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Il melodramma

Passando dal 700 all 800 il teatro italiano perde la sua situazione di monopolio,
Quando gli artisti italiani si recano all estereo devono fare i conti con i musicisti locali,
che tramite alla rivoluzione operata da gluck compongono anch'essi le proprie opere.
SI manifesta la necessit di una rivoluzione del melodramma.
Questa avviene soprattutto con Rossini (1792 1868) che rappresenta un
rinnovamento che si inserisce all interno di quegli ideali della restaurazione, del
ritorno alla bell poque nell europa tormentata dal romanticismo. Egli rimpolpa lo
strumentale, aumenta l'energia ritmica, e la sua opera non ha pi nulla di
settecentesco. Rossini ha una travolgente carriera, prima nel nord italia e poi anche
al sud, a napoli, patria del melodramma. dove rappresenta elisabetta d inghiliterra
che riesce a convincere i napoletani (dosando le innovazioni pian piano) . Vi poi il
barbiere di siviglia.
Grande tappa di rossini venire invitato a dirigire il teatro comique a parigi. Egli
scriver opere in francese : da ricordare adattamenti di maometto II e mos che
sono quasi opere nuove (1826).
Tuttavia rossini non apprezzato da tutti, sente il peso delle innovazioni strumentali
romantiche (soprattutto tedesche) e da molti non viene apprezzato . Ma egli stup
tutti con il guglielmo tell, in cui seppe reinventarsi e creare un senso della presenza
della natura intorno ai personaggi che fu apprezzato anche da romantici come
berlioz.
Melodramma romantico
Il melodramma italiano respinge le tematiche romantiche legate all'eroismo, all
angoscia, all infinito, ma sensibile di fronte ad una : la tematica dell'amore. Tutto
ci che nel romanticismo ribellione al razionalismo ed esaltazione del cuore caro
agli italiani. Bellini e Donizetti furono i protagonisti di questa corrente, e le loro opere
sembrano essere tutte una grande variazione del romeo e giulietta.
Ma all estero Donizetti e Bellini devono fare i conti con le innovazioni strumentali del
romanticismo: la favorita di donizetti verr definita da schumann "teatro per burattini"
nonostante il grande successo tra i parigini 1840.
Giuseppe Verdi:
Melodramma trasformato intorno al 1830-40 dai moti politici e guerra contro gli
austriaci.Mazzini invoca l'avvento di un dramma musicale che rispondesse

all'entusiasmo patriottico dei tempi.


Quel nome era Verdi.
La novit del melodramma di verdi (1813-1901) era la scoperta del popolo, dopo
tanti anni di aristocrazia della musica italiana. Il popolo elemento dove ricercare
l'infinito romantico (prima solo amore).
Dopo opere corali grandi e costose (Nabucco) dove i protagonisti si perdevano nelle
masse, egli approda ad un'opera pi concentrata su pochi e dettagliati personaggi
(stile donizzetti).
Attraversa un periodo di produzione affannosa nel quale produce molte opere a
discapito della qualit, sulle quali spiccano Macbetch e Due Foscari, per la buona
caratterizzazione psicologica dei personaggi.
Dopo questo periodo la morte di donizetti (1848) assicura a verdi il successo
indisturbato, ed egli pu lavorare con pi calma senza temere di essere dimenticato.
Il clima tuttavia non pi patriottico e a verdi conviene spostarsi su temi psicologici e
privati piuttosto che battaglieri.
Il periodo affannoso era tuttavia servito a verdi per perfezionare la sua arte, e tra il
1851 e il 53 sforner la trilogia popolare di grande successo: Rigoletto, trovatore e
traviata.
Caratteristiche di queste opere sono la nobilitazione del recitativo che viene musicato
e il fuoco su pochi importanti personaggi a discapito di tutte le situazioni secondarie.
Altro aspetto la redenzione dell'eroe, che grazie all'amore si redime dalle passioni
che lo snaturano (es rigoletto che ha una figlia).
Verdi prova poi a far crescere la sua arte e farla maturare attraverso nuovi elementi:
il contrasto bene-male viene sfumato e reso pi realistico, la rete dei personaggi
ampliata in stile shakespeariano e viene introdotto l'umorismo, le parti comiche,
testimonianza che verdi approda ad una pi larga e forse saggia
visione della vita.
Le opere di questo periodo di maturazione saranno Vespri siciliani, Ballo in
maschera (comico), Don carlos.
L'Aida rappresenta il culmine di questo percorso: le parti strumentali sono cos
robuste e vengono utilizzate melodie ricorrenti per individuare i personaggi, qualcuno
parler di wagnerismo anche se non .

