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Firenze, 3 marzo 2015

Al Presidente della Giunta Regionale Toscana


Enrico Rossi
All'Assessore al Diritto alla Salute
Luigi Marroni
Al Presidente IV Commissione
Marco Remaschi
Al Vicepresidente IV Commissione
Stefano Mugnai
Al Segretario IV Commissione
Maria Luisa Chincarini
e p.c. Al Direttore Quotidiano Sanit
Cesare Fassari

Oggetto: osservazioni critiche allAllegato A delibera n.117 del 16-02-2015 (Approvazione


delle linee di indirizzo alle aziende sanitarie sulle Case della Salute).
LAllegato A della Delibera n.117 indica i criteri guida per lindividuazione, la progettazione e
lorganizzazione delle Case della Salute quali strutture territoriali prevalenti scelte per lerogazione
pubblica di cure territoriali in continuit con lassistenza primaria come definito nell'AIR (DGRT n.
1231/2012) e secondo le indicazioni della L. 189/12, e individua le aree e i servizi che dovranno
essere inclusi e che caratterizzeranno diversi gradi di complessit.
Allinterno delle aree previste (area clinica) inserita la Neuropsichiatria infantile.
Tale inserimento si basa su una serie di assunti falsi o non corretti o inverosimili.
1 assunto, falso: la Neuropsichiatria Infantile svolge attivit diagnostica di primo livello
(obiettivi del modello Casa della Salute: costituire la sede territoriale dove svolgere attivit di
diagnostica di primo livello).
In effetti la Neuropsichiatria dellInfanzia e dellAdolescenza (NPIA) italiana, con oltre 50 anni di
storia ed invidiata da tutta Europa, una disciplina medica complessa, altamente specialistica,
basata sullintegrazione di competenze diverse, articolata in una rete specialistica dedicata, che va
dal territorio alle Unit Operative Complesse (UOC) di NPIA delle strutture regionali ospedaliere
(IRCCS e AOU) per i quadri pi complessi e rari, e finalizzata a pervenire ad un inquadramento
diagnostico dimensionale, oltre che nosografico e categoriale, dei disturbi neurologici,
psicopatologici e neuropsicologici dellet evolutiva. Se vero che spetta al Pediatra/Medico di
Famiglia il primo inquadramento diagnostico, altrettanto vero che resta al Neuropsichiatra
Infantile il compito di definire la diagnosi e pianificare un percorso fruibile di cura per quel minore
con disabilit/disturbo neuropsichico, individuando priorit e tempistica di trattamento e
monitorandone lo sviluppo.
2 assunto, falso: il Servizio di Neuropsichiatria Infantile pu esistere come realt
monoprofessionale.
Gli interventi di prevenzione, diagnosi cura e riabilitazione dei disturbi neuropsichici dellet
evolutiva non possono che dipendere dalla strettissima collaborazione della Neuropsichiatria
dellInfanzia e dellAdolescenza con le discipline affini, in una transdisciplinariet da cui deriva
unepistemologia completamente nuova rispetto a quella delle singole discipline collaboranti. Il
gruppo multiprofessionale costituito dallaggregazione, in una coesiva organizzazione del lavoro,

di diverse figure professionali: il neuropsichiatra infantile, lo psicologo, loperatore della


