori(effettivaetmaturativa).
3. Esempio di come variare il lavoro previsto nelle unit didattiche strutturate
adinizioanno:predisposizionediununitdidatticamensile.
4.Lavalutazioneditipooggettivo:itestdingressoerelativicontrolliperiodici
(condizionali,coordinativi,tecnici).
5.Lavalutazioneditiposoggettivo:raccoltadiinformazionisullabasedigriglie
diosservazionesiadurantelegarechedurantegliallenamenti.
6.Principimetodologiciprimari:imetodiinduttivi.
7. Principi metodologici secondari: consigli pratici relativi al modo di
organizzarelesedutediallenamento.
8.LasceltadeicontenutiLeprogressionididattiche:cosasono,acosaservono
ecomevengonostrutturate.
9.Dibattito.

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N2277
ESEMPIDITATTICASPECIFICAINALCUNECATEGORIEDELLASCUOLACALCIO
ILMETODOFUNZIONALE,COMEMOMENTODISVILUPPOTECNICODURANTE
IL CICLO DEL SETTORE AGONISTICO, IN FUNZIONE DI QUANTO FATTO
DURANTEILCICLODELLASCUOLACALCIO
MATTINO ESEMPI DI TATTICA SPECIFICA IN ALCUNE CATEGORIE DELLA
SCUOLACALCIO
MODULO 1 Le dislocazioni di base previste nelle varie categorie della Scuola
Calcio.
MODULO 2 Movimenti e combinazioni nella categoria Pulcini. Convergenze
tattichetraladifesa131nelbasketeladislocazionedibase131dellacategoria
Pulcini a 7 giocatori Gioco di sponda con la punta centrale per la ricerca della
profondit nelle categoria Pulcini a 6 e 7 giocatori Movimento degli esterni di
centrocampoinfaseoffensivanellacategoriaPulcinia7giocatori.
MODULO3Il442edil433nellacategoriaEsordientia11giocatori.
POMERIGGIO IL METODO FUNZIONALE, COME MOMENTO DI SVILUPPO
TECNICO DURANTE IL CICLO DEL SETTORE AGONISTICO, IN FUNZIONE DI
QUANTOFATTODURANTEILCICLODELLASCUOLACALCIO
MODULO1Concettoditecnicafunzionale:sviluppodellatecnicainfunzionedel
modelloprestativodeigrandicampioni.
MODULO2Analisidellafiguradeltrequartista:esempiodiSneijderinunapartita
dicampionato(InterJuventus).
MODULO3Latecnicaspecialistica:ildifensorecentrale.
MODULO4Analisidellepartitedicalcioprofessionistico(presentazionedialcuni
esempi).

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N2288
NUOVI RUOLI, NUOVE COMPETENZE PROFESSIONALI, NUOVE AREE DI
SPECIALIZZAZIONE: LALLENATORE (e lallenamento) DEL DIFENSORE
CENTRALE
MATTINO IL COLPO DI TESTA IN ARRETRAMENTO, IL COLPO DI TESTA IN
AVANZAMENTO,LANTICIPO,ILCONTRASTODIRETTOFRONTALE
ILCOLPODITESTAINARRETRAMENTOPropedeuticadelmovimentodaanalizzare:
corsaallindietro(controlloposturaleequilibrio);corsaallindietro+capacitdisalto
(accoppiamento motorio o combinazione di movimenti). Tecnica analitica: analisi
tecnica del colpo di testa in arretramento. Tecnica in situazione: contestualizzazione
tatticadelcolpoditestainarretramentoinbaseallesituazionidigioco.
ILCOLPODITESTAINAVANZAMENTOPropedeuticadelmovimentodaanalizzare:
corsa in avanti + capacit di salto (accoppiamento motorio o combinazione di
movimenti). Tecnica analitica: analisi tecnica del colpo di testa in avanzamento.
Tecnicainsituazione:contestualizzazionetatticadelcolpoditestainavanzamentoin
baseallesituazionidigioco.
LANTICIPO Propedeutica del movimento da analizzare: lettura della situazione
capacit di reagire ad uno stimolo (capacit di anticipazione motoria capacit di
reazionemotoriacomplessa).Tecnicaanalitica:analisitecnicadellanticipo.Tecnicain
situazione:contestualizzazionetatticadellanticipoinbaseallesituazionidigioco.
IL CONTRASTO DIRETTO FRONTALE Propedeutica del movimento da analizzare:
forza/scelta di tempo (forza isometrica; organizzazione spaziotemporale). Tecnica
analitica: analisi tecnica del contrasto. Tecnica in situazione: contestualizzazione
tatticadelcontrastoinbaseallesituazionidigioco.
POMERIGGIO IL LANCIO LUNGO, IL PASSAGGIO RASOTERRA NELLE
CIRCOLAZIONI DELLA PALLA, GLI ARRESTI SU PALLA ALTA, LE RESPINTE AL
VOLO DI PIEDE SU PALLONI PROVENIENTI DI LATO, L1C1: CONCETTI DI
MARCATURA
IL LANCIO LUNGO Propedeutica del movimento da analizzare: precisionegiuste
tensioni muscolari (coordinazione ideomotoria; differenziazione). Tecnica analitica:
analisi tecnica del lancio lungo. Tecnica in situazione: contestualizzazione tattica del
lanciolungoinbaseallesituazionidigioco.
41

