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19.12.

Impianti motori con turbine a gas

Approfondimenti 19.12.1. Generalità. Il ciclo di Brayton (o ciclo di Joule)


Il rendimento (h) di un ciclo termodinamico può essere espresso dalla relazione:
q sup q inf q inf
h 1 (1)
q sup q sup

Per quanto riguarda il ciclo Brayton, risulta:


⎡ J ⎤
qinf  cp · (T4 – T1) ⎢ kg ⎥ (2)
⎣ ⎦

⎡ J ⎤
qsup  cp · (T3 – T2) ⎢ kg ⎥ (3)
⎣ ⎦
in quanto sia la trasformazione 4 -1 sia la 2-3 sono isobariche.
Sostituendo le espressioni (2) e (3) nella (1) si ottiene:
T4
1
c p ⋅ ( T4  T1 ) T4  T1 T1 T1
hB  1  1 1 ⋅ T (4)
c p ⋅ ( T3  T2 ) T3  T2 T2 3
1
T2

Si ha inoltre: k 1
k 1
T2 ⎛ p ⎞ k
⎜ 2 ⎟ b k
(5)
T1 ⎝ p1 ⎠

k 1
T4 ⎛ p ⎞ k 1
⎜ 4 ⎟  k 1 (6)
T3 ⎝ p3 ⎠ k
b

in quanto le trasformazioni 1-2 e 3-4 sono per ipotesi adiabatiche reversibili e si è po-
sto: p p
b 2
 3
p1 p4

Inserendo la (45) e la (46) nella (44), quest’ultima relazione diviene:


T4
1
1 T
hB  1  k 1 ⋅ T1 (7)
b k
3
1
T2

Essendo inoltre:
k 1
T3 T T T T4 1 T4
 3 ⋅ 4 ⋅ 1 b k
⋅ ⋅ k 1  (8)
T2 T4 T1 T2 T1 k
T1
b

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la (7) può anche scriversi:
T4
1
1 T 1
hB  1  k 1 ⋅ T1  1  k 1 (9)
b k
4
1 b k
T1

Si può dunque concludere che il rendimento del ciclo di Brayton aumenta all’aumentare
del rapporto di compressione (b).
Tale rendimento può anche essere espresso come rapporto tra il lavoro prodotto nel ciclo
(lut ) e il calore ceduto dalla sorgente superiore (qsup ). In questo caso il lavoro eseguito nel
ciclo vale:
⎡ J ⎤
lut  lesp – lcompr ⎢ kg ⎥ (10)
⎣ ⎦

⎡ J ⎤
ove: lesp  lavoro (isoentropico) di espansione (in turbina) ⎢ kg ⎥
⎣ ⎦
⎡ J ⎤
lcompr  lavoro (isoentropico) di compressione (nel compressore) ⎢ kg ⎥
⎣ ⎦

Pertanto il rendimento hB assume la forma:


l ut l esp  l comp
hB   (11)
q sup q sup

Il lavoro (isoentropico) di espansione del gas in turbina si può calcolare con l’espressione
(valida per i sistemi «aperti»):
⎛ ⎞
k 1 ⎟ ⎡ J ⎤
l esp  ⋅ R ⋅ T3 ⋅ ⎜ 1  k 1 ⎢ kg ⎥ (12)
k 1 ⎜ ⎟ ⎣ ⎦
⎝ b k ⎠

oppure dalle relazioni:


⎡ J ⎤
lesp  h3  h4  cp · (T3  T4) ⎢ kg ⎥ (13)
⎣ ⎦
Per quanto riguarda il lavoro (isoentropico) di compressione, lo si può calcolare o tramite
la relazione (valida per i sistemi «aperti»):

k ⎛ k 1 ⎞ ⎡ J ⎤
l compr  ⋅ R ⋅ T1 ⋅ ⎜ b k 1⎟ ⎢ kg ⎥ (14)
k 1 ⎝ ⎠ ⎣ ⎦

oppure con le espressioni:


