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CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA DEI POSSIBILI MECCANSIMI PSICOGENETICI

DELL OMOSESSUALITA MASCHILE


Di Paolo Zamorani, medico psichiatra psicoterapeuta

Introduzione
L evoluzione antropologico-culturale della psichiatria ha portato alla
derubricazione dell omosessualit dal nostro riferimento comune , il DSM . Nella sua
terza edizione persisteva una omosessualit ego distonica con riferimento alla
cattiva accettazione del proprio orientamento omosessuale: una sorta di disforia di
orientamento . Nella quarta e attuale edizione non c traccia di omosessualit come
categoria diagnostica: questo implica che la comunit scientifica considera l
orientamento omosessuale come una normale variante dell affettivit e della
sessualit umane.
Con questo mio lavoro mi propongo di affrontare una review di alcuni scritti di
S. Freud sull argomento . Mi riferir in particolare:
a. alla nota a piepagina numero 12 dei Tre saggi sulla sessualit (pubblicato nel
1905) in cui viene descritto il complesso eziopatogenetico che, allo stato dell arte ,
Freud riteneva essere alla base di un orientamento omosessuale nei maschi. Questo
articolo, come vedremo, sembra combaciare in modo intrigante , quasi anticipandola,
con una ricerca di psicologia sperimentale condotta da Kwawer e pubblicata in un
suo articolo (Male Homosexual Psychodynamics and the Rorschach Test nel Journal
of Personality Assessment del 1977), di cui fornir un ampia sintesi;
b. al lavoro Un ricordo infantile di Leonardo da Vinci, che sviluppa e allarga
alcuni concetti gi accennati nei Tre saggi, soprattutto per quello che riguarda i
rapporti tra scelta d oggetto omosessuale e fissazione incestuosa alla madre ;
c. a una riflessione complessiva sui tre scritti di Freud (La nevrosi del piccolo
Hans, Il caso dell Uomo dei lupi, Il caso del cancelliere Schreber), nei quali si
affronta l argomento dell atteggiamento passivo verso il padre (cosiddetto
atteggiamento edipico invertito);
d. infine, alle riflessioni su una produzione di Freud che affronta nuovi sviluppi
rispetto ai precedenti lavori citati e che correla l orientamento omosessuale maschile
a un processo, per tappe successive, di adattamento della personalit (formazioni
reattive nel senso di strutturazioni difensive a lento ritmo di cambiamento della
personalit: v. poi la definizione di struttura psichica); si parte da sentimenti
rimossi di gelosia verso un fratello maggiore ; si passa attraverso una tappa
intermedia a forte valenza sublimatoria, consistente nell intensificazione di quella
che Freud chiama la pulsione sociale (una particolare dedizione agli interessi della
comunit); e si arriva ad un comportamento omosessuale conclamato, con la
consapevolezza , pi o meno ego-sintonica, che questa (la scelta omosessuale) ,
finalmente, la strada giusta da imboccare; mi riferisco al lavoro Alcuni meccanismi
nevrotici nella gelosia, paranoia e omosessualit (del 1921).
Questo impegno bibliografico preparatorio ci porter , attraverso tre filoni di
ricerca tra i lavori di Freud e ad alcune riflessioni cliniche, a delineare tre tipologie di
omosessualit maschile : una omosessualit materna , una omosessualit