La carriera del vecchio operista sembrava culminata con l'Aida, ma invece egli nel
1887 arriv con L'otello, con librettista arrigo boito). Il tema della gelosia, spesso
presente il verdi, viene qui completamente trasfuso nel linguaggio sonoro.
IDEE DI VERDI
Il progresso della musica di verdi ancor pi incredibile considerando che egli era
un conservatore.
Egli rifiut le proposte della musica strumentale romantica tedesca, e affermava che
la vera arte italiana fosse legata a vocalit e melodia e i suoi modelli dovessero
essere rossini o palestrina.
Anche verso la fine della sua vita rossini continuava ad insediare il suo primato, tanto
che il ministro dell istruzione afferm che dopo rossini non si era avuto pi niente di
buono in italia. verdi per questo riconsegn il titolo di commendatore, ma poi poich
era sincero ammiratore di rossini radun vari compositori italiani per comporre una
messa di requiem il giorno della sua morte.
IL verismo
Pietro mascagni- cavalleria rusticana 1890, ambiente contadino siciliano, novella di
verga, apre l'idea ad una nuova corrente teatrale italiana, il verismo.
questa corrente si ispirava al naturalismo di zola e al verismo di verga, e si
proponeva di trattare appunto vicende tratte dalla realt contemporanea, cosa che
sollev a volte entusiasmo (la pagina di cronaca di un giornale la pi letta) e alle
volte ribrezzo (da parte degli schifiltosi).
Il verismo italiano tenta la difficile impresa di far confluire le innovazioni strumentali
tedesche del romanticismo all interno del melodramma tipicamente italiano.
In particolare, il modello a cui guardano i veristi wagner.
Secondo alcuni tuttavia l'opera verista non riesce in questa impresa senza incappare
in problemi di forma: per esempio, se in wagner i temi evolvono, in questo caso
vengono spesso soltanto ripetuti, e il recitativo nobilitato da verdi lascia qui il posto
all'aria melodica che viene intensificata.
Gli artisti veristi presentano spesso un'incapacit di maturare degli intenti artistici:

mascagni crea un'opera di successo con la cavalleria rusticana (che utilizza modello
carmen), ma le sue opere successive sono meno interessanti (es amico fritz).
Unico artista che sembra riuscire nell intento puccini (lucca 1858-1924).
Puccini presenta un influenza del gusto francese , e da molteplici artisti, es strauss e
debussy.
E' portavoce di un verismo meno brutale, ed un melodista gentile.
La bohme tra i suoi primi grandi successi (1896), la tosca rappresenta uno
sbandamento nella sua opera. Seguono madama butterfly 1904 e turandot 1926,
ultima opera.
Opera comique
Nello stile dell opera napoleonica si mossero Lesuer (ossian ou les bards piace a
napoleone) e Mehul (si ispira a Gluck, crea il Joseph, ma nn piace a napoleone che
vuole freschezza degli italiani, troppo drammatico).
Accanto alla produzione seria c' l'opera comique, come dice il nome opere
tendenzialmente allegre a lieto fine.
Importante caratteristica dell'opera comiche, lodata ed osteggiata, era la mancanza
di un recitativo. Soltanto le parti salienti vengono musicate, il resto in prosa. Hegel
lo definisce genere inferiore in cui prosa e canto si mescolano, altri ne esaltano i
vantaggi: gli ascoltatori riposano le orecchie e i tempi lunghissimi delle
rappresentazioni ridotti.
In un momento in cui nelle opere domina la ricerca dell'elemento epico, tragico, e
serioso, l'opera comique rappresenta una rappresentazione lieta, serena, e
agganciata alla realt (piccolo borghese) e alla mediocrit.
L'opera comiche non ha esponenti celebri: ricordiamo Boieldieu con la Dame
Blanche 1825, musicista assai modesto che imprime una punta di romanticismo alla
psicologia dei personaggi (la musica rimane stile rossiniano invece).
Un altro Herold con Zampa 1831 che quasi un opera tedesca, il romanticismo
penetra nella musica.
Auber che scrisse il domino noir nel 1837 invece era assolutamente refrattario alle
correnti romantiche (natura? io passeggio nel parco la domenica).