⎡ J ⎤
lcompr  h2  h1  cp · (T2  T1) ⎢ kg ⎥ (15)
⎣ ⎦

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Approfondimenti Potenza e rendimenti degli impianti motori con turbina a gas. Il
consumo specifico di combustibile
La potenza effettiva sviluppata da un impianto motore con turbina a gas, ovvero la poten-
za disponibile all’asse (Put ), è calcolabile con la relazione:
Put  QM · lut [W] (16)
aria effettivo

⎛ kg ⎞
ove: QM  portata in massa dell’aria in ;
aria ⎝ s ⎠

lut  lavoro massico disponibile effettivamente all’asse; esso vale:


effettivo

⎡ J ⎤
lut  leff  leff ⎢ kg ⎥ (17)
effettivo turbina compressore ⎣ ⎦

Il lavoro massico leff realizzato realmente in turbina, a sua volta è ricavabile


turbina
dall’espressione del rendimento interno della turbina (hint ) ovvero:
turb
l eff
turbina
h int  (18)
turb l esp

e vale:
⎡ J ⎤
leff  h int · lesp ⎢ kg ⎥ (19)
turbina turb ⎣ ⎦

ove lesp è il lavoro massico di espansione isoentropica definito dalla (12) o dalla (13).
Analogamente si definisce rendimento interno del compressore (hint ) il rapporto:
compr
l compr
h int  (20)
compr l eff
compressore

ove lcompr è il lavoro massico di compressione isoentropica definito dalla (14) o dalla (15).
Risulta perciò:
l compr ⎡ J ⎤
l eff  ⎢ kg ⎥ (21)
compressore h int ⎣ ⎦
compr

La potenza termica ideale dell’impianto (Pid) è quella ottenibile dalla combustione teori-
camente completa del combustibile utilizzato e vale:
Pid  QM · Hinf [W] (22)
comb

⎡ kg ⎤
ove: QM  portata in massa del combustibile ⎢⎣ s ⎥⎦ ;
comb

⎛ J ⎞
Hinf  potere calorifico inferiore del combustibile ⎜ in ⎟.
⎝ kg ⎠

Il rendimento complessivo dell’impianto (htot) è dato dal rapporto tra la potenza effettiva-
mente disponibile all’asse (Put) e la potenza termica ideale (Pid), ovvero:

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Put
h tot  (23)
Pid

Il consumo specifico di combustibile (csp), infine, è definito come rapporto tra la portata
⎛ kg ⎞
di combustibile Q M comb , in e la potenza effettiva (Put, in W); cioè:
⎝ s ⎠

Q M comb ⎛ kg ⎞
csp  in (24)
Put ⎝ J ⎠
kg
Spesso csp è misurato in ; occorre allora ricordare l’equivalenza:
MJ

kg 6 kg
1  10
J MJ

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19.12.4. Metodi per accrescere il rendimento globale
degli impianti motori con turbina a gas. Il ciclo di Ericson
Tra i metodi usati per aumentare il rendimento globale degli impianti motori con turbina a
gas la rigenerazione occupa sicuramente un posto preminente. Tale metodo – come è noto
– consiste nel riscaldare, tramite uno scambiatore di calore, l’aria proveniente dal com-
pressore (prima che essa affluisca nel combustore) sfruttando parte dell’energia termica
ancora posseduta dai gas combusti (e che verrebbe altrimenti perduta in quanto dispersa
con i fumi nell’atmosfera). Con la rigenerazione, cioè, il combustore cede al fluido di la-
voro non più il calore q2-3 (rappresentato nel diagramma T/ s di Figura 1 dall’area A-2-3-
D) ma la quantità di calore q2-3 (rappresentata dall’area – colorata in blu – B-2-3-D del
suddetto diagramma) e ciò comporta un non trascurabile risparmio nel consumo di com-
bustibile. (Risulta infatti: q2-3  q2-3).
Un secondo effetto della rigenerazione è la diminuzione della quantità di calore qinf di-
spersa nell’atmosfera (ovvero: ceduta alla sorgente inferiore). In effetti, riferendoci sem-
pre alla Figura 1, tale calore è equivalente non più all’area sottesa dalla curva 4-1 (cioè:
all’area D-4-1-A), ma all’area sottesa dal solo tratto di curva 4-1 (cioè all’area C-4-1-
A). La restante area D-4-4-C rappresenta infatti il calore che i gas cedono non più alla
sorgente fredda ma – tramite il rigeneratore – al fluido di lavoro.
In definitiva non essendo variato il lavoro lid prodotto dal ciclo ma essendo invece dimi-
nuita la quantità di calore (qsup) che è necessario fornire al fluido di lavoro, il rapporto:
l id
( h)
q sup

