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CASSA DI RISPARMIO DI PARMA E PIACENZA S.p.A.

Sede legale ed amministrativa in Via Universit 1, 43100 PARMA


Capitale sociale Euro 876.761.620,00 interamente versato
Codice fiscale, partita I.V.A. e numero iscrizione
Registro delle Imprese di Parma: 02113530345
Numero iscrizione Albo delle Banche: 5435 - Codice ABI 6230.7
Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
Capogruppo del Gruppo Bancario Cariparma Crdit Agricole iscritto allAlbo dei Gruppi
Bancari al n. 6230.7
Soggetta all'attivit di direzione e coordinamento di Crdit Agricole S.A.

DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE
depositato presso la CONSOB in data 13 giugno 2014, a seguito di approvazione comunicata
con nota n. 0049319/14 del 12 giugno 2014.
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. (lEmittente o la Banca) ha predisposto il
presente documento di registrazione (il Documento di Registrazione, in cui si devono
ritenere comprese le informazioni indicate come ivi incluse mediante riferimento) in
conformit ed ai sensi della Direttiva 2003/71/CE (la Direttiva Prospetti o la
Direttiva) e allart. 14 del Regolamento 2004/809/CE (il Regolamento CE), cos come
successivamente modificati ed integrati, nonch degli Schemi allegati a questultimo. Il
documento contiene informazioni sullEmittente per la durata di dodici mesi a decorrere dalla
sua data di approvazione.
Il presente Documento di Registrazione, insieme alla documentazione predisposta per l'offerta
e/o quotazione (ove prevista) degli strumenti finanziari di volta in volta rilevanti, redatta in
conformit alla Direttiva (i.e. la nota informativa sugli strumenti finanziari anche facente
parte di programmi di emissione, che contiene i rischi e le informazioni specifiche connesse
agli strumenti finanziari oggetto dellofferta (la Nota Informativa), la nota di sintesi,
contenente in breve i rischi e le caratteristiche essenziali connessi alla Banca e agli strumenti
finanziari oggetto dellofferta (la Nota di Sintesi), le condizioni definitive che saranno
predisposte dallEmittente in occasione di ciascuna emissione e pubblicate prima dellinizio
dellofferta (le Condizioni Definitive) insieme alla Nota di Sintesi relativa ad ogni singola
emissione, nonch la documentazione indicata come inclusa mediante riferimento nei
medesimi), costituisce un prospetto di base ai sensi e per gli effetti della Direttiva.
L'informativa completa sull'Emittente e sull'offerta e/o quotazione (ove prevista) di strumenti
finanziari pu essere ottenuta solo sulla base della consultazione congiunta del Documento di
Registrazione, della rilevante Nota Informativa e della documentazione indicata come inclusa
mediante riferimento.
Si veda inoltre il Capitolo "Fattori di Rischio" nel Documento di Registrazione, per l'esame dei
fattori di rischio con riferimento allEmittente, e nella rilevante Nota Informativa, per l'esame
dei fattori di rischio che devono essere presi in considerazione con riferimento agli strumenti

finanziari di volta in volta oggetto dellofferta (i Titoli).


La pubblicazione del Documento di Registrazione non comporta alcun giudizio della CONSOB
sull'opportunit dell'investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso
relativi.
Il presente Documento di Registrazione a disposizione del pubblico
gratuitamente, dalla data di pubblicazione dello stesso e per tutta la durata della
sua validit, presso la sede sociale e tutte le filiali dell'Emittente ed consultabile
sul sito Internet dell'Emittente www.cariparma.it, nonch presso la sua sede
legale.

INDICE
1.
2.

3.1

3.2
4.

5.

6.

7.

PERSONE RESPONSABILI ............................................................................................ 5


1.1
Persone responsabili del Documento di Registrazione .................................. 5
1.2
Dichiarazione di responsabilit ...................................................................... 5
REVISORI LEGALI DEI CONTI ..................................................................................... 6
2.1
Societ di revisione ......................................................................................... 6
2.2
Indicare se i revisori si sono dimessi, sono stati rimossi dall'incarico o non
sono stati rinominati durante il periodo cui si riferiscono le informazioni
finanziarie relative agli anni passati ........................ 6
FATTORI DI RISCHIO 7
Rischio legato alla crisi economico - finanziaria ............................................ 7
Rischio di credito 8
Rischio di mercato . 9
Rischio di liquidit dellEmittente 9
Rischio operativo .......................................................................................... 10
Rischio relativo alle controversie legali pendenti 10
Rischio connesso allevoluzione della regolamentazione del settore bancario e
finanziario .. 11
Rischio connesso al trattamento contabile della partecipazione detenuta in
Banca dItalia 12
Rischio connesso alla revisione della qualit degli attivi (Asset quality
review) .. 13
DATI PATRIMONIALI, FINAZIARI ED ECONOMICI SELEZIONATI RIFERITI
ALLEMITTENTE E AL GRUPPO CARIPARMA CRDIT AGRICOLE 14
INFORMAZIONI SULLEMITTENTE .................................................................... . 20
4.1
Storia ed evoluzione dellEmittente .................................................. 20
4.1.1.
Denominazione legale 21
4.1.2.
Luogo di registrazione dellEmittente e suo numero di registrazione21
4.1.3.
Data di costituzione e durata dellEmittente, ad eccezione del caso in cui la
durata sia indeterminata .. 21
4.1.4.
Domicilio e forma giuridica dellEmittente, legislazione in base alla quale
opera, paese di costituzione, nonch indirizzo e numero di telefono della sede
sociale 22
4.1.5
Qualsiasi evento recente verificatosi nella vita dellEmittente sostanzialmente
rilevante per la valutazione della sua solvibilit ........................................... 22
PANORAMICA DELLE ATTIVITA .. .. 23
5.1
Breve descrizione delle principali attivit dellEmittente con indicazione delle
principali categorie di prodotti venduti e/o servizi prestati ......................... 23
5.2
Indicazione dei nuovi prodotti e/o delle nuove attivit, se significativi ...... 30
5.3
Principali mercati ......................................................................................... 30
STRUTTURA ORGANIZZATIVA ................................................................................... 31
6.1
Breve descrizione del Gruppo di cui fa parte lEmittente e della posizione che
lEmittente occupa......................................................................................... 31
6.2
Dipendenza dellEmittente da altri soggetti allinterno del Gruppo di cui la
stessa fa parte ............................................................................................... 32
INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE ....................................................... 34
7.1
Cambiamenti negativi sulle prospettive dell'Emittente ............................... 34
7.2
Tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero avere
ripercussioni sulle prospettive dell'Emittente .............................................. 34

8.
9.

PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI .......................................................................... 35


ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA ...................... 36
9.1
Componenti degli organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza ... 36
9.2
Conflitti di interesse degli organi di amministrazione, direzione e controllo44
10.
PRINCIPALI AZIONISTI .............................................................................................. 45
10.1
Soggetti che controllano l'Emittente ............................................................ 45
10.2
Accordi dalla cui attuazione possa scaturire ad una data successiva una
variazione dell'assetto di controllo dell'Emittente ........................................................ 45
11.
INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVIT E LE PASSIVITA,
LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE DELLEMITTENTE ......... 46
11.1
Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati ................................. 45
11.2
Bilanci .......................................................................................................... 49
11.3
Revisione delle informazioni finanziarie annuali ........................................ 49
11.3.1
Dichiarazione attestante che le informazioni contenute nel Documento di
Registrazione relative agli esercizi passati sono state sottoposte a revisione
legale dei conti ............................................................................................. 49
11.3.2
Indicazione di altre informazioni contenute nel Documento Informativo che
siano state controllate dalla Societ di Revisione........................................ 49
11.3.3
Dati contenuti nel Documento di Registrazione estratti da fonti diverse dai
bilanci dellEmittente................................................................................... 49
11.4
Data della ultime informazioni finanziarie contenute nel Documento di
Registrazione ............................................................................................... 49
11.5
Informazioni finanziarie infrannuali ........................................................... 49
11.6
Procedimenti giudiziari e arbitrali .............................................................. 50
11.7
Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria o commerciale
dellEmittente .............................................................................................. 50
12.
CONTRATTI IMPORTANTI .......................................................................................51
13.
INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E
DICHIARAZIONI DI INTERESSI........................................................................................... 52
13.1
Informazioni provenienti da terzi o pareri di esperti .................................. 52
13.2
Fonti relative alle informazioni provenienti da terzi ................................... 52
14.
DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO ............................................................ 53

1.

PERSONE RESPONSABILI

1.1 Persone responsabili del Documento di Registrazione


Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A., con sede in Via Universit 1, 43121 Parma, si
assume la responsabilit dei dati e delle informazioni contenuti nel presente Documento di
Registrazione.
1.2 Dichiarazione di responsabilit
Il presente Documento di Registrazione conforme a quello depositato in CONSOB in data 13
giugno 2014 a seguito di approvazione comunicata con nota n. 0049319/14 del 12 giugno
2014.
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A., attesta che il presente Documento di
Registrazione conforme agli schemi applicabili del Regolamento CE e, avendo adottato tutta
la ragionevole diligenza a tale scopo, le informazioni in esso contenute sono, per quanto a
propria conoscenza, conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il senso.

2.

REVISORI LEGALI DEI CONTI

2.1 Societ di revisione


Il bilancio individuale dell'Emittente ed il bilancio consolidato del gruppo bancario che fa
capo all'Emittente (il Gruppo Bancario Cariparma Crdit Agricole o il
Gruppo) relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e 2012 e inclusi mediante
riferimento nel presente Documento di Registrazione (cfr. Capitolo 11 del Documento di
Registrazione) sono sottoposti a revisione legale dei conti da parte della societ Reconta
Ernst & Young S.p.A., con sede in Roma, via Po 32 (la Societ di Revisione), in
esecuzione della delibera dell'Assemblea dei soci della Banca del 23 aprile 2012, che ha
attribuito alla Societ di Revisione societ lincarico per il periodo 2012 - 2020.
Reconta Ernst & Young S.p.A. iscritta alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese
presso la CCIAA di Roma, n. 00434000584.
L'incarico svolto ai sensi dellart. 2409-bis e seguenti del codice civile.
Si segnala che la Societ di Revisione ha espresso giudizi senza rilievi sul bilancio
individuale dell'Emittente ed il bilancio consolidato del Gruppo relativi all'esercizi
chiusi al 31 dicembre 2013 e 2012 (per ulteriori informazioni sulle relazioni della societ
di revisione cfr. Capitolo 11, Paragrafi 11.3.1 e 11.3.2, del Documento di Registrazione).
2.2 Indicare se i revisori si sono dimessi, sono stati rimossi dall'incarico o
non sono stati rinominati durante il periodo cui si riferiscono le
informazioni finanziarie relative agli anni passati
Nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e 2012 e fino alla Data del
Documento di Registrazione non intervenuta alcuna revoca dellincarico conferito
dallEmittente alla Societ di Revisione, n la Societ di Revisione ha rinunciato
allincarico stesso.

FATTORI DI RISCHIO
3.1 FATTORI DI RISCHIO
Si invitano gli investitori a leggere attentamente i presenti fattori di rischio, prima di
qualsiasi decisione sullinvestimento, al fine di comprendere i rischi generali e specifici
collegati all'Emittente ed agli strumenti finanziari emessi dall'Emittente. Nel prendere
una decisione di investimento, gli investitori sono invitati a valutare gli specifici fattori
di rischio relativi all'Emittente, ai settori di attivit in cui esso opera, nonch agli
strumenti finanziari proposti. I presenti fattori di rischio devono essere letti
congiuntamente alle altre informazioni contenute nel Documento di Registrazione ed ai
fattori di rischio di cui alla Nota Informativa. I rinvii a Capitoli e Paragrafi si
riferiscono a capitoli e paragrafi del Documento di Registrazione. Nello
svolgimento delle proprie attivit, l'Emittente potr essere esposto ad una serie di
rischi caratteristici del settore bancario. Di seguito sono sinteticamente esposti alcuni
dei rischi significativi che potrebbero influenzare negativamente la situazione
finanziaria ed i risultati operativi dell'Emittente. Alcuni di questi rischi sono gestiti
secondo politiche e procedure di gestione del rischio prestabilite, la maggior parte delle
quali descritta nella sezione "E Informazioni sui Rischi e sulle relative
politiche di Copertura" della Nota Integrativa contenuta nel bilancio dell'Emittente
relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, a disposizione del pubblico ed incluso
mediante riferimento nel Documento di Registrazione, come indicato ai Capitoli 11 e
14.
Si richiama lattenzione dellinvestitore sulla circostanza che per lEmittente non
possibile determinare un valore di credit spread (inteso come differenza tra il
rendimento di unobbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso interest rate
swap su durata corrispondente), atto a consentire un ulteriore apprezzamento della
rischiosit dellEmittente.
*******
Rischio legato alla crisi economico - finanziaria
Nel corso del 2013 leconomia mondiale ha continuato a mostrare una crescita debole, in
parte ancora trainata da politiche monetarie espansive. In Europa lattivit economica
ha mostrato nellultimo trimestre dellanno i primi segnali di ripresa, che hanno
riguardato sia i Paesi core che i Paesi periferici, seppur con ritmi di crescita diversi.
Tuttavia, nel complesso lArea Euro resta in recessione nel 2013, con un calo del PIL a
fine anno del -0,4%1, determinato dallevoluzione negativa della domanda interna, dalla
flessione degli investimenti e dalla stagnazione dei consumi delle famiglie; soltanto le
esportazioni hanno fornito un contributo positivo alla dinamica economica europea.
Nonostante un inizio danno caratterizzato dalla crisi del sistema bancario di Cipro, e dal
clima di incertezza legato alle condizioni politiche italiane, nel 2013 le tensioni sul
mercato del debito sovrano sono rimaste contenute, principalmente in virt dello
strumento OMT (Outright Monetary Transactions) predisposto dalla BCE nel 2012, mai
utilizzato da alcun Paese europeo, ma in grado di ridurre fortemente lazione di
speculazione internazionale verso gli Stati a rischio.
Per quanto riguarda leconomia italiana, la congiuntura rimasta pi debole rispetto al
resto dellArea Euro: la fase recessiva si protratta fino alla prima met dellanno;
dallinizio dellestate si assistito ai primi segnali di stabilizzazione, mentre solo
nellultimo trimestre si registrata una lieve crescita, trainata dalla ripresa delle
esportazioni.