IL PASSAGGIO RASOTERRA NELLE CIRCOLAZIONI DELLA PALLA Propedeutica del


movimento da analizzare: combinazione di gesti tecnici (accoppiamento motorio o
combinazionedimovimenti;adattamentoetrasformazione).Tecnicaanalitica:analisi
tecnica del passaggio rasoterra dopo controllo orientato. Tecnica in situazione:
contestualizzazionetatticadelpassaggiorasoterranellecircolazionidellapallainbase
allesituazionidigioco.
GLIARRESTISUPALLAALTA Propedeuticadelmovimentodaanalizzare:controllo
posturale+rilassamentomuscolare+valutazionedelletraiettorie(equilibrio;tonicit
e rilasciamento muscolare; organizzazione spaziotemporale; capacit di
anticipazione;capacitsensomotoria).Tecnicaanalitica:analisitecnicadegliarrestisu
pallaalta.Tecnicainsituazione:contestualizzazionetatticadegliarrestisupallaaltain
baseallesituazionidigioco.
LERESPINTEALVOLODIPIEDESUPALLONIPROVENIENTIDILATOPropedeutica
del movimento da analizzare: controllo posturale + scelta di tempo (organizzazione
spaziotempo; differenziazione; equilibrio; capacit di anticipazione); Tecnica
analitica: analisi tecnica delle respinte al volo. Tecnica in situazione:
contestualizzazionetatticadellerespintealvoloinbaseallesituazionidigioco.
L1C1: CONCETTI DI MARCATURA Propedeutica del movimento da analizzare:
scivolamenti difensivi (rapidit dei piedi, lavori di Feetwork). Tecnica analitica:
analisi tecnica dell1c1 sia nella difesa sul portatore di palla che sul giocatore senza
palla.Tecnicainsituazione:contestualizzazionetatticadell1c1inbaseallesituazioni
digioco.

42

SST
TA
AG
GEE//CCO
OR
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GG
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Paacccchheettttoo//M
Docente:Prof.MarchiErnesto.
Diploma di laurea ISEF conseguito presso lUniversit Cattolica di Milano. Insegnante di Educazione Fisica.
AllenatorediBase(1classificatonelcorsoperallenatorediTerzaCategoriatenutosiaNovara).Allenadal1983.
Ha allenato in tutte le Categorie del Settore Giovanile (dai Piccoli Amici alla Juniores). E stato per 5 anni nel
Settore Giovanile del Novara Calcio (in questi ha guidato anche le Categorie Allievi Nazionali e Berretti). Ha
allenatoper2anniinPromozioneedstatoPreparatoreAtleticonelCampionatoNazionaleDilettanti.Estato
Responsabile Tecnico dellattivit di base del comitato provinciale di Novara. Per qualche anno Responsabile
delleScuoleCalcioParmadelPiemonte.Autorediunlibro,perlaCalzettiMariucci,daltitoloLaformazionee
lallenamentotecnicotatticodeldifensorecentrale.AttualmenteilResponsabileDidatticodituttigliAllenatori
dellaScuolaCalciopressolaSocietSpartaNovara...SpartaNovarachestatariconosciutaufficialmenteSCUOLA
CALCIONOVARA.

