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INTERVISTA SEMISTRUTTURATA, FINALIZZATA A RACCOGLIERE

INFIORMAZIONI UTILI ALLA STRUTTURAZIONE DI UN PROTOCOLLO DI


INTERVENTO MUSICOTERAPEUTICO ORIENTATO AD UN TRAINING
COGNITIVO DI PREVENZIONE PER UN GRUPPO DI 8-12 PAZIENTI MCI
Premessa allintervista
Lintervento musicoterapeutico, orientato ad un trainig cognitivo, di un ora settimanale con
circa 8-12 pazienti MCI (Mild Cognitive Impairment: inteso come entit clinica ad alto rischio per
lo sviluppo di demenza), etereogenei e di circa 65 anni di et.
Gli incontri si susseguiranno per circa 6-12 mesi.
Considerare che necessario mantenere uno spontaneo e costante coinvolgimento del pi grande
numero dei pazienti per tutta la durata dellincontro e per tutti gli incontri, nonch una certa
omogenet di intervento per un eventuale ricerca statistica tra pi gruppi .
Domande guida per lintervista
1. secondo lei, per il gruppo di 8-12 pazienti suddetti, che numero di musicoterapisti sarebbe
ragionevole utilizzare, 1, 2 o 3?
Un musicoterapeuta con questo numero di pazienti
Se ci fossero due professionisti disponibili il secondo musicoterapeuta potrebbe occuparsi
dellosservazione o della ripresa video dellintervento, o della compilazione elaborazione
delle schede di valutazione.
2. Userebbe una raccolta di protocolli storico-musicali dei pazienti componenti il gruppo?
Si certamente quelli che di solito uso sono pubblicati su www.musicoterapia-anziani.eu
nella sezione valutazione una rubrica sempre in aggiornamento. Queste schede non sono
da ritenersi esaustive riguardo ad una valutazione multidimensionale che v comunque
approcciata da una Equipe di struttura con la presenza di differenti figure professionali. La
loro utilit comunque quella di colmare la mancanza di strumenti di monitoraggio atti a
calibrare lo specifico del fattore musicale in un generale approccio
terapeutico/riabilitativo a lungo termine. Questo materiale ovviamente da ricondurre ad
un contesto operativo di presenza continuativa in struttura geriatrica, in un contesto
collaborativo come detto di Equipe (Medico/Geriatra, Fisioterapista, Animatore,
Musicoterapeuta, Operatori, Infermieri, Parenti), con una visione calibrata di percorsi
terapeutici riabilitativi dinamici e non di protocolli statici. Le schede compongono quindi
un corpo unico e vanno utilizzate con cadenze programmate registrandone dettagliatamente
i dati e i cambiamenti avvenuti. Ho riunito tali schede anche in un software che spesso uso
durante la mia attivit. La sua utilit quella di unire tutti i dati in un solo meta-protocollo.
3. In caso affermativo, a quali dati porrebbe attenzione?
Da differenziare le valutazioni dei dati: Iniziale, in Itinere, Finale, ma in linea generale
oltre al repertorio canzoni e alle stereotipie musicali nel gesto e nella parola analizzerei in
questo approccio musicale e terapeutico i cambiamenti e le trasformazioni volontarie dei
Parametri del Suono; Altezza, Timbro, Durata, Intensit Attacco del Suono, Rilascio del
Suono; Parametri Musicali: Melodia, Strumentazione, Ritmo, Dinamica, struttura formale,
armonia; Parametri Testo: Valore semantico, attinenza musicale, allinterno della
improvvisazione clinica