FATTORI DI RISCHIO

La situazione complessiva stata, tuttavia, ancora penalizzata da una marcata


contrazione della domanda interna, ostacolata dalle criticit sul mercato del lavoro e da
politiche di bilancio ancora restrittive, che hanno continuato a deprimere il potere di
acquisto delle famiglie e a non incentivare i piani di investimento delle imprese. Ci si
traduce in uneconomia italiana ancora in contrazione nel 2013, con un arretramento del
PIL, un aumento dei livelli di disoccupazione e una contrazione dei consumi.
Le caratteristiche dello scenario macroeconomico italiano atteso per il 2014 non
consentiranno di superare nel medio periodo le difficolt che stanno condizionando il
sistema bancario, per il quale sar difficile recuperare i livelli di attivit pre-crisi senza
interventi di carattere strutturale.
Rischio di credito
LEmittente esposto ai rischi relativi allattivit creditizia. In particolare, il rischio di
credito connesso alleventualit che lEmittente o il Gruppo Bancario Cariparma
Crdit Agricole abbiano un deterioramento della propria solidit patrimoniale e delle
proprie prospettive economiche ricondotto al rischio di perdite derivante dalleventuale
impossibilit o rifiuto da parte della clientela (inclusi gli Stati sovrani) di onorare le
proprie obbligazioni contrattuali, connesse a rapporti di concessione di finanziamenti,
impegni, lettere di credito, strumenti derivati, operazioni in valuta e di altro tipo.
Sebbene lattivit di concessione del credito costituisca il core business del Gruppo
Bancario Cariparma Crdit Agricole, la stessa viene implementata con obiettivo di
conseguire una crescita controllata degli impieghi in tutto il territorio nazionale,
attraverso una strategia di assunzione del rischio che individua le aree geografiche, i
segmenti di clientela ed i settori di attivit economica ritenuti di maggiore interesse.
Tale strategia, concordata con la controllante Crdit Agricole S.A., si sostanzia
nellindividuazione dei limiti di rischio che possono essere assunti con lattivit
creditizia (rischio di concentrazione settoriale e individuale, etc.), verificandone la
compatibilit con gli obiettivi di budget e di piano industriale.
Il miglioramento della qualit del credito perseguito attraverso il monitoraggio
continuo del portafoglio, valutando il rispetto della strategia di rischio concordata con
unattenzione particolare verso i maggiori rischi assunti. Si segnala che i crediti
deteriorati, al netto delle rettifiche di valore complessive, registrano nel 2013 una
crescita del 28,4%, posizionandosi a 2.297 milioni rispetto ai 1.788 del 2012. Per
maggiori informazioni, si rinvia alle pagine 43 e seguenti della Relazione sulla gestione
consolidata del bilancio consolidato dellEmittente, relativo allesercizio chiuso al 31
dicembre 2013 e il successivo Capitolo 3.2 del presente Documento di Registrazione.
Un ulteriore rischio si sostanzia nella diminuzione del merito di credito dei terzi, ivi
inclusi gli stati sovrani, di cui lEmittente detiene titoli od obbligazioni che potrebbero
comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacit dellEmittente di
vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli od obbligazioni a fini di
liquidit. Al 31 dicembre 2013 il valore di bilancio dellesposizione verso Stati sovrani era
pari a Euro 4.828 milioni di cui il 98% concentrato sullItalia: una significativa
diminuzione nel merito di credito dellItalia potrebbe pertanto avere un impatto
negativo sui risultati dellEmittente stesso. LEmittente ritiene che le politiche adottate
dal Gruppo siano adeguate a tenere sotto controllo il rischio di credito; tuttavia, alla
data del Documento di Registrazione, non si pu escludere il verificarsi di eventi ignoti
e imprevedibili che potrebbero incidere negativamente sulla capacit della clientela di
onorare le proprie obbligazioni contrattuali con effetti negativi sulla solidit
patrimoniale e sulle prospettive economiche dellEmittente o del Gruppo.

Rischio di mercato
Si definisce rischio di mercato il rischio di perdite di valore degli strumenti finanziari
detenuti dallEmittente per effetto dei movimenti delle variabili di mercato (a titolo
esemplificativo ma non esaustivo, tassi di interesse, prezzi dei titoli, tassi di cambio)
che potrebbero generare un deterioramento della solidit patrimoniale dellEmittente
e/o del Gruppo.
Il rischio di mercato si manifesta sia relativamente al portafoglio di negoziazione
(trading book), che comprende gli strumenti finanziari, inclusi i derivati, sia al
portafoglio bancario (banking book). Il rischio di mercato relativo al portafoglio di
negoziazione deriva dalloperativit di negoziazione sui mercati di interesse, tassi di
cambio e titoli di capitale. Il rischio di mercato nel portafoglio bancario influenzato
dalle variazioni dei credit spread e dei tassi di interesse nei diversi periodi di
rilevazione. Il processo di gestione del rischio di mercato del portafoglio di
negoziazione regolamentato nellambito della relativa policy del Gruppo Cariparma
Crdit Agricole, introdotta al fine di identificare i criteri per la gestione dei profili di
rischio, le attivit da porre in essere per la corretta applicazione dei criteri, le unit
deputate allo svolgimento delle citate attivit e le procedure a supporto delle stesse.
Non disponibile unindicazione quantitativa (Value at Risk) dellesposizione al rischio
di mercato.
Per maggiori informazioni sul rischio di mercato si veda la Parte E, Sezione 2, pagine
193 e seguenti della Nota Integrativa al bilancio consolidato dellEmittente, relativo
allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013.
Rischio di liquidit dellEmittente
Il rischio di liquidit, sia a breve che a medio/lungo termine, il rischio che, anche
causa del fenomeno delle trasformazione delle scadenze, lEmittente non sia in grado di
far fronte ai propri impegni di pagamento per lincapacit di reperire fondi su mercato
(funding liquidity risk) e/o di smobilizzare i propri attivi (market liquidity risk) e/o che
sia costretto a sostenere costi molto elevati per far fronte a detti impegni.
Il Gruppo adotta una politica di gestione della liquidit di breve termine (o liquidit
operativa), ovvero di gestione degli eventi che impattano sulla posizione di liquidit
dellEmittente e del Gruppo nellorizzonte temporale dallovernight fino ai 12 mesi, che
ha lobiettivo primario del mantenimento della capacit del Gruppo di far fronte agli
impegni di pagamento ordinari e straordinari, minimizzandone i costi. Propedeutica a
tale politica di gestione della liquidit operativa la definizione di un limite di
rifinanziamento a breve termine, calibrato utilizzando una metodologia che mira a
garantire un surplus di liquidit sullorizzonte di un anno in un mercato caratterizzato da
condizioni di stress. Tale limite determina la struttura del rifinanziamento a breve
termine che impone una non concentrazione sulle scadenze pi corte.
Pi in generale, il Gruppo adotta la politica di osservare il sostanziale equilibrio tra le
fonti di raccolta e gli impieghi. Alla luce delle recenti, perduranti tensioni verificatesi sui
mercati dei capitali il Gruppo ha ritenuto di creare delle riserve di liquidit destinate a
fronteggiare eventuali periodi di stress nellaccesso alle consuete fonti di raccolta.
LEmittente ritiene che le politiche adottate ed i presidi implementati dal Gruppo siano
adeguate a tenere sotto controllo il rischio di liquidit. Tuttavia, alla data del
Documento di Registrazione, non si pu escludere il verificarsi di eventi ignoti e
imprevedibili che potrebbero incidere negativamente sulla capacit del Gruppo di far
fronte ai propri impegni finanziari.

Per maggiori informazioni sia di natura qualitativa, circa gli aspetti generali, i processi e
la misurazione del rischio di liquidit, sia di natura quantitativa, si veda la Parte E,
Sezione 3, pagine 215 e seguenti della Nota Integrativa al bilancio consolidato
dellEmittente, relativo allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013, incluso nel presente
Documento di Registrazione mediante riferimento ai sensi dellart. 11 della Direttiva
Prospetti (cfr. Capitolo 11 del Documento di Registrazione).
Rischio operativo
Il rischio operativo definito come il rischio di perdite derivanti dalla inadeguatezza o
dalla disfunzione di procedure e/o sistemi interni, risorse umane e/o eventi esogeni.
Tale definizione include il rischio legale, ma non quello strategico e di reputazione. Il
rischio legale comprende - fra laltro - lesposizione ad ammende, sanzioni pecuniarie o
penalizzazioni derivanti da provvedimenti assunti dallOrgano di Vigilanza, ovvero da
regolamenti privati.
Nellambito del consolidamento e rafforzamento dei propri presidi a fronte del rischio
operativo, il Gruppo cui appartiene lEmittente si da tempo attivato per perseguire: (i)
il mantenimento di una costante conformit ai requisiti che la normativa prevede per
lutilizzo del metodo TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del
capitale regolamentare previsto da Basilea 2; (ii) il monitoraggio dei rischi e delle
perdite, tale da permettere un approccio gestionale, soprattutto in termini di iniziative
di mitigazione; (iii) il raggiungimento della conformit ai requisiti che la normativa
prevede per lutilizzo di metodi AMA (Advanced Measurement Approaches) per il
calcolo del capitale regolamentare.
LEmittente ritiene che le politiche adottate dal Gruppo siano adeguate a tenere sotto
controllo il rischio operativo. Tuttavia, alla data del Documento di Registrazione, non si
pu escludere il verificarsi di eventi ignoti e imprevedibili, quali danneggiamenti o
malfunzionamenti causati da eventi straordinari, che potrebbero incidere negativamente
sul funzionamento dei sistemi posti a presidio del rischio operativo, causando effetti
negativi sulla posizione finanziaria e sui risultati dellEmittente.
Per maggiori informazioni sia di natura qualitativa, circa gli aspetti generali, i processi
di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo, sia di natura quantitativa, si
veda la Parte E, pagine 174 e seguenti, della Nota Integrativa al bilancio consolidato
dellEmittente, relativo allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013, incluso nel presente
Documento di Registrazione mediante riferimento ai sensi dellart. 11 della Direttiva
Prospetti (cfr. Capitolo 11 del Documento di Registrazione).
Rischio relativo alle controversie legali pendenti
Alla data del Documento di Registrazione, lEmittente e le societ del Gruppo sono parti
di procedimenti giudiziari, civili e amministrativi, correlati alla propria attivit
ordinaria, per alcuni dei quali lEmittente ha costituito nel proprio bilancio consolidato
un apposito fondo rischi e oneri destinato a coprire le potenziali passivit che ne
potrebbero derivare. Al 31 dicembre 2013 tale fondo ammontava a complessivi Euro
51.414 migliaia.

10

Sebbene sia intrinsecamente difficile prevedere lesito dei molti procedimenti legali
di cui il Gruppo parte e, pertanto, non si possa escludere che lesito sfavorevole di alcuni
di essi possa avere effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale
del Gruppo medesimo, a giudizio della Banca il fondo rischi accantonato adeguato a far
fronte a tali eventuali esiti negativi e i giudizi in questione, singolarmente considerati, non
sono significativi Per ulteriori informazioni sulle controversie legali pendenti di cui
parte il Gruppo si rinvia al Capitolo 11, Paragrafo 11.6, del Documento di Registrazione.
Rischio connesso allevoluzione
bancario e finanziario

della

regolamentazione

del

settore

LEmittente soggetta ad unarticolata e stringente regolamentazione, nonch


allattivit di vigilanza, esercitata dalle istituzioni preposte (in particolare, Banca dItalia
e CONSOB). Sia la regolamentazione applicabile, sia lattivit di vigilanza, sono
soggette, rispettivamente, a continui aggiornamenti ed evoluzioni della prassi. Inoltre,
in qualit di emittente di strumenti finanziari diffusi tra il pubblico, lEmittente
chiamata al rispetto di ulteriori disposizioni emanate dalla CONSOB.
Oltre alla normativa di matrice sovranazionale e nazionale e di natura primaria o
regolamentare in ambito finanziario e bancario, lEmittente soggetta a specifiche
normative, in tema, tra laltro, di antiriciclaggio, usura, tutela del cliente (consumatore).
Tenendo conto, altres, della propria natura di impresa, si ha riguardo anche ai
contenuti della legislazione giuslavoristica, in materia di sicurezza sul lavoro e di
privacy. La fase di forte e prolungata crisi dei mercati ha portato alladozione di
discipline pi rigorose da parte delle autorit internazionali. A partire dall1 gennaio
2014, parte della Normativa di Vigilanza stata modificata in base alle indicazioni
derivanti dai c.d. accordi di Basilea III, principalmente con finalit di un significativo
rafforzamento dei requisiti patrimoniali minimi, del contenimento del grado di leva
finanziaria e dellintroduzione di policy e di regole quantitative per lattenuazione del
rischio di liquidit negli istituti bancari.
Con riferimento a tali novit regolamentari, lEmittente partecipa a tavoli di lavoro su
scala nazionale (coordinati da Federcasse), al fine di garantire il puntuale adeguamento
della propria struttura operativa, patrimoniale e finanziaria nei termini e nelle scadenze
dettati dalle normative introdotte negli ultimi mesi. Nonostante levoluzione normativa
summenzionata preveda un regime graduale di adattamento ai nuovi requisiti
prudenziali, gli impatti sulle dinamiche gestionali dellEmittente potrebbero essere
significativi.
Tra le novit regolamentari in fase di definizione, si segnala la proposta di direttiva del
Parlamento europeo e del Consiglio in ordine alla istituzione di un quadro di
risanamento e risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento
(Direttiva Bank Recovery and Resolution Directive o BRRD), che sinserisce nel
contesto di una pi ampia proposta di fissazione di un meccanismo unico di risoluzione
delle crisi e del Fondo unico di risoluzione delle crisi bancarie.
Tra gli aspetti innovativi della BRDD si evidenzia lintroduzione, in caso di insolvenza
delle banche, di un meccanismo di autosalvataggio da parte delle stesse banche.