paterna e una omosessualit fraterna . E una classificazione di mio conio. Non


ha , beninteso, la pretesa di creare nuove categorie nosografiche , ma si accontenta
di delineare configurazioni di relazioni oggettuali interne o , se preferiamo , tipi di
adattamento che , alla fine di una storia evolutiva , hanno portato alla creazione e al
consolidamento di una certa struttura psichica , nell accezione delineata da Merton
Gill, da Rapaport e sviluppata da Joseph Sandler.
I citati Autori hanno di volta in volta dato queste definizioni di strutture
psichiche:
- strumenti quasi permanenti che il processo cognitivo usa senza doverli creare
ogni volta ex novo (definizione di Rapaport);
- forme di funzionamento psichico che non vengono create ad hoc , ma che
sono in permanenza a disposizione del processo psichico (definizione di Merton
Gill);
- forme di funzionamento (percettivo difensivo relazionale) non create ad
hoc ma a disposizione dei meccanismi psichici di adattamento (definizione di
Sandler) .
La nota a piepagina numero 12 dei Tre saggi e il lavoro di Kwawer
In questa, S. Freud riconduce il principale fattore eziopatogenetico dell
omosessualit maschile a una precoce e intensa fissazione incestuosa del bambino
alla madre. Fattori co-determinanti vengono riconosciuti nel permanere di fissazioni
anali, in prospettiva genetica, e a un sovraccarico di libido narcisistica a scapito della
libido oggettuale, in prospettiva economica.
Freud molto chiaramente scrive che , al momento del passaggio dalla
fanciullezza alla pubert , col finire perci della fase di latenza, il ragazzo
omosessuale si ritrova a dover rimuovere in profondit e con maggiore travaglio
psichico, rispetto a un ragazzo eterosessuale, il proprio innamoramento verso la
madre e la propria fissazione erotica all immagine materna. La scelta di un oggetto
erotico maschile obbedisce pertanto a una doppia logica: quella di allontanarsi il pi
possibile dall oggetto erotico femminile troppo amato , in cui il ragazzo si identifica,
e di scegliere, per converso, il suo oggetto d amore in una persona che sia il pi
possibile simile a se stesso (scelta d oggetto narcisistica): il ragazzo finisce per
amare gli altri ragazzi come avrebbe voluto che la madre amasse lui .
Freud scrive anche di pi : considera che in qualche parte della mente dell
omosessuale, in una sorta di penombra inconscia1 , si crei il normale eccitamento
erotico per il corpo femminile e l attrazione verso la donna , come avviene in
1

Uso questo termine perch ultimamente molti psicoanalisti , orientati soprattutto dalle nuove acquisizioni delle
neuroscienze, stanno adottando una prospettiva , complementare anche se non del tutto alternativa, rispetto al modello
topografico freudiano classico, che si sviluppa dalla superficie alla profondit psichica (Coscienza Preconscio
Inconscio). Questo nuovo modo di considerare le cose concepisce , in uno stesso campo di esperienza interiore , aree
pi illuminate in quanto conscio-sintoniche e aree che ciascuno di noi evita di illuminare in quanto consciodistoniche, quelle che brillantemente il dottor Paolo Coen della Scuola di Psicoterapia di via Ariosto di Milano
definisce I campi Rom della nostra coscienza. Scopo principale della psicoterapia psicoanalitica sarebbe quindi
quello di permettere al paziente di accettare queste parti meno accettabili della sua personalit e di familiarizzare con
esse..