4. Se ritiene indispenzabile, quale tipo di monitoraggio e controllo adotterebbe?


Sono abituato ad attuare un monitoraggio di Equipe; questi i possibili obiettivi del
monitoraggiodellattivit di musicoterapia
a) Musica come Socializzazione b) Musica come recupero cognitivo c) Musica come
attivazione, guida, supporto al movimento d)Musica come sollievo dalla sofferenza
/accompagnamento alla morte
5. Relazionerebbe gli incontri?
Essendo un ciclo di 12 mesi di massima relazionerei allEquipe ogni 3 mesi con relazione
pi dettagliata nel sesto e dodicesimo mese. Farei una ulteriore relazione finale al termine
del ciclo degli incontri con mie proposte conclusive anche sulleventuale giudizio se
proseguire nellattivit. La decisione sulla prosecuzione spetterebbe comunque allEquipe.
6. Come approccerebbe alle persone?
In modo propositivo, dialogante se possibile invitando le persone ad una attivit che
esprima la voglia di esserCi , la voglia di comunicare. Il dialogo sonoro inteso come partire
dalla persona dalle sue potenzialit/risorse dai suoi bisogni, lascolto dellaltro come
persona in dialogo, laccompagnamento e la conduzione verso gli obiettivi terapeutici.
7. Che tipo di proposte musicoterapeutiche adotterebbe?
Proposte che partano prevalentemente dal vissuto della persona e del gruppo. Tanti gli
approcci possibili. Spesso utilizzo la canzone come punto di partenza o come punto di
arrivo . Con questo tipo di approccio si valorizzano le potenzialit terapeutiche e
riabilitative della forma canzone. Essa oggetto sonoro-testuale che se opportunamente
plasmato diviene fulcro e mezzo intermediario della comunicazione. La comunicazione non
semplice riproposizione di una letteratura musicale, invece condivisione di bisogni che
partendo da una base conoscitiva comune (la forma canzone) ne diviene una
rielaborazione creativa finalizzata al raggiungimento di obiettivi utili al miglioramento
della qualit di vita. In questo contesto possono essere prese in considerazione le canzoni
del passato apprese nel tempo, la composizione o la riedizione di materiale nuovo che
tocca il vissuto della persona nel presente o che affronta o descrive una situazione futura.
Variabili di questo processo possono essere la forma, lo strumentario, gli abbinamenti, le
sequenze, le omissioni, le interpolazioni dei vari parametri musicali o testuali aventi finalit
in linea con un approccio migliorativo o preventivo. In questo percorso musicoterapico si
individuano momenti di valutazione e supervisione allinterno del setting di lavoro (fisso o
mobile). Il carattere evocativo della canzone pu divenire collegamento con altri percorsi
sinestetici con arti o discipline.
8. Quali e quanti strumenti adotterebbe?
Quelli strettamente necessari. Sembra una risposta ovvia ma cos! Il difficile semmai
individuare quali siano veramente gli strumenti strettamente necessari. Di solito propongo
sia strumenti che siano facilmente approcciabili con supporti che agevolano il movimento
con battenti di varie misure che si adattano alle posture, con timbri ed intensit che si
completano a vicenda sia nella gamma dinamica che nella gamma ritmica, agogica e delle
altezze. Spesso costruisco e progetto strumenti musicali che facilitano nelle loro forme e
materiali sia il movimento che limprovvisazione musicale. La fisarmonica e la tromba in
questi anni sono stati strumenti sempre presenti.
9. Darebbe una disposizione allo strumentario ed alle persone?
Cerco se possibile di distribuire nello spazio il gruppo in posizione di ascolto reciproco,

(sia di preminenza direttiva o di gruppo di pari), avvicinando se possibile caratteristiche


strumentali vocali simili. Gli strumenti nel setting devono in ogni modo essere sempre a
disposizione e a portata di mano di chi vuole suonarli. Per questo motivo ho la possibilit
di disporre carrelli o contenitori di strumenti spostabili nello spazio.
10. Come strutturerebbe lintervento?
Per quanto riguarda la singola seduta di gruppo normalmente ha una durata che varia dai
20 minuti ai 45 minuti.
Semplificando la spiegazione della struttura della seduta:
-una prima fase che parte dal tempo e dalle sonorit del gruppo,
- una seconda fase dialogante che direziona la produzione musicale al rafforzamento degli
obiettivi dellincontro terapeutico
a) Musica come Socializzazione
b) Musica come recupero cognitivo
c) Musica come attivazione, guida, supporto al movimento
d)Musica come sollievo dalla sofferenza /accompagnamento alla morte ;
-Un terza fase accompagnamento e ritorno ai valori iniziale. La terza fase non potr essere
mai come la prima non un doppione , si compiuto un percorso, il dialogo musicale ha
lavorato sul cambiamento sulla progressione verso obiettivi terapeutici.
Per quanto riguarda invece lintero percorso delle sedute
-Una prima fase di anamnesi dei dati con lEquipe di riferimento. Il lavoro di musicoterapia
non infatti da condurre svincolato dal lavoro degli altri operatori. LEquipe decide quali
siano gli obiettivi intermedi/finali e i possibili step del percorso. Nelle verifiche, nella
raccolta dati in Itinere le opportune ricalibrazioni.
11. Se variasse il percorso, in che modo lo varierebbe, durante lincontro e/o durante gli
incontri?
Ho parlato sinora di dialogo sonoro di canzoni, ma queste non sono le uniche strategie
possibili. Esistono molteplici approcci, difficile fare in questa sede un elenco o una
spiegazione dettagliata. Compito del musicoterapeuta comunque quello di essere sempre
aggiornato a riguardo per portare queste risorse conoscitive a servizio della persona. In
una ottica di percorso e non di protocollo che parta dalla persona non esiste un metodo una
metodologia principale di riferimento, esiste la persona con i suoi bisogni e gli obiettivi
terapeutici da raggiungere. Il percorso progetta partendo dai metodi della letteratura della
musicoterapia, si allinea alla tempistica della persona, ricalibra le strategie operative di
volta in volta, ha come punto di riferimento il punto di partenza e gli obiettivi (singolo e
gruppo), compito del musicoterapeuta con il supporto dellequipe progettare e portare a
termine questo percorso (singolo e gruppo).
12. Prospetterebbe un protocollo simile per i vari interventi o varierebbe?
In questo contesto parlerei quindi di meta-protocollo che si esplicita in un percorso
operativo. Nel campo della valutazione si parla di valutazione multidimensionale che
utilizza materiale validato che dia possibilit comparative che dia linguaggio comune/
oggettivo alle diverse situazioni da valutare.
13. Che tipo di repertori si prefiggerebbe di utilizzare alleventualit?
Se si parla di Repertorio musicale, parto sempre dal repertorio conoscitivo della persona
per poi direzionarmi anche verso lutilizzo di nuovo repertorio. Spesso con gli anziani e la