11

In particolare, in base a tale Direttiva, in caso di apertura di una procedura concorsuale


nei confronti di un istituto di credito, si registra il passaggio da un sistema di
superamento della crisi basato su risorse pubbliche (c.d. bail-out) a un sistema in cui le
perdite vengono trasferite agli azionisti, ai detentori di debito junior (strumenti ibridi),
ai detentori di titoli di debito senior unsecured (non garantiti) e ai depositanti per la
parte eccedente la quota garantita, ovvero per la parte eccedente Euro 100.000,00 (c.d.
bail-in). In caso di necessit ulteriormente eccedenti alle perdite trasferite come sopra
indicato, dovr intervenire un fondo unico di risoluzione, che dovr essere creato dagli
Stati Membri.
La Bank Recovery and Resolution Directive dovrebbe essere recepita negli ordinamenti
dei singoli Stati nazionali entro il 2014 e sar applicabile, per le parti che concernono il
bail-in, al pi tardi dal gennaio 2016.
Sebbene lEmittente ponga la massima attenzione e destini risorse significative
allottemperanza del complesso sistema di norme e regolamenti, il suo mancato
rispetto, ovvero eventuali mutamenti di normative e/o cambiamenti delle modalit di
interpretazione e/o applicazione delle stesse da parte delle competenti autorit,
potrebbero comportare possibili effetti negativi rilevanti sui risultati operativi e sulla
situazione economica, patrimoniale e finanziaria dellEmittente.
Rischio connesso al trattamento contabile della partecipazione detenuta in
Banca dItalia
Il Gruppo Cariparma Crdit Agricole detiene 6.360 quote di partecipazione al capitale
della Banca dItalia, che erano iscritte nel portafoglio AFS per un ammontare pari a 67,0
milioni di euro nel bilancio 2012. I recenti interventi normativi hanno portato a mutare
radicalmente la fisionomia dei titoli rappresentativi delle quote di partecipazione al
capitale di Banca dItalia, cambiando strutturalmente i diritti patrimoniali ed
amministrativi ad essi connessi e, dunque, mutando la natura stessa dei titoli oltre che il
relativo profilo rischio- rendimento, come evidenziato anche da pareri professionali
diffusi da associazioni di categoria.
Nello specifico, si ritiene che i titoli rappresentativi del capitale di Banca dItalia di
nuova emissione siano sostanzialmente diversi da quelli sostituiti. Conseguentemente,
in applicazione delle regole previste dallo IAS 39 per la derecognition degli strumenti
finanziari, la differenza fra il valore corrente dei nuovi titoli determinato proquota
rispetto al valore di 7,5 miliardi di euro risultante da una recente valutazione di un
comitato di esperti incaricato dalla stessa Banca dItalia, ed il relativo valore di carico
contabile, stata rilevato a conto economico. Sulla base del pi completo quadro di
informazioni disponibili che tiene conto anche di autorevoli pareri rilasciati da primari
studi legali e professionali, si ritiene che il nuovo titolo non abbia le caratteristiche
previste dagli IAS/IFRS per essere iscritto nel portafoglio HFT e che, dunque, debba
essere iscritto fra le attivit finanziarie disponibili per la vendita (portafoglio AFS),
tanto nel bilancio consolidato che nei bilanci individuali.
Si segnala che, essendo attualmente in corso approfondimenti da parte di diverse
autorit nazionali e internazionali in merito allapplicazione degli IAS/IFRS alla
transazione, potrebbe emergere una differente interpretazione dei principi contabili
rispetto allapproccio adottato. Seconda una stima interna effettuata dalla Banca, in
caso di imputazione del beneficio a patrimonio netto, il risultato netto del Gruppo
Cariparma Crdit Agricole sarebbe pari a circa 70 milioni di Euro mentre i coefficienti
patrimoniali non subirebbero variazioni significative rispetto ai dati effettivi.

12

Rischio connesso alla revisione della qualit degli attivi (Asset quality
review)
In data 16 maggio 2013, lEBA ha raccomandato alle autorit di vigilanza competenti di
condurre un esame sulla qualit degli attivi (c.d. asset quality review) sulle maggiori
banche europee, con lobiettivo di verificare le classificazioni e le valutazioni operate
dalle medesime sui propri crediti al fine di far fronte alle preoccupazioni circa il
deterioramento della qualit degli attivi dovuta alle condizioni macroeconomiche
Europee.
In data 23 ottobre 2013, la BCE ha comunicato che, insieme alle autorit nazionali
preposte alla conduzione della vigilanza bancaria, svolger una valutazione
approfondita del sistema bancario. Lesercizio avr una durata di dodici mesi e
coinvolger i maggiori istituti di credito europei, tra i quali il Gruppo Crdit Agricole e,
di conseguenza, il Gruppo Cariparma Crdit Agricole. Lesame della qualit degli attivi
intesa a migliorare la trasparenza delle esposizioni bancarie (in vista della creazione del
Meccanismo di Vigilanza Unico) e include (i) la valutazione delladeguatezza degli
accantonamenti per le esposizioni creditizie operati dalle banche, (ii) la determinazione
delladeguata valutazione delle garanzie per le esposizioni creditizie e (iii) lanalisi della
valutazione di strumenti complessi e attivit ad alto rischio nei bilanci bancari.
Tale esame potr avere un impatto sulla determinazione degli attivi e del patrimonio del
Gruppo e dellEmittente.

13

3.2
DATI PATRIMONIALI, FINAZIARI ED ECONOMICI SELEZIONATI
RIFERITI ALLEMITTENTE E AL GRUPPO CARIPARMA CRDIT AGRICOLE
Si riporta di seguito la tabella contenente i principali indicatori economico-finanziari consolidati
relativi al Gruppo Bancario Cariparma Crdit Agricole, ricavabili dai bilanci consolidati del
Gruppo relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e 2012, approvati dal Consiglio di
Amministrazione rispettivamente in data 25 marzo 2014 e 26 marzo 2013 ed assoggettati a
revisione legale dei conti completa da parte della Societ di Revisione.
Tabella 1:

Patrimonio di vigilanza e coefficienti patrimoniali consolidati

Voce
(in migliaia di Euro, salvo ove
espressi in termini percentuali)

31.12.2013

31.12.2012

Patrimonio di base (Tier 1)


Patrimonio supplementare (Tier 2)

2.550.852
574.957

2.811.752
857.333

Variazione
(assoluta o
%)
-9,3
-32,9

Elementi da dedurre
Patrimonio di Vigilanza
Patrimonio di terzo livello (Tier 3)

3.125.809
-

3.669.085
-

-14,8
-

Patrimonio di Vigilanza incluso Tier 3

3.125.809

3.669.085

-14,8

Attivit di rischio e coefficienti


patrimoniali
di ponderate
vigilanza
Attivit di rischio

23.309.590

29.808.112

-21,8

Attivit ponderate per il rischio (RWA) / Totale


attivo

46,5%

60,4%

-13,9

Tier One Capital Ratio

10,9%

9,4%

+1,5

Core Tier One Capital Ratio

10,4%

9,0%

+1,4

Total Capital Ratio

13,4%

12,3%

+1,1

Il patrimonio di vigilanza ed i coefficienti al 31 dicembre 2013 sono stati determinati secondo


la normativa di Basilea 2, con lapplicazione delle disposizioni di Banca dItalia. A tale data, il
livello minimo di Patrimonio di Vigilanza (Tier Total), in rapporto alle Attivit di Rischio
Ponderate pari all'8%. Non vi sono ulteriori requisiti prudenziali rispetto a quelli vigenti, cos
come imposti dalla Banca dItalia.
Nel corso del 2013, il Gruppo Cariparma Crdit Agricole ha ottenuto, per Cariparma e
Friuladria, ai fini della determinazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di
credito, l'autorizzazione della Banca dItalia all'utilizzo dei sistemi interni di rating secondo
l'approccio "avanzato" (Internal Rating Based - Advanced AIRB), per le esposizioni creditizie
al dettaglio (c.d. "portafoglio retail"). In particolare per il suddetto perimetro sono state
oggetto di validazione AIRB i modelli per la stima della "Probabilit di Default" e il modello
per la stima del tasso di perdita in caso di default "Loss Given Default".
Tale evento ha avuto riflessi significativi sui ratios patrimoniali consolidati al 31/12/2013, che
registrano un marcato miglioramento rispetto al 2012: il Core Tier 1 si attesta infatti al 10,4%,
il Tier 1 all10,9% ed il Total Capital Ratio al 13,4%.

14

In merito alle variazioni intercorse tra il 31 dicembre 2012 ed il 31 dicembre 2013, si evidenzia
come la dinamica migliorativa dei ratios deriva dall'aumento della deduzione legata alla
rivalutazione della partecipazione in Banca d'Italia e dall'effetto combinato dell'applicazione
dei metodi A-Irb su RWA e patrimonio di vigilanza ed in particolare:
- le attivit di rischio ponderate (23.309 milioni) evidenziano un significativo miglioramento (6.504 milioni) rispetto a quelle osservate nel corrispondente periodo 2012 (29.808 milioni);
- per contro, il patrimonio di vigilanza registra una flessione connessa all'applicazione della
deduzione dell'eccedenza tra il valore delle "perdite attese" e il valore delle rettifiche
complessive.
A partire dal 1 gennaio 2014 in vigore la regolamentazione di Basilea 3 che, tra le altre
disposizioni, disciplina anche la nuova modalit di determinazione del Patrimonio di Vigilanza
(cosiddetto Fondi Propri) e stabilisce per i relativi indicatori patrimoniali differenti livelli
minimi. Lattuazione della nuova disciplina prudenziale seguir un regime di applicazione
transitorio (cosiddetto Phased-in) che, nella maggior parte dei casi, articolato su 4 anni
(dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2017) seppure con alcune importanti eccezioni per le quali
sono previsti tempi di applicazione pi lunghi (es. norme transitorie su partecipazioni in
assicurazioni, filtro prudenziale su titoli di stato, grandfathering degli strumenti di capitale
non pi computabili). Relativamente alle nuove modalit di composizione dei Fondi Propri le
principali novit riguardano innanzitutto la suddivisione del Tier 1 in Common Equity Tier 1
(CET1) e Tier 1 aggiuntivo. Nel primo comparto rientreranno gli strumenti di maggiore qualit
in termini di capacit di assorbire le perdite e grado di subordinazione in caso di crisi (come ad
esempio il capitale, le riserve, i sovrapprezzi di emissione ecc.) mentre nel secondo verranno
classificati alcune tipologie di strumenti finanziari che avranno un grado di subordinazione
superiore a quelli del CET1, ma inferiore a quelli del Tier 2. Oltre a ci il CET1 subir anche un
incremento in termini di volumi rispetto a quanto dettato da Basilea 2 dal momento che
verranno inglobate delle componenti che prima erano classificate nel Tier 2 (ad esempio le
leggi speciali di rivalutazione).Per quanto concerne invece i nuovi livelli minimi riferiti ai
coefficienti patrimoniali, il Common Equity Tier 1 Capital Ratio dovr essere pari al 4,5%
rispetto alle attivit di rischio ponderate, mentre con riferimento al Tier One Capital Ratio la
normativa prevede per il 2014 un periodo di transizione nel quale tale indicatore non dovr
essere inferiore al 5,5% per poi passare dal 2015 al 6%; il limite del Total Capital Ratio
rimasto invariato all8%. I dati relativi al Common Equity Tier 1 (CET1) e il Tier 1 aggiuntivo
non sono disponibili in bilancio.
Oltre a stabilire dei livelli minimi di capitalizzazione pi elevati, la normativa di Basilea 3 ha
anche previsto lintroduzione del Buffer di Conservazione del Capitale che rappresenta un
ulteriore cuscinetto (pari al 2,5%) a presidio del capitale con lobiettivo di dotare le banche di
mezzi patrimoniali di elevata qualit da utilizzare nei momenti di tensione del mercato per
prevenire disfunzioni del sistema bancario ed evitare interruzioni nel processo di erogazione
del credito. Aggiungendo tale buffer i coefficienti patrimoniali assumeranno livelli minimi pari
al 7% per il Common Equity Tier 1 Capital Ratio, all8,5% per il Tier 1 Capital Ratio ed al 10,5%
per il Total Capital Ratio.
Tabella 2:

Principali indicatori di rischiosit creditizia

15

Indicatori di rischiosit
creditizia(*)

31.12. 31.12.
2013 2012

Dati di
Dati di
sistema
sistema
grandi
Variazione grandi
banche al
banche al
31.12.2013** 31.12.2012**

Sofferenze nette/Crediti netti verso 2,5%


la clientela

2,0%

0,5

3,3%

3,1%

Sofferenze lorde/Crediti lordi


verso la clientela

5,5%

4,4%

1,1

6,9%

6,1%

Rettifiche di valore su
crediti/Crediti netti verso la
clientela

1,4%

1,1%

0,3

n.d.

n.d.

Costo del rischio/Risultato


operativo

73,6%

80,6%

-7,0

n.d.

n.d.

Sofferenze nette/Patrimonio totale 29,4%


di vigilanza

18,9%

10,5

n.d.

n.d.

Crediti deteriorati netti/Crediti


netti verso clientela

6,3%

5,1%

1,2

9,1%

7,6%

Crediti deteriorati lordi/Crediti


lordi verso clientela

10%

8,2%

1,8

13,7%

11,5%

Rettifiche di valore su crediti


deteriorati/Crediti deteriorati lordi 40,1%

40,3%

-0,2

37,3%

36,7%

Rapporto di copertura crediti


deteriorati

40,1%

40,3%

-0,2

37,3%

36,7%

Rapporto di copertura delle


sofferenze

56,3%

56,4%

-0,1

55,0%

52,2%

Sofferenze nette / Patrimonio


netto

20,0%

15,8%

4,2

n.d.

n.d.

1,4%

1,1%

0,3

n.d.

n.d.

Rettifiche su crediti / Ammontare


crediti netti

(*) Gli indici sono costruiti sulla base dei dati patrimoniali ed economici riesposti nei prospetti contabili
riclassificati di cui alle pagine 26 e 27 del bilancio consolidato del Gruppo.
(**) Fonte: rapporto sulla stabilit finanziaria pubblicato dalla Banca dItalia n1 del maggio 2014, tavola 3.1 pag 26 e
n5 di aprile 2013, tavola 3.1 pag 26.

Nella tabella di seguito indicata la composizione dei crediti deteriorati; le maggiori rettifiche
addebitate al conto economico, in particolare nellambito della svalutazione collettiva sul
portafoglio in bonis tengono conto delle nuove indicazioni desumibili dalla lettura della bozza
dellInternational Technical Standards pubblicata dallEBA nel mese di ottobre 2013 e
riguardante le modalit di rilevazione in bilancio delle esposizioni creditizie non performing,
forborne e forbearance.