riabilitazione, leducatore professionale, lassistente sociale. Dalla diagnosi e cura dellepilessia alle
neuro immagini, dalle forme genetiche rare alla diagnostica dei disturbi di personalit, dalle
psicoterapie mirate su specifiche psicopatologie alla diagnosi e alla riabilitazione dei disturbi del
linguaggio e degli apprendimenti, della disabilit intellettiva e dei disturbi dello spettro autistico,
lintervento monoprofessionale rappresenta solo il primo passo di un percorso che, partendo da una
base operazionalizzata, viene poi necessariamente modulato ed articolato in un approccio clinico
multiprofessionale ed individualizzato. La multidiscipliariet sempre presente sia nelle UFSMIA
(Unit Funzionali Salute Mentale Infanzia e Adolescenza) territoriali che nelle UOC di NPIA
ospedaliere.
3 assunto, non corretto: il Servizio di Neuropsichiatria Infantile pu essere compreso tra i
Servizi e le Attivit di Area Clinica della Casa della Salute e separato dalla Riabilitazione e dalla
Psicologia.
In effetti i Servizi di Neuropsichiatria Infantile non esistono a livello territoriale, n in Toscana,
n nella gran parte delle altre Regioni italiane. Ad esistere sono i Servizi Territoriali di
Neuropsichiatria Infantile-Psicologia-Riabilitazione dellEt Evolutiva, denominati in maniera
diversa ma forti dei loro presupposti di base e dei loro fondamenti scientifici: lintervento
multidisciplinare dequipe non limitato ai casi particolarmente gravi e complessi ma la regola, a
causa dellinterazione costante tra le diverse linee di sviluppo e degli indici di comorbidit tra i
disturbi dei diversi assi; la maggior parte degli utenti entrano in un percorso di presa in carico
caratterizzato da diverse intensit e tipologie assistenziali a seconda dei disturbi, dei contesti e delle
fasi evolutive, e non solo in base a complessit e gravit, e la Psicologia, la Riabilitazione
(Logopedia, Fisioterapia, NeuroPsicomotricit dellEt Evolutiva), lEducazione Professionale sono
componenti imprescindibili della maggior parte dei percorsi di cura.
4 assunto, falso: la riabilitazione dei disturbi neuropsichici dellet evolutiva pu funzionare
indipendentemente dalla Neuropsichiatria Infantile.
Le principali disabilit in et evolutiva devono essere trattate come problemi dello sviluppo mentale
e non come disturbi di singole funzioni, da equipe multidisciplinari composte da esperti nel campo
dellet evolutiva. Il gruppo di lavoro deve essere composto da personale specializzato (medici,
psicologi, terapisti ecc.) in un rapporto numerico adeguato rispetto ai bambini in carico, essere
dotato di spazi dedicati e di attrezzature adatte, disporre del tempo necessario anche per la
discussione interdisciplinare periodica del caso. Il gruppo di lavoro deve garantire una gestione
unitaria e complessiva dellintervento riabilitativo (globalit), seppure attraverso programmi
selettivi e mirati (specificit), erogati tempestivamente (efficienza) e per il tempo necessario
(efficacia) sin dalla prima infanzia (Manifesto per la Riabilitazione del bambino, 2000).
5 assunto, inverosimile: la Neuropsichiatria Infantile viene scorporata dalla Salute Mentale e le
UFSMIA toscane, semplicemente, spariscono.
Ripudiando venti anni di storia sanitaria toscana, smentendo tutti i PSR del periodo, beffandosi del
Piano di azione nazionale per la Salute Mentale del 2012, la Regione cancella con un documento di
17 pagine le Unit Funzionali Salute Mentale Infanzia e Adolescenza. Eppure le UFSMIA sono
oggi, a dispetto della cronica mancanza di risorse, servizi efficienti ed efficaci, profondamente
radicati nei territori di riferimento, collegati con le UOC di NPIA, IRCCS e AOU, saldamente
impegnati in interventi di rete estesi alle scuole, ai servizi per gli adulti, ai servizi sociali, alle
autorit giudiziarie, alle associazioni dei familiari e dei volontari, in grado di assolvere ai loro debiti
istituzionali (L.104, L.170, autismo, DCA ecc.), capaci di entrare in contatto ogni anno con un terzo
degli utenti totali della salute mentale (in molte realt territoriali con oltre l8% dei minori
residenti), impegnando un sesto delle risorse umane complessive. Tutto questo e lormai dimostrato
effetto protettivo dellavvenuta presa in carico da parte dei servizi, rispetto a emergenza e gravit,
dei disturbi psichiatrici in et adulta sembrano non bastare. Con un salto allindietro di almeno 50

anni, si vuole riportare la disciplina ad una condizione di assoluta inefficacia, al livello privatistico
degli interventi focali che nulla possono modificare dei casi complessi. Le UFSMIA, con la loro
storia e la realt operativa che le contraddistingue, rappresentano un patrimonio della sanit toscana
da salvaguardare e proteggere con orgoglio.
Linserimento della Neuropsichiatria Infantile in un poliambulatorio come singola disciplina
specialistica provocherebbe un danno concreto, ingiustificabile e dalle immaginabili conseguenze
alla Neuropsichiatria Infantile stessa, alle discipline affini e, soprattutto, alla salute dei bambini e
dei giovani toscani e alle loro famiglie.
Il presente documento a firma di:
Direttori di UOC/UOS di Neuropsichiatria infantile
Societ Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (SINPIA), Sezione
Toscana