fisarmonica utilizzo repertorio di musica popolare


14. Userebbe tecniche non strettamente musicali ma affini, quali il dialogo, la danza, o altro?
Normalmente presente la verbalizzazione , la danza, il movimento, il tratto grafico, le
immagini a supporto della musica, come punto di partenza punto conclusivo. Questi
linguaggi possono essere sfondo elemento inserito nel contesto o primo piano dellazione
terapeutica.
15. Vorrebbe aggiungere quacosaltro?
Molte cose da aggiungere, mi rendo conto che poche righe e domande dettagliate non
possano esplicare il significato generale dello svolgere attivit di musicoterapia nello
specifico con anziani. Spero comunque che queste poche righe possano essere spunto di
riflessione punto di partenza per altri.

Roberto Bellavigna
Borgotaro Parma Italy roberto.bellavigna@tiscali.it
Luogo di lavoro Casa di Riposo Rossi Sidoli Compiano Parma
Iscritto dal 2007 allordine dei giornalisti dellEmilia Romagna elenco speciale, diplomato in
pianoforte, polistrumentista (Tromba Fisarmonica), insegnante di ruolo presso le scuole medie e
superiori ha terminato gli studi in musicoterapia presso il C.E.P. di Assisi perfezionandosi poi in
Italia e allestero. Lesperienza lavorativa in musicoterapia maturata con il lavoro con anziani
(Casa di riposo di Compiano Parma, Casa Anziani di Collecchio Parma, Casa del Pellegrino
Boschetto di Albareto, Casa di riposo di Berceto Parma); con disabili (centro gravi Ausl
Borgotaro Parma); con minori (Cooperativa Le Mani Parlanti); Progetti scolastici con
portatori di handicap (Istituto Comprensivo di Borgo Val di Taro, Parma) musicoterapia a
domicilio. Referente in fase progettuale nelle strutture geriatriche e scolastiche della provincia
di Parma, Piacenza, La Spezia, Trento.
Attivit Formativa Musicoterapia: Ha svolto attivit di docente di musicoterapia presso
lUniversit di Parma, facolt di Medicina e Chirurgia, Istituto di scienze otorinolaringologiche
diploma universitario in Logopedia. Docente nei corsi di formazione per personale che opera
con anziani con progetti attuati con enti di formazione territoriali. Ha ideato il convegno La
musica della vita 2002 (Attivit musicali con anziani e malati di Alzheimer), e i laboratori di
specializzazione della Casa di riposo di Compiano, che si ripetono ogni anno con cadenza
semestrale. Dal 99 ha partecipato in qualit di relatore a tutti i convegni biennali del Progetto
Anziani Musicoterapia (Firenze), convegno Csa La Spezia (Sarzana 2004), convegno Ausl
Parma (Fidenza Maggio 2005),convegno Sigg (Societ italiana di geriatria e gerontologia )
Firenze 2005-2006, convegno internazionale nord Europa di musicoterapia Nordic Sound
Stoccolma 2006, XIV convegno di Musicoterapia, Danzaterapia e Arteterapia per lhandicap
Universit di Verona 2007, I Convegno sulle coterapie Gimme smile Roma 2007 con la
presenza di Patch Adams, Convegno Roma 2008 Musicoterapia Democratica per il
riconoscimento giuridico della professione.
E stato docente presso le scuole di Musicoterapia di Bari, Milano (Ass Musica Prima), Scuola
di specializzazione in musicoterapia Giovanni Ferrari di Padova al Corso in tecniche di
musicoterapia (Ial Cremona) e nei corsi di formazione per operatori (Upipa Trento), Seminari
Ass. Aima Pesaro, Seminari Ass. Sound Firenze, Fondazione Maruzza Onlus Roma, Istituto
Meme (Modena), Centro studio e lavoro La cremeria Cavriago (Reggio Emilia), Sereni

