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ESPERIMENTO IN LABORATORIO

OSSERVAZIONE CALORIMETRICA 2
Fusione del ghiaccio
MATERIALI
Termometro a mercurio (0C - 50C);
Becker graduato;
Cubetti di ghiaccio;
Acqua demineralizzata.
OBIETTIVO
Lo scopo dellesperimento quello di constatare che a temperatura ambiente il ghiaccio si
scioglie mantenendo costante la temperatura fino al completo scioglimento.
PROCEDIMENTO
Abbiamo inserito il ghiaccio nel becker graduato e posto al suo interno un termometro
constatando che la sua temperatura non era di 0C, valore al di sotto del quale lacqua si
solidifica, bens di 1C. La causa di questo fenomeno probabilmente da ricercare nelle
differenti condizioni di pressione atmosferica e/o nell errata taratura dello strumento. Il
processo analizzato detto di fusione e la temperatura di fusione uguale a quella di
solidificazione e si mantiene costante fino a quando tutto il solido passato allo stato
liquido. Il calore assorbito da una quantit fissa di un solido chiamata calore latente di un
solido che corrisponde al calore che perde il corpo durante il processo di solidificazione.
Siccome il processo risultava lento abbiamo aggiunto dellacqua demineralizzata per
velocizzarlo (circa un centimetro dellaltezza del becker).
CONCLUSIONE
Dopo circa 15 minuti il ghiaccio si completamente sciolto e abbiamo constatato che la
temperatura rimaneva costante a 1C sebbene tutto il composto fosse disciolto. Nei minuti
successivi il termometro ha rilevato una variazione fino a 6C.

MATTINA PIETRO, MELIOLI ALESSANDRO, SETTI MARCO 4^G

ESPERIMENTO IN LABORATORIO

OSSERVAZIONE CALORIMETRICA 3
Fusione e solidificazione della naftalina
MATERIALI
Naftalina solida (idrocarburo aromatico);
Fornellino elettrico;
Becker;
Termometro a mercurio (0C - 50C).
OBIETTIVO
Lo scopo dellesperimento quello di osservare che la naftalina passa dallo stato solido
direttamente allo stato aeriforme e di osservare la fusione e la solidificazione della sostanza.
PROCEDIMENTO
Posto qualche grammo di naftalina allinterno del becker e posizionatolo su un fornellino
elettrico, precedentemente acceso, abbiamo atteso che il calore prortasse a fusione la
naftalina. Allinizio dellesperimento abbiamo posto un termometro in mezzo alla naftalina
per monitorare la temperatura durante tutto il processo. La naftalina sublima cio passa
direttamente dallo stato solido a quello aeriforme. Durante questa fase si sono formati dei
cristalli nella parte alta del becker e sul bulbo del termometro. Ci si verificato poich i
vapori della naftalina sono entrati in contatto con le pareti aventi temperatura inferiore e si
sono risolidificati. Tale processo detto condensazione. Abbiamo constatato che la fusione
avvenuta a circa 35C mentre la sublimazione perdurata per tutto il tempo. Spegnendo poi
il fornellino la naftalina ritornata interamente allo stato solido cos rapidamente da non
permettere una rilevazione adeguata della temperatura.

OSSERVAZIONE CALORIMETRICA 4
Zucchero in soluzione
MATERIALI
10 bicchieri;
Soluzioni dacqua e zucchero gi congelati (soluto in quantit diverse);
Bastoncino per rompere il ghiaccio;
Termometri.
OBIETTIVO
Lo scopo dellesperimento quello di dimostrare come una soluzione fonda a temperatura
inferiore a quella dei suoi componenti (solvente e soluto).

MATTINA PIETRO, MELIOLI ALESSANDRO, SETTI MARCO 4^G

ESPERIMENTO IN LABORATORIO

PROCEDIMENTO
Sono stati precedentemente preparati dieci bicchieri contenenti soluzioni di acqua e
zucchero in concentrazioni differenti; in seguito sono stati ZUCCHERO ACQUA
posti nel congelatore. Le composizioni delle soluzioni sono
5g
200 g
riportate nello schema seguente:
10 g
200 g
In seguito abbiamo provato a rompere il ghiaccio con un
15 g
200 g
bastoncino, notando che le soluzioni erano pi o meno
20 g
200 g
ghiacciate a seconda della concentrazione del soluto. Le
30 g
200 g
soluzioni pi concentrate e quelle meno concentrate
40 g
200 g
risultavano composte di grossi cristalli di ghiaccio, a volte
50
g
200 g
interamente ghiacciate: quelle di concentrazione media (1560 g
200 g
20%) invece mostravano piccoli cristalli in equilibrio con lo
80 g
200 g
sriroppo.
100 g
200 g
CONCLUSIONE
La temperatura del punto di fusione di una soluzione composta da acqua e da un altro
soluto, in questo caso lo zucchero, minore rispetto al punto di fusione di ogni componente
della soluzione.

OSSERVAZIONE CALORIMETRICA 5
Punto eutettico della miscela acqua-sale
MATERIALI
Soluzione di acqua e sale al 33% (33 g di sale per 100 g di acqua);
Termometro con portata fino a -25 C.
OBIETTIVO
Osservare labbassamento di temperatura di solidificazione dellacqua dovuto alla presenza
in soluzione di un sale elettrolita. Osservare le caratteristiche del punto eutettico.
CONCLUSIONE
Il punto eutettico si verifica approssimativamente alla temperatura di -20C mentre il
solvente (acqua) fondeva a 0C e il soluto (NaCl) a 804C. La temperatura della miscela di
acqua e sale rimane stabile a -21 C per tutto il tempo dellosservazione. Labbassamento
che subisce la temperatura di solidificazione nelle soluzioni detto abbassamento
crioscopico mentre linnalzamento si definisce innalzamento ebullioscopico.

MATTINA PIETRO, MELIOLI ALESSANDRO, SETTI MARCO 4^G