16

31.12.2013

Voci
Sofferenze
Incagli
Crediti
ristrutturati
Crediti scaduti /
sconfinanti
Crediti
deteriorati

Esposi
Rettifiche
zione
di valore
lorda complessive
2.103.864
1.184.845
1.056.354
288.577

Esposi
zione
netta
919.019
767.777

Esposi
zione
lorda
1.591.372
902.333

31.12.2012
Rettifiche
di valore
Esposi
comple
zione
ssive
netta
898.079 693.293
280.948
621.385

430.826

56.354

374.472

166.636

20.698

145.938

243.711

8.449

235.262

335.824

8.329

327.495

3.834.755

1.538.225

2.296.530 2.996.165 1.208.054 1.788.111

Nel corso del 2013, il mercato creditizio ha continuato a risentire dell'elevato rischio di credito
in un contesto economico che ha evidenziato pochi spiragli di ripresa. I crediti deteriorati, al
netto delle rettifiche di valore complessive, registrano una crescita del 28,4%, posizionandosi a
2.297 milioni rispetto ai 1.788 del 2012. L'incidenza dei crediti problematici sul totale crediti
netti a fine esercizio pari al 6,3% rispetto al 5,1% del 2012, mentre il grado di copertura pari al
40% risulta stabile rispetto all'esercizio precedente, confermando la politica prudenziale del
Gruppo Cariparma Crdit Agricole.
Tabella 3:

Grandi rischi

Voce
(in migliaia di Euro)
Impieghi ponderati grandi rischi / Impieghi
Netti

31.12.2013

0,9%

31.12.2012

2,2%

Variazione

-1,3

Al 31 dicembre 2013 le posizioni presentanti le caratteristiche di grande rischio sono:


di ammontare nominale complessivo pari a 13.251.009 migliaia di euro;
di ammontare ponderato complessivo pari a 342.194 migliaia di euro;
di numero complessivo pari a 4.
Il valore dei grandi rischi non ritenuto significativo rispetto al valore complessivo dei crediti
verso la clientela del Gruppo. Si veda la Parte E, pagina 190 della Nota Integrativa al bilancio
consolidato dellEmittente, relativo allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013.
Tabella 4:

Principali dati di conto economico consolidato

Voce
(in migliaia di Euro)

31.12.2013

31.12.2012

Margine di interesse
Margine di intermediazione

908.587
1.657.483

965.943
1.609.560

Variazione
%
-5,9
3,0

Risultato netto della gestione finanziaria

1.175.182

1.232.540

-4,7

Oneri operativi

-977.581

-1.126.557

-13,2

17

Utile netto di periodo


Utile di periodo di pertinenza di terzi
Utile netto di periodo del Gruppo

157.169

161.679

-2,8

-6.725

-1.653

306,8

150.444

160.026

-6,0

Il Gruppo ha conseguito un utile netto che si attesta a 150,4 milioni di euro, performance
ottenuta soprattutto grazie al buon andamento della gestione operativa ordinaria.
La redditivit complessiva costituita dallutile del periodo e dalle variazioni di valore delle
attivit imputate direttamente alle riserve di patrimonio netto. La redditivit complessiva del
2013 evidenzia un risultato positivo di 268 milioni, dovuto principalmente allutile netto
(comprensivo della quota dei terzi) ma anche alla riserva da valutazione di attivit finanziarie
disponibili per la vendita, che nel 2013 registra un incremento positivo pari a 117 milioni.
Il ROE (utile netto su patrimonio medio netto) si attesta al 3,3%. Tale performance stata
conseguita attraverso la positiva tenuta dell'attivit bancaria tradizionale. Il Patrimonio netto
contabile al 31 dicembre 2013, comprensivo dellUtile di esercizio, ammonta a 4.598 milioni, in
crescita di 215 milioni (+4,9%) rispetto ai 4.383 milioni dello stesso periodo del 2012.
Gli oneri operativi del 2013 si attestano a 977.581 milioni, contro i 1.126.557 milioni
dellesercizio precedente, con una sensibile diminuzione di 149,0 milioni (-13,2%).
Tabella 5:

Indicatori di liquidit

Indicatore di liquidit
Loan to Deposit Ratio
Liquidity Coverage Ratio
Net Stable Funding Ratio

31.12.2013

31.12.2012

Variazione

99,45%

96,99%

2,46

Il Loan to Deposit Ratio esprime il rapporto tra lammontare totale degli Impieghi vs clientela e
lammontare totale della raccolta diretta. L'indicatore al 31/12/2013 evidenzia una crescita
rispetto allanno precedente.
Il Liquidity Coverage Ratio (LCR) esprime la capacit della Banca di far fronte alle esigenze di
liquidit, in condizioni di moderato stress, a breve termine. E' determinato come rapporto tra le
attivit prontamente liquidabili e lo sbilancio tra entrate e uscite di cassa stimate nell'arco dei
30 giorni. Tale indicatore non disponibile in quanto entrer obbligatoriamente in vigore a far
data 1 gennaio 2015.
Il Net Stable Funding Ratio (NSFR) determinato rapportando lammontare complessivo delle
Fonti stabili di raccolta con il valore degli impieghi da finanziare. L'indicatore non disponibile
in quanto entrer obbligatoriamente in vigore entro il 1 gennaio 2018.
Il rischio di liquidit gestito tramite il framework di gruppo predisposto per tutte le entit
dalla capogruppo Crdit Agricole S.A. Lobiettivo del processo di gestione della liquidit a breve
termine che lEmittente sia in grado di soddisfare gli impegni di pagamento per cassa previsti e
imprevisti, in modo tale da non pregiudicare il normale svolgimento del business.
Condizione fondamentale per il perseguimento di tale obiettivo il mantenimento nel continuo
di un sufficiente equilibrio tra flussi di liquidit in entrata e in uscita. A tal fine stato definito

18

un limite di finanziamento a breve termine che mira a garantire un surplus di liquidit


sullorizzonte fino ad un anno in un mercato caratterizzato da condizioni di stress.
In particolare lo scopo quello di disciplinare prudentemente la trasformazione delle
scadenze al fine di garantire il monitoraggio del:
i) rischio di illiquidit (funding liquidity risk), vale a dire il rischio che a seguito di una
tensione finanziaria, il Gruppo non sia in grado di onorare gli impegni assunti; e del
ii) rischio di prezzo di liquidit (market liquidity risk): rischio di perdita di margine di
interesse causata da maggiore onerosit del rifinanziamento.
La Banca ha posto in essere presidi per fronteggiare situazioni di crisi che possano determinare
una riduzione degli attivi liquidi: riserve di liquidit costituite da fondi che possono essere
convertiti in liquidit sullorizzonte di breve periodo. Non sono infine presenti finanziamenti
outstanding erogati dalla BCE.

Attivit non vincolate disponibili

31.12.2013

(in milioni di Euro)


Titoli di Stato a riserva LCR

3.183

Crediti eligible Abaco (BCE)

95,4

Titoli di Cartolarizzazioni proprie detenuti

3.711

Titoli di Covered Bond propri detenuti

2.294

Tabella 6:

Principali dati di stato patrimoniale

Voce
(in migliaia di Euro)
Raccolta da clientela
Raccolta indiretta da clientela
Crediti verso clientela
Massa Amministrata
Titoli in circolazione
Totale Attivit Nette
Capitale Sociale
Patrimonio netto contabile

31.12.2013 31.12.2012
36.593.702
50.892.431
36.391.853
87.486.133
13.233.109
46.643.262
876.762
4.598.786

36.219.988
51.292.493
35.128.149
87.512.481
13.955.519
44.885.936
876.762
4.383.107

Variazione
%
1,0
-0,8
+3,6
0,0
-5,2
3,9
0,0
4,9

La massa amministrata, che costituisce laggregato delle fonti aziendali complessivamente


amministrate per conto della clientela, ammonta a 87.486 milioni, in linea con i risultati del
2012, sia in termini di raccolta diretta che della raccolta indiretta. Le masse intermediate,
ottenute dalla somma di impieghi, raccolta diretta ed indiretta, si attestano a 123.877 milioni,
in crescita di 1.237 milioni (+1,0%) rispetto al 2012. Gli impieghi si posizionano a 36.392
milioni, con un incremento nellanno di 1.264 milioni (+3,6%), concentrato sul comparto
anticipazioni e finanziamenti. La raccolta diretta raggiunge i 36.593 milioni, in lieve crescita
rispetto allanno precedente (+1%) e rappresenta il 42% della massa amministrata, mentre la
raccolta indiretta registra un lieve calo.
Si rappresenta che, al 31 dicembre 2013, il valore di bilancio dellesposizione verso Stati sovrani
era pari a Euro 4.828 milioni di cui il 98% concentrato sullItalia (cfr. pagina 47 del bilancio

19

consolidato dellEmittente, relativo allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013, incluso nel presente
Documento di Registrazione mediante riferimento ai sensi dellart. 11 della Direttiva Prospetti; si
veda al riguardo il Capitolo 11 del Documento di Registrazione).
Tabella 7:

Esposizione sui titoli di debito di Governi centrali e/o enti governativi

31.12.2013

Emittente

Rating
S&P

Fair
Value

Valore
nominale

Valore di
Bilancio

BBB

CCC+

20

BBB

4.691.418

4.344.500

4.746.846

(in migliaia di
Euro)
FVTPL (Fair Value
Through Profit or
Loss)
Titoli di Stato Italiano Repubblica
Italiana
Titoli di Stato
Argentini

Repubblica
Argentina

AFS (Available-forsale financial


assets)
Titoli di Stato Italiano Repubblica
Italiana
Titoli di Stato
Argentini

Repubblica
Argentina

CCC+

24

24

24

Titoli di Stato
Francesi

Repubblica
Francese

AA

81.421

65.000

82.042

La percentuale di incidenza dell'investimento in titoli governativi, sull'ammontare complessivo


delle attivit finanziarie risulta pari al 91%. Lesposizione verso i titoli di Stato argentini sono di
importo non significativo. Non presente nessun titolo di debito strutturato emesso da Governi
centrali o locali.
Al di l dei titoli governativi riportati sopra in tabella, la percentuale di incidenza dei
finanziamenti verso Governi, rispetto all'ammontare dei crediti verso la clientela, risulta pari
allo 0,022%.
4.

INFORMAZIONI SULLEMITTENTE

4.1

Storia ed evoluzione dellEmittente

Alla data del Documento di Registrazione la Banca Capogruppo del Gruppo Bancario
Cariparma Crdit Agricole e sottoposta allattivit di direzione e coordinamento di Crdit
Agricole S.A. (cfr. Capitolo 6 del Documento di Registrazione).
La Banca stata costituita in data 14 febbraio 2000. Dal 2000 al 2007 ha fatto parte del Gruppo
Intesa San Paolo. Nel marzo 2007 stata acquisita da Crdit Agricole S.A.. In particolare,
ottenute le relative autorizzazioni da parte della Banca dItalia, Crdit Agricole S.A. e

20

Fondazione Cariparma hanno acquisito da Intesa Sanpaolo S.p.A. il 100% della partecipazione
detenuta da questultima, nella Banca, per un corrispettivo in contanti di Euro 3,8 miliardi.
Nel corso del 2007, in esecuzione degli ulteriori accordi conclusi nel medesimo anno tra Crdit
Agricole S.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A., lEmittente ha acquisito n. 202 filiali ex Banca Intesa per
un corrispettivo in contanti di Euro 1,3 miliardi.
Pi precisamente (i) lacquisizione di n. 173 filiali stata eseguita dalla Banca direttamente,
mediante un aumento di capitale in natura ex artt. 2440 e 2441, comma 4, codice civile,
sottoscritto e liberato mediante il conferimento di dette filiali, e immediata cessione a Crdit
Agricole S.A. e Fondazione Cariparma, con efficacia 1 luglio 2007, delle azioni ordinarie
rivenienti da detto aumento di capitale in proporzione alla partecipazione da queste detenuta nel
capitale dellEmittente; (ii) lacquisizione delle restanti n. 29 filiali stata eseguita dalla Banca
indirettamente, attraverso Banca Popolare FriulAdria S.p.A. (Banca Popolare FriulAdria o
FriulAdria) - societ per azioni, controllata al 79,11% dallEmittente (cfr. Capitolo 6,
Paragrafo 6.3 del Documento di Registrazione) - mediante un aumento di capitale in natura ex
artt. 2440 e 2441, comma 4, codice civile, sottoscritto e liberato mediante il conferimento di dette
filiali e immediata cessione a Cariparma (divenuta controllante di FriulAdria), con efficacia 1
aprile 2007, delle azioni ordinarie rivenienti da detto aumento di capitale. Nel corso
dellesercizio 2012, si sono realizzate allinterno del gruppo, operazioni di aggregazione
aziendale infragruppo, messe in atto per effettuare trasferimento di rami di azienda tra societ
appartenenti al gruppo. Per maggiori dettagli, si veda Parte G, Nota integrativa pag. 236.
Le operazioni infragruppo perfezionate nell'esercizio hanno riguardato:
il trasferimento dalla capogruppo Cariparma alla controllata Carispezia di 2 filiali localizzate
nella provincia di La Spezia;
il trasferimento dalla controllata Carispezia alla capogruppo Cariparma di 3 filiali e 2 centri
imprese localizzate nelle province di Parma e Reggio Emilia.
Nel corso dellesercizio 2013 stato definito il prezzo di tali operazioni di aggregazione aziendale
infragruppo intervenute nel corso del 2012; tali operazioni avevano comportato il trasferimento
di rami dazienda tra societ appartenenti al Gruppo Cariparma Crdit Agricole (operazioni
under common control). In considerazione della finalit meramente riorganizzativa di tali
operazioni ed in applicazione della policy contabile di gruppo in materia, esse sono state rilevate
in continuit di valori nei bilanci delle societ coinvolte, senza la rilevazione di effetti economici.
A tale proposito, si veda la Parte G a pag. 236 del bilancio consolidato del Gruppo e individuale
della Banca.
4.1.1. Denominazione legale
La denominazione legale dell'Emittente Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A.
4.1.2. Luogo di registrazione dellEmittente e suo numero di registrazione
L'Emittente iscritto nel Registro delle Imprese di Parma al numero 02113530345. L'Emittente
inoltre iscritto all'Albo delle Banche tenuto dalla Banca d'Italia al n. 5435.
4.1.3. Data di costituzione e durata dellEmittente, ad eccezione del caso in cui la
durata sia indeterminata
L'Emittente una societ per azioni costituita per atto del notaio Angelo Busani, rep. N.
60722/16828 del 14 febbraio 2000. L'Emittente capogruppo del Gruppo Bancario Cariparma
Crdit Agricole.

21

La durata dell'Emittente fissata, ai sensi dell'art. 3 dello Statuto, sino al 31 dicembre 2100 e
potr essere prorogata.
4.1.4. Domicilio e forma giuridica dellEmittente, legislazione in base alla quale
opera, paese di costituzione, nonch indirizzo e numero di telefono della
sede sociale.
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza una societ per azioni costituita in Parma e regolata
ed operante in base al diritto italiano. L'Emittente ha sede legale in Via Universit 1, 43121
Parma, tel. 0521912111.
4.1.5 Qualsiasi evento recente verificatosi nella vita
sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua solvibilit

dellEmittente

Tra la data del Documento di Registrazione e la data di riferimento dell'ultimo bilancio


consolidato del Gruppo sottoposto a revisione legale dei conti e pubblicato, relativo allesercizio
chiuso al 31 dicembre 2013, non si sono verificati eventi sostanzialmente rilevanti per la
valutazione della solvibilit dellEmittente.