A chi sono rivolti: Allenatori in generale; Allenatori/Istruttori di Scuola Calcio e di


Settore Giovanile; Staff Tecnici; Responsabili Tecnici di Scuola Calcio; Responsabili
Tecnici di Settore Giovanile; Preparatori Atletici; Giocatori; Dirigenti; Scuole Calcio;
SettoriGiovanili;Dirigenti;Societ;Diocesi.
Cosa richiesto agli organizzatori: Aula per lezioni teoriche (dotate di
videoproiettore,lavagnaafogli,lavagnamagneticaconpedine)Campoe/opalestra
per lezioni pratiche (con palloni, casacche/pettorine, giocatori/squadra per
esercitazioni) solo quando espressamente richiesto dal Docente (chiaramente con
largoanticiporispettoalladatafissataperlostage).

IGIORNIDISVOLGIMENTO,GLIORARIEDICOSTISONOINDICATI
NELLEULTIMEPAGINEDELCATALOGO

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N2299
SCUOLACALCIOFASCIADIETA613ANNI
AREADELLACONOSCENZA
AREADELLAPROGRAMMAZIONE
AREADELLECAPACITACOORDINATIVE
POMERIGGIOAREADELLACONOSCENZA
MODULO1Caratteristichefisichedelbambinodi613anni.
MODULO2Caratteristichepsicologichedelbambinodi613anni.
MODULO3Caratteristichemotoriedelbambinodi613anni.
MODULO4Presentazionediunaseriedigiochiedattivitdingressopermeglio
capirecomesonofattiibambinianostradisposizione(68anni).
MODULO 5 Esempi pratici relativi ai giochi di riscaldamento che perseguano
principimetodologiciqualilamultilateralitelapolivalenza(811anni).
MODULO 6 Esempi pratici di giochi di riscaldamento con funzione preparatoria
alleesercitazionitecnicotattiche(1113anni).
MODULO7Lavalutazionepsicomotoria(68anni).
MODULO 8 La valutazione motoria e lelaborazione statistica dei risultati (813
anni).
MODULO6Elaborazionestatisticadeirisultati.
MATTINOAREADELLAPROGRAMMAZIONE
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1Laprogrammazioneannuale.
MODULO2Laprogrammazionemodulare.
MODULO3Laprogrammazionedidatticaperiodica(leunitdidattiche).
MODULO4Presentazionediunaprogrammazioneannualeemodulareinquesta
fasciadiet.
MODULO5Programmazionedeicontenuti:leprogressionididattiche.
MODULO 6 Esempio pratico di come si organizza una seduta di allenamento in
questafasciadietconstrutturazioneperareedilavoro(coordinativatecnica
condizionalecapacitdigioco).
44