Nell'ultimo periodo l'opera comique assumer addirittura la forma dell'operetta, con


Adam e ebreo tedesco offenbach e le sue parodie classiche. (es elena di troia e
orfeo all interno).
GRAND OPERA
Nel grand opera entra anche rossini, che forse fornisce la pi grande opera con il
guglielmo tell.
Poi muta di portici di auber.
Nel complesso il grand opera aveva bisogno di essere liberato dalle classiche
convenzioni che lo rendevano pesante e noioso.
Auber vi fece confluire tutto ci che poteva essere gradito al pubblico; tinte epiche e
tragiche, cavalieri, armature, battaglie, danze e colpi di scena. Elementi non estranei
al romanticismo del tempo, ma che qui vengono imitati in maniera superficiale e
sono funzionali, come il parlato nell opera comique, a non fare annoiare lo
spettatore.
Questo genere, con tutte le sue convenzioni di falso romanticismo e continui colpi di
scena, venne sviluppato ulteriormente da giacomo meyerbeer, ebreo tedesco (1791
1864).
Da ricordare il Crociato in egitto, roberto il diavolo, il profeta e l africana.
Meyerbeer, nonostante le maledizioni di wagner, non manca di tecnica e efficacia
teatrale. Tuttavia la sua musica totalmente priva di autonomia e legata alle parole
( si diceva fosse incapace di scrivere musica senza testo). Nella produzione di
meyerbeer, chiaro che il pensiero va sempre alla ricerca di impressionare il
pubblico e non alla creazione di una poesia particolarmente profonda.
da ricordare l ebrea di halevy altro compositore lodata da wagner.
LE SCUOLE NAZIONALI
Nei paesi che nell'800 erano rimasti lontani dalla cultura musicale internazionale di
rinnovo quale di francia, italia e germania, si svilupp un'interesse per la musica
popolare con le sue diverse caratteristiche proprie di ogni nazione.

L'intento era di rinsanguare il linguaggio della musica dotta con elementi del folclore,
ad esempio scale bizantine dell'oriente russo, melodie paesane, forme semplici, ritmi
vivaci.
I RUSSI
Dopo un'egemonia dell'opera italiana e francese in tutto il 700, l'800 russo inizi a
farsi strada attraverso diverse personalit.
I musicisti russi si possono dividere da una parte nel gruppo dei refrattari e non alla
musica internazionale del tempo e alle sue complicazioni e ardimenti.
La prima corrente parte da musicisti che si accostano alla musica popolare con una
sincera solidariet verso il popolo e i soprusi che deve sopportare, a volte nn sono
manco professionisti; il canto popolare russo il loro modello, (il popolo crea, noi
elaboriamo dice glinka) un modello che espressione della sofferenza di un popolo
che ha messo di sperare, e passa dall'esaltazione alla depressione., un popolo che
ha come unico sollievo le gioie materiali di un giorno di sole o un fiasco di vodka.
Vi si nota l'utilizzo di scale orientaleggianti e cadenze particolari per l orecchio
occidentale, e l'uso del quarto di tono. Le melodie iniziano lente e sono sempre pi
veloci, fino ad ottenere un effetto quasi di trans o stordimento.
Musicisti della prima corrente sono: Michail Glinka 1804 1857 con la vita per lo zar,
opera teatrale incredibilmente apprezzata dal popolo ingenuamente, Dargomisnky.
Segue l'autorevole gruppo dei 5, musicisti che seguirono la strada indicata dai primi.
Balakirev, che predicava la soggettivit dell arte e affermava " la bellezza che pi ci
attrae la pi vera e individuale e va convertita in arte". Opera : Tamara, che fu
influente per debussy.
Cezar Cui, figura pi scialba.
Korsakov, testa forte del gruppo, unico che capace di crearsi una tecnica
prodigiosa sulla scia di berlioz.
I pi significativi nella raccolta deilo spirito del popolo russo sono per Borodin con il
principe igor ( un opera nazionale, pu interessare solo a noi russi) 1834 1887 e
Modest Musorgskyi 1839.81.