qualsiasi maschio; ma l eccitazione viene immediatamente spostata verso un


immagine maschile per i motivi di cui sopra.
A questo punto sono necessarie due considerazioni.
La prima di carattere storico, la seconda di carattere sperimentale.
I Tre saggi sulla sessualit vengono pubblicati nel 1905. Il caposaldo della
psicoanalisi e della metapsicologia freudiana, l Interpretazione dei sogni (in
particolare il Capitolo VII ove si enuncia il modello topografico della psicoanalisi) ,
data tra il 1899 e il 1900. Questo per dire che , all epoca in cui scrisse i Tre saggi ,
Freud aveva gi chiara nella sua mente la psicologia dei processi onirici
. La
deviazione dell eccitazione dall immagine femminile verso l immagine maschile
non sembra essere diversa, nel meccanismo in gioco, dalla creazione dell immagine
onirica per spostamento. Con riferimento al sogno-campione (il sogno dell
iniezione di Irma):
- l immagine di Irma , che , nel sogno , restia ad aprire la bocca e a farsi
esaminare il cavo orale da Freud, nasconde dietro di s altre immagini, che la censura
onirica ha oscurato : quella della governante e quella dell amica di Irma che, pi
docilmente , ha aperto la bocca, ha parlato, non stata reticente come Irma nel
rivelare la sua interiorit e via cos nel percorso associativo dei pensieri onirici
latenti;
- l immagine dell amico Otto, il collega medico che esce con la frase
particolarmente infelice, superficiale e poco professionale Irma elimininer le
tossine del suo ascesso in gola per via naturalenon dobbiamo preoccuparcene,
nasconde dietro di s l immagine del fratello maggiore di Freud e del suo collegamentore , l otorinolaringoiatra Fliess, con cui Freud aveva aperta una diatriba
scientifica proprio sull eziologia tossica delle nevrosi , diatriba che lo faceva
sentire ostile e conseguentemente in colpa nei confronti di Fliess che peraltro
ammirava.
In altri termini , qui , i processi onirici risolvono il conflitto psicodinamico tra
forze avverse in gioco guidando l eccitamento attraverso vie associative collaterali,
verso immagini pi neutre ma potentemente allusive, correlate simbolicamente e
associativamente alle immagini verso cui l eccitamento era primitivamente diretto.
Una sorta di specchio per le allodole ; lo stesso trucco che sottende lo
spostamento dell eccitamento dalla primitiva immagine femminile alla succedanea
immagine maschile nell omosessuale.
E qui passiamo al secondo punto , che correla quanto abbiamo detto con la
ricerca di Kwawer, volta a cogliere nel suo percorso patogenetico, la dinamica
conflittuale che , in linea di ipotesi, starebbe alla base della scelta d oggetto
omosessuale.
In sintesi.
L Autore ha confrontato i protocolli del test di Rorschach di due popolazioni : la
prima rappresentata da eterosessuali esclusivi omosessuali occasionali (classe 1 e 2
della classificazione di Kinsey) : chiameremo per comodit questa popolazione come
gruppo eterosessuale; la seconda popolazione gruppo omosessuale era di
omosessuali esclusivi omosessuali prevalenti , occasionalmente eterosessuali

(classe 6 e 5 della classificazione di Kinsey). La somministrazione del test di


Rorschach , per entrambi i gruppi, avveniva in due tempi, utilizzando , per il retest, le tavole parallele. Tra la prima e la seconda somministrazione del test veniva
introdotta una stimolazione tachistoscopica2 in doppio cieco, sia al gruppo
eterosessuale, sia al gruppo omosessuale . In un tipo di stimolazione visiva
sottosoglia veniva utilizzata una immagine neutra : un signore con la barba in
atteggiamento riflessivo , con il sottotitolo ritratto di un pensatore; nella seconda
stimolazione veniva utilizzata una immagine fortemente carica di valenze erotiche e
incestuose : un uomo e una donna impegnati in un rapporto sessuale, con il sottotitolo
mother fucking (in italiano volgare ma letterale: scopare la propria madre).
Esiste una classificazione , fatta da Wheeler, dei segni suggestivi di
omosessualit maschile nei protocolli Rorschach. Nessuno di questi segni
patognomonico, ma l accumulo di essi in un protocollo potrebbe in qualche modo
indirizzare verso una diagnosi di questo tipo.
I segni di Wheeler: I tavola , G = maschera, faccia umana o muso animale; D centrale = torso
maschile o torso femminile muscoloso; II tavola , D rosso inferiore : granchio o simili : III tavola :
incertezza di attribuzione di genere agli U banali ; proiezione di immagini animali negli U banali
(deumanizzazione)3; IV tavola , G = figure contorte, mostruose, minacciose; V tavola G o D
centrale : figura umana o animale umanizzato 4; VI tavola ( centro o D superiore) : oggetti che
implicano spaccature fenditure; VII tavola : immagini femminili disprezzabili; VIII tavola :
animali con parti incongrue nei D laterali; IX tavola , aranci laterali: figure deumanizzate ; X tavola,
parte superiore centrale : animali con comportamento aggressivo verso la colonna centrale ; X
tavola, rosa laterali : figure umane con specificazioni orali ; qualsiasi tavola : dettagli orali o anali in
figure umane o animali; figure umane o animali accostate schiena a schiena ; oggetti o azioni che
rimandano alla religione; genitali maschili o femminili; indumenti femminili.