MODULO7Principalimetodologiedilavoro,conparticolareriferimentoaimetodi
induttivi.
MODULO 8 Esempi pratici di come si sviluppano le varie attivit sulla base dei
metodiinduttivi.
SCUOLACALCIO813ANNI
MODULO1Iprincipalimezzidiallenamento.
MODULO2Distribuzionepercentualisticaannualedeimezzidiallenamento.
MODULO3Strutturazionedelleunitdidattiche.
MODULO4Programmazionemodulare.
MODULO5IlmodelloformativodellaScuolaCalcio.
MODULO6Laprogrammazionepercompetenze.
MODULO7Metododelle3Cedelle3I.
MODULO8Leprogressionididattichecomemezzofondamentaleperlosviluppo
deicontenuti.
POMERIGGIOAREADELLECAPACITACOORDINATIVE
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1Presuppostofondamentaleperlosviluppodellecapacitcoordinative:
losviluppodelloschemacorporeo.
MODULO2Prerequisiticoordinativifondamentali:glischemimotoridibase.
MODULO3Eserciziperlastrutturazionedelloschemacorporeo.
MODULO4Eserciziperlosviluppodeglischemimotoridibase.
MODULO5Lecapacitcoordinativegeneraliespecialisecondolaclassificazione
delMeinelBlume.
MODULO 6 Esercizi per lo sviluppo delle capacit coordinative generali ed in
funzionedellatecnicacalcistica.
SCUOLACALCIO813ANNI
MODULO1Lecapacitcoordinativegenerali.
MODULO2Lecapacitcoordinativespeciali.
MODULO 3 Mezzi di allenamento per lo sviluppo delle capacit coordinative
generali.
MODULO 4 Mezzi di allenamento per lo sviluppo delle capacit coordinative
speciali.
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P
PR
RO
OP
PO
OSST
TA
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N3300
SCUOLACALCIOFASCIADIETA613ANNI
AREADELLECAPACITACONDIZIONALI
AREADELLECAPACITATECNICHE
AREADELLECAPACITADIGIOCO
POMERIGGIOAREADELLECAPACITACONDIZIONALI
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1 Definizione di mobilit articolare ed importanza dello sviluppo della
mobilitarticolareinquestafasciadiet.
MODULO2Eserciziperlosviluppodellamobilitarticolareinquestafasciadiet.
MODULO3Definizionedirapiditedimportanzadellosviluppodellarapiditin
questafasciadiet.
MODULO4Eserciziperlosviluppodellarapiditinquestafasciadiet.
SCUOLACALCIO813ANNI
MODULO1Definizioneeclassificazionediresistenza;principalimetodicheperlo
sviluppodellaresistenzainquestafasciadiet.
MODULO 2 Definizione e classificazione della forza veloce; principali metodiche
perlosviluppodellaforzaveloceinquestafasciadiet.
MODULO 3 Definizione e classificazione di rapidit; principali metodiche per lo
sviluppodellarapiditinquestafasciadiet.
MODULO 4 Definizione e classificazione di mobilit articolare; principali
metodicheperlosviluppodellamobilitarticolareinquestafasciadiet.
MATTINOAREADELLECAPACITATECNICHE
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO 1 Io e la palla: la palla come prolungamento spaziale dello schema
corporeo.
MODULO2Esercizidisensibilizzazione.
MODULO3Io,lapallaedicompagni;primeformediinterazionesociale:passaggi
edarresti.
46

MODULO4Iltiroinporta.
MODULO5Eserciziperlosviluppodeipassaggi,degliarrestiedeltiroinporta.
SCUOLACALCIO811ANNI
MODULO1Tecnicaanalitica:pedagogiadellerrore.
MODULO2Dominiodellapalla:palleggioeconduzione.
MODULO3Colpoditesta.
MODULO4Tecnicainsituazione:passaggiedarrestidellapallarasoterra.
MODULO5Tiroinportaecrossadangoloaperto.
SCUOLACALCIO1113ANNI
MODULO 1 Tecnica analitica; correzione dellerrore: esonalisi (principi di
biomeccanica)edendoanalisi(propriocezione).
MODULO 2 Velocizzazione dei gesti tecnici in sequenza: combinazione dei
movimenti.
MODULO3Ildominiodellapalla:palleggieconduzioni.
MODULO4Ilcolpoditesta.
MODULO5Ilpassaggioaparabolaegliarrestisupallaalta.
MODULO6Iltiroinporta(compresiquellialvolo).
MODULO7Icrossadangolochiuso.
POMERIGGIOAREADELLECAPACITADIGIOCO
SCUOLACALCIO68ANNI
MODULO1Io,lapalla,icompagniegliavversari:primeformedicollaborazione
allinternodiuncontestotattico.
MODULO2Principiditatticaindividuale(tecnicaapplicata) siainfasedifensiva
cheoffensiva.
MODULO3Principiditatticacollettivasiainfasedifensivacheoffensiva.
MODULO 4 I metodi induttivi: metodiche fondamentali per lo sviluppo
interpretativodeigiochi.
MODULO 5 Esercizi per loccupazione omogenea dello spazio e lo sviluppo dei
principigeneralisiainfaseoffensivachedifensiva.
47