Musorgskji un grande genio musicale del secolo, con uno stile personale a
particolare. Musorgskij non si rif a modelli preesistenti ma persegue l'intuizione
musicale come "un selvaggio che scopre la musica guidato dall emozione dice
debussy". L'influenza popolare in musorsky non tanto legata alla ripetizione dei
suoi motivi, quanto alla istintiva impostazione dell'armonia. La cellula della sua
ispirazione simile a quella popolare inoltre poich si esaurisce subito e non si
sviluppa, limitandosi a ripetersi.
Il suo Boris Godunov costituisce un esempio di realismo senza precedenti, e crea un
tipo di opera diversa sia da wagner che dal melodramma italo francese.
Liadov altro dei 5 lago incantato, solo strumentale.
L'altro gruppo di musicisti rappresenta coloro che invece si aprono alle novit
musicali occidentali, influenzati sempre dal popolo ma pi con un distacco proprio di
uno studioso.
Primo fra tutti tra gli occidentalizzati Chajkosky, grande orchestratore che si
ispirava all eroismo di beethoven ma lo contaminava con la sua naturale sensibilit.
A parte qualche opera per il teatro, Caikosky d i suoi capolavori nei famosissimi
balletti: Il lago dei cigni, bella addormentata, e lo schiaccianoci. (1840-1893).
Da ricordare in questo gruppo Rachmaninov virtuoso del pianoforte e Rubinstein.
GLI SLAVI
In Polonia dopo Chopin non vi furono geni musicali di tale statura, ma da ricordare
per esempio Stanislaw Moniusko 1819- 1872, che fond il teatro musicale polacco,
caratterizzato da musica semplice, tecnicamente povera nella quale confluisce
l'anima popolare polacca.
Pi interessante la boemia e i suoi musicisti;
Bedrich SMetana (1824 84) musicista che si ispira a Berlioz e Liszt e ha una sana
concezione dell'ispirazione popolare "non si crea una musica nazionale ripetendo i
motivi popolari" , egli invece rielabora e ricrea.
Tra le opere la sposa Venduta, commedia che risuona di danze popolari come la
polka, e il gruppo di 6 poemi del Ma Vlast, un inno alla terra boema con i suoi fiumi,

laghi, montagne e foreste.


Smetana si forma sul primo romanticismo come beethoven.
Altro artista Dvorak, che si forma sul romanticismo elegiaco di Bhrams e Caikoskj,
ed da ricordare la sua Sinfonia 95 1894, intitolata Dal Nuovo Mondo perch
composta in America, nei quali egli utilizza elementi del canto afro americano
assimilati al folclore boemo che si riconosce in ogni sua opera.
Altro nome degno di nota Janacek, che trasforma in opera teatrale Memorie della
Casa dei morti di Dostojeski nel 1930.
SCANDINAVIA
"sembra che le nazioni confinanti con la germania cerchino di emanciparsi dal
dominio della musica tedesca" affermava Schumann parlando di Niels Gade,
compositore la cui musica faceva pensare a schumann alla foreste della danimarca.
Ma egli affermava anche che era dai maestri tedeschi come mendelssohn che egli
doveva aver ricavato la sua tecnica.
In Norvegia invece, ricordiamo Grieg, 1843 1907 la quale ispirazione non era adatta
alle grandi architetture sinfoniche ma bens alle forme brevi in cui egli riusc a
conservare la freschezza dei fiordi norvegesi e delle nevi eterne. (es. Danze
Norvegesi).
Musicista che raccoglie l'eredit di grieg sibelius (1865 1957) che nel Kalevala
mette in musica un racconto di preistoria eroica nello spettacolo del paesaggio della
Finlandia.
Sibelius pi capace di Grieg nel trasferire le influenze popolari nelle forme
classiche ingombranti, infatti scrive 7 sinfonie, che per finiscono per un po'
sterilizzare quel folclore cos presente e fresco nello stesso Grieg.