22

5.

PANORAMICA DELLE ATTIVITA

5.1
Breve descrizione delle principali attivit dellEmittente con indicazione
delle principali categorie di prodotti venduti e/o servizi prestati
LEmittente una societ costituita in forma di societ per azioni in data 14 febbraio 2000,
soggetta al controllo e allattivit di direzione e coordinamento, ai sensi degli articoli 2497 e
seguenti del codice civile, di Crdit Agricole S.A. e Capogruppo del Gruppo Bancario
Cariparma Crdit Agricole (cfr. Capitolo 6, Paragrafo 6.2, del Documento di Registrazione),
che esercita lattivit bancaria nel settore della raccolta del risparmio e dellesercizio del
credito nelle sue varie forme sia direttamente, sia per il tramite di societ da essa controllate.
In particolare, al 31 dicembre 2013 Gruppo Cariparma Crdit Agricole era presente nelle dieci
regioni di maggiore interesse nel mercato nazionale attraverso una rete bancaria costituita da
863 filiali. Cariparma operava, direttamente, prevalentemente nella regione Emilia-Romagna,
nelle citt di Parma, Piacenza, Cremona e Pavia, e in Campania, nonch, indirettamente,
tramite Banca Popolare FriulAdria, nelle regioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e
tramite Cassa di Risparmio della Spezia, in Liguria.
LEmittente pu, con losservanza delle disposizioni vigenti, compiere, sia direttamente, sia per
il tramite di societ controllate, tutte le operazioni ed i servizi bancari e finanziari consentiti,
inclusi lassunzione e la gestione di partecipazioni, nonch la costituzione e la gestione di
forme pensionistiche complementari aperte o chiuse. In tale contesto, offre alla propria
clientela unampia gamma di servizi, essendo attivo nellintermediazione creditizia, che
consiste per lo pi in attivit di raccolta ed impieghi nei confronti di clientela retail, corporate
e private, nellintermediazione finanziaria, nel risparmio gestito, nel collocamento, nella
negoziazione di strumenti finanziari anche mediante trading on line, nei servizi di incasso e
pagamento (anche offerti mediante lon-line banking) e nel private banking. Inoltre, offre alla
propria clientela prodotti di bancassurance, leasing e factoring.
Infine esercita, a favore sia del Gruppo Bancario Cariparma Crdit Agricole ad essa facente
capo, sia del Gruppo Bancario Crdit Agricole di cui fa parte, ogni altra attivit strumentale o
comunque connessa al raggiungimento delloggetto sociale ed alla realizzazione dellinteresse
degli stessi.
A)

Attivit di intermediazione creditizia

Nellambito dellintermediazione creditizia lattivit dellEmittente pu essere distinta in


attivit di raccolta ed in attivit di impiego, sia verso clientela retail, corporate e private, sia
verso banche.
La Banca ha diversificato la gamma dei prodotti finanziari offerti, rendendoli funzionali alle
specifiche esigenze della clientela. La clientela tradizionale della Banca costituita da privati e
famiglie, piccole e medie imprese ed enti pubblici, ivi comprese scuole, enti sanitari e Comuni.
Il forte radicamento territoriale della Banca nelle principali aree di attivit, nonch la qualit
dei prodotti e dei servizi offerti, hanno permesso una significativa fidelizzazione della clientela.
Al 31 dicembre 2013 la raccolta consolidata della Banca, comprensiva della raccolta da banche,
ammontava a Euro 42.678.577 migliaia, di cui Euro 36.593.702 migliaia (pari al 85,7%) da
clientela e Euro 6.084.875 migliaia da banche.
Alla medesima data, il portafoglio impieghi consolidato, comprensivo degli impieghi verso

23

banche, ammontava a Euro 39.697.504 migliaia, di cui Euro 36.391.853 migliaia (pari al
91,7%%) da clientela e Euro 3.305.651 migliaia da banche.
Raccolta da clientela
La raccolta diretta consolidata dellEmittente espletata attraverso conti correnti,
obbligazioni, pronti contro termine, depositi a risparmio e certificati di deposito. Nelle forme
tecniche a breve termine vi una prevalenza di conti correnti, mentre nel medio lungo termine
rilevante limporto delle obbligazioni.
Landamento degli aggregati evidenzia la ricomposizione del portafoglio verso forme a breve
termine. La raccolta diretta, pari a 36.593 milioni, registra infatti una crescita dell1% rispetto
allanno precedente, concentrata in particolare su conti correnti (pari a 19.644) milioni, in
aumento di 979 milioni (+5,2%).
Al contrario i titoli in circolazione, che si attestano a 13.233 milioni (pari al 36% della raccolta
diretta), presentano unimportante riduzione (-5,2%), a conferma dellorientamento della
clientela verso prodotti con scadenze pi brevi.
Alla luce delle nuove dinamiche del mercato la raccolta diretta risulta cos composta: conti
correnti 54%, titoli in circolazione 36% e depositi 10%.
La seguente tabella indica la ripartizione per forme tecniche della raccolta diretta consolidata
della Banca al31 dicembre 2013 e 2012.
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
(Euro migliaia)
(Euro migliaia)
Debiti verso
clientela
Conti correnti e
depositi liberi

(%)

(%)

(%)

22.129.447

94,7

21.224.462

95,3

4,3

Depositi vincolati

976.192

4,2

673.876

3,0

44,9

Finanziamenti
Debiti per impegni di
riacquisto di propri
strumenti
patrimoniali

115.963
-

0,5
-

250.673
-

1,1
-

-53,7
-

Altri debiti

138.991

0,6

115.458

0,5

20,4

23.360.593
31.12.2013
(Euro) migliaia)

100,0

22.264.469

100,0

11.147.318
2.085.791

(%)
84,2
15,8

31.12.2012
(Euro migliaia)
11.938.782
2.016.737

(%)
85,5
14,5

4,9
Variazione
(%)

13.233.109

100,0

Totale debiti verso


clientela
Titoli in
circolazione
Obbligazioni
Altri titoli
Totale titoli in
circolazione

13.955.519 100,0%

-6,6
3,4
5,2

24

Raccolta da banche
La Banca svolge attivit di intermediazione con banche italiane ed estere, a seconda delle
proprie esigenze.
La seguente tabella indica i dati relativi alla raccolta da banche consolidata dellEmittente,
ripartita per forme tecniche, rispettivamente al 31 dicembre 2013 e 2012.

31.12.2013

Debiti verso banche


Debiti verso banche
centrali

(Euro
migliaia)

Finanziamenti

(%)

(Euro migliaia)
(%)

800.006-

392.975

6,5

814.546 15,4%

-421.571

-51,8

2.699.356

44,4

2.198.492 41,7%

500.864

22,8

2.191.401

36,0

2.260.386 42,8%

-68.985

-3,1

1.137

0,0

2.021 0,01%

-884

-43,7

6.084.785 100,0

5.275.445 100,0

Altri debiti

Totale debiti verso


banche

Variazione
Assoluta

(%)
13,1

Conti correnti e
depositi liberi
Depositi vincolati

31.12.2012

n.s.

15,3

Impieghi verso clientela


Lo sviluppo dei crediti alla clientela pari, in aumento di 1.263 milioni (+3,6%) verso il 2012 e
pari a 36.391 milioni, conferma lattenzione del Gruppo verso famiglie e imprese.
La crescita trainata dalla performance delle anticipazioni e finanziamenti, che si posizionano
a 9.152 milioni, con un incremento del 17,3% rispetto allanno precedente. Sostanzialmente in
linea con lanno precedente i mutui (0,0%) che si attestano a 21.222 milioni, in presenza di
unimportante attivit con la clientela che ha portato alla erogazione di oltre 12.000 mutui
immobiliari.
La seguente tabella indica i dati consolidati relativi agli impieghi della Banca verso clientela,
ripartiti per forme tecniche, al 31 dicembre 2013 e 2012.

25

Crediti verso clientela

31.12.2013
(Euro
migliaia)

31.12.2012

Variazione

(Euro migliaia)

Assoluta

3.714.912

4.317.175

-602.263

%
-14

21.222.416

21.217.718

4698

0,0

- Anticipazioni e finanziamenti

9.152.483

7.800.106

1.352.277

17,3

- Crediti deteriorati

2.296.530

1.788.111

508.419

28,4

36.386.341

35.123.110

1.263.231

3,6

5.512

5.039

473

9,4

36.391.853

35.128.149

1.263.70
4

3,6

- Conti correnti
- Mutui
- Operazioni pronti c/termine

Impieghi
- Crediti rappresentati da titoli
Crediti verso clientela

Impieghi verso banche


La seguente tabella indica i dati consolidati relativi agli impieghi della Banca verso banche,
ripartiti per forme tecniche, al 31 dicembre 2013 e 2012.

Crediti verso banche

31.12.2013

31.12.2012

(Euro
migliaia)

(Euro migliaia)

Variazione

(%)

Crediti verso banche


centrali

265.891

8,0%

691.848

16,8%

-61,6

Conti correnti e depositi


liberi

166.158

5,0%

256.073

6,2%

-35,1

1.928.213

58,3%

1.826.763

44,3%

5,6

36.413

1,1%

38.918

1,0%

-6,4

908.976

27,5%

1.310.306

31,8%

-30,6

3.305.651

100,0
%

4.123.908

100,0
%

-19,8

Depositi vincolati
Altri finanziamenti
Titoli di debito
Totale crediti verso
banche

B) Attivit di Intermediazione Finanziaria


Le attivit di negoziazione sui mercati finanziari possono essere svolte dalla Banca sia per
conto proprio sia per conto della clientela. In tal modo la Banca persegue il duplice obiettivo di
una efficiente pianificazione finanziaria nella gestione ed ottimizzazione dei rischi finanziari

26

dei portafogli di mercato monetario, valutario ed obbligazionario e di una elevata capacit di


servizio a favore della rete di dipendenze e quindi del cliente. LEmittente svolge anche attivit
di vendita di prodotti derivati a copertura dei rischi tassi e cambi della clientela e attivit di
negoziazione cambi per conto della clientela.
C) Raccolta indiretta
LEmittente attivo nel settore del risparmio gestito con unampia gamma di prodotti e servizi
che includono gestioni patrimoniali mobiliari e fondi comuni di investimento principalmente
attraverso il gruppo Amundi e Crdit Agricole CIB. LEmittente distribuisce, inoltre, polizze
assicurative del ramo vita.
La raccolta indiretta espressa a valori di mercato rappresenta il 58% della massa amministrata
ed ammonta a 50.892 milioni, in diminuzione di 400 milioni (-0,8%) rispetto allanno
precedente.
Il calo delle masse di raccolta indiretta totalmente concentrato sulla raccolta amministrata,
che registra una contrazione pari a 2.093 milioni (-6,2%), posizionandosi a 31.815 milioni. Tale
trend risente della volatilit dei mercati finanziari e della maggiore rischiosit associata ai titoli
azionari, poco conforme alla minor propensione al rischio della clientela che ha preferito
prodotti a risparmio gestito.
Il risparmio gestito, pari a 19.078 milioni, risulta invece in forte crescita (+10%), sia sul
comparto gestito (+13%), sia sul comparto assicurativo (+7,2%). Il risultato il frutto di un
importante sforzo commerciale, che ha portato al collocamento di prodotti per oltre 4 miliardi.
La seguente tabella indica i dati relativi alla raccolta indiretta effettuata dalla Banca sia nel
risparmio gestito sia in quello amministrato.
31.12.2013
31.12.2012
Variazione
(Euro migliaia)
(Euro migliaia) Assoluta

(%)

- Patrimoni gestiti

8.627.449

7.634.954

992.495

13,0

- Prodotti assicurativi

10.450.117

9.749.639

700.478

7,2

Totale Risparmio Gestito

19.077.566

17.384.593

1.692.973

9,7

Raccolta amministrata

31.814.865

33.907.900

-2.093.035

-6,2

51.292.493

-400.062

-0,8

Raccolta indiretta

50.892.431

D)Leasing e factoring
La Banca offre alla propria clientela prodotti e servizi c.d. parabancari, quali la
commercializzazione di contratti di leasing e di factoring e prodotti assicurativi a mezzo di
accordi di collaborazione con intermediari specializzati.

27

Leasing
LEmittente, tramite la societ Crdit Agricole Leasing Italia S.r.l. (CALIT) distribuisce servizi
leasing per beni immobiliari e strumentali.
Il mercato italiano del Leasing ha chiuso il 2013 con un volume di contratti sottoscritti di 14,4
miliardi di Euro, in diminuzione del 12,8% rispetto allanno precedente.
Il settore paga gli otto trimestri consecutivi di recessione delleconomia che hanno determinato
una forte riduzione dei consumi ed una progressiva contrazione della produzione industriale che
si tradotta in un calo stimabile intorno al 5,4% degli investimenti fissi lordi, che si va a
sommare alla riduzione del 8,3% fatta registrare nel 2012.
Landamento generale delleconomia e limpoverimento del tessuto industriale hanno
determinato la crisi anche del settore del leasing, tradizionalmente legato agli investimenti in
macchinari ed infrastrutture delle imprese.
Nel corso del 2013 si arrestata la caduta degli investimenti con una stabilizzazione dei volumi
nel terzo trimestre (-0,4%) e timidi segnali di ripresa negli ultimi mesi dellanno.
Questi segnali di ripresa si sono manifestati soprattutto nel comparto del leasing strumentale,
che rappresenta oramai circa la met del totale dei contratti stipulati ed 1/3 dei volumi, che ha
visto crescere di oltre il 6% il numero di nuove operazioni e del 2% i volumi intermediati.
Factoring
Nel 2013, il rapporto di stretta collaborazione con la societ di factoring del Gruppo Crdit
Agricole, Crdit Agricole Commercial Finance, ha portato un incremento delle segnalazioni e
conseguentemente una crescita degli impieghi e del turnover, in crescita del 18% sullanno
precedente a oltre 1,4 miliardi di euro.
E) Rete distributiva
La Banca eroga servizi attraverso unarticolata ed integrata rete multicanale. Al 31 dicembre
2013 tale rete era costituita dai seguenti canali:

Rete tradizionale di sportelli - Complessivamente larticolazione territoriale della


Banca a livello consolidato risultava costituita, al 31 dicembre 2013, da 863 insediamenti
operativi.