MODULO6Lafinta,confunzionepropedeuticadelgestotecnicodeldribbling,con
sviluppodiesempipratici.
MODULO7Dislocazionidibaseutilizzabiliinquestafasciadiet.
SCUOLACALCIO811ANNI
MODULO1Iprincipalimezzidiallenamentoperlosviluppodellatatticainquesta
fasciadiet:lesituazionidigiocoeleesercitazioniatema.
MODULO2Principiotatticogenerale:loccupazioneomogeneadellospazio.
MODULO 3 Esempi pratici di situazioni di gioco ed esercitazioni a tema con
squadredellacategoriaPulcini.
MODULO4Principispecificialivellotattico.
MODULO 5 Le dinamiche spaziotemporali nella categoria Pulcini: propedeutica
delconcettodismarcamento.
MODULO6Progressionedidatticadieserciziperlosmarcamento.
SCUOLACALCIO1113ANNI
MODULO1Iprincipalimezzidiallenamentoperlosviluppodellatatticainquesta
fasciadiet:lesituazionidigiocoeleesercitazioniatema.
MODULO2Esordienti1anno:principalidislocazionidibase.
MODULO3Esordienti2anno:principalidislocazionidibase.
MODULO 4 Esempi pratici di situazioni di gioco ed esercitazioni a tema con
squadredellacategoriaEsordienti.
MODULO5Occupazionefunzionaledellospazio:dovemuoversi.
MODULO6Iltempo:quandomuoversi.
MODULO7Ledinamichecognitive:perchmuoversi.
MODULO8Esempipraticidieserciziperlospaziotempo.

48

P
PR
RO
OP
PO
OSST
TA
AN
N3311
LOSPAZIOEDILTEMPONELLASCUOLACALCIO,PREREQUISITIESSENZIALI
PERLOSVILUPPODELLATATTICAINQUESTOCICLOEVOLUTIVO
IL METODO INDUTTIVO PER LO SVILUPPO DELLA TATTICA PRINCIPALI
MEZZI DI ALLENAMENTO: LE SITUAZIONI DI GIOCO E LE ESERCITAZIONI A
TEMA
LAGESTIONETATTICADELLEPARTITENELLASCUOLACALCIO
POMERIGGIOLOSPAZIOEDILTEMPONELLASCUOLACALCIO,PREREQUISITI
ESSENZIALIPERLOSVILUPPODELLATATTICAINQUESTOCICLOEVOLUTIVO
MODULO1Occupazioneomogeneaefunzionaledellospazio.
MODULO2Itempidismarcamento.
MATTINO IL METODO INDUTTIVO PER LO SVILUPPO DELLA TATTICA
PRINCIPALI MEZZI DI ALLENAMENTO: LE SITUAZIONI DI GIOCO E LE
ESERCITAZIONIATEMA
MODULO1Lesituazionidigioco(teoria).
MODULO2Progressionididatticaperl1c1infasedifensiva.
MODULO 3 Progressione didattica in fase difensiva con presenza di un maggior
numerodigiocatori.
MODULO4Progressionedidatticarelativaaimovimentiinfaseoffensiva.
MODULO5Leesercitazioniatema(teoria).
MODULO6Esercitazioniatemaperilpossessopalla.
MODULO7IlpossessopallaconparticolareriferimentoallacategoriaPulcini.
MODULO8Esercitazioniatemaperlosviluppodelgiocosullefascelaterali.
MODULO9Esercitazioniatemaperlosviluppodelgiocoinprofondit.
POMERIGGIOLAGESTIONETATTICADELLEPARTITENELLASCUOLACALCIO
MODULO1Lagestionetatticadellepartitedapartedegliallenatori.
MODULO 2 La gestione tattica delle partite da parte dei giocatori (la visione di
giocodeibambiniconparticolareriferimentoallavisioneperiferica).