INGLESI
La musica inglese nella seconda met dell'800 si innesta sulla corrente
postwagneriana, soprattutto ispirandosi a brahms e prendendo anch'essa spunto
dagli elementi popolari.
L'inghilterra conosce in questo periodo una rinascita musicale, anche se addirittura

fino alla seconda guerra mondiale non faranno la comparsa autori celebri.
Da ricordare Charles Stanford (1852 1924) che assimil correnttamente le
esperienze tedesche e italiane e inizia la rinascita.
Segue l educazione musicale germanica anche Frederick Delius 1863 1934, il quale
combiner influenze distanti come il contrappunto e le quinte parallele.
Gustav Holst sempre in questo primo periodo si ispira invece a soggetti orientali,
addirittura dalla letteratura sanscrita.
E' protagonista di un secondo periodo che va all'incirca dal 1920 al 1970 l'intenzione
di fondere le nuove influenze con la musica da orchestra, per esempio il jazz.
Riesce in questo Constant Lambert con il Rio Grande, che richiama le atmosfere
solari e amene del Brasile.
Benjamin Britten (1913) una delle personalit pi importanti di questo periodo, e
l'opera
peter grimes del 1945 salutata come l inizio di una rinascita del teatro.
Egli verr addirittura paragonato a verdi per l impiego delle voci e dell'orchestra.
Da ricordare anche la cantata misericordium del 1963 per il centenario della croce
rossa, opera simile all'oratorio che far sorgere anche analogie con Handel.
Da ricordare Berkeley con il Nelson 1954 ed elizabeth lutyens per la musica
dodecafonica.
SPAGNA
Anche la spagna a partire dall'800 sent l'esigenza di svincolarsi dalla tirannia
operistica di francia ed italia. In particolare, parti da Felipe Pedrell, che promosse lo
studio della polifonia spagnola del 400 e 500, nel quale vedeva la strada per una
musica di identit nazionale.
Felipe apre la strada ad Albeniz e Granados fino al campione Manuel de Falla.
Con essi, la spagna si libera dello stereotipo musicale del barbiere di siviglia o della
carmen, opere che seppur grandiose rappresentavano una spagna osservata con gli
occhi di un turista, che non poteva cogliere la sua essenza, a base di nacchere e
tamburelli baschi.

A questo perviene Albeniz, pianista influenzato da Chopin, specialmente con l'Iberia,


opera influenzata dalla rinascita strumentale francese che rappresenta finalmente la
vera spagna vista attraverso il prisma dell'arte. Albeniz combina le sue influenze con
quelle popolari, caratterizzata dall'uso arabo del semitono e dell'alternanza di
maggiore e minore.
Simile ad Albeniz ma tendenzialmente pi malinconico granados (1867 1916), con
le sue danze spagnole.
Il culmine di questa evoluzione rappresentato da Manuel de falla, per alcuni il pi
grande musicista spagnolo dell epoca.
Da ricordare Noches en los jardines de espana (1909), profondamente influenzata
dall'impressionismo di Debussy, e un adattamento del don chischiotte, 1922 el
retablo de maese pedro.
FRANCIA FINO A DEBUSSY
In Francia a partire dalla seconda met dell 800 inizi una rivoluzione musicale volta
a liberarsi dalla servit operistica nei confronti del pubblico, sempre da assecondare.
Le influenze wagneriane e non iniziarono a penetrare e diedero inizio ad un
movimento con le sue personali caratteristiche.
Uno degli iniziatori di questa corrente fu il belga franck, organista che si occupava
generalmente di temi attinenti alla religione. In franck penetra l influenza wagneriana
ma spoglia di ogni pretesta edonistica.
Altro compositore da ricordare Camille Saint Saens, un accademico gelido e
formale che per aiut nello svincolarsi dalla mediocrit operistica.
Il culmine di questa evoluzione francese rappresentato di certo da Debussy (1862,
1918).
Debussy si fa portavoce della poetica del decadentismo, come ad esempio
baudelaire, e dell impressionismo, liberando la musica dall ingombrante influenza
wagneriana e opponendo al suo gusto del mastodontico un'eleganza agile e sottile.
Verr definito "padre della musica moderna"; nella prima fase, definita
impressionista, abbiamo i Cinq poemes de baudelaire (1899) e alla fine pelleas et

