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IL GRUPPO DEI CATECHISTI

Per i catechisti un ruolo decisivo nel cammino di formazione viene


svolto dall'esperienza di gruppo.
Raccogliendo un numero limitato di catechisti, esso
favorisce i rapporti interpersonali
e la visibilit della comunione,
e costituisce un luogo e uno strumento
di educazione alla vita ecclesiale
e all'impegno comunitario all'interno della parrocchia.
Sar necessario che il gruppo dei catechisti si liberi da una preoccupazione esclusivamente organizzativa e didattica, per diventare
prima di tutto
un luogo di crescita spirituale ed ecclesiale
in cui si attuano i momenti originali della vita della
Chiesa:

ascolto della parola

preghiera

studio

scambio di esperienze

momenti di amicizia

preparazione agli incontri di catechesi.


Il gruppo dei catechisti
non ha la pretesa di essere esaustivo e totalizzante
non un nuovo movimento o una nuova associazione
non vuole in alcun caso sostituirsi alle diverse aggregazioni
ecclesiali che possono essere presenti in una comunit, n
ostacolare i caratteri propri di ciascuna.
Al contrario nel gruppo dei catechisti
si offre un utile momento di comunione e di dialogo,
e il gruppo stesso si arricchisce dei doni propri dell'esperienza
ecclesiale dei suoi membri."
(CEI La formazione del catechista nella comunit cristiana" del 25.3.1982 - FdC 25)

Convocati dalla Parola


I Catechisti non si riuniscono
perch sospinti semplicemente da motivazioni funzionali,
organizzative, derivanti dal loro ministero nella comunit per
poterlo svolgere insieme con maggiore efficienza.
Non sono neppure le motivazioni dordine psicologico e
pedagogico che costituiscono la ragione fondamentale del
riunirsi, del formare gruppo.
I catechisti si sentono riuniti
prima di tutto dalla Parola che li convoca e da cui dipendono in
un servizio dannuncio che li trova in ascolto attorno al Signore.
E' lui il Maestro, che, per primo viene loro incontro con la
Parola la quale, per sua natura, rivolta a creare comunit.
La Parola il perno della vita del gruppo dei catechisti, poich
tutto vi si muove attorno come al suo centro animatore e
propulsore.
"La parola di Dio essenziale per ogni esperienza cristiana;
non c iniziativa o struttura pastorale che non rifletta
l'esigenza di ascoltare, di presentare e di approfondire il
messaggio evangelico'' (RdC 147)
L'ascolto della Parola segna il battito autentico della vita del
gruppo dei catechisti, la cui coesione non tanto da misurare
con i criteri umani dell'amicizia, quanto dall'umile disponibilit
alla comune accoglienza della proposta cristiana.

Una comunit di discepoli


L'attenzione alla Parola -momento prevalente del gruppo dei
catechisti- evidenzia nei suoi membri il rapporto con il Signore, il Maestro,
che entra in dialogo con loro manifestandosi attraverso l'annuncio degli
avvenimenti della salvezza e della storia dell'umanit.
Per questo motivo i catechisti sincontrano in gruppo come persone

che desiderano approfondire la loro formazione cristiana


pi che attendere soltanto una risposta metodologica o didattica
per il loro servizio.
Il catechista
un discepolo del Signore
che, insieme agli altri catechisti,
costituisce una comunit di discepoli, che si rende disponibile per l'annuncio del messaggio cristiano.
Il gruppo si offre ai catechisti
come luogo in cui sono invitati a vivere insieme, con
coerenza, le esigenze dell'identit di discepoli del Signore,
lasciandosi trasformare dall'annuncio che trasmettono ai
ragazzi.
Il gruppo aiuta i catechisti
a comprendere la loro missione davanti alla Parola e,
contemporaneamente,
ad avvertire il legame di amore e di privilegio che il
Maestro stabilisce con loro, per adempiere il servizio
catechistico come un ministero corresponsabile, realizzato
in comunione.
Poich sono invitati ad annunciare il mistero di Cristo che un
mistero di comunione i catechisti devono vivere un'esperienza di
comunione attorno al Signore risorto e sentirsi comunit.
E a lui che essi ubbidiscono
e vanno incontro quando si riuniscono in gruppo,
per sedersi in ascolto del Maestro
e approfondire insieme la sua parola nella comunione
reciproca.