Orrizonti (Udine). E fondatore e Supervisore accreditato del Progetto Anziani Musicoterapia,


iscritto alla Fim (Federazione Italiana Musicoterapeuti).
Pubblicazioni Interviste: E co-autore del libro Musicoterapia con il malato di Alzheimer
pubblicato in collaborazione con lAlzheimer Italia sede nazionale di Milano e il Progetto
Anziani Musicoterapia. Ha pubblicato saggi a tema Musicoterapia Alzheimer nelle diverse
riviste del settore. Interviste tematiche su Radio Rai, Linformazione, Viversani e belli. Suoi
articoli pubblicati su il Giornale di Geriatria e Gerontologia, Atti convegno Universit di
Verona. Molti suoi articoli linkati e reperibili sulla editoria OnLine e inseriti nel database del
sito del Centro Maderna. Ha ideato e curato la realizzazione del software di valutazione in
musicoterapia in uso in molte strutture italiane ed estere. Sulla rivista Online
www.musicoterapia-anziani pubblicate le schede di valutazione musicoterapia-anziani.
Ideazione e pubblicazione schede di valutazione sulla musicoterapia con anziani e malati di
Alzheimer. Direttore della rivista musicoterapia-anziani.eu prima rivista Online sulla
musicoterapia in italia (Pubblicazione iscritta nel registro della stampa Tribunale di Parma n.14
21/11/07).
Attivit musicale: Vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali e europei svolge intensa
attivit concertistica pianoforte fisarmonica, si occupa da tempo della direzione artistica di
eventi musicali in collaborazione con enti, comuni, province, nonch della realizzazione ed
allestimento di opere liriche del repertorio del 700 e 800. Direttore artistico della rassegna
nazionale Festival Opera e Operetta provincia di Parma. Direttore artistico del Folk festival
Fiera delle musiche. Numerosi titoli opere liriche in repertorio rappresentate con allestimento
completo e direzione orchestrale. Sua presenza con orchestra in rappresentazioni teatrali presso
importanti teatri lirici italiani. Collaborazioni e accompagnamento musicale cori lirici (Coro
Giuseppe Verdi Ostiglia, Mantova). Vasto repertorio cameristico musica 900, repertorio musica
sacra 700, spettacoli teatrali con attori e voce recitante, Gal, spettacoli vari. Iscritto alla Siae,
sia come autore di testi e musica ha composto arrangiato e registrato brani propri e di altri
autori.
Etnomusicologia: Ha pubblicato per la Fonola dischi di Milano un cd/cassetta riguardante la
ricerca etnomusicologica dei canti delle valli del Taro e del Ceno (Parma) che ha ricevuto
prestigioni riconoscimenti e critiche nel campo della etnomusicologia. Collaborazione attiva con
la compagnia dialettale Fio dal Burgu. Riconoscimento Targa di benemerenza Fungo dOro
2007. Promotore e direttore Artistico Rassegna Canti Alpini (dedicata alla memoria di Andrea
Bellavigna) con cadenza annuale Borgotaro Parma. Direttore artistico Folk festival Fiera delle
musiche ideato nel 2008.
Discografia:
-Tal disu in burgzan Cd cassetta Fonola Dischi 2004
-Frammenti Cd Fra Arte e Terapia Progetto Anziani Musicoterapia 2009
Competenza informatica accreditata ECDL (European Computer Driving Licenze). Docente
corsi informatica di base per insegnanti scuole. Docente esterno corsi promossi da enti di
formazione per uso software specifico per lediting musicale e il montaggio video, creazione e
pubblicazione siti web statici html e dinamici piattaforma wordpress, siti dispositivi mobili.
Utilizzatore sistemi operativi (Ubuntu - Ubuntustudio) e programmi Opensource multimediali.