melisande (1902).
Nell ulitmo periodo della produzione cercher invece di sfuggire ai pericoli della sua
stessa arte, ricercando il ritorno ad un'architettura razionalmente pi classica.
E' il caso ad esempio dei 3 schizzi sinfonici de la mer 1905e nelle images per
orchestra (tra cui c' l iberia) e il martire de saint sebastien scritto su testo di gabriele
d annunzio.
DOPO DEBUSSY (CRISI LINGUAGGI?)
La rivoluzione musicale di debussy fu di importanza non minore di quella
wagneriana, ma non ci si poteva limitare alla sua imitazione, bens era necessario un
superamento che incorporasse il suo insegnamento.
Debussy era il primo musicista moderno che ridasse alla musica qualcosa della sua
autonomia, dopo che nel romanticismo se n'era a lungo fatto un uso descrittivo al
servizio dell'idea letteraria.
Egli rifiuta ogni schema precedente, e le armonie pi strane si susseguono secondo l
ispirazione, e lo stesso i ritmi.
Ascoltando composizioni di Debussy dopo Schumann ci si rende conto di come la il
romantico sia legato ad un'idea sentimentale, mentre i pezzi del secondo si reggono
da soli, sulla loro natura sonora.
Il primo a superare l'esperienza di debussy fu ravel (1875 1937) .
Il pezzo in debussy trova la sua architettura nello svilupparsi dell'ispirazione, ravel
invece utilizza una struttura preordinata.
Ci che ravel assorbe di debussy per il gusto del particolare prezioso, finemente
cesellato, per riscopre un uso pi tradizionale degli accordi abbandonando le
evanescenti dissonanze debussiane.
Ravel assorbe influenze dalle sue origini basche (spagna) o anche dal circo dal jazz
e dalla musica zigana, per depurate attraverso l astrazione.
Fin dal quartetto (1903) si manifesta una linearit d'intenti rispetto al tipico pulviscolo
sonoro debussiano. L'influenza spagnoleggiante chiara nel Bolero, e nelle tre

canzoni di donchisciotte a dulcinea (ultima opera 1932).


AVANGUARDIE PARIGINE 900
La scuola parigina del 900 si propone il superamento dell'esperienza di debussy,
facendo ritorno a forme pi tradizionali di melodia e ritmo, nonostante sia in linea con
ci che involontariamente debussy aveva ottenuto, di riscattare l utilizzo della musica
come scopo e non pi soltanto come mezzo, seppure le sue intenzioni fossero in
realt descrittive alla stregua dei romantici.
Nella scuola parigina inizialmente il "gruppo dei 6" ad essere il motore trainante
della rivoluzione.
Vi troviamo honegger (1892 1955) da ricordare per il primo esempio d ispirazione
musicale ispirato alle macchine, all'energia e alla velocit, il Pacific 231.
Altro Darius Milhaud, adunatore di dissonanze e uso della politonalit, con
incursioni nel circo e nell'alta buffoneria musicale.
Se il gruppo dei 6 supera la barriera di debussy, Olivier Messiean (1908) colui che
supera l'esperienza del gruppo dei 6. Egli ispirato dalla musica atonale e studia il
timbro, la musica orientale, il canto degli uccelli.
Nell'esperienza della musica elettronica si inseriscono invece Pierre Boulez,
sperimentatore della musica aleatoria (in parte casuale e abbandonata a s stessa)
e pierre schaeffer, tecnico del suono della radiotelevisione francese e
sperimentatore.
NOVECENTO RUSSO STRAVISNKI
Stravinski e il massimo artefice musica contemporanea. 1882-1971
Nel pezzo feux d artifiche si ravvisano gi le caratteristiche della sua produzione, con
impalcature ritmiche solidissime e colori orchestrali vivaci.
Il suo linguaggio completamente epurato dalle influenze wagneristiche o
debussiane, qualcosa di nuovo.
il balletto petrusca 1911 narra di una marionetta che si innamora di una ballerina, e
viene uccisa dal suo rude compagno. La musica efficace anche separata dalla
scena e in questo supera l iper descrittivit wagneriana o debussiana, che

