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4.

Cenni di storia
della critica testuale
del NT
Critica testuale del NT
TB0002

Schema della lezione


1. Le radici della critica testuale
2. Linvenzione della stampa e le
prime edizioni del NT in greco
3. Il dominio del Textus Receptus
4. Il periodo della critica moderna
e la sconfitta del Textus Receptus

1. Le radici della critica testuale


Le origini della critica testuale risalgono allantica Grecia del VI sec. a.C.
e sono connessi con lo studio dei poemi di Omero (Illiade e Odissea).
Il metodo nato in quellepoca in seguito, nellet ellenistica, stato
perfezionato presso la famosa Biblioteca di Alessandria.
I primi tentativi di fare la critica testuale del Nuovo Testamento
si attribuiscono a Teodoto che verso la fine del II sec. d.C. venuto
a Roma da Bisanzio e intraprese una revisione critica del testo biblico.
Teodoto e i suoi seguaci furono presto scomunicati come eretici dal
papa Vittore, a causa del modo con cui facevano lesegesi, che a quel
tempo apparve poco ortodosso.
I Padri della Chiesa, come Tertulliano, Ireneo e Origene, ebbero un
certo interesse per le singole varianti testuali. Poco sistematici tentativi
della critica testuale si notano anche nei Padri latini, come Gerolamo
e Agostino.
Nel Medioevo, dato che la conoscenza del greco era in declino, gli sforzi
della critica testuale riguardavano solo la Vulgata.

2. Linvenzione della stampa e le prime


edizioni del NT in greco
Il vero inizio della critica testuale del Nuovo Testamento, nella sua versione
pi sistematica, legato con linvenzione della stampa.
La prima Bibbia stampata era la Bibbia latina, la Vulgata di Gerolamo, tra
1450-1456, ma gi pochi anni dopo apparve pure la Bibbia ebraica.
Per ledizione stampata del NT in greco bisognava aspettare fino al 1514.
La causa principale era il grande prestigio della Vulgata di Gerolamo.
Il primo tentativo di pubblicare il NT in greco fu intrapreso da Francisco
Ximenes de Cisneros. La sua opera: la Bibbia Poliglotta Complutense,
iniziatasi nel 1514 nel suo 5 vol. doveva contenere il NT in greco.
Eppure il primo a pubblicare ledizione del NT in greco fu Erasmo di
Rotterdam. La sua edizione, apparsa nel 1516 in Basilea, era molto
affrettata e piena di errori tipografici; i mss. usati per stabilire il testo greco
erano di bassa qualit e tardivi (il pi antico era del XII sec.).

2. Linvenzione della stampa e le prime edizioni (continua)


Il testo greco di Erasmo divenne la base del cosiddetto Textus
Receptus, il testo comunemente accettato e riprodotto per secoli
come modello. Divenne quasi come il testo sacro, giacch nei
seguenti secoli le critiche rivolte contro il Textus Receptus, furono
spesso trattate come sacrilegio.
Il nome Textus Receptus, proviene dalle parole della prefazione
della seconda edizione pubblicata da Bonaventura e Abramo
Elzevier nel 1633. Gli editori affermano in questa prefazione che si
tratta del testo attualmente accolto da tutti, nel quale non
diamo niente di cambiato o di corrotto. (Textum ergo habes, nunc
ab omnibus receptum: in quo nihil immutatum aut corruptum damus)

In questo modo il testo tanto povero dal punto di vista della critica
testuale diventato lunico testo del NT comunemente accettato
praticamente fino alla fine del ottocento.

3. Il dominio del Textus Receptus


Il testo scelto da Erasmo, poi divenuto Textus Receptus, diede origine a
tantissime edizioni. La stragrande maggioranza degli editori non osava
cambiare, emendare o perfino criticare il Textus Receptus, bench esso
presentasse una scelta di varianti assai povera e infelice.
Mentre molti studiosi cominciarono ad raccogliere diverse varianti,
quasi tutti gli editori si accontentavano solamente di fare ristampe del
venerato ma corrotto Textus Receptus (cf. Metzger)
La prima raccolta sistematica delle varianti si trovava nella Bibbia
poliglotta di Brian Walton (greco, latino, siriaco, etiopico, arabo e
persiano). Le varianti furono prese dal Codice Alessandrino. Il VI volume
dellopera fornito di un apparato critico con le varianti raccolte da altri
15 testimoni testuali.
Nel 1707, nelledizione epocale del NT in greco curata da John Mill, si
trovano 30 mila varianti testuali! Il grande numero delle varianti fu
scandalo per alcuni e presto lo studioso fu accusato di adulterazione del
testo sacro e di mettere in pericolo lautorit della Bibbia.