I risultati di questa ricerca indicano che :


i protocolli Rorschach del gruppo eterosessuale e del gruppo omosessuale non
divergono per quanto riguarda i segni di Wheeler , quando il test di Rorschach stato
somministrato dopo stimolazione tachistoscopica con utilizzo dello stimolo neutro;
se per ai due gruppi viene somministrato il test di Rorschach dopo stimolazione
tachistoscopica con immagine a valenza erotico-incestuosa , l accumulo di segni di
Wheeler significativamente maggiore nel gruppo degli omosessuali.
La conclusione intuitiva : la prova tachistoscopica attiva intensamente , negli
omosessuali, l area del conflitto edipico , della fissazione erotica alla madre, e dell
angoscia di castrazione, lasciando relativamente indifferente lo stesso nucleo
2

La prova tachistoscopica consiste in una stimolazione visiva subliminale rispetto alla soglia della coscienza. Per
chiarezza traduco letteralmente dall articolo di Kwawer : Per definizione ,qualunque desiderio o paura sia provocato
da uno stimolo subliminale , non pu venire attribuito a una fonte esterna , ed pertanto probabile che la sua
componente rappresentativa subisca un processo di diniego. In questa circostanza non ci sono le possibilit di un suo
padroneggia- mento e la sua probabilit di generare psicopatologia massima.
3
Vengono in mente le parole di Otello , acceso nella sua gelosia da Jago, nel dramma di Shakespeare : lascivi come
capre, ardenti come scimmie, salaci come lupi in amore . L accostamento non casuale se pensiamo che la gelosia
paranoide accesa da Jago si proietta sulla presunta coppia fedifraga Desdemona Cassio, fino a distorcene
orrendamente le connotazioni umane . Sappiamo dalla psicopatologia quanta parte hanno i fenomeni di proiezione nei
rapporti complicati e intrecciati tra omosessualit e paranoia.
4
Se la risposta alla V tavola non la farfalla o il pipistrello banali, risposte di altro tipo, specialmente se proiezioni
di figure umane, rimandano spesso al registro narcisistico (osservazione di Catherine Chabert ). Nella mia esperienza
personale , spesso anche risposte contaminate (uomo pipistrello o simili) ricorrono in protocolli di pazienti che
uniscono il comportamento omosessuale a disturbi riguardanti l identit corporea , spesso latenti.