pretendeva di imitare il discorso parlato con la musica.


Seguono poi tre diversi periodi
1) nel periodo nazionalista stravinski esalta le tradizioni della sua terra, in linea con
la tendenza del tempo, ade sempio nell'histoire du soldat
2) il secondo periodo incredibile e inaspettato, e prende i suoi ammiratori di
sorpresa: si tratta del periodo neoclassico e presuppone da parte di stravinski un
ritorno ai modelli classici, (Pulcinella simile a Pergolesi), poi Bach, Mozart, Rossini.
Stravinski si traveste di queste antiche influenze, ma riesce nell'incredibile intento di
farle sue, studiandole a fondo.L'ottetto per strumenti a fiato 1923 concilia le
apparentemente opposte influenze di bach con la musica jazz, carriera di un libertino
(1951) termina il periodo neoclassico.
3) sostenitore finora a tutti i costi della tonalit contro la scuola atonale di
schoenberg, stravinski fa qualcosa di completamente inaspettato: scrive opere
influenzate dalla dodecafonia. E' il caso della cantata, e del the flood 1962
Con quest'ultima prova stravinski si conferma all avanguardia del movimento
contemporaneo ancora una volta, lasciando un'eredit di innovazioni armoniche
ritmiche e strumentali che avranno influenza su tutti i compositori successivi.
Come si detto stravinski avr una lunga schiera di imitatori
Aderiscono al neoclassicismo Igor Markevic, interessato al contrappunto, Nikolai
Nabokov (fine di rasputin), Bohuslav Martinu, (Concerto grosso). Quando martini si
libera dall influenza neoclassica rivela una personalissima firma che ricorda una
calma paesana, con personaggi dalle grosse spalle pazienti.
DA HINDEMITH A STOCKHAUSEN CON DARMSTADT DOPOGUERRA

Hindemith (1895-1963) fu una personalit di spicco nella musica moderna del


novecento tedesco. Egli rifiut la dodecafonia e segu le orme di Bach nei pi serrato
e fitto contrappunto. Egli possedeva per anche una qualche originalit romantica:
nellopera 1922 per pianoforte raccomanda all esecutore di trattare il piano come una
percussione dimenticando come si suona.
Hindemith richiama Bach anche per il temperamento, robustamente sano, e afferma
di fare musica pratica, destinata anche all'esecuzione dei dilettanti (ad esempio

costruiamo una citt, gioco musicale per bambini). Ha un gusto artigiano per il far
musica, senza intenti descrittivi romantici.
La sua esperienza verra sfruttata nel mathis der maler, su un pittore del 500, e nell
intenzione di scrivere almeno una sinfonia per ogni strumento.
Ultima opera l'armonia dell universo del 1957 su copernico.
Simile a Hindemith fu Kaminski, porato in primo piano dall epurazione dei nazisti
verso l arte moderna sospettata di essere sovversiva o giudaizzante. Altri artisti
dell'epoca cercavano di operare un rinnovamento della musica che fosse accettato
dal regime e non si limitasse ad imitazione tardoromantica (simpatizzavano per
stravinski).