49

P
PR
RO
OP
PO
OSST
TA
AN
N3322
LOSVILUPPODELLATECNICADELLASCUOLACALCIO
ESEMPIDITATTICASPECIFICAINALCUNECATEGORIEDELLASCUOLACALCIO
ILMETODOFUNZIONALECOMEMOMENTODISVILUPPOTECNICO,DURANTE
IL CICLO DEL SETTORE AGONISTICO, IN FUNZIONE DI QUANTO FATTO
DURANTEILCICLODELLASCUOLACALCIO
POMERIGGIOLOSVILUPPODELLATECNICADELLASCUOLACALCIO
MODULO1Leggidellapprendimentotecnico.
MODULO2Ilmodellotecnico.
MODULO3GliesercizidiMasteryBall.
MODULO4Glieserciziconleretine(miniforche).
MATTINO ESEMPI DI TATTICA SPECIFICA IN ALCUNE CATEGORIE DELLA
SCUOLACALCIO
MODULO 1 Le dislocazioni di base previste nelle varie categorie della Scuola
Calcio.
MODULO 2 Movimenti e combinazioni nella categoria Pulcini. Convergenze
tattichetraladifesa131nelbasketeladislocazionedibase131dellacategoria
Pulcini a 7 giocatori Gioco di sponda con la punta centrale per la ricerca della
profondit nelle categoria Pulcini a 6 e 7 giocatori Movimento degli esterni di
centrocampoinfaseoffensivanellacategoriaPulcinia7giocatori.
MODULO3Il442edil433nellacategoriaEsordientia11giocatori.
POMERIGGIO IL METODO FUNZIONALE COME MOMENTO DI SVILUPPO
TECNICO, DURANTE IL CICLO DEL SETTORE AGONISTICO, IN FUNZIONE DI
QUANTOFATTODURANTEILCICLODELLASCUOLACALCIO
MODULO1Concettoditecnicafunzionale:sviluppodellatecnicainfunzionedel
modelloprestativodeigrandicampioni.
MODULO2Analisidellafiguradeltrequartista:esempiodiSneijderinunapartita
dicampionato(InterJuventus).
MODULO3Latecnicaspecialistica:ildifensorecentrale.
MODULO4Analisidellepartitedicalcioprofessionistico(presentazionedialcuni
esempi).
50

P
PR
RO
OP
PO
OSST
TA
AN
N3333
LOSVILUPPODELLECAPACITACOORDINATIVENELLASCUOLACALCIO
LOSVILUPPODELLECAPACITACONDIZIONALINELLASCUOLACALCIO
LAPSICOCINETICA
POMERIGGIO LO SVILUPPO DELLE CAPACITA COORDINATIVE NELLA SCUOLA
CALCIO
MODULO1Classificazionedellecapacitcoordinative.
MODULO2Lapropriocettiviteloschemacorporeo.
MODULO3Lapreacrobatica.
MODULO4Latecnicacalcisticainfunzionedellecapacitcoordinativespeciali.
MODULO5Ipercorsieleandature.
MATTINO LO SVILUPPO DELLE CAPACITA CONDIZIONALI NELLA SCUOLA
CALCIO
MODULO1Lamobilitarticolareconanalisidiunaparticolaremetodicautileal
suosviluppo:lostretching.
MODULO2Losviluppodellaforzaveloce.
MODULO 3 La rapidit con analisi di alcune importanti metodiche per il suo
sviluppo:ilavoridiFeetworkelaPsicocinetica.
MODULO 4 Lo sviluppo della resistenza con presentazione di una progressione
didatticadiesercizi.
POMERIGGIOLAPSICOCINETICA
MODULO1Definizioneeclassificazione.
MODULO2Principimetodologiciedidattici.

51

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Icostidanoipresentatihannotenutoconto,perlaloroquantificazione,deiseguenti
tariffari:
perletrasferteinautotariffeACI+tariffeAUTOSTRADEITALIA;
perletrasferteintrenotariffeFERROVIEDELLOSTATO;
perletrasferteinaereotariffeALITALIA;
pereventualesoggiornomediacostinazionaliperunpernottamento(N1notte).
PACCHETTO/MODULODI4OREDIFORMAZIONEEDIDATTICA
Docente:Prof.MarchiErnesto
Giornodisvolgimento:Luned
Orariodisvolgimento:Dalle17,30alle21,30
Docente:Dott.ZarzanaPaolo
Giornodisvolgimento:Luned,Mercoled,Venerd,Sabato
Orariodisvolgimento:Luned,Mercoled,Venerddalle17,30alle21,30Sabatodalle
14,30alle18,30
Costo Regioni: PIEMONTE, VALLE DAOSTA, LOMBARDIA, LIGURIA, EMILIA
ROMAGNA,VENETO,TRENTINOALTOADIGE,FRIULIVENEZIAGIULIA,TOSCANA
Euro600,00(ivaesclusa)
CostoRegioni:MARCHE,UMBRIA,ABRUZZO,LAZIO,MOLISE,CAMPANIA,BASILICATA
Euro750,00(ivaesclusa)
CostoRegioni:PUGLIA,CALABRIA,SICILIA,SARDEGNA
Euro850,00(ivaesclusa)
La quota comprende: lezione del Docente, spese di trasferta, spese di soggiorno, file
conmaterialedidattico(relativoallaspecificalezione)prodottodalDocente.Laquota
noncomprende:altromaterialedidattico(noninerentelalezionespecifica)prodottoe
presentatodalDocente.
52