complessuale nella popolazione eterosessuale. La proiezione di segni di Wheeler


obbedirebbe a una schema di adattamento intrapsichico difensivo che scatta negli
omosessuali, ma non negli eterosessuali ,
sensibilizzati dall immagine
tachistoscopica a valenza incestuosa. In poche parole parole : la lingua batte dove il
dente duole.
Un ricordo infantile di Leonardo da Vinci e l omosessualit materna
Anche qui cercher di essere sintetico , indirizzando il lettore curioso alla lettura
completa , interessante sia sul piano scientifico che letterario, di questo saggio di
Freud.
La fonte principale cui Freud si ispira rimanda alla biografia di Leonardo ad
opera dello storico Vasari, contemporaneo di Leonardo stesso.
Sappiamo che Leonardo venne accusato di omosessualit , ma dalla sua
biografia sembra chiaro che l accusa fu ingiusta, almeno per quanto riguarda la
pratica attiva di comportamenti omosessuali. E altres probabile che l Artista
coltivasse un attenzione affettuosa , magari eccessiva ma del tutto platonica, nei
confronti dei suoi ragazzi di bottega , soprattutto il Salaino e il Boltraffio, che
diventeranno, da adulti, mediocri pittori , e che si comportasse , nei loro confronti, un
po come una madre affettuosa e premurosa.
Il ricordo descritto dal Vasari come un nibbio che aveva infilato di forza la
coda nella bocca del piccolo Leonardo ancora in culla. Da questa recordazione
della prima infanzia5 Leonardo adulto avrebbe fatto derivare il suo interesse per il
volo degli uccelli. E evidente che si tratta della messa in scena , in modo travestito,
di un rapporto orale. Da qui si dipana la disanima antropologica e psicoanalitica di
Freud, che mette insieme queste considerazioni.
Il nibbio nel volgare di Vasari va tradotto nell italiano moderno come
avvoltoio.
Nell egizio antico l avvoltoio indicato come mud , imparentato in senso
etimologico , col tedesco moderno mutter (madre) . Secondo gli antichi egizi l
avvoltoio , esclusivamente femmina, si riproduce quando viene fecondato dal vento.
E una creazione senza l intervento di un padre. Ed effettivamente, nella storia
infantile di Leonardo, come vedremo tra breve , non ci fu un padre a fungere da
elemento separatore nella simbiosi madre-figlio, almeno per quanto riguarda i primi
anni dell infanzia. Allo stesso modo, la storia infantile di molti omosessuali
connotata da un padre , se non del tutto assente, poco significativo, deprezzato,
forcluso in termini psicoanalitici.
Il nibbio , sempre da Freud, si ritrova , in una sorta di gioco gestaltico
figura sfondo, nel panneggio delle figure della Madonna e di Elisabetta che recano
in braccio il Bambin Ges, in un quadro di Da Vinci (considerazioni espresse in
lettera da Freud ad Oscar Pfister). Nella ricostruzione di Freud, il Ges Bambino
5

Oggi gli psicoanalisti lo considererebbero un ricordo di copertura , costruito sull infanzia anche se non
sicuramente dell infanzia

una auto - rappresentazione di Leonardo, la Madonna rappresenta la madre naturale e


Elisabetta la madre adottiva.
Dalla storia dell infanzia di Leonardo sappiamo che era il figlio illegittimo di un
gentiluomo fiorentino, che negli anni della primissima infanzia visse a stretto contatto
con la madre naturale , Caterina , in assenza di una figura paterna, e che in un et tra i
tre e i cinque anni, fu adottato dal padre naturale e dalla di lui moglie, Donna Albiera,
che non poteva avere figli.
L assenza del padre dall orizzonte relazionale degli anni significativi e
formativi della prima infanzia , considera Freud, condizion verosimilmente un
attaccamento troppo intenso e incestuoso del piccolo Leonardo alla madre, che Freud
definisce , come regola generale, la prima seduttrice del bambino.
Le considerazioni etimologiche sui rapporti mud-mutter suggeriscono che il
nibbio condensa valenze simboliche di tipo fallico a valenze simboliche materne
(mud al contempo , per analogia simbolica e di condivisione di propriet erettili,
pu valere da fallo e da capezzolo femminile).
L attribuzione alla madre di un fallo materno sappiamo essere una tipica
fantasia dei bambini dell et appunto di tre cinque anni.
Questi elementi portano a considerare l omosessualit di Leonardo come un
caso di omosessualit materna, in cui l uomo mantiene potenti identificazioni con
una madre fallica , cerca come oggetti sessuali ragazzi pi giovani , per amarli
come avrebbe voluto essere amato da sua madre. Rientra nella tipologia della
relazione d oggetto narcisistica , in cui il soggetto ricerca, con particolare intensit,
il proprio S idealizzato nell oggetto amato.
E lo schema relazionale di una omosessualit attiva , quello che ritroviamo nella
Grecia antica che, con piena accettazione sociale, ratificava il rapporto tra il
pedagogo e l allievo , tra erasts e ermeno, tra Socrate e Alcibiade .
E configura la tipologia del gay dei nostri giorni, dell omosessuale
preferenzialmente attivo, relativamente non manierato n particolarmente effeminato,
non facilmente distinguibile dai coetanei eterosessuali, un uomo tra gli uomini, che
per attratto prevalentemente dagli uomini.

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