riferito al ciclo rigenerativo risulta maggiore rispetto allo stesso rapporto applicato al cor-
rispondente ciclo non rigenerativo. In altre parole, il rendimento (h) del ciclo con rigene-
razione è superiore a quello dell’analogo ciclo senza rigenerazione.
Si può dimostrare infine che il rendimento del ciclo Brayton rigenerativo – all’opposto di
quanto accade per il ciclo Brayton non rigenerativo – aumenta al diminuire del rapporto
di compressione (b).

In Figura 2 è rappresentato lo schema dell’impianto (a ciclo aperto, con rigenerazione)


cui si riferisce il ciclo di Brayton di Figura 1.

FIGURA 1
ost

Rappresenta-
=c

zione sul piano


T/s di un ciclo
–3

di Brayton con
p2

rigenerazione. T 3
t
os
=c
–1
p4

2 4

T2  tempera-
tura del-l’aria 2 4'
4
uscente dal ri- T2
generatore;
T4
T4  tempera-
1
tura dei gas
combusti s
uscenti dal ri- A B C D
generatore.

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Alcuni impianti con turbine a gas prevedono sia
Rigeneratore
di effettuare la compressione del fluido di lavo-
4 ro mediante un compressore a più stadi munito
di interrefrigeratori posti tra uno stadio e il suc-
2 cessivo (tratto 4-1-5-6-7 del ciclo di Figura 3),
Combustore 4 sia di utilizzare più turbine calettate sullo stesso
3 asse riscaldando di volta in volta il gas tramite
2 combustori interposti tra una turbina e la suc-
1 cessiva (tratto 2-3-8-9-10 di Figura 3).
La presenza contemporanea nell’impianto di un
compressore a più stadi con interrefrigerazione,
di combustori interposti tra le turbine e di rige-
neratori, pur comportando ingombri elevati e
costi non trascurabili, è frequentemente riscon-
Compressore Turbina
trabile nelle centrali termoelettriche di grande
FIGURA 2 potenza per l’elevato rendimento di questo tipo
Schema dell’impianto (a ciclo aperto, con rigenerazione) cui si di impianto.
riferisce il ciclo di Brayton di Figura 1.

Ciclo 1-2-3-4-1: ciclo


normale di Brayton (li-
nea tratto e punto). 3 9
Ciclo 1-5-6-7-3-8-9-10-1:
ciclo di Brayton con
compressione interrefri- T
gerata e riscaldamento K
intermedio (nella fase di 2'
espansione in turbina). 8 10
st
co
=

4
–3
p2

st
2 co
=
4
p 1–
7 5
4
FIGURA 3
Rappresentazione sul
piano T/s di un ciclo di
6 1
Brayton con
compressore a due
stadi con
interrefrigerato-re e s
con un riscaldamento
intermedio nella fase J
si espansione in kg . K
turbina.

In Figura 4 è rappresentato schematicamente l’impianto a cui fa riferimento il ciclo di Fi-


gura 3.
Se teoricamente venisse utilizzato un compressore con un numero illimitato di stadi, cia-
scuno dei quali fosse fornito di interrefrigeratore e contemporaneamente si eseguissero in-
numerevoli riscaldamenti intermedi con altrettanti combustori durante la fase di espansio-
ne in turbina (non trascurando di prevedere la presenza anche di opportuni rigeneratori), i
«denti di sega» del ciclo di Brayton di Figura 3 diverrebbero infiniti e infinitamente pic-
coli. Di conseguenza sia la linea 2-3-8-9-10 sia la 4-1-5-6-7 degenererebbero, al limite,
in segmenti di rette orizzontali, corrispondenti cioè a due trasformazioni isotermiche.