PACCHETTO/MODULODI8OREDIFORMAZIONEEDIDATTICA
Docente:Prof.MarchiErnesto
Giornodisvolgimento:Domenica
Orariodisvolgimento:Dalle9,30alle13,30Dalle14,30alle18,30
Costo Regioni: PIEMONTE, VALLE DAOSTA, LOMBARDIA, LIGURIA, EMILIA
ROMAGNA,VENETO,TRENTINOALTOADIGE,FRIULIVENEZIAGIULIA,TOSCANA
Euro700,00(ivaesclusa)
CostoRegioni:MARCHE,UMBRIA,ABRUZZO,LAZIO,MOLISE,CAMPANIA,BASILICATA
Euro850,00(ivaesclusa)
CostoRegioni:PUGLIA,CALABRIA,SICILIA,SARDEGNA
Euro950,00(ivaesclusa)
La quota comprende: lezione del Docente, spese di trasferta, spese di soggiorno, file
conmaterialedidattico(relativoallaspecificalezione)prodottodalDocente.Laquota
noncomprende:altromaterialedidattico(noninerentelalezionespecifica)prodottoe
presentatodalDocente.
PACCHETTO/MODULODI12OREDIFORMAZIONEEDIDATTICA
Docente:Prof.MarchiErnesto
Giornodisvolgimento:SabatoeDomenica
Orario di svolgimento: Dalle 14,30 alle 18,30 (Sabato) / Dalle 9,30 alle 13,30 Dalle
14,30alle18,30(Domenica)
Costo Regioni: PIEMONTE, VALLE DAOSTA, LOMBARDIA, LIGURIA, EMILIA
ROMAGNA,VENETO,TRENTINOALTOADIGE,FRIULIVENEZIAGIULIA,TOSCANA
Euro800,00(ivaesclusa)
CostoRegioni:MARCHE,UMBRIA,ABRUZZO,LAZIO,MOLISE,CAMPANIA,BASILICATA
Euro950,00(ivaesclusa)
CostoRegioni:PUGLIA,CALABRIA,SICILIA,SARDEGNA
Euro1050,00(ivaesclusa)
53

La quota comprende: lezione del Docente, spese di trasferta, spese di soggiorno, file
conmaterialedidattico(relativoallaspecificalezione)prodottodalDocente.Laquota
noncomprende:altromaterialedidattico(noninerentelalezionespecifica)prodottoe
presentatodalDocente.
IMPORTANTE
Le trasferte in auto del Docente saranno solitamente effettuate per recarsi nelle
seguenti regioni: PIEMONTE, VALLE DAOSTA, LOMBARDIA, LIGURIA, EMILIA
ROMAGNA. Il preventivo si intende per arrivo nella localit precisa del
richiedente.
Le trasferte in treno del Docente saranno solitamente effettuate per recarsi nelle
seguenti regioni: VENETO, TRENTINO ALTO ADIGE, FRIULI VENEZIA GIULIA,
TOSCANA,MARCHE,UMBRIA,ABRUZZO,LAZIO,MOLISE,CAMPANIA,BASILICATA.Il
preventivo si intende per arrivo nella stazione della provincia pi vicina alla
localit del richiedente; la presa del Docente alla stazione ed il successivo
riaccompagnamentoallastazione(alterminedellevento)acaricodeifruitori
delleventorichiesto.
LetrasferteinaereodelDocentesarannosolitamenteeffettuateperletrasfertenelle
seguenti regioni: PUGLIA, CALABRIA, SICILIA, SARDEGNA. Il preventivo si intende
perarrivoneiseguentiaeroporti:
AeroportidiBarieBrindisiperlaPuglia;
AeroportidiReggioCalabriaeLameziaTermeperlaCalabria;
AeroportidiCataniaePalermoperlaSicilia;
AeroportidiCagliariedAlgheroperlaSardegna;
La presa del Docente allaeroporto ed il successivo riaccompagnamento
allaeroporto (al termine dellevento) sono a carico dei fruitori dellevento
richiesto.

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CALCIOGIOVANIASD
CCEEN
AP
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TUTTIIDIRIRITTISONORISERVATI

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