3. Il dominio del Textus Receptus (continua)


Nel 1709 E. Wells pubblic per la prima volta lintero NT abbandonando il
Textus Receptus a favore delle lezioni dei mss. pi antichi. Ma la sua
edizione stata quasi totalmente ignorata dai suoi contemporanei.
Tuttavia lo sviluppo della critica testuale non si ferm. Johann Albrecht
Bengel (1687-1725) fu il primo a classificare i testimoni testuali in
gruppi, famiglie, trib e nazioni, ed a esporre alcuni principi della
critica testuale (es. la lectio difficilior). Nella sua edizione del testo greco
del NT, non aveva coraggio per di abbandonare il Textus Receptus; indic
solo una valutazione delle varianti testuali. Gi questo divenne motivo
sufficiente per essere criticato e considerato nemico delle Sacre Scritture!
Johann Salomo Semler (1725-1791) introdusse per la prima volta la
classificazione tripartita delle famiglie di mss. che tuttora in parte resta
mantenuta. Classific i mss. del NT in tre famiglie, o recensioni,
secondo il termine da lui usato: 1) lAlessandrina, derivata da Origene e
conservata nelle versioni siriaca, bohairica ed etiopica; 2) lOrientale,
diffusa nelle Chiese di Antiochia e Costantinopoli; e 3) lOccidentale,
contenuta nelle versioni latine e nei Padri latini.

4. Il periodo della critica moderna


e la sconfitta del Textus Receptus
Johann Jakob Griesbach (1745-1812), allievo di Semler, svilupp la
teoria del suo maestro delle famiglie di mss. Individu tre recensioni,
ma diede loro i nomi diversi: 1) Alessandrina, 2) Occidentale
e 3) Bizantina. Elabor 15 regole della critica testuale, (la lezione pi
breve, la lezione pi difficile, la necessit di almeno un antico testimone
per la variante da preferire, la necessit di valutare i mss. non solo
individualmente, ma anche allinterno delle loro famiglie, ecc.).
Il primo studioso a rompere totalmente con il Textus Receptus fu un
altro tedesco filologo Karl Lachmann (1793-1851). La sua edizione del
NT in greco si fonda integralmente sullapplicazione della critica
testuale nella valutazione delle varianti. Pubblic insieme a una delle
sue edizioni del NT anche un elenco dei passi in cui il suo testo differisce
dal Textus Receptus. La reazione dei teologi fu molto dura e spesso poco
scientifica. La vera debolezza della edizione di Lachmann sta nella poca
quantit dei mss. che ha usato, bench fossero antichi.

4. Il periodo della critica moderna


e la sconfitta del Textus Receptus (continua)
Friedrich Constantin von Tischendorf (1815-1874), famoso per la
scoperta del codice Sinaitico. Nella quantit dei mss. ritrovati e le ed.
critiche pubblicate super qualunque altro; pubblic 22 vol. di testi di
mss. biblici. Avendo 25 anni intraprese il lavoro di decifrazione del
palinsesto codice Efrem (C). conosciuto pure per la sua operosit
instancabile nella raccolta di testimonianze testuali. Le sue edizioni del
testo greco del NT sono criticate dagli studiosi moderni per la rigidit
nelladesione ai canoni critici, e per leccessiva fiducia al codice
Sinaitico. Fu curatore di unedizione del codice Vaticano.
B.F. Westcott (1825-1901) e F.J.A. Hort (1828-1892) di Cambridge
pubblicarono insieme The New Testament in the Original Greek (1881),
frutto di ca. 30 anni di lavoro degli autori. Perfezionarono il metodo
critico di Griesbach e Lachmann. Individuarono i quattro tipi testuali:
1) il Neutrale, 2) lAlessandrino, 3) lOccidentale, e 4) il Siriaco (il pi
tardivo). Il testo Neutrale fu valutato da loro come il migliore,
rappresentato innanzitutto dai codici Vaticano e Sinaitico.

4. Il periodo della critica moderna


e la sconfitta del Textus Receptus (continua)
Le edizioni del NT in greco di Tischendorf e Westcott-Hort bastarono
per dimostrare a tutti gli studiosi la debolezza del Textus Receptus.
Tuttavia la vera sconfitta del Textus Receptus e il suo ripiegamento
dalla Chiesa e dalluniversit non avvenne prima della pubblicazione
della prima edizione del Novum Testamentum Graece di Eberhard
Nestle (1851-1913), uscita nel 1898 a Stuttgart. Nestle compar il
testo di Tischendorf, WestcottHort e B. Weiss, applicando il
seguente procedimento: la variante che appariva nelle due di queste
tre edizioni veniva stampata da Nestle nella sua edizione, mentre le
lezioni diverse venivano messe nellapparato critico.
Il testo delle prime edizioni di Nestle rappresenta lo stato degli studi
ancora del XIX sec., ma il suo apparato critico entra gi nelle
caratteristiche proprie delle opere del secolo XX.