Rete di ATM e POS - La Banca dispone sempre a livello consolidato di una rete
capillarmente diffusa nel territorio di 1135 sportelli ATM (Sportelli Automatici abilitati
allerogazione di contante ed alla fornitura di servizi elettronici). In collaborazione con
Key Client e Setefi SpA, essa dispone di oltre 22.000 POS (Terminali Points of Sale)
installati presso esercizi commerciali per il pagamento elettronico degli acquisti attraverso
lutilizzo di carte di credito e di debito. Tutti gli sportelli ATM ed i terminali POS sono
collegati con la rete nazionale ed i principali circuiti internazionali e consentono pertanto
lutilizzo sia delle carte emesse dalla Banca sia di quelle di altre banche ed emittenti.

Carte di debito, credito e di pagamento - La Banca offre alla propria clientela una
carta di debito, gi adeguata agli standard europei EMV, utilizzabile, oltre che sui circuiti

28

nazionali Bancomat/Pagobancomat, sul circuito internazionale Maestro. Grazie alladozione


della metodologia di verifica OLI (on line to issuer), lautorizzazione al pagamento viene
rilasciata previa verifica delleffettiva disponibilit del conto corrente, con pressoch totale
riduzione del rischio. La Banca propone alla clientela tre carte prepagate, rilasciabili anche
a non titolari di conto corrente, di cui una destinata esclusivamente al segmento giovani tra
i 13 e i 28 anni, e unaltra, con lay-out dedicato al Rugby, destinata a valorizzare la
sponsorizzazione della Nazionale Italiana di Rugby. Per quanto riguarda le carte di credito,
lofferta della Banca basata sui prodotti a saldo di CartaSi, che propone con un proprio lay
out autorizzato. Lofferta delle carte di pagamento si completa con Cartsia, la carta di
credito a rimborso rateale emessa in issuing diretto. Al 31 dicembre 2013, le carte di debito
a livello consolidato erano pari a circa 952.904 unit, mentre quelle di credito
ammontavano a 342.368 unit.

Canali distributivi multimediali (e-banking) - Nel perseguimento della strategia di


realizzazione e sviluppo del programma di offerta multicanale, la Banca offre servizi di ebanking, rivolti sia alla clientela privata, sia alla clientela aziendale e professionale.
Per privati sono disponibili servizi di phone banking, mobile alert, internet e mobile
banking che consentono di acquisire informazioni sui conti correnti, carte bancomat,
dossier titoli, finanziamenti, nonch impartire disposizioni di pagamento, ricevere sms
alert e attivare direttamente online alcuni dei prodotti bancari.
I servizi dedicati alle aziende sono invece due:
- Nowbanking Piccole Imprese, linnovativa offerta multicanale rivolta alle piccole/medie
aziende e ai liberi professionisti, che comprende il nuovo servizio internet banking
monomanca, sviluppato secondo le logiche web 2.0 e che permette di gestire sia rapporti
aziendali sia rapporti personali con un unico strumento, il servizio di phone banking e il
mobile alerting;
- BankLink.net2, la piattaforma multibanca dedicata alle imprese corporate che rispetta la
normativa ABI riguardante il Corporate Banking Interbancario (CBI), offre un ampio
ventaglio di funzionalit informative e dispositive.
Inoltre a disposizione di tutta la clientela e nellottica di evoluzione di modello di servizio, le
nuove filiali evolute mettono a disposizione unarea self dove privati e aziende possono, in
totale autonomia risparmiando tempo e denaro, effettuare le principali operazioni bancarie
come bonifici, pagamenti e versamenti.

Rete di unit di private banking - Questo servizio, per il grado di sofisticazione


richiesto ed il tipo di clientela al quale si rivolge, rappresenta la naturale evoluzione del
know-how acquisito nellambito della gestione personalizzata dei patrimoni. Nel 2000 la
Banca ha introdotto unit dedicate esclusivamente allattivit di Private Banking,
adeguando cos la propria struttura alla crescente domanda di questi servizi finanziari
presentati ed offerti in ambienti caratterizzati da maggior riservatezza e accoglienza. Al 31
dicembre 2013, risultavano operanti, a livello consolidato 21 centri Private Banking.

Rete unit corporate banking - Il Canale Imprese e Corporate sono la risposta del
Gruppo allesigenza di fornire alle aziende di media e grande dimensione, un servizio
mirato, personalizzato e altamente professionale, completo in un ottica di consulenza. La

29

rete commerciale costituita da 27 Centri Impresa (17 in Cariparma, 7 in FriulAdria e 3 in


Carispezia) e da 7 Aree Corporate (5 in Cariparma, 1 in Friuladria e 1 in Carispezia).
5.2 Indicazione dei nuovi prodotti e/o delle nuove attivit, se significativi
L'Emittente non ha introdotto prodotti non rientranti nelle categorie usualmente
commercializzate, che concorrano significativamente al margine di redditivit.
5.3

Principali mercati

Al 31 dicembre 2013, il Gruppo Bancario Cariparma Crdit Agricole era presente nelle dieci
regioni di maggiore interesse nel mercato nazionale attraverso una rete bancaria costituita da
863 filiali. Cariparma operava, direttamente, prevalentemente nella regione Emilia-Romagna,
nelle citt di Parma, Piacenza, Cremona e Pavia, nonch nelle regioni di Liguria e Campania,
nonch, indirettamente, tramite Banca Popolare FriulAdria, nelle regioni del Veneto e del
Friuli Venezia Giulia e tramite Carispezia, attraverso una rete di 77 punti vendita nelle regioni
Liguria e Toscana ed ha potuto rafforzare la presenza del Gruppo nelle gradi metropoli italiani
quali Roma, Milano, Firenze e Padova nonch fare ingresso in Umbria.
Alla medesima data il Gruppo Bancario Cariparma Crdit Agricole deteneva il 2,7% di quota di
sportelli a livello nazionale, (calcolato come percentuale di sportelli, con una copertura nelle
province di Parma del 26,2%, di Piacenza del 25,6%, di Pordenone del 18,3% e della Spezia del
38,9%) e gli 863 sportelli facevano capo 592 alla Capogruppo Cariparma, 199 a FriulAdria e 72
a Carispezia ed erano cos ripartiti:
REGIONI
CAMPANIA
EMILIA R.
FRIULI V.G.
LAZIO
LIGURIA
LOMBARDIA
PIEMONTE
TOSCANA
UMBRIA
VENETO
SISTEMA

Sportelli Gruppo CRP

% Gruppo CRP su
sistema

60
187
107
44
72
178
60
57
5
93
863

3,8%
5,6%
11,8%
1,6%
7,8%
2,8%
2,3%
2,4%
0,9%
2,7%
2,7%

Lorganico del Gruppo, al 31 dicembre 2013, era composto di 8652 dipendenti.


Alla medesima data la rete del Gruppo Bancario Cariparma Crdit Agricole era altres composta
da:
(i)
21 Centri Private cos suddivisi: 15 Cariparma; 5 FriulAdria; 1 Carispezia
(ii)
27 Centri Imprese cos suddivise: 17 Cariparma; 7 FriulAdria; 3 Carispezia
(iii)
7 Aree Corporate cos suddivise: 5 Cariparma; 1 FriulAdria; 1 Carispezia.

30

6.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

6.1 Breve descrizione del Gruppo di cui fa parte lEmittente e della posizione che
lEmittente occupa
L'Emittente capogruppo del Gruppo Bancario Cariparma Crdit Agricole e a seguito della
cessione da parte del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, avvenuta in data 1 marzo 2007,
soggetta al controllo nonch allattivit di direzione e coordinamento di Crdit Agricole S.A..
Le attivit di Crdit Agricole S.A. sono articolate in 7 settori operativi: Banca retail in Francia
Casse regionali; Banca retail in Francia LCL (Le Crdit Lyonnais); Banca retail
internazionale; Servizi finanziari specializzati; Gestione di patrimoni (asset management),
assicurazioni e private banking; Banca di credito finanziario e di investimento (corporate and
investment banking), ai quali si aggiunge lattivit di Gestione per conto proprio e di terzi.
Banca retail in Francia Casse regionali
Le Casse regionali di Crdit Agricole offrono prodotti e servizi bancari e finanziari di varia
natura, compresi servizi di pagamento, depositi bancari e prodotti di risparmio, assicurazioni
sulla vita, prestiti, in particolare operazioni di credito ipotecario e al consumo, alle imprese e ai
professionisti, servizi parabancari e di gestione del patrimonio. Le Casse regionali offrono,
altres, una vasta gamma di prodotti assicurativi IARD e di previdenza, in aggiunta al ramo
assicurativo vita.
Banca retail in Francia Rete LCL
Questa divisione raggruppa le attivit delle rete LCL in Francia; caratterizzata da una forte
presenza nelle aree urbane e dalla segmentazione della base di clientela. La divisione
articolata in quattro attivit: banca retail per privati, banca retail per professionisti, servizi di
gestione e intermediazione finanziaria per la clientela privata e per le imprese. Lofferta
bancaria comprende tutti i prodotti e i servizi bancari, inclusi servizi di gestione patrimoniale e
assicurativa.
Banca retail internazionale
Questa divisione comprende le societ controllate e collegate estere - integrate globalmente o
attraverso il metodo del patrimonio netto - principalmente operanti nel settore della banca
retail. Crdit Agricole S.A. vanta una presenza molto significativa come banca retail in Europa,
in particolare nei paesi della zona Euro e, in misura pi limitata, in Africa/Medio Oriente e
America Latina.
Servizi finanziari specializzati
Questa divisione comprende le entit del Gruppo che forniscono prodotti e servizi bancari ai
privati, professionisti, imprese ed enti locali in Francia e allestero. In particolare, tale
divisione comprende i servizi di credito al consumo - principalmente attraverso Sofinco e
Finaref in Francia e attraverso emanazioni o partnership allestero (tra cui Agos Ducato) di
locazione finanziaria per il tramite principale del gruppo Crdit Agricole Leasing e Factoring.
Asset management, assicurazioni e private banking
Questa divisione comprende: servizi di gestione di fondi comuni dinvestimento e di gestione
patrimoniale (asset management), forniti principalmente attraverso il gruppo Amundi (75%

31

CAsa e 25% Societ Gnrale); servizi finanziari per i clienti istituzionali attraverso CACEIS,
controllata specializzata; attivit assicurative attraverso Crdit Agricole Assurances, che in Italia
opera per il ramo vita attraverso CaVita, e per ramo danni attraverso CA Assicurazioni; servizi
assicurativi parabancari; servizi di private banking, offerti prevalentemente attraverso Banque
de Gestion Prive Indosuez (BGPI) e divisioni di Crdit Agricole CIB (Crdit Agricole Suisse,
Crdit Agricole Luxembourg, Crdit Foncier de Monaco)
Banca di credito finanziario e dinvestimento
Tale divisione si suddivide in due grandi filoni di attivit, svolte essenzialmente da Crdit
Agricole CIB:
(i) la banca dei mercati e dinvestimento, che raggruppa linsieme delle attivit sui mercati dei
capitali, il settore equity (intermediazione, contratti a termine), il mercato primario e la
consulenza in materia di fusioni e acquisizioni;
(ii)
la banca di finanziamento, che comprende le attivit di finanziamento bancario tipico e
la finanza strutturata: finanza di progetto, finanziamenti nel settore immobiliare e nel settore
alberghiero, gestione di distressed assets.
Gestione per conto proprio e di terzi
Questa divisione consiste principalmente nelle attivit svolte da Crdit Agricole S.A. in quanto
organo centrale del gruppo Crdit Agricole S.A e comprende la gestione di attivit/passivit e
dei debiti legati alle acquisizioni di controllate o di partecipazioni finanziarie.
Comprende, inoltre, la gestione dei proventi delle attivit di private equity, dei risultati delle
attivit di diverse altre societ del gruppo Crdit Agricole S.A., nonch dei dividendi o di altri
rendimenti e oneri di Crdit Agricole S.A. sulle proprie partecipazioni e altri titoli non
consolidati (ad esclusione della rete bancaria internazionale).
Inoltre, Crdit Agricole S.A. consolida gli effetti netti dellintegrazione fiscale dei Gruppi Crdit
Agricole S.A. e Crdit Lyonnais nonch le differenze tra le aliquote standard applicabili a
ciascun settore di attivit e le aliquote fiscali reali applicabili a ciascuna controllata.
Le attivit di Crdit Agricole S.A. sono articolate in 7 settori operativi: Banca retail in Francia
Casse regionali; Banca retail in Francia LCL (Le Crdit Lyonnais); Banca retail
internazionale; Servizi finanziari specializzati; Gestione di patrimoni (asset management),
assicurazioni e private banking; Banca di credito finanziario e di investimento (corporate and
investment banking), ai quali si aggiunge lattivit di Gestione per conto proprio e di terzi.
6.2 Dipendenza dellEmittente da altri soggetti allinterno del Gruppo di cui la
stessa fa parte
Alla data di approvazione del Documento di Registrazione, lEmittente controllato da Crdit
Agricole S.A., che detiene il 75% del capitale sociale dell'Emittente.
Crdit Agricole S.A. esercita altres sullEmittente attivit di direzione e coordinamento ai sensi
degli articoli 2497 e seguenti del codice civile.
Si riporta di seguito un grafico illustrativo del Gruppo Crdit Agricole al 31 dicembre 2013.

32

Il perimetro del gruppo si compone anche delle societ a destinazione specifica Mondo Mutui
Cariparma S.r.l. (19%), Sliders S.r.l. (100%) e Cariparma OBG S.r.l. consolidate integralmente.

33

7.

INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE

7.1

Cambiamenti negativi sulle prospettive dell'Emittente

Successivamente alla pubblicazione dell'ultimo bilancio consolidato del Gruppo sottoposto a


revisione e pubblicato, relativo allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013, non si sono verificati
cambiamenti negativi sostanziali delle prospettive del Gruppo medesimo.
7.2 Tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero avere
ripercussioni sulle prospettive dell'Emittente
Successivamente alla pubblicazione dell'ultimo bilancio consolidato del Gruppo sottoposto a
revisione e pubblicato, relativo allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013, non si sono verificati
tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero ragionevolmente avere
ripercussioni significative sulle prospettive dell'Emittente almeno per l'esercizio in corso.

34

8.

PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI

Il presente Documento di Registrazione non include previsioni o stime degli utili.