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FIGURA 4 Rigeneratore
Schema
dell’impianto 4
cui si riferisce
il ciclo di
Figura 3.
2

Combustore Combustore
10

1 7
3
8 9
Utilizzatore
Compressore Compressore Turbina Turbina

5 6

Refrigeratore

Il ciclo composto da due isoterme e due isobare prende allora il nome di «ciclo di Eric-
son». In questo ciclo (Figura 5), pertanto, la sorgente superiore cederebbe al fluido di la-
voro il calore qsup alla temperatura massima (T3) del ciclo, mentre la sorgente inferiore ac-
quisirebbe, dal fluido stesso, ancora isotermicamente, tutto il calore qinf alla temperatura
minima (T1) del ciclo.

T [K]
cost

cost
p2–3 =

p1–4 =

3 4
T 3 = T4

T2 = T1
2 1
FIGURA 5 s
Rappresenta-
0
zione sul piano J
T/s del ciclo di
Ericson. kg . K

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19.12.5. Gli impianti «combinati»
Si definiscono «impianti combinati gas-vapore» quegli impianti motori termici che «com-
binano» il ciclo termodinamico di Brayton – tipico degli impianti con turbine a gas – con
quello di Hirn – tipico degli impianti a vapore (Figura 6).

FIGURA 6
T 3 T Accostamento delle rappresentazioni, sul piano
K K T/s, di un ciclo di Brayton (a) e di un ciclo di Hirn
(b) utilizzati in uno stesso impianto combinato
gas-vapore.

4
5

3 4

2
5
2

1 6
1

s s

a) J b) J
kg . K kg . K

Essi, sfruttando l’energia termica posseduta dai gas di scarico della turbina a gas, genera-
no vapore (saturo o surriscaldato) il quale, immesso successivamente in una turbina a va-
pore, si espande producendo ulteriore lavoro meccanico (Figura 7).
Nello schema di Figura 7 la caldaia dell’impianto a vapore è alimentata unicamente
dall’energia termica recuperata dai gas di scarico della turbina a gas. In altri impianti
anch’essi «combinati» è prevista invece l’utilizzazione di caldaie a recupero fornite di
bruciatori ausiliari nei quali sono direttamente immessi, per esservi utilizzati come com-
burente, i gas uscenti dalla turbina a gas.

Nota Bene L’impiego di questi gas come comburente è reso possibile dal fatto che normalmente le turbine a
gas utilizzano un elevato eccesso d’aria e pertanto nei gas di scarico di queste macchine è ancora
presente un’alta percentuale di ossigeno.

La principale caratteristica degli impianti combinati gas-vapore è l’elevato rendimento


(attorno al 48  51%, contro il 34  38% degli impianti a gas e il 40  42% di quelli a
vapore). Questi impianti, inoltre, sono affidabili; non presentano particolari problemi di

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FIGURA 7
Schema
Combustore
dell’impianto a
ciclo
combinato gas-
vapore al quale
si riferiscono i 2 3
cicli di
Figura 6. Compressore Turbina
a gas Alternatore

4 5
1

Generatore Turbina
di vapore a vapore Alternatore
a recupero
6

5 2
Condensatore
Pompa

1

impatto ambientale o di emissioni nocive; il loro costo di installazione è – tutto sommato


– abbastanza contenuto; i tempi di realizzazione sono in genere assai modesti.

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ESERCIZI

Esercizi svolti
Esercizio 1 Con riferimento al ciclo di Brayton, determinare l’entità dei lavori massici di compressio-
ne (isoentropica) (lcompr ) e di espansione (isoentropica) (lesp ), il lavoro massico utile (lut ) e
la quantità di calore (massico) ceduta al fluido dalla sorgente superiore (qsup).
Con i valori così calcolati determinare inoltre il rendimento del ciclo (hB).
Ricavare nuovamente, infine, il valore di tale rendimento, calcolandolo in funzione del
solo rapporto di compressione e confrontare questo risultato con quello precedente.