4. Il periodo della critica moderna


e la sconfitta del Textus Receptus (continua)
Ledizione pi monumentale del NT greco finora apparsa quella di H.F.
von Soden (1852-1913), Die Schriften des Neuen Testament in ihrer ltesten
erreichbaren Textgestalt hergestellt auf Grund ihrer Textgeschichte, II, Berlin
Gttingen, 1902 1913. Contiene 2203 pagine di prolegomeni, stampate
con i caratteri piccoli, in cui lautore espone le sue testi sulla storia del testo
greco del NT. Invent un nuovo sistema di nomenclatura, non accolto
per dalla maggioranza degli studiosi successivi.
Von Soden classific i tipi testuali in tre gruppi: 1) il testo K (corrisponde al
Siriaco di Westcott-Hort), 2) il testo H (comprende il Neutrale e
lAlessandrino di Wescott-Hort), e 3) il testo I, non conservato per intero
ma deducibile da molti testimoni di carattere misto. Tutti e tre questi tipi
testuali (I-H-K) risalirebbero a un archetipo perduto. Leliminazione delle
corruzioni condurrebbero al testo originale.
La classificazione e le preferenze di von Soden nel giudicare il valore dei
mss. sono molto criticate dagli studiosi moderni, giacch lo condussero alla
scelta del testo molto simile al Textus Receptus.

4. Il periodo della critica moderna


e la sconfitta del Textus Receptus (continua)
Il lavoro di Eberhard Nestle, menzionato gi prima, fu ripreso dal suo
figlio Erwin. Lopera di Erwin Nestle, specialmente il suo apparato
critico, deve in molti punti alle informazioni raccolte da von Soden. La
sua XIII ed. del NT pubblicata nellanno 1927 molto importante in
quanto marca la nuova epoca nella storia delle edizioni del NT in greco.
Negli anni 50 del XX sec. al lavoro di Nestle si associ Kurt Aland. Da
quel momento cominciarono le edizioni, che sono poi divenute le pi
apprezzate e le pi usate nel campo della critica testuale fino ad
acquistare la posizione analoga a quella che aveva il Textus Receptus nei
primi secoli dopo linvenzione della stampa.
La prima edizione comune Nestle-Aland dellanno 1963, ed gi la
25-sima edizione, contando quelle di Nestle.
La pi recente la NA27. Il passaggio da unedizione allaltra significa
sempre un aumento dei dati (si aggiungono pi mss.) e anche una
revisione e miglioramento dellapparato critico.

4. Il periodo della critica moderna


e la sconfitta del Textus Receptus (continua)
Negli anni 50 del XX sec. si formato un comitato internazionale e
interconfessionale, in cui sono entrati: K. Aland, M. Black, C.M. Martini,
B.M. Metzger, A. Wikgren (a partire dellanno 1982 anche Barbara Aland
e J. Karavidopoulos).
Questo comitato stato convocato per creare unedizione del NT in
greco, con un apposito apparato critico, che fosse particolarmente
adatta ai traduttori. La prima di edizione per i traduttori apparsa nel
1966. La pi recente, GNT4, dellanno 1993.
Cos dalla stessa fonte legata agli studiosi-fondatori Nestle e Aland
abbiamo due serie di edizioni del NT in greco:
 luna dedicata ai traduttori professionisti,
intitolata The Greek New Testament (la pi recente la GNT4)
 e laltra dedicata al lettore pi vasto,
intitolata Novum Testamentum Graece (la pi recente la NA27)

4. Il periodo della critica moderna


e la sconfitta del Textus Receptus (continua)
Alla fine alcune altre edizioni moderne del NT in greco parallele a quelle
di Nestle Aland:
 H.J. Vogels, Novum Testamentum graece et latine, 1920 e 1922 in
ed. bilingue greco-latine, pi vicino al Textus Receptus delle altre due
edizioni, con un apparato critico limitato, ma piuttosto buono per
quanto riguarda la Vetus latina, e le versioni siriache;
 A. Merk, Novum Testamentum graece et latine, PIB, Roma 1933,
198410; con un apparato critico che assomiglia molto a quello di von
Soden, ma con le sigle del sistema pi comune (quello di Gregory)
e aggiornato alle nuove testimonianze testuali. Criticato per non
essere molto accurato e preciso nelle citazioni delle testimonianze,
sopratutto nelle prime edizioni;
 A. Merk G. Barbaglio, Nuovo Testamento greco e italiano, 1990,
bilingue: il testo greco di Merk e il testo italiano della CEI.
Lapparato critico segnala le differenze tra Merk e Nestle Aland.

4. Il periodo della critica moderna


e la sconfitta del Textus Receptus (continua)
Esempio: comparazione delle varianti dellapparato critico di alcune
principali edizioni critiche del testo greco del NT:
Un campione: Matteo 10
Edizione
Varianti nellapparato critico
Aland: SQE ed. 13 76 (as shown on pp. 138-149)
Bover
21 showing ms. support; 2 more where only editors cited
Hodges & Farstad 10 MT variants; 19 MT vs. UBS variants
Huck/Greeven
76 (as shown on pp. 57-60)*
Merk
55 (+27 variants in the Latin parallel)
Nestle ed. 13
43
Nestle-Aland ed. 25 50
Nestle-Aland ed. 27 58
Souter
12
Tasker
1
Tischendorf
147
UBS Ed. 3 = GNT3 5
UBS Ed. 4 = GNT4 2
Westcott & Hort
4 with marginal variants, 3 "noteworthy rejected"