35

9.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI CONTROLLO

9.1 Componenti degli organi di amministrazione, di direzione e di controllo


Di seguito riportata l'elencazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e
controllo dell'Emittente alla data di approvazione del Documento di Registrazione e delle
cariche ricoperte in altre societ.
Consiglio di Amministrazione:
Cognome e
Nome

Carica ricoperta in
Cariparma

Incarichi in altre societ

Fassati Ariberto

Presidente e membro
del Comitato
Esecutivo

Pezzani Fabrizio

Vice Presidente e
membro del
Comitato Esecutivo

Presidente
del
Consiglio
di
Amministrazione di Crdit Agricole
Leasing Italia S.r.L.;
Vice Presidente di:
- Banca Popolare FriulAdria S.p.A.;
- Cassa di Risparmio della Spezia
S.p.A.;
Consigliere di:
- Amundi societ di gestione del
risparmio S.p.A.;
- ABI;
- Fondo Interbancario di Tutela dei
Depositi.
Membro del Comitato Esecutivo di:
- Banca Popolare FriulAdria S.p.A.;
- Cassa di Risparmio della Spezia
S.p.A.;
Socio Accomandatario di Torre
Monforte T.4 di Ariberto Fassati e C.
Amministratore Unico di Kosmos
S.r.L.;
Presidente del Collegio Sindacale di:
- Eni
Corporate
University
S.p.A.;
- LNG Shipping S.p.A.;
Sindaco effettivo di Blom Compagnia
Generale Ripreseaeree S.p.A.

36

Musca Xavier

Vice Presidente e
membro del
Comitato Esecutivo

Maioli
Giampiero

Amministratore
Delegato (CEO) e
membro del
Comitato Esecutivo

Borri Giovanni

Derajinski
Pierre

Consigliere e
Presidente del
Comitato Parti
Correlate
Consigliere

Condirettore Generale e membro del


Comitato Esecutivo di Crdit Agricole
S.A.;
Vice Presidente di:
- Crdit Agricole Egypt S.A.E.;
- Predica S.A.;
- Ubaf S.A.;
Vice Presidente del Consiglio di
Sorveglianza di Crdit du Maroc S.A.;
Consigliere di:
- CA Assurances S.A.;
- Amundi Group S.A.;
- Banco Espirito Santo S.A.;
- Bespar S.A.;
- Caceis S.A.;
- CACI S.A.;
- Pacifica S.A.
Senior Country Officer del Gruppo
Crdit Agricole in Italia;
Membro del Comitato Esecutivo di
Crdit Agricole S.A.;
Vice Presidente di
- Crdit Agricole Vita S.p.A.;
- Amundi societ di gestione del
risparmio S.p.A.;
Consigliere e membro del Comitato
Esecutivo di:
- Banca Popolare FriulAdria S.p.A.;
- Cassa di Risparmio della Spezia
S.p.A.;
Consigliere di:
- Crdit Agricole Leasing Italia S.r.L.;
- Fiere di Parma S.p.A.;
- FGA Capital S.p.A.;
- Agos Ducato S.p.A.;
Membro
del
Consiglio
di
Amministrazione e del Comitato
Esecutivo dellABI.

Presidente
del
Consiglio
di
Amministrazione di:
- Unione Parmense degli Industriali;
- Morris Profumi S.p.A.

Direttore Generale della


Rgionale Centre Loire;
Presidente di

Caisse

37

Epron Daniel

Consigliere

Granelli Marco

Consigliere e
membro del
Comitato Parti
Correlate e del
Comitato di Audit per
il Controllo Interno

Centre Loire Promotion;


CA Assurances;
Predica S.A.;
Consigliere di:
Scicam;
Sas Sacam Participations;
CA Pacifica;
SAS La Boetie;
Orleans Gestion;
Membro del Comitato Esecutivo di:
Sas Sacam Square Habitat;
John Deere Credit.
Presidente di
- Caisse Rgionale de Normandie;
- Sofinormandie SAS;
Consigliere di:
- SCI CAM SCI;
- CA Services GIE;
- CA Technologie GIE;
- CA Consumer Finance S.A.;
- GFA De Balzaises.
Presidente
del
Consiglio
di
Amministrazione di:
- Form. Art. societ consortile a
responsabilit limitata;
Vice Presidente del Consiglio di
Amministrazione di GTG S.r.L.;
Vice Presidente e Amministratore
Delegato di La Rampa S.r.L.
Presidente del Consiglio Direttivo di
- Consorzio Inerti;
- CO.IM.PA. Consorzio Imprese
Parmensi;
Presidente e Consigliere Delegato di
Scipione Ponte S.r.L.;
Consigliere
Delegato
di
C.P.S.
Costruttori Professionisti Salsesi S.r.L;
Amministratore Unico della Valtaro
Inerti S.r.L.;
Amministratore
Unico
di
Confartigianato
APLA
Servizi
Finanziari S.r.L.

38

Langevin
Nicolas

Consigliere

Mathieu Michel

Consigliere

Montanari
Germano

Consigliere e
Presidente del
Comitato di Audit per
il Controllo Interno

Direttore Generale della Caisse


Rgionale di Crdit Agricole Mutuel du
Centre Ouest;
Consigliere di:
- Sacam Centre;
- CA Leasing & Factoring;
- SA Grand Sud Ouest Capital;
- Snc CA Cards & Payments;
- CA Paiement;
- Fia-net Europe;
- SAS Pleinchamp;
- IFCAM.
Condirettore Generale, membro del
Comitato Esecutivo e del Comitato di
Direzione di Crdit Agricole S.A.;
Presidente di
- Lesica SAS;
Consigliere di:
- Ca Cib S.A.;
- Le Crdit Lyonnais (LCL);
- Predica S.A.;
Membro del Consiglio di Sorveglianza
di:
- Silca Snc;
- Eurazeo SAD.
Amministratore Unico di Servizi
Immobiliari di Carini Maria S.r.L.;
Consigliere di Amministrazione di
Stradivaria S.p.A.;
Presidente del Collegio Sindacale di:
- Gazeley Italia S.r.L.;
- Semitec S.r.L.;
Sindaco effettivo di:
- Campus X S.r.L.;
- Cogen S.r.L.;
- Gestione integrata S.r.L.;
- Imebep S.p.A.;
- Ypsos S.r.L.

39

Consigliere e
membro del
Comitato Esecutivo

Oppenheim
Marc

Ornaghi
Lorenzo

Membro del Comitato Esecutivo di


Crdit Agricole;
Direttore Generale della Banque de
Proximit lInternational (BPI) di
Crdit Agricole;
Presidente di Iub Holding;
Presidente
del
Consiglio
di
Sorveglianza di CA Bank Polska S.A.;
Membro del Consiglio di Sorveglianza
di Crdit du Maroc SAD;
Consigliere di:
BES S.A.;
CA Egypt SAE;
CA Cards & Payment;
CA Paiement SAS;
Fia-Net Europe SAS;
Ifcam.

Consigliere e
membro del
Comitato di Audit per
il Controllo Interno

Roveyaz Jean Louis

Consigliere

Sassi Annalisa

Consigliere e
membro del
Comitato Parti
Correlate

Presidente di:
Caisse Rgionale de lAnjou
du Maine;
Associazione dei Presidenti
C.R. (FNCA);
Comitato
Agricoltura
dellAgroalimentare (FNCA);
Presidente
del
Consiglio
Sorveglianza di SEFA;
Consigliere di:
Crdit Agricole S.A.;
Ca Cib;
John Deere Financial SAS;
Sopexa.

et
di
e
di

Consigliere Delegato di SantAnna


S.r.L.;
Director di Alice Food Corp. (USA).

Collegio Sindacale:
Nome e Cognome

Carica ricoperta in
Cariparma

Incarichi in altre societ

40

Alinovi Paolo

Presidente del
Collegio Sindacale

Capitani Luigi

Sindaco Effettivo

Presidente Collegio Sindacale


- Cavaliere Italia S.p.A.;
Consigliere di:
- Borgo Felino Servizi S.r.L.;
- Caseificio Montecoppe S.r.L.;
- Societ
agricola
Montecoppe
Soc.ARL;
- Finint S.a.;
Sindaco effettivo di:
- SMEG S.p.A.;
- SMEG Servizi S.p.A.;
- Blom
Compagnia
Generale
Ripreseaeree S.p.A.;
- Bonferraro S.p.A.;
- Buongiorno S.p.A.;
- CEIP Societ Consortile per azioni
- Chiesi Farmaceutici S.p.A.;
- Cofiber S.p.A.;
- Gazzetta di Parma Finanziaria S.p.A.;
- Opocrin S.p.A.;
- Publiedi S.r.L.;
- Unionfidi Parma Soc. Cooperativa
a responsabilit limitata;
Amministratore Unico di:
- Borealis Tech Ventures S.r.L.
Amministratore Unico di Mount Fuji
S.r.L.;
Presidente dei Revisori Legali di
Federazione Italiana Rugby;
Presidente del Collegio Sindacale di:
Barilla Holding S.p.A.;
CO.FI.BA. S.r.L.;
Gelp S.p.A.;
Overmach S.p.A.;
Overmach Group S.p.A.;
Overmach Usato S.p.A.;
Tecnomach S.p.A.;
Sindaco unico di:
Art S.r.L.;
Sindaco effettivo di:
Analisi - Societ di Revisione
S.p.A.;
BRF Property S.p.A.;
BT Enia Telecomunicazioni

41

Gilardi Angelo

Sindaco Effettivo

S.p.A.;
C.R.N. S.p.A.;
CAD Dogana Logica S.p.A.;
Ferretti International Holding
S.p.A.;
Ferretti S.p.A.;
Fidor S.p.A.;
Industria compensati Colorno
S.r.L;
Italian Kitchen S.r.L.;
Riva S.p.A.;
Zago S.p.A.

Consigliere Delegato di:


- M.E.S. S.p.A.;
- AGS S.p.A.;
- Bogam S.r.L.;
Amministratore Unico di ASGARD
S.r.L.;
Socio Amministratore di BGR Societ
semplice
Socio Accomandatario di Immobiliare
Gilardi di Gilardi Angelo e C. S.A.S.;
Presidente del Collegio Sindacale di:
- Alessandro Quarcetti & C. Fabbrica
giocattoli formativi S.p.A.;
- Olfood S.r.L.;
Sindaco effettivo
- CA Fiduciaria S.p.A.;
- Corning Optical Communication
S.r.L.;
- Doira S.r.L.;
- Giobert S.p.A.;
- Glacier Vandervell Italy S.r.L.;
- Lipitalia 2000 S.p.A.;
- Lavazza S.p.A.;
- Mahle Componenti Motori Italia
S.p.A.;
- Martor S.p.A.;
- Imprese e Sviluppo S.C.A.R.L.;
Sindaco supplente di:
- Monteglio S.p.A.;
- Pres-Block S.p.A.;
Revisore dei conti di:
- Adisco Onlus sez. reg. Piemonte;
- Fondazione Giuseppe e Pericle

42

Lavazza Onlus.

Lottici Stefano

Sindaco Effettivo

Ziliotti Marco

Sindaco Effettivo

Presidente del Collegio Sindacale di:


- S.I.R.E.C. S.p.A.;
- Ravasini S.p.A.;
Sindaco effettivo di:
- Gamma Pack S.p.A.;
- Gribo S.p.A.;
- SMA Serbatoi S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale di:
- Cassa di Risparmio della Spezia
S.p.A.;
- ADE S.p.A.;
- Bertazzoni S.p.A.;
- Molino Grassi S.p.A.;
- S.E.P. S.r.L. in liquidaz.
- Sidel S.p.A.;
- Siusi S.p.A.;
Sindaco effettivo di:
- Barilla G. e R. Fratelli S.p.A.;
- Fiere di Parma S.p.A.;
Sindaco unico di:
- Intercar S.r.L.

1. Presidente del Collegio Sindacale di:


Cacciani Alberto

Sindaco Supplente

Area Stazione Societ di Trasformazione


Urbana S.p.A;
2. Sindaco Effettivo di: Casa del Cuscinetto
Petean S.p.A., Corbellini Ferramenta e
Idraulica S.R.L. e Gruppo Ferrari S.p.A.

1. Sindaco Effettivo di Crdit Agricole Vita


Parenti Isotta

Sindaco Supplente

S.p.A. e Stradivaria S.p.A.;

2. Consigliere di Polo Boscone Cusani


S.R.L.

Tutti gli Amministratori e i Sindaci elencati sopra sono domiciliati per la carica presso la sede
legale dell'Emittente e resteranno in carica fino all'approvazione del bilancio relativo
all'esercizio 2014.
Tutti i componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale risultano in
possesso dei requisiti di onorabilit, professionalit e, ove applicabile, indipendenza previsti
dalle vigenti disposizioni normative e regolamentari.
Tutti i componenti del Collegio Sindacale risultano, altres, iscritti al Registro dei Revisori
contabili.

43

Direzione generale:
Nome e Cognome

Carica ricoperta in
Cariparma

Hugues Brasseur

Condirettore
Generale

Massimo Basso Ricci

Vice Direttore
Generale

9.2

Incarichi in altre societ

1. Consigliere

e membro del
Comitato Esecutivo di Banca
Popolare FriulAdria S.p.A.;
2. Consigliere di: Crdit Agricole
Assicurazioni
S.p.A.,
Crdit
Agricole Leasing Italia S.r.L e di
Crdit Agricole Vita S.p.A..
1. Membro del Consiglio di
Sorveglianza di Silca S.n.C.

Conflitti di interesse degli organi di amministrazione, direzione e controllo

La circostanza che i componenti degli organi di amministrazione, direzione e controllo di


Cariparma ricoprano analoghe cariche in altre societ potrebbe dar luogo a situazioni di
conflitto di interesse. Pertanto, dette situazioni sono gestite nel rispetto degli artt. 2391 e 2391
bis codice civile, nonch degli. articoli 53 e 136 del Testo Unico Bancario.
Per le informazioni sulle Operazioni con parti correlate del Gruppo Bancario Cariparma
Crdit Agricole, si rinvia alla Parte H della Nota Integrativa del bilancio consolidato
dellesercizio 2013 dellEmittente.

44

10.

PRINCIPALI AZIONISTI

10.1 Soggetti che controllano l'Emittente


Alla data di approvazione del Documento di Registrazione, l'Emittente controllato da Crdit
Agricole S.A. (per una quota pari al 75%). La restante quota del capitale sociale detenuta da
Fondazione Cariparma (per una quota pari al 15%) e Sacam International S.A. (per una quota
pari al 10%).
10.2 Accordi dalla cui attuazione possa scaturire ad una data successiva una
variazione dell'assetto di controllo dell'Emittente
L'Emittente non a conoscenza di accordi dalla cui attuazione possa scaturire ad una data
successiva una variazione dell'assetto di controllo dell'Emittente medesimo.