DODECAFONIA SCHONBERG
Schoenber (1874-1951), dopo un primo periodo in cui produce opere utilizzando
l'armonia consueta, con Das buch der hangenden garten (1909) volta le spalle all
armonia tradizionale e attua il comunismo dei 12 suoni, cio la dodecafonia. La
dodecafonia annulla il principio di tonica, cio i rapporti dei vari suoni con uno
privilegiato.
Nei cinque pezzi op 16 si assiste ad una melodia di timbri, con trasformazioni di uno
strumentale che si snodano su un unico accordo.
Sotto la commozione degli eventi della seconda guerra mondiale schoenberg
produrr il sopravvissuto di varsavia (1947), che descrive con realismo gli orrori dei
campi di sterminio. In questa e altre opere utilizzer un tipo edulcorato di
dodecafonia, lasciando percepire dei centri tonali.
Allievo di schoenberg Alban Berg 1885 1935 , che rappresenta una figura di
tramite in quanto legato ancora alla musica tonale (inserir un corale di bach nel
tessuto musicale del concerto per violino)
Considerato invece l'estremista del metodo dodecafonico Webern (1883 1945) che
per il suo stile rivoluzionario verr all'inizio schernito e oggi profondamente stimato.
Lo stile con cui webern gioca con i vari timbri ricorda berlioz e altri grandi
orchestratori.

RUSSI NOVECENTO PROKOFIEV


Prokofev \891 1953 si proponeva di riportare la musica ad una funzione sociale.
Paragonato a stravinski, la sua scrittura parve inizialmente troppo moderna e
sfrontata e le dissonanze facevano pensare alla dodecafonia, per questo con la suite
sciita 1916 egli fece un grosso fiasco. Nel 1917 scrive la sinfonia classica per
dimostrare al pubblico di essere perfettamente capace a scrivere in maniera
tradizionale.
Maestro nel racconto scenico, famosi Pierino e il lupo 1936 e la partitura per il film
aleksandr nevskii 1939.
Angelo di fuoco, rappresentato postumo nel 1955, consacra la sua grandezza.
BRAHMS E TARDO ROMANTICISMO
L'ultima parte del romanticismo caratterizzata da un passaggio dall'eroismo e l
immediatezza, alla nostalgia e la riflessione, il ripiegamento psicologico.
Le novit portate soprattutto dal nuovo linguaggio di wagner e altri romantici, con
esasperate modulazioni e cromatismi, sono impossibili da conciliarsi con la forma
sonata.
Protagonista di questo periodo bhrams 1833 1897
In brahms sono presenti elementi di fantasticheria quasi visionaria e rassegnazione
elegiaca.
La creazione di brahms e la sua divagazione fantastica son tuttavia raggiunte tramite
il duro lavoro "non c' creazione senza lavoro accanito".
A questi elementi va aggiunto un gusto bonario per il semplice divertimento, che
favor la creazione di pezzi semplici (nonostante la complessit di cui egli era
capace) come le danze ungheresi, che diventarono tra i pezzi preferiti delle
orchestrino di musica leggeraBrahms era tuttavia in realt pi a suo agio nelle forme brevi create di volta in volta,
similmente a schumann. Nonostante fu apprezzato per le sue capacit nella forma
classica, la sensazione che egli fosse insofferente nel modello della sinfonia.
Conciliare il nuovo linguaggio post wagneriano con la forma sonata non era pi
possibile, e causa nella produzione di brahms momenti prolissi e faticosi.
Questa lotta porta a frequente uso di frasi molto lunghe, di difficile ascolto per lo
spettatore, in cui le modulazioni si susseguono e il contrappunto abbondante. In

queste peripezie armoniche spesso fa anche le spese il ritmo.


Tuttavia questa lotta viene forse vinta da brahms; egli si avvicina alla composizione
orchestrale con cautela, inizialmente con le serenate e le composizioni corali
(requiem tedesco 1857 ) e infine con la sinfonia op 68, per la quale viene salutato
come erede di beethoven (qualcuno defin questa sinfonia la decima, chiara
allusione a beethoven).