Una comunit di fratelli


L'ascolto comunitario della parola modifica non solo il rapporto con
il Signore, ma anche le relazioni vicendevoli. Non si pu infatti accogliere
il messaggio cristiano isolandosi dagli altri, perch l'annuncio di fede
contiene il dono della reciproca comunione.
Pertanto i catechisti riuniti formano
una comunit di fratelli,
che trovano nella Parola la sorgente, il motivo e la profondit
della loro unione.
I legami che si stabiliscono nel gruppo non si sostengono su
motivi soltanto psicologici, di amicizia o di gratificazione
reciproca,
ma su una comunione che dono dello Spirito Santo.
La comunit dono ed opera del Signore: di l da ogni sforzo o
tentativo umano, risulta sempre una risposta all'invito di Dio.
Il gruppo dei catechisti
unoccasione privilegiata in cui vivere l'esperienza di
comunione con il Signore
e sentirsi, perch suoi discepoli, fratelli
inviati insieme ad annunciare il suo messaggio di salvezza.
Non sempre facile vedere in ogni membro del gruppo, un fratello
... esistono molte difficolt da superare
nella sfera dellemotivit,
dellaffettivit,
della sensibilit religiosa,
dell'et...
Eppure senza questa comunione vissuta nella fede l'immagine del
catechista, discepolo del Signore, gi compromessa.

Una comunit di testimoni


Il gruppo dei catechisti, per la sua specifica funzione, dovrebbe
essere immagine e modello di ci che significa una vera comunit di
cristiani adulti, uniti insieme dallesperienza di fede, per mettersi a
servizio del Regno di Dio.
Ogni catechista riceve dagli altri,
ma pure invitato a donare,
perch il gruppo stesso diventi un'occasione di crescita
comune nella testimonianza.
Ognuno chiamato a condividere i doni spirituali che il
Signore gli ha elargito per il bene di tutti.
Infatti Cristo, per mezzo del suo Spirito, costituisce tutti come
suoi testimoni, provvedendoli, in vario modo e grado del senso
della fede e della grazia della Parola" (RdC 104).
Il gruppo assume in tal senso, la fisionomia dell'incontro dei
discepoli che ritornano dopo la loro missione (Mc 6, 12ss), per
mettere in comune quanto hanno insegnato, visto e vissuto.
In tal modo lo scambio reciproco diventa
un incontro di esperienze
e una testimonianza della presenza del Signore in mezzo alla
comunit.
Una comunit di cristiani in crescita permanente
Il continuo confronto del gruppo con la Parola di Dio, perch ogni
catechista possa crescere come discepolo del Signore nella comunione
reciproca, non termina mai.
Non bastano le esperienze catechistiche che si accumulano
con gli anni per superare la distanza tra la proposta
cristiana e la sua attualizzazione nella vita.
C' sempre uno spazio da colmare che si approfondisce
sempre di pi quando si avvertono le esigenze della
Parola.

In tal senso il gruppo si propone pure di rendere ognuno


consapevole dei propri limiti e del bisogno quindi di una
crescita cristiana permanente.
Il catechista sempre in situazione di crescita che
coinvolge il suo essere pi che il suo agire.
Il gruppo mantiene desta questa tensione, che potrebbe
affievolirsi o scomparire del tutto e sarebbe la morte
spirituale.
Esistono molti ostacoli che a volte, mettono in crisi il
significato del proprio servizio, la sua funzione e,
facilmente possono condizionare l'impegno o indurre
all'abbandono.
E il momento in cui si ha bisogno del gruppo non per
per una gratificazione umana, ben presto destinata a
risultare insignificante, ma per scoprire il senso della fede
e del proprio servizio nello scambio reciproco di
testimonianze.
Il gruppo offre cos a tutti la possibilit di un cammino
permanente di fede.

A conclusione
sembra di poter affermare che il gruppo un dono dello Spirito per ogni
catechista perch in esso egli trova
una occasione permanente di incontro con il Signore,
di scambio fraterno
di comunione nel servizio della Parola
di testimonianza di vita apostolica
e uno stimolo per il continuo sviluppo della sua crescita
cristiana.
(Sac. Emilio Aspromonte)