Soluzione Il lavoro massico di compressione (lcompr ) è calcolabile tramite l’espressione (14):

k ⎛ k 1 ⎞
l compr  ⋅ R aria ⋅ T1 ⋅ ⎜ b k  1⎟
k 1 ⎝ ⎠
Numericamente si ottiene:

1, 4 J ⎛ 1,41 ⎞ J
l compr  ⋅ 287 ⋅ 288,15 K ⋅ ⎜ 8 1,4 1⎟  234 871 
1, 41 kg ⋅ K ⎝ ⎠ kg

kJ
 234, 87
kg

J
ove: R aria  287
kg ⋅ K
T1  288,15 K
p
b 2 8
p1
k  1,4

Se avessimo utilizzato l’espressione (15) avremmo ugualmente ricavato:


J J
l compr  c p aria ⋅ ( T2  T1 )  1003, 5 ⋅ ( 521, 97288,15 ) K  234 638 
kg ⋅ K kg
kJ
 234, 64
kg
J
avendo assunto: c p aria  1003, 5
kg ⋅ K

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ed essendo: T2  521,97 K
Il valore del lavoro massico di espansione (lesp) può essere ricavato con la relazione (12).
Si ottiene:
⎛ ⎞
k 1 ⎟
l esp  ⋅ R aria ⋅ T3 ⋅ ⎜ 1 k 1
k 1 ⎜ ⎟
⎝ b k ⎠
⎛ ⎞
1, 4 J 1 ⎟  593 962 J  593, 96 kJ
 ⋅ 287 ⋅ 1320 K ⋅ ⎜ 1  1,41
1, 41 kg ⋅ K ⎜ ⎟ kg kg
⎝ 8 1,4 ⎠

essendo: T3  1 320 K

Se si fosse usata l’espressione (13), si sarebbe ugualmente ricavato:


J
l esp  c p aria ⋅ ( T3  T4 )  1003, 5 ⋅ (1320 728, 70 ) K 
kg ⋅ K
J kJ
 593 370  593, 37
kg kg
ove è: T4  728,70 K
Il lavoro massico utile (lut) vale perciò, dalla (10):
kJ kJ
l ut  l esp  l compr  ( 593, 96234, 87 )  359, 09
kg kg

Per quanto riguarda la quantità di calore (massico) (qsup) ceduto al fluido dalla sorgente
superiore nel corso della trasformazione isobarica 2-3, si ha:
J J
q sup  c p aria ⋅ ( T3  T2 )  1003, 5 ⋅ (1320521, 97 )  800 823 
kg ⋅ K kg
kJ
 800, 82
kg
Il rendimento hB del ciclo Brayton in esame vale perciò:
kJ
359, 09
l ut kg
hB    0, 448  44, 8%
q sup kJ
800, 82
kg

Se si calcola il rendimento hB utilizzando l’espressione (9):


1
hB  1  k 1
k
b

si ottiene:
1
hB  1  1,41  0, 448  44, 8%
1,4
8
valore perfettamente identico a quello calcolato precedentemente.
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11
Esercizio 2 Di un impianto motore con turbina a gas sono state determinate le seguenti grandezze:
kJ
– lavoro massico effettivo prodotto dalla turbina: l eff  520 ;
turbina kg
kJ
– lavoro massico effettivo del compressore: l eff  315 ;
compressore kg
kg
– portata di aria trattata: Q M aria  48
s
kg
– portata di olio combustibile: Q M comb  1, 2
s

Calcolare:
– il lavoro massico disponibile effettivamente all’asse (lut );
effettivo
– la potenza sviluppata dall’impianto (Put);
– il rendimento complessivo dell’impianto, assumendo per l’olio combustibile un potere
calorifico inferiore: Hinf  41 MJ/kg;
– il consumo specifico di combustibile (csp).