45

11.
INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVIT E LE
PASSIVITA, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE
DELLEMITTENTE
11.1

Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati

Le informazioni relative al patrimonio ed alla situazione economico-finanziaria del Gruppo


Bancario Cariparma Crdit Agricole incluse nel Documento di Registrazione sono ricavabili dai
bilanci consolidati del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e 2012, approvati dal
Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 25 marzo 2014 e 26 marzo 2013 ed
assoggettati a revisione legale dei conti completa da parte della Societ di Revisione che ha
emesso le proprie relazioni rispettivamente in data 28 marzo 2014 e 29 marzo 2013.
Il bilancio consolidato del Gruppo relativo allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013 e approvato
dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2014, stato redatto tenendo conto del
progetto di bilancio individuale della Banca relativo allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013,
approvato senza modifiche di sostanza dallAssemblea dei soci della Banca tenutasi in data 29
aprile 2014 ma nel periodo intercorso dalla data del CDA alla data dellAssemblea al fascicolo
sono state apportate integrazioni e modifiche al fine di migliorarne la disclosure o di integrare
le informazioni fornite.
Al riguardo si precisa che il perimetro di consolidamento 2013 costituito, oltre che dalla
Capogruppo Cariparma, dalle controllate Banca Popolare Friuladria S.p.A., Cassa di Risparmio
della Spezia S.p.A., Crdit Agricole Leasing Italia S.r.l., Sliders S.r.l. e dalla societ Mondo
Mutui Cariparma S.r.l (che pur se non formalmente controllata in quanto trattasi di societ a
destinazione specifica, viene anchessa consolidata con il metodo integrale ai sensi del SIC 12
Consolidamento Societ a destinazione specifica), nonch da CA Agro-Alimentare S.p.A.
consolidata con il metodo del patrimonio netto. Nel corso del primo semestre 2013 entrata
nel perimetro di consolidamento la societ Cariparma OBG S.r.l. trattasi di veicolo (ex art. 7bis della legge 130/99) costituito al fine di consentire al Gruppo lemissione di Obbligazioni
Bancarie Garantite (OBG) attraverso la cessione, alla stessa societ veicolo, di portafogli di
mutui ipotecari (residenziali e commerciali) originati dalle banche del Gruppo Cariparma
Crdit Agricole e posti poi a garanzia dei sottoscrittori delle OBG.
I dati relativi allesercizio 2013 sono posti a confronto con quelli relativi allesercizio 2012.
I bilanci consolidati del Gruppo Bancario Cariparma Crdit Agricole relativi agli esercizi chiusi
al 31 dicembre 2013 e 2012 sono inclusi mediante riferimento nel presente Documento di
Registrazione ai sensi dellarticolo 11 della Direttiva Prospetti e sono disponibili sul sito
internet dellEmittente www.gruppocariparma.it/bilanci-cariparma (cfr. Capitolo 14 del
Documento di Registrazione).
Per comodit di consultazione dei bilanci consolidati del Gruppo Bancario Cariparma Crdit
Agricole inclusi per riferimento nel presente Documento di Registrazione, si riporta di seguito
una tabella contenente indicazione delle pagine da cui sono tratte le informazioni finanziarie
incluse presente Documento di Registrazione.
Con riferimento all'esercizio conclusosi al 31 dicembre 2013:
Fascicoli del Bilancio di Esercizio dell'Emittente e del Bilancio Consolidato del
Gruppo per l'esercizio chiuso al 31.12.2013, assoggettati a revisione legale dei
conti completa e relativi allegati:

46

Introduzione del presidente

13

Cariche sociali e Societ di revisione

15

Il Profilo del Gruppo Cariparma Crdit Agricole

18

Il Gruppo Crdit Agricole

20

Il Gruppo Crdit Agricole in Italia

22

BILANCIO CONSOLIDATO
CREDIT AGRICOLE

DEL

GRUPPO

CARIPARMA

25

Dati e sintesi indicatori di bilancio

26

Relazione sulla gestione consolidata

28

Informazione ai sensi dellart. 123-bis comma 2, lettera b) del D.Lgs. 58/98


(TUF)

76

Responsabilit sociale

80

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dellart. 154 bis del D.Lgs.
58/1998 (TUF)

81

Relazione del Collegio Sindacale

82

Relazione della Societ di Revisione

86

Prospetti contabili consolidati

88

Nota Integrativa Consolidata

94

BILANCIO DI CARIPARMA

245

Dati di sintesi e indicatori di Bilancio

246

Relazione sulla gestione

248

Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dellart. 154 bis del D. Lgs.
58/1998

269

Relazione della Societ di Revisione

270

Prospetti contabili

272

Nota Integrativa

278

Allegati

415

Con riferimento all'esercizio conclusosi al 31 dicembre 2012:

47

Fascicoli del Bilancio di Esercizio dell'Emittente e del Bilancio Consolidato del


Gruppo per l'esercizio chiuso al 31.12.2012, assoggettati a revisione legale dei
conti completa e relativi allegati:
Introduzione del presidente

Cariche sociali e Societ di revisione

Il Profilo del Gruppo Cariparma Crdit Agricole

Il Gruppo Crdit Agricole

10

Il Gruppo Crdit Agricole in Italia

12

BILANCIO CONSOLIDATO
CREDIT AGRICOLE

DEL

GRUPPO

CARIPARMA

15

Dati e sintesi indicatori di bilancio

16

Relazione sulla gestione consolidata

18

Informazione ai sensi dellart. 123-bis comma 2, lettera b) del D.Lgs. 58/98


(TUF)

65

Responsabilit sociale

68

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dellart. 154 bis del D.Lgs.
58/1998 (TUF)

69

Relazione del Collegio Sindacale

70

Relazione della Societ di Revisione

74

Prospetti contabili consolidati

76

Nota Integrativa Consolidata

82

BILANCIO DI CARIPARMA

225

Dati di sintesi e indicatori di Bilancio

226

Relazione sulla gestione

228

Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dellart. 154 bis del D. Lgs.
58/1998

245

Relazione della Societ di Revisione

246

Prospetti contabili

248

Nota Integrativa

254

Allegati

381

48

11.2

Bilanci

L'Emittente redige sia bilanci individuali sia bilanci consolidati. I bilanci consolidati del
Gruppo Bancario Cariparma Crdit Agricole relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e
2012 sono inclusi mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione ai sensi
dellarticolo 11 della Direttiva Prospetti. Il presente Documento di Registrazione non include i
bilanci di esercizio dellEmittente, con riferimento a ciascuna delle date sopra indicate, in
quanto il contenuto di tali bilanci non evidenzierebbe alcuna informazione aggiuntiva di rilievo
rispetto a quelle riportate nei bilanci consolidati.
11.3 Revisione delle informazioni finanziarie annuali
11.3.1 Dichiarazione attestante che le informazioni contenute nel Documento di
Registrazione relative agli esercizi passati sono state sottoposte a revisione legale
dei conti
La Banca attesta che sia i bilanci individuali sia i bilanci consolidati relativi agli esercizi chiusi al
31 dicembre 2013 e 2012 sono stati sottoposti a revisione legale dei conti da parte della Societ
di Revisione, che ha espresso un giudizio senza rilievi con apposite relazioni, rispettivamente, in
data 28 marzo 2014 (con riguardo al bilancio sia individuale sia consolidato relativo allesercizio
chiuso al 31 dicembre 2013) e in data 29 marzo 2013 (con riguardo al bilancio sia individuale sia
consolidato relativo allesercizio chiuso al 31 dicembre 2012), incluse mediante riferimento nel
presente Documento di Registrazione ai sensi dellarticolo 11 della Direttiva Prospetti
unitamente ai relativi bilanci consolidati (cfr. precedente Paragrafo 11.1).
11.3.2 Indicazione di altre informazioni contenute nel Documento Informativo
che siano state controllate dalla Societ di Revisione
Il Documento di Registrazione non contiene informazioni finanziare che siano state controllate
dalla Societ di Revisione diverse dalle informazioni finanziarie tratte dai bilanci consolidati
del Gruppo relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e 2012.
11.3.3 Dati contenuti nel Documento di Registrazione estratti da fonti diverse dai
bilanci dellEmittente
Il Documento di Registrazione non contiene informazioni finanziare tratte da documenti
diversi dai bilanci consolidati del Gruppo relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e
2012.
11.4 Data della ultime informazioni finanziarie contenute nel Documento di
Registrazione
Le ultime informazioni finanziarie relative all'Emittente incluse nel presente Documento di
Registrazione sono tratte dal bilancio consolidato del Gruppo relativo allesercizio chiuso al 31
dicembre 2013.
11.5 Informazioni finanziarie infrannuali
Alla data di pubblicazione del Documento di Registrazione, lEmittente non ha pubblicato
informazioni finanziarie successive a quelle incluse nei bilanci individuale e consolidato del
Gruppo relativi allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013.
Fermo quanto precede, si segnala che l'Emittente provvede alla predisposizione e alla
pubblicazione di relazioni semestrali consolidate relative al Gruppo Bancario Cariparma Crdit

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Agricole.
Tali
relazioni
sono
disponibili
www.gruppocariparma.it/bilanci-cariparma.

sul

sito

internet

dellEmittente

La relazione finanziaria consolidata, relativa al semestre chiuso al 30 giugno 2014, sar


sottoposta a revisione limitata da parte della Societ di Revisione.
Per l'informativa infrannuale relativa al gruppo facente capo Crdit Agricole S.A. di cui parte
lEmittente, gli investitori sono invitati a consultare la documentazione messa a disposizione
sul sito internet di Crdit Agricole S.A. www.credit-agricole.it.
11.6 Procedimenti giudiziari e arbitrali
Alla data di approvazione del Documento di Registrazione, lEmittente e le societ del Gruppo
sono parti di procedimenti giudiziari, civili e amministrativi, per alcuni dei quali lEmittente ha
costituito nel proprio bilancio consolidato un apposito fondo rischi e oneri destinato a coprire
le potenziali passivit che ne potrebbero derivare.
Al 31 dicembre 2013 tale fondo ammontava a complessivi Euro 51.414 migliaia in diminuzione
rispetto al fondo di Euro 59,8 milioni di cui al bilancio consolidato relativo allesercizio 2012.
Nella costituzione del fondo, lEmittente ha tenuto in considerazione (i) i potenziali rischi
connessi alla singola controversia e (ii) i principi contabili di riferimento, che prescrivono
laccantonamento di passivit per rischi probabili e quantificabili.
Gli accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri si posizionano a 38,3 milioni, in aumento
rispetto ai 32 milioni del 2012. Gli importi accantonati riguardano prevalentemente i rimborsi
alla clientela su prodotti finanziari per 19,2 milioni, in forte crescita rispetto allanno
precedente. In significativo incremento anche gli altri accantonamenti, che raggiungono i 9,6
milioni (+64,5%). Registrano invece una netta riduzione rispetto al 2012 (-52,7%) gli
accantonamenti per contenziosi non creditizi.
Tra la data di approvazione del Documento di Registrazione e la data di riferimento dellultimo
bilancio consolidato approvato dallEmittente e sottoposto a revisione legale dei conti, relativo
allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013, non si sono verificati eventi che abbiano causato
variazioni significative rispetto alla situazione descritta sopra.
11.7 Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria o commerciale
dellEmittente
Tra la data di approvazione del Documento di Registrazione e la data di riferimento dellultimo
bilancio consolidato approvato dallEmittente e sottoposto a revisione legale dei conti, relativo
allesercizio chiuso al 31 dicembre 2013, non si sono verificati eventi che abbiano causato
variazioni significative della situazione finanziaria e commerciale lEmittente.

50

12.

CONTRATTI IMPORTANTI

L'Emittente non ha concluso contratti importanti al di fuori del normale svolgimento


dellattivit, che potrebbero comportare per i membri del Gruppo un'obbligazione o un diritto
tale da influire in misura rilevante sulla capacit dellEmittente di adempiere alle sue
obbligazioni nei confronti dei possessori degli strumenti finanziari che intende emettere.

51

13.

INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E


DICHIARAZIONI DI INTERESSI

13.1 Informazioni provenienti da terzi o pareri di esperti


Il presente Documento di Registrazione non contiene pareri o relazioni provenienti da terzi in
qualit di esperti, con l'eccezione della relazione delle Societ di Revisione di cui al Capitolo 11,
Paragrafo 11.3.1. .
13.2 Fonti relative alle informazioni provenienti da terzi
Il presente Documento di Registrazione non contiene informazioni provenienti da terzi.

52

14.

DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO

Dalla data di approvazione del presente Documento di Registrazione e per tutta la durata della
sua validit, i seguenti documenti sono a disposizione del pubblico gratuitamente presso la sede
legale dell'Emittente, in via Universit, 1, Parma, presso il Servizio Segreteria Generale, in via
Cavestro n. 3, Parma, nonch presso tutte le filiali dell'Emittente:

Atto costitutivo;

Statuto dellEmittente;

Fascicolo contenente il bilancio consolidato del Gruppo e il bilancio di Cariparma per


l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 assoggettato a revisione legale dei conti completa
e relativi allegati;

Fascicolo contente il bilancio consolidato del Gruppo e il bilancio di Cariparma per


l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2012 assoggettato a revisione legale dei conti completa
e relativi allegati;

Il presente Documento di Registrazione, depositato presso la CONSOB in data 13


giugno 2014 a seguito di approvazione comunicata con nota n. 0049319/14 del 12
giugno 2014 ed eventuali supplementi allo stesso.

Tali documenti, ad eccezione dell'atto costitutivo, sono inoltre consultabili presso tutte le filiali e
sul sito web dell'Emittente www.gruppocariparma.it/bilanci-cariparma.
LEmittente provveder a fornire gratuitamente a ciascun soggetto che richieder il presente
Documento di Registrazione, dietro espressa richiesta dello stesso, oltre a una copia del
Documento di Registrazione medesimo, anche copia di ciascuno dei documenti contenuti
nellelenco precedente.
Tali richieste dovranno essere inviate all'Emittente, allattenzione del Servizio Affari Societari
Prospetto Informativo Prestiti Obbligazionari, all'indirizzo via Cavestro 3 43121 Parma o via email tramite accesso dal sito www.cariparma.it.
Si invitano i potenziali investitori a leggere il Documento di Registrazione
congiuntamente alla documentazione a disposizione del pubblico indicata nel
precedente elenco al fine di ottenere maggiori informazioni in merito alle
condizioni finanziarie e all'attivit dell'Emittente.
Con riferimento all'informativa infrannuale ed ogni altra informazione societaria
rilevante per la valutazione della solvibilit e delle prospettive dell'Emittente e del
Gruppo Bancario Cariparma Crdit Agricole, l'Emittente si impegna a mettere a
disposizione, e gli investitori sono invitati a consultare la documentazione messa a
disposizione sul sito Internet www.gruppocariparma.it/bilanci-cariparma
nonch sul sito Internet www.credit-agricole.com.

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