Soluzione Applicando la relazione (17) relativa al lavoro massico disponibile all’asse, ovvero:
l ut  l eff  l eff
effettivo turbina compressore

si ricava:
kJ kJ
l ut  ( 520  315 )  205
effettivo kg kg

La potenza sviluppata dall’impianto si ricava con la (16) e vale:


kg J
Put  Q M aria ⋅ l ut  48 ⋅ 205 ⋅ 10 3  9 840 000 W  9, 84 MW
effettivo s kg

Per calcolare il rendimento complessivo dell’impianto occorre prima ricavare il valore


della potenza termica ideale (Pid). Dalla (22) si ha:
kg J
Pid  Q M comb ⋅ H inf  1, 2 ⋅ 41 ⋅ 10 6  49 200 000 W  49, 2 MW
s kg

Utilizzando la (23) si ricava:


Put 9, 84 MW
h tot    0, 20  20%
Pid 49, 2 MW

Per quanto riguarda infine il consumo specifico di combustibile (csp), esso vale, con la
(24):
kg
Q M comb 1, 2 kg
csp   s  0,12
Put 9, 84 MW MJ

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Esercitazioni proposte

1 In un ciclo ideale di Brayton l’aria all’ingresso del compressore è alla pressione atmo-
sferica e ha temperatura T1  20 °C. La temperatura di ammissione in turbina (T3)
vale 1 280 K. Il rapporto di compressione è b  7.
La pressione e la temperatura raggiunte dall’aria alla fine della compressione sono ri-
spettivamente p2  7,09 bar e T2  511,15 K; alla fine dell’espansione in turbina si ha
la temperatura T4  734,10 K. Ricordando che è: p2 p3 e p1 p4, determinare:
– il lavoro massico di compressione isoentropica (lcomp) e quello di espansione isoen-
tropica (lesp);
– il lavoro massico utile (lut) del ciclo;
– la quantità di calore massico (qsup) ceduta al fluido da parte della sorgente superiore;
– il rendimento del ciclo Brayton, utilizzando i valori appena calcolati;
– il rendimento del ciclo Brayton, in funzione del solo rapporto di compressione.

J J
[Assumendo: R aria  287 o: c p aria  1003, 5
kg ⋅ K kg ⋅ K
kJ
si ottiene: l comp  218, 98
kg
⎛opp., a seconda del procedimento usato: l kJ ⎞ ; l  548, 36 kJ
comp  218, 76
⎝ kg ⎠
esp
kg
⎛opp., a seconda del procedimento usato: l  547, 81 kJ ⎞ ;
⎝ esp
kg ⎠
kJ kJ
l ut  329, 38 ; q sup  771, 54 ;
kg kg
hB1°procedim  42,7%; hB2°procedim  42,6%]


2 Da uno studio eseguito su un impianto motore con turbina a gas sono stati ricavati i se-
guenti parametri:
kJ
– lavoro massico effettivo prodotto dalla turbina: l eff  580
turbina kg
kJ
– lavoro massico effettivo del compressore: l eff  350
compressore kg
– portata di aria trattata: QM aria  60 kg/s
kg
– portata di olio combustibile: Q M comb  1, 8
s

Determinare il rendimento complessivo dell’impianto (assumendo per l’olio combu-


MJ
stibile un potere calorifico inferiore pari a 41 ) nonché il consumo specifico di
kg
combustibile.
kJ
[Essendo: l ut  230 ; Put  13,8 MW e Pid  73,8 MW, risulta:
effettivo kg
kg
htot  18,7%; csp  0,13 ]
MJ

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Verifica dell’apprendimento
1. Negli impianti a vapore con recupero di calore gli spillamenti, cioè i prelievi di vapore
dalla turbina, consentono di ridurre la dimensione radiale delle pale. V F

2. Nei rigeneratori «chiusi» impiegati talvolta negli impianti a vapore con recupero di ca-
lore, il vapore spillato dalla turbina è mescolato direttamente con l’acqua proveniente dal
condensatore. V F

Quesiti

1 La principale caratteristica degli impianti combinati gas-vapore è:
a il loro altissimo costo di installazione;
b i lunghi tempi di realizzazione dell’impianto;
c i fortissimi problemi di impatto ambientale che essi generano;
d il loro elevato rendimento.

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